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Introduzione

I1 calcolo combinatorio, premessa indispensabile per lo studio del calcolo delle probabilit, si
occupa della determinazione della cardinalit di certi insiemi finiti, assegnati mediante propriet
caratteristica. I1 problema usualmente molto complesso e, soprattutto, non esistono metodi
"standard" per risolverlo: forse per questo ritenuto argomento ostico e difficile.

In queste pagine descriveremo le tecniche fondamentali e soprattutto proporremo molti esempi


risolti: l'esame di un gran numero di casi concreti l'unico modo per acquisire dimestichezza nella
risoluzione di questo tipo di problemi.

E' opportuno segnalare fin da subito che esistono situazioni in cui l'unica strategia che possibile
utilizzare quella di scrivere l'insieme in questione e numerare, uno alla volta, i suoi elementi.
L'esempio pi classico costituito dal seguente problema: Dato un numero naturale n, determinare
la cardinalit, diciamola n(n), dell'insieme dei numeri primi minori di n. Non resta altro da fare che
scrivere pazientemente tutti i numeri richiesti e contarli (almeno per ora, non escluso che in un
futuro - sicuramente non prossimo - si-riesca a trovare una formula che sostituisca la nota formula

approssimata In , dovuta a Gauss).

Come gi segnalato la risoluzione di problemi di Analisi Combinatoria richiede modi di


ragionamento e tecniche usualmente poco familiari e che non si lasciano classificare in schemi
standard. Ragionamenti intuitivi portano facilmente a risultati errati ed opportuno ricondurre i
problemi ad alcuni modelli astratti che di solito facilitano la ricerca della tecnica corretta.
Utilizzeremo di norma i modelli, classici, dell'estrazione di oggetti da un'uma e della collocazione
do oggetti in celle.

Modello dell'urna. Consiste nell'estrarre da un'urna di composizione nota un certo numero di


oggetti. In alcuni casi prevista la reintroduzione nell'uma dell'oggetto estratto (modello con
reimbussolarnento), in altri casi no.
Modello a celle. Si tratta di collocare un determinato numero di oggetti in un dato numero di
celle, essendo a volte consentito che pi oggetti stiano in una cella, altre volte no.

I due approcci sono assolutamente equivalenti, ma utile farniliarizzare con entrambi: a seconda del
tipo di problema pu essere pi semplice schematizzarlo con uno invece che con l'altro.

Ricordiamo, prima di cominciare, la definizione di alcuni simboli di uso comune nel calcolo
combinatorio:

n! (n fattoriale): il prodotto di tutti i numeri naturali da 1 ad n. n! = 1.2.3-..:n


n! (n semifattoriale): il prodotto di tutti i naturali da 1 ad n che hanno la stessa parit di n.
Se n pari si ottiene dunque: n! = 2.4-..:n; se n dispari: n! = 1 -3-..:n. E' owio che n! =
n! (n-l)!! .
0!=1
Disposizioni
Il problema che vogliamo affrontare il seguente: Dato un insieme di n elementi in quanti modi
possibile costruire allineamenti ordinati di k di questi elementi?

Esempi

Dati i simboli 1,2,X, quante colonne di 13 simboli siffatti si possono costruire? (Gioco del
totocalcio).
Dato un alfabeto di 26 simboli, quante sono le parole di tre simboli tutti distinti che si
possono costruire @rescindendo dal significato!)?
In una gara di Formula 1 con 20 piloti, quante sono le possibili teme candidate a salire sul
podio?

Si noti che nel primo caso gli allinearnenti richiesti comportano la possibilit di ripetizioni, negli
altri due no.

Utilizzando lo schema a celle il problema pu essere visualizzato cos: Dati n simboli e k caselle
numerate progressivamente, in quanti modi possibile riempire le k caselle con gli n simboli?

E' chiaro che, se non sono consentite ripetizioni dei simboli, k non deve superare n, altrimenti non ci
sono condizioni.

Utilizzando lo schema dell'urna il problema pu invece essere visualizzato cos: data un'uma con n
palline numerate da 1 ad n, in quanti modi possibile estrarre k palline a caso, tenendo conto
dell'ordine di apparizione? L'estrazione senza reimbussolarnento equivale a considerare allinearnenti
senza possibilit di ripetizione, quella con reimbussolamento consente invece le ripetizioni.

Se non sono previste ripetizioni il problema pu essere anche riformulato in uno dei modi seguenti:

Dato un insieme di n elementi quanti sono i suoi sottoinsiemi ordinati di k (In) elementi?
Dati due insiemi, A di k elementi e B di n elementi, quante sono le funzioni iniettive di A in
B?

Se sono previste ripetizioni il problema pu essere anche riformulato nel seguente modo:

Dati due insiemi, A di k elementi e B di n elementi, quante sono le funzioni di A in B?

L'interpretazione in termini di funzioni particolarmente importante e si capisce subito se si pensa


ad una finzione di questo tipo (cio tra due insiemi finiti) come una tabella a doppia entrata: su una
colonna (o riga) tutti gli elementi di A , sull'altra i corrispondenti elementi di B: se gli elementi di B
non si possono ripetere si tratta di funzioni iniettive, altrimenti di funzioni generiche. Qui sotto sono
proposti alcuni esempi, con A=(1,2,3) e B=(a, b,c,d); i primi due rappresentano funzioni generiche,
gli ultimi due funzioni iniettive.
Si d la seguente

Definizione

Dati due insiemi, A di k elementi e B di n elementi, una funzione iniettiva di A in B (o un


sottoinsieme ordinato di B costituito da k elementi) si chiama una disposizione sernjilice di i l oggetti
;i k a k owero di classe k; una funzione (anche non iniettiva) di A in B si chiama invece una
ciisposizione con ripctkioilc di n oggetti a k a k, o \ 1 ero di classe .k.

I1 numero delle disposizioni semplici di n oggetti di classe k si indica con Dn,k,quello delle
disposizioni con ripetizione con Drn,k.E' immediato che valgono le seguenti formule:

nl k
D,, =n-Cn-l].(n-2>~..:(n-(k
,
-1)) = ; = ?2

k &tc1n (n-k]!

Per la dimostrazione basta solo osservare che se si devono riempire k caselline con n simboli, nella
prima casellina si pu mettere uno qualunque dei simboli (n possibilit di scelta), nella seconda uno
dei rimanenti, se non sono consentite ripetizioni (n-l possibilit di scelta), uno qualunque se sono
consentite ripetizioni (ancora n possibilit di scelta).

La seconda delle forrnule d origine ad un simbolo comunemente usato nello studio delle funzioni
tra insiemi: l'insieme di tutte le funzioni da un insieme A in un insieme B si indica p.Anzi, se a e P
sono due numeri cardinali qualunque, rispettivamente riferiti ad un insieme A e ad un insieme B, si
a'
definisce la potenza come la cardinalit dell'insieme B". Questa definizione nel caso di cardinali
finiti riproduce la classica definizione di potenza, definizione che per viene estesa anche ai
cardinali transfiniti. Un caso interessante si ha quando B costituito da due soli elementi: se li
chiamiamo true e false, si vede subito che il numero di queste funzioni uguale al numero dei
sottoinsiemi dell'insieme A . Se infatti ad un elemento di A corrisponde il valore true, esso star nel
corrispondente sottoinsieme, altrimenti no. Per esempio il sottoinsieme vuoto quello che
corrisponde alla funzione che ad ogni elemento di A fa corrispondere false. Per questo motivo si usa
indicare con il simbolo 2Al'insieme delle parti di A, che avr cardinalit 2". Ques'ultima simbologia
trova una giustificazione anche nel calcolo delle combinazioni di n oggetti di classe k.

Esempio

Dato A = {a,b,c,d},le disposizioni semplici di classe 2 sono in numero D4,2= 12, e sono: ab, ac, ad,
ba, bc, bd, ca, cb, cd, da, db, dc. Le disposizioni con ripetizione della stessa classe sono invece Dr4,2
= 42 = 16, e sono le precedenti 12 con l'aggiunta di aa, bb, cc, dd.

