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Penale Ord. Sez. 1 Num.

14039 Anno 2019


Presidente: DI TOMASSI MARIASTEFANIA
Relatore: LIUNI TERESA
Data Udienza: 28/03/2019

Corte di Cassazione - copia non ufficiale


ORDINANZA

sul ricorso proposto da:


PROCURATORE GENERALE PRESSO CORTE D'APPELLO DI SALERNO
nel procedimento a carico di:
D'AURIA PETROSINO GIOACCHINO nato a PAGANI il 13/11/1955

avverso l'ordinanza del 07/09/2018 della CORTE APPELLO di SALERNO

udita la relazione svolta dal Consigliere TERESA LIUNI;

lette le conclusioni del Procuratore generale, LUIGI BIRRITTERI, il quale ha


chiesto l'annullamento senza rinvio dell'impugnata ordinanza, limitatamente alla
declaratoria di condono della multa.
RITENUTO IN FATTO e CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Con ordinanza del 7/9/2018, la Corte di appello di Salerno, in funzione


di giudice dell'esecuzione, ha dichiarato interamente condonata la pena
pecuniaria inflitta a Gioacchino D'Auria Petrosino con sentenza del 27/3/2002
della medesima Corte di appello, irr. 21/7/2002.
Il provvedimento, manoscritto in calce a una annotazione della Procura
Generale presso la Corte di appello di Salerno contenente gli estremi della citata
sentenza, deve intendersi riferito alla pena pecuniaria ivi indicata (multa Euro
1.100,00; ammenda Euro 258,23) e il condono deve intendersi l'indulto ex Legge
n. 241 del 2006.

Corte di Cassazione - copia non ufficiale


2. Avverso detta ordinanza ha proposto ricorso per cassazione il Procu-
ratore generale in sede, indicando a motivo di impugnazione la violazione di
legge, in quanto la richiesta dell'organo esecutivo era stata limitata all'applica-
zione dell'indulto ex L. 241 del 2006 per l'ammenda di C 258,23, e non avrebbe
potuto estendersi anche alla multa di C 1.100,00 inserita nel medesimo cumulo,
trattandosi di pena pecuniaria inflitta per il reato di cui all'art. 416 bis cod. pen. e
ulteriori reati aggravati ai sensi dell'art. 7 L. n. 203 del 1991, dunque esclusi dal
provvedimento di condono.

3. Il Procuratore generale, dott. Luigi Birritteri, ha presentato requisitoria


scritta in cui chiede l'annullamento senza rinvio dell'impugnata ordinanza,
limitatamente alla declaratoria di condono della multa, con ogni conseguente
statuizione.

4. Osserva la Corte che il ricorso per cassazione è intempestivo, dovendo


ancora svolgersi la fase di opposizione al provvedimento reiettivo, secondo la
sequenza procedimentale scandita dalle seguenti tappe: il GE, investito del-
l'istanza di applicazione dell'indulto ai sensi dell'art. 672 cod. proc. pen., procede
a norma dell'art. 667, comma 4, come da espresso rinvio, cioè senza formalità,
con ordinanza comunicata al pubblico ministero e notificata all'interessato.
Avverso tale provvedimento è poi previsto uno specifico mezzo di reclamo,
cioè l'opposizione davanti allo stesso giudice, che si svolge ai sensi dell'art. 666
cod. proc. pen. ed esita in un'ordinanza ricorribile per cassazione.
Trattasi di una fase di riesame del provvedimento da parte del giudice del-
l'esecuzione, il quale, diversamente dal giudice di legittimità, ha una cognizione
piena delle doglianze dell'interessato, che può riesaminare anche nel merito
(Sez. 6, Ordinanza n. 21741 del 10/04/2018, Rv. 273041).

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E' dunque necessario recuperare tale fase di opposizione, e quindi - per il
principio di conservazione espresso dall'art. 568, comma 5, cod. proc. pen. (Sez.
3, Sentenza n. 39515 del 27/06/2017, Rv. 271460, Tre Emme Auto Sri.) -
convertire il presente ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 667, comma 4, cod.
proc. pen., rimettendo la decisione allo stesso giudice dell'esecuzione, per
l'ulteriore corso di competenza.

P.Q.M.

Qualificato il ricorso come opposizione, dispone trasmettersi gli atti alla


Corte di appello di Salerno per il relativo giudizio.

Corte di Cassazione - copia non ufficiale


Così deciso il giorno 28 marzo 2019.