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Nuova edizione completamenterivista e ampliata

Disegnare conl partedestra

delcefu

Il grande classico che ha permessoa tutti d'imparare a disegnare

''Permolti aspetti, insegnare a disegnare i come insegnare ad andarein bicicletta. E moltodfficiparole. le da spiegare a si cerca di insegnare a una persona ad andarein bicicletta, si Quando dice:"Deui salire,spingere sui pedali,mantenerti in equilibrio, ed ecco cheti troai ad andare,. Naturalmente, questa non i affattouna spiegazione eprobabilmente sifinird, coldire:oAspetta, ora salgoio in bicicletta e ti faccioaedere: per guardacome Cosi, i il disegno. Saper disegnafaccio,. re dipende dal saperuedere nel modoin cui aedel'artista, e questomododi uederearricchisce straordinariamente la nostraaita.
Tnenorro IN TREDICI LINGUE, coN oLTRE DUEMrLIoNrE MEZZo DI coprEvENDU'I'E.'t'oRNA.
IN UN'EDIZIONE COMPLETAMENTE RIVISTA E AMPLIATA. IL MANUALE PIU USAIO AL MONDO PER IMPARARE A DISEGNARE.

Seguendo il rivoluzionario approccio al disegno che I'ha resa celebre, Betty Edwards ha aggiornato il suo notissimomanuale, migliorandolo in baseai recenti sviluppi della ricerca scientificasul cervello e aggiungendo nuovo materiale sulle tecniche del disegno. Grazie a una serie di immagini esplicative, di suggerimenti pratici e di eserciziintesi a sviluppare la capaciti di "vsdsls artisticamente>, ossiadi percepire la realti non secondogli schemi precostituiti della mente razionale(gestitadall'emisferosinistro del cervello),bensi attraversolo sviluppo delle facolti intuitive e della creativiti (cui presiedeI'emisferodestro), tutti, anche chi d convinto di non avere talento artistico,riusciranno a disegnare.E, soprattutto, impareranno a sviluppare il potenzialecreativoe le innate doti artistichedi cui dispongono, mettendo a frutto capaciti che potranno rivelarsi utili in ogni ambito della vita.
Betty Edwards d docente presso la California State University di Long Beach ed d direttore del Cenrer for the Educational Applications of Brain Hemisphere Research.Ha presentato i risultati dei suoi studi in oltre cinquecento seminari e conferenze sul disegno e sulla creativiti artistica per le maggiori universiti e aziende americane. PressoLonganesi ha anche pubblicato Disegnnre ascoltnnd,o I'artistuchei in noi e lhne d.elcolore.
In copertina: disegno di Betty Edwards w ww .l o nganesit i.

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rsBN978-88-304-1873-8

tntroduztone
( .l\lr si impari a disegnare ,i una questioneche non ha mai perso iI suo l.r:tir.roper me. Proprio quando comincio a pensaredi avere una comchiara della materia,mi si apre una nuova prospettiva.Questo I'r,'rrsiclne lrlrrrr,pertanto, d un'opera in fieri e raccoglietutte le mie conoscenze al n r()t))ento, ( lrcdo che Disegnarecon la parte destra del ceruellosia stata una delle visionedi Roger 1'rirrrcapplicazionipratichee didattichedella pionieristica \l','rry sulla duplice natura del pensieroumano: quello verbale, analitico, \rturrtosoprattuttonell'emisferosinistro,e quello visivo,percettivo,situato lrr l)irrticolare nell'emisferodestro. Gii a partire dal 1979molti scrittori in ,rlrricampi hanno proposto applicazionipratiche di tale studio e ognuno lr.r srrggerito nuovi modi per migliorare entrambe le funzioni, incremenr.rrr,loquindi il potenzialedi crescitapersonale, Ncgli ultimi dieci anni, i miei colleghi e io abbiamo perfezionato e ar, lrito le tecniche descrittenella prima edizionedel libro. Abbiamo mu'r. r rr,,:rlcune procedure,ne abbiamo aggiuntealtre e cancellate altre ancora. | , ' .11yp6 principale nella revisione del libro e nel presentarequestanuova ,lrzioned stato quello di aggiornareil lavoro a vantaggiodei lettori. t .ornevedrete, molto d stato mantenuto, avendo superato la prova del ' , rr)l)().Ma nel testo originario mancavaun principio organizzativoimpor' ,nr(, per la singolareragioneche lo scoprii soltantodopo la pubblicazio, ,leI libro. Quindi vorrei riprenderlo qui, perch6forma la struttura com;'1,.:iva all'interno della quale il lettore pud rinracciare le varie parti del l,r,' c 5in1g1i2zarle in un tutto. Il concetto fondamentaled: disegnared rrr.r t rrpacitdglobale o << completa >, che richiede soltanto una gamma limi,r.r(li componentibasilari. (.)rrcsta consapevolezza mi fu chiara circa sei mesi dopo che il libro proprio mentre stavo insegnandoa un gruppo di stu",','pubblicato, ,ri. lru la classica rivelazione, accompagnata da straordinariesensazioni ,, lrt'quali il batticuore,il respiro sospeso per qualcheistantee un senso ,'r,'irrnel vedere che, finalmente,tutto collimava.Allora, ripercorsi con ,r, rr. tlei miei allievi l'insieme delle capaciti descritte nel libro e alla fine r,rrrvinsiche avevo ragione, che non poteva trattarsi d'altro, e che il

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E importante sottolineare che mi sto riferendo alla fase in cui si impara a eseguire disegni realistici di una data immagine. Ci sono molti dtri tipi di disegno: I'astrazione, il disegno non figurativo, il disegno creativo, il disegno meccanico e cosi via. ln piri, il disegno pud essere definito in molti modi. in base alle tecniche, agli stili storici, all'intento dell'artista e cosi via.

libro avevaun significato latente di cui non ero stata consapevole.Ne parlai anche con i miei colleghi e con alcuni disegnatori esperti. Furono d'accordo con me. Come altre capacita globali - per esempio, leggere, guidare, sciare e camminare - il disegno si compone di diverse abilitd che si integrano I'un I'alra in un tutto. Una volta imparato quali sono questi elementi e dopo averli amalgamati ra loro, si d in grado di disegnare, proprio come quando si d imparato a leggere o a camminare: si sa fado per la vita, senza dover per forza ripetere costantemente le nozioni di base. Si migliora soltanto con la pratica, con la rifinitura della tecnica, con la capaciti di usare correttamente cid che si d appreso. Questa fu una scoperta dawero eccitante: significava che una persona pud imparare a disegnare in un tempo ragionevolmente breve. Per questo i miei colleghi e io teniamo un seminario di cinque giomi, scherzosamente battezzato <<ilcorso killer>>,che permette agli studenti di acquisire le capaciti che stanno alla base del disegno realistico.

Le cinque capacitAfondamentali per disegnare


Dsegnare un oggetto, una persona, un paesaggio(qualsiasicosa si possa vedere <li fuori>) richiede cinque capaciti basilari, nulla di piri. Essenon sono propriamente legate al disegno, ma sono capaciti percettive: 1. 2. ). 4. 5. la la la la la percezione dei contorni percezione degli spazi percezione dei rappofti percezione delle luci e delle ombre percezione del tutto o Gestdt

La facolti globale del disegno.

Sono consapevole, naturalmente, che occorrono capaciti aggiuntive per ottenere un disegno creativo ed espressivo degno dell'Arte con la << maiuscola.Di queste ne ho rintracciate soltanto due il disegno a mea >> moria e quello che scaturiscedall'immaginazione. E poi ci sono, naturalmente, molte tecniche, molti modi di manipolare gli strumenti a disposizione, oltre che un'infiniti di soggetti. Ma, ripeto, per eseguire disegni realistici derivanti da una percezione, usando la maita sulla carta, le cinque capaciti che vi illustrerd in questo libro soddisfano ogni esigenza di base. A queste cinque capaciti fondamentali si possono certo aggiungerele >>: due << avanzate la serie completa (di sette) esaurisceI'intero apparato di capaciti necessarie per disegnare. Molti libri trattano con dovizia di parpercid, dopo che avrete ultimato ticolari queste due capacitd <avanzate>>,

lc lczioni contenute in questo libro, trovereteinformazioni esaurientiche vi lrcrmetterannodi continuare a imparare. l)cvo comunque sottolineareun altro punto: le capaciti di natura glolrirlc,come leggere,guidare e disegnare, con iI tempo diventanoautomati. lrr'. ( lome ho gii detto, le singolesotto-capacitiche le compongonofini\(()n() per integrarsicompletamente e armonicamente. Ma per conseguire (lu('storisultatod necessario un certo sforzoiniziale:bisognadapprima actlrisire le singolecapaciti di basee infine integrarletra loro. Ogni studente rrllronta questoprocesso e lo stesso faretevoi. Come imparereteuna nuova lczione,dovrete amalgamarla con tutto cid che avete appresofino a quel nr()nlcntofinch6, un giorno, vi scoprirete a disegnare:proprio come, un giorno, vi sieteaccorti che stavate guidando senza perisarea cid che stavate lrrcenclo. Ci si dimenticadi aver imparato a leggereo a guidaree presto vi tlinrcnticherete anche di aver imparato a disegnare. l)er ottenerequestacompletaintegrazione, tutte e cinque le componenti lirndamentali devono essereconsequenziali. Sono lieta di dire che la tlrrinta, la percezionedel tutto, o Gestalt, non pud esseren6 insegnata nt: irppresa,ma piuttosto emerge come conseguenza delle altre quattro. ( ,orrrrrnque nessunapud essereomessa,proprio come d essenziale non onr('ttcrcdi frenare o di sterzarequando si impara a guidare. Nella prima edizione del libro credo di aver spiegatosufficientemente lc prinre due capaciti, la percezione dei contorni e quella degli spazi.L'im(ciod la terza:percezione dei rapporti) ha perd lxrrtirnzadi misurarea vista perch6 si tratta di un passaglrrrogrrodi maggiori e pii chiarespiegazioni, e delicato,come pure la quarta capaciti, ciod la percezione lro c1v".rtr1.so ,['llc hrci e delle ombre. Le modifiche pii consistentiin questanuova edirtorrt',percid, riguardanosoprattutto gli ultimi capitoli.

alla funzione D Una strategiadi base per accedere


lrr rgrrt'sta cdizione ribadisco una strategiadi baseche consentedi guadaalla funzioneD, termine con cui indico la lnru(', ir livcllo conscio,I'accesso Iurrrrorrc visivae perccttivadel cervello.Continuo a credereche questosirtrrrrrr siir probabilmente il mio maggiore contributo ai risvolti didattici rl.ll,r storia dell'emisferodesto r>,iniziatacon il famosolavoro scientifico " rll Rogcr Spcrry. alla funzione subordinataD, visiva e percettiva,del It'r p.rter accedere presentare al cervelloun compito che la funzione S, rrrvclkr, i' rrccessario rifiuteri. wrlt,rlc t' rrnalitica, It'r lrr rnaggiorparte di noi, la funzione S del pensiero d scontata,di (anchese questonon accadeoer molti bambini irrrrrninisfiazione lrurrr,rlr,'
< Tu hai due cervclli: uno sinistro e uno destro. (lli scicnziatimoderni ()ra sanno che il tuo cervello sinistro presiede alle funzioni verbali e razionali;pensa s eri al mc ntc c ri duc e i pens i erii n numeri , lettere e parole...Il tuo cervellodestro presiedeallc funzioni non vcrbali e intuitive; pensain modclli, o figure, che compongono 'il tutto' e non ammette semplificazioni, n6 numeri n6 lettere n6 parole.o Da Thc Fabric o

tlcll'cminenrc scienziatt, .

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e per i soggettiaffeni da dislessia). La strategiadellafunzioneD, vicwersa, pud sembrare perch6deveessere difficile ed estranea, adottataa scapitodi quellachei la tendenza << naturale>> del cervelloa favorirela funzioneS, in cui in generale il linguaggioE dominante.Imparando a controllare questa tendenza in situazionispecifiche pieno ad attiviti del si guadagna l'accesso cervellospesso oscuratedal linguaggio Tutti gli esercizicontenuti in questo libro sono percid basati su due princrpi orgmizzaii che sono anchefinaliti prioritarie. Primo, insegnare al lettore le cinque capaciti fondamentalinecessarie per imparare a disegnaree, secondo,favorire le condizioni che facilitano il passaggio cognitivo alla funzione D, quella del pensiero-immagine, specificadel disegnare. In brwe, in questoprocesso di apprendimento,si impara anchea controllare (almenoin parte) le modaliti con cui il cervellogestisce le informazioni.Forsequestospiegaperch6il mio libro affascina personecosi diversetra loro: imparandoad accedere alla funzioneD a livello conscio,esintuiscono se ictintivamenteil legamecon altre attivita e h possibiliti di scoprirecosenuove.

Il colote nel disegno


Il capitolo 11, << Disegnarecon la bdlezza dei colori >, d stato inserito per la prima volta nell'edizionedel 1989,e proprio su richiestadei miei lettori. ln essosi chiariscel'uso che viene fatto del colore nel disegno:un passo imponante e basilarenella pittura. Negli ultimi dieci anni ho tenuto, insieme con i miei collaboratori,corsi intensivi di cinquegiomi sulla teoria del colore. Questi cprri sono ancorain fase di elaborazione; inoltre, usiamo ancorai concetti espostinel capitolo sul colore, che percid in questaedizione viene riproposto senzamodifiche. Credo che il percorsoformativo logico per una personache si accosta all'espressione artisticadovrebbeessere il seguente: dalla linea al valore tonale al colore alla pittura

Dapprima si apprendonoi principi fondamentalidel disegno,si impara afamhanzzare con la linea (disegnando contomi di oggettie di spazi)e con (attraverso i valori tonali I'uso delleluci e delleombre).Un impiegosapiente del colore richiedeanzitutto la capacitddi percepirei colori comevalori tonali. Questacapaciti d difficile, forseimpossibileda acquisire, a menoche non si siaimparatoa percepirele relazionira luci e ombre attraverso il diquesto segno. Sperocheil capitolochetratta argomento costituisca un ponte per coloro chevogliono compiereil grandesaltodal disegnoallapittura.

La calligrafia
Voglio ora dedicare poche parole alla calh,grafia. Presso molte culture la bella scrittura d vista come una forma d'arte. Gli americani spessodeplorano la propria grafiama non sanno come migliorada. Essa,perd, d una Iorma di disegno e, in quanto tale, pud essereaffinata. Mi rincrescenotare che molte scuole ricorrono ancora a metodi di insegnamento calligrafico che, da sempre, si sono rivelati fallimentari. Vi rimando comunque all'appcndiceper i miei suggerimentiin merito.

Una base empirica per la mia teoria


t,ir teoria fondamentale di questanuova edizione rimane la stessa: spiegare in tcrmini essenziali la relazionetra il disegno e i processivisivi e percettivi rlcl cervello e fornire le chiavi di accessoe di controllo di questi processi. (.orne molti scienziati hanno sottolineato, la ricerca sul cervello umano d rrrtnplicatadal fano che il cervello stessocombatte per comprenderese rtcsso.Questo organo, del peso di circa 1300 grammi, d forse la sola porrt,ttrcdi materianell'universo- almenoper quanto ne sappiamo- che pud f rrs('rvrrre porsi delle domande, cercare di analizzarcie di acquise stessa, rrr'(' un maggior controllo sulle proprie capacitd. Questa situazione para,lossrrlccontribuisce senzadubbio - almeno in parte - a rendere pii titti r rrristcriche ancora rimangono, a dispetto del rapido evolversidelle sco;r'rtc scientifichein proposito. A rrna domanda in particolare gli scienziatistanno cercando di dare rrr,r risposta, e ciod dove sono situateesattamente le due principali funziorrr.ogrritive del cervello umano e come l'organizzazione di tali funzioni ;xnr.r virriareda individuo a individuo. Mentre la disputa continua, insiefffr'((rff rnille altre incognite, I'unica certezzache abbiamo, sulla scia del l.noro tli Sperry, riguardaI'esistenza di due fondamentalie differenti funrr,lrr togrritive.Consolidatad anchela teoria secondocui, per la maggior di informazioniche impiega soprattutrrrtr.rlcgli individui, l'elaborazione trr rl,rti lint'rrri e consequenziali principalmentenell'emisferosiniar,wiene rtro, nr(.ntrcidati globali e percettivi sono elaboratiin quello destro. pcr noi insegnantiI'ubicazioneprecisadi questefunzioni nel I'rrtt;rviir, rr.lrr'lLr rrorrc cosi importante. Cid che conta d sapereche le informazioni gestitein due modi assolutamente Ir r'illr,rtil lx)ss()no essere diversi e che i .lu' r'rrrrrlt'ril)()ssono lavorareinsiemein un vasto numeapparentemente rrr rh r.rrrlrirrrrzioni. Sin dagli anni'70 feci ricorsoalle definizionidi funrbrr'\ r'lrrrrziorrc D per cercare di evitare la controversia sull'ubicazione. lrh t,'rrrrrnrsottolincanoe differenzianoinfatti le funzioni cosnitive fon-

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Conversandocon I'amico Andr6 Hcnri Matissc Marchand, il pittore francese descrisse in questo modo il passaggio da un tipo di pcrcczionea un altro: ,, L'uomo, sapetc,ha soltanto un occhio chc vede e registratutto, un occhio che d comc una straordinariamacchinafotograficache riprendc imnagini minutc, molto nitidc, minuscole;e con quell'immagineI'uomo dice a se stesso:'Questa volta conosco la realri delle cose , e per un m<rmcntoe tranquillo. Poi, sovrapponcndosi gradualmcntcall'immagine,compare un altro occhio, chc riprende un'immaginedel tutto diversa. <<Aquesto punto il nostro uomo non vcde pii chiaramente; ha inizio una lotta tra il primo occhio e il secondo,una lotta feroce, e alla finc il secondo occhio ha la meglio, assumcil controllo c cosi la lotta finiscc. il Ora che ha in mano la situazione, secondoocchio puir continuareil suo lavoro da solo cd claborarela propria immaginc scconclole leggi della visione intcriore. Qucsto occhio specialcsi trova qui >, disse Matissc,indicando il cen'ello. Marchand non specificr)qualc partc dcl cervello Matisseavesse indicato. J. Irt.,rtr Matisseon Art, l97J

damentali,senzariguardo a dove essesiano situate nel cervello dell'individuo. Nello scorsodecenniosi d affermatt)in qrrest'ambito un nuovo campo interdisciplinaredi studio, divenuto forrnalmentenoto come neuroscienza disciplinancrrrologica, la neuroscienza cocognitiva.Oltre alla tradizionale gnitiva contemplastudi di alri e diversi processi relativi al cervellocome il (ili scienziati linguaggio,la memoriae la percezione. informatici,i linguisti, gli scienziati di neuroirnaging(\e tecniche di visualizz^zionedel cervello), gli psicologicognitivi e i neurobiologiconcorronotutti ad accrescere le conoscenze che abbiamo delle funzioni dcl cervelloumano. La disputa tra << si d in qualchemocervellodestro e cervellosinistro>> do placatada quando Roger Sperry ha pubblicato le sue scoperte.Ma la questionedella profonda asimmetriadelle funzioni cerebrali rimane e diper gli scienziati informatici venta ancorapiu importantc,per esernpio, che cercanodi decodificarei processimentali dell'uomo. Come faccia il cervello a riconoscereun viso noto, funzione ascritta all'emisferodestro, rimane un mistero, insondabileanche dalla rnaggiorparte dei computer. Ray Kurzweil, nel suo recente The Age of Spiritual Machines (Viking, New York 1999),confronta la capaciti dell'uomo c del computer nella ricerca di modelli (come il riconoscimentofacciale)e nel processoconsequenziale(come nel calcolo): ., Il cervello umano ha circa cento miliardi di neuroni. Con una media stimata di un migliaio di connessionitra ogni neurone e quelli vicini, abbiamo quasi cento tilioni di connessioni,ognuna in grado di effettuare un calcolosimultaneo.Questo d un processoparallelopiuttosto massiccio e la chiave della forza del pensiero umano. Una profonda debolezza,invece,e costituita dalla enorme lentezzadel circuito neurale,con solo duecento calcoli al secondo.Per problemi che derivano dall'imponente processoparallelo,come il riconoscimentodi una struttura basatasulla rete neurale,il cervelloumano compie un grande sforzo. Per questioni che richiedono un pensiero estensivoconsequenziale, il cervello umano e me( p. 103) . diocr e>> Nel 1979ipotizzaiche il disegnorichiedesse un passaggio cognitivoalla parallela, funzioneD, ora considerata una potente funzioned'elaborazione svantaggio della funzione S, funzione a consideratauna d'elaborazione la mia proposta, consequenziale. Non avevoprove evidenti per sostenere trannela mia esperienza come artistac inscgnante. Nel corso degli anni, per aver travalicatoi confini sono statacriticata da diversi neuroscienziati del mio campo, ma non da Roger Sperry,che ha creduto che la mia applicazionedella sua ricerca fossevalida. popolare, (vedi la citazionea Cid che mi fece lavorarealla mia teoria << p.2l) erache, quando essa venivaapplicata,i risultati erano incoraggianti.