Un problema di suddivisione
Lo schema a celle pu anche essere visualizzato in un modo complementare rispetto a quello visto
prima. Per considerare una disposizione di n oggetti di classe k si pu immaginare di avere n celle
(tante quanti sono gli oggetti) e k contrassegni che devono essere distribuiti tra le celle: se ogni cella
ne pu contenere al massimo uno si tratta di disposizioni senza ripetizione, se invece ne pu
contenere anche di pi si tratta di disposizioni con ripetizione. I contrassegni corrispondono, nella
sostanza, al posto che ciascun oggetto occupa nell'allineamento considerato all'inizio. Consideriamo
per esempio le disposizioni di tre oggetti a due a due. Possiamo pensare di avere tre cassetti,
denominati a, b, C, e due contrassegni, indicati con 1,2, da piazzare ne,itre cassetti:

Questo schema utile per trattare problemi di suddivisione del tipo: avendo k oggetti tra di loro
distinguibili, determinare in quanti modi possibile suddividerli in n cassetti, tenendo conto di quali
oggetti finiscono nei cassetti, mettendone al pi uno per cassetto (disposizioni senza ripetizione) o
consentendo un numero arbitrario di oggetti nei vari cassetti (disposizioni con ripetizione).

Riassumendo

Una disposizione di n oggetti di classe k si pu realizzare con:

Un'estrazione, che tenga conto dell'ordine, di k palline da un'urna contenente n palline


distinguibili (con reimbussolamento se si accettano le ripetizioni, senza nel caso contrario).
Un riempimento di k celle numerate progressivamente con n simboli diversi, con la
possibilit che ciascun simbolo sia ripetuto pi di una volta (disposizioni con ripetizione)
oppure al massimo una volta (disposizioni semplici).
Una distribuzione di k palline distinguibili in n celle (cassetti) diverse, con possibilit che
ciascuna cella contenga anche pi palline (disposizioni con ripetizione) oppure al massimo
una pallina (disposizioni semplici).

Per esempio una colonna del totocalcio pu essere vista:

Come una successione di 13 estrazioni, con reimbussolamento, da un'urna contenente i


simboli 1 ,X,2.
Come il riempimento di 13 celle, numerate progressivamente, con i simboli 1 ,X,2.
Come la sistemazione in tre cassetti, denominati 1,X,2, dei numeri da 1 a 13, essendo
consentito che qualcuno dei cassetti possa restare vuoto.
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Disposizioni Esercizi risolti
Esercizio 1. In una gara con 25 concorrenti vengono premiati i primi cinque.

1. Quante sono le possibili assegnazioni dei premi?


2. Quante sono le possibili assegnazioni dei premi se si sa che il concorrente Rossi
sicuramente tra essi?
3. Quante sono le possibili assegnazioni dei premi se si sa che Rossi arriver secondo?

Nel primo caso basta fare D2s,s=6375600.Nel secondo caso basta disporre i 24 concorrenti diversi
da Rossi nelle quattro posizioni possibili (D24,4=255024) e poi piazzare Rossi, che potr andare in
uno dei cinque posti possibili: 255024.5=1275120. Nell'ultimo caso si dovranno solo piazzare i 24
concorrenti diversi da Rossi nelle quattro posizioni possibili (D24,4=255024).

Esercizio 2. Quanti sono gli anagrammi della parola cane?

Si tratta di calcolare le disposizioni di 4 oggetti distinti di classe 4. Si ottiene 24.

Esercizio 3. Quante sono le possibili targhe di automobili costruite con due lettere, tre numeri, due
lettere, se l'alfabeto di 26 simboli e se la prima lettera del primo gruppo non deve essere la "z"?

Per quanto riguarda le lettere si tratta di trovare le disposizioni con ripetizione di 26 oggetti, di
classe 4, e poi togliere quelle che cominciano con zeta; le prime sono le seconde sono le
disposizioni di 26 oggetti di classe 3, owero 263. Si ottiene 439400. Naturalmente si potevano
anche dispone tutte le 26 lettere nei posti due, tre, quattro e solo le 25 lettere diverse da zeta nel
posto uno, ottenendo sempre lo stesso risultato. I numeri di tre cifre sono, naturalmente, 1000 (si
tenga conto che, per esempio, 12 deve essere in realt pensato come 012). in totale le targhe
possibili sono dunque 439400000.

Esercizio 4. Risolvere l'equazione DX,~=3.Dx,4.

Si deve tenere conto che x ~ N sx15.


i Dopodich si pu scrivere: x(x-l)(x-2)(x-3)(x-4)=3x(x-l)(x-
2)(x-3), owero x=7, soluzione accettabile, date le condizioni.

Esercizio 5. In una gara devono venire premiati i primi tre classificati per ogni categoria di
partecipanti. Se le categorie sono tre e i partecipanti sono 10, 15, 18 rispettivamente, quante sono le
possibili premiazioni?

Si tratta di fare D10,3-D15,3.D18,3, ottenendo 9623577600. Come spesso succede nel calcolo
combinatorio si tratta di un numero enorme!

Esercizio 6. Quanti sono i numeri minori o uguali a 440000 che hanno tre cifre 4 contigue e un solo
7?

La cosa pi semplice da fare di esaminare i casi possibili, contandoli in maniera opportuna.


Intanto osserviamo che le tre cifre 4 contigue non possono stare ad inizio numero, e cos pure il 7.
Le possibilit sono quelle indicate di seguito.

Ci sono 4.8 possibilit del tipo *7444* (Al primo posto 0,1,2,3; all'ultimo
~,~,2,3,~,6,8,9).
Ci sono 4.8 possibilit del tipo *7*444 (Al primo posto 0,1,2,3; al terzo 0,1,2,3,5,6,8,9).
Ci sono 4.9 possibilit del tipo *4447* (Al primo posto 0,1,2,3; all'ultimo
0,1,2,3,4,5,6,8,9).
Ci sono 4.8 possibilit del tipo *444 *7 (Al primo posto 0,1,2,3; al quinto
0,1 ,2,3,5,6,8,9).
Esaminiamo ora il caso **4447: al primo posto si pu avere 0,1,2,3 e al secondo posto
0,1,2,3,5,6,8,9 (32 possibilit); se invece al primo posto si ha un 4, al secondo si deve
avere 0,1,2,3, cio altre quattro possibilit, per un totale di 36.
Esaminiamo infine il caso **7444: al primo posto si pu avere 0,1,2,3 e al secondo
posto 0,1,2,3,4,5,6,8,9 (36 possibilit); se invece al primo posto si ha un 4, al secondo si
deve avere 0,1,2,3, cio altre quattro possibilit, per un totale di 40.

In totale 208 possibilit.

Questo esercizio interessante perch, nella sostanza, bisogna ridursi a fare un "conteggio bruto".

Esercizio 7. Quante sono le applicazioni iniettive di un insieme di 6 elementi in un insieme di 8


elementi?

Sono D8,&0 160.

Esercizio 8. Quanti sono i numeri di 5 cifre tutte distinte che iniziano con 3?

Si tratta di disporre le cifre diverse da 3 ai posti 2,3,4,5. Si ottiene D9,4=3024.

Esercizio 9. In quanti modi posso sistemare 3 camicie diverse (una Blu, una Rossa, una Gialla) in 2
cassetti, se consentito che un cassetto possa anche restare vuoto?

Si tratta delle disposizioni, con ripetizione, di 2 oggetti a tre a tre: D = 23 = 8. Le possiamo


visualizzare nel seguente schema:

Le disposizioni richieste si possono anche visualizzare pensando a 3 caselle, denominate B,R,G da


riempire con i simboli 1,2 che indicano i cassetti dove le camicie vengono sistemate:

In questo schema il concetto di "ripetizione" pi evidente.


