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Corso

di
Apparecchi e impianti elettrici

Lezioni 31/32
30 maggio/1° giugno 2018

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Cabine elettriche

Le cabine elettriche sono destinate ad una o più delle seguenti funzioni:


• trasformazione,
• conversione,
• regolazione,
• smistamento dell’energia elettrica.

La cabina di trasformazione è costituita dall’insieme dei dispositivi


(conduttori, macchine elettriche e apparecchiature di misura e controllo) per la
trasformazione della tensione fornita dalla rete di distribuzione in MT (15-
20kV) in valori di tensione adatti per l’alimentazione delle linee in BT (400V
- 690V).

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Cabine elettriche

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Cabine elettriche

Principali componenti

• Arrivo linea in MT
• Sbarre MT
• Montante MT
• Trasformatore
• Montante BT
• Sbarre BT
• Partenze linee in BT,
• Dispositivi di sezionamento e interruzione.

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Cabine elettriche

Principali componenti

Quadro elettrico generale


di bassa tensione (QGBT)
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Cabine elettriche

Il numero di trasformatori è scelto in funzione della potenza necessaria e


della continuità del servizio che migliora se si dispone di un secondo
trasformatore di potenza sufficiente a garantire da solo l’alimentazione
dell’intero impianto.

Invece di mettere i due trasformatori in parallelo si può suddividere il carico


su due sbarre ciascuna alimentata da un trasformatore, unite tramite un
congiuntore normalmente aperto. In caso di guasto o manutenzione su un
trasformatore si chiude il congiuntore e l’altro trasformatore alimenta tutto
l’impianto.

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Cabine elettriche

In caso di guasto o manutenzione su un trasformatore si chiude il


congiuntore e l’altro trasformatore alimenta tutto l’impianto.

Per evitare interruzioni alle


utenze del trasformatore fuori
servizio (es. T2), si chiude
prima il congiuntore Q3 e poi
si apre l’interruttore Q2.
Per un breve lasso di tempo i
due trasformatori sono in
parallelo ma di ciò non si tiene
conto nel calcolo del c.to c.to
per la bassa probabilità che si
verifichi un guasto in questo
breve lasso di tempo.
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Cabine elettriche

Schemi di distribuzione delle cabine

Come detto sopra la scelta dello schema di distribuzione delle cabine


MT/BT dipende da vari fattori come, ad es.:

• Tipologia della rete di alimentazione (radiale, ad anello etc.)


• Potenza elettrica da alimentare
• Esigenze specifiche di qualità e continuità del servizio.

Si noti che, in genere, nelle reti pubbliche si tende ad adoperare un solo


trasformatore. Nei sistemi industriali, invece, è talvolta necessario usare
cabine con più trasformatori.

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Cabine elettriche

Schemi di distribuzione delle cabine

Possibili schemi di distribuzione cabina sono:


• Con un trasformatore ed una sola alimentazione
• Con uno o due trasformatori e possibilità di alimentazione
alternativa da due linee MT

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Cabine elettriche

Cabine
Le cabine elettriche possono essere:

- Pubbliche (di proprietà del distributore)


- Private (di proprietà dell’utente)

Il collegamento di un’utenza alla rete di distribuzione deve essere


effettuato rispettando determinate regole tecniche di connessione per
non compromettere il sistema elettrico a monte. Le modalità di
connessione degli utenti alimentati in alta e media tensione sono stabilite
dalla norma CEI 0-16: «Regola tecnica di riferimento per la connessione di
Utenti attivi e passivi alle reti AT ed MT delle imprese distributrici di
energia elettrica».

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Cabine elettriche

Schemi di connessione

Inserimento in entra-esce su linea esistente Per entra–esce, s’intende l’inserimento


di un impianto di rete per la connessione in prossimità di una linea preesistente, in
modo da generare due soli tratti di linea afferenti a due cabine secondarie distinte.
Tale schema consente, generalmente, la rialimentazione dell’Utente, offrendo una
maggiore continuità del servizio.
Cabine elettriche

Schemi di connessione

Inserimento in antenna da stazione AT/MT (schema B1)


L’inserimento prevede la realizzazione di una linea alimentata direttamente dalla
Stazione AT/MT al fine di consentire la connessione di un’utenza. Tale tipologia
d’inserimento può essere adottata qualora gli schemi di inserzione lungo una linea
esistente non siano ammissibili dal punto di vista tecnico. Il locale dedicato
all’impianto di rete presso l’utenza deve poter ospitare le apparecchiature per
un’eventuale adozione successiva dell’inserimento in entra-esce.
Cabine elettriche

