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I PRINCIPALI DISTURBI RESPIRATORI DEL SONNO

Roncopatia - Russamento
Sindrome da aumentata resistenza delle vie aeree superiori
(UARS)
Sindrome delle Apnee Notturne
Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS)
Sindrome delle Apnee Centrali del Sonno (CSAS)
Respiro di Cheyne Stokes (CSR)
Sindrome da Ipoventilazione Centrale Congenita (CCHS)
Sindrome da Ipoventilazione dell� Obeso (o Sindrome
Obesit� �ipoventilazione) (OHS)

La Sindrome delle Apnee No01r2e � un� impor6ante quadro clinico


di tipo cardiorespiratorio e neurologico.
E� caratterizzata da pause o interruzioni della normale
attivit� ventilatoria durante il sonno notturno
(profondo - REM) e da russamento.
La Sindrome delle Apnee No01r2e � un� impor6ante quadro clinico
di tipo cardiorespiratorio e neurologico.
Questa condizione, tuttavia, � considerata ancora
oggi non patologica dalla maggior parte dei pazienti e dei
medici, o semplicemente, per chi convive con il russatore, un
�fastidio� di tipo acustico.

Il grado di ostruzione delle vie aeree pu� essere di varia entit�,


manifestandosi con differenti eventi respiratori:

-L �Apnea (ostruzione completa) viene definita come


la cessazione intermittente del flusso respiratorio
durante il sonno, di durata non inferiore ai 10 secondi,
associata a desaturazione ossiemoglobinica. Persistono
movimenti respiratori toracici e/o addominali.
Il grado di ostruzione delle vie aeree pu� essere di varia entit�,
manifestandosi con differenti eventi respiratori:
-L �Ipopnea (ostruzione parziale) � una riduzione di
almeno il 50% del flusso respiratorio, con identiche
caratteristiche di desaturazione.

L�evento respiratorio (apnea ed ipoapnea) deve avere


durata > 10 s ec.

Come indice di gravit� viene utilizzato il rapporto Apnee-


Ipopnee-Limitazioni di flusso/ora (definito RDI :
Respiratory Disorder Index), che se > 10 (10 fasi/ora),
identifica un disturbo respiratorio del sonno di tipo
apnoico.
Il Respiratory Effort Related Arous al (RERA) � una
limitazione del flusso respiratorio con progressivo
incremento dello s forzo respiratorio e contestuale
arousal a livello elettroencefalografico.

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CLASSIFICAZIONE DEI DISTURBI RESPIRATORI NEL
SONNO DELL�ADULTO

OSTRUTTIVE
(pi� diffuse) cessazione del flusso con mantenimento del
lavoro respiratorio (asincronismo movimenti torace ed
addome)
CENTRALI
cessazione del flusso e del lavoro respiratorio di torace ed
addome
MISTE
apnee centrali seguite da una componente ostruttiva

In condizioni fisiologiche, l�aumento delle resistenze


faringee durante il sonno � dovuta alla diminuzione
dell�area di sezione del faringe, come conseguenza
dell�ipotonia del muscolo genio-glosso e del tensore del
velo palatino.In presenza di condizioni che determinano il
russamento, ovvero la vibrazione del palato molle
contro le strutture del faringe e della base della
lingua, si verifica un ulteriore aumento delle
resistenze faringee.

Il FARINGE � l�unica porzione delle vie aeree superiori


priva di strutture che ne impediscano il collasso. Il faringe si divide in:
Nasofaringe - 80% sito di ostruzione
Orofaringe - 40%
Ipofaringe - 20%

Durante la veglia, in condizioni di riposo la


ventilazione viene mantenuta a livelli
superiori a quelli richiesti dalle pure necessit�
metaboliche, per intervento di una
stimolazione centrale fornita dallo stesso stato
di veglia, essendo peraltro la perviet� delle vie
aeree superiori normalmente assicurata da un
adeguato tono delle relative strutture
muscolari.
Per contro il sonno � una condizione
relativamente sfavorevole per la respirazione:
infatti viene a mancare il �drive� centrale
indotto dallo stato di veglia, mentre a causa
della posizione declive viene ridotta l�efficacia
meccanica del sistema addome-torace e viene
esercitata una certa interferenza con gli scambi
gassosi.
Inoltre - fatto assai importante - diminuisce il tono
dei muscoli delle prime vie aeree: questo rende le
pareti di tali strutture - in particolare del faringe -
pi� facilmente collassabili nella fase inspiratoria in
quanto prive di scheletro osteo-cartilagineo: la
manifestazione clinica del ricorrere di un collasso
parziale delle pareti faringee � costituita dal
russamento.

