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9 gennaio 2019 - 15:27 > Versione online

Ritratto Una vita dedicata allo studio e alla


prevenzione dell'Hiv
IN MOLTI lo ricordano per quel bacio sulla bocca nel 1991 di fronte alle telecamere a Rosaria
Iardino, sieropositiva. Un gesto simbolico per abbattere i pregiudizi sulla trasmissione dell'Hiv.
Ma l'immunologo , al Policlinico Gemelli di Roma, era soprattutto il pioniere della lotta all'Aids.
Nato a Urbino nel 1935, si era laureato in medicina nel 1961 all'Università La Sapienza di Roma,
dove in seguito diventò fino al 2007 professore ordinario di Medicina Interna, direttore e docente
della Scuola di Specializzazione in Allergologia e Immunologia Clinica, nonchè coordinatore del
Dottorato di Ricerche in Scienze delle Terapie Immunologiche. Allergologo, immunologo,
reumatologo, infettivologo, era un esperto nella cura di malattie autoimmuni, connettiviti,
vasculiti, asma, immunodeficienze, infezioni ricorrenti, allergie e intolleranze alimentari, vaccini.
Ma il suo contributo maggiore, la più importante eredità che ha lasciato, riguarda l'impegno nella
ricerca e nella sensibilizzazione contro l'Aids. La sua fama si deve soprattutto al suo impegno a
sostegno dei malati di Aids. E' stato Aiuti che nel 1985 fondò l'Associazione Nazionale per la
lotta contro l'Aids (Anlaids), di cui era presidente onorario. Si tratat della prima associazione
italiana nata per fermare la diffusione del virus HIV, sostenendo la ricerca, ma anche
organizzando campagne di prevenzione e informazione. Importante è stato il contributo di Aiuti a
sostegno delle persone Hiv positive e la sua lotta agli stereotipi.
Celebre, non solo in Italia, è quella foto scattata da un reporter nel 1991, alla Fiera di Cagliari,
quando durante un congresso in cui si discuteva della possibilità che l'Aids si trasmettesse anche
per via orale, Aiuti afferrò a un tratto la Iardino e la baciò sulla bocca. Si trattò di un gesto
plateale per convincere il pubblico che il virus non poteva essere trasmesso per via orale. Un
modo per cancellare lo stigma.
In un'intervista più tardi raccontò che quel bacio era "servito a togliere dubbi a molte persone, ma
non a tutti, visto che esistono ancora questi episodi di non conoscenza del problema". Anche la
sua attività di ricerca è stata molto proficua con oltre 600 pubblicazioni su riviste scientifiche,
delle quali 380 su riviste internazionali recensite da Pub Med. Aiuti ha portato contributi originali
alla diagnosi e terapie di malattie da immunodeficienza primitiva, infettive, autoimmuni,
reumatiche, allergiche, linfoproliferative, oftalmiche, neurologiche, dell'apparato gastroenterico
ed epatiche. Le sue ricerche sono state anche dirette all'individuazione di metodiche
immunologiche atte a valutare il sistema immunitario in condizioni normali e patologiche. Altre
ricerche significative sono state condotte sulla vaccinazione contro il virus Hiv-1, la patogenesi e
la terapia dell'allergia alimentare, la descrizione e terapia di nuove forme di immunodeficienza
primitiva, terapia della infezione da virus della epatite B e C, diagnosi e terapia della infezione da
Hiv-Aids e alcuni tumori correlati alle immunodeficienze.
E' stato membro dei consigli scientifici di numerose società scientifiche di immunologia e ha fatto
parte di varie commissioni ministeriali. E' stato nominato dal presidente della Repubblica italiana
cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica nel 1992, la massima onorificenza che viene
consegnata in Italia per meriti o per la carriera. Nella su avita ci fu anche una breve parentesi
politica: fu eletto nel 2008 come capolista del PdL al Campidoglio, e poi si ricandidò nel 2013,
sempre con Gianni Alemanno, ma non venne eletto. Nel 2010 è stato nominato dal ministro della
Pubblica Istruzione e Ricerca Scientifica, su proposta del Senato Accademico dell'Università
"Sapienza" di Roma, professore emerito a vita. Noi non siamo un partito, non cerchiamo
consenso, non riceviamo finanziamenti pubblici, ma stiamo in piedi grazie ai lettori che ogni
mattina ci comprano in edicola, guardano il nostro sito o si abbonano a Rep:. Se vi interessa
continuare ad ascoltare un'altra campana, magari imperfetta e certi giorni irritante, continuate a
farlo con convinzione. Mario Calabresi

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