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C O R S O
DI CHIMICA
Del Signor a

NICOLO' LE MERY.
Ch'inſegna il modo di fare l'Operationi, che
ſono vſuali nella Medicina con Metodo
- ,
faciliſſimo,
Et Ragionamenti ſopra ciaſcuna Operatione.
Tradotto dall'oltima Editione Franceſe
DA NATHAN LACY DI LONDRA
Medico Fiſico, -

A, M. DC. XCVII.
Per Gio: Giacomo Hertz.
con licenza desuperiori, e Priuigio.
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E4e6S3

A maggior parte d'


Autori ch'hanno trat
tato della Chimica ,
hanno ſcritto con tan
ta oſcurità , che pare
habbiho fatto tutto il
loro poſſibile di non
eſſer inteſi . E ſi può
dire che ſono molto
bene riuſciti, mentre che queſta ſcienza è
ſtata quaſi ſepolta per più ſecoli , non
eſſendo inteſa ſe non da pochiſſimi ſog
getti . Da ciò naſce in gran parte l'im
pedimento dl più gran progreſſo che ſi
haurebbe potuto fare nella Filoſofia , eſ
ſendo impoſſibile di diſcorrere da buon
Fiſico a chi non ſappia la maniera della
a 2 qua
guale la natura ſi ſerue nelle ſue Opera
tioni; il che è perfettamente ſpiegato dal
la Chimica . Ella ci inſegna come le Ac
que Vitrioliche e Mettaliche fi coagulano
nelle viſcere della Terra per far i Mine
rali, li Mettali e le Pietre, ſecondo le ,
diuerſe Matrici nelle quali ſi rincontra
no . Ella ci dà vn'Idea ſenſibile della ,
Vegetatione e creſcimento d'Animali per
le Fermentationi e Sublimationi. Eſſa c'in
ſegna colla Diſtillatione , in che modo
il Sole hauendo rarefatto l'Acque del Mare,
le ſolleua in nuuole le quali poi diſtilla
no nelle pioggie è nelle rugiade: finalmen
te con la ſeparatione del puro dal impuro,
eſſa ci fa comprender l'ordine ch'Iddio
oſſeruò nella Creatione dell'Vniuerſo -
Se dalla conſideratione dell' Vniuerſo
ſi voleſſe paſſare a quella dell' Huomo ,
che ſi può chiamare il Mondo piccolo ,
ſarà facile d'oſſeruarui gran numero d'
Operationi ſimili a quelle che ſi fanno
nella Chimica , come la Circolatione d'
Humori, le Fermentationi, le Filtratio
ni, le Diſtillationi. Da ciò ſi potrà co
noſere quanto ſia vtile queſta Scienza , ,
e quanto ſi debba sforzarſi di renderla ,
più chiara di quel che fù per il paſſa
tO -
- - Que
Queſti ſono i motiui che m'hanno perà
ſuaſo di dar alla luce queſto Trattato, nel
quale ſi trouarà non ſolamente la deſcrit
tione de principali Rimedij Chimici con
Methodo breue e facile; ma anche Ragio
namenti ſopra varij Phenomeni che naſco
no dall'Operationi. A queſto fine io di
uido il mio Libro in tre parti : nella pri
ma, io tratto de Minerali ; nella ſecon
da , de Vegetabili ; e nella terza , delli
Animali . Io faccio le Riffleſſioni che ſti
(C )
lº mo neceſſarie al fine di ciaſcuna Operatio
el
ne ; e non me preoccupo d'alcuna Opi
l'0,
nione che non ſia fondata sù l'Eſperienza -
idiº Spero ch'il Lettore ch'intenderà la Chimi
rſo,
ca , trouerà qualche coſa aſſai veriſſimi
ieri le nelli ragionamenti che io propongo ;
e che colui , che non ne ha ancora alcu
m0
na notitia , ſe ne potrà facilmente in
ol0
ſtruire colla lettura di queſto Libro . Io
cerco di rendermi intelligibile, e di ſchi
fan!
fare l'eſpreſſioni oſcure, delle quali ſi ſo
nei no ſeruiti gl'Autori che hanno ſcritto auan
trº!
ti di me. La più parte de nomi che io adope
tri ſi ro ſono famigliari, e io non laſcio paſſar
ºnli alcun termine dell'Arte, che non lo ſpie
ndti ghi poi nelle Rfleſſioni. Non affetto d'
fº eſſer particolare nelle mie Operationi: ſe
ne vederà molte che già ſono ſtate deſcrit
Q" e a 3 te
te altrone del medeſimo modo, non ha
tendoni trouato che riformare: ma ſi co
noſcerà però che Io inſegno maniere d'
9perare meno intriccate che quelle che
ſono mai ſtate ſin adeſſo moſtrate da chi
she ſia. - -
83 e 8 egº
T A V O L A -

D E C A PI T O L I,
Ella Chimica in generale. Pag. 1.
De Principi della Chimica. 2,
Rifleſſioni ſopra i principij. 4
De Fornelli e Vaſi propri per operar
º nella Chimica, - 26
De Luti. 31
Degradi del Fuoco. . . . 32
Spiegatione delle tre Figure.
Spiegatione di Termini, 33

P R I M A P A RT E.
C A PIT O L O PR I M O.
E Minerali. - 37
Dell'Oro. 39
TPurificatione dell'Oro. 49
-Amalgamatione dell'Oro col Mereurio e la ſua ridottio.
ne in poluere impalpabile. - 52.
Oro Fulminante chiamato croco d'oro. ibid.

C A P. II.
Ell’Argento. - 59
Purificatione dell'Argento. V 6o -

- “ a 4 CAP. \
-

criſtallia argento, chiamati Vitriolo di Luna: º 64


Pietra infernale è Cauſtico perpetuo 66
a
Tintura di Luna. - º 68
Arbore di Diana. a v - e zº
- C' A P. III. 2.

El Stagno. . . . . ss 73
Lº Poluerizatione del Stagno. . . . . .74
calcinatione del Stagno. ibid.
Sal di Gioue à Stagno. - 75
Sublimatione delStagno. - - - l
Magiſterio di Gioue è Stagno. - ibid.
Fiori di Gioue è Stagno. - - - - 78
C A P. IV, - - -

D ElBiſmuto, chiamato stagno di Giaccio.


Fiori di ".
86
SI
Magiſterio di Biſmuto. ibid.
l -
-

- - - -

- - C A P. V.
El Piombo. 8;
Calcinatione del Piombo. 84
Sal di Saturno. 8;
Magiſterio di Saturno. º - 38
Ralſamo è Oglio di Saturno. . 9o
Spirito ardente di Saturno. 91
- - l

C A P. VI.
D"
Calcinatione del Rame.
- - - - - e 9,
97
Turificatione del Rame. -. 98
- º- , Vg
- -
-

» , Vitriolo di Rame à Venere, i 5 ibid.


6, Altri criſtalli di Venere, Itoo
68 Spirito di Venere. - 1oi
7i C A p. - VII.

El Ferro. - - 1o3
Croco di Marte Aperitiuo. , Io 5

ſd
ſi
7 Altro Croco di Marte Aperitiuo.
Altro Croco di Marte Aperitiuo,
II o
III

75 Croco di Marte vºſtringente. . I 13


7 Salò Vitriolo di Marte. 114
º Altro Vitriolo di Marte. - I 15
73 Tintura di Marte col Tartaro. 117
Eſtratto di Marte Aperitiuo. 118
Eſtratto di Marte Aſtringente. I2o
Marte Diaforetico. I 21
; C A P. VIII.
: El Mercurio. - i 22
Cinabro Artificiale. I 24
Reuiuificatione del Cinabro in Mercurio corrente -
I 25 , -

Sublimato Corroſuo. I 35
Sublimato Dolce chiamato Aquila Alba. '145
Tºrecipitato bianco. - 148
2recipitato roſſo. - I 52
Turpeto Minerale, è precipitato giallo. i 55
Oglio è Liquore di Mercurio. 156
- Altro Oglio di Mercurio. 157
- Altri Precipitati di Mercurio. 158
s -

CAP.
-

C A P: IX. -

Ell”.Antimonio. 16o
Regolo d'Antimonio. I62.
Solfo dorato d'Antimonio. . ) I 66
. Regolo d'Antimonio col Marte. 167
Vetro d'.Antimonio. 17o
Fegato d'Antimonio. I72.
Magiſterio è precipitato d'Antimonio. 176
.Antimonio Diaforetico. 179
Altra preparatione d' Antimonio • Diaforetico .
18I
Fiori d'Antimonio. 183
Fiori roſſi d'Antimonio. 185.
Butiro à Oglio Glaciale d'Antimonio. I 86
Butiro di antimonio col ſuo cinabro al medeſimo tem
po. 187.
Toluere d'Algaroth, onero Emetica. 189
Bezoartico Minerale. I 9I
Oglio cauſtico d'Antimonio. 193
Altro Oglio d'Antimonio. i 94

C A P. X.

D Ell'Arſenico. 196
Regolo d'.Arſenico. ibid.
Sublimato d'Arſenico. 198
.Arſenico Cauſtico, I 99
Oglio corroſuo d'Arſenico. 2CO
2.

C A P. XI.

Ella Calce. 2or


«Acqua Phagedenica è vlceraria. 2o4
Tºie
-
Pietra cauſtica. 2o5
º º Ethioſtri chiamati simpatici, e
C A P. XII, è
E Selci. 211
Calcinatione de Selci. - 21
Tintura de Selci.
Liquore de Selci. 2I 5

- C A P. XIII
Ocea Mattoni. - - 216
- - - C A. P. XIV,

- El Corallo. 218
Diſſolutione del Corallo. 2I 9
Magiſterio del Corallo. 221
Sal del Corallo, - 2.22

C A P, XV,
FN El Sal Commune. -

223
Calcinatione delSalcommune. 226
Spirito di Sale. 227

C A P. XVI,

D El Nitro. - 232
TPurificatione del Nitro 233
criſtallo Minerale chiamato Saldi Prunella. 236
Sal TPolichreſto. 238
Spirito di Nitro.
Spirito di Nitro dolcificato. 24 I
«Ac
Acqua Forte . . 244
Fiſſatione del Nitro in Sale Alcalì. 246
C A P. XVII.
ElSale.Ammoniaco. 249
Fiori del Sale.Ammoniaco. 25o
.Acqua Regia. . . 25i
spirito Volatile di Sal.Ammoniaco. - - 255
Altra preparatione di Spirito Volatile del Sale An
moniaco, 5 al medeſimo tempo i fori (9 il Salfiſſº
Febrifugo. 258
spirito volatiledisal.Ammoniaco dolcificato. 26;
Spirito acido di Sal.Ammoniaco. 264
Sal Volatile Oglioſo.Arimatico. 265
Spirito Volatile Oglioſo.Aromatico- 267

C A P. XVIII - - - - v - -

- El Vitriolo. - 268
Gilla Vitrioli è Vitriolo Vomitiuo. 27o
Calcinatione del Vitriolo, i " , 27I
Diſtillatione del Vitriolo. ::
Acqua Stitica. - 231
Tºietra Medicamentoſa. . , 282
Sal di Vitriolo. 284
C A P. XIX.
Triº di Rocca , e la ſua Purificatione -
285
Diſtillatione dell'Alume. ibid.

CAP.
-

C A P. XX.
24,
246 El Solfo. - 287
- I Fiori di Solfo. - ibid.
Magiſtero di Solfo. e- N 288
Balſamo di Solfo. 29o
249 Spirito di Solfo. .. .. . 29I
2o altra preparatione di Spirito di Solfo. 293
25i Sal di Solfo. 295
2 -

i" C. A P. XXI.

º
. ElSuccino,
tlceano è Karab
alyab6 , 297 -

º D Tintura di rarate. 29
64 Diſtillatione del Karabe, e la rettificatione del ſuo
65 Oglio, e ſuo ſpirito. 299
º Salvolatile di Karabe. 303

C A P. XXII.

l Ell'Ambra Grigia. 3o4


F) Eſenza d'Ambra Grigia. 3o5

PARTE SE CON D A.
C A P I T O L O P R I M O. -

De Vegetabili.
D Ella Gialappa.
Reſina Magiſtero diGialappa.
3o7
è ibid.

CAP.
c A P. Io
El Rabarbaro. - 313
/ Eſtratto di Rabarbaro. 3 II

- - C A P. III.
Erzegnocuoiaco. - - - a 3r
Diſtillatione del Guaiaco. - ibid.,

C A P. IV.
Ella Carta. - 16
Oglio e Spirito di Carta, ibid.
C A P. V. -
)
Ella Canella. - 318
etherea.
Oglio è Eſſenza di Canella colla ſua acqua
3I9
Tintura di Canella. - - 32o

C A P. VI.
El Quinquina. 32 I
- Tintura del Quinquina. - 322
Eſtratto del gginquina. 32.4

C A P. VII.

- E Garofoli, 2 5
Oglio di Garofoli per deſenſo. ibid.

, CAP.
C A P. VIII. -

Ella Npce Moſcata. 327


gro Oglio di Noce Moſcata. ibid.
3Il
C A P. IX.
ſtillatione d'avna Pianta odoroſa, quale è la Me
liſa,ſuo Eſtratto e Sale fiſſo. 329. -

31; -

bid, C A P. X.
ſtillatione d'vna Pianta non odoroſa , quale è
Cardo Santo (9 il ſuo Sale eſſentiale. 33 I

t6 c A P. XI.
d El Zuccaro. 332
D Spirito di Zuccaro. 334.

C A P. XII.
! El Vino. - 335
Diſtillatione del Vino in Acqua Vita. 339
Spirito di Vino. 343
Spirito di Vino Tartarizato. 346
Acqua della Regina d'Ongheria. 347

C A P. XIII
Ell’Aceto. 348
Diſtillatione dell'Aceto. 35 I

- C A P. XIV. -

AEl Tartaro. - 353


Criſtalli del Tartaro. - 354
Tartaro Solubile. - 355
Criſtalli di Tartaro Calibeato è Martiale. 356
7artaro Martiale Solubile. - 357
Tartaro Emetico. - - 358
Tartaro Emetico Solubile. ai 6o
Altro Tartaro Emetico Solubile - º 361
Diſtillatione del Tartaro. : 362
Saifiſſo del Tartaro col ſuo liquore chiamato Oglio per
deliquio. -
364
Tintura di Saldi Tartaro. - 367
Magiſterio di Tartaro, è Tartaro Vitriolato. 369
Sal Volatile di Tartaro. “. , 379

C A P. XV.
Ell'Opio. 384
ibid.
Eſtratto d'opio chiamato Laudano.
C A P. XVI.
Ell'Aloe. 391
Eſtratto d'Aloe. .“ ibid.

TE C. A P. XVII.
Lixir Proprietatis. 392
C A P. XVIII.
El Tabacco. - 394
Deſtillatione del Tabacco. ibid.
C A P. XIX.
Stratto Panchimagogo. 396

C A P.. XX.
Ella Terebintima. 399
Diſtillatione della Terebintima. 4oo .
º

C A P. XXI.
El Bengiouin. 4o2
ibid.
Fiori di Bengiouin e ſuo Oglio.
Tintura di Bengiouin. - - - -
4o3
- e -

CAP.
A P. XXII.
- Ella Canfora.
Qglio di Canfora.
C A P. XXIII.
D Ella Gomma. Ammoniaca.
Diſtillatione della Gomma.Ammoniaca º

C A P. XXIV.
Ella Mirra .
Tintura di Mirra. 4o9
Oglio di Mirra per deliquio. 4ro

P A R T E T E Rz A:
C A P I T O L O P R I M O.

Delli Animali.

Eella Vipera. 412


º Diſtillatione della Vipera. 418
C A P. IL
Iſtillatione dell'orina e ſuo Sale Volatile. 425
Fosforo. 42;
Fosforo Hemetico di Balduino, è Baudouino. 44 i

C A P. III. º
El Miele. 443 -

Diſtillatione del Miele. 444

C A P. IV.
Iſtillatione della Cera. 446
b SPIE
l
SPIEGATIoNE DELLE FIGVRE,
;a
T A v o LA PR I M A. ,

Fornello Grande di Reuerbero.


A. Il Cineritio. -

B. Il Focolare.
C. La Ritorta ſoſtenuta da due verghe di ferro.
D. La Cuppola. a
E. Il Pallone è Recipiente.
F. Piccolo Camino. -

G. Cuppola ſeparata dal Fornello.


H. Ritorta. -

I. Piccolo Fornello di Riuerbero Fornito,


K. Piccolo Fornello di fuſione fiſſo.
L. Caſella per tenerla Sabbia.
M. Il Focolare,
N. Il Cimeritio, - - -- - - -

O. Fornello per metterui dentro vna Cucurbita gran


de di Rame.
P. Cucurbita di Rame ſtagnata da dentro appoggiata
ſopra due verge di ferro.
Q. Teſta di Moro. - -

R Pippa di Rame ſtagnata da dentro, che paſſa è tra


uèrſo d'vna Botta piena d'acqua.
S. Recipiente di Vetro. e
T. Piccolo Fornello di ferro.
. Pignata di ferro,
; . Suo Coperchio.
W. Spinazzo per laſciar vſcir l'acqua dalla botte à me

ſura che ſi ſcalda.


Z. Matrazzo. -

i TA
- -
-

.
T A V O L A S E C O N D A,
AA. Fornello portatile di fuſione.
Regiſtri è bucci per dar dell'Aria alfuoco.
Cuppola ſeparata in due pezzi.
TPiccolo camino e la fiamma che ci paſſa.
Trepiede.
Mortaro di Vetro col ſuo piſtone.
Olla di Terra col cornetto di Carta ſopra, per li
Fiori di Bengiouino.
L. Matrazzo col ſuo Capitello cieco per le ſubli
3Mat10721 ,

Gran Vaſe di terra con vna piccola ſcutella


parimente di terra rinuerſa di dentro, Croc
ciolo ripieno di Solfo acceſo, Gran Beui
nello di Vetro, per Tirar lo Spirito di
Solfo.
Canaletto ordinario.
Cucurbita di Rame.
Suo refrigeratorio.
Recipiente.
S Vaſe di rincontro.
T Tignatta sbuccata nel mezo della ſua altezza, e
ſuo Stoppaccio a baſſo.
V. Tre Aludeli.
X. Capitello di Vetro.
Y. Forma per far balle di Regolo d'Antimonio, che
ſi chiamano Pillole perpetue.
Z Canaletto per la Pietra infernale. f
AA. TPiccolo Fornello 9 vna Caſella, con Sabbia
9 un'olla di terra nel mezopiena di liquore
per far euaporare.
BB. Copella.
CC. Piccola Copella perfar proue.
NTTI Trconda

uiſ
è
-

(l
t

VE NVS
-
SV:
SE ſº si
- - - Eſa
-
.
| si -

5
e

-
rA v o L A T E R 2 A
Fornello Portatile per diſtillarà fuoco
di Sabbia.

Cineritio.
Focolare.
La Cucurbita.
La Sabbia.
Il Capitello.
Il Recipiente.
Formello vuoto.
Cucurbita.
Capitello
Vetro per rinuerſo:
far l'Oglio di Garofoli, l

Alembici.
Bagni Maria di Rame per diſtillar con quattrº
- m

M N. Condutto per far entrar l'acqua calda nel Bº


gno-Maria, è meſura che ſi conſumerà,
Recipienti.
i - -

per diſtillar con vn. Alembicº


olo.
Mola per far le Tazze di Regolo d' .Antimº. È

; mio.
Crociolo d'Italia.
Crociolo d'Alemagna.
-
A V V E R T I M E N T O
AL LETTORE INGEGNIOSO.
Veſto Libro, ſubito ch'è comparſo alla luce nella Fran
cia, è ſtato tradotto quaſi in tutte le Lingue d'Europa;
e così li Giouani Barbieri e Spetieri (che non poſſono ſtarſen
za il Lemery, più ch'il Prete ſenza il ſuo Breuiario) leggen
dolo per diuertimento à hore vacanti, imparano in pochi gior
ni à diſcorrere con più plauſibilità e franchezza di Ragione,
che non fanno li più Vecchi Filoſofi e Medici, che non hanno
bauuto l'auantaggio di queſti Fondamenti. In poche parole,
il Libro non hà biſogno d'altra raccomandatione à vn Huomo
di Spirito e di buon guſto, ch'illeggerlo.
- - -

N O I R E FoRM A To RI
DELLO STVDIO DI PADOA.
Auendo veduto per la fede di reuiſione, 8 approuatio
l l ne del P. F. Antonio Leoni Inquiſitore, nel libro inti
tolato: Corſo di Chimicha di Nicolò Lemery, non vi eſſer coſa
alcuna contro la Santa Fede Cattolica, e parimenti per at
teſtato del Segretario noſtro niente contro Prencipi, e buo
ni coſtumi; concediamo licenza, che poſſa eſſer ſtampato,
-
oſſeruando gl'ordini in materia di Stampe, e preſentando
le ſolite copie alle Publiche Librarie di Venetia, e Padoa.
Dat. 6. Decembre 1696.

(Ferigo Marcello Procur. Ref.


(Aſcanio Guſtinian Cau. Ref.
(

Agoſtino Galdaldini Segrete


CORS
CHI MI CA
Della Chimica in Generale.

i Veſto nome di Chimica prouiene dal-, Etino


la parola Greca X vube, che ſignifica i
Succo, ouero dal verbo Xeer, che ſi- ci
gnifica Fondere; perche queſta inſe- ca.
gna à ſepararle Soſtanze più pure dal- ,
le. Miſte, le quali taluolta ſi chiama
-- no Sughi, e da il modo di Fondere le
coſe più ſodde. Li Chimici hanno aggiunta la particula
Arabica Al alla parola Chimica quando hanno voluto eſ
primere la più ſublime, cioè quella ch'in inſegna la traſ
mutatione de Metalli, abenche l'Alchimia non ſignifichi
altro che la Chymica. S'adimanda Spargyrica, e queſta
voce è compoſta dalli verbi orar e ayelpev, che ſignifi
cano ſeparare & vnire; perche queſta ci da il modo di ſepa
rare le Soſtanze vtili di ciaſcun Miſto dalle inutili, e di
riunirle. Vien detta Arte Hermetica, da Hermete che
fù vno dei dilei primi Autori. Finalmente ſi chiama Piro
technia da rip e rèxyn cioè Arte del Fuoco, perche in
effetto per mezo del fuoco ci compiſcono tutte le operatio
mi Chimiche. Si trouano ancora varijaltri Nomi, ma per
che il ricercarli è coſa aſſai inutile, mi ſon contentato di Defui
porre li più principali. º
La Chimica è vu Arte che inſegna a ſeparare le diuer-it.
ſeSoſtanze che ſi trouano in vn Miſto ſº intendo Miper li chimi.
i- ca. -
2 Della chimica in Generale.
Miſti, le coſe che creſcono naturalmente, cioè li Minera
oggetti li, li Vegetabili, e gl'Animali. Sotto il nome di Mine
della rali, comprendoli ſette Metalli, li Minerali, le Pietre,
Sºisi e le Terre, ſotto li Vegetabili, le Piante, le Gomme, le
“ Reſine, li Frutti, le ſpecie de Fonghi, i Semi, liSughi,
i Fiori, Muſchi, e tutte le altre coſe che da loro ſono
prodotte; pongo anche in queſt'ordine la Manna, e Mie
le, e tutte quelle coſe che ſi chiamano Miſti imperfetti :
e ſotto gl'Animali, gl'Animali e tutto ciò che loro ap
partiene, come le loro parti & eſcrementi. Ma prima di
parlare in particolare di tutte queſte coſe, credo che ſia a
propoſito di dire qualche coſa de Principi della Chimica,
e di dare vn'Idea generale de Fornelli, de Luti, de gradi
del fuoco, e devocaboli che potrebbero cagionare qualche
oſcurità. -

- De Principi della chimica.


Spirito Lprimo Principio, che si può amettere per la Compo
Vniuer- ſitione de Miſti, è vno Spiritò Vniuerſale, che eſſen
rale. do ſparſo da per tutto, produce diuerſe coſe ſecondo le di
uerſe Matrici ouero Pori della Terra, ne quali ſi troua
rinchiuſo: Ma eſſendo queſto Principio alquanto Metafi
ſico, e non ſoggiacendo è Senſi, è bene di ſtabilirne de ſen
ſibili, e per queſta ragione addurò quelli che commune
mente ſono in vſo.
Primei Li Chimici nel far l'Analiſi, è riſolutione di diuerſi Mi
pii Comº ſti, hauendo trouato cinque ſorti di Soſtanze hanno con
muni cluſo eſſerui cinque Principi delle coſe naturali, l'Ac
qua, lo Spirito, l'Oglio, il Sale, e la Terra; di queſti cin
que ve ne ſono tre Attiui, lo Spirito, l'Oglio, 8 il Sale; e
due Paſſiui, l'Acqua, e la Terra. Li hannno chiamati At
tiui, perche eſſendo in gran moto, fanno tutta l'attione
del Miſto. Hanno addimandati gl'altri Paſſiui, percheeſ
ſendo in ripoſo non ſeruono ad altro ch'à raffrenare la vi
º uacità degl'Attiui.
" Lo Spirito, che vien detto Mercurio è il primo degl'At
i fºrti tini , che appariſce quando facciamo rarossid'va
ſti, i
De Principi della chimica. 3
Miſto: Queſt'è vna Soſtanza ſottile, penetrante, leggie
ta, che è più in agitatione di qualſiuoglia degl'altri Princi- ,
pij: E'queſto che fà creſcere i Miſti in maggiorò in mi
nor tempo, ſecondo che ſi troua in poca, è in gran quan
tità: ma però per il ſuotroppo gran moto, ſuccede ancora
che li corpi, ne quali è abondante, ſiano più ſuggetti alla
corrotione; ciò ſi oſſerua negl'Animali e ne'Vegetabili - ,
Per il contrario, la maggior parte de Minerali, doue ſi
trona in poca quantità, pare incorrottibile, mai ſi può ca
uar ſchietto da Miſti, come nemeno gl'altride quali dob
biamo diſcorrere: ma oueregl'è inuolto in vn poco d'O
glio, che tira ſeco, e all'hora ſi chiama Spirito volatile,
come ſono li ſpiriti, di Vino, di Roſe, di Roſmarino, di
Gineuro: ouer'è trattenuto dai Sali, che impediſce la di
lui volatilità;& all'horaſiadimanda spirito fiſſo, come ſo
noli Spiriti Acidi di Vitriolo, d'Alume, e diTalco.
L'Oglio, che ſi chiama Solfo, è cagione della ſua in salſa
fiammabilità, è vma ſoſtanza molle, ſottile, ontuoſa, che º
vien fuori doppo lo Spirito. Diceſi ch'egli forma la diuer- " º
ſità de colori & odori, ſecondo che vien diſpoſto " : magri,
egli cagiona la lor bellezza, e deformità, ligando gl'aftri
Principii: egli raddolciſce ancora l'acrimonia de Salis e
chiudendo i Pori del Miſto impediſce, che in quello non
ſi faccia corrottione, è per il troppovnido è per il troppo
freddo; Quindi naſce che molti Arbori e Pianteabondan
ti d'Oglio conſeruano la loro verdura più longo tempo
dell'altre, e reſiſtono alla rigidezza della ſtagione. Queſto
ſi caua ſempre impuro da Miſti, imperoche è vien meſco
lato cò Spiriti, come gl'Oglii di Roſmarino, e della La
uanda, che nuotano ſopra l'acqua; ouero è ripieno di Sa
li che tira ſeco nella diſtillatione, come gl'Oglii di Buſſo,
di Guaiaco, di Garofoli, li quali ſi precipitano al fondo
dell'acqua per cauſa del lor peſo.
Il Sale è il più peſante de principi Attiui, ſi caua anco- sal de
raordinariamente doppo gl'altri: egli è vna Soſtanza inci- Miſti.
ſiua e penetrante che dà la conſiſtenza ed il peſo al Miſto;
lo preſerua dalla corrottione, ed eccitadiuerſi ſapori ſe
sonda che diserſamente vien meſcolato. A Si
2,
-

v4 e De Principi della chimica. -


pifra. Sidiuide il Sale de Miſti in tre ſpecie, il Sal Fiſſo, in
za de , Sal Volatile, ed in Sal Eſſentiale: Il Fiſſo è quello che ſi
Sali de eſtrahe doppo la calcinatione: ſi fà bollire la materia cal
Miſti cinata in molt'acqua, accioche il Saleſi diſſolua: ſi fà paſ
ſarla ſolutione per carta ſucchia, e poi ſi ſuapora l'Vmi
dità ſinche il Sale ſi troui ſecco nel fondo del vaſe: il Sai
delle Piante che ſi caua in queſto modo chiamaſi Sal Liſſi
uiale. Il Sal Volatile è quello che facilmente ſia ſublima
to quando ſi ſcalda, eome il Sale degl'Animali; ed il Sale
Eſſentiale è quello che ſi caua dal ſugo delle Piante per la
Criſtallizatione: queſt'vltimo è trà il Fiſſo ed il Vola
tile.
i" . L'Acqua che ſi chiama Flemma è il primo de principii
ſti, Paſſiui; eſce nella diſtillatione prima de Spiriti, quando
queſti ſon Fiſſi; onero doppo, quando li medeſimi ſono
Volatili. Eſſa non fi caua mai pura, ma vi reſta ſempre
a qualche impreſſione de Principi Attiui; onde naſce che
- la ſua virtù ordinariamente è più deterſiua che quella dell'
- acqua naturale. Serue per dilatare li Principi Attiui, e
- per moderare la loro agitatione.
Terra La Terra che ſi chiama Capo Morto è Dannato è l'ulº
Capº timo de PrincipijPaſſiui, non può eſſer ſeparata pura più
2"i. di quello poſſano gl'altri, perche ritiene ſempre oſtinata
ſti, mente qualche Spirito, e ſe, doppo hauerla ſpogliata de
- gl'altri Principijal più che ſi può, venga eſpoſta per longo
tempo all'Aria, ne prende denuoui.
Rifleſſioni ſopra li Principi.
Li Prin- I L nome di Principio nella Chimica non deue eſſer pre
cipi del ſo nel ſuo rigoroſo ſignificato; imperoche le Soſtanze
la 'ci così dette ſono ſolamente Principijà noſtro riguardo &
mica non in quanto che noi non potiamo paſſar più oltre nella di
ſºnº pri uiſione de Corpi, mentre che intendiamo beniſſimo che
: fº- queſti Principi ſono ancora diuiſibili in parti infinite che
º con ragione molto più giuſta potrebbero chiamarſi Prin
cipij. Non intendiamo dunque per Principi della Chimi
ca altro che Soſtanze ſeparate e diuiſe tanto quanto le
- no

– -

. Rifleſſioni ſopra la Principi,


noſtre deboli forze ſono capaci di ſepararle ausig
Ed eſſendo la Chimica vna Scienza demonſtratiua non
riceue per fondamento ſe non quello che ella troua pal
bile e demonſtratiuo. Everamente queſto è vn grand'
auantaggio d'hauer Principii tanto ſenſibili, e de quali
ſi può ragioneuolmente eſſer aſſicurato. Le belle imagi
nationi degl'altri Filoſofi ſpettanti à loro Principij Fiſici
ſolleuano lo ſpirito per grand'Idee, ma non prouano coſa
alcuna demoſtratiuamente; d'onde naſce che andando a
taſtare per ritrouarli loro Principi, alcuni ſi formanovn
Siſtema & alcuni vn'altro, ma ſe ſi vuole auuicinare tan
to che ſarà più poſſibile alli veri Principi della natura,
non ſi può prender ſtrada più ſicura di quella della Chi
pi mica: Queſt'Arte ſeruirà come d'una Scala per arriuare
ui, e la diuiſione delle Soſtanze, ancorche groſſolana ,
ominiſtrarà vna aſſai grande Idea della natura, e della fi
gura deprimi corpuſculi che entrarono nella compoſitione
de Miſti. -

Alcuni
incerto cheFiloſofi Moderni
le Soſtanze vorrebono da
che ſi eſtraggono perſuadere che noi
Miſti, e che ſia º ilº
ſi
habbiamo chiamato Principi della Chimica, ſi trouino "Ei.
effettiuamente, e naturalmente nel Miſto: Dicono che il pii della
fuoco nel rarefare la materia nelle diſtillationi poſſa darli Chimi
vna ſtruttura totalmente differente da quella che haueua º
auanti, e di formare il Sale, l'Oglio, e le altre coſe che ſe : -
ne CauallO - , - - º

ueſto dubbio pare a prima viſta aſſai ben fondato ; º


perche è certo, come diremo ancora doppo, che il fuoco
ià grand'impreſſioni nelle preparationi, e che ſpeſſo traſ- .
forma talmente le Soſtanze che quaſi più non ſi poſſono -,
riconoſcere per quella di prima; ma è facile di far vedere ,
che il fuoco, ancorche trasformi le Soſtanze, non for
ma però li Principi, imperoche noi li vediamo e li ſentia
mo in molti Miſti, auanti che ſiano paſſati per il fuoco -
Non ſi può negare ex. gri che l'Oglio non ſia nelle Oliue ,
nelle Amandole, nelle Noci, e in molti altri Frutti, e
Semi, mentre che ſe ne caua da eſſi col ſolo peſtarli, e
ſpremerli. LaTerebinthina la quale altro non è che vn”
A 3 Oglio
r

Rifleſſioni ſopra i Principij.


oglio denſo, e molt'altri liquori pingui graſſi ſi eauano
ſole inciſioni fatte ai tronco & alla radice
degl'Arbori;
i" è altro il graſſo degl'Animali ſe non vn'Oglio o
Solfo coagulato? non ſi può ne meno negare che vi ſia Sa
le ne Miſti, mentre che ſi peſta vna Pianta,e ſi ſpreme per
eauarne il ſucco, e ſi laſcia queſto ſugo ripoſare in luogo
freſco per qualche giorno, ſi troua alla fine il Sale affiſſato
intorno al Vaſe in piccoli Criſtalli, -

A Sò bene che alcuni Pyrrhoniſti è gente che fan profeſſio


ne di dubitar di tutto dicono che nel preſtare ſpremere le
Amandole, nel far inciſioni alliArbori, le particole che
compongono la Pianta ſon moſſe ed agitate ſimilmente
come dal fuoco, e che queſto mouimento è abile è diſ
porre la materia in tal modo che ſi produca Oglio e Sale ,
ma queſta ſorte di ragionameuti ſi perde nella propria ſot
tigliezza, e non v'è perſona di buon ſenne che non veda
che queſto è vn mero Sofiſma; impero che ſi può conce
pire chevna trituratione, è inciſione ſiano baſtantià pro
durre del Sale, dell'Oglio, della terra? V'è ben più d'appa
renza, e ſi può dir anche ſia euidente, che queſte Soſtanze
eſiſteuano nel Miſto, e che per l'incioſioni, e per le tritu
e " non s'è fatt'altro che aprirli la porta per laſciarli
vſcire. . - -

sapere Sono altri che impugnanoli Principi della Chimica in


ſe li Mi-vn modo alquanto differente: Concedono che le Soſtan
ſi ſº ze ſiano naturalmente ne Miſti quaſi tali quali ſi cauano s
i ma dicono non eſſerui proua veruna che queſti Miſti ſia
li pi no ſtati compoſti di quelle medeſime Soſtanze che ſi adi
api, mandano Principii, ne che queſte Soſtanze ſiano venute
da chi- dal ſugo della Terra in queſta forma: Che può eſſere che
unica, il Sale, il Solfo & c. ſiano ſtati formati nelle fermentatio
ni, ed altre elaborationi naturali che ſono ſoprauenute al
Miſto nel tempo del ſuo creſcimento; e concludono da
ciò che queſte Soſtanze non ſi poſſono chiamar Principij,
mentre
l •
che non ſi ſappi ſe li Miſti ner ſiano
- - -- - r .
ſtati com
i 'ºti i -

Ma perche vediamo che le Terre quali ſeguono di Ma


trici à Miſti, ſono -rºssº, assai d'a
- - -- tga.
altre Soſtanze
"
i" ºpra li Principi,
i" trouiamo mia
Miſti, e che non ſcopriamo alcun'altra coſa che poſſa ha
uer contribuito alla loro compoſitione, e quaſi fuor di
dubbio che ne ſiano ſtati compoſti. -

Si concede bene che le fermentationi, è le altre elabora


tioni che ſi ſono fattene Miſti, habbiamo date à i Princi
pii qualche ſtruttura è diſpoſitioni che non haueuano
auanti, ma non le hanno formate inverun modo. fo

- . Si trouano facilmente li cinque Principii negl'Animali Non.


ene Vegetabili, ma non ſi ſcoprono con la medeſima fa tatuario
cilità ne Minerali : Ve n'è anche qualcheduno come l'e li Prima

;
º
Oro e l'Argento, dà quali non ſe ne può cauarene meno cipii
due, ne far veruna ſeparatione; dicano ciò che voglio Minera
no quelli che ricercano con tanta anſietà li Sali, liSolfi , li. .
e li Mercurij di queſti Metalli. Io voglio credere che
da
tutti i

tutti li Principii entrina nella compoſitione di queſti -

Miſti, mà perciò non ſegue che queſti Principii ſiano re


ſtati nel loro primo ſtato, e che ſi poſſºno ricauare, im
peroche può eſſere che queſte Soſtanze, che ſi chiamano

i Principij, ſi ſiano talmente inuiluppati gl'wni con gl'alº


tri, che non ſi poſſino ſeparare ſenza rompere le loro fi
gure. Ora che quelli poſſano eſſer denominati Sali, Solfi,
e Spiriti, non prouiene da altro che dalle loro figure. Se
voi meſcolate, per eſſempio, vino Spirito Acido col Sa
le di Tartaro, ouero con qualch'altro Alcalì , li punti
dell'Acido s'intricano talmente ne Pori del Sale che

i ſe con la diſtillatione volete ſeparar lo Spirito Acido tal


quale era auanti, non vi ſuccederà mai: haurà perduta
quaſi tutta la ſua forza, perche li di lui punti eſſendo
ſminuzzati, nella violenza che hauranno fatta, non hau
ran potuto conſeruare la figura così penetrante come l'ha

; utuan0, - - -

Tutto il Mondo sà che il Vetro è fatto col Sale; ma


perche il fuoco ha mutato le di lui figure, non fà alcuna
attione di quelle che il Sale ſoleua fare, ed anche è qua
-2 -

ſi impoſſibile di cauarne vn vero Sale con la Chimi


Ca - . . . . . - 1 e 2 .

Vi ſono tre ſorti di liquori che vengono qualificati col


- A 4 nome
8 Rifleſſioni ſopra li Principii.
nome di Spirito nella Chimica, lo Spirito degl'Animali ,
lo Spirito Ardente de Vegetabili, e lo Spirito Acido. i

In primo, sò che il Spirito di Corno di Ceruo non è al


tro che vn Sal Volatile diſſoluto in vin poco di Flemma ,
come diremo nel trattato degl'Animali.
- Il ſecondo, come lo Spirito di Vino, lo Spirito di Gine
pro, lo Spirito di Roſmarino, e vn'Oglio eſaltato, come
diremo parlando de vini. E l'ultimo, come lo Spirito d'º
Aceto, lo Spirito di Tartaro, lo Spirito di Vitriolo, è vn
Sale Eſſentiale Acido diſſoluto, e fuſo per mezo del fuo
i co, come proueremo diſcorrendo dell'Aceto e della deſtil
latione del Tartaro. Si chiama queſt'vltima ſorte di Spi
rito Sale in fluore, perche in effetto non è altro che vn Sa
le fluido.

"-
-

lo º"ueſteſi tre ſorti di Liquori comprendendo tutto quel


chiama si, ſi potrebbe tralaſciare queſto
ſciare a principio nella Chimica; imperoche mentre lo Spirito che
amette- ſi caua dagl'Animali non è altro che vn Sal diſſolto in va
ve lo Spi poco di Flemma, che lo Spirito di Vino non è altro che
ſi º vn Oglio eſaltato, e lo Spirito Acido, che vn Sale fluido ,
i" Sale,
non ſidiſcorge in tutti queſti liquori altra coſa che oglio,
diuerſe nature, ed Acqua, di modo che lo Spirito
è il Mercurio de Chimici è vna Chimera, che non ſerue
ſe non ad imbrogliare li Spiriti, ed à render la Chimica
difficile ad intenderſi: imperoche l'haurebbero potuto aſ
ſai bene chiamare queſti liquori con li loro propri nomi ,
per fare tanto più facilmente capire liPrincipiide quali ſo
no compoſti. Così che hà impedito che ſi ſia chiamato Sa- .
le Volatile diſſolto quel che ſi adimanda Spirito d'Anima
li? Oglio eſaltato, li liquori che prouengono dagl'Ogli ?
e Sale fluido, gl'Acidi? Col parlar così s'haurebbe potuto
omettere vn Principio imaginario, e render la Chimica
molto più intelligibile. - -. -

Ma non è poſſibile di mutare vin nome che è ſtato impo


ſto à queſti liquori doppovn ſi longo tempo. Tutto quel
lo che Io poſſo far quì ſi è diſpiegare, come hò fatto, quel
che s'intende per la parola Spirito, per euitare gl'equiuo
ci, i - 3 - cº . i
Non
r
Rifleſſioni ſopra li Principi).
Non v'è nel Miſto " l'Oglio che ſi remare Il ſale
fiammabile, ed è tale tanto più, quanto che li Sali, con Volatile
quali ſi troua intieramente legato, ſono ſtati fatti più è aumenta
meno ſpirituoſi;imperoche quello che habbiamo chiama, i
to Spirito nell'Oglio, non è altro ch'vn Sale Eſſentiale è "i
Volatile: Queſto Sale da ſe ſteſſo non è infiammabile, ma glio.
ſerueà rarefare & eſaltare le parti dell'Oglio, per renderle
più diſpoſte al moto, é per conſeguenza all'infiammatio
ne; come appunto quando meſcoliamo il Sal Pietra con
qualche materia pingue ouero oleoſa, queſta materia
prende fuoco molto più facilmente che quando è da ſe ſo
la, ancorcheil Sal Pietra non ſia in modo alcuno infiam
mabile, come lo prouaremo doppo. Habbiamo Eſſempii - -

di ciò nello Spirito di Vino, nell'Oglio di Terebintina, S& -


in tutti gl'altri liquori infiammabili, impero che queſti
non ſono altro che Ogli afſottigliati, e fatti eterei, per -

mezo de Sali Volatili che eſſi contengono; Li legni ſteſſi,


e le altre parti de Vegetabili hanno molto Sale ſomigliante
al Sal Pietra; queſto Sale eſſendo ſtrettamente vnito con
l'Oglio di queſti Miſti,li rende più facili ad infiammarſi che
non ſarebbero ſe ne foſſero priui: Le pinguedini ſono pie
ne d'vn Sale Volatile Acido, che abonda in tutte le parti
degl'Animali, la Cera, la Reſina; e finalmente tutte le
materie più infiammabili ſono impregnate d'un SalAcido
Eſſentiale è Volatile. - -
Dico che il Sale che eccita l'infiammabilità degl'Oglii , Il sale
deu'eſſere Volatile è Eſſentiale; imperò che ſe foſſe fiſſo Fiſſo im
produrebbe vn'effetto totalmente contrario: temperareb- "
be egli in qualche modo il gran mouimento delle parti "
della materia infiammabile: e queſto è quello che vedia- ,
mo ſuccedere quando ſi getta del Sal Marino nel fuoco
per eſtinguerlo. Il Solfo commune ci ſomminiſtra anco
ravn'altro Eſempio : Queſto Miſto è compoſto d'vna
parte veramente Sulfurea è Oleoſa, e d'vn'altra parte -

Salina ouero
tomia che Acida
d'eſſo fiſſa,
ſi fà; il che Oleoſa
la parte ſi riconoſce
pigliaper l'Ano-e
fuoco, v
,
. vorrebbe eſaltarſi, come fanno gl'altr'Oglii , in vna
gran fiamma bianca; ma la parte Acida sinº,
conne
'vn
- -

to Rifleſſioni ſopra li Principi v

d'vn peſo che gl'impediſce à ſollenarſi, eſſa non può get


tare ſe non vna piccola fiamma cerulea; E pervna proua
di quel che dico, ſi è che ſe meſcolate Sal Pietra con queſto
Solfo, perche il Sal Volatile di Sal Pietra volatilizarà i
Sali dal Solfo, ſi ſolleuerà vna fiamma bianca con gran
"e, come diremmo nell'operatione del Sal Policcer
O e ai

liquori Molti liquori ſono chiamati Oglio impropriamente ,


in pº come l'Oglio di Tartaro fatto per Deliquio, l'Oglio di Vi
i"
te tºta- triolo, l'Oglio d'Antimonio: il primo non è altro che vin
- -- - - -

,"o. Sal Fuſo: il ſecondo è la parte più forte e più cauſtica del
gli, lo Spirito di Vitriolo: e l'ultimo è meſcolamento di Spirito
Acido, e d'Antimonio. “e - , -

primo . Quanto al Sale, crederei eſſeruenevno di cui tutti gl -


sale , altri ſono compoſti, e ſtimerei ſi formaſſe quando vn li
natura. quor Acido, colando nelle Vene della Terra, ſi miſchia e
le, s'incorpora inſenſibilmente ne Pori delle Pietre, quali eſ
ſo dilata e aſſottiglia: doppo per vna fermentatione e cot
tione de molt'anni, ſi formavn Sale che ſi chiama Foſſiles
e v'è gran veriſſimilitudine in queſta opinione, mentre
che dal meſcolamento degl'Acidi con qualche materia
Alcalina, noi cauiamo quotidianamente per la Chimica
vna Soſtanza ſimiliſſima a quella del Sale; hora la Pie
tra è vn'Alcalì. Si può aggiungere, che la fermentatione
ò la cottione che ſi fà nella Pietra per tutto il corſo d'un
così longo tempo, finiſce di legare, di digerire, ed in vaa
parola, di perfettionare l'Acido con le parti della Pietra
per farnevn Sale. , , a . -

origine. Si trouano Miniere e Rupi di queſto Sale Foſſile, che


º ſe ſi chiama, Gemma, per ragione della ſua traſparenza,
º in molti luoghi, come nella Catalogna, nella Polonia,
nella Perſia, nell'Indie: egl'è totalmente ſimile à quel
lo di cui ſi ſeruiamo per li noſtri cibi, che vien chiamato
origine Sal Marino, di modo che ſi potrebbe dire che l'Acque
del sal del Mare non hanno preſo la loro ſalſedine da altro che
Marino, davn Sal Gemma, quale hanno diſſolto. Imperoche vº
è grand'apparenza che ve ne ſia al fondo e d'intorno al
Mare, quaſi come nella ſuperficie della Terra, che ſi
- tro
-
Rifleſſioni ſopra i Principi). Ri
trouino Monti, Rupi, diuerſe Terre, e per conſeguen
za Minere ineſauſte di Sale in millioni deluoghi; che que
ſto Saleſia ſtato diſciolto pel Mare, e che ſia queſto che l'a
habbia reſo falſo, -

Può eſſere ancora che l'Acque, le quali, doppo hauer


lauato molte Terre falſe, ſi vanno è perder nel mare dopº
ſi lungo tempo pervn'infinità di Cauerne ſotterranee,
i" molto contribuito è queſta ſalſedine. ::
Ciò che conferma la mia opinione, ſi è che ſi troua
no Laghi in Itaiia, in Germania; in Egitto, nell'Indie
e in molti altri luoghi, che ſono diuentati ſalſi, per
che le acque che entrano in eſſi ſono portate per Minere di
Sale. • - - º i iq

Io non dubito punto che molti opporrano a queſta opi:


nione, che il Mare eſſendo d'una vaſta eſtenſione, tutto il
Sale del qual habbiamo parlato non baſtarebbe per farlo
ſalſo: ma ſe conſiderano che queſta eſtenſione del Mare
può hauere in molti luoghi Miniere intiere di Sale, e che s
il Sale che vi fù portato vina volta non vſcì mai più, io m'- ,
aſſicuro che la loro difficoltà non durarà molto: " -
è queſto che l'acqua del Mare non contiene tanto Sale, co
sme ſi crede volgarmente; il che è facile da oſſeruarſi, quan
do ſi vuol prender l'incommodo di farne ſuaporare qual
che quantità ſopra il fuoco, ouero di far diſſoluere del Sa
e le ineſſa: Imperoche eſſa ne diſſoluerà molta quantità e
ciò è ſegno che l'acqua non era tanto ſalſa quanto poteua
eſſere: perche ſe foſſe fata ben carica e ripiena di Sale, non
ne haurebbe punto diſſolto.
. V'è dunque motiuo di credere che il Mare , che
ſi può chiamar vn gran Lago, fiaſi reſo ſalſo per me
zo delle Minere di Sale ch'eſſo può hauer tirato dalle
iº cauerne ,
e-
e per lo ſcaricamento dell'acque ſai
; Si vedono ancora Fonti e Pozzi hauer Sale non diſſimi- ratae
le da quello che ſi chiama Gemma, perche le loro acque Fantº
eſſendo paſſatei" pieni di queſto Sale, ne hanno
ſciolto e tirato ſeco qualche parte. -
IlSal Pietra è differente da Salide quali assai par
- - - to
13 Rifleſſioni ſopra li Principij. -

lato, ſolamente in queſto che eſſo habbia più di Spiriti º


di modo che, quando ſi vuol prender l'incommodo d'
eſaltarne vna parte, quel che reſta è della medeſima natu
ra del Sal Gemma. Si potrebbe opporre contra di me, che
il Sal Pietra ſi trouane luoghi doue non s'è veduto colare
alcun liquor Acido; mà niſſuno può dubitare che non vi
ſia nell'Aria vn'Acido abile, ancorche inſenſibile, è per
netrare le Pietre, e le Terre; mentre che s'oſſerua ogni
giorno che le Terre dalle quali s'è cauato il Sale tanto
eſattamente che s'è potuto, ne ripigliano di nuouo, e cre
ſcono di peſo notabilmente, quando ſono ſtate qualche
tempo eſpoſti all'Aria, anzi il liquore del quale hora hò
parlato che cola nella Terra, non può hauer riceuuto la
ſua Acidità ſe non da queſto Spirito Acido dell'Aria, che
ſi diſſolue in alcuni luoghi più facilmente che negl'altri ,
à cauſa del freddo temperato, è di qualch'altra diſpoſitione
che vi ſi troua.
origine Io credo dunque che il Sal Pietra ſia formato nelle Pie
di altre, e nelle Verre, per mezzo dell'Acido dell'Aria, nel me
Pietra. deſimo modo che il Sal Gemma è formato nelle Miniere
per mezzo del liquor Acido, e che queſt'Acido dell'Aria ,
hauendo inſenſibilmente penetrato le Pietre, faccia vin Sa
le ſimile, nel ſuo principio, al Sal Gemma; ma poi nuo
ui Spiriti Acidi ſe meſcolano con eſſo, e lo rendono trà Vo
iatile, e Fiſſo. Da ciò naſce ancora che ſi caua molto Sal
Nitro da muri antichi, perche eſſendo ſtati longo tempo
eſpoſti all'Aria, hanno riceutito lo ſpirito dall'Aria in
maggior quantità che l'altre Pietre: Se ne caua ancora dale
la Terra di Grotte, e di moltº altri luoghi che il Sole non
riſcalda; perche lo Spirito dell'Aria ſi diſſolue facilmente
per il freddo moderato, e per l'umidità. Dirò ancora qual
che coſa ſopra queſta materia, nel parlare delle operationi
che ſi fanno col Sal Pietra. º
e,
origine Li Vitrioli, gl'Alumi, e tutti gl'altri Sali che ſi troua S
di molti no naturalmente nella Terra, poſſono eſſer ſpiegati con
Sali na forme il medeſimo principio, perche ſecondo che li liquo
furali. ri Acidi s'incontrano con Terre diuerſamente diſpoſte, ſi
formano differenti ſorti di materie,
-
- Eſſe
- -
-.
Rifleſſioni ſopra la Principi. r3
Eſſendo tutte le Terre impregnate d'un Sale Acido ,
come habbiamo detto, non è difficile à concepire che il
Sale che ſi trouane Vegetabili ſia ſtato communicato ad
eſſi per la Terra che li hà prodotti; perche il loro creſcere
non può deriuare da altro che davn ſucco ſalſo di queſta
Terra, che hauendo ſuiluppato il ſeme con la fermen
tatione, s'inſinua e ſi filtra nelle fibre che compongono
Ia Pianta; e ſe ſi laſcia ripoſare le Terre per alcuni anni
frà molti altri di coltura, ſi fà ciò è queſto fine che poſſa
no eſſe conſeruare e ritenere il Sale che à loro viene inceſ

| ſantemente communicato dall'Acido dell'Aria : anche


illettame, e l'altre coſe che dicono volgarmente ingraſ
ſare le Terre, non le rendono più fertili che per il loro
Sale. Non ſi deue ancora marauigliar molto che le Terre
arenoſe e petroſe reſtino incolte, mentre che l'Acido
dell'Aria non può ligarſi, ed eſſer trattenuto da eſſe, in
molta quantità, per renderle abili alla prodottione come
le altre; però ſi ha da oſſeruare che vi ſono Terre che re
ſtano infeconde per la gran quantità di Sale ch'eſſe con
tengono, e che è neceſſario di metter ſabbia ſopra quelle
d'Egitto doppo eſſer calato il Nilo, ſe ſi vuole ch'eſſe ſia
no fertili; perche eſſendo queſte Terre tanto ripiene di
Sale, che li loro pori ſono ſtoppati, in vece d'eccitar la
fermentatione ne Semi, eſſili fiſſano, e reprimano tanto
che non poſſono hauer il mouimento libero per rarefarſi ,
e mandar fuori il germoglio : ma quando vi ſi meſcola
della ſabbia, ſi diuide e ſi ftende il Sale, talmente che non
hauendo più tanta forza quanta haueua per fiſſare il ſeme,
eſſo ſi fermenta, e fà ſpuntare la Pianta. Da ciò ſi può de
durre, che vna troppo gran quantità di Sale è almeno tan
; tonociua alla fertilità della Terra, quanto vina troppo po
ca; e che ſucceda il medeſimo nelle Terre come nelle altre
materie fermentabili, che ſi fermentano per mezo d'vna
r
mediocre quantità di Sale che vien meſcolato con eſſe ,
º
delle quali però s'interrompe la fermentatione quando ſe
le ne aggiunge aſſai.
Di più, tutte le ſorti de Sali non ſono abilià rendere
fertili le Terre, mà biſogna che ſia vn Sal Volatile, º"
- i ,
Rifleſſioni ſºpra li principija
di ita conſimile al Sal Nitro, che ſerue alla Vegetatio
ne; Vn Sal troppo fiſſo li ſarebbe nociua, e s'è veduto
talvolta che le Terre che doueuano eſſer feconde non pro
duceuano coſa alcuna, perche ſe li era gettato del Sal Ma
rino: La ragione ſi è che queſto Sal fiſſo impediua la fer
mentatione che ſi ſarebbe fatta. - - - - -

Con tutto ciò accade che le Ceneri de Vegetabili; an


corche ſiano ripiene di Sal fiſſo, non laſciano di render fer
tile la Terra; e ciò conoſcono molto bene i Lauoratori in
alcuni Paeſi, douele Terre ſono troppo magre per fruttifi
caro longo tempo ſenza eſſere ſtimolate, "
di
quando in quando fan bruggiare gran quantità di legni e
ceſpulgij, e ne ſpargono le ceneri ſopra le Terre: hora
non prouiene ſe non dal Sale Liſſiuiale, qual è nella cene
re, che la Terra ſia reſa migliore.
Ma queſto ſi ſpiega ſempre per la medeſima ragione ,
perche il Sa1 fiſſo de Vegetabili, che ſi caua dalla Cenere,
eſſendo vn Sal Poroſo, come diremmo doppo, ſi meſcola
molto bene con Mi Spiriti è Sali Acidi dell'Aria, e ſi conuer
te facilmente in Sal Nitro, nel medeſimo modo che quan
domeſcoliamo lo Spirito di Sal Nitro con vn Sal Alkalì ſe
ne fà vn Sal Nitro. - - - -

Quanto al Sal Marino, potrebbe eſſere che pervn longo


ſpatio di tempo, in cui foſſe laſciato nelle Terre, ſi legaſ
ſe à poco a poco con lo Spirito dell'Aria, e che eſſendo
volatilizato in queſta maniera, ſeruirebbe a render fertili
le Terre, ma perche queſto Salehà le ſue parti molto ri
ſtrette, e rinſerate, la di lui volatilizatione non ſi farebbe
ſe non in longo tempo, e intanto la fermentatione ſareb
be impedita nelle Terre, di modo che eſſe reſtarebbero in
colte. - s
V'è grand'apparenza che il Sal Volatile è Nitroſo ſi
vniſce nella Terra con vna Soſtanza ſulfurea è pingue, che
continuamente vien ſpinta da vn calor ſotterraneo verſo
la ſuperficie della Terra. Queſta miſtura di Sal Volatile
e di Solfo può ſeruir molto per ſpiegare la Vegetatione ,
imperoche nell'iſteſſo modo che eſſendoſi meſcolato del
Solfo con del Sal Nitro, la materia è molto più dri ad
Gial
Rifleſſioni ſopra li Principij. 1e
eſaltarſi per il calore, che quando il fissa il Solfo foſ
ſero ſeparati; così la parte pingue è bituminoſa della Ter
ra eſſendo meſcolata col Nitro, del quale tutte le Terre
ſono ripiene, il calor ſotterraneo le farà eſaltare molto più
facilmente che ſe il Sale foſſe ſolo; Ma vediamo ciò che
deue ſuccedere da queſta eſaltatione per la prodottione
delle Piante. . -

Vna parte di queſto Sale Sulfureo, del quale habbiamo


parlato, trouando, nell'inalzarſi del ſeme nella Terra ,
vi ſi attacca e v'eccita la fermentatione, ciò vuol dire che
hauendo mollificate le parti del ſeme, le diſpone a ſuilup
parſi. Hor è certo e ſiamo aſſicurati per mezo dei micro
ſcopij, che ciaſcun grano di ſeme contiene la Pianta in pic
colo con tutte le ſue parti; queſto fuiluppamento dunque
non ſi fà ſe non perche li Sali Sulphurei entrando ne pori
della Radice di queſta piccola pianta, ed inſinuandoſi con
la loro Volatilità per tutta la longhezza delle fibre che la
compongono, fanno apparir diſtriccato quello che alla
noſtra viſta era auanti confuſo. - -

Queſti Sali non entrano per la ſommità della Pianta per


venire verſo la radice, ancorche la radice ſia qualche volta
all'insù, ed il germoglio all'ingiù, perche li pori del ger
moglio non ſono d'una figura atta a riceuerli, in modo
che quelli della radice ne ſono diſpoſti.
La volatilità di queſti Sali fà ancora che il germoglio ,
ancorche ſia in giù, ſi inalza e ſeguita la loro inclinatione
che è ſempre di portarſi in alto, e queſto è quello che ſten
dendo e slongando le fibre della Pianta la fà creſcere ſino
ad vna certa altezza.
V'è dell'apparenza che queſta ſoſtanza pingue della
Terra inſinuandoſi con il Sale, come habbiamo detto ,
faccia l'Oglio del Miſto; perche vediamo che le materie ,
che ſono più atte à render fertili le Terre, ſono ripiene di
Sal Volatile e d'Oglio, come il Lettame, le Vrine, le
Piante putride.
E à propoſito d'oſſeruar qui che il Sale opera diuerſa
mente dall'Oglio per impedire la fermentatione è la cor
tortione della materia, con la quale viene meſcolata
per
16 Rifleſſioni ſopra i Principij.
perche non ſolamente li ſtoppa li pori, di modo che l'aria
non vi può entrare; ma egli s'inſinua e ſtà inficcato con
le ſue parti puntate, formando quaſi tanti piccoli pali che
arreſtano il mouimento e la rarefattione; da ciò naſce che
le carni e l'altre coſe che ſi ſalano per conſeruarle, reſtano
ſempre ferme e compatte. . . . e i
Si cauano da Vegetabili trè ſorti di Sali, vn Sal Acido
chiamato Eſſentiale, vin Sal Volatile, 8 vn Sal Fiſſo ;
il primo è qualche volta ſomigliante al Sal Nitro, altre
volte al Tartaro, ſecondo che più è meno è ripieno di Ter- |
ra: queſto Saleſi caua dal ſugo della Pianta come hab- |
biamo detto, imperoche doppo hauer ſpremuto e purifi
cato queſto ſugo, ſe li mette in vn Vaſo in qualche luogo
freſco per alcuni giorni ſenza mouerlo, ed il Sale ſi criſtal
Ei iº liza all'intorno: ſi può dire che queſto Sale Acido è il ve
i" e roSale che era nella Pianra, perche limezzi che ſono im
vasura piegati per cauarlo ſono naturali ed incapaci di mutare |
le» la di lui natura: ma non ſi può dir l'iſteſſo delli due altri ; .
mentreche hauendo riguardo alla violenza del fuoco, dell
qual ſi ſerue per farli, ed à gl'effetti, che producono, v'è
grand'apparenza che ſiano traſmutati nel fuoco, come di
remmo doppo. - -

Il ſecondo Sale, ouero il Sale volatile delle Piante, ſi ca


ua communemente da Semi è da Fruttifermentati, non
è differente, quando è ancora nel Vegetabile, dal Sale eſº
ſentiale, ſe non in queſto, che eſſendo ſtato leuato più in
alto che quello per li Spiriti, s'è reſo più Volatile. La fer
mentatione che ſi eccita ne frutti che ſono ſtati peſtati ,
aiuta ancor molto à volatilizare il Sale; imperoche eſſa
lo mette in Agitatione, e li da molto più di diſpoſitione
à diſtaccarſi che non haueua auanti: ma ſuccede che nel
la gran circulatione, è nel moto perpetuo, in cui è qneſto
Sale, che eſſo ſi meſcoli tanto intieramente con gl'Oglii,
de quali i frutti ei ſemi ſono ripieni, che non ſi può ſepa
rarlo da eſſi, per la criſtallizatione del ſugo, come ſi ſepa
ra quello che ſi caua dalle altre parti della pianta, onde bi
ſogna ricorrere al fuoco: ſi diſtilla per Ritorta il Frutto
è il Seme che contiene il Sal Volatile, come à ſuo
- r diremluogo
-
Rifleſſioni ſopra li Principij. 17
diremmo; primieramente eſce l'Acqua, poi vn'Oglio e
vltimamente s'accreſce il fuoco molto gagliardamente ,
per far vſcire nel Recipiente vn Sale acutiſſimo, che è -

ingrato all'Odorato, e che facilmente ſe nevola. E chiaro il fat


che il fuoco ha mutato, è introdotto qualche coſa in que- Volatile
ſto Sale, perche quando era nella Pianta non haueua al- º
eun odore che foſſe ſimile a quello ha riportato dalla di-"
ſtillatione: ma ciò che moſtra ancora che s'è fatta mutatio- i fa.
ne, ſi è che queſto Sale eſſendo meſcolato con vn'Acido, co.
ſi fà ſubito nel medemo tempo vin ebollizione è vn'efferue
ſcenza, che dura fin che il Sale ſia ſtato totalmente pene
trato: il che non li ſuccederebbe quando fuſſe nel ſuo Sta
to naturale. Queſta ebollitione li ha fatto dare il nome d'
Alkali Volatile, per diſtinguerlo dall'Alkali Fiſſo, del qua
le parlaremo doppo. Li Chimici hanno voluto che que
ſto Sal Volatile Alkalì fuiſſe nella Pianta, tal quale ſi ca”
ua da eſſa, ciò vuol dire, che loro han meſſo queſto Sa
le pervma diuerſa ſpecie che era naſcoſta ſotto l'Acido, e
che non s'è manifeſtata ſe non quando l'hanno ſuiluppa
ta per mezo del fuoco: ma queſta opinione non è compro
uata da alcuna Eſperienza, della quale ſi poſſa fidare; im
però che per qualſiuoglia Anatomia che ſi facci della Pian
ta, ſenza ſeruirſi del fuoco, non v'vſcirà mai altro che
vn Sale Acido. Mi diranno ſenza dubbio, che i mezi de
quali ſi ſeruono per anatomizare le Piante, ſino alli loro ſa
è li, ſono troppo deboli, quando non ſono aiutati da queſto
gran diſſecante ch'è il fuoco, ma ſe ſi vuol conſiderare ſen
za preoccupatione come opera il fuoco, ſi concederà ch'
eſſo diſtrugge, e confonde la maggior parte delle coſe che
eſſo diſſeca, e che non v'è più luogo di credere che eſſo
renda le ſoſtanze nel loro ſtato naturale, principalmente
quando è ſpinto da vna forza ſimile à quella che è neceſſa
ria per cauar queſto ſale. Così io non credo punto che qui
ui ſia neceſſità di moltiplicarle ſpetie, per amettere più ſor
ti di Sali nella Pianta; ed io credo ch'è più veriſimile, che
il Sale Volatile Alkalì ſia vna parte di Sale Acido Eſſentia
le del quale habbiamo ragionato, che eſſendo ſtato pri
; ma reſo Volatile, e doppo ſpinto dalla violenza del fuo
B CO
18 Rifleſſioni ſopra li Principij.
co, hà tirato ſeco vna parte d'Oglio bruggiato, 8 vna ma
teria Terreſtre calcinata. Queſt'Oglio bruggiato è quello
..ººº, che ha reſo queſto Sale diſgradeuole all'odorato, e la ma
vai teria Terreſtre, con la quale s'è intieramente meſcolato ,
la fi gl'hà fatto mutar natura, rompendoli ſuoi Punti, e facen
do o dolo più poroſo che non era; queſta dilatatione de Pori è
Alkali, quella che rende queſto Sale atto à riceuere le impreſſioni
del liquor Acido, e che cauſa l'efferueſcenza; perche i pun
ti dell'Acido, che ſono in vna perpetua agitatione, entra
no ne pori di queſto Sale, e non trouandoſi vna perfetta li
bertà di mouerſi, eſſi ne diſtaccano, e ne rompono le parti
con violenza, per hauer libero il loro mouimento. Può eſ
ſereannora che queſta Calce è Terra calcinata habbia ri
tenuto alcune particelle di fuoco, e che li Punti dell'Acido
hauendo cominciato ad aprire i pori del Sale, queſti picco
li Corpicciuoli del fuoco che ſono in vu mouimento impe
tuoſo, ſpingano furioſamente è ſminuzzino tutte le loro
piccole carceri, e che queſta ſia la Cagione della violente
ebullitione che ſuccede. - -

Quelli che ſono preoccupati dalle Opinioni degl'Anti


chi Chimici, hauranno forſe difficoltà di guſtare queſto
ſentimento nuouo: ma io m'aſſicuro, che ſe ſi prendono
l'incommodo d'eſaminare eſattamente ciò che hò detto ,
e di far eſperienze neSali delle Piante, ſi trouerà che il
mio Ragionamento s'auicina à baſtanza alla Verità.
L'vltimo Sale ouero il Sal Fiſſo delle Piante reſta con
gionto alla parte Terreſtre doppo la deſtillatione dell'al
tre Soſtanze. Si caua la materia dalla Ritorta, e ſi calci
ma la medema à fuoco aperto, per Purificarla dalla caligi
ne che l'hà reſa nera, doppo ſe ne caua vn Sale per il Liſſi
uio, come già habbiamo detto: queſto Sale vien chiama
to Fiſſo in paragone degl'altri, perche il fuoco non lo può
ſublimare. -

E coſa di rimarco perche ſi caua molto di queſta ſpecie


Lorisi di Saledavna Pianta chiamata Kali, ſi è dato per ſimili
ne della tudine il nome d'Alkali al Sal Fiſſo di tutte le Piante, e
parola che, perche nel meſcolare vn liquor Acido con queſto Sa
º le, ſifà vn'efferueſcenza, ſi ſon chiamati ati i Sa
li o
Rifleſſioni ſopra li Principi. 19
li Volatili è Fiſſi, e tutte le materie Terreſtre che ſi fer
mentano con gl'Acidi. -

I Chimici hanno accertato, ſenza però gran fonda


mento, che nelle Materie Terree, ne Metalli, ne Co
ralli, nelle Perle, e generalmente in tutti i Corpi che ſi
fermentano con gl'Acidi, vi ſia vn Sale Alkali naſcoſto , Nonſº
che è vino de Principijdella fermentatione; onde naſce che caua al
hanno chiamato quelli Miſti, Alkali: ma perche non ſi º a
può cauare da ſudetti Miſti alcun Sale che poſſa compro-º i
uare queſt'opinione, e non v'è altronde coſa che mi obli- i
gaà riceuerla, mi ſarà permeſſo ancora d'eſſere di ſenti
mento totalmente diuerſo da loro, e mi pare che appi V
gliandomi direttamente al contrario di quello che loro
hanno ſtabilito, io haurò miglior ſucceſſo nelle mie ſpie
gationi. - -

al Seguitando dunque
contrario di ſempre
queſto che ill'ebollitione
mio principio, Io credo e,
dell'Acido a

dell'Alkali prouenga da vn Sale che ſi pretende eſſer nel


le materie Terree, che le materie Terree ſon eſſe mede
megl'Alcali, e che li Sali non vi ſono ordinariamente, ſe
non ſiano ſtati tormentati dal fuoco, e ridotti in forma di
calce. s

Io hò prouato, parlando del Sal Volatile, che il fuoco


mutaua notabilmente le ſoſtanze; e mentre che io ho
moſtrato che v'era fondamento di credere non eſſerui al

tro che vna ſpetie di Sale nella Pianta, e che il Sale Vola- Il ſale
tile è vna trasformatione fatta dal fuoco, proſeguirò nel reº Al
iº medeſimo modo, e dirò che non v'è punto di Sal Alkali " º
i fiſſo nella Pianta, ma che per la Calcinatione, il fuoco ha º
Lº fiſſato vna portione del Sal Acido eſſentiale con alcune ter
iſti reſtreità, che hanno rottili di lui punti più ſottili, e l'han
no reſo poroſo in forma di Calce; da queſti pori deriua che
queſta ſpecie di Sali ſi liquefaccia coſi facilmente, quando
viene eſpoſta all'aria: mà per dilucidar meglio queſta ma
teria, biſogna conſiderare, più eſattamente che ſia poſt
bile, che coſa ſia Acido & Alkali. Defini
s Già che non ſi può meglio ſpiegare la natura dºvra coſa i
tanto naſcoſta come quella d'un Sale, ſe non coll'ammet- dell' A
- B 2 tere cidos
-

2o Riffeſioni ſopra li Principij.


tere nelle parti, che io compongono, certe figure che corº
riſpondino a tutti gl'effetti ch'eſſo produce; io dirò che l'e
Acidità d'un liquore conſiſte nelle particelle di Sale punta
te, quali ſono in agitatione; & io non credo che mi ſi neº
garà che l'Acido non habbia punti, mentre che tutte le
Eſperienze lo moſtrano. Non v'è biſogno ſe non diguſtar
lo per eſſere di queſto ſentimento; perche eſſo cagiona pun
ture nella lingua ſimiliſſime à quelle che eſſa riceuerebbe
da qualche materia tagliata in parti acutiſſimi : ma vna
proua demonſtratiua e conuincente che l'Acido è compo
ſto di parti puntate è che non ſolamente tutti i Sali Acidi
ſi Criſtallizano in punti, ma tutte le ſolutioni di materie
differenti, fatte con liquori Acidi, prendono queſta figura
nella loro Criſtallizatione: queſti Criſtalli ſono compoſti
di punti differenti in lunghezza e groſſezza gl'vni dagl'al
tri, e biſogna attribuire queſta diuerſità à punti più è me.
no acuti di diuerſe ſorti di Acidi, naſce ancora da queſta
differenza di acutezza di punti, che vn'Acido penetra e diſ
Pifferi
ti
ſolue benevn Miſto che vn'altro non può rarefare: così
di.
4º l'Aceto s'impregna di Piombo, che le acque forti non poſ
ſono diſſoluere; l'acqua forte diſſolue il Mercurio, e l'A
ceto non lo può penetrare; l'acqua Regia diſſolue l'Oro ,
e l'acqua Forte non vi fà alcuna impreſſione; l'acqua forte
al contrario diſſolue l'Argento, e non tocca in alcun mo
do l'Oro, e così degl'altri. -

: Deſini. - Quanto à gl'Alkalì, ſi conoſcono queſti quando ſopra ſe


- " getta dell'Acido, perche ſubito, è poco doppo, ſi fà vna
gl'Alka- violente efferueſcenza, che dura ſin che l'Acido non troua
li,
più corpo da rarefare. Queſt'effetto ragioneuolmente può
far congetturare, che gl'Alkali è vina materia compoſta di
punti rigidi, e frangibili, i pori della quale hanno tal fi
gura che i punti Acidi, eſſendo in eſſa entrati, reſpingo
no e rompono tutto ciò che ſi oppone al loro moto, e ſe
condo che le parti che compongono queſta materia ſono
più o meno ſodde, gl'Acidi, trouando più è meno di Re
/ , ſiſtenza, fanno vina più grande è più piccola efferueſcen
za: Coſi vediamo che l'efferueſcenza che ſuccede nella
ſolutione de Coralli è aſſai meno violente di quella iº
- -

- -1 - i
-

-
Rifleſſioni ſopra li Principiº. 2r
º
fànella ſolutione dell'Argento. .
e Vi ſono tante differenze d'Alcalì quante ſono le mate- Dife
rie che hanno li pori differenti, e da ciò naſce che vn'Aci-renti Al
do farà fermentare vina Materia, e non potrà far fermen-kº,
tare vn'altra ; perche biſogna che vi ſia proportione trà li
Punti Acidi e li pori dell'Alkalì. - -

Eſſendo l'Alkalì così ſtabilito, non s'haurà biſogno di


ricorrere ad vna ſpecie di Sale imaginario della Pianta per
ſpiegar l'efferueſcenza, e ſi concepirà facilmente che ſe il
Sal Alkalì è pieno d'una materia Terrea che lo rende poro
ſo come gl'altri Alkalì, deue eſſo eccitar l'efferueſcenza s
Si può quì aggiunger ciò che hò detto nel parlar de Sali
Volatili, che alcune parti di fuoco vſcendo da pori del Sal
AlKalì, oue erano ſtate rinchiuſe nella calcinatione, con
tribuiſcono aſſai per far queſta efferueſcenza; ed in effetto
quando ſi getta vn'Acido di Vitriolo è d'Aqua forte ſopra
vn Sal Alkalì, ſi fà vna così grand'ebullitione come ſe ſi
gettaſſe queſto liquore ſopra il fuoco. '
Li Sali Acidi non bolliſcono, ſe non rare volte, con lili- Li ſali
quori Acidi, perche li loro pori eſſendo aſſai piccioli :"a.
gl'Acidi ordinari non li poſſono in verun modo pene uolta a
trare: ma ſi trouano talvolta Acidi, i punti de quali ſo-Zii,
no ſufficientemente acuti e proportionati per trouare
vn'ingreſſo ne piccoli pori di Sali, e per far in eſſi le loro .
ſcoſſe. All'hora queſti Sali benche Acidi poſſono eſſer
chiamati AlKalì, riſpetto a queſta ſorte d’Acidi. Que
ſto è quello accade al Sal Marino che è Acido; perche
ſe bene non bolliſce punto ne con lo Spirito di Nitro ,
ne con lo Spirito d'Alume, ne con lo Spirito di Vitrio
lo, ſe ſi meſcola con l'Oglio di Vitriolo ben potente ſi farà
efferueſcenza. Si può dunque dire che li Sali Acidi ſono Al
Kalì, l'vno riſpetto all'altro, perche non v'eſſendo alcun
corpo che non ſia poroſo, e trouandoſi degl'Acidi d'wna
acutezza ſtraordinaria, pochi ve ne ſaranno che non ſiano
ſi rabili. La fermentatione che ſuccede nella Paſta, nel La fra
oſto, e in tutte l'altre coſe ſimili, è differente da quel- métatio
la della quale habbiamo parlato, in queſto che eſſa è molto e della
più lenta, eſſa è eccitata per il SalAcido naturale di queſte º
B 3. ſoſtan
ra2 Rifleſſioni ſopra li Principi).
ſoſtanze,il quale diſtaccandoſi e ſolleuandoſi per il ſuo mo
- do rarefà e gonfia la parte groſſa, ed oleoſa, che s'oppone
º al ſuo paſſaggio, onde naſce che ſi vede gonfia la Materia.
La ragione per la quale l'Acido non fà fermentare le co
ſe ſulfuree con tanto ſtrepito e prontezza come fà fermen
targl'Alkalì è queſta, che gl'Ogli ſono compoſti di parti
piegheuoli che cedono è i punti degl'Acidi, appunto co
me vn pezzo di lana, è di bombace, cederebbe a gl'aghi
che ſe li cacciaſſero dentro. - -

V'è anche da oſſeruare che l'Acido e l'Alkalì ſi diſtrug


gono talmente nella Zuffa, che quando ſi ha gettato è po
coà poco tanto Acido che biſogna per penetrare vn'Alka
lì in tutte le ſue parti, non è più Alkalì, benche ſi laui per
priuarlo dall'Acido; perche non ha più i pori diſpoſti come
Haueua; e l'Acido rompe talmente li ſuoi punti, princi
palmente negl'Alkalì ben ſtretti, che quando ſi vuol rica
uarlo, hà perſo quaſi tutta la ſua Acidità, e ritiene ſola
V mente vn'Acredine; mà il Solfo el'Oglio, eſſendo compo
ſti di parti molli e ramoſe, non fà altro che ligar l'Acido,
talmente che ſi può ricauarlo da più materie Sulfuree quaſi
tal quale è entrato.
v,- Gl'Animali ci danno due ſorti di Sali, vnoVolatile, e
satile e l'altro Fiſſo; Il primo ſi troua in maggior quantità dell'al
gl Ani-tro, perche gl'Animali abondano di Spiriti che circulando
mali, inceſſantemente il Volatilizano;queſtoSale è poco differe
te dal Sal Volatile de ſemi e de frutti, quale ſi caua come
eſſo per la Ritorta; egli ha l'odore & il giuſto medeſimo ;
e le virtù ſono aſſai ſimili; ſe conſerua più longo tempo
ſecco, perche hà portato in alto più di Sal fiſſo che l'altro.
Quant'al Sal ri ſe ne caua molto poco, e in molti Ani
mali niente affatto ſe ne troua, ſi caua come il Fiſſo dalle
Piante: queſti due Sali ſono Alkalì. -

Non ſi troua nelle parti ne ſughi d'Animali, che non


ſono ancora paſſati per il fuoco, alcun Sale che poſſa eſſer
chiamato Alkalì; vi oſſeruiamo bene vna ſeroſità ſalſa ;
mà queſto Sale è Acido: queſto è vn Sale che prouiene ſen
za dubio dalli alimenti, de quali l'Animale è ſtato nutrito.
flora mentre che habbiamo moſtrato che non “: nelle
- erre
Rifleſſioni ſopra di Principi. 23
Terre e ne Vegetabili altro che vnSaie Aeido, potremo
dire che ſia il medeſimo negl'Animali, e tanto più perche
non trouiamo niente altro nel loro ſtato Naturale.
Li Sali Alkalì che ſe ne cauano non ſono altro che vna
trasfiguratione del SalAcido, fatta per mezo del fuoco
che vi meſcola materie Terree con la medeſima diſpoſitio
ne che habbiamo detto parlando degl'Alcalì delle piante :
mà come che negl'Animali v'è più di Spiritià proportio
ne che ne Semi, queſti Spiriti eſaltano quaſi tutto il Sale ;
queſto è la cagione che ſi troua meno di Sal Fiſſo negl'Ani
mali che nelle piante.
Quanto è quello che molti dicono che la Bile faccia ef,
; ferueſcenza come vn'Alkalì, quando ſe li getta ſopra va
Acido, ciò viene dal mancamento di non hauerne fatta l'º
eſperienza, perche non ſi oſſerua ſubito alcuna efferue
ſcenza: io non voglio però dire che l'Acido non ecciti al
cuna fermétatione nella Bile, nel ſangue, e nelle molte par
ti del Corpo, perche ve ne può eccitare ſouentemente; ma
queſta ſi fà nella medeſima maniera che nel Moſto, nella
Birra, e in altri ſimili liquori. Abbiamo già ſpiegata que
ſta ſorte di fermentatione. -
Non ſi tralaſciarà di parlar della coagulatione che ſi fà
nel latte, dopo vna fermentatione eccitataui, è per il ca
lore, è per vin Acido che ſe li ſia gettato ſopra.
Mi pare che non ci ſia biſogno di ſuppor quì vn Sal Al- Della
cali che ſi fermenti con l'Acido di queſto liquore, come ºgº,
fanno molti per ſpiegar queſt'effetto, mentre che ſe ſi con- iº
ſidera la compoſitione naturale del latte, ſi vedrà che que- “
ſto non è altro che vina ſoſtanza pingue che ſopra nata ad
vn ſero, e che non eſſendoui meſcolato ſe non ſuperficial
mente per la interpoſitione di qualche quantità di Sale ,
egli è in ſtato di ſepararſene ſubito che queſto Salehà ac
quiſtato vin poco più d'agitatione che non haueua, per la
fermentatione, ouero perche la ſua forza ſia aumentata
da vn Acido che è della di lui medeſima natura. Così quan.
dovn calore d'Eſtate, è quel del fuoco, ha eccitato l'Aci
do del latte à mouerſi, ouero ſe n'è gettato ſopra, i Pun
ti dell'Acido ſquarciano la ſoſtanza graſſa, per hauer il
B 4 loro º
24. Riffeſioni ſopra li Principij,
lieto libero nel ſero, e fanno " ierſi in forma di
coagulo tutto quello che v'era di butiro e di formaggio nel
latte. Hora non biſogna marauigliarſi che queſto coagu
lo ſi precipiti, principalmente quando s'è gettato dell'Aci
do ſopra il latte, perche oltre il peſo che ha acquiſtato
nell'amaſſarſi, vina parte de punti Acidi ſi meſcola e ne
aumenta il peſo; perche ſecondo che l'Acido, che v'è get
tato ſopra il latte, è più è meno potente, il coagulo ſi pre
cipita più è meno. a e
Mi ſi dirà forſe che eſſendo l'Acido ſempre la cauſa del
la coagulatione del latte, non v'è grand'apparenza che vn
Sale della medeſima natura ſia abile di far l'Vnione del ſero
con la parte pingue.
Ma quì biſogna oſſeruare, che ancor che ſia dell'Acido
nel latte (come non ſe ne può dubitare, mentre che di
uenta agro nell'inuechiarſi) queſto Acido è come legato e
naturalmente imbarazzato nella parti ramoſe dell'Oglio ,
di modo che vi perde il ſuo mouimento, e non può opera
re ſe non col render l'Oglio più rarefatto e più abile à me
ſcolarſi col ſero; naſce ancora da queſto proportionato
meſcolamento del detto Sale, dell'Oglio, e del Sero, che
ſi forma la parte pingue è caſeoſa del latte. -

Eccoui àbaſtanza per ſoſtentare quel ch'io hò aſſerito


che non v'era ſe non vn Sal Acido nella natura, dal quale
tutti gl'altri Sali prendono la loro origine, e che il Sal Al
Kalì non eſiſta punto naturalmente nel Miſto. Piacera
no ancor meglio li miei Ragionamenti nelle operationi,
della Chimica, delle quali Io m'accingo di dare la deſcrit
tione, e ſi vedrà che con queſto principio, quale poſſo af
fermare eſſer il più naturale e il più franco di tutti quelli
che ſono ſtati aſſegnati fin hora, Io renderò ragioni aſſai
ſenſibili di molti Phenomeni ch'erano ineſplicabilià quel
li che ſeguiuanoli principii communi. Paſſiamo à princi
pijPaſſiui. -

Annota Il Flegna che ſi trouane Miſti è vna parte dell'acqua


tioni ſo dalla quale la terra era imbeuuta, che è entrata nella loro
pra li
Principi compoſitione naturale con gl'altri Principii; ſerue ella aſ
d'aſiui. ſai per lo creſcimento di queſti Miſti; perche nou ſola
nente
/
v

Rifleſſioni ſopra li Principi. 25


mente rende fluidi li Principi Attiui & abili ad inſinuarſi
in tutti i pori della materia , ma ancora temperando
la loro agitatione impediſce che eſſi non ſi diſſipino -
Per verità quando queſta ſi troua in gran quantità nel
Miſto, debilita molto li Principij, in modo che parono )
quaſi ſommerſi, ma eſſi ſi reuificano per mezo della Chi
Im1C2 . i . .

