Sei sulla pagina 1di 18

Equazioni e disequazioni logaritmiche ed

esponenziali

Guida alla risoluzione di esercizi


Esponenziale

Definizione: si definisce funzione esponenziale a x , con a > 0 , quella funzione che restituisce
come valori la quantità a elevata alla potenza x.
a è l’argomento dell’esponenziale, mentre x è l’esponente.
Osserviamo i grafici della funzione esponenziale

y = ax,a > 0 y = a x ,0 < a < 1

Possiamo osservare dai grafici che la funzione esponenziale può avere due tipi di comportamento:
 crescente se a > 0
 decrescente se a < 0
Diamo una definizione più precisa dei termini utilizzati
Definizione: una funzione f : R → R, x a y = f ( x ) si definisce crescente se ∀x1 , x 2 ∈ R
dall’essere x1 < x 2 → f ( x1 ) < f ( x 2 ) .

Definizione: una funzione f : R → R, x a y = f ( x ) si definisce decrescente se ∀x1 , x 2 ∈ R


dall’essere x1 < x 2 → f ( x1 ) > f ( x 2 ) .

Nel caso di una funzione crescente quindi ad un incremento della variabile x corrisponde un
incremento dei valori assunti dalla variabile y (se cresce la x crescono anche i valori di y).
Per una funzione decrescente ad un incremento della variabile x corrisponde un decremento dei
valori assunti dalla variabile y (se cresce la x diminuiscono i valori di y).
In entrambi i casi si può vedere che quando x = 0 , ed in generale quando l’esponente è nullo, la
funzione esponenziale vale sempre 1, possiamo affermare a 0 = 1 .
Inoltre i grafici evidenziano un altro importante comportamento della funzione esponenziale, essa
assume sempre valori positivi.
Quindi a x > 0, ∀x ∈ R .
Osservazione
La funzione esponenziale non si annulla mai

Proprietà dell’esponenziale

1) Il prodotto di esponenziali aventi la stessa base è quell’esponenziale che ha per base la


stessa base e per esponente la somma degli esponenti.
a x ⋅ a y = a x+ y
2) Il quoziente di esponenziali aventi la stessa base è quell’esponenziale che ha per base la
stessa base e per esponente la differenza degli esponenti.
a x : a y = a x− y
3) La potenza di esponenziali è quell’ esponenziale che ha per base la stessa base e per
esponente il prodotto degli esponenti.

(a ) x y
= a xy
4) Proprietà distributiva dell’ esponenziale rispetto la moltiplicazione

(a x
⋅by )
z
= a xz ⋅ b yz
5) Proprietà distributiva dell’ esponenziale rispetto la divisione

(a x
:by ) z
= a xz : b yz

Osservazioni

1) a 0 = 1 (l’esponenziale con esponente zero da come risultato 1)


1
2) a −x =
ax
Logaritmo

Definizione: si definisce logaritmo in base a di una quantità x quel valore y tale per cui vale x = a y .
Si scrive
log a x
Dove a rappresenta al base del logaritmo, mentre x è l’argomento.
L’argomento del logaritmo può assumere soltanto valori positivi (è una conseguenza della
restrizione posta sull’immagine dell’esponenziale).
Vediamo i grafici del logaritmo.
y = log a x a > 0 y = log a x a < 0

(notare come il grafico si possa ottenere dal grafico dell’esponenziale facendo il simmetrico rispetto
la bisettrice del primo-terzo quadrante).

Il logaritmo è quindi la funzione inversa per l’esponenziale (vale anche che l’esponenziale è la
funzione inversa del logaritmo).
Allora possiamo scrivere che:
exp : R → R + log : R + → R

