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MAPPE CONCETTUALI – NOVAK

Schemi riassuntivi
- gli schemi riassuntivi sono schemi che hanno lo scopo di riassumere in maniera facilmente
memorizzabile l’argomento trattato
- gli schemi riassuntivi sono spesso schemi a blocco, da leggere secondo una determinata
sequenza dove ogni concetto è racchiuso in una casella e questa casella è legata alla
successiva da un trattino o da una freccia
- gli schemi riassuntivi fanno leva sulla memoria visiva e richiamano in modo efficace i
collegamenti tra le varie parti

Teoria dell’apprendimento di Ausubel


- le mappe concettuali si basano sulla teoria dell’apprendimento di Ausubel
- l’apprendimento può avvenire in due modi: per ricezione e per scoperta
- nell’apprendimento per ricezione l’informazione arriva allo studente direttamente
dall’insegnante e lo studente ha un ruolo passivo nell’apprendimento
- nell’apprendimento per scoperta lo studente ha un ruolo attivo e, sotto la guida
dell’insegnante, scopre nuovi concetti
- le informazioni mentali possono essere incorporate meccanicamente (per pura
memorizzazione) o in modo significativo (le informazione vengono messe in relazione con le
conoscenze preesistenti)
- apprendimento meccanico: le nuove conoscenze vengono acquisite attraverso la pura e
semplice memorizzazione. L’apprendimento meccanico è la mera memorizzazione di dati,
senza rielaborazione e soprattutto senza alcuna interrelazione con ciò che già si conosce
- apprendimento significativo: le nuove conoscenze vengono collegate ai concetti già
posseduti. L’apprendimento significativo consiste nell’attivarsi per elaborare ciò che si
apprende, mettendolo in relazione in forma organizzata con le conoscenze personalmente
già acquisite
- nell’apprendimento significativo, le nuove conoscenze portano alla riorganizzazione dei
concetti e delle relazioni preesistenti
- l’interazione e l’integrazione di nuove informazioni con le conoscenze già acquisite
permette l’ampliamento e l’affinamento degli schemi mentali, e anche una ristrutturazione
degli schemi mentali
- Ausubel sostiene che per lo sviluppo delle strutture cognitive l'apprendimento meccanico
non risulta efficace, in quanto non garantisce una stabile e sostanziale assimilazione delle
nuove informazioni apprese
- per Ausubel l’assimilazione è il processo attraverso il quale le nuove conoscenze vengono
integrate alle precedenti, cioè ai concetti generali ed alle proposizioni già possedute
- le conoscenze che lo studente già possiede sono il fattore più importante che influenza
l’apprendimento. L’insegnante deve scoprire le conoscenze pregresse degli studenti

Le idee, i pensieri di Novak


- Novak dichiara molto esplicitamente che non condivide l’ammirazione incondizionata che
tutto il mondo educativo attribuisce a Jean Piaget. Novak non ritiene che lo sviluppo
cognitivo sia necessariamente limitato, per ogni fascia di età, alle capacità operazionali
indicate da Piaget. Novak sostiene che dall’età di tre anni tutti i bambini normali possono
già pensare in modo ipotetico e deduttivo negli ambiti in cui hanno acquisito adeguate
strutture concettuali/preposizionali.
- secondo Novak bisogna distinguere i settori in cui la persona non ha potuto usufruire di
esperienze di apprendimento di alto valore qualitativo e nella giusta sequenza dai settori in
cui la persona ha acquisito conoscenze veramente significativo. Nei settori in cui il bambino
ha acquisito conoscenze veramente significative, il bambino ha potenzialità nettamente
superiori a quelle descritte da Piaget.
- Novak rileva che l’apprendimento significativo richiede uno sforzo maggiore da parte dello
studente.
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- secondo Novak le verifiche per mezzo di test a risposta chiusa incoraggiano un
apprendimento meccanico. Novak consiglia ai docenti di utilizzare diversi strumenti di
verifica
● la mappa concettuale risponde a tutti i principi della teoria dell’apprendimento di Ausubel
1. la mappa concettuale consente il collegamento tra conoscenze pregresse e nuovo
conoscenze
2. consente di integrare le conoscenze pregresse con le nuove conoscenze
3. favorisce lo sviluppo metacognitivo
4. favorisce la gerarchizzazione dei concetti (il bambino capisce quali sono i concetti più
importanti e i concetti secondari)
5. incoraggia la scoperta di collegamenti tra concetti diversi
- per Novak l’educazione è una costruzione di senso che riguarda la sfera cognitiva e la sfera
emotiva
- la costruzione di un significato è un processo di sviluppo suscettibile di ulteriore evoluzione
- Novak sostiene che è necessario ridisegnare più volte le mappe concettuali prodotte