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Disposizioni Esercizi proposti
1. Quanti sono i numeri di 5 cifre tutte distinte che iniziano con una cifra pari?
2. Quanti sono i numeri compresi tra 200000 e 600000 che hanno esattamente una cifra 1 e
almeno due cifre 44 consecutive?
3. Quante coppie Presidente-Vicepresidente si possono formare nel Consiglio di
amministrazione di una societ, costituito da 10 membri?
4. Quante colonne del totocalcio devo compilare per essere sicuro di fare 13, nell'ipotesi che
mi sia stato garantito che la mia squadra del cuore vincer sicuramente?
5. Quanti sono i numeri perfetti minori di 10000? E quelli minori di 10000000? (Un numero
perfetto se la somma dei suoi divisori, tranne ovviamente se stesso. Nota: se proprio non
ce la fai puoi trovare in questo sito una pagina sui numeri perfetti).
6. In quanti modi i 22 studenti di una classe possono disporsi sui banchi, supposti numerati,
della loro aula? E se il solito Pierino costretto a scegliere solo tra il banco numero 1 e il
banco numero 2 (proprio davanti alla cattedra)?
7. I numeri binari sono formati da "O" e da "1 ",con possibilit di ripetizione. Quanti numeri si
possono formare con al massimo 5 cifre?
Permutazioni
Permutazioni fra elementi distinti

I1 caso in cui le disposizioni di n oggetti siano di classe n ha una particolare importanza, tanto da
meritare un capitolo a s nello studio del calcolo combinatorio. In questo caso si tratta di
considerare le funzioni iniettive di un insieme in s, oppure i possibili ordinamenti totali di un
insieme di n elementi. In considerazione del fatto che gli insiemi che consideriamo sono finiti, ogni
funzione iniettiva anche biiettiva.

Si d la seguente definizione.

Si chiama permutazione di un insieme A di n elementi una disposizione degli elementi di classe n.

I1 numero D,,, si indica anche con P, e si ha, ovviamente,

E' importante in molti esercizi, anche se praticamente ovvio, che n! = n.(n-l)! e, analogamente, n! =
n-(n- l),(n-2)!

Gli anagrammi di parole con lettere tutte distinte sono il pi comune esempio di permutazioni.
Negli anagrammi naturalmente hanno interesse anche quelli di parole formate da lettere non tutte
distinte (come mamma). E' chiaro che in questo caso il numero di anagrarnmi notevolmente
inferiore rispetto a quello di parole con lo stesso numero di lettere tutte distinte: per esempio nel
citato caso di mamma, uno scambio tra le m o tra le a non provoca cambiamenti nella parola. In
questa e altre situazioni ha dunque interesse anche il calcolo del numero delle permutazioni, o
allineamenti, su un insieme di oggetti non tutti distinti.

Permutazioni fra elementi non tutti distinti

Consideriamo allora un allineamento di n oggetti, di cui n1 uguali ad un oggetto al, n2 uguali ad un


oggetto a2, ..., nk uguali ad un oggetto ak, con n=nl+n2+...+nk. La determinazione del possibile
numero di allineamenti immediata se si suppone inizialmente che gli oggetti siano tutti distinti, si
calcola il numero delle loro possibili permutazioni (n!) e si tiene conto che le n,! permutazioni degli
oggetti uguali ad ai non danno luogo a situazioni distinte. Useremo il simbolo . Si pu
allora concludere con la seguente formula:

La formula valida anche per elementi tutti distinti, in cui si ha n, = 1, per ogni i. Poich questi
numeri sono legati allo sviluppo della potenza n-esima di un polinomio , si chiamano anche
coefficienti polinomiali o multinomiali.

Esempi
Gli anagrammi della parola cane sono in numero di 4! = 24 e sono: cane, caen, cean, cena, cnae,
cnea, aecn, aenc, anec, ance, acne, acen, eacn, eanc, ecan, ecna, enac, enca, nace, naec, neac, neca,
ncae, ncea. Di questi solo quelli in corsivo hanno un significato nel vocabolario italiano.

Gli anagrarnmi della parola mamma sono in numero di 5!/(3!.2!) = 10 e sono: mamma, mmrnaa,
mmaam, mmama, mamam, arnrnma, amamm, aammrn, ammam, amamm. Di questi solo l'originale
ha un significato nel vocabolario italiano (d'altra parte si sa che di mamma ce n' una sola!).

Ancora sulle permutazioni fra elementi non tutti distinti

Nello schema dell'urna il problema in considerazione equivale a considerare un'urna con n palline,
di cui n1 del colore 1, n2 del colore 2, ..., nk del colore k. Si suppone che i colori siano distinguibili,
ma le palline dello stesso colore no. Si tratta allora di considerare il numero di possibili estrazioni di
tutte queste palline, senza reimbussolamento.

Per una ulteriore schematizzazione del problema nel modello a celle, osserviamo che gli
allineamenti di n oggetti, di cui n1 del tipo 1, n2 del tipo 2, ..., nk del tipo k, si possono realizzare nel
seguente modo: date n celle, scegliamo n1 posti dove sistemare gli oggetti del primo tipo (e non
conta l'ordine in cui li sistemiamo, in quanto oggetti dello stesso tipo sono indistinguibili), poi, tra le
n-n1 celle rimaste, scegliamo n2 posti in cui sistemare gli oggetti del secondo tipo, e cos via. Detto
in altri termini: dato un insieme di n elementi, consideriamo i suoi sottoinsiemi di n1 elementi;
nell'insieme di n-n1 elementi rimasti consideriamo i sottoinsiemi di n2 elementi, e cos via. Come

vedremo studiamo le combinazioni, la prima scelta si pu fare in [: 1 modi diversi, la seconda in

)["':n modi diversi, e cos via. I1 numero totale di possibilit il prodotto di tutti questi fattori e
si ritrova, naturalmente, lo stesso risultato di prima.

Questo modo di schematizzare le permutazioni utile per risolvere un problema di ripartizione: in


quanti modi n oggetti distinti possono essere ripartiti in k cassetti, in modo che nel primo ce ne
vadano nl, nel secondo n2, ecc. (ovviamente in modo che si abbia sempre nl+n2+...fnk = n). La
risposta data da e- ..n"

Rassumen do

Una permutazione di n oggetti, di cui n1 del tipo 1, n2 del tipo 2, ..., nk del tipo k (nl+n2+...+nk = n,
con la possibilit che uno o pi degli ni sia l), si pu vedere come:

Un anagramma di una parola di n lettere, di cui n, uguali ad una stessa lettera, n2 uguali ad
una stessa lettera, e cos via.
Una ripartizione di n oggetti distinti in k cassetti, in modo che n1 vadano nel primo cassetto,
n2 nel secondo cassetto, e cos via.
Un'estrazione di tutte le n palline contenute in un'urna, nell'ipotesi che ci siano n1 palline del
colore 1, n2 palline del colore 2, ..., nk palline del colore k, e che le palline dello stesso colore
siano indistinguibili, mentre i colori sono distinguibili.
-
Permutazioni Esercizi risolti

Esercizio l . Uno studente deve sostenere 7 esami per ognuno dei suoi tre anni di corso, senza poter
rimandare esami all'anno successivo, ma nell'ordine da lui scelto. In quanti modi lo pu fare?

7!.7!.7! = 128024064000 (Gulp!)

Esercizio 2. Quanti sono gli anagrammi della parola luciano che non cominciano per l?

Gli anagrammi della parola luciano sono 7!, perch le lettere sono tutte distinte. A questi bisogna
togliere quelli che cominciano per 1. Questi sono tutti quelli che sui sei posti dal 2 al 7 hanno una
delle restanti sei lettere, e cio 6!. I1 numero richiesto dunque 7!-6! = 6.6! = 4320.

Esercizio 3. 4 italiani, 3 francesi e 5 tedeschi devono sedersi ad uno stesso tavolo. Le persone di
stessa nazionalit devono rimanere vicine. In quanti modi si pu fare?.

Ci sono 4! permutazioni degli italiani, 3! dei francesi, 5! dei tedeschi. Ci sono poi 3! permutazioni
dei gruppi. In totale 4!'3!5!3! = 103680.

Esercizio 4. I 24 studenti della classe quinta B devono essere divisi in tre gruppi di 8 studenti
ciascuno, che lavoreranno indipendentemente per una ricerca. In quanti modi la cosa si pu fare?

Si tratta in sostanza di calcolare in quanti modi si possono permutare i 24 studenti della classe,
tenendo conto che una permutazione tra gli elementi del primo gruppo, o del secondo, o del terzo,
non cambia il risultato. I1 numero richiesto allora 24!/(8!.8!-8!) = 9465511770 (forse sarebbe il
caso di mettere un punto esclamativo, ma non con il significato di fattoriale, altrimenti non ci
basterebbe tutta la vita per scrivere il risultato...).

Esercizio 5. In quanti modi si possono far accomodare tre ospiti in un albergo che ha quattro stanze
singole?