Schemi di connessione

Inserimento in antenna da cabina MT/BT (schema B2)


Per inserimento in antenna da cabina MT/BT, s’intende l’inserimento di un
impianto di rete per la connessione tramite un tratto di linea connesso alle sbarre
MT di una cabina di distribuzione esistente. Il locale dedicato all’impianto di rete
presso l’utenza deve poter ospitare le apparecchiature per un’eventuale adozione
successiva dell’inserimento in entra-esce.
Cabine elettriche

Schemi di connessione

Inserimento in antenna con O.d.M. (eventualmente in cabina aggiunta) lungo


una linea esistente (schema C)
Per inserimento in antenna con organo di manovra (O.d.M.) (eventualmente in
cabina aggiunta, part. A in Figura lungo una linea esistente, s’intende il
collegamento di un impianto di rete per la connessione tramite l’inserimento di un
O.d.M. in prossimità di una linea preesistente. A partire da O.d.M., si prevede una
linea dedicata all’alimentazione di un’utenza. L’eventuale locale dedicato
all’O.d.M. deve poter ospitare le apparecchiature per una possibile adozione
successiva dell’inserimento in entra-esce.
Cabine elettriche

Schemi di connessione

Inserimento in derivazione rigida a T su una linea esistente (schema D)


Per inserimento rigido a T, s’intende l’inserimento mediante una derivazione da
una linea MT esistente di un tratto di linea con il solo interruttore in
corrispondenza dell’impianto di rete per la connessione. Tale schema è il più
semplice ed il meno oneroso, ma riduce l'affidabilità delle reti; esso offre inoltre
una continuità del servizio inferiore. L’eventuale connessione a T rigida è da
intendersi come eccezionale.
Cabine elettriche
Schema dell’impianto per la connessione
(utente passivo)

A prescindere dalla soluzione di connessione


prescelta, per l’impianto di rete presso
l’utenza si ha sempre la situazione
impiantistica di figura.
Cabine elettriche

Cabine di trasformazione private

Sono nella maggioranza dei casi ubicate nei locali stessi dello stabilimento da esse
alimentato e sono costituite fondamentalmente da tre locali distinti:

1. Locale di consegna
2. Locale misura
3. Locale utente Locale ricezione
Locale trasformazione

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Cabine elettriche

Cabine di trasformazione private

1. Locale di consegna
Nel locale di consegna sono installate le apparecchiature di manovra dell’ente
distributore.
2. Locale misura
Nel locale misura sono collocati i gruppi di misura. Deve essere adiacente al
locale di consegna. Accessibile a distributore ed utente.
3. Locale utente (cliente)
Il locale utente è destinato a contenere il trasformatore e le apparecchiature di
manovra e protezione in MT e BT di pertinenza dell’utente.

Il cavo di collegamento (di proprietà dell’utente) unisce il punto di consegna


dell’energia (punto di prelievo) al locale utente.

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Cabine elettriche

Cabine di trasformazione private


• Nel locale di consegna (locale del Distributore (D)) sono installate le
apparecchiature di manovra dell’ente Distributore. Tale locale deve
avere dimensioni tali da consentire l’eventuale realizzazione del sistema
entra esci che l’ente Distributore ha facoltà di realizzare anche in un
secondo tempo per soddisfare le proprie nuove esigenze.
• Nel locale consegna è presente il punto di prelievo che rappresenta il
confine e la connessione tra l’impianto di rete pubblica e l’impianto di
utenza.
• Il cavo di collegamento e la parte di rete MT a monte del primo
dispositivo di protezione dell’Utente sono protetti dall’interruttore del
Distributore posto in Cabina Primaria.
• Locale di consegna e locale misura devono prevedere l’accesso da strada
aperta al pubblico, per permettere l’intervento al personale autorizzato
indipendentente dalla presenza dell’utente.
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Cabine elettriche

Cabine di trasformazione private


Il locale di misura è accessibile sia dal privato (proprietario della cabina) sia
dall’ente fornitore. In questo locale si effettuano i conteggi, per la
fatturazione o per il monitoraggio, del flusso di energia elettrica che
transita in cabina. Tipicamente si trovano installati:
• TA
• TV
• Wattmetri
• Amperometri
• Voltmetri
• Frequenzimetri
• Cosfimetri.

