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INTRODUZIONE

Le pi grandi opere d'arte sono


quelle che possiedono la pi alta
uerzt, ma nessuna traccia d i realt.
GOETHE

Ilurante i corsi e le conferenze che ho tenuto in questi ultimi


due anni sulla reincarnazione, tema e titolo del mio ultimo
libro, uno dei dati pi significativi emersi dalle domande del
~>~ibblico statala profonda angoscia nei confronti deila
iiiorte e la necessit di trovare risposte esaurienti sulla
soprawivenza, se non delle prove, deile verifiche personali e
iion solo verit dogmatiche da accettare ciecamente. Questo
ini ha spinta prima di tutto a ideare un seminario, che ho
intitolato Vivere, morire e poi rinascere, nel quale ho cercato
di affrontare tali tematiche e, per quanto era possibile, di far
sperimentare la dimensione che trascende il corpo, cambian-
do piano di coscienza grazie a una serie di tecniche ipnotiche
o, se vogliamo, immaginative. In questo modo stato
possibile per molti rivivere, insieme alle esistenze preceden-
ti, anche l'esperienza che l'anima fa neilo spazio di tempo
che intercorre tra una vita e l'altra. Questo seminario ne ha
generato successivamente un secondo sulle esperienze extra-
corporee, in cui ho lavorato fianco a fianco con la persona
che in questi anni mi stata vicina nel mio cammino di
ricerca e che. non volendo apparire, si fa chiamare con lo
pseudonimo di Johnny Helker. Questo lavoro mi ha spinta a
tiesaminare a fondo tutta la tematica legata aila soprawiven-
za e nel contempo mi ha fornito una documentazione molto
interessante per questo libro.
I1 leit motiv di Vivere. E poi? la morte, o meglio la vita
oltre la vita, la vita dell'anima, che non legata a quella del
corpo, n sulla terra n tantomeno nell'aldil. Per l'anima la
distinzione tra qua e l non esiste: vi infatti un'unica ..iil~it.l:i. Eppure uno dei maggiori eventi della vita, che ci
dimensione sperimentabile a vari livelli. I iI:ii:irda tutti e dal quale impossibile sfuggire.
La prima parte del libro riguarda il tab della morte, I1cr documentarmi, sono andata a rileggermi anche i libri
affrontata da un punto di vista psicologico: la morte per al,.lli. altre culture che trattavano questo tema, a partire da
tutti un'esperienza sconosciuta e temuta, che viene esorciz- a,i,c.i.c5 fondamentali come Il libro dei morti degli antichi
zata tentando di ignorarla, proibendosi di pronunciare il suo ,i!l.,i,~iri e il Bardo.Thodo1, che oltre aessere un importante
nome. Questo libro doveva intitolarsi Vivere, morire e poi <Io,.iiiiientoper capire come certe civilt hanno affrontato il
rinascere: ma il mio editor me l'ha impedito perch la I < . I I I ; I tlella morte nel passato, ci offrono soprattutto una
a I ii:ivc di lettura esoterica, indicandoci la possibilit comune
parola morte in copertina fa paura, non vende. Nello stesso
, I I I I I I i di educarci, giorno per giorno, a non avere paura di
modo nel settimanale in cui lavoro si evitano il pi possibile i
titoli e le foto che ricordano il dolore, come se questo non ,111(41~1che pu essere considerato un passaggio, una nascita
.I iit1':iltra dimensione. Cos, il mio augurio proprio quello
facesse parte della nostra quotidianit. H o voluto affrontare
g l i siilierare, attraverso la lettura di questo test.^ e il racconto
questo tema cos scabroso, cercando una chiave per vincere
a l i i;iiite esperienze significative, una paura che tutto somma-
la paura e imparare a superare la soglia che ci separa
i , i (. identica a quella che si ha entrando in una stanza buia o
dall'aldil fin da prima, quando ne siamo ancora lontani e
~ l ~ i ; i i ci ~ dsioawentura nell'ignoto.
padroni delle nostre forze. E la possibilit di combattere il
()gni volta che inizio un nuovo libro, parto dall'idea di
terrore e di conoscere ci che ci aspetta dopo ci viene da i1111~ostarlo in modo scientifico, quasi fossi preoccupata sia
quella parte della parapsicologia che si occupa appunto dei a1i.I degli scienziati, sia di chi ha in mano il sapere
fenomeni legati alla soprawivenza dell'anima, tema della (.st,ii:rico:ma poi, ogni volta, mi accorgo che il mio compito
seconda parte del libro. Per seguire un filo logico, ho i i o i i L: queilo di provare n di convincere. La mia vuol essere
dunque cercato di esaminare il problema della morte nelle I:I icstimonianza di chi ha dedicato la sua vita a capire le
sue varie dinamiche, che comprendono il prima, cio gli I lii1;iiniche dell'esistenza, sondando la dimensione del miste-
attimi e i giorni che la precedono, il momento del trapasso e I.O. che in realt accessibile a tutti coloro che desiderano
soprattutto il dopo, che comprende in modo generico la v;il.carne la soglia.
vita dell'aldil e la possibilit della rinascita. Una considera-
zione che mi stata possibile fare in questi anni di contatto I)cdico questo libro soprattutto agli amici che hanno gi
con la gente, durante le inchieste giornalistiche o le confe- oli rcpassato la soglia: mio padre, il primo che mi ha posto di
renze, la g a n d e differenza di atteggiamento nei confronti I ronte alla separazione in modo brutale, a diciannove anni,
della vita (e della morte) che esiste tra coloro che hanno 11crpoi ritornare a seguirmi e ad aiutarmi, il primo spirito
l avuto esperienze psichiche (nell'accezione inglese del termi- con il quale sono venuta in contatto, permettendomi cos di
ne, che comprende tutto ci che trascende la materia) e chi sitperare la mia mancanza di fede. Chiara Bellocchi, una
invece rifiuta o ignora questo campo: infatti mentre i primi giovane donna dotata di grande sensitivit, che se ne
sembrano aver acquisito una grande serenit di ironte alla ;indata consapevolmente con grande dignit e che ora
prospettiva della fine terrena, gli altri non solo la temono, ma continua il suo compito di aiutare le persone che soffrono.
sono anche poco preparati ad accettarla, ad affrontarla, a I%runoRoncoroni, che aspettava la morte come un appunta-
mento inevitabile e che ha saputo affrontarla fino in fondo, CAPITOLO I
con coraggio. E poi Luciano Bertagnoli, un amico, che dalla LA PAURA DELLA MORTE
morte ha tratto un grande insegnamento. Era venuto a
parlare con me e mio marito, perch gli avevano scoperto un
tumore devastante in bocca: non voleva accettare le cure Verr la morte e avr i tuoi occhi -
questa morte che ci accompagna
deUa medicina alternativa perch, medico, ha preferito dal mattino alla sera, insonne,
ricorrere alla scienza ufficiale, che gli aveva quasi promesso sorda, come un vecchio rimorso
la guarigione. Un anno dopo, devastato dal male (aveva solo o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana paroh,
35 anni), era tornato a trovarci. Ero ateo ci ha detto e un grido taciuto, un silenzio.
credevo di poter fottere il destino con il mio sapere. Oggi mi Cos li vedi ogni mattina
rendo conto che Dio ha voluto comunicarmi qualcosa quando su te sola t i pieghi
attraverso la mia malattia. Per questo ho deciso di accettare nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
la morte fino in fondo. In quell'anno la sua anima aveva che sei la vita e sei il nulla.
fatto l'esperienza di una vita intiera. CESARE PAVESE

Noii ci si pu interrogare sul senso della vita e ignorare la


iiiorie: queste due esperienze fondamentali, comuni a tutti
):li iiomini, sono strettamente connesse, inscindibili tra loro.
Aiizi, per Heidegger l'interpretazione esistenziale della
iiiorte precede ogni biologia e ogni ontologia deila vita.
Tuttavia la maggior parte deile persone, anche chi crede
jiill'aldil, spesso rifiuta di affrontare questo tema, di
soffermarcisi, persino di parlarne: ed ecco che la morte - un
icrinine proibito, che crea imbarazzo, fastidio, allarme e
viene quindi bandito da ogni discorso - diventata uno dei
grandi tab della nostra epoca, un demone da esorcizzare
l con ogni mezzo, in modo infantile, con gesti scaramantici e
u n atteggiamento dissacratorio, a volte sfidando assurda-
inente la vita, correndo in macchina o praticando sport
rischiosi, o con un meccanismo proiettivo, attribuendo ad
altri i propri fantasmi, o ancor pi con il silenzio, ignoran-
dola del tutto, evitando di pensarci, di affrontarla, di
conoscerla, come se non esistesse. Avendo messo ogni valore
nell'Io, qui e ora, rinunciare a ci che abbiamo faticosamen-
te costruito, o anche a quanto non abbiamo ancora avuto e iioi Ic opponiamo e che toglie alla seconda met della vita il
che desideriamo, per un dopo di cui non si sa nulla e del 511,) scopo.'
quale l'unico segno tangibile la distruzione del corpo, Infatti, se fino a quarant'anni si proiettati all'esterno di
una prospettiva drammatica e lacerante, che la mente si. c verso il futuro, finalizzati alla propria realizzazione
respinge. 11 i i l ividuale, sociale ed economica, nella seconda met della

Ma questo rifiuto della morte (quella personale e quella v i i : i si dovrebbe assistere all'inversione di questa parabola,
I I ( T vivere in una dimensione pi introiettiva, a contatto con
alirui, che comunque richiama la nostra) legato anche a
fattori sociali e culturali: infatti siamo stati deviati da una 11 ~ ~ r o p r imondoo interiore, accettando di invecchiare e
civilt che ci ha dato una tecnologia all'avanguardia chieden- qiiiiidi preparandosi alla fine del cammino terreno. L'uomo
do in cambio di sacrificare l'individualit in nome di una i:ii~v;ine,annota ancora Jung, viene preparato per vent'anni e
~ ' i i;il pieno sviluppo della sua esistenza di individuo: perch
incessante produttivit, del profitto, del consumismo, che
I i i l i i dovrebbe dedicare almeno i successivi vent'anni alla sua
non si limita all'acquisto di oggetti nuovi e sempre pi
liiic? Invece oggi tutto concorre a garantirci una vita sempre
perfezionati, ma nel volere tutto e subito anche nella
1,ii prolungata, in cui la vecchiaia dovrebbe essere sconfitta.
realizzazione personale, affettiva e sociale, nel rapporto con Nc sono un esempio significativo i media, quando puntano a
il proprio corpo e il proprio essere che devono funzionare al iliiesto illusorio traguardo mostrandoci attrici che diventano
meglio, come una macchina programmata per rendere - 1ii:idri quando dovrebbero affrontare la menopausa, o
soldi, felicit e successo - il pi a lungo possibile. Questo qiiando si sposano e risposano, esibendo una bellezza
accade soprattutto nelle grandi citt, dove si perso il liiticosamente conquistata a colpi di lifting e chirurgia
contatto con la Natura e le sue leggi, i suoi ritmi, che non plastica e continue sedute da parrucchiere, visagista, massag-
sappiamo pi capire n rispettare. giatore e dietologo. Non sarebbe pi logico accettare invece
Inoltre siamo ancora profondamente influenzati da una i capelli bianchi, le rughe, i segni dell'invecchiamento, a cui
cultura illuminista, che ha eretto dea la ragione (una ragione l'ar corrispondere un'acquistata saggezza? Purtroppo ai
che per sta perdendo terreno), o peggio dal materialismo.
Cos, in nome del progresso e dell'egoismo o della cecit
-
giorni nostri vecchio non corrisponde pi a sagzio, bens a
vcnile, che ha un senso riduttivo, anzi dispreg=(non per
individuale, ricerchiamo la felicit immediata, in una conti- i z e si allontanano i vecchi dalla societ, rinchiudendoli in
nua esaltazione dell'ego, dimenticando che si viene sulla lager, come se invecchiare e non fosse una colpa),
terra per imparare, per fare esperienza, anche nel dolore. mentre presso i popoli primitivi i vecchi sono sempre
Spinti da fantasie di onnipotenza e di immortalit, abbiamo guardiani dei misteri e delle leggi: ed proprio nei misteri e
dimenticato che la morte per l'uomo, come per piante e ilelle leggi che si esprime la civilt della stirpe?
animali, un evento naturale, operando nei suoi confronti una Disconoscere la propria et, ribellandosi al corso natura-
pericolosa rimozione. Pericolosa per il nostro equilibrio le della vita, un segno di immaturit, una forma di nevrosi,
psichico. Come ci ricorda Jung, per la salute mentale di follia. Una follia che ha contagiato il nostro tempo, in cui
sarebbe bene poter pensare che la morte non che un
passaggio, una parte di un grande, lungo e sconosciuto 1 Carl G. Jung, La dinarnica dell'inconrcio, Torino, Bnringhieri, 1976.
processo vitale. Vi qualcosa di insano nella resistenza che ' C. G. Jiing, op. cit.
anche medicina e scienza sembrano coinI>;iitcrcpcr raggiun- l /a,,ii//iinie la separazione
gere l'immortalit: ma anche se si sono sicuramente vinte
molte battaglie in questo senso - si allungata per esempio l I i i t ~ ~Iciproblemi di fronte al quale ci pone il lutto la
I'et media della vita - la morte non stata e non pu essere ,.a.l~.ii-:izione dalle cose e dalle persone che amiamo: I1 lutto
sconfitta, ma costantemente in agguato, richiamata anche a . I;I iiostra condizione di essere individuali scrive Ginette

prima di quello che si considera un tempo naturale da I~.iiiiil~sult. I1 fatto della morte provoca la scomparsa
catastrofi, guerre, droga, incidenti, malattie terminali, inqui- tli~ll':iltroe la rimpiazza con un'assenza. I1 tempo del lutto
namento. i l i~.iiipo nel quale si vive questa assenza, la quale si trasforma
Eppure continuiamo a vivere paradossalmente, come se I v i iil:i.cssivamente in una presenza interna senza referente
non si dovesse mai morire, allontanando per quanto i~~ii~i.iio.4 E noi temiamo la separazione, perch essa ci pone
possibile dalla coscienza il problema della sofferenza, della , l i Ii.onte alla solitudine, una condizione paventata dai pi,
vecchiaia, delia fme. Salvo poi trovarcisi di fronte all'improv- . i I I ; i quale non si pu sfuggire: si nasce e si muore soli (ma
viso, prima con la malattia e successivamente con la ;iii(.lic:si vive soli) anche quando siamo circondati da mille
scomparsa di una persona amati;: e allora, impreparati a ; i I i i . ~ persone e ci lasciamo inebriare da Maya, l'illusione,
questo evento, si maledice il destino e si elevano altre iiiiioi-osi di guardare in faccia la verit.
corazze di difesa contro le proprie emozioni e il proprio Non avendo il coraggio di affrontare l'aspetto doloroso
dolore, tentando l'estraniamento, richiudendosi in s per ~li.lla realt, facciamo di tutto p e r evitarla ai nostri figli,
non far trapelare i propri sentimenti, con una sorta di 111-oicttandosu di loro la nostra incapacit di accettare il
assurdo pudore. clisiacco, privandoli cos di una esperienza fondamentale.
Insomma, non siamo pi capaci di vivere il lutto, che (:o11 la scusa di agire per il loro benessere e salvaguardarli
cancelliamo in modo emblematico anche dall'abbigliamen- <I;illasofferenza, credendo di proteggerli dall'ansia, impedia-
to, dagli addobbi e dai riti funerari, che diventano sempre ilio loro di awicinarsi al moribondo, anche se questi un
pi affrettati, in modo da rimuovere il problema del dolore:
genitore, arrivando addirittura ad allontanarli da casa se
non esiste pi come in passato l'arte del morire, un rituale
necessario. E quando dobbiamo annunciare la scomparsa
che dovrebbe coinvolgere tanto la persona in fin di vita che
la sua famiglia, per proseguire poi nei riti successivi, che ili un congiunto, cerchiamo di procrastinare il momento,
hanno lo scopo di rendere omaggio ai defunti e di rassicu- usando poi degli eufemismi per paura delle parole, attri-
rare i vivi. Le intenzioni oblative, gli atteggiamenti di buendo al bambino idee meno evolute di quanto in realt
omaggio e di sollecitudine di cui il morto oggetto abbia. Ci dimentichiamo che egli ha in s la cognizione della
nascondono dei comportamenti di fuga che indicano la morte fin da piccolo, che egli teme la separazione e
paura della morte e la preoccupazione di proteggersene l'abbandono, che per lui sono identici a quelli che subisce
afferma Louis Vincent Thomas,? per il quale i riti funebri quando i genitori divorziano. Inoltre la morte, fino all'et di
hanno lo scopo recondito di circoscrivere la morte, intrap- nove-dieci anni (quando compare una concezione pi
polandola in un luogo delimitato in margine alla vita. realistica della realt) non vissuta come definitiva, ma come
una separazione momentanea, provvisoria, un viaggio in una
' F. Campione-M. T. Palmieri. Disloghi rirlh morte, Bologna, Capprlli, F. Campione-M. T. Palmirri, op. d.
1982. i
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p y a d u r o l ~ a i qaq3 ermpys eun opueals 'auo!snpsa E K ~ \ I : < I I I I rqs ns aie!18a~ !p ?iI6;s3 e1 alqour opuasrnbse 'EUJOI !od EW
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:el!a enap aued aiua3ej auro3 auour E[ alelaprsuo., I: UO3 O~SE'I[E aUa!A IUEtUOp !Od 'EiEUaIJME EIaW E1 O i E p Eq !I8
amaur[enpe~8a q x e eledald g oisano .szzais!li e1 a ?i!l!t~i'\ e8alis q ?qxad oilour (ais!sa uou q p a l u! aq3) ou!naielj
-uodsal E[ ss!a!puo~ aqiuas !p oilojuos a ezualajjos I : I I . N I
r o!cu 11" :amddo .ouo3snen8 o[ !od a appadso'ne ouour
110s alassa uou rp auoizesuas e1 0101 ?p iippe g2ap ~ . I O ~ 1I I ~ V oueuod ossapvn :axp jod a ollour ouns~enbas apoq3
Iau aqme a auorzeslaAuo3 enau glapnpu! 'a~euouraiuq>!1111 'oine'p aiuapr3ur un apaA opuenb 'ruue 01ii~nb'oq8y o ! ~
un eJy!Jaa !s opuenb E S E ~u! alaueur!l !p !u!qureq !i! . I I . ~ I . s.u ~ o. i n!s !od'o &IJ!J~ opour aq3pnb; q !n3 ep 'euei"oI ella1
senso del magico non scomparso e tutto possibile, 1118 <,orretta.Non importa se poi, come dice una celebre
III~.
attribuii alla sua presenza le tende che si erano improwisa- I #.!I perfettamente riuscita, ma il pazien-
I I I I . ~ . l'operazione
mente mosse, forse a causa di una corrente d'aria. l lli<,i't.
5

E qui fa il suo primo ingresso una annotazione metafisi- I . i iiiagior parte dei medici non sono preparati ad
ca: secondo la teosofia, i bambini fino all'et di sette anni I I I I ~ ~ I I I questo
: I ~ C argomento e vivono la morte del malato
rimangono in comunicazione con l'invisibile, che percepi- t t i i sconfitta personale, in cui il proprio prestigio e il
~ i ~ iiiia
scono o vedono grazie ai loro sensi sottili (chakra). Quindi
1 , i D I t i io s:ipc-re vengono annullati. E per esorcizzare i propri
L
il bambino oscuramente consapevole (nel senso che vive i.ii~i.i~iiii atruano il distacco e non concedono niente al
tutto istintivamente, con un debole supporto razionale) che ~.~-i~iiii~etito e al rapporto personale, rifugiandosi dietro il
esiste una continuit dopo quella che chiamiamo morte, una l>i~q,iio camice che diventa una corazza, ricorrendo alla
dimensione che in fondo non molto diversa da quella che i , . , iiic:i, a un numero di esami altamente specializzati da fare
deve affrontare ogni notte, quando si trova solo al buio. E i 1 t C . i cui i1 paziente e il suo problema viene efrazionaton dal
proprio per non privare i bambini di un legame affettivo che iiiiiiicrci di tecnici che vede). Questo fa s; tra l'altro, che il
permane al di l della morte, quando mi stato possibile ho iiiixlico quando si ammala sia poi il peggior tipo di paziente,
sempre invitato i genitori, anche se atei o agnostici, a parlare t l i ( . iion accetta n la cura n la malattia, n. tantomeno il
dell'aldil ai propri figli, a raccontare che i nonni (ma anche I.~iiiasmadella morte. I medici tra loro parlano poco della
qualsiasi altra persona o animale a cui si stati legati I I ~ degli
, aspetti soggettivi della morte, del proprio
affettivamente) sono andati in cielo, ma sono ancora vicini a vi\siito o di quello che immaginano sia ilvissuto del paziente
loro anche se non sivedono e che la morte riguarda il corpo, < lic muore afferma Renzo Canestrari,hhe attribuisce la
ma non l'intelligenza, l'anima, lo spirito, che rimane nell'a- i;igione di tale comportamento a una serie di resistenze,
ria, come il vento e le nuvole. E di questo dovremmo tlovute soprattutto ii una formazione universitaria prevalen-
persuadercene anche noi. ic.iiicnte nzturalistica e meccanicistica. Nella facolt di
iiic:~iicin;?, non si parla quasi mai del tema della morte, o al
iii;issirno lo si presenta, chiamandolo exitus, come un
Medici e ospedalz iiicccanis:~io biologico. Se tutti noi cominciassimo a
i.i~titeinplarela possibilit della nostra morte personale,
La paura della morte si manifesta in modo del tutto widente iillcrina Kubler-Rossy potremmo effettuare molte cose, la
soprattutto nel rapporto con il malato terminale, sia da pane 1)ii importante delle quali il benessere dei nostri malati,
di parenti e amici, sia da parte dei medici: i primi. quando il (Iclle nostre famiglie e infine forse delle nostre nazioni.
malato ormai prossimo al trapasso, cercano di allontanarlo
Invece, parenti e medici, cercano di nascondere in ogni
da s, di ricoverarlo in ospedale con la scusa di offrirgli cure iiiodo al malato la verit (salvo, in qualche caso, buttargliela
adeguate, in realt per non condividere la sua esperienza di i i i faccia brutalmeiite), per esorcizzare una situazione che
dolore. Ci si dimentica per che in una struttura ospedaliera iion sanno affrontare. dimenticando che tutti abbiamo il
non c' l'intimit necessaria per prepararsi al grande incon-
tro: si diventa numeri e tutto ci che conta per il personale
inedico e paramedico che la terapia applicata sia clinica- q, Campione-M. T. Palmieri, op. a?
" E Kohlzi--Russ, OP. al.
diritto di vivere la vita e ancor pi la nostra morte. Essa ,ii~c.~:giamento di fuga: egli non vuole (o non in grado)
uno dei grandi eventi dell'esistenza, un appuntamento a cui $11 i iontare e tantomeno condividere una realt dolorosa e
nessuno, in nessun caso, pu sottrarsi: sarebbe dunque pi iii,.liit~al>ile, che lo fa sentire impotente e anche colpevole
salutare riuscire a considerarla una tappa, un punto cardina- n 11 c,sscre sano. Questi sentimenti ambivalenti permangono