Queſto Flegna ſarebbe come l'acqua commune ſe il


fuoco, per mezo del quale ſi ſepara, non portaſſe ſeco e
non confondeſſe ſempre inſeparabilmente vina piccola por
tione de Principi Attiui: queſto è quello che fà che ella ri
tiene qualche virtù del Miſto da doue ſi caua.
Il Flegna è quel principio che è il primo ad vſcire nella
diſtillatione de Miſti , de quali le Softanze Attiue ſono
ſtrettamente vnite e legate, come nel Vitriolo, nel Nitro,
nelle Vipere, nel Corno di Ceruo, nel Tartaro, nelle
Piante che non hanno odore, perche egli ſi troua diſtacca-,
to, & il fuoco lo manda fuori facilmente come il più leg
giero; ma non è il primo ad vſcire fuori, quando è meſco
lato con li Sali Volatili diſuniti, ouero con lo Spirito di
Vino, è con molti Miſti odoroſi, perche all'horale Soſtan
ze Oleoſe è Saline Volatili, eſſendo più leggiere di lui, pri
ma d'eſſo vengono mandate fuori dal fuoco.
La Terra che ſi caua da Miſti è quaſi ſemprevna parte
di quella che ha ſeruito à medeſimi di matrice; ſi vniſce
ella, ſi diſſolue, e ſi meſcola intieramente con gl'altri
principii, e doppo li fiſſa e li trattiene: ſe ne ſolleua anco
ravna piccola quantità, quando le Soſtanze ſi ſublimano,
per li pori del Miſto, per ſeruire al di lui nutrimento. Si
fà ancora vna Terra per la coagulatione che ſegue il meſe
colamento de liquori ripieni di differenti Sali, come d'Al
Kalì e d'Acido. - -

La Terra ſerue di baſe, di fondamento, e di ſoſtegno


à gl'altri principii: Eſſa è quella che li raccoglie, che li
vniſce, e che li dà la ſoddezza: viene chiamata Capo mor
to è Terra dannata, doppo d'hauer cauatili Principi At
tiui. Queſto nome di Capo deriua da queſto, che prima d'
eſſer ſeparate, egli rinchiude le parti ſpirituoſe ed eſſentiali
del
º a - si

26 Rifleſſioni ſopra li Principii.


del Miſto, come il Capo dell'Animale rinchiude li ſpiri
ti più ſottili. Quanto agl'epiteti che ſe li danno di Morto
e di Dannata, ſi è voluto dar ad intendere, che eſſendo egli
ſpogliato di tutto quello che conteneua de Principi Atti
ui, non erà più in ſtato di produrre da ſe ſteſſo alcun'effet
to. Si haurebbe potuto però eſſer più caritateuole verſo
di queſta pouera Terra, e non dannarla tanto facilmente:
ma ſenza dubbio l'origine di queſta denominatione prouie
ne da qualche Alchimiſta di cattiuo vmore, che non ha
uendo ritrouato ciò che haueua cercato nella Terra de Mi
ſti, li diede la ſua maleditione.
Non ſi può giuſtamente chiamar Terra morta la terra
che ſi caua da Miſti, perche è quaſi impoſſibile di ſeparar
la tanto eſattamente dagl'altri principi che non ve ne reſti
ſempre qualche impreſſione, e queſta è la cauſa perche le
terre ſono differenti l'Vne dalle altre, ed eſſe poſſono ancor
ſeruire in molte occaſioni. - -

Quand'anco la terra che ſi caua da Miſti ſi poteſſe priua


re affatto d'ogni impreſſione, haurebbe con tutto ciò anco
ra qualch'vſo; perche ſarebbe ſempre vn'Alkalì, e propria
à mortificare gl'Acidi.
De Fornelli e de Vaſi propri per operare nella
Ghimica.

I L mio intento non è di racontar qui con eſatezza tutte


le ſpecie de Vaſie de Fornelli'che gl'Artiſti hanno in
uentato per lauorar in Chimica. Ve ne ſarebbero abaſtan
za per far vn gran volume: Io deſcriuerò ſolamente quelli
con li quali ſi può arriuare à far tutte le operationi, rimet
tendo i Curioſi, che ne vorrebbero più minutamente eſſer
inſtruiti, alli Laboratorij, doue apprenderanno più ſo
pra queſta materia che non farebbero nel conſultare tutti i
Libri. Eccone dunque i principali. - -

Formello
di Riuer
Il Fornello che è più in vſo appreſſo i Chimici è quello
bero fiſſo
che ſi chiama di Riuerbero. Deu'eſſeregli à baſtanza gran
e la di de per poter metter in eſſo vina gran Ritorta che ſerue alla
lui con deſtillatione de Spiriti Acidi, e di molte altre coſe: Que
poſitione, ſto
De Fornelli, Vaſ, ºre. 27
ſto Fornello deu'eſſer fiſſo: ſi comporrà di mattoni, che
ſi congiongerāno aſſieme con il lutto fatto d'una parte d'
Argilla, e l'altro tanto di fimo di Cauallo, e di due parti
di ſabbia, il tutto imbeuuto nell'acqua: Li mattoni ſa
ranno poſti in ordine duplicato, è queſto fine che il For
nello eſſendo aſſai denſo, il calore vi ſia ritenuto più lon
go tempo; il Cineritio ſarà alto vn piede, e la porta ri
uolta, ſe ſi può, verſo quella parte dalla qaale vien l'
aria, accioche nell'aprirla il fuoco ſi accenda è s'aumenti
facilmente: il focolare non ſarà totalmente così alto; ſi
metteranno di ſopra due verghe di ferro della groſſezza d'
vn pollice, le quali ſeruiranno per ſoſtentar la Ritorta, e
s'inalzarà ancora ii Fornello all'altezza d'un piede in circa,
di modo che poſſa coprir la Ritorta. Si addattarà vna Piccolo
cuppola è coperchio di ſopra, che haurà vn bucco nel Camino ella e
mezo, col ſuo epiſtomio è ſtoppatore, 6 vn piccolo cami Cuppolas
no alto vn piede, per metter ſopra è queſto bucco, quan
º do egl'è aperto, e quando ſi vuole eccitare vn gran calore:
f,
perche la fiamma, conſeruandoſi per mezo di queſto pic - º

colo camino, ſi reuerbera tanto più ſopra la Ritorta .


Queſta cuppola ſarà compoſta della medeſima miſtura che
deſcriueremo parlando de Fornelli portatili. E neceſſario
d'hauer molti Fornelli della forma ſopradetta: ma biſo
gna farli di varia capacità, per lauorar commodamente ,
conforme le grandezze del Vaſe che ſe li vuol collocar
dentro i perche accioche il fuoco operi bene ſopra vina
Ritorta, biſogna che habbia ſolamente vn dito di ſpatio Vedi al
d'intorno frà eſſa & il Fornello. Queſti Fornelli poſſono laTauola
prima
e
ſeruir ancora à deſtillare per il Refrigeratorio, è Bagni
Maria, di Vapore, e di Sabbia, perche ſi può collocare lº
Alembico di rame ſopra le verghe di ferro, quando ſi
vuol deſtillare per il Refrigeratorio. E facile di far il me
deſimo col Bagno Maria. Per quello della Sabbia biſo
gna eollocare vna Laſtra di ferro, è di Terra ſopra le
verghe, e metterui dentro della Sebbia, accioche ſe ne poſ
ſa intornare la parte di ſotto, e ilati del Vaſe che ſi vuol
ſcaldare.
Si può ancora farvn Fornello che contenga molte Ri
- - torte,
o
4

28 De Fornelli, Vaſſ, core.


Fornello torte, che ſi farà lauorare con vn medeſimo fuoco: Que
per noi ſto Fornello ſarà compoſto come li precedenti; ma ſarà
re Ri grande di modo che le Ritorte vi poſſano eſſer collocate
forte commodamente, e che il fuoco che ſi metterà per vna ſola
porta nel focolare poſſa operare ſopra tutti i Vaſi:
iFornello Per le fuſioni, biſogna fabricarvn Fornello della mede
da fºſº ſima materia e forma delli precedenti, eccetto che non bi
º ſogna metterle due verghe di ferro, che erano poſte negl'
altri per ſoſtentar il Vaſe: -

Li Fornelli portatili ſaranno compoſti d'vna miſtura


fatta con tre parti di pignatte ſpezzate, ridotte in poluere,
e due parti di terra pingue; il tutto imbeuuto nell'acqua.
La loro ſtruttura ſarà ſimile a quella de " di Riuer
bero. Si potrà ancora far debucchi, per li quali poſſano,
introdurſi verghe di ferro che ſoſtenghino la Ritorta, ac
cioche ſi poſſano eſſe leuare facilmente, quando ſi vorrà
adoprare queſto Fornello, permetterui à fondere qualche
Fornello materia. Vn Fornello di queſta ſtruttura, che ſia fiſſo è

on
portatile,
può ſeruireèàchiamato Fornello
tutte le ſorti Polichreſto, perche egli
d'operationi.
Evtile ancora d'hauere per le fuſioni, vn Fornello Por
tatile della medeſima materia degl'altri: queſto ſarà ton
do e collocato ſopravn trepiede: haurà vna ſola graticola
nel fondo, e ſei regiſtri, ouero bucchi da lati, per dar mag
gior aria al fuoco: ſi farà vina cuppola della medeſima ma
teria per metterui di ſopra, ed vna ſpetie di piccolo cami
iFornello
da fuſia no di terra, da collocarſi ſopra il bucco della cuppöla, ac
Rae cioche la forza del fuoco ſi conſerui più longo tempo. Ve
dine la Figura nella ſeconda Tauola.
Si deue ſempre far entrarla ſabbia, è le pignate ſpezzate,
è qualche altra coſa ſimile, nella miſtura che ſerue alla
ſtruttura de Fornelli, tanto fiſſi quanto portatili, per im
pedire che non ſi faccino fiſſure nel ſeccarſi, perche queſte
materie rendendo l'Argilla è terra graſſa più poroſa, l'V
midità ritroua aſſai più facilità per vſcirne. -

Si potrebbe ancora per la ſtruttura de Fornelli fiſſi ado


perare la calcina ſtemperata con la Sabbia, e metterui delle
Pietre in luogo de mattoni; ma perche è neceſſario nelle
- - V - ope
-IDe Fornelli, Vaſſ, ºre. 29
perationi d'aumentare è ſminuire la capacità del Fornel
o , per proportionarlo è i Vaſi che ſi vogliono collocarui
ieratro, la deſcrittione che habbiamo dato è la più com
moda, perche ſi può facilmente romper e rifare i Fornelli
ſenza l'aiuto del muratore. -

Vn piccolo Fornello di ferro, con la ſua Pignatta, ed piccolo


vn coperchio del medeſimo metallo, è commodo per molte Fornello
operationi: queſta Pignatta può ſeruire di Bagno Maria, di ferro.
e di Bagno di Vapore, quando non ve n'è altro: ſe ne può
ancor ſeruire per diſtillare per Alembico, è fuochi, è ba
gni, di ſabbia, di cenere, è di limatura di ferro. Vedine la
figura nella prima tauola.
Biſogna ancora hauerevn gran Fornello di ferro, ſopra Bagni area -
il quale ſi porrà vn Bagno Maria di rame, per diſtillare à
quattro Cucurbite in vn'iſteſſo tempo. Vi ſarà nel mezo "
di queſto Bagno Maria vna pippa, la parte ſuperiore del- nello,
la quale ſarà fatta in maniera di Beuinello, per metterui
dell'acqua calda in luogo di quella che ſi conſumerà. Ve
dine la Figura nella Tauola terza.
Quanto à Vaſi, biſogna elegerli, quanto ſi può, di Ter- Vaſi.
ra è di Vetro, perche v'è pericolo che quelli che ſono fatti -

di NMetallo communichino la loro impreſſione à liquori


che vi ſi mettono dentro: ma perche qualche volta ſi ha
molta quantità di materia, che deue eſſer diſtillata in poco
tempo, ſi adopra la Cucurbita di rame ſtagnato, perche Gran
lo Stagno è meno diſſolubile del rame, e non hà sì cattiua º
qualità . Sopra queſta Cucurbita ſi adatta vn Capitello i-:
fatto in modo di Teſta, intorno del quale v'è vna ſpecie i
di Bacile, per contener l'acqua, che ſerue à raffreddare & à refrige
riſoluere i vapori, che ſi ſolleuano quando la materia con-rante. - º
tenuta nell'Alembico è riſcaldata. Vedine la Figura nel
la Tauola ſeconda. - -

Si può hauer ancora vna Pippa di rame ſtagnato di den- Pippa di


toſiº - tro, che ſi farà paſſare declinando è trauerſo d'vna Botte Rame
piena d'acqua: e quando ſi vorrà deſtillar dell'Eſſenze ſa ehe paſſº
5

ſi adatterà l'eſtremità ſuperiore al bucco del Capitello, e uerſoà tra



triº l'eſtremità inferiore al recipiente: ma biſogna hauer cura vna Bot
ſarº diligerire e divuotarla Botte dell'acqua di mano in mano te piena
ºn
y che a acqua e

-
3o De Fornelli, Vaſſ, &
oc.
c. 4
che ſi ſcalda, per raffreddare il liquore che ſi diſtillarà; e
per queſt'effetto ſi ſarà fatto vin bucco nella parte baſſa del
la Botte che ſarà ſtoppato con vn pezzo di legno che ſi poſ
ſaleuare e rimettere ogni volta che ſi vorrà far vſcir l'ac
qua. Quando ſi diſtilla per queſta Pippa non v'è biſogno
di metter l'acqua nel Bacile del Capitello che ſi chiamare
frigerante. Così il capo di Moro ſarà tanto à propoſito per
queſta operatione quanto il refrigerante. -

Capo di Il Capo di Moro è vn Capitello di rame, ſtagnato di den


Mºro, tro, fatto in forma di Teſta. Vedine la Figura nella pri
ma Tauola. -

zitorta. Molte Ritorte di varie grandezze ſono neceſſarie in vn


vedi la Laboratorio: Quelle che ſono di Terra grigia ſono aſſai
Tauola commode per diſtillar li Spiriti Acidi, perche reſiſtono
Prima eſſe alla maggior violenza del fuoco, e non ſi fondono co
me il Vetro. I Vaſi fatti di queſta Terra hanno i poritan
to ſtretti quanto il vetro, e conſeruano li ſpiriti come eſe
ſo. Quelli che non hanno Vaſide Terra deuono coprire
d'intorno le Ritorte di vetro con il lutto del quale parlare
mo doppo, quando vogliono diſtillare i loro Spiriti Acidi,
Marrazº queſto fine che in caſo ſi fonda il vetro, il luto ritenga la
zi vedi materia -
ia Ta. I matrazzi grandi e piccoli eſſendo adattati al becco de
uola pri gl'Alembici ſono chiamati Recipienti: Qualche volta vi
ºa , ſi mettono dentro materie che ſi vogliono porre in dige
º" ſtione. Sono ancora commodi per far molte ſublimatio
,i", ni, e quando il collo d'un Matrazzo entra nel collo d'un'
Tauola altro, egli ſi chiama Vaſe di Rincontro, il quals'adopra
ſeconda quando ſi vogliono far circulare qualche Spirito,e all'hora
Paºni ſilutano eſattamente legionture. - , -,

"
vedi la Biſogna hauer ancora Palloni di vetro che ſeruino di
- - - - - - - - - -

il Recipiente per molti Spiriti che ſi fanno deſtillare per la


prima. Ritorta: la loro capacità deu'eſſer ampia, accioche li Spi
Cucurbi- riti ſi poſſino circulare più facilmente.
teº.º Le Cucurbite di Terra e di Vetro ſeruono è molte ope
". rationi. Biſogna hauer de Capitelli di vetro che habbino
ſeconda bocche di differente grandezza, perche biſogna proportio
e terza narlià i colli delle Cucurbite, e quelli de Mattazzi, L
ola. i
De Fornelli, Vaſſ, o e. 3r
Li Canaletti per gettarui dentro Metalli Fuſi che ſi vo- cana.
gliono far congelare, ſono forme di ferro di diuerſe figure. letti.
Quella che ſerue alla Pietra infernale deu'eſſer compoſta
di due pezzi che ſi congiungono con due piccoli Anelli di
Ferro, e ſi getta la materia fuori per la parte ſuperiore fat
ta in figura di piccolo Beuinello. Vedi nelle figure nella
"I auola ſeconda.
Le Copelle ſono Vaſi poroſi fatti in forma di piccola copelle.
ſcutella, della
dell'Oro, quale ſi ſerue
e dell'Argento: per purificare,
Si compongono cone cenere
far proua
ben v

lauata, ouero con Oſſi calcinati. Vedine la figura nella


Tauola ſeconda. r

Si adoperano le Ceneri fpogliate deloro Sali, più toſto


che l'altre, per far queſti Vaſi, a fine di renderli più poroſi.
Vedi il Capitolo della Purificatione dell'Argento per me
zo della Copella, e le Oſſeruationi.
Non biſogna ſcordarſi de Beuinelli di Vetro; il Collo de
quali ſia longo come quello d'un Matrazzo, de piccoli Be
uinelli, delle grandi e piccole Fiale, delle Pignate di Ve
tro e di Terra, di differenti figure; delli Croccioli, de Vaſi
di Terra, de Mortari di Vetro, è di Pietra, è di Marmo,
d'vn Lauezzo, d'un Mortaro di Ferro, e degl'Aludelli, Aludelli
che ſono pignate ſenza fondo congionte inſieme, che ſi º,º
adattano ſopravna
altezza: Queſti Pignatta
ſaranno sbuccata nel mezo della ſua hi
per ſublimare. 0rla da

De Luti.

L AtorteViolenza del fuoco fà ſpeſſe volte fondere le Ri


di Vetro nel Fornello di Riuerbero; e per ciò
è meglio di coprirli d'vna paſta, che doppo ſarà ſeccata,
ſia abile per ſoſtenere e conſeruare la materia che vi ſi è po
ſta per diſtillarſi. Queſta paſta ſi chiama Luto, cioè Fan
o: Si farà nel ſeguente modo. Piglia della Sabbia, lella
si di ferro, della Terra pingue è Argilla pi ueri
zati, di ciaſcuno cinque libre, del Fimo di Caua tota
gliato minuto vna libra; del Vetro peſtato, e del Sal Mari
no,di ciaſcuno Oncie 4 meſcola ogni coſa inſieme, e fanne
Vila
) ) -

32 De Luti.
vna paſta eon ſufficiente quantità d'acqua, della qual pa
ſta è Luto ſi coprirà d'intorno la Ritorta ſino alla metà
del collo, poi ſi metterà a ſeccar all'ombra. Queſto mede
ſimo Luto può ſeruire per chiudere le gionture del collo
della Ritorta con il Recipiente: ma perche nel ſeccarſi s'
induriſce molto, e diuenta difficile da diſtaccarſi, biſogna
inzuparle con pezzebagnate, quando ſi vuole ſeparar il Re
cipiente dalla Ritorta. -

Il Luto del quale io mi ſeruo ordinariamente in queſta


occaſione, non è compoſto ſe non di due parti di Sabbia, ed
vna di Terra pingue, impaſtate inſieme con l'acqua. -

Per le gionture de Lambicci, ſi adopra la Colla com


mune ſopra la Carta; ma quando ſi fà diſtillare qualche co
ſa aſſai ſpiritoſa, come lo Spirito di Vino, biſogna ſeruir
ſi della veſica bagnata, che porta ſecovna colla faciliſſima
ad attaccarſi, e ſe queſta veſica vien roſſicata dalli Spiriti,
ſi ricorrerà alla Colla ſeguente. Piglia della farina, e del
la Calcina bagnata, di ciaſcheduna 3i del Bolo pulueriza
to3ſ meſcola il tutto, e formanevna paſta liquida, con
vna ſufficiente quantità di bianchi d'oua bene battute con
vn poco d'acqua. - -

Queſta paſta può ſeruir ancora per ſtropparle fiſſure de


vaſi di vetro; biſogna applicarne tre ordini, l'uno ſopra l'.
altro, con faſcie di carta. -

Sigillare Ermeticamente non è altro che chiudere l'im


boccatura è collo d'wn vaſo di vetro con tanaglie infocate.
Per far queſto ſi ſcalda il collo con carboni ardenti, che ſe
li auicinano è poco è poco, ſi augumenta e ſi continua il
fuoco ſinche il vetro ſia vicino a fonderſi:Si ſerue di queſto
modo di ſtoppari vaſi, quando vi ſi è poſta dentro qualche
materia facile à eſaltarſi, che ſi vuol far circolare. .
De Gradi del Fuoco.

- e -
Er farvn fuoco di primo grado, ſono neceſſari; due è
- trè piccoli carboni acceſi, che ſiano capaci di mante
- nere vn piccoliſſimo calore.
- Per il fuoco del ſecondo grado, ſono neceſſarij trè è
s. - quat
De Gradi del Fuoco, 33
quattro carboni, che ſomminiſtrino vn calore capace di
ſcaldare ſenſibilmente il vaſo, di modo che però la mano
lo poſſa ſoffrire qualche tempo. - A –
Per il fuoco del terzo grado, e neceſſario vin calore ſuf
ficiente per far bollire via Pignatta piena di cinque è ſei
pinte d'acqua. A i

- Per il quarto grado, biſogna ſeruirſide carboni di legno


che eccitino vn'eſtrema violenza di fuoco. -

Li fuochi di ſabbia, di limatura di ferro, e di cenere, ſi


fanno quando il vaſo, che contiene la materia che ſi vuol
ſcaldare,è coperto, di ſotto e dalati di ſabbia, è di limatura
di ferro, è di cenere: Queſto ſi pattica accioche il vaſo ſi
ſcaldi dolcemente. s',

Queſti fuochi hanno tutti li loro gradi: ma quello delle


ceneri è il più dolce, perche le ceneri non ritengono vinco
lore ſi grande come le altre materie. - N -

Il fuoco di Riuerbero ſi fà in vn Fornello coperto con


vna Cuppola, accioche il calore, è la fiamma, che cerca
ſempre d'uſcir in alto per di ſopra riuerberi ſopra il Vaſe
che ſia poſto ignudo ſopra due verghe di ferro: queſto fuo
co hà ancora i ſui gradi, ma ſi può ſpingere con maggior
violenza di tutrigl'altri. - - - - -

Il fuoco di Rota, è di fuſione, ſi fà quando vn Crucciolo


che contiene la materia che ſi vuol condere, ſi circonda con
Carboni acceſi. - -

Il Bagno Maria ſi fà quando il Lambicco, che contiene


la materia che ſi vuol ſcaldare, è collocato in vin Vaſo pie
no d'acqua;ſotto il quale ſi mette il fuoco, accioche l'acqua
ſcaldandoſi, ſcaldi ancora la materia che è nel Lambico.
Il Bagno di Vapore ſi fà quando vn Vaſe di Vetro che
contiene qualche materia, ſi ſcalda per mezo del Vapore
dell'acqua calda. -

Spiegatione di molte voci delle qualiſſerue in Chimica.


A Lkoolizare è ridurre in Alkool ſignifica ſottilizare ,
come quando ſi polueriza qualche Miſto, ſinche la
Poluere ſia impalpabile: ſi adopra ancora queſta parola per
C ſigni
- º

34 spiegations di Termini.
ſignificare vno Spirito puriſſimo, così ſi chiama lo Spirito
diVino rettificato, Alkool di Vino.
Amalgamare, è meſcolare del Mercurio con qualche
Metallo Fuſo: queſta operatione ſerue per render il Me
tallo proprio per ſtenderſi ſopra qualche lauoro, è per re
durlo in poluere ſottiliſſima, il quale ſi fà mettendo l'e
amalgama nel Crocciolo ſopra il fuoco: perche il Mercu
rio ſolleuandogli in aria laſcia il Metallo in poluere impal
pabile. Neil Ferrone il Rame ſi amalgamano.
Cimentare, è vna maniera di purificarl'Oro. Ciò ſi fà
ſtratificando queſto Metallo con vna paſta dura, compo
ſta d'vna parte di Sal Armoniaco, due parti di Sale com
mune, e quattro parti di Bolo, è di Mattoni poluerizati,
doppo eſſer ſtato impaſtato il tutto con vna ſufficiente
quantità d'Wrina. Si chiama queſta compoſitione , Ci
mento Reale. - - -

Circulatione è vn moto che ſi dà è liquori in vn Vaſo di


Ricontro, per eccitare col fuoco i vapori ad aſcendere,
e diſcendere: queſta operatione ſi fà per ſottilizare i liquo
ri, è per aprire qualche corpo duro che ſe li è meſcolato.
coagulare e dare vna conſiſtenza ai liquidi, per far con
fumarevna parte della loro vinidità ſopra il fuoco, ouero
per meſcolare inſieme liquori di differente natura.
Coobare, ſignifica reiterare la deſtillatione d'wn mede
ſimo liquore, hauendogli rigettato ſopra la materia rima
ſta nel vaſo. Queſta operatione ſi fà per aprire i Corpi, è
per volatilizare i Spiriti. -

Congelare, è laſciar fiſſare, è prender conſiſtenza per


mezo del freddo, qualche materia che s'era fuſa auanti,
come quando, doppo hauer fuſo un Metallo nel Crocciolo
per mezo del fuoco, ſi laſcia raffreddare:ò quando ſi laſcia i
raffreddare la cera, la pinguedine, è butiro.
Detonatione, è vin Tuono che ſi fà quando le parti Vo
latili di qualche miſtura eſcono con impeto: queſto Tuo
no ſi chiama ancora fulminatione.
Digeſtione, ſi fà quando ſi laſcia imbeuere qualche cor
po in vn diſſoluente conueniente, per mezo d'vn calore
lentiſſimo, per amolirlo. - D
- - - - 1
-
Spiegatione di Termini.
Diſſoluere, è rendere qualche materia dura, in forma
liquida, per mezo d'vn liquore. -
Diſtillare per aſcenſum, è diſtillare alla maniera ordina
ria, quando ſi mette il fuoco ſotto il vaſe che contiene la
materia che ſi vuol ſcaldare. , :

Diſtillareper deſcenſum, ſi fà quando ſi mette il fuoco ſo


pra la materia che ſi vuol ſcaldare, all'hora l'umidità, eſ
ſendo rarefatto, e il vapore, che n'eſce, non potendo ſe
guitar l'inclinatione che ha di ſolleuarſi, percipita e diſtilla
al fondo del vaſe. . . . -

Edulcorare, è addolcire qualche materia impregnata di


Sale, per mezo dell'acqua commune,
Efferueſenza, è vn'ebollitione fatta in vn liquore, ſenza
ſeparatione di parti; come quando il latte nouamente ti
rato, è qualch'altro liquore ſimile, bolle ſopra il fuoco, e
che doppo l'ebollitione reſta come era auanti.
Eſtrare, è ſeparare la parte pura dalla impura. º
Fermentatione, è vna ebollitione cagionata da Spiriti
che cercano modo per vſcire da qualche corpo, ed incon
trandoſi con parti Terree e graſſe, che s'oppongono al loro
paſſaggio, fanno gonfiare e rarefar la materia, ſinche ſieno
diſtaccate: hora in queſto diſtaccamento, li ſpiriti diuido
no, ſottilizano,e ſeparano i principii, di modo che rendo
no la materia d'una altra natura che non era auanti.
Ancorche vi ſia qualche differenza trà l'Efferueſcenza
e la Fermentatione, come habbiamo moſtrato ; però ſi
confondono queſte ſorti d'ebollitioni, e non ſi fà punto di
ſcrupolo di prenderle vna per l'altra. -

Filtrare, è chiarificare qualche liquore col farlo paſſare


per vna carta grigia. - - - -

Fumigare, è far riceuereà qualche corpo il fumo d'wn -


altro. - -

Granulare, è gettare a goccia a goccia nell'acqua fredda


vn Metallo fuſò, acciò ſi congeli.
Leuigare, è renderevn corpo duro in poluere impalpa
bile, ſopra il Porfido.
Menſtruo ſignifica in Chimica vndiſſoluente;vien chia
mato così, perche gl'Alchimiſti hanno creduto che la diſſo
V Q 2 lutio
36 Spiegatione di Termini.
Iutione perfetta d'un Miſto ſi eompiſce nel termine dello
ro meſe filoſofico, che è di 4o giorni.
º Mortificare,è cangiarla ſi eſteriore d'un Miſto, co
me ſi fà al Mercurio. Si mortificano ancora li ſpiriti,
quando ſi meſcolano con altri che ligano è diſtruggono la
lor forza. - -

Precipitare è far precipitare, è ſeparare vna materia


che ſi era diſſolta, accioche cada al fondo.
Rettificare, è far deſtillare i ſpiriti, è fine di ſepararne
quello che hanno potuto hauer portato ſeco in alto di par
ti eterogenee.
Riuerberare, è determinare la fiamma del legno è del
carbone che ſi è acceſo in vri Fornello, è ricadere ſopra
º
i" materia, per mezo d'vna cuppola che ſi mette di
opra.
Reuificare, è far ritornar nel ſuo primo ſtato qualche
Miſto, che ſi ſarebbe fatto mutar figura, è con Sali è con
Solfi: così ſi reuifica il Cinabro, e le altre preparationi di
Mercurio, in Mercurio viuo.
Stratificare ſignifica mettere varie materie in letto ſopra
letto. Queſta operatione all'hora ſi fà quando ſi vuol cal
cinare vin Minerale è Metallo con vn Sale è qualch'altra
materia. -

Sublimare, è far aſcendere col focovna materia Volati


le alla parte ſuperiore del Lambicco, ouero al Capitello.

#
ºiaia
-
i
PAR
D E L L I
M IN E R A L I.
miº Vtto quel che ſi troua petrificato nella che se
- Terra, è ſotto la Terra, ſi chiama Mi-ſa ſia a
º nerale. Minera
La Petrificatione ſi fà per mezo del le,
La dilui
la coagulatione delle acque Aride è
ſalſe, che ſi trouanone Pori della Ter tione e
T2 , creſci
Queſta petrificatione è differente, ſecondo le diuerſe diſ- menrei
poſitioni,ò la differente natura, di queſta medeſima Terra;
e ſecondo il tempo che la natura hà impiegato per farla.
Il creſcimento de Minerali ſi fà per l'accumulatione, è
per li differenti ſtrati d'acqua congelata, che ſi conglutina
noinſieme; e queſti ſtrati ſono quelli che fanno che tut
tele righe contigue hanno li loro ſeni, le loro vene, e li
loro rapporti à trauerſo, e non deſcendenti da alto a
baſſo. -

Queſti ſeni, che ſono come giunture, ſono d'un gran


aiuto è gli Operarijper ſpaccare la Pietra, perche in queſto
ſito eſſa ſi ſepara in Tauole con gran facilità, quando al --

contrario non ſi potrebbe ſpaccare, ſe ſi prendeſſe in altro .


verſo. - a -

ll creſcere de Metalli è molto differente da quelli de Ve


getabili, e degl'Animali, perche doue il primo sì fà per
ſtati d'acque congelate, che s'agglutinano inſieme, come
habbiamo detto, l'ultimo vien prodotto per mezo de ſuc
chi, che ſi inſinuano, e ſi ſpandono nelli Vaſi, e nelle Fi
bre, dequaligl'Animale le Piante ſono compoſti.
- - C 3 IMe
pA&
8 - corſo di Chimica.
Metalli ſono diuerſi dagl'altri Minerali, in queſto che
ſono Malleabili, e li Minerali non ſono tali.
7Metalli. Se ne troueranno ſette, l'Oro, l'Argento, il Ferro, lo
Stagno, il Rame, il Piombo, e l'Argento Viuo: queſt'vl
timo non è Malleabile, ſe non ſia meſcolato con gl'altri ;
ma perche ſi pretende che queſto ſia il ſeme de Metalli, sì è
poſto nel numero de medeſimi.
influen. Gl'Aſtrologi hanno preteſo che vi foſſe così grand'Affi
zº dellinità, e tanta corriſpondenza, frà li ſette Metalli, de quali
Pianeti habbiamo parlato, e li ſette Pianeti, che non accadeſſe co
ſºre i ſa alcuna negl'wni che gl'altri non ne partecipaſſero: Han
º no creduto che queſta corriſpondenza ſi faceſſe per mezo
d'vn'infinità di piccoli corpuſcoli che eſcono dal Piane
ta, e dal Metallo: e ſuppongono che queſti corpuſcoli ,
che eſcono dall'uno e dall'altro, ſiano talmente figurati ,
che poſſano commodamente entrare ne pori del Pianeta
º, e del Metallo che lo rappreſenta; mà non poſsono intro
durſi altroue, per ragione della figura de Pori, che non ſi
trouano diſpoſti à riceuerli ; ouero ſe s'introducono in
qualch'altra materia, fuori di quella del Pianeta e del Me
tallo, non vi ſi poſsono fermare ne fiſsarſi, per ſeruire al
nutrimento di quella: perche pretendono che il Metallo
ſia nutrito, e perfettionato per l'influenza mandatali dal
Pianeta, e che il Pianeta riceua molto pretioſamente quel
lo che eſce dal Metallo. -

- Per queſte raggioni hanno conferiti a queſti ſette Me


talli li nomi de'ſette Pianeti che li gouernano ciaſcuno in
particolare; ed hanno chiamato l'Oro Sole, l'Argento Lu
\ na, il Ferto Marte, l'Argento viuo Mercurio, il Stagno,
Gioue, il Rame Venere, il Piombo Saturno.
. Hanno voluto ancora che queſti Pianeti haueſsero li
loro giorni determinati per traſmettere le loro influenze
ſopra il noſtro Emisfero: così hanno accertato, che ſe sì
trauagliaſse il Lunedì ſopra l'Argento, il Martedì ſopra
Marte, e cosìdegl'altri, ſi riuſcirebbe aſsai meglio in duel
lo che ſi diſsegnaſse di fare.
Hanno detto ancora, che li Pianeti dominaſsero ciaſcu
no ſopra ciaſcuna parte principale del noſtro Corpo, e co
- me i
Corſo di Chimica.
- 39
nei NAetalli rappreſentano queſti Pianeti, che queſti Me
alli foſſero proprie ſpecifici per ſanare quelle parti dalle
oro malatie, e per conſeruarle nel lor vigore.
Così hanno aſſegnato l'Oro al Core, l'Argento alla Te
Ra, il Ferro al Fegato, il Stagno è Polmoni, il Rame à i
Reni, e il Piombo alla Milza.
Ecco in breue, quel che credono, intorno i Metalli, i
più ragioneuoli di quelli che ſeguitano l'Aſtrologia giudi
ciaria, e ne deducono conſequenze che ſarebbero troppo ,
longe à raccontar in queſto luogo. Io dico i più ragione
uoli, perche non vi è niente di più ſtrauagante di quello
che alcuni frà loro vorrebero ſtabilire.
Non è difficile da ſcoprire che tutto quello che habbia
mo eſpoſto delle influenze ſia molto mal fondato, mentre
che non v'è alcuno che habbia veduto a baſtanza da vicino
li Pianeti, per ſapere ſe ſiano eſſi della medeſima Natura
de Metalli; ne che habbia ſcoperto che ne vſciſcano alcuni
corpuſculi che cadino ſopra la Terra però ſe oſſeruaſſimo
che le eſperienze conueniſſero è tutto quello che queſti Si- ,
gnori hanno aſſerito, ſi potrebbe congetturare, che ſe li
loro principi non foſſero totalmente veri, vi ſarebbe aſſai
di veriſimilitudine in queſto che hanno ſtabilito: ma non
v'è coſa alcuna che confermi la loro opinione, e conoſcia
º
mo tutti i giorni, che le facoltà che eſſi attribuiſcono alli
Pianeti & alli Metalli, ſono falſe. s .

Nº I Metalli veramente ci ſeruono nella Medicina, e ne ca


.pºi uiamo buoni remedij, come diremmo doppo, ma li loro
effetti ſi poſſono meglio ſpiegare per cauſe più proſſime di
quelle degl'Aſtri.
ſe C A P I T O L O P R I M O.

Dell'Oro.
C

giº L" il primo luogo frà li ſette Metalli, perch'


egl'è il più perfetto, il più peſante, e che ſi dice rice
iº le influenze del più bello di tutti gl'Aſtri, che è il So
º, le Echiamato ancora il Rède Metalli, per la medeſima
ſº º C 4 ragio
4o corſo di chimica.
ragione. Queſto è vna Materia compatiſſima, malleabi
le, ineguale nelle ſue parti: di modo che ſi oſſeruano in
eſſo pori di diuerſe figure, quando ſi mira con vn buon
Microſcopio. -

ºſl'e quanto
: L'Oroin ſialtre
troua in del
parti molte Miniere,
Mondo. tanto nell'Europa
E'ordinariamente cir
º condato d'acqua, e di Pietre è Marcheſite duriſſime tal
mente che ſi dura fatica a ſpaccarle per cauarlo. Vi ſono
ancora molte pietre che contengono particole d'Oro, co
me quelle che ſi chiamano Marcheſita d'Oro, il Lapis La
zuli, il Lapis Armenus. -

foglia. L'oro ſi ſtende più ſotto il martello che alcun'altro Me


º tallo: ſi riduce in Fogli ſottiliſſimi, per ſeruire à gl'Indo
ratori, e nella Medicina: ſe ne meſcola facilmente nelle
compoſitioni, e nelle polueri. - - -- -

li Al. L'Auaritia che in ogni tempo ha regnato nelli ſpiriti


chimiſti degl'Huomini, non hà laſciato quello de Chimici in ripo
vogliono ſo, ſopra il ſoggetto di far l'Oro: Hanno creduto che la
fº º prodottione di queſto Metallo foſſe l'ultimo termine do
º ue foſſe indrizzata la natura nelle Miniere, e che eſſe foſſe
ſtata impedita, e fraſtornata quando produceſſe gl'altri
Metalli, che eſſi hanno chiamato imperfetti. -

I mezzi In queſto penſiero non hanno riſparmiato ne il tempo ,


de quali ne la loro fatica, ne la loro borſa, per finir di cuocere e di
ſiMoeſºno lauoro
perfettionare queſti
che hanno Metalli,laegrand'Opera,
chiamato ridurli in Oro:ouero
Queſto è il
la Ri
cerca della Pietra Filoſofale. –
- Alcuni trà di loro, per arriuarui, fanno vn meſcolamen
to di queſti Metalli con materie che ſeruono à purificarli
dalle loro parti più groſse, e li fanno cuocere per mezo di
gran fuochi: Altri li mettono a digerire nei liquori Spiri
tuoſi, volendo così imitare il calore del quale la Natura ſi
ſerue;e pretendono di putrefarli, per cauarne poi il Mercu
rio, che dicono eſsere vina Materia diſpoſtiſſima a far dell'
Oro. Altri ricercano il ſeme dell'Oro nell'Oro iſteſso, e
queſti s'aſſicurano di trouaruelo nel medeſimo modo che
ſi troua il Seme del Vegetabile più toſto nel Vegetabile
iſteſso che altroue: Per far ciò diſsoluono l'Oro con Men
ſtrui
-
Corſo di Chimica: 4f
ſtruiche credeſsero eſserli più à propoſito, e poi li metto
noà digerire con fuochi di Lampade, è con calore del So
le, è con quel del lettame, è con qualch'altro grado di
fuoco ſempre eguale, e che s'auicina più al naturale, è fine
di cauarne il Mercurio: perche penſano che ſe ſi haueſse
queſto Mercurio, e ſi metteſse nella Terra, egli produreb
bel'Oro, nel medeſimo modo che il ſeme produce la Pianta.
Altri cercano il Seme dell'Oro ne Minerali, come nell'
Antimonio, doue vogliono che vi ſia vn Solfo ed vn Met
curio ſomigliante à quello dell'Oro. Altri lo cercano ne
Vegetabili, come nel Miele, nella Manna, che da Vege
tabili ſono cauati; nel Zuccaro, nel Vino, nel Roſsolì ,
nel Roſmarino, nella Ceteracha. Altri negl'Animali co
me nelle Gengiue, nel Sangue, nell'Vrina. Altri final
mente, che credono di fare vna coſa raffinatiſſima, vanno
à cercare il Seme dell'Oro nel Sole e nella Rugiada, perche
gl'Aſtrologhi hanno aſserito che il Sole foſse vn Oro fuſo
nel Centro del Mondo,e copellato con il fuoco degl'Aſtri,
e, che lo circondano: dicono ancora che queſt'Oro, nel puri
ficarſi, brilla e ſcintilla come fà l'Oro nella Copella.
Non finirei mai, ſe deſcriueſſi quì le pene, le fatiche,
le vigilie, le anſietà, e ſopratutto la ſpeſa, nelle quali que
º ſti Signori ſi ſono inabiſsati, operando ciaſcuno a modo
te: ſuo: Eſſi ſi preoccupano talmente d'Opinioni che loro ſug
io: geriſce vn deſiderio tormentoſo di diuenir ricchi, che non
a! hanno lo Spirito capace d'alcun'altro penſiero che di quel
lo che è drizzato alla loro fiſsa intentione. Eſſi trattano
irº
ancora i Filoſofi che non concorrono ne di loro ſentimen
fi ti come Profani, e ſi riſseruano ſolo per ſe ſteſſi nome di
:10. veri Filoſofi, è di Filoſofi per eccellenza. -

S Ma il più deplorabile sì è che ſe ne vedono molti che Miſeria


gi doppo hauerui conſumato il più bel fiore dei ſuoi anni in dºgº
chimiſti,
ſ: queſta ſorte di lauoro, nel qual ſi ſono riſsolutamente oſti
nati, e d'hauerui ſpeſo tutti i loro beni, ſi vedono per ri
ſ compenſa ridotti alla pouertà. Penoto ci ſeruirà d'Eſem
s

io3 piofrà altri infiniti: Egli morì in età di 98. nell'Oſpita


le d'Vuerdon frà Suizzeri, e diſse al fine della ſua vita,
la quale haueua paſsata tutta nella ricerca della grand'O
º pera,
r
42, corſo di Chimica. - -
-

pera, che ſe haueſſe qualche potente nemico, che non ar


direbbe d'aſſalire apertamente, li darebbe conſeglio di dar.
ſi totalmente allo Studio ed alla Prattica dell'Alchimia .
ueſt'huomo ſi rauide alla finebenche troppo tardi, e
confeſsò che haueua paſſato il ſuo tempo aſſai inutilmen
te; mà sì trouano pochi di queſto carattere che facciano il
medeſimo:S'imaginano che vi vadi della loro reputatione
à non ſoſtentare quello che hanno intrapreſo, e ſi vergo
gnerebbero che ſi credeſſe hauerlongo tempo trauagliato
in vano, e ſpeſo li loro beni per terminare vin'Impreſa che
non può riuſcire. -

Molti frà loro, per ſchiuare queſt'obrobrio, e per far


credere d'hauer trouato qualche coſa di buono, e di più
ancora per impregnare qualch'altro à ſoffiar ſeco, e ca
l'ºpei
re degl'.
uarne dell'Argento, ſi fanno propoſito di far ſtrauedere al
Alchimi cuni con la preteſa poluere di proiettione, altri con lor'O
ſti, ro Potabile, altri col figere il Mercurio con verderame è
col Rame, altri con chiodi di Cinabrio che conuertino in
Argento. -

Dicono che la loro poluere di proiettione è vn ſeme d'


Oro, il quale ha virtù d'aumentarlo, quando ve ſe n'è
meſcolata qualche piccola quantità: e per farne la proua ,
mettono a fondere l'Oro nel fuoco, poi vi gettano vn po
co della loro poluere, e agitano la materia con vna bac
chetta di ferro è d'altro Metallo, poſcia gettano l'Oro in
vn Canaletto, e ſi troua aumentato notabilmente. Subito
queſt'Eſperienza fà ſtupire, e gl'Aſſiſtenti gridano Mira
colo; Sono pregati a volerli vendere della poluere di pro
iettione: non biſogna dimandare ſe la fanno pagar cara .
Chi la compra crede hauer trouato la Pica nel Nido; Cor
reà Caſa per moltiplicare il ſuo Oro, ne fà fondere, vi get
ta della poluere, agita la materia; finalmente oſſerua le
medeſime circoſtanze che haueua veduto oſſeruarſi, ma
trona che il ſuo Oro non è accreſciuto di peſo: Crede ha
uer mancato in qualche coſa ; ricomincia l'Operatione
vna volta, due volte, ma in vano; non v'è aumento alcu
no per lui: s'accorge eſſer ſtato burlato. Ecco qui in che
modo è fatta l'impoſtura. -

Colui
Corſo di Chimica. 43
Colui che agita la materia è proueduto di alcuni piccoli
pezzi d'Oro, per gettarli con deſtrezza, in diuerſe volte ,
nel Crucciolo è nella Copella, ſenza che veruno degl'Aſſi
ſteſse ne aueda ; ma quando vien oſseruato eſattamente
da vicino, e che preuede eſserli difficile di gettar coſa alcu
na nell'Oro fuſo ſenz'eſser ſcoperto, egli prende vna Ver
gadiferro, è di rame, nell'eſtremità della quale s'è poſto
dell'Oro in tal modo che non ſi veda, e con queſta bacchet
ta agita l'Oro. Il Rame è il ferro ſi fonde, e laſcia andar
l'Oro che ſi meſcola con l'altro, e ne fà l'aumentatione .
Se ſe li dimanda di che ſia diuenuto alla punta della ſua
bacchetta, riſponde (come è vero invin ſenſo) che sì è vni
to con le Scorie perche il rame non ſi meſcola punto con
l'Oro. Se ſi eſamina poi la poluere di proiettione, ſi ve
drà che non v'è altro che Argento viuo in poluere, è qual V

ch'altra coſa che ſi conſuma con il fuoco, è che ſi riduce in


Scorie. -

Il loro Oropotabile che vantano tanto , e che vendono oro po


getabili, non
sì caro, è dièMinerali,
ordinariamente
il colorſedella
non vna
qualeTintura di Veº
ſi raſsomiglia ºeteſo.
à quello dell'Oro, e facendoſi queſta Tintura con vn Me
ſtruo Spirituoſo, eccita talvolta il ſudore. Non ſi man
ca d'attribuire queſt'effetto all'Oro, che per lo più niente
v'hà contribuito. Queſto modo d'ingannare non è vno di
quelli che meno li ſuccede: perche in materia di Rimedi ,
ſi troua ſempre della gente credula, e principalmente
quando ſi parla d'un Rimedio Vniuerſale, come ſi preten
de che ſia l'Oro Potabile. Moſtraremo doppo che quel che
s'intende per Oro Potabile non ſia altro che vna Chi
mera,

Preparano il Mercurio col fiſsarlo è più toſto fermarlo, Fiſatio.


e col trattenere le di lui parti col Verderame, fanno in ne del
queſto modo vna materia che sì accoſta al color d'Oro : Merca
perche il Verderame, che è vin Rame, dà al Mercurio vn º
Color giallo; e perche non ſarebbe ancor è baſtanza ca
rico di colore, lo tingono ancora con la Curcuma, è con
qualch'altra coſa ſimile: così vogliono perſuadere che hab
bino fatto dell'Oro; mà per poco che ſi vogli eſaminare
9 con
44 Corſo di Chimica. -

con la Copella, queſt'Oro preteſo tutto ſi riduce in fumo,


come fà ordinariamente l'Argento Viuo. Quando ſe li
racconta che il loro Oro ſia ſuanito, dicono che veramen
te queſt'Oro non haueua ancor riceuuto l'vltima ſua fiſ
ſatione, ma eſſendone fatta la maggior parte non manca
ranno di trouare collaudrare vn mezzo di fiſſarlo, per per
fettionarlo. V

/ Ma quando haueſſero fiſſato la loro materia in modo


che reſiſteſſe alla Copella, il che è quaſi impoſſibile, non
potrebbero ancora dire che haueſſero fatto dell'Oro; per i
che vi ſono moltº altre proue, quali biſogna che la loro i
materia ſoſtegna, come la diſſolutione per mezo dell'Ac- |
gua Regia, il Partire, l'Eſtenſione ſotto il Martello, il Pe.
ſo, ſenza li quali tutti non può inverun modo eſſer chia
mato Oro.
Conuertono ancora de pezzi di Cinabro in Argento; e
queſta Sottigliezza è curioſiſſima. Ecco quì come sì fà. -

Chiodi Stratificano in vn Crocciolo Cinabro conquaſſato, che i


di , chiamano Chiodi di Cinabro, con Argento granito: met
bro, tono il Crucciolo in vn gran fuoco, e doppo qualche tem
di calcinatione, lo ritirano, rouerſciando la materia in
vn Bacile, e moſtrano li Chiodi di Cinabro che ſono con- ,
uertiti in vero Argento, ancorche li grani ſiano reſtati nel- e
la primiera forma.
Perciò concludono che la traſmutatione de Metalli è
poſſibile, mentre che il Mercurio del Cinabro è ſtato ridot- .
to in Argento, benche l'Argento n'è reſtato come era
auanti, Queſta ſperienza fà ſtupire, e non ſi può vede
v re li medeſimi pezzi di Cinabro che s'erano veduti met- .
ter nel Crucciolo, mutati di Mercurio in puro Argento, .
ſenza hauer gran motiuo di credere che ſia fatta vn'au- .
mentatione di queſt'vltimo Metallo; ed anche molti ten- .
gono per certo che non ſe ne può dubitare. Si reſta in
queſt'errore, ſin che ſi habbia la Curioſità d'eſaminare li .
i granelli d'Argento, all'hora ſi comincia à diſingannarſi,
perche ſi trouano molto leggieri, e ſe ſi comprimono frà
le mani, ſi rompono così facilmente come tante pellicelle,
Si ceſſa di crederl'aumentatione, quando ſi peſano le pelli
- - de
A

A Corſo di Chimica. - 45
de Granelli con li Chiodi, perche il tutto non peſa più che
, i Granelli d'Argento peſauano auanti che foſſero poſti nel
Crocciolo . Alla fine biſogna neceſſariamente, che il
Mercurio (coſa merauiglioſa) ſi ſia primieramente amal
gamato coll'Argento poiche habbi traſportato queſt'Ar
i" ne i pezzi del Cinabro, e doppo che, diſſipato dal a

uoco habbia laſciato l'Argento ſolo.


Potrei-raccontar ancora moltº altre ſottigliezze degl'
Alchimiſti con le quali allettano purtroppo ſpeſſe volte
quelli che hanno danari è lauorar ſeco: ma ſarei troppo
lungo ſopra queſta materia; io l'ho toccata ſolamente di
i paſſaggio, per vedere di diſinganare quelli che ſono preoc
cupati dalla traſmutatione de Metalli.
A benche non ſi poſſa aſſolutamente negare, che qual- La poca
che Artefice, con vn metodo particolare, non ſia arri- ºppº
- nato à far dell'Oro, ouero che qualcheduno non troui , i
- - - - tava

il modo di farne per l'auenire, v'è però più apparenza ſi pºſſa


d'impoſſibiltà che di poſſibilità, è riguardo della poca co- far dellº
gnitione che habbiamo della compoſitione naturale di oro.
queſto Miſto: perche quando l'Oro, come l'Argento, ſi s .
caua da Miniere circondate d'acqua, è aſſai probabile che -

queſt'acqua conducano ſeco, da luoghi donde vengano,


particole Saline che ſi congelano ed incorporono con le
Terre che ſono d'una compoſitione particolare, e li pori
delle quali ſono diſpoſti in tal modo che non può eſſer imi- -

tato dall'Arte; Ma però per far dell'Oro biſognarebbe ,


ſaper Perfettamente e la natura dei Sali che l'acqua traſ
porta dalle Miniere, e la diſpoſitione delle Materie è del
le Terre nelle quali eſſi ſi congelano: Biſogna dunque eſ
ſer ben preuenuto per imaginarſi che per mezo de fuochi
dell'Arte, ſi giungerà a cuocere e conuertire in Oro i Me
talli, è le materie metalliche.
uanto al Mercurio che ſi pretende cauare da Minera
li e da Metalli, e che ſi crede eſſer il Seme dell'Oro, que
ſta è vna coſa molto imaginaria; perche biſogna prima
ſapere ſe v'è del Mercurione Miſti, ma quando ſi conce
deſſe che ve ne foſſe, perche d'eſſo ſi farebbe il Seme dell'
l Oro? e di più, come habbiamo detto, nesſere" de
/ NIC
46 corſo di chimica,
Metalli e de Minerali non ſi fà come quello de Vegeta
bili. -

Il Seme dell'Oro, dicono ancora, è per tutto: egli è


in gran quantità nello Spirito Vniuerſale. Eſſendo la ru
giada, la Manna, il Miele impregnati di queſto Spirito,
ſi può cauar l'Oro da queſte ſoſtanze. . .
Si reſta d'accordo con eſſi, che lo Spirito Vniuerſale
contiene vn'Acido che ſerue alla produttione dell'Oro,
perche l'acque Acide, è i Sali che entrano nella compoſi
tione di queſto Metallo, vengono dallo Spirito Vniuer
ſale; ma ſe ſi vuol chiamare queſt'Acido vn Seme, que
ſto ſarà egualmente il Seme di tutti gl'altri Miſti come
quello dell'Oro, e non vi ſarà maggior ragione di crede
re che lo Spirito Vniuerſale abondi nel Seme dell'Oro,
che nel ſeme del più groſſolano de Minerali, è della più
inutile di tutte le Piante, è del più vile di tutti gl'Anima
li: ſi che à trauagliare per far dell'Oro è il medeſimo che à
trauagliare allo ſcuro; ed Io trouo che l'Alchimia ſiabe- |
niſſimo definita Ars ſine Arte, cuius Principium mentiri,
medium laborare, 8 finis mendicare. Vn'Arte ſenz'Arte,
il di cui principio è mentire, il mezo trauagliare, e il fine
andar mendicando.
L'Oro
L'Oro è vn buon remedio per quelli che hanno preſo
gioua à
uelli troppo Mercurio, perche queſti due Metalli ſi ligano fa
in,an- cilmente inſieme, e per queſto legame è amalgama, il
no preſo Mercurio ſi fiſſa, e il ſuo moto s'interrompe: Queſto è
troppo quel che ſi oſſerua in quelli che hanno hauuto ontioni
º Mercuriali; perche ſe tengono vn pezzo d'Oro in boc -
rioso
ca qualche tempo, diuien egli bianco per il vapor del Mer
curio.
Si ſtima che l'Oro preſo per bocca ſia vn gran Cordiale, i
perche gl'Aſtrologi aſſicurano ch'eſſo riceue delle influen- :
ze dal Sole, che è come il cuore del gran mondo; e che eſſo ,
communicandole al cuore lo fortifica, e lo purga da tutto -
ciò che v'era d'impuro, onde naſce che ſi è inuentata vna
gran quantità d'Operationi, per sforzarſi di ſciolgere radi
calmente queſto Metallo; e per ſeparar il di lui Solfo e Sa- |
le . Anzi per l'auanti s'è chiamata autori T0
5
- Corſo di Chimica. 47
Oro potabile, perche queſto Sale è queſto Solfo diſſol
uendoſi in qualche liquore, potrebbe eſſer preſo in forma
di beuanda: e come queſt'Oro Potabile ſarebbe in ſtato di
diſtribuirſi per tutte le parti del corpo, ſi pretende ch'egli
ne cacciarebbe fuori tanto perfettamente tutto quello che
interrompe la natura nelle ſue fontioni, che renderebbe
quello che ne haueſſe preſo libero da malatia per longo
tempo, e che prolongarebbe la vita.
Ma queſto ragionamento è molto mal fondato, e l'. Il prete
eſperienza non corriſponde à tanti belli effetti; perche ſo ºra
come ſi può aſſicurare, e che contraſegno v'è che il Sole ſia º
tanto amico dell'Oro, che egli traſmetta più influenza ſo
pra di lui che ſopra gl'altri Miſti? Queſt'è vna coſa che
non ſi può prouare, e vediamo che il Sole ſpanda il ſuo
lume, e il ſuo calore generalmente ſopra tutti i corpi ,
ſenza che ſi conoſchi far diſtintione. Si vorrebbe forſe in
tendere che i pori dell'Oro ſiano talmente diſpoſti che hab
biano eſſi più di facilità à ritenere l'influenze del Sole, che
quelli degl'altri Miſti non potrebbero fare? Queſta ragio
ne non è meno difficile da prouarſi che l'altra. -

Ma quando i Signori Aſtrologi, che paiono eſſer li


direttori dell'Influenze, voleſſero che ſe li accordaſſe que
ſta ſuppoſitione, la conſeguenza che eſſi ne cauano, che
egli dunque fortifica il cuore, ne ſarebbe poco più accetta
bile, perche tutto quello che potiamo oſſeruar nell'Oro,
è che gli ſia vna materia duriſſima e penſantiſſima, il vin
colo de di cui principii è ſtrettiſſimo. E quel che ci fà cre
derlo è, che egli non ſi può radicalmente diſſoluere, per ſe
pararne il Sale & il ſolfo. Queſt'Oro, ridotto in fogli ſotti
liſſimi, non apporta mutatione veruna nel corpo, quan
do s'è preſo per bocca; e quando vien reſo è della medeſi
ma natura ch'era auanti, eccetto che quando ſi ha dell'Ar
gento viuo dentro del corpo, perche ſi lega con eſſo come
habbiamo detto. - -

Biſogna dunque concludere, che ſe l'Oro hà riceuuto


dal Sole più influenze che gl'altri Metalli, queſte influenze
non l'hanno reſo più abile a diſſoluerſi nel corpo, e è proz
durre tutti i belli effetti de quali ſi diſcorre, Sò

-
48 - Corſo di Chimica.
Sò bene che ſi raccontano Iſtorie per prouare che l'Oro
communica le ſue virtù ne corpi di quelli che l'hanno in
ghiottito, e che ſi ſminuiſce in eſſi: è frà l'altre, di mol
te perſone che hauendo mangiato Capponi, che erano ſta
ti nutriti d'wna paſta con Vipere & Oro, erano ſtati ſanati
da molte malatie: ma v'è molto più luogo d'attribuire
queſt'effetto alle Vipere che all'Oro, perche ſappiamo per
eſperienza, che le Vipere eſſendo preſe per bocca, ſenza
aggiongerui altro, producono diuerſi effetti ſenſibili, e
che noi non ne oſſeruiamo alcuno dall'Oro, quand'egli è
ſtato preſo ſolo. -

Quanto alla diminutione, la prouano, perche hauen


do raccolti gl'Eſcrementi de Capponi,gl'hanno calcinati,e
non ne hanno ricauato ſe non la quarta parte dell'Oro che
s'era adoprato nella paſta che haueua ſeruito al nutrimen
to de Capponi: ma queſta proua non è più ſicura della
prima, perche gl'eſcrementi de Capponi eſſendo ripieni di
Sal Volatile, queſto medeſimo Sale può volatilizare e por
tar in alto nella calcinatione la più gran parte dell'Oro ,
nel medeſimo modo che vediamo molti liquori Volatili
L'Ora ſublimar l'Oro. Io sò à baſtanza per la mia propria eſpe
pu, e rienza, che vi ſono Volatili che ſublimano l'Oro, per
revoia, che hauendo vn giorno meſcolato tre oncie d'Oro con
lizato. circa tre libre di materia compoſta di più ingredienti Vo
latili, Io feci mettere la miſtura circa vn Meſe doppo al
la Copella, e vedeſſimo l'Oro che pareua aſſai bello nel
mezo; ma di mano in mano che ſi ſoffiaua ſecondo il co
fiume per far purificar l'Oro, reſtaſſimo attoniti nel vede
º re che à poco à poco ſi ſolleuò in aria, ſin che non ve ne re
ſtò vn grano.
- Sì che non ſi può aſſicurare che l'Oro habbia ſeruito al
nutrimento de Capponi: ma quando ſe ne diſſolueſſe vna
portione nel corpo, nel medeſimo modo che ſi diſſolue
nell'Acqua Regia, il che è molto difficile da crederſi;
quando ſe ne eſaltaſſe, e quando anche ſe ne colaſſe vna
parte nel corſo del Chylo, queſta non ſarebbe vna proua
sh'egli produceſſe così grand'effetti.
Benche
è
io habbi detto che l'Oro eſſendo preſobocca
ſolo pe
-
Corſo di Chimica, 49
boeea, non apportaſſe alcuna mutatione alla ſanità, ſo
ſtimo aſſai molte preparationi d'Oro fatte con ſpiriti, per
che queſti Spiriti li danno certe determinationi ſecondo la
loro natura, e li fanno operare. Io ne darò vn'Eſempio
nell'Oro fulminante.

Purificatione dell'oro.
Vrificarl'Oro, queſto è ſepararne gl'altri Metalliche
vi ſono meſcolati.
Metti ad infuocate in vn Crociolo ad vn gran fuoco
quella quantità d'oro, che ti piacerà, e quando comincia
rà à fonderſi gettaui Antimonio poluerizato, che peſi quat
trovolte tanto, l'Oro ſi fonderà ſubito, continuavn gran
fuoco ſinche la materia ſcintilli.
Ritira all'hora il tuo Crociolo dal fuoco, e ſcuotilo ae
cioche il Regolo vada al fondo. Rompilo quando ſarà
raffreddato, e ſepara il Regolo dalle ſcorie, che vi ſaranno
ſopra. Se vuoi conſeruar'il tuo Crociolo, biſogna rouer
ſciare la materia fuſa in vn mortario di ferro fatto in figu
ra di Cono, ſcaldato prima vn poco & vnto di ſeuo, poi
ſcuoterai con le tanaglie i lati del detto mortaro ſinche la
materia s'amaſſi.
Laſciavn poco raffreddare queſta maſſa, poi hauendola
rouerſciata, ſepara col martello il Regolo dell'Oro dalle
ſcorie. Peſa queſto Regolo, fallo fondere à gran fuoco in
vn Crociolo, e quando ſarà fuſo genttaui dentro a poco
à poco Sal Nitro, che peſi tre volte tanto: Continua via
fuoco violentiſſimo, accioche la materia ſi conſerui fuſa,
e quando ſarà ceſſati i fumi, parerà chiara, e netta, getta
la nel tuo mortario di ferro ſcaldato, 8 vnto come hab
biamo detto quì di ſopra, ouero laſciala nel Crociolo, che R
tu ſcuoterai mentre che ſi raffredda, finche il Regolo ſi d'oro,
ſepara dalle Scorie, che reſtaranno di ſopra, è il tuo Re
golo d'Oro ſarà puriſſimo.
se Corſo di chimica,

Rifleſſioni. - - - -- - -

Purifi T Ldella
catione
modo ordinario di purificare l'Oro è con la Copella
quale ſi ſerue nella maniera che diremo nella pu

con la rificatione dell'Argento: ma non eſſendo la Copellaca
-

cºrella, pace di ſeparare l'Argento dall'Oro, ſi ricorre ad vn'altra


operatione, che ſi chiama Partire, per arriuare alla ſepa
ratione. - - i ? - -

Il Par- Si fondono nel Crociolo ſopra d'vn gran fuoco tre par
tire, ti d'Argento con vna parte d'Oro, e quando la miſtura è
fuſa, ſi getta nell'acqua fredda, ſi condenſa ella in granel
li, i quali ſeccati, ſi ſepara l'Argento dall'Oro con l'Ac
qua forte; perche queſto meſtruo diſſolue molto bene l'
Argento, ma l'Oro reſta in poluere in fondo al vaſe: per
la ragione che diremmo nel Capitolo dell'Acqua Regia.
Si vuota per inclinatione la diſſolutione dell'Argento, poi
ſi laua la poluere dell'Oro per addolcirla; ma ſpeſſo accade
che qualche portione dell'Argento vien ritenuto quaſi
oſtinatamente nell'Oro, così queſta purificatione non può
eſſere chiamata perfettiſſima. -

Cemita- V'è ancora vin'altro modo di purificarl'Oro, cioè la Ce


tione e mentatione, che ſi fà così. -

Si ſtratificano in vn Crociolo lamine d'Oro, con vna pa


ſta ſecca chiamata Cemento, nella di cui compoſitione
concorrono Sali Gemma & Ammoniaco: Si cuopre il cro
ciolo, poi circondatolo di fuoco ſi fà calcinare la materia
per dieci o dodeci hore con gran violenza, è finche i Sali
corrodino e conſumino le impurità dell'Oro, mà ſpeſſe
volte eſſi lo laſciano ripieno d'altri Metalli, taluolta an
cora corrodono l'Oro iſteſſo, e ne fanno perdere qualche
a arte, e - º -

p. La purificatione dell'Oro con l'Antimonio è più ſicura


dell'altre, perche non v'è ſe non l'Oro, che ſia ſodo à ba
ſtanza, per reſiſtere à queſto diuorante. Ve ne manca ſo
uente qualche picciola portione, ma egli non vi laſcia al
cun'altro Metallo.
Biſogna oſſeruare di mettere vnategula ſotto il Crocio
s - lo 9
Corſo di Chimica. º r

lo, perche l'Aria entrando per il ceneritio non ne raffred


di il fondo. - , , , , , ,
L'Oro ſi fonde, ſubito che l'Antimonio ſi getta nel
crociolo, perche l'Antimonio è ripieno di certi Solfi ſali
ni, che aumentano la forza del fuoco, e ſeparano le par
ti di queſto Metallo è all'hora accadde che quel che v'è di
più poroſo, e di più volatile vnendoſi con l'Antimonio,
vna parte ſi ſolleua in fumo, e l'altra parte ch'è più fiſſa
reſta nelle Scorie.
Le Scintille, che eſcono dalla materia ſu'l fine, pro
uengono da alcune particelle d'Antimonio, che trouan
doſi imbarazzate nell'Oro, hanno fatto violenza per vſciº
re: biſogna all'hora leuare la materia dal fuoco, è fin che
non ſe ne perda, e votarla in vn Cono, come habbiamo
detto. Si torna a fondere il Regolo, ſopra il quale ſi get
ta Sal Nitro, accioche queſto Sale aſſorbiſca tutto l'An
timonio, che vi potrebbe eſſer reſtato, º in queſto modo o, a
ſi hà vn Regolo il più purificato che poſſa eſſere, & hà 24 2a cha
Charati, ſeve n'è. r . afie
Quel che ſi chiamavn Charato d'Oro è propriamente il Che iº
peſo d'uno Scrupolo, è di 24 grani, così 24 Charati fan-",
no vn'oncia. . . . . . º " -
Sevn'oncia di Oro non s'è ſminuita nelle Purificationi,
queſto è l'Oro di 24. Charati: ſe ſi è ſminuita d'wr Chara
to, queſto è l'Oro di 23.Charati; ſe ſi è ſminuito di due -

Charati, queſt'è l'Oro di 22. Charati, e così degl'altri:


ma ſi ſtima, che non ſi poſſa trouare Oro di 24 Charati,
perche non ve n'è alcuno che non contenga qualehe por
tione d'Argento, è di Rame per bene purificato, che poſ
ſa eſſere. . - -

L'Oro roſſo è il meno ſtimato, perche vi è dentro qual


che portione di Rame, che li dà queſto colore: il giallo è il
migliore, S ancora deue ingiallirſi nel fuoco.
Il Charato di Perle, di Diamanti, e d'altre Pietre pre- Charate
tioſe, non è ſe non di 4 grani. -
-
- èdidiºrº
Dià
- s 3 manti e
- i

D 2 Amal
gº corſo di chimica
Amalgamatione dell'ore, e la di lui ridutioneinpoluere
- impalpabile.
Malgamare l'Oro, è meſcolarlo con Argento viuo
- B2 vna dramma di Regolo d'Oro, falla battere in
ſottiliſſime lamine, quali infocarai in vn Crociolo à gran
fuoco, poi gettali ſopra vn'oncia d'Argento viuo reuifi
cato dal Cinabro, come diremo doppo: agita la materia
convna picciolaverga di ferro, e quando vedrai, che co
minciarà à ſolleuarſi vn fumo, il quale ſuccede in poco º
tempo, getta la miſtura in vnvaſe di terra pieno d'acqua, lº
ſi congelarà, e diuenterà maneggiabile. Laualo più vol
te, per leuarli la negrezza, hauerai vn'Amalgama , dal
i" ſepararai quello che trouerai di Mercurio, che non
arà ſeco legato, col ſpremerlovn poco in vn lenzuolo con
li deti. L'Oro ritiene circa tre volte tanto di Mercurio º
quantº eſſa peſa. º
Oro in o Per ridurre l'Oro in poluere, biſogna mettere queſto
i, Amalgama in vn Grociolo, che ſi collocarà ſopravn pic
ciolo fuoco, il Mercurio ſi ſolleuerà in Aria, e laſciarà l' i
Oro in poluere impalpabile al fondo. r

Rifleſſioni.
I LMercurio penetra facilmente l'Oro, & inſinuandoſi
. . nei di lui porifà vna materia molle, che ſi chiama A
|
malgama: fà il medeſimo con gl'altri Metalli, eccetto che
con il Ferro, e con il Rame, che ſono troppo mal digeriti
per tenerlo legato.
L'Amalgama dell'Oro ſerue à gl'Indoratori, perche
egli ſi ſtende facilmente ſopra i loro lauori.
Oro Fulminante chiamato Croco d'oro.
«' - l
Veſta operatione è vn'Oro impregnato d'alcuni ſpi
riti, che lo fanno crepare gagliardamente, quando ſi
mette ſopra il fuoco. l
B Quel
- a

Corſo di Chimica. 53 -

metti pigile
B? Quella quantità d'Qro limato che ti piacerà, Acquasion
la in vna Fiala, è in vn Matraccio, e gettaui ſopra
Regia, compoſta come diremo a ſuo luoco, che peſi tre è dell'ora
quattro volte più del detto Oro: metti il Matraccio ſopra
la Sabbia vn poco calda, e laſcialo ſinche l'Acqua Regia -

habbia diſciolto tanto Oro ch'eſſa potrà contenere, il che


conoſcerai, quando le ebullitioni ſaranno ceſſate; vuota -

per inclinatione il liquore in vn Vetro, e ſe v'è reſtato del


l'Oro nel Matraccio fallo diſſoluere, come prima, con
vn poco d'Acqua Regia: meſcola inſieme le diſſolutioni,
e gettaui ſopra Acqua commune, che peſi cinque è ſei vol
te tanto: getta poià poco a poco ſopra la miſtura, Spirito. Precipiº
Volatile di Sal Armoniaco, ouero Oglio di Tartaro fatto tºiº è
per deliquio, vedrai precipitarſi l'Oro al fondo del Vetro.
Laſcialo ripoſare lungo tempo, a fine di non perderne ,
punto: poi hauendo vuotato per inclinatione l'Acqua ſo
pranatante, laua la tua poluere con l'Acqua tepida, ſin
che queſta diuenga inſipida, falla poi ſeccare ſopravna car
taà calore lentiſſimo, perche la poluere prende il fuoco fa
cilmente, e ſe ne vola via con gran ſtrepito. -
Se vi hai impiegato vna dramma d'Oro ricauarai quat- Peſo.
troScrupoli d'Oro fulminante molto ſecco. -

L'Oro fulminante eccita il ſudore, e caccia fuori li cat


tiui humori per traſpiratione. Se ne può dare per le Varo Virtù è
le da 2 grani ſino a 6. in qualche Cilella, ouero in Oppia- -

to. Ferma il Vomito: è è propoſito ancora per moderare Deſt


l'attione del Mercurio. - - - -

Rifleſſioni. -

I ſerue dell'Oro limato, accioche la di lui diſſolutione


ſi faccia più facilmente. -

L'Efferueſcenza che ſuccede, prouiene dalla violente


ſeparatione delle particelle dell'Oro fatta dall'Acqua Re
gia, perche quando che eſſa non troua più Corpi ſopra li
quali operi, hauendo diuiſo l'Oro in tante parti che ha po- Ebolli
tuto, l'ebollitione ceſſa:ebenchel'Oro ſia nell'Acqua Re- i º
gia ci è così impercettibile che par sui 5 rº" perone,
- 3 a
34 Corſo di Chimica,
ſia mutata da quello che era auanti, tanto reſta chiara, e
, traſparente. E vero che queſta diſſolutione hà preſo vn
«vo color d'Oro, e che è diuenuta gialla.
Diſſolu La diſſolutione dell'Oro è vna ſoſpenſione, che i punti
tione che dell'Acqua Regia fanno delle particelle di queſto Metallo
ºlº nel Flegna. Perche non baſta che l'Acqua Regia habbia
diuiſo l'Oro in parti ſottili, biſogna ancora che i punti lo
ſoſtenghino come ale da nuotare, altrimente ſempre ca
drebbe al fondo come poliuere, per ſottiliſſimo che foſſe.
obiettio-, Si oppone che le parti dell'Oro dourebbero caderà fon
ne. do del liquore, perche eſſendo vnite alli punti dell'Acqua
Regia, ſono e i", che non erano; per
º che due corpi quando ſono vniti peſano più, che quando
ſono ſeparati, .. . . . -
-
-

riſpºſta. Riſpondo, che biſogna conſiderare le parti dell'Oro ſo


ſtenute da punti Acidi nel Flegna, quaſi come ſi può capi
re aſſai bene che vin piccolo pezzo di Metallo, attaccato ad
vn baſtone, ouero advna tauola, nuotarebbe con il legno
nell'Acqua, perche ſe bene il piccolo pezzo di Metallo ca
deal fondo quando è ſolo, nuota però quando è attaccato
al legno:Li punti Acidi ſono Corpi aſſai leggieri in parago
ne delle particelle dell'Oro; queſti hanno ancora ſuperfi
cie molto più dilatate, e per conſeguenza occupano più di
Flegna; queſto è quel che li ſoſtiene, e li fà nuotare.
Precipi- , Si ferue per far precipitar l'Oro, dell'Oglio di Tartaro,
saii, è dello Spirito di Sal Armoniaco, perche l'uno e l'altro li
he. quore contiene vn Sal Alkalì, così meſcolandoſi con gl'
Acidi deuono fermentarſi: Ora in queſta fermentatione i
punti dell'Acqua Regia, che teneuano ſoſpeſe le particelle
dell'Oro s'indeboliſcono, e queſti piccioli Corpi dell'Oro
non eſſendo più ſoſtenuti come erano, cadono e ſi precipi
tano per il proprio peſo. -

pifestº - Può eſſer che qualche d'ºno durarà fatica di capire co


cà, 'melo Spirito Volatile del Sal Armoniaco indeboliſca l'Ac
qua Regia che è compoſta di Sal Armoniaco:mà ciò li riu
ſcirà facile, quando conſiderarà che la forza dell'Aqua Re
Solutio- gia non dipende dalla parte Volatile del Sal Armoniaco,
S" ma dal Sal Marino, che v'è in molta quantità legato con
l l'Acqua
l
A.