Vale allora considerando f −1


( f (x )) = x :
( )
log a a x = x

Ma anche f f ( (x )) = x :
−1

a log a x = x
Proprietà del logaritmo
1. log a x + log a y = log a ( xy )

x
2. log a x − log a y = log a  
 y
( )
3. n log a x = log a x n

4. log a a = 1

5. log a 1 = 0

log b x
6. log a x = (formula per il cambiamento di base).
log b a

Vediamo di individuare un criterio che permetta di risolvere le equazioni con i logaritmi e con gli
esponenziali.
Partiamo da una semplice constatazione, siano assegnate due quantità uguali a , b e vediamo di
svolgere la seguente operazione di elevamento a potenza. Cioè se
a=b
Allora sarà anche
xa = xb
Se a e b rappresentano la stessa quantità le potenze scritte sopra avranno lo stesso valore in quanto
ad esponente c’è il medesimo valore.
Possiamo anche scrivere, sempre nell’ipotesi
a=b

a= b
Cioè se a e b rappresentano la stessa quantità la radice quadrata della prima dovrà essere uguale alla
radice quadrata della seconda.
Potremmo scrivere molti esempi, ma l’idea che sta alla base è sempre la stessa:

Date due quantità uguali se applichiamo ad entrambe la stessa operazione, o le stessa serie di
operazioni, otterremo ancora due quantità uguali.

Vediamo ora di utilizzare tale principio per poter compiere il percorso inverso.
Siano date due quantità uguali
a=b
Allora è possibile applicare loro la funzione esponenziale, oppure la funzione logaritmo, assumendo
che a, b rappresentino rispettivamente base e argomento. Allora:
Esponenziale Logaritmo
a=b a=b
ax = bx log c (a ) = log c (b )
Seguendo il ragionamento espresso in precedenza le quantità ottenute applicando al funzione
esponenziale e logaritmica sono uguali.
Cioè:
 se facciamo il logaritmo di quantità identiche otteniamo lo stesso risultato.
 se facciamo l’esponenziale di uno stesso esponente in basi uguali otteniamo lo stesso
risultato.
Vediamo di invertire ora il ragionamento.
Siano assegnate ora due quantità esponenziali o logaritmiche uguali:
ya = yb
Poiché l’esponenziale è lo stesso e le quantità rappresentate sono uguali, dal momento che le basi
sono identiche dovranno essere uguali tra loro gli esponenti, quindi
a=b
Analogamente per i logaritmi possiamo osservare che date due quantità uguali:
log c (a ) = log c (b )
Poiché i logaritmi rappresentano quantità uguali, dal momento che le basi sono identiche dovranno
essere uguali tra loro gli argomenti, quindi
a=b
Potremmo scrivere

Se due funzioni uguali e biiettive hanno lo stesso valore dovranno avere argomenti uguali.

Vediamo ora come risolvere gli esercizi su esponenziali e logaritmi utilizzando quest’ultima
proposizione.

Esercizio

Log (10 − 2 x ) = Log (5 − x ) − Log 4


Per prima cosa si deve stabilire quale sia il campo di esistenza, in quanto la funzione logaritmo
richiede che l’argomento assuma soltanto valori positivi, quindi
C.E.
10 − 2 x > 0 le condizioni per C.E. devono essere messe a sistema, in
 quanto si richiede che i valori accettabili per la x
5 − x > 0
soddisfino la condizione di esistenza per ogni argomento
− 2 x > −10
 di logaritmo presente nell’equazione.
 − x > −5
2 x < 10

x < 5
x < 5
 che essendo la stessa disequazione possiamo scrivere come C. E. x < 5
x < 5
Ora, per poter utilizzare la proposizione precedente è fondamentale avere un’unica quantità a
primo membro e un’unica quantità a secondo membro.
Utilizzando le proprietà del logaritmi
x
log a x − log a y = log a  
 y
possiamo scrivere un unico logaritmo a secondo membro, quindi
Log (10 − 2 x ) = Log (5 − x ) − Log 4

Log (10 − 2 x ) = Log


(5 − x )
4
Abbiamo ora un’uguaglianza tra due funzioni identiche, sono entrambe logaritmi, allora essa sarà
verificata se i rispettivi argomenti sono uguali tra loro, cioè possiamo passare dall’equazione
logaritmica all’equazione tra gli argomenti:

10 − 2 x =
(5 − x )
4
40 − 8 x 5 − x
=
4 4
40 − 8 x = 5 − x
− 7 x = −35
7 x = 35
x = 5 impossibile per C.E.