Allievi di tutte le eti hanno compiuto significativiprogressinella capacitd di disegnare e, in aggiunta,nelle abiliti percettive,dal momento che disegnare bene significavederenel modo giusto. L'abilitd nel disegnoB sempre stataconsiderata difficile da acquisire, perch6 spesso bollata come una capacitdstraordinaria,non comune. Se il mio metodo di insegnamento permette alle persone di raggiungereuna capaciti che prima pensavano fbsseloro preclusa,d la spiegazione neurologicache rende il metodo valido o d qualcos'altroche forse ignoro? So che non dipende semplicemente dal mio metodo di insegnamento, dal momento che centinaiadi insegnantiche hanno riportato egualesuccessosi sono serviti della mia teoria alrralendosi owiamente di strumenri didattici molto diversi. Ma gli esercizifunzionerebberoanche senzauna spiegazione neurologica? E possibile.ma sarebbemolto difficile persuaderc le personead accettare di fare eserciziimprobabili come un disegnocapovolto senzaalcuna spiegazione plausibile.Basta, allora, dare loro una lraselogica, un fondamento logico qualunque?Forse, ma mi ha sempre rneravigliato il fatto che la mia teoria sembraquasiadattarsialle esperienze rrltrui,proprio come le mie convinzioniin merito derivano dalla mia espericnza soggettiva nell'ambito del disegno. In ogni edizionedi questolibro ho sempreasseritoche la teoria e i metocliin essopresentatisono stati sperimentati empiricamentecon successo. Irr breve, il metodo funziona, senzacontare il risultato cui la scienza,in Irrturo, arriverA,per determinareI'esattaubicazionee la confermadel grarkr di separazione delle funzioni del cervellonei due emisferi. Speroche infine gli scienziatiche seguono metodi di ricercatradizionali rrri aiuterannoa risponderealle molte domande che questolavoro solleva. St'rnbrache recenti studi tendano a convalidarele mie convinzioni. Ad t'st'tupio,nuove scopertesulla funzione del grossofascio di fibre nervose . h.' connettei due emisferi,il corpo calloso,indicano che essopud inibire rl 1',rssaggio di informazioni da un emisferoall'altro quando i1 compito ri,lrictlc I'esclusione di uno di essi. (,omunque, cid che ho sperimentatosembra arrecaremolta gioia ai rrrit'istudenti, che comprendanoo no il processosottostante.

Un articokr rtpprr-so tli rcccrrtcin un periodico didattico fr rn srurtotlcllc obiezioni mossedai nerrroscierrzrarr all'< educazione basatl strl ccn'ello,r. < Il problema fondamentalcrigrrrrrtlo rrllc rivendicazionitra cervello clcstroc cervcllo sinistrod che essesi lbndano sullc nostrc intuizioni e sulle teorie tradizionali rclativc al cervello,piuttosto chc su cid che la scienza che studia il cervellod orl in graclo di dirci. Le nostre tcorie popolari sono troppo rozze e impreciseper avere un qualsiasi valore scientificoo didattico. Ci<l che la scienza moderna ci dice, e cid che invecegli educatori non vogliono prendere in considerazione, d chc non vi d alcun s c ns tr s c i c nt i fi c o nel l ' attri bui r. trrmporl anrc nti non i rnal i z z al irtrz , zi. c c dl )i l c i ti-l l ,r l c ttura,l ' ,rri tmc Li c a. I'orientamentospaziale - a un emisferoo al l ' al tro., Ma I'autore dichiara anche: * Se le pratiche educative [basatesul cervello] debbano o no essereadottate devc c s s c rc J etc rmi nutoi n brrs e al l ' i mpatt,t sull'apprendimentodegli studenti>. J orrN T. B x urn ln Sc,trchof... Brain-BosetlEducation in Phi Dclta Kapptn maggio 1999,p. 603

Un'ulteriore complicazione
L rrriotloveresegnalare un'altra complicazione. Gli occhi recepiscono le inhrr111'11i,rn' visiveraccogliendole costantemente dalla realti che ci circonda. fUirrron si tratta soltantodi questo.Forse,molto di ciir che noi vediamo \ f('fr(' ( :lnrbiato,interpretatoo conce ttu aTizzato in modi diversi che variano ,l.r Itr'r'sonA a personaa secondadello stato d'animo o delle passate espc-

rienze. In altre parole, siamo inclini a vedere cid che ci aspettiamo o che decidiamo di vedere. Perd questo aspettarsi o decidere spessono, un processocosciente.A nostra insaputa il cervello ci inganna, alterand riordinando - oppure semplicementeignorando - i dati visivi puri e se plici che colpiscono la retina. Imparare a vedere disegnando sembra n tare questo processo e lasciare spazio a un modo diverso, pii diretto osservarele cose. L'elaborazione del cervello d in qualche modo me e forse in mc in scacco,permettendoci cosi di vedere con pii chiarezza

pii realistico. Questa esperienzad spessoimpressionante e profondamente emoz La vita sem nante. I commenti pii frequenti dei miei studenti sono: << Non capivo quante cose ci sono da veder e << molto piri ricca, ora >> quanto belle essesiano>>. Questo nuovo modo di vedere pud gid ess da solo, un motivo valido per imparare a disegnare.

<L'artista d il confidente della natura. I fiori dialogano con lui per mezzo dell'aggraziato curvarsi dei loro steli e del loro dischiudersi in armoniose sfumature di colore. Ogni fiore ha per lui una parola cordiale che la natura gli rivolge. >

Aucusrt RooItt

n disegno
e la capacttd, di andarcin bicicletta

Drsscl.,rnp,d un processosingolareed d cosi intimamentelegatoal vede da esserne inseparabile. Saperdisegnare bene dipende dal sapervederer questo modo in cui vede l'artista,e modo di vederearricchisce straordin riamente la nostra vita. Per molti aspetti,insegnare a disegnare d come insegnare ad andare bicicletta.Anzitutto d molto difficile da spiegare a parole.Quando si cer di insegnarea una persona ad andare in bicicletta si dice, per esemp << Devi salire,spingeresui pedali, mantenerti in equilibrio, ed ecco che trovi ad andareo. Naturalmente, questa non d affatto una spiegazionee probabilmente finiri col dire: << Aspetta,ora salgoio in biciclettae ti facciovedere:guar come faccio >>. Cosi d per il disegno.Molti insegnantie molti libri didattici esortano principiante a < guardarele cosein modo nuovo >>, impararea vedere a << Purtroppo, spiegare in che cosaconsistaquesto diverso modo di vedere l'ins difficile come spiegare a stare in equilibrio sulla bicicletta,e spesso gnante finiscecol dire: <<Guarda questiesempie continua a provare: farai molto esercizio,prima o poi riuscirai>>. Eppure, mentre quasi tu imparano ad andare in bicicletta, la maggior parte della gente non arri mai a superarele proprie difficolti nel disegnare. Per esserepii preci non impara a vedere sufficientemente bene per poter disegnare.

Disegnarei una capacitamagica?

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Fig. 1-1. Bisonte chc nuggisce. Pittura rupestre del Paleolitico,da Altamira, Spagna.Disegno di Brevil. Probabilmente nella preistoria si riteneva che gli artisti poteri magici. avessero

Poich6 sono poche le persone che sembranopossedere la capaciti di v dere e di disegnare, spessosi pensache siano persone dotate di un ra talento naturale.A molti il processodel disegnoappare misterioso,con I'umana capaciti di comprensione. se trascendesse Spessogli stessiartisti fanno poco per dissiparequest'auradi miste che li circonda. Se chiedetea un artista- ciod a un individuo che sa dis gnare bene o per essersi sottopostoa un lungo tirocinio o per la scope casualedel modo di vedere dell'artista - come faccia a riprodurre grafic in modo che sembri vero, mente, ad esempio,un volto o un pacsaggio sentireteprobabilmenterispondere:< Suppongoche si tratti di una cap poi le coseve citi innata>>, oppure: < Non so; io mi metto a disegnare, gono da s6, man mano che procedor>,o ancora:< Mi limito a guardare persona (o il paesaggio) e a disegnarecid che vedo rr. Quest'ultima pr ma a pensarcibene essa non spie sembrareuna rispostalogicae schietta, affatto il processodel disegnaree non elimina I'impressione che si tratti magica (fig. 1 1). una capaciti vagamente Se questoatteggiamento di ammiratostuporefa si che la genteappre2

gli artisti e il loro lavoro, essonon incoraggia certo a cercaredi imparare a propria volta, n6 aiuta gli insegnanti a spiegareil processo del disegno ai krro allievi. Spesso, addirittura, la gente crede di non poter iscriversia un E come rinunciarea seguireun corso di disegnose non sa gid disegnare. corso di franceseperch6 non si pada gii questa lingua, o pensare di non poter frequentare un corso per carpentieri perch6 non si sa gii costruire ltna casa.

ts s ,' tr' ,l tl trtrr R ogerN . S hepartl ptttl , l ri r,,' ' r ,k ., t i al l a S tanfordU ni v c rs i ty , ( r(.ri l \' i proc es s o del propri o pc trs i < ' ro ,l , l l , . dav a ori gi ne a i dec , nc l l ' arrrbi t,'

ricerche,sotto forma di srtlttzttrttn,ttt rlt' verbalizzateed essenzialmcntccrrrr 1

Si pud imparare a disegnare


Presto scoprirete che la capaciti di disegnarepud essereacquisitada qualsiasi persona normale con una vista mediamente buona e una discreta coordinazione tra funzione visiva e funzione motoria: per fare un esempio, tla chi d in grado di infilare un ago o di afferrare al volo una palla senza grandi difficolti. Contrariamente a quanto si pensa di solito, I'abilitd manuale non d un fattore primario nel disegno. Se avete una calligrafia leggitutta la bile o se sapetescriverea stampatelloin modo chiaro, possedete (lcstrezza per disegnare bene. necessaria Riguardo all'aspettomanualeabbiamo detto quanto basta,ma circa la ,, funzione degli occhi > non insisteremo mai a sufficienza sulla sua importrrnza.Imparare a disegnared qualcosadi pii che acquisireuna tecnica; rrsandoquesto libro imparercte a uedere,ciod a elaborare le informazioni visive in quel modo particolare che d proprio dell'artista.Si tratta di un ripo di elaborazionediuerso da quello comune, che sembra richiedere un uso del cervello differente da quello cui siamo abituati. Percid questo libro accenneri brevemente al modo in cui il nostro cervcllo elabora le informazioni visive. Grazie alle pii recenti ricerche scientifiche, oggi una nuova luce illumina quel complessomiracolo di risorse chc d il cervello umano, e uno degli aspetti che sempre pii si va rivelando t come le particolari proprieti del nostro cervello ci permettano di tradurrc in immagini cid che percepiamo. Diregnate e vedere bene sembrada atuibuire, tl magicomistero che circonda chi sa disegnare dmcno in parte, alla capacitddi questepersonedi ricorrere a una diversa nrtrtfaliti visivo-percettiva. Quando si uedono le cosein quel modo particohrc in cui le uede I'artista, allora si sa disegnare.Con cid non voglio dire ehc i disegni di grandi artisti come Leonardo da Vinci o Rembrandt debhrno perdere le loro qualitd meraviglioseper il semplice fatto che oggi conrxciamo un poco i processi cerebrali che determinarono I'attiviti creativa

< Il fatto che in tutte questc illunrirrirz irr rr improwise le mie idee sorgcsscrrr forma prevalentemente visivo-spaziak senzache vi fosse- per quanto io prrs ricostruire - alcun intervento verbale, accorda con quella che d da sempre l:: modaliti di pensiero da me preferita.. dall'infanziaho trascorsole mie ore p felici concentrato a disegnare, a ripara qualche marchingegrlo o assorto in est di visualizzazionepuramente mentale >

Rocan N. SHr. Visual Learning Thinking Communica!ion,

<< Imparare a disegnare d in realtd impr a vedere, a vedere nel modo giusto, cl molto pii che guardaresemplicemen gli occhi.> Ktuott NIcot-l The Natural tVay to Drau,

Gertrude Stein chiese al pittore francese Henri Matissese, quando mangiavaun pomodoro, lo guardassecome lo guarderebbeun anista. Matisserispose: << No, quando mangio un pomodoro lo guardo come lo guardano tutti. Ma quando dipingo un pomodoro, allora lo vedo in modo diverso>. GsnrR unE S rurN Picasso,l9)8

dei loro autori; al contrario, la ricerca scientificafa apparire ancora pii straordinariele opere dei sommi maestri,poichd sappiamocome esse provochino anche in chi le ammira quel passaggioal modo di percepire delI'artista.Ma anchcla capaciti di disegnare d accessibile, a livello essenziale, a chiunque sappia compiere quel passaggio e vedere come vede I'artista.

Il modo di vedere dell'artista: un oup[ce processo


I l.

< Il pittore non disegna con le mani, ma con gli occhi. Qualsiasi cosa veda, se la vede chiara pud metterla sulla carta. Questo gli richiede forse pii attenzione e pit lavoro, ma non pii agiliti muscolare che per scrivere il proprio nome. Yedere chiaro d.la cosa lmpoftante. >> Maunrcr: Gnossrn The Painter's Eye. l9Jl

<<Eper vedere pir) chiaramente,per vedere ancor pii in profonditi, ancor pir) intensamente, ed esserequindi pienamente consapevolee vivo, che disegno cid che i cinesi chiamano 'le diecimila cose' che ci circondano. Il disegno d la disciplina per quale riscopro costantementeil mezzo delTa mondo. < Ho imparato che le cose che non ho disegnato non le ho mai viste veramente, e che quando mi metto a disegnare una cosa qualsiasi essami si rivela straordinaria, un puro miracolo. >> FnroEnrcx FnaNcx Tbe Zen of Seeing, 197)

Disegnarenon e in realti molto difficile: il problema d vedere o, per essere pii precisi, passare a un particolaremodo di vedere.Forse in questomomento voi non mi credete,forse pensateche il vostro modo di vedere vada bene e che il difficile sia disegnare.Ma d vero il contrario, e gli eserciziche troverete in questo libro hanno lo scopo di aiutarvi a compiere quel passaggio mentale, con due vantaggi: iI primo, quello di entrare in contatto, mediante un atto di uolonti cosciente, con la funzione visivo-percettiva del pensiero; il secondo, quello di vedere le cosein un modo diverso. Solo sviluppando queste due capaciti imparerete a disegnare. Molti artisti hanno riferito di vedere le cose in modo diverso menrre disegnano e hanno spessoaccennato al fatto che l'essere concentrati su un disegno altera un poco il loro stato di consapevolezza.In quel particolare stato soggettivo, gli artisti padano di sentirsi trasportare, di sentirsi << un tutt'uno con l'opera>> e di accorgersidi percepire una serie di relazioni che di solito non sono in grado di cogliere. Non ci si rende conto del trascorrere del tempo e il mondo delle parole si ritrae dalla coscienza.Chi conoscequesta condizione dice di sentirsi presentee vigile, ma nello stesso tempo rilassato e privo di ansia, con la mente attiva e in una condizione piacevole,quasi mistica.

Riflettiamo sugli stati di coscienza


Quello stato di coscienzalievemente alterato, che viene interpretato come un sentirsi trasportare e che molti artisti sperimentano mentre disegnano, dipingono, scolpiscono o svolgono altre attivitd creative, probabilmente non vi d del tutto sconosciuto.Forse avete osservatoin voi stessilievi mutamenti nello stato di coscienzamentre eravate concentrati in attiviti anche pit comuni di quelle citate. Per esempio, molte persone sanno di uscire di tanto in tanto dal normale stato di veglia per entrare in quello stato di coscienzaun poco alterato che d il sogno a occhi aperti. Per fare un altro esempio, molti dicono

,lr.' ..ltrando Alffe attiviti sono assortinellalettura esconooda sc stcssi>>. , lr,' st'rrbrano produrre un similemutamento nello statodi coscienza sono I'ascoltodella l.r nrt'tlitazionc, il jogging,il cucito, il batterea macchina, rrrrrsicir il disegnostesso. c, naturalmente, Io creclo,tra I'altro, che ancheguidare- soprattuttoin arutostracla simile a quello che si verificadiseun licve stato di alterazione l,r,'r'rtchi plrr,rrr.kr. Dopo tutto, quandoguidiamoabbiamoa che fare con immagini poiche e spaziali, r rsrvt', ci troviamo a elaborarcinformazionirclazionali ,1,'lrbiamo tessut() del traffico nella suaglorenderciconto del complesso prol',rlrti.Molte persone un'intensa attivitadi pcnsicrocreativo svolgono perdendoslresso il sensocleltempo e I'rrtt urcntreguidanoI'automobilc, A voltc, infatti, piacevole di tnancanza d'ansia. una sensazione l,r',tvando tlrt'llo che stiamofaccndomettein moto operazioni mcntali che fanno caE funzioni cerebrali che presiedono all'attiviti del disegnare. stesse 1,,,:rlle ,'r'r'io che sestiamoguidandoin condizionidifflcili,se siamoin ritardoo se il passaggio a quella condizione .rltlrinnro accantoqualcunoche ci prarla, Ir.'r't'nrcnte non awiene, per ragionichc vcdrcmo nel capitolo3. alterata quindi ncl crearelc condiconsiste l,a chiaveper impararea disegnare della mentc a un diverso moclttdi elaborarele zr,tnif:rvorevolial passaggio (lo statodi coscienza lieverner-rte chc consente di vcrrrlorrnazioni alterato) al disc,I.'r't'nclgiustomodo. Sfruttandoquestcfunzioni che presiedono anchese non avcte in grado di disegnare cid che percepite, lrn(),sArete trrnrlriuto Una volta che tali funzionivi siadei veri c propri studi artistici. il passaggio rro tliycnul. familiari, potrete controllarea livello coscicnte rrr.' ntal c.

