Sei sulla pagina 1di 1

STORIA E NOMENCLATURA DEL “VODOO”

Il “Vodoo” non è una forma primitiva di superstizione o di Magia Nera, come comunemente si crede, ma un movimento
religioso vero e proprio.
Questa religione è basata sull’Animismo ovvero sulla credenza della possibilità di poter entrare in contatto con le anime
dei defunti, con gli spiriti degli antenati, con entità extra dimensionali (LOA) e con le forze della Natura (energie
naturali).
E’ pur vero che, specialmente in Africa, ci sono degli aspetti degenerati in senso stregonesco e diabolico.
Di fatto, il “Vodoo” è una Religione spiritualistica che, a livello antropologico, si può ben affermare che è alla base di
molte forme più moderne di culto.
Esso nasce in Africa, migliaia d’anni fa, dalla naturale esigenza dell’Uomo di sopravvivere alla morte e, di
conseguenza, alla reale possibilità di comunicare con i defunti e le Divinità in maniera diretta e concreta.
Per gli uomini primitivi, infatti, la Morte non esisteva, ma era considerata, semplicemente, un esodo mentale.
In altre parole, consisteva in un passaggio da una dimensione ad un’altra; una vita, dunque, nella vita che era possibile
conoscere ed avvicinare, ricavando conoscenza, protezione ed aiuti.
Il nome “Vodoo” venne molto dopo, in tempi recenti, durante la colonizzazione europea, e sta a significare un termine,
dispregiativo ed irridente, che alcuni colonizzatori francesi
Avevano dato ai feticci ed alle figure utilizzate durante i rituali, “Joujou” che, in idioma francese, vuole dire appunto
giocattolo.
Il nome fu poi assorbito dalle popolazioni africane ed è comunemente usato ancora oggi per esprimere e riconoscere le
più importanti sette animiste africane e del centro, sud americano.
LE MAGGIORI SETTE DEL “VODOO”
Oggi, sono le organizzazioni religiose del centro e del sud dell’america le più evolute cellule spirituali del “Vodoo”.
Nell’Americhe, il “Vodoo” approdato con gli schiavi africani, viene assorbito dalla razza India e, in seguito, dal
prodotto genetico delle razze (creoli e meticci); poi, per non soccombere, in seguito alle persecuzioni religiose, assorbì
anche gli elementi religiosi dei colonizzatori europei.
I nuovi “Dei” si sposarono magnificamente con le divinità e i ”Loa” primitivi Africani ed Indiani, creando una nuova
religione animistica, spiritualistica ed eclettica tra le più diffuse e grandi del pianeta.
Le maggiori ed importanti sette si trovano nelle isole dei Carabi (Haiti, Santo Domingo, Cuba, Giamaica ecc.), ma
soprattutto in Brasile dove rappresentano l’espressione più evoluta delle esigenze religiose della razza Africana, India e
Creola.
Il maggiore movimento vodooista centro americano è la setta haitiana “Aradas” di diretta emanazione africana.
Mentre, a Santo Domingo, la “San Pedro Sociedad”, con le sue “tres potencias, Indio, Candelo e Santa Marta”,
rappresenta le tre razze che convivono nell’isola: l’india, la negra e la bianca.

Nei Carabi vi sono numerose sette che mantengono un’affinità ed un legame comune.
Fra tutte le varie organizzazioni vale la pena di ricordare la “Bongo” giamaicana, la famosa santeria cubana chiamata
“Nago” e la “Chango” dell’Avana.
In quasi tutto il Sud dell’America vi sono delle società vodooiste, ma è il Brasile che manifesta la massima espressione
religiosa del “Vodoo”.
Tra le numerose sette, ricordo il “Condonblè” praticata a Rio e a San Paolo e la “Catimbò” del Nord Est Brasiliano a
Recife, Fortaleza e Bahia, dove gli elementi africani si mischiano potentemente con quelli indiani, dando luogo ad
un’originale e poderosa versione del “Vodoo”.
Tra i più conosciuti termini vodooisti c’è la “Macumbà” che rappresenta un misto di pratiche africane ed aspetti
religiosi cristiani ed orientali.
C’è poi la setta del “Mayombè” praticata, in particolare, a Rio de Janeiro e l’”Umbamba” movimento brasiliano
professato in tutto il Sud Est.
Interessante è poi la “Pagelenza” perché fornisce un originale connubio tra elementi africani e conoscenze sciamaniche
indiane.
Queste sette sono solo una parte delle numerose espressioni del “Vodoo”, ma possono rendere l’idea della complessità e
della vastità di un movimento spiritualista che interessa milioni di persone.