Esercizio

log 2 (3x + 1) − log 2 ( x + 2) + 2 = log 2 (9 x − 4) − log 2 x

C.E. −2 −1 0 4
3 9
 1
3 x + 1 > 0 3 x > −1 x > − 3
x + 2 > 0  x > −2 
   x > −2
  
9 x − 4 > 0 9 x > 4 x > 4
 x > 0  x > 0  9
x > 0

4
Quindi C.E. x > .
9

log 2 (3x + 1) − log 2 ( x + 2) + 2 = log 2 (9 x − 4) − log 2 x


Scriviamo un unico logaritmo a primo e a secondo membro.
 3x + 1 
log 2 
(9 x − 4)
 + 2 = log 2
 x+2  x
Per scrivere due sotto forma di logaritmo, possiamo considerare
( )
log a a = 1 e n log a x = log a x n
quindi
2 = 2 ⋅ 1 = 2 ⋅ log 2 2 = log 2 2 2

 3x + 1 
log 2  2 (9 x − 4)
 + log 2 2 = log 2
 x+2  x

  3x + 1  (9 x − 4)
log 2 2 2   = log 2
  x + 2  x
Passiamo ora all’equazione tra gli argomenti
 3 x + 1  (9 x − 4 )
22  =
 x+2  x
4(3 x + 1) 9 x − 4
= Non è necessario fare C.E. in quanto sono
x+2 x
4(3 x + 1) 9 x − 4 già comprese nelle C.E. per il logaritmo,
=
x+2 x poiché avevamo richiesto che gli argomenti
4 x(3 x + 1) (9 x − 4 )( x + 2 ) fossero >0, quindi abbiamo compreso
= .
x(x + 2) x( x + 2 ) anche il caso che i denominatori siano ≠ 0
12 x 2 + 4 x = 9 x 2 − 4 x + 18 x − 8
3 x 2 − 10 x + 8 = 0

5 ± 25 − 24 5 ± 1
x1, 2 = =
3 3
5 +1 6
x1 = = =2
3 3
5 −1 4
x2 = =
3 3
Sono entrambe accettabili in quanto soddisfano le C.E.

Esercizio

3 log 22 x + 5 log 2 x − 2 = 0 C.E. x > 0

Tale equazione si risolve ponendo log 2 x = t

3t 2 + 5t − 2 = 0

− 5 ± 25 + 24 − 5 ± 49 − 5 ± 7
t1, 2 = = =
6 6 6
−5+7 2 1
t1 = = =
6 6 3
−5−7 12
t2 = = − = −2
6 6
Poiché abbiamo posto log 2 x = t , per calcolare le soluzioni per l’incognita x del testo iniziale si
deve porre
log 2 x = t1 e log 2 x = t 2
Sostituendo si ha
1
log 2 x = log 2 x = −2
3
1
log 2 x = ⋅1 log 2 x = −2 ⋅ 1
3
1
log 2 x = ⋅ log 2 2 log 2 x = −2 ⋅ log 2 2
3
1

log 2 x = log 2 2 3 log 2 x = log 2 2 −2


Passando all’equazione tra gli argomenti
1
1
x = 2 , cioè x = 3 2
3
x = 2 −2 , cioè x =
4
Sono entrambe accettabili in quanto soddisfano le C.E.
Esercizio
log 1 log 1 (5 x + 9 ) = 0
3 3

In questo caso le condizioni di esistenza sono due in quanto il logaritmo più interno è argomento del
logaritmo più esterno, quindi deve essere >0, allora
log 1 (5 x + 9 ) > 0

 3
5 x + 9 > 0

Tenendo conto che log a 1 = 0 la prima diventa

log 1 (5 x + 9 ) > log 1 1


3 3

Che diventa
5x + 9 < 1
Si deve invertire il verso della disequazione in quanto si passa da una funzione logaritmica
1
decrescente, in quanto la base vale .
3
Mentre l’argomento è un polinomio la cui variabile x è crescente, pertanto si passa da:
una funzione decrescente  a una funzione crescente
log 1 (5 x + 9 ) 5x + 9
3

Dal momento che si deve analizzare il comportamento del segno di due funzioni dal comportamento
opposto, si deve invertire il verso della disuguaglianza per mantenere correttamente il legame
esistente tra il logaritmo e il suo argomento.
Allora
5x + 9 < 1
5 x < −8
8
x<−
5