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u n r (l rt i r rt t i v i t r. l x ' r c s c n rp i o l rr pittura, clivcnta il nostro abirtrrrlc rnotlo di t t t t t , t rt rti c s l t ri n r, rt i . i l s o l rt l t p l ' n 1 1 1 ' 1iq pennclli ptrir avcre rrn potere cli srrggestionc talc cla innalzarci imme(liatllnrcnte al pit) alto stirto. >> Roet,H.l I It,;'tHr 'l'hc Art .liptrlt. 1921

(lome accostarsi al proprio io creativo


crcativoe della possibil,' r'i vcdo come individui dotati di un potenziale Il mio obiettivoe di fornirvi gli strurnenti lrt'r.li csprimervinel disegno. alle voquel potcnziale in manieracoscientc, e per acccderc, 1'..r'libcrare rtrt'lrrcolti inventive, intuitivc e inrrnaginative che forse finora sono state nonch6dal nosro sistcr('l)r('sse dalla nostracultura verbalce tccnologica, a disegnare; ma disegnare c\soltantoun mezzo, rr.r .'.lrrcativo. Vi insegnerd le particolaricapacitiiche sonoapprorr,'rril [.ine. Disegnandosvilupperete imparcretc a vedere in modo diverso e a fare di voi l,,t,t!( pcr disegnare, (comedice pocticarnente AugusteRodin) dci <confidenti della na'tt'ssi linguaggiodelle forme e rulir >).il clischiudere ivostri occhi al meraviglioso per espri mcrvi. .r rr\ru(' qrrcll i nguaggi o profondamentc a conoscere una partc dellavol)iscgnanclo imparerete \rr;r nrcnrcrroppo spesso dalle mille piccolecosedellavita quosof-focata

I Dici sttrclenti mi hlntro detto spessochc s (l l l i r( I)i i l i rnp,rrrrcrr tl i s c gnrttc l i fac c r' ,r creltivi. ( )rryirrnrcntc, nroltc strddc p()rtiur() d un tillc risultato:disegnarcd soltanto utra cli qucstc. Hou'arcl (larclner, professoredi psicologiacd cducazionca I lan,arl, riferisce: ., Pcr una curiosacoinciclenza, le parolearlr' c crt'ttiuiIi sono clivenutestretlilmente >>. correlatcnella nostra societil D al l i bro tl i (l ,rnnx t' n (.rcdtittgMrnJs, 199)

Una volta Samuel Goldwyn disse: << Non prestate attenzione alle critiche. Ma non ignoratele >. Citato in BeingDigital di Nrcoles NrcnopoNru. 1995

tidiana. Con questaesperienzasvilupperete la capaciti di percepire le cose in modo nuovo, vedendole nella loro globaliti, cogliendone I'intima struttura e scoprendo nuove possibili associazioni,Potrete trovare soluzioni creative a problemi sia privati sia,professionali, usando nuovi processi di pensiero e sfruttando le potenzialiti di tutto il cervello. Il disegno, per quanto piacevole e gratificante, non e che una chiave che di accesso ad dtri obiettivi. La mia speranzad che questo libro possa aiutarvi a sviluppare le vostre facolt) attraverso una maggiore consapevolezza della vostra mente e del suo funzionamento. Uno degli scopi degli esercizid di rendervi pii sicuri di fronte a decisioni da prendere e a problemi da risolvere. Le potenzialiti della parte creativa e immaginativa del cervello umano sono pressoch6illimitate: imparando a disegnare potrete conoscerlee rendede manifesteagli dtri. Disegnando,voi vi manifesterete. Come disseI'artista tedescoAlbrecht Dtirer: << Cosi, il tesoro segretamente accumulato nel proprio cuore diviene manifesto attraverso il lavoro creativo >>, Senzaperdere di vista il vero obiettivo, cominciamo ora la ricerca della soluzione.

L'approccio di guesto libro: una via dla creativiti


Le indicazioni e gli esercizicontenuti in questo libro sono rivolti soprattutto a chi non sa disegnareper nulla, a chi forse pensa di avere poco talento o di non averne affatto, a chi dubita di poter mai imparare a disegnare,ma che, tutto sommato, avrebbevoglia di provare. L'approccio di questo libro si differenzia da quello di altri testi simili in quanto i suoi esercizi mirano a far emergereuna capaciti chegii esistein uoi e che attende semplicemente di essereliberata. Il nostro metodo gioveri anche a chi svolge attivita creative diverse dalla pittura e dal disegno e desideri acquisire un maggior controllo delle proprie capaciti e superarecerti blocchi nella sua creativita. Inoltre, insegnanti e genitori, impegnati aiutarc i bambini nello sviluppare il proprio po^d tenziale creativo, troveranno utili sia la teoria sia gli esercizidi questo testo. Alla fine del volume d stato aggiunto un breve poscritto con alcuni suggerimenti generali sull'adattamento di questo metodo e dei relativi materiali all'insegnamentodei bambini. Un altro paragrafo d dedicato invece a chi frequenta una scuola d'arte. Il libro si basa su un corso di cinque giomi che da circa quindici anni svolgo con allievi di ogni eti e professione.Quasi tutti cominciano il corso con scarsecapacit) e molta apprensione circa il proprio potenziale, e nella quasi totaliti dei casi raggiungono livelli piuttosto alti e un grado di sicu-

<< Lo scuotersi dall'abitudine fossrTizzata della petcezione comune, il poter vedere per qualche interminabile ora il mondo estemo e quello interiore, non come appaiono a un animale ossessionato dalle parole e dai concetti, ma come li afferra I'Intelleno in Genere - direttamente e senza condizionamenti - d un'esperienza di valore inestimabile per chiunque. >> Arnous Huxr-Ev Le pofte della percezione, 1954

sufficiente a continuare lo sviluppo delle loro capacitir rczz ^mpi^mente cspressivein altri corsi di disegno o con il semplice esercizio. Un aspetto interessante dei progressi spesso notevoli compiuti dalla mag,giorunza dei miei allievi d la loro rapiditi. Sono convinta che se una pcrsona senz^ aver studiato disegno d in grado di vedere nel modo in cui vede I'artista * ciod sfrutta le facoltd dell'emisfero cerebrale destro -, allora d anche in grado di disegnaresenzaulteriore insegnamento.In altre parole: voi sapetegii disegnare,ma il vecchio modo di vedere interferisce con quella capaciti e la inibisce. Gli esercizi che eseguiretehanno il preciso scopo di eliminare I'interferenza e liberare le vostre capacitd. Non d detto che chi usa questo libro sia interessatoa diventare un artista di professione a tempo pieno, ma in ogni caso potri famiiafizzarsi con il funzionamento della mente umana o, meglio, delle due menti delI'uomo, vedendo come esseoperino singolarmente,in cooperazioneo I'una contro 7'altra.E mi auguro che alla fine voi diciate, come molti dei miei rrllievi, che la vostra vita d diventata pii ricca, poich6 uedeterneglio e uetlcte di piD. E utile ricordare che non si insegna a leggere e a scrivere soltanto per produrre poeti e scrittori, ma piuttosto per migliorare le facolti rrrzionali.

< Indipendentemente dal lavoro che svolge, qualsiasi persona in cui si nasconda un artista diventa una creatura piena di inventiva, di spirito di ricerca e di audacia, che esprime se stessa. Diventa interessante per gli altri, porta turbamento e scompiglio, illumina e apre nuove vie per una pir) profonda comprensione delle cose. Dove il non-artista chiuderebbe il libro, questa persona invece lo apre e dimostra che possono esservialtre pagine. > RosEnr HENnr Tbe Art Spirit, 1921

Il realismo: un mezzo per raggiungere un fine


Perch6 fare ritratti? Numerosi esercizie spiegazionidi questo libro hanno lo scopo di insegnarvi a eseguireritratti somiglianti. Voglio spiegarvi perch6 penso che la ritrattisticasia un tema preziosoper chi comincia a disegnare.In genere, cscludendo il grado di complessitd,tutti i soggettisi equiualgono,vale a dirc che non esistonosoggetti pin difficili di altri. Una natura morta, un paerrrggio,una figura, un oggetto qualsiasi,un soggettodi fantasia e un ritrati trr richiedono la stessacapaciti e lo stessomodo di vedere.Il processo (quello di fantasia lo t,npre il medesirno:si tratta di guardare I'oggetto ,,vcdete>> cid che si vede. con gli occhi della mente) e di disegnare Perch6,allora, ho scelto proprio il ritratto come tema di molti esercizi? uedono che un viso umano sia la coAnzitutto perch6 i principianti spesso rrr pii difficile da disegnare.Cosi, quando si sa di esserecapaci di fare un ritrntto, ci si sente automaticamentepii sicuri, e la sicurezzaconsente di lnrc altri passiavanti. Il secondomotivo (e ancheil pii importante) d che il proccssoattraverso il quale riconosciamo un viso appartiene alle funzioni rlxcifiche dell'emisfero cerebraledestro. Poich6 ci interessaproprio familhrizzarci con questoemisfero,sembralogico dedicarcia un tema che esso

(...gu.odo mi consig[rsti di divcntare pinorc pcnrai chc focscimpoeribilee non avrci pi0 voluto scntimc perlare.Ma qurndo lc$i un libro sulla proepcttiva, G.id4 atArc.H discgnodi CrsEngc, tonri sui mici pasci,e unr scttimrnr piri tardi diccgneiI'intcmo di una cucinacon la rnrfa, unr scdir, un tavolo c una fincstrs cooi com'creno-, mcntle prima mi cra scrnbnto clrc dare ptofondid e le giusta procpettivain un disegnofoescopcra di rt magiao puro cago. Vtxcrxt vex Gocx in una lcttcra d fratdlo Tlreo che gli rveve suggeritodi divantarcpittore

gii conosce. Il terzo motivo i, senrplicemente, che i visi umani sono interessanti!Dopo aver ritratto una peFona potrcte dire di avercvemmente visto il suo volto. Come ha affermatoun mio allievo:<Credo di non aver guarfoto la facciadi una personafincl6 non ho cominciato mai veramente E la cosapit cutiosaE &e tutti mi sembranobelli>. a disegrrare. adesso

Tiriamo le somme
al principio su cui si basail presentelibro: In questocapitoloho eccennato pud essere insegneta e quindi appresa. Due sonoi la capaciti di disegnare In primo luogo, abituandovi a vantaggiche trarete dal saperdisegrrare. usarequdla parte del cervelloche i sededel pensierocfilativo e intuitivo, importanzandle arti figurative, dcquisireteuna capeciti di fondamentale qudla di metteresu carta cid che i vostri occhi vedono;in secondoluogo, la vostra con il metodo qui presentato, accnescenete imparandoa disegnare capaciti di adottareun approccio piri creativo anchein dtri s!ttori ddla vostfa vita. L'ulteriore wiluppo delle vostre capaciti, una volta terminato qu!sto corso, dipenderl poi da dtri fattori, quali l'energiae la curiositi. Ma andiamo con ordine: ci6 che abbiamodetto fin qui d chevoi possedaegii il potenzide.A volte t neeessario dovettea ricordare che ancheShakespeare un certo punto della suavita impararea scriverein prosa,Beethovendovette studiarele scalemusicalie Van Gogh (comesi o'ince ddla citazione a margine) dovette impararc a disegnare.

2 Gli eserctzi: un passoaIIavolta

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DuRaxrtt gli anni d'insegnamento ho sperimentato diversesuccessioni, sequenzee combinazionidi esercizi.La sequenza utiizzata in questolibro d quella chc ha dato i risultati migliori in termini di progressicompiuti dagli studenti. In questocalritokl, farcmo il primo passoanalizzando le istruzioni prclinrin,rripiir inrportanti. pratica,vi saGiunti al capitolo4, clovchrrirriziola partc prol'rriamente retc orrnai ftrtti rrn'irlcrrlcll'inrpostazionc c della funzionespecifica degli Il loro orrlinci' sfatostutliatorrlrlrositamente esercizi. affinch6a ogni lezione corrispotrthrrn cottct'r't() ilvrurti c pcr consentire il passaggio a una l)ilss() diversa manicrittli t'litborare lt' inlirrnrazioni, il minor turbamencausando to possibileal rrro.lorrbitrrrrlc. l)clcir\ vi invito a leggcrei capitoli nel giusto gli cscrcizitorne si l)r'cscntano. ordine e a eseguirc Per quanto rigrrartlrr il rrtrrrrct'o tlcgli csercizi rla cseguire, mi sonolimitata al minimo, ma vi consiglio,s(' n(' irvctc il tcrnpo, di esercitarvianche di pin, scegliendo voi stcssii soggcttic itlcandocscrciziper conto vostro. pit) Pii vi esercitate, iv<rstli pr'ogrt'ssi sirrrlnn() rapidi. A questoscopo,olrrci rnarginiclcllibro alcuniesercizi tre a quelli nel testo,ho aggirrrrto supplementari che vi aiutcrirnrrorr rrrl'firrzrrre le v()strccapaciti e la vostra sicvfezz . Prima di cominciarc rrr.r cscrcizio lcggctc fino in fondo le istruzioni e osservate, dove compaiono,i rliscgnirli allicvi ri;rrodotti come esempi. () in una grossa Raccogliete tutti i discgniesegtriti in trn,rcartcllcttrl busta, per poter ricostruire,una voltrr f'inito il corso,I'irrrdarnento dei vostri progressi.

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La terminologia
In fondo al libro troverete un gkrssariotlci tcrnrini usati, che comprende soprattutto quelli non estesamcnte spicgatinel tcsto. Vi sono parole di uso correntenel lessicoquotidiano,conrc <<valorc'o ..composizioneo, che nel campo artistico assumon()trr.rsignificato slrccifico e spessodiverso. Vi consiglio perciir di dare un'<'cchiatrr al glossarioprima di cominciare la lettura.

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I materiali
gli esercizinon avretebisogno di molti materiali.Basteri delPer eseguire la carta bianca comune e non costosa(del tipo << exffastrong> o 44 usato per dattilografia)oppure un blocco per schizzia buon mercato;poi, una matita e una gomma per cancellare. La matita da disegno n. 48 d piace-

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vole da usare, perch6 la sua punta morbida taccia linee nette e marcate, ma andri bene ancheuna normale matita n. 2, del tipo che si usa per scrivere. Per questa edizione del libro queste cose possono bastarvi, ma vorrei suggerirvi altri materiali che vi aiuteranno a imparare pid rapidamente a disegnare: r un foglio di plasticatrasparentedi cm 20x25 circa e dello spessore di 1,5 mm. Va benissimoancheuna lasua di vetro, ma abbiateI'accortezza di proteggere i bordi con nastro adesivo. Usate un pennarcllo indelebile per tracciare due linee incrociate, una orizzontale e una verticale che si incontrano al centro del rettangolo (osservate il disegno a fronte) o due <<mirini>> fatti con cartonenero di cm20x25 circa. Da uno ritagliate un'aperturarettangolare di cm 11 x 13 e dall'altro una pii grande di cm 15 xl9 (fig. 2-l) . un pennarello nero stemperabile con la punta in feltro o due clip per fissare i mirini al foglio di plastica . uno stick di grafite n. 48 a nastro coprente , . un temperamatite { . una gomma di plastica l{accoglierequesti materiali pud essereuna seccatura,ma vi aiuterd a impararepii rapidamente. Potete comunquereperireil tutto in qualsiasi cartoleria. I miei colleghi e io non cerchiamo pii di insegnareai nostri allievi senzausarei mirini e la tavolettadi plastica,che sarannodi grande aiuto rrnchea voi. Poich6 questi oggetti sono essenziali per comprenderela natrrra di base del disegno, da anni ormai prepariamo cartelle contenenti i l)articolaristrumenti didattici messia punto per i seminariintensivi di cinqtrc giorni, oltre ai materiali necessarie a una leggera tavoletta di legno c()mesupporto per il foglio da disegno.

Per costruire un mirino: I Prendete un foglio di carta o un cartoncino leggerodella stessa misrrrlldci fogli che usate per disegnare.Il mirino clevc avere le stessedimensioni (formato) dci fogli su cui disegnate. 2 Tracciate le diagonali che, partendo dagli angoli, si incrociano al centro. Disegnate al centro del foglio un piccolo rettangoloJi circa cm 2,5 x J. con i quattro angoli che toccano le diagonali (fig.2-l). Questo piccolo rettangolo interno avri le stesseproporzioni (rapporto tra larghezzae lunghezza) del foglio stesso. I Ora ritagliate il rettangolino centrale, poi, tenendo il foglio verticale, confrontate la forma dell'apertura con quella del foglio da disegno. Noterete che si tratta della stessaforma e che soltanto le dimensioni sono diverse. Questo semplice srrumenro, che chiamiamo mirino, vi aiuteri a percepire gli spazi negativi delimitando lo spazio che circonda le forme.

Fi g .2 - l

I disegni preliminari: un documento prezioso delle vostre abilidr artistiche


( )rrrcominciamo.Prima, perd, avretebisogno di documentare la vostra atpasso trurlecapaciti di disegnare. importante. d un assai Non vorQuesto rctc rinunciare al piacere di confrontare i risultati che avrete ottenuto con lrr vostraprima prova! So che d dura, ma dovete farlol Come ha scritto il grrrncleartista olandeseVincent van Gogh in una lettera al fratello Theo: < Butta gii qualcosase vedi una tela bianca che ti fissacon aria ebete. Non sai quanto sia parulizzantequella tela bianca che sembra dire al pitIorc: 'Non sai fare proprio nulla!'>>

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Presto, anche voi << sapretefare qualcosa>>, ve lo assicuro.Mettetevi al lavoro! Pirl tardi sareteben felici di averlo fatto. L'esperienzaha dimostrato la grande utilita di questo tipo di disegni, che consentono al principiante di verificare e valutare i progressi compiuti. Man mano che si impara a disegnaresi viene presi da una strana forma di amnesia,che fa dimenticare come si disegnavaprima. Inoltre, i, sensocritico sembrasvilupparsi di pari passo con le capaciti, e anche dopo notevoli progressi diverse persone continuano a esseremolto critiche verso i propri disegni perch6 non sono <<comequelli di Leonardo>>.I disegni che farete prima di cominciare il corso costituiranno un metro realistico per misurare i vostri progressi; conservateli:li guarderete di nuovo pii avanti, alla luce delle vostre nuove acquisizioni. Che cosa vi occorte: o o o . . fogli di catta bianca la matita n. 2 il temperamatite nastro coprente uno specchietto di cm ll x 18 circa, da appendereal muro, o uno specchio a muro o qualcosache possafungere da tavoletta da disegno - un tagliere liscio o un caftone robusto - di cm 18x45 circa o da un'ora a un'ora e mezzo di tempo senzainterruzioni Ecco cid che farete: Eseguiretetre disegni. Di solito i miei studenti impiegano circa un'ora, ma prendetevi tutto il tempo che vi serve.Prima vi dard i temi dei disegni, poi le istruzioni. . << Autoritratto >> o << Una persona,ritratta a memoria>> o << La mia mano >> Disegno preliminare n. l: << Autoritratto >> Fissatecon nastro adesivodue o tre fogli di cana alla tavoletta da disegno o lavorate direttamente sull'album da disegno. (Fissandoalcuni fogli alla tavoletta si crea una superficie morbida su cui disegnare,molto meglio della superficie dura della tavoletta.) Sedete alla distanzadi un braccio (circa 60-70 cm) dallo specchio. Appoggiate la tavoletta contro la parete tenendo il bordo inferiore posato in grembo.