Corſo di Chimica. 55
l'Acqua Forte: perche il Sal Marino, è Gemma poſſono
eſſere aſſai bene ſoſtituiti in luogo del Sal Armoniaco per
far l'Acqua Regia, come notaremo doppo parlando del
la Compoſitione di queſt'Acqua. Si deue ancora quì eſa
minare, per qual cagione li diſſoluenti abbandonino i cor
pi che teneuano diſciolti, per vnirſi advn'altro. Per eſem
pio; perche l'Acqua Regia laſcia l'Oro, del quale s'era
impregnata, per prender in ſuo luogo il Sal Alkalì. Que- Rificol
ſta queſtione è vna delle più difficili da riſoluerſi, che vi ſia º
nella Fiſica. Ecco quì à mio giuditio ciò che ſi può dire di
più ſenſibile, e ”, -

, Io ſuppongo, che quando l'Acqua Regia habbia opera- i


to ſopra l'Oro, di modo che l'habbia diſciolto, li di lei . . .
Punti che faceuanoforza, ſiano infiſſi nelle particelle del- º
POro; ma perche queſti piccoli corpi ſono aſſai duri, e per “
conſequenza difficili da penetrarſi, queſti Punti non ſono
entrati ſe non ſuperficialmente, ed appunto à baſtanza
tanto dentro che poſſono ſoſpendere le particelle dell'O-,
ro, ed impedire che non ſi precipitino: da ciò naſce, che “
ſe ſi ponga tant'altr'Oro quanto ſi vuole, quando ciaſche
duno di queſti punti ne hà preſo tanto che hà potuto por
tare, non ſe ne diſſoluerà ne meno vin grano d'auantag
gio. Da queſta ſoſpenſione ancora deriua, che le particel
le dell'Oro ſiano inuiſibili; ma ſe ſi aggionge qualche cor
po, che con il ſuo moto, e per la ſua figura poſſa nell'wrta
re, ſcuotere à baſtanza gl'Acidi per romperli, le particel
le dell'Oro, eſſendo in libertà, ſi precipitaranno per il loro
proprio peſo. Queſt'è quello pretendo che faccia l'Oglio
di Tartaro, e li Spiriti Volatili AlKalì. Sono ripieni di
Sali attiuiſſimi, che trouando Corpi in ripoſo, li mettono
in moto, e per la agilità del loro moto, gli ſcuotono tal
mente, che rompono i punti da quali l'Oro era tenuto ſo
ſpeſo: queſti fragmenti di punti, eſſendoſi diſimpegnati
dall'Oro, ſono ancora ſufficientemente acuti, egli è re
ſtato ancora tanto moto che li baſta per penetrare, e ſquar
ciare con violenza, le parti del Sale Alkalì, quali aſſai
più facilmente ſi poſſono diſſoluere che l'Oro, e queſto
è quel che fà l'efferueſcenza, la quale ſuccede ſubito che ſi
- D 4 ſono
5 Corſo di Chimica.
ſono gettati queſti Spiriti nella diſſolutione.
uando dunque ſono rotti queſti punti deuono ſeguire
due coſe. La prima, che l'Acqua Regia rimaſtaui ſarà in
capace di diſſoluere altr'Oro, mentre che non hà più pun
ti per penetrare. La ſeconda, che la poluere d'Oro preci
pitata ſarà impregnata dal diſſoluente, mentre che la par
te più acuta di queſti punti v'è reſtata dentro.
L'Eſperienza ci moſtra l'Vna e l'altra; cioè che la forza
dell'Acqua Regia è totalmente inhabile à diſſoluere altr'
Oro, e che la poluere precipitata ha tirato ſeco ſpiriti, che
ſe bene ſi laua più volte con l'Acqua tepida, non ſe li poſ
Eulmi- ſono diſtaccare. Queſto ſi fà vedere, quando ſi mette la
: poluere ſopra il fuoco: perche il gran ſtrepito ch'eſſa fà,
i" non può naſcere ſe non da ſpiriti riſſerrati che ſquarcia
no il Corpo ſodiſſimo dell'Oro con violenza per trouare
" OCO ,
l'vſcita, quando ſono eccitati dall'agitatione del
Poluere. Io poſſo ſpiegare di paſſaggio, col medeſimo ragiona
fºi- mento, l'attione d'una poluere compoſta di tre parti di Ni
*º tro, di due parti di Sal di Tartaro, e d'una parte di Solfo.
Queſta poluere eſſendo riſcaldata in vn cucchiaro al peſo
d'vna dramma in circa, fulmina volandoſene con tanto
ſtrepito quanto potrebbe fare vn'Artiglieria: Hora il Sal
Fiſſo di Tartaro fà in queſta poluere quel che l'Oro fà nel
l'altra; cioè ritiene i Spiriti del Nitro, e del Solfo legati in
modo, che non poſſino ſolleuarſi, ſe non doppo d'hauere
ſpezzate le loro cattene con gran violenza, e queſto è quel
che fà lo ſtrepito.
L'Oro, e la Poluere fulminante fanno la principal for
za di ſotto: perche ſe ſi adoprano cucchiari di rame per ful
minare, ſi troueranno trasforati doppo la fulminatione:
li cucchiari d'Argento, è di Ferro reſiſtono più, perche
eſſi non ſi trasforano.
Quando ſi fà ſcaldare la poluere fulminante à gran fuo
co, ſcoppia ſubito, ma non fà gran ſtrepito nella detona
tione, perche gl'Ingredienti de'quali è compoſta non han
no hauuto il tempo per vnirſi ſtrettamente. Quando ſi
vuole che detonigagliardamente, biſogna ſcaldarla ſopra
via

/
Corſo di Chimica. 57
vn piccolo fuoco; eſſa tardavn mezo quarto d'hora à far la
ſua attione, 8 in tanto ſi fonde, e le di lui parti ſi legano in
ſieme. Il Sale di Tartaro tiene le Volatili riſſerrate ſinche il
fuoco le ſprigiona con violenza, e ſtrepito che fà ſtupire.
- L'Oro fulminante eſſendo preſo per bocca eccita il Su- L'oro
i dore, perche il calore del Corpo lo volatiliza, e lo cac-fulmina
: cia
ti, tuori per li pori.vna
ſi fà ſolamente Horſe troua queſti
traſpiratione pori aſſaima
inſenſibile, dilata- re ſado
ſe à "i: e

cagione d'un freddo eſterno ſiano quaſi ſerrati, di modo perche -


: che tarda qualche tempo è paſſare, l'umidità vaporoſa,
che l'accompagna ſi riſolue ſopra la pelle in quello, che ſi
i chiama ſudore.
Alcuni ſtimano, che l'Oro non contribuiſca punto è
: queſte traſpirationi, ma che lo Spirito ſolo, eſſendo forza
, to dal calore del Corpo ad vſcir fuori de'pori di queſto Me
tallo doue era rinſerrato, fà tutta l'operatione. Io credo
che ſia più veriſimile il dire che queſti Spiriti ſolleuano ſe
i co alcune parti dell'Oro, con le quali ſono intieramente
meſcolate, e così ſi capirà meglio come vna piccola quan
tità di Spiritià baſtante à far ſudare: perche ſuppoſto che -
ſi ſolleui per li porivn grano d'Oro, e due grani di Spiriti,
; queſti Spiriti, eſſendo armati delle parti groſsolane dell'
Oro (ſe così m'è permeſso di parlare) ſaranno aſsai più
habilià far forza contro le reſiſtenze, che s'opporranno al
loro paſsaggio, che ſe foſsero ſoli: nel medeſimo modo,
che vn groſso pezzo di legno portato dalla corrente d'un
fiume, vrterà con maggior violenza nell'Arco d'wn Pon
te, e lo ſcuoterà più che non farebbe vn'onda ſola, per ra
ida che foſse. -

Si fanno due ſorti di traſpirationi inſenſibili; Vna in


qualfiuoglia tempo, tanto di ſanità, quanto di malatia,
e l'altra nella febre ardente, è talvolta quando s'è preſo
vn Rimedio ſudorifero. - Di
La prima traſpiratione è inſenſibile, perche il vapore º".
che eſce perpetuamente da'pori è sì poco, che ſe bene ſi ſi.
riſolue in vmidità ſopra la pelle, però non ſe ne accor- fi º
ge. -ſibile » º

L'altra ſi fà per vn gran moto di Spiriti, che ſpingono


- rapi
58 Corſo di Chimica.
rapidamente gl'humori per li pori del Corpo; e perche al
l'hora queſti pori ſono molto aperti, e la pelle aſſai riſcal
data, il vapore vi paſſa ſopra ſenza riſſoluerſi. -

Mà ſe il moto degl'humori comincia a rallentarſi, all'.


hora il ſudore ſi vede, e ſi riſente. Queſt'è quel che accade
nelle Febri intermittenti, perche durando il gran calore,
non ſi ſuda punto , ma nella declinatione dell'acceſſo;
perche all'hora la pelle riceue qualche raffreddamento, il
vapore ſi riſolue in vmidità, che ſi chiama ſudore: dimo
do che ſi può dire, che il ſudore richieda vn mezo grado di
calore, trà la prima traſpiratione inſenſibile la ſeconda.
La maggior parte crede, che venghi fuori più d'umidità
per li ſudori, che per la traſpiratione inſenſibile, che ſi fà
nel tempo della Febre, mà v'è (parmi)apparenza, che s'
ingannino, perche ſi può ben capire, che ſi faccia maggior
diſſipatione di Spiriti nel tempo dell'acceſſo, che nella ſua
declinatione, per ragione d'wn calore più grande che man
da fuori l'Vmidità. -

E' appunto come quando ſi mette à deſtillare qualche


materia per Ritorta. Se vi ſi fà ſotto vin fuoco medio
cre, l'wmidità che vſcirà da queſta materia diſtillarà à goc
cia à goccia, perche i vapori eſſendo al Collo della Ritor
ta, e trouandoui qualche raffreddamento, ſi riſolueranno
in liquori; mà ſe ſi fà vn gran fuoco nel Fornello, di modo
che il Collo della Ritorta ſi ſcaldi troppo, tutta l'Vmidità
vſcirà in vapori, e non ſi vedrà alcuna vmidità nel Collo
della Ritorta,
Habbiamo detto poco auanti, che l'Oro reprime la vio
lenza del Mercurio, perche s'amalgama con eſſo, ma l'O
ro fulminante fà meglio il medeſimo effetto, mentre che
A
come volatile, và per tutto il Corpo, e non manca di ritro
uare il Mercurio. - , -

. L'Oro Non biſogna temere, che l'Oro fulminante preſo per


fulmina bocca, e ſolleuato dal calore dello ſtomaco, faccia vn effet
te vmi
do non
to di fulminatione, conſimile à quello che fà quando ſi po
fulmina. ne ſopra il fuoco in vn cuchiaro; perche mentre viene me
ſcolato con qualche vnmidità,non fulmina Hora non ſi può
dubitare, che non ve ne ſia à baſtanza nel corpo, oltre di
che
z
Corſo di Chimica. 59
che ſi preſcritte communemente in qualche droga liqui
da: non v'è dunque biſogno d'introdurre qui, come vo
gliono alcuni, gl'Acidi dello Stomaco, che s'vniſcono è i
Sali dell'Oro fulminante, e che li facciano vſcire dal Corpo
di queſto Metallo, perche oltre di che ſi deuono preferire
in tutte le coſe le ſpiegationi più chiare, e più ſenſibili, ſi
durarebbe gran fatica à ſoſtenerla. E vero che ſe viene
bagnato l'Oro fulminante con lo Spirito di Vitriolo, è di
Sale, è di Solfo, ſe ne impediſce la fulminatione ; mà
queſt'effetto non prouiene ſe non da qneſto, che gl'Aci
fiſſano per il loro peſo, è acquietano la Volatilità de'Sali
che ſono ne'pori dell'Oro. - -

Io potrei addurre nel Capitolo dell' Oro molte altre


preparationi, che ſono ſtate inuentate ſopra queſto Me
tallo, ma perche non ſono in vſo, non ne accreſcerò queſto
Volume. - -

c A P 1 T o L o s E c o N D o.
-
- -

- - Dell'Argento.
L" tiene il ſecondo luogo frà Metalli: Queſta
è vna materia molto dura vnita, e meno ineguale del
l'Oro, 8 idi cui pori ſono frà di loro più conſimili nella fi
uta. E malleabile come l'Oro, ma non ſi ſtende tanto
otto il Martello, e non è così peſante. Si chiama Luna,
non meno per il ſuo colore, che per l'influenze che gl'An Luna,
tichi hanno creduto che riceueſſe dalla Luna. Gl'hanno
attribuito molte proprietà per i morbi del Ceruello: ma
queſte virtù non hanno alcun fondamento, ſe non ſia nel
la fantaſia d'alcuni Aſtrologi, 8 Alchimiſti, che hanno
preteſo che la Luna haueſſe molta corriſpondenza con il
Capo. Non v'è biſogno ch'io mi ſtendi per confutare queſt'
Opinione, l'eſperienza quotidiana ci moſtra ſufficiente
mente, che queſto è vn'abuſo. . .. . ..
L'Argento ſi potrebbe dare come l'Oro, nelle Malatie
cagionate dal Mercurio, perche ſi Amalgama con eſſo
molto bene, ...
-
-
. . .Non .
l
so corſo di chimica. - - -

Non eſſendo certezza, che ſi ſia mai cauata alcuna ſo


ſtanza dall'Oro, ne dall'Argento, che poſſa eſſer chiamato
è Sale, è Solfo, è Mercurio, io non hò ſeguitato il me
todo degl'Autori, che vogliono ſpiegare le differenze, che
ſi trouano frà queſti Metalli, per più è meno d'uno, è di
due di queſti Principij: io mi ſon contentato di raccontare
quello che ſi può conoſcere nell'Oro, e nell'Argento, ed
hò creduto ſia meglio di dire poco, e che ſi poſſa prouare,
che di dare grand'Idee di coſe che ſono molto dubioſe.
Purification dell'Argento.
Vrificarl'Argento, altro non è che ſepararne altrime
talli con li quali è meſcolato. Queſt'operatione ſi fa
con la Copella nel ſeguente modo.
Piglia vna Copella fatta con cenere d'Oſſi, è di Corni,
coprila, e falla ſcaldare à poco à poco frà carboni, ſinche
ſia infocata. Gettali dentro quattro è cinque volte tanto
piombo quant'Argento vorrai purificare: laſcia fondere il
piombo, accioche riempiſca i margini della Copella, il che
ſi fà in poco tempo, poi gettaui l'Argento nel mezo, e pre
ſto ſi fonderà. Poni del legno intorno la Copella, e ſoffia,
accioche la fiamma riuerberi ſopra la materia: le impurità
ſi meſcoleranno col piombo, di modo che l'Argento reſte
rà puro, e netto nel mezo della Copella, ed il piombo eſº
ſendo pieno di queſte Scorie d'Argento, reſterà ai margi
ni in forma di ſpuma, che ſi può raccogliere con vn cu
chiaro, e laſciarlo raffreddare: queſto è quello che ſi chia
ma Litargirio, il quale (ſecondo il grado di calcinatione
che haurà riceuuto) prende diuerſi colori, e ſi chiama tal
Lita gi- uolta Litargirio d'Oro, taluolta Litargirio d'Argento.
º Se ſi laſcia nella Copella, paſſa per i pori. Perche biſogna
oſſeruare che la Copella eſſendo fatta è poſta con le Ceneri
ſpogliate di Sale, è molto poroſa. Biſogna continuar'il fuo
coſin che non ſi ſolleua più fumo.
Queſta preparatione purga l'Argento da tutti gl'altri
Metalli eccetto che dall'Oro, che reſiſte alla Copella. Bi
ſogna dunque all'hora ricorrere al Partire da noi º"
- le
Corſo di Chimica. 6r
nel parlare della Purificatione dell'Oro; perche l'Acqua
forte diſſolue l'Argento, ma non potendo penetrar l'Oro,
lo laſcia al fondo in poluere. -

Si vuota dunque per inclinatione la diſſolutione dell'e


Argento in vin Vaſo di terra, doue ſi habbia poſto auanti
vna lamina di rame, e dieci è dodeci volte tant'acqua com
mune. Si laſcia queſta miſtura alcune hore in ripoſo, ce
quando ſi vede il Rame coperto d'ogni intorno dalla pol
uere, è precipitato d'Argento, e che l'acqua ſia cerulea,
ſi filtra; e queſta è quella, che ſi chiama acqua ſeconda : Acqua
Queſta è propria per fare le Eſchare à i Cancri, e per con ſeconda:
ſumare le carni ſuperflue. Si fà ſeccare la poluere d'Argen
to, e fuſa nel Crociolo con vn poco di Nitro ſi può metter
re nel Canaleto. - - .

Se immergerſi per alcune horevna lamina di ferro nella piumſa


ſecond'Acqua, il Rame, che la rendeua cerulea, ſi pre- Precipi
cipitatà di mano in mano, che il ferro ſi diſſoluerà. Se ſi º,
filtra queſta diſſolutione, e vi ſi metti dentro vn pezzo di
Pietra Calaminare, il ferro diſciolto caderà al fondo in
poluere, e la Pietra ſi diſſoluerà. Se ſi filtra il liquore, e ſe -

ſi getta ſopra la filtratione à goccia a goccia il liquore di


Nitro fiſſo, ſi farà precipitare la Pietra Calaminare. Fi
nalmente ſe ſi filtra queſto liquore, e fattane euaporare
vna parte ſi fà criſtallizare, vi ſi trouarà vn SalNitro, che a
bruggierà come il Commune. .

-
Rifleſſioni.
Lºla,Copel l.
la è vn Vaſe di Terra fatto a guiſa di Scudel- catena,
che reſiſte al fuoco: ſi riempiſce d'wna paſta fatta
di cenere priuata di Sali, come ſono quelle d'Oſſi, che
hanno perſo il loro Salenelbruggiare, perche era volatile.
Si fà vnbucco nel mezo per metterui la materia che ſi vuol
copellare, poi ſi laſcia ſeccar'all'ombra. -

Biſogna metter del piombo nella Copella a proportione


dell'impurità, che ſaranno nell'Argento: ſe ne mette or
dinariamente quattro volte tanto. Quel che ſi chiama quì
impurità non è altro, che alcune particelle degl'altri i
talli e --
-

62 l di Chimica.
talli, che ſono reſtate ſuperficialmente attaccate all'Ar
gento, quando è ſtato cauato dalla miniera. Queſti Me
talli ſi meſcolano aſſai meglio col Piombo, che con l'Ar
gento; perche il Piombo è ripieno di parti Sulfuree, che
intriccano, & inuilupano facilmente gl'altri corpi. L'
Argento per il contrario ha pori ſtrettiſſimi, e non può eſ
ſerpenetrato ne legato con queſte materie, ſe non ſuperfi
cialmente, di modo che nel fonderſi, eſſe ſi ſeparano, e
non fanno altro che ſdrucciolare ſopra queſto corpo ſoli
do; ſideue ancora oſſeruare, che la durezza dell'Argen
to, e la ſtretta vinione delle ſue parti, non permettono che
il fuoco lo fonda tanto eſattamente quanto gl'altri Me
talli più poroſi di lui; e queſta è la cagione perche non ſi
meſcola. -

e - L'Argento gettato nel Piombo fuſo, che era nella


· Copella, ſi fonde più preſto, che ſe ſi metteſſe à fondere
ſolo in vn Crociolo, perche il Piombo contiene mol
te parti ſulfuree , che mirabilmente ſeruono alla fu- |
ſione de'Metalli. Si fà riuerberare la fiamma ſopra l'Ar- |
gento,
nee. - -
a fine di cacciare è i lati tutte le materie eteroge |
-

penari Quel che ſi chiamavn Charato d'Oro è vn danaro d'Ar


che coſa gento, così vn'oncia d'Argento puriſſimo è di 24 dana- i
ſono ri» è di 24 Scrupoli, che fanno 24 volte 24 grani . .
Queſt'oncia d'Argento non ſi deue punto ſminuire nelle
proue, ma ſe ſi ſminuiſce d'wno ſcrupolo alla Copella,
l'Argento non è ſe non di 23. danari: ſe ſi ſminuiſce di
due ſcrupoli, non è ſe non di 22. danari, e così del
reſto.
Non vi è alcun'Argento di 24. danari, come ne meno
Oro di 24 Charati, perche v'è ſempre vin poco di miſtura,
Differi. Pºi qualch'induſtria che ſi ſia vſata per purificarlo.
za” dell . L'Argento d'Vtenſigli contiene vina parte di Rameſo
Argento pra i; parti d'Argento; el'Argento di Copella non con
a Vren- tiene ſe non vna quarta parte ſopra 24 parti d'Argento.
Iſº
Argento
Il Partire ſi fà quando vndiſſoluente laſcia qualche cor- ,
di copel. Pº che teneua diſciolto per attaccarſi ad vn'altro: così i
i..
Partire,
quando ſi mette del Rame nella diſſolutione d'Argento,
l'ac
Corſo di Chimica. 6;
l'acqua forte laſcia l'Argento, di mano in mano che diſ
ſolue il Rame. - ! . - -

Alcuni pretendouo di ſpiegare queſte Precipitationi,


col dire, che come queſti Miſti hanno pori più accomoda
ti gl'Vni che gl'altri alla figura de'punti dell'Acquaforte,
queſta è in iſtato d'abbandonare il primo per diſſoluere l'
vltimo. Ma pare che per queſto ragionamento vorrebbe
ro dar intelletto à punti dell'Acqua forte, imperoche per
qual ragione queſti punti, che nella diſſolutione dell'Ar
gento erano imbarazzati nelle particole di queſto Metallo,
e che le teneuano ſoſpeſe, laſciano queſti piccoli corpi, per
andarſi ad introdurre nel rame? queſto è quel che non ſi
può ſpiegare per quello ſolo, ſe non ſi ſupponga che l'ac
qua forte ſia dotata di ragione. -

º
Io credo che non ſi poſſa meglio dilucidare queſta diſſi
coltà, che col dire che il flegma della diſſolutione diſtac
capiccioli corpi di rame, li quali nuotano nel liquore, e
come queſti piccioli corpicelli s'incontrano con li punti
dell'acqua forte carichi di particelle d'Argento, eſſi livr
tano, e ſcuotono di modo che li rompono, d'onde ne ſie
gue la precipitatione dell'Argento: perche i punti che lo
ſoſpendono eſſendo rotti, 8 il flegma non hauendo forza
à baſtanza per ſoſtentarlo, biſogna che ſi precipiti per il
ſuo proprio peſo. Quanto alla diſſolutione del Rame,
eſſa ſi fà doppo, per il vigore che è reſtato all'Acqua forte:
perche ſe bene i punti più ſottili di queſto diſſoluente ſia
norotti, egl'è però ſufficientemente acuto per penetrare la
parte più ſolubile del Rame, e per fare l'acqua ſeconda.
Il ferro fà precipitar”il Rame, la Pietra Calaminare il Fer
ro, & illiquor di Nitro fiſſo la Pietra Calaminare, per la
medeſima ragione: ma biſogna oſſeruare che il ferro non
fà precipitare tutto il Rame, nè la Pietra Calaminare tut
to il Ferro, nel medeſimo modo che il Rame haueua fat
to precipitare tutto l'Argento: e la ragione di queſto è per
che i punti dell'Acqua forte eſſendo più profondamente
entrati nei gran pori del Rame, e del Ferro, eſſi ſono più
difficili da romperſi da corpi di queſta natura: ma perche
il liquore di Nitro fiſso contiene vn'Alkali molto più in
mOtO
V
64 Corſo di Chimica.
moto che gl'altri, egli precipita tutta la Pietra Calannina
re, e quella portione del ferro, e del rame, che v'era rima
ſta diſciolta, e non precipitata.
lo deſcriuerò poi doppo, il modo di preparar il liquore
di Nitro fiſſo: queſto Sale ch'egli contiene ſi riuniſce à i
Spiriti Volatili del Sal Nitro, ch'erano nell'Acqua forte,
di modo che il Sal Nitro ſi reuifica.

Criſtalli d'Argento chiamati Vitriolo di Luna.


Veſta operatione è vn'Argento penetrato, e ridotto
O
Nitro.
in forma di Sale dalli punti Acidi dello Spirito di
Fà diſſoluere vna è due oncie d'Argento di Copella in
tre volte tanto di Spirito di Nitro: poni la diſſolutione in
vna picciola Cucurbita di vetro, é à fuoco di Cenere aſſai
lento, fà ſuaporare circa la quarta parte dell'umidità, poi
laſcia raffreddare quel che reſtarà ſenza muouerlo, ſi for- .
maranno Criſtalli che ſeparerai dall'umidità, 8 hauendoli
ſeccati li conſeruarai in vna fiala ben chiuſa: potrai ancora
far ſuaporare la metà del liquore, poi farlo criſtallizare ,
come prima. Reitera queſte Euaporationi, e queſte Cri- .
ſtallizationi finche hauerai rihauuto tutto il tuo Argento
in Criſtalli.
Virtù • Si ſerue di queſto Vitriolo di Luna per far Eſcara toc- ,
cando la parte. Se ne fà prendere ancora per bocca, per le .
Idropiſie, e per le malatie del Ceruello, da due ſino a ſei ,i
grani in qualche acqua appropriata alla malatia: purga a
Doſe » dolcemente. Si potrebbero preparare queſti Criſtalli con le
l'Oglio di Vitriolo, in luogo dello Spirito di Nitro, per ſer il
uirſene da dar per bocca. N
i
Rifleſſioni.
IB Iſogna mettere l'Argento purificato nella Copella,
come habbiamo detto, in vna Fiala ouero Matraccio
aſſai grande, e gettarui ſopra ſolamente quella quantità
di Spirito di Nitro, che è neceſſario per diſſoluerlo: hor
que
Corſo di Chimica. 6;
queſta deue peſare tre volte tanto quanto l'Argento: ſi
può adoprar l'acqua forte in vece dello Spirito di Nitro -
per far queſta operatione, ma io mi ſeruo più commoda- ,
mente dello Spirito di Nitro perche eſso opera più preſto .
. iº º
dell'acqua forte. Si può vedere à ſuo luogo la deſcrittione
dell'wno e dell'altro, e le rifleſſioni che vi faccio ſopra,
Biſogna metter il Vaſe ſopra le ceneri è ſopra la Sabbia
alquanto calda, per far più preſto la diſsolutione. Quanr
dogl'Acidi cominciano a penetrare il corpo dell'Argenr
to, ſi fà vn'ebullitione accompagnata da vm calore aſsai
conſiderabile , perche queſti punti rompono gl'oſtacoli
che impediuano il ſuo ingreſso, e vi ſi introducono con
violenza. Da queſto gran moto, ed impetuoſo ſquarcia
mento di parti, vien prodotto il calor, e l'ebullitione, che
rarefacendo lo Spirito di Nitro fà vſcire per il collo del vaſe
vn vapore è fumo roſso, dal quale ſi deue guardare, come
aſsai nociuoal petto. L'ebullitione, e il fumo durano ſin
che l'Argento ſia perfettamente diſciolto, doppo di che
illiquore diuiene chiaro, e traſparente, ma d'wn colore
alquanto ceruleo. º , -

Se l'Argento, che s'è diſsoluto, foſse perfettamente pur


gato dal Rame, la diſsolutione non ſarebbe più tinta che
lo Spirito di Nitro, ma perche non ſe ne troua di tanto
puro, ella ha ſempre vr poco di colore. La diſsolutione
d'Argento d'Vtenſigli è molto più cerulea di quella dell'
Argento di Copella, perche l'Argento d'Vtenſigli contie
ne più Rame che l'altro, come habbiamo detto. Quanto
più dunque l'Argento è purificato, tanto meno ſarà la di
luidiſsolutione cerulea.
Sifàſuaporare vn poco delliquore, finche quel che reſta per la ,
ſicriſtallizifacilmente, perche quello che eſce non è ſe non ci ill
"n'acqua quaſi inſipida, hauendo l'Argento ritenuto li zatione.
Spiriti Acidi fiſſi. - - º

Si deue guardare in tutte le Criſtallizationi di non la


ſciarui troppa vmidità, per dubbio che li Sali eſsendo trop
Poindeboliti non poſſino coagularſi. Non biſogna neme
no che ve ne reſti troppo poca, perche li criſtalli non ha
ºndoàbaſtanza di ſpatio per dilatarſi Ecaderebbero tutti
Com
-
66 , Corſo di chimica.
tonfuſi gl'wai ſopra gl'altri. -
erinali. Queſti Criſtalli d'Argento ſi poſſono diſſoluere nellº
d'Argº- acqua come vn Sale: la loro forza dipende dai Spiriti di
repusa-Nitro che vi ſono incorporati. Queſta è la ragione per
º che peſano più dell'Argento che s'impiegò per farli. So
no queſti medeſimi ſpiriti che penetrano e lacerano le
carni, ſopra le quali s'applicano queſti Criſtalli, quando
ſi vuol far vn'Eſcara. Sono ancor queſti che eccitano la
fermentatione degl'humori, quando ſi ſon preſi di queſti
Criſtalli per bocca, d'onde naſce che ſeruono di purga
tiuo per ſeceſſo. Il liquore nel quale ſi diſſoluono per
prenderli, e l'umidità dello Stomaco, corregono la loro
acrimonia. -

Se ſi vogliono reuificare queſti Criſtalli in Argento ,


biſogna gettarli nell'acqua tepida, ed aggiungerui vna
fia di Rame Affiora i fonderannº , e l'Argento
ſi precipitarà al fondo in vnapoluere bianca che ſi lauarà ,
e ſi farà ſeccare; poi fuſo che ſarà in vncrociolo con vn po
co di Sal Pietra, ſi ridurrà nel Canaletto in Argento del
medeſimo peſo che auanti.
Pietra Infernale ouero cauſtico perpetuo.
L A pietra Infernale non è altro che Argento reſo Cau
- ſtico con liSali dello Spirito di Nitro.
Fà diſſoluere in vna fiala, quanto Argento vuoi,con tre
volte tanto di Spirito di Nitro: Poni la fiala ſopra il fuo
co di ſabbia, e fà ſuaporare due terzi incirca dell'wmidi
tà: rouerſcia il reſtante tutto caldo in vn crocciolo di
Germania aſſai grande, per cauſa delle ebullitioni che ſi
faranno; ponilo ſopravn piccolo fuoco, e laſciauelo ſin
che la materia che ſarà molto rarefatta cali al fondo del
Crociolo: all'hora aumenta vn poco il fuoco, ed eſſa di
uenterà come oglio: vuotala in vn Canaletto alquanto vin
to e ſcaldate, e ſi coagularà. Doppo di che la potrai con
ſeruare in vna fiala ben chiuſa.
Virtù, ueſto è vn Cauſtico che dura ſempre, purche non ſi
laſci eſpoſto all'Aria: ſi può far queſta Pietra col Rame,
-- - IIa
corſo di Chimica, 67
-

invece d'Argento, ma non ſi conſerua tanto , perche


fi
eſſendo il Rame più poroſo, l'Aria ſi introduce più facil
mente, !. I - -
Sv'impiegaſtivna oncia d'Argento, ne ricatterai vn'on Peſiº
cia è cinque dramme di Pietra infernale. º i - i

r - Rifleſſioni. - 2 - e o - i

'Effetto di queſta Pietra viene ancora dai Spiriti cor


roſiui del Nitro, che ſono reſtati attaccati all'Argen
so eſſa è più cauſtica che li Criſtalli d'Argento, de qua
li habbiamo parlato poco auanti, benche non ſia compo
ſta ſe non de medeſimi ingredienti. La ragione ſi è che ºfeº
nell'euaporatione dello Spirito di Nitro, il più acre reſta fi:
all'ultimo, e queſto è quello che dà forza alla Pietra Infer-"gi
nale; ma ne criſtalli v'èvno Spirito molto più debole; per- tra la
che è ripieno di parti acquoſe. , fernale,
Biſogna procurare nel far bollire la diſſolutionedell'
Argento che il fuoco ſia ſempre moderato, perche la mar
teria ſi rarefà facilmente, e và nel fuoco, ouero getta qual
che goccia ſopra la mano dell'Artefice, che molto la ſcot
tarà, e li leuarà la pelle, perche queſto liquore non ſo
lamente è molto corroſiuo da ſe ſteſſo, ma ancora aiuta -
todal calore del fuoco, che aumenta la di lui attiene. Bi
ſogna ancor guardar ſpeſſe volte nel crociolo principal
mente verſo l'ultimo, è finche ſubito che la materia ceſ
ſarà di bollire, e che ſarà in forma d'Oglio, ſi poſſa get
tare nell'Canaletto: perche ſe ſi laſciaſſe più nel fuoco, li
ſpiriti i più forti ſuaporarebbero, e la Pietra ſarebbe aſſai
meno corroſiua. , it i
Se ſi fondeſſero Criſtalli di Luna ſopra il fuoco, e ſi fa
ceſſe bollire il liquore ſinche diuentaſſe come Oglio, e che
doppo ſi gettaſſe nel Canaletto, queſta ſarebbe la Pietra In
fernale ſimiliſſima alla già deſcritta. --

Quando ſi adopra Argento d'Vtenſigli per far fa Pietra º i


infernale, non ſi trouano e non tre dramme d'aumenta
tione, per ogn'oncia d'Argento: ma ſe ſi è adoprato Ar
gento finiſſimo di Copella, ſe ne troueranno cinque -
s I - E 2 Queſt'
-

&

88 - Corſo di chimica. -

Queſt'aumentatione di peſo viene ancora dalfi ponti Aef


di di Nitro, che habbiamo detto eſſer reſtati attaccati al
corpo dell'Argento, ma la differenza dell'aumentarione
prouiene da queſto, che l'Argento di Copella hauendo i
pori più ſtretti che non hà l'Argento d'Vtenſiglii, ritiene
meglio i punti acidi, e la Pietra diuenta conſequentemen
te più forte, come lo hè trouato coll'eſperienza.
c i Tintura di Luna. ',
- º - t e , - -

· A Tintura di Luna è vna diſſolutione di alcune parti


a più rarefatte
ſopra deli'Argento,
i Sali Alkalì. fatta nello ſpirito di Vii
º no rettificato º ci -

Piº Fà diſſoluere in vn matraccio ſopra la ſabbia vn poco


" calda, due once d'Argento, con ſeioncie di Spirito di Ni
i tro: vuota la diſſolutione in via Cucurbita, è invn'altro
sai Ma vaſo di vetro, doue habbi meſſo vina Pinta d'acqua ſalata
rino, ben filtrata , l'argento ſi precipitarà ſubito in poluere
bianchiſſimo . Laſcialo perfettamente ripoſare , poi
decanta l'acqua ſopranatante per inclinatione. Laua la
poluere più volte con l'acqua di fontana, per leuarli l'acri- \
monia de Sali: falla ſeccare ſopra la carta, e mettila in
vn matraccio. Gettaui ſopra vn'oncia di Sale Volatile
d'Orina, e 24 oncie di Spirito di Vino rettificato ſopra il .
Sale di Tartaro , come deſcriueremmo doppo : ſtoppa -
queſto matraccio con vn'altro in modo che l'imboccatu- .
ra di quello di ſopra poſſa entrare nel collo di quello che
contiene la materia, e queſto è quel che ſi chiama Vaſe
di Rincontro. Luta eſattamente la giontura con la veſica
bagnata, e fà digerire la materia in fimo di Cauallo, è è
qualche ſimil calore, per lo Spatio di quindeci giorni, nel
qual tempo lo Spirito di Vino haurà preſo vincolore cele
ſte: disluta i matracij,e filtra il liquore per carta grigia, poi
conſeruato in vna fiala ben chiuſa,
pirtù, e Se ne può ſeruire per l'Epilepſia, per la Paraliſia,
l'Apopleſſia, e per altre malattie del Ceruello; è ancora
in vſo nelle Febri maligne, e in tutte le altre malatie doue
è neceſſario di cacciar fuori gl'humoti per saprei: -

- Q s ci
corſo di Ghimica. 69
La doſe è da 6. goccie à 16. in qualche conueneuole li- Doſeo
il quore. . -

l s Reſtarà al fondo del Matraccio vna Calce d'Argento Calcedº


g che ſi può reuificare per mezo de ſequenti Sali. . . . Argenta.
a , Piglia oncie otto di Nitro, oncie due di Criſtallo pol
a meritato, nel modo che inſegnaremo doppo, tanto di
a Tartaro, e mez'oncia di Carbone. Pulueriza tutto, e met- Mate
tiloà poco à poco in vn Crociolo infocato, ſi fà gran de- ria re
tonatione, doppo la quale trouerai la materia fuſa, che duttina.
rouerſciarai in vn Mortario caldo, e la laſciarai raffreda
re:haurai vna maſſa che biſogna poluerizare, e meſcolar
º nevn'egual peſo con la calce d'Argento i fà fondere que- Calcedº
si ſta miſtura à fuoco gagliardo in vin Crociolo, e la calce ai,
ſi ridurà in Argento:Leua via il Crociolo dal fuoco, e rom-ritto
isi pilo quando ſaràt raffredato,
• - a -
i - -
poi ſepara l'Argento da i foe
iº e
in Argº
- -

ti - -

i , ,, Rifleſſioni. M

5 - . . - -

( N Veſta Operatione pare a prima viſta fouorire l'Opi


a nione di quelli ſoſtengono che ſi poſſano ſeparare i
li Principi dell'Argento: perche, dicono, che co
i ſa è quello che può dar queſto color ceruleo, doppo che
º l'Argento è ſtato longo tempo digerito col Sal Volatile d'
i Vrina e lo Spirito di Vino Alcoolizato, ſe non ſia vn Solſo
º intimo dell'Argento, il quale ſi ſia diſtaccato coll'aiuto di
a queſto liquore Solfureo, e ſia legato con eſſo, come vede
mo queſte ſorti di Meſtruidiſſoluere ordinariamente il
Solfo de Vegetabili, degl'Animali, e de Minerali, e la
a ſciar in tutte le parti Teree e Saline? Mà quando queſta
i Tinturas'eſaminarà diligentemente, ſi trouerà non eſſer
altro che vna diſſolutione di qualche portione d'Argento
º e di Rame, che è ſtata volatilizata del Sale d'Vrina, e po
a ſcia legato con lo Spirito di Vino; in modo che leuandoſi
queſti Metalli diſciolti, non vi ſarà più di Tintura; eccone
e la maniera. -

º - Vuota la Tintura di Luna in vin Lambico di Vetro,


a Coprilo col ſuo Capitello, e adattalivn Recipiente, luta,
5 . E 3 eſat- º
l
-

- --
-

º,
|
7o corſo di chimica. -

eſattamente legionture, e diſtilla è bagno di Vapore circa


la metà dell'umidità, haurai vn liquore chiaro come lo
) ºa , , , Spirito di Vino. Metti il Lambicco in luogo fredde, ela
- . - ſciatelo due giorni in circa ſenza muouerlo; vi trouerai ne
i lati piccoli Criſtalli, vuota aſſai gentilmente il liquore ,
che haurà perſo molto del ſuo celeſte colore. Raccogli li
Criſtalli, e continua è deſtillare e criſtallizare il reſto deli
quori, ſinche haurai rihauuto tutto; meſeola inſieme tut
ti i Criſtalli, e falli ſeccar all'ombra; peſali; ſe ve ne ſarà
mez'oncia, poluerizali e meſcolali ſei dramme della mate
ria già deſcritta per reuificarla calce d'Argento rimaſta nel
Matiaccio: Poni queſta miſtura invn Crociolo, e coper
tolo con vna Tegola, circondalo con gran fuoco per fon
- der la materia, poi hauendolo leuato dal fuoco, e laſciato
º raffredare, rompi il Crociolo, e trouerai al fondo Argento
che ſarà proprio per far le operationi come prima. Offer
ua che tutto il liquore che ſi è cauato per deſtillatione è
chiaro come l'acqua commune: Concludo dunque che il
colore non conſiſteua ſe non nella diſſolutione dell'Argen
to ſteſſo, e non ne Solfi come s'è preteſo. ” a ,
Biſogna tagliar l'Argento in piccoliſſimi pezzi, acciòche
ſi diſſolua più facilmente. ,

L'acqua Salſa deu'eſser compoſta d'un'oncia e meza di


Sale fuſo in vna pinta d'acqua: queſto Sale fà precipitare
l'Argento: perche ſcuote li punti del ſuo diſsoluente, e
con le ſcoſse che li dà nell'wrtarli, li fà abbandonare il cor
po che teneuano ſoſpeſo. Io parlarò più diffuſamente di
queſte ſorti di precipitationi nelle Riffleſſioni, che farò ſo
pra il Precipitato bianco, e addurò la raggione perche il
Sal Marino che è Acido fà precipitare quello che vn'altrº
Acido haueua diſciolto: e riſponderò alle obiettioni che
mi ſono ſtate fatte ſopra queſto ſoggetto. e
Si può ancora far precipitar l'Argento con vna lamina
di rame, come habbiamo detto poco auanti.
Non importa in che modo ſia precipitato, perche quel
che quì ſi fà, non ſerue ad altro che à ridur l'Argento in
poluere ſottiliſſima, acciò che più facilmente ſi diſsolua.
ll Precipitato d'Argento fatto col Sale, o col Ramedi
- e & . uiene
Corſo di Chimica. 7r.
nienevn poco ſcuro nel ſeccarſi anche all'ombra, queſte
prouiene ſenza dubbio dalla piccola portione di rame, che
-
contiene. -
-

Se haurai diſciolto vn'oncia d'Argento di Copella, e


l'haurai precipitato col Sale è col Rame, ricauarai vn'on
cia e tre dramme di Precipitato ben lauato e ſeccato:Queſt'
aumentatione prouiene da alcuni punti rotti rimaſti ne
Pori del Metallo: perche queſti pori eſſendo piccoli, la
ſciano difficilmente vſcire quel che ritengono. º
Non biſogna cauare per diſtillationevna parte del liquo
re, come alcuni han ſcritto, accioche la Tintura ſia più
forte: perche al contrario, quella da occaſione à vna cri
ſtallizatione che la fà ſminuire in colore & in forza, per
ragione che quì auanti habbiamo detto. -

L'effetto di queſta Tintura per le malatie deu'eſſer più


toſto attribuito al Sale d'Wrina, e allo Spirito di Vino che
all'Argento: Queſti ſono volatili che non ſolamente ſca
ricano il Ceruello, perche aiutano la circolatione del San
gue, ma ancora che venendo eccitati dal calore, aprono
i Pori, e cacciano fuori gl'humori eſtranei per traſpira
tione. -

La parte d'Argento che reſta al fondo del Matraccio eſe


ſendo imbeuuta di Volatili, ſi eſaltarebbe nell'Aria, ſe ſi
faceſſe fondere ſenza additione; da ciò naſce che vi ſi ag
giunge la materia ſopradetta, che eſſendo molto fiſſa lo
comprime e impediſce che non ſe ne voli. -

Arbere di Diana,

Veſt'Operatione è vna miſtura d'Argento, di Mercu


Q" , e di Spirito di Nitro, che ſono criſtallizati in
ſieme in forma di piccola Arbore.
Pigliavn Onzia d'Argento, fallo diſſoluere in tre oncie
di Spirito di Nitro, getta la diſſolutione in vn Matraccio
nel quale habbimeſſo diciotto è vent'oncie d'acqua, e due
oncie d'Argento viuo. Biſogna che il Matraccio ſia ripie
no ſino al Collo, laſcialo ripoſare ſopravn piccolo cer
chio di paglia in qualche luogo, per tre giorni, vedrai in
- E 4 quel
7z Corſo di chimica.
quel tempo formaſi vn'Arbore co i rami e piccole pelle
all'eſtremità, che rapreſentano frutti.
ueſta operatione non è d'alcun'Vſo nella Medicina -- -

io l'ho deſcritta ſolamente per li Ourioſi.


Rifleſſioni.
Q" di rame prouengono dallo Spirito di Ni
tro, che eſſendo incorporato coll'Argento e col
Mercurio, prende diuerſe forme, ſecondo che
troua l'wmidità per ſtenderſi, perche ſe vi ſi metteſſero ſo
lamente dieci è dodecioncie d'acqua, non ſi farebbero ſe
non alcuni abozzi di Criſtalli aſſai confuſi. Per il contra
rio ſe vi ſe ne metteſſe aſſai troppo, non ſi vedrebbe ſe non
qualche poco di poluere precipitato . Biſogna laſciar la
miſtura 4o giorni in ripoſo, perche lo Spirito di Nitro ,
indebolito dall'acqua commune, opera molto lentamen
te. Se ſi moueſſe la materia, ſi romperebbe la di lei figura
già principiata, e ſi confonderebbe ogni coſa, il che però ſi
tornarebbe à formare, laſciandoſi in ripoſo. Queſta pre
paratione ſi fà meglio in vn luogo freſco che altroue; per
che queſto è propriamente vna criſtallizatione.
Si potrebbe paragonare queſt'operatione con quella che
ſi fà nella Terra, per la generatione e per la vegetatione
delle Piante: perche ſe il ſeme hà troppo d'umidità, li Spi
riti che ſeruono alla fermentatione, e alla dilatatione del
le ſue parti ſaranno talmente indeboliti, che non potran
no più operare, così non ſi produrebbe coſa alcuna : ſe
per il contrario ve n'è troppo poco, i Spiriti non tro
uando ſufficiente ſpatio per ſtenderſi, reſtaranno rin
ſerrati è euaporaranno nell'Aria. Ma quando ſi troua
vna debita proportione dell'acqua nella Terra, all'hora
queſti Spiriti, eſſendo in vin mediocre moto, e ſtandendo
ſi inſenſibilmente, rarefanno, e ſublimano ſeco la ſoſtan
ºpera za del ſeme; d'onde naſce la Vegetatione. Torniamo alla
"A noſtra operatione, -

, i Quando ſi vorrà ſeparar l'Argento dal Mercurio, biſo


Mereu gna agitare il tutto; e gettatolo in vn Tegame di Terra ,
rio, farlo
Corſo di Chimica. ſi
farlo bollire per mezo quarto d'hora, poi laſciarlo raffred
dare, di modo che non ſia poco più che tepido. Metti den
tro à poco à poco vina pinta d'acqua, nella quale haurai
fatto diſſoluere due oncie di Sal Marino, ſi farà vin Preci
pitato bianco. Vuota l'acqua per inclinatione, e fallo ſec
care. Mettilo poi in vna Ritorta che porrai in vn Fornel
lo di Sabbia, & hauendoui addattato vin Recipiente pieno
d'acqua, dalli vn piccolo fuoco al principio, poi aumen
talo à poco à poco, ſin che s'infuochi la Ritorta, e l'Ar
gento viuo diſtillerà è goccia a goccia nell'acqua. Conti
nua il fuoco ſinche non ſe ne diſtilli più: poi laſcia raffred
dare i Vaſi: vuota l'acqua dal Recipiente, e hauendo la-.
uato il Mercurio, ſeccalo con vna pezza di lino, è con Mi
che di pane, e conſerualo.
Trouerai nella Ritorta l'Argento, che ſi potrà gettar
nel Canaletto, doppo hauerlo fatto fondere con gran fuo
co in vn Crociolo con vn poco di Sal Nitro.
C A P I T O L O T E R Z O.

Dello Stagno.
OStagno è vn Metallo che ſi raſſomiglia all'Argento
in colore, ma che è molto differente da lui nella fi
gura depori, nella ſolidezza, e nel peſo: Gl'hanno datto Giotte.
il nome del Pianeta di Gioue, dal quale hanno ſtimato che
traheſſe influenze; queſto è vina materia Malleabile, Sol
furea, e aſſai facile da fonderſi: ſe ne troua in molte Mi
niere, principalmente in Inghilterra, chiamata perciò
l'Iſola dello Stagno. Queſto Metallo non ſi diſſolue to
talmente nell'acquaforte, come alcuni hanno detto, non
ſe ne diſſolue ſe non vna portione; il che fà conoſcere che
ſia compoſto di diuerſe parti, e che li di lui pori habbino
differenti figure. Se li attribuiſce vna Virtù contro le Ma
latie del Fegato e della Matrice, ma queſta qualità non è
altro che imaginaria, non eſſendo in modo alcuno confir
mata dall'Eſperienza. -

Pu
z
74 Corſo di Chimica.
-

Puluerizatione dello Stagno. -


O Stagno eſſendo Malleabile non ſi può ridurre in
poluere con li modi ordinarij. Ecco quì vn Metodo
col quale ciò ſi farà più facilmente, - -

Fà fondere in vn Ciociolo ſopra il fuoco quanto Sta


gno vorrai, e gettalo in vna Piſſide di legno rotonda, fre
gata nella parte di dentro da per tutto con vn pezzo di Cre
ta, per imbianchirla ſolamente: copri queſta Piſſide, ed
agitala ſubito, finche il tuo Stagno ſia raffreddato, e lo tro
uerai in poluere grigia. - -

Si può poluerizare il Piombo nel medeſimo modo.


Rifleſſioni.
TO Iſogna hauere vna Piſſide rotonda di legno, perche
eſſa è più commoda per agitarſi: biſogna che habbi
meno fiſſure che ſi poſſa, e che non vi ſi metta ſe non poco
Stagno per volta; accioche coll'agitationi le parti poſſa
no ſepararſi, e ridurſi in poluere, potrebbe bene ciò riuſci
re ſenza fregare le Piſſide con la Creta, ma con queſta s'im
pediſce che lo Stagno fuſo non la bruggi. Benche queſt'
Operatione non paia di grand'vtilità, ſi riconoſce però eſ
ſer di grand Vſo quando ſi vogliono fare molte operationi
ſopra lo Stagno: perche in queſto modo ſi meſcola facil
mente con li Sali, e con l'altre materie,

Calcinatione dello Stagno.


C Alcinare lo Stagno non è altro che ridurlo in forma di
calce col fuoco.
Metti Stagno in vn Tegame di Terra che né ſia Vitrea
to; collocalo ſopravn gran fuoco, e quando lo Stagnoſa
rà fuſo, agitalo longo tempo con vna Spatola, ſi ridurrà
in poluere: continuavn fuoco violente ſotto la materiaper
36. hore continue, e muouila di quando in quando, poi
leuala e laſciala raffreddare, haurai vna Calce di Stagno.
Corſo di Chimica. 75
si - - - iº , - - - - e º
Rifleſſioni, - e er
- p., , o
O mi feruo d'vn Vaſe di Terra che non ſia Vitreato ,
Il perche il Piombo che fà la Vernice ſi potrebbe meſco
lar con lo Stagno, e renderlo impuro. Vn Tegame è d'w
na figura più commoda per queſta calcinatione, perche la
materia potendo diſtenderuiſi con vna Spatola, i Solfi ſe
n'eſsalano più facilmente;di modo che ſi calcinatanto per
fettamente in vr Tegame in 36, hore, quanto ſi farebbe in
4 giorni invin Crociolo: l'agitatione ancora ferue per far
vſcire il Solfo. ,
-

-
sale di Gioue, è di stagno,- - -
-
- --- - -
-

Veſta Operatione è vno Stagno penetrato dagl'Acidi,


e ridotto in forma di Sale.
ig lia due libre di Stagno Calcinato, come habbiamo -

detto, metillo in vin Matraccio, 8 hauendoui gettato ſo


pra bon Aceto deſtillato all'altezza di quattro deti lo met
terai in digeſtione ſopra la Sabbia calda per due è tre gior
ni, agitando di quando in quando il Matraccio; vuota
poi per inclinatione il liquore ſopranatante, e hauendo
meſso altro Aceto diſtillato ſopra la materia che vi reſta,fà
la digeſtione come auanti, verſa per inclinatione il liquo
re, e torna a gettare altro Aceto deſtillato ſopra la materia
e à farla digerire ancora tre è quattro volte: all'hora filtra
tutte queſte impregnationi,e falle ſuaporare in vna Cucur
bita di Vetro a fuoco di Sabbia, fin che ſi conſumino tre
quarti dell'umidità; laſcia raffreddare il reſtante, e tra
ſporta la Cucurbita ſenz'agitarla in Cantina, ouero in al
tro luogo freſco, per tre è quattro giorni, trouerai Cri
ſtalli che ſi ſaranno formati ai lati: ſeparali dal liquore ;
fà ſuaporare ancora vna parte dell'wmidità, e metti quel
;
4,
lo che reſterà in Cantina come prima.Trouerai nuoui Cri
ſtalli, continua queſte euaporationi e criſtallizationi, ſin
º che haurai ricauatto tutto il tuo Sale di Stagno; biſogna
farli ſeccare al Sole, e conſeruarli in vna Fiala: s"
. - - - - - al0.
7 Gorſo di Chimica.
Sale è deſſiccatiuo meſcolandoli nelle Panate ſe ne può ſerº
uire per li Herpeti: -

uelli che non ſi curano d'hauer queſto Sale in Criſtalli,


potrebbero fare ſuaporare tutta l'umidità della diſſolutic
neà fuoco lento, e vi reſtarà vn Sale tanto buono quanto
il primo. i a 3 eo º
:
- -

Rifleſſioni. -
-
- ---
-
- -

- - - - -

VeſtoSale non è compoſto ſe non dagl'Acidi dell'A


ceto che ſi ſono incorporati nelle particelle dello Sta
gno, e che hanno preſa vn'apparenza di Sale ;
ma ſe ſi diſtruggono queſti Acidi, lo Stagno ripigliarà la
ſua prima forma. Diremo il modo di fare queſta reuifica
tione, quando parleremo del Sale di Saturno, perche egli
ſi fà nel medeſimo modo. - ,
Se la Calce di Stagno non foſſe ſtatalongo tempo calci
nata, e che non ſi foſſe ſpogliata da qualche quantità di
Solfo, l'Acido dell'Aceto non ne potrebbe farla diſſolu
tione; perche ſarebbe legato nelle parti molli e piegheuoli
di queſto Solfo, ſenza poter operare: perche accioche va
Acido diſſolua vn corpo, biſogna che troua i pori diſpoſti,
di modo che poſſa conſeruare qualche tempo il moto per
far le ſue ſcoſſe. , --- - -

- Si può metter da banda vna parte dell'impregnatione


della Calce di Stagno, e gettarui ſopra dell'Oglio di Tar
taro fatto per deliquio; ſi farà vn Magiſterio di Stagno ;
º perche l'Oglio di Tartaro, che è vn'Alkalì, diſtrugge l'A
cido dell'Aceto, che teneua lo Stagno diſſolto, e li fà laſciar
la ſua preda: biſogna lauar queſto Magiſterio, e ſeccarlo .
ſerue à medeſimi Vſi che quello di cui parlaremo doppo,
ma non ſe ne caua ſe non in poca quantità con queſta pre
paratione - i - 3 ori -

Se ſi proſeguiſce oſtinatamente à calcinar la Calce di


Stagno che reſta nel Matraccio, e è rimetterui ſopra altrº
Aceto, ſi diſſoluerebbe totalmente alla fine, ma l'opera
tione ſarebbe troppo longa. s -

- - - - - - - - s e
a Subli
- corſo di chimica. 77
e
Sublimatione dello stagno. i

Vblimarlo Stagnonen è altro che volatilizarlo, e por


tarlo in atto, per mezo d'vn Sale Volatile.
s Pigliavna parte di Stagno,e due parti di Sal Armoniaco
poluerizato, meſcolali bene inſieme, e metti la miſtura
in vna Cucurbita di Terra che reſiſta al fuoco, e li due
terzi almeno della quale reſtino vuoti º adattaui ſopra
vn Capitello cieco, lutane eſattamente legionture; e col
ſoea il vafe in piccolo Fornello craticulato, in fuoco aper
to : in tal modo però che il fuoco non traſpiri ſe non
per i Regiſtri, e perciò biſogna ſtoppare la parte ſupe,
riore del Fornello con mattoni e luto, laſciando à i lati
alcuni pirccoli bucchi, che ſi chiamano regiſtri e biſogna
ancora che la Cucurbita entri nel Fornello, ſino alla terza
parte in circa della ſua altezza: fà vn piccolo fuoco al
i" , poi accreſcilo à poco à poco, ſin che s'infochi
il fondo della detta Cucurbita , e continua così ſinche
non ſi ſublima più coſa alcuna, il che ſi conoſcerà quando
il Capitello ſarà raffreddato, e all'hora la ſublimatione ſa
rà finita. Laſcia raffreddare i vaſi, e dislutali, trouarai at
taccati al Capitello, ed alla parte ſuperiore della Cucurbi
ta, fiori che non ſon altro che alcune particole dello Sta
guo ſolleuate dal Sale Armoniaco, e al fondo dclla Cucur
bita, trouerai lo Stagno reuificato. - r

- i
- - s º e I
Magiſtero di Giove è di stagna. º “ i . .s
º, º “. “ . . i r

Veſt'operatione altro non è che vno Stagno diſſolto


davn Acido, e precipitato dal Sale Alkalì. -

- Diſſolui i fiori di Stagno, de quali habbiamo parlato,


in vna ſufficiente quantità d'acqua, filtra la diſſolutione e
gettaui ſopra a goccia a goccia dello Spirito di Sal Armo:
niaco, ouero dell'Oglio di Tartaro fatto per deliquio, ſi
precipitarà vna poluere bianchiſſima. ri na dulcificare
ia, lauandola più volte con acqua tepida, e farla poi ſecca
- tre:
8 corſo di chimica.
Vſo e
re? ierue per vn Belletto, perche eſſendo poſto nelle po
mate fà vn belliſſimo bianco a
e 12 o Rifleſſioni. oa a1 e 2
- - - - -
- -
v 7 'E da conſiderare in queſte due preparationi, che la
- diſſolutione dello Stagno ſi fà ſolamente per me,
zo d'vn Sal Acido, di cui il Sal Armoniaco è ripieno; e
queſta è la ragione per la quale lo Spirito Volatile Armor
niaco lo precipita: perche queſto Spirito eſſendo vn'Al
cali, " di Tartaro, rompe la forza dell'Aci
do, che laſcia cadere quello che teneua diſciolto. Suppo
ſto queſto, non ſarà difficile da capire come lo Spirito.Vo:
datile di Sale Armoniaco precipita ſpeſſe volte quello che il
SalArmoniaco haueua diſciolto,
Furidiciamº di segm.
Veſta operatione è vn Stagno Volatilizato, è ſolleus
to in forma di farina, davn Sal volatile. -

Piglia vn'Orinale di buona terra che non ſia vitreata ,


e che habbia vn bucco nel mezo della ſua altezza, con
vno ſtoppatore, collocalo invn Fornello proportionato»
anel quale poſſa entrare ſino al bucco, e fà con mattoni e
luto che il fuoco non traſpiri, adattaui ſopra treaſudeº
Ii, ouero olle della medeſima terra, trasforate è ſentº
fondo, e vn capitello con vn recipiente; luta bene tutte
le gionture, e poni buon fuoco nel Fornello per far infº
care la parte dell'Orinale che ſarà di dentro poi meſchiº
inſieme vna libra di Stagno e due libre di Sal Nitro raffina
to gettaui vn cuchiaro di queſta miſtura per il bucº
dell'Orinale, e ſubito ſtoppalo; poco doppo ſi farà Vpº
detonatione; quando queſta ſarà paſſata, mettiaine"
altro cucchiaro continua così, finche tutta la miſtura ſia
meſſa in opera, laſcia raffreddare i Vaſi e slutali, trº:
nerai nel Recipiente vn poco dello Spirito di Nitro, º
intorno degl'aludelli li Fiori di Stagno bianchiſſimi; tº
coglieli con vna piuma, poi lauali più volte con i"
- - - 1

l
- corſo di chimica.
di fontana, ed hauendoli ſeccati ſopravna carta all'om
in v'ſo e
bra,vnconſeruali in vna fiala,ſiſeruono per vn
fà bel bianco, quando meſcolano conBelletto,
pomatoſeè ne
qualche liquore. -

Si trouerà nell'Orinale di ſottovna calce di Stagno me- Calce di


ſcolata con la parte fiſſa del Nitro: biſogna farla bollire ſtagno.
nell'acqua, lauarla, e ſeccarla, ſi può adoprare negl'un
guentideſſicatiui.
- Rifleſſioni. - ,

V 7 N contraſegno euidente che lo Stagno contiene del Losta.


Solfo è, che eſſendo meſcolato col Nitro, e meſſo in i" i
tene
vn Olla
dere che infocata, s'infiamma:
la detonatione perche
prouenga non biſogna
ſolamente cre-;
dal Nitro ol
fo
queſto Sale non prende mai fuoco ſe non ſia meſcolato
con qualche materia ſulfurea, come à ſuo luogo proua
remo. Ma perche il Solfo di Stagno è aſſai intricato nell'e
altre Soſtanze, ſtà qualche tempo è ligarſi col Sal Nitro ,
per far la detonatione; però ſe ſi ſia impatiente d'aſpetta
re, ſi potrà far più preſto queſta detonatione, col intro
durre vn piccolo carbone acceſo per il bucco dell'olla; per
infiammar la materia. - -

Queſti Fiori prouengono da quella parte di Stagno che


è più facile à rarefarſi, la quale è ſtata ſolleuata dal Sal Vo
latile del Nitro, e dal Solfo dello Stagno. -
Si deue procurare, quando ſi vogliono far detonationi,
di proportionar il Sal Nitro col Solfo, altrimente eſſe
non durano tanto quanto dourebbero , perche eſſendo
il Solfo in troppo gran quantità, non troua ſuſficienti
parti del Nitro che lo poſſino totalmente eſaltare,ouero il
Sal Nitro eccedendo molto il Solfo, non ne fà fublimare
ſe non vna parte, perche la gran quantità di queſto Sale
che reſta al fondo, ſenza bruggiarſi, fiſſa vna parte del
Solfo. Così non ſi è hauuto ragione di credere che tre
parti di Nitro,con vna parte di Stagno, farebbero ſolleuare
più fiori, che quando non ſe ne metteſſe ſe non due parti ,
ſecondo la noſtra deſcrittione, perche aliere"
aſſai
-
-

8o Corſo di Chimica. - -

aſſai Nitro per la quantità dello Stagno, la detonationeſa


rebbe in perfetta, e quaſi tutto il Nitro reſtarebbe al fon
do, e non ſeruirebbe ſe non per reprimere vina parte de Sol
fi dello Stagno, impedendo di far ſublimare tanti fiori
quanti dourebbero ſolleuarſi.
Si adoprano in queſta operatione tre Aludelli ed vn Ca
pitello, è fin di dare aſſai ſpatio à i vapori, che ſi ſolleuano
per la detonatione, altrimenti farebbero crepar ogni coſa,
ben che vi ſi getti la materia è poco è poco.
Si lauano i Fiori di Stagno, per ſpogliarli d'un Sal Vola
tile del Nitro, ch'v'era reſtato meſcolato, e il Sale ſi fon
de nell'acqua, laſciando i fiori puri: biſogna farli ſeccar
all'ombra, perche il Sole è il fuoco li farebbe diuenir ſcuri,
e per queſto perche raduna le particelle dello Stagno, che
non riconoſcono la loro bianchezza ſe non da vnapoluerr
zatione ſottiliſſima, che li dà vn'altra ſuperficie che non
haueuano, per farli riflettere il lume.
C A PI T o L o Q V A R T o.
Del Biſmuto, chiamato Stagno di Giaccio.
L Biſmuto è vna Marcheſita ſulfurea, che ſi troua nel
le Miniere di Stagno: Molti credano che queſta ſia vno
Stagno imperfetto, che participi aſſai dell'Arſenico; i di
lui pori ſono diſpoſti in altro modo che quelli dello Sta:
gno, e queſto ſi conoſce perche il menſtruo che diſſolueil
Biſmuto non può diſſoluere totalmente lo Stagno.
Zineh, V'è vn'altra ſpecie di Marcheſita, chiamata Zinch ,
che molto ſi raſsomiglia al Biſmuto, ſopra la quale ſipo"
ſono fare le medeſime preparationi che ſiamo per deſcri
uere. - - -

Marche
La Marcheſita non è altra coſa, che l'eſcremento d'un
coſa ſia. Metallo, è vna Terra ripiena di parti metalliche.
Stagno Li Stagneri meſcolano il Biſmuto & il Zinch nello Sta
ſonoro, gno per renderlo più ſonoro. º) ,

rini
f
Corſo di Chimica. 81

Fiori di Biſmuto.
º
; Veſt'operatione altro non è che vna portione di Sta
Q" di Giaccio, ſolleuato in forma di farina, dai Sa
li Volatili.
i Calcina il Biſmuto come ſi calcina il Piombo, poi ha
uendolo meſcolato con altretanto Sal Armoniaco, procedi
nella di lui ſublimatione come in quella dello Stagno,hau
rai fiori che potrai diſſoluere nell'acqua, e farli precipitare
con lo Spirito di Sal Armoniaco è con l'oglio di Tartato.
º Queſto Magiſtero è Precipitato ha li medeſimi Vſi di
quello di cui ſiamo per parlare. -

Magiſtero di Biſmuto.
I" Magiſtero di Biſmuto è Stagno di Giaccio diſſolto e
l precipitato in vnapoluere bianchiſſima.
Diſſolui in vn matraccio vin'oncia di Biſmuto groſſa
mente poluerizato, con tre oncie di Spirito di Nitro: vuo
ta la diſſolutione in vn vaſe di terra ben netto, e gettaui
ſopra cinque è ſei libre d'acqua di fonte, nella qual habbi
fatto fondere auanti mez'onzia di Sal Marino, vedrai
precipitarſi al fondo vina poluere bianchiſſima. Vuota l'e
acqua per inclinatione, e laua più volte queſto Magiſtero,
poi fallo ſeccar all'ombra, ne hauraivn'oncia & vna dra- -

ma. Queſto è vn Belletto, chiamato bianco di Spagna che Bianco


imbianca
diſciolto inil Viſo. Se Gigli.
acqua di i.it
ne ſerue meſcolato in vna Pomata, è gna a

Rifleſſioni.
)
Iſogna ſeruirſi d'un matraccio aſſai grande per diſſol: cran ef.
- - - - - 5
2 uere il Biſmuto, è fin di dare ſufficiente ſpatio advn ferneſi.
ºferneſcenza furioſa, che ſi fà ſubito che ſi è gettato lo Spi-za d'on
rito di Nitro ſopra queſto Minerale: Biſogna ancora ſci- de elº
Nare quanto ſi può di riceuere i vapori per il naſo è per la º
ca, perche ſono nociuial petto. F -

Que
82 Corſo di Chimica, -

Queſta pronta e violenta efferueſcenza prouiene da quei


ſto che i pori del Biſmuto eſſendo aſſai grandi, l'Acido
li penetra ſubito che v'è gettato ſopra, e ſquarcia con
violenza quello che s'oppone al di lui moto: Accadean
cora che il matraccio ſi ſcalda talmente che non ſe li può
tener la mano ſopra, perche i punti del diſſoluente ſi vrta
no con grand'impeto, contro il corpo ſolido del Biſmu
to , onde naſce vn calore ſimile à quello che ſi oſſerua
quando ſi ſono fregati longo tempo due corpi ſolidi l'uno
con l'altro. Aggiungi à queſto che vna gran quantità di
parti del fuoco contenute nello Spirito del Nitro, poſſono
molto contribuire à queſto calore.
Se la diſſolutione è torbida per cauſa di qualche impu- s
rità che ſi ſarà trouata nel Biſmuto, biſogna meſcolarui
circa due volte altretanto d'acqua, e filtrarla, perche ſe
ſi filtraſſe ſenz'acqua, ſi coagularebbe in forma di Sale nel
filtro, e non lo paſſarebbe. Queſta coagulatione prouiene
dalli Spiriti Acidi del Nitro che ſi ſono intricati nelle par
ticelle del Biſmuto, e trouando troppo poco di liquore per
nuotare e dilatarſi, ſi radunano in forma di criſtalli, quan
do la diſſolutione ſi raffredda. - -

L'impurità che ordinariamente nuota ſopra la diſſoluº


tione del Biſmuto, è vna materia groſſa è bituminoſa, che
non ſi diſſolue nello Spirito di Nitro. . -

Si può fare queſto magiſtero col gettar aſſai acqua di


fonte ſenza ſale ſopra la diſſolutione: ma ſi fà più preſto
all'hora quando ve ſe ne mette, e la precipitatione è più
perfetta, perche il Sale ſcuote e rompe alcuni Acidi che
"If I 1.
ſola non haurebbe potuto indebolire coll'inumi
-

V'è ancora vina difficoltà, che è perche l'acqua come


mune ſola fà precipitar il Biſmuto, il Piombo, l'Antimo
nio, che l'Acido haueua diſciolto, e non può far precipitar
l'Oro, ne l'Argento, ne il Mercurio, ſe non ſia aiutata
da qualche Sale, è da qualch'altro corpo: Io credo che
queſto prouenga da queſto, che i primi hauendo i pori
grandi, gl'Acidi non vi ſono tanto fortemente attacca
ti, che l'acqua non ſia baſtante à farli vſcire, mº"
p
'Ar
-

-- - Corſo di Chimica. 83
i; l'Argento, il Mercurio, che hanno pori ſtrettiſſimo è di
º loro paragone, ritengono l'Acido tanto fortemente at
:: taccato che non ſe ne può ſeparare per le ſcoſſe troppo de
boli dell'acqua ſola; v'è biſogno che qualche corpo li dia
ſcoſſe più gagliarde. - - – A.

L'Augmentatione che accade al Biſmuto quando è ri


dotto in Magiſtero, prouiene da qualche parte dello Spi
rito di Nitro che v'è reſtato non i la precipitatione,
elalotione. - - - -

Si meſcola ordinariamente vna dramma di queſto Ma- - -,


giſtero con quattr'oncie d'acqua di Gigliiò Faua, è in vn'- Doſe,
oncia di Pomata: mollifica aſſai la pelle, è buona per lo
prorito, perche mangia gl'Acidi è iSali che fermentano Vitº è
queſta malatia. -

C A PI T o L o Q V IN T o. ,
Dei Piombo. - e

I LPiombo è vn Metallo pieno di Solfo, è d'wna Terra


bituminoſa, che lo rende molle e aſſai piegheuole. V'
è apparenza che contenga ancor del Mercurio: elidi lui
pori ſono molti ſimili à quelli dello Stagno: ſi chiama Sa
turno è cagione delle influenze che dicono riceue egli dal
Pianeta di queſto nome. - -

Quelli che trauagliano al Piombo ſono ſoggetti alle Co- Cattius


liche e alla Paraliſia, è ſia perche ne eſce vn Mercurio che :
fà oſtruttioni di nerui, è perche la ſoſtanza medeſima del figs
Piombo opera in queſta occaſione come farebbe il Mer- io.
curio.
Il Piombo è eſtremamente freddo, e per queſta raggio- virtù.
ne è proprio per raffrenare gl'ardori venerei, quando s'ap- -,
plica ſopra il Perineo: può eſſere ancora che alcune par
ticole ſi diſtachino per il calor della carne, le quali s'inſi
nuano per li pori, e ligano in qualche maniera i ſpiriti, e
moderano il loro moto, dal che ne viene il rinfreſcamen
to: s'applica ancora ſopra molti tumori, fatti davn ſan
oppo agitato.
gue troppo ag F 2 Il
-e

s
84 Corſo di Chimica.
come il ... Il Piombo ſerue è purificarl'Oro, e l'Argento, e ſi può
Pi, dire che operi nella Copella quaſi come il Bianco d'Ouo fà
purifichi nel chiarificare vn Siroppo che ſi fà bollire in vn Bacile;
ºro e º perche nel medeſimo modo che le impurità groſſolane e
º terreed'vn Siroppo ſilegano al bianco d'ouo, a cauſa della
di lui glutinoſità, e ſono ſpinte à i lati del Bacile, così le
Soſtanze eterogenee che erano meſcolate con l'Oro e con l'
Argento, s'attaccano al Piombo, che è intricante, e ſono
gettate ai lati della Copella in forma di ſpuma.
- Calcinatione del Piombo.

A fondere Piombo in vn Tegame che non ſia vitrea


F to, e agitalo ſopra il fuoco con vna ſpatola, finche
ſia ridotto in poluere. Se ſi aumenta il fuoco, e ſi calcina
ancora la materia per vn'hora è due, ſarà più aperto, e più
capace d'eſſer penetrato dagl'acidi.
Minio. Se ſi mette queſta poluere à calcinareà fuoco di reuerbe
ro per trèò quattro hore, prenderà vin color roſſo, e que
ſto è quel che fi chiama Minio. -

Biaeta, Si prepara ancora il Piombo in Biacca per mezo dellº


aceto, il vapor del quale ſe li fà riceuere; perche queſto lo
conuerte in vna rugine bianca, che ſi raccoglie, e ſe ne
fanno piccoli pani.
Piombo Si fanno fondere in vna pignatta, è in vn Crociolo due
ºrgiato parti di Piombo, e vi ſi aggiungevna parte di Solfo; quan
do il Solfo è brugiato ſi troua la materia in poluere nera;
queſto è quel che ſi chiama Plumbum Vſtum.
Habbiamo parlato della reduttione del Piombo in Li
targirio, quando habbiamo trattato della purificatione
dell'Argento per la Copella, e là rimettiamo il Lettore.
virtù. Tutte queſte preparationi di Piombo ſono deſſiccatiue,
ſe ne meſcola negl'Vnguenti,e negl'Empiaſtri,ſi vniſcono
con gl'Ogli,ò con li graſſi, quando ſono cotte inſieme, e li
dannovna conſiſtenza ſoda; la maggior parte degl'Empia
ſtri riconoſce la ſua durezza da eſſe.

Fif
.

Gorſo di Chimica. \ \ 85
Rifleſſioni.
- A Ccadevn'effetto nella Calcinatione del Piombo, co
me anche in quella di molt'altre materie, il quale
merita d'eſſer oſſeruato: Queſto è benche per l'attione
del fuoco, ſi diſſipano parti ſulfuree, è Volatili del Piom
bo, che deuono farlo ſminuir di peſo, però doppo vnalun
ga calcinatione ſi troua che in vece di peſar meno di quello
che faceua, peſa da vantaggio.
Alcuni sforzandoſi diſpiegar queſto fenomeno, dicono
che mentre la violenza della fiamma apre, e diuide le par
ti della Calce di Piombo, l'Acido del Legno, è d'altre
materie che ſi brugiano, s'inſinua ne pori di queſta Calce,
doue viene arreſtata dal Alkalì : ma queſta ragione non
haurà più luogo quando ſi conſiderarà che queſta aumen
tatione ſi fà egualmente quando ſi calcina il Piombo col
Carbone ſolo che con il legno, perche il carbone non con
tiene ſe non vn Sale fiſſo, che reſta nelle ceneri, e non aſcen
de punto. -

E dunque meglio d'attribuire queſto effetto è queſto ,


che i pori del Piombo ſono diſpoſti in tal modo che i cor
puſcoli del fuoco eſſendouiſi inſinuati, reſtano ligati e
agglutinati nelle parti piegheuoli & intriccanti del Me
tallo, ſenza poter vſcirne, e così ne aumentano il pe
ſo. -

Se ſireuifica queſta calce di Piombo per la fuſione, le


parti s'auicinano, e ſpremono li corpicelli ignei che v'era
no intriccati; il piombo all'hora diuiene meno peſante di
quello che era prima d'eſſer ridotto in calce, per cauſa del
la perdita che s'è fatta delle parti ſolfuree.
Sal di Saturno.

Veſta operatione è vo Piombo penetrato e ridotto in


forma di Sale per l'Acido dell'Aceto.
Piglia trèò quattro libre d'una di queſte Preparationi
è Calcinationi di Piombo, per eſempio, della Biacca :
F 3 ridu
- Corſo di Chimica.
riducila in poluere, e mettila in vn gran Vaſe di Vetro è
di Terra: gettaui ſopra dell'Aceto deſtillato ſino all'altez
za di 4. deti, ſi farà vn'efferueſcenza ſenza calore ſenſibi
le. Metti tutto in digeſtione ſopra la Sabbia calda per due
è tre giorni, muouendo di quando in quando la materia,
poi laſciala ripoſare, e vuota il liquore per inclinatione :
Gettaui di nuouo Aceto diſtillato ſopra la Biacca rimaſta
nel Vaſe, e procedi come ſopra, continua à metterui A
ceto diſtillato, e è vuotar per inclinatione il liquore, ſin
che haurai diſſolto la metà della materia incirca: meſcola
tutte le impregnationi inſieme, e hauendole vuotate in
vn Vaſo di Terra è di Vetro, fà ſuaporare è fuoco di Sab
bia con vn calor lento due terzi in circa dell'Vmidità, è
ſinche vi ſi facci ſopra vna piccola pellicetta: porta il Va
ſe in Cantina, è in altro luogo freſco, ſenza muouerlo, ſi
faranno Criſtalli bianchi. Separali, fà ſuaporare il liquore
come prima, e ritornalo in Cantina. Continua le ſuapo
rationi e criſtallizationi, finche haurai cauato tutti li
Sali; falli ſeccar al Sole, e conſeruali in vn Vaſe di Ve
tro. -

Pariſi - Se li vuoi far molto bianchi, biſogna farli fondere in


i" l egual quantità d'Aceto diſtillato, 8 acqua commune, poi
di; iº
Ta filtrarli, e falli criſtallizare, come habbiamo detto: Si può
turno, replicare queſta purificatione tre è quattro volte.
S'adopra ordinariamente nelle Panate per li Erpeti, e
per le infiammationi: ſi ſeruono ancora dell'impregnatio
ne di Saturno fatta con l'Aceto diſtillato, principalmen
7irtù,
te per le malatie della pelle, quando ſi meſcola con moltº
acqua, ſe ne fà vh Latte, chiamato Virginale.
Il Sale di Saturno preſo per Bocca è ſtimato molto à pro
poſito per l'Angina, per fermare i Fluſſi de Meſtrui, e
Poſe, delle Emorroidi, e le Diſenterie. La doſe è da due grani
ſino à quattro, nell'acqua di Centinodio, è in quella di
Piantagine, è meſcolatone Gargariſmi.

riſie
Corſo di Chimica, 87

Rifleſſioni. - -

O miſeruo ordinariamente della Biacca per far il Sale di


l Saturno, perche io la trouo più aperta, e più facile da
diſſoluere, che le altre Preparationi di Piombo, per cauſa
dell'Aceto, del quale è già impregnato.
L'efferueſcenza che ſi oſſerua, prouiene da queſto, che
gl'Acidi dell'Aceto, entrando violentemente, ſquarciano
le parti della materia. Biſogna oſſeruare, che l'efferueſcen
za che ſi fà, quando ſi gettava ſimile Acido ſopra vin'altra
preparatione di Piombo, è aſſai più gagliarda, perche l'A
cido trouando vn corpo meno aperto che la Biacca, fà più
forza
Itia ,
perentrarui, e per conſeguenza ſolleua più la mate
-

In queſte efferueſcenze, come in molte altre, non ſi può


ſentire alcun grado di calore; anzi alcuni pretendono di
moſtrare che il freddo vi ſia aumentato. l'Aceto perde tut
ta la ſua forza nella penetratione del Piombo,e acquiſtavn
ſapore di Zuccaro, -

Non biſogna ſtimare che ſi caui vn vero Sale di Piom


bo. Queſto non è altro che vna diſſolutione della ſua
propria ſoſtanza per mezo degl'Acidi, li quali s'incorpo
rano con eſſo intimamente à baſtanza per farne vna ſpe
tie di Sale; perche ſe per la diſtillatione cauarai l'umidi
tà della diſſolutione, non haurai ſe non vn'acqua inſipida,
e per conſeguenza ſpogliata di tutti gl'Acidi. Ciò proua
remo meglio doppo, nel reuificare il noſtro Sale in vn
Piombo. -

Queſto Sale chiamato Zuccaro, per cauſa della ſua Zucca


dolcezza. Giona, molte Malatie fomentate dagl'Acidi ro di San
ò Acri, perche li raddolciſce, e li rompe la loro forza turno,
Queſto è quel che ſi oſſerua nelle Angine, la cauſa delle A
quali prouiene ordinariamente da vmaſeroſità Salſa, è A
cida, che eſſendo caduta in troppa gran quantità ſopra i
muſculi del Laringe, eccita vna fermentatione che dilata
le loro fibre, e fà l'infiammatione che ſi vede, tutto
4 quel
- Corſo di chimica. ”
quello ancora che indeboliſce li punti degl'Acidi gioua al
la cura di queſta malatia.
Il Fluſſo de Meſtrui e delle Emorroidi, e le Diſente
rie, ſono ordinariamente eccitati dai Sali piccanti è corro
Come il fiui, che ſi ſono cacciati ne Vaſi. Da queſto naſce che il
i..."
di Sale di Saturno, come le altre materie che intricano e che
ligano gl'Acidi, conferiſcono a queſte Malatie perche ſe
Corpo, " cauſa del Male, ſe ne ferma nell'iſteſſo tempo il
COrlO - -
:

Non ſi può meglio ſpiegare la dolcezza del Sale di Sature
no, che per la ſoſtanza ſolfurea è molle delle particelle del
Piombo, le quali eſſendo portate e moſſe dal Sale dell'A"
ceto, titillano è toccano delicatamente il neruo della lin
gua.
Aceto di L'Aceto impregnato di qualſiuoglia preparatione di
saturno. Piombo viene chiamato Aceto di Saturno. Se ſi nutriſce
con oglio di Roſe è con altro, agitandoli inſieme in va
Rutiro Mortaro, sì fà vn'Vnguento nutrito, che ſi chiama Buti
di sa- ro di Saturno: è proprio per li Erpeti, e gl'altre corroſio
turno, ni della pelle.

Magiſterio di Saturno.