Baster calcolare tutte le possibili permutazioni dei numeri di stanza (4!=24) e poi sistemare i tre
ospiti nelle prime tre (per esempio) stanze di ogni permutazione.

Esercizio 6. In quanti modi si possono sistemare 20 paia di calzini in 3 cassetti in modo che ce ne
vadano 10 nel primo, 7 nel secondo e 3 nel terzo?

Baster calcolare le permutazioni di 20 oggetti divisi in tre gruppi di 10, 7 e 3; si trovano 22170720
modi!
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Permutazioni Esercizi proposti
1. Quanti sono gli anagrammi della parola mamma che non cominciano per a?
2. In quanti modi si possono far accomodare tre coppie di amici in un albergo che ha quattro
stanze a due letti, se anche i letti sono numerati?
Combinazioni
Combinazioni semplici

I1 terzo problema base del calcolo combinatono quello del computo del numero di sottoinsiemi di
un dato insieme finito. E' immediato che un sottoinsieme di k elementi, presi da un insieme di n
elementi, pu essere pensato come una collezione di k di n oggetti, in cui non conti l'ordine. Questo
distingue il problema qui trattato da quello del calcolo delle disposizioni (semplici). Si d la
seguente definizione:

Dato un insieme A di n elementi, un suo sottoinsieme contenente k (In) elementi si chiama una
combinaione semplice degli n elementi di classe k oppure a k a k.

I1 numero delle combinazioni di n elementi di classe k si indica con Cn,kO con ('1E' evidente che,
se si considera una qualunque combinazione di n elementi di classe k e si permutano in tutti i modi
possibili (k!) i suoi elementi si ottengono le disposizioni di n elementi di classe k. Questo ci
permette di concludere (si tenga presente, se n=k, che 0!=1) che:

e..- . ... . ..
.. . ...
: .. ..
I numeri si chiamano anche, per un 'motivo legato allo sviluppo del binomio (a+b)",
coefficienti binomiali. Se k=O il numero dei sottoinsiemi possibili 1 (solo l'insieme vuoto) e si

pone perci (e) a , in accordo anche con la formula appena riportata.


Nel modello dell'urna questo problema equivale a considerare un'estrazione di k palline da un'urna
che ne contiene n, distinguibili, senza reimbussolarnento e senza tener conto dell'ordine: si
potrebbero anche estrarre tutte' le k palline contemporaneamente.

Nello schema a celle questo problema equivale a disporre k oggetti in n celle, con la condizione che
in una cella non si pu mettere pi di un oggetto e senza tenere conto di quale oggetto si mette nella
cella, ma solo se la cella riempita oppure no. Possiamo considerare l'esempio di dovremo
disporre 3 oggetti in quattro celle; poich non indispensabile sapere quale oggetto finisce in una
data cella, li indichiamo semplicemente con "x". Si ottiene:

Si tratta cio di un problema di suddivisione di k oggetti in n cassetti con la condizione che in un


cassetto non vada pi di un oggetto e che non interessi quale oggetti ci va. La differenza con le
disposizioni proprio costituita dal fatto che qui non ha interesse quale oggetto va in un
determinato cassetto.

Esempio

Sia A = {a, b,c,d) e k = 2. Allora C4,2= 6, e i sottoinsiemi sono: {a, b), {a,c), (a,d), (b,c), {b,d),
{C,d) .

Combinazioni con ripetizione

Riprendiamo ora in esame il modello dell'urna visto prima e supponiamo di reimbussolare ogni
pallina dopo l'estrazione, avendo segnato il suo contrassegno, ma senza tenere conto dell'ordine. Per
esempio sia n=4 e le palline siano contrassegnate con a,b,c,d; supponiamo di estrarre, con
reimbussolamento, 2 palline. Le possibili estrazioni sono: {a, b) , {a, C),{a, d), {b, C),{b,d), {c,d),
{ a d , {b,b), {c,c), {d,d).

L'esempio mostra che potremmo anche schematizzare il problema in questo modo: dato un insieme
A di n oggetti, quanti gruppi di k di questi oggetti possiamo formare, senza tenere conto dell'ordine,
ma consentendo la ripetizione degli elementi? detto ancora in altri termini: supponiamo di avere
oggetti di n tipi diversi e di voler costruire, mediante essi, un insieme B di k elementi, prendendo ai
elementi del primo tipo, a2 elementi del secondo, ..., a, elementi dell'ultimo (non escludendo che
qualcuno degli a, sia zero), owiamente in modo che ai+a2+...+an=k. La domanda che ci poniamo :
in quanti modi possibile costruire B? Per esempio si abbiano oggetti di quattro tipi, che possiamo
indicare (i tipi, non gli oggetti!) con a, b, C, d, e di voler costruire un insieme B di 2 elementi. 1
possibili insiemi B (indicando i tipi di oggetti e non gli oggetti) sono: (a, b) , {a, C),{a, d), { b, C),
{b,d), {c,d), {a,a), (b, b), {C,C),{d,d), esattamente come prima.

Questo ci suggerisce di dare la seguente definizione:

Dati n oggetti fra loro distinti, si chiama coriibiriaziotic con ripetizione, di classc k, di questi oggetti,
ogni gruppo di k elementi, anche non distinti, presi tra gli n oggetti dati, nell'ipotesi che l'ordine sia
ininfluente. Owiarnente si pu avere &n.

Un'equazione diofantea

Riprendendo in esame l'esempio dell'urna gi considerato, tenendo conto che non interessa l'ordine
di apparizione delle palline, potremmo rappresentare il risultato di un'estrazione anche scrivendo
quante volte compare ciascuna pallina. Le possibilit sono: { l ,1,0,0), { l ,O,1 ,O), { l ,0,0,1),
{0,1,1,0), {0,1,0,1), {0,0,1,1), {2,0,0,0), {0,2,0,0), {0,0,2,0), {0,0,0,2), che corrispondono,
ordinatamente, alle combinazioni scritte prima: {a, b) , {a, C), {a, d) , { b, C), {b,d) , {C,d), (a, a ) ,
{b,b), (c,c), W ) .

Questo ci suggerisce un altro modo di pensare alle combinazioni con ripetizione: dato il numero
naturale k si chiede in quanti modi esso possa essere scritto come somma di n numeri naturali. Se
chiamiamo xl, x2, ..., x,, i naturali incogniti, si tratta di risolvere l'equazione x,+x2+ ...+x,=k.
Un'equazione di questo tipo, in cui i coefficienti delle incognite sono naturali e i valori ammessi
sono naturali, si chiama diofantea, dal nome del matematico greco Diofanto (tra le equazioni
diofantee famosissima quella del teorema di Fennat: X"+~"=Z",recentemente risolta in senso
negativo se n > 2).

Un problema di suddivisione
Utilizzando lo schema a celle il problema pu essere formulato anche in un altro modo, in accordo
con quanto gi fatto con le disposizioni e con le combinazioni semplici: le combinazioni con
ripetizione di n oggetti di classe k possono essere pensate come la suddivisione di k oggetti in n
cassetti, con la condizione che conti solo il numero degli oggetti in ogni cassetto e non il tipo di
oggetto, e supponendo che qualche cassetto possa anche restare vuoto. Detto con altre parole:
supponiamo di avere un insieme E di k oggetti, indistinguibili tra loro, e di volerli suddividere fra n
insiemi (cassetti) Ei, E2, ..., E,, consentendo anche che qualcuno degli Ei possa restare vuoto. Si
chiede in quanti modi ci pu essere fatto. I1 problema chiaramente equivalente a quello di
scrivere un nurnero naturale k come somma di n numeri naturali e, quindi, a quello delle
combinazioni con ripetizione di n oggetti di classe k (si presti attenzione al fatto che si tratta delle
combinazioni di n oggetti, tanti quanti il nurnero degli insiemi, di classe k, tante quanti sono gli
oggetti da distribuire). Questa versione del problema consente un semplice calcolo del numero delle
combinazioni con ripetizione, che indicheremo con Cl;l,k. Si trova:

Per vedere la dimostrazione della formula clicca qui

Ancora sulla suddivisione. Si pu rivisitare il precedente esempio nel modo qui di seguito descritto.
Indichiamo con "0" i k oggetti da distribuire, e con "1" gli n insiemi (cassetti) in cui piazzarli.
Possiamo immaginare di fare la suddivisione scrivendo tanti 1 quanti sono i contenitori, seguiti
ciascuno da tanti zero quanti sono gli oggetti che vi piazziamo dentro. Per esempio, avendo quattro
oggetti e tre contenitori, scrivendo 1001010, intendiamo che due oggetti sono nel primo contenitore
e uno ciascuno negli altri due, scrivendo 1000011, intendiamo che i quattro oggetti sono nel primo
contenitore, mentre gli altri due rimangono vuoti. In sostanza le distribuzioni degli oggetti nei
contenitori si possono vedere come numeri in binario, di lunghezza n+k. Poich questi numeri
iniziano sempre con "1 ",si tratta di vedere in quanti modi possiamo piazzare k zeri in n+k-l posti o,
alternativamente, n-l numeri 1 sempre in n+k-1 posti. Si ritrova, come era ovvio, lo stesso risultato
di sopra.