Osservatela vostra testa e il vostro viso riflessi nello specchio e disegnate il vostro << autoritratto >>. 4 Quando avete terminato, aggiungetetitolo, data e firma nell'angolo in basso a destra o a sinistra del disegno. Disegno preliminare n. 2z < Una persona, fitatta a memoria >> Richiamate alla mente I'immagine di una persona: qualcuno che conoscevateo che conosceteancora. Oppure potete riportare alla mente un disegno che avete fatto tempo addietro o una fotografia di una persona c ta. Con il massimo impegno, racciate il ritratto di questa persona. Potete disegname anche solo la testa, oppure ritraetela a mezzo busto o a figura intera. Quando avete finito, aggiungetetitolo, data e firma. La mia mano )> Diregno preliminare n. J: << I Sedetevia un tavolo. 2 Se siete destrimani, disegnate la vostra mano sinistra nella posizione che preferite. Se siete mancini, disegnate la mano desra. ! Aggiungete titolo, data e firma. (lurndo avete terminato i disegni prpfiminari: Accertatevi di aver apposto titolo, data e firma in calce a ciascun disegno. Alcuni miei allievi si sono divertiti a scrivere commenti sul rero di ogni annotando cid che a loro sembravabello e cid che non anComposizione, dnr bene, quel che era stato pii facile da disegnaree cid che invece aveva dchiesto pir) impegno. Leggendoli in un secondo tempo, troverete interestnti questi commenti. Sistematei tre disegni su un tavolo e guardateli con attenzione. Se fossi I con voi, cercherei di rintracciare quei piccoli particolari che mostrano ll'accurata osservazionedel soggetto:la piega di un colletto o la curva di gt| rcpracciglio, per esempio. Quando colgo questi segni di un'osservazioI lttenta, so che la persona impareri a disegnarebene. Voi, d'altro can}, forse non troverete nulla di bello nei vostri lavori e probabilmente li Ma non dovete dimentifttidet t. come r<infantili> e <<dilettanteschi>>. 3c che questi disegni sono stati fatti prima di ricevere qualsiasiinsegnaVi aspetterestedi risolvere i problemi di algebra senzaconoscere Itto. matematica? Oppure, potreste sorprendervi e rallegrarvi regola Jnrnr particolare qudche dei vostri disegni, specialmentequello della vostra F

Ino.

dei disegri a memoria Percl6 esegufue una persona a memoriasia stato Sonosicurache il compitodi disegnare molto arduo per voi ed d giusto che sia cosi. L'informazionevisivafornita e unica per ogni cosa dalla realti che ci circonda d articolata,complessa gesemplificata, che vediamo,mentrela memoriavisivaEnecessariamente nenhzzatae sintetica,cosafrustranteper gli artisti, che speisohanno a disposizione soltantoun repertorio limitato di immagini custoditenella mevoi. moria. <<E allora perch6 disegnare a memoria?> chiederete Il motivo i semplice:disegnare una personaa memoriasignifica attingerea una seriedi simboli assimilatifin dall'infanzia.Mentre disegnavate il soggetto a memoria,riuscivate a renderviconto che la vostramano sembenechenon stavate riprodubravaavere unamenteautonoma? Sapevate cendoI'immagineche volevate,ma non riuscivatea impedire che la mano per esempiola forma del naso.Quequelle forme semplificate: tracciasse sistema di simboli> utihzzarodai bambini nel disegno sto d il cosiddetto<< e memoizzato mediante ripetizioni infinite sin dall'eti infantile. Ma su questoargomento vi rimandoal capitolo5. Ora, confrontateI'autoritratto con il disegnoa memoria.Riuscitea vedereche i simboli si ripetono in entrambi i lavori: per esempioche gli occhi (o il naso,o la bocca)sonosimili nellaforma o addiritturaidentici? Sed cosi, questoindica che il vostro sistemadi simboli avevail conossenrando voi stessi allo trollo dellavostramanopersinoquandostavate specchio. Il sistemedi simboli dell'infanzia del sistemadi simboli spiegain larga parte perch6 le tirannia >> Questa<< persone non abituatea disegnare continuinoa produrredisegni<<puefi>> anchein eti adulta e nella vecchiaia. Ci6 che imparereteda questovolume pane cid che tale sistemae disegnareaccura&lmente d come mettere da avete davanti agli occhi. Questa apeftura verso le facolti percettive d l'<< del disegnoed d necessariamente, o almenoidealmente,un pasabc>> dipingere,scolpire in modo saggioobbligato per arrivare a disegnare, creativo. di simboli, forsevorrete apporre Dopo questeinformazioni sul sistema alcune annotazionisul retro dei vostri lavori. Poi riponeteli e custoditeli con cura. La prossimavolta che li guardereteavretecompletatoil corso e avreteimparato a vederee a disegnare.

Tony Schwartz Cynthia M. Skewes

Yvonne ()livc

Susan\W. Dryfbos

Alcuni disegni di allievi: prima e dopo il corso


Irr .1ut'stir e nelle pagineseguentisono riprodotti alcuni disegnieseguitida ,rrr,'r awenuto tra la srrrrlcnti. Si tratta di esempitipici del cambiamento gli hanno lr zront' autori dei disegni iniziale del corsoe I'ultima.Quasitutti tr.rpr('r'rlirto il seminariodi cinquc giorni per otto ore al giorno. Tanto i .1r.,,'1irri preliminari quanto quelli conclusivisono autoritratti eseguitidagli rllr(\'l ()ssclvando la propria immagine allo specchio.Noterete, dal conIr,,nrorrir i cliscgni che formanoogni coppia,comee quantosi sia trasfor,rrrrrrrl rrrotkr dei loro autori; a volte si ha addidi vederee di disegnarc ,,tr,rr.r I' rnrl rressi one che si tratti di una mano d iver sa. l,'/l,,trtt,'rd l)('rcepire d la facolti principale acquisitadagli studenti. I ,,',1.11,,t;urr('nti che si notano confrontandoi due disegnidi ogni allievo parallelo nellaloro capaquasifedelmente a un pro !lresso ',,rt\l,rln(l()no

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Sam Ferguson I clisegniriprocl.tti in qucstecluc pagine mostriuroil . prima o c il < clopo> tli un gruppo di studenti di Seattle,Washingt(n, chc hanno frcclucntatoun scnrinrrrio cli cinque giorni (-1-8 agosto lc)c)7).

(l arl a D i P i etro

L'ane dd tiro con I'arco non i un'abilitil ' sponiva cui si giungein grado piri o meno derratoattraversoun esefcizio pro'alenternante fisico, ma i una capaciti che si acquisisce attravtsoI'esercizio mentalei che mira a colpire un bersaglio mntde. <Cosi, I'arciere mira sostanzialmente a se stesso. ln questomodo potri riuscire a ) colpire il benqglio: il suo io cssenziale. EuGEN HERRIGEL

cita di vedere.Questi dir.g- vanno dunque consideratida questo punto di vista: comedoiumento visibile dello wiluppo delle capacitapercettive dei loro autori. Alle pagineJ8-J9 sonoillustrati il <<prima> e il <<dopo> di un'intera classedi studenti adulti di Seatde, Vashington. Guardandoi disegni del prima >> << noterete che gli alunni sono giunti al serninariocon capaciti e preparazione diverse.I disegnidel <<dopo>, eseguiticinquegiomi pii tarprogresso. di, invece,mostrano un notevole innegabile Questo successo credo dimostri il nostro scopo:ogni studenteotterri gli stessi, ottimi risultati, indipendentemente dalle sue doti naturali.

Esprimersinel disegno:il linguaggionon vetbale ' dell'arte


le tecnichefondamentalidel vedere Questo libro si propone di insegnarvi e del disegnare; non si propone di insegnarvi a esprimervi,bensidi fomirvi gli strumenti necessariper liberanti delle espressioni stereotipate.A sua volta, questaliberazioneapriri la stradaallavostraespressione individuale: voi, ciod, esprimerete la vosffa essenziale uniciti a modoaostro con iI vostro particolarestile di disegno. Seper un momento consideriamo la calligrafiacomeuna forma di dipossiamo segnoespressivo, dire che voi vi esprimetegii attraversoun elemento fondamentaledell'ane: la linea. Provatea scrivereil vostro nome,nel modo in cui vi firmate di solito,al centro di un foglio. Ora ossenrate la vostra firma, ma da questopunto di vista:stateguardandowr disegno, unavostracreazione originale,plasmata, personale, d vero, dagli influssi cufturali sulla vostra vita ma non E forse vero che ogni opera di artista risentedi questi influssi? Ogrri volta che scriveteil vostro nomevi esprimeteper mezzoddlq li>> nea.La firrra che voi avete<< innumerevolivolte esprimevoi disegnato stessiproprio comela linea di Picasso esprimePicasso. La linea ddla vopud perch6 << sffa firma essere letta >> scrivendoil vostro nome voi usateil pratico.Qui a marlinguaggio non verbaledell'arte.Facciamo un esempio gine sono riportate firme differenti, ma tutte con lo stesso nome: Luther Gibson.Provatea dirmi com'E,secondo voi, il primo Luther Gibson. Pensoche concorderetenel dire che Luther Gibson d probabilmente una personapiti estroversa che introversa,che vestecon colori brillanti piuttosto che tenui e, almenoapparentemente, loquace d comunicativa, o addiritturateatrale. Naturalmente si tratta di supposizioni che la redti potrebbe smentire,ma ci6 che contaqui d chela maggiorparte dellagente leggerebbe in questomodo I'espressione non verbaledella firma, poich6d

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'lu('stoche Luther Gibson ci dice usando,per I'appunto,un linguaggio ,',rrrvcrbale. ( irrardateora la secondaversionedella stessa firma. Che cosane Dcn..rl ( /

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( )r'irosservatelatetza firma. Come la definireste? l, tlrrcllache segue? l. I'rrltima? Come potresteinterpretarla? l)r'trvate ora a farelo stesso esperimentocon la vostrafirma, cercandodi , , '1'lit'r'c il messaggio non verbaleespresso dalla sualinea. Scriveteil vostro r,,nr(' in tre modi differenti, soffermandovisu ciascuna versione.Poi cer>> che ognunadelle tre firme ha stimo' .rr,', li licordarele diverse< risposte l.rr'' rrr\,()i.Il nome formato dai tre << disegni> d sempre1ostesso: che cosa, ,ll,'1 .1,l11s sollecitatoin voi una <risposta>> di volta in volta diversa? (.)r rt'llrrche i vostri occhi vedono e che suscitain voi impressionidiverse . I ur\r('nr(' tlclle qualiti uniche dellalinea o seriedi linee << >>. disegnata Vo r,, ,f rrt lrr rapiditi del tratto, la grandezza dei segni,gli spazitra un segno 1,f . Lrltr,'. l:r tensione (o I'assenza muscolare di tale tensione) nella mano di lrr rr rvt', lir rnaggiore ' o minore inclinazionc dei tratti: tutte cose che la l,,rr.r r.nru)ica in modo ben preciso.Voi avetequindi ricevutodelle im 1ir,,ru.lrr ciascuna firma nellasuaglobaliti e in ogni suapafte.La finna Lpr, l, ,'r.1 1v..1.,t"a d un'espressione individualedel tutto unica ed d proprro

Torii Kiyotada (attivo tra ll Il2) e il 1750), Atlorc tlauzantc, c Torii Kiyonobu r (166,11729). Dtnzatrict' (circa 1708). Neu'York, '['hc Mctropolitan Museum of Art, Ilarris Brislunc Dick Fund, 1c)49.

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In clucsteduc stampegiapponesila linea esprime due tipi diversidi danza.Provatea ,' .r' r,,rl l ,rsrr,rassol utauni ci ti cheessavienelegalm ent er iconosciut acom e visualizzare citrscuna di esse,immaginando )1,t,.rrr('n('ntco quella persona a sola e non ad altre. la musica chc le accompagna. Cercatedi v ederec ome oH nrrnrt J c i J u. pers .rnaggi \l.r l.r r','stlirfirma non si limita a identificarvi: essa esprimeuoi,l^vodc l rrnri ni . (rrn l c s ue l i nc e.l c i mprc s s i oni .u,, ,",lrrl,lrrrrliti c la vostracreativitA. In altreparole,vidfedele.In questo prodotte in voi dalle due stampe.

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,'i,,\.,1,,,\\tiun() rlire che voi gii parlateil linguaggio non verbaledell'arte, ,,, l.r - in un modo che vi lrnr'rr elcmento fondamentale dcl disesno ',,,l,' .I rr' r, , ,1r.. i ' cscl usi vamente vostro. ' ",, r ,.rl'rt'li ,lrc scguono, pertanto, non ci soffermeremo su cid che gii ,,r,,rr f.rrr' l .,ts1' 1l 11,r,i nvece,ddi i nsegnar viauader einm odochepossiat c lineaespressiva e individualeper disegnare le vostre ',:1," r \'()stlir :",,.,.1

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come riflessoe metaforadell'artista ll rlircgrrr)


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che impareretenel capitolo 9). Ci servimmoentrambi degli stessin-rateriali per 30-40minuti. Ci si accorge cd entrambidisegnammo immediatamentc che il soggettod lo stesso, e ancheche I'immagined molto fedele alla realin uno stilc pii <pittorico> (ciodcon ti. Ma il riratto di Brian d eseguito piu enfasi sulla forma), mentre i] mio d pii lineare (l'enfasiB sulla linea). (]uarclanclo il mio ritratto di F{eather, I'osseryatore cattura ancheun po' di mc, come il disegnodi Brian lasciatrasparirequalcosadella sua personapii voi percepite e disegnatechiaramentecid che liti. Paradossalmente, sta nel mondo esterno,pii gli altri vedranno uoi chiaramente e pii voi imparcrete a conoscervi.Ecco quindi che il disegno diventa una metafora dell'artista. Poiche gli esercizidi questo libro tcndono soprattutto a potenziarela vostra capaciti perccttiua, non le tecnichegrafiche,emergeri intatto il vopersonale, pecr-rliare stro stile cioi il vostro modo di disegnare e insostituibilc. Questo vale anche se gli eserciziriguardano soprattutto il disegno <<fedele> realistico,ciod il genere di rafTigurazione in sensolato. Infatti, un'osservazione attcnta dell'arterealistica rivela sottili differenzenel tratto, nell'enfasie nell'intento. Man mano che si sviluppcrannolc vostre facolti pcrcettive,aumenterar di pari passola vostraabilita nel disegno,e voi potrete osservare il fbrmarsr del vostro stile.Sorvcgliatelo, curatekr,coltivatclo,poich6 essoesprimecit) che voi siete.Come per il tiro con I'arco zcn, il bersagliosiete voi stessi.

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Le due meti del ceffello

<Poche persone comprendono quale straordinaria conquista sia l'atto di vedere. Il contributo principale dei nuovi studi sull'intelligenza artificiale a stato non tanto quello di risolvere questi problemi di gestione delle informazioni, quanto quello di dimostrare come essi siano tremendamente ardui. Quando si riflette sul numero di calcoli che vanno compiuti prima di giungere a riconoscere anche solo una banale scena quotidiana, ad esempio una persona che attraversa la strada, si rimane attoniti davanti al fatto che una cosi straordinaria serie di operazioni dettagliate possa essefeeseguitasenza sforzo e in un tempo cosi breve. >> F.H.C. Cnrcx Thinking about the Brain, rn The Brain A Scientific American Book, V.H. Freeman, San Francisco 1979, p. l)0

Coun funziona il cervello umano? A questa domanda si tenta da sempre di dare delle risposte, che per ora sono vaghe ed evasive.Nonostante secoli di studi, innumerevoli teorie e gli enormi passi avanti cqmpiuti in anni recenti, il cervello riesce ancora a stupire per le sue straordinarie facoltd, molte delle quali, a volte, sono date per scontate. Gli scienziati hanno concentrato la loro attenzione sulle percezioni visive, eppure vi sono ancora molti misteri. Comprendere le attivitd pii comuni risulta ancora spaventosamentedifficile. Recentemente, ad alcune persone sono state mostrate le fotografie di sei madri e dei loro sei bambini, sistemate a caso in gruppo. Ai partecipanti all'esperimento, estranei ai soggetti fotografati, d stato chiesto di abbinare le immagini. Quaranta persone hanno risposto, appaiando correttamente madri e figli. Il grado di complessiti di questa prova d incredibile. I nostri volti sono pii simili che dissimili: due occhi, un naso, una bocca, capelli e due orecchie, tutti pii o meno della medesima gtandezz^e situati negli stessipunti della testa. Riconoscerecome simili due persone in un gruppo implica una grande capacid percettiva, superiore persino a quella dei computer, come ho gid avuto modo di dire nell'introduzione. In questo caso specifico, i partecipanti all'esperimento dovevano << isolare>> via via una madre dalle altre e decidere, usando discriminanti ancora pii labili, quali caratteristiche del bambino (lineamenti, forma della testa, espressione)combaciassero di pii con quelle della donna. Il fatto che le persone possano riuscirvi senzacapire quanto sia sbalorditivo credo dimostri quanto sottovalutiamo le nostre capaciti visive. Anche il disegnod un'attivitd straordinaria.Per quanto ne sappiamo,di tutte le creaturesu questopianeta,gli esseriumani sono gli unici che disegnano immagini di cosee personenel loro ambiente.Un esperimentod stato eseguito con scimmie ed elefanti, indotti a dipingere e disegnare.I loro lavori, addirittura espostie venduti, sembranoveramenteavereun contenuto creativo, ma non sono certo immagini realistichefiltrate dalla capaciti percettiva degli animali. Gli animali non disegnanonature morte, paesaggio ritratti. Cosi, a meno che qualche scimmia nella foresta non ritragga altre scimmie, possiamo presumere che disegnarele immagini percepite sia un'attiviti di esclusivapertinenza degli esseriumani resapossibile dal nostro cervello.

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Le due meD del cervello umano


Visto dall'alto, il cervello umano somiglia a una noce; d costituito, infatti, da due volumi di forma simile, grosso modo arotondati e ricchi di circonvoluzioni, uniti tra loro al centro (fig, 3-I). Queste due meti si chiamano << emisfero sinistro >> ed << emisfero destro >>.

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L'emisfero sinistro controlla la parte destra del corpo, I'emisfero destro la parte sinistra.Se,per esempio,una personasubisceuna lesionealla metri sinistra del cervello - per malattia o a causadi un incidente - ne risentiri in modo grave la parte desmadel corpo, e viceversa.Dato il colleganrcnto incrociato tta sistemanervoso e cervello, la mano sinistra d controllata dall'emisfero cerebrale destro e la mano destra dall'emisfero sinistro (vedifig. 3-2).

Il doppio cervello
Eccezionfatta per gli esseriumani e forse per alcuni uccelli, le scimmie pir) grandi e qualche alro mammifero, gli emisferi cerebrali delle creature tersimili, owero simmetrici, sia nell'aspetto sia nelrcstri sono essenzialmente lr funzione. Gli emisferi del cervello umano, invece, hanno uno sviluppo timmetrico per quanto riguarda le funzioni. L'effetto visibile pii evidente di questa asimmetria d I'essere destrimani oppure mancini, che sembra erclusivo degli esseri umani e forse degli scimpanz6. Da circa due secoli la scienzasa che la funzione del linguaggio e le caprcitA connesserisiedono nell'emisfero sinistro nella maggior parte degli hdividui (ciod nel 98 per cento circa dei destrimani e in circa due terzi dci mancini). La scoperta che le funzioni connesse al linguaggio sono della meti sinistra del cervello fu dovuta soprattutto una specializzazione

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Fig. 1-2. Il collegamento incrociato tra mano sinistra ed emisfero destro, e tra mano destra ed emisfero sinistro.

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all'osservazione degli effetti provocati da lesioni cerebrali.Emersechiaramente,per esempio, chela perditadellaparolasi verificava molto pii frequentemente in presenza di lesioniall'emisfero sinistroche non di lesioni di pari entiti all'emisfero destro. parola Poich6la e il linguaggiosono capaciti cosivitali per I'uomo, gli scienziatidel secoloscorsodefinirono I'emisferocerebralesinistro< dominante>> o <<principale> e quello destro<<subordinato>> o <<secondario>>. Fino a tempi recentisi credevacheI'emisferodestrofossemeno progredito, meno evoluto del sinistro:una speciedi gemellopiti ottuso, con capaciti minori, diretto e guidatodall'emisfero sinistroin cui risiedonole funzioni verbali.Ancoranel 1961il neuroscienziatoJ.Z. Young era capace di chiedersi seI'emisfero destronon potesse essere semplicemente un << vestigio >>, pur ammettendoche preferiva conservarlopiuttosto che perderlo. A lungo le ricercheneuroscientifiche si sono occupatein modo speci fico delle frrnzioni, fino a non molto tempo fa sconosciute, di un grosso fasciodi milioni di fibre nervoseche collegai due emisfericerebrali.Questo cordoned detto corpo calloso(illustratonellafigura 34, cherappresentauno degli emisfericerebrali). Per le notevoliproporzioni,I'enorrne numerodi fibre nervoseche lo compongono e la posizionestrategica di collegamento tra i due emisferi, il corpo calloso davala netta impressione di essere una struttura assaiimportante.Tuttavia (e qui stavaI'enigma) essopotevaessere asportatosenzagravi conseguenze, come la documentazionedisponibile indicava.Negli anni '50, in seguitoa una seriedi studi

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Frg.3-t. Schema di un emisferodel cervello umano,in cui sono evidenziatiil corpo callosoe le relative cornmissurc.