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Cabine elettriche
Cabine di trasformazione private
[CEI 0-16]
«Parte 7 – Sistemi di misura dell’energia
Sistemi di misura dell’energia
Le presenti prescrizioni riguardano i sistemi di misura dell’energia elettrica
scambiata (sia prelevata, sia immessa) con la rete del Distributore.
Tali sistemi di misura, utilizzati presso Utenti connessi a reti di distribuzione con
tensione nominale in corrente alternata superiore a 1 kV e inferiore o uguale a 150
kV, devono essere connessi, in generale:
 per i punti di prelievo, nell’impianto di rete presso l’utenza immediatamente a
monte del punto di connessione;
 per i punti di immissione, nell’impianto di utenza per la connessione
immediatamente a valle del DG»

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Cabine elettriche

Cabine di trasformazione private

Il locale utente è composto da locale ricezione e locale trasformazione


Il locale ricezione contiene il cavo di collegamento al punto di consegna (nel
locale consegna del distributore ma di proprietà dell’utente), lo scomparto
di arrivo e lo scomparto interruttore generale che include:
• il sezionatore,
• l’interruttore generale (DG:dispositivo generale),
• i relè di protezione (PG: protezione generale) e
• le partenze delle linee verso i trasformatori MT/BT.
Il locale trasformazione contiene il/i trasformatore/i MT/BT con le relative
apparecchiature di manovra protezione.
Nei piccoli impianti la ricezione e trasformazione sono ubicate in uno
stesso locale.
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Cabine elettriche

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Cabine elettriche

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Cabine elettriche

Cabine di trasformazione private

LOCALE
LOCALE

UTENTE
MISURA

LOCALE CONSEGNA

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Cabine elettriche

Cabine di trasformazione private

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Cabine elettriche

Definizioni

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Cabine elettriche

Impianto utilizzatore
L’impianto utilizzatore MT, che inizia dal punto di prelievo, deve essere
dimensionato con i dati di rete forniti da Enel:
• Tensione nominale
• Tensione d’isolamento di 24 kV
• Corrente di cortocircuito massima di rete, pari a 12,5 kA

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Cabine elettriche

Cavo di collegamento
Il cavo di collegamento allestito dal cliente comprese le terminazioni deve essere:
• Il più corto possibile perché un suo guasto provocherebbe l’intervento delle
protezioni del distributore (max 20 m).
• Di sezione equivalente a 95 mm2 di rame in modo da sopportare per 0,5s la max
Icc=12,5 kA.

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Cabine elettriche
Sistema di protezione del cliente
Per sistema di protezione del cliente si intende l’insieme costituito da:
• dispositivo generale DG
• protezione generale PG
• riduttori di corrente TA e di tensione TV che alimentano la protezione PG.

CEI 0-16:
«Nel punto di connessione il Distributore non è tenuto a installare alcuna apparecchiatura
di protezione. Il Sistema di protezione (ovvero Sistema di Protezione Generale, SPG nel
seguito) associato al Dispositivo Generale è composto da:
 trasformatori di corrente di fase (e, se previsti, trasformatori di tensione) con le relative
connessioni al relé di protezione;
 relé di protezione (Protezione Generale, PG nel seguito) con relativa alimentazione;
 circuiti di apertura dell’interruttore.»
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Cabine elettriche
Dispositivo generale DG
Il dispositivo generale DG del cliente, ha il compito di separare l’impianto
utilizzatore dalla rete e consentire il coordinamento selettivo tra le protezioni del
distributore e quelle dell’utente.
Può essere realizzato:
 interruttore tripolare in esecuzione estraibile con sganciatore di apertura;
 interruttore tripolare con sganciatore di apertura e sezionatore tripolare da
installare a monte dell’interruttore (eventualmente integrati in un unico
involucro).
 Esiste anche la soluzione + economica (solo per trafo fino a 400kVA) di IMS (int.
manovra sezionatore) con fusibili associati.
La funzione di sezionamento per il
sezionatore di linea deve essere
conforme alla Norma CEI EN
62271-102 se fisso, oppure con la
Norma CEI EN 62271-200 se la
funzione di sezionamento viene
conseguita mediante l’estraibilità
dell’interruttore

