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SCENARI

Leredit tossica dell'amministrazione


Trump
diPaul Krugman | 05 settembre 2017

I tentativi di far fuori la riforma sanitaria di Obama sono falliti, almeno il momento. La riforma fiscale
che in realt significa grosse riduzioni delle tasse per i ricchi fortemente in dubbio, e forse ancora pi in
dubbio grazie a Louise Linton, la moglie del segretario al Tesoro Steven Mnuchin: la sua ormai famigerata
invettiva su Instagram forse aprir gli occhi, almeno a qualche elettore, sul disprezzo che la cerchia ristretta
del populista Donald Trump nutre realmente per la gente comune.
Molti osservatori si chiedono se Trump riuscir a uscire dallo stallo e rilanciare la realizzazione del suo
programma. Ma una domanda malposta, sotto due aspetti.
Il primo aspetto che Trump non ha un programma reale, al di l di vincere. Ha istinti e pregiudizi, ma
nessun interesse per i dettagli, o anche semplicemente le linee generali, delle politiche concrete. Per
esempio, evidente che non ha mai avuto la minima idea dei contenuti del piano di riforma sanitaria del suo
partito. E non ha mostrato alcun interesse per trasformare la sua retorica populista in qualcosa di concreto.
Il risultato che, indipendentemente dalle diatribe personali che pu aver avuto Trump con l'establishment
repubblicano, quello stesso establishment (che poi sono i gruppi di interesse e gli ideologi che influenzano
da decenni le posizioni del Grand Old Party) sta fissando l'agenda politica della sua amministrazione.
Il che mi porta al secondo punto: mentre l'agenda legislativa sembra effettivamente in stallo, molte delle cose
che quei gruppi di interesse desiderano non necessitano di un passaggio parlamentare, e su quel fronte non
c' nessuno stallo. Vale in particolare per la politica ambientale, dove le decisioni su come interpretare e
applicare le leggi gi esistenti possono avere un impatto enorme.
La reale eredit di Trump, quindi, forse pi che dalle leggi che far approvare, o pi probabilmente non far
approvare, sar definita dalla sua decisione di mettere Scott Pruitt a capo dell'Agenzia per la protezione
dell'ambiente (Epa).
Quando era procuratore generale dell'Oklahoma, Pruitt di fatto agiva non nell'interesse dei cittadini, ma
nell'interesse delle industrie inquinanti. Non una semplice accusa: confermato dalle sue stesse email.
Ora, in un momento in cui gran parte dell'amministrazione Trump appare paralizzata dalla mancanza di
leadership e uomini chiave, Pruitt viaggia a pieno regime. Non perch stia rendendo l'Epa pi efficace: al
contrario, si sta impegnando per sabotarla dall'alto, agendo con rapidit per minare alla base la missione
dell'agenzia che dirige: non semplicemente i suoi sforzi contro i cambiamenti climatici, ma il suo ruolo
generale di tutela dell'ambiente.
Trump non torner a rendere grande l'America, ma Pruitt, che gode chiaramente del pieno sostegno del
presidente, pu fare molto per tornare a renderla inquinata.
Questo un programma impopolare, o per meglio dire lo sarebbe se la gente ne fosse a conoscenza.
Il miglioramento della qualit dell'aria e dell'acqua da quando l'Epa stata fondata, nel 1970, una delle
grandi storie di successo della politica americana. Ed anche una storia che non viene quasi mai raccontata.
Quando Donald Trump era giovane, l'aria di New York era lurida, e lo smog a volte uccideva centinaia di
persone; lo stesso governatore dello Stato di New York definiva il fiume Hudson una grande fossa settica.
Trump probabilmente non se lo ricorda, o non si rende conto che stata la regolamentazione a cambiare le
cose; e lo stesso vale per gran parte degli elettori.
Certo, le cose potrebbero cambiare rapidamente se la gente si accorgesse che la qualit dell'aria e dell'acqua
che d per scontata a rischio. Pensate a quanto cresciuto il consenso per la riforma sanitaria di Obama
quando le persone si sono rese conto che c'era veramente il pericolo che togliessero la copertura a milioni di
persone. Avremmo un'impennata di consenso simile, ma forse ancora maggiore, per la tutela dell'ambiente
se i Repubblicani, per esempio, cercassero di abrogare il Clean Water Act.
Come ho detto, per, Pruitt pu fare un bel po' di danni senza cambiare la legge. Per esempio pu annullare
la messa al bando di un pesticida che secondo gli scienziati dell'Epa pu danneggiare il sistema nervoso dei
bambini. Oppure pu decidere di abolire una norma che limitava la contaminazione da metalli pesanti negli
effluenti delle centrali elettriche.
E pu paralizzare l'applicazione di quelle norme che non revoca, semplicemente lavorando con il signor
Trump per privare la sua stessa agenzia di fondi e personale. La finanziaria presentata a maggio da Trump
non diventer legge, ma rimane indicativa delle priorit: e in quel documento si chiedevano riduzioni dei
fondi per l'Epa del 31 per cento, pi che per qualsiasi altra agenzia.
Presa singolarmente, con ogni probabilit nessuna di queste iniziative finir sulle prime pagine dei giornali,
soprattutto alla luce di tutto le altre cose che stanno succedendo. Sommate insieme, per, uccideranno o
renderanno invalidi moltissimi americani: perch questo quello che fa l'inquinamento, anche se il danno
graduale e a volte invisibile.
A proposito, se vi state chiedendo se un programma antiambientalista servir almeno a creare nuovi posti di
lavoro, la risposta no. In particolare, non torneranno i posti di lavoro nell'industria del carbone, anche se
venisse lasciata al grande capitale piena libert di far saltare in aria la cima delle montagne e scaricare
tossine nei corsi d'acqua. In compenso, un programma che frutter miliardi di dollari di contributi elettorali
da parte di certi donatori.
Perci evitiamo di dire che il programma del Governo in stallo. In alcuni casi vero, ma in altri casi sta
procedendo spedito. Di sicuro sul fronte delle politiche ambientali Trump cambier l'America: e il suo lascito
sar letteralmente tossico.

(traduzione di Fabio Galimberti)

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