le del proprio cammino. Non la fine, ma un passaggio tra ,Itq,o la morte del malato, che da un lato si rimpiange,
due dimensioni, o se vogliamo, tra due stagioni: come le ,i\,i.ii(lo creato un vuoto che non si sa colmare, ma che a
piante, i fiori, tutta la Natura, simbolo universale vivente, Ii\,c.llo inconscio si accusa di averci abbandonato, di averci
che da sempre ci indica la via, anche l'uomo ilasce, vive, 1.11iosoffrire, di non aver saputo aspettare. E nella persona-
muore e rinasce. Questa capacit di vivere i propri ritmi in l i ~ iievrotica
: ~ si aggiunge una componente pi grave: se per
sintonia con la Natura era propria del primitivo e anche del i i i i C ~ I S O ,anche solo per un giorno o per un attimo di rabbia,
contadino, che accettano la morte senza farne un dramma. si i. tiesiderato veder scomparire questa persona (un genito-
Ne un esempio significativo un personaggio creato da John i,c, un coniuge o un figlio), al momento della sua dipartita
Steinbeck, Joseph Wayne, protagonista di Al dro sconosciu- sc.;itta un grande senso di colpa, come se quel pensiero
to: si tratta di un agricoltore dotato di un grande carisma, ;ivcsse contribuito a sopprimerla. Questo accade anche ai
che ha una visione panteistica della vita e della morte. Iximbini che non distinguono il mondo reale da quello
Quando il padre muore, convinto che tutto debba ritornare i~iirnaginario.
alla Natura, alla terra che ci ha generati, lo invoca, sicuro di L'atteggiamento del malato non meno controverso. Per
essere ascoltato, finch sente che l'anima del padre entrata cluesto non condivido la posizione di Aris quando afferma
nella grande quercia che sovrasta la sua casa, per essergli che non l'individuo a rifiutare la morte, ma la societ.
vicino e aiutarlo. I n quel momento il grande albero si I,'uomo d'oggi accetterebbe la morte molto meglio di
ridest alla vita sotto il vento. Gli occhi gli si illuminarono di quanto non si creda, se la societ non gli proibisse di "aver
riconoscenza e di conforto perch il forte e semplice spirito l'aria" di accettarla. La societ gli rifiuta il suo aiuto e la sua
del padre che aveva abitato in giovent in una nube di pace partecipazione, lasciandolo solo di fronte alla morte e
era ormai entrato nell'albero~,&era fuso con la sua terra ed costringendolo a comportarsi come se la morte non esistes-
era diventato il simbolo vivente di un tutto, la terra e i suoi se.1 I problemi esistenziali sono sempre collegati, a mio
abitanti. avviso, con l'evoluzione psichica e spirituale di ciascuno e
non legati alla societ. In realt nessuno, salvo rare eccezioni,
accetta senza ribellarsi di dover abbandonare il proprio
L'atteggiamento del malato corpo e la propria realt terrena, in fondo l'unica conosciuta.
Le eccezioni vengono da coloro che riescono a vivere i valori
Questo rapporto con la morte dunque duplice, sia quando dello spirito e non quelli della terra, coloro che accettano
riguarda la morte degli altri, sia la nostra (che comunque Tino in fondo il proprio karma. Perfino Ges preg il Padre
quella altrui ci ricorda, anche se molti sono convinti di essere perch gli evitasse d'amaro calice e sulla croce Lo invoc
immuni, se non immortali). E in entranibe le situazioni la nuovamente, perch non lo abbandonasse, gridando Eli, Eli,
prima reazione il rifiuto. Come abbiamo visto, chi si trova
di fronte alla malattia grave di una persona cara ha un
1 10 F. Canipione-M. T.Palmieri, op. cit.
cz
fo1.mdes eilaiod auro3 .auy eur~ssoldens e1 o!sunuuea~d 118
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'osrure oleiuailrp ela rns !p 'ain~eseuonq ur o ~ i ~ e 'orqssa~
un'ou~o!8 u n .ou8os ossais 01 'ailour 'ellap !s~emjsso~d n!d qnd uou aIeuyunai oie~eurI! opuenb 'rod .(<<alnenZ
-de'~[e'oue~aile!iueirqe 178 riini aqs {~doss' a v d d ~ da1pu !waiej olqures ui ' ~ u a qouoduros !W) o r a uos a !u!uron
'alsanb rp eun UI .osue!q ouron'1 oieliuosu! !eur oueilabe 118 uos 'ain~esei aqiue~e8qnd $3 !qs uos riied e aquail
uou aqs 'ail!qwpd !uo!zelodod a1 e a tpol~ady8un1 oiessed rp 'ossauro~durosun uos 'eiuaJ oie~eurI! 'asej ezlai enaN
eq aqs '!u!iiad oilaqox 'ouewo~08010do~iue un einssr~ mafrp rp rursruessaur ~ l d o l d a !giinlls~p
s q , ~eilriesyru8ys oi~ourezuapadsa e u n .oied [e auo!naq~~ '
!lap!sap ~ d o 1~~d0 5'~;.TOUI BIIaP emad ens e1 oieluo~jje
?'s uou ailop '!il!i!urpd ! eli ordurasa ad apesse uou eq !qs ep 010s 'eier88aiuolj rzue 'eie~a110~ alassa qnd
oisan ,odurai -[ap 'aquail!p Iap luo~pedalassa ornuralloil e ~ a n o seisanb aiuaurIe~nieN,r.a;io~~aiu! aiuauremieurald
eur 'apuasseli !s aqs 'osrursos ou8asrp un !p aued lej rsos olassoj e i ! ~elisou q a p ?i!il!iie a1 aiin3 as rou aqsue rierq
!p n!d ourelliasse UON ' a i ~ o wenap a ei!A enap eiqelses enap - q e m omuralesn s s o X - ~ a ~ q as!p
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ailour enap oiuaurour p aqs oiezqiod! ouueq !so!pnJs FunsIV -!il!p" SsoX-laIqnX qiaqezr13 aijs '!uo!zeal rp . anas
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auo!slailu!'un 'srp un awos ?'3 'auy eIIap !s~eqsso~dde~11e ELU 'aq~our ad uou rpuinb ' y d rp oieure axassa ad o v s ! ~
. .
'!se3 gsanh u1 .ouuos aiuelnp o '!runeli ezuas aua!Me aqs 173 !q= !p auo!zuaile'I or1oiei;es!I opour U! amwerqsrl' . .
'ossedeli Iap oiuaurour a~uaureil!iu!~s!! s ~ e ~ e d ae~a daiuaui aqs o q e e j uou Fileal ur. 'brp!s!ns
. p eiual !qs ouylad 'auy
-1enpel8 e;!A enep rs~eme"ie oses aqs~enbu! cinte eiezueili! e1 esoilu! a e i ! ~enep osnlap !qs 'auorzn~is~pome !p atseiuq
?la'[ :apaj apucl8 eun ep oinualsos opuenb amdclo eq !q3 aqsuy .es!ure aqsueau eur 'enalos a rs uou 010s
ouerzue oi~our opuoqr~owp opuenb osrieurure~pou~iii uou auorn e? ,oiuei !p ysedes ourers uou r o q~a l o s a u o n
opo& ur einss!il a eieladns &assa qnd e;!weurp visan(-) e1 opuerne!qs 'e!o!8 apuel8 uos o;uaureiundde ouralisa'ne
~ss0~0se;~ur auo!8!1en8 eun uos 'aiuaureqsod alailIos!.i oliuosq eilepue aliuaur 'ern~rp~ i u o ~ oe1i la~ardurosyp OUEA
essod !s oiini aqs ezue~adse1 'oui!i~n'ne ouy '!ew a p ~ x l -aiiaur~ad178aqs oie!~oi~e=d d ~ o ons s Iap a z u a ~ a ~ a1 o slad
FS uou e!.ieiini odurai oisanb aiuelna .auo!zeiiasse,I ..
alou8!~ a~e!zel8u!l !p asedes 010s V a s ~ onj j rsrssy'p oss
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:oiunjap aiualsd un !p szuasa~d snsp o!88e!~ lap auy e ol.~epue!p elazz!As q e p quoja[ai !s opuenb 'esruaurop
snap !~Es!M~ rs 'ois!~ours!qqs auros ai lo^ .oiniisqqv v e ouy aqmas asaj rs uou alpsd o!ur '!liajja ur 'a : i i s l a ~ s
vira !p olaqle o!~do~d lap o 'a~es!~es e r?!d assap !s uou aqs aqqalss !s ou8os 8!w I! aqs auo!zssuas sl "0s alsloAii1
a w ~ a!sj aqs o!8o[o1oCy(apo~!iour 10s o!durasa ad :olii~a!ds s [spus sqilsui E? .ila!gqeles !oies!Me olaqqame u oisanb
a ossnlq oiisHe opour q q e a l e1 ouela~!.~ aqs !u8os ossads !p aqs a nid .. E A E U J O ~uou a ssss !p sA!ssn aqs !su80S .!lo1
ouorsduros , , z u s l ~UOA as!noT-a!lsW a+ss 'sqs!n ailoui -!uoura~da !s!iiida[ai rposrda
. . rqssalsd
. oinAs sq aqs ousppq
eIIapa[o~adssuosanbunuros uou o 'ainlss !p oisis o!ldold !p slou81s sun '.s e i q smosssl !s ol!qns reiuaunopperl
[ns !uo!sn~ ej 1s olia88os I! !ns u! '!sss !i~asUI ,auy slisori !tu sur 'szzaui a !as ans ol!los 1s auros ssiis !p al!ssn
q 'alsuos.md iizua!~adsa,un ii!sunuuea~d !s ou8os '[I sui a ~ p s do!ui yuas 'alquraiias oisqss sla 'sur~isuieun
:olileun np auour sl ousp~en8!1 azue!uour!isai aisano ~sis.~sda.~d ~ ! 8ola 'aus~018'oi~ow opuassa
,ou8os PI' ~ n d'ossassns a opusnb a :oield un E ozSaur ur ' s ~ s qsun
d
onanb e apur!s ' e u 8 ~ d u r ~!ps o~ai!ur!s un u! o r ~ d o ~silodas u! olsp o q , ~ .d si.raqo8 BIUOS~EJ!3 L a ~ ~ a.rped ! ~ ~ uo!ur
r aqs
slels aqs a oAsplosr1 uou aqs 'aurou oisanb uos szzsifi!.~ eurod asaur u n . o s r ~ o ~ d uosssisrp
i! un rp elned ' a u r ~ q e
sun suotu odop ru~o18g u a .aurou ~ olsanb uos ounslsiil~ ( ~
!p 8 e ~ n s d!p osuai p o U I ~ N ~ S U o!giailsr~ [E aqs OIUVI
ela's as auassouos !a!ur ! s ~s li s w ~ o j qouos !ui 'aiuapass.i(l ' o t r p ~ ~ s p ~ e n !qs ~oiuaur!ilaMs oisanb op&anbO A ~ S.our
ezuanadsa'nap alouraw .s~s!q3 :aurou un sla's iildos -s!qs!iuaur!p 11 'a~sqrsap!p o alsplos!l rp ~ssdssur . 'rou
. sur
.asssqla anep eseilq a sislnsssli 'e!qssa~ squoi iiun o i s ! ~ :!~!i!u8osald !88sssah !ur!ss!solaurnu E!A& . rs . aiuawpqeqo~d
oq aAop 'su8edurt.s rp olaaurrs un u! alsliua !p oieu8os ("1 aqs 'ou8os I! uos ezzaqsrisaw!p ssod ows!qqs a q s ~ a daqsuv
:o!pos!da olqe un oinpssss !W odop oduiai aqs[eno .olopu~.1ou8! 'osr~ruo. . o!88sssaw p alapnla !p ouis!qs~as
vquroi s p n b q o!~do~d oilodas oieis pa o.;!~ OIQOS !p as aqsus 'ru8os rau ossads &sunuusald !s - o s ~ a ~ r p
-~o~dur!,ns ouour 'alua!u maile uou aqs 'alpsd o!ui o < i o ( ~ amaur~a88alouisru'essa~un uos ~ n as d 'pils q8ap snanb'a
ru10!8 !s!pu!no .oisqpq oq 98 aqs ' a ~ p s do!ur !p sqiiioi snsou BI - auour il'oduiai ?u oyeds ezuas !uo!suaui!p al uos
q 1.12 aAop oisarqs sq a !loy !p ozzeur un ousw ur EA3AV" onsiuos p onad ouie!qqe aqs '!leiuap!sso rou lad aqsuv
.asauepur s!~si!s!lqqnd sun ' i i i ~ oisiuosss.~sq !tu E U ! ~ I I I I : ~ ~
o ~ opusnb
a ouour 'o!z o!ur 'yi!s e!ur e1 '01ua.I~rp olai!~~I!.l
lap s i ~ o dE I ~ Salslmosu! !p oieu8os oq O U J O ! ~ u n
'<,a, l
-a88essaur un sp 'es!~oqur!s s ~ n 8 ysun sp ol~!sunuiii:.~i~l 'UaPx'naP
oluaAa,I ~ n as
b aqsus 'apur!s o i u o s s s ~olilii un ossa p; l ou!p.1e!8 ons I! a~a8un!88el lad 'aiuaurel~nbue~~ asuads 1s
.ol!~uas OAJAE auros o!.iilii 1 8 l o!q;sa~ p 'aiuaur~~!iiajja'odop ou10!8 aqyisnb 3 .BISO~S!.I il
'aluap!sur un o l ~ iei\aAii
i aqs rslssrhns lad !la!u!qii.reJ ! < i i i <1 I p
q 'a11oui -e1 odop qlpm a ~ o 'ou!~JE!~J ~ U E un
J ~ a's alsnb
-suoja[ai odop BJO aqs~enb:ssss ollos o p ~ TE q ' e i ! ~e1 i" 1 . ~ 1 iins suip 'surrssr~~e
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5.2 z a
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pensare a una cosa antica. Poi sentii un profondo sospiro, NiI primo caso essa pu riguardare sia il timore deila
come se qualcuno stesse esalando l'anima. Una figura, che :.ol'l~renza fisica, sia il terrore dell'ignoto, o ancor pi
stjmigliava a mia moglie, si rizz neila tomba e si libr verso It:iii:iImente il dispiacere di dover abbandonare la roba,
l'alto ... Mi destai, svegliai mia moglie, e controilai l'ora. i I i i i o ci che abbiamo accumulato, le nostre ricchezze
Erano le tre del mattino. I1 sogno era cos strano che pensai iii;iivriali, ma anche il nostro corpo e i nostri cari.
subito che potesse annunziare una morte. Aile sette giunse la (.)iiisto perch siamo abituati a pensare, nei confronti delle
notizia che una cugina di mia moglie era morta aile tre.
Da queste esperienze potremmo dedurre - ed una delle
ipotesi della precognizione - che tutto gi stato scritto nel
i o s v c delle persone, in termini di mio e tuo, dimenticando
ilic iiiente di ci che abbiamo ci appartiene veramente, ma ci
1. s~:itoaffidato temporaneamente, come uno strumento che
.
grande libro della vita (o del karma) e quindi non ci resta che c i permette di fare esperienza. Ed questa la chiave con la
accettare il nostro destino, abbandonandoci al corso degli (lii:ilc si deve intendere il distacco proposto dalla filosofia
eventi. In fondo il saggio. come ci racconta l'Oriente, colui orientale: esso non richiede necessariamente, come si crede
che desidera per se stesso (e quindi cerca di realizzare ci ci.roneamente, la rinuncia alla vita, l'isolamento in un'esi-
che Dio ha scelto per lui). ... mentre il suo Io confluiva siciiza ascetica, ma indica l'atteggiamento da assumere verso
nell'unit. In quell'ora Siddharta cess di lottare contro il ci0 che ci circonda, la capacit di dare il giusto valore aile
destino, in quell'ora cess di soffrire. Sul suo volto fioriva la iiostre esperienze, che devono essere affrontate senza coin-
serenit del sapere, cui pi non contrasta alcuna volont, il volgimento emotivo (le emozioni non vanno represse, quan-
sapere che conosce la perfezione, che in accordo con il (lo gi sono in noi: il lavoro da fare a monte, imparando a
fiume del divenire, con la corrente della vita, un sapere che iion lasciarle neppure nascere). Quando andremo di l non
pieno di compassione e di simpatia, docile al flusso degli :ivremo pi con noi niente di ci che oggi sembra apparte-
eventi, aderente all'Unit.l5 iicrci: quindi pi pratico imparare fin da ora a dare il giusto
peso ad affetti, legami, imparare a non attaccarsi a niente,
eliminare la possessivit. In questa ottica, occorre dunque
L e due facce della paura riuscire a considerare il proprio partner, ma anche i genitori
o i figli, non come individui che ci appartengono, ma come
Come si pu analizzare, e magari vincere, questa paura che si persone che hanno scelto di compiere un pezzo di cammino
manifesta in vari modi, anche se non sempre in maniera insieme a noi, per proseguire nel proprio cammino evoluti-
evidente, nei sogni e neila vita quotidiana, per esempio sotto vo. Ogni cosa, ogni situazione o persona che incontriamo
forma di fobia, come quella di addormentarsi, di svenire, pu essere vissuta come una parte di noi, come un'occasione
prendere un aereo, o anche, per qualcuno, di sottoporsi che la vita ci offre per capire, risolvere, fare esperienza.
all'anestesia totale? Sentimenti, affetti, emozioni sono solo distorsioni (qual-
Intanto essa riguarda prima di tutto noi stessi, il nostro cuno li ha paragonati a una malattia o - a una forma di
rapporto personale con il momento del trapasso, e poi gli 1)ossessione) che appartengono aila sfera della Terra, ci
altri, cio il dolore che si prova nel perdere le persone amate. iiiipediscono di vedere la realt per quella che veramente e
ci costringeranno a ritornare, a rinascere, per superarli neila
'5 Hermam IIesse, Siddharla, Milano, Adelphi, 1979. prossima esistenza.
In fondo la paura della morte assomiglia a quella del tll:iii caso non possiede certezze, a dispetto del proprio
bambino di fronte al buio: noi la temiamo perch non la I iiolo), ma al suo vero significato di conoscenza, di sapere.
conosciamo, non sappiamo che cosa ci succeder, ci spaven- A l l ~ r ; i siamo d'accordo con Karl Popper quando afferma
ta il dolore e soprattutto l'ignoto, che ci appare come un i I i i . ;iccanto alla musica e all'arte, la scienza la pi grande,

salto nel nulla. Perch questa la visione che in definitiva la ii~<.~.:ivigliosa e illuminante conquista dello spirito umano,
cultura materialistica e positivistica della nostra epoca ci ha .iii(.lic se essa, come ogni altra impresa umana, soffre della
portato ad avere della morte: un infinito buio e spaventoso, I 1iii;ii)a follia. Flammarion riteneva che la religione del

in cui non ci sar pi coscienza, ma solo vuoto e silenzio. In I I 1 1 iiro sarebbe stata fondata sulla Scienza, e in particolare su
poche parole, si pu attribuire il nostro atteggiamento nei ;isii.onomia e psicologia: Non c' nessuna ragione valida
confronti dell'ignoto a una mancanza di fede, cultura ed li(.l. non studiare tutto, sottomettere tutto al controllo

esperienza, i tre strumenti fondamentali, che permettono la ,l~~ll':inalisi positiva.l7 Tuttavia la scienza, come 'ricorda
Conoscenza: una fede sulla morte (o su una vita dopo la I'ii1qxr, non si basa su certezze, ma su ipotesi, che vanno
vita), una cultura della morte, un'esperienza della morte. ioiitinuamenteverificate.Le nostre teorie, le nostre ipotesi,
\ o 1 1 0 avventurosi tentativi ... e in effetti possono essere vere,
I I I : ~iiiiovi esperimenti possono falsificarle. Questo metodo di

Lo spirito e la scienza ;iiicl:ice, avventuroso teorizzare, poi sottoposto a severi


k.al)crimenti; il metodo della vita stessa nel suo evolversi
Lo scopo di quest'opera, che non certo nuova o unica (del vci-so forme pi alte. Quello che miriamo a capire, a
resto i problemi trattati interessano da sempre filosofi e i.oiioscere, il mondo, il cosmo. Ecco che la scienza, per
religiosi e oggi anche gli scienziati): purtuttavia quello di si licliare la metafisica, dovrebbe adattarsi a modificare alcuni
offrire una prospettiva diversa, un modo alternativo di i;iiioni nella ricerca, accettando di immettere nei dati una
confrontarsi con il problema della sopravvivenza. Anche se <<v:iriabile,la psiche umana, o ancor meglio, lo spirito,
secondo Hans Kung il tempo della metafisica passato e coiiie del resto fa gi qualche sperimentatore illuminato.
le ipotesi non scientifiche, metafisicamente restaurate, Iiil';itti, se alcune esperienze psichiche (come uelle ESP) si
rendono i'interlocutore non attendibile in un discorso I)ossono ottenere in laboratorio, ve ne sono altre che
scientificamente serio,16forse per il singolo l'unico modo di :ivvengono su piani di coscienza pi elevati difficilmente
porsi di fronte a questi problemi quello di avere esperienze i.il>etibili.Tra l'altro mi chiedo come un mistico, un santo, o
personali, tra le quali non possono mancare quelle che ci tiiiche un medium di alto livello spirituale possa accettare di
mettono a contatto con l'aldil, studiate oggi dalla cosiddetta Lirsi studiare come cavia: sarebbe stato impensabile, per
parapsicologia di frontiera. La maggior parte degli studiosi cscmpio, chiedere a un uomo come Padre Pio di ripetere
insiste nel vedere nella ricerca scientifica l'unica strada i suoi esperimenti di bilocazione per il piacere della
possibile per dare una risposta definitiva a ogni problema scienza.
umano: e questo accettabile se parlando di scienza non ci Tuttavia qualche cosa gi cambiato in questo senso,
riferiamo solamente alla cultura accademica, ufficiale (che in
Camille Flammarion, La murr ei san mystre, Paris, Ernest Flammarion,
H. Kung, op rri I'J20.