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Cabine elettriche

Protezione generale PG
L’interruttore automatico del DG interviene su comando dei relè che rappresentano
il PG. L’SPG (sistema di protezione generale) include il PG ed i TA e TV per
l’alimentazione dei relè. Nel suo complesso, l’SPG deve essere in grado di funzionare
correttamente in tutto il campo di variabilità delle correnti e delle tensioni che si
possono determinare nelle condizioni di guasto per le quali è stato previsto.
La norma CEI 0-16 consente di realizzare in maniera integrata l’intero SPG.
L’SPG deve provvedere a isolare in modo definitivo e selettivo la sola parte guasta
dell’impianto di Utente solo in caso di guasti interni, compatibilmente con lo
schema di connessione adottato, senza coinvolgere parti di rete o altri Utenti
direttamente o indirettamente connessi.
Il SPG non deve intervenire in caso di guasto sulla rete del Distributore. [CEI 0-16]
Cabine elettriche
Protezione generale PG

L’SPG deve comprendere un relé (protezione generale, PG) che realizzi:


protezione di massima corrente di fase almeno bipolare a tre soglie, una a tempo
dipendente, le altre due a tempo indipendente definito:

- la prima soglia viene impiegata contro il sovraccarico,


- la seconda viene impiegata per conseguire un intervento ritardato e
- la terza per conseguire un intervento rapido,
Cabine elettriche
Protezione generale PG

Per semplicità, ci si riferisce a tali soglie con i simboli:


[CEI 0-16]

 prima soglia (sovraccarico), dedicata alla rilevazione degli eventi di sovraccarico di piccola
entità originati dall’impianto di Utente, indicata come soglia I>;
 seconda soglia (soglia 51, con ritardo intenzionale), dedicata alla rilevazione degli eventi di
cortocircuito polifase su impedenza (ovvero di sovraccarico di elevata entità) all’interno
dell’impianto di Utente, indicata come soglia I>>;
 terza soglia (soglia 50, istantanea), dedicata alla rilevazione degli eventi di cortocircuito
polifase franco all’interno dell’impianto di Utente, indicata come soglia I>>>
 protezione di massima corrente omopolare a due soglie, oppure (quando il contributo alla
corrente capacitiva di guasto monofase a terra della rete MT dell’Utente supera l’80%
della corrente di regolazione stabilita dal Distributore per la protezione 51N) protezione
direzionale di terra a due soglie e massima corrente omopolare a una soglia.
Cabine elettriche

Vano cavi

Quando l’ingresso dei cavi ai quadri avviene dal basso occorre predisporre cunicoli e
tubazioni annegate nel pavimento.
Se i cavi sono numerosi, è consigliabile il pavimento galleggiante oppure un vero e
proprio vano cavi sotto il pavimento della cabina.

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Cabine elettriche

Vano cavi

E’ importante tamponare l’ingresso dei cavi in modo da impedire l’ingresso


dell’acqua e degli animali.
Per bloccare le infiltrazioni di acqua attraverso le tubazioni per i cavi si può inserire
un pozzetto adiacente al locale cabina con l’ingresso cavi il più alto possibile.
La profondità dei cunicoli e l’altezza del pavimento galleggiante deve essere tale da
rispettare il raggio di curvatura.

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Cabine e Quadri
Quadri elettrici
Il quadro di BT
I quadri di distribuzione in bassa tensione, installati a valle dei trasformatori di potenza
MT/BT, sono equipaggiati con
l’interruttore generale di arrivo (aperto o scatolato) e con un certo numero di interruttori
per le partenze con caratteristiche elettriche (tensione nominale, corrente nominale, potere
di interruzione), in numero e configurazione che dipendono dall’impianto elettrico da
alimentare.
La norma di riferimento per i quadri elettrici di BT è la CEI EN 61439-1, che è la norma
base, seguita da tutte le sotto norme della famiglia 61439:

1) CEI 61439-1: “Apparecchiature assiemate di protezione


e di manovra per bassa tensione (quadri BT) Parte 1:
“Regole Generali”
2) CEI EN 61439-2: “Quadri di potenza”
3) CEI EN 61439-3: “Quadri di distribuzione”
4) CEI EN 61439-4: “Quadri per cantiere”
5) CEI EN 61439-5: “Quadri per distribuzione di potenza”
6) CEI EN 61439-6: “Sistemi di condotti sbarre”

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Cabine e Quadri

Quadri elettrici

La corrente nominale del quadro Inq è il valore più basso tra la corrente
nominale in entrata Ine e la corrente nominale in uscita Inu.
Ine: 85 % della corrente nominale del sistema di protezione e/o
dell’apparecchio di manovra di ingresso del quadro.
Inu: somma delle correnti nominali di tutti i sistemi di protezione in
uscita destinati ad essere utilizzati contemporaneamente. Se, come spesso
accade, non è noto a priori quali circuiti siano destinati ad essere
utilizzati in modo contemporaneo, quale corrente in uscita si considera la
somma delle correnti nominali di tutti i sistemi di protezione in uscita.