Le mappe concettuali di Novak


- le mappe concettuali, se lette superficialmente, rischiano di apparire banali, identiche ad
ogni altro schema
- le mappe concettuali sono rappresentazioni di strutture concettuali
- un concetto generale è formato da altri concetti più specifici connessi tra di loro
- la struttura di un concetto non è un dato assoluto e varia in funzione delle conoscenze del
soggetto e del punto di vista con cui si guarda al concetto stesso (es: punto di vista
scientifico, didattico, storico, etc)
- le mappe concettuali sono dei modelli che rappresentano un concetto e il suo contesto
- le mappe concettuali sono state ideate da Novak negli anni 1970
- una mappa concettuale non ha lo scopo di descrivere esaustivamente un dominio di
conoscenza, ma ha la funzione di rispondere ad una domanda specifica (la domanda focale),
nella scuola solitamente formulata dall’insegnante per mettere a fuoco un determinato
apprendimento
- le mappe concettuali sono strumenti per la rappresentazione delle conoscenze
- una mappa concettuale è una rappresentazione del reticolo di concetti-chiave relativi ad un
determinato argomento
- la mappa concettuale rappresenta i concetti-chiave di un certo sapere più o meno ampio
della conoscenza
- la mappa concettuale serve per orientarsi in un percorso di apprendimento
- se il libro di testo offre un percorso valido per l’apprendimento, si tratta pur sempre del
percorso migliore possibile dal punto di vista dell’autore, ma non è necessariamente adatto
alla struttura cognitiva di ciascun lettore. La mappa concettuale consente a ciascuno di
tracciare in maniera creativa il suo percorso di apprendimento significativo
- la mappa concettuale traccia il percorso personale di costruzione autonoma della
conoscenza
- le mappe concettuali sono degli schemi che rappresentano in forma concreta i legami logici
tra i concetti
- le mappe concettuali nascono come metodo grafico per rappresentare e studiare
l’evoluzione delle conoscenze nelle persone
- la conoscenza è costituita dalla combinazione tra i concetti e i legami/relazioni che tra essi
intercorrono. Le mappe concettuali permettono di rappresentare queste strutture
graficamente favorendone la loro comprensione, la loro memorizzazione e un
apprendimento significativo
- la mappa concettuale è uno strumento metacognitivo per riflettere sui processi di
apprendimento e di costruzione dei significati
- le mappe concettuali sono in continua evoluzione: possono essere riscritte e rielaborate più
volte fino ad arrivare alla forma più soddisfacente

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Le caratteristiche delle mappe concettuali
- le mappe concettuali rispecchiano un ordine gerarchico che vede a un livello superiore i
concetti a carattere generale e via via i concetti più specifici
- concetto chiave → concetti più generali → concetti meno generali → concetti specifici →
esempi, fonti, link, etc
- la mappa concettuale parte dai concetti più generali per giungere ai concetti più specifici
- i concetti sono espressi solitamente con sostantivi, graficamente racchiusi in rettangoli
(chiamati nodi) e collegati gli uni agli altri da relazioni, disegnante come frecce ed esplicitate
con verbi o preposizioni
- concetto = l’elemento di costanza presente nelle diverse esperienze o rappresentazioni di
oggetti o eventi similari; ogni concetto viene etichettato con la parola che lo designa
- proposizione = un’unità di significato costituita dal legame tra concetti.
- proposizione = concetto + collegamento + concetto
- la sequenza concetto-collegamento-concetto è una proposizione
- ogni nucleo concetto-relazione-concetto deve essere leggibile come entità di senso
compiuto e prende il nome di proposizione. Le proposizioni legano elementi di due livelli
consecutivi e ogni proposizione deve avere senso compiuto indipendentemente da tutti gli
altri livelli della mappa.