Q Veſta Operatione è vn Piombo diſſolto e precipita


tO.

iſſolui due è tre oncie di Sale di Saturno ben purifica


to , come habbiamo detto qui auanti in vna ſufficiente
quantità d'Acqua ed'Aceto deſtillato: Filtra la diſſolutio
ne, e gettaui ſopra a goccia a goccia dell'Oglio di Tarta”
Precipi
ro fatto per deliquio, ſi farà vin Latte, e poi vina Specie
tafo, di Coagulo, che ſi precipitarà in poluere bianco al fondo
del Vaſo: confondi il tutto, e vuotalo in vn Beuinello
fornito di Carta grigia, il liquore paſſarà chiaro come
l'acqua, e la poluere vi reſtarà: lauala più volte, gettanº
doui ſopra dell'Acqua, per leuarui l'impreſſione dell'Ace
to: poi falla ſeccare, hauraivn Magiſterio bianchiſſimº:
che ſi può adoprare per vin Belletto, come il Biſmuto del
quale
- Corſo di chimica. 89 “
quale habbiamo parlato: Se ne meſcola ancora nelle Po
mate per li Erpeti.
Rifieſioni.
Vando ſi getta moltº acqua ſopra l'impregnatione di
Saturno, diuenta bianca come Latte, e queſto è
quello che ſi chiama Latte Virginale. E' in vſo nelle in- Latte
fiammationi, e per li Bottoni che vengono ſul viſo: ſe ſi º
laſcia ripoſar queſto Latte, diuien chiaro come l'acqua , “
e cade vna poluere bianca al fondo; queſta poluere non è
fatta ſe non dalle particelle di Piombo, che erano ſtate ſo
ſpeſe nell'Aceto, e che l'acqua ha poi fatte cadere coll'in
debolirle. Queſto è vn magiſterio che eſſendo ben lauato
a può eſſer adoperato come quello che habbiamo deſcritto ;
ma perche l'acqua ſola non hà forza di diſtruggere à bar
ſtanza l'Acido per farlo abbandonare affatto tutto quello
che teneua diſſolto, vina parte di Saturno reſta inuiſibile
nelliquore, e non ſi precipita punto; E dunque meglio di
": quando ſi vuol fare il Ma
giſtero di Saturno. B ſogna metter vn'egual quantità d'
acqua e d'Aceto per diſſoluere il Sale di Saturno, perche ſe
ſi adopraſſe l'acqua ſola, ſi farebbe più toſto vna precipita
tione che vna diſſolutione.
L'Oglio di Tartaro, è più toſto il Sale di Tartaro, diſ
ſolto, eſſendo Alkali, rompe i Punti dell'Aceto che tene- c
uano ſoſpeſo il Piombo, d'onde naſce che ſi precipita: per- º".
che non hauendo più egli coſa alcuna nel liquore che lo precipi.
poſſa ſoſtentare, cade à fondo per il ſuo proprio peſo. tatione,
Non ſi fà quì alcuna ebollitione, perche i punti dell'- Pereº:
Aceto eſſendo ſtati rotti, i fragmenti che vi rimangono "º
non hanno moto è baſtanza, e non ſono più ſufficien- "
temente acuti per introdurſi nei Pori del Sal di Tartaro e ne,
penetrarlo. Succede il medeſimo in tutte le Precipitationi
di materie che erano ſtate diſſolte dall'Aceto: ma quando
la diſſolutione è ſtata fatta con l'Acidi più gagliardi, le
Precipitationi non ſi fanno ſe non con ebollitioni, per la
ragione addotta nelle riffleſſioni ſopra l'Oro finiani º
9o Corſo di Chimica. -

Il Magiſterio di Saturno, eſſendo ſtato lauato e ſeccato,


non è altro che vna Biacca ſottiliſſima. Si adopra per Bel
letto, ma queſto Coſmetico, e tutti gl'altri fatti di Metal
liche materie come lo Stagno, è il Biſmuto, rendono oſ
cura la pelle, doppo hauerla imbianchita; perche il calor
della Carne amaſſa queſte particelle di Metallo, che non
haueuano la loro bianchezza ſe non da vna eſattiſſima at
tenuatione è alcoolizatione, e le reuifica. -

Che co- Si è data la deſcrittione del Magiſterio di Saturno, che


ſe ſia º ſi pretende di fare col diſſoluerelamini di Piombo in acqua
i forte, e col gettar ſopra queſta diſſolutione acqua ſalſa fil
i. trata, ma ſenza dubbio non ſi era oſſeruato che il Piombo
- non ſi diſſolue nell'acqua forte per longo tempo che vi ſi
laſci, onde l'Operatione è impoſſibile. ,

L'Acqua forte rode qualche parte della Calce di Piom


bo aſſai lentamente, ma ve ne laſcia molto che non può in
modo alcuno diſſoluere.
Balſamo ouero Oglio di Saturno.
TL Balſamo di Saturno è vna diſſolutione di Sale di Sa
turno, fatta nell'Oglio di Terebintina:
Poni otto oncie di Sale di Saturno puluerizato in vin s
Matraccio, e gettaui ſopra dello Spirito di Terebintina
finche ſopranuoti quattro deta. Metti il Matraccio ſopra
vn piccolo fuoco di Sabbia in digeſtione per vm giorno,hau
rai vna Tintura Roſſa: decata per inclinatione il liquore, e
getta dell'altro Spirito di Terebintina ſopra la materia ri
maſta al fondo al Matraccio: laſciala in digeſtione come
prima, poi ſepara il liquore, che haurà riceuuto ancora
qualche colore, non vi reſterà al fondo, ſe non vn poco di
materia, che ſi potrà reuificare in Piombo, in vin Crocio
lo, per mezo del fuoco. Vuota le diſſolutioni in vna Ri
torta di Vetro, che collocarai ſopra la Sabbia, e addatta
touivn Recipiente, farai diſtillare à fuoco mediocre, due
terzi in circa del Liquore, che ſarà Spirito di Terebintina:
fà ceſſare il fuoco,e raffreddata che ſarà la Ritorta, vuota il
vita, contenuto invna fiala, e conſerualo. Queſto è il Balſamo
11
Corſo di Chimica. 9r
di Saturno, che è eccellente per nettare, e cicatrizare le vl
cere. Si tocca con eſſo i Cancri più maligni, perche reſiſte
molto alla putredine.
i - romani.
OSpirito di Terebintina propriamente non è altro
- che vn Oglio Ethereo; diſſolue il Piombo, e ſi lega
facilmente con eſſo, perche è molto ripieno di Solfo.
Se ſi voleſſe proſeguire à gettar ſempre nuouo Spirito di
Terebintina ſopra la materia rimaſtaui, ſi diſſoluerebbe
alla fine tutto il Sale di Saturno.
Alcuni fanno diſtillare il liquore ſino alla ſiccità, e con
ſeruano l'Oglio che eſce l'ultimo; ma è meglio fare ſecon
do la noſtra deſcrittione: perche quando ſi diſtilla tutto il
liquote, aſcende à pena qualche particella di Saturno , on
de non è così buono. - -

spirito Ardente di Saturno.


OSpirito di Saturno è vn Liquore infiammabile, che
L eſce dal Sale di Saturno. r -

Riempi di Sale di Saturno due terzi d'wna Ritorta di


Terra, è di Vetro lutato: mettila in vn Fornello ſopravn
fuoco lentiſſimo; per ſcaldar dolcemente la Ritorta, e
per farne vſcire vin'acqua flemmatica ; continua queſto
grado di fuoco ſinche le goccie cominciano ad hauere ,
qualche ſapore, addattaui all'hora vn gran Recipiente ,
lutta eſattamente le gionture, e aumenta il fuoco per gra
di, vſcirà vno Spirito che riempirà il " di Nuuo- -
le. Quando non vſcirà più coſa alcuna laſcia raffreddare i
Vaſi;eslutatili, vuota quello che ſarà nel Recipiente in vn
Lambicco di Vetro, e rettificalo col diſtillare à fuoco di
Sabbia lentiſſimo, la metà del liquore incirca, che ſarà lo
Spirito di Saturno, infiammabile come l'acqua di vita, è
Acerbo diſapore. - -
" Spirito è ottimo per reſiſtere alla putrefattione
degl'humori si dà ancora ai Malenconici, Hipocondria-º
ci,
92 Corſo di Chimica.
poi, ci. Doſeda 8 fino a 16 goccie inva brodo, è in altro liquo
re proprio per la malatia, e ſi continua è prenderlo per 15.
mattine,

oglio di L'altra metà del liquore rimaſto nel Lambico ſi chiama


Saturno. Oglio di Saturno impropriamente, è ottima per nettar
gl'Ochijde Caualli.
remiſi. Se ſi caua la Materia nera rimaſta nella Ritorta, e ſi
casione ponga in vn Crociolo ſopra i Carboni acceſi, ritornerà in
del Jale Piombo.
di Ja
turno in - -

ri" Rifleſſioni.

B Iſogna vſardiligenza di non empire più che due terzi


della Ritorta con la materia, e di addattarli vn Reci
piente di ſufficiente grandezza, perche queſti Spiriti Vola
tili diſtaccandoſi gagliardamente potrebbero rompere i
Vaſi, ſe non trouaſſero ſpatio ſufficiente per slargarſi.
peſo Se haurai poſto è diſtillare ſei oncie di Sale di Saturno ,
cauaraivn'oncia e ſei drame di liquore, e nella Ritorta
reſtaranno ſei oncie e ſei drame di materia, trà nera e gial
la. Se ſi pone queſta materia in vn Crociolo frà Carboni
acceſi, ſi fonderà, e cauarai quattro oncie di Piombo, e
mez'oncia, è taluolta ſei drame, d'vna Terra gialla, del
colore di Litargirio d'Oro. -
guant Si vede in queſta Operatione, che vn'oncia e ſei drame di
Acido parti più Acide d'Aceto è capace d'impregnare quattro
i ſi oncie e due drame di Piombo, per ridurlo in Sale; mà quel
i " lo che è mirabile ſi è la traſmutatione che ne fanno queſti
rum, Acidi, di modo che non ſi riconoſce più.
Aumen- L'Aumentatione del Piombo che reſta nella Ritorta è
tatione molto notabile: perche ſe ne caua ſei drame più del Sale di
º Saturno, che vi ſi poſe, benche ſi habbi cauata vn'oncia e
º ſeidrame di liquore: così biſogna neceſſariamente che le
quattro oncie e due drame di Piombo ſiano aumentate di
due oncie e meza.
Si può ſtimare che quanto più il Piombo s'è rarefatto,
tanto più ſia capace d'impregnarſi di particella di fuoco :
perche ſe bene il Sale di Saturno non ſia ſtato longo tem
Po
- Corſo di chimica. 93
sº po ſul fuoco, il Piombo s'aumenta aſſai. Può eſſere an
re cora che di mano in mano che li Acidi eſcono, li corpuſ
coli ignei entrino affollati in loro luogo,e che aprirlo anco
i" rada vantaggio i pori del Piombo col impetuoſo lor moto,
-
ma biſogna che queſti pori ſiano talmente diſpoſti che ſi
rinſerrino quaſi come valutile, e che impediſcano il re
titº
greſſo di queſte particelle del fuoco.
ſti i Quando queſta calce ſi mette à calcinare, a fuoco aper
to,invncrociolo ſenza agitarla, le parti del Piombo ſira
dunano, e ſpremono i corpuſcoli ignei, di modo che il
Piombo ſi reuifica, e ripiglia il ſuo peſo naturale.
La materia non ſi reuificarebbe ſe foſſe rinchiuſa, per
l::quanto fuoco ſi faceſſe ſotto la Ritorta, perche i corpuſco
ini,
lignei non haurebbero libertà baſtante per vſcire.
il a terra gialla che ſi troua nel crociolo pare eſſere dora
ra ta queſta è vn'impurità terreſtre bituminoſa, dalla quale il
gº Piombo ſi è purgato. Non ve ne dourebbero eſſere ſe non
a!" due drame, mentre che ſi cauano quattr'oncie di Piombo;
R:º
" dunque che l'aumentatione prouenga dalle parti
ſi: del fuoco, che vi ſono rimaſte come in vna calce.
( Lo Spirito di Saturno non è infiammabile, ſe non per D'onda
0ſi cauſa d'una portione di Spirito di Vino che reſta ſempre in- naſº
l uiluppato con l'aceto, e che fù portato con gl'Acidi ne po- che lo
ri del Piombo, quando ſi fece il Sàle di Saturno: perche ſpirito
liſt quando ſi accreſce il fuoco, per diſtillar queſto Sale,gl'Aci- " º,
i di ſi ſpezzano, e laſciano lo Spirito di Vino in libertà; anzi i.'
ri lo Spirito di Saturno non ha alcun ſapore Acido. mabile a
i La materia che reſta nella Ritorta doppo l'operatione,
può eſſer facilmente reuificata in piombo, perche è ſpo
ſº gliata degl'Acidi, che li danno la figura di Sale.
ex Si può ancora reuificate il Sale di Saturno in Piombo, Altrare
pº meſcolandolo con vn Sal Alkalì, che ſi ſarà fuſo ſopra ga- uficatio
tº gliardo fuoco in vn crociolo, perche queſt'vltimo Sale", º
: º rompe gl'Acidi che teneuano trasformato il Piombo; ma,i
biſogna oſſeruare che s'infiamma prima d'eſſer reuificato, in Piom
e queſto à cauſa dello Spirito di Vino, che habbiamo detto bo.
º eſſer
º racchiuſo nella diſſolutione della Biacca che s'è fatta
gº con l'aceto. - -:

f, CA
94 - Corſo di chimica.
C A PIT o L o s E sT o.
tel Rame.
venere. T L Rame è vn Metallo che abonda di Vitriolo, e di Sol
fo: ſi chiama Venere, perche s'è creduto che queſto,
Pianeta lo dominaſſe, e lo riempiſſe delle ſue influenze ,
da queſto naſce che ſe gl'è attribuita virtù per eccitare il
ſeme, e per curare le malatie delle parti che ſeruono alla
generatione. - - -

al rame Ma perche v'è qualche coſa di corroſiuo, Io non conſi


º gliareiaſcuno è ſeruirſene internamente.
ſi º
Moe
Il ia
Rames'irruginiſce
d' facilmente,
lcune hore ſopravnperche ſe queſto
o di ſi laſciavna
Me
goccia d'acqua alcune nore top pezzo di q
tallo, vi ſi formavna rugine verde. Biſogna guardarſi di
beuer acqua che ſia ſtata aſſai ne Vaſi di Rame, perche
queſta ne diſſolue ſempre qualche poco, il che facilmente
ſi conoſce dal ſapore che ſeco ne porta.
Non ſarà fuori di propoſito di parlare quì d'vn'effetto
non meno marauiglioſo che commune, cioè che l'acqua
ò altro liquore che ſi facci ſcaldare è bollire ſopra il fuoco
in Vaſe di Rame lo ſpatio d'wn giorno intiero, non tira
ſeco è non tanto dell'odore del Rame, pur che non ſi la
ſci fuori del fuoco in queſto vaſo, quanto farebbe altrº
acqua, che ſi foſſe ſcaldata e tenuta fuori del fuoco vn'
hora ſola in vaſo del medeſimo Metallo: perche mentre
l'acqua ſola diſſolue qualche parte di Rame, pare che eſ
ſendo aiutata dal calore del fuoco, lo dourebbe più facil
mente penetrare, e per conſeguenza impregnarſene più .
- Ecco à mio credere la ſpiegatione più ragioneuole che ſi
e poſſa dare d'wn effetto di queſta natura.
Tutto il Mondo può oſſeruare che quando l'acqua co
mincia à ſcaldarſi in vn bacile è altro vaſe poſto al fuoco, ſi
fanno piccoli bolli al fondo in forma di poluere, e che que
ſti bolli s'aumentano in quantità di mano in mano che l'
acqua prende più calore, tanto che alla fine eſſi fanno l'
ebullitione di ſopra: queſti bolli non poſſono eſſer cagio
nati

A
- - Corſo di chimica. 95 ,
nati ſe non da particelle di fuoco, che paſſando attrauerſo
del Bacile, ſpingono e caciano impetuoſamente l'acqua in
alto, e la fanno rarefare: e da ciò naſce che l'acqua non
può diſſoluere parte alcuna di Rame ; perche eſſendo
inceſſantemente ſolleuata non può toccare punto il fondo
del Bacile, , - - - - - -

Mi ſi dirà forſe che il liquore douerebbe prender l'odore


del Rame dalle bande del Bacile, ma è facile à capire che
tante particole ignee non paſſano per i lati del Bacile quan
to paſſano per il fondo; Ve ne ſono però ſtate introdotte à
baſtanza per impedire che il liquore non vi ſi attacchi, e
che non diſſolua il Rame. - v . - - - -

Ma per il contrario eſſendo il Bacile rimoſſo dal fuoco,


ed eſſendo ceſſato il corſo de piccoli corpuſcoli ignei, ii
liquore s'impregna del Rame à ſuo commodo, e tanto più
facilmente che il fuoco ha reſo quoſto Metallo più rarefat
to e più diſſolubile. . . .
Par che ogni coſa coſpiri à prouar queſta opinione; per
che ſe ſi fà bollire vn liquore ad vn gran fuoco, in vnvaſe di
º rame, non ſe ne impregnarà punto: ma ſe ſi mette ſopravn
i fuoco lento, e vi ſi laſcia qualche tempo, perche non paſſa
l : ranno per eſſo particelle di fuoco è baſtanza per coprir tut
ta la ſuperficie del vaſe e ſolleuar il liquore, queſto pren
derà vn ſapor di rame, ma queſto ſapore non ſarà così ga
gliardo come ſe ſi foſſe laſciato tanto tempo nel vaſo fuori
del fuoco, doppo eſſer ſtato ſcaldato. -

Queſti liquori che ſono ripieni di Sali, s'impregnano più


º facilmente di rame che quelli che non ſono tali. Così li
º Confetturieri oſſeruano aſſai quello ch'io hò detto: perche
ſe bene facciano bollire i loro Confetti molto tempo ne vaſi
di Rame, queſti non ne tirano alcun ſapore, ma ſe li la
º ſciano ſolamente per mez'ora nel Bacile fuori del fuoco,
acquiſtano vin ſapor di Rame aſſai ingrato. - -

Si può dedurre da queſto ragionamento, che non ſi deue


º mai ſeruire d'vn vaſe di Rame, quando ſi vuol ſcaldare è
º bollire lentamente qualche liquore, e quando ſe ne vuol
º feruire, biſogna ſempre tenerui ſotto gran fuoco, e non
laſciar punto raffreddar doppo, in vn vaſe di queſto Me
- tallo
l -
-- -tz

96 Corſo di Chimica.
tallo, quel che ſi haurà bollito.
Si preſenta ancora vn'altra diſficoltà, che è di ſapere per
che vna Caldara che ſi ſia ritirata di ſopra dal fuoco, è
meno caldo di ſotto che dalle bande, di modo che ſubito
che ſi è ritratta di ſopra d'wn gran fuoco, ſi può toccar di
ſotto ſenza ſcotarſi, il che non ſi potrebbe farà i lati ſenza
bruggiarſi la pelle.
La ragione ſi è, che li corpicelli del fuoco, hauendoſi it
tovn paſſaggio in linea retta, al fondo della caldara che è
piana, non ve ne reſtano quaſi alcuni nel paſſare, perche
non hanno ſe non da paſſaruià trauerſo, per portarſinel
liquore, ma quelli che aſcendono verſo i lati,trouandovna
longa ſtrada da fare ſopra la caldara, ſe ne reſtano in gran
quantità nepori del Rame.
Non accade ciò totalmente nel medeſimo modo ne Bar
cili, il fondo de quali è alquanto rotondo, percheleparº
ticelle del fuoco aſcendendo ſempre in linea retta, troua
no più di materia da trauerſare che in vn fondo piano, e
conſequentemente ve ne reſtano in maggior quantità.
Ma ſi "orrà che ſe li corpicelli del fuoco paſſano è tra i
uerſo del fondo della caldara ſenza fermaruiſi, non don
rebbero più ſcaldarla quando ſarà vuota che quando vi ſarà,
dentro dell'acqua; però quando ſi ponevna caldara vuota :
ſopravn gran fuoco, il fondo ſi riſcalda, 8 anzi s'infuoca, si
ſe vi ſi laſcialongo tempo.
Io riſpondo a queſto che quando la caldara che ſaràſtr
ta poſta ſopravn gran fuoco è piena di liquore, le particel.
le del ſuoco, hauendone trauerſato il ſondo in lineartt.
ta, come habbiamo detto, ſono in qualche modo aſſor
bite dal liquore, e non li reſta à baſtanza ne di forza nedi º,
il
moto per riflettere ſopra il fondo della caldara, e per ſca: t;
darlo; ma quando la caldara è vuota, le particelle del º
fuoco che paſſano à trauerſo del fondo, non trouando º
niente che lo offenda, ne che moderi il loro moto, ne ricº ºn
dono aſſai al fondo, e queſto è quel che ſcalda il fondo del ºi
la caldara.
Vºi
Dalla medeſima ragione naſce che vn vaſe di Stagnº Ni:
e di Piombo vuoto eſſendo poſto ſopra il fuoco, ſi fondº
10
-
Corſo di Chimica, 97
In poco tempo, ma quando è ripieno di liquore, non ſi
iº fonde in modo alcuno, per quanto gran fuoco vi ſia ſtato
li: di ſotto: perche le particelle del fuoco non trouando coſa
d:: alcuna che fermi la loro attione nel vaſe vuoto, paſſano
è eripaſſano tante volte à trauerſo dei di lui pori ehe lo fon
dano. Ma queſte medeſime particelle del fuoco trouando
dell'umidità, che le arreſti nel vaſe pieno, eſſe non poſſono
ri ricadere ſopra il fondo per fonderlo.
i ll Rame non ſi fonde così facilmente come moltº altri
ſtº Metalli, perche contiene più di parti terree.
gi ll Rame giallo è vna miſtura di Pietra Calaminare, e di
iº Rame: I vaſi che ne ſono fatti danno meno d'odore à i li
si quori che gl'altri. -

ſtº calcinatione del Rame.



itti C Alcinare il Rame è purificarlo dalle ſue parti più vo
dº: latili per mezo del Solfo commune, e del fuoco è fin
la" di renderlo più riſtretto. - -

iſº Stratifica in vn gran Crociolo lamini di Rame col Solf


i f". poluerizato,copri il Crociolo con vn coperchio, che habbia
si vnbucco nel mezo, per dar l'eſito ai fumi, colloca il Cro
i ciolo in vn forno da vento, e fà vn grandiſſimo fuoco in
.
li torno, fin che non eſcono più fumi: ricaua all'hora le la
mini tutte calde, e ſeparale; queſto ſarà disvſtum, che ſi fi val
d: adopra in alcuni remedi eſterni per detergere.
º -

il Rifleſſioni.

ſº N Elfarqueſta Stratificatione, ſi comincia con vn letto
: di Solfo, e vi ſi aggionge ſopravn letto di lamine di
ſtº Rame, poivn'altro letto di Solfo, & vn'altro di lamini. Si
ſtº continua così finche il Crociolo ſia ripieno: ma biſogna
º
º
che il primo, el'ultimo letto ſiano di Solfo. Queſta calci
ſº natione ſi fà così, è finche il Solfo commune nel brugiare
netta il Rame dal ſuo Solfo ſuperficiale, ma ſarà ancora
Più purificato coll'operatione ſeguente.
;
0, l G Puri
l
98 Corſo di chimica,
Purificatione del Remº - -

Q Veſta ſeconda purificatione del Rame,


lo bello, e carico di colore,
è per rende º",

iglia quella quantità, che vorrai di Rame calcinato,


come habbiamo detto, infuocalo in vn Crociolo frà car ,
boni ardenti, e gettalo così infocato in vaſo doue habbi i
poſto oglio di Lino è baſtanza per faruelo ſopra nuotare i
"i
quattro deti: copri ſubito il vaſe perche altrimente l'º s .
Oglio ſi bruggiarebbe; laſcia imbeuerſi il Rame finche l' si:
Oglio ſia la metà raffreddato, leualo via, e tornalo ad in -
fuocare nel Crociolo, poi rigettalo nell'Oglio di Lino, :)
continua ad infuocarlo coſi, 8 è ſmorzarlo nell'Oglio di
Lino ſino a noue volte. Biſogna mutar l'Oglio di tre in it;
tre volte; haurai vn Rame puriſſimo, e che haurà il ſuo
colore. Se lo calcinarai ancora vna volta, à fine di far con
ſumare l'Oglio, e lo poluerizarai, haurai vn bel Crocodi
Rame, che è deterſino, e proprio è conſumare le carni ſuº
perflue delle piaghe, e dell'Vlcere.
Vitriolo di Rame, è di Venere.
Veſta operatione è Rame penetrato, e ridotto in for
- ma di Vitriolo dallo Spirito di Nitro.
r - Fà diſſoluere due oncie di Rame tagliato in pezzetti, in
cinque, è ſei oncie di Spirito di Nitro; vuota la diſſola:
tione in vna Cucurbita di vetro, e fà ſuaporare a fuoco º
Sriſtalli Sabbia la quarta parte dell'umidità in circa, laſcia quello
ai "ri che vi reſtarà in ripoſo cinque, è ſei hore, ſi faranno criſta!
me. li cerulei che ſepararai: continua a far ſuaporare, e criſtº
litare ſinchehaurairicauato tutto fa ſeccare queſti Criſtº
li,e conſeruali in vna fiala ben chiuſa, ſono Cauſtici. Sº
uono per conſumare le ſuperfluità delle carni. -

Liquore Se ſi laſciano queſti Criſtalli in Cantina in vn vaſopiº


di ene- to ſcoperto, ſi ridurranno in vn liquore, che ſarà propº
rc e per li medemivſi. - -

e º Raf
- - - -
corſo di chimica, -
99 -

-
a -
- - - -
-
- - - - -

- Rifleſſioni. i i
ºff. B" mettere il Rame in vn gran matraccio ſotto il piſola
1:
Camino, e gettarui ſopra a poco è poco lo Spirito di ºrº
amea
Nitro, ſi fà ſubito vina furioſa efferueſcenza,evn fumoroſº
oi ſo, che eſce per il collo del vaſe, e che danneggiarebbe aſº
ci: ſai il petto ſe ſe ne riceueſse qualche parte. Il vaſo ſi ſcal
fan:
da all'hora talmente, che non vi ſi può tener ſopra la ma
m: no,& il calore dura ſinche la diſsolutione ſia finita, all' -
i hora il liquore è chiaro, e d'wn bel colore ceruleo. -
i Lagrand'efferueſcenza che ſi fà ſubito,prouiene da que- º
il
0,
fio, che lo spirito di Nitro trouai pori del Rame aſsai"
grandi, e proportionati alla groſsezza dei di lui punti, per i
ott
ri
entrarui, e farui le ſue ſcoſse: perche quando queſti pun-gre.
ti, che nuotauano auanti in vn liquore con ogni libertà,
iº ſono arreſtati nel corpo del Metallo, ſi sforzano col loro
aſ, moto di diſtriccarſi, e ſquarciano le parti del Rame: da
l: queſto ſquarciamento impetuoſo prouiene l'ebullitione
ºdil calore; perche i punti Acidi, fregandoſi rozzamente
con le parti ſodde del Rame agitano gagliardamente illi
quore, e biſogna che ſi produca vn calore nell'iſteſso mo
º che quando due corpi ſodiſſimi ſi fregano con violenza
"no con l'altro talmente ſi riſcaldano, che vi ſi accende il
0C0.

Il fumo roſso prouiene dallo Spirito di Nitro, ch'eſsen


ºrarefatto ha ſempre queſto colore. -

Quando il Rame non è diſciolto ſe non la metà è verde,


º quando è diſciolto tutto prende vn color ceruleo: ſe ſe
ºsſeparano gl'Acidi,e ſi amaſsano le di lui parti col fuoco,
tº ripiglia il ſuo colore roſso, - - - - -

Doppo che gl'Acidi hanno diuiſe le parti del Rametan


ºche poſsono, vi ſi attaccano, e ſi ſoſpendono queſti pic
ioli corpuſcoli nel liquore. Si fà ſuaporare vaa parte dei
liquore, fin che il reſto ſi criſtallizi più facilmente: quel
che ſi diſſipa non è ſe non il più flegmatico, perche i punti
dell'Acido eſsendo congiunti col Rame rendono peſante
l'rno, e l'altro, -

- G a Il

-
I too Corſo di Chimica.
Il Vitriolo di Rame non è altro che gl'Acidi di Spirito
di Nitro incorporati col Rame: queſti medeſimi Spiriti
fanno la corroſione, perche ſono come tanti piccioli cor
e
telleti attaccati al corpo del Rame, i quali ſtracciano, e rd
-
- - - - dono le carni ſopra le quali ſono applicati. Queſto Vitrio
lo ſi riſolue in liquore, perche il Rame hauendo pori gran
di, l'umidità vi s'introduce facilmente.
-. - -
- - - -

Altri criſtalli di Venere.


Veſti Criſtalli di Venere ſono Acidi dell'Aceto incor
porati col Rame.
Piglia tanto Verderame in poluere quanto vorrai, met -

tilo in vn matraccio aſſai ampio, e gettaui ſopra Aceto di


ſtillato ſin'all'altezza di quattro deti: biſogna mettere il
matraccio in digeſtione ſopra la ſabbia calda, e laſciarue
lo per tre giorni, agitandolo di quando in quando, l'Ace
to ſi tingerà d'un colore ceruleo: vuota per inclinatione il
Miquore che ſopranuoterà, e getta dell'altro Aceto deſtil
lato ſopra la materia, laſcialo ancora in digeſtione per tre'
giorni come auanti, vuota per inclinatione il liquore, e
continua a mettere altro Aceto deſtillato ſopra la materia,
finche tre quarti in circa del verde ſiano diſciolti, e che non
vi reſti più che vna materia terreſtre. Biſogna all'hora fil
trare tutte queſte impregnationi, e far ſuaporare li due
terzi dell'wmidità in vna Cucurbita di vetro al fuoco di
ſabbia: metti il vaſe in Cantina, e laſciauelo ſenza mo
uerlo per quattro, è cinque giorni, ſi formaranno piccio
li Criſtalli, vuota per inclinatione il liquore, e raccoglili;
ià conſumare ancora la terza parte in circa dell'wmidità,
e mettila è criſtallizare come auanti; continua queſte eua
porationi,e queſte criſtallizationi finche haurai cauati tut
ti i criſtalli, che farai ſeccare, e li conſeruarai per l'opera
tione ſeguente. - -

; : " ..:

- -
o :
i 'r i - - - Rif
Corſo di Chimica. Ior
o , r . . . ,

, Rifleſſioni.
E Meglio ſeruirſi in queſta Operatione del Verderame
che del Rame crudo, perche è più aperto,e più diſpo
ſto ad eſſer diſciolto dagl'Acidi dell'Aceto: perche il Ver
g derame non è ſe non vn Rame penetrato, e ridotto in ru
gine dalli Spiriti fermentatiui del Tartaro.
Per fare il Verderame, ſi ſtratificano lamine di Rame verde,
con Vinaccie, dalle quali ſia cauato il Moſto. Si laſcia- rame co
no così qualche tempo, doppo di che ſi troua vna parte me Afºr - -
: di queſte lamine ridotta in Rugine, che ſi raccoglie con
Coltelli, poi ſi ritornano le medeſime Lamine nelle Vi
naccie. Si penetrano come auanti, e vi ſi troua ancora
della Rugine. Si continua è ritornaruele, ce à ricauarle,
ſin che ſono totalmente tranſmutate in Rugine. Biſogna
oſſeruare, che la Rugine ſi chiama ancora Verd de gris in
Franceſe: ſi fà meglio in Linguadocca, & in Prouenza,
che in altri Luoghi, perche in quei Paeſi le Vue hanno aſ
ſai del Tartaro, e per conſeguenza abondano di queſti
Spiriti fermentatiui, che ſono quelli che penetrano il
. Rame. a º - -

Li Criſtalli di Venere non ſonº altro che il Rame diſciol


to, e poi coagulato con gl'Acidi dell'Aceto, che vi ſono
incorporati, e che hanno fatto vna ſpecie di Vitriolo.
-

- spirito di Venere.
L o Spirito di Venere è vn Liquor'Acido, che ſi cata
da'Criſtalli di Venere per diſtillatione e
Poni à tuo piacere Criſtalli di Venere ſeparati con l'Ace
to diſtillato come ſi è detto, in vina Ritorta di Vetro,la ter
za parte della quale reſtarà vuota. Metti la Ritorta ſopra
la Sabbia, 8 addattatoli vn gran Recipiente, e lutate eſat
tamente legionture, dalli vn picciolo fuoco al principio,
per far vſcire vn poco d'acqua inſipida; doppo queſt'ac
quavno Spirito Volatile: all'hora accreſci il fuoco per gra
di, & il Recipiente ſi riempirà di nunole bianche. Cir
3 conda
-

i 62 Corſo di Chimica.
conda verſo il fine la Ritorta di carboni acceſi, finche
gl'altri Spiriti vſciſcano, perche queſti ſono i più gagliar
di. Quando vedrai, che le nuuole ceſſaranno, e che il
Recipiente ſi raffreddarà; laſcia ſmorzare il fuoco; diſ
luta le giunture, e vuota il contenuto nel Recipiente in l
vn Lambicco di Vetro, per farlo deſtillare ſopra la Sab
bia fino alla ſiccità. Que o ſarà Spirito di Venere rettifi
cato, - - - - -

rini. Si ſeruono di queſto rimedio contro l'Epilepſia, la Pa


raliſia, l'Apoplexia, e le altre malatie del Ceruello. Se ne |.
poſe mettono ſette, è otto goccie in qualche liquore proprio. -
“ Molti ſe ne ſeruono per diſſoluerele Perle, i Coralli, 6 :
altre materie ſimili. "
Reutſi. La materia nera, che reſta nella Ritorta, ſi può reuif
ratiº. care in Rame, fondendolo in vn Crociolo con vn poco di
Sal Nitro, e di Tartaro.

Riſini. |

L" ſi ricaua dal Rame col fuoco, ſenza rompere


i di lui punti, perche lo Spirito di Venere è notabil
mente agro, il che non accade negl'altri Metalli. La rag
gione, che di queſto ſi può aſſegnare fi è, che il Rame,
qual'è molto pieno di Solfo, non fà altro che legare nella -

i diſſolutione gl'Acidi con le ſue partiramoſe. Così quan- .


do per la violenza del fuoco queſti punti ſono eccitati, .
eſcono intieri, perche non trouano la reſiſtenza d'wn cor
po ſoddo à baſtanza per eſſere ſminuzzati. Tirano ancora
ſeco alcune parti più volatili di Rame, con le quali ſono
legati inſeparabilmente. -

Biſogna rettificare queſto Spirito, perche il fuoco man


da ſempre fuori nelle diſtillationi certe impurità, che ſi
meſcolarono col Rame quando ſi poſe nelle Vinaccie à
trasformarſi in rugine.
Si è detto che queſto Spirito eſſendo poſto ſopra i Coral
li, è ſopra le Perle, le diſſolue, e però non perde punto
della ſua forza, di modo, che quando ſi adoperaſſe que
ſto medeſimo Spirito, rode queſte ſorti di materie come
- pri
Corſo di Chimica. 1c3
prima; ma l'Eſperienza non lo conferma: è ben vero che
il diſſoluente ricauato dai Coralli è molto acre, mà hà
perduto il ſuo Acido, che era il Meſtruo principale; e ſe
v'è reſtata dell'acredine, ciò naſce dal Rame. -

Se ſi è adoperata vina libra di Criſtalli di Venere in que- Peſos


ſta diſtillatione ſi cauerà meza libra di liquore, e la mate
ria, che reſterà nella Ritorta peſerà altretanto.
Col deſtillare violentemente il Verderame come ſi de
ſtillano i Criſtalli di Venere, ſi cauarebbe vna poca quan- l
tità di Spirito di Venere, ma ſarebbe molto impuro, se
oleoſo, per cauſa delle impurità, che hò detto meſcolarſi
con le parti del Rame, quando ſe ne fà il Verde. -

C A P I T O L O S E T T I M O.
., 3
Del Ferro,

L Ferro vien chiamato Marte à cauſa del Pianeta del


medeſimo nome, del quale vogliono che tiri degl'in
fluſſi, queſto è vn Metallo molto poroſo, compoſto di
Sale Vitriolico, di Solfo, e di Terra mallegati, e digeriti
inſieme: da ciò naſce, che la diſſolutione delle ſue parti ſi
fà molto facilmente. - -

Si caua da molte Miniere dell'Europa in forma d'una


Pietra, è Marcheſita, che ſi raſſomiglia aſſai alla Pietra
Calamita, ma queſt'vltima è più peſante, e più frangibi- Doue ſi
le del ferro. La Calamita ſi troua ancora nelle Miniere trouino il
di Ferro, e ſi potrebbe ridurre in queſto Metallo con vn Ferro, e
gran fuoco. ll Ferro ancora acquiſta facilmente la virtù º º
della Calamita, come ſi vede quotidianamente, di modo”
che queſte due Materie pare non differiſcano ſe non in al
cune figure di pori, come i Filoſofi Moderni hanno molto
ben'oſſeruato. - -

Si fonde la Pietra di Ferro ne'gran Fornelli fattià poſta ſi fºnde


per queſta Operatione, tanto per purificare queſto Metal "."
lo da qualche portione di Terra, che per ridurlo a quella i":
forma di cui ſi ha biſogno. . formarlo,
Eſſendo ſtata la materia qualche tempo fuſa quaſi ſi -

/ G 4 vitri
-

ro4 Corſo di Chimica. -

vitrifica, e diuiene aſſai raſſomigliante allo Smalto di di


uerſi colori, come ancora il Sale entra nella compoſitione
dello Smalto ordinario con lo Stagno, il Piombo, l'Anti
smalto. monio, la Sabbia, il Zaffiro, la Pietra di Porigord, la Ce
nere clauellata, e quella di Kalì.
Come ſi Per far l'Acciaro, ſi ſtratificano lamine di Ferro in vna
ià l'Ae- gran Fornace con le corne, è l'unghie d'Animali; ſe li fà
º- ſottovn fuoco violentiſſimo, le vnghie s'infiammano, e
calcinano il Ferro: quando è ben'infuocato, e ſtà per fon
derſi ſileua dal Fornello, e s'immerge tutto infuocato nel
l'Acqua fredda: all'hora è che ſi fà l'Acciaro; perche le
parti del Ferro, che s'erano radunate per vn'imminente
fuſione, condenſandoſi tutte in vna volta per il freddo del
l'Acqua, ritengono la medeſima diſpoſitione di punti, Sc
i pori del Metallo eſſendo più piccioli, diuiene egli ancora
più ſoddo, e più riſtretto; e quel che conferma queſto ra
gionamento è, che per rendere l'Acciaro più poroſo, non
v'è altro ſe non farlo infuocare, poi laſciarlo raffreddare
inſenſibilmente. Gl'Artefici chiamano queſt'vltima ope
ratione, disfare l'immerſione.
La bontà dell'Acciaro conſiſte dunque nell'immerſio
ne fatta come ſi deue, ma ſi può aggiungere ancora che i
Sali Alkalì volatili, che eſcono dall'Vnghie, è da'Corni,
penetrando i pori del Ferro, ne diſtruggono gl'Acidi, che
li teneuano aperti, 6 in iſtato d'eſtenderſi, oltre di che il
fuoco porta via molte parti più volatili, e più diſſolubili
Che coſa del ferro. Da tutte queſte raggioni prouiene, che l'Accia
- - - - - - - -

p, i roſtà più ad irruginirſi che il Ferro, perche la ruggine non


ne, è altro, che vna diſſolutione delle parti del Metallo fatta
da vna vmidità dell'Aria, che entra ne di lui pori. Or lº
Acciaro hauendo le parti più ſodde del Ferro non ſaranno
commoſſe con tanta facilità. -
L'Acciaro ſi preferiſce al Ferro per gl'Vtenſigli, ma
per li rimedij il Ferro è migliore dell'Acciaro; ne daremo
la ragione nelle Operationi che deſcriveremo.
Benche il ferro contenga vn Sale Vitriolico Acido, que
E fºrſe è ſto miſto però non laſcia d'eſſer Alkalì, perche ſi fermenta
º congl'Acidi, e non ſi deue punto marauigliare di queſto
v effet
-
Corſo di Chimica. ro;
effetto, quando ſi conſidera, che v'è molto più terra, che
ſale in queſto Metallo, e che queſta terra tenendo il Sa
le come intriccato, li reſtano ancora aſſai pori per riceuere
li punti degl'Acidi, che ſe li gettano ſopra, e per far l'º ſficio
d'vn'Alkalì, perche come habbiamo detto parlando dei
Principij, baſta che vn corpo per eſſer chiamato Alkalì, -

habbia pori diſpoſti in tal modo che gl'Acidi poſſino col


ſuo moto ſquarciare con violenza quel che ſe li oppone.
Il Ferro è quaſi ſempre aſtringente al Ventre per cauſa
delle ſue parti terreſtri, 8 aperitiuo per le Vrine, non ſo
lamente à ragione del ſuo Sale che è penetrante, ma anco
ra perche il Ventre comprimendoſi, le vinidità ſi filtrano
per Vrine. -

Croco di Marte aperitiuo.


Veſta operatione non è altro che vna rugine di Ferro
fatta alla rugiada, /

Laua bene molte lamine di Ferro, eſponile alla rugiada


per molto tempo, s'irruginiranno, e raccoglierai queſta
rugine: ritorna queſte medeſime lamine alla rugiada, e
raccogli la rugine come prima: continua in queſto modo,
finche ne hauraià baſtanaa, queſta rugine è la migliore di
tutte le preparationi del Ferro, che ſi chiama Croco. E Virtà;
molto eccellente per l'oſtruttioni del Fegato, del Pancrea,
della Milza, e del Meſenterio.
Si adopra con felice ſucceſſo per li colori pallidi, per le
retentioni di Menſtri, per le Hidropiſie, e per l'altre ma
latie, che prouengono da oſtruttioni: la doſe è da dieci Doſe
grani ſino a due ſcrupoli, in tauolati, è in pillole. -

Molti fanno prendere il Marte con li purgatiui, il che


è aſſai buona prattica.

Rifleſſioni.
I Chimici hanno chiamato l'Acciaro calcinato, Cro- gi
co, per cauſa del ſuo color roſſo e hanno dato que: "A
ſto nome à molte altre preparationi per la medeſima cauſa ago.
Ben- - cº .
-

-
\
\ . Ne -
l Io6 Corſo di Chimica.
Benche ſi ſia ſempre adoperato l'Acciaro nelle Prepa
rationi Chimiche, che ſeruono alla Medicina, e che ſi
preſcriuono più toſto, che il ferro nelle malatie: però è in
Il"
e
Ferro dubitato,
perche è piùche il Ferro puòperche
diſſolubile; meglio
ſe ilſeruire che l'Acciaro,
ferro opera principal
i mente per il ſuo Sale, come non ſe ne può dubitare, il Sa
i , le di Ferro ſarà più facile ad eſſere ſeparato nello Stoma- -
dicina, co, che quello dell'Acciaro, perche come io ho dimoſtra
to di ſopra, i pori dell'Acciaro ſono più riſtretti, che quel
li del Ferro, e così ſe ne vederanno gl'effetti più pronti,
oltre di che l'Acciaro eſſendo più difficile da diſſoluerſi
paſſa taluolta cogl'eſcrementi ſenza che il Chilo ne hab
bi ritenuto parte alcuna. La ragione, che ſi crede hauere
di douerſi ſeruire più toſto dell'Acciaro, che del Ferro, è
perche è ſpogliato di molte impurità per la calcinatione
che ſe n'è fatta; ma quel che ſi chiama impurità è la par
te più ſolubile del Ferro, e per conſeguenza la più ſaluti
fera,
Queſta preparatione del Croco di Marte è ſtraordinaria,
e più lunga da farſi che l'altre; ma è la migliore di tutte
quelle che ſono ſtate inuentate. La rugiada è ripiena d'
vn diſſoluente, che apre ancora i Pori del Ferro, 8 incor
porandouiſi lo rende più attiuo, e più diſſolubile di quel º
che era prima.
come , Il Ferro apre l'oſtruttioni col ſuo Sale, che eſſendo aiu
il Ferrotato dalle parti ſolide del Metallo, ha più forza che gl'al
º" triSali, ma biſogna ſempre purgare, ci humetare il pa
º tiente con li Brodi, auanti di darglielo, perche ſe trouali
Condotti dei piccioli Vaſi ripieni di groſſe materie, s'ar
reſta è cagiona taluolta infiammationi, che cagionano do
lori ſimili a quelli della colica.
Molti ſi ſeruono della limatura d'Acciaro ſenza alcuna
preparatione.
Il Ferro leua ſpeſſe volte l'oſtruttioni aſſorbendo come
Alkalì l'Acido, che le fomentaua.
Perche alcuni ſi ſono sforzati di impugnare le Riffleſ
ſioni, che io ho fatto ſopra gl'effetti di Marte, e ſopra la
preferenza, che io dò al Ferro ſopra l'Acciaro per l'uſo del
- la Me
corſo di Chimica. ro7
la Medicina, hº ſtimato bene non douere finire queſto ca
pitolo prima d'hauer'apportate le loro obiettioni con le
ſue riſpoſte. -

Primieramente dunque dicono, che mentre non ſi poſ Prima


Obiet
ſono ſeparare le diuerſe ſoſtanze di Marte, come ſi ſepa tione e
rano quelle degl'Animali, è de Vegetabili, ſarà vano di
pretendere d'attribuire al di lui Sale vna virtù aperi
ciua. - v,
Io accordo che non ſi poſſono ſeparare tanto facilmen
te tutte le ſoſtanze di Marte, come ſi ſeparano quelle degl' sitº
Animali, è de Vegetabili, ma perche oſſeruiamo, che
l'acqua nella quale ſi ha laſciata la ruggine di ferro per
qualche tempo immerſa , e propria eſſendo beuuta ,
per far vrinare, mi pare che non è fuori di propoſito d'º
attribuire l'effetto di Marte principalmente al ſuo Sale:
perche ſe l'Acqua ha tirato qualche ſapore, e qualche co
ſa di penetrante dal ferro, non v'è coſa alcuna nel Marte,
che li poſſidare queſta virtù, ſe non il Sale, che vi è ſtato
diſciolto. - - -

In ſecondo luogo dicono che la Terra, è il Sale di Mar- seconda


te trouandoſivniti, e come inſeparabili non poſſono ope obiet
rare ſe non concordemente, e riceuerevnitamente le buo tiene a
ne, è le cattiue impreſſioni, che li poſſano accadere.
Riſpondo, che non vi è luogo di credere, che il Sale di Riſpoſta
Marte ſia aſſolutamente inſeparabile dalla Terra, per
che l'Acqua nella quale queſto Metallo è ſtato immerſo,
è è ſtato bollito, benche ſia ſtata bene filtrata, hà ritenu
tovn Sapore di Vitriolo, e virtù aperitiua, perche queſti
ſono effetti del Sale di diſſoluerſi inſenſibilmente nell'
Acqua, e di eſpellere per Vrina, come habbiamo det
to: ma ſe ſi vuole prendere l'incommodo di laſciar infu
ſolongo tempo, e bollire lentamente aſſai quantità di ru
gine di Ferro in Acqua, e poi filtrarla, e ſuaporare è pic
ciolo fuoco il liquore ſino alla pellicella, ſi ricaverà per
criſtallizatione, è per l'euaporatione eſatta dell' vmidi
tà vn poco di Sale, e vi è motiuo di credere, che ve n'era
ancora di vantaggio nell'Acqua, per il ſapore gagliardo
che haueua di Marte; ma eſſendo aſſai volatile, º è ſol
Cla
Corſo di Chimica.
leuato nell'euaporatione, non dico però che la ligatura del
la Terra col Sale del Marteſia totalmente inutile per il ſuo
effetto; perche al contrario credo, che queſta Terra ren
dendo il Sale più peſante, lo ſpinge, e fà qualche volta che
il Marte penetri tanto col ſuo peſo quanto col ſuo Sale,
mà biſogna attribuire la principal Virtù al vehicolo, che è
il Sale, perche ſenza lui la Terra ſarebbe vna coſa morta,
e non operarebbe più di quello che ordinariamente fà vna
Terra ſpogliata di Sali.
Terza In terzo luogo dicono, che ſecondo tutte l'apparenze,
Obiettio il Marte non opera ſe non ſecondo le preparationi, che li
Mee vengono date da diuerſi ſughi, che ritroua nello ſtomaco,
perche non mancando queſti ſughi Acidi d'attaccaruiſi, e
di diſſoluerli, riſulta da queſta diſſolutione la libertà delle
parti dei corpi ſopra le quali queſti ſughi operarono, S, il
loro ſtabilimento.

iRiſpoſta, Io voglio credere, che qualche volta il Marte può ope


rare nel corpo come vn'Alkalì, con aſſorbire, 8 addolcire - -

vn'humor'Acido, che troua nella medeſima maniera, che


aſſorbe, e raddolciſſe i liquori Acidi, che vi ſi gettano ſo
pra: ma non ſi deue per queſto concludere, che la ſua virtù
aperitiua conſiſte ſempre in queſto effetto, perche come io
hò detto auanti, l'acqua nella quale ſi fà bollire il Marta
èaperitiua, e pure non v'è dentro alcun'Alkalì per addol
cire gl'Acidi del Corpo quando ſi beue.
9uarta In quarto luogo, ſi oppone, che non ſi deue credere,
Obiettio che la durezza delle parti dell'Acciaro maggiore di quelle
me, del Ferro, i pori del quale ſono più aperti, lo renda men
proprio per tutte le ſorti di preparationi, perche vediamo
che lo Spirito di Vitriolo, e molti altri Acidi diſſoluono
egualmente il Ferro, e l'Acciaro.
Riſpoſta, Riſpondo, che ſe li Spiriti corroſiui diſſoluono l'Accia º
ro, diſſolueranno molto più facilmente il Ferro; e perche
vna più piccola quantità ſarà neceſſaria per il Ferro, che
per l'Acciarone ſeguirà vn migliore effetto.
ci ro Inpuòquinto luogo dicono , che la durezza dell'Accia
uinta
eſſere vtile con fermare più le parti diſſoluenti
ate e
dei ſughi, che troua nello Stomaco, e che quando ſi trat
ta de
corſo di chimica, ro9
ta dei Metalli, i puri ſono molto migliori, che gl'im
puri.
Riſpondo eſſer tanto lontano, che la durezza del Marte
-

Riſpoſta
poſſa giouare allo ſtomaco, che al contrario ella gl'è no
ciua egualmente, che ha le altre parti alle quali è diſtri
buita, perche i fughi che vi ſi trouano eſſendo deboli diſ
ſoluenti non poſſono penetrare ne rarefare queſto Metal
lo, ſe ſia troppo duro, di modo che lo laſciaranno indige
ſto, peſante & incommodo à queſta parte, e poi paſſarà per
ſeceſſi ſenza far alcun'effetto, come ſpeſſe volte accade:
ma ſe paſſa qualche poco di queſto Marte groſſolano col
Chilo, ſpeſſe volte più toſto cagiona oſtruttioni in vece di
leuarle; perche inſinuandoſi in qualche vaſe ſtretto vi di
mora, e vi cauſa dolori aſſai intenſi. -

º" purità de'Metalli, eſſo in effetto è lodeuole


per gl'Artefici, perche con purificarli dalle loro parti più
rarefatte, e più volatili ſi rendono meno poroſe, e più pro
prie à reſiſtere all'ingiurie del tempo. Così l'Acciaro, e
molto più proprio, che il Ferre per gl'Vtenſigli, perche
hà i pori più riſtretti, e ſi irruginiſce meno che il Ferro;
ma ne'rimedi; non è neceſſario, che ſia tale, perche i Me
talli, che ſono più rarefatti, e più facili è diſſoluerſi ſono
quelli, da quali cauiamo i migliori effetti, per la ragione
antedetta. Così quel che ſi chiamarà purità da quelli, che
fabricano gl'Vtenſiglii,
rimedij. - ,
ſarà ſpeſſe
º v .
volte- vin'impurità per li
In ſeſto luogo dieono,che ſe ſi doueſſe trouar nel Marte soſta o.
vn Sale da lui diſtinto, queſto ſarebbe più toſto in quello, biettiana
che ſarebbe purificato, che nelle Scorie che ne ſono ſtate
ſeparate, e che non ſono altro che le impurità vſcite dal
Ferro del quale s'è fatto l'Acciaro.
Riſpondo, che vi ſarebbe qualche motiuo di ſtimare,
che fidourebbe più toſto trouareSale nell'Acciaro, che nei ºilº
Ferro, ſe per far l'Acciaro ſi calcinaſſe ſemplicemente il
Ferro, ſenza aggiungere nella calcinatione le Vnghie,
è le Corna: perche all'hora ſi potrebbe dire, che i Solfi del
Ferro eſſendo in parte ſuaporati, il Sale ſarebbe più diſſo
lubile; ma biſogna conſiderare, che i Sali Volatili, che eſº
-- COnO
- N.
i td Corſo di chimica.
cono da queſte parti d'Animali eſſendo Alchalì penetranº
ti, diſtruggono la maggior parte de'Sali del Ferro, che ſo
, no Acidi, e così rendono le parti dell'Acciaro più riſtret
te, e più difficili ad irruginirſi, perche i Sali, che col loro
moto eccitauano la rarefattione di queſto Metallo, ſono
fiſſati, è quaſi veciſi, 8 inabili ad operare come faceuano:
Queſta è la ragione per la quale vna lamina d'Acciaro, che
s'immergerà nell'acqua non li darà tanto ſapore di Ferro,
quantovna lamina di Ferro calcinato di egual peſo, che
vi foſſe tanto tempo immerſa, li communicarebbe.
Ma quello che ancora vi è da conſiderare nella calcina- i
tione, che ſi fà del Ferro per ridurlo in Acciato ſi è, che ſi
ſpoglia del ſuo Sale più Volatile, che dourebbe produrre
la maggior parte dell'effetto, col credere di nettarlo dalle
ſue impurità: e ſi chiama Scorie, cioè ſpuma, la propria
ſoſtanza del Ferro, che era ſtata rarefatta dal ſuo Sale. Se -
dunque ſi vuol chiamare la rugine del ferro ſcorie, ſi dou- si
rebbe chiamare tutto il Metallo con il medeſimo nome; l
perche può eſſere ridotto tutto in rugine, ſe ſi laſcia ſola
mente eſpoſto all'Aria. - -

-- - º
- - - -
º -
-

Altro croco di Marte aperitiuo. - º

Veſta preparatione non è altro che vna limatura di è


s
- Ferro
etti irruginita
limatura dallainvaſe
di Ferro pioggia,
di terra, che non ſia vi st,
- -

treato, & eſponila alla pioggia ſinche diuenghi paſta: ri


- º la all'ombra in luoco ſecco, e s'irruginerà: Polueriza
, e ritornala alla pioggia per fie vna paſta come auan
ti, che laſciarai ancora irruginirſi: continua ad vmettare,
e fi irruginire queſta materia ſino a dodeci volte. All'hor
raeſsendopoluerizata ſottiliſſima la conſeruerai. Si può
s vmettare con acqua di Miele invece di pioggia. -
Queſto Croco hà le medeſime virtù che l'altro, e ſe ne
dà la medeſima doſe: Io preferirei però quel che i"
to prima di queſto, perche Io lo credo più aperto, i
* - - - - ---
- i
Altre
v
corſo di chimica, - tIt -

v - - -

Altro croco di Marte aperitiuo. s

Veſta preparatione non è altro, che vna limatura di


Ferro calcinata con il Solfo.
Piglia parti eguali di limatura di Ferro, e di Solfo pol
uerizati, meſcolali inſieme, e fannevna paſta con l'ac
qua: metti queſta paſta in vnvaſe di terra, e laſciala fer
mentare quattro, è cinque hore, doppo le quali colloca
rai il vaſe di terra ſopra gran fuoco, 8 agitarai la materia
con vna ſpatola di ferro, eſſa s'infiammarà, e quando
il Solfo ſarà brugiato eſſa parerà negra; ma continuan- -

doſivn gran fuoco, 8 agitandola per due hore prenderà vn -

colore roſſiſſimo, che ſarà ſegno, che l'operatione ſarà


finita. Laſciala raffreddare, e ſerba queſto Croco, del -

quale ſe ne può ſeruire come dei precedenti nelle mede- poſe.


ſime malatie. La doſe è da quindeci grani, ſino ad vna
dramma. -

Rifiutº.
Hº" queſta preparatione per la commodi
tà di quelli, che han biſogno di gran Croco di Mar
te, e che non hanno tempo è baſtanza per farlo ſecondo
l'altre deſcrittioni, perche egli ſi caleina più preſto, e di
uiene più roſſo, che alcuno di quelli che ſi fondono nel
fuoco. , , , -

Si fà vna paſta della miſtuta, come io ho detto, è finche : "i


eſſendo gl'AcididelSolfo fatti fluidi dall'acqua, penetri-"
no inſenſibilmente il ferro, e l'aprino di vantaggio; è aſ- in paſta
ſai facile da oſſeruare queſta penetratione, mentre che la fiſcalda
materia ſi ſcalda da ſe ſteſſa, di modo che difficilmente la “ A º
mano la può ſoffrire: Accade ancora che ſe ſi fanno 25. è º'
3o libre di queſta preparatione in vina volta, ella s'infiam
ma, & è mezza calcinata prima d'eſſer poſta ſopra il fuoco;
il che non ſi può ſpiegare ſe non per l'attione violenta, e
per la confricatione de'Punti Acidi del Solfo con li corpi
ſodi del Metallo. , -

Que
rtº Corſo di Chimica.
rore. Queſta operatione può molto ben ſeruire per ſpiegare in
moti di che modo i Solfi ſi fermentano nella Terra per cauſarui li
onde pro- Terremoti, ed Incendij, come accade ſpeſſiſſimo in qual
sengano ehe paeſe, e frà gl'altri nel Monte Veſuuio, e nel Monte
Etna; perche i Solfi meſcolandoſi nelle Miniere di Ferro,
poſſono penetrare il Metallo, produrre calore, e final
mente infiammarſi nel medeſimo modo, che ſi fà la noſtra
operatione. E non ſi opponga, che nella Terra non vi ſia
punto d'Aria per infiammare i Solfi, perche vi ſono fiſſu
reà baſtanza per le quali ſi può introdurre. Ma quando
on ve ne foſſe à baſtanza, la fermentatione che ſi fà quan
" il Ferro, S il Solfo ſi rincontrano, può ſolleuare la Ter
ra in alcuni luoghi per farla entrare.
Donde Si può ancora ſpiegare facilmente con queſti fuochi ſot
naſce il terranei, il calore tanto notabile di molt'Acque Minera
" li, e come eſſe habbino tirato ſecoSolfi, che ſi vedono ſe
ii pararſi à i lati del bacile quando l'acqua è in ripoſo.
nerali, e ueſto prouiene da queſto, che l'acque paſſando imme
li solfi, diatamente di ſopra, è a trauerſo d'alcune di queſte terre
ehe ſe ne infiammate, ſi ſono ſcaldate, e ne hanno tirato del Solfo
ſº
adºa
rarefatto:
ed ma quando
hanno preſo ellediſono
vin poco arriuate
ripoſo, al luogo
di queſto de'Bagni,
Solfo che eſ
ſendo pingue non poteua intimamente meſcolarſi con l'-.
acqua, ſi ſepara alle bande del Bacile.
Acque Può eſſere ancora che alcun' Acque Minerali prendano
minerali il loro calore da vna calce naturale, che rincontrano nel
ſ". loro viaggio nelle viſcere della Terra; ma queſta calce
" non è altro che vna pietra calcinata dai fuochi ſotterranei,
inale, de'quali habbiamo parlato. Ritorniamo alla noſtra ope
s ratione. -

-. Biſogna oſſeruare di fare la calcinatione in vin vaſe di


terra più toſto, che in vn Crociolo, ed agitarla ſempre con
vna ſpatola, à fin che il Solfo eſca più facilmente. Io l'ho
- voluto fare qualche volta in vn Crociolo, ma doppo hauer
prouato di calcinare, 8 agitare la materia per più di dode
ci hore mi reſtò nera. -

Se vi haurai poſta vina libra di Marte, ricauarai almeno


º vnalibra,e mez'oncia di Croco, il che proua che s"ai
de
Corſo di Chimica. r13
del Solfo è alcune parti del fuoco ſi ſono incorporate ne
ri di Marte, e l'hanno annentato di peſo. -

Il color roſſo prouiene dal Vitriolo, di cui il Marte Colore dº


èColcot
ripieno,
har.
che eſſendo calcinato, diuiene roſſo come il º
- a e

Hanno inuentato ancora molte altre preparationi di


Croco di Marte aperitiuo, ma queſte tre baſtano perche
ſono le migliori.
Croco di Marte aſtringente.

Q Veſta preparatione è limatura di ferro ſpogliata della


ſua parte più ſalina.
iglia quella quantità che vorrai dell'ultimo Croco di
Marte aperitiuo, laualo 5. è 6. volte con Aceto forte,
laſciandouelo infuſo vn'hora per ciaſcuna volta , poi
calcinalo in vin Piatto è in vina Teggola à gran fuo
co, per 5. è 6. hore, laſcialo doppo raffreddare, e con
ſerualo. - -

Ferma il fluſſo di ventre, lo ſputo di ſangue, il corſo virtà:


ſmoderato delle Emoroidi, e de Meſtrui. La doſe è da 15. Doſe.
gr. ſino ad vna dramma, in tauolati, è in pillole.
Rifleſſioni.
Erche il Marte non è altro che vn Vitriolo impuro,
quanto più viene calcinato, tanto più è aſtringente,
ma perche quello che lo rende aperitiuo è il ſuo Sale è la
ſua parte più ſolubile; Io pretendo collauarlo più volte
coll'Aceto , e col farlo doppo calcinare , leuargline
molto. - - -

Non è ch'io credi perciò di ſeparare tutto quello che n'è Wifi può
d'aperitiuo nel Marte, dalla ſua parte aſtringente; queſta ſºlº
è vna coſa quaſi impoſſibile, è cauſa dell'wnione che s'è ia
fatta del Sale con la Terra nella Miniera, ma io credo che i dºa
ſia molto veriſimile da dire, che ſe vi ſia qualche coſa d' perit uo
aſtringente
queſto deue in queſto
eſſere Metallo,
la parte come non ſi può negare, ºgo
più Terreſtre. nel Mar
Si
114 Corſo di Chimica,
Si può dire ancora che ſe il Marte aſtringente fà qualche
- -
volta gl'effetti dell'Aperitiuo, queſto prouiene da vin re
ſto di Sale che contiene, ma che quando queſto Salehà
operato, la parte Terrea non manca d'aſciugare ſecondo il
ſuo coſtume.
Finalmente Io continuo a dire, che Io non credo che ſia
alcuna preparatione di Marte aſſolutamente aſtringente,
e che tutto quello che ſi può fare, ſia di renderlo meno in
ciſiuo e meno penetrante che non era, col priuarlo d'wna
parte de ſuoi Sali.
Si ſono date ancora molte preparationi del Croco di
Marte aſtringente, ma queſta quì può baſtare.
-

Sale è Vitriolo di Marte.

Veſta preparatione è vn Ferro penetrato e ridotto in


forma di Saleda vn liquor Acido.
Piglia vna Patella di ferro ben netta, gettaui dentro
egual peſo di Spirito di Vino e d'Oglio di Vitriolo: eſpo
mila qualche tempo al Sole, poi laſciala all'ombra ſenza
agitarla : Vedrai che tutto il liquore s'incorporarà col
Marte, e ſi farà vin Sale che biſogna laſciar ſeccare, poi
lo leuarai dalla Patella, e lo conſeruarai in vna fiala ben
chiuſa. - -

Virtù, Queſto è vn mirabile rimedio per tutte le malatie che


prouengono da oſtruttioni: la doſe è da 4 ſino a 12. grani
Doſe, in vn brodo, è in qualche altro liquore appropriato alla
malatia.

Rifleſſioni.
l 7 Na patella è più propria per queſta operatione che
qualſiuoglia altro vaſo men piatto,perche il liquore
ſi diſtende e s'incorpora meglio: Biſogna che ſia nuoua .
Se haureai meſſo due oncie di Spirito di Vino e altretant'
Oglio di Vitriolo in vna piccola Patella di ferro, cauarai 5.
Peſa. oncie di Vitriolo di Marte.
L'Oglio di Vitriolo è impropriamente chiamato Oglio,
- per
Corſo di Chimica. i ry
perche non è altro che lo ſpirito il più cauſtico di queſto
Sale Minerale come à ſuo luogo prouaremo: ſe ſi laſciaſſe
ſolo nella Patella lo penetrarebbe e s'incorporarebbe ſeco
in poco tempo, e ſe ne haurebbe vn Sale impuro, ma lo
Spirito di Vino, col quale ſi meſcola, ſminuiſce molto la
forza di queſto corroſiuo, non ſolamente coll'eſtendere i
di lui punti, ma collegarli, è intriccarli col ſuo Solfo: E
perche in queſto modo lo Spirito di Vino impediſce che
non ſi faccia vna tanto preſta diſſolutione del ferro, non
v'è altro che la parte più Salina di queſto Metallo che ſer.
uaà ridur in corpo il liquore. - - -,

Si può mettere del liquore all'altezza d'un Police nella


Patella, e laſciaruelovne giorno e mezzo è due ſenza toc
carlo. - -

Il Signor Riuerio nella ſua Prattica dà vna maniera di


far il Sal di Marte ſimile à queſta, eccetto che lui vi mette
più dello Spirito di Vino che dell'Oglio di Vitriolo: ma è
meglio a farlo con parti eguali come habbiamo detto. -
La ſua virtù è maggiore di quella dei Croci, perche è
acuito dall'Oglio di Vitriolo; da ciò naſce che ſi da in mi
nordoſe: biſogna oſſeruare che qualche volta eccita nau
ſea, come fanno tutti i Vitrioli. -

Se queſto Sale è Vitriolo di Marte ſia poſto à diſſoluerſi


in Cantina, ſe ne haurà vn liquore che ſi chiama impro
priamente Oglio di Marte. -

Altro Pitriolo di Marte.


i - ;
Q" Vitriolo di Marte è ferro diſciolto e ri
dotto in forma di Sale per lo Spirito di Vitrio
lo . -- -

Poni8 oncie della limatura di Ferro ben netta invn ma


traccio aſſai ampio, e gettaui ſopra due libre d'acqua com
mune vn poco calda, aggiongià queſta vra libra di buon
Spirito di Vitriolo, agita il tutto, eponi il matraccio ſo
pra la Sabbia calda, laſciauelo 24. hore in digeſtione, nel
qual tempo, la parte del ferro più pura ſi diſſoluerà .
Vuota per inclinatione il liquore, e sº via la parte
- 2, ter
116 corſo di chimica.
terrea che ſi trouarà al fondo in poca quantità, filtra
queſto liquore, e fallo ſuaporare in vna Cucurbita dive
troà fuoco di Sabbia, ſin alla pellicola, poi metti il vaſe
in vn luogo freſco , e ſi formaranno Criſtalli alquanto
verdi, quali cauarai, doppo hauer vuotata delicatamente
sa, l'humidità ſopranatante. Torna à ſuaporare queſto li
º" quore ſino alla pellicola,e à criſtallizare come prima, repli
i “ ca queſte ſuaporationi e queſte criſtallizationi, finche hau
rai cauato tutti quelli Criſtalli che ſi potranno hauere: al
lora falli ſeccare, e conſeruali in vn'ampolla di vetro ben
chiuſa.
Vittà. Queſto Vitriolo di Marte ha le medeſime virtù che il
a precedente, e deue darſi nella medeſima doſe.
-

Rifleſſioni.
'Indeboliſce lo Spirito di Vitriolo con l'acque, accio
che diſſolua ſolamente la parte più pura di Marte. Di .
più ſe ſi metteſſe ſolo, ſi incorporarebbe con tutta la Soſtan d
za di Marte, e non ne diſſoluerebbe parte alcuna, perche
non haurebbe humidità à baſtanza per ſtendere le di lui
parti.
Nel tempo della diſſolutione il liquore ſi ſcalda e bolle
notabilmente, perche gl'Acidi dello Spirito di Vitriolo
penetrano il corpo del Metallo con violenza e ne ſquarcia
no le parti,
Sºlº Suaporare ſino alla pellicola, ſignifica far conſuma
i" re l'vmidità finche ſi vede vina ſpecie di piccola pelle nuo
gi, tar ſopra il liquore, il che ſi fà ſempre quando vina parte
che coſa dall'Vmidità eſſendo ſuaporata, non ne reſta ſe non vn
ſia e i" meno di quello che è neceſſario per tener il Sale
uſo. -

spirito, Si può cauare vn Spirito Acido da queſto Vitriolo di


di Vi- Marte col farlo diſtillare a fuoco di Riuerbero in vna Ri
diolo di torta come il Vitriolo commune. Si attribuiſcono è que
º ſto Spirito le medeſime proprietà che ha lo Spirito diVi
triolo ordinario, ma vi manca aſſai ad eſſer tanfo Acido ,
perchevna parte delli di lui punti s'è reſa ottuſa ed è ſtata
rotta
Corſo di Chimica, 117
rotta dal corpo di Marte, nella diſſolutione e nella diſtilla
tione. Quel che reſta nella Ritorta doppo la deſtillatione,
è la parte del Marte che lo Spirito di Vitriolo haueua diſ
ſolto, ſi può adoperare come il Croco di Marte aperitiuo.
uelli che non attribuiſcono l'effetto aperitiuo del Mar
te ſe non à queſto, che adolciſce come Alkalì i ſughi Aci
di, che ſi trouano in troppo gran quantità ne corpi, ſten
taranno a ſpiegare come queſte due vltime preparationi
ſiano i migliori aperitiui che ſi facciano ſopra il Marte,
perche l'Acido vi predomina talmente, che l'Alcalì non
vi può fare alcun effetto. -

Tintura di Marte col Tartaro.

Q" preparatione è vna diſſolutione del ferro fatta


con l'Acido del Tartaro.
Polueriza, e meſcola 12. oncie di rugine di Fer
ro, e 32 oncie di bel Tartaro bianco; fà cuocere queſta
miſtura in vna grand'Olla è Caldara di Ferro, con 12. è
15.libre d'Acqua piouana per 12. hore, Agita di quando
in quando la materia con vna Spatola di Ferro, e hab
bicura di metter altr'acqua bollente nella Caldara, di ma
no in mano che ſerie conſumerà: laſcia doppo ripoſar il
tutto, e vedrai che vi reſterà ſopra vn liquor nero che bi
ſogna filtrare, e farlo ſuaporare in vn Vaſe di Terra, è
fuoco di Sabbia, ſin alla conſiſtenza di Siroppo: ne haurai
44 oncie.
Queſto è vn buoniſſimo aperitiuo: leua le oſtruttioni riti,
più inuecchiate: ſi da nelle Cachezie, nell'Idropeſie, nel
la retentione de Meſtrui, e nell'altre Malatie che prouen
gono da opilationi. La doſe è da vna dramma ſin è mez' poſe.
oncia in vn brodo è in qualche altro liquore appropriato
alla malatia. -

Rifleſſioni.
L 'Acqua ſola non ſarebbe capace di penetrarà baſtan
za il Ferro, per far vina tintura eguale à queſta, an
3 - corche
I 18 Corſo di Chimica.
corche vi ſi cueeeſſe dentro per vin meſe intiere, ma quan
do è impregnata dal Tartaro lo diſſolue, e ſe ne carica fa
cilmente, non biſogna però ſtimare che queſta Tintura ſi
faccia per vina eſatta diſſolutione del Marte, perche ſe foſ
ſe ſtato diſſolto eſattamente, non ſi vedrebbe maggiortin
tura di quella ſi vede nella diſſolutione, che ſi fà di queſto
Metallo con lo Spirito di Vitriolo e con l'acqua: ma per
che la parte diſſolubile del Tartaro che opera quì, non è al
tro che vn Sal Acido impuro, non può far altro che rarefa
regroſſamente il Marte, e doppo d'eſſerui meſcolato, te
- Sir nerlo ſoſpeſo nell'acqua. s:

di : Si chiama queſta Tintura Siroppo di Marte, per cauſa


rº, di qualche dolcezza che ſi ſcorge nel guſtarlo: Biſogna ri
durlo in conſiſtenza di Siroppo, accioche ſi conſerui me
itato glio. Ancora ſe ſi vuol ridurre in conſiſtenza di Miele ſpeſe
º" ſo, ſi haurà vn boniſſimo eſtratto di Marte aperitiuo, la
i" doſe e la virtù del quale ſaranno ſimili a quella di queſto
che io ſon per deſcrivere,
Vi reſta al fondo della Caldara vna materia alquanto
bianca che ſi getta via come inutile: queſta non è altro che
vna diſtura delle parti più groſſe del Marte e del Tarta
ro, - - -

Queſta Tintura è molto aperitiua, perche la forza del


Marte è aumentata dal Tartaro che li ſerue di velicolo.

Eſtratto di Marte aperitiuo.


Veſta preparatione è vna diſſolutione delle parti più
Q" del Ferro fatta dai ſughi aperitiui, e ridotta
dal fuoco in conſiſtenza denſa. -

Piglia otto oncie di rugine di Ferro fatta alla rugiada


di mattina, mettila in vn'Olla di Ferro, e gettaui ſopra
tre libre d'acqua di Miele, e quattro libre di Moſto, è di
ſugo d'vue bianche che ſiano perfettamente mature .
Aggiongià tutto queſto quattro oncie di ſugo di limoni ,
ſtroppa l'Olla con il ſuo coperchio parimente di Ferro, e
collocala in vn Fornello ſopra vn poco di fuoco: laſcia
la materia in digeſtione lo ſpatio di tre giorni, falla poi
- - e - CuOCC
a - º, -

corſo di chimica o 119


cuocere dolcemente per tre è quattro hore, aprendo l'Ol
la di quando in quando per mouerla nel fondo con vna
ſpatola di Ferro, poi ricoprila accioche non ſi conſumi
troppo preſto l'wmidità. Quando vedrai che il liquore ſa
rà nero, biſogna leuarli il fuoco di ſotto, e laſciarlo ripo
ſare; Filtra così caldo per vn panno quello che ſarà cnia
ro, e fanne conſummare l'umidità à fuoco di Sabbia
in vn Vaſe di Terra è in vn Vaſo di Vetro fin alla
conſiſtenza d'eſtratto: queſto è vn boniſſimo aperitiuo ,
hà le medeſime virtù che la Tintura, per le oſtruttioni
del Fegato, della Milza, e del Meſenterio; ſcarica mi- Virti?,
rabilmente i Vaſi Limphatici da quello che può impedi
re il corſo della ſeroſità. La doſe è da dieci grani ſino a due Boſe,
ſcrupoli, preſo in pillole, è ſtemperato in vn liquore ap
propriato.
Quel che reſta al fondo della Olla di Ferro è la parte più
terrea del Marte, ch'è inutile,
?
Rifleſſioni.
Qi e? ratto non hà la ſua conſiſtenza ſolamente
dal ferro, ma dai ſughi Tartarei delle Vue, e de Li
moni con li quali vien meſcolato, la ſua virtù è
accreſciuta dai Sali eſſentiali, e dallo Spirito di Miele,
che vi laſcia vina buoniſſima impreſſione,
Si laſcia la miſtura in digeſtione, accioche il Marte ſi
diſſolua meglio: ma perche il Meſtruo non hà molti pun
ti, non diſſolue altro che la parte più ſalina e più facile à
fonderſi. Queſta deſcrittione non è commune, ma è pre
feribile à molte altre,
Tutto il Mondo accorda che il Marte è vno de più
eccellenti rimedij che habbiamo nella Medicina, per le
uar le oſtruttioni, e per reſtituire la viuezza del colore al
volto di quelli che erano opilati. Non biſogna contentar
ſidi darlo ne per vna ne per due volte, ma ſino è quin
deci. Si può interporre qualche ſpatio di tempo, per non
violentare la natura. Ne Climi caldi, come in Lingua
docca, è in Prouenza, doue ſi fanno più opilationi che in
- e H 4 altri
-

r2o Corſo di chimica.


altri Paeſi, non hanno difficoltà di prenderlo per vin Mes
ſe intiero ogni giorno, doppo d'eſſer preparato: e queſto
è il miglior remedio che ſi ſia mai trouato per queſto ma
le. -

Eſtratto di Marte Aſtringente.


Veſta preparatione è vna diſſolutione del Ferro fat
Q" Vino aſtringente, e ridotta dal fuoco in con
ſiſtenza denſa.
Piglia otto oncie di rugine di Ferro ſottilmente polue
rizata: mettila in vn'Olla di Ferro, e gettaui ſopra quat
trolibre di vin roſſo ſpeſſo, che ſi chiama vin tinto: col
loca l'Olla ſopra il fuoco, e hauendola coperta fà bollir
la materia; agitala di quando in quando con vna Spatola
di Ferro, finche ſiano ſminuiti due terzi dell'wmidità; fil
tra così caldo quel che ſarà chiaro per vn panno, e
Virtù, fanne ſuaporar l'wmidità ſino alla conſiſtenza d'Eſtratto -
Fermale Diarrhee, le Diſenterie, i Fluſſi d'Emoroidi, e
poſe. de Meſtrui. La doſe è da dieci grani ſino a due ſcrupo
li, in pillole, è ſtemperato in qualche liquore aſtrin
gente.

Rifleſſioni.
vino I L Vino tinto è tanto carico di colore che pare nero :
"iº l ſe ne ſeruono gl'Hoſti per tingere il loro vino bianco,
º e con queſto lo rendono o pallido è roſſo ſecondo la
quantità che ve ne meſcolano: I Tintori l'adoprano an
Cora ,

Queſto Vino non s'impregna ſe non d'una portione


del Marte, perche il Tartaro che contiene non è capace s
di diſſoluere ſe non quel che troua di più rarefatto nel
Metallo, il reſto ſtà al fondo dell'Olla. La virtù aſtrin
gente del Vino aumenta molto quella del Ferro, e lo ren
de proprio per le malatie delle quali habbiamo parlato -
Ma non biſogna ſtimare che ſi diſtrugge totalmente il
di lui ſale aperitiuo, perche apre ancora le Oſtruttio
- Inl 9
A l

Corſo di Chimica. - Izr S

ni, e le caccia fuori per Vrina. Veramente non opera


tanto per queſta ſtrada quanto l'Eſtratto di Marte chiama
to aperitiuo, ma non vi mancano di vederſene alcuni ef
fetti. -

Vn medeſimo rimedio può eſſere nell'iſteſſo tempo va ma


aſtringente per il Ventre e aperitiuo per Vrina, perche deſimo e

quando il Ventre è rinſerrato, le vmidità che erano ſolite rimedio


di paſſar colà, ſono diuertite per la ſtrada dell'Vrina. Per lº ſº
il contrarione Fluſſi di Ventre, le vmidità che erano de- gente»
- - - -
"e
terminate à paſſare per li condotti delle Vrine, prendono
- aperiti
la loro ſtrada per il Ventre. - idoa

Marte diaforetico.