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Cabine e Quadri

Quadri elettrici

Esempio correnti nominali quadri elettrici in bt

Quadro 1

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Cabine e Quadri

Quadri elettrici di bassa tensione

Esempio correnti nominali quadri elettrici in bt

Quadro 2 Quadro 3 40
Cabine e Quadri

Quadri elettrici di bassa tensione

Il trasformatore viene collegato al quadro generale di bassa tensione con cavi o


con condotti sbarre.

I cavi possono essere posati con cunicoli, passerelle, canali, tubi, sotto paimento
galleggiante, etc…
Con trasformatori fino a 250 kVA si impiegano cavi unipolari. Per potenze
maggiori si impiegano più cavi in parallelo o condotti sbarre.

I condotti sbarre devono avere una corrente nominale superiore alla corrente
nominale del trasformatore (più l’eventuale sovraccarico previsto) e una corrente
nominale ammissibile di breve durata uguale o superiore alla corrente di
cortocircuito nel punto di installazione

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Cabine e Quadri

Quadri elettrici

I quadri elettrici in MT (CEI 17-6) e quelli principali in bt sono sempre in


involucro metallico e hanno composizione modulare.
Ogni modulo presenta una struttura portante, pannelli di chiusura, eventuali
porte. Si possono avere finestre di ispezione e aperture per ventilazione.

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Cabine e Quadri

Quadri elettrici
Parte asportabile: parte di un quadro che può essere completamente rimossa e
sostituita anche con circuito in tensione.
Parte estraibile: parte di quadro che può essere portata in una posizione in cui
venga assicurato il sezionamento fra i contatti aperti restando meccanicamente
connessa all’involucro.
Circuiti principali: destinati a portare correnti di carico.
Circuiti ausiliari: destinati a comando, misura, segnalazione e regolazione.

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Cabine e Quadri

Quadri elettrici
Caratteristiche nominali:
• Tensione nominale e numero fasi
• Livello di isolamento nominale
• Frequenza nominale
• Corrente nominale in servizio continuo (circ. princip)
• Corrente nominale ammissibile di breve durata (circ. princip e di terra)
• Valore nominale di picco ammissibile della corrente, se applicabile (circ.
princip e di terra)
• Durata nominale di corto circuito
• Caratteristiche nominali dei componenti facenti parte dell’apparecchiatura
con involucro metallico inclusi dispositivi di comando e apparecchiature
ausiliari

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Cabine e Quadri

Tipi di quadri

In relazione alla tipologia costruttiva si distinguono in:

• Quadri blindati
• Quadri protetti

Le dimensioni della zona quadri dipendono dal tipo di quadro (blindato o protetto)
e delle distanze di rispetto da pareti e soffitto indicate dal costruttore

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Cabine e Quadri

Tipi di quadri

Quadri blindati
Hanno i componenti ubicati in compartimenti (celle) separati tra loro da
diaframmi metallici. L’isolamento nei compartimenti è in aria o in SF6-
generalmente con interruttori in esecuzione estraibile. Piuttosto costosi ed usati in
grandi complessi industriali e/o dove è richiesta alta continuità di esercizio e la In o
Icc supera i valori ammessi per i quadri protetti.

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Cabine e Quadri

Tipi di quadri

Quadri protetti
Non sono richiesti diaframmi interni. Hanno le sbarre e i componenti bt in
compartimenti separati tra loro e dagli altri componenti MT che sono tutti nel
medesimo compartimento.
Sono largamente usati nelle cabine MT/BT degli impianti utilizzatori perché più
economici dei blindati. Hanno l’accessibilità solo frontale e si possono addossare
alle pareti.

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Cabine e Quadri

Quadri a prova d’arco interno


Un arco interno al quadro può essere causato da un cortocircuito a seguito del
cedimento di parti isolanti difettose, di manovre errate, etc.
L’arco all’interno provoca un aumento di pressione e temperatura con probabile
proiezione all’esterno dei prodotti dell’arco.
Nei quadri a prova d’arco interno i gas caldi dell’arco sono convogliati all’esterno
mediante condotti di scarico in zone non occupate da persone e la struttura resiste
alle sollecitazioni prodotte dall’arco.