30
anche se la gente, o meglio la cultura ufficiale (n i piccoli .iii<.licin fisica, dove le osservazioni awengono in campi
scienziati, quelli che Einstein definisce burocrati) non se ne i i i:icccssibili ai sensi ordinari, la descrizione oggettiva della
ancora accorta. Ci che ancor oggi il grande pubblico N;iiiiia non pi valida, anzi l'osservatore costituisce un
ignora, che lo spirito, senza neppure bussare alla pona, sta i.li.iiicnto essenziale, che rappresenta l'anello finale nella
per fare bruscamente la sua apparizione nel laboratorio della i;iicna dei processi di osservazione e le propriet di qualsiasi
scienza moderna afferma Jean E. Charon.18 Negli ultimi ~l,:gctto atomico possono essere capite solo nei termini
secoli la scienza, e in panicolare la fisica, ha evitato di Iii'ii'interazione dell'oggetto con l'osservatore. Quindi
occuparsi dello spirito, fatto che le ha permesso di conside- ~lii:iiidoci si occupa della materia a livello atomico non si
rarsi una scienza esatta: tuttavia le sue recenti scoperte, 1,iii)pi operare la separazione cartesiana tra l'io e il mondo,
come la reiativit o lo studio dei buchi neri (che, inghiotten- I !.;i l'osservatore e l'osservato. Nella fisica atomica, non
do la luce delle stelle morenti, creano uno spazio invisibile ossiam amo mai parlare della Natura senza parlare di noi
non accessibile ai nostri strumenti, dove accadono fenomeni siessi.
che seguono leggi complementari a quelle del mondo fisico) Ma, al di l di ogni spiegazione scientifica, ci che
i'hanno - suo malgrado - awicinata allo spirito. Inoltre, concerne la vita nell'aldil appartiene alla vita intima di
sempre secondo Charon, non si pu affermare nulla suile ci;iscun individuo: lo studio o le rilevazioni deUa scienza
leggi dell'universo senza tener conto che con queste interfe- I;>rniscono solo una convalida, un ulteriore materiale di
riscono sempre e comunque i meccanismi profondi dello iiicJitazione, ma ci che conta sul piano evolutivo che
spirito. E, se lo Spirito partecipa inevitabilmente alle leggi
i.i:iscuno possa imbarcarsi in questa awentura interiore, per
della Natura, se non esiste nessuna verit "assoluta" (cio
1;ii.c esperienza, toccare con mano, ampliare il proprio
"oggettiva") riguardante queste leggi, com' possibile lascia-
re lo spirito "fuori dalla pona" del laboratorio?.l9 tirizzonte. In genere coloro che hanno varcato la soglia
Al contrario del mistico, il fisico inizia la sua indagine (Icll'invisibile ne hanno anche vinto il timore, consapevoli
sull'essenza delle cose studiando il mondo materiale. Pene- clie il corifine tra il nostro mondo e quello di l dato solo
trando negli strati sempre pi profondi della materia, egli cl;dla materia: ma in entrambi la mente pu rimanere vigile e
diventato consapevole della fondamentale unita di tutte le iiialterata, cos come la coscienza dell'io.
cose e di tutti gli eventi scrive il fisico americano Fritjof
Capra nel suo splendido libro Il Tuo dellafisica.20 Inoltre ha
anche imparato che egli stesso e la sua coscienza sono parte Aieismo o fede
integrante di questa unit. I1 mistico e il fisico giungono cos
alla stessa conclusione: il primo partendo dall'interiorit, il Ma, come abbiamo gi visto, il problema della morte
secondo dal mondo esterno. intrinsecamente legato al senso della vita, quindi al valore
Proprio come nel campo della medianit o della mistica, che le diamo, al nostro modo di utilizzarla; inoltre non si pu
(limenticare l'altro grande problema, quello della fede, del
la Jcan Charon. Ho vissuto quiidici miliardi di anni, Milano, Armenia, iiostro rapporto con il soprannaturale, con Dio. E qui si
1984. pongono di necessit alcune domande fondamentali: credia-
l9 Ibidem.
C' Fritjof Capra, Il Tao della fisica, Milano, Adelphi, 1986. 1110 nello spirito (quello dell'uomo e quello divino) e nella
soprawivenza, ci riteniamo atei o credenti? E come si pu .ii,.;i i umanistica possibile. Anzi per fortuna la maggior

giustificare la fede o l'ateismo? Che direzione abbiamo dato ~'.iiic cici contemporanei convinta, in base a riflessioni pi
o cerchiamo di dare alla nostra esistenza, che cosa facciamo, iiii.ii pragmatiche, che, senza un minimo accordo previo
operativamente, per capire il suo senso, per sondare l'ignoto , . i i I I i iiorme, sugli atteggiamenti'e sui valori di fondo, non

(quello che si nasconde nelle profondit dell'animo umano e ~:.siliileuna convivenza umana?' Ma limitare la realizza-
quello al di fuori di esso), per risolvere davanti a noi stessi le : i o i i c . cleU'iiomo nell'arcc di una vita non estremamente

problematiche esistenziali? Di fronte ai grandi temi esisten- i i , liiiiivo, anche per la sua intelligenza? E se invece c', come
i t t ci-cdo, una vita dopo la morte, perch non vivere di
ziali (la morte, l'esistenza di Dio, la soprawivenza dell'ani-
ma), si possono individuare due posizioni distinte: una t<iiiscguenza e non prepararsi in anticipo non solo al
quella dell'ateo, secondo cui dopo ci sar solo il Nulla (le iii<iiiiciito del passaggio ma al dopo, alla vita che ci
Grand Nant) e l'altra quella del credente, che ha la . i \ l ~ . ~ i ache
, il proseguimento di questa, se pur con un
t 1 u . 1 ~ 1non pi materiale? O meglio, perch non accettare
certezza di un proseguimento, di una vita dopo la vita.
t l i i la vita si svolge in un continuum che comprende il prima
E spesso, indipendentemente dalla nostra posizione
<. i l dopo, cio l'esperienza di una stessa entit che continua a
fideistica di atei o religiosi, il nostro modo di vivere
ixcre, se pure su diversi piani di esistenza? E allora si pone
incoerente con ii nostro credo. Se dopo la morte non ci sar
i 1 1 1 itltro interrogativo: chi ci aiuta a prepararci al grande
pi niente, allora a che vale l'impegno, la fatica, la sofferen-
s . i l ~ oe. soprattutto, come fare a sapere che cosa ci aspetta, in
za, che cosa ne resta come dice Ernst Bloch del mio ,l~icll'altrospazio-tempo che l'invisibile?
morire, della mia intensit, delle mie esperienze?)). Perch Mi ha sempre colpito il fatto che una religione come
seguire una morale, accettare le convenzioni e non vivere alla ciiic.lla cristiana, basata sulla vita dello spirito, non abbia
giornata cogliendo ci che si desidera, perch non agire 1 :iiionizzato una serie di regole per prepararsi al momento
senza tener conto di niente e di nessuno per realizzare il t l i I trapasso: la Chiesa ci chiede di credere ai suoi dogmi, ci
proprio piacere personale? Una vita di cui non rimarr >oiiiininistra i sacramenti al momento finale, ci perdona i
niente non forse inutile, drammatica, insomma una grande iiostri peccati (salvo poi doverli scontare nella prossima vita:
beffa? L'ateismo ha dato una risposta a questi interrogativi I';issoluzione non significa che vengono cancellati, ma ha il
con Feuerbach: per lui nell'et moderna si deve spostare si.irso di un atto di fede e di disponibilit al proprio
l'attenzione da Dio e la vita nell'aldil (che sarebbero solo I iiiiiovamento, di un impegno a non ricadere negli stessi
proiezioni mentali, come sostenne anche Freud) sull'uomo e ii.i.ori) e ci ... augura buon viaggio. Ma oltrepassare quella
. , realizzando cosi l'umanizzazione di Dio.
la vita nell'aldiaua. soglia senza essere pronti, significa poi trovarsi di colpo
Non pi teologia, dunque, ma antropologia: questo uomo iiiiiiirrsi nella nebbia, sperduti in un continente immenso e
razionale, protagonista di una religione che lo pone come sconosciuto senza pi punti di riferimento, senza sapere cosa
inizio, centro e fine della religione, secondo Feuerbach vive I;ire, dove dirigersi, simili all'astronauta che si trova abban-
molto bene questa condizione e ne pienamente soddisfat- cloiiato riello spazio senza i suoi strumenti. Oppure addor-
to. Per lui l'ateismo il vero umanesimo, una situazione in iiiintarsi e rimanere per anni e anni nell'incoscienza, fino a
cui l'uomo ritrova la propria identit, diventando un libero
autocosciente cittadino della terra)).Ed vero che un'etica 2' H. Kung, op. ni.

3.5
quando la voce del nostro spirito guida o una dinamica del CAPITOLO I1
nostro essere ci faranno emergere spingendoci a trovare la LA SAPIENZA INIZIATICA
strada deila luce. Se crediamo, dunque, perch non prepa-
rarsi in tempo, come ci hanno indicato con la loro esperienza
i grandi iniziati di ogni epoca? Sono pronto a partire, e a vele spiegate il mio
desiderio aspetta.il vento.
Ancora una volta respirer quest'aria calma e ancora
una volta volger indietro il mio sguardo d'amore.
E allora sar tra voi, navigante tra i naviganti.
KAHLILGIBRAN,
Il Profeta

I grandi iniziati di ogni epoca1 hanno sempre lavorato per


impadronirsi di ogni campo del sapere, tanto da passare in
qualche caso alla Storia per il loro bagaglio enciclopedi-
co (vedi Pico delia Mirandola o Leonardo da Vinci) e la
genialit del loro sapere.In realt essi cercavano di risolvere
ogni mistero, del visibile e deli'invisibile per raggiungere la
(:onoscenza e cio l'Ente Supremo, Dio: e per arrivare a un
simile traguardo occorre prima di tutto imparare a entrare
nelie profondit dei proprio essere, dei proprio mondo
interiore, sede dello spirito. L'anima possiede sensi assopiti
che l'iniziazione ridesta, e l'uomo, mediante studi profondi e
costante applicazione, pu-mettersi in rapporto cosciente
con le forze occulte dell'universo fino a raggiungere, con
prodigioso sforzo, la diretta percezione spirituale, aprirsi le
vie dell'aldil e sapervisi dirigere. Soltanto ailora pu dire di
aver vinto il destino e conquistato da qui in basso la sua
libert divina.9 Seppure in modo diverso, a seconda deila
cultura a cui apparteneva, prima di essere ammesso ai
misteri e iniziare ad addentrarsi nei cammino delia sapienza,
il novizio veniva sottoposto a varie prove, tra cui queila deila

I Iniziato non , come si crede, sinonimo di illuminato, ma indica chi ha

1 intrapreso il cammino del risveglio, colui al quale Dio (come dice Ermete) ha
infuso la possibilit di arrivare aUa conoscenza per via intuitiva.
1 Edouard Schur, I grandi iiziziati, Bari, Laterza, 1986.
morte, da affrontare sia ({di qua, su un piano pratico, i+;irlavere, cade in catalessi. a h v a n t i a lui si svolgono
materiale, che di lhn, a livello mentale e spirituale: nel sitc~-essivamentein quadri tutti i fatti della sua vita carne
primo caso doveva superare una prova di abilit (uscire da tiiidcosa di irreale e la sua coscienza terrestre diviene sempre
un labirinto), di forza fisica, di coraggio (combattere contro ~ t i i vaga
i e diffuss. Ma s misura che sente dissolversi il suo
un mostro, una bestia feroce, o con gli elementi: ecco che le t t~rpo, sente liberarsi la parte eterea e fluida del suo essere,
dodici fatiche di Ejcole corrispondono simbolicamente ad lii ich entra in estasin,Jha visioni celestiali, penetra nell'es-
altrettante prove iniziatiche), nel secondo comportava un umtizadell'univetso e incontra la sua anima, sotto sembianze
coraggio di altro tipo, che coinvolge il piano spirituale. l r~iiminili.Questa esperienza del tutta simile aU'incontro
Soprattutto, l'iniziato non doveva avere paura, eccere I :li to in meditazione o in sogno con la figura del Saggio, con
consapevole che niente pub accadere a chi sa superare le iin'imrnegin; luminosa, che corrisponde al S, inmnao che
apparenze per t m a r e l'essenza, le leggi dello spirito. Iiiiig ha durante un sogna. Mentre cammina per una nrada,
Neanche la morte pu arrestare un valorom. Anzi l'iniziato iii un paesaggio collinoso, iuurninato da' sole, giunge a una
non la teme affatto, per lui la morte, come afferma Socrate Iiiccola cappella, ai margini della strada. Sul pavimento
. il pi grande dei beni che l'uomo possiede sapendo che illivanti all'altate, vede uno yogi seduto nella posizione del
quando verr il momento fatidico ci che vi di mortale IOLO, assorto in profanda concentrazione. Quando 1s guar-
neil'uomo si disgrega, mentre ci che vi di imrnortdc e di ililvo pi da vicino, mi rendevo conto che aveva la mia stessa
incorm ttibile rimane intatto*- Da questa certezza, nascer in I':iccia, ed ero virito dalla paura."
seguito I'eme senza macchia e senza paura, conie il Cavaliere Un%esperienza per certi versi simile a quella egizia
della Tavola Rotorzda, o, in un'altra cultura, il Samurai, iiiiela raccontata dal lama tibetan~Lobsang Rampa, entrato
disposto a difendere con la vita il suo signore, o meglio i suoi hiimbino, come narra lui stesso, nella lamaseria Chakpori, a
ideali spi ti tuafi. I ,hasa, dove viene iniziato a otto anni. Un giorno, dopo tre
iiicsi di intensa preparazione, viene halmente portato in
iriia cella nei sotterranei del. Potala dove gli viene posta la
domanda fatidica, che ritmviamo anche nei rituali egizi:
*Stai per diventare un iniziato, stai per vedere il passato e
Le prove iniziatiche 'sono abbastanza simili nelle varie conoscere ii futuro. Lo sforzo sar grande. Molti ne muoio-
culture: quelle pi note sono indubbiamente quelle egizie, iio e molti falliscono, ma nessuno esce vivo di qui, a meno
anche se ammantate dalla leggenda. Solo chi si accos'ta si che non superi la p m . Sei preparato ad affrontarla?.
sacri riti avr Ea conoscenza da vivo e da morto. Anche per i Dopo il suo assenso, sdraiato su una lastra di pietra,
greci, solo chi ha contemplato i misteri avr la vita &e grazie a speciali esercizi di respirazione entra in catalesri, in
nell'hde, (mentre agli aItri tutto va male laggi*, cui rimane per sei giorni: Provai la sensazione di morkir,
Dopo anni di studi e di isolamento, che portano l'adepto scrive,y poi *un violento e vibrante sussulto interiore, e
a superate i limiti della natura umana e ad awicinacsi alla
verit, egli deve affrontare la prova della morte e della
tesurrezione. Sdraiato in un sarcofago nella piramide di 1 E.Schur. op. rir.
Giza, egli rimane solo e al buio, finch freddo come un ' C. G .Jung, Ricurdi, sognil r$'e~sioni, Milano, Rizzoli (BUR), 1976.
9 hbsang Rampa, 11terzo occhio, Milano, Mond~idon[Oscar), 1986.

39
l'impressione, ma senza. alcun suono, di strani fruscii e (come, in modo simile, per uella indiana o teosofica) il
crepitii, come di vecchio cuoio che venisse srotolato. Poi <i,rpo l'involucro pi esterno di una serie di corpi sottili,
vede intorno a lui una luce azzurrina e ha la sensazione di c<:igganciati a quello materiale, che comprende oltre a
dondolarsi, finch si rende conto di essere sospeso sopra il cl~icllopuramente fisico anche il nome magico (Ren) e
proprio corpo che contempla dall'alto, al quale collegato I'oinbra (Khaibit, che potrebbe corrispondere al nostro
da una sottile corda d'argento. In questa condizione pu iiironscio, ricettacolo di ogni desiderio, di ogni pulsione):
muoversi, viaggiare nello spazio e nel tempo, assistendo a e.ssi sono l'anima (ha), capace di ragionare e di prendere
eventi accadqti in un lontano passato, finch ogni visione ilrcisioni, uno spirito santificato (akh) e uno consacrato
svanisce e la coscienza, astra!e e fisica, mi abbandon*. (Sahu). Inoltre tra il corpo e l'anima vi un veicolo (ka), o
1)rincipio energetico, .considerato il doppio di quello
iii;iteriale, di cui ha la stessa forma: in vita esso ha la funzione
Il libro dei morti < l i mantenere l'energia vitale al corpo fisico e la coesione
ilclle membra, poi, dopo la morte, contiriua a vivere
La pi importante tradizione esoterica del passato, ricca di iicll'ambiente tombale, legato al cadavere dal rito della
numerosi centri iniziatici, a cui si sono ispirate poi tutte le iii~immificazione.Un rito magico, permetteva al sacerdote di
successive scuole occidentali, senza dubbio quella dell'an- iiifondere il ka di un morto anche in un'immagine o in una
tic0 Egitto, a cui Schur6 attribuisce anche l'iniziazione di si;itua che lo ritraeva, affinch questa vegliasse sugli uomini,
Orfeo, Mos e perfino quella del Cristo. ilivenendo un tramite tra gli dei e gli uomini. con il ba
Nessuno, pi degli antichi egizi, si mai interessato al iiivece, rappresentato come uno sparviero dalla testa umana,
problema della morte, tanto da organizzare tuna la vita rlie il defunto emigra nell'aldil, nel regno delle ombre e
politica, religiosa e culturale in funzione di questa. Ne un iicll'Amenti, i cieli, per iniziare la sua vita ultramondana.
esempio I l libro dei morti (((Capitoli che narrano l'uscita (Juesto era possibile grazie a riti funebri che gli permetteva-
dell'Anima / Verso la piena Luce del Giorno / Ii suo rio di passare dalla morte all'aldil. Ed con il ha che anche
ingresso e i suoi Viaggi / Nelle Regioni dell'aldil))), un l'iniziato varca la soglia dell'invisibile, si misura con le ombre
insieme di formule magiche, o se vogliamo di tecniche C incontra gli dei. Ma per essere all'altezza di questo viaggio

elaborate per aiutare il defunto a orientarsi appunto nell'al- tlcve ~ossedereun'anima pura, conoscere le leggi degli dei e
dil. Ma esso si pu leggere in una duplice chiave, come il Ic formule magiche per vincere le ombre: la sua arma la
Bardo Thodol dei tibetani: pi che per i morti, scritto Magia, non intesa in senso deteriore (come verr usata dai
soprattutto per i vivi; infatti ci che si suggerisce ai primi iion-iniziati o nel periodo di decadenza), ma come Cono-
pu essere messo in pratica anche da chi nel pieno delle sue scenza delle leggi della Terra e del Cielo.
facolt psicofisiche e cio da chi appunto vuole varcare la L'egiziano perfettamente consapevole che la vita solo
soglia dell'invisibile coscientemente, da vivo. Questo un momento di transjzione, di passaggio, prima di rinascere
possibile se si tiene presente che per la tradizione egizia iiell'aldil (mentre $nascita su questa Terra una morte al
regno dello spirito): perci il defunto viene considerato un
"Che per non del tutto attendibile: egli fu accusato da pi parti di essersi
nuovo nato. La morte fisica non che una metamorfosi
preso troppe nlicenze poetiche*. clella coscienza, che pu essere controllata, diretta, con
-rsuud oqe ?!d Iap axef !p e!sepne<Iaqqa our?aiouow
ai0i~zz~ue810'~ .app!so'p alald a oue!z@a ole!z!u! '?sow
rp elado'l oslailelile 'talqa !l8 !lim ~ u r p d'oaue~~ai!p.?w
1ap nodod !~iinioiuple ouueq !ns szuaidts eiis e p s asrsur aloled ainur 'apaf eni enap EZUE!UOUI!iSal qos
e1 'ei!pala apuel8 eun ole!sseI e q oii!83,1' a ~ ~ a u r p ~ e ~ ! ~ n ~ ~ i i a 'o!qss;lo ouuelalsa~duou ~ ! paisod d apnb I E ' o ~ u o s s e ~
ossaqey un aqs elleur!~uou oale auo!8nal eni e n e a io11183
'011!83 O :!s~ailrons !au 'apue~8aqoil al1 p 'on!8aursu~
aiaunz ' q 110sas [qour 'ols!~a~d vilaaile oiuenb g ,anpen
opaloil aqqales !01111ss nf alenb Iau o~!qds01 aJeqej
'e+mIoiza epelis enau oil~ssa:i.>iis aqqalesn ,dqslyedlo~ oso!pnls 01 eurxage ama~edsel~
ourpe~8un aJqes ad 'a]!sseylanap e-ureqp e1 os~aArr.illi: a op!durn oinuaiuos ons p alapual laloil : ! m p s 01 uou
'aAuJoi!~p o p o~odod oisanb aqs apqeqo~d ' a i ~ i , i i i aiuaurpqeqo~da oielails oli113 Iap oiea uou ossa 'ossals 01
A
"1 O J ~ 0puaA-e lnd .!ieizaIa q d ![enqqds!nail!I e 'ruorzn.,.,., s
- q 8 z ~ a op ~ o q a~aloilalo~d o~ua8'a8uys enap olais!ur p
oilps '!s~eiza~a !p ass!padur! q8 (au~esenap a !q!s !ap &o<li:.: olends! ~ ( O O I Z[ E OulOiu!)E!lSEqa ~1A'nEpaiuaurpqeqo~d
p slsn%'epaiew enap pase~d!ap alapo8 e enupuos orniil.31) anlled e 'rqrlss
. . neil . e p a s a l d n ?!d e olqlss oisis piotu zsp
.
p 'ey p, airure~j) ella1 ene ale!sunu!l !p eqsedesu! I ! I I ~ o ~ q q11.!uourap oliuos elio1 enau eilaqurossos as o aquroi
e1 : E U E N ! N Iap auo!zeyurnIr'I 'ours!~is!urp assouos i1011 anau riuailril . ailajjo al aiesueur olassoj as a~a8unr88e~dos
. rap
q8a !iieju~'ai!cu!I ons p aqsue eur 'ezzapuel8 ens e1 els;>iil) eizalod aqs 'auour epuosas e1 a~ei!i\a010s eilailoa
pa :aisala3 enanb a euanal e p n b 'alaneled !uo!suaiii!ll .!uour ! ~ q eq8ns 0!8!1sa~d
anp ns aiuaureaueloduramos alail!il !p ollanb 'ossauro~diiii~.~ opdo~dp aJeiuawns a i z z q e d annasos aqsue e~aiod'ouop
ouralisa un oiun!88e.1eq ole!qu!'~'auour e1 'ezuassorio:) ur. neuod
. S
~ Z I ouma q8 \q2 . . ;a!8ueur auros 'auqprionb
E
ens E ~ a!zel8 'opuasu!~ .alses apurxoj a1 aleiysal ailap n.1.11l !uo!zednsso ane alilo oilow p. rnb . :!-ail!il !E apq!ssasseur
-urossos uou l a d a 'ajsoddel~osossads 'applo a aqsrj!ii:.,<l auo!8a~eun e airure~ie p em8unfalenb e1 'equrolens q a u
ruorsr~
. . . EH 'o~a!=) Iap a euaL enap e1niea.n eur!qn'I siii.)s aiuaurelaq!I eizqosns 'osnrqs ma aqs o!s al!lde !p alalod ons
!S'!uourap!E !iueilep oiezz!xolxal ' o l e ! p n aluas 1s !od '.>i11
[e a!zel8 ' a eizez[e !s 'e~~![8ails !s 'osod!~!p orzes eqoil eun
qqns e!o!8 !p 'auo!ze11esa!p !iuaurour eilold 'eqqil!f>; ) . I I ~ I :
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~ e n a i enns eleirslasa enanb E a p q ~ u 0 8 ~ l ~ d
a1 uos alaiaduros !p ope18 q 'o!p un aluas !s :nuelseJ ii 1 1 I 1
ei~~yie'un sa
e ~ e ~ r [ d ouour I! aauellalios !uo!8al anaN
azua~~adsa eq ailop '!.ropaju!ipuom !au a ora13 u! e 2 s ~! I : I . ~
' s ~ n s!po aIiiunq!11lap a i n d e p ( ~ i ~ aq iaz p o~oqur~s 'I?UIIIII l
q p l e ' n a p !q8on1 rau ~luo~oil e1 uos
eun auros ela88al alassa aizap aqs 'sui!ue'nap e ~ i i i c : v . r ~ i ~s~ailonur l a d o 'odlos p uos e~osuea1aA. a !les !ons ala8
V I ) rseisos!sd o o!z!pn!8 p oilqns 1aiz-e odoa .o[odo<lI I I I . .
-8aiold ad ' e l l a ~ q n s elaprsap 01 eqoilpnb !uso aleuxol!1
pp ~so!8!1a1 . .
auorzipe~i ene aie8a1aiuaure!~oa asntrio., I I 111
!p (!uoe~ej!e ale[os!ued u! a ) olunfap le alailaunad
as aqsue 'euros 1ep a x a 1qs sp aieiuoJse1 allanb e p ~ [ ! U I I Y S I I ~ lad 'osrsy odros lau e y I! axeunaf !p odoss 01 eq auorzesy
oqour uou azu3~adsaeq ' q ! p eilodse~io[ aqs i:,i.11 -!ururnur essais e1 :auou enns E!JO.A enap on8aur o 'apour
-opueqqe a e!l8os e1 E S I E A ![8aaq2 e q o eurpd ~ E [ :.FPII!,II.MI enap auorzunf ur alailril e ouerzr8a olodod p onnl a8urds
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continuit poetica, Virgilio e Dante), quando fa scendere .il$ iiiia cosa che si rechi al mondo sotterraneo. Ma escogita-
nell'Ade il suo eroe, Ulisse. Prigioniero di Circe, egli I, ,iio esservi altres una specie di immagine fatta a effigie del
apprende che per tornare in patria dovr prima varcare le 110sii.o corpo e che si reca laggi; ed essere un'immagine
porte dell'Ade per consultare il vate tebano Tiresia. Ed C i i t lwrea, s, ma che non pu toccarsi, com' il vento.'5 Se

ancora la maga che lo istruisce sui riti da fare per entrare l ilissc rimane immobile al suo posto, aspettando che le
nell'oltretomba (non lasciare che le teste senza forza dei c~iiiI>re si awicinino a lui, Enea invece entra nell'Averno, con
moni / si accostino al sangue, prima d'interrogare Tiresia) I I I I : ~clescrizione non lontana a quella del Bardo Thodol o di
ed evocare i morti: in effetti, nonostante venga addirittura I 1 1 I vi:iggio nell'astrale, in cui si incontrano figure mostruose,
descritta la rotta che dovr tenere la sua nave, quello di t I I C . iion sono altro che la proiezione dei nostri vizi o delle

