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Istituzioni di linguistica

a.a.2018-2019

Federica Da Milano
Le afasie
Sintomi che insorgono spesso in concomitanza con
quelli afasici:
● Aprassia gestuale: incapacità o difficoltà di eseguire su
imitazione o su comando verbale gesti
● Aprassia costruttiva: deficit nel disegnare o copiare
figure, deficit comunemente associato con lesioni delle
regioni posteriori dell'emisfero sinistro o destro
● Agnosia digitale: il paziente è incapace di collegare
alle dita della propria mano il loro nome
Le afasie
Una precisa diagnosi di afasia deve basarsi su
test standardizzati che prendano in
considerazione i molteplici piani delle lingue
storico-naturali
● Livello fonologico: esplorato in uscita (output) in
particolare tramite analisi della generazione dei
suoni e delle sillabe, e in entrata (input) tramite
la discriminazione e l'identificazione di questi
suoni e delle parole formate a partire da essi
Le afasie
● Livello semantico: è esplorato tramite analisi
dell'abilità di comprendere, scegliere e produrre
parole con 'funzione semantica'; l'accesso al
lessico viene valutato tramite prove di
denominazione su confronto visivo ma anche
tramite eloquio spontaneo
● Alterazioni sintattiche: analisi dell'eloquio
spontaneo
Le afasie
Achener Aphasie Test (AAT): test per lo studio
dell'afasia messo a punto presso la Clinica
neurologica dell'Università di Aquisgrana;
adattato a diverse lingue europee, sta
diventando il test clinico più utilizzato per la
valutazione dei disturbi del linguaggio
nell'afasia
Le afasie
Classificazione delle afasie:
● Afasia globale: forma clinica più grave. Eloquio molto
stentato, soprattutto frammenti sillabici e/o stereotipie;
la lesione generalmente coinvolge la maggior parte
delle aree del linguaggio dell'emisfero sinistro
● Afasia di Broca: l'espressione verbale è molto
stentata; notevole difficoltà a passare dall'articolazione
di un fonema al successivo nella produzione delle
parole (aprassia verbale); agrammatismo. Lesione
circoscritta nell'area di Broca
Le afasie
● Afasia transcorticale motoria: l'eloquio
spontaneo è ridotto, non fluente, caratterizzato
da difficoltà di inizio del discorso; il paziente
non presenta difficoltà di denominazione e
comprensione. La lesione interrompe le
connessioni tra l'area di Broca e le altre
strutture frontali
● Afasia transcorticale mista: forma clinica molto
rara e grave; il paziente non presenta eloquio
spontaneo, non comprende ma è in grado di
ripetere
Le afasie
● Afasia di Wernicke: espressione fluente ma con
numerose parafasie fonemiche, neologismi e
gravi alterazioni della produzione. Lesione che
colpisce l'area di Wernicke
● Afasia di conduzione: eloquio fluente con
parafasie fonemiche; comprensione uditiva
buona, mentre la ripetizione è particolarmente
compromessa. La lesione interessa le fibre del
fascicolo arcuato, che mettono in
comunicazione le aree frontali del linguaggio
con quelle temporali
Le afasie
● Afasia transcorticale sensoriale: eloquio fluente,
con deficit fonemici e semantici, e gravi deficit
di denominazione (anomie). Lesioni estese che
coinvolgono le aree associative temporo-
parieto-occipitali
● Afasia anomica (o amnestica): eloquio
spontaneo fluente, l'espressione è ostacolata
dalla frequente incapacità di reperire le parole
(anomia)
Afasia e bilinguismo
Rilevante per la neurolinguistica è conoscere se
le diverse lingue che un soggetto bilingue
utilizza sono rappresentate nelle stesse
strutture cerebrali o sono invece rappresentate
in strutture cerebrali differenti
Il recupero parallelo dell'afasia in soggetti afasici
bilingui farebbe supporre una comunanza dei
substrati rappresentazionali delle lingue
Afasia e bilinguismo
Altre modalità di recupero:
● Selettivo: soltanto una lingua recupera, mentre
l'altra non presenta alcun miglioramento
● Successivo: si assiste al miglioramento di una
lingua e soltanto successivamente delle altre
● Antagonistico: al miglioramento delle
prestazioni in una lingua corrisponde il
peggioramento delle prestazioni in un'altra
Afasia e bilinguismo
'reazioni afasiche nei poliglotti'
● Switching: passaggio (o commutazione) più o
meno frequente da una lingua all'altra
● Mixing: mescolamento di due o più lingue
all'interno della stessa frase
Afasia e linguaggio dei segni
Lesioni cerebrali dell'emisfero sinistro inducono
afasie dei segni che ricordano quelle indotte da
lesioni analoghe in soggetti che usano le lingue
storico-naturali
Afasia e demenza
I deficit linguistici nella demenza sono distinti
dalle sindromi afasiche conseguenti a lesioni
emisferiche focali
Tuttavia si tratta sempre di alterazioni linguistiche
che si trovano in tutti i tipi di demenza
In pazienti con demenza da ripetute lesioni
infartuali nelle aree del linguaggio si può
osservare afasia sia improvvisa che lentamente
ingravescente; il tipo più comune è l'afasia
anomica, il secondo tipo più frequente è l'afasia
di Wernicke
Afasia e demenza
Nell'afasia in Alzheimer, il quadro iniziale ricorda
più di frequente un'afasia anomica, col
progredire dei disturbi invece il quadro ricorda
l'afasia di Wernicke; l'agrafia è frequente. La
caratteristica principale è la difficoltà nel
recupero delle parole e l'incapacità di
comprendere il linguaggio scritto e orale
insieme alla presenza di perseverazioni ed
ecolalia
La pragmatica e i suoi disturbi
La grande maggioranza degli studi afasiologici ha
riguardato le alterazioni strettamente linguistiche
Lesioni all’emisfero destro possono compromettere in
maniera rilevante alcune componenti ‘non linguistiche’
della comunicazione verbale
Disfunzioni comunicative simili a quelle dei cerebrolesi
destri sono state riscontrate in patologie che non
necessariamente comportano ritardo mentale né
disturbi del linguaggio letterale (es. autismo,
schizofrenia)