La seconda equazione del sistema invece fornisce al seguente condizione:


5x + 9 > 0
9
x>−
5
Le soluzioni del sistema sono pertanto
9 8
− −
5 5

9 8
C.E. : − <x<−
5 5
Passiamo alla soluzione dell’equazione:
log 1 log 1 (5 x + 9 ) = 0
3 3

log 1 log 1 (5 x + 9 ) = log 1 1


3 3 3

Passando all’uguaglianza tra gli argomenti si ha


log 1 (5 x + 9 ) = 1
3

1
log 1 (5 x + 9) = log 1
3 3
3

1
5x + 9 =
3
1
5 x = −9 +
3
− 27 + 1
5x =
3
26
5x = −
3
26
x=− che è accettabile.
15

Esercizio
( 3 5− x 2 )
1+ x 2
8
2
5 x −3
=4 ( 2 3 x 2 +1 )

8 e 4 possono essere espressi con funzione esponenziale di base 2, quindi:


2 (
3 5− x 2 )
1+ x 2
(2 ) 3 5 x −3
( )
= 2 2 2 (3 x 2 +1)

Ricordando le proprietà delle potenze a m ( )


n
= a mn si ha:
3 (5 − x ) 2

1+ x 2
2( ) = 2 2 2 (3 x +1)
3 5 x 2 −3 2

3 (5 x −3 )
2 3 (5 − x ) 2

= 2 (3 x +1)
2 2
1+ x
2
15 x 2 − 9 15 − 3 x 2
=
1+ x2 3x 2 + 1
(15x 2
)( ) (
− 9 3 x 2 + 1 = 15 − 3 x 2 1 + x 2 )( )
45 x 4 − 27 x 2 + 15 x 2 − 9 = 15 − 3 x 2 + 15 x 2 − 3 x 4
48 x 4 − 24 x 2 − 24 = 0
2x 4 − x 2 − 1 = 0
x2 = t
2t 2 − t − 1 = 0

1± 1+ 8 1± 3
t1, 2 = =
4 4
1− 3 1
t1 = =−
4 2
1+ 3
t2 = =1
4
Da cui segue
1
x2 = − impossibile
2
x 2 = 1  x = ±1

Esercizio

x+2 1
32
x
( )
⋅ 2 x +1 x =x
2
+2 x
32
4
x+2
25 1

x 2
( )
⋅ 2 x +1 x = x2 +2 x
25
2
5
1 5
x+2
2 1+
x x(x+2)
2
⋅2 =2
x
2
5 2 1 5
− 1+
2 x+2 x
⋅2 x
= 2 x(x+2)
5 2 1 5
− +1+
2 x+2 x x
= 2 x(x+2)
5 2 1 5
− +1+ = C.E.x ≠ 0; x ≠ −2
x+2 x x x(x + 2)

5 x − 2( x + 2) + x 2 + 2 x + x + 2 5
=
x( x + 2 ) x( x + 2 )

5 x − 2( x + 2 ) + x 2 + 2 x + x + 2 = 5

5x − 2 x − 4 + x 2 + 2x + x + 2 = 5
x 2 + 6x − 7 = 0

− 3 ± 9 + 7 − 3 ± 16 − 3 ± 4
x1, 2 = = =
2 2 2
−3+ 4 1
x1 = =−
2 2
−3− 4 7
x2 = =−
2 2
Esercizio
1
x
3 x +1 1−
=2 x
9
x +1
x 1
3 1−
2
=2 x
3
1
1+ 1
x
3 1−
2
=2 x
3
1
1
31 ⋅ 3 x −
2
= 2⋅2 x
3
1 1