Osservazione conclusiva. Seguendo la trattazione precedente, possiamo concludere che, nel caso
delle combinazioni con ripetizione, invece di parlare di "Combinazioni di n oggetti di classe k",
sarebbe pi opportuno parlare di "Combinazioni di oggetti di n tipi, di classe k". Se infatti ho n tipi
di oggetti, facile pensare a insiemi costituiti anche da pi oggetti dello stesso tipo; se invece
dispongo di n oggetti, risulta logicamente pi difficile pensare di costituire insiemi in cui gli oggetti
stessi siano ripetuti. Si tratta comunque di una questione di comodit di ragionamento, utile
soprattutto nello schema a celle o nei problemi di suddivisione.
-
Combinazioni Esercizi risolti
Esercizio l.In quanti modi si possono distribuire le 52 carte del bridge a un giocatore? E in quanti
modi lo stesso giocatore pu ricevere carte tutte di valore diverso?

Per la prima parte si tratta di scegliere 13 carte da un totale di 52, quindi Cj2,J3.Per la seconda parte
si osservi che si tratta di disporre su 13 caselle (in ordine!) 4 simboli (cuori, fiori, quadri, picche):
413.

Esercizio 2. Quante sono le diagonali di un poligono di n lati?

Se il poligono ha n lati, ha anche n vertici. Si tratta di calcolare le combinazioni (non conta l'ordine
perch, per esempio, il segmento AB e il segmento BA sono identici) dei vertici a due a due, e poi
togliere i lati. Si ottiene Cn,2-n=n(n-3)/2.Si poteva anche fare un ragionamento elementare: da ogni
punto si pu condurre una diagonale ad ogni altro punto, tranne il punto stesso e i due "adiacenti",
dunque n(n-3); tenendo conto che in questo modo ogni diagonale viene contata due volte si ritrova
il risultato precedente.

Esercizio 3. Dati n punti nel piano, quanti sono, al massimo i punti di intersezione delle rette che
congiungono due di esse, se si escludono le intersezioni sui punti dati?

Ci sono rette che congiungono i punti. Detto r questo numero, in totale i punti di intersezione
tra le rette sono al massimo CT,2(ogni coppia di rette pu avere un punto di intersezione). Si deve
poi tenere conto che, per ognuno degli n punti dati ci sono n-l rette che si intersecano tra di loro in
quel punto: bisogna togliere Cn-1,2intersezioni dal numero precedente, per ogni punto. Nel caso del
triangolo, per esempio, non ci sono intersezioni possibili del tipo detto.

Esercizio 4. Dieci copie di un libro devono essere ripartiti fra quattro scuole. In quanti modi si pu
fare? E se ogni scuola ne deve ricevere almeno uno?

Si tratta di un classico problema di suddivisione di k oggetti identici in n sottoinsiemi, problema


equivalente alle combinazioni con ripetizione di n oggetti di classe k. I1 numero richiesto e C4+10-
= 286. Se poi ogni scuola deve riceverne almeno uno allora si tratta di dividere, fra le quattro scuole,
6 libri invece di 10. Si trovano 84 possibilit.

Esercizio 5. Se si ha a disposizione una somma di 10000 , e si decide di investirla, in tranche da


500 , in azioni di quattro societ, in quanti modi si pu fare?

Si tratta,in sostanza di distribuire 20 oggetti identici (le 20 tranche da 500 ) in quattro contenitori
diversi, ovvero di calcolare le combinazioni con ripetizione di quattro oggetti di classe 20: c 4 , 2 0 =
C4+20-1,20 = 177 1.
-
Combinazioni Esercizi proposti
1. Quante sono le tessere del domino che sono fatte da due simboli (anche ripetuti) compresi
tra O e 6?
2. I 20 studenti di una classe devono essere divisi, per una ricerca, in quattro gruppi, due da 6 e
due da quattro studenti. In quanti modi si pu operare una tale suddivisione?
3. I 23 studenti di una classe devono eleggere i loro due rappresentanti. In quanti modi essi
possono essere scelti?

4. Risolvere l'equazione, in N, [i] [g.


=
La potenza del binomio

Si vuole calcolare (a+b)". I1 metodo studiato abitualmente nei primi anni di scuola superiore si basa
sulla costruzione del cosiddetto Triangolo di Tartaglia o di Pascal. I1 sistema efficiente per
piccoli valori di n, ma diventa pesante per grandi valori, perch richiede la costruzione di tutte le
righe precedenti l'ennesima, prima di costruire l'ennesima. La formula che qui proporremo consente
di superare questo ostacolo ed ha anche altri usi importanti.

Consideriamo dunque la potenza ( ~ + b ) dove~ , a e b sono teali e n naturale. Per calcolare lo


sviluppo si deve eseguire il prodotto: (a+b)" = (a+b).(a+b)...:(a+b) (n volte). E' owio che il
risultato sar costituito dalla somma di tanti monomi del tipo ak bn-k, con k compreso tra O ed n, con
opportuni coefficienti, per determinare i quali si tratta di contare quante volte compare ciascuno di
questi monomi. 11 calcolo facile se si tiene conto che baster scegliere k volte il fattore a tra gli n
fattori, e di conseguenza n-k volte il fattore b nei rimanenti. 11 numero cercato allora (visto che

l'ordine non conta!) .Otteniamo la formula:

Questa formula spiega perch il numero lkl


si chiama coefficiente binomiale. La formula nota
con il nome di Formula del binomio di Newton.

Esempio
Propriet dei coefficienti binomiali

I numeri Lk)
godono di alcune interessanti propriet che qui vogliamo provare, anche come
esempio di calcoli tipici con questi coefficienti.

-& 1 " "- 1 . Si tratta di una propriet che discende immediatamente dalla formula del
binomio di Newton. Infatti il primo membro rappresenta il coefficiente di a k bn-k, ovvero il numero
di volte che si deve scegliere a tra gli n fattori del prodotto; naturale che questo stesso numero
deve essere uguale al numero di volte che si deve scegliere b tra gli stessi fattori, che il secondo
membro. Si pu comunque anche fare una dimostrazione diretta. Si ha infatti:

4
= [i) [;l [;)
+ + +- + [n)
. Basta applicare la formula del binomio di Newton con
a = b = l . Questa formula ha un importante applicazione. Dato infatti un insieme E di n elementi, il
primo degli addendi a secondo membro indica quanti sono i sottoinsiemi con zero elementi (1
naturalmente, l'insieme vuoto!), il secondo addendo indica quanti sono i sottoinsiemi con un
elemento, ecc. 2" dunque il numero dei sottoinsiemi di un insieme con n elementi. Si veda
cliccando qui una dimostrazione alternativa, basata sulle disposizioni, dello stesso fatto.

[o] [;l - + [;] - - - . -+ (-Iln [E] = 0


.Anche qui basta applicare la formula del binomio di
Newton con a=l e b=- l .