- quando i collegamenti tra i vari concetti procedono dall’alto verso il basso, secondo una
sequenza gerarchizzata, il collegamento può essere indicato da un segmento
- se è necessario tracciare un collegamento trasversale o dal basso verso l’alto è opportuno
esplicitare la direzione della freccia
- una mappa concettuale troppo complessa è didatticamente meno funzionale
- una buona mappa non dovrebbe contenere troppi concetti né troppi collegamenti
trasversali per non provocare un sovraccarico cognitivo
- le mappe concettuali inducono gli studenti a identificare i concetti-chiave di un argomento
e mettere in ordine gerarchico i concetti, a usarli per rispondere ad una domanda, ad
esprimerli con un linguaggio sintetico e chiaro
- è possibile integrare la mappa concettuale con altre forme di rappresentazione (immagini,
fonti, link, etc)
- una mappa concettuale è costituita da cornici geometriche (rettangoli, ellissi, etc)
generalmente tutte omologhe, nelle quali sono inscritti dei concetti collegati tra loro da
frecce che indicano la direzione del collegamento. Le frecce sono contrassegnate da parole
legame che indicano il significato del collegamento

Per usare correttamente le mappe concettuali bisogna:


- padroneggiare il dominio di conoscenza da rappresentare; occorre essere competenti nella
struttura, aver compreso i significati, aver individuato gli elementi caratterizzanti, essere
precisi nel lessico
- saper adeguare il linguaggio e la struttura alle capacità cognitive degli studenti senza
perdere in correttezza
- saper organizzare il processo di apprendimento come progressiva ristrutturazione delle
conoscenze e degli schemi mentali
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Come si costruisce una mappa concettuale
- identificare la domanda focale
- fare la lista dei concetti
- mettere in ordine i concetti (dai concetti generale ai concetti specifici)
- costruire la mappa
- rielaborare la struttura della mappa, aggiungendo, togliendo o modificando i concetti
- cercare di creare legami trasversali
- applicare ai concetti degli esempi

Come costruire le mappe concettuali - Novak


- non esiste la mappa di un certo argomento, ma esistono tante mappe possibili e valide
- l’insegnante non deve distribuire agli alunni la propria mappa concettuale già pronta.
- quello che serve per apprendere non è la mappa concettuale, ma la costruzione della
mappa
- dopo aver costruito una mappa concettuale soddisfacente, dobbiamo essere consapevoli
che quanto è nella mappa è stato assimilato dalla nostra mente
- proporre per la prima volta la costruzione di mappe concettuali in una classe richiede due
fasi: un’attività preparatoria e un’attività di costruzione della mappa concettuale
- nella fase preparatoria, l’insegnante conduce gli alunni a distinguere le le parole-oggetto, le
parole-evento, le parole-legame, i concetti, i concetti-chiave, etc.
- nella fase di costruzione della mappa concettuale, Novak consiglia di scegliere un breve
brano. Gli alunni sono invitata a cercare i concetti-chiave, che saranno elencati alla lavagna.
Tra questi, attraverso una discussione collettiva, verrà scelto il concetto più importante, più
generale. Si procede poi a riscrivere tutto l’elenco di concetti secondo una gerarchia di
importanza, di generalità. A questo punto si comincia a disegnare la mappa, rispettando
l’ordine gerarchico dei concetti; si cercano adeguate parole-legame ed eventuali relazioni
trasversali tra i concetti. Gli alunni devono collaborare e discutere tra loro nella
realizzazione della mappa concettuale. Le mappe concettuali costruite devono essere
illustrate ai compagni e ampiamente discusse.
- Novak sottolinea la necessità di disporre i concetti dal più generale al più specifico in un
ordine gerarchico leggibile dall’altro verso il basso.
- le mappe concettuali costruite sono sempre suscettibili di modificazione e perfezionamento