Ulisse pi che un viaggio reale nell'aldil ricorda una iiost re paure. E infatti la Sibilla gli ricorda che non serve la
evocazione spiritica, in cui le entit defunte si manifestano al ,.Il:~(l;~ per difendersi, ma occorre avere coraggio e animo
rnedium, simili a ombre diafane prive di forza. Nell'Odissea I~.iiii.Cos come Ulisse aveva incontrato Elpenore, Enea
di Omero, ho scoperto il primo resoconto completo di una i i c l v ; ~tra la folla degli insepolti Palinuro, che gli descrive la
seduta corrispondente all'esperienza psichica odierna, scri- \ I I : I fine. Poi Enea, traghettato da Caronte, varca il Tartaro
ve il medium americano Arthur Ford" capace di soddisfare entrare nei campi Elisi, inondati di luce serena, di
le quattro condizioni necessarie da me poste per poter Ijoschi, di fiori (un concetto che analizzeremo pi avanti),
stabilire la soprawivenza personale dopo la morte. Il fatto ,I~lveinsieme alle anime dei beati incontra il padre Anchise,
che tale racconto appaia in O m e r o ha una importanza <.Iic gli spiega il grande mistero della creazione e la vita
particolare, poich noto che questo poeta era molto fedele I lill'anima che, contaminata dal corpo, deve reincarnarsi pi
nel descrivere i costumi, i riti, le credenze, le strutture, le vol~eper espiare le sue colpe. Sicuramente l'aldil virgiliano
armi, i vestiari e le scene del suo tempo. I.i11 particolare la teoria della rinascita trova un riferimento
Dopo l'invocazione di Ulisse,~continua Ford gli i i i Platone e prepara il terreno a Dante, la cui descrizione
spiriti si affrettano a venire, anzi un gran numero di anime tli,ll'aldil degna di un grande veggente e mistico (in effetti
si affollano attorno a lui, proprio come accade durante una apparteneva al gruppo iniziatico dei Fedeli d'amo-
seduta spiritica, in cui il medium attrae le anime di coloro I-c).
che sono ancora vicine alla terra, perch appena morte Egli stesso pi volte parla delle sue visioni e rivelazioni:
(come Elpenore, che d in questo modo a Ulisse la notizia iiclla Vita Noua spiega ad esempio che, mentre si trovava in
della sua dipartita) o perch ancora legate al piano astrale. ilno stato simile al sonno, ebbe una visione meravigliosa.
Per esempio egli vede il fantasma di Eracle, il suo simulacro, Me pareva vedere ne la mia camera una nebula di colore di
dato che il vero Eracle nel cielo, tra gli immortali. Giacch Itioco, dentro a la quale io discernea una figura d'uno
noi come dice Servio risultiamo di tre elementi: l'anima signore di pauroso aspetto a chi la guardasse; e pareami con
che celeste e che tende a tornare l ond'essavenne, il corpo tanta letizia, quanto a s, che mirabile cosa era; e ne le sue
che si disf sulla terra, e l'ombra ...Ma se l'ombra creata dal Ii;irole dicea molte cose, le quali io non intendea se non
corpo, senza dubbio perisce con esso, n allora rimane di noi I~oche; tra le quali intendea queste: "Ego dominus tuusn.

'"rthur Ford, Dopo la morte, Roma, Edizioni Mediterranee, 1985.


Dante riconosce nella donna addormentata che ha in :iiiiiiie poco evolute, ancora legate alla terra, obbligate a
braccio Beatrice, che presto diventer per lui simbolo della ricordare (e quindi a rivivere con il ricordo) le proprie colpe
sua Anima, sua guida spirituale, che egli potr raggiungere iiiciitre aspettano di reincarnarsi, per affrontare di nuovo
solo attraversando Inferno e Purgatorio. Questa immagine I'csperienza che non hanno saputo superare.
porta in s una profezia, la morte di Beatrice stessa, dato che 1,2 anime del Purgatorio - il secondo regno, / dove
per l'uomo della visione la letizia si convertia in amarissimo I'iiiiiano spirito si purga / e di salire al ciel diventa degno
pianto; e cos piangendo, si ricoglie questa donna ne le sue (1111regno che ancora la terra o l'astrale) -sono pi evolute,
braccia e con essa mi parea che se gisse verso lo cielo. 11iii consapevoli e anche se commettono le stesse colpe dei
Successivamente avr un'altra visione, in cui vede Beatri- tl;iiinati, agiscono spinti dalllignoranza o per errore, mai per
ce sul suo letto di morte circondata dai parenti in lacrime. iii:ilvagit. In questa dimensione si preparano, attraverso un
Dopo la morte di Beatrice ha un'altra visione ne la quale i.;iiiiinino di purifjcazione, a raggiungere il Paradiso, mondo
vidi cose che mi fecero proporre di non due pi di questa (livino dello Spirito puro, delllAmore supremo, la regione
benedetta, infino a tanto che io potessi pi degnamente tlcll'armonia, della compenetrazione e della fusione delle
trattare di lei. Ne parler invece solo alla fine del Purgato- ;iiiiine. I Santi vedono Dio e la Verit nella luce spirituale.
rio, quando ritrova Beatrice sul carro trionfale, circondata Iii questa esperienza mistica, che non si pu tradurre in
da un divino corteo. Questa quintessenza psichica dell'ini- ~>:irle(vidi cose che ridire / n sa, n pu chi di l su
ziazione dantesca ne rivela la singolare originalit, la sor- (liscende),) se non usando allegorie e immagini simboliche,
prendente profondit, l'immensa portata. Vi si vede con I );inte vede fiumi di luce, da cui escono ((favillevive e fiori
quale forza impulsiva Beatrice diventata l'evocatrice e siiliili a pietre preziose, sente musiche celestiali, che la
l'iniziatrice dell'anima del poeta, il centro della vita e la iiiemoria non sa riprodurre, concludendo cos la sua inizia-
chiave del suo capolavoro.l6 E si arriva cos alla Divina zione attraverso la conoscenza dei tre mondi.
Commedia, la quale ripropone, insieme a una visione
simbolica dell'aldil (se pur influenzata dalla cultura religio-
sa ~!cltempo), il cammino dell'iniziato, che per arrivare al Il Bardo Thodol
1-
contatto col divino deve prima scendere negli Inferi, cono-
scere ogni esperienza fino al mistero del Male, che rappre- Per quanto riguarda il rapporto con la morte, la tradizione
senta la morte dell'anima per eccesso di orgoglio, l'impri- che pi richiama quella egizia per certi versi quella
gionamento e la pietrificazione dello spirito nel ghiaccio tibetana. L'Oriente ha sempre fornito discipline che indica-
dell'egoismo, donde risultano l'anarchia universale per la no a tutti (e non solo a pochi iniziati) come percorrere la
divisione delle forze e la distruzione per i'odio.17 strada deli'evoluzione, gradino per gradino, come lo yoga'o
L'Inferno pu simboleggiare sia il mondo terreno, dove ;inche il buddhismo, che pi che una religione pu essere
l'uomo vive accecato e tormentato dall'ignoranza e dalle inteso e praticato come una disciplina spirituale. E dal Tibet,
passioni, sia il mondo astrale pi basso dove soggiornano le che segue un buddhismo diverso da quello giapponese o
cinese e che considera .la morte l'ultima occasione per
1". Schur, I profeti del Rinascimento, Bari, Laterza, 1946.
realizzare la nostra vera natura che divina, ci viene
'7 Ibidem. iin'opera straordinaria, Il libro tibetano dei morti o Bardo
Thodol, che potrebbe essere tradotto manuale per ottenere IL. c soprattutto pi vicina alla nostra mentalit, che si \

la liberazione attraverso l'ascolto durante il bardon (la iri;illaccia alle disciphe psicologiche. La morte awiene
liberazione quella dalla catena delle rinascite e bardo lo :iiiclie nella situazione deila vita dice Chogyam Trungpa,
stato intermedio dopo la morte). La funzione pi evidente I I :i<luttore e commentatore del Libro tzbetano dei rnorti.18
del libro quella di aiutare l'individuo, una volta defunto, a .<l.'csperienza del bardo fa parte deiia nostra struttura
orizzontarsi neii'aldil, dove sar sottoposto a una serie di ~isicologicadi base. Compiamo costantemente ogni sorta di
prove: se riuscir a superarle, potr uscire dalla ruota delle i,sl)crienze di bardo, esperienze di paranoia e di incertezza
rinascite e raggiungere l'illuminazione, altrimenti dovr it(.lla vita di ogni giorno: come non essere ceni del nostro
reincarnarsi di nuovo. Per capire ci che il lama officiante gli ii.i.icno, non sapere bene che cosa abbiamo chiesto o in che
legge, l'individuo deve mantenere la coscienza vigile, anche os;i ci stiamo mettendo. Perci questo libro non solo un
dopo aver esalato l'ultimo respiro: questo possibile solo a iii~:ssaggioper coloro che stanno per morire o che sono gi
chi si prepara alla morte durante la vita, attraverso la pratica iiiorti, ma anche un messaggio per coloro che sono gi nati.
di esercizi spirituali. Nell'aidil si presentano tre stati Nascita e morte conclude Trungpa, con un'affermazione su
intermedi da superare: se in vita ha risvegliato attraverso la t t i i varrebbe la pena di meditare eawengono in ognuno
meditazione lo stato di buddhit, allora il morto riconoscer <osLantemente,proprio in questo istante.
la luce viva del primo stato, che la struttura deli'essere, la 11Bardo, allora, non un libro sulla morte, ma sulla vita.
luminosit della verit in s.
1.1 (in invito a rivedere tutto in un'altra prospettiva: quindi
Altrimenti gli offerta un'altra occasione per riconoscere
i i o i non dobbiamo vivere per prepararci a morire, ma vivere
nel secondo stato, dove ha terrificanti apparizioni, create
l,~.i.capire il significato dell'esistenza imparare ad andare al
dalla natura dei suoi stessi pensieri. Se riconoscer queste
proiezioni mentali, esse svaniranno ed egli sar liberato,
altrimenti passer al terzo stato, in cui si accorge che ora non
ha pi un corpo fisico, di cui sente la necessit, ha freddo,
k
I l i I$ deiie apparenze, superare l'illus ne, imparare a morire
:I iioi stessi, per essere poi pronti al gr t de distacco, o meglio
1lc.r- raggiungere l'illuminazione (che corrisponde al concetto
I ~ccidentale di santit) per uscire daiia catena deiie rinascite.
paura: e qui deve rendersi conto che ogni sofferenza stata
generata dal suo karma. Quindi gli appare un genio buono I (CI ecco il sottinteso insegnamento del Bardo e del buddhi-
che, servendosi di sassolini bianchi e neri, conta le sue azioni siiio: per raggiungere l'illuminazione necessario operare il
buone e cattive, permettendogli di scegliere condizioni ed ~listacco,diventare consapevoli che la realt in cui viviamo
esperienze della sua vita futura. vilo la creazione della nostra mente, delle nostre proiezioni.
A una prima superficiale lettura, ilBardo sembra un libro I .'cgo, il nostro io, ci che ci tiene in vita neiia dimensione
di preghiere, un rituale lungo, concettuale, di difficile iisica, ma anche ci che ci separa daii'unit, daiia Luce. Chi
comprensione, rivolto a chi non pu pi ascoltare n vive per uscire dalla ruota deiie rinascite, per raggiungere la
cambiare il proprio stato (questo ci che si crede: in realt, I>iitldhit (3 la santit, ma questa parola ci fa pi paura)
una volta perso il corpo fisico, quello mentale mantiene vince la paura deiia morte, che diventa un'esperienza come
intatta la capacit di percepire ci che accade attorno a lui, iiii'altra; un passaggio, la. nascita ad un'altra dimensione
nella dimensione terrena e in quella dell'aldil).
Ma c' una chiave di lettura di quest'opera pi stimolan-
50
(come la nascita in questa vita la morte alla dimensione Morire ogni gzorno
spirituale), la liberazione dalle catene della materia. Ed ecco />17 rinascere nello spirito
un'altra riflessione, che nasce dalla lettura del Bardo: se ci
che ci spaventa nell'aldil sono solo le nostre proiezioni ( )ggi, forse, non ci sono pi scuole iniziatiche paragonabili a
mentali che sembrano prendere vita, allora ci che noi cliielle dell'antichit?' che forgiavano l'individuo e, dopo
chiamiamo inferno non un luogo in cui verranno segregati i :iverlo messo alla prova, gli fornivano le chiavi della cono-
dannati, ma un luogo della mente, una proiezione dei scenza quali strumenti di lavoro, potenziando le sue doti
nostri stati mentali negativi. iiitellettuali, psichiche e intuitive, in una ricerca dove
Dapprima le energie e le emozioni si intensificano in un conoscere non ha una connotazione unicamente intellettua-
crescendo tale che, a un certo punto, ci si trova confusi e Ic,ma significa essere, mettendolo a contatto con la sua parte
incerti se siano le energie a controllare noi o noi a controllare divina, spirituale: anzi molti gruppi, come accusa Gunon,
loro... Poi il terrore comincia a volgersi verso di noi. Quando con le loro iniziazioni per corrispondenza sono addirittura
si cerca di colpire all'esterno si colpisce dentro di noi.l9 il una caricatura delle scuole veramente iniziatiche (anche se
meccanismo psichico della proiezione: quando proviamo tutti questi gruppi nati nell'ottica dell'Et delllAcquario,
un'intensa emozione verso qualcuno, quando qualcuno ci liamo la funzione di cambiare la mente, di aprirla a nuove
prospettive). In ogni caso vi sono molte vie che ci permet-
urta per il suo atteggiamento, non ci rendiamo conto che in
tono, anche senza entrare a far parte di nessuna scuola o
realt di quella persona non accettiamo una parte di noi
setta, di togliere uno per volta i veli del mistero. una
stessi. Si pensa che ci sia qualcosa fuori da attaccare, ricerca che dura tutta la vita e forse anche pi di una: ma
combattere, vincere. Nella maggior parte dei casi l'odio dobbiamo tener conto che comunque quello di crescere,
cos. Si adirati contro qualcosa e si cerca di distruggerlo, evolversi, tramutare in oro il fango di cui siamo formati un
ma al tempo stesso il processo diventa autodistruttivo e si impegno che d senso all'esistenza. Ogni strada, dunque,
volge all'interno; allora si vorrebbe fuggire via, ma sembra pu essere buona (e tutte quelle che hanno un cuore sono
troppo tardi, siamo divenuti l'ira stessa e non si sa dove buone, come dicono gli indiani pellerossa), appartenga essa
fuggire. Perseguitiamo noi stessi costantemente e questo lo alla cultura occidentale o a quella orientale: entrambe
svilupparsi dell'inferno.90 Ecco che le terribili divinit possono fornirci preziose indicazioni di percorso, sul piano
tibetane, che si manifestano come demoni terrificanti (cos filosofico e spirituale, quando non siano seguite per
come tutte le divinit di ogni religione politeistica, demoni e moda.
dei), non sono altro che la personificazione dei nostri stati In questi campi non si pu mai essere abbastanza
l
d'animo, positivi e negativi. E questa la descrizione non prudenti, ammonisce Jung l'istinto di imitazione da un

l
t
solo della nostra mente, del nostro inconscio, ma dell'astrale,
la dimensione in cui si muove la mente (o anche l'anima)
fuori dal corpo.
lato e, dall'altro, una bramosia veramente morbosa di
appropriarsi di piumaggi altrui, inducono un numero troppo

I n realt vi sono ancora valide scuole esoteriche non inquinare dal potere
politico ed economico; inoltre si pu considerare iniziatico anche il cammino
percorso da alcuni religiosi, occidentali e orientali.
grande di persone a buttarsi su motivi "magici" di questo vii;~lee radicalmente trasformatore. H o chiamato il processo
genere per farne un uso esterno, come una pomata. Si fa di tlic conduce a questa esperienza "processo di individuazio-
tutto, anche le cose pi strane, pur di sfuggire d a propria iicn. Specificando poi, in un'altra che il S pu
anima.9 i.sscre individuato nella totalit della psiche, conscia e
Ognuno deve scegliere la scuola che sente pi adatta al iiironscia: Naturalmente facile dire S: ma ci che
proprio background culturale o anche alia propria struttura iiitcso con questa parola rimane celato in un'oscurit
psichica: si pu iniziare la via del risveglio partendo iiietafisica, che potrebbe essere identificata molto semplici-
indifferentemente (o quasi) dalla psicoanalisi o d d o yoga si icamente con lo spirito che vivifica l'anima e il corpo. E per
d o zen, il tao, si pu seguire la via dell'intelletto o quella ;ii.rivare al S, ci dice lo yoga, occorre invertire la direzione
dell'intuizione, del misticismo. Ci che conta apritsi alla [Iclla nostra visione mentale e dirigerla verso il centro: questa
Luce, alia legge divina, accettando di vivere giorno per itiversione nelia profondit della coscienza si chiama pravrit-
giorno le esperienze del proprio karma. Alcuni studiosi, l i ed lo scopo principale della meditazione?6
come ad esempio Servadio, ci ricordano che non si pu Per raggiungere questo obiettivo, necessario imparare
conseguire una conoscenza iniziatica mettendosi di colpo a ;i inorire ogni giorno, levandosi via via le varie cortecce (o
far digiuno o ingerendo droghe, ma occorre programmarla iiivolucri) che costituiscono il piano materiale, emotivo,
nell'ambito di un'organizzazione tradizionale: per avere la iiiieliettuale, fino a raggiungere il centro, lo spirito. ci che
certezza di essere nel vero e non nell'illusione, l'iniziazione 1:) l'iniziato chiamato, come scrive Servadio:i a ripercorre-
non pu essere lasciata al caso e alle circostanze, ma deve ic i processi onde fu organizzato il suo essere psicofisico, e
essere il conferimento di un'influenza illuminante traman- sottrae man mano il suo Io alia schiavit de1l'"essere
data ah antiquo secondo una trasmissione ininterrotta*?' vissuto". Ecco perch nel simbolismo di tante tradizioni
Certo, l'appartenenza a una scuola d notevoli garanzie: I'iiomo deve passare attraverso la "morte", ossia uccidere -
ma la possibilit di sganciarsi dall'dusione, di conoscere, di ~ i c rlo meno virtualmente - nel non-Io (ossia nel corpo,
raggiungere quello che Jung, rifacendosi alla sapienza india- iicll'inconscio, nei modi abituali d'esperienza) una "prima-
na, chiama il S data a tutti coloro che sono disposti a irict" che sussiste bens nell'uomo comune, ma che non
lavorare su se stessi, a rinunciare al proprio ego per (lefinitiva, e dalla quale l'uomo stesso pu affrancarsi. In
raggiungere lo spirito. Questa realizzazione si attua con lo questo modo egli, dopo aver ripercorso tutti gli stadi
yoga come nel processo di individuazione perseguito dalia ;itlraverso i quali si trovato prigioniero, si decondiziona,
psicologia analitica di Jung. Sperimentare e vivere questo lino a ricongiungersi, a ritrovare in s quel principio
S la meta principale delio yoga indiano* scrive Jung;24 immateriale e radiante con cui s'identifica e che , al tempo
per questo faremmo bene a studiare la psicologia del S stesso, causa e strumento.
ricorrendo ai tesori del sapere indiano. L'esperienza del S Ed la stessa strada indicata dal sufismo: <<Seguireil
non ha niente di intellettualistico. ma un accadimento sufismo significa morire gradualmente come S per divenire

'I C. G. Jung, Psicologia e alchimia, Torino, Boringhieri, 1981.


l' C. G Jung, P r i ~ u l o ~ i~ ialchimia,
a Torino, Boringhieri, 1981. Lama Anaganka Chinda, MCditation natrice, Paris, Albin Michcl,
'' E. Servadio,Paiiisulla riia inizictica, Roma, Edizioni Mediterranee, 1979. 1'979.
" C. G. Jung, Prat~cadella pricoterapia, Torino, Boringhieri, 1981. " E. Servadio, op. cit.
ilvero S, cio rinascere diventando consapevoli di ci che si \iipcriore. Ma questo processo, come abbiamo visto, pu
sempre stati dall'eternit (azal), pur senza esserne consci, ( s e r e effettuato anche durante la vita terrena e in questo
finch la trasformazione necessaria sia awenuta.28 iiiodo l'uomo pu rendersi familiare con lo stato in cui viene
Ma una tale trasformazione continua Seyyed ~ o s s e & ;i trovarsi disincarnato.29