-&considerato un insieme E di n elementi, fissiamo un suo elemento, diciamolo a, e contiamo i


sottoinsiemi di k elementi separando, nel conteggio, quelli che contengono a da quelli che non lo
contengono. I primi sono Cn-l,k-l,
in quanto basta scegliere k- l elementi tra gli n- l diversi da a e poi

aggiungere a. I secondi sono, ovviamente Cn-l,k.Se ne deduce che R- l


. Questo
risultato, noto come Formula di Stifel (Michael Stifel, 1487-1567, Arithmetica Integra), si poteva
trarre anche per calcolo diretto:

[ [ l ] =
(n- l)! (n- l)! -
-+ (n - 1) !
k-I)!(r-i)! *!(n- il)! k - l - > i l )

E' questa la formula che sta alla base della costruzione del triangolo di Tartaglia. Basta scrivere una
generica riga del triangolo e quella che la precede:
&consideriamo ora due insiemi A e B, disgiunti e di cardinalit, rispettivamente, n ed m. Se S la
loro unione, Cn+m,krappresenta il numero dei suoi sottoinsiemi di k elementi. Questi sottoinsiemi si
costruiscono prendendo r elementi da A e i restanti k-r da B, con r = 1,2,3,...,k. La scelta di r
elementi da A si pu fare in C,,, modi, mentre la scelta di k-r elementi da B si pu fare in
modi; in totale la scelta anzidetta si potr dunque fare in Cn,r'Cm,k.r
modi. Per avere il numero totale
di sottoinsiemi baster sommare questi numeri per tutti i valori di r. Si ottiene la seguente formula,
detta Formula di convoluzione di Vandermonde (Alexandre Theophile Vandermonde, 1735-1796):

-&una applicazione importante di questa formula si ottiene ponendo n=m=k e tenendo conto che

[:l =[.n*]:

&per ragioni di opportunit, in molte circostanze, utile esleridsre la definizione di (4 anche al


caso che n sia un numero reale qualunque. Precisamente si pone:
r ( r - l ) ( r - 2) - - . ( r- k + l)
, ~ E R , ~ E N
k!
. Si noti che, se n un naturale minore di k, si ha

, e inoltre che
Coefficienti binomiali - Esercizi risolti

Esercizio 1. Dimostrare la formula , utilizzando la formula


di Stifel.

Si possono scomporre tutti gli addendi del primo membro, tranne il primo e l'ultimo, usando la
formula citata:

Si vede facilmente che gli addendi si elidono a coppie.

Esercizio 2. Dimostrare, per calcolo diretto, che


) ) = + ) + ( L ?i )

- 'l (n - k ) ( n - k - '1

Si ha:
2
+

2
+ k(* - k ) =
2- = (21.
Esercizio 3. Rifare la dimostrazione dell'esercizio 2 utilizzando un ragionamento sui sottoinsiemi di
cardinalit 2 di un insieme.

I1 primo membro della formula rappresenta i sottoinsiemi di cardinalit due. Se immaginiamo di


dividere l'insieme in due parti, una di cardinalit k e l'altra n-k, per costruire i sottoinsiemi di
cardinalit due si dovranno contare quelli della prima parte, quelli della seconda parte e, infine,
quelli costruiti prendendo un elemento dalla prima parte e uno dalla seconda: sono i tre addendi del
secondo membro.

Esercizio 4. Provare che

Sfnittiamo la propriet che i coefficienti binomiali equidistanti dagli estremi sono uguali.
Osserviamo poi che la somma dei coefficienti dei termini equidistanti dagli estremi sempre n (se n
pari da questo discorso rimane escluso il termine centrale il cui valore n12). In ogni caso tutti i
coefficienti possono essere sostituiti con n12, senza alterare il valore della somma. Si ha allora:
-
Coefficienti binomiali Esercizi proposti
1. Provare che i sottoinsiemi di cardinalit pari e di cardinalit dispari di un insieme finito
hanno la stessa cardinalit 2"-'.
n -l

2. Provare che

3. Dimostrare che , senza far ricorso alla formula di


Vandermonde. (Sugg. calcolare con due strategie in quanti modi si possono scegIiere n
oggetti da due gruppi costituiti ciascuno da n oggetti).
La potenza di un polinomio
La formula di cui vogliamo occuparci costituisce una generalizzazione della formula di Newton per
la potenza di un binomio. Si tratta di trovare i coefficienti dello sviluppo di (a1+a2+...+ak)",essendo
ai numeri reali, per ogni i, e k,n numeri naturali.

Si deve fare (ai+a2+...+ak).(al+a;!+...+ak)..:( a1+a2+...+ak), n volte, I1 risultato sar costituito da una


l ik
somma di monomi del tipo 4 2 3 "ak , con opportuni coefficienti, per determinare i quali
baster contare quante volte il monomio compare nello sviluppo. Naturalmente si dovr avere
il+i2+...+ik = n. E' chiaro che per avere il numero di volte che questo monomio compare nello
sviluppo baster tenere conto che bisogna scegliere al esattamente il volte, a;! i;! volte, ecc. da un
n!
il !i2 ! - - . i k!
totale di n fattori. Il coefficiente sar quindi . L a formula per lo sviluppo, detta anche
formula multinomiale, si pu scrivere nel seguente modo:

Questa formula giustifica il nome di coefficienti polinomiali o multinomiali dato al numero delle
permutazioni tra oggetti non tutti distinti. E' evidente che, nel caso k=2, la formula riproduce quella
di Newton.

I1 fatto che il+i2+...+ik = n mostra subito che il numero degli addendi nel precedente sviluppo dato
da Crk,n; la cosa del resto intuitivamente evidente: ciascuno degli addendi si ottiene combinando i
k numeri al, a;!, ..., ak, in gruppi di n, senza tenere conto dell'ordine.

Esempio

Nello sviluppo di (a+b+c+q7, il coefficiente di a 2b 3cd : 7!/(2!-3!-1!.1!) = 420. I1 numero totale di


addendi in questo sviluppo C 4 , 7 = 120.
Esercizi risolti 7 -
Esercizio l.Quanti sono i numeri di 6 cifre con almeno una cifra dispari? E quelli con almeno una
cifra pari?

Intanto calcoliamo quanti sono i numeri di sei cifre; tenendo conto che non possono cominciare per
0, sono 9.10-10-10,10.10= 900000. Posso poi calcolare i numeri che hanno solo cifie pari; in questo
caso ho 4 scelte per il primo posto e 5 per ciascuno degli altri 5, quindi 4a55 = 12500. Invece i
numeri che hanno solo cifre dispari sono 56 (lo zero non dispari), cio 15625. Si ottiene 900000-
12500=887500 per la prima richiesta, 884375 per la seconda.

Esercizio 2. Quante sono le soluzioni naturali dell'equazione x+*z = 33, con le condizioni x>4 e
y27?

Se non ci fossero le condizioni si tratterebbe di trovare le combinazioni con ripetizione di 3 oggetti


di classe 33, ottenendo Cr3,3= C3+33-1,33 = C35,33 = 595. Le limitazioni poste implicano che ci sono
24 oggetti da distribuire: esattamente come risolvere la equazione x+*z = 24. Ci sono C26,2J=
325 possibilit.

(*)Esercizio 3. Data una funzione a valori reali f(xi,xz,...,x,) di n variabili reali, quante derivate
parziali di ordine k ammette, nell'ipotesi che si possa scambiare l'ordine di derivazione?

Si tratta delle combinazioni con ripetizione di n oggetti (posso derivare rispetto ad una qualunque
delle variabili) di classe k (in totale devo derivare k volte): Crn,k.

Esercizio 4. Si vogliono disporre su una scacchiera 3 tom, in modo che nessuna possa "mangiare" le
altre. In quanti modi si pu fare?

La prima torre pu essere piazzata in ognuna delle 64 caselle (s2 possibilit). Questa torre minaccia
7 caselle in orizzontale e 7 in verticale, per un totale di 14 caselle. La seconda torre allora non potr
essere piazzata n in queste 14 caselle, n naturalmente nella casella occupata dalla prima torre: le
restano 64-14-1 = 49 = 7* possibilit. Questa seconda torre minaccia ancora 14 caselle, ma due le ho
gi contate con la prima torre. Per la terza torre devo quindi escludere 14 + l 2 caselle minacciate,
pi 2 occupate. Ne restano 36 = 62. In totale avrei 82 .72 .62 possibilit, ma devo tenere conto che le
tre torri sono indistinguibili, per cui una loro permutazione non modifica nulla. In totale si ha allora
82 a72 .62 /3! = (807.6)~/3!
= 18816. La formula trovata si presta ad una facile generalizzazione. Con
cinque torri avrei (8-7.6.5.4)2/5!= 376320 possibilit.

