Sei sulla pagina 1di 7

Anatomia 23/11

LARINGE

L'epiglottide una cartilagine che ha la funzione di protezione e si abbassa


per evitare che il cibo si porti nelle vie respiratorie.

La faringe si porta nella laringe passando attraverso un adito della laringe.

La laringe si trova nella parte anteriore del collo, compresa tra la faringe e,
inferiormente, essa, si continua con la trachea.

Superiormente, ad essa, troviamo l'osso ioide.

E' un organo, esclusivamente, delle vie respiratorie e dato che deve dare
passaggio all'aria, di conseguenza, un organo cavo.

Per permettere il passaggio dell aria, la laringe, presenta uno scheletro di


cartilagine.

Con il termine "scheletro" non bisogna soltanto pensare allo scheletro del
nostro corpo, ma anche alla sua funzione di impalcatura.

Internamente, le cartilagini, come in tutte le vie respiratorie, sono rivestite


dalla mucosa (epitelio tipico delle vie respiratorie).

Esternamente, dalle cartilagini, troviamo, invece, dei muscoli striati che


hanno la funzione di far muovere le varie cartilagini.

La parete anteriore della laringe costituita da cartilagine pi spessa


rispetto le altre e prende il nome di CARTILAGINE TIROIDE o CARTILAGINE
TIROIDEA.

Prende questo nome perch, sulle sue pareti laterali, prende rapporto e
quindi viene raggiunta dalla ghiandola tiroide.

Davanti alla laringe c': il muscolo platisma e sotto i muscoli sottoioidei.

Rispetto alla colonna vertebrale, la laringe, compresa tra C4 e C6.


La cartilagine tiroidea, osservata dall'alto, non piatta, ma va a formare una
sorta di angolo.

Osservata sia lateralmente e anteriormente, ritroviamo un punto sporgente


sulla line mediana, il cui nome corretto PROMINENZA LARINGEA, ma
viene, comunemente, chiamato POMO D'ADAMO.

Il pomo d'Adamo tipico nell'uomo; nella donna, la prominenza non si


vede, anche se, realmente, presente.

La laringe, nella donna, pi corta, ma pi larga e posizionata pi in alto


rispetto a quella dell'uomo.

La cavit della laringe non ha sempre lo stesso calibro, infatti, nel punto di
mezzo, la sua cavit si presenta pi stretta.

Da ci, possiamo dire che la laringe assume la forma di una clessidra.

Il punto pi ristretto della laringe prende il nome di GLOTTIDE.

E' pi ristretta perch, a questo livello, sono presenti due sporgenze


orizzontali parallele tra loro con direzione antero-posteriore.

Queste due sporgenze sono rivestite dal MUSCOLO VOCALE e da un


legamento e prendono il nome di CORDE VOCALI, che costituiscono l'organo
della fonazione.

Grazie al muscolo, le corde vocali, sono in grado di compiere dei movimenti,


allontanandosi o avvicinandosi tra di loro e, in base al loro movimento,
viene impresso il tono della voce alla colonna d'aria in uscita.

L'articolazione della parola avviene, invece, in bocca con l'aiuto dei denti,
della lingua, delle labbra, del palato.

E' un movimento molto complesso che inizia a livello della laringe, per
quanto riguarda il tono e in bocca, per quanto riguarda l'articolazione della
parola.

Il fatto che la laringe, nell'uomo, abbia un angolo un po pi stretto e sia


posizionata leggermente pi in basso, fa in modo che il tono della voce
dell'uomo sia pi basso.

Nei bambini, il tono della voce simile nei due sessi.

Al livello della pubert, sotto l'influsso degli ormoni, la laringe aumenta di


dimensione e nell'uomo subisce delle trasformazioni maggiori rispetto a
quello della donna.

Il cambiamento della voce si ha anche nella donna, ma il tono della voce


pi alto.

La RIMA DELLA GLOTTIDE lo spazio in cui sono presenti le corde vocali.

Di conseguenza, l'importanza della laringe quella di costituire una via


respiratoria, per il passaggio dell'aria, ma anche di contenere l'organo della
fonazione.

EDEMA DELLA GLOTTIDE -> quando la mucosa, che riveste le corde vocali, si
ingrossa, provocando un'ostruzione delle vie respiratorie.

TRACHEA

Inferiormente, la laringe si continua con la trachea.

La trachea un organo tubolare di forma cilindrica che si estende,


verticalmente verso il basso, dalla vertebra C6 si porta nel torace e quando
raggiunge il livello di T4/T5, la trachea termina suddividendosi nei due
bronchi, il bronco di destra e il bronco di sinistra.

Realmente, essa, non scende verticalmente, ma piano piano tende a


portarsi posteriormente.

A livello del torace, si allontana dalla superficie del corpo e decorre nel
mediastino posteriore-superiore.

Essa, ha una lunghezza di circa 10/12 cm, di cui una piccola parte del collo
e, poi, una maggiore estensione nel torace.
Posteriormente alla trachea, per tutto il suo percorso, ritroviamo l'esofago.