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srr ccrvelli di animali, condotti soprattutto da Roger W. Sperry e dai suoi rrllicvi Ronald Myers, Colwyn Trevarthen e altri presso il California Institrrtc of Technology, fu dimostrato che una delle funzioni principali del t orpo calloso era di prowedere alla comunicazione ffa i due emisferi, (onscntendola trasmissione della memoria e dell'apprendimento.Si scogrri,inoltre, che asportando questo cordone le due meti del cervello conil che spiegava tirrrravano a funzionare autonomamente, in parte l'assenza piano .li conseguenze sul del comportamento evidenti e della funzionaliti Itt gcnerale. Negli anni '60, studi analoghi estesi a un gruppo di pazienti di neurothirrrrgia fornirono altri dati sulla funzione del corpo calloso e indussero 1li rtudiosi a modificare le loro conclusioni sulle facolti delle due parti del ecrvcllo. Si scopri, infatti, che entrambi gli emisferi sono implicati nelle Ittnzioni cognitive superiori e che ciascunod specializzatoin diverse e assai eomplcssemodaliti di pensiero tra loro complementari. l)ato che queste nuove acquisizioni sul cervello umano hanno impornel campo della didattica e soprattutto nell'insegnamenhnti conseguenze cervelto dcl disegno, accennerdad alcune ricerche, note come studi sul << Tali ricerche, condotte presso il California Institute of Technoh diviso >>. hjy. si devono principalmente al dottor Sperry e ai suoi allievi Michael ( iuzrniga, Jerre Levy, Colwyn Trevarthen, Robert Nebes e altri. lhsc interessaronoun piccolo gruppo di individui che divennero noti diviso>>.Si trattava rrfie pazienti dalla commissurotomia o dal <<cervello dt ;rrsone che avevano subito gravi danni cerebrali in seguito a crisi epiLrtlchc coinvolgenti entrambi gli emisferi. Come rimedio estremo, dopo tln ogni altra terapia si era dimostrata inefficace, per poter contenere I'errndcrsi delle crisi da un emisfero all'altro si intervenne chirurgicamente aFfisndo il corpo calloso e le relative commissure e isolando cosi un anrlrfero dall'altro. L'intervento, eseguito dai dottori Phillip Vogel e Jorph &rgen, diede i risultati sperati: le crisi vennero tenute sotto controllo r I grrzienti riacquistarono la salute. Nonostante la natura radicale dell'inLtyrtrto, I'aspetto, il comportamento e la capacitd di coordinazione dei ;rrlenti ne risentirono in misura minima, tanto che a un osservatore in lrrrticolarmente attento la condotta quotidiana di questepersone semhtvt mutata di poco. In rcguito, l'6quipe eseguisu questi pazienti una serie di test, che rivehnnr lc distinte funzioni dei due emisferi e fornirono nuove e sorprenpr,rv" del fano che ciascun emisfero, in un certo senso,percepisce pmpria realti o, per meglio dire, percepisce la realtd a modo suo. I -nll b ncrli individui con cervello intatto sia in quelli con cervello diviso la verbalc del cervello - ciod la sinistra - svolge abbastanzacostanteIll url ruolo dominante. Con una serie di ingegnosi procedimenti, il lntc

l a gi ontl l i s trtl v l ,rr' ,r l ' rtrt' .trc l C ome os s erv a . trrttt' s uo l i bro The B rai n Ohtnu' rt (l ()l J 2), le strade portano al dottor lbgt'r Spcrrv, professoredi psicobiologiaal ( lrrli I orrrirr Institute of Technology, che ha il .krno .li compiere o di provocareimportanti scopefte>.

<Cid che emerge come tema principale... d che sembrano esisteredue modaliti di pensiero, una verbale e una non verbale, rappresentate rispettivamente dall'emisfero sinistro e dall'emisfero destro, in maniera piuttosto autonoma,e che il nostro sistema educativo, cosi come la scienzain generale, tende a trascurare la forma non verbale dell'intelletto. In poche parole, la societi moderna ha un atteggiamento discriminante nei confronti dell'emisfero destro. >> Rocrn \(/. Spannv l-ateral Specialization of Cerebrul Function in tbe Surgically Separuted Hemispheres, t97)

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< I dati indicano che l'emisfero minore, muto, i specializzato nella percezione della Gestalt, essendo la sua facolti primaria quella di sintetizzare le informazioni che riceve. Invece, l'emisfero principale quello parlante - sembra operare in un modo pit logico, analitico, da computer. Il suo linguaggio non d in grado di compiere le sintesi rapide e complesse operate dall'emisfero secondario. r> Jrnnn Lrvv e R.!7. Spnnnv, 1968

Fig. )-4. L'apparecchiatura usata per studiare la coordinazione vista-tano in pazienti dal cervello diviso. Disegno tratto da Michael S. Gazzmiga, The Sptit Bnin in Man.

gruppo esamindil funzionamento dell'emisfero destro separato dei pazientie scopriche anche la parte destradel cervello, quellanon coinvolta nel linguaggio, vive delle esperienze, ha reazioniemotiveed elaboraper conto proprio le informazioni.Nel cervelloin cui il corpo callosod intatto i due modi di percezione vengonofusi e conciliati grazie alla comunicazione tra i due emisferi; questo preserva il nostrosenso di unitd,ciodla nostra sensazione di essere un'unicapersona. oltre a studiarele esperienze mentali dei due emisferiseparaticon questo intervento chirurgico, fu analizzato ancheil loro diverso modo di elaborarele informazioni.I risultatiindicaronochele funzioni dell'emisfero sinistro sono verbali e analitiche,mentre quelle dell'emisferodestro sono non verbali e globali. Nel corso di ulteriori ricerchesvolte da Jerre Levy, emerse cheI'emisfero destroha un modo di elaborazione rapido,complesso,sintetico, spaziale e percettivo, che,seda una parted totalmente diverso da quelloverbalee analitico dell'emisfero sinistro, dall'altrad paragonabile a esso per complessiti. La Levy rilevd,inoltre,che i due t"ai a a"borazione tendono a interferireI'uno con l'altro - cosache impedisce a entrambidi raggiungere le massime prestazioni e suggeri proprio che questo'potesse essere allabasedellamaturazione asimmetrica del cewello umano:si trattavadi un modo per mantenere nei duediversiemisferi i due differenti tipi di elaborazione. Gli studi sul cervello diviso portarono gradualmentealla conclusione che in entrambi gli emisferiawenisseroprocessicognitivi di alto livello i quali,sepur in modo diverso,comportavano processi di pensiero e di ragionamento, nonch6complesse operazioni mentali.Nel corsodel decennio passato le ricerche svolte sulla scia delle prime relazioni della Levy e di Sperrynel 1968hannofomito numerose prove a supporto di questa conclusione, studiandonon solo pazienticon lesionicerebrali,ma anche individui dal cervello integro. Vale la pena accennare ad alcunidei test messia punto per i pazienti dal cervellodiviso, in quantoessiillustrano le due realti separate percepite da ciascunemisferoe i due diversimodi di elaborazione dei dati. In uno di questitest si proiettavano per un istantedue diverse immagin),una sulla destra e I'altrasullasinistra di uno stesso schermo, e si chiedeva al paziente di teneregli occhi fissi al cenro, per impedirgli di fermarelo sguardosulI'una o sulllaltra immagine.In questomodo ciascuno desl emisfeririceveva un'immaginediversa:l'emisfero destro riceveval'immagine di un cucchiaioproiettata sulla sinistradello schermo,mentre l'emisfero sinistro riceveva I'immaginedi un coltello proiettatasulla destradello schermo(vedi fig.3-4). Quandovenivainterrogato, il paziente davarispostecontraddittorie. se gli si chiedeva che cosafossestatoproiettatosullo schermo, I'emisferosinistro, articolato e sicuro di s6,inducevail pazientea dire: << un

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coltello>>. Poi il pazienteveniva invitato a prendere con la mano sinistra (corrispondente all'emisfero destro),al di h di un'apposita tendina,l'oggetto che era stato proiettato. A questo punto il pazientesceglieva, dal gruppo di oggetti che comprendeva i due proiettati, tm cucchiaio.Se lo lperimentatore gli domandavache cosatenssenella mano che stava al It della tenda, il paziente- a volte dopo un attimo di confusione- ri: << Un coltello>>. L'emisfero destro, sapendoche la rispostaera ma mancandodelle parole sufficienti a correggere I'articolato emisinistro, proseguivail dialogo inducendoil pazientea scuoterela tesilenzio.A quel punto l'emisferosinistro, sededel linguaggioverbaad dta voce: <Perch6 scuoto la testa? >> ri domandava In un alto test per dimosffarecomel'emisferodestrosappiameglioge" i problemi spaziali,si diedero a un pazientealcuneforme di legno, riproducendoun certo disegno.I tentativi comcgli dovevaaccostare con la mano destra (emisferosinistro) fallirono ripetutamente.La
sinisffa cercava di collaborare, ma la mano destra insisteva nel re-

. Alla fine, il pazientedovettesedersisulla mano sinistraper imdi entrarein azione.Quando infine il ricercatoresuggerialpanen(esperta>> entrnmbe le mani,la manosinistra, uEar in problemispadorreaefisicamenteallontanarcla <<incompetente> mano destraper di interferire. ie a questirisultati straordinari,ottenuti negli ultimi quindici anni, sappiamo che,nonostante la sensazione checomunemente si ha di un'unica persona- cioe un esseieunitario -, il nostro cervello p e,ciascunameti ha un proprio modo di apprendimentoe di dellereahaestema.Ognuno di noiha, per cosidire, due menti, mediatee integratedal fascio di fibre newoseche si uova 'enrisferi. verificareche i due emisfericollaboranoin diversi modi: A cooperanoe ciascunameta mette in campole proprie capaciti quella parte del compito che meglio si addice al assumendo di elaborarele informazioni.A volte, invece,operanosingolara dire che uno di essii attivo e I'altro d pii o meno inoperoso. che i due emisferipossano entrarein conflitto tra loro, per di fare cid che I'alro << sa>> di poter fare meglio. Inoltre, d izzareche ciascunemisferoabbia un modo per << tenereper privandoneI'altro emisfero.Non d escluso, quindi, di vero nel detto secondo cui la destranon sacid chefa

Nasrudin sedeva con un amico al calar del sole. << Accendi una candela>>, disse I'uomo, perch6i buio. ormai. Ce n'd una proprio " alla tua sinistra. > < Stolto! >> rispose il Mulla. << Come posso distinguere la destra dalla sinistra, nell'oscuriti? >> INonrss SHAn The Exploits of the Inconparable Malk Nasrudin

La doppia realta dei pazienti dal cervello diviso


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Forse vi domanderetecos'abbiaa che fare tutto questo con I'imparare a disegnare. Le ricerche scientifiche sulle funzioni degli emisferi cerebrali e sulla elaborazione dei dati visivi hanno dimostrato che la capacitd di di segnaredipende dalla possibiliti di accederea livello cosciente alla funzione D, la << minore >> o subordinata. Ma in che modo questo fatto aiuta una personaa disegnare bene?La rispostasembraessere questa:l'emisferodestro percepisce ed elabora i dati visivi nel modo richiesto per disegnare, mentre il modo di funzionare dell'emisfero sinistro pud essereinadeguato per disegnarein maniera complessa e realisticale forme percepite.

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Destra e sinisra nella lingua p^rl^t^


Alla luce delle conoscenzeattuali, ci rendiamo conto che I'uomo deve avere avuto sentore delle differenze tale due meti del cervello anche primrr che la scienza le rivelasse,poich6 in varie lingue troviamo espressionio niodi di dire che alludono chiaramente alle caratteristichedifferenti di de stra e sinistra.Si suol dire, per esempio,che una personad << destradi ma no >> ha destrezza > per indicarneI'abiliti. D'altra parte usiamoespres o << sioni come << tiro mancino>> >; inoltre, .. maldestro, i. e << sinistro presagio chi dimostraincapacitio inesperienza. Dobbiamo tuttavia tenerepresenteche, sebbenequesteespressioni al ludano alla differenza tra mano destra e mano sinistra, le idee che esst. esprimono possono esseretfasferite ai due emisferi cerebrali, a causa dcl collegamentoincrociato tra le due metd del cervello e i due lati del corpo. Percid, i vocaboli di uso corrente che ora citerd, pur riferendosi alle manr destrae sinistra, riguardano in realti in via deduttiva anche gli emisferi o1, posti: I'emisfero sinisfo che controlla la mano destra e il destro che corr rolla la mano sinistra.

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Pregiudizi nelle lingue e nelle usanze


La nostra lingua e il nostro pensierosono costellatidi vocaboli ed espre' sioni in cui compare il concetto di destra e sinistra.La mano destra (t. percid I'emisfero sinistro) viene associatacon tutto cid che d positivo, giu sto, morale, accettabile, mentre la mano sinistra (e quindi l'emisfero .1,. sro) d fortemente collegataal concetto di anarchia e di emozioni clr,. sfuggono al controllo cosciente e sono quindi considerate immorali, p,..rr colose, negative.

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Fino a poco tempo fa, i preconcetti sulla mano sinistra (emisfero destro) inducevano molti genitori e insegnanti a costringere i bambini mancini a usare la destra per scrivere,mangiaree cosi via, spessocausando lrroblemi che i, ragazzoportava con s6 fino all'eti adulta. Nell'arco della storia dell'uomo E possibile individuare, in quasi tutte le lingue del mondo, il parallelismo tra positiviti e mano destra (emisfero sinistro) e il corrispondente parallelismo tra negativita e mano sinistra (emirfcro destro). In latino, il termine sinister significa, oltre che il contrario di < infido >> e << malaugurante>>, e dexter significa dcstro, anche ,, cattivo >>, . abile >>, << capace>>. Il termine francese gaucbe (sinistro) d usato anche nell'accezione di rmaldestro>>, <<goffo>>, e droit (destro) ha anche il significato di <buo<< giusto >>, << corretto >>. no >>, In inglese,il termine left (snistro) ha origine dall'anglosassone lyft, che debole >r,<< senzavalore >>. E vero che nei destrimani la mano sirignifica << nirtra B pii debole della destra, ma I'accezioneoriginaria del termine comprcndeva il concetto di debolezza morale. Questo significato spregiativo rfcf termine rifletteva, con ogni probabiliti, i pregiudizi della maggioranza (rioc dei destrimani) nei confronti di una minoranza di << diversi >>, ossiadi re6l o mrncini. A conferma di questo preconcetto, il termine anglosassone anche nht, da cui deriva l'inglese right, significa, oltre che <<destro>>, .rlritto>> e <<giusto>>. Da reht o dal latino lectus, alla stessa ^pp^rtenente <<corretto>> <<rettitudine>>. parole derivano come e frmiglia, Queste idee si riflettono anche nel linguaggio politico. La destra poli l|er, ad esempio, rispetta il potere nazionale,d conservatricee contraria ai rrmhiamenti. La sinistra politica, invece, d favorevole all'autonomia indivkludc e promuove i cambiamenti, anche quelli radicali. Ai loro estremi, lr ,lc.strapolitica d fascista,mentre la sinistra d anarchica. ( irn riferimento ai costumi culturali, il posto d'onore a un pranzo formrlc i alla destra della persona ospitante. Nella celebrazionedei matrimoil [r npososta a destra e la sposa a sinistra: un messaggionon verbale del tqrttivi) status dei due partecipanti. Quando ci si dd la mano, d la destra rhc ri tende (non sembrerebbe corretto darsi la sinistra). mancino >> l*lto la voce << troviamo elencati, in taluni dizionari, sinoni<< goffo >>, << << maligno >>. In alcune lingue ipocrita >>, il qrrrrli < maldestro >>, << corretto >>, indispensabil. rr, ,, attendisono << I lnnirni di < destrimano>> IL t, ( )ra, d importante ricordare che questi termini sono stati creati, fnrrkr si sono formate le lingue, dall'emisfero sinistro di qualcuno. In alI'emisfero destro, e questo, Ir ;rrnilc, I'emisferosinistro ha <<insultato>> classificato e incasellato, mancava di un proprio linguaggio l!]rctrrto, p rhlcntlcrsi.

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Modi paralleli di conoscenza intelletto convergente digitale secondario astratto orientato propositivo analitico lineare razionale consequenziale analitico oggettivo successivo intuizione divergente analogico primario concreto libero immaginativo relazionale non lineare intuitivo multiplo sintetico soggettivo simultaneo

I due modi di conoscenza


Oltre alle opposte connotazioni di destra e sinistra nelle nostre lingue, sono stati formulati da filosofi, insegnanti e scienziatidi epoche e culture diverse molti concetti che esprimono la dualiti della natura umana e del pensiero. Il principio fondamentale d che in realtd esistono due <<modi paralleli. di conoscenza> Probabilmente sono concetti che ben conoscete,poich6 essipermeano le nostre lingue e culture quanto le espressionilinguistiche legate alla destra e alla sinisra. Mi riferisco a certe distinzioni di base, come per esempio quella tra pensiero e sentimenti, tra intelletto e intuito, tra analisi oggettiva e discernimento soggettivo.Parlando di politica, si sentedire che la gente analizzagli aspetti positivi e quelli negativi di una questione,poi vota in basea un impulso << E la storia del pensiero scientifico d ricca viscerale>>. di aneddoti in cui lo studioso, dopo aver ripetutamente cercato di venire a capo di un problema, fa un sogno in cui la soluzione si presenta da sola. come una metafora che lo studioso comprende intuitivamente. (Ne abbia mo!n esempioeloquentenella citazionedi Henri Poincar6 a p.55) E capitato a tutti di sentir dire, a proposito di una certa persona: < Quello che dice va benissimo, ma qualcosami suggeriscedi non fidarmi di lui (o lei)>. Oppure: <<Nonso spiegareprecisamente che cosasia, ma c'd qualcosachc mi piace (o non mi piace) in quella persona>>. Queste frasr riflettono osscrvazioniintuitive e mostrano I'operare di entrambe le parri del cervello, ognuna delle quali elabora le stesse informazioni in modo di verso.