Esercizio 5. Si devono disporre su una fila di 10 sedie cinque coppie uomo-donna. In quanti modi la
cosa si pu fare se la disposizione pu essere fatta alla rinfusa? E se le donne e gli uomini devono
rimanere vicini tra di loro? E se le coppie devono rimanere unite?

Nel primo caso ci sono IO! (3628800) possibilit. Nel secondo si tratta di calcolare le possibili
permutazioni dei maschi (5!), delle femmine (ancora 5!) e dei due gruppi (2!): 28800 possibilit.
Nell'ultimo caso di tratta di permutare ciascuna coppia nei 2! modi possibili e poi le 5 coppie nei 5!
modi possibili: 480 possibilit.

Esercizio 6. In una classe di 22 studenti, di cui 12 femmine e 10 maschi, si deve formare un gruppo
per una ricerca costituito da 3 maschi e 3 femmine. In quanti modi la cosa si pu fare se nei dieci
maschi ci sono due gemelli e si decide che non possano stare insieme?
Se non ci fosse alcuna restrizione il numero delle scelte possibili sarebbe C12,3'C10,3 = 26400. I1
numero delle possibilit tra le femmine non alterato dalla restrizione. Tra i maschi baster che
contiamo in quanti modi si pu operare una scelta che contenga i due gemelli: questo numero andr
sottratto dal totale delle possibili scelte tra i maschi. E' immediato che se un gruppo di 3 maschi
deve averne due predefiniti (i gemelli), restano 10-2 possibilit di scelta. 11 numero cercato allora
C12,3.(C10,3- 8) = 24640.

Esercizio 7. In quanti modi n palline indistinguibili possono venire collocate in n celle numerate, in
modo che esattamente una cella rimanga vuota? Che cosa cambia se le palline sono distinguibili?

Bisogna innanzitutto scegliere la cella vuota (si pu fare in n modi). Successivamente si deve
collocare almeno una pallina nelle restanti n-l celle e poi scegliere una cella dove collocare due
palline (si pu fare in n-l modi). In totale la collocazione si pu fare in n(n-l) modi. Se invece le
palline sono distinguibili, dopo aver scelto la cella vuota e quella che deve contenere due palline,
cosa che si pu fare in n(n-l) modi come prima, occorre ancora scegliere quali palline mettere nelle
varie celle. Ci sono Cn,2modi di scegliere le due palline da mettere nella cella che le conterr, e poi
(n-2)! modi di distribuire le restanti palline nelle restanti celle. In totale ci sono
n! n!
n(n - 1) ( n - 2>!= n(n - 1) -
(n - 2 > ! 2 ! modi per collocare le palline come richiesto.

Esercizio 8. Se da un campione di n oggetti in cui ve ne sono k di difettosi se ne prendono a caso m,


quante sono le possibilit che ci siano i pezzi difettosi (5k e <m)?

E' un problema classico di controllo di qualit a campione. Intanto si possono scegliere i oggetti
difettosi tra i k in Ck,imodi. In un'estrazione di m pezzi, ciascuno di questi campioni difettosi si
potr combinare con uno costituito da oggetti tutti non difettosi: la scelta si pu fare in Cfn-k,,f,,,-a
modi. Baster fare il prodotto di questi due numeri per avere il numero richiesto:

Esercizio 9. Se si lancia 8 volte un dado, in quanti modi si possono ottenere 4 coppie diverse di
numeri uguali?

Intanto bisogner scegliere 4 tra i sei numeri che compaiono nelle facce di un dado: ci si pu fare
in C6,4modi diversi, ovvero in 15 modi. Fissata ora la scelta delle coppie, per esempio quelle
formate dai numeri 1,2,3,4, dobbiamo contare in quanti modi compaiono, in qualunque ordine, due
"l", due "2", due "3", due "4" su otto caselle: si tratta delle permutazioni di otto oggetti divisi in
quattro gruppi da 2, P ~= 2520.
~ In totale
~ 37800
~ modi.
~ , ~ ~

Esercizio 10. 3 ragazze e 2 ragazzi si siedono a tavola in cinque posti consecutivi. In quanti modi
possono sedersi se ogni femmina vuole avere a fianco almeno un maschio e viceversa?.

La cosa pi semplice da fare tracciare uno schema ad albero ("grafo") esaminando le varie
possibilit. Si pu partire da un maschio o da una femmina e si ottiene:
Dunque le uniche possibilit sono MFFMF (e qui ho 2 possibilit di scelta al primo posto, 3 al
secondo, 2 al terzo e 1 per i due rimanenti, in totale 12), FMFMF (e qui ho 3 possibilit di scelta al
primo posto, 2 al secondo, 2 al terzo e 1 per i due rimanenti, in totale 12), FMFFM (e qui ho 3
possibilit di scelta al primo posto, 2 al secondo, 2 al terzo e 1 per i due rimanenti, in totale 12). In
totale 36 possibili disposizioni.

Esercizio 11. Provare, usando esclusivamente il significato combinatorio dei simboli, la seguente
uguaglianza:

[ ; ] = [ " - 1k] - k [- l
+ [l" - 2 ] +k[ "-- 3l ) + - . +
k- l
k - l) + [ k - l ]
Si tratta di fare una dimostrazione che non utilizzi il valore numerico dei simboli o altre propriet
dei coefficienti binomiali, ma solo il loro significato insiernistico. I1 primo membro rappresenta il
numero dei sottoinsiemi a k elementi di un insieme di n elementi. Per verificare l'uguaglianza
cerchiamo di contare questi sottoinsiemi in un altro modo. Numeriamo gli elementi dell'insieme da
1 a n, e ragioniamo, per semplicit, su un esempio concreto, ponendo n=7 e k-3. Per contare i
sottoinsiemi di 3 elementi dall'insieme di 7, posso cominciare a contare quelli che hanno come

minimo elemento 1; essi sono in numero di 12J, in quanto, fissato l'l, devo scegliere i restanti due
elementi della tema tra i residui 6 elementi dell'insieme: . Poi conto quelli che

cominciano con 2, che saranno, per lo stesso motivo di prima, [1' [ = '1 . Di seguito conterh

[ ; ~ = .k[ -~l - ~ l = k[ ~- l - ( " - ~lZ ]- =l [ k-l1,


quelli che cominciamo con 3, 4, 5 che saranno, rispettivamente,
- ( nk--kl + 1 ) 1-1 1 8-1
k-l . Una
generalizzazione immediata porta alla formula richiesta.

Esercizio 12. Calcolare [;] [;] [:] [q


- + - + --. e [;]-[q + [q-[;l + m - . s

Si pu procedere calcolando (l+i)" in due modi diversi.


(1.z). =[;)P +[;)i'+[;)i2+[;]23 +[;).4 + =[;]+[;)2-[;)-[;)~+[~)+-. =

= [ o] - 1 [ - 1 - 1[ [ l [
+ - + [ [ - -1
"
D'altro canto
(1.i)' =fi:[cosn-+i.'..-
4 "1 . I valori richiesti si trovano ora per confronto.

Esercizio 13. Provare la formula , esclusivamente in termini di sottoinsiemi.

I1 primo membro rappresenta i sottoinsiemi con k elementi di un insieme con n elementi, il secondo
membro i sottoinsiemi con n-k elementi. E' chiaro che se un sottoinsieme ha k elementi, il suo
complementare ne ha n-k. La formula esprime allora semplicemente il fatto che ogni sottoinsieme di
un insieme ha un unico complementare.

Esercizio 14. Provare l'uguaglianza


-
'
2 = [i] [;) [;)
+ + + -- + [,] contando in due modi diversi
i numeri di n cifre in binario.

I numeri di n cifre sono le disposizioni con ripetizione di 2 simboli (O ed 1) a n a n, e pertanto sono


2". Contiamo ora questi numeri in altro modo. Iniziamo con quelli che non contengono nessun 1: ce

n' uno solo, [a)


, quello che ha tutti 0. I numeri che contengono un solo l sono n, ovvero ,
corrispondenti alle possibili scelte dove mettere il numero 1 su n posizioni. I numeri con due 1 sono
[:I
L) , comspondenti alle possibili scelte delle due posizioni, su n, in cui mettere gli 1. La
conclusione ora banale.