Nasr comporta un profondo mutamento proprio della La sequenza pi owia, in questo processo, quella di
sostanza dell'anima, per l'effetto miracoloso della divina 11;irtiredal primo gradino, che concerne il corpo fisico, che
presenza, la quale si stabilisce nel cuore in seguito all'inizia- occorre imparare a conoscere, controllare e quindi superare,
zione del maestro spirituale e agisce tramite la grazia che Ilcr passare poi alla parte psichica, mentale e spirituale. Per
fluisce dall'origine della rivelazione. Anche questo autore sllcrimentare questo processo di distacco dai vari strati
ribadisce la necessit di una disciplina per addestrare ilcll'essere, la meditazione yoga ci suggerisce un esercizio
l'anima e di una iniziazione formale che unisca il discepolo al ~iioltosuggestivo.
maestro e alla sua catena spirituale.
Questo S non pu essere realizzato ove difettino forza Mettetevi nella posizione del fior di loto; con le gambe
spirituale, indifferenza, disciplina, unite a rinuncia, si legge incrociate e la schiena diritta. Chiudete gli occhi e
nelle Upanishad. I1 s di quel saggio che dedica il s al S rilassate tutto il corpo, partendo dalla testa, i muscoli
con i mezzi descritti, entra nel grande S. I Saggi che lo del collo e delie spalle, la schiena, la zona del plesso
hanno trovato, permangono in perenne contentezza nella solare, le gambe. Regolate il respiro, inspirando ed
Coscienza Spirituale; costantemente concentrati nel S, espirando dolcemente. Ora concentrate la vostra atten-
liberi da ogni attaccamento e sempre in pace, all'interno e zione sul terzo occhio, nel punto che si trova alla base
all'esterno. Essi trovano l'incondizionato e l'onnipervadente del naso, allontanando i pensieri, fino a quando la
e lo realizzano nell'intimo di loro stessi, divenendo uno col mente calma, come la superficie di un lago. Ora, in
Tutto. stato di ascolto interiore, ripetete mentalmente: Io
non sono il mio corpo)). E poi, facendo una pausa tra
un comando e l'altro, portando l'attenzione s d e parti
I1 contatto con i corpi sottili citate: Io non sono il mio corpo: non sono i miei piedi,
non sono le mie gambe, non sono il mio bacino, n il
La morte ai legami terreni ci affranca in un ceno senso da tronco, n la testa. Io non sono i miei muscoli, n il
quella dell'aldil, che, come scrive Besant, non altro che un sistema nervoso, n quello circolatorio, non sono le mie
ripetuto processo di spogliarsi, di togliersi gli involucri. Una ossa, n il mio cervello. Io non sono il mio corpo.
volta valicata per sempre la frontiera della dimensione Cercate di sentire il vostro essere privo dell'involucro
materiale, la pane immortale dell'uomo si liberer degli esterno: in genere si ha una gradevole sensazione di
involucri esterni, ad uno ad uno, cos come il serpente che espansione e di benessere; qualcuno si sente galleggia-
esce dalla sua pelle, la farfalla dalla sua crisalide, e l'uno re, dondolare, oppure scopre di non avere limiti,
sorge dall'altro, passando cos a uno stato di coscienza
Annie Besant, Ln Morte... e poi?, Trieste, Societ Teosofica Italiana,
Seyyed Hossein Nasr, I1 rc?frrmo, Milano, Rusconi, 1989, la)n%.
confini, scoprendo di esistere indipendentemente dal CAPITOLOn1
corpo. Ora ripetete nuovamente: Io non sono le mie
emozioni, n i miei sentimenti: non sono l'ansia, il VIAGGIO NELL'INVISIBILE
rancore, l'odio, l'invidia, la gelosia (...)n,ascoltando poi
le risonanze interiori ad ogni frase. E quindi: Io non Chi so se il vivere non si0 morire
sono la mia personalit, e, dopo aver fatto un'analisi e il morire invece vivere?
delle proprie caratteristiche, nominarle ad una ad una: PLATONE
Io non sono le mie doti, n i miei difetti)).E non sono
neppure la mia mente, i miei pensieri. E infine dopo
una pausa: Io sono l'Atman, 1'Essere in s, la Luce, lo Iii iin certo senso, la morte iniziatica pu essere paragonata a
Spirito*, cercando di percepire la propria essenza. Poi, iiii viaggio dell'anima in altre dimensioni, definito dalla
dopo qualche minuto di silenzio, dopo esservi lasciati l);ii.apsicologiaOobe, (out of the body experiences: esperien-
invadere dal senso e dalla forza delle parole che avete /A.hiori dal corpo). Rovesciando il discorso, si pu d u e che
pronunciato, riprendete piano piano contatto con la I:i possibilit di uscire dal proprio corpo, e quindi dalla
mente, i pensieri, le emozioni, il corpo fisico. Tirate un tliinensione dello spazio-tempo, potrebbe dimostrare l'esi-
lungo respiro e aprite gli occhi. \ii.iiza di una vita al di l di quella della materia e di
C oiiseguenza l'inesistenza della morte. In effetti, se una parte
Salvo qualche raro caso di persone psichicamente disturba- i 1 i . I nostro essere pu staccarsi temporaneamente dal co&o e

te, che vivono la liberazione dal corpo come una distruzione . I \ , ~ Iuna. c sua esistenza autonoma mantenendo la c o s k n z a
del proprio Io, in genere questo esercizio molto confortan- <lisi., si pu ipotizzare che sar questo stesso quid a lasciare
te. Mentre si sperimenta la sparizione, se pur a livello r Ic~linitivamente il piano terreno dopo il distacco dell'involu-
immaginativo, del corpo e d i tutto ci a cui siamo sempre , io fisico, che noi chiamiamo morte, per muoversi in quelle
stati attaccati, come le nostre idee e la nostra persona- iliiiicnsioni oggi solo intraviste in casi particolari (per
lit, ci si rende conto che ur.a parte del nostro essere inpio pio durante il coma, la trance o l'estasi). Ci che esce
permane, una parte luminosa (o nouminosa), la cui sola t1:11 corpo fisico, il tramite con cui si agisce nella dimensione

percezione ci rende pi forti, pi sicuri, pi certi di una ~lcll'invisibilesembra essere un corpo energetico (il doppio),
realt che trascende quella della materia. iiiil)alpabile, e - non sempre- invisibile. I n questa situazione
~lii;ilcunoha la sensazione di osservare ci che accade da un
I 1,iinto imprecisato dello spazio, senza una precisa collocazio-
iic spazio-temporale.
Alcuni sensitivi riescono a ottenere llOobe ogni volta che
\i pongono in uno stato particolare o comunque quando
iIi.cidono di farlo. Di solito per le prime esperienze sono
\I)or.tanee, avvengono in seguito a uno choc o nel dormive-
,:liil, in cui vengono scambiate per sogni.
l
Nel 1978 ho subito un pauroso incidente ci racconta
Marco Gonzina, pranoterapeuta di Desenzano. Ho dun- i iiot.iiato: era lo stesso che avevo visto nel mio "sogno". In
gato un braccio nelia gabbia del leone e questo me l'ha ..a ,:iiiio ho letto un libro sulie tecniche per sdoppiarsi e ho
azzannato. Mentre mi sbranava, mi si sono centuplicate le t ,illiio che per me era facile. Una volta mi sono perfino

forze e sono riuscito a strappargli il braccio dalla bocca (i *,l1.iw5iitata perch non riuscivo pi a rientrare. Da aliora ho
medici me l'hanno poi riattaccato con 160 punti): da quel ,i\*iiioaltri Oobe, ma sempre spontanei. Una volta, che mi
momento sono entrato in uno stato molto particolare, non ii~w;ivofuori dal corpo, non appena ho pensato al mio
avwo n paura n sentivo il dolore, avwo solo la consape- iiiii<-iomi sono trovata l: anzi, mi sono anche seduta sulla
volezza che stavo morendo, e tutto mi pareva ovattato. Sono i i i i : i scrivania, sprofondandoci dentro. Un'altra volta, in

arrivato in ospedale con le mie gambe e ho preteso 1 )ol,c, ho sentito parlare mio figlio, che era andato a trovare
l'anestesia locale, in modo da controllare l'operazione. Dopo i i i i ;iiiiico e la sera ho controllato quanto aveva detto.

un'ora di intervento, sono stato proiettato al di fuori del mio I <<I ecco il racconto di Alessandrina Ruggeri, una signora
corpo: vedevo tutto dall'alto e non sentivo niente, non avevo g l i 'l'orino: Ho incominciato a sperimentare 1'Oobe quindi-

sensazioni, n emozioni, anzi incredibilmente ricordo questa I I : i i i i i i fa in modo spontaneo. Nonvedevo il mio corpo, ero

esperienza con grande piacere. Quando l'operazione finita, i I ii wi, semplicemente, e osservavo i miei figli giocare da una
sono "rientrato" di colpo nel corpo, sentendo tutto il male e ~Iiiiic.nsioneimprecisata. In questo stato sentivo la voce
anche la disperazione, tanto che poi straparlavo. iii~.iitiIndibiledi mio padre, che per un certo periodo mi ha
i :,,.j:iiita, aiutandomi da questa dimensione. AU'inizio avevo
~ ~ : i i i r ;soprattutto
i, perch non avendo mai sentito parlare di
Oobe: le esperienze fuori dal corpo < I I I ( M L ' esperienze, pensavo di essere impazzita; poi, leggen-
t 1 1 1 <!cilibri, ho scoperto che altri avevano avuto esperienze

Di pomeriggio vado a riposare nelia camera dei bambini i~iiicla mia e mi sono confrontata con queste. In segui
racconta Elena Criscuoli, di Firenze. Un giorno mi sono
svegliata per andare a bere, rilwando che ero sul fianco
1 I'( )obe ha avuto uno sviluppo: oggi nelie mie uscite veng
;iiiii:ita da un'entit, che mi fa anche scrivere. A volte, in
iIiivsta dimensione mi capita di vedere il doppio degli
i
sinistro: mi sono alzata e ho infilato le pantofole, con grande
:i11 ~.i.
fatica. Sono andata in cucina e ho visto mio marito con i miei
figli e un estraneo, un uomo che non avwo mai visto. Mi
sono avvicinata, ma nessuno di loro mi ha dato retta. Un po'
1 Anche i suoi figli hanno sperimentato l'Oobe. La prima
voIi;i mi capitato tre anni fa racconta Cristina, 22 anni.

I
offesa (pensavo che non mi guardassero perch ero in 'qlliia notte, dopo essermi addormentata, mi sono trovata
vestaglia) sono tornata a letto. Come sono entrata in camera <I:iv:inti a casa, mentre cercavo di aprire la porta, senza
ho visto me stessa, o me lio il mio corpo che dormiva iiiiscirci. In quel momento ho percepito la presenza di
tranquillamente nel letto. 8 stato un colpo tale che sono
svenuta. Quando pi tardi mi sono svegliata, mi sono trovata
Iiiiiiierose persone accanto a me e mi sono resa conto di
:ivcre una consistenza leggerissima, come se fossi fatta di
sdraiata nelia stessa posizione, sul fianco sinistro: in casa non Iiiiiio. Spaventata, ho perso coscienza. L'anno successivo,
c'era nessuno e ho pensato di aver sognato. La sera mio iiivntre sognavo di andare in altalena, mi sono sentita
marito mi ha raccontato che era venuto un uomo a
consegnargli dei documenti. Il giorno dopo, quando questi
i hollcvare e risucchiare verso l'alto. H o aperto gli occhi e mi
hi~iiovista fosforescente, mentre galleggiavo sopra il corpo
- - 21.4~
.P-.-* -<*L1

che dormiva: ho capito di essere fuori e non sapevo ~is..iir<Io, ma che vient Lulisiderato owio da yu.isiasi yogi
rientrare, non avevo la padronanza dei miei movimenti. iiitli:i~io.Subito dopo mi sono trovata vicino a un fiume
capitato altre volte di trovarmi fuori, ma ho sempre cerc VI 1 1 I icoso e un po' fangoso: e anche questa era l'immagine,
di tornare indietro, perch ho paura. Quando esco, 'a vo l i 11 ir simbolica, del mio sistema sanguigno. Durante questa
vedo luci molto foai, colorate, sento voci che mi parlano, t6ihit>iic ero perfettamente consapevole, sveglia: ho pensato
cui non distinguo bene le parole, salvo una volta in cui
voce femminile mi ha detto: "Adesso le cose le sai
i11 ..sscre entrata, chiss come, nel mio corpo, e ho desiderata

I I ~ 11.1ie. Improwisamente mi sono trovata fuori e ho visto


L
&
I
decidere", come fosse la fine di un discorso che pkr iIiill'i:sterno in bianco e nero un'altra me stessa, per
ricordo. I~i\,(.ichiata, senza energia: contemporaneamente ho perce-
Un'altra storia significativa, che assume 1 ;iccanto a me un personaggio piccolo, fastidioso, che ho i:
visto che il soggetto possiede grazie alla sua p
professionde gh strumenti per analizzare la p
rienza, queiia della dottoressa Clara Serina, una psi
i.:ito di allontanare, rientrando a contatto con il mio
I N ) . Quando tutto finito, anche il rumore deli'alta
sione si spento.
p,
n I

lista che ha fondato a Milano il Centro ricerche evolutive <<Poi,l'anno successivo, l'esperienza si ripetuta in 1
deil'esseren. La prima esperienza di Oobe l'ho avuta ,lo pi intenso e su'un piano meno immaginativo. In
nell'85, quando non sapevo neppure che l'uomo avesse r l p n ilc mio padre, che abitava in Brasile, morto improwi-
questa possibilit, visto che non mi ero mai occupata di u~~iiiciite e purtroppo non sono riuscita ad andare in tempo
fenomeni paranormali. In quel periodo stavo studiando , tlii I i i i per assisterlo, e neppure per partecipare ai funerali.
intensamenteJung e in particolare il tema relat.ivo all'energia 'I'ii~~~ivia sentivo la necessit di essere in qualche modo
psichica. Un .pomeriggio ero accanto alla stufa e stavo sciite e ho cercato di restare in contatto mentale con mia
leggendo con grande intensit: a un certo punto, sentendomi rlla, che si trovava 'dai miei. Mentre in Brasile era
affaticata, sono andata a sdraiarmi in camera da letto. La iicriggio e stavano facendo i funerali, da noi era notte:
stanchezza era accompagnata da uno strano rumore, molto i~iilaiidoa letto, decisi di fare un esperimento, di tentare di
simile a quello dei fili dell'alta tensione, me niiil;ii.e dai miei. Dopo essermi lasciata andare, subito mi
aveva una vibrazione particolare. Nel frattempo ho avuto wo11<1vista l, sul terrazzino: era tutto scuro, ma c'era una
come una visione, un sogno molto curioso: vedevo un I i i i i i i inolto particolare, diversa da queiia che siamo abituati a
paesaggio dell'antico Egitto, popolato di donne bellissime vrtlrre noi. Mentre stavo vedendo queste immagini, vivendo
vestite con una tuta d'argento e un copricapo aweniristico qiirsto momento con grande intensit, squillato il telefono,
dello stesso colore, che stavano lavorando per costruire rlliortandomi bruscamente al normale liveilo di coscienza:
questa citt antica, con le piramidi. Io cercavo di parlare con ~ r r nmia sorella, eccitatissima, perch tutti l avevano awer-
loro, senza riuscirci. Poi ho capito che in realt tiio la mia presenza: erano s d terrazzino a osservare la luna
un'altra dimensione temporale e ho percepito che si tratt chc appariva circondata da strane fasce di luce colorata,
della coscienza delie cellule del cervello; qu coiiie spesso Si vede nei paesi caldi, quando mi hanno vista in
aveva un significato importante, mi segnalava cio il mczzo a loro.
compito. Dovevo imparare a comunicare com la cosci In questo caso lo sdoppiamento stata una esperienza
deile cellule, un discorso che a noi occidentpl; appar ettiva, confermata da altri. Qualche tempo dopo ne ho
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avuta un'altra, su un piano pi simbolico. Ero a letto la sua esperienza suila rivista americana della SPR: Un
rilassata, quando ho incominciato ad awertire di nuovo quel pomeriggio mia moglie Eileen and a letto, dicendo di voler
ronzio dei fili ad alta tensione e ho capito che stavo uscendo vedere il nostro amico che era in vacanza a Cornwall, e
di nuovo dal corpo. Mi sono detta che volevo uscire dallo quello che stava facendo. Quando si svegli pot darmi una
spazio terrestre per incontrare alcune figure di saggi. descrizione accurata di una pianta che il nostro amico stava
Istantaneamente mi sono spostata verso un altro pianeta, fotografando, i dettagli dell'ambiente e di una persona che
1 1 - ' scoprendo che l'azione in questa dimensione contempora- era con lui. Tutto questo fu confermato in seguito e, cosa pi
nea-alla volont di compierla: quindi durante l'Oobe non si interessante, il nostro amico aveva avuto l'impressione che
deve usare la memoria legata allo spazio-tempo fisico, ma il una figura fosse passata in quel momento vicino a lui.
"pensiero del possibile", perch non vi sono le limitazioni Per avere una ulteriore conferma sulla capacit della
dovute alla materia, ma tutto possibile. L ho intravisto moglie di sdoppiarsi volontariamente, Landau la invit a
alcune figure, ma ho anche capito che non ero pronta per deporre ai piedi del suo letto un certo oggetto, in stato di
questo incontro e cos ho deciso di ritornare sulla Terra. Oobe. Verso il mattino si svegli improwisamente e la vide
Voltandomi ho visto il nostro pianeta, poi mi sono trovata in camicia da notte mentre stava ritornando nella propria
davanti a un enorme occhio inserito in un triangolo lumino- camera (dormivano in stanze separate): osservandola meglio
so, a mezzo metro da me, e ho capito che era la proiezione si accorse che era s Eileen, ma trasparente, impalpabile. La
del terzo occhio. In seguito ho analizzato la mia esperienza, segu e quando arrivarono neiia sua stanza vide sua moglie,
valutandola anche da un punto di vista psichico: al di l del quella vera, in carne e ossa, dormire nel letto, mentre
fatto che non ho dubbi su quanto mi accaduto (del resto quest'altra svaniva di colpo. Ritornato in camera sua, ai piedi
sono perfino stata vista da altri), devo rilevare che quando si del letto Landau trov un oggetto che prima non c'era. I1
fa un lavoro di introspezione, si arriva a una conoscenza mattino seguente la moglie gli raccont che di notte si era
sempre pi allargata di noi stessi e a un'amplificazione della sdoppiata per andare nella sua stanza, ma non ricordava di
coscienza, che in grado di sperimentare sfere energetico- essere ritornata indietro.
spirituali sempre pi elevate. E proprio queste esperienze mi Renato P,, di Torino, quando improwisamente si accor-
hanno confermato l'elevatezza del nostro S, la parte se di essere fuori dal corpo si chiese se stava sognando. Mi
onnisciente che in ognuno di noi. trovai fuori in orizzontale, a met altezza tra il soffitto e il
letto. I1 mio corpo era bianco e trasparente. ~ ' e c i sdi
i cercare
una prova inequivocabile e pensai che se mi fossi diretto
L e appartiioni dei vivi ali'altro capo del letto, dove quella sera mia figlia dormiva
accanto a mia moglie e se avessi scosso la bambina, avrei
I n qualche caso (come accaduto anche a Clara Serina) il avuto la prova di non essere legato alla materia. Cos,
doppio dei soggetti che stanno vivendo uno stato di Oobe fluttuando, mi spostai, allungiii le braccia per afferrarle il
viene visto da altri. La maggior parte delle volte questi sono viso e scuoterlo, ma le mie mmi sprofondarono dentro di
legati a loro da un rapporto affettivo, ma qualche volta lei. hla Roberto si convinse ugualmente, anche senza la
accade anche a degli estranei. prova cercata, di essere in un'aha dimensione e subito cerc
Un caso classico quello di Landau, che ne1 '63 pubblic di saggiare tutte le possibiliti di movimento. Fluttuai
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-uen8 enns ojjeiq3s oun a i i a ~ ~3I U~~ W E S ! M O J ~ Z U I .OUUOS aq3 rwopuaxp o ~ e z q ~ n b u e!url lew 'emed OMAQ ~aiueuo!s
!p od103 un ep oqo3 auuaA e~e8aldanuaw aq3 ' e l o ~ ! ~ -saldw! eiels odlo3 1ep !lonj oilej oq aq3 ouea3o'nap eies
ollaleq ons rp enanb aiini eli empd 'azu~ruownsa~ aslaq -laAelie7 . E U ! ~ U ~U~! JaleA0.u
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aq3 ouojalal ad OUOJES!ME !ur ' O ~ ~ ~ A S !IEJ 'odop o q ~ l e w11 o!18p un ns opuenb 'O~!WE o!w un uo3 'e!lay8un q ' u o ~ s ~ e g
.!1euoslad aso3 axile !uropuemo33El 'eiualo!~auow !p ouow 08~1Ins OAEAOJJ !W OUJO!~ u n .alua!lo,l oslaa '!uo!se33o
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'o31me orm un 'odd!it ' a l ~ aassoj
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enap euod E ~ oiessnq eq oun~lenb'o~la!pqopueu~olo ~ e i s
ouno~ E IEUJOL 'EIEZJO~ E ~ E I Sma uou emleuas e1 a esn!q3 alluam .o~!sy odlo3 oyw uo3 'aiuauqeal oie3al ouos
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ela olne'7 pA!uaA aAop ep :oqu!88n~~e onaqo3 un a p a s rw opuenb '!plei q!d o i e ~ o n !oq ~ arp 'alaua1 aunge ols!~
1"s !eAon odop ou!neur 11 .aqunop E repue a arqowolne'l oq oprjfn o!m lap E ! U E ~ J ~ Senns a 'omaw!~qe~sq 'a~ped
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. . 'auo!zewisap E OIEAIJJE :aua8aq e repue '89' lau ' E ~ O A orw ep olspue ouos .arq!s!Au! aluawleuy alassa !p e ~ o n e
eun :!uorsuaurip anle uo> oneluo3 !p i n l e ' o ~ ! i p 8 o ~ a ~ d olezzrleal oq :olelsods !s aq3 'a~a!qple!8 ole3301 oy
odil. rp
. azuauadsa aqow aqwe olnm OH .!uo!suaw!p a q e owp~er8
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q aq3ue 'a~dmasalE3la3 E o w d s eq !ur olsano .p!lalew rp ouome ouos rur a3aAq spade aasauy a auod ep alessed
FOIEA !"p aleuo!qpuoD !unej !p OiEila33E !EW oq uou 'onnl laaop !p o~esuad:EzUElS Enau al~!88al~ !od ' a l ~ l 0 NYWS
olnAe opuaAe m d :oqow ouajjos oq eqa E!W enau a t p ~ a d rw ' y m o 118 osn!q~laAe o d o a .auo!zelaqg !p osuas apue~8
'aq~!ue!paur E J O ~ U E aale a 'azua~~adsaalsanb olnssra un O ~ E A O Joq~ 'oma~edso q l d un odop 'oippe ep 'omaw
oq as . ~ 0 3 ~ Oa Md J J O ~uou !pqnb a oual p u ela odim o y p -e!ddops !p ezuapadsa ewpd e!w e1 O ~ M E oq opueno
cia destra ed ebbe l'impressione di sentire che la mano fosse Il sensitivo che insegna
coperta da un mezzo guanto. Pens subito a Padre Pio, e il a volare con l'anima
giorno dopo gli chiese se era stato lui a colpirlo. "Cos si
manda via il sonno quando si prega" gli rispose il Padre* Johnny Heker, un amico che mi ha introdotta al mondo
- scrive Renzo AUegri.1 Un altro episodio di cui fu testimone dello spirito molti anni fa, seguendomi nei miei vagabondag-
Maria Pompilio riguarda un uomo che, entrato in sacrestia, gi psichici,' in grado, come racconta lui stesso, di uscire dal
si gett in ginocchio davanti a Padre Pio, piangendo e corpo con un comando mentale. Fin dali'et di quattro anni,
ringraziandolo per avergli salvato la vita, raccontando poi la prima di addormentarsi, vedeva il proprio doppio ai piedi
sua storia: Ero capitano di fanteria e un giorno, sul campo del letto che lo osservava, oppure usciva daiia finestra: a quel
di battaglia, in un'ora terribile di fuoco, poco distante da me punto si addormentava. Una volta vidi un militare in
vidi un frate, pallido e dagli occhi espressivi, non in divisa da camera mia che, dopo avermi osservato, si mise suii'attenti e
cappellano ma con il saio da semplice frate, mi chiam e se ne and: qualche anno dopo venni a sapere che era
disse: "Signor capitano, s'allontani da quel posto, venga un'entit che si presentava alle sedute deiia grande medium
vicino a me, presto". Andai verso di lui e, prima ancora di Maria Antelmi, aiie quali partecipava anche mia madre. Era
arrivare, nel posto dove mi trovavo prima, scoppi una lo spirito di Robert, che tra l'altro ci parlava spesso della vita
granata che apr una voragine. Mi girai verso il fraticeiio ma dopo la morte. Poi a otto anni, imparai a uscire volontaria-
non c'era pii.2 Molti ufficiali americani, in stanza a Bari, mente dal corpo, andando in luoghi sconosciuti, che ho
raccontarono di essere stati salvati da lui. Egli dunque non visitato in seguito, solo da adulto. Da bambino non mi
solo appariva vivo, in carne e ossa, ma a volte interveniva rendevo conto che questi fenomeni fossero strani (oggi
materialmente, toccando le persone o portando oggetti, diremmo paranormali): facevano parte della mia vita. In
come una reliquia della Croce, chiusa in una teca, che egli
seguito, per muovermi in questa dimensione, mi portavo con
consegn una notte a Roma a una suora, con l'ordine di
il corpo astrale in piazza del Duomo e da l mi innalzavo
portarla in casa della contessa Siij. Un caso straordinario,
che ho vissuto come testimone (in questo caso direttamente verso l'alto, spesso accompagnato da due figure bianche non
interessata), accaduto a mio marito. Una sera chiese a una ben identificate, con il volto coperto da uno scafandro, che
medium sua amica, A.A., che in quel momento si trovava al ritorneranno spesso a "prelevarmi" nel corso della mia vita,
mare, di controllare con la sua veggenza come era andata sempre silenziose e in coppia, per aiutarmi a compiere
l'operazione agli occhi a cui si era sottoposto pochi giorni missioni di cui non sempre sono del tutto consapevole. Un
prima. I1 mattino svegliandosi senza la benda protettiva, che fatto strano, che non so spiegarmi, che spesso mi trovo con
era sui cuscino, pens di averla tolta inconsapevolmente di il mio doppio vicino a persone famose in pericolo di vita. Mi
notte. Pi tardi gli telefon A. e, prima che lui potesse successo con il generale Franco, il giorno della sua morte
parlare, gli disse: Sono venuta questa notte e ti ho visto. Stai (ma la notizia non era ancora stata divulgata: si saputo
bene, non c' pericolo. Mi sono solo dimenticata di rimet- soltanto il giorno dopo il mio sogno): dopo avermi chiesto
terti la benda.