Nel tratto cervicale, davanti alla trachea, vi sono la ghiandola tiroide. poi
ancora, cute- muscolo platisma- muscoli sottoioidei.

Nel tratto toracico, nel mediastino superiore, la trachea si allontana dalla


superficie del corpo e tra essa e lo sterno troviamo il timo, la vena cava
superiore con le due brachiocefaliche e l'aorta.

La parete della trache costituita da 15/20 anelli di cartilagine che ne


formano l'impalcatura (scheletro).

Osservando la trachea anteriormente, si nota che non sono degli anelli veri
e propri, ma dei semianelli mancanti la parte posteriore.

Nella parte della cartilagine mancante posteriormente, la trachea


costituita da muscolatura liscia.

Dalla trachea in poi, la muscolatura dell'apparato respiratorio muscolatura


liscia, perch sono organi involontari.

Tra un anello e un altro, vi sono degli spazi in cui vi del tessuto connettivo,
quindi non sono in stretto contatto l'uno con l'altro.

Ci per dare elasticit e flessibilit alla trachea e, quindi, non renderla un


organo troppo rigido.

Il motivo per il quale la laringe e la trachea presentano questo scheletro di


cartilagine, per il semplice fatto che la parete delle vie respiratorie deve
essere sempre aperta, di conseguenza evita il collasso della parete degli
organi.

Internamente, la trachea, rivestita dalla mucosa (cellule cigliate e cellule


secernenti muco).

BRONCHI

A livello di T4/T5, la trachea, termina suddividendosi nei due bronchi.


Ogni bronco si dirige al polmone corrispondente e la struttura dei due
bronchi ricorda quella della trachea.

Il bronco di destra e quello di sinistra non sono proprio uguali.

Quello di destra ha un diametro maggiore ed pi corto.

Il bronco di sinistra pi lungo (circa il doppio di quello di destra), perch il


cuore situato a sinistra e allontana il punto di entrata del bronco.

Il bronco di destra, ha il diametro maggiore perch come se fosse la


continuazione della trachea e il bronco di sinistra la sua diramazione.

Questi due bronchi, vengono chiamati BRONCHI PRIMARI o BRONCHI


EXTRAPOLMONARI, perch tutto quello che segue ad essi, si sviluppa
all'interno del polmone.

Ogni bronco, raggiunto il polmone corrispondente, entra in esso e si dirama


per andare a formare l'ALBERO BRONCHIALE.

Il tratto cervicale della trachea, un tratto superficiale rispetto al tratto


toracico, a livello del quale si ha un allontanamento dalla superficie del
corpo.

Il tratto cervicale della trachea viene utilizzato in caso di emergenza, per


esempio, un'ostruzione improvvisa delle vie respiratorie.

Viene praticata un'incisione, a livello della porzione inferiore del collo, fino a
raggiungere il tratto cervicale, per poi introdurre una cannula per
permettere la respirazione.

Questo intervento la TRACHEOTOMIA, diverso dalla TRACHEOSTOMIA.

La tracheostomia un'apertura che permane a lungo nel tempo, sempre


per permettere il passaggio dell'aria.

Diverso quando si fa un'INTUBAZIONE, in cui viene inserito un tubo


attraverso la bocca, faringe, laringe, trachea.
Una volta entrato nel polmone, il bronco, si dirama e man mano queste
diramazioni diventanto pi piccole.

Quando il loro calibro arriva a circa 1mm, anzich parlare di bronchi,


parliamo di BRONCHIOLI.

I bronchioli si suddividono, finch arriviamo ai BRONCHIOLI TERMINALI.

La porzione respiratoria, che arriva fino ai bronchioli terminali, la


PORZIONE DI CONDUZIONE DELL'ARIA.

Dopo i bronchioli terminali, continuano le diramazioni e comincia la


PORZIONE RESPIRATORIA.

Dai bronchioli terminali, si formano i BRONCHIOLI RESPIRATORI e a fondo di


essi, troviamo dei sacchettini di forma sferica che rappresentano gli ALVEOLI
(vengono paragonati agli acini del grappolo di uva).

Gli alveoli costituiscono la superficie respiratoria, la superficie di scambio.

L'alveolo collegato, tramite dei condotti, a dei condotti di dimensioni


maggiori.

Appena, i bronchi, entrano all'interno dei polmoni, la cartilagine perde la


forma ad anello; come se essa cominciasse a rompersi e invece di avere
l'anello, ha dei frammenti di cartilagine che prendono il nome di PLACCHE
CARTILAGINEE.

Queste ultime, man mano, tendono a scomparire.

Esattamente scompaiono a livello dei bronchioli.

Il motivo della scomparsa della cartilagine dai bronchioli in poi, che gli
alveoli devono avere la loro parete il pi sottile possibile.

I bronchioli sono avvolti dalla muscolatura liscia e quindi, sar compito


proprio della muscolatura liscia che non vi sia il collasso delle pareti.