Esercizio 15. Dimostrare che k =O

La dimostrazione quasi immediata usando la formula del binomio, dopo aver osservato che m =
(l+m-l). Vogliamo per procedere in un altro modo per mettere in evidenza il significato
combinatorio dei simboli. Si pu fare un confronto con la soluzione dell'esercizio 14. Contiamo i
numeri di n cifre in un sistema con m simboli: {sl, s2, ..., s,). I1 primo membro il conteggio diretto
mediante le disposizioni con ripetizione degli m simboli. Contiamo ora i numeri che non
contengono il simbolo si: sono tanti quanti i numeri che contengono solo i restanti simboli, owero
(m - l)' = [;](m -1)'
. La quantit di numeri che contengono 1 volta il simbolo sl si ottiene

contando gli ( posti dove si pu mettere si e moltiplicando per (m-l)"-' che sono i modi di
disporre i restanti m-l simboli. Analogamente la quantit di numeri che contengono
-
2 volte il

simbolo si si otterr moltiplicando per ( r n - ~ ) " 'e~ cos via.

B
Esercizio 16. Considerata una griglia quadrata di lato n come in
figura, si chiede di contare in due modi diversi i cammini di minima lunghezza per andare
dall'estremo sinistro in alto (A) all'estremo destro in basso (B).

Un cammino qualunque di minima lunghezza da A a B ha lunghezza 2n e consta di n passi nella


direzione x e di n passi nella direzione y. Per caratterizzare i percorsi devo decidere quali passi devo
fare nella direzione x (oppure, il che lo stesso, nella direzione y), cio devo scegliere n elementi su

un totale di 2n: il risultato . D'altro canto ogni cammino deve passare per un punto D della
diagonale e i cammini da A a D e da D a B hanno lunghezza n. Se D ha coordinate (k,n-k),
fa\

ripetendo il ragionamento di sopra si vede che i cammini da A a D sono LkJ , come quelli da D a B.

l ' [ .['l
[;]=[;r+[;r+[;]2 +.-.+[;I
I cammini da A a B che passano per D saranno allora , Sommando ut. le possibilith si

ottiene la nota formula

.!
= [;]k!(. -k,!
Esercizio 17. Dimostrare la formula , ragionando sulle permutazioni di un
insieme di n oggetti.

Il primo membro rappresenta le permutazioni indicate. Si tratta di provare a contarle in un altro


fxI
modo. Si possono scegliere k degli n oggetti, in l k l modi diversi, e poi fare le k! loro permutazioni
e le (n-k)! permutazioni dei rimanenti. In questo modo si provata la formula richiesta. Si noti
come questo ragionamento costituisca una dimostrazione alternativa della nota formula riguardante
i coefficienti binomiali.
Esercizio 18. Verificare, per induzione, che "=l
-qB; ; 1) = [p 2)

*) L'uguaglianza vera perp=l, in quanto si riduce a [i] [i] = =l.

**) Supposta vera l'uguaglianza per p, dimostriamola per p + l . Si tratta solo di eseguire
- i calcoli,

ottenendo: , l'ultima
uguaglianza essendo giustificata dalla formula di Stifel.

Esercizio 19. Dimostrare, ragionando esclusivamente sui sottoinsiemi di un insieme, la formula

[i]
=;[L:].
I1 primo membro rappresenta il numero dei sottoinsiemi con k elementi di un insieme, diciamolo A,
di n elementi. Vediamo di contare questi sottoinsiemi in modo diverso. Indicati con al, a2, ..., a,, gli
elementi di A, consideriamo l'insieme B che si ottiene escludendo a, e costruiamo i suoi

sottoinsiemi di k-l elementi. Essi sono in numero di . Se ad ognuno di questi aggiungiamo


In -1)
a, otteniamo Lk 'J
- sottoinsiemi a k elementi di A, che sono tutti quelli che contengono a,.
Vediamo ora di ottenere anche gli altri. Ad ognuno dei sottoinsiemi di B aggiungiamo uno degli
(n -.,[n -l]
k- l
elementi di B che non gli appartengono, e che sono in numero di n-k. Otteniamo
insiemi, sottoinsiemi di A, con k elementi. Ciascun sottoinsieme per ripetuto in questo modo k
volte. Per rendercene conto consideriamo, per esempio, l'insieme {al, a2, ..., ak-l). Aggiungendoci
ak otteniamo l'insieme C = {ai, a2, ..., ak-1, ak). C si ottiene per anche da {al, a2, ..., ak-2, ak),
aggiungendo ak-l,e cos via. Ci sono chiaramente k modi di ottenere C. Dunque i sottoinsiemi di A

con k elementi, che non contengono an, sono in numero di . Il totale allora:

- l -
, con il che l'uguaglianza provata. Si noti che l'uguaglianza
poteva essere provata in modo immediato usando la nota formula per i coefficienti binomiali, ma la
dimostrazione che abbiamo fornito rende pi chiaro il significato insiemistico dei coefficienti stessi.

Esercizio 20. Risolvere l'equazione


12:) + (2) (3)
+ = 387.

2n + [2n; l] = 387n
Applicando anche la formula di Stifel si ha . Basta ora applicare la formula
per i coefficienti binomiali per trovare n=17.
k ( - l ) k [ ; ] ( l + x)n+k
Esercizio 21. Calcolare k=o

Per il secondo passaggio si fatto uso della formula del binomio di Newton.

Esercizio 22. Un messaggio di dodici differenti simboli deve essere spedito su un canale di
comunicazione seriale. In aggiunta il trasmettitore mander 45 caratteri di spazio tra i simboli, con
almeno tre caratteri tra ogni coppia di simboli. In quanti modi pu awenire la comunicazione?

Ci sono 12! modi di disporre i simboli. Essendoci 11 spazi tra i simboli, la condizione che ce ne
siano almeno tre, ne lascia 12 da mettere in maniera arbitraria negli l l posti possibili. Si tratta di un
problema di suddivisione di 12 oggetti indistinguibili in l l cassetti, owero di un problema di
11 + l 2 - 1
combinazioni con ripetizione: . Si ottengono circa 3.10'~possibilit.

iT[:] 2k-13n-k

(')Esercizio 23. Calcolare E k=l

(X + 3). = 2 [:]
k =O
xk 3n-k
. Derivando ambo i
Applichiamo
- la formula del binomio di Newton:
2
A

EI'X + 3)n-1 = k [ : ] xk-13n-k


membri otteniamo: k =O . Ponendo x=2 e osservando che il primo
i%[:] 2k-13n-k = y - l

termine della somma nullo, troviamo k=l


5ercizi proposti
1. Quante sono, nell'insieme dei numeri interi, le soluzioni della disequazione 1x1 + lyl 5 100?
(Suggerimento: trovare prima le soluzioni negli interi positivi).
2. In una classe di 20 studenti, di cui 8 femmine e 12 maschi, si deve formare un gruppo per
una ricerca costituito da 3 maschi e 4 femmine. In quanti modi la cosa si pu fare se nelle
otto femmine ci sono due gemelle e si decide che non possano stare insieme? E se un
maschio e una femmina decidono di non poter stare assieme?
3. Quanti numeri di 8 cifre si possono formare con le cifre 0,1,2,3,4,5,6,7, senza ripetizioni, in
modo che ciascun numero cominci per 7 e sia divisibile per 5?. E se i numeri sono di 6
cifre? (Riposte: 1440; 720)
4. Cinque uomini e quattro donne devono sedersi su una fila di nove posti. In quanti modi si
possono sedere se volgiamo che ogni donna abbia un uomo su ciascuno dei due lati?
(Risposta: 2880)
5. Considerate le cifre 1,2,3,4,5,6,7,8,9, ne scegliamo 5 diverse, di cui due sono pari. In quanti
modi con queste si pu costruire un numero? (Risposta: 7200)

6. Determinare il coefficiente di x6 nello sviluppo di . (Risposta: 5670)


6

9
( x + 2)1 - (2- j)
. (Risposta: 26)
7. Determinare il coefficiente di x nello sviluppo di
8. Quanti sono gli anagramrni della parola RADAR in cui in ogni posizione c' un carattere
- diverso rispetto a quello originale? (Risposta: 4)

9. In quanti modi si possono distribuire 8 palline identiche in tre urne, in modo che nessuna
urna sia vuota? E in modo che l'ultima urna contenga un numero dispari di palline?
(Risposta:
. - 21; 12)

10. Provare che