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Cabine elettriche

Vincoli di ventilazione
Le condizioni termiche in cabina sono garantite mediante opportune apertitre
ventilazione e eventuali dispositivi di estrazione dell’aria

Vincoli di rumorosità
Per i rumori di magnetostrizione dei trasformatori e eventuali rumori di ventole ,
estrattori etc. possono adoperarsi cofani fonassorbenti, supporti elastici sotto i trafi
ed eventuali barriere acustiche.

Vincoli di CEM
I campi elettrici non presentano problemi di esposizione per MT e BT.
Per i campi magnetici vanno prese delle precauzioni. Le cabine saranno ammesse
all’interno di edifici se:
B<=3 µT se di nuova costruzione
B<=10T se già esistenti
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Cabine elettriche

Resistenza al fuoco
Le pareti e i solai dei locali in cui sono installati trasformatori devono avere la
resistenza al fuoco indicata nella seguente tabella

Le porte che danno verso


l’interno dell’edificio
devono avere resistenza
almeno REI 60.
Quelle che danno verso
l’esterno non hanno
particolari requisiti

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Cabine elettriche

Resistenza al fuoco

Rappresenta il comportamento al fuoco degli elementi che hanno funzioni


strutturali nelle costruzioni degli edifici, siano esse funzioni portanti o funzioni
separanti.
La resistenza al fuoco rappresenta l’intervallo di tempo, espresso in minuti, di
esposizione di un elemento strutturale ad un incendio, durante il quale detto
elemento mantiene i requisiti progettuali di stabilità, tenuta ai prodotti della
combustione e di coibentazione termica ovvero l’attitudine di un elemento da
costruzione a conservare per un intervallo di tempo definito:
- la stabilità R
- la tenuta E
- l’isolamento termico I

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Cabine elettriche

Resistenza al fuoco
In funzione dei materiali e spessori i componenti strutturali vengono classificati da
un numero che esprime i minuti per i quali conservano le caratteristiche R, E, I:

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Cabine elettriche

Fossa di raccolta dell’olio

Per i trasformatori in olio è


necessario prevedere una fossa di
raccolta per impedire che l’olio
inquini l’ambiente circostante e, se
infiammato, propaghi l’incendio.

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Cabine elettriche

Fossa di raccolta dell’olio

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Cabine elettriche

Fossa di raccolta dell’olio

Si può impedire all’olio di fuoriuscire dal locale mediante un muretto di


contenimento sulla porta , intorno ai cunicoli e alzando le aperture di ventilazione

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Cabine elettriche

Fossa di raccolta dell’olio

Per l’estinzione di olio in fiamme si può usare uno strato di 30 cm di pietre o


realizzare uno scarico con sifone.

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Tipi di cabina

Cabine da palo
Hanno un trasformatore di potenza in genere non superiore a 100kVA e sono usate
per alimentazione di reti in bt rurali o cantieri edili stradali e agricoli.
Possono essere parte integrante di una linea in MT
(senza possibilità di sezionamento) o essere installate
su una derivazione (con sezionatore su sostegno
immediatamente precedente o sulla testa del palo).

I conduttori bt in uscita dal trasformatore fanno capo


ad un quadretto stagno di manovra contenente un
sezionatore a valvola tripolare a protezione del lato bt
del trasformatore.

A valle si dipartono le linee impianti ciascuna


protetta da un interruttore automatico o da valvole a
fusibile.
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Tipi di cabina

Cabine in locali in muratura


Cabina con apparecchiature prefabbricate: create utilizzando apparecchiature
prefabbricate di I e II categoria, con involucro metallico conformi alle relative norme
vigenti (CEI 17-6 per la II categoria e CEI 17-13 per la I categoria) in grado di
assicurare la protezione dai contatti diretti.

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Tipi di cabina
Cabine in locali in muratura

Cabine a giorno: l’impianto è eseguito sul posto montando i componenti direttamente


a parete o su mensole di acciaio.
Cabine prefabbricate, complete di apparecchiature di I e II categoria, trasformatore,
collegamenti, parti ausiliarie e involucro esterno, totalmente costruite, assemblate e
collaudate in fabbrica in conformità a una specifica Norma CEI (IEC 1330), questa
tipologia non è trattata dalle norme CEI EN 61330 (classificazione CEI 17-63)

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Tipi di cabina

Cabine sotterranee

Adottate per alimentazione di reti cittadine per ragioni estetiche o quando non sono
disponibili aree o locali in zone baricentriche rispetto al carico.
E necessario assicurare un rapido smaltimento delle acque piovane servendosi delle
fognature esistenti o da opere drenanti (muri cabina separati dai muri di
contenimento del terreno).

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