1 Renzo Aiiegri, Padre Pio. L'uomo della speranza, Milano, Mondadori, e


' il sensitivo di cui l'autrice ha parlato nel suo libro Rei~~carnazione,
1984. (Rizzoli ed.), autore di Progeuo uomo e La norrra Ass~si,(Ed. del Maestro,
2 lbidem Milano).
..
mme fare a uscire dal corpo per muoversi nell'aldil (un comparire. E questo ha una finalit precisa: se una persona
problema che ha la maggior parte delle persone subito dopo lascia la dimensione terrena con rimpianto non pu elevarsi
la "rnork" ), fece alcune considerazioni sulle sue azioni, a livello spirituale, trattenuta dai suoi desideri, che agiscono
quasi un esame di coscienza, rendendosi improwisamente corne una zavorra. Costruendo sul piano astrale l'oggetto del
conto di aver commesso molti errori. Nello stesso modo mi desiderio, si pu superare il proprio legame, per proseguire
trovai accanto a Tito il giorno della sua morte; e anche, il cammino. h questa stessa dimensione possibile vedere i1
inspiegabilmente, vicino al cantante Fabrizio de Andr, nel passato o il futuro, soprattutto se si aiutati da una guida
luogo dove era stato segregato in Sardegna. Spesso, in tempi spixituate, In questo caso le immagini sono molto nitide,
immediatamente successivi, ho la verifica che quanto vedo chiare, perfette come in un film, altrimenti sono nebulo-
sul piano mentale corrisponde alla realt: in questo modo se, come se venissero osservate attraverso un vetro smeri-
anch'io ho la conferma che non si tratta di un sogno, ma gliato.
proprio di un'esperienza paranormale, c<Quandocambio stato di coscienza, non mi rendo conto
uAnche se a molti lo sdoppiamento pub .sembra- un deila d a e r e m a che c' tra una persona "viventen e l'entit di .+
fenomeno pioiettivo, ducltiatorio, per me usrjnedal corpo i: un trapassato: pi volte mi capitato di vedere accanto a me m

facile, mi basta deciderlo per essere gi fuori, oppure, a volte una figura, chiedendomi se era un uomo o un fantasma, dato
prima mi concentro sui miei chakra: inizio da quello basale e che la percepivo con una consistenza quasi fisica.#
risalendo fino al terzo occhio. Quando arrivo alla sommit
Molti anni fa ebbi unksperienza molto divertente con
della testa sono gili iuori. Qui non vedo corpi sottili, n
queste sensitivo. Una seta mi telefon per invitarmi al
cordoni d'argento. Sono fuori, semplicemente, e grazie a un
cinema: mentre mi stava leggendo i titoli dei h, mi
comando della volont posso recarmi dove voglio, p e r h o
nell'universo. Quando c' stato il primo dunaggio, nel '69, concentrai per cercare di vedere con l'immaginazione in
ora prima che la TV ci offrisse le prime immagini quale parte della casa si ttovasse; improvvisamente si
della Luna, ho provato ad andare hssh, per vedere che cosa interruppe e un po\eccato mi disse: <<Checosa stai facendo
avrebbero ztovato gli astronauti, che ho visto arrivare, a casa mia?. Questo mi fece pensare che la veggenza fosse
scendere sul suolo lunare, invidiandoli perch potevano fare in qualche modo coilegata ai viaggi astrali (in seguito scoprii
questa esperienza con il corpo fisico. Pih tardi li ho rivisti che alcuni studiosi avevano fatto la stessa ipotesi).
sullo schermo televisivo, verificando la mia visione, Durante E con Heker ebbi Pa conferma che la capacit di
queste esperienze non ho paura, ho sempre la certezza di +vedere del sensitivo strettamente collegata alla sua
poter tornare quando voglio. Quando sono fuori, spesso mi evoluzione: se egli percorre una strada diciamo ascetica (ose
muovo esattamente come si fa con il corpo fisico, cammi- l'ha fatto nelle esistenze precedenti) gli pi facile varcare le
nando passo dopo passo, oppure mi trovo l dove voglio frontiere dell'imrisibile in modo consapevole, percependo Ia
=sere. In qualche caso mi sento espandere e mi trovo presenza di coloro che lo abitano e, a volte, entrando in
nell'astrale, una dimensione diversa, soggetta ad altre leggi, contatto anche con le entit spirituali pi alte.
altri valori. Qur, si pu costruire con la mente ci che si
desidera: per avere una bella macchina o una casa, basta
visu&zarIa esattamente come la si vuole per vederla
Un corso per imparare diventato un Grande Mago per distruggere coloro che
a viaggiare nello spazio hanno portato via ingiustamente i beni della sua famiglia, si
reca dal grande lama tibetano Marpa per ottenere la via che
Nel settembre dell'88, dopo anni di insistenze, riuscii a conduce aiia perfezione)), il Maestro (a cui il suo arrivo
convincere Johnny Helker a uscire finalmente dall'ombra, stato preannunciato da un sogno) lo accetta in casa ma
allo scopo di presentare al pubblico il suo primo libro, continua a maltrattarlo, come l'ultimo dei pezzenti; inoltre
Progetto uomo, delle Edizioni del Maestro (una casa editrice gli affida una serie di compiti sempre pi gravosi che poi
nata con lo scopo di diffondere, appunto, la parola dei disprezza, promettendogli l'istruzione che per continua a
Maestri), ma soprattutto per incominciare a portare agli altri rimandare, mettendo duramente alla prova la sua obbedien-
la sua esperienza di sensitivo: per questo partecipammo za e la sua fede. Per tre chicchi di grandine che hai
insieme a una serie di conferenze, che tra l'altro ci fruttarono mandato, ti dar io una dottrina che con grandi fatiche ho
l'appellativo di coppia alchemican da parte di un critico ' portato dall'India? gli dice, alludendo all'insegnamento del
letterario. Durante questi incontri ci venne richiesto di suo maestro Naropa. Solo quando Milarepa avr pagato con
organizzare dei seminari divulgativi e questo ci port, quasi la mortificazione del corpo i suoi peccati, ricever la dottrina
inevitabilmente, a lavorare in coppia. E cos nacque il primo che porta all'illuminazione. I1 lama, elargendomi i precetti
di una serie di work-shop a due, intitolato Volare con del Tantra, mi svel fino in fondo i mezzi per ricordare e
l'anima, centrato sulle esperienze di Oobe, in cui ci si praticare le formule)) racconta Milarepa.4 Poi, posandomi
proponeva di insegnare a uscire dal corpo grazie a una serie le mani sulla testa, mi disse: "Figlio mio, h dalla prima ora
di tecniche molto semplici nelle quali insieme al piano sei stato un discepolo in grado di essere istruito. La notte che
mentale venivano coinvolti anche quelli pi sottili. precedette il tuo arrivo qui, un sogno mi apprese che eri
fi chiaro che un corso (o un obiettivo) d d genere destinato a seguire la dottrina del Buddha. cos che tu mi
necessita di una premessa: anche se l'uscita dal corpo pu sei stato inviato dagli dei come discepolon. Poi Marpa gli
essere provocata volontariamente, il livello del risultato svela il significato di alcuni segni che gli confermarono il
raggiunto non dipende solamente dall'allenamento, dagli sogno. E prosegue: Per purificarti dalle tenebre del pecca-
esercizi, ma dal grado individuale di evoluzione spirituale. to, ti ho caricato del lavoro via via pi terribile delle torri.
Spesso le persone che si affidano a un libro o a un Ogni volta che ti scacciavo crudelmente dal numero degli
istruttore hanno aspettative miracolistiche, affrontando il ascoltatori e che ti colmavo di dolore, tu non avevi pensieri
mondo del paranormale con la mentalit del consumatore: cattivi verso di me. Per questo, innanzitutto, i tuoi discepoli
Io seguo un corso, compro un libro, perdo tempo e denaro, avranno zelo, saggezza e piet. Per questo, rallegrati. Nel
quindi devo ottenere il risultato che cerco, come se si suo discorso appare evidente il significato e il ruolo deiia
potesse sviluppare la sensitivit a comando. Questo invece sofferenza nella nostra vita: ogni fatica, ogni dolore ci
un lungo cammino, il percorso dell'uomo, della vita. Gli vengono inviati affinch possiamo superare il nostro
esercizi non possono creare capacit che non esistono, ma karma. Per comprendere l'insegnamento di Marpa, Milare-
solo attivare quelle latenti. Senza contare che ogni Maestro pa si chiude in una grotta dove medita undici mesi, senza
ha sempre sottoposto i propri discepoli a una serie di prove,
prima di iniziarli alla conoscenza. Cos quando Milarepa. ' VJIUdiMilurepa, Milano, Adelphi, 1984.
sosta. Ebbene, al contrario di Milarepa, noi spesso vorrem- U n maggio in pallone
mo raggiungere la verit senza rinunciare a niente, senza
fatica, come se ci fosse dovuta. Tutti i grandi medium, i Ed ecco un esercizio molto suggestivo, che aiuta a staccarsi
grandi sensitivi, gli shamani, prima di intraprendere un'azio- dalla dimensione terrena e a entrare in qualche modo su
ne imponante si preparano con il digiuno, la preghiera, piani di realt differenti, che analizzeremo pi avanti.
l'astinenza, la meditazione. Ecco, anche prima di un corso
per sviluppare le proprie capacit psichiche sarebbe bene Steso in posizione supina, dopo esserti messo in stato di
prepararsi, fare meditazione. indispensabile essere in rilassamento profondo, immagina di trovani davanti a
grado prima di tutto di rilassarsi, con qualunque tecnica, il una scala di quindici gradini? che ti pona su un
training autogeno, l'esercizio del savasana dello yoga (la altipiano. Qui ti aspetta un pallone, con il quale farai il
posizione del cadavere), lo yoga nidra o la sofrologia: in giro del mondo.
questo modo si allontana ogni forma di stress, ogni preoc- Osserva la sua forma e i suoi colori, poi sali sulla
cupazione, ogni emozione, ogni pensiero, preparando il' navicella e butta la zavorra che lo tiene ancorato a terra.
terreno. I1 passo successivo quello di armonizzare i chakra Ecco che il pallone incomincia a salire, sempre pi in
(e cio gli organi psichici che incanalano l'energia nei corpi alto, dolcemente, senza movimenti bruschi. Sale sopra
sottili), portando l'attenzione su di essi e pulendoli con la la campagna e tu osservi il panorama sotto di te, le
luce: per ottenere uno sdoppiamento completo mantenendo vallate, i fiumi, le citt, le montagne, le nuvole che
la propria energia sarebbe meglio averli gi tutti aperti, sfiorano il pallone e il cielo, gli uccelli. Se vuoi visitare
attivi. un luogo particolare, una citt o un Paese che ti
Prima di procedere, potete anche rivolgere una preghie- interessano, puoi recani li, con il solo comando
ra a una guida spirituale, affinch vi accompagni, vi guidi e vi mentale. Oppure lasciati trasportare intorno al mondo,
protegga durante il vostro viaggio. senza preclusioni, viaggiando verso est. Ora il pallone
Una delle tecniche pi semplici per uscire dal corpo arriva in una citt al confine dell'Europa, in Russia o in
quella di vedersi mentre si distesi in stato ipnotico, mentre Turchia: ogni volta che vuoi, puoi sorvolare le case per
ci si alza in piedi, si osserva il proprio corpo e l'ambiente in osservare la citt, la gente, il luogo, o anche scendere a
cui ci si trova, per poi uscire in strada, recandosi in un luogo terra per prendere parte, per qualche secondo, alla vita.
prefissato, dove si pu controllare una serie di dati che si che vi si svolge. Per avere immagini pi nitide, pona la
verificheranno in seguito, come l'ora, le persone presenti e le tua attenzione su un particolare, un tempio, una
loro azioni, i loro discorsi. costruzione, un giardino. Ora il pallone riprende
Tuttavia per ottenere risultati migliori e non perdersi nei quota, s'innalza nuovamente verso il cielo, per volare
meandri della mente (o dell'astrale), magari addormentan- ancora pi lontano, sopra vallate e montagne sempre
dosi, ci si pu anche far seguire da un partner, lavorando in
coppia, oppure registrare la propria voce su una cassetta:
questo suggerimento valido per chi non sa uscire da solo
l 5 Da un punto di vista simbolico, andare verso l'alto o il basso indica una
direzione ben definita della coscienza: scendendo (in questo caso una scala) ci si
dirige verso i luoghi inferiori della psiche, l'inconscio, mentre quando si sale si
con un semplice comando mentale, ma ha ancora bisogno di
essere guidato.
l .
raggiungono i piani superiori, quelli dell'intelletto o dello spirito, che portano,
appunto, fuori>>dal corpo.
pi alte, fino a giungere sopra il Tibet: osserva i possibilit. Ora porta l'attenzione sul respiro e fai
sentieri, i fiumi, i templi, le lamaserie. Puoi scendere in lentamente gli esercizi della ripresa.
una citt o cercare un saggio, un maestro, a cui
chiedere consiglio per un tuo problema, oppure sem- Questo esercizio, che di solito viene vissuto come un lungo
plicemente di seguirti nel tuo cammino spirituale. Puoi viaggio intorno al mondo che permette di visitare luoghi
anche assistere a una funzione religiosa, mischiarti in lontani (e che, owiamente, si pu compiere con qualsiasi
mezzo ai monaci, alla gente: se vuoi fare o vedere mezzo, un aereo supersonico, un razzo, un veliero volante, o
qualcosa in particolare, basta pensarlo, per essere dove anche una nuvola su cui si viaggia comodamente adagiati,
vuoi. come su un tappeto volante), importante perch permette
Ora continua il tuo viaggio in pallone: pu anche di sperimentare sul piano immaginativo ci che awiene nei
darsi che tu non sia pi solo, ma che prima o poi trovi viaggi astrali. In effetti il diaframma che esiste tra immagi-
una guida, un compagno. I1 pallone si innalza sulle , nazione e realt molto sottile: nel primo caso si vive
montagne, si sposta ancora su in alto nel cielo, sempre un'awentura interiore che non ha riscontri oggettivi, nel
secondo si pu vedere qualcosa che esiste realmente o che si
verso oriente, fino a raggiungere un altro Paese asiati-
sta svolgendo in quel preciso istante (o anche nel passato o
co, l'India, la Cina o il Giappone. Ogni volta la
nel futuro) cos come lo si sta vedendo.
dinamica si ripete, il pallone si abbassa, per lasciarti la
Ancora, questo esercizio ci permette di avvicinarci a
possibilit di visitare una citt, di incontrare una un'esperienza di Oobe senza paura, vivendola appunto
persona, di assistere a una funzione sacra, di prendere come un sogno fantastico. Tuttavia pi volte ho potuto
parte a un episodio che pu far parte del passato, del constatare che il viaggio in pallone si svolge su differenti
presente o del futuro. E il viaggio prosegue, il pallone piani di realt, a seconda del livello raggiunto dalla persona:
sorvola l'oceano per raggiungere le Americhe e poi quasi sempre l'esperienza supera il piano immaginativo e
l'Africa e infine ritornare in Europa ... tocca quello della memoria passata. La maggior parte delle
Durante questo viaggio puoi anche lanciare nello persone infatti ritorna nei luoghi pi significativi (dal punto
spazio celeste un pensiero, un desiderio, un problema, di vista evolutivo) nei quali ha gi vissuto in una delle sue
chiedere alle guide spirituali di aiutarti a risolvere la tua precedenti esistenze e nei quali prova emozioni intense,
vita. Qui, in questa dimensione, tutto possibile, puoi proprio come quando si ritrova qualcosa di caro, che l'anima
realizzare ci che vuoi con la volont. Da qui puoi non ha mai dimenticato. Durante uno dei seminari, fatti con
anche lanciare un raggio di luce, d'amore, a una un gruppo piuttosto avanzato, molti rivissero delle esperien-
persona sofferente, per aiutarla a riprendersi. ze mistiche fatte in altre vite, che risvegliarono la loro
Ora preparati a ritornare al punto di partenza: il
pallone di nuovo sopra l'altipiano, non lontano dalla
~ spiritualit.

tua citt e sta incominciando a scendere, sempre pi


gi, sempre pi gi, fino a toccar terra: scendi dal Come una bolla di sapone
pallone e dirigiti verso la scala per rientrare piano piano
ai normali livelli di coscienza. Quando ti sveglierai sarai Come ho gi detto, non esiste una vera e propria tecnica per
l
pieno di energia, pi sicuro di te stesso e delle tue I uscire: per proiettarsi all'esterno del corpo, si deve usare la
volont (che agisce in questo caso come un programma All'inizio scrive Rampa6 dovrete fare considerevoli sfor-
inserito nel computer, che indica la direzione da prendere) e zi. Avrete forse l'impressione di trovarvi all'interno di un
l'immaginazione, che diventa, quando la persona pronta, grande pallone di gomma dal quale cercate di fuggire.
veggenza. Tuttavia chi viaggia in astrale per distinguere il Spingerete, spingerete, e non accadr nulla, finch, improv-
sogno dalla realt non ha altri mezzi che una certezza visamente, ne scaturirete fuori. Proverete allora un leggero
interiore, che si rafforza con l'esperienza. choc, una sensazione di schianto, come quando si fora un
Un'altra tecnica quella di visualiizare il chakra ajna, pallone da ragazzi. Non allarmatevi, non abbiate paura,
noto come il terzo occhio: portate l'attenzione su questa perch se riuscite a liberarvi dal timore viaggerete fino alla
punto, alla base del naso tra le due sopracciglia, finch lo fine, andrete sempre pi lontano, mentre, se vi abbandonate
sentirete pulsare. A questo punto dovrebbe comparire sullo alla paura, tornerete precipitosamente nel vostro corpo
schermo interiore come un grande occhio che ci guarda .fisico e dovrete ricominciare da capo. In effetti, il pi
dall'esterno: immaginate di tuffarvi dentro e di oltrepassarlo
come fosse una porta suil'ignoto.
- grande ostacolo che incontra chi vuole vivere un'esperienza
psichica di questo genere proprio la paura: questa
.-
Ed ecco un altro modo di uscire molto-semplice (o emozione ci blocca, impedendoci di lasciarci andare e,
almeno, tale per chi acquista dimestichezza con questa peggio, d corpo alle ombre, crea intorno a noi dei veri e
esperienza). Dopo aver allontanato ogni stimolo di disturbo propri mostri, come accade nelBardo Thodol. Del resto ci
che accade a chi sta sviluppando la chiaroveggenza: le prime
(fonti di luce e di suono, come il telefono), certi che nessuno
immagini che ha quando si concentra sul terzo occhio sono
verr a chiamarvi, stendetevi in posizione supina, la migliore
quelle di volti tremendi, terrificanti, che non appartengono
per questi esercizi, ed entrate in stato di rilassamento
al piano umano.
profondo con il training autogeno o le tecniche autosugge- L'altro limite quello che ci poniamo noi stessi, quando
stive (come la dinamica mentale o la sofrulogia), quindi non sappiamo orare (che non per niente, insieme a rapere,
datevi il comando di uscire: e automaticamente vi troverete volere e tacere, uno dei quattro verbi della magia, ovvero i
fuori, l dove desiderate essere. Se per un motivo qualunque quattro strumenti del mago), ignorando che per la mente, o
(per esempio per osservarvi dall'esterno, controllare che il meglio, per l'anima nulla impossibile.
corpo sia rilassato o per vedervi con una visione di solito Un'altra grande paura di chi si avventura nello spazio
differente da quella che vi restituisce lo specchio) rimarrete quella di non poter rientrare nel proprio involucro fisico che
di fianco al vostro corpo, l'attrazione magnetica che questo potrebbe essere occupato, secondo certi racconti dell'orro-
esercita sul doppio - o, le prime volte, la paura - tanto re, da altre entit: ma quando accade qualcosa al corpo, ci se
forte che potrebbe anche richiamarvi dentro. Per questo ne accorge subito e si rientra automaticamente nel piano
tanto pi facile muoversi nello spazio quanto pi siamo fisico. Questa un'esperienza abituale, che facciamo ogni
lontani dal nostro involucro materiale. notte senza esserne consapevoli. Durante il sonno infatti la
Dopo esservi rilassati, respirate lentamente, concentran- mente abbandona il corpo (che durante l'Oobe o le espe-
do il pensiero su un punto nella stanza lontano qualche rienze di premorte viene vissuto come una prigione) per
metro da voi, pensando che ora sarete fuori e potrete
contemplare il corpo da questo punto con il vostro vero io. - 6 Lobsang Rampa, I segreti deli'aura, Roma, Astrolabio, 1975