Come costruire una mappa concettuale


1. conoscere gli elementi di cui si compone la mappa. Una volta indicati gli elementi
di cui si compone una mappa e la loro funzione, possiamo direttamente partire con un
primo esperimento di costruzione collettiva
2. individuazione del concetto di partenza. L'individuazione del concetto di partenza
viene concordata con tutta la classe. L’insegnante deve aver già tracciato una mappa
concettuale dell’argomento trattato.
3. raccolta dei concetti da inserire nella mappa. La raccolta dei concetti viene
effettuata con la modalità del brainstorming. Ogni alunno, a rotazione, propone il nome di
un concetto connesso a quello di partenza. Nessuno deve fare commenti a ciò che
propongono i compagni. L’insegnante scrive alla lavagna tutti i concetti proposti.
4. selezione dei concetti. Vengono scartati i concetti non idonei e vengono eliminati i
concetti troppo simili.
5. costruzione della mappa e dei collegamenti. Mentre la mappa prende forma,
emerge la necessità di integrare i concetti a disposizione con altri concetti mancanti, o
nascono nuove associazioni di idee.
6. scelta delle parole-legame.
7. gerarchizzazione della mappa. I concetti più generali vengono posti in alto, i concetti
specifici vengono posti in basso. I concetti di pari livello vengono posti sulla stessa linea.
- nel caso in cui gli alunni conoscono già la procedura per costruire la mappa concettuale,
viene privilegiata la costruzione collettiva (in gruppi da 5 persone) rispetto a quella
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individuale. Completato il lavoro di costruzione, ogni gruppo elegge il suo rappresentante,
incaricato di illustrare la mappa alla classe e nasce così una discussione che coinvolge tutta
la classe.
- le nuove tecnologie si prestano moltissimo a facilitare la costruzione di mappe concettuali,
perché consentono di superare una serie di difficoltà pratiche in corso d’opera (la
ristrutturazione e la rielaborazione continua). Inoltre le nuove tecnologie sono molto
motivanti per gli alunni. Il programma Cmap è stato sviluppato sotto la supervisione di
Novak.

Come costruire una mappa concettuale


- specificare bene la domanda focale da esplorare
- identificare i concetti pertinenti e disporli in una lista, descrivendo ogni concetto cone
poche parole
- ordinare i concetti dal più generale al più specifico
- integrare la lista con altri concetti se necessario
- disegnare la mappa concettuale rispettando la gerarchia dei concetti
- collegare i concetti con delle linee di connessione contrassegnandole con delle parole/frasi
che chiariscano la relazione che lega i due concetti
- inserire eventuali legami trasversali tra concetti presenti in rami diversi della mappa e
commentare anch’essi con una frase-legame
- associare alle etichette concettuali esempi specifici di concetti

I concetti, parole-legame, esempi, etc


- in una mappa concettuali possiamo trovare concetti di diversa natura e a diversi livelli di
astrazione. I concetti possono essere definiti come regolarità percepite negli oggetti oppure
come eventi. Concetti-oggetto (es. motore a scoppio, albero, cane), concetti-evento
(alluvione, concerto,festa), concetti-tempo (seconda guerra mondiale, campionato di calcio),
concetti-persone (borghesia, toscani), concetti-luogo (quirinale, pentagono), concetti-
astrazione (sicurezza, felicità, eguaglianza), concetti-definizioni (movimento culturale,
corrente filosofica)
- l’etichetta che identifica il concetto corrisponde generalmente ad un sostantivo
- i nome propri e le dati non indicano concetti e perciò non dovrebbero comparire nella
mappa concettuale
- secondo Novak, le mappe concettuali dovrebbero assumere una configurazione gerarchica
(dai concetti più generali ai concetti più specifici)
- la direzione dei collegamenti per convenzione è sempre intesa dal blocco superiore a quello
inferiore, in caso contrario va esplicitamente indicata con delle frecce
- le parole-legame corrispondono generalmente a forme verbali. Non è corretto l’uso di
sostantivi per indicare il rapporto tra i concetti
- la mappa concettuale può essere integrata con esempi, fonti, link, immagini, etc

Come migliorare la qualità delle mappe concettuali


- è consigliabile costruire relazioni dotate di senso compiuto, evitando verbi nella
coniugazione del gerundio, pronomi relativi e congiunzioni che richiedano di tener conto di
altri concetti
- ogni proposizione dovrebbe poter essere letta come a sé stante. Es: la cellula si divide in
eucariote-procariote. Il procariote può essere animale-vegetale.
- scegliere le etichette più semplici possibili per i concetti
- non inserire lo stesso concetto più volte nella mappa, anche se con etichette diverse.