L Marte diaforetico non è altro che patticelle di ferro


impregnate di Sal Volatile. -

Pulueriza e meſcola inſieme parti eguali di rugine di


Ferro e di Sal Armoniaco, metti queſta miſtura in vna
Cucurbita di Terra che porrai in vn piccolo Fornello :
chiudi il di lui fondo con luto e mattoni , di modo
che il fuoco non poſſa traſpirare di ſopra ſe non per al
cuni regiſtri è bucchi, addatta alla Cucurbita vn Ca- ſºli -
pitello cieco, e dalli vn piccolo fuoco al principio : bi- º
ſogna aumentarlo è poco a poco per infuocare il fondo
della Cucurbita , e continuare queſto grado di calore
finche non ſi facci più fumo: all'hora laſcia raffredar i A

Vaſi, e hauendo leuato il Capitello, raccogli i fiori ſu


blimati, diſſolueli in Acqua che ſolo baſti per fonder
li, filtra queſta diſſolutione per carta grigia , e gettaui
ſopra a goccia à goccia dell'Oglio di Tartaro fatto per
deliquio, è dello Spirito di Sal Armoniaco, ſi farà vn
Precipitato al fondo del Vaſe: Biſogna ſeparar per in Precipi
clinatione il liquore ſopranuotante, e far ſeccar que tatoo
ſto Precipitato. Eccita i ſudori, e gioua contro tutte
le malatie cagionate d'una corrotione d'vmori : cac
cia ancora qualche volta fuori per vrina, ſecondo che ... ,
i corpi ſi trouano diſpoſti : è eccellentiſſimo contro la Viº
malinconia Hipocondriaca, e contro le Febri ºssi".
3,

e , - --
I22 Corſo di Chimica,
La doſe è da 1o ſino a 2o graniin pilloleè invn liquore
appropriato, - :
- -

- Rifleſſioni, -

Veſta preparatione è ſudorifera, per cauſa d'alcune:


particole di Sale Armoniaco che ſono reſtate ne pori,
del Marte precipitato: perche quando queſte parti di Sale
ſono poſte in moto dal Calore del Corpo, per eſſer molto.
Volatili, ſi diſtribuiſcono inſenſibilmente più toſto per i
pori di tutto il Corpo, che ſeguitino la ſtrada de Sali fiſſi
per Vrina: d'onde ne ſegue vn ſudore, è qualche volta
vna traſpiratione inſenſibile, perche queſte parti di Salera
refanno, e danno eſito è molti humori, che non haureb
bero potuto paſſare è cauſa della loro viſcoſità.
Qualche volta ancora trouano i pori troppo chiuſi e ſo
no forzate di fiſsarſi, e proſeguire il corſo ordinario che è
per Orina, e all'hora aprono i Vaſi linfatici, e fanno eua
cuationi di molte materie che vi ſi trouano.
Si troua ſpeſse volte più ſollieuo doppo d'hauer molto
Vrinato che d'hauer ſudato, perche la ſtrada dell'Vrina è
più Naturale, e debilita meno.
C A PI T O L'O O T T A V O.
Del Mercurio,

- I 'Argento viuo è vn prodigio frà Metalli, perche è


fluido come l'acqua, e benche ſia peſantiſſimo, ſe
ne vola via facilmente, quando ſi pone ſopra il fuo
CO . - -

V'è apparenza che le parti di queſto metallo ſiano tutte


di figura rotonda, perche in tutti i modi che ſi diuida, ſen
za addittione, ſi vede fempre in piccoli globi: ſe ſi oſseruaſ
ſe anche molto da vicino, quando ſi diſsolue in acqua for
te, ſi vedranno vn'infinità di piccoli corpi rotondi, che ſi
ſolleuano nel liquore in forma di fumo.
Le parti del Mercurio ſupponendoſi rotonde, potrà ſi
- pie
Corſo di Chimica. 123
ſpiegare come queſto Metallo reſta fluido, e perche tanto
facilmente ſi volatilizi col fuoco, benche ſia molto peſan
te, perche la figura rotonda non eſſendo in alcun modo
propria per legarle parti, i piccoli corpi che compongono
l'Argento viuo, non poſſono vnirſi frà loro, e per conſe
guenze deuono rotolare gl'uni ſopra gl'altri come vediamo
accadere à tutti i corpi rotondi, e queſto è quello che fà la
fluidità di queſto Metallo. -

Quanto alla di lui Volatilità eſſa prouiene da queſto ,


che queſte parti rotonde non eſſendo altro che contigue ,
e non hauendo alcuna ligatura frà eſſe, non v'è niente che
impediſca che eſſe non ſiano ſolleuate ciaſcuna in partico
lire dal fuoco: perche quel che fà gl'altri Metalli ſono più
fiſſi che il Mercurio, e che reſtano nel fuoco ſenza total
mente conſumarſi, queſto prouiene da ciò che le loro parti
ſono contigue,e congionte in guiſa d'hami levne con le al
tre, di modo che il fuoco non hà forza è baſtanza da diſu
nirle per ſolleuarle. - -

Si può opporre che le parti dell'Argento viuo eſſendo ro- olisteis


tonde, egli dourebbe eſſer leggiero, perche i corpi rotondi ne.
che ſono vicini gl'wnià gl'altri laſciano molti vacuitrà eſſi.
Mà benche vi ſiano vacui, li piccoli globi ſono peſanti ripeta.
e riſtretti, e queſto è quel che fà il peſo.
Se le parti del Mercurio ſono peſanti, come poſſono eſ- alle
ſer volatilizate dal fuoco? - oli
Quando ſi dice che queſte parti ſono peſanti, queſto è ne.
à paragone d'altri piccoli corpi più leggieri, ma non biſo- Riſpoſta,
na ſtimare che ciaſcuna parte del Mercurio ſia peſante à
i" per reſiſtere alla rapidità del fuoco. Di più può eſ
ſere che queſti piccoli Corpi del Mercurio che noi ſuppo
niamo compatti, habbiano i pori figurati in tal modo che
le parti del fuoco eſsendoui intricate dentro, eſse non tro
uino alcun eſito libero per vſcire, di modo che portano via
le loro piccole carceri. - -

L'Argento vino è chiamato Hydrargirus à cauſa della


ſua fluidità, 8 il Mercurio perche diuerſamente ſi trasfor
ma, come fà il Mercurio Celeſte, dal quale dicono che
riceua influenze.
-
Si
l
124 Corſo di chimica.
Si troua in molte Terre dell'Europa, come nella Polo
mia, nell'Vngeria, e ancora nella Francia: perche doppo
alcuni anni ſi è ſcoperto vicino è s. Lò in Normandia vna
Miniera, che abonda il Cinabro, dal quale ſi caua molto
Mercurio,
Si troua ancora del Mercurio fluido nelle Miniere, il
qual ſi fà paſſare pervna pelle di Camozza, per purificarlo
da alcune Terre, che potrebbe hauer portato ſeco; e per
che qualche volta è difficile à ſepararlo dalle Terre, con le
quali è come legato, è neceſſario farlo diſtillare per ritor
te di Ferro in Recipienti pieni d'Acqua.
Il Cinabro naturale chiamato Minerale, è vna miſtura
di Mercurio e di Solfo, che ſi ſono ſublimati inſieme per
mezo di qualche calore ſotterraneo, e queſto ſi fà natural
mente, quaſi nel medeſimo modo che il Cinabro Artificia
le, del quale parlaremo appreſſo. -

L'Argento viuo per cauſa della ſua fluidità è difficile a


traſportarſi: e queſta è la ragione, perche nei luoghi ſteſ
ſi da quali ſi caua, ſi riducevna buona quantità in Cinabro
nel modo ſeguente.
Cinabro Artificiale. -

LCinabro è vna Miſtura di Solfo e d'Argento vino ſu


blimati.
Pigliavna parte di Solfo che farai fondere in vn gran Va
fe di Terra, poi vi meſcolarai à poco à poco tre parti di
Mercurio corrente, biſogna agitare e tener la materia fu
ſa, ſinche non appare più Mercurio alcuno. All'hora pol
ueriza queſta miſtura, e mettila è ſublimare in Olle, à fuo
co aperto e regolato per gradi, haurai vna Maſſa dura, e
d'vn color roſſiſſimo. Se qualche Metallo peregrino foſſe
meſcolato col Mercurio, reſtarà al fondo delle Olle.
Oltre la commodità che ſi hà di traſportar il Mercurio
- Vſi, facilmente, quando è ſublimato in Cinabro, è ancora mol
tovtile nella Pittura. Serue ancora nelle Pomate per la ro
gna ſe ne fanno ancora ſuffumigationi, quando ſi vuolec
citare il fluſſo dalla bocca. -

Rifº
Corſo di Chimica. - 125

Rifleſſioni.
Na libra di Solfo fuſo è capace di legare tre libre di
Mercurio, e di farnevna Maſſa
La cauſa di queſta traſmutatione del Mercurio in Ci
nabro, prouiene da queſto che la parte più Acida del Solfoº
i" il Mercurio, e intricca talmente le ſue parti che i",
erma l'agitatione nella quale eſſe erano. Hora quando trasfor
è ſpinto dal fuoco, è forzato ad eſaltare ſecondo al ſolito, mi in
ma li Spiriti Salini è Acidi del Solfo lo fiſſano, e lo riten-Cinabro,
gono in tal modo, che è coſtretto à ſoſpendere la ſua Vola
tilità, ed'arreſtarſi alla parte ſuperiore dell'Olla, e queſt'è
quel che ſi chiama ſublimare.
Quando è ſolo è con qualche materia che non lo ferma,
totalmente ſuapora. --

ll Cinabro è formato à guiſa d'Aghi per cauſa degli Aci- D'onda


di del Solfo che l'hanno penetrato, e gl'hanno laſciato la prouigo
loro figura:
i" che è diil queſto
ſuo color roſſo può
colore, prouenire
quando è ſtatoancora dal "
ben rare- nºi pºi
Ci
atto. - o

Queſto roſſo pare bruno quando il Cinabro è in maſſa,


ma ſe ſi fà in poluere ſottilliſſima, macinandolo longo
tempo ſul Marmo, diuiene tanto viuo e tanto carico di co
lore che ſi chiama vermiglio. Alcune Donne ſe ne frega- verni.
no le guancie doppo d'hauerlo meſcolato con pomate, gio,
ma non conſiderano che da queſto Belletto può ſuccede
revn'Accidente pericoloſiſſimo, che è vn fluſſo di boc
Ca. -

La fumigatione ſi fà, quando ſi fà riceuere all'Infermo Fumiga


ilfumo del Cinabro, che ſi è gettato nel fuoco. tione a
/

Reuificatione del Cinabro in Mercurio corrente.


li
Veſta operatione ſi fà per ſeparare il Solfo che è nel
Cinabro. -

Piglia vna libra di Cinabro Artificiale, polueri


talo, e meſcolalo eſattamente con tre libre di Calce viua,
me
126 Corſo di Chimica.
medemamente poluerizata: poni la miſtura in vna Retor
ta di Terra è di Vetro lutato, il terzo almeno della quale º
reſti vuoto: collocala in Fornello di riuerbero, e doppo dº
hauerli addattato vn recipiente pieno d'acqua, laſcia il
tutto in ripoſo per 24 hore almeno, poi dalli fuoco per º
gradi, e verſo il fine augmentalo gagliardamente, il Mer- .
curio colaraà goccia a goccia nel Recipiente. Continua il º
fuoco finche non eſce più coſa alcuna, l'operatione c di- :
nariamente ſi finiſce in 6 è 7.hore vuota l'acqua fuori del s
Recipiente, e hauendolauato il Mercurio per nettarlo da s.
qualche piccola quantità di terra che poteſſe hauer tirato a
ſeco, fallo ſeccare con pezze di lino, è con mica di pane, e
e conſerualo. - -
Peſo. Si deuono cauare 12. oncie e meza di Mercurio viuo da si
ciaſcuna libra di Cinabro Artificiale. -
Si può ancor fare la reuificatione del Cinabro col meſco- e
larlo con parti eguali di limatura di Ferro, e procedere co- ss
me habbiamo detto. - i
- es
Rifleſſioni. sº

Q"Vando il Mercurio è così reuificato, ſi può aſſicura-


della ſua purità, perche ſe vi ſi foſſe meſcolato
nella Miniera qualche Metallo, reſtarebbe, co
si
,
me habbiamo detto, al fondo dell'Olla, nella quale è ſtato
ſublimato, e ſe il Cinabro foſſe falſificato, quel che ſi era
adoprato per queſto non aſcenderebbe col Mercurio, è ſi
- ſepararebbe nel Recipiente. se
Il Cinabro non eſſendo ſe non vna miſtura delle parti si
Acide di Solfo e di Mercurio, come habbiamo detto, ſe
ſi meſcola con qualche Alkalì, e ſia ſpinto dal fuoco , si
gl'Acidi per la raggione che habbiamo detto nel parlare s
Come ſi del partire l'Argento, deuono laſciar il corpo, al quale ,
fà i s'erano attaccati, per vnirſi all'Alkali; e queſto è quel
riſicati, che ſi fà: perche gl'Acidi trouando la Calce più poroſa , .
mes laſciano il Mercurio, e ad eſſa s'attacano; di modo che il e,
Mercurio eſſendo liberato da quello che lo teneua legato ,
ed eſſendo ſpinto dal fuoco, eſce dalla Ritorta in fi- s
a Corſo di Chimica. - 127
di Spirito, ma il freddo dell'acqua che è nel recipiente, lo
condenſa e lo riduce in Argento viuo. -

Si laſciavn tertio della Ritorta vuoto, perche il Mercu


rio, rarefacendoſi con violenza, la potrebbe far crepare, ſe
non trouaſſe ſpatio libero è baſtanza.
Biſogna laſciar ripoſare la miſturavn giorno è due pri
ma di metterui ſotto il fuoco, è finche la calce ſi eſtingua,
perche ſe non s'oſſeruaſſe queſta circoſtanza, la Ritorta
creparebbe. Si potrebbe ancora ſeruire della Calce, che s'
era laſciata eſtinguere all'Aria, e all'hora ſi potrebbe far la
deſtillatione immediatamente doppo la miſtura: ma Io ſti
mo che la reuificatione ſarà più perfetta, quando ſi ſeruirà
della Calce viua, perche l'Alkalì operarà più gagliarda
mente ſopra gl'Acidi del Solfo. -

Quando la deſtillatione comincia , ſi vedono vſcire


dalla Ritorta molti fumi ſulfurei: non biſogna che la
giontura del Recipiente con la Ritorta ſalutata, perche
è bene che queſto Solfo ſi eſali: ſe non vſciſſe, ſi potreb
be temere che vna parte dell'Argento viuo non ſi legaſſe
con lui nel Recipiente, e che ſi doueſſe fare vna ſeconda .
reuificatione. - - - -

Se ſi peſarà per curioſità la Calce che reſta nella Ritorta


doppo la deſtillatione, ſe ne trouaranno tre libre e mez'
oncia: queſta piccola aumentatione di peſo, prouiene da Peſo del
la calce
vn reſto del Solfo del Cinabro: ancora queſta materia ha che re
vn'odore di Solfo. - -

ſia,
L'Argento viuo è vno de più gran rimedi che habbia
mo nella medicina, quando ſappiamo adoperalo; ma è per
ricoloſiſſimo quando ſi troua nelle mani de Ciarlatani, che
ſe ne ſeruono per qualſiuoglia malatia, e lo danno indiffe
rentemente à tutte ſorti di perſone, ſenza conſiderare il
temperamento. - -

uelli che lo cauano dalle Miniere, e che trauagliano Il Mer


intorno è ilauorieri ne quali eſſo entra, diuengono per lo curio cata
più Paralitici, e queſto à cauſa de Solfi che ne eſcono con- ſala Pa.
tinuamente; perche queſti Solfi, eſſendo carichi di parti raliſta e
come a
groſſe, entrano per i pori del corpo, e infigendoſi più toſto
ne i nerui, per cauſa della loro freddezza, che negl'altri va
ſi,
I2 Corſo di Chimica.
Jl Mer ſi, ſtopano il paſſo de Spiriti, e ne impediſcono il corſo.
curio è Si prende del Mercurio per il male del Miſerere ſino è
buono due è tre libre, e ſi rende nel medeſimo peſo per ſeceſſo .
per il mi E meglio prenderne aſſai che poco, perche vina piccola
ſerere, e
aro?716 a quantità potrebbe fermarſi in qualche piega è circonuolù
opera e tione degl'Inteſtini, è ſoprauenendoli vmori Acidi ſi fa
rebbe vn ſublimato corroſiuo, ma quando ſi prende in
molta quantità, non v'è paura di queſto accidente, per
che diſcende preſto , eſſendo portato dal ſuo proprio
peſo.
Il Mercurio ſi meſcola con la Reſina e con li graſſi, in
-

AIl Mer
curio gua modo che reſta inuiſibile: tutti gl'Vnguenti, le Pomate,
riſce la
rogna.
e gl'Empiaſtrine quali entra i" la rogna, e li Er
peti, e riſoluono i Tumori freddi, perche apre i pori, e
manda fuori per traſpiratione. Di più perche queſte mala
tie ſono fomentate da vmori Acidi, li rompe li punti, e
impediſce che non eccitino più fermentatione.
dl Mer Sin hora non s'è trouato rimedio più ſourano per guari
curio è re i Morbi Venerei del Mercurio: da ciò prouiene che i di
ottimo lui maggiori nemici, ſono ſtati sforzati à ricorrere ad eſſo,
per le e doppo che hanno longo tempo e aſſai inutilmente tentato
malatie
veneree.
di ſcacciare queſto Veleno con diuerſi altri Rimedij. Ve
ramente ſe ne ſapeſſimo de più dolci, che leuaſſero gl'
accidenti del Mal Franceſe tanto perfettamente quant'
egli fà, ſarebbe temerità di voler ſeruirſi del Mercurio,
che ſpeſſe volte non ſi può gouernare come ſi vorrebbe,
e di cui ſi vedono qualche volta cattiue conſeguenze: ma
non ne habbiamo alcun altro che ſi poſſa dire hauer ſimili
virtù per tutte la malatie Veneree, e principalmente per il
Mal Franceſe.

Vntione. Si eſtingue nella Terebintina, poi con graſſo ſe ne fà


vn'Vnguento, col quale ſi frega le parti del corpo, e parti
colarmente le gionture per alcuni giorni, cominciando
dalla pianta de piedi, e finendo al collo, doppo d'hauer
preparato l'amalato con bagni, con alimenti vnettanti,
e con le purgationi. Si continua è fregarlo ſin che ſopra
uiene vn fluſſo di Saliuatione, che è cauſato da quantità di
vlceri formati nella bocca, perche queſti viceri con vna
gran
corſo di Chimica. - r29
grandiſſima acredine, aprono ſtraordinariamente i ca
nali ſaliuali, e danno eſito ad vna pituita che diſcende in
abondanza. Si eccita ancora il fiuſo di bocca col applica
re Empiaſtri Mercuriali ſopra tutto il corpo, e ancora
con fumigationi, facendo riceuere all'amalato il vapore
del Mercurio: Si fà ancora col far prender per bocca Pre
cipitato bianco, e qualch'altra Preparatione di Mercu
rio, ſenza ſeruirſene eſteriormente: Veniamo al Ragiona
-mento.

L'effetto del Mercurio è ſtato la Pietra di Scandalo è Efatti


quaſi tutti i Filoſofi Chimici: & ſe alcuni de Moderni del Mer
hanno ſpiegato con qualche probabilità e veriſimilitudine urio dif
gl'effetti di molte coſe naturali che erano naſcoſte à gl'An- ":
tichi, hanno confeſſato che quelle del Mercurio ſono del- ſpiegarſi.
5
le più difficili. Io sò bene che molte perſone preoccupate
da falſi principii non ci laſciano mancare ſpiegationi :
ma il loro ragionamento venendo eſaminato dalla Chimi
ca, la quale ſola è capace di darſi demoſtrationi ſopra que
ſta materia, non può ſuſſiſtere, e moſtra che non reſiſte à
tutte le proué, mentre che non può ſoffrire quelle del fuo
co. Ecco vn penſiero che mi pare più probabile che tutto
quello che è mai ſtato detto, e che è appoggiato sù l'eſpe
rienze chimiche. -

Biſogna primieramente ſapere, e queſta è vna coſa in- I Tumo.


contraſtabile frà tutti i Medici, che i Nodi, i Tumori, e ri del
le altre Malatie che ſi fanno col Veleno del Mal Franceſe Malfri
ſono trattenutiè fermentati davmoriſalfi è Acidi che fan ºſºſº
novn fermento, e che non ſi può guarire queſta malatia "s
ſe queſto veleno non ſia diſtrutto. Suppoſto queſto, biſo- Aria,
gna eſaminare il Mercurio, e vedere quel che ſi farà ſe ſi . .
meſcola con Sali è con gl'Acidi. Habbiamo detto che il
Mercurio ſia vn Volatile, e vedremmo doppo, che quando , e
ſi fà il ſublimato corroſiuo, ſi meſcola il Mercurio col Sa- º
le e col Vitriolo,che ſono Sali Acidi,che ſi ſpinge il fuoco,e º
che li Spiriti eſſendo attaccati al Mercurio che è vn'Alkalì
ſi ſublimano ſeco alla cima del vaſo, e fanno inſieme quel
che ſi chiama corroſiuo.Vediamo nella cura del Mal Fran
ceſe, come ſi adopra il Mercurio, º
I Si
ei . Corſo di Chimica.
Si meſcola(come habbiamo detto)col graſſo, e con que
ſto Vnguento ſi fregano le parti del corpo aſſai longo tem
po, accioche il Mercurio Penetri ed entri per li pºri; il
che fà ancora, come tutto il Mondo concorda: Eſſendo
ciò così, non vi ſarà contraditione alcuna di ſtimare che
- vna parte ſi meſcoli col fermento Salino è Acido della
materia del Mal Franceſe, come fà col Sale col Vi
triolo» . . . . .. - -i

I Sali Acidi del Veleno del Mal Franceſe eſſendoſi in


triccati ne pori del Mercurio, che (come habbiamo detto)
è vn Alkalì Volatile, ſi ſublimano inſieme, eſſendo ſpinti
dal calore, e dal moto degl'humori, ſino alla teſta, che è la
cima del vaſe, e il luogo il più freddo, e il più proprio a con
denſarli. , º . . . - ſ

- Accade ancora in queſto tempo, che la Teſta ſia gonfia,


se che la parte interna della bocca è piena d'wlceri, che reca
novn dolore ſimile à quello che ſi ſentirebbe ſe ſi teneſſe
applicato qualche tempo Sublimato corroſino ſopravna
parte ſcorticata. Di più i Canali Saliuari eſſendo pizzic
cati da queſta acredine, ſi rilaſſano, e non poſſono più rite
nere la pituita, che deſcende in abondanza: da ciò naſce
queſta ſaliuatione inuolontaria, che accompagna ordina
riamente le vlceri, e che dura qualche volta più, e qualche
e volta meno, ſecondo che le vlceri ſono più è meno acri :
, perche la pituita colandoui inceſſantemente ſopra, linetta
- da ſuoi Sali piccanti, e l'addolciſce, donde viene che ſi gua
riſcono ſpeſſe volte da ſe ſteſſi, poi i vaſi ſaliuali ſi ferma
º no, & il fluſſo della bocca ceſſa. -

can Accade qualche volta quando l'amalato non è ſtato


i ben preparato, e che il fluſſo di bocca è ſtato eccitato trop
ze di po preſto, che facendoſi la ſublimatione troppo violente
effetti mente, vna parte del Sublimato s'attacca à vno è più vaſi,
del Mer e hauendoli corroſa la membrana, ſi fà vn grand'emor º

º ragia, come Io hò veduto accadere ſpeſſe volte,efrà gl'altri


advn huomo di Linguadocca, che gettò in mez'hora di
rempo dodeci libre di ſangue per bocca, ſenza però morir.
ae, perche era molto robuſto. ) ,
Per quel che reſta delVeleno del Mal Franceſe,
- i , -
"Cne

l
- corſo di chimica. i3r
che i Saline ſono " , la diſſolutione è molto facile, pere
che non v'erano ſe non quelli che lo poteuano tener coa
gulato; così ſi può capire che il più ſottile ſi diſſipa per li
pori, e che il più terreo vien precipitato, e che eſce fuori
per la ſtrada delle vrine. i
S'opporrà forſe, che il Mercurio eccita il fluſſo di boo Il Mer
ca à perſone che non hanno mai hauuto Mal Franceſe, e tºio e
che non hanno nel corpo alcuni tumori doue vi ſiano Sali º ſi
Acidi:ma è facile da riſpondere à queſto, perche non ſi tro- f". º
uarà alcuno, per quanto ſano che ſia, nel quale non vi ſiano perſone
vmori Salſi è Acidi: la ſeroſità che ſcorre per tutto è ripie che non
na di Sale, e tutti i fermenti, che ſeruopo à mantenere l' º
Sconomia de Corpo, non ſi poſſono fare ſe non per Sali, i si
ò per Acidi: hora non v'è più difficoltà è capire che il Mer- ,ce
curio ſi liga cogl'Acidi, che ſi trouano nel corpo d'una ſe.
perſona netta, che à credere che ſi lighi con li Saliò Acidi d'
vn tumore di Mal Franceſe, perche Io non pretendo che il º
Mercurio vada immediatamente à cercar gl'Acidine i tu
mori del corpo pieno di Mal Franceſe, biſognarebbe dar
li vn'intelligenza che non hà, ma perche per il calor del º -
corpo, viene rarefatto e agitato, circula per tutto, finche
troua vn Sale, che lo fiſſa in qualche modo, e che arreſta il
ſuo moto. a - -

Qualche volta queſto Mercurio non trouando à baſtanº. La cura


za di Sali per ritenerlo, eſce fuori per traſpiratione, e ſolº del Mat
leua
moltiſeco
ſonoquelli che vi dal
ſtati guariti erano
Malattaccati, d'ondehauer
Franceſe ſenza naſcepati,
che ffraneº:
º ſi
to fluſſo di bocca. i : - . ". "
Altre volte ſi trouano materie Alkalì che lo fanno la luſſo di
ſciar queſti Acidi, e all'hora viene precipitato, e purga per bocca.
ſeceſſo; d'onde naſce che quelli che hanno vn fluſſo di venr
tre al tempo che ſe li dà il Mercurio, riceuono diſficilmenº
-

te il fluſſo di bocca. si i - -

Si può ſopra queſto principio render ragione di molti al


tri accidenti che ſuccedono all'uſo del Mercurio: ma vedia
mo ſe da queſto ragionamento cauaremo qualche coſa d'e
vtile per la cura del Mal Franceſe, i sia
Benche i Buboni, le Fimoſi, scusi,leºne",
- 2 e ll

l
r32 corſo di chimica. - -

e li altri precurſori del mal Franceſe ſi poſſino guarire ſen


za fluſſo di Bocca, non biſogna però per quello negliger
l'Vſo del Mercurio, perche queſte malatie contengono in
eſſe vn Veleno che non è differente da quello del mal
Franceſe, ſe non in queſto che non hà riceuuta fermen
ratione à baſtanza per eſſer rarefatto, e portato per la
circulatione in tutto l'abito del Corpo, così vi ſarà ſem
pre qualche Sale che non ſi può più eſattamente leuar
. . via che dal Mercurio, che io dato in piccola quan
º tità, in queſte occaſioni, caccia fuori ſolamente per traſ
- piratione è per ſeceſſo, ſenza fluſſo di bocca , Il ſubli
- mato dolce, del quale parlaremo doppo, è molto in Vſo
in queſte malatie, oſſeruando però di far gl'altri rimedii
- generali. - -

i", Quando ſi intraprende di curare vno che habbia mai


i i Franceſe, biſogna farlo vſar il Bagno per longo tempo ,
ſºna purgarlo, e cauarli ſangue, per preparargl'vmori, accio
fare per che il Mercurio trouandoli più fluidi, ſi leghi con eſſi più
eurare facilmente, e li porti via. - - - -

zii" Queſto Mercurio deue eſſer miniſtrato è poco à poco ſul


sia principio, poi ſe ne augmenta la doſe, ſecondo ehe l'ama
a lato è robuſto; e quando che le Maſſelle cominciano à far
dolore, biſogna laſciarne l'Vſo, ſe non ſia che ſe ne dia
- con longo interuallo per ſolamente mantenere il fluſſo di
a bocca: ſi laſcia ſputare ordinariamente 2o giorni, poi
quando la Salinatione non ceſſa da ſe ſteſſa, ſi fà diligenza
di fermarla con gargariſmi deterſiui. - -

- Accade qualche volta che i Vaſi Saliuali ſiano ſtati tal


a mente dilatati, e rilaſſati dalli Sali piccanti che faceuano la
... Saliuatione, che non poſſono più eſſer ſerrati per qualſiuo
glia gargariſmo; e all'hora il Ceruello ſi diſſecca à poco à
poco, e ſopragiunge la morte; e per queſta cauſa biſogna
guardarſi bene di non laſciar correre troppo longo tempo
il fluſſo di bocca. r q i 3 º
º Haurei fondamento d'attribuirmi l'inuentione di que
ſto diſcorſo, eſſendo il primo che ne habbi parlato in Fran
cia, e che l'habbi ſoſtenuto in molte Aſſemblee, ma io
pon hò queſte ſeradi Vanità d'Autore, io le ute'chi
- e
Gorſo di Chimica, 133
le vorrà: Io non hò affettato di farnevn libro è poſta, ma
ne hò parlato per eſſerà mio propoſito. Io dirò ſolamente
di paſſaggio, che quelli che pretendono eſſerne gl'Autori
ſi ſono accorti aſſai tardi di lamentarſi, hauendo fatto
ſtampare il loro libro vin'anno doppo il mio, e tre anni dopº
po il diſcorſo che io ne ho fatto in Caſa del Signor Launay,
ſenza parlare di quel ch'io ne haueua detto molto tempo
auanti ne miei primi corſi di Chimica. º
Alcuni ſi sforzano di contradire à quello che io ho aſſe- Obiettiº
rito, dicendo che non ſi può chiamare il Mercurio vn Al-,"
talì aſſolutamente, perche l'Al Kalì che è nel Mercurio
non fà altro che vna parte della Compoſitione, e ſi troua
inſeparabile dalle altre parti. . .
Perhauer vna riſpoſta è queſta difficoltà, non ſi deua Ritela
far altro che legere le Riffleſſioni da me fatte ſopra i Prin
cipij, come io ſpiego l'Alkalì, e ſi vedrà che ſe bene la pa
rola d'Al Kalì venga dal Sale d'una pianta chiamata Kalì,
ſi chiamano Alkalì tutte le materie che fanno vna pronta
efferueſcenza con gl'Acidi, ſenza che vi ſia biſogno di crer
dere che vi ſia di queſto Sale Alkalì da dentro. Così io
non hò intento di ingroſſare, queſto libro inutilmente col
riſpondere ad vn gran numero di piccole Obiettioni che mi
ſono ſtate fatte ſopra queſto, che coſa ne ſeguirebbe ſe il
Mercurio foſſe vn puro Alkalì: V'è anche apparenza che s .
quelli che le hanno fatte, non haueuano ben letto quelche
io hò detto nelle mie Rifleſſioni ſopra il Mercurio, perche
ſevi haurebbero trouate le ſolutioni:io paſſarò dunque al- -
le principali. ; a
Primieramente dicono che ſe il Mercurio foſſe AlKalì, obiettivº
e il Veleno del mal Franceſe Acido, il medeſimo Acido lo ºa
dourebbe fiſſare, doue che le diſſolutioni che i ſughi ne
fanno, non ſeruono ſe non ad aumentare la di lui Volati
lità, ea renderlo corroſiuo, il che è ben lontano da che que
ſtiSughi ne fiano manifeſtamente addolciti, -

Riſpondo che non è più vero che il Mercurio ſia Vola- Riſtoia
tilizato dai Sughi Acidi del Veleno del mal Franceſe, di
quello che ſia vero che il Mercurio che ſi è meſcolato con i
li Spiriti Acidi per renderlo corroſiuo, ſia volatilizato da.
a
I 3 queſti
z

r corſo di chimica,
siasta Spiriti. Al contrario il Mercurio eſſendº
sale ſi volatiliza facilmente per il calor del corpo, e non vi
ſono ſe non gl'Acidi che lo poſſono ritenere è fiſſare in
qualche modo. Mi pare d'auermi aſſai ſpiegato ſopra que
fio, quando diſſi che qualche volta il Mercurio non tro
uando Sali Acidià baſtanza nel Corpo per ritenerlo, eſce
per traſpiratione, 8 c. º º
Quanto alla corroſioneche il Mercurio prende, biſogna
., attribuirla alla diſpoſitione de di lui pori, e alla quanti
età de punti Acidi de quali è ripieno, e mentre che non
addolciſce gl'Acidi del Sale, e del Vitriolo, con li quali
ſi meſcola per fare va Sablimato corroſiuo, perche vor
rebbero, che adolciſce i Sughi Acidi del Corpo? Non di
sco però che non li rendi per mali dolci; perche io credo
che poſſi teuar aſſai della loro fezza col diuiderli, e col
rompere li loro punti, quando li troua in piccola quan
tità, nel medeſimo modo che ſuccede al Sublimato dol
ce . e - se a tr. - i v

ºiº. In ſecondo luogo ſi oppone che ſe il Veleno del mar


” Franceſe foſſe Acido, ſi potrebbe guarire con l'uſo dei Sa
li Alkalì fiſſi è Volatili, eon quello d'ochi di Granchi, di
Perle, di Coralli, e di molte ſimili ſoſtanze, capaci di mor
tificare e addolcirgl'Acidi: -

driſpoſta. Riſpondo che oſſeruiamo ſpeſſe volte che i Sali Volatili -

vii apportano qualche follieue à quelli che hanno il mal


ſi , Franceſe, è ſia perche coll'aprire i pori facciano traſpirare
2entro il la parte più ſottile dell'umore, è che come Alkalì ne aſ
mal Frà ſorbiſcono vna parte. Per queſta ragione molti li fanno
evº vſare il Sal Volatile di Vipere per molte mattine, ma queſt'
AlKalì ſono troppo deboli per portar ſecogl'Acidi, doppo
d'eſſerne impregnati, come fà il Mercurio, ſenza diſtrug
gerſi: queſti ſono reti vn poco troppo delicate, con le qua
li non ſi poſsono tirar corpi tanto taglianti e tanto mobili;
ſe queſti amazzano vina parte dell'Acido, amazzano ancor
e ſe ſteſſi col ſminuzzarſi talmente, che non poſsono più ſol
leuarſi: V'è biſogno danque d'wn AlKalì Volatile più po
tente di queſti Sali, per ſradicare e per leuar via l'Acido
del Veleno del mal Franceſe. a : : : :
- - Quan
-
corſo di Chimica, 135
- Quanto ai Sali fiſſi, e le materie Alkalì come le Perle,
i Coralli, gl'occhi di granchi, come che queſti ſone cor
pi che non hanno in ſe ſteſſi alcuna volatilità, e che la lo
ro propenſione è totalmente al baſſo, v'è molto da dubi
tare che ſi portino ſino ne tumori del mal Franceſe che ſo
no ordinariamente alle gionture, è cauſa del longo circui
to che dourebbero fare, e dei Sughi che trouerebbe
ro per ſtrada, i quali potrebbero mutare la loro natura :
- ma quando ſi ſupponeſſe che vi foſſero portati nello ſtato
che ſono ſtati preſi, non farebbero altro che indebolir vn
poco queſt'Acido, ſenza poterlo leuar via, e così non pro
durebbero ſe non vn piccolo ſollieuo, ſenza toccar radi
calmente e leuar via il tormento della malatia, come fà il
Mercurio. - r

Si può ancora dimandare perche il Sublimato non riem- obiettio


pie ancora di Cancri la ſoſtanza del Ceruello, come ne ne.
riempie la bocca ,
Riſpondo che queſto Sublimato eſſendo nel Ceruello 3 “
fitrouavna
perde imbeuuto di ſuo
parte del tantaAcido;
vomiditàdimucilaginoſa,
modo che nonche vi ſi Riſpoſta
vi può iſpoſta

cauſare ſe non vna fermentatione che eccita la purgatione ,


della pituita per i Canali Saliuali, e queſto è quel che con i
tribuiſce à renderla Saliua di quelli che hanno il Fluſſo di . .
bocca, acre e corrotta. - -

Queſta pituita acre può ancora nel paſſar la bocca, au


mentarla quantità dell'VIcere, perche la bocca è come la
ſentina di tutto il Corpo, in queſta occaſione. e sa

- - - -,

- sº

sublimato corroſuo. -

/
LSublimato corroſiuo è vn Mercurio penetrato dagl' Diſſol
Acidi, e ſolleuato dal fuoco alla cima del Vaſe. i"i
Metti 16. oncie di Mercurio reuificato dal Cinabro in Mercuº
vn Matracio, gettaui ſopra 18. oncie di Spirito di Nitro : rio.
poni il Matracio ſopra la Sabbia vn poco calda, e laſcia
uelo finche la diſſolutione ſia fatta: vuota la diſſolutione
che ſarà chiara come l'Acqua, in Vaſe di Vetro è in vn - -

I 4 Vaſo
136 Corſo di Chimica,
º" di Terra, e fanne ſuaporare dolcemente l'emi
ità, al fuoco di Sabbia, ſinche non vi reſti ſe non
vna maſſa bianca, la quale puluerizarai in vn Mortaro,
di Vetro, e la meſcolarai con 16. oncie di Vitriolo Calci
nato à bianchezza, e altretanto di Sale decrepitato: po
ni queſta miſtura in vn Matraccio , i due terzi almeno
del quale reſtino vuoti; poni il Matraccio ſopra la Sab
bia, e comincia a darli vn piccolo fuoco che continua
rai per tre hore, poi doppo hauerlo aumentato col Car
bone aſſai violentemente, ſi farà vin Sublimato nella ci -
ma del Matraccio. L'Operatione deue eſſer finita in ſei
è ſette hore, laſcia raffreddar il Matraccio, poi rompi
lo, guardandoti da vna farina è poluere ſottile che ſe ne
vola per l'Aria, quando ſi muoue queſta materia: haurai
ºſº 19.oncie di belliſſimo Sublimato corroſiuo che conſerua
rai. -

scorie Le ſcorie roſſe che ſi trouaranno al fondo, ſi gettaranno


inutili, come inutili.
Zirtù, Queſto Sublimato è vn potente Eſarcotico, mangia le
carni ſuperflue, e netta beniſſimo le vlcere inuecchiate :
Se ſe ne diſſolue vna meza drama in acqua di Calce, l'in
ri gialliſſe, e fà quel che ſi chiama Acqua Fagadenica. -

micaa i - -

Rifleſſioni.
Perche
il Mer-
N On è neceſſaria la metà tanto di Spirito di Nitro per
diſſoluerevna libra di Mercurio, che ne biſognareb
eurio ſi be per diſſoluere la medeſima quantità di Biſmuto, ben
ºlº che i pori di queſt'vltimo ſiano aſſai più grandi e le parti
i i" più diſpoſte ad eſſere ſeparate: la ragione n'è che il Mercu
, rio eſſendo Volatile è aſſai diſunito nelle ſue parti, ſi di
º altri tide quaſi da ſe, ed è ſoſtenuto aſſai più facilmente da
Metal, gl'Acidi, che non ſarebbe vn Corpo che è ligato, e la pro
ti, penſione del quale non è ſe non verſo il baſſo, come il Biſ
muto. - - º -

º". - Quando ſi fà la diſsolutione del Mercurio, ſi vede


i vna gagliarda ebollitione nel Matraccio, con Vapori roſ
i L. ſi, e il calore è prodotto tanto conſiderabilmente che nono
Cauſa, -i -
-
- vi ſi
i
Corſo di Chimica. 137
vi ſi potrebbe tener ſotto la mano.
Tutto queſto gran Moto prouiene dalla reſiſtenza che i
punti Acidi trouano à penetrar il Metallo, e la confrica
tione violenta di queſti corpi l'uno con l'altro ſcalda il li
quore, e fà ſuaporare vna parte dello Spirito di Nitro che
pare ſempre roſo quando è in Vapore.
Eſsendo il Mercurio totalmente diſsolto, l'ebollitione,
i vapori, e il calore ceſsano, perche gl'Acidi non trouano
più corpo ſopra di cui poſsono operare; all'hora il liquore
diuiene chiaro come Acqua, perche il Mercurio eſsendo
ſtato diuiſo in parti ſottiliſſime, S. eſsendo penetrato da
punti Acidi, reſta ſoſpeſo & inuiſibile. Queſti medeſimi
punti Acidi eſsendo ancora come inuaginati nel corpo del
Mercurio, vengono interrotti nel loro moto, di modo
che ſe per curioſità, ſi fà deſtillare l'umidità di queſta diſso
lutione, non cauarai ſe non vn'Acido debole, perche la
maggior parte de punti reſtarà intriccata col Mercurio in
vna Maſsa bianca. - - -

Quel che conferma queſto ragionamento è che la maſ


ſa bianca che ſi caua dalla diſsolutione di 16. oncie d'Ar
gento viuo in 18 oncie dello Spirito di Nitro peſa alme
no22.3. cioè 6. oncie più che il peſo dell'Argento viuo :
º º".
C1C11 ,
aumentatione non può prouenire ſe non dagl'
Queſta maſsa è aſsai corroſiua, à cauſa de medeſimi pun
ti Acidi, che operano in ogni luogo doue ſi trouano.
Se invece di Spirito di i" s'adoperaſse l'acqua for
te per diſsoluere il Mercurio, la diſsolutione ſarebbe chia
ra come l'altra; ma vi ſarebbe queſta differenza, che quan
do ſe ne ſoſse fatta ſuaporare circa la quarta parte dell'w
midità, in vna Cucurbita di Vetro, a fuoco di Sabbia ,
quel che reſtarebbe ſarebbe roſſo come il Vino; e ſe ſi la
ſciaſse raffreddare il liquore, ſi farebbero Criſtalli bianchi
in forma d'Aghi longi, e l'umidità ritenerebbe il ſuo color
roſso. e
Io credo che la diſsolutione acquiſta queſto colore, per
cauſa de Solfi che ſono nell'Acqua forte, perche le parti
del Solfo eſsendo in vn gran moto, poſsono far rotare è
Tagl
138 Corſo di Chimica, -

ragirare rapidamente le parti inſenſibili del Mercurio in


torno del loro centro. Hora è facile da oſſeruarſi per
molte eſperienze, che il color roſſo è la conſeguenza dºve
na grand'attenuatione, è diſpoſitione à vn moto circola
i re, che è ſtata data alla materia: la diſſolutione che è fat
ta con lo Spirito di Nitro non diuiene roſſa, perche non
v'è niente di Solfo in queſto Spirito, è non ve n'è è ba
ſtanza. - - - -

vane Si potrebbe far queſta operatione col meſcolar ſolamen


neceſa te il Mercurio crudo col Sale, e col Vitriolo, ſenza incom
rio di modarſi à diſſoluerlo con lo Spirito di Nitro, mà biſogna
ººſºlºil ſpendere
l'Argentomolto
viuo ſiatempo è incorporarli
inuiſibile. Di più, ſiinſieme
ſolleua ,vnapolue
accioche
erta - - - -

rio per º nel Naſo, che è molto incommoda: quel che noi faccia
fa, il su mo dunque col diſſoluerlo, e ridurlo in maſſa bianca, non
climato, è ſe non per renderlo più facile à meſcolarſi. e -

, La ſublimatione da noi deſcritta non ſi fà ſe non doppo


eſſer ſuaporata per il bucco del Matraciovna gran quanti
tà di Vapori roſſi. Queſti Vapori non poſſono eſſere che
dello Spirito di Nitro, il quale, col Vitriolo e col Sale ,
fiſſauano e caricauano talmente il corpo del Mercurio,
che l'impediuano a ſolleuarſi: così ſubito che queſto Me
tallo Volatile ſi troua diſſiccato à baſtanza per eſſaltarſi, ſi
ſolleua, e trahe ſeco quel che reſtaua de Spiriti corroſiui , º
Jublima coi quali era meſcolato: queſti Spiriti però non laſciano d'
ºſº eſſerli come vn peſo, che reprime la ſua gran volatilità, di
º“ modo che non ſi ſuapora come ſi farebbe ſe non haueſſe
alcun ritegno, ma ſolamente ſublima alla parte ſuperiore
del Vaſe in belli criſtalli bianchi, che ſi chiamano Sublima
to corroſiuo. - a
Peſo del La Maſſa che reſta al fondo del Matracio non è ſe non
l
º" ſº vra miſtura di parti più terree del Sale e del» Vitriolo
rimaſta. 28. oncie, . -
peſa -

Alcuni hanno voluto biaſimare queſta preparatione del


Sublimato corroſiuo, dicendo che quando ſe ne ſeruiamo
per il Sublimato dolce, lo Spirito di Nitro deu'eſſer ſoſpet
toà cauſa della ſua acredine, particolarmente delle ſue
parti Saline Sulfuree.
º -
- Corſo di Chimica. 139
Ma quando ſi farà queſta operatione come io l'hô de
ſcritta, non vi ſarà motiuo d'hauer queſto ſcrupolo ,
perche come io ho detto, il Sublimato non ſi fà, ſe non
ſiano prima ſuaporati per il bucco del Matracio per tre ho
realmene, i Vapori roſſi in gran quantità, e queſti Vapo
ri non poſsono eſsere altro che i Spiriti del Nitro, men
tre che vn tanto piccolo fuoco non è capace di diſtacca
re, e di ſoleuare tant'alto lo Spirito del Sale e del Vitrio
lo; così non v'è luogo da temere quì queſti Spiriti Salini
Solfurei, de quali ſi vuole che lo Spirito di Nitro ſia ripie
no, perche eſsendo Volatili, debbano vſcire ſempre i pri
mi: ma ſuppoſto che foſse reſtato dello Spirito di Nitro
nel Sublimato corroſiuo, del qual ſi fà il si dolce, vi
io non vedo che ſi deua tanto temere l'acredine più di quel
lo che quella degl'altri Spiriti corroſiui, perche non ſi ha
difficoltà di far prender per bocca diuerſe preparationi che
ſono ſtate fatte con queſto diſsoluente, come il Precipita
to bianco, e molti precipitati d'Oro e dell'Argento, e che
ſene meſcolano molto ſpeſso qualche goccie di Spirito di
Nitro nelle beuande, per la Colica, e per altre malatie ,
ſenza che ne ſucceda alcun cattiuo accidente. Ma quei
che ſi deue quì oſseruare, è che quelli ſteſſi che parlano
contro queſta preparatione à cauſa dello Spirito di Nitro,
raccommandano e lo dano aſsai vn Sublimato dolce, il
quale fanno col ſublimare il Precipitato bianco preparato
con lo Spirito di Nitro,
La corroſione del Sublimato prouiene da i punti Aci-corroſio. -
di, che ſi ſono cacciati dentro del corpo del Mercurio , º dei
e ſi può dire con gran veriſimilitudine, che queſto Me- "
tallo ritenendo ſempre, per quanto ſottilmente ſia di "
uiſo, vna figura rotonda, ſi rarefà per il calor del fuo- e come
co in vina infinità di piccoli globoli, i quali l'Acidi per opei ſa
netrano da tutte le bande, e intrecciano talmente con li pºº
loro punti che ſi fermano, e non ne fanno altro che vacarne.
ſol corpo che è il Sublimato, ma quando queſto Sublima
to ſi troua ſopra la carne, il calore, e l'vmidità diſtac
canoie di lui partirvne dall'altre, e il moto delli piccoli
globi eſsendo eccitato, eſſi ruotano con impeto
- -
"eCla
ciano per mezo de loro punti, che ſono come tanti picco
li coltelli, tutti i luoghi doue paſſano; d'onde prouiene
che ſe il Sublimato è preſo per bocca, cauſa in poco tempo
la morte: l'umidità che accompagna e inteneriſce ſempre
le carni, li da ancora più di preſa che non haarebbe, e que
ſto è la cauſa perche il Sublimato opera più preſto ſopra
vna carne molle che ſopravna parte ſecca: ſi vmetta anco
ra ſpeſſe volte con vn poco d'acqua, quando ſi vuol che
faccia il ſuo effetto preſto. - a
- Si può ſpiegare con queſto ragionamento perche la Pie
tra Infernale, che è vn pezzo d'Argento, i pori del quale
ſono ripieni di punti dello Spirito di Nitro, non fà vn'ef
fetto tanto violento quanto fà il Sublimato corroſiuo, per i
º
che le parti dell'Argento non hanno alcuna propenſione à
si
ruotarſi, e è ſolleuarſi come hanno quelle del Mercurio :
da ciò naſce ancora che non ſi vede che ſi faccia vna tanto c;

grand'Eſcara quanto fà il Sublimato, benche contiene per


il meno tanto Spirito Acido. -,
Si potrà ancora così render raggione perche ſi può ben
ſenza pericolo far prender per bocca ſino a ſei grani di Cri
ſtalli d'Argento, che contengono tanti punti Acidi quanti
il Solimato, e non ſe ne può far prendere due ſoli grani di
Solimato ſenza incorrere vn pericolo manifeſto, perche li
Criſtalli di Luna non ſi ruotano ne ſi muovono come fà il
Solimato corroſiuo: tutta la loro determinatione è verſo a
baſſo, e tutto quello che eſſi poſſono fare, queſto è d'ecci
- , tare vna fermentatione di purgatiuo per mezo del loro A
cido, nei luoghi doue ſi trouano. “
mara. Quando ſi getta il Solimato corroſino nell'acqua di cal
rione di ce, prende ſubito vn color giallo, e perde tanto della ſua
colore, corroſione, che ſe ne potrebbe far prender per bocca ſenza
- che foſſe Veleno. Io non pretendo di render ragione di
queſta mutatione di colore, Io voglio più toſto laſciar à
quelli che hanno maggior otio che Io, l'eſaminare la diſ
poſitione de pori che biſogna che l'Acido e la calce habbia
no dati al Mercurio, per riflettere o modificare il lume in
tal modo che ſi faccia parer gialla vina materia che era pri
ma bianchiſſima, ma lo dirò ſolamente che l'acqua
calce
di
-

e
- corſo di chimica, 141
calce addolciſce è diminuiſce la forza del Solimato per cau- Jublima
ſadi particelle di calce che eſſa contiene, le quali incon- to aai
trando e vrtando il Solimato, romponovna parte de di lui cito dal
punti, ne quali conſiſteua la corroſione. , e l' acqua
- -

Non ſarà fuori di propoſito d'auertire qui, che ſi troua gi ".


ſpeſſe volte nelle Botteghe de Droghieri,Sublimato corro- " i
fiuo fatto con l'Arſenico. Hora per eſſerne aſſicurato, non si
biſogna far altro che fregarlo con vn poco di Sale di Tarta- e la di
ro: ſe diuiene nero v'è infallibilmente dell'Arſenico; al lui pro
º ua.
contrario ſe diuien giallo, è buono. -
i- -

Quelli che ſi ſono applicati è criticare quel che Io hò det


to ſopra gl'effetti del Mercurio, ſarebbero, è quel che mi Gagliar
pare, vn poco più meglio riuſciti di quel che han fatto , º
ſe mi haueſſero
ſteſſo, doppo laoppoſto vma difficoltà
prima editione che Ioe che
di queſto, ho fatto ſi
a me ſifà.
m'è parſa gre

ſin hora la più forte che ſi poteſſe trouare ſopra queſto ſog
gietto: cioè che ſe il Mercurio che ſi fà entrare nel corpo, i
quando ſi vuoleccitare il fluſſo di bocca, ſi liga col Saf Aci- º
do degl'Humori, e fà come ºn Solimato corroſiuo, nel º

medeſimo modo che fà in vn Matraccio quando vien meſ- l


colato col Sale è Vitriolo: Queſto Sublimato del corpo non sa
fideue fare, mentre che vi ſarà dell'umidità acquoſa nella . se,
parte doue il Mercurio ſi ſarà meſcolato coll'Acido : nel
medeſimo modo non ſi fà neanche nel Matraccio, finche
tutto quel che v'era di femma ſia ſuaporato. Hora non
ſi può capire che ſi faccia vntal diſſeccamento a queſta par
te, mentre che ſarebbe corroſa dal Mercurio caricato d'A
cidiauanti che ſi ſublimaſse. “ I
biaPer riſpondereà
fatto queſtadella
comparatione obiettione dico chedelſeMercurio,
ſublimatione benefi hab siiſpoſta
la quale ſi fà nel corpo humano, con quella che ſi fà in via
Matraccio; vi è però queſta differenza, che la prima ſi fà
non ſolamente con li Sali eſtremamente Volatili, ma che
di più ella è aiutata, è come portata ſopra dal moto degl'º
vmori con tutta loro vomidità ſino alla teſta, in vece che
l'altra ſi fà con li Sali fiſſi, l'Acido di quali è tanto ſtretº
tamente attaccato alla Terra, che eſſa non può ſeparar.
ſene, ſe non per vna violenza di fuoco salena",
- - On
142 corſo di Chimica,
- Non biſogna ancora imaginarſi che il Mercurio ſi cari º
a chi di tanti, e di tanti gargliardi punti nel corpo come fà
e nel matraccio: ſe queſto foſſe, portarebbe la diſtruttione º
e la cangrena in tutti i luoghi per doue paſſaſſe; ma baſta
che i di lui pori ne ſiano in parte impregnati, per ſminuire e
vn poco della di lui Volatilità, e per eccitare le ponture ei
. - dolori che ſuccedono nel tempo che dura il fiuſſo di
a bocca. - - . “ , - º
,
, a Perche il Sublimato corroſiuoè vn granVeleno, Io hò
º ſtimato che ſarebbe molto à propoſito di parlar dei Con- è
traueleni che ſi potrebbero far prendere à quelli che per diſ
gratia ne haueſſero inghiottiti: ma per paura che non s'r -
º imaginaſſe che vin medeſimo contraueleno poteſſe ſeruire e
per tutte le ſorti di Veleno, come lo vogliono perſuadere i
Ciarlatani è Venditori d'Oruietano; Io dirò qualche coſa si
de Veleni, e delle loro differenze. . :
veleno, Il Veleno è tutto quello che può rompere e diſtruggere
she coſa la ligatura e l'economia degl'umori del corpo, col corroder
º le parti, è con l'impedire il corſo naturale de Spiriti. L
come ne Può eſſer preſo in due modi: per di fuori, come quanr
, i do ſiamo aſſaliti dalla peſte, e da molte altre malatie che ,
ſaliti. prouengono da vn'aria infettata, e quando s'è ſtato mor
ſicato è punto da Beſtie Velenoſe. Per di dentro, come
quando s'è preſo dell'Arſenico, del Solimato, della Cicu -
ta, del Napello. :
Differiti -. Vn medeſimo Veleno non amazza tutte le ſorti d'Ani
effi" º mali; perche per eſempio, la Noſe Vomica è vn Veleno
º per i Cani, e non farebbe alcun male è moltaltre beſtie . .
, il Fumo del Tabacco fà morir la Vipera in pochiſſino ,
º º tempo, benche non ſia animale che habbia più viuacità ;
È egli non ſarebbe al più ſe non vo poco di purgatione à s
gl'altri Animali. L'acqua nella quale ſi è infuſo l'Argenrs
toviuo mazza i Vermi, 8 eſſa non farebbe ſe non del bene
à gl'altri Animali. L'Arſenico fà morir l'huomo,e molte a
ſorti d'Animali, e purga i Lupi, e li rende più diſpoſti che si
non erano.
- Tutti queſti differenti effetti non prouengono ſe non
dalla diuerſità deglivmori, e dalla loro differente natura - ,
1. . per
v

- corſo di chimica. I 43
perche quel che è capace di corrodere è di diſtruggere gl'
il'altri.
, non è capace d'apportare vna leggiera ſermentatione
. -

“sia oſſeruare due ſorti d'effetti ne Veleni, gl'oni veleni


come quelli della Vipera, della Tarantola, dello Scorpio- ºagulº
ne, della Cicuta, de Napello, coagulano il ſangue è poco º “.
à poco: e ie per queſta coagulatione il
corſo de Spiriti, l'Animale cade in conuulſione, e more
poco doppo; nel medeſimo modo che ſuccede, quando
ſi ſiringa qualche liquor Acido in vina vena è in vn'Ar- t

ter1a . . . »

Gl'altri come il Sublimato, gl'Arſenici, corrodono evk veleni


cerano li inteſtini con liloro Sali pungenti, finche la gan- corroſiui.
grena vi ſoprauenga, dalla quale ne ſegue la morte. .
I rimedi che ſi danno molto à propoſito per peruefire Remedi
gl'accidenti che cauſano i primi Veleni, de quali habbia- citra Ve
mo parlato, ſono i Sali Volatili, la Teriaca, il Mitrida-º
to,i Oruietano, evn'infinità d'altriremedi di queſta na-sº
tura. La carne della Vipera ſteſſa, e quella dello Scorpione
guariſcono il male che " fatto, eſſendo vittenti, come
diremo nel parlar della Vipera. Sopra queſto il Lettor
non ſi ſdegnatà che Io dia vna piccola Hiſtoria che viene
molto à propoſito al ſoggetto, -

Io haueua meſſo vo giorno due Scorpioni vini in vna Hiſtoria


boccia di vetro, lo vi buttai dentro vn piccolo Sorcio an- ſopra il
che viuo. Queſto Sorcio caminando ſopra i Scorpioni e Veleno
incommodandoli, eſſi lo punſero gagliardamente di mo- gi
do che gridò. Mezzo quarto d'hora doppo Io lo viddi, º
morire con conuulſioni: Io laſciai paſſare qualche hora,
doppo le quali io gettai ſopra i medeſimi Scorpioni vn'al
tro Sorcio vn poco più groſſo e più viuace del primo: eſſo
ſaltò ſopra i Scorpioni come l'altro haueua fatto, 8 egli ne
fa punto ancora, 8 egli gridò aſſai forte, e ſi vide che
la ſua agitatione s'accrebbe per la colera; eſſo non ſtete
aſſai ſenza vendicarſi, perche egli mangiò li due Scorpio- -

ni eccetto che la teſta e la codda. Io voleu o veder il fine


della Tragedia. lo laſciai il Sorce nella boccia per 24 ho
re, e per tutto queſto tempo non hebbe alcuna errº
l -
I 44 - Corſo di Chimica. -

di male, ſe non che dell'inquietudine d'eſſer poſto in liberº º


tà. Haueua deſiderio di diſſecarlo, per vedere ſe vi foſſe al- º
cunatoccar
mutatione
tropponelle parti è nellaſangue: ma none sò chi
col incautamente boccia caddè l'ani- i
male ſe ne fugì. Si può dire che i Sali Volatili che ſi troua- º
rono nella carne de Scorpioni impedirono con la loro agiº º
tatione, la coagulatione del ſangue, che ſarebbe ſtata fate º
ta nelle vene del piccolo Animale, doppo l'eſſer ſtato pun' º
to ; ma ciaſcheduno ragionarà ſopra queſta ſperienza º
- ſecondo li ſuoi principij. Io ripiglio il filo del mio diſ- ºi
corſo. - , si
; - Li rimedi che biſogna dare per peruenire gl'effetti dell' ºr
Arſenico, del Solimato, e delli altri Veleni corroſiui, ſo si
no d'vna natura totalmente contraria a quella de remedii
i de quali habbiamo parlato, perche invece che i primi deb
bano agitare la maſſa del ſangue, e dar vin calore à tutto il si
corpo, queſti quì deuono raffrenare l'agitatione degl'umo
ri, col leggare e raddolcire l'acrimonia de Sali. sti
Rimedii Biſogna dunque far prender più preſto che ſia poſſibile :
contro i all'Amalato, vna ſcutella di Oglio d'Oliua vecchio, è
Vº" fin d'eccitar il vomito, il Butiro freſco, S il graſſo dolce,e in
º" tutte le coſe vituoſe, ſaranno date molto à propoſito, per
che non ſolamente fanno euacuatione del Veleno per al
- to e da baſſo; ma ancora quello che è molto conſiderabile, i
per eſſer compoſti di parti ramoſe, e intricanti, eſſi lega i
no e ſmorzano i punti de Sali che ſono reſtati: Biſogna sº
doppo far prender del latte tepido all'amalato, e con- si
tinuarli l'uſo per molti giorni, doppo i quali ſi purga- si
rà. i
Il ſubli- L'effetto del Solimato corroſiuo è aſſai più pronto che
, quel dell'Arſenico, perchei di lui Acidi eſſendo agitati dal
pera più calore del corpo,e dalla volatilità del Mercurio,corrodono
preſto ſubito e diſſecano per tutto doue ſi trouano, come hab- .
º "4 biamo detto. Da ciò naſce che ſe non ſi danno i rimedi,
º ſubito doppo che queſto veleno è ſtato preſo, l'amalato è ss.
in eſtremo pericolo. si
Tutto quello che vi è ſtato detto moſtra che è molto
neceſſario di ſapere la natura de Veleni, prima di dare vas,
- con- "
corſo di chimica. r4y
º contraueleno, e che non ſi deue tenerſi ſempre ad vnaſca
tolad'Oruietano per vn'Antidoto aſſicurato.
Si può veder ancora in ciò che ſei Ciarlatani che ſale
timone. Banchi prendeſſero del Solimato è dell'Arſenico
per bocca, per prouar le virtù deloro rimedi, come vo
gliano far credere, tutto il loro Mitridato non ſarebbe
capace di ſaluarli. Ma ſuppoſto che non haueſſero fatto
il loro gioco da far ſtrauedere aſſai deſtramente, e che foſ
ſero ſtati forzati a ingiottir queſti Veleni, non ſarebbero
tanto matti che di fidarſi deloro rimedij che non potreb
berotar che d'aumentare il loro male per le ſue parti acri.
Haurebbero ricorſo è l'Oglio e l'altre coſe graſſe, à fin
"- vna morte che altrimente li ſarebbe ſucce
uta.

Sublimato dolce, chiamato Aquila Alba.


TLSublimato dolce è vn Mercurio ridotto in maſſabian
cada alcuni punti Acidi rotti.
Polueriza 16 oncie di Sublimato corroſiuo in vn Mor
tiro di Marmo è di Vetro: meſcolauià poco a poco 12.
ºrie di Mercurio reuificato dal Cinabro : agita queſta
mittura con vn piſtone di legno, finche l'Argento viuo
ºn ſi veda più all'hora metti queſta poluere, che ſarà
grigia, in più fiale è in matraccio, i due terzi del qua
ºſtino vuoti: Colloca Ilvaſe ſopra la Sabbia, e dallivn
Pºl fuoco al principio, poi augmentalo ſino al terzo
gºdo: mantienlo in queſto ſtato finche il Sublimaco ſia
ºi ſi finiſce ordinariamente in 4 è s hore rompi
ºfale,ebutta via come inutile quella pocca terra leggiera
º ſarà al fondo: ſepara ancora quel che ſarà attaccato
al ºlio delle fiale è del matraccio, conſerualo per gl'Vn

ºti contro la Rogna, ma raccogli con diligenza la


"ºdimezo che ſarà bianca, & hauendola poluerizata
ºl ſublimare nelle ſale è in nmatraccio come prima º
º ancora la materia di mezo, come habbiamo detto,
ºrnº è ſublimarla in altre fiale la terza volta: ſepara
mente la terreſtreità del fondo 9 º la fisiº -

- c

- /
rgº Corſo di Chimica.
del collo delle fiale, e conſerua il Sublimato di mezo che
ſarà molto ben dolcificato, ne haurai 26. oncie e meza . A
3, Ilſerueà tutte le ſorti di malatie Veneree, è deoſtruente,
pºſi e amazza i Vermi: La doſe è da 6 ſino à 3o grani in pillo
le, purga dolcemente per ſecceſſo.
- i
-

- -
Rifleſſioni, i
. .

venti-T, Iſogna guardarſi di non puluerizar mai il Sublimato


ſogna- B corroſiuo in vn Mortario di Metallo, perche corro
pº, derebbe, eneleuarebbe via vina parte, che guaſtarebbe l'a
i..."
ſublima. operatione:
I " I morrari
, di vetro, di marmo, e di Pietra ſo -

, , , no più commodi, perche non poſſono dare alcuna cattiua


aMorta- impreſſione alla materia. -

ro di Me Molti hanno ſcritto che biſognarebbe qui metter parti


º: eguali di Sublimato e di Mercurio, ma non hanno conſi
º: derato che non ſi può far prendere tanto Mercurio al Su
mato no , , - - - - - - - - -

i blimato, e che quando egli ne hà riceuuto appreſſo a poco


7e non , la quantità che ne habbiamo deſcritta, il reſto reſta ſenza
vna cer- meſcolarſi. . o : - - -- -

" Quando ſi ſerue d'un matraccio, per farqueſta opera


i." tione, biſogna hauerne prima tagliato la metà del collo ;
rio, perche quando ſi fà ne matracijordinarij, vna gran parte
della fuliginoſità non potendo aſcendere ſino alla cima ,
ricade ſopra il Sublimato, e impediſce che non ſi dulcifi
chi bene, perche contiene quel che v'è di più acre, doue
che queſta fuliginoſità eſce facilmente dalle fiale è matrac
Biſogna ci; che hanno vn collobreue. Biſogna che li due terzi di
che il ciaſcun vaſe reſtino vuoti, altrimente il Mercurio che ſi
", rarefà come vno Spirito lo farebbe crepare. Quel che ſi
ſi º“troua attaccato al collo delle fiale, eſſendo troppo acre da
prender per bocca, ſi può adoprare negl'unguenti per la ro
gna è per li Erpeti. -

Il ſublimato dolce ſi ſolleua aſſai più facilmente col fuo


Diminu- co, che non fà il Sublimato corroſiuo, perche è meno ca
º-
dell
rico d'Acidi. -
o - - - - --

i, e il Sublimato che ſi fà in vn matraccio, cala in ciaſcuna


neſi ſublimatioae mez'oncia; così ſi troua vn oncia è meza
marea ſmi
Corſo di Chimica. 147
ſminuito, quando l'operatione è finita.
Si ricauano ſei dramme tanto di Scorie, quanto di terra -

leggiera, dal fondo. Per conſequenza non ſi ſon perſe che º


due dramme di materia in eiaſcuna ſublimatione. -

Ma ſe ſi fà l'operatione nelle fiale, il ſublimato cala


rà mez'oncia più . Vi ſi trouarà vn'oncia di Scorie e di
terra, -

- La ragione perche cala più quando ſi fà l'operatione come a


nelle fiale, che quando ſi fà in vn matraccio, è che la mate- rina
ria trouando molte aperture, ſi diſſipa più che quando non to corro
ne troua ſe non vna. . ſuo di
Pur è vn poco ſtrauagante ſul principio che vn tanto :
gagliardo Veleno come il Sublimato corroſiuo, ſia ſtato ºra.
ridotto in via remedio tanto dolce, per la ſola additione ditione
del Mercurio: ma non biſogna marauigliarſene, quando del Mer
ſi conſiderarà che queſti Spiriti che faceuano la corroſio- curia»,
ne, perche erano radunati in vn piccolo ſpatio, eſſendo i Perche
diſteſi e occupando aſſai più loco che non faceuano, non lº i
debbano più operare con tanta forza: oltre di che per l' imato
attione del fuoco reiterato, hanno ſpuntati la più ſottile dolce
parte de loro punti contro il corpo del Mercurio. E que- ſonº º
ſto è quel che ſi può oſſeruare nella figura delle parti del i i
Sublimato dolce, perche vi fivederanno punti incompara- ipºi
bilmente più groſſi che non ſono quelli del Sublimato cor- stimato
roſiuo. - i corroſi
La qualità purgatiua del Sublimato dolce conſiſte in º,
quel che vi reſta degl'Acidi; da ciò naſce che quando ſi rei- "I'
terano le ſublimationi due o tre volte, il Sublimato non è iº,
in modo alcuno purgatiuo, ma ſolamente ſudorifero:all'- lità pur
hora è più proprio ad'eccitare il fluſſo di bocca che non era, satiua
perche eſſendo ſpogliato de Sali che li facesano eccitare di º
queſto pungimento di purgatiuo nello Stomaco, hà più " -

di diſpoſitione à rarefarſi nel corpo, edà meſcolarſi col fer- ,e.


mento tumori del Mal Franceſe.
de - paratio
Il Mercurio, di qualſiuoglia preparatione, non detiene del
eſſer preſo per bocca ſe non in pillole, e mai in beuanda, ".
per timore che fermandoſi nelle gengiue,
denti, e li ſmoueſſe. - Ke
non guaſtaſſe- io preſe
" i in
2, Pre- pillole.
148 Corſo di Chimica. '.

Precipitato Bianco.

I L precipitato bianco è vn Mercurio diſciolto dallo Spi


riso di Nitro, e precipitato col Sale, in vna poluere
bianca. –i

Fà diſſoluere in vina Cucurbita di Vetro 16. oncie di


, Mercurio reuificato dal Cinabro con 18.èzo oncie di Spi
rito di Nitro. Eſſendoſi fatta la diſſolutione, gettaui ſo
pra acqua ſalſa filtrata, fatta con 1o. oncie di Sal Mari
no diſſolte in due pinte d'acqua, aggiungià tutto queſto
circa mez'oncia di Spirito Volatile di Sal Armoniaco, ſi
farà vn precipitato bianchiſſimo, che laſciarai ripoſare a
- baſtanza, poi hauendo vuotata l'acqua per inclinatione, lo
« º, lauarai molte volte con acqua di fonte, e lo farai ſeccare
-
2 ſo. all'ombra. Si adopra per eccittar il fluſſo di bocca. La do
poſe - ſe è da 4 ſino a 15 grani in pillole: ſe ne meſcola ancora
- nelle Pomate per li Erpeti e per la Rogna, da meza dram
- ma ſino a due dramme per oncia. -

Rifleſſioni.
Biſogna Enche Io preſcriuo 18. èzo oncie di Spirito di Nitro r
mettermi per la diſſolutione di 16 oncie di Mercurio, non è aſ
fi ºi ſolutamente neceſſario di oſſeruar ſempre queſta quanti
: ità. Se ne può metterevn poco più è vn poco meno ſecon
viroſi do la forza dello Spirito, è ſecondo che ſarà ſtato più è
condo la meno sflemmato. Io non ve ne metto per l'ordinario ſe
forza- non il medeſimo peſo che dell'Argento viuo, perche lo
eºeºaº
Vae SSpirito
può diancora
Nitroadoprare
ch'io adopro è eſattamente
l'acqua forte invecesfemmato
di Spirito di.
ItrO. -
º
La doſe del Precipitato bianco deue eſſere meno di
quella del Sublimato dolce, perche vi è reſtato più dello s
Spirito Acido. Ma ſe ſi fà ſublimare queſto precipitato
tutto ſolo in vn matraccio, a fuoco di gradi, ſe ne hau
ºina rà vn Sublimato tanto dolce quanto l'altro; perche il fuo
º co hauendolo agitato, haurà rotti molti de ſuoi , e ri
- c
-
Corſo di chimica: 149
fene potrà preſcriuere all'hora nella medeſima doſe che
quella del Sublimato dolce ordinario. - -

La precipitatione del Mercurlo ſi può fare con lo Spiri- va A.


to di Sale come con in Sale in ſoſtanza Non è però tanto ciao fa
facile quanto quella del Biſmuto, perche i pori del Mer- precipi
curio eſsendo più piccoli che quelli dello Stagno di giaccio, º
ritengono con più forza gl'Acidi che vi ſono come inca- i".
ſtrati, di più l'Argento viuo eſsendo volatile di ſua natura, , A
reſta aſsai più facilmente ſoſpeſo nel liquore, che non fà il cido ha
Biſmuto, che è vn corpo totalmente fiſso. ueua diſ
ueſta è vna coſa aſsai marauiglioſa, che vnSale Aci-ſºº,
do come è il Sale Marino, faccia precipitare quelche l'A
cido dello Spirito di Nitro haueua diſsolto. Per riſsolue
re queſta difficoltà biſogna capire, che ſe bene per il ſen
ſo ci pare che gl'Acidi facciano tutti vn medeſimo effetto,
che è di purgare, e penetrare, però ſono tutti differenti
nelle figure de loro punti: perche ſecondo che hanno ri
ceuuto più è meno fermentatione, hanno per conſe
quenza punti più è meno ſottili, acuti, e leggieri: que
ſto ſi manifeſta à baſtanza, non ſolamente per il guſto,
ma anche per la viſta, perche ſe ſi fà criſtallizare vna
medeſima ſpetie di materia che ſarà diſsolta in diuerſi
Vaſi per lo Spirito di Sale, per lo Spirito di Nitro, per
lo Spirito di Vitriolo, e per lo Spirito d'Alume, e per
l'Aceto, oſseruarai tante ſpecie di Criſtalli in figura , Piuerſi
quante erano le diſsolutioni diuerſe. Li Criſtalli fatti grſtalli
coll'Aceto ſaranno più Acuti che quelli che ſarannoſº
preparati con lo Spirito di Nitro, quelli dello Spirito di ".
Nitro, ſaranno più Acuti di quelli dello Spirito di Vi-di,
triolo; quelli dello Spirito di Vitriolo ſaranno più acu- º
ti che quelli dello Spirito d'Alume: ma di tutti queſti -

Criſtalli non ve ne ſaranno alcuni più groſſi di quelli


che ſaranno ſtati preparati con lo Spirito di Sale, perche
queſti Criſtalli ritengono la figura delle parti che li com
pongono. Ciò ſuppoſto, ſarà facile à ſpiegare la noſtra
precipitatione, perche queſto Sale è il ſuo Spirito che è
compoſto di punti più groſſi o meno delicati che quelli del
lo Spirito di Nitro, caſcando ſopra queſta diſsolutione ,
- - K 3 ſcuo
T 5to Corſo di Chimica. -

ſcuoterà e romperà facilmente i punti carichi del corpo


del Mercurio, e li farà laſciar la preſa, d'onde pro
-
- uiene che il Mercurio ſi precipita per il ſuo proprio
-
-
peſo. - - - -
Si può ſpiegare con queſto medeſimo ragionamento per
che il Piombo diſſolto nell'Aceto, viene precipitato per lo
Spirito di Vitriolo, è per lo Spirito di Sale.
L'Ae: Biſogna guardarſi di non far l'Acqua troppo ſalſa, per
4º º timore che la gran quantità di Sale non ſoſpendeſſe il Mer
deue eſi
ſere tropcurio che vorebbe precipitarſi. -

f,ai. Lo Spirito Volatile di Sale Armoniaco contenendo vin


Sal AlKalì, contribuiſce aſſai alla precipitatione; perche
il ſuo moto lo porta ad inueſtigare in tutti gl'Angoli del
liquore doue il Sale Marino, le di cui parti hanno molto
meno agitatione, non hà potuto andare i queſto ſi proua ,
perche quando non ſi ferue ſe non del Sal Marino diſſolto
nell'Acqua per far queſta precipitatione, accade che ſe
doppo hauer vuotato il liquor, che ſopra nuota al precipi
tato, in vn altro Vaſo, ſi getta di ſopra a goccia à goccia
dello Spirito di Sale Armoniaco, ſi fà ancora aſſai quanti
tà di precipitato di Mercurio, che può ſeruir come l'altro:
Se invece dello Spirito di volatile di Sal Armoniaco, vi ſi
getta ſopra dell'Oglio di Tartaro fatto per deliquio, ſi fà
vn precipitato alquanto roſſo. - - -
.
Mi hanno fatte due Obiettioni ſopra il modo col quale
io hò ſpiegato la Precipitatione che fà il Sal Marino delle
materie che lo Spirrto di Nitro haueua diſſolte. i ,
ciati- Primo ſi dice che non è a propoſito di introdurre gl'Vr
ti e le ſcoſſe che l'Acqua ſalſa poſſa dare à i punti dello Spi
rito di Nitro carichi del corpo che eſſi haueuano diſſolto
per farlo precipitare, perche tutti gl'urti e ſcoſſe più vio
lenti che ſi poteſſero dare è queſta diſſolutione, è ſia col
braccio, è ſia con materie molto più peſanti e più ſodde
che non è il Sal Marino, non ſarebbero capaci di fare alcu
na precipitatione, - - -
Queſta Obiettione non parerà vna difficoltà è quelli che
ſono vn poco prattici nella Fiſica, imperoche ſe bene io
hò detto che i punti del Sal Marino, eſſendo più groſſide
º i quelli
Corſo di Ghianica. 151
º
quelli dello Spirito di Nitro, il Sal Marino farà precipita i
re quello che lo Spirito di Nitro, tenegadiſsolto e ſoſpeſo i
Io non hò hauuta intentione di dire che ſe queſti punti
erano groſſi come il braccio farebbero ancora meglio. Si
sà aſsai bene che biſogna che il precipitante ſia proportio
nato in ſottigliezza di parti al diſsoluente, e che biſogna
trattarli punti d'wn Acido altramente che à colpi di purº
gno, per farli laſciarla preſa: ma io ho hauuto "i
far capire che ſe il Sal Marino vrta e ſcuote i punti dello
Spirito di Nitro, queſto prouiene da queſto che eſso ſi diui
de in parti a baſtanza minute per andar à trouarline pori
del flemma, il che non potrebbe fare ſe queſte parti foſsero -
groſse come il braccio, è come le materie ſodde e peſanti,
delle quali parlano. i ... ...
In ſecondo luogo dicono che ſe la groſsezza de punti º
del Sal Marino, vrto, è ſcoſsa faceſsero la precipitatione º
delle ſoſtanze diſsolte dallo Spirito di Nitro, ſi dourebbe
doppo trouar il primo con i dilui groſſi punti ſeparati da
quelli dello Spirito di Nitro, quando che facendo euapo-,
rare e criſtallizare il liquore ſi trouano i loro punti recipro-o
camente confuſi gl'wni frà gl'altri, facendo inſieme vn nuo
uo corpo. i º
Io riſpondo che l'ºrto e la ſcoſsa che danno i punti del Riſ sta
Sal Marino è quelli dello Spirito di Nitro carichi di alcu- -

ni corpi, non impediſcono che quel che reſta de punti del


lo Spirito di Nitro doppo la precipitatione, non ſi leghi
" ſi vniſca col Sal Marino per renderli Criſtalli cons
uſi.
Ecco ancora vna preparatione di Mercurio molto à pro
poſito per eccitaril fluſso di bocca.
Pigliavn oncia della diſsolutione di Mercurio fatta nel Aequa
lo Spirito di Nitro, ponila in vn Vaſe di Vetro, e gettaul Merca
ſopra 26.è 27, ancie d'Acqua, tutto il liquore diuentarà º
bianco, laſciala ripoſare ſin che ſia chiara: filtralo e con
erualo. : i ', i 3 , ºi. a li
- Si può far prender di queſt'acqua; doppo mez'oncia ſino Doſe è
ad vn'oncia, in vn Bichiero di ptiſana è in vn brodo : ”
ella fà vomitar dolcemente col prouocarla Saliuatiane,
. K 4 alcuni -
\ -
152 Corſo di Chimica. -

vinil, alcuni ne beuano mez'oncia per guarirla rogna; ma bi


ſogna eſſer ſtato purgato prima, è che ſia cauato ſan
gue- i
2 . --

Precipitato Roſſo.
,
Veſta preparatione non è altro che vn Mercurio im
Q"
fuoco.
dello Spirito di Nitro , e calcinato dal
-- - 9 º
Piglia 8. oncie di Mercurio reuificato dal Cinabro :
fallo diſſoluere in vna fufficiente quantità di Spirito di
Nitro, ch'è 8. è 9. oncie: Vuota la diſſolutione in vina
7Maſſa Fiala è in vn Matraccio di Collo curto, che porrai ſo
dianº pra la Sabbia, e farai a fuoco mediocre ſuaporare tut .
tal vmidità, finche non vi reſti ſe non vna maſſa bianca -
Maſſa Accreſci all'hora il fuoco à poco à poco ſino al terzo gra
roſa- , do, e mantienlo in queſto ſtato finche queſta materia ſia
diuenuta roſſa, poi leua il fuoco, laſcia raffredar la Fiala,
Peſo, erompila per hauer il Precipitato, che ſarà al peſo di 9
Oncle , - - - -
-

- Queſto è vn buon Eſcarotico, mangia le carni ſuper


flue, ſi adopra per aprir i cancri, meſcolato coll'alume
rinº, brugiato,l'Egiptiaco, e il Suppuratiuo. Alcuni ne fanno
prender per bocca fino a quattro grani, per eccitar il fluſſo
di bocca i ma queſta prattica è pericoloſa, quando non vi ;
Vſ. ſi habbi fatto brugiar ſopra due è tre volte dello Spirito di
Vino rettificatiſſimo. - - -

a Rifleſſioni.
e º

º Veſta preparatione viene impropriamente chiamata


- . - precipitato, perche non ſe ne fà alcuno. - 1-

, Molti Autori hanno creduto che aumentarebbe molto


il color roſſo di queſto precipitato col coobare ò col far di
ſtillare tre volte lo Spirito di Nitro ſopra la maſſa bianca :
s maiohò conoſciuto per l'eſperienze quali io ho fatto dell'
vno e dell'altro modo d'operare, che queſte circoſtanze
, ſono inutili. Le oa . . . . . .
- º a i - La
- Corſo di Chimica. 15;
La Maſſabianca che reſta doppo l'euaporatione dell'w
midità è vna miſtura di molti Spiriti Acidi e di Mercurio ;
perche eſſa peſa tre oncie più che non peſaua il Mercurio
che ſi era diſſolto, eſſa è molto corroſiua e cauſtica ſe ſi ap
plica ſopra le carni; ma di mano in mano che ſi calcina
per farla roſſa, i punti dello Spirito di Nitro che ſi faceua
no la corroſione, ſi diſtaccano e ſi eſaltano in aria, d'onda
prouiene che quanto più s'oſtina a render la materia roſſa
col calcinarla, tanto meno eſſa è peſante e corroſiua: Al
cuni Chirurgi hauendo conoſciuto queſto effetto, ſi ſelgo
no il precipitato il meno roſſo, quando vogliono far pron
tamente la loro eſcara. - i ,

Se ſi continua ancora qualche hora il fuoco ſotto la ma


teria fatta roſſa, ſi ſublimarà, e ritenerà ſempre il ſuo colo
re: queſto Sublimato è aſſai meno corroſiuo che l'altro ;
il che mi fà credere che i punti dello Spirito di Sale ſiano
neceſſari al Sublimato per renderlo molte corroſiuo - satina
La ragione perche ſi fà vn Sublimato, è perche il Mercu- raroſſo.
rio eſſendoſi ſcaricato della più gran parte dei Spiriti Aci
di che lo teneuano come fiſſo, egl'hà la forza di ſolleua
re quel che vi reſta ; ma perche queſto reſto di Spirito
i"
iala.
vn poco la ſua volatilità, s'arreſta à mezo della
- -

Alcuni hauendo poſto precipitato roſſo in vn Vaſe


di Terra, vi gettano ſopra dello Spirito di Vino ret
tificatiſſimo, al quale dan fuoco , e quando queſto è
brugiato, ve ne mettono dell'altro , e l'infiammano
vn'altra volta: continuano à gettar dello Spirito di Vi
no ſopra la materia, ea farla brugiare ſino a 6 volte ,
doppo che chiamano queſta preparatione Arcano Coralli- Aºno
no. Lo Spirito di Vino col brugiare leua via vna parte de è"
- - - - - 5 - Precipi
punti del Precipitato, e ne ligavn'altra, di modo che quei rari,
ſto Precipitato è addolcito, e reſo più proprio per prenderſi addolci.
per bocca. to

Se per curioſità ſi getta dello Spirito di Vitriolo ſo- -

pra
ve neil Precipitato
ſeguirà vnaroſſo ordinario che
diſsolutione, habbiamo
perche deſcritto
lo Spirito i"
di Vi-, º, CA

triolo congiungendoſi con lo Spirito di Nitro che era


- reſia

S
15 Corſo di Chimica. -
reſtato nel Precipitato, biſogna che faccia vn'Acqua For
te capace di diſſoluere impercettibilmente le parti del Mer
curio, ma queſta diſſolutione ſi farà ſenza ebollitione ,
perche il Mercurio era già rarefatto per vin'Acido, dimo
do che lo Spirito di Vitriolo non fà altro che diſtenaprar
li ſenza far violenza. La diſsolutione è chiara come vn'
altra diſsolutione di Mercurio, ſenza che appariſca niente
di roſso, e ſe ne potrebbero fare le medeſime preparationi
che ſi fanno con la diſsolutione deli'Argento viuo nell'ac
quaforte. a

Se invece dello Spirito di Vitriolo, ſi getta ſopra il Pre


cipitato roſso, dello Spirito di Sale, ſi farà ſubito vn bel
bianco, perche lo Spirito di Sale romperà la forza dello
Spirito di Nitro che v'era nel Precipitato roſso biſogna ,
e che ſi faccia quì la medeſima coſa che quando ſi getta del
lo Spirito di Sale ſopra le diſsolutioni dell'Argento viuo ;
imperoche ſe bene lo Precipitato roſso ſia ſecco, non è al
tro che vna miſtura dell'Argento viuo, e dello Spirito di
Nitro. Habbiamo data la ragione perche lo Spirito di Sa
le indeboliſce lo Spirito di Nitro, nelle Riffleſſioni ſopra il
Precipitato bianco. - - -

Quanto alla mutatione de colori tanto pronta, vera


mente è vina coſa aſsai marauiglioſa che vna materia che è
diuenuta roſsa con la calcinatione, acquiſti in vn momen
to vn colore molto bianco. -

Non ſi può attribuire queſto effetto ſe non advna muta


tione degl'ordini che l'Acido del Sale fà alle particole del
Precipitato roſso, e della diſpoſitione nella quale le met
te, di modo che le loro ſuperficie ſiano in iſtato di far ri
flettere il lume in linea retta è noſtri ochi, per farci appa
rirevn color bianco e perche ſe per mezo d'vn'altra ſorte
di liquore, è per il fuoco & vna materia Alkalì, ſi muta
ancora la diſpoſitione delle parti del Precipitato, ſe li farà
prendere vn'altro colore, ouero ſe farà tornar in Argento
viuo. -

Mutatio Se vi ſi getta ſopra il Precipitato roſso, dello Spirito Vo


mede co latile di Sal Armoniaco, ſi fà vnapoluere grigia, ma ſe ſi
lori, getta aſsai acqua ſopra ſi fà vnlatte, che non è ", de
- PI
dorſo di Chimica. 155
più bianchi. Accade la medeſima coſa, quando ſi getta
del medeſimo Spirito di Sale Armoniaco ſopra le diſſo
lutioni dell'Argento viuo fatta nello Spirito di Nitro,
perche ſubito doppo l'efferueſcenza, ſi vede precipitare
vna poluere grigia, e ſe vi ſi aggiunge l'Acqua com
mune, ſi fà vn latte della medeſima bianchezza che l'al
tro. , º 'º , e º
Il Precipitato roſſo ordinario è dunque capace delle me
deſime mutationi che è la diſſolutione del Mercurio, ſen
za che il color roſso li dia niente di particolare: il che pro
ua ancora aſſai bene che il Calore non è coſa alcuna Rea
le, e che egli non dipende ſe non da vna diſpoſitione di
parti.

i
a
Turpeto Minerale, è precipitato giallo.
- -

Veſta operatione è vn Mercurio impregnato de punti


Acidi dell'Oglio di Vitriolo. - -

Metti quattro oncie d'Argento viuoreuificato dal Ci


nabro, in vna Ritorta di Vetro, e gettaui ſopta 16. on
cie d'Oglio di Vitriolo: colloca la Ritorta ſopra la Sabbia,
e quando il Mercurio ſarà diſſolto, mettiui del fuoco ſot
to, e diſtilla l'umidità, accreſci il fuoco verſo il fine aſſai
gagliardamente, per far vſcire vna parte delli vltimi Spiri- Maſſa
ti: rompi poi la Ritorta, e polueriza in vn Matraccio bianca,
di Vetrovna Maſſa bianca che vi trouerai dentro, peſa
ià 6. oncie e meza: Gettaui ſopra acqua Tepida, e la ma- peluer,
teria in vn iſtante ſi mutarà in vna poluere gialla, la qua-gialla.
le dolcificarai con molte replicate. lotioni, poi la farai
ſeccar all'ombra: ne hauraitre oncie e due dramme. Pure Virtù.
ga potentemente per vomito e per ſeceſſo: Si adopra nelle N

Malatie
in pillole.del mal Franceſe, la doſe è da due granii ſino
- , - a ſei peſee

Rifleſſioni.
Enche quel che ſi chiama impropriamente oglio di
Vitriolo ſia l'Acido più potente, episº" di
que -
156, Corſo di Chimica.
queſto Sale Minerale, egl'è però aſsai più debole
che lo Spirito di Nitro : ancora ve ne biſogna vna
aſsai più gran quantità per diſsoluere il Mercurio, e
iù di tempo: perche difficilmente la diſsolutione ſarà fi
nita in ro hore. Quel che ſi diſtilla è molto debole ,
perche il Mercurio ritiene la maggior parte de Spiriti
Acidi, e queſti ſono quelli che purgano tanto gagliar
damente, benche ſe ne ſiano leuati via aſsai per lo
tione.
Tutte queſte preparationi non ſon altro che trasfor
mationi del Mercurio fatte dalli Spiriti Acidi, che eſsen
douiſi attaccati diuerſamente lo fanno fare diuerſi ef
fetti.
Si poſsano reuificare tutti queſti Precipitati e Sublimati
in Mercurio viuo, col meſcolarli con la Galce, e col diſtil
larli come habbiamo detto nella reuificatione del Cinabro
in Mercurio viuo, perche gl'Alkalì della Calce diſtruggo
no gl'Acidi chetraueſtiuano il Mercurio. -

- oglio è Liguore del Mercurio,


Veſta preparatione è vn liquore Acido caricato di
Mercurio. -

Metti in vn Vaſe di Terra, è in vn Vaſe di Vetro, le


lotioni della maſsa bianca dalla quale ſi fece il Turpeto,
Minerale, falle ſuaporare è ſuoco di Sabbia tutta l'V
midità, finche vi reſta al fondo vina materia in forma di
Sale, che peſarà due oncie e vna dramma; traſporta il Va
ſedi Terra in Cantina è in vn'altro luogo vmido, e la
ſciauelo ſinche queſta materia ſi ſia quaſi tutta ridotta in
liquore. -

S'adopra per aprire i Cancri Venerei, e per conſumarle


carni, con li piumazzoli. t - -

Rifleſſioni.