−1 x x
3 ⋅3 = 2⋅ 2
1
3x 2
1
=

x
3 −1
2
1 1
x x
3 ⋅2 = 2⋅3
1
(3 ⋅ 2) x =6
1

6x = 6
1
= 1 C.E. x ≠ 0
x
x =1
Esercizio
1 x −2 7
⋅7 =
4 21 + 7 x

(
7 x − 2 21 + 7 x )= 28
(
4 21 + 7 x
) (
4 21 + 7 x )
(
7 x − 2 21 + 7 x = 28 )
21 ⋅ 7 x −2 + 7 x −2 ⋅ 7 x − 28 = 0
x
x x 2
21 ⋅ 7 7 ⋅7
+ − 28 = 0
49 49
x
x x 2
3⋅7 7 ⋅7
+ − 28 = 0
7 49
x
2
7 =t
3 2 1 3
t + t − 28 = 0
7 49
t 3 + 21t 2 − 1372 = 0
Applicando Ruffini si ottiene:
P (t ) = t 3 + 21t 2 − 1372
P (7) = 343 + 1029 − 1372 = 0
Da cui
(t − 7 )(t 2 + 28t + 196) = 0
t −7 = 0 t = 7
t 2 + 28t + 196 = 0

t1, 2 = −14 ± 196 − 196 = −14

t = −14
x
2
Ricordando che 7 = t , abbiamo
x
72 = 7
x
=1
2
x=2
x
7 2 = −14 impossibile
Esercizio
( )
log 1 x 2 − 4 x + 3 − log 1 ( x − 2) ≥ log 1 ( x + 1)
5 5 5

C.E.
x 2 − 4x + 3 > 0

x − 2 > 0
x + 1 > 0

 x1, 2 = 2 ± 4 − 3 = 2 ± 1

x > 2
 x > −1


 x1 = 3; x 2 = 1

x > 2
 x > −1

-1 1 2 3

C.E. x > 3
( )
log 1 x 2 − 4 x + 3 − log 1 ( x − 2) ≥ log 1 ( x + 1)
5 5 5

log 1
(x 2
− 4x + 3 )
≥ log 1 ( x + 1)
5
(x − 2) 5

(x 2
− 4x + 3
≤ x +1
)
(x − 2)
x 2 − 4x + 3
− x −1≤ 0
(x − 2)
x 2 − 4x + 3 − x 2 + 2x − x + 2
≤0
(x − 2)
− 3x + 5
≤0
(x − 2)
N:
− 3x + 5 ≥ 0
− 3 x ≥ −5
3x ≤ 5
5
x≤
3
D:
x−2>0
x>2

5
2
3
5
++++------------- S: x ≤ ∪x>2
3
-----------++++++
- + -
5
2 3
3
S
C.E.

Soluzioni x > 3 .

Esercizio
(2 x
)( )
− 8 9 x − 3x − 2 > 0
F1

2x − 8 > 0
2 x − 23 > 0
2 x > 23
x >3
F2

9 x − 3x − 2 > 0
t = 3x
32 x − 3 x − 2 > 0
t2 − t − 2 > 0

1± 1+ 8 1± 9 1± 3
t1, 2 = = =
2 2 2
1+ 3 4
t1 = = =2 +++ ----------+++
2 2
-1 2
1− 3 2
t2 = = − = −1 S: t < −1 ∪ t > 2
2 2
Ricordando
t = 3x
3 x < −1 mai verificato
3x > 2
log 3 3 x > log 3 2

x > log 3 2

log 3 2 3
-------------+++++
----- +++++++++++
+ - +
Soluzioni x < log 3 2 ∪ x > 3 .

Esercizio
16 x 1 4x
+ + <0
4 x +1 − 4 4 x − 1 1 − 4 x
42x 1 4x
+ − <0
4 ⋅ 4x − 4 4x −1 4x −1
42x 1 4x
+ − <0
( )
4 ⋅ 4x −1 4x −1 4x −1

4 2x + 4 − 4 ⋅ 4 x
<0
(
4 ⋅ 4x −1 )
42x − 4 ⋅ 4 x + 4
<0
(
4 ⋅ 4x −1 )
N:
42x − 4 ⋅ 4 x + 4 > 0
4x = t
t 2 − 4t + 4 > 0
(t − 2)2 > 0 ∀t ∈ R − {2}, cioè t ≠ 2
1
Quindi 4 x ≠ 2 22x ≠ 2 2x ≠ 1 x≠
2
D:
( )
4 ⋅ 4x −1 > 0

4x −1> 0
4x >1
4 x > 40
x>0
1
0
2
++++++++++++++
----- ++++++++++
- + +

Soluzioni x < 0 .
1
Osservazione: t = non è soluzione in quanto il primo membro della disequazione vale zero per
2
tale valore.