Sonno e Vie Aeree Superiori


Durante il sonno
1) diminuisce il tono dei muscoli delle prime vie
aeree, rendendo le pareti di tali strutture, ed in
particolare del faringe, pi� facilmente collassabili in
quanto prive di scheletro osteo-cartilagineo. La
riduzione del lume determina un incremento delle
resistenze al passaggio dell�aria la cui manifestazione
clinica � costituita dal russamento.
2) La posizione declive riduce l�efficacia meccanica
del sistema toraco-addominale con una interferenza
sugli scambi gassosi

Nel soggetto con OSAS durante il sonno in fase inspiratoria la pressione esterna �
insufficiente e il flusso in mezzo � assente

SINTOMI
Respiro rumoroso � russamento (roncopatia )
Sonnolenza diurna
Facile stancabilit�
Sensazion e di sonno non ristoratore
Cambiamenti nello stile di vita
Cefalea mattutina
Diminuzione del grado di attenzione e di concentrzione
(ad esempio sul lavoro)
Irrirabilit� o peggiornamneto del tono dell�umore
Modificazione della libido
Incidenti Stradali
Incidenti Lavorativi

COMPLICANZE NEUROLOGICHE
ansia
depressione
incidenti stradali/lavoro
ictus

COMPLICANZE CARDIOVASCOLARI
Aritmie cardiache: Bradicardia, blocco AV, F.A.
Ipertensione arteriosa
Ipertensione del circolo polmonare
Insufficienza ventricolare sinistra
Insufficienza ventricolare destra
Cuore polmonare cronico
Aumentata incidenza di ICTUS CEREBRI ed
INFARTO MIOCARDICO
Morte improvvisa

Condizioni intermedie che contribuiscono all�inizio ed alla progressione della


patologia cardiovascolare nella Sindrome delle Apnee Notturne
Attivazione Orto-Simpatica
-Vascocostrizione
- Tachicardia
- Aumento catecolamine circolanti
Disfunzione Endoteliale
- Aumentati livelli di Endotelina possono contribuire a sostenere la
-vasocostrizione periferica
- Stress Ossidativo Vascolare
-Produzione di radicali liberi per danno da ipossia-reossigenazione
Infiammazione
- Aumento PCR
Aumentata attivita protrombotica
- Fattore VIIc, Fibrinogeno, attivita piastrinica, viscosita ematica

La diagnosi
Sintomi
1. Russamento abituale (tutte le notti) e persistente (da almeno 6
mesi)
2. Pause respiratorie nel sonno riferite dal partner
3. Risvegli con sensazione di soffocamento in soggetto
russatore (non necessariamente abituale)
4. Sonnolenza diurna
Segni
A. BMI >29
B. Circonferenza collo >43 cm (M) o 41 cm (F)
C. Dismorfismi cranio-facciali ed anomalie oro-faringee (tutte
quelle situazioni anatomiche che determinano una riduzione
del calibro delle prime vie aeree)

CLASSIFICAZIONE DELL� APNEA


in base allo sforzo respiratorio

OSTRUTTIVA (causa periferica)85%


persistenza di movimenti toraco-addominali nonostnte scomparsa del flusso aereo
oronasale

CENTRALE (danni centri nervosi)2-3%, lo sforzo inspiratorio � assente;


cessazione del flusso con mantenuta perviet� delle alte
vie respiratorie.
E� associata prevalentemente al respiro periodico di
Cheyne-Stokes nello scompenso cardiaco cronico. L'interruzione del flusso si
associa ad assenza di movimenti toraco-addominali

MISTA, 13% lo sforzo inspiratorio inizialmente


assente, si manifesta alla fine dell�evento. Una fase centrale seguita da una
ostruttiva

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APNEA
I pi� frequenti disordini respiratori
osservabili durante il sonno sono
rappresentati dalle apnee, definibili come
eventi di cessazione del flusso
respiratorio della durata di almeno 10
secondi,con desaturazione di O2 >= 4%