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Il dualismo di yin e yang Yin femminile negativo luna oscuriti arrendevolezza lato sinistro caldo autunno invemo inconscio emisfero destro emotiviti Yang maschile positivo sole luce aggressiviti lato destro freddo primavera eslate conscio emisfero sinistro raziocinio

I due modi di elaborazione delle informazioni


Ognuno di noi, dunque, ha un doppio cervelloe due modi di conoscenz,r, La dualiti e le differenze qualitative tra le due meti del cervello e del cor po, espresse intuitivamente nel nostro lessico,trovano un effettivo riscorr tro nella fisiologia del cervello umano. Essendole fibre di connessionein tatte nei cervelli normali, raramente ci si rende conto, a livello conscio, l.lcr conflitti che emergono nei test sui pazienti dal cervello diviso. Entrambi gli emisferi captano gli stessidati sensoriali,ma le due m"t,r del cervello possono elaborare le informazioni in maniera diversa. Il corrr pito pud esserediviso tra i due emisferi cosi che ciascuno si trovi a gestilc la parte che meglio si confi al suo stile, oppure uno degli emisferi, pirr spessoquello dominante, cioi il sinistro, assumela guida, inibendo I'altr.t L'emisfero sinistro analizza, astrae,enumera, scandisceil tempo, progriurl ma operazioni suddivise in diverse fasi, verbalizza e forma concetti razro

I Ching o ll libro dei nutaftenti (testo cinese taoista)

ndi basatisullalogica.Per esempio:< Dati i numeri a, b e c, possiamo dire che se a maggioredi b e b d maggioredi c, allora a E necessariamente illusca le tipiche ftrnzioni dell'emimaggioredi c>. Questoragionamento dero sinistro, che sono analitiche,verbali, di calcolo,consequenziali, simboliche, lineari e oggettive. quello dell'emisferodestro.In Ma esisteun altro modo di conoscenza: possono <<vediamo>> noi cose che essereirnmaginarie,che Stcrt'ambito per I'occhio della mente.Nell'esempioproposto qui socioe solo la relazione< a, b, c >>? riusciteforse a visualizzare Con la funzionevinello spazioe comele parti si uniscano vcdiamocomele coseesistano formareil tutto. UsandoI'emisferodestronoi comprendiamo le metadi idee. Quando troviamo logniamo, creiamo nuove aggregazioni qualcosa, dfficile descrivere spesso ci aiutiamo con i gesti.L'esempreferito ddlo psicologoDavid Galin d questo: provate a descrivere lcrla a driocciola senzaindicare con le mani la forma di una spirale. I utilizzandole funzioni dell'ernisferodestro che siamoin grado di cid che percepiamo. dlio'i sostengono che impararea disegnare li fa sentirepiri << arc quindi pii creativi. Come si pud definire una personaceativa? chesarielaborare,innuovi modi, le informazionidirette, i iali comuni disponibili a tutti noi. Uno scrittore usa le parole, le note, un artista le percezionivisive, e tutti hanno bisogno la tecnicachestaalla basedellaloro attiviti. Ma la creativiti intuitivamentele possibiliti di trasformarei dati che riconoscano la pura materia. h nuove talnzaziont, che trascendono piil volte gli individui creativihannoriconosciutole differenzetra di raccoltae di elaborazione creativadei dati. E ora le neuIo credo che atrnno mettendo in luce questoduplice processo. entrambigli emisferidel cervelloumanosiaun passo a Gonoscere per liberare le nostre potenziditi creative.

Il dottorJ. lgillidnr llct:(ilrnt, mdtctn{ft(rl pr c,rleohtrtrr ed espertodel lingu,rggr,t noto come ApL, ha asscrironcl 1977, ncl corso di una sua relazionc a Srrownrlrr, Colorado, che d possibile prcvcdcrc lrr rcaljnzazionedi computer chc uniscuno funzioni rligildi s analogiche in un'unicu macchina. Questa macchina d stata soprannominata dal donor Bergquist < computer biforcuto )r. Secondo Bergquist, questo tipo di calcolatore funzioneri in modo simile alle duc meti del cervello umano.

<L'ernisfero sinistro analizza nel tanrpo, mentre I'ernidero des$o sintetizzancllo > spazio. Jrnnr Lrvv Psy chobiologica I I mplications of Bihtoal Asymnetry, 1974

<Ogni atto creativo comporta...una rinnovatainnocenzandla noora percezione, liberata ddle pressionidd > comunePensare. Anrxun KoEstlpn I souambali 1959

Il matematicoHenri Poinca, vissuto ncl xtx secolo,dcscrissccosi l'improvvise intuizione che gli offri la soluzionea un difficile problema: <Una sera,contrariamentealle mic abitudini, bewi del caffi e non riuscii a dormire. Le idee mi si affollavanonella mente;awertivo come entrassero in collisione,poi, per cosi dire, si unisscro, formando aggregazioni stabili>. Qudlo stranofenomenoforni I'intuizione che risolseil difficile problema Poincar6 concludc:<Sernbrache in questi casi assistiamo al lavoro del nostro inconscio. resoin pane percepibile alla nostra soweccitata,senza tunavia che la coscienza suanatura muti. Allora comprendiamo vag,rmcnte che cosadifferenzi i due meccanismi o, se vogliamo,i metodi di lavorodei due io>.

ddl'elaborazionetipica dell'emisferodestro noi usiamoI'inddle <illuminazioni> improwise, durante le qudi tutto 3lusta collocazione,ciotutto ci sembrad'un ffatto chiaro, di dcun procedimentologico.Quando questoawiene, spes< Ci sono!>> spontaneamente Oppure << Si, ora r csclamare di questo tipo d t chiaro>. La pit classicaesclamazione (rHo trovato!>) di Archimede. Secondo la leggenda, fuchiI'improwisa intuizione che,in Gtl irnmersonell'acqua,ebbe

base al peso dell'acqua spostata,avrebbe potuto stabilire se una certa corona era d'oro puro oppure di una lega d'oro e d'argento. Queste, dunque, sono le funzioni dell'emisfero destro: intuitive, soggettive, relazionali, globali, libere dal concetto di tempo. Sono aspetti in genere poco apprezzatidalla nostra cultura e vengono associatialla mano sinistra e al concetto di debolezza.Basti pensare a come il sistemaeducativo nei nostri paesi sia tutto impostato sullo sviluppo dell'emisfero sinistro, verbale, ruzionalee temporale, a quasi totale discapito dell'altro emisfero cerebrale.

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<Alla soglia dei quarant'anni feci un sogno singolare nel quale afferrai quasi il significato e compresi la natura di quel che va perso nella perdita di tempo. >

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Molti individui creativi sembrano rendersi conto, intuitivamente, della bipartizione del cervello. Per esempio, Rudyard Kipling scrissequesta poesia intitolata * The TwoSided Man> pii di cinquant'annifa. Devo molto alla terra e pii alla gente che mi ha cresciuto, nutrito, allevato; ma pii ancora ad Allah che mi ha donato due parti separatenella mente. A lungo ho riflettuto su Dio e Veriti, sulle fedi diverse del creato; ma pii spessoho pensato ad Allah che una mente in due parti mi ha dato. Vorrei andare nudo per il mondo, senza amici, n6 pane, denzaniente, pur di non perdere per un solo secondo lc due oarti divise della mente! Rulvano KrplrNc

Quando siamo andati a scuola,voi e io abbiamo ricevuto un insegnamento impostato su concetti numerici e verbali consequenziali,ciod un fursegna mento che non prevedevail potenziamento delle funzioni dell'emisfero destro. Il fatto d che non d possibile esercitare un vero e proprio conrollo verbale su questa parte del cervello: con essanon si pu6 ragionare, n6 d possibile ottenere pensieri logici, come per esempio: << Questa cosa d buona e quella d cattiva per i motivi a, b e c>>.L'emisfero destro d metaforicamente mancino, con tutte le antiche connotazioni di tale caratteristica; non riesce a operare in modo progressivo,partendo da un'ipotetica << fase quindi alle successive. uno >> fase due >>, Esso, invece, e passandopoi alla << comincia da un punto qualsiasi,'oaddirittura da un tutto. Inoltre, pare perdere tempo >>, non comprendere che cosa significhi l'espressione<< co me.invece accadeper il pii sensatoemisfero sinistro. Un'altra sua caratteristica I'incapaciti a classificaree a dare nomi; essosembravedere le cose << in quel preciso momento, in tutta la loro grandiosa e affacome sono >> scinante complessiti. In altre parole, non d in grado di analizzare e astrarre gli aspetti salienti delle cose. Ancora oggi, sebbene gli educatori attribuiscano un'importanza sem pre maggiore al pensiero intuitivo e creativo, i sistemi scolasticiconservano un'impostazione che per lo pid privilegia le funzioni dell'emisfero sinistro. L'insegnamento awiene per gradi, i ragazziimparano per fasi progressive, secondo uno schemalineare. Le materie principali appartengono alla sfera verbale e a quella numerica: lettura, scrittura, aritmetica. Oggigiorno, petd, i ragazzispessosiedono in cerchio piuttosto che in fila e gli orari son<r pii flessibili. Ma gli scolari tendono ancora a darc risposte << corrette >> 1r domande spessoambigue. Gli insegnanti danno voti o giudizi. E tutti quanti hanno la sensazioneche vi sia qualcosa che non va. l'artefice,l'artista - nel nostro sistemrr L'emisfero destro- il sognatore,

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cducativod largamentetrascurato:a essonon si insegnaquasi nulla. Certo, esistonol'educazioneartistica,le applicazioni tecniche, la cosiddetta < scrittura creativa>> e persino I'educazionemusicale,ma in nessuna scuola si svolgono corsi di immaginazione, di visualizzazione,di tecniche di pcrcezione spazie-le, di creativiti come materia autonoma, di intuizione o di inventiva. Eppure gli educatori apprezz^no queste qualiti e vorreblrcro che i ragazzi sviluppasserol'immaginazione, la capacitd di percezionc e I'intuito come logica conseguenzadi insegnamenti di tipo verbale e rrnalitico. Fortunatamente, molte pefsone sviluppano ugualmente queste caratteristiche quasi a dispetto del sistema scolastico,dando prova del notevole rpirito di soprawivenza delle capaciti creative.Ma la nostra cultura esalta cosi esplicitamente le gratificanti funzioni dell'emisfero sinistro che certanrcnte nei nostri bambini molto del potenziale dell'altro emisfero va perrlttto. La scienziata ma solo in parte) che Jerre Levy ha detto (scherzando, I'insegnamentoscientifico americano a livello universitario porebbe finire ;xr distruggere del tutto l'emisfero destro. Noi sappiamo bene quali effetti lx)ssanoderivare da una cattiva educazionedi tipo verbale e contabile: I'enrisfc'rosinistro non d in grado di riparare i guasti subiti, e la persona pud rircntirne per il resto della vita. Ma che cosa accadeall'emisfero destro, al addirittura non si insegnaquasi nulla? rgrrrrlc lrorse, ora che la scienzaha fornito le basi concettuali necessarieallo rvilttppo e al potenziamentodi questaparte, possiamopensarealla crearxrnc di un sistemadidattico che si occupi dell'intero cervello. Certamente ttn lrlc sistemaprevederdI'insegnamento del disegno:un mezzosicuro ed r.llicrrccper accederealle funzioni dell'emisfero destro.

< < P er rc ndc rcl x rs s i l ri l ,l ;r \(rl )r.r\\r\( r/.1 l ' l ntc l l ett,ti tt ( i t ttt tr' ,1,t,, t,' bi ol ogi c a, ", fi l trato attrav ers o l a v rrl v ,tl ,r ri ,l rr,,rrt, ,l , l cervelloe del sisten.ra ncrvosr,.( .r,, t lrr' viene fuori alJ'altrocap.t i' il rrris. r.' rigagnolo della speciedi coscicrrzrr clrt'ci aiuteri a vivere sulla superficie tli qrrt'sto particolare pianeta. Per formulare e.l esprimere il contenuto di questa ridotta consapevolezza, I'uomo ha inventato ed elaborato all'infinito quei sistemi di simboli e di implicite filosofie che chiamiamo lingue. > Ar-oous HuxlEv Le porte della percezione

Alcuni pcrsonaggi famosi classificati come mancini: Charlie Chaplin Judy Garland Ted $ililliams Robert McNamara George Burns Lewis Carroll Re Giorgio vI d'Inghilterra V.C. Fields Albert Einstein Billy the Kid Regina Vittoria
H".-, q T-,-"h

J)eetrismoe mancinismo
(,h rrllicvipongono numerosedomande su destrismoe mancinismo.Sari r;uttrrlirrtile affrontarel'argomentoprima di passare agli esercizi. Cercherd rlt elrirrrirequi soltanto aJcunipunti, poich6 un'indagine estesasull'uso prrlercnziale di una mano rispetto all'altra d difficile e compiessa. le personecome strettamente mancineo delrer prima cosa,classificare ancheambi{flrnilnc non d del tutto corretto. Le personepossonoessere rlrtrr, ciod in grado di eseguiremolte cose con ambedue le mani, senza |lr l,r prcferenza all'una o all'altra. La maggior parte di noi scegliesemmano, circa il 90 per cento pii o meno decisamente la deF unrrstcssa per la c il l0 cento sinisra. tlr in ascesa, dal 2 per cenl,d lrrccntuale dei mancini sembraperd essere blrl l912 a circa l'11 per cento negli anni '80. Il motivo principaledi tale

Casey Stengel Carlomagno Paul McCartney Faraone Ramsete tt Cole Porter Gerald Ford Cary Grant Ringo Starr Principe Carlo Benjamin Franklin Giulio Cesare Marilyn Monroe George Bush

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La scrittura allo specchio rovescia la forma di ogni lettera, che viene tracciata da destra a sinistra, cioB in senso inverso. Soltanto quando viene posta davanti a uno specchio la scritta diventa leggibile:

qhounsdds\ rt$ot qhrh dt \ns .Xil[rrd rsrsT' .rdstu s{t si r\tniX\nssqg\i\ &luqlo\oddt:nsrD qrnin \\N sts.rgtso r{tsr snrom r{i\ns

L'artista pii famoso che faceva ricorso alla strittura rovesciata d Leonardo da Vinci. Ma anche il mancino Lewis Carroll, autore delle Awenture di Alice nel Paese delle Merauiglie e del suo seguito, Attruoerso h specchio e quel cbe Alice oi troud, da cui ho tratto la frase riponata qui sopra. La maggior parte dei destrimani trova difficile scrivere in modo rovesciato,mentre per i mancini i abbastanzafacile. Fate una prova: cercate di fare la vostra firma rovesciata.

aumento sta forse nel fatto che finalmente insegnanti e genitori hanno smessodi imporre ai bambini di usare la destra. Questo d un bene, percha' le forzature possono esserecausadi seri problemi per i piccoli, quali balbuzie, disorientamento spaziale,difficolti nell'imparare a leggere. Rispettare la propensione di un bambino per I'una o per I'altra mano significa recepire il segnale palese di come il cervello di quell'individuo el org nizzato. Ci sono anche altri segnali: I'uso preferenziale di un occhio (ognuno di noi ha un occhio dominante) o di un piede (il piede col quale si di inizio a un passo di danza,per esempio). La ragione di fondo per ri spettare I'inclinazione del bambino d che I'organizzazione del cervello i' probabilmente determinata da un fattore genetico e forzado a cambiarc va contro questadisposizionenaturale. Prova ne d che spessotutti gli sforzi per costringere i mancini a diventare destrimani sfociavanoin ambide strismo: alcuni bambini capitolavano sotto la pressioneesterna (in passat<r venivano addirittura puniti) e imparavano a usare la mano destra per scrivere, ma continuavano a usare la sinistra per altre attivita. Non vi d alcun motivo plausibile per cui gli insegnanti o i genitori for zino i bambini al cambiamento. << Scrivere con la mano sinistra d cosi scomodo! >> oppure: < Il mondo d fatto per i destrimani e mio figlio si troverebbe a disagio> non sono buone ragioni, anzi, credo che spessomascherino un pregiudizio che ora - e ne sono felice - sta rapidamente scomparendo. Preconcetti a parte, ci sono differenze importanti tra mancini e destrimani. I primi sono generalmente msnq l2lslalizzati dei secondi. Per laterulizzazione si intende la misura in cui alcune funzioni specifiche sono portate avanti quasi esclusivamenteda un unico emisfero. Per esempio, i mancini elaborano il linguaggio in entrambi gli emisferi, e lo stessoaccade per le informazioni spaziali,pii spessodi quanto non facciano i destrimani. Secondo le statistiche, il linguaggio d mediato nell'emisfero sinistro nel 90 per cento dei destrimani e nel 70 per cento dei mancini. Del restante 10 per cento di destrimani, in quasi il 2 per cento il centro del linguag gio d situato nell'emisfero destro e in quasi l'8 per cento in entrambi gli emisferi. Del rimanente 30 per cento di mancini, in circa la metd il centrrt del linguaggio d situato nell'emisfero destro e nell'altro 15 per cento circir in entrambi gli emisferi. Si noti che gli individui con I'ubicazione del linguaggio nell'emisfero destro - in questo caso si parla di dominanza dell'c misfero destro, poich6 il linguaggio predomina - spessoscrivono nella p<r sizione << a uncino >> che sembra suscitarenegli insegnanti cosi tanto scoll certo. La scienziata Jerre Levy ha suggerito di osservarebene la posiziorlc della mano nella scrittura, altro segno esterno che riflette l'organizzaziont. del cervello. Ma questedifferenze contano? Ogni individuo d cosi diverso dagli alrri che tali generulizzazioni sono rischiose.Tuttavia gli esperti concordano irl

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(e ciod un gragenereche un miscugliodi funzioni in entrambi gli emisf-eri pud dar luogo a un potenzialeconflitto o a rlo minore dilateralizzazione) interferenze. E anchevero che i mancini, statisticamente, sono pii inclini ,rllabalbuziee alla dislessia. Altri esperti sostengonoinvece che l'uso bilateraledelle funzioni non pud che produre capaciti mentali superiori.I mancini, ad esempio,eccelIono in matematica, nella musicae negli scacchi.E la storia dell'arte ci fornisce la dimostrazionedi un vantaggiodei mancini: Leonardo da Vinci, Michelancelo e Raffaello erano tutti mancini.

l -' c x v i t.1,t,tt,l ,trl r rl , r' l r' ' r rtr I r rrr ' . | ,, II R oc k c ti ' l l .r,nr) r).rr(rr(,,' , rr' r' L (l pi c c ol < l ac s s (r' ( (\l rrr,rrr' .rr, r,i rl l r,"i r ' ,1,l l , nel l al c tturi t c l c i ,l i s ,,' r.r .r ,,r,r,..' i nc l i naz i onc atl eggerc rl rt ,l t.tt,r .r ' .rr,rr.l ,Lrr.l r pur)es s c rts trrt.r Tal e di ffi c ol ta\ r.rrrr,rt.r pi r,l r, ,l r rrrrt,rr, 1,, s forz ii nc c s s l ntic l i s Lro predi s pos i z i onc ,l , l Ir;ql r,' rl al nranc i ni s rrt' destrisnro. ..A tavola, Rockef'ellcr senior legrn',r ,rl pol s os i ni s trodc l fi gl i ttunrtfc rtu((i i r( ()i l rt l ol ta c hc N c l s on s i i l pprc s tdv i r mi i l rA i i rr(' con la mano sinistra,quella chc lui, istintivamente,trovava pii naturale,gli dava fbrti strattoni.>> C i tato i n .J .B r.rs s e J . Monl Lt-,r 'l'hc LcftJ landen' HanJbook, l')80 Alla fine, il giovaneNelson cedettee si risolsea diventareambidcstro,ma soffri per tutta la vita le conseguenzc della severiti del padre.

rllo aibro-

L'uso preferenzialedi una mano e il disegno


lisseremancini, allora, migliora I'abiliti di una personaad accederealle lrrnzionidell'emisferodestro qualeil disegnare? Standoalla mia esperienza tli insegnante non possodire di aver riscontratomolte differenzcnella facilitri d'apprendimentodel disegnotra destrimanie mancini. Nel mio caso disegnare mi d statofacile,e io sono del tutto destrimana, anche Itclsonale, \(', comemolti, faccio a volte confusione tra destrae sinistra,segnoforse di lrrrrzionibilaterali. (Ad esempio,chi fa confusionetra destra e sinistra d rrno che dice: << Gira a sinistra>, e intanto indica a destra.)Ma c'd un altro prrntoda chiarire.Il processo di apprendimentodel disegrlocreanumerosi .,'rrllitti mentali.E possibile che i mancinisianopii abituatia questa sorta ,lr corrflittie sianoquindi pii in grado di far fronte al disagioche ne deriva

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IrI l rrethi , i n Messi co, usdvano l a man<r le infezioniai rcni, quclla *rN|lr I('r crrrirre rbrrrn lx'r' i problemi al fcgato.

I'essere Gli inca, in Perth,considcravano mancini di buon auspicio.

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I maya erano invecc clcstrimani: la contrazioncdella gamba sinistratli rrrr indovino era firriera di sciagure.