6. Viurr. Epoi?
raggiungere altri lidi e rientrare poi al risveglio; spesso, Come suggerisce Rampa, appena fuori lasciatevi galleg-
quando veniamo disturbati da qualcosa, un rumore, un giare nella stanza come foste una bolla di sapone, senza peso,
bambino che si agita vicino a noi, il rientro brusco: in mentre il vostro corpo fisico riposa tranquillamente. Non
questo caso questa caduta viene tradotta sul piano dovete far altro che respirare tranquillamente, mentre il
mentale nella sensazione di cadere nel vuoto, di mancare un doppio si sposta nel locale in cui vi trovate per esplorarlo dal
gradino, o si ha un soprassalto, come se si venisse scossi. A pavimento al soffitto, imparando a muovemi in questa
volte ci si sveglia con un gran mal di testa, con la nausea e la
sensazione di non essere del tutto svegli, presenti: ebbene, dimensione regolata dalle leggi deiio spirito, in cui lo
probabile che, risvegliati troppo bruscamente, il corpo spazio-tempo acquisisce un altro significato, finch sarete in
astrale non si sia integrato perfettamente con il fisico, grado di awenturarvi fuori. Datevi il comando di spostami
producendo quasi una dissociazione. In questo caso dalla posizione orizzontale, di galleggiamento (o di volo) a
sufficiente riposare o dormire ancora qualche minuto per quella verticale, pi abituale. Ora potete uscire in strada,
ritrovare l'armonia. facendo le scale o dandovi il comando di essere gi fuori.
Un altro timore di chi si awentura nell'astrale quello di Andate quindi a trovare un amico o un parente per
essere assalito da mostri, demoni, nemici invisibili: ma, assicurarvi che stia bene: le primevolte si possono anche fare
ricordate, niente accade a chi non ha paura, a chi sa osare. I deiie verifiche, per esempio controllare l'ora a un orologio
mostri esistono ma sono, come ci spiega Trungpa, la che si trova neii'ambiente, osservare che cosa il nostro ospite
proiezione deiie nostre paure, debolezze, vizi: non per sta facendo per poi chiedergli conferma in un momento
niente ubriachi e drogati, la cui coscienza entra a contatto successivo. Chi ha buone doti Pk pu addirittura tentare di
con la parte pi bassa dell'astrale, hanno visioni orribili, spostare un oggetto o le lancette deii'orologio, o pi
terrificanti, che a volte li perseguitano anche quando sono di
nuovo coscienti. Ma niente pu capitare a chi padrone di semplicemente cercare di attuare l'attenzione della persona
se stesso e delle proprie facolt. Come neiie fiabe, che pizzicandole una guancia o gridando il suo nome.
simboleggiano sempre le awenture interiori dell'uomo, i Spesso queste azioni fatte sul piano astrale vengono
suoi viaggi in altre dimensioni, ci si pu armare della spada recepite dalle persone pi ricettive, che hanno la sensazione
invincibile, del mantello che rende invisibili, usare la parola di una presenza nella stanza, che le osserva o tenta di
magica che incatena il nemico, lo imprigiona nel ghiaccio o comunicare. Se fate questo viaggio in gmppo, potete cercare
nel fuoco, per portare a termine la propria impresa e di vedere, durante l'Oobe, chi accanto a voi, per poi
giungere a destinazione sani e salvi. verificare se anche l'altro ha avuto la stessa impressione.
Ecco dunque che, una volta sdoppiati, potete dirigemi Potete proiettarvi dovunque lo desideriate, da una persona
con la volont dove volete e incominciare a prendere amata, da qualcuno che soffre al quale potete inviare un
confidenza con il vostro doppio. Potrete vedere il piano pensiero di luce o di amore, visitare terre lontane o
materiale come lo percepite da svegli o awenturami neiia addirittura altri pianeti, altre galassie. chiaro che per
nebbia del piano astrale, dove si muovono le creature ottenere buoni risultati, come per ogni attivit, dovete
dell'invisibile: sul piano pi basso mostri e demoni, pi in esercitami con costanza, provare e riprovare: come abbiamo
alto le anime dei trapassati e pi in alto ancora entit di visto, non l'esercizio in s che sviluppa una capacit, ma
luce. solo l'esperienza. Per imparare a fare yoga, non c' che fare
83
yoga dice un detto indiano. Per imparare a uscire dal corpo libri di storia siano falsificati.* Cos ha fatto per esempio
non c' che provare a uscire. Favre dlOlivet, autore della Storia filosofica del genere
Mentre state galleggiando sopra il vostro corpo, pren- umano.9 L'Akasha pu essere paragonata a un'onda radio o,
dendo contatto con l'energia del corpo astrale o del livello di meglio, a un'immagine proiettata da un'emittente televisiva,
realt in cui vi trovate, cercate di sentire o vedere il legame che rimane permanentemente nello spazio, ma pu essere
che unisce il corpo fisico a quelli sottili, che in genere viene captata da un apparecchio ben sintonizzato. Sir John
percepito come una corda luminosa d'argento, che parte Woodroffe nel suo libro Mahamaya definisce l'Akasha l'ulti-
dall'ombelico. Essa costituita, secondo Rampa, da una ma sostanza che ha un movimento vibratorio e funziona co-
massa di molecole che vibrano a una velocit incredibile me tramite per la trasmissione della luce. Tra l'altro, oggi, la
ed paragonabile al cordone ombelicale che tiene unita la conferma alle nozioni metafisiche ci viene dalla nuova fisica
madre al suo bambino e che serve per trasmettere, prima (fisica quantistica), che non fa altro che indagare con un
della nascita, impulsi, nutrimento e impressioni. La corda metodo scientifico awalorando antiche credenze, insegnan-
d'argento lega il super-io al corpo umano e le impressioni doci prima' di tutto che la realt conosciuta non che un a-
passano dall'uno all'altro in ogni minuto dell'esistenza del spetto di una realt pi ampia e che esistono particelle ato-
corpo di carne. Le impressioni, gli ordini, le lezioni e anche i miche eterne dotate di memoria e anche di una coscienza.
nutrimenti spirituali scendono dal super-io verso il corpo Ritornando all'hasha, coloro che hanno imparato a
umano.7 Solo quando l'individuo muore, la corda viene captare le informazioni che essa racchiude, in veggenza o
tagliata in modo che il corpo viene abbandonato come un con i viaggi astrali, possono vedere awenimenti del passato,
abito usato e l'astrale e i corpi sottili riprendono il loro del presente e del futuro, che non costituiscono tre istanze
cammino in altre dimensioni. separate, ma un unico momento, un'entit totale, in cui
converge, come afferma Einstein, la coscienza deli'oggi: e
con le attuali conoscenze della fisica diventa pi comprensi-
La dimensione dell'Akasha bile capire come si possa entrare nel futuro. Del resto noi
non osserviamo nel cielo stelle in realt morte da secoli e
Ma queste dimensioni possono essere percorse, come abbia- secoli? Il nostro presente sul pianeta Terra il loro passato,
mo visto, nella vita attuale con 1'Oobe: sempre Rampa ma rovesciando la situazione, il loro presente il nostro
suggerisce ad esempio di andare a esplorare le biblioteche di futuro. Cos vi sono stati uomini che hanno saputo leggere
tutto il mondo, per appropriarsi della conoscenza deli'uma- nell'infinito. Uno tra i pi noti sicuramente Nostradamus
nit, o di raggiungere I'Akasha, il serbatoio di memoria (Miche1 de Notredame, 1503-1566),medico, astronomo e
cosmica (che corrisponde, se vogliamo, all'inconscio collet- poi astrologo e veggente, autore delle famose Centurie, che
tivo di Jung), che racchiude sotto forma di vibrazione la aveva trovato il modo per entrare nel tempo, anche se, come
somma delle conoscenze umane. Coloro che sanno come scrisse al figlio Cesare, la sua capacit di predizione occulta
fare possono inserirsi sulla lunghezza d'onda akashiana e
vedere cos gli awenimenti storici che si sono svolti e come i
8 Ibidem.
Favre D'Olivet, Storia filosofica del genere umano, Roma, Atanor,
7 L. Rampa, I segreti dell'aura, gi citato, 1973.
gettata al subconscio, o intelletto'detl'anima. L'informazione
sarebbe scesa nella tomba con lui, affinch non sia donato
ci che santo ai cani, n gettate le perle ai porci. Come ci ottenuta e fornita da questo corpo (cio da Cayce) si
narra lui stesso in due sestine, durante le notti limpide, in consegue attraverso il potere dell'intelletto suil'intelletto, o
cui il firmamento degli astri sembrava un solo immenso libro attraverso il potere dell'intelletto su un argomento relativo a
spalancato dinanzi all'uomo, mentre il silenzio awolgeva uno stato fisico, oppure grazie alla suggestione data alla
parte attiva della mente subcosciente. Esso ottiene la sua
ogni cosa e ogni creatura,1 egli si sedeva su uno scanno di
rame e, dopo aver compiuto passi magici e riti di purifica- informazione da ci che si raccoglie, sia da altre menti
zione, entrava in contatto con la memoria del nostro sistema subcoscienti sia da menti che sono passate nell'aldil, ma che
solare: durante la sua concentrazione, gli arrivavano visioni lasciano le loro impronte e vengono messe in contatto per
che riguardavano il futuro di tutta l'umanit. Queste mezzo del potere della suggestione. Quando a conoscenza
occulte vaticinazioni scrive ancora al figlio si ricevono dal di una mente subcosciente, o anima, lo di un'altra,
sottile spirito di fuoco: ma tutto ci deriva dalla potenza , consapevole o meno della realt."
divina di Dio Grande Eterno dalla cui bont tutto procede. Ma ben presto ci fu un altro risvolto: mentre faceva una
Consapevole che le sue profezie potessero entrare nel mirino lettura per se stesso per scoprire come mai aveva perso la
deli'Inquisizione, Nostradamus sottolinea pi volte che la voce, guidato dalla moglie Gertrude, fece un sogno molto
perfetta conoscenza dei fatti deli'awenire non si pu particolare, che oggi definiremmo lucido: vide uno dopo
acquisire senza la divina ispirazione, dato che qualsiasi l'altro tutti i cimiteri del mondo, il figlio morto e una fioraia
ispirazione profetica riceve e prende il proprio principale che gli disse che gli doveva due dollari e mezzo, mentre una
effetto attivo da Dio Creatore; poi subordinata alla felice voce fuori campo* continuava a parlargli. E al suo risveglio
disposizione dell'anima e alla natura degli influssi planetari trov sulla scrivania una busta con due dollari e mezzo. Un
ricevuti. secondo sogno lucido, in cui si accorse di rimanere cosciente
Un'esperienza per molti versi simile a quella del grande e di avere sensazioni mentre era in trance (prima cadeva in
veggente francese fu quella di Edgar Cayce (1877-1945), uno un sonno profondo e al risveglio non ricordava niente di
dei pi grandi sensitivi americani che, in stato di trance quanto aveva detto) segn un cambiamento nella sua vita e
ipnotica, leggeva lo stato di salute delle persone (sempre nella sua sensitivit e lo port ad allargare la sua consapevo-
confermato in seguito dai medici), dando incredibili cure, lezza, finch divenne del tutto cosciente in due distinti stati
con le quali spesso si salvava la vita di chi la stava perdendo. suli'esistenza: Finalmente era un autentico abitatore di due
In un primo tempo le sue facolt furono attribuite alla mondi, i'uno fisico e l'altro spirituale. Col tempo le barriere
semplice chiaroveggenza, ma in seguito divenne chiaro che che dividevano questi due mondi si assottigliarono a tal
egli, quando era in trance, entrava in contatto con il punto che spesso Edgar rimaneva sconcertato di quale si
super-io, l'istanza superiore dell'essere che ci guida dalla trattasse dei due.l2
dimensione spirituale, di cui il cervello non che un Le ultime letture (quelle archiviate sono pi di 15.000:
ricettore. Ecco il messaggio di una lettura speciale in oltre alle diagnos,i, vi si trovano anche predizioni degli
proposito: Nel presente stato la mente cosciente assog-
" Joseph Mflard, Edgar Caycr, Roma, Astrolabio, 1982.
" Ibidem.
10 MireUa Corvaja, Le profezie di Nortrodomur, Milano, De Vecchi, 1981,
avvenimenti futuri, una storia di Atlantide, studi sullo Lui stesso, mentre era in stato ipnotico, ebbe alcuni
sviluppo dei poteri mentali e l'interpretazione dei sogni) sogni straordinari, in cui incontr persone morte e visit
vennero fatte in stato di consapevolezza. Non appena si Paesi e dimensioni sconosciute, visioni che segnarono l'evo-
concentrava, Cayce vedeva un puntino luminoso che gli luzione della sua sensitivit. Forse si trattato solo di un
serviva da guida, conducendolo dall'astrale pi basso fino ad sogno disse la prima volta. Ma ho visto boschi e acqua in
arrivare a sfere di luce. Egli veniva portato in un grande modo cos chiaro come se mi trovassi proprio sul posto. In
edificio pieno di documenti, dove un anziano guardiano gli pratica egli speriment, dapprima istintivamente e poi in
consegnava i registri che gli occorrevano per le "letture" modo consapevole, quello che viene chiamato sogno lucido,
sull'esistenza. A volte gli veniva consegnato un intero in pratica una forma di Oobe.
registro da consultare; altre volte il custode chiudeva Del resto, allorch dormiamo ii corpo astrale (e lo
determinate parti dicendo: "Questo non devi leggerlo. spirito) si stacca sempre da quello fisico, per awenturarsi in
L'informazione proibitan.1' Insomma, la sua sensitivit altre dimensioni, di cui per di solito non si conserva che un
sviluppandosi lo aveva portato dalla chiaroveggenza ai viaggi ricordo vago, filtrato dal cervello che lo restittiisce deforma-
astrali, neii'Akasha. to, sotto forma di avventura onirica. Solo quando l'anima
pronta, pu awenturarsi in altre dimensioni mantenendo la
coscienza, a volte provocando ii sogno lucido esattamente
I sogni lucidz come accade per 1'Oobe con la volont.
Gli studiosi si sono posti alcuni interrogativi: come si fa,
Servendosi del super-io, Cayce analizz pi volte i sogni di in primo luogo, a riconoscere un sogno di questo genere? E
chi si rivolgeva a lui, con una interpretazione che spesso che differenza c' tra questo (considerato dalla maggior
trascendeva queiia psicanalitica: infatti, oltre a leggere nel parte dei soggetti un'esperienza di grado inferiore) e la
racconto onirico I'awertimento deii'inconscio, egli ne traeva biiocazione (esperienza superiore)? Secondo la dottoressa
messaggi precognitivi, che si avveravano puntualmente. Celia Green, direttore dell'Istituto di Ricerche Psicofisiche
((Esistono sogni, visioni ed esperienze. Quando si tratta di di Oxford, da un punto di vista filosofico queste due
semplici sogni (senza alcun messaggio spirituale) ii loro esperienze sono indistinguibili. Infatti in entrambe ii
significato generalmente di carattere fisico: riguardano soggetto ha un campo di percezione completo e riconosce
quasi sempre la salute. Vi sono poi le visioni, in cui, tramite sul momento di essere in uno stato diverso da quello della
simboli o segni, si ha la manifestazione di un risveglio vita normale.l>Quindi anche nel sogno lucido mantenuta
spirituale: occorre esercitarsi fino a giungere a comprendere la consapevolezza e spesso anche ii giudizio e la capacit di
ii linguaggio personale e soggettivo insito in esse; una volta muoversi all'interno del sogno con la volont.
che questo linguaggio sar divenuto un insieme di simboli Nella maggioranza delle esperienze biiocative e sponta-
ormai acquisiti dal soggetto, egli sapr che il risveglio (deiio nee, ii soggetto sembra osservare ii suo corpo da un punto
spirito) vicino.l4 esterno a esso, ma ci non pu costituire una differenza
qualitativa effettiva tra esperienze extracorporee e sogni
1' J. Millard, op. rit.
'"ess Stearn, Edgor Cnyce, Milano, De Vecchi, 1978. 1' Celia Green. Sogni lucidi, Roma, Edizioni Mediterranee, 1985
lucidi*, dato che anche in questi pu accadere, sebbene ragazza, che sarebbe diventata poi mia moglie, e molti
raramente, che qualcuno veda il proprio corpo dall'esterno. awenimenti della mia vita futura, persone che avrei cono-
Tuttavia lo stato bilocativo iniiia in genere quando il sciuto, il mio lavoro, la mia realizzazione spirituale. C'era
soggetto sveglio, mentre un sogno lucido comincia quando anche un ufficio con le pareti divisorie bianche, prefabbri-
questi sta prendendo sonno o si gi addormentato. Inoltre cate: vidi che crollavano e le rimontavano in un altro modo.
durante l'Oobe la percezione del mondo esterno uguale a Quello stesso ufficio lo vidi realmente sette anni dopo: e la
quella che si ha in stato di veglia e le visioni sono pi nitide, tlitta rischi di fallire, come il sogno mi aveva simbolicamen-
mentre nel sogno la realt pu apparire deformata e spesso te annunciato. A un certo punto mi svegliai, terrorizzato,
compaiono elementi simbolici o fantastici. non capivo pi che cosa mi stava succedendo, qual era il
Infine, sempre secondo la Green, nell'oobe il soggetto sogno e quale la realt. Mi trovavo di fronte a qualcosa che
pu percepire la mancanza del corpo fisico e vedersi come non capivo e non conoscevo. Poi improwisamente sentii dei
un osservatore disincarnato, fatto pi raro nei sogni lucidi. , passi: nella mia stanza era entrato qualcuno: "il mio amico"
La prima fase di questa esperienza, considerata da Oliver pensai e subito dopo: "ma quale amico, quello era solo un
Fox il risveglio della facolt di critica, il sogno pre- sogno". Ma l'ombra si faceva sempre pi vicina: sentii che
lucido, che si ha quando all'interno di un racconto onirico il mi metteva una mano sul cuore, come per calmarmi, mentre
soggetto si chiede se sta sognando o no, ma non ne sicuro, una forza meravigliosa scendeva in me. Vidi il suo volto, i
anzi a volte sogna di risvegliarsi nel proprio letto e di iniziare suoi occhi dolci e profondi. Molti anni dopo, aprendo per
normalmente la giornata. Sono io Chang Tzu che ha caso un libro, l'Autobiografia dr uno yogi, con grande
sognato di essere una farfalla)) si domanda il saggio cinese o meraviglia rividi quello stesso volto sulia copertina: era
una farfalla che ha sognato di essere Chang Tzu? La Yogananda, che allora non avevo mai visto. Questo sogno ha
lucidit si ottiene invece quando si acquisisce la piena cambiato la mia vita, mi ha dato una fede che prima non
consapevolezza di star sognando, che pu venire attivata da avevo e che oggi mi guida in ogni mia azione.
vari fattori, come una paura o un incubo, da una situazione Anche per Umberto di Grazia il sogno lucido ha
riconosciuta come irreale o dal sogno classico di volare. A costituito l'esperienza che gli ha aperto la porta sul mondo
volte, all'interno di un sogno lucido, scatta un fenomeno del paranormale. I primi fenomeni li ho avuti proprio
paranormale, di tipo telepatico o precognitivo. il caso, ad attraverso i sogni ci ha detto. A un certo punto mi sono
esempio, del cantante Anselmo Genovese: A 17 anni mi accorto che c'era una precisa corrispondenza tra ci che
trovavo in un periodo di profonda crisi, ed ero disperato, sognavo e la realt: camminando rivedevo le strade, le citt,
proprio perch non credevo in niente. Una notte sognai di le persone incontrate precedentemente nel sogno.
trovarmi in una citt sconosciuta, che tuttavia mi sembrava
di conoscere. Arrivato in uno scantinato insieme a un amico
di cui non vedevo il volto, vidi passare davanti a me alcune Le tecniche per modificare
immagini simboliche, che rappresentavano la mia vita, i miei il sogno con la volont
problemi, i miei interessi. Sempre con questo amico andai in
una casa, dove ero aspettato: l'amico mi prende in disparte e Ma come si pu trasformare un sogno lucido in un'esperien-
mi fa vedere su uno schermo alcune immagini, tra cui una za bilocativa? I1 primo passo quello di agire all'interno del
racconto onirico in modo consapevole: nel momento in cui giorno, per vedere se c'era la fotografia dell'incidente: e sul
scatta la coscienza dello stato in cui ci si trova, quando si di giornale vidi la bici rovesciata e il furgone, come mi erano
fronte a una situazione minacciosa o si vola, si pu apparsi in sogno. Da quel giorno ho imparato a riconoscere i
intervenire e cambiare il corso degli eventi con la volont, sogni paranormali e a guidarli. In uno stato di rilassamento
scacciando figure moleste (come nel caso degli incubi) o molto simile al dormiveglia, penso a qualcuno o a un luogo e
dirigendosi dove si desidera. Don Juan, lo stregone yaqui li visualizzo: poi le inimagini incominciano a muoversi da
che si f a carico dell'iniziazione di Castaneda, gli insegna sole, come in un sogno, e quasi sempre vedo qualcosa che
anche a sviluppare il sognare, cio a controllare i sogni. Ti poi accadr.
insegner come sviluppare il sognare dice don Juan a I1 sogno pi sensazionale di Colombo fu uello che
Castaneda.16 Devi incominciare con qualcosa di molto riguarda i due incidenti aerei awenuti a Palermo, a Punta
semplice. Stanotte nei tuoi sogni devi incominciare a guar- Raisi, il primo nel%'78 e l'altro nel giugno deU'80. ((11 12
darti le mani. Naturalmente puoi guardare tutto quello che dicembre 1978, alle 12.30, mi svegliai di soprassalto e provai
diavolo ti pare: le dita dei piedi, o la pancia, o il naso. T i ho l'impulso di interpretare subito il sogno che avevo appena
detto di guardarti le mani perch stata per me la cosa pi fatto continua Colombo. Mi ero visto, insieme a un amico
facile da guardare. Non pensare che sia uno scherzo. Sognare che avrei dovuto incontrare l'indomani, su una passeggiata a
serio quanto vedere o morire o qualsiasi altra cosa di questo mare, di notte, in una bellissima serata. Sopra d i noi vedo un
mondo imponente e misterioso. Ognivolta che guardi una aereo tutto illuminato, che ci sorpassa variando le luci di
cosa nei tuoi sogni, questa cambia forma. I1 trucco dell'im- posizione. Mi accorgo che sta staliando, che tende cio a
parare a sognare consiste owiamente non solo nel guardare spanciare, e mi chiedo perch il pilota non lo richiama. La
le cose, ma nel continuare a guardare. Quindi non c' scena cambia: mi ritrovo in mezzo al mare e vedo l'aereo che
differenza tra ci che fai quando dormi e quando non cade in acqua, spaccandosi in tre punti, uno dei quali
dormi. interrompe la scritta Alitalia alla prima lettera L. Poi si
Un personaggio (o se vogliamo un sensitivo) che ha inabissa. Mi vedo entrare neii'aereo, dove ci sono adulti e
sviluppato la capacit di controllare i sogni il milanese bambini che urlano, e riesco a portare in salvo due hostess.
Silvio Colombo. I1 primo sogno paranormale,)) racconta Poi la scena cambia di nuovo e io mi ritrovo su una strada, in
quello che mi rivel le mie doti precognitive, lo feci molti macchina, mentre mi dirigo verso l'aeroporto (che non ho
anni fa. In dormiveglia, vidi un mio amico che pedalava su mai visto) dove trovo delle ambulanze e una ruspa con un
una bici nera. A un certo punto, da una strada, sbuc braccio alzato. A questo punto mi sono riaddormentato. La
improwisamente un furgone rosso che lo travolse. Vidi mattina, appena sveglio, chiamo prima l'Ansa e poi il 113
perfettamente la scena dell'incidente, con la bicicletta rove- spiegando il mio sogno e chiedendo se da qualche parte
sciata e una ruota rivolta verso l'alto, che continuava ad caduto un aereo: ma nessuno sa niente. Legger la notizia
andare. Dopo alcuni mesi seppi che quel mio amico, che pi tardi, sul giornale del pomeriggio: un aereo caduto in
abitava in un'altra citt, era veramente morto. Impressiona- mare davanti a Punta Raisi. Non ci sono foto. La sera, al
to, andai a ricercare la cronaca sul quotidiano locale d i quel telegiornale, mostrano l'aeroporto, identico a quello visto in
sogno: c'era anche la ruspa col braccio alzato.
Carlos Castaneda, Viaggio a Ixllan, Roma, Astrolabio, l973 Questa esperienza, non molto piacevole come si pu
CAPITOLO N
capire, si ripetuta due anni dopo. I1 27 febbraio 1980 mi
sono messo a letto con i'intenzione di rievocare, non so CAMBIARE DIMENSIONE
neanch'io perch, la scena di queli'incidente. Rivedo la
ruspa e la prima parte del sogno si ripete identica a quella
Voi non riete rinchiusi nel vostro corpo, n
precedente. Poi, d'improwiso, tutto cambia. Mi accorgo che confinati nelle case o nei campi.
l'aereo non lo stesso. Sono seduto vicino a una donna e ci Ci che voi riete ha la sua dimora tra le
sono tanti bambini che piangono. Di colpo vedo l'aereo montagne ed erra nel vento.
E non qualcosa che rhircio al sole per scaldarsi o
inondato di vapore, come se fossero entrate delie nuvole dai scava buche nel buio per trovare rgugio.
finestrini. Ora c' un gran silenzio: la donna accanto a me Ma un qualcosa di libero, ,uno spirito che avvolge la
sembra appisolarsi, mentre il comandante si mette una mano terra e muove nell'etere.
sugli occhi e piange. Poi sono ali'esterno e sotto a noi c' KAHLIL GIBRAN, Il Profeta
un'isola: vedo la coda che si stacca e l'aereo cade nel blu;
anzi tutto sembra diventare blu. Consapevole di aver
assistito ancora una volta a un evento reale, Colombo scrive I .a psicoanalisi (leggi anche: analisi junghiana) e lo yoga sono
una cartolina postale, in cui visibile il timbro, 27.2.80: Ic due discipline classiche, una occidentale e l'altra orientale,
Spero di aver fatto solo un brutto sogno scrive alla fine. clie ci di ottenere la conoscenza di s e del S,
Ma quattro mesi dopo il brutto sogno si awera. iiidicandoci nel contempo la via deli'evoluzione.
Un'altra strada che ci porta a scoprire da vivi la
(liinensione deli'anima quella del risveglio delie facolt
I>sichichele ancor pi di quelle medianiche, viste come
SI i-umenti dello spirito e non, come accade il pi delle volte,