Gli usi delle mappe concettuali


- la costruzione delle mappe concettuali promuove l’analisi dei concetti generali, la loro
articolazione in concetti più specifici
- la costruzione della mappa concettuale promuove la consapevolezza dei propri processi
mentali
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- le mappe concettuali possono essere usate per verificare l’apprendimento. L’uso delle
mappe concettuali nell’accertamento delle conoscenze permette di cogliere meglio la varietà,
la ricchezza e la personalizzazione di quanto è stato appreso.
- le mappa concettuali possono essere utilizzate per conoscere le preconoscenze degli
studenti rispetto ad un determinato argomento
- le mappe concettuali possono essere di particolare utilità per gli insegnanti in fase di
progettazione curricolare; esplicitare i concetti principali della disciplina che si dovrà
insegnare è un utile esercizio per chiarire a sé stessi i contenuti essenziali verso cui si dovrà
orientare l’apprendimento degli studenti
- le mappe concettuali permettono di collegare le nuove e le vecchie conoscenze,
schematizzare e rendere espliciti i collegamenti tra i concetti, sintetizzare ciò che è stato
imparato
- le mappe concettuali permettono agli insegnanti di identificare le conoscenze pregresse
degli studenti e di identificare le conoscenze sbagliate e le misconcezioni degli studenti
- le mappe concettuali possono essere usate per individuare le misconcezioni e le concezioni
errate degli studenti
- le mappe concettuali possono essere usate per esplorare le preconoscenze degli alunni
- le mappe concettuali possono essere usate per monitorare i progressi nell’apprendimento.
È possibile confrontare le mappe concettuali fatte dagli alunni all’inizio e alla fine del
percorso didattico.
- le mappe possono essere usate per valutare l’apprendimento. Se si chiede ad uno studente
di costruire una mappa concettuale su un argomento per valutarne la comprensione, si
evidenzierà con ragionevole certezza se l’argomento è stato realmente assimilato o no,
perché la mappa concettuale porta l’alunno ad esplicitare il senso, e non solo il contenuto.
Novak ritiene che una valutazione usando le mappa concettuali sia in grado di rispettare la
molteplicità dei percorsi attraverso i quali un alunno è in grado di costruire i suoi concetti.
- le mappe concettuali possono essere usate dagli insegnanti per progettare i percorsi
didattici.
- le mappe concettuali possono essere usate per pianificare una relazione, un tema,
un’esposizione orale.
- le mappe concettuali aiutano gli studenti a sviluppare e potenziare le proprie capacità di
organizzazione della conoscenza e dello studio
- le mappe concettuali aiutano a: esplorare e riflettere sulle proprie conoscenze su un
argomento; ricavare e organizzare i significati da un testo; prendere appunti; pianificare una
relazione o un’esposizione orale; riassumere una lezione; memorizzare.
- la mappa concettuale può essere usata come strumento di indagine sulle concezioni iniziali
degli studenti rispetto ad un argomento
- le mappe concettuali aiutano ad identificare quali sono i concetti principali di un
argomento
- nelle attività di valutazione le mappe concettuali consentono di misurare la comprensione
e diagnosticare la non comprensione; verificare le capacità organizzative; identificare la
profondità dell’elaborazione, il cambiamento concettuale e il livello raggiunto a fine
percorso didattico

Suggerimenti
- l’uso delle mappe concettuali come strumento per la rappresentazione grafica della
struttura dei contenuti di insegnamento registra un Effect Size pari a 0,6: le mappe
concettuali manifestano complessivamente un alto potenziale di efficacia
- il fatto che le mappe concettuali riescano ad ottenere in determinati situazioni un alto
indice di efficacia non è una garanzia della loro utilità. Il supporto grafico non è di per sé
capace di favorire una operazione di comprensione concettuale di alto livello se i presupposti
cognitivi non sono già disponibili nella mente dello studente e la ristrutturazione cognitiva
non è attentamente e consapevolmente esplicata.
- con studenti poco esperti nella regolazione dei propri processi di apprendimento (i
bambini della scuola infanzia e scuola primaria) le mappa concettuali costruite solamente
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dagli studenti, senza interventi guidati volti alla ristrutturazione delle conoscenze, finiscono
per riflettere solo le loro preconoscenze e possono anche confermare cattive conoscenze o
favorire idee confuse.
- attualmente si è abbandonata la struttura univocamente orientata dall’alto in basso
proposta da Novak. Oggi si preferisce porre il concetto-chiave non in alto, ma al centro della
mappa, circondato dai concetti generali più significativi, dai quali posi si dipartono i concetti
più specifici.

Le mappe concettuali e le mappa mentali


- le mappe mentali partono da un concetto disegnato in posizione centrale al quale si
connettono altri concetti in forma grafica radiale, secondo una logica di tipo associativo,
spesso supportata da simboli e colori che evidenziano riflessioni personali
- la mappa mentale può servire per raccogliere idee intorno ad un argomento all’inizio di
una lezione, per favorire la costruzione di nuove idee, per rielaborare vissuti ed esperienze
personali.