Veſto liquore non è altro che il Mercurio talmente


penetrato è diuiſo dai Spiriti Acidi del
-
-
vº: e
4
Corſo di Chimica. 157
che ſi riſolueſſe come vn Sale in vmidità: ora perche tiene
queſti Spiriti attaccati, mangia e corrode pe tutto doue ſi
incontra, come farebbe vn Sublimato corroſiuo: ,
Si può far queſto liquore con lo Spirito di Nitro, e ſi
farà ancora più violento, ma perche allora può penetrar
troppo, e produrne accidenti pericoloſi, haurei piùà caro
di prepararlo, come habbiamo detto, con l'Oglio di Vie
triolo. -

Se ſi gettano qualche goccia dell'Oglio di Tartaro fatto Precipiº


per deliquio ſopra queſto liquore, ſi farà in vn iſtante vnº
precipitato di Mercurio, perche l'Alcalì del Tartaro hau
rà rotto i punti che teneuano il Mercurio ſoſpeſo.
Altr'oglio di Mercurio.
- --- - e
Veſta preparatione non è altro che Sublimato corro
O ſuo diſſolto nello Spirito di Vino.
Polueriza ſottilmente vn'oncia di Sublimato corroſiuo,
e mettilo in vn matraccio, gettaui ſopra 4 oncie di Spiri
to di Vino retificato ſopra il Sale di Tartaro, ſtoppa be
ne il matraccio, e laſcia in infuſione la materia al freddo,
per 7. è 8. hore, il Sublimato ſi diſſoluerà; ma ſe vi foſſe
reſtato qualche coſa al fondo, vuota il liquore per incli
natione, e hauendo meſſo ſopra la materia ancora vin poco
dello Spirito di Vino, mettila in infuſione come auanti,
per finire la diſſolutione; meſcola le diſſolutioni, e con
ſeruale in vina fiala ben chiuſa.
-
Queſt'è vn'Oglio di Mercurio, che è più dolce del prece- Virtù,
dente; è proprio per i cancri venerei, ptincipalmente
quando v'è pericolo della gangrena; ſi può adoprare con li
piummazzoli come l'altro.
Riani.
Come il
O Spirito di Vino retificatiſſimo diſſolue il Sublima- ſublima
to corroſiuo, ma non hà la forza di diſſoluere l'Ar- i"
gent9 viuo, ne anche il Sublimato dolce, la ragione ne è i"
che il Sublimato eſſendovn Mercurio eſtremamente rare- spirito
fatto divino,
r58 corſo di Chimica.
fatte, è già quaſi ſoſpeſo dagl'Acidi, lo Spirito diVino
ſi introduce à poco à poco, e ne dilegua le parti; ma l'Ar
gento vino e il Sublimato dolce, hauendo le parti troppo
ferrate e troppo compatte, lo Spirito di Vino, che non è al
tro che va Solfo rarefatto, non può darſcoſſe gagliarde à
baſtanza per diſgiungerli. -

Queſto liquore è più mite del precedente, perche lo Spi


rito di Vino, che è vn Solfo, lega & intricca i punti Acidi
del Sublimato corroſiuo, di modo che non poſſono opera
re con tanta forza come ſe foſſero in libertà. -

i i , ' :: : :

Altri Precipitati del Mercurio.


Veſte Preparationi non ſono altro chevn Sublimato
corroſiuo diſſolto è precipitato in poluere di diffe
renti colori. , i

Agita 7. è 8. oncie di Sublimato corroſiuopoluerizato,


in vn Mortaro di Vetro è di Marmo, con 16. è 18. oncie d'
acqua calda per mez'hora, laſcia poi ripoſare il liquore, e
vuotalo per inclinatione, filtralo e diuidilo in 3 parti, che
metterai in tre fiale.
Precipi. Gettaui in vna delle fiale, alcune goccie d'oglio di
zº roſº " fatto per deliquio, ſi ſarà ſubito vn preciptato
rO11O. . .

Precipi- Gettaui in un'altra delle fiale, alcune goccie dello Spi


eato bià rito Volatile di Sal Armoniaco, ſi farà vin precipitato
º- bianco. - - -

iti Getta nell'ultima di queſte fiale, incirca vn cuchiaro


giallo, d'acqua di calce,ſi farà vn'acqua gialla, che ſi chiama acqua
fagadenica è per le vlcere, perche è propria per detergere è
per guarire l'ulcere: i Chirurgi ſe ne ſeruono aſſai, princi
palmente negl'Oſpidali, ſe ſi laſcia ripoſare queſt'acqua,
- ſi farà vn precipitato giallo.
- Per ricauare queſte tre ſorti di Precipitati, biſogna vuo

-
tar l'acqua chiara per inclinatione, lauarli, e farli ſeccare
ſeparatamente. -

ll Precipitato roſſo può eſſer adoprato come ai


-

a
-

.
Corſo di Chimica. 159
habbiamo deſcritto auanti, ma non è tanto potente: que
ſto è il vero precipitato roſſo.
Il Precipitato bianco hà le medeſime virtù che l'al
trO.
Il Precipitato giallo può eſſer adoprato nelle Pomate per
la Rogna: ſe ne meſcolarà meza dramma è vna dramma
ſopra ciaſcun oncia. -
IlSublimato che reſta al fondo del Mortaro,eſſendo ſec
cato, può eſſer ancoradoprato nelle Pomate, come il Preci
pitato giallo, per la Rogna. -

Rifleſſioni. l
- - - -

I" Sublimato eſſendo vnportione


Mercurio caricato dagl'Aci
nell'acqua commune,
di, ſe ne diſſoluevna
perche queſti Acidi lo rarefanno, e ne fanno quaſi vin Sale:
ma perche non vi ſono Acidià baſtanza per render queſto
Mercurio capace a diſſoluerſi totalmente la parte la più
compatta reſta al fondo: ſi filtra il liquore, accioche fia
ben puro ; egl'è chiaro è limpido come acqua di fon
tana.
Se per curioſità ſi getta nella fiala del Precipitato roſſo, Muta
del quale habbiamo parlato poco prima, dello Spirito di tione di
SalArmoniaco, e ſi agitavn poco il liquore, diuerrà ſubito colori -
bianco, e s'haurà vn Precipitato bianco: ma ſe invece del
lo Spirito di Sal Armoniaco, ſi metta dello Spirito di Vi
triolo, ſi farà vin'ebollitione, e il liquor roſſo diuerrà chia
roe traſparente come acqua commune.
Perche l'Oglio di Tartaro è vn Sal Alkalì diſſolto,rom
pe i punti dell'Acido che teneuano il Mercurio inuiſibil
mente ſoſpeſo, e che li ſeruiuano quaſi di penne da nuota
re nell'acqua, di modo che biſogna che queſto Mercurio
non hauendo più niente che habbia la forza di ſoſtentarlo,
ſi precipiti per il ſuo proprio peſo.
Succede il medeſimo quando ſi getta dello Spirito di Sal
Armoniaco ſopra l'altra parte della diſſolutione del Su
blimato corroſiuo, perche queſto Spirito, eſſendo ancor
vn Alkalì, fà il medeſimo effetto che l'Oglio di tº" d
-
- 16o - Corſo di Chimica. -

- Mà benchegl'Alkalì conuengono tutti in queſto eioè di 4


rompere di diſtruggere l'Acidi, vi è però ſempre della dif º
ferenza nella loro attione. - º

E queſto è quel che ſi vede in queſti Precipitati di diuerſi


colori, perche non ſi può attribuire queſta diuerſità ſe non si
à queſto, che gl'Acidi eſſendo ſtati rotti diuerſamente da ci
gl'Acidi, danno tal ordine e configuratione alle parti del
corpo precipitato, di modo che ſiano capaci d'eccitare dif- :
ferenti refrattioni di lume. º
ueſti precipitati non ſono più Veleno, benche pro- i
uengano dal Sublimato corroſiuo, e queſto prouiene dalla
medeſima ragione che habbiamo datto della Precipitatio
ne; perche mentre che quel che faceua la corroſione era
vn'Acido, quando queſt'Acido è ſtato rotto dagl'Alkalì e
tanto potenti come ſono lo Spirito di Sal Armoniaco e l'
Oglio di Tartaro, biſogna che quel che reſta ſia addol
cito. S.

Quando ſi getta dello Spirito di Vitriolo ſopra il liquo


re del Precipitato roſſo, ſi fà vn'ebollitione, perche l'Aci- ,
do penetra il Sal Alkalì dell'Oglio di Tartaro, e queſt'Al- ,
kalì eſſendo diſtrutto, l'Acido diſſolue quello che era ſtato ,
precipitato; d'onde naſce il liquore ſi chiarifica, e che ſi re
torna in Veleno come era auanti. Mi

Se vi ſi gettaſſe ancora dell'Oglio di Tartaro, poi dello s;


Spirito di Sal Armoniaco, ſi farebbero nuoui Precipitati a
roſſi e bianchi, che ſi potrebbero ancor diſſoluere, e render . .
il liquore chiaro, coll'aggiungerui dello Spirito di Vitrio- si
lo, ma ve ne biſognarebbe più che prima. ta
-

C A P I T O L O N O N O. s
Dell'Antimonio. º
Ai" L 'Antimonio
ſtibium
è vn Minerale compoſto d'un Solfo ſi- º
mile al commune, e d'wna Soſtanza molto vicina al s
º- Metallo ; ſi chiama Stidium da Latini. Se ne troua in
"..
mtsmo e molte parti della Tranſiluania, dell'Vngheria, nella
-. - -

i. Francia, e nella Germania. Se ne troua qualche volta


nerale, - del
-

- Corſo di Chimica. 161


del Minerale appreſſo i Mercanti, cioè come è vſcito dal
la Miniera; ma quel che ſi vende ordinariamente è ſtato
fuſo, e meſſo in pani di forma piramidale. Biſogna ſcieglie- -

se quello che è in larghi aghi brillanti, e non biſogna at- v .


taccarſi à vu colore alquanto roſſo, che molti Autori vo
gliono che habbia; perche in cento libre di queſto Mine- º
rale, appena ſe ne trouarà vn pezzo di queſta qualità. L'
prigine di queſta elettione non prouiene ſe non dagl'Al
chimiſti, che hanno creduto, che l'Antimonio conteneſ
ſevn Solfo ſimile à quello dell'Oro, e quel che era alquan
to roſſo ne haueua più che il nero; ma queſto preteſo Solfo
è tanto imaginario come quello dell'Oro. Queſto colore
roſſetto prouiene ſenza dubio da queſto che il Sole,ò qual
che calore ſotterraneo, operaſſe più gagliardamente ſopra
queſto pezzo di Minerale, che ſopravn'altro, e ne rarefà
il Solfo; perche quando il Solfo dell'Antimonio è rarefat
to prendevn colore roſſo, come ſi può vedere nell'opera
tione, che ſi chiama Solfo Dorato dell'Antimonio. -

L'Antimonio non ſi diſſolue ſe non con l'Acqua Regia


e queſto è quel che fà credere à moltiAlchimiſti, che que
ſto Minerale ſia vn'Oro imperfetto. -
Benche non ſi veda nell'Anatomia, che ſi fà dell'Anti
monio altro che vna Soſtanza Metallica meſcolata con
molto Solfo, però col conſiderare la di lui figura raſſomi
gliante à quella del Nitro, e il ſuo effetto vomitino, che
non può prouenire ſe non da qualche pungimento che fà
nello ſtomaco, ſi ha occaſione d'affermare, che contiene vn
Sale Acido: ma perche i punti di queſto Sale ſono inuilup- L'An
pati in troppa gran quantità di Solfo, non è diſpoſto ad o timonio
" con tutta la ſua forza, ſe non ſe li apre il paſſaggio, i"
con Sali, che ſeparino queſto Solfo, è con la calcinatio- i
me, che ne leua via il più groſſo: Non è però che ſi debba rif,
intender con queſto che il Vomitiuo dell'Antimonio con- inſieme
ſiſta in queſto ſolo Sale, perche ſe foſſe ſolo, non produ- lo render
rebbe queſta attione più di quello, che fanno gl'altriSali º
Acidi, ma è aiutato davnaportione di Solfo, che li ſerue“
divehicolo, per eſaltarlo verſo l'orificio ſuperiore del ſto
maco, e per ritenerlo qualche terrºre agglutinato
COn
162 Corſo di chimica
contro le fibre. Così ſii" dire che l'Antimonio è vomie
La de-º iuo à cauſa del ſuo Solfo ſalino. - -

cottione - L'Antimonio crudo viene adoprato nei decotti ſudori


i feri, quando ſi vogliano mandar fuori gl'vmori per traſpi
rimonio ratione, mabiſogna guardarſi, che non vi ſia alcun'Acido
ºſadori
era e
nella decottione, perche all'horas'aprirebbe elarendereb
be Emetica. E pericoloſo ancora preſo in ſoſtanza, per
che può ricontrare vn'Acido nello ſtomaco, che lo pener
trarebbe, e ne farebbe ſeguire vn gran vomito.
Se la decottione dell'Antimonio crudo eccita il ſudore,
queſto prouiene da queſto, che alcune particelle ſulfuree
ſi ſono diſtaccate dall'Antimonio, le quali non eſſendo
gagliardeàbaſtanza per eccitar'il vomito, mandano fuori
per traſpiratione. -
-

-, Regolo dell'Antimonio ordinario.


- a - - - -

Veſta preparatione è vn'Antimonio, che ſi rende più


peſante, e più Metallico, per la ſeparatione, che ſi fà
dei di lui Solfi groſſi, - - - -

Piglia ſedecioncied'Antimonio, dodecioncie di Tar


taro crudo, ſei oncie di Nitro raffinato: poluerizali, &
hauendoli meſcolati eſattamente, fà infuocare vn gran
Crociolo frà carboni, poi gettaui dentro vn cuchiaro della
miſtura, e copriio convna tegola, ſi farà vna detonatione,
doppo la quale continuarai à mettere cuchiari della detta
miſtura nel Crociolo ſucceſſivamente finche tutto vi ſia
entrato: fà all'horavn gran fuoco intorno, e quando la
materia ſarà fuſa gettata in vn Mortaro, è in vn Cono di
ferrovnto di ſeuo, e ſcaldato, poi con le Tanaglie batti i
lati del detto Cono, o del Mortaro, per far precipitare il
Regolo al fondo; quando ſarà freddo, lo ſeparerai dalle
Scorie, che vi ſaranno ſopra con vn colpo di martello, e ha
uendolo poluerizato, lo tornerai a far fondere in vn'altra
Crociolo, poi vi gettaraivn poco di Sal Nitro, ſi farà qual
che picciola fiamma, doppo la quale rigettarai la materia
in vn mortaro di ferro ben netto & vnto, e la laſcierai raf
Peſo. freddare, haurai quattro oncie, e meza di Regolo. seV -
/
Corſo di chimica, 163
Se ſi fà rifondere, e che ſe ne formano globi della gran
dezza d'wna pillola, ſi haurà la pillola perpetua, cioè che Pillole
eſſendo preſo, e reſa cinquanta volte, haurà purgato ciaſ Pºpetue
cuna volta, è a pena ſi conoſcerà, che ſi ſia ſminuita.
Si fà fondere queſto Regolo in vn Crociolo, poi ſi getta
in forme per far Scudelle, ma queſto non è ſenza difficol-scudelle
tà, è cauſa dell'Acredine del Regolo, che impediſce ſpeſe di Rºsa.
ſe volte, che le parti non ſi leghino è baſtanza per ſtenderſi, lo d'An
Se vi ſi laſcia Vino bianco in queſte Scudelle, diuienevo timonies
mitiuo, come
laremo quì il Vino Emetico ordinario, del quale par
doppo. sº

- - -

Rifleſſioni.
- a ) -
T A Parola di Regolo ſignifica Reale; ſi dà queſto no
me alle materie più fiſſe, e dure di molti Minerali,
e Metalli. - - -

Si hà per fine in queſta preparatione d'aprire l'Antimo- -


nio, e di purificarlo da molto Solfo groſſo, di cui è ripie- º
no: per queſto effetto ſi calcina col Tartaro e Nitro, che
s'infiammano facilmente, e che portano via ſecovnabuo
na parte di queſto Solfo, il reſto reſta nelle Scorie, come
faremo vedere nell'operatione ſeguente.
Si getta la miſtura à pocoà poco nel Crociolo, per paura
che ſe ſi metteſſe tutta in vna volta, la detonatione facen
doſi troppo violentemente, e la materia rarefacendoſi, non
vſciſſe fuori del Crociolo.
Non biſogna vngere il Mortaro di ferro con oglio, a
cauſa d'un poco d'umidità che eſſo contiene, che farebbe
ſolleuare, e gettar fuori la materia. Si vnge con graſſo, a
finche la materia non attaccandoſi al Mortaro, ſi ſepari
facilmente. - - - e
Si torna a fonder il Regolo, e vi ſi getta ſopra Sal Nitro ,
à finche ſi leghi, e faccia eſaltare qualche poco di Solfo ſu
perficiale, che era reſtata nelle Scorie, e che il Regolo reſti i
puro. - -

Si trouano 15 oncie di Scorie ſopra le 4 oncie e meza di


Regolo, e ſi erano adoptate 34 oncie di" i"
- 2, º
164 Corſo di Chimica. -

ſta operatione,vi ſarà dunque fatta diminutione di 14 on


- . .
cie, e meza di tutta la materia, mentre che è ſtata ſopra il
fuoco. - -

D'onde Benche ſia vſcito molto Solfo dall'Antimonio, il Re


º 2 golo ne è ancora caricato; e queſto è principalmente quel
i" che fà la di lui virtù vomitiua, perche il vomito non pro
2, u uiene ſe non dal mouimento troppo pronto che queſti Solfi
vomito, eccitano nello ſtomaco, col punger le fibre con alcuni Saº
- li, che tirano ſeco. l

si meſao Se ſi meſcola il vomitiuo in vna infuſione di Senna,ò con


da il vo qualch'altro purgatiuo ſimile, opera tanto per ſeceſſo
mitiuo quanto per vomito, perche queſti rimedijfanno precipitar
i i ſecovna parte de'Solfi.
sui º Quando ſi prende la pillola perpetua, eſſa è portata giù
perche per il ſuo proprio peſo, e purga per ſeceſſo: ſi laua, e ſi tor
da Pillo-na à dare come prima, e così perpetuamente. -
ºa perpe- Quaſi tutti i Chimici hanno ſcritto, che non diminuiſſe s
º º punto di ſuo peſo,benche ſia ſtata preſa molte volte. E vero
º che la diminutione,epochiſſima, ma però non è difficile da
oſſeruare, che ſe ne faccia. -

Si può dir'ancora che in luogo delle parti ſulfuree, ch


ne eſcono per far il vomito vi ſi introducono alcuni Corpi
Peregrini, nel medeſimo modo, che ſuccede quando ſi cal
cina l'Antimonio al Sole.
Quando queſta pillola è ſtata preſa, e reſa 2o: è 3o vol
te non purga più tanto, perche le parti del Solfo le più diſ
ſolubili " diſtaccate, quel che reſta paſſa ſenza
far grand'effetto. Accade il medeſimo alle Scudelle, che
non ſono tanto Emetice, doppo che ve n'è ſtato meſſo 2o.
è 3o volte dentro.
Sapere Alcuni preſcriuono la pillola perpetua nel Miſerere, -

ºpiº ma queſta prattica neceſſariamente è pericoloſa, perche la


"; palla arreſtandoſi qualche ſpatio di tempo negl'inteſtini,
i" che in queſta malatia ſono annodati, è piegati, eſſa può
per il cauſare infiammationi, e finalmente vlcere: ſi dà per la
miſerere, Colica, è all'hora gioua . - . S

Il Vino tira meglio la Virtù emetica dalle preparationi


d'Antimonio, che l'Acqua, lo Spirito di Vino, è l'Aceto
- 4 - nOil
Corſo di Chimica. 15;
non potrebbero fare. La ragione è, che queſta virtù con-rpereta
ſiſte in vin Solfo Salino, il quale non può penetrarſi dall'e il Vino
Acqua, lo Spirito del Vino ne diſſolue bene qualche por- tira me
tione la più Solfurea, ma non ne leua il Sale à baſtanza; "
l'Aceto per la ſua Acidità fiſſa troppo quello che haueua gira
diſciolto, ma il Vino contiene vin Spirito Solfureo, & vn dell'An.
Tartaro Salino, che fanno vin menſtruo molto conuene- timonio,
nole per diſſoluere, e per conſeruare la parte Salina, e Sol- che sº -
furea dell'Antimonio preparato. -e -- - - altri lis
Nel conſiderare le differenti maniere d'euacuationi del-º
l'Antimonio, e di molti altri remedii, Io trouo, che v'è
dell'apparenza, che gl'Emetici non fanno vomitare ſe
non perche il loro effetto eſſendo pronto, e prodotto s a
nello Stomaco auanti che il Remedio habbia hauuto il
tempo di deſcendere più à baſſo, 8 all'hora queſto và
- esſi
per le viſcere, che è molto ſenſibile, eſſendo irritato, vi
ſi fanno ſcoſſe aſſai violenti, per far ritornare ſopra quello
che era di dentro; ma ſe il Rimedio può arriuare ſino a
gl'inteſtini prima d'eccitare la fermentatione di purgati
uo, per di ſotto, d'onde prouiene, che quelli che non vo
mitano per gl'Emetici, ſono ordinariamente purgatiper
ſeceſſo. - - - - º i
Coſi i vomitiui, & i purgatiui non differiſcono ſe non
che i primi fanno li loro effetti nello Stomaco. ; - , º
L'Oglio, e l'Acqua tepida eccitano i vomiti, percheri- e
laſſano le Fibre dello Stomaco, e mutano il moto degli
Spiriti, che non operano all'hora ſe non per ſcoſſe.
Se per curioſità ſi farà calcinare quattro oncie di Regolo. Calci
d'Antimonio poluerizato in vr Vaſe di terra, che non ſia "
vitreato à picciol fuoco, agitandoli ſempre con vna Spato- i" -

la, ſe ne ſolleuarà vn fumo per vm'hora, e meza in circa, e ,


e quando la materia non fumarà più, ſarà conuertita in menta
vnapolueregriſa, che peſarà due dramme, emeza più che rionev
non peſaua il Regolo. - e
Queſt'augmentatione è tanto più merauiglioſa,ch'il fu
mo, ch'eſce dalla materia dourebbe hauer ſminuito del ſuo
peſo, biſogna però che in luogo di quello che è ſtato efaſta
to, vi ſia entrata vna maggior quantità di parti del fuoco,
- io L 3 Queſto s
156 cerſo di chimica.
, - Queſto fumo viene da vn reſto di Solfo groſſo, che era
rimio nel Regolo, ancora
,
hà l'odore del Solfo. i
-
- º , - - , º,

Solfo dorato dell'Antimonio.


s Veſta preparatione è la parte Sulfurea dell'Antimo
«º 3 nio diſciolta per Sale AlKalì, e precipitata da vn'
- º Acido. - - - -

Piglia le Scorie del Regolo dell'Antimonio, che hab


biamo deſcritto, poluerizale groſſamente, e mettile è bol
lire con Acqua commune in vna Pignata di Terra per
mez'hora: cola il liquore, e gettaui ſopra la colatura dell'
vinà, Aceto, ſi farà precipitatione d'una poluere roſſa: Filtra, e
ſepara il Precipitato che ſeccarai, e conſeruarai: ne haurai
iD dodeci oncie, e due dramme; queſto è quel che ſi chiama
º soffo dorato dell'Antimonio è vomitio. La doſe è da
due grani ſino a ſei in brodo, è in pillola.

Rifleſſioni.
Iſogna mettere circa ſedici libre d'acqua ſopra lequin
decioncie delle ſcorie del Regolo d'Antimonio per
Seorie farla bollire, ancora il liquore ſi coagula in gelatina quan
del Re- do ſi raffredda, à cauſa de'Sali, e del Solfo, che ſono legati
sºle, e inſieme: perchele Scorie del Regolo d'Antimonio non ſo
ºa- no altro che vna miſtura delle parti fiſſe del Nitro, e del
Tartaro, che hanno ritenuto ſeco alcune portioni di Sol .
foil più groſſo dell'Antimonio, Hora perche queſti Sali
ſono diuentati AlKalì per la calcinatione, l'Acido che vi
ſi getta ſopra rompe la loro forza, e li fanno laſciar il Sol º,
- fo, che teneuano diſciolto; da queſto viene la precipitatio
ne del Solfo dorato dell'Antimonio. -

sayofe. Subito che ſi getta dell'Aceto ſopra la diſſolutione del


sidiſſimo le Scorie, ſi diſtaccano Solfi Volatili, che vrtano l'odora
to molto ingratamente, 6 il precipitato, che ſi fà doppo è
quaſi vn coagulo in gran quantità, al -
-- -

Queſto Solfo opera à preſſo è poco come il Croco de'


Metalli,del quale parlaremo doppo. I Chimici l'hanno
---
- - 5 - - chia
corſo di chimica 157
chiamato Solfo dorato è cauſa del ſuo colore, che ſi raſ
ſomiglia è quello dell'Oro, ma v'è dell'apparenza, che gl'
Antichi intendeſſero per il Solfo dorato dell'Antimonio
vn'altro Solfo diuerſo da queſto, perche li dauano vna
virtù diaforetica, e queſto quì è vomitiuo: Quel che ce
lo fà credere ancora è queſto, che hanno Scritto quaſi tutti
che foſſe nell'Antimonio vn Solfo groſſo ſuperficiale, e
ſimile al Solfo commune, che è quello del quale habbiamo
fatta queſta preparatione, 8 vn'altro più fiſſo, e ſimile à
quello dell'Oro, che hanno creduto ſudorifero.
Non biſogna ſtimare, che il noſtro Solfo dorato vomiti
uo ſia puro, è ripieno ancora di molta Terra, e di Sale, che
hà tirato ſeco nella precipitatione, e queſto è quel Sale,
che rarefacendole di lui parti eccita queſto colore.
- - º as -
- Regolo d'Antimonio col Marte. - .

Veſta preparatione è vna Miſtura delle parti più fiſſe


dell'Antimonio, e d'wna portione di Ferro. -

Nietti otto oncie di piccioli Chiodi in vn gran Crocio


lo, che coprirai, e porrai in vn Fornello a craticola: cir
condalo di ſotto, e di ſopra con gran fuoco; e quando i
Chiodi ſaranno ben infocati, getta vna libra d'Antimo
nio polmerizato, torna a coprire il Crociolo, e continua
vn gran fuoco. Quando l'Antimonio ſarà perfettamen
te fuſo, gettaui dentro è poco à poco tre oncie di Nitro,
ſi farà detonatione, e li Chiodi ſi fonderanno. Quan
do, che non ſi ſolleuaranno più ſcintille, getta la ma
teria in vn Crociolo di Ferro, vnto con vn poco di ſeuo,
e ſcaldato: batti poi li lati del Cono di Ferro con le Ta
naglie, accioche il Regolo ſcenda al fondo, poi eſſendo
raffreddato ſeparalo dalle ſcorie con vn colpo di martel
lo, fallo fondere in vn'altro Crociolo, gettaui ſopra due
oncie d'Antimonio poluerizato, i
ſarà fuſa , ag
giungiui à poco a poco tre oncie di Nitro, il quale eſſen
dobrugiato, e non ſcintillando più la materia, rigettala nel
Cono di Ferrovnto, e ſcaldato come prima, poi batti in
torno con letanaglie, acciò che il Regolo diſcenda fon "
- - - , 4 do2
158 Corſo di chimica.
do, e quando ſarà raffreddato, ſeparalo bene dalle Scorie
come habbiamo detto. Ritorna à far fondere il Regolo
ancora due volte, e ciaſcuna volta gettaui ſopra Sal Ni
tro, ma l'ultima volta principalmente, biſogna ben fon
derlo auanti di gettaruelo, acciò che la Stella appariſca.
Non biſogna aggiungere dell'Antimonio crudo alle due
vltime fuſioni. r: - . -

Virtù. . Si adopra queſto Regolo come l'altro, e fà i medeſimi


effetti. o a - - - - i r 2. . . . . . -

- - - a
a -

Rifleſſioni.
- e , e f - -

L Ferro nella prima fuſione eſſendo meſcolato con l'


Antimonio, ſe ne riduce molto in Scorie, perche ſi
lega con li Solfi più impuri, e la parte del Regolo eſſendo
la più peſante caſca al fondo. Il Nitro è poſto quì per peº
netrare l'Antimonio, e per eccitarvna più perfetta fuſio
ne, acciòche la ſeparatione delle parti groſſe ſi poſſa far
meglio. Di più queſto Sale ſolleua alcuni Solfi con la ſua
parte Volatile. Le Scorie dunque ſono compoſte di Fer
ro, di Solfo, e Nitro fiſſo. . i

Si ritorna a fondere tre volte, acciò che ſi precipiti ſem


pre qualche parte impura del Ferro col Regolo, e ſi ag
giunge nella prima fuſione vn poco d'Antimonio crudo,
acciòche queſto Marte, che ſi lega facilmente coll'Anti
monio à cauſa del Solfo groſſo, che contiene laſci il Re
golo, e vi ſi attachi. Le due vltime fuſioni ſono di Scorie
grigie, è bianchette, e queſto è vn ſegno, che il Nitro non
può più prender niente. -

Peſo, Doppo la prima purificatione ſi caua ro. oncie di Rego


lo, e 13. oncie di Scorie; doppo la ſeconda purificatione ſi
cauano noue oncie, e meza di Regolo; doppo la terza ſi
cauano otto oncie, e due dramme di Regolo, e doppo la
quarta ſi cauano ſette oncie, e ſei dramme di Regolo. ;
stella La Stella, che appare ſopra il Regolo d'Antimonio
ºe &ego Martiale, quando è ben purificato, ha dato materia di di
" ſcorſº è mºltiAlchimiſti e perche la più gran parte di
“ queſti Signori è aſſai inteſtata di influenze Planetarie, e
d'vna
»

Corſo di Chimica. 169


d'vna preteſa corriſpondenza frà ciaſcuno di queſti Piane
ti, & il Metallo, che ha il ſuo nome, non hanno mancato
di dire, che queſta Stella proueniua dalle impreſſioni
che i piccioli Corpicelli, che eſcono dal Pianeta di Marte
haueuano fatto ſopra l'Antimonio à cauſa d'wn reſto di
Ferro, che vi era meſcolato: è per queſta ragione hanno
l raccommandato di fare queſto Regolo il Martedì trà le
ſette, è otto hore della mattina, è tra due, è tre hore dopº
po pranſo, ſuppoſto che il tempo ſia chiaro, e ſereno cre
dendo, che queſto giorno, che tiene il ſuo nome dal Pia
neta, ſia quello nel quale manda più d'influenze. Si ſono
ancora imaginati mille coſe ſimili, che ſarebbero troppo
longhe da raccontare quì. : .
Mà queſte opinioni non hanno alcuna probabilità, per
che non v'è alcuna eſperienza, che ſia capace di moſtrare
che i Metalli habbino corriſpondenza con li Pianeti, co
me habbiamo detto altroue, e meno ancora che l'influen
ze di queſti Pianeti faciano tali, e tali figure ſopra queſti
Metalli, come queſti Signori vogliono determinare. Non
mi ſarebbe difficile di far quì conoſcere la poca ſodezza,
che vi è a diſcorrere in queſto modo, e quanto li principi
dell'Aſtrologia Iudiciaria ſono poco ſtabiliti, 8 incerti,
ma queſto ſarerebbe fare vna troppo longa digreſſione, Se
i ingrandire queſto volume di coſe, che ſi poſſono trouar”
altroue aſſai diffuſamente, e frà gl'altri nell'Epitome di
Gaſſendo fatte dal Signor Bernier. . ,
La mia imaginatione dunque ſarà meno eleuata, che
quella di queſti Signori, e quando Io douerei parere groſ
ſolano nella loto opinione, Io non andarò è ricercare nei
corpi Celeſti la ſpiegatione della Stella della quale quì ſi
tratta, perche Io la poſſo trouare nelle cauſe più vicine:
Vi ſono ſpeſſe volte alcuni, che s'applicano troppo inten
tamente à contemplare gl'Aſtri, che non ſi guardano, che
à loro piedi è vna pietra, che li fà cadere. - - -

gIo dirò dunque che la Stella, che appare ſopra il Regolo


d'Antimonio Martiale prouiene dall'Antimonio ſteſſo,
perche queſto Minerale è tutto in Aghi, ma perche auan
ti d'eſſere ben purificato è caricato di parti Solfuree, e
- impu
a
17

17o - Corſo di Chimica. - -

impure, che lo rendano molle, queſti Aghi appariſcono


confuſi. Hora quando ſi purifica con il Marte, non ſola
mente ſi leuano molte parti più ſulfuree dell'Antimonio,
e le più capaci d'impedire la ſua Criſtallizatione, ma an
cora vi reſta vna portione del Ferro la più dura, e la più
compatta, che rende l'Antimonio più fermo che non era,
di modo che la purificatione ſuiluppali Criſtalli Naturali
dell'Antimonio diſpoſti in forma di Stella, 8 il Ferro tie
ne queſti Criſtalli teſi per la ſua durezza; queſta è la ragio
ne perche il Regolo d'Antimonio martiale è aſſai più duro
che l'altro. - a - -

i Li Criſtalli appariſcono dunque in forma di Stella nel


Regolo d'Antimonio Martiale, perche ſono in queſta
medeſima forma nell'Antimonio. Queſta stella non ap
pare totalmente nel medeſimo modo nel Regolo d'Anti
monio commune, per quanto bene purificato che ſia,
perche le ſue parti non hanno la medeſima tenſione, che
quella dell'altro. v

Vetro d'Antimonio,

Veſta preparatione è vn Regolo d'Antimonio vitrifi


A cato per lunga fuſione. - -

Fà calcinare ſopravn picciolo fuoco vna libra d'Anti


monio poluerizato in Vaſe di Terra, che non ſia vitrea
to, agita inceſſantemente la materia con vna Spatola di
Ferro finche non eſce fuori più fumo, ma ſe in tanto la
poluere ſi agrumaſſe come ſuccede ſpeſſe volte, metti
la in vn Mortaro, e poluerizala, tornala à calcinare co
me habbiamo detto, e quando non fumerà più, 8 haurà
preſo vn colore grigio, mettila in vn buon Crociolo, che
coprirai con vna Tegola, e collocarai in vn Fornello a
vento nel quale faraivn fuoco di Carboni violentiſſimo
che circondi il Crociolo, accioche la materia ſi fonda .
Circa vn'hora doppo ſcoprirai il Crociolo, & hauendoui
introdotto l'eſtremità d'una verga di Ferro, guarda quan
do l'hauerai ritirata, ſe la materia, che vi ſarà attaccata,
ſarà ben diafana; e ſe ſia, gettala ſopra vn Marmo bra
- - - Cals
I
-

Corſo di Chimica. 171


ealdo, eſſa ſi congelarà, e hauraivn bel Vetro d'Antimo
nio, che laſciarai raffreddare, e poi lo conſeruarai: queſto
è vn potente Vomitiuo, & vnode più Violenti di quelli ſi VA.
fanno con l'Antimonio: di queſto ſi fà il Vino Emetico
con metterlo ad infondere in Vino bianco. Si dà ancora Doſe.
º in Softanza da due grani ſino a ſei.
Si preparavn Siroppo Emetico coll'infuſione di Vetro siroppe
d'Antimonio fatta nel ſucco di Cotogni, è in quello di Emetico
Limoni, e col Zuccharo. Se invece di queſti ſughi Aci
di, ſi adopra il Vino, il Siroppo ſarà vin poco più vomiti
no. La doſe dell'wno, e dell'altro è da due dramme ſino
| advn'oncia, e meza, ſe ne dàà perſone delicate, 8 è fan
il ciulli i - -

Rifleſſioni.
- , i - -

Iſogna calcinare l'Antimonio ſotto il Camino ed euf


D tare i Vapori, che ne eſcono, come aſſai nociui al
petto. - - - -

Queſta calcinatione ſi fà per ſpogliarlo de Solfi groſſi,


che impedirebbero la ſua Vitrificatione. Alcuni aggiun- , ,
gano à queſta poluere grigia del Borace, altri dell'Anti
i monio crudo, 8 altri del Solfo, accioche ſivitrifichi aſſai
più facilmente. - - -- -

La Vitrificatione non ſi fà ſe non doppo, che le parti


dell'Antimonio ſono ſtate reſe più ferme, e più rigide
che nen erano prima, accieche i piccioli corpi del fuoco
paſſando, e ripaſſando nella materia formino pori retti,
che poſſino durare in queſto ſtato, quando l'Antimo
nioè raffreddato: dalla figura di queſti pori viene la cau
i"
arui.
traſparenza, perche danno libertà al lume di paſ
- - -

Il Solfo, e l'Antimonio agiutano alla fuſione; da ciò


naſce che alcuni l'aggiungono nella materia, ma in poca
quantità, e quel che eſſi contengono di Volatile ſi diſſipa
2 prima della Vitrificatione. -

Il Borace ſerue non ſolamente per la fuſione, ma an


cora per indolcire la materia, quando è raffreddata, ac
e - ciò
r72 Corſo di Chimica. -

ciòche i pori ſi conſeruino più longo tempo retti; perche


ſe bene la maggior parte de'Solfi dell'Antimonio ſia diſſi
pata, ve ne reſtano ancora molti nella ſoſtanza ſteſſa del
Vetro, che ne reſta molto tempo legata finche ſi liberano,
e chiudendo i pori della materia la rendono opaca. -

Queſto accidente non arriua a Vetri, che non conten


gono niente di Solfo, perche le loro parti conſeruandoſi
, ſempre rigide, e ferme, i pori non ſono oſtrutti,
ºrchei Il Vetro d'Antimonio hauendo riceuuto più di calcina
i ne, che l'altre operationi, dourebbe per conſeguenza eſº
i ſermeno vomitiuo, perche vi ſono ſtati diſſipati aſſaiSol
vomitiuo fi ne'quali ſi crede conſiſta la ſua virtù vomitiua. L'eſpe
che l'al rienza però ci moſtra il contrario perche opera con gran
ºre prepº forza, come habbiamo detto: la ragione ne è che non ſi è
", adoprato alcun Sale per far il Vetro, e che nell'altre opera
i" tioni ſi meſcola Nitro, che con la ſua parte fiſſa arreſta
le» vna parte de'Solfi: coſi benche non vi ſia reſtato ſe non vna
quantità mediocre di Solfi nel Vetro d'Antimonio, per
quanto poco che ve ne ſia, eſſendo in grand'agitatione,
eccita ancora vin maggior vomito, -
-

core. Si corregge il Vetro d'Antimonio col calcinarlo in vn


tione del Crociolo col terzo del ſuo peſo di Sal Nitro, poi hauendo
vetro d' lo lauato più volte con acqua tepida ſi fà ſeccare: queſta
Antimo timonio
fotoe
poluere non fà effetti
puro, è cauſatanto
delviolenti quanto
Sal Nitro, che ilhàVetro d'An
fiſſato vna º;

parte del Solfo dell'Antimonio:opera appreſſo a poco co


me il Crocus Metallorum, del quale parlaremo poi.
-

e - -
-
, -

- Fegato d'Antimonio. , - - - - -

o c . . . . . -

v Veſta preparation e va antimonio aperto dal Sal


Q" fuoco che l'hanno mezovitrificato, e che
gl'hanno dato vin color di Fegato. . . . .
n

Piglia 16. oncie d'Antimonio, è altretanto Sal Nitro,


poluerizali, e meſcolali eſattamente inſieme, metti que
ſta miſtura in Mortaro di Ferro, e coprili con vna Tego
la, laſciaui però vna apertura per la quale introdurrai vn
carbone acceſo, poi lo ritiratai: la materia s'infiamma º
-- - - fà a
Corſo di Chimica. 173
rà, e ſi farà vna gran detonatione, doppo la quale eſſen
do raffreddato il mortaro la rouerſciarai, e batterai il fon
do per far cadere la materia, ſepararai poi con vn colpo di
martello le Scorie dalla parte lucente, che ſi chiama Fega- ſcorie,
to d'Antimonio per cauſa del ſuo colore. - -

Per far il Vino Emetico biſogna far'infonderevn'oncia vino e


di Fegato d'Antimonio poluerizato in due libre di buon metico
Vino bianco lo ſpatio di 24 hore, poi laſciarlo ripoſare; la
doſe di queſto Vino è da mez'oncia ſino a tre oncie. Doſe,
Quel che ſi chiama Crocus Metallorum, non è altro,
che il Fegato d'Antimonio lauato più volte con acqua te- cosa,
pida,e poi ſeccato. S'adopra come il Fegato dell'Antimo- Metal
nio per far il Vino Emetico, e ſe ne dà ancora in Soſtanza lorum.
per far vomitare gagliardamente. La doſe è da due ſino è
otto grani. -

Rifleſſioni,
Veſta preparatione è vin Vetro d'Antimonio più im
Q" di quello del quale habbiamo parlato, e per
conſeguenza è più opaco: non opera con tanta
violenza come il Vetro. -

Si fà il Fegato d'Antimonio di diuerſa forza, ſecondo la Il Fega


proportione di Nitro, che vi entra. Quando ve n'è più che to d'An
d'Antimonio, è meno vomitiuo, non ſolamente perche iºonie
coll'eccitare vna gagliarda detonatione, ſi diſſipano più i".
Solfi dell'Antimonio, ma ancora perche reſtano più par-,
ti fiſſe del Nitro, le quali legano, é intricano i Solfi, che quantità
ſono reſtati nella materia. Così quando invece d'una li- del Ni
bra di Nitro ne metterai vinti oncie, come molti fanno ºre º
haurai vn Fegato d'Antimonio meno vomitiuo di quello º
che habbiamo deſcritto; ſe al contrario, ſiaui ſtato meſ
ſo meno di Nitro, che d'Antimonio, il Fegato che prouie
ne da queſta miſtura non è ancora tanto vomitiuo, come
quello della noſtra deſcritione: la ragione di queſto è, che
iSolfi dell'Antimonio non ſono ſtati à baſtanza ſcoſſi dal
Nitro, che vi era in troppo poca quantità, perche l'Anti
monio non è vomitiuo ſe non quando è ſtato è baſtanza
aperto
174 Corſo di Chimica. -

aperto è col fuoco, è con qualche Sale. La proportione


dunque la più conueniente, che ſi può oſſeruare per ren
dere il Fegato d'Antimonio tanto vomitiuo, che può eſſe
re, è di prendere parti eguali delli ingredienti ſecondo la
noſtra deſcrittione. - -

La gagliarda detonatione, che ſuccede quando ſi dà il


fuoco alla materia, non è cauſata per l'infiammatione del
al Nitro Nitro, come quaſi tutto il mondo crede, per non hauerlo
º º àbaſtanza conſiderato: Io prouarò à ſuo luogo, che non
i"- uò eſſer infiammato, e che non ſerue con le ſue parti
-. º" ſe non di ſuffietto, è divehicolo per rarefare e per
eſaltare i Solfi dell'Antimonio. N si
ºt
Si preparavn Fegato d'Antimonio con eguali parti d'º
Antimonio, di Nitro, e di Sal Marino decrepitato, e per s
che queſti Sali li dà vn color roſſo, che raſſomiglia è quello
dell'Opalo, & vna figura di Marcheſita, hanno chiamato
": queſta Preparatione Magnetica Opalina, è Rubino d'An
i, timonio: queſto è meno vomitiuoche l'altro, a cauſa del
2Rubino l'additione del Sal Marino, che apporta più di fiſſatione
d'Anti al Solfo Salino d'Antimonio.
ºio
-

- Si ſono inuentati ancora molti modi di prepararºil Fe


gato d'Antimonio; ma Io mi contentarò d'hauer deſcrit
to il migliore, 8 il più facile da farſi.
Se haurai adoprato Sal Nitro commune in queſta ope
-

l
ratione, ricauarai otto oncie, e due drame di Fegato d'º
Antimonio: ma ſe haurai adoprato Sal Nitro ben raffina
to, ne cauarai ſei oncie, e meza.
Queſta differenza di peſo prouiene dalla natura del Sal
Nitro, quanto più queſto Sale Minerale contiene Sale
Volatile, tanto più è capace di ſolleuare le parti dell'Anti
monio; hora il Nitro raffinato è aſſai più volatile, che il
commune, da ciò naſce che il Fegato d'Antimonio, nel
quale egli entra, è in più poca quantità.
Il Fegato d'Antimonio, che ſi fà con il Nitro commu
ne è più roſſo, e ſi raſſomiglia più al colore d'un Fegato
d'Animale, che quel che ſi fà col Nitro raffinato: biſogna
che queſto prouenga dal Sale fiſſo, che vi rimane in mag
gior quantità, che nell'altro; perche il Nitro commune
COIl
-
-

Corſo di Chimica. 175


contiene molto Sal fiſſo come diremo a ſuo loco :
i" ſale contribuiſce ancora è rendere la materia per
nte. . - - - -

Quanto alle virtù di queſto Fegato d'Antimonio, la


differenza non è molto conſiderabile, ma quel che è fatto
col Nitro raffinato è vn poco più vomitiuo, che l'altro.
Io non poſſo tralaſciar quì di biaſimare la preocupatio- !i"
ne di molte perſone, che credono che vna Preparatione di "
Fegato d'Antimonio, del quale ſe ne può prendere ſino è preſo in
meza dramma, è due ſcrupoli, ſia aſſai meglio, che quel gran do
lo del quale tre, è quattro grani fanno il medeſimo effetº ſe puº
to: perche è indubitabile, che queſta gran quantità d'An- ";
timonio eſſendo inghiottito può laſciar via impreſſione "
nello ſtomaco, che vna picciola quantità non vi laſciarà, -

ò ve ne laſcierà meno di più perche queſte ſorti di pre- .


parationi ſono ardinariamente vn'Antimonio, che non è
aperto a baſtanza, è i di cui Solfi Salini ſono mezo fiſſi; e
ſi può temere, che qualche Sale, che trouaranno eſſe nel a ,
lo ſtomaco non li apri di vantaggio, è non li volatilizi, e ...,
non li faccia produrre cattiuiſſimi effetti. I
Quando ſi laua il Fegato d'Antimonio con l'acqua te. Il fesa
pida, ſi ſeparavna parte del Nitro fiſſo, che v'era reſtato. "
Molti hanno creduto, che ſi legaſſe per queſta lotione, ", )-

r
il più violento dell'Emetico: ma ſi ſono ingannati, per i ve.
che al contrario queſta parte fiſſa è più capace d'addolcire, mitiuo
che d'aumentare per le ragioni già dette. che guet:
Biſogna oſſeruare, che quando metterai quattro oncie "
d'Antimonio preparato invna Pinta di Vino, il Vino non “
riceuerebbe più di virtù vomitiua,che ſe non ve ne mette
più d'wn'oncia; perche eſſendo tanto caricato di ſoſtanza,
che ne può capire, il reſto rimane al fondo, e non ſi diſ
ſolue ſe non vi ſi aggiunge altro Vino. Hora vn'oncia di il fega
Crocus Metallorum, è di Fegato d'Antimonio, è ſecon- º
do l'eſperienze capace d'impregnare non ſolamente vna ria
Pinta di Vino, ma doppo d'hauer vuotato il liquore per volte a
inclinatione, ſe ſi mette altretanto Vino ſopra la materia fa del
che reſta, e ſi laſcia indigeſtione due, è tre giorni, haurai Vinº P
vn'infuſione tanto Emetica quanto la prima: ſi può anzi”
- COIA
A

176 corſo di chimica. -

continuare a mutar il vino di ſopra il Crocus Metallorum


ſino à noue volte, e ſi farà ſempre Emetico: doppo che
ſe ſi calcina la materia circa vn quarto d'hora in vn vaſe
di terra non vitriato è picciolo fuoco, agitando ſempre
la materia con vna ſpatola di ferro, la potrai mettere an
cora
tico.
ad infondere come auanti, e renderà
.
il Vino
; - . ..
Eme
. . -

Il Vino Emetico, che ſi fà col Crocus Metallorum è il


più vſitato; ſe ne prepara ancora con i Regoli, e con il
Vetro, come habbiamo detto nel preſcriuerli: ſi potreb
be ancora farne col metter ad infondere per alcuni giorni
º
caldamente dell'Antimonio crudo in vino bianco; perche
i Sali Tartarei del vino aprono l'Antimonio, ma non ſa
rebbe tanto vomitiuo quanto l'altro. 2-
Precau. Si dà il Vino Emetico ſolo, è meſcolato con li purga
tieni
tro li
i tiui, che lo menano in parte per ſeceſſo. Quando ſi ſtà
sforzi per vomitare biſogna ſtar prouiſto di brodo va poco graſ
del vo ſo, per darne qualche cuchiaro all'amalato per facilitar'il
i.” vomito, e per impedire li gran sforzi, che qualche volta
rompono i vaſi, e cauſano Emoragie mortali. Biſogna
ancora conſiderare, che quelli che hanno il petto ſtretto,
e tv & il corpo gracile, vomitano con maggior pena degl'altri:
- - - - - -

- , malaſciamo
- s . . lCl «
qneſte particolarità alla prudenza de'Signori
i t ti , , , º l

- e , - - - - v

a Magiſterio è Precipitato d'Antimonio.


- - - -- - i , a - - -

º 3.

- Q Veſta operatione è vna calcinatione dell'Antimonio


con l'Acttua Regia.
Metti quattrº oncie d'Antimonio poluerizato ſottiliſ
ſimamente in matraccio aſſai grande, gettaui ſopra ſedeci
r oncie d'Acqua Regia, poni il matraccio ſopra la Sabbia,
e dallivn picciolo fuoco di digeſtione ſotto il Camino, ſi
farà vna notabile ebullitione, con vapori alquanto roſſi,
-

che biſogna euitare. Continua la digeſtione finche tutto


º e l'Antimonio ſi ſia ridotto in poluere bianca al fondo del
matraccio, il che accade ordinariamente in 7. è 8. hore;
riempi il matraccio con acqua di fonte, e vuota il liquore
- allCQI
corſo di Chimica. 177
ancor torbido in vn vaſe di terra, la poluere bianca di
ſcenderà coll'acqua, e vedrai verſo il fine vna poluere
gialla che biſogna ſeparare: getta il liquor bianco è poco
è poco in vn Beuinello prouiſto di carta grigia, l'acqua
paſſarà, e laſſarà la poluere bianca nel filtro: lauala più
volte finche l'acqua ne eſce inſipida; fà ſeccar queſta pol
uere e conſeruala. – -
Purga ordinariamente più toſto per abaſſo che per diſo
pra; ma qualche volta fà vomitare piaceuolmente, e ſpeſſo Virtù d
non eccita ſe non vn ſudore; e propria nelle malatie Hipo
condriache,nell'Ipopleſia, nella Paraliſia, e quando v'è bi
ſogno di ſuegliare, e di diſſolueregl'umori troppo denſis
La doſe è da 4 grani ſino è 12. in qualche liquore appro- Doſe i
Se per
pIlatO - carioſità vuotarai l'acqua che contiene la poluere solſo d'a

gialla in vn Beuinello prouiſto di carta grigia, ſepararai Antimo


vna poluere che non è altro che vn Solfo, lauala, e falla i".
ſeccare: prende fuoco tanto facilmente che il Solfo com- º-.i:
mune, & hà le medeſime virtù.
Rifleſſioni.

o Spirito di Nitro, nel'acquaforte non toccano in L'Aca


niſſun modo l'Antimonio; biſogna l'Acqua Regia sia g:
per diſſoluerlo. La ragione che ſi può dare è che i pori sia di
dell'Antimonio eſſendo grandi, e la materia molle cola per ue l'An
cauſa della quantità de Solfi che contiene, i punti dello timonio
Spirito
ſue partidicome
Nitrobiſogna:
ſono troppo fiſſi per tagliar,
vi biſognano e diſſecare
Coltelli più le i
groſſi co- ºº.
di

me ſono i punti dell'Acqua Regia. m5 lo toe


Quando non ſi ha d'Acqua Regia commune appare- ca,
chiata, ſi può meſcolare nello Spirito di Nitro è nell'ac- Acqua
qua forte
queſta circavna
maniera ſeſta parte
s'haurà di buon
vn'Acqua Spirito
Regia chedioperarà
Sale, eco-
di eſtempo
º
me l'altra. - - ranea a

Biſogna che il matraccio ſia grandeàbaſtanza per timo


re che la materia che ſi rarefànotabilmente non eſca per il
collo: la diſſolutione ſi farebbe bene ſenza fuoco, ma ſa
- rebbe
178 corſo di chimica. -

rebbe più longa:biſogna euitare i vapori perche ſono noci


ui al petto. ! – º

Queſta quì non è vna vera diſſolutione; è ſolamente


vna ſeparatione delle parti dell'Antimonio . L'Acqua
Regia non le può tener ſoſpeſe, perche ſono moli troppo
groſſe, non ne ſoſpende ſe non vna piccola quantità, la
quale ſi precipita quando vi ſi è gettata l'acqua nel ma
traccio. . - - - -

Il color bianco viene dalla coordinatione, e dalla diſpo


ſitione che gl'Acidi hanno dato alle parti della materia per
far riflettere il lume in linea retta : in vece che l'Anti
monio crudo ſia nero, perche i pori eſſendo diſpoſti à rite
ner il lume, ſi perde egli e non ritorna agl'occhi noſtri :
tutte le volte che l'Antimonio è ben rarefatto per gl'Acidi
tanto che può eſſere, diuiene bianco, come ſi può vedere
in molte operationi ſeguenti.
Quando l'Antimonio è in poluere bianca l'Acqua Re
gia non opera più, perche queſta poluere è tanto diuiſa che
può eſſere ella ſi carica ancora de punti dell'acqua regia,
che intricandoſi nelle di lui partiramoſe cadono con eſſa :
l'acqua di fonte che ſi getta nel matraccione porta via al
cuni de più diſtaccati, ma ve ne reſtano ſempre al
cuni: ſeruono à fiſſar l'Antimonio in qualche modo e è
render queſta poluerevn rimedio dolce.
Si può adoprare il Regolo d'Antimonio invece d'An
timonio crudo, e la poluere ſarà vin poco più bianca, ma
non ſarà migliore. Se ſi fà col " d'Antimonio Mar
tiale, non ſarà tanto bianca à cauſa del Marte. Non ſi ca
uaràSolfo alcuno da queſti regoli, perche col prepararli ſi
purificano dal loro Solfo più groſſo. s .

ueſta poluere ſà i ſuoi effetti diuerſamente ſecondo i


differenti temperamenti e le diuerſe diſpoſitioni nelle qua
li ſi troua, perche ſpeſſe volte vn remedio che ſà vomitar
vna perſona in vn tempo, lo fà andar per ſeceſſo in vn al
tro, e ſi vedono ſpeſſe volte in prattica i vomitiui far ſola
mente ſudare. -

Alcuni fanno calcinare queſta poluere in vncrociolo


finche ſia roſſa, poi l'adoprano per li medeſimi vſi, ma
- all'
- l Corſo di Chimica. 179 p)
all'hora non biſogna darne ſe non da due ſino a 6. grani pe
la doſe, perche la calcinatione, hauendola ſpogliato degl'
Acidi dell'acqua regia che fiſsauano le di lei parti, eſsa è
più vomitiua di prima.
-
-
-

Antimonio Diaforetico.
Veſta preparatione è vn'Antimonio i di cui Solfi il
Nitro tien fiſſi, e gl'impediſce d'operare altramente
che per ſudore. - a ,

Polueriza e meſcola eſattamente vna parte d'Antimo


nio con tre parti di Nitro raſſinato, e hauendo fatto info
carevn Crociolo frà carboni, gettaui dentro vn cuchiaro
di queſta miſtura, ſi farà qualche ſtrepito è detonatione,
finita la quale gettauine vn'altro cuchiaro, e continua
così, ſinche tutta la poluere ſia poſta nel Crociolo, laſcia
uivn fuoco violentiſſimo intorno per due hore, poi getta
la materia che ſarà bianca in vn Vaſe di Terra che haurai
quaſi riempito d'acqua di fonte, e laſciala in infuſione cal
da per 1o è 12. hore, accioche il Sal Nitro fiſso vi ſi diſ
ſolua: Vuota per inclinatione il liquore, laua la poluere piaſore
bianca, che reſtarà al fondo, 5. è 6 volte con acqua cal- i
da, è falla ſeccare: queſto è quel che ſi chiama Antimonio nerale,
Diaforetico è Diaforetico Minerale, è Calce d'Antimo Calee d'
nio. - Antimo
Si attribuiſce a queſta preparatione la virtù di far ſuda-º
re, di reſiſtere al Veleno, e per conſeguenza d'eſser gioue- ...
uole alle febri maligne, per il Mal Franceſe, e per la peſte, Vitº.
e per l'altre malatie contagioſe: la doſe è da 6 grani ſino
à 3o in vn liquore appropriato.
Si può ſuaporarle lotioni, e ſi trouarà al fondo del Doſe,
" il
0 -
Nitro fiſso che opera quaſi come il Policre
- -

ri - -
Rifani. -

S" queſta Preparatione tre fibre di Nitroſo


pravna d'Antimonio, accioche l'eſaltatione
a 3 e M 2
delle tipar
18o Corſo di Chimica.
ti Volatili eſſendo fatta, vi reſta aſſai Nitro fiſſo che leghi
T'Antimonio, e gl'impediſca d'eſſer vomitiuo. -

Tre parti di Nitro ſopra vna parte d'Antimonio non


eccitano vna tanto gagliarda detonatione nevna diminu
tione tanto grande delle parti dell'Antimonio come quan
do ſe ve ne mettono parti eguali: la ragione ne è che v'è
troppo poco Solfo d'Antimonio per la quantità del Nitro,
è chevna parte di queſto Solfo reſta trattenuto nel Nitro
fiſſo che non lo fà infiammare, perche il Volatile nel Ni
tro non bruggia ſe non à proportione del Solfo col quale
vien meſcolato. Vna proua di quel che Io ho aſſerito è
che ſe ſi getta ſopra i carboni acceſivn poco di Nitto che
baurairicauato dalle lotioni dell'Antimonio Diaforetico,
s'infiammarà egli ancora a cauſa d'un nuouo Solfo, che
baurà trouato nel carbone, che ſi lega alla parte volatile che
li è reſtata. Parlaremo più à longo dell'infiammatione del
Nitro nel cap.di queſto Sale. -

Biſogna metter la miſtura à cuchiaro à cuchiato nel cro t


ciolo infocato, accioche, la calcinatione ſi faccia meglio .
Quando eſſa è finita, ſi laua la materia, per ſepararne il Ni
tro inutile, ma per quante lotioni che ſe li diano, non
ſileua via vn inuiluppo che è ſtato fatto col Nitro fiſſo,
perche ciaſcuna particola dell'Antimonio è legata in tal
modo che non può ſepararſene, ſe non ſi habbia ricorſo a
qualche Sale redduttiuo: il che fà che queſta prepara
tione d'Antimonio non eccita alcun vomito. Molti dico
no che eſſa è ſudorifera, ma Io non hò oſſeruato ſenſibile
mente queſto effetto, Io lo voglio creder però, perche ſe
ne poſſono diſtaccar alcuni ſolfi quando vien eccitata dal
calore del corpo, i quali non hauendo forza è baſtanza per
prouocar il vomito, ſpingono ſolamente per traſpiratione
ſenſibile è inſenſibile, ſecondo che i pori ſono meno è più
Sapere aperti. Altri ſtimano che quel che ſi ſtima Antimonio
ſe l'An Diaforetico non ſia altro che vna materia Alcalì, che non
stmonto hà altra virtù ſe non di diſtruggere gl'Acidi, e ſopra que
Diaſore ſto fondamento lo preſcriuono à i medeſimi fini per liqua
dico ſia li fanno prender il Corallo, le Perle, il Corno di Ceruo
cali,
calcinato, e le altre coſe che aſſorbiſcono gli vmori acri
- . - ò Aci
Corſo di Chimica. 18r
ò Acidi che eſſendo in troppa gran quantità ne corpi, cau
ſano molte malatie, ma ſenza dubbio queſti che ſeguitano
queſti ragionamenti non gl'hanno fondati ſopra l'eſpe
rienza, perche ſe ſi getta qual ſi voglia Acido che ſia ſopra
l'Antimonio diaforetico, non ſi farà alcuna diſſolutione,
e ſi cauarà, longo tempo doppo, l'Acido tanto gagliardo
che prima, il che moſtra che queſto non è vn'Alkalì, e
che non produce gl'effetti preteſi.
Se invece d'Antimonio crudo ſi adopra il Regolo d'An
timonio, per far il diaforetico Minerale, non ſi farà alcu
na detonatione, è ſe ſi farà, ſarà molto piccola, perche il
Regolo non contiene Solfi àbaſtanza per legarſi col Nitro,
& eſaltarſi inſieme: l'Antimonio diaforetico che ſe ne ca
uarà ſarà più bianco dell'altro.
La poluere Cornachina è compoſta di parti eguali d'An- Polara
timonio diaforetico,
taro; la doſe di Diagridio,
è da 28. fino a 44 grani.e di Cremore di Tar- Corna
china,
Doſe,
Altra preparatione d'Antimonio Diaforetico. -
--
--

Veſta preparatione è vna calcinationed'Antimonio,


per la quale ſi fiſſa e ſi rende ſudorifero, ſenza perder
il Volatile che ſe ne diſtacca.
Pigliavna Pignatta di buona Terra non vitreata capace
à reſiſter al fuoco, e che habbia nel mezo della ſua altezza
vnbucco col ſuo ſtoppatore, ponilo in vn Fornello pro
portionato, e adattaui ſopra tre Aludelli, e vn capitello -

di Vetro all'Aludelio ſuperiore, con vna piccola fiala per 4indelia


Recipiente: luta eſattamente le giunture, e fà in modo , -

per mezo d'alcuni mattoni e di luto, che il fuoco che ſa


rà nel Fornello non traſpiri punto, ſe non per alcuni pic
coli buchi chiamati regiſtri, ma che ſi ſcaldi ſolamente il
fondo della Pignatta inferiore: dalli all'hora vn fuoco
graduato, acciòche queſta Pignatta ſi ſcaldi è poco a poco,
e che s'infuochi.
Fà intanto vna Miſtura eſatta di tre parti di Nitro con
vna parte d'Antimonio poluerizato: gettaui vn cuchia
ro nella Pignatta infuocata, per il bucco, e riſtoppala
3 pron
A

182 Corſo di Chimica.


prontamente, ſi farà vna gran detonatione, finita la
quale torna à metteruene vn'altro cuchiaro, e continua
così ſinche tutta la materia ſia adoprata: all'hora aug
menta il fuoco grandiſſimamente per mez'hora , poi
Spirito laſcialo ſmorzare. Distuta i Vaſi quando faranno rafre
di Nitro
dFiori d'.
dati, trouarai nel Recipiente vn poco di Spirito di Nitro:
antimo à i lati degl'Aludelij, fiori bianchi attaccati, e nell'ulti
mo, vna Maſſa bianca che ſi può lauare come habbiamo
detto dell'altro Antimonio diaforetico, poi farla ſecca
1e a

Queſto diaforetico Minerale è tanto buono quanto


il precedente: biſogna lauari fiori molte volte con l'Ac
qua Tepida, poi farli ſeccare: ſono meno Emetici che
iDoſe. quelli de quali parlaremo doppo: la doſe è da due fino a ſei
grani

Rifleſſioni.
N queſta preparatione, ſi pigliano le parti volatili b
Sulfuree dell'Antimonio, che s'attaccano à i lati de
gl'Aludelij in forma di farina: ſe non ſi lauano ne ſono
tanto meno vomitiui, perche il Nitro che aſcende con eſ
fi, reprime la loro attiuità. -

Si può adoprare lo Spirito Acido che ſi trouanel Reci


piente per la Colica. La doſe è da 4 fino ad 8. goccie in
ADeſe.
Brodo è in qualch'altro liquore appropriato.
Se haurai adoperato in queſta operatione 5. oncie d'
Peſaº Antimonio e 1 y oncie di Nitro, cauarai mez'oncia di
Spirito di Nitro, due dramme di fiori d'Antimonio laua
ti e ſeccati, cinque oncie d'Antimonio diaforetico bian
chiſſimo, doppo che ſarà ſtato eſattamente lauato e ſec
cato, e ſe ſi fanno ſuaporare e Criſtallizare le lotioni, tro
uarai 1o. oncie di Sale che ſarà Nitro mezo fiſſo, e che
brugiarà ancora ſopra i Carboni, come habbiamo detto ,
di modo che vi ſaranno quattro oncie e due dramme di
diminutione ſopra tutta la Miſtura. Queſta diminutio
ne prouiene da quel che è ſtato diſſipato per il bucco
della Pignatta in tempo della detonatione, perche per
quan
Corſo di Chimica. 183
quanto bene che ſi ſtoppi, eſce ſempre molto fumo che
incommoda l'Artiſta, ſe non hà cura di voltar via la
Teſta. - -,
Il Nitro raffinato non ſminuiſce quì più che l'altro,
perche il Solfo dell'Antimonio non prende le parti Vola
tili del Nitro, ſe non à proportione di quel che le è neceſ
ſario per eſaltarſi: hora in 15. oncie di Nitro che ſia raffina
to ò commune, vi ſono aſſai più parti volatili che non ſo
no neceſſarie per legarſi col Solfo di cinque oncie d'Anti
mon1O , - - -

Benche ſi ſiano eſaltate molte particelle dell'Antimo


nio con la parte Volatile del Nitro nella detonatione, ſi
troua che l'Antimonio diaforetico che reſta, è tanto pe.
ſante quanto l'Antimonio che ſi adoperò per farlo: Lara
gione ne è che in luogo della parte diſtaccata dell'Antimo
nio, vi ſi è legato aſſai Nitro come quaſi inſeparabilmen
te, e queſto è quel che lo fiſſa, e gl'impediſce d'eſſer Vo
mitiuo, come habbiamo detto. - -

Benche l'Antimonio ſia nero naturalmente, diuiene to- Muea.


talmente bianco quando è tanto ben raffinato, perche tut-sioni de
to quel che ſi vede in queſta operatione è bianco, come colori,
ancora la parte volatile che lo fiſſa: il che moſtra chiara
mente che i colori non hanno niente di reale.
Se ſi calcina l'Antimonio al calore del Sole, come per L'Anti
lo Spechio Vſtorio, in vece di ſminuire, come dourebbe i"
fare, à cauſa delle particelle Sulfuree che ſe ne diſtaccano calcina
e ſe ne volano via, augmenta il peſo, ilche moſtra che al- to allo
cuni corpi più peſanti hanno riempito il luogo di quelli
che ne ſono vſciti.
t" ºrto.
creſce di
Fiori d'Antimonio. peſos

O Veſta preparatione è la parte più Volatile dell'Anti


monio ſolleuato col fuoco. -

Addatta i medeſimi Aludelii de quali habbiamo par


lato nell'ultima operatione, gl'wni ſopra gl'altri: poni
li nel medeſimo Fornello, e oſſerua le medeſime circo
ſtanze per la loro ſituatione, e poi ſcalda la Pignatta
- M 4 da
-
184 Corſo di Chimica.
da baſſo. Quando dunque ſarà ben infocata nel fondo,
gettaui dentro per il bucco vn piccolo cuchiaro d'Anti
monio poluerizato, agita nel medeſimo tempo con vna
ſpatola di ferro che haurai vn poco piegata è ſtorta in º
modo che poſſa diſtender la materia al fondo della Pi
gnatta: caua la tua ſpatola, e ſtoppa il bucco, i fiori
montaranno, e s'attaccaranno ſopra gl'Aludelij di ſo º
pra. Continua vn gran fuoco , acciò che la Pignatta
reſti ſempre infuocata, e quando vedrai che non ſi ſu
blimarà più niente, torna a mettervna medeſima quanti
tà d'Antimonio, oſſeruando quello che habbiamo detto.
Torna à metterne così per il bucco della Pignatta, fin
che haurai fiori à baſtanza. Laſcia all'hora ſmorzarſi il
fuoco, e quando i Vaſi ſaranno raffreddati, slutali, tro
uarai intorno delli tre Aludelije del Capitello, fiori attac
cati, li quali raccoglierai con vna piuma, e li conſeruarai
in vna fiala.
Virtù, Queſto è vn potente Vomitiuo; s'adopra nelle Febri
uartane, 8 intermittenti, è ancora per l'Epilepſia: la
poi. doſe è da due grani ſino è ſei, in tauolati è in brodo.
l

- - Rifleſſioni.
I N queſta preparatione, come nella precedente, biſo
gna laſciar ſpatio vuoto è baſtanza, altrimente i fiori
dell'Antimonio eſſendo ſpinti rapidamente dal fuoco, fa
rebbero creparil Vaſe per hauer il moto libero: queſta è
la ragione per la quale ſi mettono più Aludeli gl'wni ſo
pra gl'altri;non v'è biſogno di recipiente perche non aſcen
de alcun liquore, così ſi potrà adoprare vn Capitello
cieco.
Vi reſta al fondo della Pignatta che conteneua la mate
riavna maſſa della parte dell'Antimonio la più Terrea, la
quale biſogna gettar via come inutile.
Se li fiori dell'Antimonio ſono di diuerſi colori, queſto
prouiene da ciò che non ſe li è dato ſempre vn fuoco egual
mente gagliardo: queſti fiori ſono più vomitiuide Prece
denti, perche non contengono niente di Nitro.
- - - Fiori
-
Corſo di Chimica. 185
Fiori roſſi d'Antimonio.

Veſti fiori non ſono altro che la parte più ſulfurea


dell'Antimonio rarefatta, S. eſaltata dal fuoco.
Polueriza e meſcola eſattamente quattro libre di Vetro
commune, con vna libra d'Antimonio: poni queſta mi
ſtura in vna Retorta di Terra è di Vetro futato, della qua
le la metà reſti vuota: ponila in vin Fornello di Rinerbe
ro, e adattauivn pallone:luta leggiermente legionture , ,
e dalli vn piccolo fuoco al principio per ſcaldarla Ritor
ta, poi aumentalo per gradi, vedrai vſcir fiori roſſi nel
Recipiente: continua il fuoco ſin che non ne eſca più ; il
che conoſcerai col slutare la giontura, e tirar via il Reci
piente, raccogli i fiori e conſeruali : ſono più Vomitiui
che li Precedenti, ſi adoprano per li medeſimi Vſi: la do Doſe.
ſe è da due grani ſino a 4 in vin tauolato, è in qualche li
quore appropriato. -

Rifleſſioni.
Q"cedenti
che ſà che queſti fiori ſono Vomitiuide più
è che la parte Terrea è la più fiſſa dell'Anti
pre

monio è ritenuta dal Vetro, in modo che quel


che è ſpinto dall'attione del fuoco è il più Sulfureo e per
conſeguenza il più Emetico. -

Il Color roſſo di queſti fiori prouiene dalla quantità


de Solfi dell'Antimonio, de quali eſſi ſono impregnati ,
e ſi può dire che il Vetro che è vin Alkalì agendo ſopra
il Solfo li da queſto colore, nel medeſimo modo che la
Calce è il Sal Alkalì di Tartaro fanno diuenir roſſo il Sol
fo commune, quando ſi fanno cuocere inſieme coll'ac
qua - - -

Il giorno quando ſi ſono preſi di queſti fiori d'Anti


monio biſogna prender ſpeſſe volte del Rrodo , tanto
per facilitar il Vomito, quanto per rintuzzare la grand'
attiuità di queſto remedio, perche queſto è vno de più
gagliardi Vomitiui che ſia nella medicina, ma perche ſi
trcua
1 86 Corſo di Chimica. -

troua qualche volta che queſta poluere eſſendo attaccata


contro le Membrane dello Stomaco è in qualch'vna delle
ſue pieghe, cauſa vn perpetuo Vomito, non oſtante il fre
quente Vſo de Brodi, biſogna all'hora aggiunger il Cre
mor di Tartaro che ſi farà cuocer in Brodi, e ſe ne farà
prender di quarto d'hora in quarto d'hora per cuchiaro .
ueſto Cremor di Tartaro arreſta il Vomito perche lega i
Solfi dell'Antimonio, e li fiſſa di modo che ſono precipita
ti per ſeceſſo. - - -

Butiro à oglio Glaciale d'Antimonio.