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Raffronto delle caratteristiche della funzioneS e della funzioneD


L" furrriorr.5
Verbale Uso di parole per nominare,descrivere e definire Soluzione dei problemiper gradi, afper volta frontandoun aspetto Uso di simboliper rappresentare oggetti;per esempio, il simboloo a significare << occhio>>, il simboloi a significare I'operazione dell'addizione Estrapolazionedi un dato parziale per rappresentare utilizzandolo I'oggetto intero
Scansionedel tempo; applicazione di un ordine successivoagli oggetti, alle azioni ecc. (cose da fare prima, cose da fare dopo)

L^f*rrion I
Non uerbale
Consapevolezza de)le cose senza il minimo ricorso alle parole Unione degli elementi di una situazione a formare un tutto Considerazione delle cose cosi come sono al momento presente

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Analitica

Sintetica

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Simbolica

Concteta, reale

dl'dltr,'c. Jrl un hrlrngg

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Anahgica Percezione delle somiglianze t^ oggetti; comprensione dei rappofti basati sulla metafora Mancanza del senso del tempo

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Atemporale

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Non razionale Nessuna necessitd di premesse o fatti; disponibfiti a sospendere il giudizio Spaziale
Osservazione della collocazione degli oggetti rispetto ad altri oggetti, e del. le parti rispetto all'intero

fulnhrnte nc

Razionale

Formulazione di conclusioni in base a premesse e af.atti

S dlr I
Frlruc

Digitale

Uso dei numeri comenel calcolo

ncl gr llpmr

Logica

Formulazione di conclusioni in base alla logica; elaborazione di ordini successivi di tipo logico (per esempio, teoremi matematici, ragionamenti impostaticorrettame4te)
Pensiero basato su idee collegate (un pensiero segue direttamente un altro, portando spesso a una conclusione convergente)

Intuitiua

Momenti illuminanti, di improwis,r comprensione delle cose,spessoin basea schemiincompleti,impressioni, sensazioni o immaginivisive

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Lineare

Globale

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Visione contemporanea di tutti gli aspetti di un oggetto o di un fatto, percezione di schemi e di strutturc al completo, che spessoporta a con clusioni divergenti

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Ma certo la ricercai anche non i destrimanicompletamentelateroJnzai. gors carentea questoproposito. Alcuni insegnantid'arte raccomandano ai destrimanidi usarela matita per avereun accesso pit diretto alla funon la sinistra,presumibilrnente che imdcre D. Io non sono d'accordo.I problemi legati alla percezione camd'essere abili nel disegnonon sparisconosemplicemente piri goffagLa mano;il disegnoche ne risulta d soltanto sgraziato.
mi spiace ammettedo, i considerata da qualche insegnante artistico meativa e interessante. Io ritengo, invece, che tde atteggiamento renda

Sigmund Freud, Hermann von llclnrholtz e il poeta tedesco Schiller taccvrno confusione tra destra e sinistra. ljrcud scrisse a un amico: < Non so se d owio per le altre persone qude sia la destra e quale la sinistra. Nel mio caso, doro sempre pensare a qual i la destra; nessun istinto me lo suggerisce. E, per sserne sicuro, dwo immaginare di compiere alcuni movimenti con la mano, come se dovessi scrivere>. SrcrlruNo Fnruo Tbe Origixs of Psycboanalysis

servizioall'allievoe wilisca I'arte stessa. Non consideriamo certo o una scienza approsdegli altri un linguaggiorozzo,ad esempio, t una piccola percentualedi studenti che si scoprepit a proprio I disegnarecon la mano sinisra. Rivolgendogliqualcle domanda, viene alla luce che lo studenteha un certo ambidestrismooppure cm un mancinocostrettoa diventaredestrimano.Non d mai accaduto con la vera destrimanacomeme (o a un vero mancino)di disegrrare qualcheamche usadi meno. Ma nel casoalcuni di voi scoprissero occulto, li incoraggioa provare a disegnarecon entrambe.le per poi deciderea quale dare la preferenza. istruzioni sono soltantoformalmenterivolte ai capitoli seguenti,rle
; questo per evitare noiose ripetizioni per i mancini, senza alcu-

Anche un personaggio meno eccelsoaveva lo stessoproblerna: <Pooh si guarddle zampe.Sapeva che una era la desra, e sapeva ancheche non appenaavesse decisoquale delle due fosse la desra, I'altra era la sinistra,ma non riusciva a ricordare da dove doveva > cominciare.'Bene', disselentamente...

A.A.Mrr.Nr TbeHouteat Poob Corter

discriminantenei loro confronti.

le condizioniper iI passaggio funzione S alla funzioneD


i che troveretenel prossimocapitolo sono stati elaborati speciper provocareil passaggio mentale(ipotizzato)dalla funzione S D. La loro efficaciasi basasulla supposizione che la naturq &l compito tenda a determinarequaleemisferoassumeriil conmolquali fattori deI'altro. Ma la domanda che si poned questa: sel'emisfero predominantesari l'uno o I'dtro? tkcrche svoltesu animali,su pazienti dal cervellodiviso e su persocrvdlo integro hannoindotto gli scienziatia concluderechela quein due modi. In un casosi &l controllo si risolve essenzialmente rclociti: il controllo viene assuntodall'emisferoche pii rapidad impadroniscedel compito. Nell'dtro casosi tratta di motivazioche ha maggiore interesse nel compito o che lo gradisce di Dsume; viceversa, I'emisfero meno interessato o meno attratto dal

! rifiuta.

Lo psicologo Charles T. Tart, parlando di stati di coscienza altemi. ha detto: . Secondo molte discipline di meditazione... ogni persona ha (o pud sviluppare) in s6 un Osservatore che i totalmente obiettivo rispetto alla personaliti normale. Essendo un Osservatore, ciod pura attenzione/ consapwolezza, non ha caratteristiche proprie>. Alcune persone che ritengono di avere un Osservatore abbasranza sviluppato << sentono che esso pud compiere osservazioni pressoch6 continue non soltanto all'intemo di un particolare 'distinto stato di coscienza', ma anche durante la transizione tra due o piri stati distinti>. Putting the Pieces Togethe1 1977

Poich6 il disegnare d quasi esclusivamenteuna frrnzione dell'emisfer',' destro, dobbiamo cercare di escluderne I'emisfero sinistro. I nostri pr,' blemi nascono dal fatto che esso d dominante e, per di piri, rapido: l,r sua tendenza d di farsi avanti precipitosamente con parole e simboli, as sumendo anche compiti nei quali non eccelle affatto. Le ricerche sul c('r' vello diviso hanno dimostrato come all'emisfero sinistro piaccia, per c()sl dire, fare la parte del padrone e come sia riluttante a cedere la guida 'rl suo compagno muto, a meno che non si tratti di un compito che proprro non gradisce: per esempio, perch6 richiede troppo tempo o una gran(lc minuzia, o semplicementeperch6 non sa svolgerlo. E questo tipo di conr piti che noi dobbiamo cercare: quelli che il potente emisfero sinistro tcn de a rifiutare. Gli esercizi che seguono hanno la precisa funzione di mct tere il cervello di fronte a operazioni che l'emisfero sinistro non possir o non voglia assolvere.

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E ora se per caso nlctlcr (krvcrti le dita nella colla o schiacciar con forza un picrlc tkstro dentro una scarpa sinistra... Ll w ts (l ntx ot t. Upon the Lonely Moor, 1t416

4 il passaggio funzioneS dalTa funzioneD alTa


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Vasi e profili: un esercizioper il doppio cervello


hanno la funzionespecifica di facilitarviil 1. Gt.t esercizi che seguono ,1, sinistrodominanteall'uso dell'cnrisfert, saggiodall'usodell'emisfero parole questo pass.rr Potrei descrivere stro subordinato. continuarea a , gio in mille altri modi, ma soltantovoi potetesperimentare personalnr, tc qucsto mutamento nel processocognitivo e nello stato soggettivo I Irats\iTaller ha detto: ..Se chiedeteche cosa siall jazz, nsn l1r.., itrzzisttr prcte mai >>. Lo stesso dallafunzioneS alla lrrr si puo dire del passaggio zione D: dovete sperimentarlodi persona,osservare il nuovo stato irr , , entrrltc, e solo in questomodo imparerete a conoscerlo. Come primo 1,.r so, I'escrcizioche segued fatto apposta per provocare un conflitto tltr I cltrelunzioni. licco un veloce eserciziointeso d causareun conflitto mentale. Che cosa vi occome: . o o o cartir cla disegno la ntatitan. 2 il tcmperan.ratite l:r tavolettacla clisegno e nastro coprente

Problema:* Se un disegnomerit:l millc parole, possononrille parole spiegarcun > disegno? Mrt:tt,qt,lS . t t,ptt,tN A Trdnsfumtionol Theort of Acsthctics Routledge,London 1990

La figrrla.{ I riproduceun famosodisegnodi illusioneottica, intitt'1., .. Vaso/Proflli> perch6 si pud vedervi rappresentati sia due profili cli lr, ' tc I'uno all'altrosia un vasosimmetricoal centro. Ecco cid che farete: plt'lri Il vostrocompito,naturalmente, il secondo d quellodi completare il vasosimnrttrr, che complcteri a sua volta,senza che ve ne accorgiate, al cenffo. Prirna di corninciareil disegnoleggetefino in fondo le istruzioni 1 Oopiateil modello (fig. 4-2 o fig. 4-3). Se sietedestrimanicopi,rr, profilo, rivolto verso il centro, sulla sinistradel foglio. Sc sictc nrrrrr, disegnatcquello sulla destra del foglio, sempre rivolto verso il ., r'r Le figure 4-2 e 4 J illustranorispettivamente il discgnoeseguito,,,, , Poteteinventare il 1,r,' mano sinistra c con la mano destra. u6i 51es5i chc preferite 2 Tracciateuna linea orizzontale sopra e sotto il profilo, a costituilt ] , (figg. e la base del vaso 4-2 e 43). nominantl,',' con la matitail profilo che avetedisegnato, 3 Ripassate mano le varie parti del viso:fronte, naso,labbro superiore, lal,l,r,'

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feriore, mento, collo. Ripetete questa operazione almeno una volta ancora, ripassando il disegno e pensando tra voi e voi al significato di ciascun termine. 4 Cominciate sull'altro lato a disegnare il profilo opposto, completando cosi la forma simmetrica del vaso.

attomo allafronte o al naso,probabilmente coMentrestatelavorando minceretea notare qualchesegnodi confusioneo di conflitto. Osservatc cid che accade. << Come risolvo il lo scopo di questoeserciziod che voi vi osserviate: > problema? 5-6 minuti circa. cominciateI'esercizio.Tempo di esecuzione:
rvete fatto questo esercizio
FiS.4-2. Per mancini.

confusioneo conflitto nell'eseguire tuni i miei allievi sperimentano esercizio;pochi sono invece quelli che awertono un momento di questo,forse eradifficolti, al limite della paralisi.Sevi d successo junti a un punto in cui dovevatecambiaredirezionenel disegno,ma qualestradaprendere.Forseil conflitto era cosifone da non neppuredi muoverela mano a sinistrao a destra. i lo scopodell'esercizio: creareun conflitto in modo cheognudisorientamenti>> che possono interi nella propria mente i <<

gnndo le istruzioni sonoinadeguate al compito da svolgere. Credo


gtflitto possa avere la seguentespiegazione:
Frg. 4l ; Per destrimani.

<< >> scontrate con il dato delleistruzioni che si sonoviolentemente ucrbalenel cervello.Ricordateche ho insistito affinch6nominaste
Ora, pensate del profilo che stavate disegnando e vi ho detto: << rignificano veramente questi termini >.

profilo e, simultaneail secondo rl ho datoun compito(completare pud portato passanessere a terminesoltanto I vrrc), compitoche iluione visiva e spazialedel cervello.Questa E la parte che pud c rtrbilire a livello non verbalele relazionitra misure,curve,anquestopassaggio causa conflittoe confusione, di effettuare prdisi mentalemomentanea. tnovatoun modo per risolvereil problema,mettendovipercstdizione di completareil secondoprofilo e quindi il vaso r{tte riusciti? di non pensareai nomi dei caratterifisici? I'lttenzione dalla forma del volto a quella del vasoT

La gomma si rivela uno strumento importante per disegnare, almeno quanto la matita. Proprio non so da che cosa sia nata Ia sua accezione negativa.La gomma vi permette di correggere i vostri disegni. I miei studenti vedono che anch'io la uso durante i miei lavori dimostrativi nei seminari.

r Usando una griglia (disegnandolinee verticali e orizzontahper aiutaf\ | a vederele proporzioni)? O forse segnando dei punti dai quali tracciarr curve esternee interne? o Disegnando dal basso verso l'alto, anzichviceversa? . o Decidendo che non vi importava se il vaso era simmetrico o no e disr' gnando un qualsiasiprofilo impresso nella memoria da tempo tanto l)(.1 finire l'esercizio?(Con quest'ultimadecisione,il sistemaverbale <<virr ce> e il sistemavisivo <<perde>>.) Ancora qualchedomanda. Avete usato la gomma per <aggiust4re >> il vo stro disegno? Se d cosi, vi sentite in colpa? Se si, perch6? (Il sistemaver bale ha una serie di regole che ormai abbiamo memorizz^to una delle qrrrr li sicuramente recita:<< Non puoi usarela gomma a meno che l'insegnanr,' non sia d'accordo>.) Il sistema visivo,che d per la maggior parte avulsodal linguaggio,cer(,1 soltanto dei modi per risolvere il problema secondo un altro tipo di logrr,r la logica visiva. Riassumendo, lo scopo di un esercizioapparentemente semplicequrrl, ( quello Vaso/Profili >> d il seguente: Per disegnareun oggetto o una persona che avete sotto gli occhi, tlr vete operareun passaggio mentaleverso una funzione cerebralespecializ z t^ per questo compito visivo e percettivo. La difficolti di operare questo passaggiodalla funzione verbale a qrrcl generaun conflitto. Ve ne sieteaccorti?Per ridurre il .ir la visiva spesso sagio,vi sietefermati un momento (ve ne ricordate?)e poi avetericor.nin ciato. Questo d cid che avete fatto quando vi siete autoimposti delle rcg,' le - ciod avete dato delle istruzioni al cervello - per << r' cambiare firarcia >> (r' << >> cambiarestrategia o comunquevogliatechiamarequestopassaggio gnitivo. Ci sono diverse soluzioni al <<disorientamento>> mentale che qucsr,' eserciziopud causare.Forse ne avete trovato una del tutto originale o irr solita. Per fissarela vostra soluzionepersonalecon le parole, potete s(rl vere cid che d accaduto sul retro del disesno.

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L'antropologo Thomas Gladwin ha messoa confronto i due diversi modi di navigare di un europeo e di un indigeno delle isole Truk, spostandosi su una piccola imbarcazione tra gli isolotti dell'immenso oceano Pacifico. Prima di salpare,I'europeo elabora un piano scritto in cui prevede le direzioni di rotta, i gradi di longitudine e di latitudine e gli orari stimati di arrivo ai vari scali. Una volta concepito e completato il piano, il navigatore non ha che da eseguire le varie fasi, una dopo I'altra; in questo modo d sicuro di giungere a destinazione all'ora prevista.Egli utlizza tutli gli strumenti disponibili: bussola, sestante,carte di navigazioneecc. Se necessario,d in grado di descrivere esattamenteil modo in cui d giunto alla meta. Il naoigatoreeuropeo utiliua le funzioni dell' emisfero sinistro.

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L'indigeno delle isole Truk, invece,comincia i suo viag$o raffigurandosi la posiione della sua mera in rapporto alla posizione delle altre isole. Nel corso della navigazioneegli c()rreggecontinuamente la rotta in base al lrunto in cui sa di rrov^tsi al momento.Egli inrprowisa ogni decisione controllando c()stdntemente la posizione relativa dei punti rli rife'rimento e del sole,nonch6la direzione dei venti. Naviga con riferimento al punto da cui d partito, al punto dove deve giungere e allo spazio che separala sua destinazionedal punto doue si troua. Se gh si domanda come riescaa navigare cosibene senzastrumentie senzaun piano scritto, egli non d in grado di dare una spiegazionea parole. Cid non deriva dal fatto che gli abitanti delle isole Truk non saooiano descrivereverbalmente le cose,ma piuttosto che quel processo( troppo complessoe mutevole per esser( spiegato a parole. Il nauigatore delle isole Truk rrtlr , le funzioni dell'emisfero .1,,t' J .A . P entoes e MJ . H rl r,r ' The Split-Brain and the Culture-Co,s,,," Parador. l't '

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Il fine di dipingere non e fare un dipinto, " per quanto poco logico possa sembrare... Lo scopo che sta dietro ogni autentico lavoro artistico d il raggiungimento di uno stato d'essere,uno stato di elevata attiviti, pii che un normale momento dell'esistenza. [Il dipintol non d che un sottoprodotto, una traccia, I'impronta dello stalo. >> Rocenr HrNR.t The Art Soirit. 1921

quella verbale. Un chirurgo mi raccontd che mentre stava operando un l);l ziente (principalmenteun compito visivo, una volta acquisitele nozioni , necessarie) si d scopertoincapacedi dare un nome ai ferri clrr I'esperienza Mi dia iI... come si chiamrr rurgici. Sentivase stesso dire all'infermiera:<< quel dannato coso!> percid, non significaletteralmente<<apprencler, Imparare a disegnare, vuol dire imparare ad accedere il disegno,r, ma, paradossalmente, eudnrl, si vuole alla funzione cerebralepreposta al disegno.In altre parole, avt'r, accessoalla funzione visiva - la funzione preposta al disegno - ti portir .r quello precipuo dell'artista.Il modr, ,1, vederele cosein un modo speciale, (ll vedere dell'artistad diverso da quello comune e richiede una capacitzi mentali a livello conscio.Detto altrimenti e forse in mo,l,' operarepassaggi pid preciso,I'artistad in grado di crearele condizioni che rendono < irr,' vitabile > il passaggiocognitivo. Questo d cid che fa chi d allenatonel disegnoe che voi stateper imparan' Inoltre, questa capaciti di osservarele cosenon trova applicazione sol tanto nel campo artistico, ma in molti altri aspetti della vita comune. passateal successivo, rl Tenendo a mente l'esercizio<<Vaso/Profili>>, opposto: ridurre il conflitto tra le due funziorrr cui scopo d esattamente del cervello.

Passaggio alla funzione D mediante il disegno di immagini capovolte


Anche l'immagine pii nota, se la vediamo capovolta,non sembra piir l,r un.r Automaticamentenoi attribuiamo un <<sopra>>, un <<sotto>>, stessa. ,<destra>> e una << agli oggetti che vediamo, e ci aspettiamo di r'.' sinistra >> diritti >. lrr derli orientati sempre nello stessomodo, ciod, diremmo noi, << fatti in questa posizione noi possiamo riconoscerli, evocarneil nome e cl,r' sificarli, confrontando I'immagine che vediamo con i ricordi e i conct'rtr registrati nella memoria. visivo tr.rr Ma quando un'immaginesi presentacapovolta,il messaggio coincide pii con cid che abbiamo in mente: d un messaggiostrano e il c. r vello ne rimane confuso. Cid che vediamo sono delle forme, delle zon.' ,[ luce e delle zone d'ombra. La difficolti di fronte a un'immagine caporr'|t., non sorge soltanto se dobbiamo darle un nome, poich6 in questo cas,' rl compito ,i quasi disperato. Persino i volti pii noti, se capovolti, diventano difficili da riconosc.'r,' Nella figura 4-4, per esempio,potete vedereil volto di un uomo f,rrrr,' so. Lo riconoscete? Forse avete dovuto girare il libro per riconoscere nella foto il gr,ttr,l,'

'{rpaurni e ,il chit0nla... ntlere prndo \ lvere prta a :rlo di iti di Frodo lr lnefrare. lsol!, lvo, il Izioni

Fig. 1-5. Pcr imitarc le firme i filsali lr osscrvelno capovolte;in questo modo vedono meglio la forma delle lettere: vedono, si potrebbe dire, come vede l ' arti s ta.