1. EVENTI RESPIRATORI CON RIDUZIONE DEL


FLUSSO AEREO > 90 %
2. PER ALMENO IL 90 % DELL�EVENTO STESSO
3. PER UNA DURATA MAGGIORE DI 10 SECONDI

IPOPNEA 1� criterio
ATTI RESPIRATORI CON RIDUZIONE DEL FLUSSO
AEREO >= 30 % + DESATURAZIONE DI O2 >= 4%
PER ALMENO IL 90% DELL�EVENTO
DURATA MAGGIORE O UGUALE A 10 SECONDI

IPOPNEA 2�criterio
ATTI RESPIRATORI CON RIDUZIONE DEL FLUSSO
AEREO >= 50 %+ DESATURAZIONE DI O2 >= 3%
PER ALMENO IL 90% DELL�EVENTO

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R.E.R.A
SEQUENZA DI ATTI RESPIRATORI CON AUMENTO
PROGRESSIVO DELLO SFORZO INSPIRATORIO CHE
TERMINA CON UN AROUSALS CON RIDUZIONE DEL
FLUSSO AEREO < 30 %
NON DESATURAZIONE DI O2
DURATA MAGGIORE O UGUALE A 10 SECONDI

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DIAGNOSI POLISONNOGRAFICA
OSAS LIEVE RDI>5<15
MODERATO RDI >15<30
GRAVE RDI>30

RDI= numero di RERA+APNEA+IPOPNEA per ora di sonno


AHI= numero di apnee e ipopnee per ora di sonno
ODI= numero di eventi di desaturazione di O2>3-4% per ora di sonno
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SINDROME DELLE APNEE OSTRUTTIVE NEL SONNO OSAS
E'il pi� frequente tra i disturbi respiratori durante il sonno. OSTRUZIONE DELLE
VIE SUPERIORI
caratterizzata da:
-sul piano fisiopatologico da:
ripetuti episodi di ostruzione parziale (ipopnee) o completa (apnee)
delle prime vie aeree, durante il sonno, associati a cadute della
ossiemia con conseguenti desaturazioni ossiemoglobiniche
arteriose
- sul piano clinico da:
sonnolenza diurna e/o alterazioni delle performances diurne e
russamento notturno

Per la diagnosi si fa riferimento all'indice Apnea/Ipopnea AHI

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Fattori di rischio per OSAS
�RUSSAMENTO (tipico rumore indotto dalla vibrazione del palato molle e dei pilatri
posteriori delle fauci per
riduzione del lume delle altre vie aeree dovuto al rilassamento
muscolare con incremento delle resistenze al flusso)
Pi� comune negli uomini,la frequenza e intensit� aumentano con peso ed et� fino a
65 anni.

� OBESITA�
� RIDUZIONE DEL CALIBRO delle Alte Vie Aeree
per ALTERAZIONI ANATOMICHE 1) ACQUISITE
2) GENETICHE
� FAMILIARITA�
� SESSO
� ETA�

Altri fattori:
Deviazione del setto nasale, aumento spessore mucosa nasale,ipertrofia
turbinati,polipi
Ipertrofia tonsille,ugola

-Farmaci
-Fumo
-Alcool
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Segni e sintomi dell'OSAS
Russamento rumoroso,apnee,sonno agitato e risvegli
Secchezza fauci,stordimento,cefalea (al risveglio)
sonnolenza con addormentamenti involontari (di giorno)

Ipertensione arteriosa/polmonare
Aritmie
Impotenza

CONSEGUENZE OSAS
GAS ematici
Sonno
Cuore
Sistema endocrino (ormoni tiroidei,cortisolo,catecolamine)
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Mortalit�
Incidenti cardiovascolari,cerebrovascolari,incidenti stradali,morte nel sonno

ITER DIAGNOSTICO
Anamnesi,questionario del sonno,visita ORL, valutazione sonnolenza diurna
Monitoraggio saturimetrico notturno

POLISONNOGRAFIA,richiede ospedalizzazione
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CPAP apparecchio che genera una pressione continua nelle vie aeree impedendone il
collasso
Bi-Level genera pressioni superiori,pi� costoso