Veſta preparatione è vn'Antimonio fatto Cauſtico
- dagl'Acidi. -

Polueriza e meſcola eſattamente ſei oncie di Regolò d'


Antimonio con 16. oncie di Sublimato corroſiuo: poni
queſta miſtura in vna Ritorta di Vetro della quale la metà
reſti vuota, poni la Retorta ſopra la Sabbia, e doppo ha
uerai addattato vn Recipiente, e lutate le gionture, biſo
gna farli ſotto vn piccolo fuoco al principio, ſi diſtillarà
vn poco d'oglio chiaro: poi augmentavn poco il fuoco ,
vſcirà vn liquorbianco denſo, come butiro, il quale ſtop
pando il collo della Ritorta la farebbe crepare, ſe non ſi
haueſſe cura d'auicinare vo carbone acceſo a fine di li
quefarlo e di farlo colare nel Recipiente. Continua il fuo
co finche vedrai vſcire vn vapore roſſo; ritira allora il Re
cipiente e mettine vn'altro pieno d'acqua in ſuo luogo :
aumenta il fuoco per gradi fin à far infuocarla Ritorta, vi
colarà il Mercurio nell'acqua, il quale ſeccarai per ado
rar come l'altro Mercurio. -

Vſi, Il Butiro d'Antimonio e cauſtico; mangia le carni ſu


perflue, e netta le vlcere: ſe ne fà la poluere d'Algaroth
come diremo quì doppo. -

Che coſa
Rifleſſioni.
fia il Bu
tiro d'
Antimo.
Qi Butiro d'Antimonio non è altro chevna Mi
ſtura di Spiriti Acidi del Solimato corroſiuo con il
mio, Re
-

Corſo di Chimica. 187


Regolo d'Antimonio, e queſti Spiriti ſono quelli che lo
rendono Cauſtico.
Li Spiriti del Sale e del Vitriolo in queſta operatione ,
laſciano il Mercurio: per attacarſi all'Antimonio che è
più poroſo; di modo che il Mercurio eſſendo diſtriccato
da quello che lo teneua in forma Criſtallina, e ſentendoſi
ſpinto davn gran fuoco, ſi rarefà in vapore il qualeſce per
il collo della Ritorta nel Recipiente ripieno d'acqua, do
ſi riſolue per il freddo in Mercurio viuo. -

Io non dubito punto che non ſi habbi della difficoltà è pifficole


capire come gl'Acidi che erano attaccati al Corpo ſolido tº.
del Mercurio ſe ne diſtaccano per andar ad attaccarſi all'
Antimonio: Mà ſi può riſpondere à ciò, che gl'Acidi eſ
ſendo come tanti punti cacciati da vn'eſtremità nel corpo
del Mercurio, poſſono eſſere dall'altra eſtremità infiſſati e
tirati dalle parti molli e ramoſe dell'Antimonio che ſono
in maggior moto che non è il Mercurio. -

Si potrebbe invece del Regolo adoprare il Fegato è Ve


tro d'Antimonio. -

Butiro d'Antimonio, e il ſuo cinabro nel medeſimo


tempo.

A prima di queſte preparationi è vn'Antimonio pee


netrato e fatto cauſtico dagl'Acidi del Sublimato
corroſiuo, e la ſeconda è vna miſtura di Mercurio che era
i Sublimato, e del Solfo dell'Antimonio ſublimato in
fine,

Polueriza e meſcola eſattamente parti eguali d'Anti


monio e di Sublimato corroſiuo, & hauendo mezo riem
i" vna Ritorta di queſta miſtura, ponila in vn piccolo
ornello ſopra la Sabbia, e addattaui vn Recipiente, luta
le gionture e procedi alla deſtillatione, della medeſima
maniera che habbiamo detto nella operatione precedente
che ſi fà col Regolo, oſſeruando le medeſime circonſtanze.
Quando dunque li vapori roſſi cominciano a vederſi;
ritira il Recipiente, e mettininevn'altro ſenza lutarle
giunture, aumenta il fuoco è poco a poco ſinche la Ri
torta
188 Corſo di Chimica.
cinati, torta s'infuochi continualo tre º quattro hore, poi la
a Anti- ſcia raffreddarla Ritorta, e rompila, trouerai del Cinabro
monio, che ſarà Sublimato e attaccato al Collo diſtaccalo e con
ſerualo. Queſto è vn buon rimedio per il mal Franceſe
zittà, e per l'Epilepſia: purga per ſudori. La doſe è da 6. fino a
poſe. 15. grani in pillola è in bocconi in qualche conſerua ap
propriata.
rettifi- Queſto Butiro d'Antimonioè cauſtico come l'altro del
catione quale habbiamo parlato quì auanti. Si può rettificare far
del º lo diſtillar di nuouo in vna Ritorta di Vetro.
tiro d'e

in Rifleſſioni.
I trouano nel Recipiente piccoli Criſtalli attaccati alle
Parieti che rapreſentano molto bene i rami d'arbore :
queſte figure prouengono dall'Acido del Solimato meſco
lato coll'Antimonio.
Se haurai adoprato 5. oncie di Solimato corroſiuo, &
altretanto d'Antimonio in queſta preparatione, ricauerai
due oncie e meza di belliſſimo Butiro d'Antimonio, tre on
Peſo. cie e ſei dramme di Cinabro d'Antimonio, e mez'onciadº
Argento viuo.
f" maſſa che reſta nella Ritorta peſa due oncie e me
Za , ,

Così la materia s'è ſminuita di ſei dramme: queſta dimi


nutione s'è fatta mentre che il Cinabro è aſceſo.
- L'Argento viuo ſi troua al Collo della Ritorta col Ci
nabro nell'ultimo Recipiente. -

Si troua qualche volta all'eſtremità del Collo della Ri


tortavna ſorte di Muſco, che rappreſenta molte piccole
figure: queſto è vn Cinabro il più rarefatto. .
La maſſa che ſi troua al fondo della Ritorta è la parte
più terrea dell'Antimonio: ſi getta via come inutile.
Nell'operatione precedente, il Mercurio non haue
na trouato Solfi à baſtanza, a quali può attaccarſi ;
d'onde naſce ch'era vſcito fluido : ma in queſta nel
la quale habbiamo adoprato Antimonio crudo che ha
tutto il ſuo Solfo, mentre che i Spiriti Acidi eſſendo at .
s - i taC
corſo di Chimica. 189 .
taccarſi alla parte regolina dell'Antimonio eſcono infor- come a
ma di Butiro, il Mercurio ſi lega col Solfo, e coll'attione fa il cia
del fuoco ſi ſublima, doppo il Cinabro, al Collo della Ri- nabro d'
torta: perche per far del Cinabro, biſogna che ſi incon- º,
trino inſieme Solfo e Mercurio : Hora ſe ſi vuol ha-”
uer la curioſità d'anatomizare queſto Cinabro, biſogna
poluerizarlo, e meſcolarlo con due volte tanto di Sal di
Tartaro, poi hauendolo meſſo in vna Ritorta, farne di
ſtillar à gran fuoco il Mercurio in vn Recipiente pieno
d'acqua. Il ſolfo reſta nella Ritorta attaccato al Saldi,
Tartaro, dal quale ſi può ritirar col farlo bollir nell'Ac- cinabro.
qua. Si filtrarà la decotione, poi vi ſi getterà ſopra Ace
to diſtillato, ſi precipitarà vnapoluere grigia, la quale ſi virtù,
può lauar coll'acqua, e farla ſeccare; ſe ne haurà il Solfo
d'Antimonio, che ſi ſtima aſſai per le malatie del petto : Doſe.
ſe ne danno ſei è otto grani per la doſe in qualche liquore
appropriato per la malatia, - ' -.
Se ſi meſcola il Butiro d'Antimonio con altretanto del i".
di lui peſo d'oglio è di Spirito di Solfo fatto ſecondo la º,
noſtra deſcrittione, ſi haurà vn liquore proprio per la delof.
carie degl'oſſi, e per le Vlcere Veneree e Cancroſe: S'ap-ſa.
plica con li piummazzoli; opera apreſſo è poco come l'º
oglio è liquore di Mercurio li quali habbiamo deſcrit
ti. -,

Poluere d'Algarotbouero Emetica.

A Poluere d'Algaroth è vn precipitato d'Antimonio


ò del Butiro d'Antimonio lauato. -

Fà fondere ſopra le ceneri calde il primo Butiro d'An Meteº:


timonio che habbiamo deſcritto col Regolo, e vuotalo in ººº
vn Vaſe di Terra doue vi ſiano due è tre pinte d'acqua”
Tepida, ſi precipiterà in vnapoluere bianca, che biſogna
addolcire con molte lotioni, poi conſeruala: queſto è quel
che ſi chiama impropriamente Mercurio di Vita. Purga Vittà,
di ſotto e di ſopra: ſi dà nelle Febri Quartane & inter
mittenti, 8 in tutte le malatie doue ſi tratta di pur
gar gagliardamente: La doſe è da due grani ſino ad 8. Poſe -
1Il
19o Corſo di Chimica,
“spirito in vin Brodo, è in qualch'altro liquore conueniente.
di fari. Se ſi raccolgono tutte le lotioni, e ſe ne facciano ſua
la filoſo- porare circa due terzi, è fin che il liquore ſia molto
Prº Acido, ſi haurà lo Spirito di Vitriolo filoſofico, il qual
ſi può adoprare come lo Spirito di Vitriolo commune, ne
Giuleppi: ſe ne mette in fine ad vna acidità aggrade
uole.
A ,

Rifleſſioni.
Abbiamo
detto quì auanti che il Butiro ouer Oglio
II glaciale dell'Antimonio, non era altro chevnami
ſtura di Spiriti di Sale e del Vitriolo col Regolo d'Antimo
nio. Queſt'ultima operatione conferma queſto penſiere,
mentre che ſi ha gettato queſto Butiro nell'acqua tepida ,
li Spiriti ſi dileguano, 8 rendono il liquore molto Acido ,
laſciando cader al fondo il Regolo d'Antimonio, di modo
che la poluere d'Algaroth non è altro che vn'Antimonio
traueſtito ſimile à preſso a poco ai fiori bianchi de quali
habbiamo parlato. -

L'acqua diſtacca bene gl'Acidi del Butiro d'Antimo


nio, perche non ſi ritengono molto nei pori di queſto Mi
nerale molle e ſulfureo; ma non haurebbe potuto diſtac
car queſti medeſimi Acidi, quando faceuano il Solimato
ſ corroſiuo, perche i pori del Mercurio eſsendo molto più
ſerrati che quelli dell'Antimonio, ritengono con più forza
quel che vi è entrato. -

Si può fare la poluere d'Algaroth nel medeſimo modo ,


con il Butiro che ſi è cauato dall'Antimonio crudo è dal
Fegato, è dal Vetro; ma quella che ſi fà coll'Antimonio
crudo non è tanto bianca come le altre.
Se haurai adoprato 4 oncie di Butiro d'Antimonio ri
cauarai vn oncia e6. dramme dipoſuere d'Algaroth, dop
po che ſarà ſtata ben lauata, e ſeccata, di modo che 4. on
cie di queſto Butiro contengono z. oncie, e z. dramme di
Spirito Acido, nel che conſiſte la ſua corroſione. -

Il liquor Acido chiamato Spirito di Vitriolo filoſofi


co, diuiene quaſi inſipido nell'inuechiarſi, risi" di
ll 1
- - - - Corſo di Chimica. - 19r
lui Acidità è ſtata volatilizata dai Mercurio, e poi dall'a
Antimonio.
La poltiere d'Algaróth non ſi diſſolue in modo alcuno
ne con lo Spirito di Nitro con l'acqua regia; ma ſi diſ
ſolue con la miſtura de Spiriti di Nitro, di Sale, e di Vi
triolo: ſe ſi fà ſuaporare la diſſolutione, e che ſi getti due
volte dello Spirito di Nitro, facendo conſumarl'wmidità
per ciaſcuna volta, ſi hauerà vin Bezoartico Minerale ſimi
le à quello che ſon per deſcriuere. º

- Bezoartico Minerale. -

| r ) Veſta preparatione è vin'Antimonio fiſſo dallo Spiri


º Q" di Nitro, e reſo ſudorifico.
Fà fondere ſopra le ceneri calde due oncie di Buti
ro d'Antimonio, e vuotale in fiala è in vn matraccio, get
taui ſopra a goccia è goccia buon Spirito di Nitro, finche
la materia ſia perfettamente diſſolta:vi biſogna ordinaria
mente tanto Spirito di Nitro quanto di Butiro d'Anti
monio; ſi folletiaranno vapori nel tempo della diſſolutio
ne, quali biſogna euitare, e per queſta cauſa biſogna
mettere il vaſo ſotto il camino; Vuota la diſſolutione in
vna Cucurbita di vetro è in vaſo di terra, e falla ſua
porare à fuoco di ſabbia aſſai lento ſino alla ſiccità, vi re
ſtarà vna maſſa bianca, che laſciarai raffreddare, poi vi
gettarai ſopra due oncie di Spirito di Nitro : riponi il
vaſe ſopra la ſabbia per far ſuaporar l'wmidità come priº
ma: gettaui per l'ultima volta, due oncie di Spirito di Ni
tro ſopra la maſſa bianca, 8 hauendo fatto ſuaporar l'
vmidità, aumenta vn poco il fuoco, e calcina la materia
per mez'hora, poi ritirala dal fuoco, haurai due oncie d'
vna Poluete bianca, che biſogna conſeruare in via fiala riti.
ben chiuſa è ſudorifica, e ſerue à i medeſimi vſi che l'An
timonio Diaforetico: la doſe è da 6. ſino è 15. grani in bro- poſe -

doò in qualche altro liquore proprio.


-
º

. . . . .

e
- - Rif.
192 Corſo di Chimica.
e -

Rifleſſioni. -

Perche I Spiriti di Vitriolo e di Sale non ſarebbero ſtati


l'efferue- gagliardià baſtanza, ne in quantità ſufficientemente -
ſcenza, grande, per diſſoluer totalmente l'Antimonio, ne hau
rebbero fatto altro ſe non d'attaccarſi, ma quando ſono i
congiunti con lo Spirito di Nitro, operano con maggior
forza, perche penetrano, e ſquarciano tutte le particole
- del Minerale, rendendole imperceptibili, e incapaci di
l - riceuere vna più eſatta diſſolutione. Hora in queſta pe
netratione ſi fà vna grand'eſſerneſcenza, come nella diſſo
lutione del Mercurio: perciò auiſiamo di gettar lo Spirito i
- di Nitro è poco è poco per paura che la materia non ſi ſol
leui ſopra il vaſe. Queſt'efferueſcenza prouiene dalla Re- :
ſiſtenza che i punti de Spiriti trouano, quando che entra e
- no ne pori dell'Antimonio, perche ſubito che la diſſolutio
ne è finita, non ſi fà più alcuna ebollitione. Si fà poi ſua .
porar l'wmidità e ſi torna a gettar ancor due volte dello Spi e
- - rito di Nitro ſopra la maſſa fiſſa, come habbiamo detto, a
doppo di che il Butiro d'Antimonio che era cauſtico & vn .
gran vomitiuo, diuiene vn de più dolciremedij che habbia i
mo, & molto raſſomigliante alla preparatione d'Antimo si
nio che ſi chiama Diaforetico. -

Queſta mutatione è aſſai marauiglioſa, 8 è difficile º


concepirſi che vno Spirito corroſiuo Acido come lo Spiri le
to di Nitro poſſa addolcirvna materia che non è Cauſticº si
ſe non perche è imbeuuta di Spititi Acidi.
Per ſciogliere queſta difficoltà ſi può dire che il Butirod e
Cºei Antimonio eſſendo Cauſtico, perche gl'Acidi ch'egli con i
i", a1ntt - teneua erano attaccati ſuperficialmente, 8 proportionati ,È
- v 5 - - - - A -

ºmo, i talmente che il reſto dell'Antimonio ſeruiua à loro diº si


uenca , hicolo per lanciare i loro punti; ma che doppo la diſſolu- "
ſudorifi- tione, gl'Acidi eſſendo in gran quantità fiſſano l'Antimº
i. nio, e li leuano non ſolamente il ſuo moto, ma s'intrº
i i. ciano nelle parti molli & intricanti di queſto Miſto, º
spiri, perdono la loro corroſione,
di Nitroè - - Nell'
corſo di chimica.
Nell'euaporatione, ſi diſſipano molti Solfi che erano
nelButiro d'Antimonio.
N
Queſta poluere viene chiamata Bezoartico Minerale ,
perche fà ſudare come la Pietra di Bezoar.
Biſogna ſapere che queſte Preparationi non ſono altro
che diuerſe trasformationi del Regolo d'Antimonio, fat
tedalli Spiriti Acidi, è dal fuoco, di modo che con la fu
ſone, e con qualche Sale reduttiuo, ſi faranno ritornarin
i"
0rma «
, col diſtruggeriSali che li teneuano ſotto queſta

Oglio d'Antimonio cauſtico.


Veſta preparatione è vna portione d'Antimonio diſ,
0MettiſoltoindavnaSpiriti Acidi di Sale e di Vitriolo.
Ritorta di Vetro ſei oncie d'Antimonio
ſottilmente poluerizato, gettaui ſopra 4. oncie di buon
º Spirito di Sale, e tanto d'Oglio cauſtico di Vitriolo; meſ
colatutto inſieme, e hauendo ſtoppata la Ritorta ponila,
conilbecco in alto, ſopra la Sabbia, dalli ſotto vn picciol
a fuoco di digeſtione per 24 hore: all'hora abaſſa il becco
º della Ritorta, e hauendolo diſtoppato adattaui vn reci
a piente di Vetro, luta la giontura con la Veſica bagnata ;
i fili ſottovn picciol fuoco gradato fin al ſecondo grado,
vi diſtillarà vn liquore alquanto bianco ; aumentalo vn
poco verſo il fine, e continualo ſinche non cada più nien
r te nel Recipiente. Laſcia raffreddari vaſi, e slutali, e
- " quel che ſarà nel Recipiente in vna ampolla ben
Cillula,

g - Queſto è vn liquore Eſcharotico, e proprio per aprirli


del Cancri Venerei, per la carie dell'Oſſa, per conſumarle virtù,
carni ſuperflue, per nettar le Vlcere antiche, e per la
; Sangrena. S'adopra con lipiumazzuoli.
194 Corſo di Chimica.
e -. - - - -

- Rifleſſioni,
- - .

TO Iſogna che la Ritorta ſia grande à baſtanza, di modo


che habbia almeno la metà vuota, accioche l'wmidi
tà habbia ſpatio baſtante petrarefarſi.
Io metto il tutto indigeſtione24 hore, accioche gl'Aci
di habbiano il tempo di penetrar l'Antimonio: ſe Io ag
giungeſſià queſta miſtura 8. è 1o oncie di Spirito di Nitro,
l'Antimonio ſi diſſoluerebbe con grand'efferueſcenza; per
che le tre ſorti di Spiriti Acidi non vi ſarebbero, compone
rebbero vn'acqua regia, con la quale l'Antimonio facil
mente ſi diſſolue; ma non v'è biſogno d'una diſſolutione
eſatta per queſta operatione. -

Oglio im Queſto liquore è impropriamente chiamato Oglio, per


iropria- che non è altro che vna diſſolutione d'alcune parti dell'An
mente e timonio nelli Spiriti Acidi . Non differiſce dall'Oglio
iere Glaciale d'Antimonio ſe non in queſto che contiene più
º flemma, perche gl'Acidi del Sublimato corroſiuo non han
no alcuna vrmidità acquoſa che lo dilegui, come ve n'è ne
gl'Acidi che noi habbiamo adoprati. -

Si potrebbe con queſt'Oglio far la poluere d'Algaroth


nell'iſteſſo modo che col Butiro, ma eſſa non ſarebbe tan
to bianca. Si potrebbe ancora adoprare queſto liquore per
far il Bezoar Minerale. Lo Spirito di Nitro eſſendo getta
to ſopra ſi fà ebollitione, come quando ſe li getta ſopra il
Butiro d'Antimonio. -

Queſt'Oglio d'Antimonio è meno Eſcarotico che il Bu


tiro, perche contiene più flemma che eſſo. E ancora più
facile ad adoprarſià cauſa della ſua liquidità.
e o - . -

Altro oglio d'Antimonio. -


- --

Veſta preparatione è vna diſſolutione d'alcune parti


Q" diſtaccate dell'Antimonio, fatta coll'Acido e
l'Oglio di Zuccaro.
Piglia eguali parti d'Antimonio e di Zuccaro candº
to, poluerizali, e hauendoli meſcolati inſieme, mettilº
-
-
-, -
-
mi
v- -
Corſo di Chimica. 195
miſtura in vna Ritorta di Vetro aſſai grande, in modo che
la materia non occupi ſe non la terza parte: Poni la Ritor
ta ſopra la Sabbia, 8 addattaui vn Recipiente, dalli vn
fuoco aſſai lento alle prime hore, per far diſtillare vn'ac
qua flematica: quando cominciaráno ad vſcire delle goccie
roſſe, getta via quel che ſarà nel Recipiente come inutile, -,
poi hauendolo tornato ad addattare, luta legionture, e -

ſpingi il fuoco vn poco più gagliardamente, ma gouernalo -


bene; perche altrimente la materia ſi rarefà, e cola nel Re
cipiente in ſoſtanza, di modo che biſogna ricominciar l'o- --

peratione: continua il fuoco ſinche non eſce più niente ,


Laſcia raffreddari vaſi, eslutali, vuota quel che ſarà nel
Recipiente in vna ampolla, e conſerualo. -

Queſto è l'Oglio d'Antimonio. E proprio per nettar virti


le vlcere, e per Erpeti, e per i proriti che vengono nella -
i
miele.
Se ſia troppo acre, ſi può ſtemprarne con acqua di
- - º i -

-
- - - -

s- - -s.- vt
- ,

-
- : : : :
e ae, o - - -
-
Rifleſſioni.
- - - - 2 sº

I LZuccaro contiene vn Sale Eſſentiale Acido, & vn'O- che coſa


glio che eſſendo meſcolati con vna parte de Solfi dell'e ſia l'o
Antimonio, fanno vr liquor Oglioſo, e glio d'
Il ſapore dolce del Zuccaro non prouiene ſe non dalla º
miſtura naturale di queſto Acido con l'Oglio, perche ſe ſi "eſa
ſepararanno
lce.
queſte due Soſtanze, niſſuna
i
di queſte ſarà ſapordeſ
cauſa i
L'Oglio ſolo è inſipido ſopra la lingua perche non fà e dei
niente d'impreſſione ſopra il neruo del guſto, ma quando º
l'Acidovi viene intimamente meſcolato, i punti di queſto º
Acido ſeruono di vehicolo all'Oglio per penetrare col titil
lare la ſuperficie del neruo, e produrre in noi la ſenſations
della dolcezza. º º
L'Acido dunque, eſſendo ſolo, incide e punge la lingua
con li ſuoi punti, ma quando ſono legati, e ſpuntati con
le partiramoſe dell'Oglio, all'hora ſono altramente deter
minati, e non poſſono più penetrare il neruo del guſto ſe
non dolciſſimamente. r ;
s
-
-

- N 2 CA
196 Corſo di Chimica.
C A P I T O L O ID E C I M O.

Dell'Arſenico.
ºri 'Arſenico è vna materia Minerale compoſta di molto
ſagallo Solfo, e di alcuni Sali Cauſtici. Ve n'è di tre ſorti ,
e san- del bianco che ritiene il nome d'Arſenico, del giallo che è
darac- chiamato Orpimento, e del roſſo chiamato Rifagallo o
CA, uero Sandaracca: Il bianco è più potente di tutti; è alcune
volte lucente come criſtallo ; alcuni mettono per vna
quarta ſpecie d'Arſenico, vn'Arſenico giallo che è vn Or
pimento differente dall'altro ſolamente in queſto che non
L'Ar è tanto lucente e colorato. - - - -

ºmico i Niſſuno degl'Arſenici deue eſſer dato interiormente ,


ſi deue benche molti adoprando il bianco, dicano d'hauer guari
ma da te diuerſe malatie, e frà le altre delle febri quartane: ne
ve inte danno ſino a 4 grani, in aſſai quantità d'acqua, e in que
riormen- ſto modo eccita il vomito come fà l'Antimonio. Ma lo
º diſaprouarei molto queſto febrifugo, non conſigliando
a niſſuno di dar per rimediovna coſa tanto pericoloſa, hab
biamo altre coſe aſſai nella natura che poſſano far vomita
re, ſenza ricorrere all'Arſenico. S'adopra eſteriormente
con molta felicità, perche mangia le carni ſuperflue,
rimedi,
º, Si circondano
i cipoluerizato, i calliſino
e mangia che lavengono a piedi,
radice, ſenza d'Arſeniº
dolore, ma bi
ti depie ſogna hauer cura di coprir la carne vicina con vn ceroto
di, Diapalma, come ſi fà quando ſi applicano i Cauſtici.

Regolo d'Arſenico.
Veſta preparatione è la parte più fiſſa, è la più com
patta dell'Arſenico.
Polieriza, e meſcola eſattamente vina libra d'Arſenico
con ſeioncie di cenere clauellata, incorpora queſta polue
reinvna libra di ſapon molle, e fannevna paſta, che me
trai in vn gran crociolo, e la coprirai con vn Coperchio di
terra che habbia vn bucco nel mezzo: poni il crociolo in
- , Vil
Corſo di chimica, 179
vn Fornello è vento, e dallivn piccolo fuoco al principio,
poi aumentalo aſſai gagliardamente, finche la materia ſi
metta in fuſione molto chiara. Gettala in vn Mortarovn
to di ſeuo è in vn Cono: batti vn poco intorno con le ta
naglie, e laſcia raffreddar la materia, e poi rinuerſala ,
trouarai al fondo del Mortarovn Regolo d'Arſenico, che
ſepararai dalle Scorie: è meno pungente che l'Arſenico, e
il ſuo effetto è più lento.
Rifleſſioni.
I LSapone che è ripieno di Sali Alkalì, & la Cenere cla
uelata correggono è fiſſano la grand'attiuità de Solfi
dell'Arſenico.
Si fà vnbucco nel coperchio, accioche la parte più vo
latile ſi eſalti con l'Oglio & con l'umidità che ſono nel ſa
pone: i Sali Alkalì reſtano in Scorie convna parte de Solſi
più groſſi dell'Arſenico.
Se per curioſità, ſi fanno bollire queſte Scorie nell'ac- olfo di
qua, che ſi filtra la decottione, e che ſi getta ſopra dell'- ºſº
aceto o qualch'altro acido, per romperla forza degl'Alca-º
lì, ſi precipitarà vn Solfo d'Arſenico, che haurà più forza
che l'Arſenico iſteſſo.
L'Arſenico eſſendo compoſto di molto Solfo, non è
tanto pronto nel ſuo operare quanto è il Sublimato corro
ſiuo, perche queſti Solfi non corrodono tanto preſto quan
to i Sali Acidi.
Se ſi habbia preſo Arſenico interiormente, per errore, ſi Rimedio
può ancora ſaluarſi mez'hora doppo, con ingiottir quanti contro il
tà d'Oglio tepido per far vomitare, e purgar per ſeceſſo ;
doppo di che biſogna purgar l'amalato con la Caſſia e il Sal
di Tartaro, e farli ſpeſſe volte prendere del Sal di I, ſenio,
rone Brodi, accioche ſe vi reſta qualche Solfo, ſia ligato è
fiſſato con il Sale; perche quando l'Arſenico è nel corpo,
il calore ne ſolleua & eſtende i Solfi da tutte le bande.

-- N 3 Su
198 corſo di chimica.
- Sublimato d'Arſenico.
(-) Veſta operatione è vn Arſenico che ſi correge da i
ſuoi Solfi più maligni, e che ſi fà ſolleuare per mezo
del fuoco alla cima d'vn Matraccio. -

Metti tal quantità che vi piacerà d'Arſenico groſſamen


te poluerizato, in vn Crociolo che porrai ſopravn picco
ſ
lo fuoco ſotto il Camino, per calcinarlo e per far vſcir
ne in fumo, incirca la terza parte della materia: ſchiua
quanto potrai queſto vapore maligno, getta in vn Mor
it
taro quello che ſarà reſtato, & hauendolo poluerizato per
ſalo, e meſcolalo convn eguale parte di s" -
metti queſta Miſtura in vn Matraccio, del quale i due
terzi reſtaranno vuoti: poni il tuo Matraccio ſopra la
Sabbia in vn piccolo Fornello, & hauendo fatto vn pic
colo fuoco al principio, augmentalo è poco a poco ſi
no al terzo grado per far Sublimare l'Arſenico ; con
tinualo in queſto Stato ſinche non ne aſcende più niente,
l'operatione è finita in 5. è 6. hore, laſcia raffreddar il Va
ſe, raccogli quel che ſarà attaccato alla Cima del Matrac
cio e conſerualo. Biſogna gettar via come inutile quello
che ſarà reſtato al fondo. -

Arſenico. Se ſi torna a reiterare ancor quatro è cinque volte la ſuº


dolce, blimatione aggiungendoui Sale ciaſcuna volta, ſi haurà
vn Sublimato d'Arſenico dolce, cioè molto meno corro
ſiuo che l'Arſenico commune.
- Alcuni autori dicono che queſt'Arſenico chiamato dol
ce è vn contraueleno; ma io non giudicarei molto à pro
l
- poſito che ſi fidaſſe d'wn tal Antidoto; perche non manca
e noaltri che ſono meno pericoloſi. -

Il Sublimato d'Arſenico mangia le Carni ſuperflue, e


netta levlcere inuecchiate: ſi meſcola con il ſuaporatiuo,
e l'Egiptiaco.
La medeſima operatione può eſſer fatta ſopra l'Orpi
1mento,

Rif
- corſo di chimica. 199 .
i , 2

Rigoni. º
l'Arſenico, acciòche anello che è più vo
5 I fà calcinar
latile ſe ne eſalti: Se ſi continuaſſe il fuoco, e che ſi ve s
aumentaſſe verſo il fine, tutto l'Arſenico andarebbe via in
fumo. Alcuni lo Sublimano ſenza addittione, doppo ha
uerlo calcinato, ma è meglio metterui qualche corpo che
lo fermi vin poco, come il Sale. :
Perche il ſublimato d'Arſenico raſſomiglia in colore al
Sublimato corroſiuo, molti impoſtori falſificano il Subli Fair.
cattone
mato corroſiuo col meſcolarui quello dell'Arſenico: hab
biamo dato il modo di ſcoprire queſt'inganno nel capitolo
del Sublimato corroſiuo. - -

Il Sale decrepitato fiſſa la gran volatilità dell'Arſenico,


& il fuoco ne porta via alcuni Solfi più attiui, in modo che
quanto più volte è Sublimato, tanto più è dolcificato e
preprio per eſſer applicato ſopra i luoghi della carne doue
biſogna corrodere lentamente.
Se ſi ſublima l'Arſenico tutto ſolo è gran fuoco in vn vetroa,
Matraccio, ſenza hauerlo prima calcinato, il Sublimato Arſenico
ſarà in forma di Vetro, raſſomigliante aſſai in colore & in
tranſparenza al Vetro commune. r

Arſenico Cauſtico.

Veſta operatione è vin'Arſenico fatto più fiſſo e più


brugiante che non era, 8 in forma di calce per mezo
de Sali fiſſi. e
- se
Polueriza e meſcola eſattamente vna libra d'Arſenico,
altretanto di Nitro, e meza libra di Solfo: metti queſta -s
miſtura in vn Mortaro di ferro, che coprirai con vn co
perchio perforato : e mettili dentro per il buccovn fer
ro infocato è vin carbone acceſo, la poluere prenderà
fuoco con vn gran ſtrepito che ſi chiama detonatione ,
finito il qual ſtrepito e raffreddataſi la materia, biſo
gna poluerizarla groſſamente, e calcinarla in vn Crociolo : a
coperto per due hore à gran fuoco, poi laſciala raffred
N 4 dare
- 2oo .Corſo di Chimica.
l -l dare, haurai vna materia Cauſtica, che biſogna rompere
in piccoli pezzi, e rinchiuderli bene in vn'ampolla, per
ſeruirſene come di Cauſtici communi.
Liquore. Se ſi mette in Cantina è in altro luogo vmido, ſi riſol
º ue in liquore, come farebbe vn Saldi Tartaro. -

Rifleſſioni.
-
2Detoma- Veſta gran detonatione prouiene dalle inflammatio
-
sione , ni del Solfo commune,e di quello dell'Arſenico, che
d'onde , eſſendo ſpinti con violenza dalla parte Volatile
º del Nitro, trouanovn piccolo ſpatio per vſcire. Il più fiſſo
dell'Arſenico reſta al fondo, attaccato al Nitro fiſſo. Si cal
cina ancora la materia, accioche eſſendo più aperta, ſia
più cauſtica. Mà biſogna che queſto ſi faccia in vin Crocio
lo coperto, perche altrimente l'Arſenico, che è quaſi tutto
Solfo, ſe ne volarebbe via col gran fuoco.
oglio corroſiuo d'Arſenico.
Veſto liquore è vin'Arſenico penetrato e ridotto in
conſiſtenza di Butiro cogl'Acidi del Sublimato cor
roſiuo.
Piglia parti eguali dell'Arſenico & del Sublimato cor
roſiuo: poluerizali, & hauendoli meſcolati, metti la mi
ſtura in vna Ritorta di Vetro che porrai ſopra la Sabbia :
addattauivn Recipiente, 8 hauendo lutate le gionture,
fà diſtillare à piccolo fuoco vin liquorbutiroſo, ſimile al
Butiro d'Antimonio; e quando non ſi diſtillarà più, ritira
º il Recipiente, e in ſuo luogo mettiuene vn'altro pieno d'
"..“ Acqua. Aumenta il fuoco, e vedrai diſcendere il Mercu
arente e - s - - - - - -- - - -

rio nell'acqua a goccia è goccia: continua la diſtillatione


finche non cola più niente. .

Si potrà adoprare queſto Mercurio in tutte le occaſioni


come vn'altro, doppo che ſarà ben lauato, e ſeccato.
Butiro Il Butiro Arſenicale è vm Cauſtico gagliardiſſimo; fà
º4 ſeni monio.
ſo e
eſcara più prontamente che non farebbe quello dell'Anti
Rifº
Corſo di Chimica. 2or

Rifleſſioni.
I fà in queſta operatione quel che habbiamo detto che
º
ſi faceua in quella del Butiro d'Antimonio, cioè, che i
Spiriti del ſublimato corroſiuo abandonano il Mercurio
per legarſi coll'Arſenico, lo quale tirano ſeco in liquor
gummoſo: il Mercurio poi eſſendo poſto in libertà, e non
trouando Solfi con li quali ſi poſſa fiſſare, eſce in Vapori e
ſi condenſa nell'acqua.
C A P I T O L O V N D E C I M O.

placale.
A Calce è vna Pietra della quale il fuoco ha diſcec- Che coſa
cato tutta l'umidità, 8 hà introdotto in ſuo luogo ſia la
vna gran quantità
no quelli di corpi
che cauſano ignei. Queſti
l'ebullitione, piccoli
quando corpi ſo-
l'acqua ºº º
ha perche
fa bollire
penetrato la materia che li teneua rinſerrati e queſta i
ebullitione dura finche tutte le parti della calce eſſendo ſta- perche è
te dilatate, le parti del fuoco ſiano in libertà, e non fac- corroſiua
ciano più forza per vſcire. Sono ancora queſti piccoli Cor
pi ignei quelli che rendono la Calce corroſiua, perche la
Pietra da ſe ſteſſa non è tale.
uando la Pietra della quale ſi fà la Calce è infuoca- Circoſta
ta ne Fornelli, gl'Artefici hanno occaſione di guardarſi zeneceſ,
che il fuoco ſia ſempre vguale, finche la pietra ſia to- ſarie ad
talmente calcinata, perche ſe la fiamma che hà comincia- ºſſeº
to à paſſar trà le pietre, reſta qualche tempo abbattuta , nel far
e che il calore del fuoco ſia rallentato auanti del fine del- “
l'operatione, non potranno mai far calcina con que
fte Pietre, quando anzi bruggiaſſero cinquanta volte tan
to di legne quanto ordinariamente è neceſſario: perche
in queſto interuallo di calore, i pori della Pietra che il
gran fuoco haueua cominciato a formare, ſi tornano è
ſtoppare, e la materia ſi comprime talmente che con
fonde tutto, di più la fiamma non vi può tornarà mon
tate
202 Corſo di Chimica.
tare, perche non troua più frà le pietre, gl'interſtiti, che ,
vi erano auanti. La materia dunque diuiene all'hora in
capace di impregnarſi delle parti del fuoco, perche tutte le
piccole Cellule habili per riteneruele ſono rotte e diſtrutte
in queſta confuſione.
il Geſſº Il Geſſo cotto è ancora vna ſpecie di calce, ma perche .
º" i pori di queſta Pietra non ſono diſpoſti à ritenere vna
cie º, tanto gran quantità di parti di fuoco come quelli della Cal
calce. ce, Eſſa non ſi ſcalda tanto quando vi ſi getta dell'acqua
ſopra.
Obiettio i oppone che ſe i Corpi ignei faceſſero la corroſione º
ne e della Calce, le Tegole, i Matoni, e tutte le Pietre che
non ſono della Natura di quelle de quali ſi fà la Cal
ce, il Ferro, il Rame, l'Argento, l'Oro, e moltº al
tre materie, ſarebbero tanto Cauſtici quanto la Calee ,
doppo d'hauer patito il fuoco tanto più tempo che
eſſa. -

riſpoſta. Ma queſta non è conſeguenza, perche le Tegule e


le altre Pietre calcinate non hanno i pori diſpoſti come
quelli della Calce, per ritener tanto le particelle del fuo
co, e ſe alcuni Metalli ſe ne riempiſcono nella calcina
tione, eſſi le ritengono tanto con le loro parti incompara
bilmente più ſodde che quelle della Calce che ne il calo
peel, re nel vmidità della Carne non ſiano capaci di tirarle fuo
mi, ri per la corroſione. E facile di dar qui vn'eſempio; per
ſpecie di che ſe ſi prende la Calce del Piombo aumentata di pe.
calcina ſo nella calcinatione, come habbiamo detto auanti, e
º non ſºnº che ſi faccia infondere nell'acqua, queſt'acqua non farà
º alcuna operatione ſopra, e ſi ricamarà la Calce nel mede s
ſimo peſo: biſogna fonderla col fuoco ſe vuoi che queſti ::s:
corpi ignei ſi diſtachino: ma quanto alla Calce commune
della quale parliamo, vn poco d'wmidità è capace di ſepa s
it:
rar le parti tenere della Pietra, e di far vſcire tutti queſti
piccoli corpi intruppa,
l ºbiettio to Sidell'acqua
me a
dice ancora
che che
ſi fànon
ſoprabiſogna attribuire
la Calce il bollimen-
à Corpuſcoli di fuor º
.
-
i l
co,
ſopraperche ne lo
à queſta Spirito
Pietra di Vino,non
calcinata, ne la
l'oglio,
ſcaldano º"
che ſi getta º
- VinO
Corſo di Chimica. 2o3
l'vno el'altro ſiano infiammabili, e che al contrario eſtin
guono il calore che ſuccede alla Calce nella congiontione
con l'acqua. -

Io riſpondo che quelli effetti prouengono da queſto, che Riſtoia


l'Oglio, lo Spirito diVino, egl'altri liquori Sulfurei della
medeſima natura, in vece di ſquarciarle parti della calce
come fà l'acqua, impediſcono che non ſe ne faccia ſquar
ciamento, con chiuderli pori.
Quel che m'hà diſtornato di ſeguitare il ſentimento di 2V
quelli che vogliono che gl'effetti della Calce arriuino per pi
mezzo del ſuo Sale, è queſto che io non ne hè trouato re sale
niſſuno, benche io mi ſono aſſai applicato a cercarlo : dalla
perche alcuni hanno torto di prender vna certa ſpuma º
bituminoſa che ſopranata ſpeſſe volte all'acqua di Calce,
pervn Sale. - -

Io non poſſo ne meno eſſer dell'opinione di quelli sapere


che vogliono che nella Caicevi ſia vn'Acido,il quale eſſen- ſei i
do dileguato coll'acqua che vi ſi getta ſopra, e rincontran- litione.
do l'Alcalì, faccia l'efferueſcenza che oſſeruiamo quando ºſa la
ſi è gettata l'acqua ſopra la Calce: imperoche ſe bene i
ſecondo l'apparenza vi ſia entrato dell'Acido nella com- ".
poſitione naturale della Pietra della quale s'è fatta la Cal-cido e
ce, queſto Acido hà mutato Natura col rompere e ſmi- dall'Al
nuzare i di lui punti, non ſolamente nella ſua ſtretta kali e
vnione con la terra, quando ſi petrifica, ma nella cal
cinatione Violenta che ſi dà alla Pietra per ridurla in
Calce ; di modo che ſi può dire che ſuccede à riſpetto
dell'Acido che entra nella compoſitione della Pietra,
quel che habbiamo detto che accadeſſe nel Sale de Ve
getabili e degl'altri miſti: il quale benche ſia naturalmen
te Acido, diuiene Alcalì per la congiontione che ſe ne fà
con la terra e con le parti del fuoco nella calcinatione :
Vi è ſolamente queſta differenza, che l'Acido della Pietra
è meſcolato con vn'aſſai più quantità di Terra che non è
il Sale de vegetabili.
La Calce eſtinta non bolle ne ſi ſcalda più coll'acqua,
º ma ſe vi ſi getta vn'Acido ſopra ſi farà vn'efferueſcenza
g & vn calor conſiderabile, perche i punti Acidi Taſll
penetra
“s - 10
º
2o4 Corſo di Chimica.
º ranno le particole della Calcedoue l'acqua non hà potuto
penetrare:
Non ſi fà ne ebullitionene precipitatione con la miſtu
ra dell'acqua di Calce e dell'Acido.
Acqua Fagademica è Vlceraria.
Veſt'acqua è vna Miſtura di Sublimato e d'acqua di
Calce.
aequa Metti vna libra di Calce in vn gran Vaſo di Terra, 8
di calce, eſtinguila con ſette è otto libre d'acqua calda, poi la cal
-
ce eſſendo infuſa cinque o ſei hore, & eſſendoſi raſſetata
al fondo, vuota l'acqua per inchinatione e filtrala: que
ſto è quel che ſi chiama Acqua di Calce.
Sopra ciaſcuna libra di queſta acqua, ſi aggionge 15.
ò 2o grani di Sublimato corroſiuopoluerizato, e l'acqua
vini, diuiene ſubito gialla; ſi agitano longo tempo inſieme in
- vn Mortaro di Vetro è di Marmo, e s'adopra queſt'ac º
qua per nettar levlcere inuechiate: mangia le carni ſuper
flue : s'adopra ancora nella Gangrena, aggiungendoui

dello Spirito di Vino, e taluolta dello Spirito di Vitrio
lo,
º
º
Rifleſſioni.
'Acqua
di calce fà mutar colore al Sublimato corro
l
L ſiuo, perche eſſendo Alkalì, diſtruggevna parte de
gl'acidi, li quali ſecondo che ſono diuerſamente meſcola
ti, è attaccati al Mercurio, li fanno ancora prender diffe
rente colore. -

precipi- Il Precipitato dell'acqua Fagadenica eſſendo ſtato laua


tato del-to e ſeccato, è ſtimato da alcuni, vn buon purgatiuo nel
h l'Aequa le Malatie Veneree: ſi dà in pillole, per timore che non
iº anneriſca i denti: la doſe è davn grano ſino a tre: purga
Doſi. ii di ſotto, e opera apreſſo è poco come il Turpeto

Pie
corſo di Chimica. zo5

Pietra Cauſtica.

Veſta operatione è il Sale della Cenere Clauellata fat


to più piccante che non era dalle parti ignee della
Calce.
Poni in vn gran Vafe di Terra vna parte di calce Vi
ua, e due parti di Cenere Clauellata, gettaui ſopra moltº
acqua calda, e hauendoli laſciati in infuſione per 5. è 6.
hore, fallivn poco bollire: poi filtra quello che ſarà chia
ro per carta grigia, e fallo ſuaporare in vin Bacile di Ra
me, è in vin vaſo di Terra: vi reſtarà vn Sale al fondo ,
che biſogna metter in vn Crociolo ſopra il fuoco, ſi fon
derà e bollirà, finche ſia ſuaporata tutta l'umidità che vi
è reſtata. Quando vedrai che ſarà ridotto al fondo in for
ma d'Oglio, gettalo in vn Bacile, e taglialo in pezzi, men
tre che ſarà ancor caldo. Metti ſubito queſti Cauſtici in
vn'ampolla di vetro doppio, che ſtopparai con la cera e
con la Veſica, perche l'aria li riſſolue facilmente in liquo
ri: biſogna ancora hauer cura di metterli in luogo ſecco
per conſeruarli.
Queſti Cauſtici ſono de più gagliardi che ſi faccino: non
reſtano ſe non mez'hora à far la loro operatione.
-- -

Rifleſſioni. .

Acenere Clauelata non è altro chevn Tartaro cal Cenere


cinato, perche eſſa ſi fà col brugiare il Lifiuio del clauella
Vino: mà perche queſto Liſiuio , à cauſa della ſua li- a chi,
quidità hà fermentato più che il Tartaro commune, il coſa ſia
Sale che ſe ne caua è vn poco più penetrante che quello
d'altro Tartaro, e per conſeguenza è più proprio à far li
Cauſtici. La calce ſerue ancor molto à renderli gagliardi,
perche le parti ignee che eſſa contiene, ſi meſcolano con
queſto Sale, e lo rendono ancora molto più attiuo, e più
pungente.
Non biſogna poluerizar la Calce, perche ſe ne "
ViC1
t
;

2o6 Corſo di Chimica.


vſcire i piccoli corpi del fuoco auanti che eſſa foſſe nell'e
aCC. uando ſi filtra la diſſolutione, biſogna mettervna pez
q lla e

za ſotto la carta grigia per ſoſtentarla, altrimente ſarebbe


ſubito corroſa. -

Peſo, Se haurai adoprato in queſta operatione 16, oncie di Ce


nere clauellata & 8. oncie di Calce, ricauarai 8. oncie di
Cauſtici . - - . - - -

Si cauerebbero 1o è 12. oncie di Sale, dalla Cenere cla


uellata ſolo, ma la Calce eſtinta ne aſſorbiſce molto.
Cauſtici Se ſi vuol far li Cauſtici aſſai puntuati, biſogna bagnar
puntati, vna ſpatola di ferro caldo nel crociolo, mentre che la ma
teria ſtà fuſa, e formari punti in vn Bacile piatto.
Queſto Sale Cauſtico ſi fonde facilmente: non biſogna
aſpettare che ſi ſecchi al fondo del Bacile come gl'altri Sa
li; perche reſta fluido, benche non habbia più d'umidità
acquoſa biſogna metterne vn poco à raffreddare, per vede
re che ſia nella conſiſtenza che è neceſſaria. -

Perche La ragione perche reſta così fuſa, è perche è ripieno di


il Sale piccoli corpi di fuoco, li quali ha riceutito dalla calce, e
de Cau che hanno reſe le ſue parti diſpoſtiſſime ad eſſer penetrate
ſtici ſi e diuiſe; perche tutti i corpi ſolidi che ſono fuſi dal fuoco,
fonde fa
cilmete, non prendono queſta forma liquida, ſe non perche i picco
li corpi ignei ſi ſono meſcolati con le loro parti & le hanno
meſſe in gran mouimento.
Se ſi foſſe ſeruito di calce eſtinta, i Cauterijnon ſi fonde
rebbero tanto facilmente, e ſe ſi ritraſſe via il Sale della Ce
.
l:

nere Clauellata, ſi coagularebbe quando ſi diſſecca, appreſe


ſoà poco come gl'altri Sali: biſogna dunque che queſta fu
ſione de Cauterij prouenga da corpuſcoli di fuoco che era
; , no contenuti nella Calce,
Si poſſono far i Cauſtici in molti altri modi, ma queſta
º

deſcrittione è preferibile alle altre, quando ſi vuol che ope


rino ſubito. 2 i
Cauterio Ne luoghi doue ſi fà il Sapone, i Chirurgi fanno ſuapo
fatto con rar l'Acqua di Suda, e adoprano il Sale che reſta al fon
l'Acqua
di Juda, do, per
tenti,
li loro Cauſtici, ma li noſtri ſono aſſai più po
- -

- In
Corſo di Ghimica. 2o7
Inchioſtri chiamati Simpatici.
Veſte operationi ſono liquori di differente natura,
O" l'vn l'altro: la prima è vna infu
ſione di calce e d'Orpimento; la ſeconda vn'ac
qua fatta nera col Surrobrugiato: e la terza è d'Aceto im
pregnato dal Saturno.
Piglia vn'oncia di calce viua, e mez'oncia d'Orpimen- Liquore
to, poluerizali, e hauendoli meſcolati, metti la miſtura che ſi
in vn Matraccio, 8 gettaui ſopra 5. è 6. oncie d'acqua , apparere
di modo che ve ne ſia per ſoprauanzare la poluere trè de- º ſº
ta: ſtoppa ben il matraccio col Si fro, con la cera, e con ".
la veſica: mettili è digerire ſopra vh piccolo fuoco di Sab- ſi i
bia per 1o è 11. hore, agitando di quando in quando il altro.
matraccio: laſcia poi ripoſarla materia, il liquor ſarà chia
ro come l'acqua commune. -

Brugia Surro e eſtinguilo nell'acqua vita, poi diſſolui- Inchio- ,


lo in vna ſufficiente quantità d'acqua, nella quale haurai ſiro viſ
fuſo vn poco di Gomma Arabica, per far vin'Inchioſtro bile.
tanto nero quanto il commune. Biſogna ſeparar il Surro
che non ſi potrà legare, e ſe l'Inchioſtro non foſſe nero a
baſtanza rimetteruene altro come auanti.
Habbi dell'impregnatione di Saturno fatta coll'aceto Inchio
diſtillato come habbiamo deſcritta auanti; biſogna che ſia ſºlº
chiara come l'acqua di fonte: ouero diſſolui tanto Sal diº
Saturno quanto vina quantità d'acqua potrà capire, Scriui
ſopravna Carta, con queſto liquore, con vna penna nuo
ua. Oſſerua ben il luogo doue haurai ſcritto, e laſcialo
ſeccare: non vi parerà niente. ' ,
Scriui ſopra la ſcrittura inuiſibile coll'Inchioſtro di Sur- carica.
robrugiato, che habbiamo deſcritto, e laſcia ſeccar il luo- tà.
go: quel che haurai ſcritto, apparirà tanto bene come ſe
foſſe ſcritto coll'Inchioſtro commune. ”
Imbeuivn poco di bombace, col primo liquore fatto
con la Calce e l'Orpimento, ma biſogna che ſia ripoſa
to, e chiaro: frega ſubito con queſto pezzo di bombace,
ſopra quel luogo doue haurai ſcritto; quel che "
- pa
º

º 2o8 Corſo di Chimica.


diſparirà ſubito, e nel medeſimo tempo, quel che non ap
pariua apparirà.
Altra Eſperienza.
H Abbi vn Libro groſſo di quattro deta ouero più
Il vapo Il grande ſe vuoi, ſcrini coll'Impregnatione di Satur
igi,
mo liguo no ſopra il primo foglio, ouero metti frà i fogliivna carta
rre pene doue haurai ſcritto: volta il libro, 8 hauendo oſſeruato
! . º va appreſſo a poco l'oppoſto della ſcrittura, frega ſopra l'ul
º i
º i- timo foglio con vn Bombace imbeuuto del liquore fatto
li i con la Calce e l'Orpimento. Laſcia ancora il Bombace ſo
-
i | pra il luogo, metti ſul vna carta doppia di ſopra, e ha
il uendo ſubito ſerrato il libro, batti di ſopra con la mano 4
ò 5. colpi: voltalo poi, e mettilo in qualche luogo ſotto il
Torchio per mezo quarto d'hora; ritiralo e aprilo, vedrai
che l'Inchioſtro che era inuiſibile apparirà. La medeſima
coſa ſuccede à trauerſo d'wna muraglia, ſuppoſto che ſi
habbi cura di metter alcune tauole contro i due lati che im
i
pediſcono l'euaporatione de Spiriti.
i
Rifleſſioni.
Veſte operationi non ſono d'alcuna vtilità, ma per
che v'è qualche coſa di merauiglioſo, Io ſpero che i
l
i
i
Curioſi non ſi ſdegnaranno meco, ſe Io faccio queſta pic
cola digreſſione. -

E molto difficile à ſpiegargl'effetti, de quali habbiamo


parlato: Io mi sforzarò però di darli qualche lume, ſenza
| eſſer obligato d'hauer ricorſo alla Simpatia ed Antipatia
che ſono termini generali, e che non ſpiegano niente, ma
prima biſogna conſiderar molte coſe. -

La prima è che è eſſentiale d'eſtinguere il carbone di


il Surro col quale ſi fà nero l'Inchioſtro Viſibile, nell'ac
i" vita; altrimente queſto Inchioſtro non ſi potrebbe caſ º
alte,
La ſeconda, che la nigredine di queſto Inchioſtro non
prouenga ſe non dalla fuliginoſità del carbone di
- -
i"
cine
º
Corſo di chimica. 209
che è molto poroſo e leggiero, e che queſta fuliginoſità non
è altro che vn Oglio molto rarefatto.
La terza, che l'Impregnatione di Saturno che ſà l'In
chioſtro inuiſibile, non è altro che piombo diſſolto, e ſoſ
peſo impercetibilmente in vn liquor Acido come habbia
mo detto parlando di queſto Metallo.
La quarta, che il liquore caſſante è vna miſtura di parti
Alkalì & ignee della calce con la Soſtanza ſulfurea dell'Ar
ſenico ; perche l'Orpimento è vina ſpecie d'Arſenico, come
habbiamo detto parlando di queſto Minerale.
Supponendoſi tutto queſto, come non ſi può ragione
nalmente negare, Io dico che la ragione perche l'Inchio
ſtro viſibile diſpariſce quando vi ſi mette ſopra il liquore
caſſante, queſto è perche queſto vltimo liquore eſſendo
compoſto di Sali Alkalì e di parti Oleoſe e penetranti, que
ſta miſtura fà vna ſpecie di Sapone che è capace di diſſoluer
vna Soſtanza fuliginoſa tanto diſtaccata come è quella del
Surro brugiato quando eſſa è ſtata già rarefatta e diſpoſta
alla diſſolutione con l'acqua vita, nel medeſimo modo che
il Sapone che è compoſto d'Oglio e di Sal Alkalì, è capace
di diſſoluere machie di graſſo.
Ma mi ſi dimandarà perche la diſſolutione eſſendo fatta,
la nigredine diſpare. - -

Io riſpondo che le parti della oliginoſità ſono ſtate tal


mente diuerſe e rinchiuſe nell'Alkalì ſulfureo del liquore,
che eſſe ſono reſtate inuiſibili, e vediamo ogni giorno che
le diſſolutioni eſatte rendono la coſa diſſolta impercettibi
le e ſenza colore.
Il poco di Sal Alkalì che è nel carbone del Surro può ben
anche legarſi con l'Alkalì della Calce, e ſeruire alla diſſo
lutione.
Quando all'Inchioſtro inuiſibile, è facile à capire come
appare nero quando vi ſi mette ſopra il medeſimo liquore
che ſerue à caſſar l'altro: imperoche, perche l'impregna
tione di Saturno non è altro che vn Piombo ſoſpeſo da i
punti acidi, queſto Piombo deueviuificarſi e ripigliar il ſuo
color nero quando ſi è totalmente diſtrutto quello che lo
teneua rarefatto : Hora l'Alkalì della Calce tipide
O So
º To corſo di chimica,
Solfi dell'Arſenico è molto capace di rompergl'Acidie d'
agglutinare le particelle del Piombo. º
Succede dunque che l'inchioſtro viſibile diſpariſca, per
che le parti che lo renderanno neto ſono ſtate diſſolte: e che
l'inchioſtro inuiſibile appariſca, perche le parti diſſolte ſo
no ſtate viuificate. . -

La Calce e l'Orpimento meſcolati e digeriti inſieme


nell'acqua, danno vn'odore raſſomigliante à quello che ſi :
fà ſentire quando ſi fà bollir Solſo commune nel Liſiuio di
Tartaro: Queſto qui è più gagliardo, perche il Solfo d'
Arſenico è ripieno d'alcuni Sali che fanno più impreſſione
nell'odorato. La calce è vn'Alkalì che opera qui come il
Saldi Tartaro nell'altra operatione. Non biſogna laſciar
il matraccio di ſtoppato, perche la forza dell'acqua conſi
ſte in vn Volatile: La reſidenza della Calce ritiene quel
che v'è di più fiſſo nell'Arſenico, ei Solfi che ne eſcono ſo
no tanto più ſottili, quanto ſono diſtaccati da quello che
li teneua legati: Aggiungià queſto, che i corpuſcoli ignei
della Calce che vi ſono meſcolati , rendano il liquore
eſtremamente penetrante. Queſto è quel che appare qui ,
perche biſogna neceſſariamente che queſti Solfi paffi
no à trauerſo di tutto il libro per andar à farnera e viſibi
le vna Scrittura fatta d'un liquore chiaro & inuiſibile:
E per far queſta penetratione, ſi batte ſopra il libro, poi
ſi volta, perche li Spiriti è iSolfi Volatili tendono ſempre :
ad aſcendere. Biſogna ancora metterlo in Torchio, ac s4
cioche queſti Solfi non ſiano diſſipati nell'aria. Io ho oſ
ſeruato che ſe non ſi oſſeruano tutte queſte circoſtanze,
non ſuccede. Di più, quel che mi fà credere che i Solfi per
netrino il libro ſenza venir à farvu circuito per entrar dai
lati, come molti credono, queſto è che doppo d'hauerriti
rato il libro del Torchlo, ſi troua perfumato di dentro dall'
odore di queſto liquore. , -

2ueſti li V'è anche vn'altra coſa da oſſeruare , che è biſo


" ſºgna che l'infuſione di Calce e d'Orpimento ſia nuoua
f". mente fatta perche altrimente non hà forza è baſtanza per
aifferen penetrare. I tre liquori deuono eſſer compoſti in luoghi
ti luoghi differenti, perche ſe ſiauicinano l'uno all'altro, ſi guaſtano,
º perche. . - - Queſt'
- - corſo di Chimica. 211
Queſt'vltimo effetto prouiene ancora dal liquore caſe
ſante, imperoche come col far digerire la Calce e l'Or.
º
pimento è impoſſibile che ſe ne eſaltino alcune particelle,
per quanto ben ſtoppato che ſia il matraccio; L'Aria im
beuuta di queſti piccoli corpicelli ſi meſcola negl'inchio
ſtri e li altera, di modo che l'inchioſtro viſibile n'è meno i
nero, l'inchioſtro inuiſibile ha acquiſtato vin poco di ni
gredine, - - - - - -

- - --
- , - -

c A P 1 T o L o D v o D E c 1 M o.
Delle solei.
a -

I E Selci come tutte le altre Pietre ſi fanno coiSali è Come ſa


co i liquori Acidi che penetrano e s'intriccano con la formino
Terra che è vn Alkalì, di modo che di queſta miſtura, º ºlei -
neriſulti vn coagulo che à poco a poco s'indura per il calo
reſotterranno, oueroſi petrifica per il freddo. Hora biſo
gna oſſeruare che ſecondo la quantità della Terra che ſi
ricontra con queſto liquor Acido ſi fanno differenti ſorti
di Pietre: così le Pietre pretioſe, e li Criſtaiii teneranno
la loro denſità è traſparenza d'wna tal proportione, che è
ſtata neceſſaria per farvn'eſatta penetratione & vn'vnione
ſtretta dell'Acido con la Terra. 2 ,
V'è apparenza che le Pietre ſono più dure quando che
nella diſſolutione non v'è meſcolato ſe non vn poco di tere
ra; perche all'hora l'acqua acida operando ſopra tutte le
parti di queſta Terra la diſſolue eſſattamente, poi la coa
gulatione ſtando longo tempo è farſi, le particelle ſi legano
e s'vniſcono incomparabilmente meglio che quando v'è
aſſai Terra. Eben ſacile à capire che vn corpo duro è ſtato
compoſto di corpuſcoli aſſai piccoli, perche ſe foſſero
ſtati grandi haurebbero laſciato de vacui è depori grandi
nel legarſi tra eſſi: hora i gran pori ſono contrarijal duro
e al compatto.
Quando ſi rincontra aſſai terra con il liquor Acido ,
non è diſſolta ſe non per metà, e la coagulatione facendoſi
O 2 trop
212 Corſo di chimica.
troppo prontamente, non ſi forma ſe non vna Pietra opa º
ca, e poco dura.
º ie Selci ſi fanno con molt'acqua acida è ſalſa, epoca
º i sel terra; ma ſono opache perche la terra della quale ſono
ei. compoſte è ſulfurea è taluolta Metallica.
Criſtalli. Li Criſtalli ſi fanno d'wna eſatta diſſolutione di terra è
di Pietra nell'acque acide è Salſe: queſta diſſolutione bi
ſogna che ſia chiara e limpida come l'acqua; è che ſia per
che è ſtata filtrata col paſsarà trauerſo di qualche terra ,
s
ò perche ſia ſtata trouata in vn luogo netto: quando che ſi
troua in ripoſo, ſi fiſſa, come quando il Sal Nitroſi Criſtal
liza nell'acqua, e li Criſtalli ritengono la purità della diſſo
lutione, e ſono traſparenti. -

Pietre Le Pietre pretioſe ſono fatte pervna diſſolutione alme


Pretioſº. no tanto eſatta e tanto chiara come quella che ha formato
il Criſtallo: ma ſi ſono meſcolate nella diſſolatione alcune
particole Metalliche, che li danno colori differenti, e aſ
ſai più di durezza che al Criſtallo. -

Sabbia I grani di Sabbia ſono piccoli Criſtalli che à noi appariſ


iº ºº col
ſiae
conomicroſcopio.
come Criſtallo poluerizato, ma ſi ſcopre la loro figura
Acque . Si ricontrano acque in molti paeſi, le quali caſcando
putriſi ſopra le Pietre, ſi lapidificano nel medeſimo tempo, co
santi e me ſuccede nella Grotta d'Arſi nella Borgogna. La ra
gione che ſi può dare di queſta petrificatione è che queſte
acque contengonovn'Acido, che paſſando ſopra le Terre
ne diſſolue qualche portione che ſarebbe capace di lapidi
ficarle, ma la grand'agitatione nelle quali ſono nel di
ſcendere con rapidità dalle montagne, impediſce la loro
coagulatione: perche eſſa non ſi può fare ſe non quan
do queſte acque ſono cadute in vn luogo proprio per il lor
ripoſo. - - -

In altri luoghi ſi vedono acque in ripoſo che petrificano


il Legno, le Piante, li Frutti, e le parti d'Animali che
vi ſi gettano dentro; queſte acque ſono della medeſima
natura di quelle delle quali Io hò parlato, ma eſse ſono
più flemmatiche, di modo che non ſi poſsono coagulare
da ſe ſteſse, ma quando vi ſi mottono dentro qualche cor
pi
Corſº di Chimica. 2r;
piſoddi, li penetrano, ſi attaccano, e ſi fiſſano talmente
che tutti i pori di queſti corpi ne ſieno ripieni, pare che
habbiano mutata la ſua natura, e ſiano diuenute Pietre.

Calcinatione de Selci.

Veſta operatione inſegna il modo d'aprir le Selci & il


Q" , di modo che ſi poſſano facilmente polue
r1Zare »
Fà infocar Selci nel fuoco, è eſtinguile nell'acqua com
mune: torna à farle infocare & ad eſtinguerle tre è quat
trovolte, è ſinche ſiano friabili e che ſi poſſano polueriza
re impalpabilmente, quando ſaranno ſeccate. Biſogna
ſciegliere Selci di fiume che ſaranno ripiene di Vene di
molti colori.
Il Criſtallo ſi calcina nel medemo modo, ma ſi rende calcina:
friabile più, eſto delle Selci.
Se ne puo ancora tirare il liquore e la Tintura, come ºriº.
ſiamo per deſcrivere quella delle Selci: Hanno ancora vir
tù ſimili.

Tintura de Selci.

Veſt'operatione non è altro che vn'eſaltatione di al


Q" parti di Selce e del Saldi Tartaro nello Spirito
di Vino.
Meſcola eſattamente quattro oncie de Selci calcinate
e ridotte in poluere impalpabile, con 24 oncie di cenere
clauellata: metti queſta miſtura in vin gran Crociolo, che
coprirai e porrai in vn Fornello è vento, circondalo di
fuoco à poco à poco, è fine di ſcaldarlo dolcemente, poi
dagliene all'eſtrema violenza: Continualo in queſto ſtato
per 5. hore, di modo che la materia ſtia ſempre fuſa ,
mettiui dentro vna Spatola, la quale hauendo ritirato,
vedrai ſe la materia comincia è diuenir Diafana come Ve
tro. Se ſia così, gettala in vn Mortaro di Ferro ſcalda
to, e ſi coagularà ſubito in vna maſſa dura, la qual biſo
gna Poluerizare mentre è calda, e msº- la metà in
- 3 VA
214 Corſo di Chimiea. - -

vn Matraccio ben ſecco e ben ſcaldato i gettaui ſopra


dello Spirito di Vino rettifficatiſſimo, di modo che ſopra
paſſi la materia di quattro deta: ſtoppa bene il Matrac
cio con vn'altro, il collo del quale entrerà in quello che
contiene la materia: luta eſattamente le gionture con la
Veſica bagnata, e ponila ſopra la Sabbia: da di ſotto, vn
fuoco che ſia gagliardo è baſtanza per far quaſi bollire lo
Spirito di Vino per due giorni, prenderà vin color roſſo :
Sluta li Matracci, S. hauendoli ſeparati, vuota per in
chinatione la Tintura in Ampolla : torna metter altro
Spirito di Vino ſopra è quello che reſta, e fallo digerire
come auanti: ſepara il liquore che ſarà ancora vn poco
roſſo, S. hauendolo neſcolato con l'altro, rigietta il
tutto in via Cucurbita di Vetro che coprirai col ſuo
-
Capitello, S. hauendoui addattato vn recipiente, e lutate
eſattamente legionture, diſtilla è bagno di Vapore, li
due terzi dello Spirito di Vino che potrà ſeruir come pri
ma: Ritira il Vaſe dal fuoco, e conſerua quel che ſarà
reſtato al fondo della Cucurbita, in vna Fiala ben chiu
ſa.
Firtù,
Queſta Tintura è raccommandata pervn buon rimedio
per leuarle Oſtruttioni: s'adopra per il Scorbuto, e per
poſt. le Malatie Hipocondriache. La doſe è da 1o ſino à 3o.
goccie, in qualche liquore appropriato.
Rifleſſioni.
A Calce di Selce ſi lega per la calcinatione tanto ſtret
tamente con il Sal di Tartaro, che ſi può dire che
queſta Miſtura è conuertita in Sale, e queſto è quel che
moſtraremo nell'operatione ſeguente.
Biſogna ſeruirſi dello Spirito di Vino eſattamente retti
ficato, altrimente s'haurebbe niente di Tintura: biſogna
ancor hauer cura di metter la materia poluerizata il più
caldamente che ſi potrà in infuſione. Si fanno diſtillar i
due terzi dello Spirito diVino, acciòche quel che reſta ſia
più roſſo e più gagliardo.
Quaſi tutti i Chimici vogliono che queſta Tintura roſ
ſa prov
Corſo di Chimica, 215
ſa prouenga dal Solfo delle Selci dileguato nello Spirito
di Vino: ma v'è più d'apparenza che queſto colore pro
uenga dall'eſaltatione del Sal Alkalì nello Spirito di Vi
no, perche ſi fà vna Tintura ſimile ſopra il Saldi Tar
taro, -

Liquore de Selci.
Veſta operatione è vna riſolutione de Selci in liquore
per mezo del Sal di Tartaro.
Piglia l'altra parte de Selci calcinate con la Cenere cla
uellata, e mettila in Cantina, in vin vaſo piatto di Vetro ,
ſe ne riſoluerà vn liquore chiaro come l'acqua commune,
il quale filtrarai e conſeruarai.
Queſto liquore ſi dice eſſer diuretico, ſe ne dà da 6. ſino ſi -

à 25. goccie in vn Liquor appropriato. oſe»


Se ſi meſcolano inſieme eguali parti di queſto liquore specie
e di qualche Spirito Acido corroſiuo, ſi farà nel medeſimo di Pie
tempo vna ſpecie di Pietra. - tra,

Rifleſſioni,
L Saldi Tartaro, è la Cenere clauellata ha talmente
attenuate le Selci, che ſono diuenute diſſolubili com'
egli; queſt'è quel che vediamo in queſta operatione: per
che l'umidità della Cantina entrando per le porte della no
ſtra materia calcinata, la diſſolue impercettibilmente, e
ſe ſi fà ſuaporare queſta diſſolutione, ſi troua al fondovn
Sal Alkalì. -

uando ſi meſcola queſto liquore con Spirito Acido , Ebulli


ſi fà nell'iſteſſo tempo vn'ebollitione, perchei Spiriti Aci-tione.
di penetrano l'Alkalì, e poi ſi fà vna coagulatione più ga
gliarda che quando ſi getta lo Spirito Acido ſopra il liquo- Il liquor
re del Sal di Tartaro, perche queſt'Alcalì contiene più di delle ſei
Terra che il Sal di Tartaro. ci può
Queſto liquore può diſſoluere alcune oſtruttioni Sul- "
furee che ſi rincontrano talvolta ne Condotti, e all'ho- ſ" nel
ra prouocale Vrine; ma ſe troua qualche humore Acido corpo e
O 4 ſi fà come,
216 Corſo di Chimica.
ſi fà vna coagulatione che ſi potrebbe mutar in Pietra: Per
queſta raggione io non conſigliarei di ſeruirſi di queſto
rimedio, non più che della Tintura preſcritta che non
i" ſe non col Sale che è meſcolato nello Spirito di
1mO,

Per la coagulatione di queſti due liquori ſi può chiara


mente ſpiegare come ſi formano le Pietre in alcune parti
denoſtri Corpi, perche i liquori Acidi e li Alkalì vi ſi rin
contrano aſſai frequentemente.
Si adopra
il liquor di Selce per eſtrarre il Solfo da mol
i."sali, li Alchimiſti li hanno dato il nome di Al
tit ,

CAPITOLO DECIMOTER ZO.

oglio di Mattoni.
Veſta preparatione è vin'Oglio d'Oliua, di cui i mat
l toni ſono ſtati impregnati, i quali ſi fanno poi diſtil
are.

Fà infuocar pezzi di Mattoni frà Carboni acceſi, S&


eſtinguili col gettarli in vn Vaſe di Terra che hauraime
zo riempito con Oglio d'Oliua, ma haurai cura di coprire
lo ſubito, perche l'Oglio s'infiammarebbe. Laſciali in in
fuſione per 1o. è 12. hore ò finche l'Oglio habbi ben pener
trato il Mattone, ſeparali, e hauendo poluerizato groſ
ſamente il Mattone imbeuuto nell'Oglio, mettilo in vna
Ritorta di Terra è di Vetro lutato che ſia grande, dimo
do che vn terzo ne reſti vuoto: ponila nel Fornello di Ri
uerbero, é addattauivn gran pallone è recipiente di Ve
tro, lutta eſattamente le gionture, e dalli al principio
fuoco per ſcaldarla Ritorta, poi aumentalo à poco à po
co ſinche vedrai vſcire i Vapori, continualo all'hora in
queſto ſtato finche non ne vſcirà più niente : Sluta le
gionture, e ritira il Recipiente, ſarà reſtato nella Ri
"
tile.
tutto il Mattone che biſogna buttar via come inu
Meſcola l'Oglio che ſarà nel Recipiente, con ſufficien
te
Corſo di Chimica. 217
te quantità d'altri Mattoni poluerizati ben ſecchi, per far
nevna paſta della quale farai molte piccole palle, e le met
terai in vina Ritorta di Vetro, poni la Ritorta ſopra la
Sabbia, & hauendoui addattato vin gran Recipiente, e
lutate le gionture, dalli vn fuoco graduato, per far retti
ficar tutto l'Oglio, che vuotarai in vna Fiala, e lo conſer- Cglio d
uarai.
ma Si chiama
biſogna Oglio de Filoſofi; ſe vi ſia qualche fem-
ſepararla. " uº, va - e

Queſto è vn boniſſimo rimedio applicato eſteriormen Virtù,


te, per riſoluere i tumori Tartarei, per la Paraliſia, per
l'Aſthma, e per le Soffocationi della matrice. Si può an
cora dar per bocca, da due ſino a quattro goccie, in Vino
ò in qualch'altro liquore appropriato. Se ne mettono al
cune goccie nell'Orechie, per diſſipar le Flatuoſità che vi
ſi rinchiudono.

Rifleſſioni.
On ſi fà in queſta operatione altro che d'eſaltare
l'Oglio d'Oliua, accioche eſſendo più aperto dal
fuoco rarefaccia e riſolua più facilmente gl'Vmori, per
che non biſogna ſtimare che il Mattone li communichi
gran Virtù; queſto è vn corpo ſecco e diſprouiſto di tutti i
Principijattiui.
Biſogna far vn fuoco moderato in queſta diſtillatione ,
acciòche l'Oglio venga fuori in Vapori: perche ſe vſciſ
ſe à goccia è goccia, non ſarebbe tanto aperto, e non pro
durebbe tanti buoni effetti.
Alcuni rettificano l'Oglio di Mattoni con il Colcothar Rettifi
in vece de Mattoni ouero con la Maſſa che reſta doppo la catione.
deſtillatione dell'Acqua forte.
I Chimici antichi hanno dato l'epitheto di filoſofico à D'cude
tutte le preparationi doue han fatto entrar il Mattone - viene
La raggione che ſi può dar di queſto, è che perche ſi che lº
ſono chiamati li veri Filoſofi è filoſofi per eccellenza , i"
hanno creduto che dourebbero diramare le influenze di ai
così bel nome fino ſopra li Mattoni, perche eſſi ſeruono "i.
ordinariamente di materiali per far li Fornelli con li giio de
qua- Filoſºfie
218 . Corſo di Chimica.
quali lauorano à quel che chiamano la grand'Opera ouero
la Pietra Filoſofale: perche pretendono che con queſto tra
uaglio arriuaranno alla vera Filoſofia.
CAPITO LO DECI Mo QVAR.To.
Del Corallo.

coral, T L Corallo è vna Pianta petrificata che creſce ſotto le


che coſa rupi caue, in molti luoghi del Mediterraneo, doue il
ſia, don-Mare è profondo, ouero più toſto queſta è vin'eſcreſcenza
de veti della Rupe, che ha riceuuto la forma d'una Pianta: non
# i; è vero che ſia tirato molle fuori del Mare, come alcuni
fia" han detto: Ve ne ſono di vari colori, come del bianco del
-

roſſo e del nero: ſe ne troua ancora ſpeſſe volte che è di due


colori, come roſſo e nero, -

Il roſſo è il più commune e il più in vſo: ſi ſcieglie alto


Corallo di colore: il bianco è più raro che il roſſo: Vien à noi por
ſºlº tata vna certa Pietra bianca molto ſpongioſa fatta in for
ma di Corallo, la quale quelli che non conoſcono il Co
rallo bianco prendono per il vero; ma il Corallo bianco è
fa cera molto vuito e tanto bianco quanto l'Auorio; il Corallo
bianca , nero è ll più raro di tutti: ſe ſi immerge vn giorno è due il
pride la Corallo roſſo in ramo nella Cera bianca fuſa ſopra le cene
º" ri calda, perderà il ſuo colore, e diuentarà bianco, e la Ce
i;0e º ra prenderà vn color giallo: biſogna che la Cera ſoprauan
zi il Corallo dºvr dito.
Se ſi metteſſe ad infondere altro Corallo roſſo nella me
deſima Cera, eſſa diuenterà bruna.
Se per la terza volta ſi mette ad infondere del Corallo
roſſo nella medeſima Cera, dimentarà roſſa.
La Cera diſſolue vn poco di Bitume che è ſopra il Co
ºfeº rallo, e che lo rendeua roſſo: queſta operatione non ſi fà
ſe non per curioſità,
Molti appendono il Corallo roſſo al Collo per fermar
le Emoragie, per purificar il ſangue, e per fortificar il
Cuore : io ſtimo che quel che ha dato motiuo di far
credere che egli haueſſe queſte belle virtù, è per ca" del
llO
l -
Corſo di Chimica. 2I9
ſuo Color roſſo che s'auicina à quello del ſangue del cuo
re, ma l'eſperienza non ci moſtra che eſſendo applicato
eſteriormente faccia effetto alcuno.
Si prepara il Corallo col macinarlo ſopra il Marmo in ea
poluere impalpabile, acciò che ſia più facile à diſſoluerſi , "
Si dà di queſto Corallo preparato per fermarle Diſenterie, dei co
le Diaree, il Fluſſo delle Emoroidi e di Menſtrui, le Emo- rallo.
ragie e tutte le altre Malatie, che ſono cauſate da vina -

Acrimonia d'umori; perche queſto è vn'Alkalì che le di- Virtù,


ſtrugge . La doſe è da 1 o grani ſino ad vna dramma ,
nell'Acqua di Centinodio è in qualch'altro liquore appro- Doſe,
priato. ... . -

- 5.

riſolutione del corallo.


Iglia quella quantità che vorrai di Corallo ridotto in
poiuere impalpabile ſopra il Porfido: mettila in vin
gran Matraccio, e gettaui ſopra Aceto deſtillato finche ſo
prapaſſi la poluere di quattro deta, ſi farà vna grand'effer
ueſcenza, paſſata la quale, metti la materia in digeſtione
ſopra la Sabbia calda per due giorni, agitando di quando
in quando il Matraccio: laſcia raſſettare il Corallo al fon
do, e vuota per inchinatione il liquore chiaro in qualche
Ampolla. Gettaui altretanto d'Aceto diſtillato ſopra il
reſto, come prima, e laſcialo ancora due giorni in digeſtio
ne: ſepara il liquore chiaro, e continua a metter altr'ace
to deſtillato, e a ritirar l'impregnatione, finche il Corallo
ſia quaſi tutto diſſolto : meſcola all'hora quelle diſſolutio
ni, e hauendole vuotate in vina Cucurbita di Vetro è in vin
Vaſo di Terra, fà ſuaporar al fuoco di Sabbia li due terzi
dell'vmidità, è finche appariſca di ſopravna pellicola ſot
º
tiliſſima, filtra queſta impregnatione, e conſeruala per
far il Sale, e il Magiſterio, come diremo qui doppo.
:
Si può adoprare nelle medeſime occaſioni nelle quali ſi virtù,
dà il Sale. La doſe è da 1o ſino2o goccie in vin liquor ap Doſe e
propriato.

Rifs
22O Corſo di Chimica.
Riffe loni.