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|.r una tdi vel r. In It clasncetti lo non I il cerlne di pvolta lraso il
, , ', . 1 1 , , ! , , \ l l r t 'r 't l r i n s t e i n e a n c h e o r a c h e s a p e t e d i c h i s i t r a t t a l 'i m r n a g i n e 41,, - - , l r , I 'r r , ' t o t t t i n L l a r ea d a p p a r i r e i r r i c o n o s c i b i l e . \",. l', .rltr r trlti tli in"ur-ragine sono difficili da riconoscerein posizione ca.{ |,,, lr 5 I r1i. La ). vostra stessacalligrafia,chc nessuno conoscefirerr,r.h,,li, ,ll, 41h,, '.,1 rr u.rrltc.riiprobabilmente difTicile da decifrare. Potete fare la | , r 'rr rtn,rr',.r'r'lriir lettera o una nota della spesascritta di vostro pugno. ttrh,'h \ s-'r 1'1,'11,l1run() un disegno complesso, come quello del Tiepolo alla rllrrnr+| ,, r l. trrl)()Volgiamo, l'immagine sari del tutto indecifrabile. Cid 'llp r'.,.,r. r'rt'rrrPliceurcnteche I'emisfero sinistro di fronte a tale com.irtr rlt,rrr., r .r,l .tlltorttitflo.
Fi g.-l -6.C l i arnbatti s ta Ti c pol o { l (196l 7 i l t I La nortt' di S t' nc c a. Thc A rt l rrs ri l rrl t,' l C hi c ago,c ol l c z i onc .J os t' pl c rI l ,l , rr R egc ns tei n.

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Il disegno di immagini capovolte


Un esercizioche riduce il conflitto mentale Noi slr.ttcrcmo questa lacunadell'emisfero sinistroper offrire I'occ,rr, all'cnrisf'cro tlcstro di assumere per un po' il ruolo di guida. NcllrrfigLrra'l7 d riprodotto un disegnodi Picasso che rirraeil nrLr.,, sta lg()r St'ervirrskij. L'immagined capovolta. Bene,voi dovretecopi:rr,

Iirtografi r tl i P hi l i ppc l l al srl rrn.19{7. l 98c).Qrrcstrr c:l e @ Y w rrnc [ l al snrrrn. firtogrrrfia ril)r()(l()trrcrporoltir rr p. 7 l. Llrr r -i ngrrrzi rrmcnto rr Y K rnne [ [rl sul l U ] pcr itvcrci pcrnresso tli utilizzrrr-r, in nroclofirrsr r unpo'i nsol i to. l rr furosrr i mnragi nc cl i A l bcrt l ri nstci nescgrri l rr rl a I)hi l i ppc I lal snrrrrr.

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(1881 1971),Ritratto Jl lyrtr,\trautnsl:zi. Iri g.{ 7. Pabl oPi casso Parigi. 2.1nraggio lc)2() (tl atrrto). ( )ol l czi onc pri vata.

dircgno cosi com'd,eseguendolo capovolto.In dtre parole, dovretecopiacomelo vedete (figg. a-8 e 4-9). re il disegnodi Picassoesattamente Glc cosavi occone: (fr9.4-7) I h riproduzionedel disegrro di Picasso h matitan. 2, ben temperata h tavolettada disegnoe nastro coprente dr lO minuti a un'ora di tempo senzainterruzioni cid che farete: di cominciare,leggetele istruzioni fino in fondo. ddla musicache vi piace menre lavoratee forse vi capiteri man mano che la funzione D prende il soprawento,la musicasi nello sfondo.Completateil disegnoin una solaseduta,impilalmeno40 minuti o eventualmente di piri. Soprattutto,non volil disegrrofinch6 non sari terminato. Cosi facendoprovochereste ritomo alla funzione S, cosache vogliamo erdtarefintanto che vi a usarela frrnzioneD. cominciareda dove preferite: dal fondo, dai lati o dall'alto. La parte delle personesceglie di iniziare ddl'alto. Non cercatedi checosastateguardandonell'immaginecapovolta.E meglio non Cominciate semplicemente a copiare le linee. Ma ricordate: crpovolgeteil disegno! non cercatedi disegnare la linea di contomo della fipcr poi <riempirla>. Il motivo E che ogrri piri piccolo errore nel impediri che le parti inteme combacino.Una delle groiepii nel disegnare d scoprire comele parti, alla fine, si assemblano. vi consiglio di muovervi & una linea a quella.adiacente, da quo a una forma vicina, lavorandoa modo vostro sul disegno, insiemele parti via via che procedete. tra voi e voi, usatesoltantoil linguaggiovisivo, come:<< Bene, linea fa una cuwa in questadirezione;questaforma ha una cur), oppure < Questalineaincontrail bordo del foglio (orizzontale
con questa angolazione>, e cosi via. Non dovete nominare a certe parti vi viene spontaneo evocarne il nome - le

o il v-i-s-o -, consideratequesteparti comeforme. Potete ancon una mano o un dito tutto tranne la linea specifica che

e poi scoprire quella adiacente.In altemativa,potete l un'dtra parte del disegrro.

Figg. 4-8, 4-9. Discgro di figsra capovolta. L'cscrcizio costringed p."sog8roddle funzioni cognitive dell'crnisfcrosinisro dqninante a qudle ddl'ernisfero destro subordinato.

A un certo punto il disegnocominceraforse ad apparirvi come tllr 'rr tlts' fascinante pazzle. Quando questo accadre, starete <<V rdrrleflt ?d itr' r gnando>>, la vostra funzione D sari attivatae voi cominc ret alquantodelic'rr., una visionepii chiara.Questa,perd, a una situazione << Cht' ' ' vi chiedesse: e nella stanza Acl esempio,se qualcuno entrasse la il vostro sistemaverbale si riattiverebbee vt'tt' sa stai facendo?>> svanirebbe. concentrazione porctc anchecoprire parte del disegnooriginale con un foglio di c:rrr, lentamentenuove areementre lavorate.Alcuni miei stu.l, r' scol:,renclo mentre altri lo hanno consi,l,, , hann6 trovato utile questoespediente, ro inrrtilce causadi distrazione. N.ln tlinrcnticateche tutto cid che vi occorre sapereper poter dis.'11,' ' rc I'inrrlagine d li davanti ai vostri occhi. Soltantoli trovate tuttc lt' rr a facilitarviil compito. Non complicatelo,qtrirr,i forntazionineccssarie E dawero tutto qui. inrrtihncntc. Ora conrinciatcil disegnocapovolto'
degl i te per I'escrci to Fi g.4-10. "Vogl i o Stati Uniti>, manifestodi lamcs Montgomery Flagg, 1917. Per gentile concessionedell'Imperial \i(ar Museum cli Londra. Il braccio e la mano dello zio Sam sono <,in t in questo mllnilL^sto prospettiva > d un termine che si usa in < Prospettiva artistica.Significache, per dare educazione I'illusioneottica di una forma che sporgeo recede nello spazio, essadeve essere disegnata proprio come appare in quella e non secondoi nostri canoni di oosizione. a iungh.rrr. lmpararea usarela prospettivd spessodifficile per i principianti.

Quando avete terminato: voltate enrrambiicliscgni,quello del libro e il vostro,mettendoli(llrr So gii che saretesttll)iti .lcl risultato, speciaknentese siete S rlprt rt convinti di non sapcr dfTattoclisegnare. Vi possoanchc clirc che le parti pin <difficilitt, quelle<<discot't" ' e creano dawero I'illusione dello spazi,' sono riuscite magnificamente disegnando un'immagine cd|)o\rtl'r ottenuto Ecco che cosa avete Avrete senz'altrodisegnatole gambeincrociatedel modello in moclt,l',, fetto, rispettandola prospettiva.Nei disegni dei miei studenti qucst'r ,. solito, d proprio la parte pii bella! come mai sono riusciti a disegnar', che cosasrrrr.r Perch6 non sapevano bene una parte tanto <difficile>>? c (lu(,r vedevano, che cid riprodotto disegnando!Hanno semplicemente bene.Tutto questosi trl'i ll d uno dei principi fondamentaliper disegnare 'l illustrato alla figtrr',r ca anchea un altro esempio,il cavalloe cavaliere a pagina78. Un problema logico per I'emisfeto sinistto studente.ll r,r1 Le figure 4-lI e 4-12mostrano due disegnidello stesso e avevariprt',1,'r: le mie istruzioni impartite in classe zo avevafrainteso disesnonel modo canonico,ciod tenendolo diritto. Quando il giorrr,' . u vennea lezionc,mi mosffd il disegnodicendo:< Ho fraintes, cessivo ' I qtr( \l'l altro, farne un di allora nel modo usualerr. Gli chiesi disegnato ta capovolto.Cosi fece, e il risultato dla figuta 4-I2.

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Fig. 4 11 (a sinistra).Il disegnodi Picrrss,t copiato in maniera ettata da un allievo.

FE. 4-12 (a desra). Il disegno di Picasso copiatb capovolto dallo stesso allievo il giomo dopo.

contrario alla logica che un disegnocapovoltopossariuscire mettpetto a uno copiatodiritto. Anchelo studentene era stupito, enigmapone all'emisferosinistro un problema che non ha soquestaimprowisa abiliti nel disegnoquando logica:comespiegare tutto - e statoescluso chesasempre dal compito?Laparl'cnrisfero del cervello,che i portata ad ammirarei lavori ben fatti, deve emisferodestrb sappiadila possibiliti che l'<< inferiore>> verbalerifiuta istantaneamennotivi non ancordchiariti, il sistema < >> ito di leggere e dare un nome a immagini capovolte.La funNon voglio sapemedi cosecapouolte.E Prrc in effetti che dica: << dlfficile dare un nome a oggettivisti in questaposizionee d'almondo non d capovolto.Perch6dovrei preoccuparmidi questioproprio quello chevolevamo!D'altro canto,il sistema visivo seme forse lo d Diritto o capovolto,twto e interessante, curarsene. ilO un disegnocapovoltoperch6la funzione D i libera dalle ingiuchespesso ha fretta di esprimere ddla suapartnerverbale, di riconosceree dare un nome alle cose, frtto questo eeercizio un modo per sfuggireallo scontro tra le funzioni: il << Vaso/Profi e persinodi paralisimentaleche I'esercizio lo sconQuando la funzione S si ritira volontariamente, rapidamente il compito chele d e la funzioneD si assume percepita. un'immagine

<La nostranomale caocienza di vegliacoscienza razionale, comenoi la chiamiamo non i cheun particolaretipo di coscienza, ma tutto intorno a essa, separate da essa dal pit sottiledei diaframmi,vi sonoforme potenzialidi coscienza totalmentedifferenti. Possiamo viveretutta unavita senza sospettame l'esistenza, ma bastail minimo stimolodel tipo giusto,ed eccoledestarsi in tutta la loro completezza, tipi di mentaliti ben precisiche da qualchepane hanno probabilmente un loro campodi e di impiego.> applicazione tf0rllreu Jerrres k uaie fomre delliesperienureligiosa,l9O2

li.

Imparare a riconoscereil passaggio dalla funzione S alla funzione D


La ftrnzione S d la modaliti di pensiero < destrimana>>, dell'emisfero sinistro. La S d squadrata, verticale, razionale, diretta, precisa, spigolosa, priva di fantasia, energlca.

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La funzione D d la modaliti di pensiero <<mancina>>, dell'emisfero destro. La D d ricurva, flessibile, giocosa nel suo girare e rigirare irnprevedibile, assai complessa, inclinata, fantasiosa.

Con I'eserciziodel disegnocapovoltoavetecompiuto due importanti 1,,r' si avanti. Il primo consistenel ricordo coscientedi come vi sentivate do1,, il passaggio dalla funzione S alla funzione D. Le caratteristiche dello strrt,, di coscienzadella funzione D sono diverse da quelle relative alla funzi.'r', S. E possibile cogliere tali differenze e abituarsi cosi a capire quancl, rl passaggio cognitivo d awenuto. E curioso, invece, che il momento dt'11,, spostamento tra gli stati di coscienzasfugga sempre alla consapevolczz,, Rifacendoci a un altro esempio:si pud essereconsapevolidi ss relrr'rr desti, poi di essere in uno stato trasognato, ma il momento in cui si d 1t,r. sati da uno stato all'altro sfugge inevitabilmente. Allo stessomodo nor) \l ha coscienzadel passaggioda un tipo di funzione cognitiva all'altro, rrr., una volta che essod awenuto si d in grado di rendersi conto delle dill,' renze. E proprio questo <<rendersi conto>> che consentedi acquisire rn controllo coscientedi quel passaggio,che d uno degli scopi principrrlr del nostro corso. Il secondo risultato ottenuto con questo esercizio d la consapevolczr., che il passaggioalla funzione D vi consentedi vedere come vede l'artist,r e percid di disegnare cid che vedete. Ora d owio che non potremo capovolgere sempre i nostri soggetti. r vostri modelli non sarannodisposti a mettersi a testain gii, n6 i paesagll' si capovolgeranno per farvi un favore. Lo scopo, quindi, d di impararc ,, compiere il necessariopassaggiomentale guardando un oggetto nella srr.r posizione normale. Cid che dovete fare d adottare il modo di vedere <.1.'l I'artista,e il segretosta nel concentrare I'attenzionesu informazioni visir, che I'emisfero sinistro non possao non voglia elaborare.In altre parrtl,' dovrete sempre cercare di pone il cervello di fronte a compiti che I'errrr sfero sinistro rifiuta, consentendoall'emisfero destro di estrinsecare la pl' pria abilitd nel disegno. Gli esercizi dei capitoli seguenti vi offriranno 111' strumenti per farlo.

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<<Ho immaginato che nell'Essere Umano fossero possibili diversi stati fisici e vari gradi di coscienza,come segue: << a) lo stato normale, in cui egli non awerte la presenza degli Esseri Fatati; . b) lo stato 'strano' in cui, oltre a essere cosciente del mondo circostante, egli awefie ancbe la presenza degli Esseri Fatati; . c) una specie di trance in cui non d coscientedella realti circostantee, in un s()nno apparente, egli (ciod la sua essenza irnmateriale) migra verso altri scenari, nel rnontlo reale o in quello fatato, ben .rrrsapcvoledella presenza degli Esseri
lrittitti. >>

Breve esameretrospettivo della funzione D


Pud essereutile ripensare a cid che avete sperimentato dopo il passagltr' alla funzione D. Cercate di ricordare; ormai avete compiuto quel passagll', diverse volte, prima con i disegni del vaso e dei profili, poi con il disegrr,, di Picasso. Avete notato che non vi rendevatequasi conto del trascorr,'r, del tempo? Per quanto tempo sietestati occupati a disegnare? Forse tarrr,'

LEwrsCenRolrIntrocluzione a Syluie e Bruno

ve ne sieteaccorti soltantodopo, guardando lonc poco: probabilmente lbmlogio. Senella shnza eranopresentialtre persone,avreteforse notato vocfr non riuscivatead ascoltarecid che dicevano,che non ne avevate probabilmente un brusio l'brse udivate di ma non vi interesfondo, 3llr, dicendo. Infine, eravateconsapwoli di esIvt rcoprire che cosasi stesse ben desti e presenti,ma al tempo stesso rilassati,fiduciosi, interessati, nel disegnoe con la mente lucida? Molti dei miei allievi hanno descritto in questi termini lo stato di conprovocatodal passaggio alla funzioneD, e la descrizione coralla mia stessa esperienza e a quanto mi d stato detto da diversi Il mio stato,quando Un pittore, per esempio,un giomo mi disse:<< veramente bene,non d paragonabile a nessun'altra esperienMi sentotutt'uno col mio lavoro: pittore e quadro sono b conosca. cosa.Mi sentoun po' esdtato, ma nello stesso tempo calmo,euNon i esattamente fdliciti: d piri e nel pieno controllo di me stesso. di beatitudine.Credo che sia per questoche riprendo ancorae r dipingeree a disegnare>. Utro che trovarsiin questostato,lo statoin cui utilizziamoI'emisfero bene.. t piacevole,e che in quelle condizioni si riescea disegnare per un breveperiodo di temI un dtro vantaggioda tener presente: d tffranca dal dominio dell'emisferoin cui risiede il linguaggioverpiacednbolico, e questod un grandesollievo.Fone la sensazicine il suo &te proprio dal far riposare I'emisferosinistro, far cessare ridurlo al silenziouna volta tanto. Questoprepotentedesidea tacereI'emisferosinistro pud spiegare in parte certepraticome la meditazione e la ricerca di stati di coscienza alterati

. So bene da me che solamcntcirr licvi attimi mi d concessodimenticarc nlc sr(.ss() nel mio lavoro... Il pittore-poeta sentc clx. la sua essenzavera immutabile oarte dall'invisibile che gli offre un'immagine dell'etemo reale... Sento che non sono io nel tempo, ma che d il ternpo in me. Posso anche sapere che codesto arcano dell'afte non mi i dato risolverlo in maniera assoluta, tuttavia mi vien quasi fatto di credere che sto per mettere le mani sulla diviniti. > Cenro Cenni Il quabante della rpirito da Valoi p.kstici, 15 novenrbre 1918

on la pratica del digiuno, coh I'uso di droghe, con il canto e utilizzandola funolumo di bevandealcoliche.Quando si disegna nello stato di coscienza che pud durare D d provoc" un'alterazione ore, producendoun notevolesensodi soddisfazione. di proseguirenella lettura fate almenoaltri due disegnicapovolla figura 4-L3o trovando voi stessi altri disegnial tratto che si
I questo scopo. Cercate, ogni volta che disegnate, di awertire in

il passaggio alla funzioneD per familiaizzaryi con cid che qurndo si entra in quello stato.

I'artista che eravate da bambini


leSuente cercheremo di ricostruire la vostra formazione arti-

infantile. Lo sviluppo delle capaciti artistichedel bambiprrallelamentealla maturazionedel cervello.Nella primissima

Questo disegno di un artista tedesco anonimo del xvt secolo offre una con opponuniti per esercitarsi meravigliosa ii disegno capovolto.

h.),

Fig,.4-8. Copia al tratto del disegno del cavallo e cavaliere'

'nf.anzia in funzioni differenziate.Il i due emisferi non sono specializzati processodilaterahzzanone - ciod I'affermarsidi specifichefunzioni nell'u- awieneper gradi nel corsodellafanciulnao nell'dtra meti del cervello delle capacitdlinguistichee dei simboli che lezza,insiemeall'acquisizione I'arte del bambino. costituiscono
Lalateruhzzazione si completa in genere attomo all'eti di dieci anni, e

ardei conflitti nell'espressione momentocoincidecon I'insorgere simbolico sulle funzioni percetti dovuti al soprawento del sistema in modo preciso conflitti cheinterferisconocon la capaciti di disegnare dovuta al fatpotrebbe la sia ipotizzarcche conflittuditi che si vede.Si > del cervello- la funzione S sbagliata che il bambino usala pafte << un compito chemeglio si addicealla funzioneD. Forseil proeseguire un modo proa escogitare stanel fatto chea quell'eti non si riesce nelle funzioni visive. per accedereall'emisfero destro, specializzato la suaposiziosinistroha gii consolidato il decimoanno,I'emisfero dellapercezione a scapito cosinomi e simbolisi impongono dominante, le cose. ulteriormente e globale,complicando artisticheda bambini d retrospettivodelle vosue espressioni Un esame ricostruire, ora chesiete per diverse ragioni:perch6possiate poi; perchE in dalT'rnf.anzia il formarsi dei vostri simboli artistici rendervi conto della crescentecomplessit) dei vostri disegni rievocare le discredell'adolescenz I'approssimarsi ; perch6possiate perch6guare la vostraabiliti nel disegno; tra le vostrepercezioni le vostre opere infantili con occhi meno critici di allora; infine, per il sistemadi simboli che utilizzavateda bambini e progredire artistica, facendo affidamento un livello piri maturo di espressione ciod quellodestro. appropriatoper disegnare, cerebrale

5 il disegno a memona: la vosma storiadi artisti