Iadopra ordinariamente il Corallo Roſſo, perche ſi


S ſtima che habbia più virtù degl'altri à cauſa della ſua
Tintura.
fiº. Si mette nel numero delle efferueſcenze fredde, ſe ve ne
ſi ſono, queſta che ſi fà quando l'Aceto penetra il Corallo :
Io poſſo dire di non hauerui conoſciuto alcun raffredi
mento. Veramente è aſſai merauiglioſo che vna tanto
rande ebullitione è agitatione di parti, non cauſi niſſun
calore ſenſibile, ma biſogna conſiderare che il Corallo ha
uendo i pori aſſai grandi, può eſſer facilmente diſſolto ,
e che così non ſi faccia gran diſſipatione di queſto corpo
dagl'Acidi, il che ſarebbe neceſſario, per eccitarvn calore
conſiderabile. -

Alcuni adoprano in queſta operatione, invece d'aceto,


la lotione Acida del Butiro d'Antimonio, è lo Spirito di
Vitriolo tutto puro: ma perche queſti Spiriti laſciano
grand'acrità nelle preparationi del Corallo, lo ſtimo che
ſia meglio di ſeruirſi dell'Aceto diſtillato. Perche il Co
rallo è vn Alkalì,li punti acidivi ſi attaccano, e ſoſpenden
dole di lui parti le rendono impercettibili: da queſta ra
gione ancora naſce che l'Aceto perde totalmente la ſua s
Acidità, perche eſſa non conſiſteua ſe non nel mouimento
delli ſuoi punti, i quali ſi trouano intricati nell'Alcalì.
Se ſi vuol per curioſità, far diſtillar l'Vmidità della diſſo
lutione, in vece di farla ſuaporare, come habbiamo det
to, non ſi haurà altro che vn'acqua inſipida, perche l'A
cido s'è fiſſato col Corallo.
Si fà ſuaporar queſta acqua, perche ſarebbe inutile, e
piſolu ººº farebbe altro che indebolire l'impregnatione.
i" di La diſſolutione delle Perle, degl'ochijde Granchi, del
poluere Corno di Ceruobrugiato, e di tutte l'altre materie Alca
d altre lì fanno la medeſima coſa. Se ne poſſano far ancora i Sali
i" " , come quelli del Corallo, li quali ſiamo per
1 al - deſcrivere.
"
ta
Si Può oſſeruare quì che la diſſolutione di queſte i"
Corſo di Chimica. 22r
di materie Alkalì fatta nell'Aceto deſtillato, ha qualche
odore dello Spirito di Vino, e che ſe ne può cauare vna
piccola quantità pervn Alembico à fuoco lentiſſimo. La
ragione di ciò che quando ſi fece l'Aceto, gl'Acidi haue
| uano quaſi fiſsato queſto Spirito Sulfureo, ma quando en
trato ne pori del Corallo, ſono forzati d'abbandonarlo, e
di laſciarlo ripigliare la ſua volatilità.
Magiſterio di coralli.
P Iglia tal quantità che vorrai d'impregnatione di Coral
lo roſso è bianco fatta nell'Aceto diſtillato come hab
biamo deſcritto quì ſopra.Vuotala in vna fiala è in vn ma
traccio, e gettaui ſopra è goccia a goccia del liquore di Sale
di Tartaro fatto per deliquio, ſi farà vin coagulo che ſi pre
cipitarà al fondo in poluere bianchiſſimo. Vuota per incli
natione il liquor chiaro, e hauendo lauato la poluere 5.è 6.
º volte con l'acqua , fallo ſeccare: queſto è quel che ſi
chiama Magiſtero di Coralli. Se li attribuiſcono gran vir
tù, come di rallegrare e fortificare il cuore, di reſiſter al vita i
Veleno, di fermar la diſenteria e tutte le Emoragie. La
doſe è da 1o fino a 3o grani ina qualche liquore proprio per Peſe.
la malatia. - - - -

- - renni
L nome di Magiſtero non ſi attribuiſce ſe non à Preci
- pitati: ſi è voluto intendere per queſta parola vna coſa
eſquiſitiſſima. -

Il liquor di Tartaro, che è vn Sal Alkalì diſsolto, ſcuo


tendo l'Acido, lo fà laſciare le particelle del Corallo che
teneua ſoſpeſe, di modo che ſi precipitano per il loro pro
prio peſo. Queſto precipitato non è altro che vn Corallo morali
ridotto in poluere ſottiliſſima dagl'Acidi che diuidono in le prepa.
molte parti quel che pareua indiuiſibile ſotto la molletta : rato hº
ma biſogna qui oſseruare che queſte preparationi, invece più viº
di render il Corallo più efficace come ſi pretende, lo rendo- i
no quaſi inutile: il che è facile da prouare ſe ſi conſidera i 3,
- - che rallo,
222 Corſo di chimica. -

che il Corallo non opera ne corpi ſe non in tanto che aſ


forbiſce gl'Acidi è gl'vmori acri e ſalſi, che cauſano ogni
Ragione giorno diuerſe malatie: per eſempio, non ferma le emo
delli ſuoi
effetti. ragie ſe non in tanto che addolciſce i Sali pungenti, che
corrodeuano le membrane delle Vene, è che cauſauano ef
ferueſcenze nel ſangue grand'àbaſtanza per farlo eſtraua
ſare : non ferma le diaree , ſe non perche diſtrugge lº
acredine della bile è degl'altri humori: finalmente ſe gua
riſce la relaſſatione dell'Vuola, e ſe remedia à diuerſi altri
accidenti, queſto non ſi fà ſe non col romper la forza de
fermenti che li manteneuano, nel medeſimo modo che
diſtrugge gl'Acidi dell'Aceto è di qualch'altro liquore.
Il che ſuppoſto, come v'è grand'apparenza , è meglio
far prender il Corallo ſenz'altra preparatione ſe non quel
la che ſe ne ſà ſopra il marmo, che di diſſoluerlo per vn
Acido e di farlo precipitare in Magiſtero, perche gl'Acidi
ò gl'Vmori acri , che queſto Magiſtero rincontrarà nel
corpo, non trouando niente che rintuzzi i loro punti, con
tinuaranno la loro attiuità, e così non ne ſeguirà alcun
effetto. - - -

Perth. Non ſi fa alcuna efferveſcenza in queſta operatione,per


non ſi fa che i punti Acidi dell'Aceto eſſendo rotti, non li reſta for
efferue za baſtante ne moto ſufficiente à penetrare e ſquadiare le
ſcenza
alcuna parti del Sale di Tartaro: ma ſe la diſſolutione del Corallo
in queſta foſſe ſtata fatta con vn diſſoluente più potente dell'Aceto,
precipi come con lo Spirito di Vitriolo, ſi farebbe ebullitione,
tatione e nel tempo della precipitatione, perche reſtarebbe ancora
attiuità à baſtanza è punti rotti, per entrar nepori del Sal
Alcalìe per rarefarlo. - r ,
- - - . - : : : o
-: Sale di Corallo. . . -

- - - - - - - - - - , . -
Veſta operatione è vn Corallo rarefatto e penetrato
dagl'Acidi dell'Aceto. -

-
- Piglia quella quantità che vorrai della diſſolutione di
, -,
- Corallo fatto con Aceto deſtillato, come habbiamo detto
auanti, vuotala in vna Cucurbita di Vetro è in vn Vaſo
vini, di Terra e fanne ſuaporar à fuoco di Sabbia tutta l'Vmi
dità a
Corſo di Chimica. 223
-

dità, reſtarà al fondo vin Sale di Corallo, che conſerua º


i fai in vna fiala ben chiuſa: ſi dà per la medeſima cauſa Doſe,
che il Magiſterio : la doſe è meno, cioè da 5 a 15.
a grani,
Rifleſſioni.
| IN queſta euaporatione, non eſcono altro che le parti ..
- acquoſe, e gl'acidi reſtando attaccati al corpo del Co- Il sale
| rallo ſi formavna ſpecie di Sale, che ritiene figure di rami "i
| appreſſo poco ſimilià quelli del Corallo. i di
-

| Se ſi mette queſto Sale di Corallo in vna Ritorta, e ſi rami,


diſtilla è fuoco di Sabbia,ſi cauarà vn liquore ſemplicemen- Gl'Aci
teſtiptico ſenza acidità notabile, il che moſtra che gl'Aci- "A ºi
di ſi diſtruggono, e che non eſcono fuori dell'Alcalì tali ſis
quali vi erano entrati. - v.

CAPITo Lo DECIMoqv INTo.


Del Sal Commune. -,

º
Iſono tre ſorti di Sal Commune il Sale foſſile , salecg
il Saldi Fonti, 8 il Sal Marino. Il primo ſi chiama mune
Sal Gemma, perche è lucido è polito come vina pietra pre- º º
tioſa, queſto è quello di cui ſi trouano Montagne tutte “
il ripiene nella Polonia, & alcuni altri luoghi. Il ſecondo ſi
sua per l'euaporatione che ſi fà dell'acque di qualche
| fonte: e l'ultimo ſi tira dall'acqua del mare, per Cri- Sali di
ſtallizatione è per ſuaporatione dell'wmidità. Queſti tre Fonti.
ºliſono d'vna ſteſſa natura, e fanno effetti quaſi ſimili: ſi
adoprano non ſolamente nelli alimenti, ma ancora qual
ºvolta ne rimedi, come necliſteri, quando ſi vogliono
gi itemolto Carminatiui. - - -

Si può quì oſſeruare, che il Salgemma è vn poco più


ºnetrante che il Sal Marino, che ſi caua per Criſtalliza
ºne: e che il Sal Marino che ſi tira per Criſtallizatione è
º penetrante di quello che ſi fà per l'euaporatione dell'
a ºgue che li conteneuano. .
i, - La
224 - Corſo di Chimica.
La ragione che ſi può rendere del Salgemma, è che non
eſſendo ſtato diſſolto nell'Acqua, non habbia perſo alcuni
de ſuoi punti, in vece che gl'altri ne laſciano fugire i più
ſottili nell'Acque principalmente quando queſte Acque
ſono molto agitate, come quella del Mare.
Pº, V'è ancora apparenza che il vomito Violento che in
i", commodatanto quelli che viaggiano per Mare, prouenga
gi, da queſte medeſime parti Sottili di Sale che eſſendo Vo
ſi è in latilizate riempono l'Aria, perche queſto Accidente ac
Mare - cade à quelli che non ſono coſtumati à reſpirare vn'aria
ſalſa, eſſendo altroue giàà baſtanza moſſi dall'agitatione
del Mare.
M Il Sal Marino che ſi fà in Normandia, per euapora
fi, tione dell'Acqua del Mare ſopra il fuoco, è men poten
Criſtalli- te di quello che ſi fà alla Rocella per criſtallizatione,
zattone, perche nell'euaporatione, ſi diſſipano molte parti più
º º º ſottili del Sale. Et vn ſegno di queſto è che ſe ſi diſtilla l'
". Acqua del Mare per quanto lento fuoco che ſia, ſi ſolleua
fia, ranno ſempre con eſſa alcuni Sali volatili, che la rende
diſtilla ranno incapace di eſtinguer la ſete, come ſe ne ha fatto l'
ta non eſperienza molte volte.
º". Non ſuccede il medeſimo col Sal Marino Criſtallizato,
ſete. perche egli ſi fiſſa da ſe ſteſſo; all'hora quando le acque del
Mare ſono ripoſate qualche tempo neluoghi che erano diſ
oſti per riceuerlo.
Io hò deſcritto aſſai è longo la mia opinione intorno lº
origine di queſte Sorti di Sali, nelle Riffleſſioni che io ho
fatto ſopra i principij, e ſarebbe inutile di repetere quello
che io hò detto. -

ſi Si fà il Sal Marino alla Rochella in luoghi che ſono più


ſi baſſi che il Mare, e d'vna Terra Argilloſa: quando queſto
alla Ro. non foſſe, non potrebbero ritenere l'Acqua ſalſa che ſi fà
cella, colar la dentro: di modo che tutti i luoghi vicini al mare
non ſono propri; per far il Sale.
uando ſi ſente che la ſtagioue comincia a riſcaldare, il
che ſuccede ordinariamente verſo Maggio, ſi cana fuori ,
tutta l'acqua che era ſtata poſta tutto l'Inuerno in queſti i
luoghi baſſi per conſeruarla poi ſi aprono le ripe, per la- ,
ſciar
- - Corſo di Chimica. 22;
Iciar colare tal quantità d'acqua ſalſa, che ſi vorrà; ſi fa
paſſare per molti differenti canali, ne quali ſi purifica e ſi
ſcalda, e poi s'introduce nell'Aree, che ſono luoghi baſſi
politi e proprià fare in cremore il Sale. “
Queſto Sale non ſi forma ſe non nel tempo degran cal- -

di : il Sole fà prima ſuaporare vna parte dell'Vmidità , -

e perche ſpeſſe volte doppo vn gran calore ſuccede I ,

vn piccolo vento, e principalmente vicino al Mare,


il freddo di queſto vento fà condenſare e criſtallizare il
Sale. - -. .

Ma ſe pioueſſe ſolamente due hore, in queſto tempo,


non ſi potrebbe far Sale, per 12 giorni; perche biſogna
rebbe netar le Aree; e leuarne tutta l'acqua, per introdurº
ne altra in ſuo luogo, di modo che ſe pioueſſe in tutti li rs.
giorni vna ſol volta, non ſi farebbe mai ſale in queſto
modo. -

. Per purificare il Sale, ſi fa fonder nell'acqua, ſi filtra la retro,


diſſolutione con carta grigia, poi ſi fà ſuaporare tutta l' i
vmidità in Vaſe di Terra vi reſta vn Salbianchiſſimo . sal Ma |
Ma ſarà ancora più puro, ſe invece di far ſuaporare tutta rino.
l'vmidità,ſe ne laſcia vna parte per farla criſtallizare in luo
go freſco; perche ſi trouarà al fondo del vaſe il più netto
del Sale, che ſi potrà ſeparar dall'umidità, laſciarlo ſecca- i
re: biſogna ancora tornar à far ſuaporare vna parte del
liquor ſalſo, e hauendo poſto il vaſe in cantina, farla
criſtallizare, e continuare queſta euaporatione e queſte cri- A.
ſtallizationi: ma verſo il fine ſi farà ſuaporare il liquore
fino alla conſumptione di tutta l'umidità, perche non
ſe ne criſtallizarebbe più niente; la ragione ne è, che il Sale
che reſta è ripieno d'un graſſo bituminoſo che n'è quaſi
inſeparabile, e queſto è quel che impediſce la criſtalliza
tione. - -

V'è apparenza che queſto graſſo prouenga dalla Terra


delle Aree, delle quali habbiamo parlato. .
Il primo Sale Criſtallizato " meſſo nell'Oglio di
Tartaro, è in vn altro liquore di Sal Alkalì diſſolto, vi ſi
meſcola ſenza turbare ne cauſare ebullitione, perche
ſe bene il Sal Marino ſia Acido, i ſuoi punti ſono troppo
P gro
fi26e troppo poco Corſo dichimica,
in agitatione, per ſquarciarle parti
alkali : ::. - I 4 --- - - -- - - -

; L'vltimoSale diſſeccato ſopra il fuoco, eſſendo meſco


lato "SalAlKalì, come con l'Oglio di i":
taro, ſi fà vna coagulatione & vna precipitatione d'una
materia che pare ſalina e graſſa - Queſta coagulatione
rouiene dalla miſtura e legatura che s'è fatta della terra
i" con li Sali Marino e di Tartaro; perche i Sali
s'intricano facilmente nelle ſoſtanze graſſe, e vi perdono il
loro moto. - -

Molti Sali Acidi Bituminoſi, che ſi cauano con l'euapo


ratione di alcune Acque Minerali, come da quelle di Ba
leruc in Linguadocca e di Digne in Prouenia, fanno il
medeſimo effetto quando ſi " con l'Oglio di Tar
tarO: 5 : - - - - - i
ueſto coagulo non ſi diſſoluenell'acqua, tanto è caus
ſa della differente natura de Sali, dequali viene compoſto,
, quanto della terra graſſa che tiene queſti Sali quaſi inui
, luppati, ma ſi diſſolue nell'aceto diſtillato e in molti altri
iguori Acidi : all'hora ſi fà efferueſcenza, perche l'acido
penetra il Sal di Tartaro, le parti del quale il Sal Marino
-- -

non haueua la forza di ſeparare.


- in A - -
, a Calcinatione del Sal commune.. . .
e - - - - - - - - - º oi i
F A infuocarfrà carboni acceſivna Pignata non vitrea
ta: gettaui dentro circa vin'oncia di Sal Marino, poi
coprila, crepitarà e ſi ridurrà in poltiere. Si chiama queſto
ſtrepito Decrepitatione. Quando ſarà ceſſata, metterai
ancora altretanto di Sale nella Pignata, e continuarai co
petrepi- sì finche ne hauraiàbaſtanza. Biſogna che la Pignata ſia
tatione, ſempre infocata. Quando non crepitarà più la ritirarai
dal fuoco, e raffreddato che ſarà lo metterai in vn'ampol
la che chiuderai bene, per impedire che l'aria non l'inumi
Vſi, diſca di nuouo. Se ne applicano ſachetti caldi nella parte
poſteriore del Collo, per conſumarla ſourabondante vmi
dità del Ceruello, coll'apriri pori: ſi adopra ancora in di
uerſe operationi della Chimica. - , -
- - -
-- Rif
corſº di chimica- a27
-: -
- º , si
Rifleſſioni.
Velche fà il Crepito del Sale quando che è nel fuoco,
li Q" l'humidità contenuta interiormente, che ſenten
ta , do i
| oſi rarefat ſpinge con impeto e trouan
”, i troppo rinſerratti, eſſa ſquarcia le parti del Sale, per
. i" ſtrada libera. Ora tutte le coſe che hanno i loro
pori aſſai ſtretti, fannovn ſtrepito ſimile nella Calcinatio
ne, come ilVetro, e le Cocchiglie. . . . . - - -

iSe haitai fatto calcinare 12 oncie di Sale, ne ritirarai Peſo.


. Quando ſii
"o
|| aSi daree ilil sal
vuol adoprar Decrepitato,
Sal Decrepi biſogni
tato, biſogna -

ſtato poco fà calcinato, perche " i sate


rimette" che il fuoco hauena mandato via. Se ſi i
vuol conſeruar" o,biſogna che queſto ſi faccia poca
invna Boccia di Vetro "
e ſi e

Perche queſto Sale calcinato è priuato dell'umidità, aſ eſtinº -
ſorbe meglio le ſeroſità che non farebbe il Salintiero. Si º ,
mette caldo nella parte poſteriore del collo, accioche collº- “
aprir i pori, faciliti la traſpiratione. Vi ſi può meſcolare
vn poco di Sale di Tartaro, per farlo più attiuo.
- ; - 5 - .v-
spirito di sale. .

Spirito è vn liquore molto Acido che ſi caua


QàVeſto
dal Sale per la deſtillatione.
diſſeccare Sale ſopravn piccolo fuoco è al Sole, poi
riducine due libre in poluere ſottiliſſima, meſcolalo eſat ,
tamente con 6 libre d'Argilla è dibolo in poluere: fà di
queſta miſturavna paſta dura, con quantità ſufficiente d'
acqua piouana; formane piccole palle, della groſſezza
d'vna nociuola, che eſporrailongo tempo al Sole; quando
ſaranno perfettamente ſecche, mettile in vna gran Ritor- e
ta di Terra è di Vetro lutato, vin terzo della quale reſti
vuoto: poni queſta Ritorta in vn Fornello di Riuerbero
chiuſo, e addattauivn gran pallone è Recipiente, ſenza
lutar legionture, dalliva fuoco latini,nel principio »
- - 2 per
228 corſo di chimica. -

per ſcaldar la Ritorta, e per far vſcire à goecia a goccia


vn'acqua inſipida; quando vedrai ſuccedere à queſte goc
cie alcuni vapori alquanto bianchi, getta via quel che
ſarà nel Recipiente, ci hauendolo tornato ad addattare,
luta eſattamente le gionture: aumenta a poco a poco il
fuoco fin all'ultima violenza, e continualo 12 è r 5. ho
re in queſto ſtato, in quel mentre il Pallone ſarà ſcaldato ,
e ripieno di nuuole bianche, ma quando che s "
e che queſte nuuole diſpariranno, l'operatione fatà finita:
, sluta le gionture, trouerai vna libra e meza d:5 ito di
º sale nel Recipiente: vuotalo invna Boccia di Terra Sai
Vetro, che ſtopparai eſattamente con la cera. Eaperº
2 uo, e ſe ne mette ne Giuleppi fino ad vna Acidità agrade
, uole, per quelli che ſono ſoggetti al Calcolo ſe ne ſeruean
ºſº con permetta identi, quando i tempera convn poco d'
- . . . acqua, e per mangiar le carie dell'Oſſa. - - - - - - -

s" Per far lo Spirito di Sale dolcificato di Baſilio Valenti


i no, biſogna meſcolar parti eguali di Spirito di Sale e di
fo, Spirito di Vino, e metterli a digerire per i ò 4 giorni, in ?
aſo di Rincontro, advn fuoco di Sabbia lentiſſimo. E ſti
mato più conueneuole che l'altro da prender per bocca,
rche è meno corroſiuo, eſſendo corretto dallo Spirito di
Doſe, º" la doſe è da 4 ſino a 12. goccie, in qualche liquore
appropriato alla malatia.
- - - - - - -

- - - -- - - r . - º a .
: Rifleſſioni. - i »

Perehe S meſcola della Terra è del Bolo col sale, perdiuider


Piaggiº e lo in particelle che poſſano rarefarſi facilmente dal
g": fuoco; perche le parti che compongono il Sale, ſono vnite
fi. tanto ſtrettamente che tutta la forza del fuoco non è
- col
p, di medio.
ſarlo,
capace di ſcabterle
rra -
ſe non ſono diſteſe per qualche inter- -

La preparatione che noi diamo al Saleauanti di metter


lo nella Ritorta è più longa che la commune; ma io hè oſ
ſeruato che lo Spirito eſce più facilmente, quando la ma
º teria adoprata era preparata in queſta maniera. s
corſo di chimica. 229
Biſogna laſciar dello ſpatio nella Ritorta, e addattarui
vn gran Recipiente, per dar libertà allo Spirito di circola
reauanti che ſi riſolua, altrimente farebbe crepar tutto .
Biſogna ancora aumentaril fuoco à poco a poco, perche i
primi Spiriti eſcono impetuoſamente, quando ſono trop
po ſpinti. e -.
Si ſono cercati i modi di tirar lo Spirito di Sale ſenz'. iº"
additione, ma queſto non è ancor ben conoſciuto. E iº
vero che il Signor Seignette Speciale della Rocella, frà ſi .
altre belle ſcoperte che lui ha fatto ſopra i Sali, alla di additio
quali conoſcenza egli s'è particolarmente applicato, ci ne direi
portò quì nell'anno 1672 vn Sal Marino che noi deſtil-rº
lauamo ſenza aditione, per vn fuoco moderatiſſimo, e in
due hore di tempo, ritiraſſimo tre oncie e meza di buo
niſſimo Spirito, da ſeioncie di Sale che haueuamo meſ- e
ſonella Ritorta. Doppo che rompeſſimo la Ritorta, e
hauendo poluerizato il Sale che v'era reſtato al peſo di
due oncie e meza, l'eſponeſſimo all'Aria in vn Vaſe di
Terra per 15 giorni, e lo trouaſſimo di nuouo impre
gnato di Spiriti, lo tornaſſimo vn'altra volta è diſtilla
re , e con la medeſima facilità che prima tiraſſimo la
metà del peſo di Spirito di Sale, che haueua la medeſima
forza " primo. La materia rimaſta nella Ritorta eſ
ſendo ſtata ancora eſpoſta all'Aria vn'altra volta ripigliò
altri Spiriti: il Seignette ci aſſicurò che lui haueua co
sì tirato dello Spirito d'wna medeſima materia ſino a 9.
volte, il che è degno d'amiratione, e che moſtra bene che
l'aria contiene vino Spirito che forma diuerſe coſe ſecon
do la diuerſa diſpoſitione delle materie nelle quali entra -
Queſto Sale è particolare di quello che a noi l'hà mo
ſtato, e. .lui. lo
to . .
prepara di qualche modo a noi incogni
. . .. - -

Alcuni hanno ſcritto che ſe ſi eſponeſſe il Salcommu- osirmia


ne ben decrepitato e tenuto longo tempo ſopra il fuocº ,ne.
all'Aria per molti giorni, e che ſe ſi diſtillaſſe ſenz'addi
tione, renderebbe vno Spirito ſimile à quello del quale
habbiamo parlato, &in tanta gran quantità. -

Ma ſe ſi eſamina il liquor agro si: ſi può canare in Riſpoſta


3 queſto
22o corſº di chimica , a ---

si modo, ſi vedrà iegli è tanto deboleche ſi potreb


te più giuſtamente qualificare col nome di Flemma che
con quello di Spirito, e che il Sale reſta oſtinatamente in
tiero nella Ritorta invece che lo Spirito di Sale del Signor
Seignette è egualmente potente che lo Spirito di Sale com
mune, e ne hà le medeſime qualità; Io lo ſtimo ancora mi
gliore, perche non hà riceuuto tanta grand'impreſſione
e dal fuoco. -. -

ciai, Si dice ancora che non v'è fondamento di nominarlo


i" Spirito di Sal Marino, ne di far paſſar queſta Prepa
ratione per vn grandiſſimo miſterio, perche la medeſima
corporificatione & aumentatione ſuccede à molti Sali
che ſono ſtati eſpoſti all'aria doppo d'hauerne tirato lo Spi
rito. - - .
Riſpoſta - Io conuengo che queſta aumentatione è fatta dallo Spi
rito dell'Aria, 8 io credo ancora che è queſto che dà la
produttione à tutte le coſe, ſecondo le Matrici è i pori dif- .
ferenti della Terra che egli riſcontra, come io ho ſpiega
to nelle mie Rifleſſioni ſopra i principi: ma perche que
ſto Spirito dell'Aria hà trouato pori nella noſtra materia
diſpoſti à farvn Saleſimile al Sal commune, io non vedo
che vi ſia luogo di opporre che queſto non ſia vn vero Spi
rito di Sale; tutta la differenza che vi ſi troua, è che que
ſto Sale non eſſendo legato tanto ſtrettamente con la
ſua parte terreſtre che è il Sal commune, li Spiriti ſe ne di
ſtaccano con molta più facilità; perche ſi tirano ſenza ad
ditione, e con piccolo fuoco, in vece che quelli del Sai
Commune ſono tanto fiſſi che non poſſono diſtaccarſi ſe
non quando ſi è meſcolato il Sale con molta Terra per
ſtenderne le parti, e che ſe li è data vna violenza di fuoco
gagliardiſſimo. -.
Quanto all'aumentatione di molte altre materie che
ſono ſtate eſpoſte all'Aria doppo d'hauerne ritirati i Spi
riti, io non dubito che eſſa non ſi faccia, e che queſte ma
terie iſteſſe non ritornino è quello che erano auanti, coll'.
impregnarſi in longo tempo dello Spirito dell'Aria; ma
º rariſſimo che alcuni d'eſſe rendono li loro Spiriti tanto
sºgliardi, e con gnta facilità, come fà il noſtro Sales e
- que
l

corſo di chimica. 23r


queſto è doue è il Miſtero, º ,e -

Gl'Acidi che ſono tirati da vna tanto gran violenza del Gp Aci
fuoco, differiſcono aſſai da quelli che ſi fanno naturalmen- di tirati
te, come gl'Aceti della Birra, del Vino, del Sacco di Po- per gran
i sici, il sito di sei figli, ſi
che differenza particolare, mentre che precipita quel che ".
l'Acqua forte haueua diſſolto: queſt'Acido ſecondo quel ,
che ſe ne può giudicar per gl'effetti, è compoſto di punti li,
più gagliardi, e più robuſti, e più peſanti che gl'altri, ma
eſſi ſono meno acuti e meno penetranti. Per queſta ragio
ne è ancora che quando l'acqua forte cada ſopra eſſi cari
chi d'alcuni corpi che hanno diſſolti talmente li ſcuote
che li fà laſciarla preſa. - - . - -

Alcuni hanno ſcritto che non ſi dourebbe attribuire oliata


queſta precipitationene al preſone alla forza, non più che time.
ad alcun vrto è ſcoſſa che lo Spirito di Sale poſſa dare all'
Acqua forte ouero alle materie diſſolte; ma bensì alla con
giontione dell'Acido di queſto Spirito all'Alcalì volatile e
Solfureo dell'Acqua forte è dello Spirito di Nitro, che co
sforza queſto vltimo d'abbandonare il Metallo che haue
ua diſſolto. - - - ſpi
Mà queſto è quel che ſi chiama voler ſpiegare vna coſa ..
si vn'altra che è più oſcura; "
veriſſimi. Riſpoſte
litudine v'è che lo Spirito volatile dell'acqua forte ſia Al- - ,

cali? e come potrebbe egli conſeruarſi in così gran moto -

con lo Spirito Acido fiſſo di queſta medeſima acqua ſen


za diſtruggerſi? Queſta è vna coſa che non ſi può facilmen
te concepire; di più quando ſi ſupponeſſe che queſto Spiri
to foſſe Alcalì, biſognarebbe ſempre cercar di ſpiegarme
canicamente perche ragione queſt'Alcalì laſcia il Corpo
del Metallo, e s'attacca allo Spirito di Sale; perche col
dire ſemplicemente che per la congiontione di queſti due
Spiriti, l'acqua forte è forzata ad abbandonar il Metallo
che haueua diſſolto, queſto non è chiarificare in niſſun
modo la queſtione, ſe non ſi haueſſe intento d'attribuirin
telligenze à queſti Spiriti. Biſognarà dunque ſempre ricor
iereà gl'wrti, e ſpinte.
L'efferueſcenza che ſi fà quando ſi getta lo Spirito di
P 4 Sale
-

232 Corſo di Chimica.


Sale ſopra la diſſolutione di qualche Corpo nell'Acqua
- forte, è diuerſa da quella che appare quando vi ſi getta
qualche Alkalì, la prima facendoſi molto più lentemente
che l'ultima. -
Lo Spirito di Salediſſoluel'Oro in foglio, il che l'acqua
forte non può fare. -

-
S" ſi dolcifica queſto spirito, ſi meſcola con lo spi
rito di Vino, che eſſendovn Solfo intricca i punti dell'aci
do, e impediſce vna parte del loro moto; d'onde naſce che
ueſto Spirito è più temperato con queſta additione, che,
" foſſe meſſa dell'Acqua, nel luogo dello Spirito di
InO , -

Si può far Spirito di Sale con il Sal decrepitato nel me-,


deſimo modo, -

CAPITo Lo DECIMosEsTo.
Del Nitro ouero Sal Pietra. -

Il Nitro 'è dell'apparenza che il Nitro degl'Antichi era, è il


degl'An- Natron d'Egitto, è vn Sale che ſi troua nella Terra
richinº in maſſe griſee compatte, è iſ Borace naturale, è il Sale
5, ri che ſi tira dall'acqua del Nilo e da molti altri fiumi: può
, “ eſſere ancora che tutti queſti Sali ſiano ſpetie del loro Ni
tro; di queſto difmque habbiamo intento di parlare.
Ch Il Nitro è vn Saleimpregnato di molti Spiriti dell'Aria
ſi" che lo rendono Volatile. Si caua dalle Pietre e dalle Ter
pi, re che ſi ſono demolite da vecchi edifici. Se ne troua an
di doue cora nelle Cantine, e in molti altri luoghi vimidi; perche
Acani, l'aria ſi condenſa in queſti luoghi, e ſi lega aſſai facilmen
te con la Pietra.
Il Sal Pietra ſi fà ancora qualche volta con l'Vrina d'A
nimali, che cade ſopra le Pietre è nelle Terre: alcuni an
cora hanno creduto che tutto il Sal Pietra veniſſe fatto co
ſi: ma vediamo ogni giorno che ſe ne caua dai luoghi do
ne non v'è alcuna Orina. Queſto Sale, e mezo volatile, e
mezo ſimile al gemma, come prouaremo doppo.
La grande e violente fiamma che ſuccede tº che ſi
- get
Corſo di Chimica. 233.
ègettato il Sal Pietra ſopra il carbone, e li vapori roſſi che
li rende quando ſi riduce in Spirito, hanno obligato i Chi
mici à ſtimar che queſto Sale foſſe infiammabile, e per
conſeguenza tutto ripieno di Solfo, perche il Solfo è il ſolo
principio che s'infiamma; ma ſe haueſſero trattenuto illo
ro giudicio ſin che haueſſero fatto più eſperienze, haureb
º bero non ſolamente conoſciuto che il Nitro non è di ſua
natura infiammabile, ma haurebbero hauuto ſoggetto di 1 ai
dubitare ſe vi entraſſe alcuna minima portione di Solfo "
.
i
nella compoſitione naturale di queſto Sale: perche ſe il ".
Sal Nitro foſſe infiammabile da ſe ſteſſo, come i Solfi , in alcun
bruggiarebbe nei luoghi doue non è niente di Solfo; Per modo.
eſempio in vin Crociolo infocato: ma non vi s'infiamma
mai, in qualſiuoglia quantità che vi ſi metta, e per qualſi
uoglia violenza di fuoco che ſe li poſſidare: è vero che ſe ſi
getta Nitro ſopra il carbone acceſo, ſi fà vna gran fiamma,
ma queſto non prouiene ſe non à cagione delle fuliginoſità
ſulfuree del carbone che ſono rarefatte, e ſolleuate con
violenza, dalle parti volatili del Nitro, come prouaremo
nell'operatione del Nitro fiſſo. -

Quanto al Solfo che ſi pretende che il Nitro contenga , Non ſº


non ſi può demoſtrare per qualſiuoglia operatione, per può pro
che i vapori roſſi che ne eſcono non ſono più infiammabi- º iº
lfche il Nitro, quando eſſi non ſono meſcolati con vna ".
materia ſulfurea; e v'è più d'apparenza che queſto Sale "i":
ſia ſenza Solfo, ſe ſi conſidera la ſua metezza, ſua traſ- solfo nei
parenza, ſua acidità, e la ſua virtù refrigerante, che po- al Ni
cos'accordano con gl'effetti del Solfo, che ſono ordina- ºro,
i" di render opaco, di ligar l'Acidità, e di ſcal
aree -

Purificatione del Sal Nitro.


P" il Nitro è ſpogliarlo d'vna parte del ſuo
I Sale fiſſo, e d'un poco di Terra bituminoſa che con
tiene,

º fonderio è 12 libre di Nitro in quantità ſufficien


te d'acqua, laſcia ripoſare la diſſolutione e filtrala, poi
- - - fal
234. Corſo di Chimica. - -

falla ſiaporare in via Vaſe di Vetro è di Terra fin alla di


clinatione della metà, è finche prineipia ad apparire vna
piccola pellicola di ſopra all'hora traſporta il Vaſe in luo
go freſco, agitandolo il meno che potrai, e laſciauelo ſin
al giorno ſeguente, trouarai Criſtalli che biſogna ſepa
rar dal liquore: torna a far ſuaporare queſto liquore ſi
no alla pellicola, e ritorna il Vaſe in luogo freſco, ſi fa
ranno Criſtalli di nuouo, torna a far queſta euaporatio
ne e Criſtallizatione finche haurai cauato tutto il Sal Ni
tIO - - - - - - -

sai fſ, Oſſerua che nelle vltime Criſtallizationi haurai vn Sa


di Ni- le totalmente ſimile al Sal Marino, è al Sal Gemma :
tro, " conſeruarlo à parte ; può ſeruire à condire i
ClD1 e
N
I primi Criſtalli ſono il Nitro raffinato.
Nitro Si può far fondere e purificare il Nitro ancora più volte
raffina nell'acqua, 8 oſſeruare ciaſcuna volta tutto quel che hab
to» biamo detto, accioche ſia bianchiſſimo, e purificatiſſimo
dal ſuo Sal Marino. - - -

virtù. Il Nitro raffinato è molto aperitiuo: rinfreſca col fiſſar


gl'vmori troppo agitati, e li caccia fuori per Vrina. Si pre
Deſe. ſcriue nelle Febri calde, nelle Gonorree, e in molte altre
Malatie. La doſe è da ro grani fino ad vna dramma, iº
vn brodo è in vn'altro liquore appropriato.
Rifleſſioni,
Prima A prima purificatione che ſi dà al Nitro è queſta
purifica- qui. Si poluerizano groſſamente le Pietre e le Ter
º ºre che lo contengono, ſi fà bollire in molt'Acqua, accio
º che il Nitrovi i diſſolua: ſi cola la diſſolutione, poi ſi
vuota ſopra la cenere, per farnevn Liſiuio, e leuar il graſ
º ſo di queſto Sale in tal modo; doppo ſi è paſſato e ripaſſato
ºſpiù volte il liquore ſopra le ceneri, ſi fà ſuaporare e criſtal
lizate.
... Il Saldi Cenere che ſi meſcola col Nitro, aumenta la
º" ſua parte fiſſa: quel che ſi chiama de Hauſſage non è paſ
ge, ſato per le ceneri; queſto è il miglior per far l'acqua fi
corſº di chimica. 235.
La Terra dalla quale s'è cauato il Nitro eſſendo rimeſ
ſi all'aria, e rimoſſa di quando in quando, s'impregna
della ſpecie di Sale.
i Li longi Criſtalli che vediamo nel Nitro prouengono
dalla ſua parte volatile : perche quel che ſi criſtalliza
l'ultimo, è fiſſo come il Sal Marino, e ne ritiene la fi
ra. -. :- - - - - - .
stº Il Nitro mai ſi raſſina tanto bene che non contenga
ſemprevn Sal ſimile al Salciemma è Sal Marino, ma per
rò in minor quantità che prima.
Quando ſi fa bolliril Nitro longo tempo con gran bolli- Ma, a
menti nell'acqua, vna parte de Spiriti ſi diſſipa, e alla fine, i
| non vi reſta ſe non vn Salè ſimile al Sal Marino è al Sal Nitro.
gemma: il che proua che il Nitro non è altro che vn Sal
gemma più ripieno di Spiriti che l'altro, come habbiamo
detto nel parlar de Principij. - - º,

Quando ſi vuol far criſtallizare alcun Sale, biſogna che modo di


fadiſſolto in vna conueniente proportione d'acqua: per-fi e,
che ſe ve ne foſſe troppo il Sale ſarebbe troppo indebo- eiialli
º ſito, e non potrebbe coagularſi, ſe al contrario ve ne re- º, º
ſiaſetroppo poco, li Criſtalli ſarebbero confuſi. Dunque Sale,
fi farli belli, biſogna ritirar il Vaſe dal fuoco quando -

the vedrai apparir vna pellicola ſopra il liquore, quel ,


che è vn contraſegno che vi reſtavn poco meno d'umidi
ià che non biſogna per tener il Sale diſſolto, e così quan
fiſi imeſſo à ripoſare in luogo freſco, non manca mai di
atll,

gi ISaliAcidi, e fra eſſi i Volatili, ſicriſtallizano in molto


minor tempo che gl'altri. -

IlNitro rinfreſca, perche eſſendo Acido fà peſanti gl' come i


si "ori, che con la loro troppo grand'agitatione faceuano º
"lorenel Corpo, eliprecipita per Vrina: perche i Sali rinfreſ.
chi,
ºlatiligi Solide qualituttii Corpi ſono ripieni, ſon
ºttilmente fiſſati & intrigati con gl'Acidi.

Cri
-

236- - corſo di chimica. - -

criſtallo Minerale chiamato sal di Prunella.


-

! .
Veſta operatione è vin Nitro dal quale s'è leuato via
O parte della ſua volatilità per mezo del Solfo e del fuo-,
CO, - -

Peſta 32. oncie di Nitro raffinato, e mettilo invn Cro


ciolo che porrai invn Fornello frà Carboni acceſi. Quan
do il Nitro ſarà fuſo, gettaui dentro in più volte mez'oncia
di fior di Solfo; la materia s'infiammarà ſubito, e li Spiri
ti del Nitro più volatili ſi ſolleuaranno: quando la fiamma
ſarà paſſata, la materia reſtarà fuſa limpidiſſima, e molto
e
chiara. Piglia il Crociolo con le mogliette, e vuotalo in
vn Bacile di rame piatto, ben netto, e che ſia vn poco ſcal
dato auanti, per timore che non vi reſti qualche vmidità,
muoui il bacile frà le mani, acciò che il Sale ſi ſtenda nel
raffreddarſi: queſto è quel che ſi chiama Sal di Prunella,
i Purifi ſe ne trouaranno 28 oncie. Biſogna per hauerlo puriſſimo,
ratione
fonderlo in vna ſufficiente quantità d'acqua, filtrarla diſº
ſolutione, e farla criſtallizare, come habbiamo detto nel
la Purificatione del Nitro.
Si dice eſſer meglio che il Nitro raffinato per la medici
virtù. na, perche ſi pretende che il Solfo l'habbia corretto. Si dà
per rinfreſcare & per far vrinare nelle Febri ardenti, nelle
Squinantie, nelle Gonoree, e nell'Altre malatie che pro
uengono da calore e da oſtruttione: la doſe è da 1o grani
Pºſe ſino ad vna dramma, nel Brodo, è in altro liquore appro
priato alla Malatia. -

- Rifleſſioni.
-

Sal diVeſta preparatione ſi chiama Sale è Pietra di Prunel


Prunella la,ò ſia perche il Saleſſentiale che ſi caua dalle Pru:
preºe º nelle, ha appreſſo poco la medeſima virtù, e la figura del
" Criſtallo minerale, è perche ſi dà nelle Febri calde, il di
º cui calore è comparato a quello dºvn Carbone acceſo i ſi
-

chiama Pruna. I Tedeſchi lo danno in forma d'ºn Piº


l'I

nello, doppo d'hauerlotinto in roſſo con le Roſe


-- --
,
Gl'An
Corſo di Chimica. 237
Gl'Antichi hanno ſtimato che foſſe neceſſario di gettar
iFiori di Solfo ſopra il Nitro fuſo per renderlo più aperiti
uo, ma così facendoſi priua di alcuni Spiriti più penetran
Oil
tiche il Solfo ſolleua ſeco: così invece di renderlo più aper -
li:
toepiù efficace, ſe ne leua quel che v'era di meglio.
Efacile da vedere che queſto abuſo è vno di quelli che ſi
0, ſono introdotti "i e che diminuiſcono aſſai
i
le vtilità che ſi riceuerebbe dalla medicina Chimica: Bi- It Wiere
ſogna applicarſi bene ad eſaminare, di che ſiano compo- raffinato
fe le coſe naturali, auanti di proponerſi di darli i corret- ";
sini lo conſiglierei dunque che s'adopraſſe ſemplice i
mente il Sal Nitro raffinato è purificato dal ſuo Sal fiſſo Minera.
per tre o quattro diuerſe volte, come habbiamo deſcrit-le per la
to; Io m'aſſicuro, doppo le eſperienze che io ne ho fatto Medici
e volte, che egli ſatisfarà meglio alle intentioni di º
quelli che l'adoprano, che quando ſarà ſtato preparato
il colSolfo.
La diminutione che ſi fà del Nitro non prouieneſola
mente dalle parti Volatili che ſi ſono ſolleuate col Solfo,
naviene ancora dall'Vmidità acquoſa che queſto Sale con
ºneſempre e che s'euapora. -

i falſifica ſpeſſe volte il Criſtallo Minerale col meſco- Falſiſi.


li dell'Alume di Rocca nella fuſione, e ſe ſi adopravn cation,
itro che non ſia ben purificato, queſto alumelo purifica e modo
ºgettarà i lati del crociolo
Minerale ne è molto vna ſpuma groſſa:
più bianco. il Criſtal- ſcerla,
º i".
e -

Si può conoſcere queſta falſificatione, da queſto che il


giallo Minerale fatto in queſto modo è più lucido che
º sequeſto è l'Alume che li da queſto colore.
Quelli che portano queſto Criſtallo Minerale nelle Botr
º, alletanoi Mercanti con la bellezza della lor opera, e
ºbuon mercato che ne fanno, perchel'Alume coſta po
- ºtr0.
ºa vi manca molto per far così buoni effetti come l'
-

- - -- Sale
233. -
Corſo di chimica,
2 i ---- - -
-
º
. . . . . .. Sale Pelicreſto. . . i

Q"Nitro fiſſato col solfo e col ſuo


cº- . . . . . . . . . . ro - ,i .. . . . ..
olueriza e meſcola eſattamente parti eguali di Nitro
e di Solfo commune: gettani in rirca vn'oncia di queſta
e miſtura in buon crociolo che hanyi auanti fatto "
º al fuoco, ſi farà vna gran fiamma, paſſata la quale get
taui ancora altretanto di materia, e continua cosi finche
tutta la miſtura ſia doperata i mantieni il fuoco ancora
per 4 è.5.hore, di modo che il crociolo ſia ſempre roſſo si
- infocato, poi vuotalo in vn Bacile di Rame ben ſeccato
al fuoco. La materia eſſendo raffreddata, poluerizala, e
falla fondere in vra ſufficiente quantità d'acqua; filtra
la diſſolutione, e falla ſuaporare in vn Vaſe di Ter
ra è in vn Vaſe di Vetro a fuoco di Sabbia, fin alla ſiccia º
Se queſto Sale non foſſe totalmente bianco, queſto pro
- uenirebbe da queſto che conterebbe ancora qualcheSolfo;
Purifiea biſognarebbe calcinarlo a gran fuoco, in vncrociolo, agir si
rione del tandolo con vna ſpatola per 3 è4 hore, è finche ſia ben .
Sal Po-bianco, poi tornarà diſſoluerlo nell'acqua , filtrarlo & º
fiºreto euaporarlo : così ſi haurai vn Sale Policreſto, puriſſi º
-- In0a - , N.
Biſogna gettar via come inutile quello che ſarà redata ;
nel filtro. l º
vinº, .. IlSal Policreſto purga le feroſitàper ſeceſſo, e qualche s
io, volta per vrina e la doſe è da meza dramma fino à6. in va s
liquorappropriato. - - i
- - -
--
-
-
Rifleſſioni, i º º
º
Etimo- Veſto Sale propriamente non è altro che vn Nitro ,
logia, ſpogliato della ſua parte volatile per mezo del Solfo: 8,
- Viene chiamato Policreſto dalla Parola Greca Policreſto, i
cioè che ſerue à molti vſi, perche s'adopra non ſolamente i
Per purgar per ſeceſſo, ma per far vrinare,
º,
preſo si seriºvna
- Corſo di Chimica, 239
d'inaòdue dramme, in vna pinta d'acqua alla mattina ,
tomevn'acqua minerale. S'adopra ordinariamente nel
leinfuſioni di Sena, davn ſcrupolo fino a quattro, tanto
per aumentaril purgatiuo, quanto per cauar più forte:
mente la Tintura della Sena. Alcuni ancora, ne fanno
prenderſeidramme in 3 libre è 6 d'acqua, per purgarga
gliardamente: ma Io non conſigliarei d'adoprar queſto
purgatiuo tutto ſolo, a cauſa delle punture che fà nel paſ
ſaggio nello ſtomaco. - , - 7
Nonbenbiſogna
fatto biancoadoprar il Sale
e ben puro, Policreſto
perche quandochevinon
reſtaè qual-
ſtato p Il ſat
olicre
il che parte groſſa del Solfo, è ſoggetto ad eccitar le vertigi- ſi deu'
ni, ſtupori di nerui, e commotioni di ſtomaco. .s ini ſi
Sehaurai adoprato 16 oncie di Nitro raffinato & altre- puro,
tanto di Solfo in queſta operatione, non cauarai ſe non
3 oncie e meza di Sal Policreſto purificatiſſimo : ma ſe
Murai adoprato Nitro commune in vece del raffinato, Peſo,
liutai;
tro.
oncie di Sal Policreſto tanto bianco come l'al:
- - - - -

Queſta differenza di peſo prouiene da queſto che il Ni


ttocommune contiene più di Sal fiſſo che il Nitro raffi
il nato. -
- - ) - -

Sipuò far Criſtallizare il Sal Policreſto come ſi fà cri-sal poli


ºalitarilNitroegl'altriSali. I Criſtalli ſon molto picco- eroſio ei
i, e ſimiliſſimi a quelli del Sal Marino, ma ſono più li
acuti. - - - - - se -

lSignor Seignette Speciale della Rocella, del qual lo -

è parlato qui auanti, hà meſſo in vſovn Sale Policreſto al Po


iepareà prima viſta eſſer ſimile à quello che Io hò de "
ſito; ma quando ſieſamina, ſi riconoſcevna notabi- i
ºdifferenza, tanto nelle criſtallizationi, e quando ſe ne,
gºta nel fuoco, come negli effetti: perche in vece che
ºidramme di queſto qui, eſſendo preſe come habbiamo
lºtto, cauſano tormini col pungere le membrane dello
" ºmaco, quello del Signor Seignette nella medeſima
"antità purga dolcemente ſenza alcun tormino , come
idice invn piccolo trattato intorno gl'wſi di queſto Po
creſto. E queſto è quel che Io hò ancora iº"
op
24o - corſo di chimica. - - -

doppo hauerne fatto adoprare a molte perſone. La com


poſitione di queſto Sale non è nota ſe non à lui, che hauen
i" aſſai meſſo in riputatione nelle principali Città della
Francia, me ne ha laſciato per diſtribuire, e per ſeruime
ne à Parigi.
- r . - I - - - - -
spirito di Nitro.
-
-
. - -

O Spirito di Nitro è vn liquore, molto Acido e cor


roſiuo, che ſi caua dal Nitro con la deſtillatione.
Polueriza e meſcola eſattamente due libre di Nitrodi
Houſſage, e ſei libre d'Argilla ſeccata: metti queſta mi
ſtura in vna gran Ritorta di Terra è di Vetro lutato, e
che porrai in vin Fornello di Riuerbero chiuſo: adattari i
vn gran pallone, e dalli di ſottovn piccoliſſimo fuoco per i
4 è 5. hore, à fin di far vſcir tutto il flemma che diſtilla
,rà à goccia è goccia. Quando vedrai che non ne diſtil
larà più niente, getta via come inutile quel che ſi trouarà
nel Recipiente, e tornando ad adattarlo, biſogna lutar
le gionture, & aumentar il fuoco a poco a poco, fin al
ſecondo grado, vſciranno Spiriti che riempiranno il pal º
lóne di nuuole bianche: all'hora mantieni così il fuoco i
per due hore nel medeſimo grado, e poi aumentalo ſin'all'
vltima violenza, i vapori diuenendo roſſi, continua a ſpin- i
ger il fuoco finche non ne eſca più, l'operatione ſarà fat- i
ta in 14. hore. Eſſendo raffreddati i vaſi sluta legiontu- :
re, vuota lo Spirito di Nitro in vna ampolla di terra, la
quale ſtopparai con cera. - -
Si adopra lo Spirito di Nitro per la diſſolutione de Me :
talli: queſta è la migliore di tutte le Acque forti, e la si
virtù corroſiua dell'altre acque di queſta natura, prouie e
ne principalmente dal Nitro, che entra nella lor compoſi e
tione.

Rifleſſioni. -

º
I potrebbe, ſecondo l'intentione d'alcuni, meſcolarº
quattro parti di terra graſſa ſopravna parte di Nitro, e
quan- .
-
Corſo di Chimità. 24r
quando ſe ne vuole cauarlo Spirito, ma ſi riuſcirà meglio,
e con meno faſtidio, col procedere come Io hò detto: im
peroche, mentre la terra non ſerue quì ſe non pervn'inter
metopereſtender queſto Sale, acciòche il fuoco apeſtando
più facilmente ſopra di eſſo, ne diſtachi i Spiriti, è molto
inutile di metteruene più che non biſogna per queſto ef
fetto: di più, queſta gran quantità di terra non può far
altro che indebolire li ſpiriti, & occupando troppo ſpatie
impedire che non ſe ne caui tanto, che ſi farebbe con vna
medeſima Ritorta.
Io butto via il flemma, perche non fà altro che indebo
lire lo Spirito. I vapori bianchi prouengono dalla parte
Volatile del Nitro, e fanno lo Spirito più debole; ma iva
pori roſſi vengono dalla parte fiſſa, 8 eſſi fanno lo Spirito
più forte; e queſta è la ragione perche ſi ſpinge il fuoco
violentiſſimamente verſo il fine. Si chiama ordinaria
mente queſto Spirito fiſſo, ſangue di Salamandra. Di i:
" i Sali,
l'Oill ,
non c'è altro che il Nitro, che dà vapori mandra,
-

Quando il Nitro è di Houſſage, non ne reſta ſe non del


la terra nella Ritorta.
lo hò fatto bollire più volte molto eſattamente nell'ac
qua, la terra che era reſtata doppo la deſtillatione dello
Spirito di Nitro, S hauendo fatto ſuaporare il liquore fil
trato, Io non hò trouato alcun Sale al fondo.
lo hò oſſeruato ancora che di due libre di Nitro di Houſ-Peſo.
ſage, ſi caua vna libra, e quattro oncie di liquore colfem
ma, e ſpirito. i
Biſogna che il terzo della Ritorta, nella quale ſi fà l'ope
ratione reſti vuota, e che il Pallone ſia aſſai grande, perche
altrimenti queſti Spiritivſcendo con impeto ſarebbero cre
Pare tutto per farſi luogo. -

Spirito di Nitro dolcificato.


a

Veſt'operatione è vino Spirito di Nitro, del quale i


punti più ſottili ſono ſtati rotti, è ſuaporati.
º tti invn gran matraccio8. oneie di buon se" di
r 1
r- -T=T - - - - -

242 Corſo di Chimica.


Nitro,8 altretanto di Spirito diVino rettificatiſſimo: po ,
i ni il matraccio ſopravn cerchiello di paglia ſotto il Cami- º
f no, il liquore ſi ſcaldarà ſenza che ſi metta il vaſe ſopra il
l Grand fuoco, e mez'hora, è vn'hora doppo bullirà gagliarda º
- - ºalitio mente: ſchiua i vapori roſſi, che vſciranno in abondanza º
“ . per il collo del matraccio: e quando l'ebollitione ſarà paſ º
-
ſata trouarai il liquore chiaro al fondo, quando ſarà ſmi- º
a
nuito della metà vuotalo in vna fiala, e conſerualo: queſto º
è lo Spirito di Nitro dolcificato. - - a
Ebuono per la Colica ventoſa, e Nefritica, per le mala- º
tie Hiſterici, e per tutte le oſtruttioni. La doſe è da 4 ſino º
ad 8 goccie in brodo, è in vn liquore conueneuole alla ºil
malatia. - -

/
- Rifleſſioni. - -- - s

- - - Iſogna laſciare
il matraccio
diſtoppato; perche li va º
- B pori portarebbero via lo ſtoppatore ſe vi foſſe, ouero º
l romperebbero il vaſe: il matraccio è caldo in tempo del
l'ebullitione, tanto che non vi ſi potrebbe tenere ſopra la
mano. i,
Il calore,el'ebullitione cominciano più preſto,ò più tar- º
di, ſecondo che i Spiriti, che ſono ſtati adoprati, ſono ſtati i
più è meno sflemmati, è ſecondo che il tempo è più caldo º
ò più freddo: nell'Inuerno biſogna ſcaldar'il liquore in vn
picciolo fuoco di Sabbia, e quando ſarà vin poco caldo ri- si
i tirarlo dal fuoco, 8 agitarlo, e così bollirà.
Ebulli. S" è merauiglioſo, perche lo Spirito di Ni -

"i, tro eſſendo vn'Acido potente, e lo Spirito Vino


giº Solſo, non ſi può dire, che vi ſia Alkalì perdifare l'ebollivn è
º
tione con l'Acido, ſecondo la regola commune: e queſta º
operatione moſtra bene, che non ſi può ſpiegare tutto con i
i ſoli principi dell'Acido, e dell'Alkalì, come alcuni pre
tendono. - è - :
Queſt'operatione molto conuiene con quella, che ſi i
fà quando ſi meſcola l'Oglio di Terebintina con l'Oglio e
di Vitriolo in vn'ampolla, perche la miſtura di queſti li ,
4uori ſi ſcalda, ebolle à poco a poco nel medeſimo modo:
- noi i
a-E

corſo di chimica. 243


noi ne diremmo qualche coſa ſopra ciò doppo. Però v'è
queſta differenza, che lo Spirito di Nitro eſſendo più Vo
latile, che l'Oglio di Vitriolo, eccita vn'efferueſcenza aſ
ſi più grande. - - -

Per poter dunque ſpiegare queſta ebollitione, biſogna Leſtini


ſaperdue coſe. La prima, che lo Spirito di Nitro contiene so di vi
molte parti di fuoco, che ſono rinſerrate nel ſuo Acido, tre con l
ma che non laſciano d'hauer ſempre qualche moto appa- i i
tente, perche ſono queſte, che fanno fumare perpetua. ?",
mente lo Spirito di Nitro. - - - -

La ſeconda, che lo Spirito di Nitro è ancora più in


fiammabile che il Nitro, quando è meſcolato con vna
Soſtanza ſolfurea, e la ragione n'è che è più rarefatto, che
il Nitro. -

Così quando ſi meſcola queſto Spirito Acido con lo Spi


tito di Vino, che è vin Solfo molto eſaltato, e molto ſu
º ſcettibile di moto, la parte volatile dello Spirito di Nitro
ſi lega con queſto Solfo, e ſe ne fà vna miſtura, che è mol
to capace d'infiammarſi; ſuccede ancora doppo di queſta
miſtura, che i corpuſcoli ignei, che erano nello Spirito di
Nitro, tendenti ſempre à ſolleuarſi, mettono il liquore in
tanto gran moto, che pare che voglia infiammarſi, S egli
s'infiammarebbe indubitatamente ſevna portione di fiem- -

ma, ch'è ſempre meſcolata con queſti Spiriti, per quanto -


puri che ſiano, non temperaſse l'attione delle particelle .
delfuoco; di modo che non ſi può fare ſe non vn'ebollitio
ne, ma violentiſſima, Jpi
. Queſt'efferueſcenza dunque prouiene da queſto, che lo sa"
Spirito diVino, e lo Spirito di Nitro, che ſono come vin Sal i ſi
Nitro, 8 vn Solfo molto eſaltati, ſono ſtati quaſi infiam-frue
nati inſieme da'corpuſcoli di fuoco, che erano nel Spirito ſcemº
diNitro, e quel che proua ancora queſto ragionamento,
è che in tempo dell'efferueſcenza s'intende vno ſtrepito, è
Vna ſpetie di detonatione raſsomigliante à quella, che ſi fà
quando fibrugiano Solfo, e Nitro inſieme.
Ma perche ſi potrebbe hauer qualche difficoltà a capire º ºſº
che coſa ſiano queſti corpuſcoli di fuoco, lo intendo per "a.
queſti piccioli corpi igneivna materia ſottile, che eſsendo i fi.
- - QL2 ſtata so,
r
i

244 Corſo di Cbimica. - -

ſtata moſſa rapidiſſimamente, ritiene ancora qualche co


ſa del ſuo moto impetuoſo, benche ſia quaſi intricata ;
nelle materie groſſolane; e quando eſſa troua alcuni cor
l
pi, che dalla figura loro, e dalla diſpoſitione delle loro par ::
ti, ſono diſpoſti ad eſſer poſti in agitatione; eſſa le muoue
., tanto gagliardamente, che le loro parti fregandoſi le vine º,
li
quore ſi con l'altre violentemente, ve ne ſiegue il calore. Hora le li
parti ſolfuree dello Spirito divino, e li Acidi volatili del
lo Spirito di Nitro meſcolati, eſſendo diſpoſtiſſimi al mo 3.
to, come habbiamo detto, biſogna che ſiano facilmente
moſſi, é agitati da queſti corpuſcoli ignei, di modo che le
loro parti fregandoſi, e rifregandoſi l'une con l'altre, eſ
ſe ſi ſcaldaranno nel medeſimo modo, che quando ſi frega
rOZZamente Vina - t
pietra con pezzo di ferro, ſi fà calore 5 e
- - -

fuoco. - -

D'onde. La diminutionenotabile, che ſi fà del liquore, prouiene


f" dalle parti più volatili de'Spiriti di vino, e di Nitro, che ſi
ſono ſuaporati inſieme per il collo del matraccio in tempo
i" dell'ebollition
e. - -

anche. Quel che reſta è vno Spirito di Nitroben dolcificato,


i" erche non ſolamente i punti ne ſono ſtati ben ſpuntati
i, nell'ebollitione, ma lo Spirito di vino eſſendovn Solfo,
veri egli lega, e li intrica di modo, che diuengono incapaci di
dolcifi- corrodere come faceuano. -

gafo e - - - - - -

Acqua Forte.

---- Veſta preparatione è vna Miſtura de'Spiriti di Nitro


ll e di Vitriolo cauati dal fuoco, per diſſoluere i Me
e talli.

- Polueriza, e meſcola inſieme del Nitro d'Houſſage,


- del Vitriolo calcinato è bianchezza, come diremmo quì
doppo, e della terra graſſa, è Argilla ſeccata, di ciaſcuno
2. oncie; metti queſta miſtura in vina Ritorta di terra,
di vetro lutato, il terzo della quale reſti vuoto: poni la
Ritorta in vn Fornello di Riuerbero chiuſo, 6 hauen
doli addattato vn Pallone per recipiente, biſogna lutare
si eſattamente le giunture: comincia all'hora darlivn F"
; - , - - o
Corſo di Chimica. 245
lo fuoco a fin di ſcaldar dolcemente la Ritorta, & aumen
talo à poco à poco; ma quando vedrai vſcir'i Spiriti in nu
uole roſſe nel Recipiente, continua nel medeſimo grado
per8. è 9. hore, poi quando non ne vſciranno più tante
nuuole, e che il Recipiente cominciarà à raffreddarſi ſpin
gi il fuoco con violenza, mettendo vin pezzo di legno nel
Fornello, finche appariſcano vapori bianchi in luogo de'
roſſi: laſcia all'hora raffreddare i Vaſi, e stutali, trouarai
nel Recipiente
ſeruare 34 oncie di
in vn'Ampolla d'Acqua forte,
terra ben che non
chiuſa: biſogna
ſeruecon
ad Virtili

altro ſe non per diſſoluere i Metalli.


- - Rfiſini.
O faccio calcinar'ilVitrioloàbianchezza, per ſpogliar L'acqua
l'Acqua forte d'wna flemma inſipida, che non farebbe forte di «
altro che indebolirla: la miſtura del Vitriolo, e del Nitro ſia i
hà qualche odore gagliardo, perche il Vitriolo contiene vn più
molto Solfo, che i; lega facilmente con la parte Volatile picciolo
del Nitro, e ſe ne eſalta qualche poco, che ſi ſà ſentire: è ſ" -

ancora queſto Solfo di Vitriolo, che volatilizando lo Spi- , i"i


rito roſſo del Nitrofà che venga fuori più preſto, e con vn tre,
più picciolo fuoco, che quando ſi fà la deſtillatione del
Nitro per mezo dell'Argilla ſola,
La più gran corroſione dell'Acqua forte prouiene dal Il Nitro
Nitro, perche il Vitriolo non dà Spiriti ſe non comparati- dà l'arº
uamente molto deboli. Io concedo che l'Oglio di Vitrio- iº º
lo hà molto del corroſiuo, mà 18 è 2o hore di fuoco non forte
ſono capaci di farlovſcire, perche egli non viene fuori ſe'"
non doppo tre giorni di deſtillatione.
Il Vitriolo, e l'Argilla non ſeruono quì ſe non di ma- perche
teria per diuidere, e per ſtendere le parti del Nitro, che vi ine
erano troppovnite; conſeguentemente danno più di pre-ſcolano.
ſa al fuoco per rarefarle, perche il Nitro non darebbe fuo- iº
rimaili ſuoi ſpiriti ſe non foſſe meſcolato con qualche ma- 2.gtima
riaterrea. ſia
Benche non vi entri tanta materia terrea in queſte
operationi,
- re
che ne entra in quella dello Spirito
Q. 3
di Nittº
eſſa
a : *
246 , corſo di chimica. *– – – “

eſſa non laſcia però di eſſer ben fatta, perche i Solfi del
Vitriolo aiutano ai Spiritià diſtaccarſi. - -
Se ſi manteneſſe il fuoco per cinque giorni continui, il
, Pallone ſarebbe ſempre ripieno di nuuole,perche il Vitrio- i
- lo renderebbe i ſuoi Spiriti per tutto queſto tempo. º
l
S'aggiunge
forte, qualche
dell'Alume, volta alla compoſitione
e dell'Arſenico, dell'acqua
ma la deſcrittione che ii
noi ne habbiamo dato è la migliore.
L.A. L'Acqua forte, e lo Spirito di Nitro fumano ſempre i
quaforte quando non ſono bene sflemmate, ma l'Acqua forte get
, fuma. ta più fumo, che lo Spirito di Nitro à cagione del Solfo
del Vitriolo, che con lui è meſcolato.
Reſtano nella Ritorta 62. oncie d'wna materia roſſa,
della quale ſi potrebbe ſeruire come vn'aſtringente, per i
i i e applicare eſteriormente. Si caua queſta materia ſenza
- romperla Ritorta. " -

| i Fiſatione del Nitro in sale Alkalè, permezo del


- : - Carbone, º - - -
º

Veſta operatione è vin Nitro fatto poroſo per la calci


natione, e per la cenere del Carbone, che vi ſième i
ſcolata.
Metti 26 oncie di Nitro in vn Crociolo, che ſia grande
eforte; poni queſto Crociolo frà Carboni acceſi, e quan
do il Nitro ſarà fuſo, gettauivn cuchiaro di Carbonipol
i. uerizati groſſamente, ſi farà gran fiamma, é vna detona
il
lenta, tione, paſsate le quali ne rimetterai ancora altretanto, e
continuarai così finche la materia non s'infiammi più,
º

il ti
l se
ma che reſti fiſsa al fondo del Crociolo: Vuotala all'hora
in vn Mortaro ben caldo, e quando ſarà raffreddata pol
f l nerizala, e falla fondere in ſufficiente quantità d'Acqua:
filtra la diſsolutione per carta grigia, e fà ſuaporare tutta
- ) | l'vmidità in vn Vaſe di Terra, 6 invn Vaſe di Vetro è
i fuoco di Sabbia: vi reſtarà vn Saſe, che biſogna confermare
In º" fiala ben chiuſa.
tas, Tartaro,
a QueſtoeSalehà vn Sapore
; li il
Virtù, differiſcono poco inſimile
virtù a apre
quello del Sale di
le oſtruttioni,
MIlari
corſo di chimica, 247
manda fuori per vrina, e qualche volta per ſeceſſo; la Doſe,
doſe è da 16. ſino a 3o grani in qualche liquore conuene
nole. - -

Si può adoprare per aiutare a tirare la tintura di Sena.


Se ne può ancora tirare vina Tintura roſſa con lo Spirito di
Vino, come del Sale di Tartaro.
Se ſi mette queſto Sale in Cantina, ſi riſolue in vn li- Litº
quore ſimile all'Oglio di Tartaro: ſi adopra all'eſtratione º Mitro
della Tintura de Vegetabili, e de'Minerali, ruo
-

- ,

-
Rifleſſioni, -
-
-
-
-

B Iſogna che il Crociolo non ſia pieno di Nitro ſe non


la metà, perche la detonatione è tanto violenta, che
la materia paſſarebbe di ſopra, ſe ve ne foſſe troppo. Quan: a
do il Crociolo non è ben forte, ſi rompe circa la metà dell' .
operatione, 8 vna parte della materia ſi perde. » . ,
ueſta detonatione è più violenta, che quella, che ſi fà -
con la Miſtura del Nitro, e del Solfo commune, perche il
Solfo del Carbone è più rarefatto, che il Solfo commune.
Il Nitro non s'infiammarebbe mai eſſendo ſolo nel Cro
ciolo ſopra il fuoco, per quanto violentemente ſi ſpingeſ
ſe queſto, è il Carbonebenche ſia ripieno di fuliginoſità, i
è di parti d'Oglio, non getta ſe non vna picciola fiam- ,"
ma cerulea: ma quando queſte due materie ſono meſco- ,
late inſieme, le parti volatili del Nitro eſſendo legate col
Carbone, che è oleoſo lo rarefanno, e lo eſaltano con tan- gueſta
ta violenza, che ſi fà vna gran fiamma Hora queſta oper operatio
ratione conferma è baſtanza, che il Nitro non ſerue quì ne moſtra
ſe non per rarefare la fiamma dei Solfi, e che non dà al- che il Nº
cuna fiamma da ſe ſolo, perche ſubito, che il Carbone, º
che hauerai meſſo nel Crociolo è brugiato, la fiamma ",a
- -

ceſſa; e non ſe ne fà più, ſe non che ſi getta altro Carbo- -

ne, col quale vna proportione conueneuole della parte


volatile del Nitro, che è reſtato, ſi lega, e lo rarefà. Co
sì ſi continua a mettere nuouo Carbone per tutto il tem
po, che s'infiammi; ma verſo il fine dell'operatione, per
che reſtano poche parti volatili del Nitro, la detonatione
QL 4 è mol
248 Corſo di Chimica.
è molto meno violenta, e la fiamma non è tanto grande,
ſinche alla fine il Carbone non trouando più niente nel Ni
tro che lo ſolleui, nonbruggia ſe non come è coſtumato di
fare quando è ſolo. - - --

Se ſi adopra il Nitro commune per queſta operatione,


adoprarai tre oncie e meza di Carboni, e cauarai dodeci
- oncie di Sal purificato, ma ſe adoprarai il Nitro purifica
Peſo - to, adoprarai ſette oncie di Carboni, e non cauarai ſe non
tre oncie di Sal purificato. --

La differenza di queſto peſo prouiene da queſto, che il


Nitro raffinato hauendo in ſe molto più parti volatili che
l'altro, biſogna ancora molto più Carboni per ſolleuarlo,
e reſta molto meno di Sal fiſſo, per la medeſima ragio
ne, -- - - - -.

Purifi , Il Nitro fiſſo eſſendo preparato, come habbiamo dei


" ſcritto, è vin poco grigio: Per farlo bianco, biſogna cal
i vi-cinarlo a gran fuoco in vn Crociolo, agitandolo inceſſan
sro fiſſo, temente con vna ſpatola, quando ſarà ſtato circa vn'hora
infocato ſul fuoco diuerrà bianchiſſimo. Biſogna all'hora
fonderlo nell'Acqua, filtrare la diſſolutione, e far conſu
marel'Vmidità ſopra il fuoco, ſe ne hautà vn Sale puriſſi
mo, e bianchiſſimo. - -- - a -
Perche è Queſto Sale è Alkalì, perche queſta è vna miſura del
alkali, Sale del Carbone, che è vin'Alkalì e del Nitro fiſſo: queſti
due Sali ſono tanto intimamente vniti, e meſcolati nella
Calcinatione, che ſe n'è fatto vn Sal poroſo, e ſimile ai
- Sal fiſſo delle piante. - -

Queſto non prouiene da ciò, come vogliono i Alchimi


ſti, che vi foſſe ſtato del Sal Alkalì nel Nitro, perche per
qualſiuoglia preparatione che ſi faccia di queſto Sal Mine
rale ſenza fuoco di Calcinatione, è ſenza Miſtura di ma
terie, che lo poſſino alterare, non ſi può cauare alcun'Al
halì, e tutto quel che noi vi vediamo è Acido.
V'è ancora da oſſeruare, che il liquor del Nitro fiſſo, che
è ſtato fatto auanti col Nitro commune, eſſendo ſtato con
ſeruatovn'anno è vn'anno e mezo, hà perſo molto della
ſua attione d'Alkali, di modo che non faccia più ſe non
poca ebollitione con gl'Acidi..e.. --- -

- Qss
Corſo di Chimica. 249
Queſto Accidente non può promenire ſe non da ciò che
ipori del Sale contenuto nel liquore, ſi ſono a poco è poco
tornati a ſtoppare, e che il Sal Acido del Nitro hà aſſorbi
to, e diſtrutto l'Alkalì, che teneuali ſuoi pori aperti.
Non ſuccede il medeſimo al liquore del Nitro fiſſo, che
è ſtato fatto col Nitro raſſinato imperoche, perche ſi è
adoprato molto Carbone per far la fiſſatione, e che v'è re
ſtato poco di Sal del Nitro, l'Alkalì predomina talmente,
che l'Acido non hà la forza di ſuegliarſi.
Alcuni Alchimiſti hanno nominato il liquore del Nitr
fiſſo Alchaeſt, ciò è diſſoluente vniuerſale, perche hanno Alchaeº
ſtimato che foſſe capace di tirare la ſoſtanza ſolfurea da tut
ti i Miſti. - - .
Se ſi fanno calcinar'à gran fuoco ſenz'additione trenta- Il Nitro
due oncie di Nitro commune, non ſe ne farà alcuna in-ſenza
fiammatione ne detonatione, perche non vi ſarà niente º
di Solſo; ma il Nitro diminuirà molto, perche non ve ne i Al
reſtaranno ſe non due oncie, e meza: queſto Sale così cal i.
cinato bruggiarà ancor'vn poco ſopra il Carbone acceſo:
il che moſtra, che tutto il Volatile del Nitro non è ſtato
eſaltato: e con tutto ciò è Alkalì, perche le parti dei fuo
coeſſendo paſſate, e ripaſſate nei di lui pori l'hanno ridot
to in forma di Calce. - - - --
Se ſi mette à diſſoluere queſto Sale in Cantina, ſe ne hau- Liquor
ràvn liquore di Nitro fiſſo, il quale ſi può adoprare come i Nitre
ilprecedente, ma ſi ſtima meglio per nettar il viſo. ...º
-
CAPITOLO DECIMOSETTIMO.
-

-. Del Sal Armoniaco. -

LSal Armoniaeo èò Naturale, è Artificiale.


Il Naturale ſi forma ne'Paeſi molto caldi, come in sale ,
molti luoghi dell'Africa, che s'auicinano alla Zona Tor- Arona
rida. Si troua ſopra la Terra, che è ſtata imbeuuta dall' eo natu
Vrina degl'Animali; perche il Sole fà ſublimar'il Sal Vo-º
latile di queſt'Vrina, che è il Sal Armoniaco.
L'Artificiale ſi fà in Venetia,3 in molt'altri luoghi, con
- Clil
2 go corſo di chimica.
sal A, cinque parti d'Wrina, vna parte diſal Marino, e mezapar
monaco te di fuligine di Camino, che ſi cuocono inſieme, e ſi ridu
Artifi- cono in vna maſſa, la quale eſſendo poſta ne'Vaſi ſublima
ciale tori; ſopravn fuoco graduato, ſe ne fà ſublimare vn Sale
nella forma che vediamo il Sal Armoniaco ordinario. Ho
ra in queſta ſublimatione, i Sali Volatili AlKalì di Fuli
gine, e d'Vrina, ſolleuano quel che poſſono del Sal Mari
º no, e ſi legano tanto bene con queſto Sal Acido, che que
ſta miſtura pare fiſſa: la ragione di queſta colligatione è,
che il Sal Marino eſſendo in forma di punti, s'inſinua ne'
Sali Alkalì; e perche non ha moto è baſtanza per ſquarcia
re le parti di queſti Sali, non ſi può far altro ſe non inui
lupparſi dentro, e riempire i loro pori.
Purifi- Se ſi vuole purificar'il Sal Armoniaco, biſogna diſſok -
catione. uerlo in vna ſufficiente quantità d'acqua, filtrare la diſſo e
i ºlutione, e farlo ſuaporare ſin'alla ſiccità in Vafe di Vetro.
i Se ne haurà vn Sale bianco, del quale ſe ne può dare da ſei
p, ſino a 24 grani in qualche liquore conueneuole. "
vn'eccellente ſudorifero, e diuretico gioueuole nelle febri
Virtù, maligne, e quartane, e per eccitar'imenſtrui alle Donne,
Si adopra in alcuni Collirij. -

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Fiori del Sale Armoniaco.

Veſti fiori ſono vna portione del Sal Armoniacoſol


Q" dal fuoco. - - -- - -
Polueriza, e meſcola eſattamente eguali parti di
Sal Armoniaco poluerizato, e di Sal Marino decrepitato:
getta queſta miſtura in vna Cucurbita di Terra, la quale
hauendo poſta ſopra la Sabbia, addattauivn Capitello cie
co. Biſogna darevn picciolo fuoco al principio,S aumen
tarlo à poco à poco,finche vedrai montare il Sal Armonia
co in forma di farina, che s'attaccarà al Capitello, è alla
parte ſuperiore della Cucurbita: continuali il fuoco finº
che non monta più niente, e poi laſcia raffreddar'i Vaſi:
leuarai dolcemente il Capitello, ci raccoglierai i fiori
convna piuma, conſeruali in vna fiala ben chiuſa º han
virtù. no la medeſima virtù, che il Sal Armoniaco, ma s'ado
- prano
-
-
Corſo di Chimica, 251 -


fi
piano in minor doſe, come da quattro fino a quindeci pea, -

grani, º

liri
li: Rifleſſioni,
f,
Miº
Q" operatione ſi fà è fine di volatilizare il Sal Ar
moniaco, confermare vna parte del ſuo Sal fiſso col
cº Sal decrepitato che vi ſi aggiunge, così queſti fio
yſt!
rihanno vn poco più d'attiuità che il Sal Armoniaco, ben
ºi che ſiano compoſti de'medeſimi Sali. -

lºſi Si può ſervirſi di poluere di Ferro, è d'Acciaro invece Fiori di


del Sal Marino, come deſcriueScrodero, S all'hora i fiori º 4
i"
" gialli, perche i Sali prendono qualche Tintura i
el Mlarte, - -

iº Queſti fiori ſono ancoravn poco più penetranti,che gl' º


Wti altri, perche il Ferro come Alkalì, ſuiluppa il Sal Armo- ,
il
tua
niaco d'wna parte del ſuo Acido, il che ſi può facilmente -
conoſcere all'odore. » l
º
): Acqua Regia e

Q" è vna diſsolutione del Sal Armoniaco


º nello Spirito di Nitro,
Polueriza quattro oncie di Sal Armoniaco, e mettile
invn Matraccio, è invn'altro Vaſe di Vetro ampio à ba- º
ſanza gettaui ſopra 16.oncie di Spirito di Nitro, poni il
Waſeſopra la Sabbia vn poco calda, finche il Sale Armo
º niaco ſia totalmente diſciolto, poi vuota la diſsolutione
ºvn'ampolla, che ſtopparai con la Cera: queſta è Acqua Poſo;
“gia, nehaurai 17.oncie. :

Rifleſſioni.
- t- - , i

Veſt'Acqua ſi chiama Regia, perche diſsolue l'Oro,


VA che ſi chiama il Rède'Metalli. L'hanno chiamata
, ancora Acqua Stigia, è Chriſulca.
ºfogna che il Vaſe nel quale ſi fà l'Acqua Regia ſia
“Pºi baſtava, perche nella diſsolutione, Vola
spiriti
252 ccrſo di Chimica.
Volatili ſi rarefanno con tanto impeto, che farebbero cre
par tutto,ſe non trouaſſero è baſtanza ſpatio vuoto. Quan
do ſi prepara molto di queſt'Acqua, biſogna oſſeruare di
ritirar'il Vaſe dal fuoco quando la diſſolutione ſi comin
cia à fare.
ADiminu- La diminutione, che è di tre oncie prouiene dalle parti
sione a più volatili dello Spirito di Nitro, e de Sali volatili dell'
º º cio
ade e
Armoniaco, che ſi ſono diſſipati per il Collo del Matrac
in tempo dell'Ebollitione.
Altro Si può ancora far l'Acqua Regia con parti eguali del Ni
mºdo di tro, e del Sal Gemma, meſcolando queſti Sali con tre vol
far ': te tanto di Bolo poluerizato, e ſe ne fà vna diſtillatione
i".“ del medeſimo modo, che habbiamo detto per lo Spirito di
Nitro. -

Perche E molto difficile à capire come l'Acqua Regia diſſolua


ra, Oro, ch'è vn Metallo ſoddiſſimo, e non può diſſoluere
r, l'Argento, ch'è molto meno. Alcuni Alchimiſti forzan
diſſolua doſi di ſciogliere queſta difficoltà hanno detto, che l'Oro
l'ºro, e eſſendo vin Metallo più ripieno di Solfi, che l'Argento, ri
º º qua
gento, Regiaancora
chiedeua vn diſſoluente
compoſta Solfureo,
di Sali volatili taledel
Solfurei quale è l'Ac
Sal Armo
niaco: ma queſta ſpiegatione ſi diſtrugge da perſe, perche
ſe l'Oro conteneſſe più di Solfo che l'Argento, ſarebbe per
conſeguenza meno peſante, perche il Solfo è vno de'prin
cipijdella Chimica i più leggieri. -

sò bene che gl'Alchimiſti mi diranno, che il loro Solfo è


molto differente dal Commune, e che concepiſcono nell'e
Oro vn Solfo fiſſo, e per conſeguenza peſante. Ma oltre
- - che il Solfo fiſſo è vna coſa imaginaria, non dourà mai
eſſer tanto peſante, che gl'altri principij, che pretendono
eſſere nell'Oro, e che ſono forzati di credere tanto fiſſi a
proportione come il Solfo.
i sali . Di più ſe eſaminiamo quel che ſi fà nella compoſitione
zi, del diſſoluente dell'Oro, non ſarà difficile à contradire à
n fan queſta opinione, perche vediamo che lo Spirito di Nitro
notafor comincia a penetrare il Sal Armoniaco, il Sal Acido ſite
º º gaſeco, & abbandona i Sali Volatili, che trouandoſi di
i riccati dal corpo, che li teneua come fiſſi, ſi ſolledana
-
- -
con
- Corſo di Chimica, 253
con violenza: ma perche queſti Sali, che ſono Alkalì, rin
contrano nel loro paſſaggio alcuni Acidi dello Spirito di
Nitro che li penetrano, ſi fa la grand'efferueſcenza, che ar
riua ſempre all'incontro de'Sali AlKalì & Acidi. Queſt'
efferueſcenza eſſendo paſſata, l'Acqua Regia reſta nel va
ſe: Queſto non è propriamente ſe non vn Sal Marino Aci
do diſciolto nello Spirito di Nitro, i Sali volatili eſsendo
eſaltati, è eſſendo ſtati diſtrutti dall'Acido, e quello che
conferma queſto penſiero è che ſi fà tanto bene l'Acqua
Regia col Sal Marino nel quale non v'è niente di volatile,
che col Sal Armoniaco, come habbiamo detto.
Non è dunque con ragionamenti di queſta natura, che
ſi può chiarire queſto fenomeno: Io ſtimo con più di veri
ſimilitudine, che ſe l'Acqua Regia non diſſolue l'Argen
to, queſto prouiene da ciò che i punti dello Spirito di Ni- -

tro eſſendo ſtati ingroſſati dall'additione del Sale, ſdruc- Li dif.


ciolano ſopra i pori dell'Argento, non potendoui entrare ſºluenti
à cauſa della improportione delle figure, invece che eſſi ſi ?i
introducano nell'Oro, del quale i pori ſono più grandi per ſi
farui le loro ſcoſſe. Se al contrario lo Spirito di Nitrodiſ si pori,
ſolue l'Argento, queſto prouiene da ciò che i punti ne ſo- che in
no aſsai