come poteri della mente: esse sono quindi un mezzo e non


1111fine, non sono che una fase - affatto indispensabile -
~lell'evoluzionespirituale. Nella pratica Zen, quando un
:illievo racconta di aver avuto visioni o fenomeni paranorma-
l i . viene picchiato con il bastone, perch tali esperienze non
1i;inno valore: la via maestra per tutti sapere, conoscere,
: i ~ i r e tacere, o meglio ancora l'unione del proprio essere
con il S, con la Coscienza Universale. Ma per raggiungere

t Le facolt definite con un termine improprio paranormali sono invece del


i ~ i ~ normali.
io e appariengono al mondo psichico. Secondo Jung la psiche
~~<iircbbe essere concepita, con riferimento alla fisica moderna, come una
,,iiiicnsit inestesa* e non come un corpo che si muova nel tempo, e il cervello
<.iitiicun commutatore in cui la tensione o intensit relativamente infinita della
sich che viene trasformata in frequenze o "estensioni" psichichen. Vi sarebbe
~ ~ i i i n danche
i, per Jung, una analogia tra la psiche e la dimensione astrale.
questo traguardo dobbiamo necessariamente passare attra- che in questo modo entrano a far paite del nostro bagaglio
verso tappe intermedie, una delle quali puO essere appunto psidiico, fino a raggiungere, tramite quella che gli orientali
la medianit. Con questo termine si intende - per definizio- chiamano illuminazione, la dimensione superiore dello spi-
ne - l'insieme delle facolt proprie del rnediurn, cio del rito, la scintilla divina sepolta in noi.
soggetto per mezzo del quale awengono i fenomeni spititici. Una modalit pi diretta miamente quella di attivare
Questo un campo affascinante, anche se non privo di volontariamente tali facolt, senrendosi di tecniche speci6-
pericoli, primo dei quali lo psichismo. In genere tutto ci che: ma 2 chiaro che per ottenere qualche risultato alla base
che si riferisce a questo- settore evoca nell'immaginario deve esserci un buon terreno su cui seminare, Del resto, pur
collettivo ombre buie, discese agli Inferi ed evocazioni dei essendo necessario saper valutare i pericoli che si incontrano
morti, sedute intorno a tavolini semoventi e parlanti, forme in questa ricerca, altrettanto pericoloso inibirla quando si
ossessive e possessive, o comunque fenomeni proiettivi e pronti, quando la rnedianit sbocciata e agisce nel profon-
dissociativi. \ do come una forza sotterranea. Ma su questo discorso
Ma oggi si dwrebbe cambiare questa visione oscura, per necessaria una distinzione, una puntualizzazione. Certamen-
te, nel cammino delIa conoscenza e dell'evoluzione, l'uomo
integrarla con una pi solare, in cui la rnedianir viene -
non deve arrestarsi di fronte a nessuna esperienza, ma
considerata la facolt - che tutti a livella Iatente possediamo - provare tutto, osare, avventurarsi nell'invisibile dentro e
che permette aUYanimadi comunicare con la dimensione fuori di s, nello spazio e negli abissi: ma questo gli
dell'invisibile,che propria della sua natura. Gi Gastone De concesso solo quando pronto, quando sviluppa la cooca-
Boni scriveva che &ilterminemedianiti sottintende la capacit pwolezza dei propri mezzi, dei limiti posti dalla sua stessa
di portare attraverso la nostra coscienza cerebrale, automa- evoluzione. Per affrontare il cammino, necessario studiare,
ticamente, stimoli e dati della nostra esperienza psichica impadronirsi dell'esperienza sul piano culturale ed esperien-
subcosciente~.Gli americani la chiamano cbannelling, la ziale, aprire la mente e l'anima. Altrimenti gli si pareranno
capacit cio di nincanalaren, appunto, in s, attraverso il innanzi, soprattutto nella comunicazione rnedianica, non
proprio essere, un'energia cosmica, sia essa quella dell'anima, pochi pericoli: in primo luogo l'iuusione, lo psichismo, e poi
deIl'inconscio collettivo o di entith extracorporee. la dissociazione psichica in cui emergono le cosiddette
Lo scopo di questa via non owiamente quello di personalit secondarie, e inoltre la perdita di contatto con la
evocare continuamente anime che forse non sono nemmeno realt, la dipendenza, I'crinvasionefi di entit involute. Se non
in grado di rispondere e che sarebbe meglio lasciare in pace, sono d'accordo con Gunon quando affama che la comu-
ben quello di aprire una capacita interiore, far cadere altre nicazione con aIkssere reale del morto impossibile (dato
barriere tra i1 nostro essere e la realti che ci circonda. Per che, dice, *affinch due esseri possano comunicare fra loro
sviluppare queste doti basterebbe imparare a meditare: con mezzi sensibili innanzi tutto necessario che entrambi
entrando a contatto con il nostro essere pi profondo si siano forniti di sensi; nan soIo, ma occorre che i sensi siano
risvegliano automaticamente i sensi sottili e le facolt Prt? gli stessi, almeno parzialmente: se uno di essi non pu-avere
sensazioni, o se non hanno sensazioni comuni, nessuna
2 Questa sigla comprende tutta la fenomenologia atanormale: la prcezio-
comunicazione di quest'ordine possibiled), lo approvo
i
ne extrasensoriale (Esp), i fenomeni psicocinetici (P ) e quelli cosiddetti di
drontierae (Theta}, rig~ardantila soprawivenza dell'anima, tra mi appunto la
medianit. Rert Gunon, Errore debb rpitiiimo, Milano, Rusconi, 1938.
controllo e di repressione. La condanna della Chiesa
incondizionatamente quando ci mette in guardia contro i
:)(ferma monsignor Ernesto Pisoni nasce dal fatto che il
pericoli dello spiritismo, pericoli di natura fisica ma soprat-
(liritto canonico condanna la superstizione e considera una
tutto psichica, quando la medianit genera squilibrio menta-
grave colpa l'idolatria e il feticismo. Lo spiritismo diventa
le, pura e semplice disgregazione dellJindividualit,osses-
iiiia grave colpa se viene seguito come una religione che si
sioni di vario genere, idee fisse, impulsi criminali, dissocia-
si~stituiscea quella cattolica e non quando interpretato
zioni e alterazioni della coscienza e della memoria. Ci sono
come un'esperienza da verificare. Lo spiritismo richiede un
cose cui non ci si accosta impunemente scrive4 quando
:iiteggiamento di cautela e distacco e viene sconsigliato
non si abbiano le direttive dottrinali necessarie per essere
~liiandosi rivolge a persone psichicamente deboli.
sicuri di non smarrirsi; questo non sar mai ripetuto
abbastanza, tanto pi che, nel campo in questione, uno
smarrimento di questo genere uno degli effetti pi comuni
lo telescrittura: la danza del piattino
e pi funesti delle forze su cui si sperimenta; la quantit.di
persone che vi perdono la ragione lo prova in modo fin
I .:I maggior parte deUe persone che si awicina alla comuni-
troppo evidente.
c:izione medianica spinta da due motivazioni opposte:
In realt Gunon non esclude affatto un contatto con
iiilatti se per alcuni la molla il dolore, l'incapacit di
altre dimensioni: il suo attacco rivolto a teosofi, occultisti e
1:issegnarsi di fronte alla perdita di una persona cara, per
spiritisti, le cui dottrine sono secondo lui insostenibili.
.iliri agisce la semplice curiosit. A volte si partecipa a una
Infatti egli, dopo aver scritto con toni vibranti un intero libro
\i.tluta solo per gioco, per passare una serata diversa in casa
per dimostrare che la comunicazione con i morti, cos come
(li amici, ricorrendo al cosiddetto gioco del piattino*, che
intesa dagli spiritisti, impossibile, afferma che ci si pu s
Iiii~iionaquasi sempre, nel senso che d messaggi di senso
mettere in rapporto con un essere che sia in un altro stato,
compiuto, anche in mancanza di un medium: pi volte ho
ma dopo aver sviluppato in s le possibilit di quello stato
i~~iccolto esperienze significative, anche se molto elementari,
che trascende l'individualit umana, come accade ad esem-
(li messaggi telepatici o precognitivi.
pio in alcuni stati mistici. E ritorniamo cos al punto di
Una volta durante il corso di una festa venni chiamata
partenza: la medianit non va intesa come una facolt
per partecipare appunto al piattino: accettai solo per non
finalizzata alla comunicazione con i morti, con gli spiriti,
ol'lndere il padrone di casa, ma presto con una scusa lasciai
n tantomeno come una religione o come una straordinaria il tavolo. La comunicazione proveniva da un (sedicente)
ricerca fenomenologica, ma come una strada per arrivare
soldato di Napoleone, morto a vent'anni in battaglia, che si
allo Spirito.
viintava di aver saccheggiato i paesi nemici e di aver
In questa ottica la condanna della Chiesa, che fino a
violentato le donne, ubriacandosi volentieri. La domanda da
qualche decennio fa colpiva con la scomunica chi si occupa-
porsi la seguente: visto che nell'aldil si mantiene la
va di spiritismo, assolutamente comprensibile: tuttavia
1)crsonalit che si aveva sulla terra, che senso ha ricevere in
spesso, come ogni strumento repressivo, invece di avere una i-tisa propria un ladro, uno stupratore, un individuo poco
funzione di salvaguardia veniva usata come una forma di
c.voluto che non ha niente da insegnarci? Se chiudiamo la
Ilorta di casa in faccia agli sconosciuti, perch dovremmo poi
q.
Gunon, op. ai
'e!zeoi3 u! E A E A O J ~rs aq3 '!~!ure nisou ! p orl8y lap 0188essaur o nemaurala oqour !88essaur '(oua~so ossads) 0~88en8uq
I! O i M a J ! J O Z U E !E~ ~ !~ l i l ? ~
Y O~A EE J I ~ E ,f ~ . l ?' .I~S ~O U ~ E ! ~
Ip r auro3 ' ! J E I O ~ !unge
! L I E ep
~ a ~ a 8 ~ o ?nd
s ~ eau as 13 oiqos !p
euri oriej eq aq3 'oxpaur un ! p ?i!leuos~adE[ 01eure!q3 elleax U I .a~!ie8auo ( l u o ~ ~!i!qds n q !iiapp!soD I) !n"iauraIa
oure!qqe E ~ O Eun A :eriedalai ! p nuaurpadsa oiiej ourerqqe 'ainloAa ooyu uou ?i!iua uo3 oiie1uo3 q miua !q30!8
a J a ! q m q 103 a ~ d u r a s .a~a!ue~~s' an8uq alqe ur o psanb E edpaued !q3 'al~oaanap ?!d 11 'eieu!ur euoz eun
u! aieiyduro~aiels ouos e i ~ eun o ~ :al~aA!J3s E !ou hels oure!s UI opueJiua 'apqeno~iuo3qa oin!Dsouo3s oiini lap opuour
aq3 alesuad apqrssodur!
. . aq3 anaq amayei ',,eAenap, un ns ei~odeun a~de1s ?i!ue!paur e1 eiuo~jje!S opmnb
aqJ ~iaodIap apis ossals onau a~saod o!durasa ad oi '!iua~saiseur!J auoz opueA!ne '!lenp!gpq IIeJqaJa3 ~i103ej
-nila3!1oure!qqe :r[euo!zamaazuanadsa oiiej ourerqqe !uue,i a1 ouwzuaiod 1s d s 3 !iuaur!~adsaouuej 1s opmnb aliuaur
- U E J E ~u!~ aq3 a!18oiuou oisano .psuoDur anp oxasseuruos :aJeDoi8aiuaureinlosse qnd 1s uou a!8~auaaisanb uo3 aqJ
!s as amo3 '?i![euos~ad anp axisou anap e&uros enep E i E a J 3 a ~ a d e sopessa3au E ! A E ~.E!E!I~!LU ~ ~ J E OUOS au aA !pos!da
?1!1euosiad eun !ou uo3 eD!unuroD emiin3salal enaN ysanb !C[ '!q3ue!q T J E J O ~ !un3IE pe 0 1 ~ ~ 3ouron'nap 3 ~
.run!patu Iap opsuoDu!,nap auorz~zzr~~uos~ad eun ep!nz eye~8oloje1 o s p ! ~0 1 0 ~ ~un 1 ns a :aJeur u! aiuap!3u!
oi!qds 01 apnb e1 ad a e@o1o~!sde~ed enap orpnis onau un UI oi~ouraiuaureA!uajja exa oi!~eru ay3 qurJapo3
a (!~!q3rsdeiaur Fpnis .I! ~ v ) urs!v,ll~oi!leur oie~ueyjt:
i aq3 'euuop E ~ E POUTJOJ e O U O J E ~ F~SJoddn~8Iap anp 'a8u$
irq !uue ;ad aq3 '!iu!d!qs~gepv eis!luaw!,unur oiiap eAaaar? - o w u x a un !p Isopualuas .eye~;loiojens e1@0 1 ~ ~ S3E J3 0 ~3
aqgi!~!dsainpas arie 01~8alonanb osa~duros'ouroncllt? rap O I E A O J ~ oJaqqaJAe'ensese3 q : E A O J ~eun aqme 0x01
;?lel.Iod!JE p a[eunoue~edOUaWOUaj 1 ~ 8 0aur Jad>> apara .euad q epapaa !p onanb ma axa3e!dsrp ogun ons a
,!3!ue!paur!uaurouaj rap e3rq~rsd . . auorz auaq EAEIS EJO aq3 a ouajjos E ~ A uou E aq3 al-p ad 'a~8our
-eiaid.taiu!,[oslaA (!ueurnaIuaureD!un odura~un a orzeds enep alepue !p q8a~dq 'ouojalai !p olaurnu a ozqJ!pq
oun e o~a!suad[ap odure~p aJail!J3so3.rrJ e3yru8!s oisanh 'aurou8os 'aurou oi!u~ojJaAe odoa ,!q8onl !anb u! opdo~d
? q m d ' O A ! I E ~opour ~ q a ) aiuaure3~snonde eanbxqns exad e1 aiueJnp aiuap!Dy un y oi~oru'OU!JOJ,
. . . !ieiua!Jo
ouor !so!pnis !unqe '!zuv ,!iu?sa~d!ap onanb uo3 o ops !p E ~ S ! U O ! S S ~ ~ Oun J ~ oiels alassa !p Qiuo33e~qiuasa~d
.tro~li!ons p uo2 urnlpaur [ap 'aq2!q~!sdazuaJajJaiu! aJasss !s aq3 (ouaurouaj le aJep ond !s aq3 a u o ! z e i a ~ d ~ a l ~ ~ n ~ p
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ouossod 13 'auo!z~3runuro3ru8o UI 'alduras :a~o]e~isr8a1 aiuauraiuapuad!pq '?i!pouro3 ad aurunai opanb oura~asn)
I! aqUeJ1 EA!JIe ori8essaur opuebb ouy~ad'e3!ue!paw
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~zua!~adsa anbunlinb u! aluasa~dJauai ep ?iqenluana auros olrqns assour !s !isanb ' o u o ~ e ~ m a ~!su euadde o~
eisanb 3 'oGilaUo3 o a1enpFiupur . . ' O. I ~ S U Oeur ~ U'ouJarsa
!,~ uou :aiueped oiuaurnlis auro3 aJa!qDgq Iap Isopualuas
arua8~un ' o ~ ! ~ ! oun ds uou - ounie!d p auro3 - Fzzaui ,, . 'a~allalal u03 auollaqel axesn e !3!ure !unge uo3 Q A O J ~
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ysanb OSJaAEJilr! m!unuro>rq2 ~ I I O a~~oru A luejur :oursrq~rsd t 'eu8apies U! E Z U E ~ E Aq E J a aliuaur '(ezua!Jadsaens e1 odop
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v . . u n . E ! ~ I U E 111d ?iIi?aJ eun E 1s~eiso33~ i a d auo!semo'un
- O J ! S ~! p !uaurouaj o 'alnpe~ 'boieura 'airiaj auro3 'ainpas ' e z u a ~ ! ~ e ~ denns
o s E A O J ~ eun anmoj !p amddo '<<?I
arie aiuaur-ssamns !lued!3ai~ed! ouo3s!dIo3 aq3 riuapr3ur iP
. . !p))p a enb rp E J ~aiuod un aleaJ3 !p onanb 'oqpuo~al
!10~3!d! <auo!zenqsenap eualas o3od e~ajsoune'~ 'aleninrds 1,
! odo~ oun ouueq o a~!ie3rfu8!sn!d aiuauraiua~eddeouos
o a[eniial[aiu!eisp ! p oiund [ep !iu~3yru8rsu! . . e ~ n .i i. r i ~ p e azua~~adsa al alloA jeinpas q nuasa~d!s a n b u n ! ~e ~
v e~n~de
i
come sottotenente degli alpini, e chiedeva di inviargli alcuni sar la persona giusta e farete tante cose uniti a noi." Invece
oggetti. E i genitori, che proprio quella mattina avevano Maria Cristina arriv per me, sei anni dopo.
preparato un pacco dono per lui, lo disfecero per rifarlo
. - Un fatto davvero straordinario che anch'io avevo
come aveva chiesto. incominciato a fare il piattino racconta Maria Cristina, che
Il gioco del bicchiere diventa interessante come stru- oggi sua moglie. Un giorno, una mia amica chiese quando
mento di conoscenza quando amplia il nostro orizzonte ci avrei incontrato l'uomo della mia vita. "A settembre, alla
dice Fiorello Verrico, di Roma. La prima volta che decisi, libreria Ufo" fu la risposta. In un'altra comunicazione,
con un mio cugino, di tentare un esperimento, il bicchiere aggiunse la data precisa, l'ora e l'indirizzo. A settembre,
non si mosse neppure. Ma il secondo giorno correva anche se molto scettica, mi recai alla libreria, guardando la
talmente veloce che, finch non riuscimmo ad adeguarci ai gente con aria perplessa. L'unico a cui non pensavo era
suoi movimenti, non riuscimmo neppure a leggere i messag- Fiorello, l'oratore, che aveva preparato alcuni esperimenti di
gi, AU'inizio questi erano siglati dal nome di parenti e amici, telepatia: fui la sola a indovinare tutti i bersagli, una serie di
tra cui un amico di mio cugino, che ci parl della vita numeri che aveva chiuso in buste diverse. Incuriosito, chiese
dell'aldi, con discorsi filosofici molto interessanti. Poi si il mio numero di telefono: e da l nato il nostro
lament perchk nessuno andava a trovarlo e la sua tomba era inatrimonio.
senza fiori, tanto che ci sentimmo obbligati a portarglieli.
Una volta venne un'entit, che ci diede solo l'iniziale
del suo nome, senza farci capire chi potesse essere. Ci parl La scrittura medianica:
di tutto, della nostra vita, di problemi etii-i e spirituali, una voce guida il braccio
dandoci anche consigli pratici. Un giorno che mia madre era
assente, disse di essere mio padre e che non l'aveva rivelato Un'altra metodica che permette la comunicazione medianica
perch lei ne avrebbe sofferto. In seguito si presentarono 6 la scrittura automatica in cui il mezzo scrive, in stato
entit che si indicavano con lettere dell'alfabeto. Spesso "Z", alterato di coscienza - generalmente in trance lucida, quindi
mentre ci stava spiegando un problema, si interrompeva per perfettamente consapevole di quanto accade - sotto dettatu-
dirci che avremmo trovato quello stesso argomento a una ra delle entit: in questo caso la mano segna ci che una voce
certa pagina di un libro di Kardec, cosa che effettivamente interna sembra dettare. Altre volte invece si verifica un vero
corrispondeva. A volte criticava certi passi del libro, spie- e proprio automatismo, per cui il medium pur rimanendo
gando ci che non avevamo capito. Una volta mi disse di sveglio, non consapevole del contenuto del messaggio che
prendere una penna e di scrivere. Non appena mi concentrai sta scrivendo. Questo fenomeno ben noto agli psichiatri:
caddi in trance profonda, mentre la matita vergava segni di un soggetto in ipnosi pu addirittura scrivere due messaggi
grande forza. diversi, uno per ogni mano. In questo caso l'inconscio agisce
Ma l'esperienza che forse ricordo di pi riguarda la mia sul reticolato nervoso muscolare, trasformando l'idea in
vita personale: a quel tempo non avevo legami sentimentali, manifestazione, in scrittura. Da un punto di vista tecnico, il
mentre mio cugino aveva una ragazza e volle chiedere fenomeno psichico e quello medianico hanno una dinamica
qualcosa sulla sua relazione. "Non stare con lei," fu la del tutto identica. Quindi necessario non dimenticare mai,
risposta "perch non ti ama. Tra poco arriver Cristina e quando si cerca di aprire la propria medianit o di comuni-
care con altre dimensioni, la possibilit di una interferenza bra frequentare numerosi circoli medianici: l'abbiamo ritro-
della psiche nei messaggi o, peggio ancora, l'intervento di vato anche tra le entit di Lia Ghezzi, una medium milanese
entit non evolute che si spacciano per tali e, ancora, la che ha come fenomeno pi appariscente una scrittura fatta
necessit di evitare ogni forma di dipendenza, di ossessione, di strani caratteri, simili a geroglifici egizi, che lei sa
di fanatismo. Ribadito questo concetto, la scrittura rimane interpretare unicamente mentre scrive, mentre sente parlare
uno degli strumenti pi semplici ed efficaci per sviluppare in dentro di s la su.a guida, un sacerdote egizio, che le d
s la comunicazione medianica ed entrare in contatto con la indicazioni sul passato e il futuro delle persone.
dimensione deli'invisibile. Claudia Magnanensi usa invece la scrittura soprattutto
Per un certo periodo della mia vita, dal 1949 al 1955, ho per scoprire nelle esistenze passate la,causa di un problema
partecipato con il permesso della Curia aile sedute di un attuaIe: in questi anni ha avuto oltre tremila comunicazioni,
gruppo medianicon racconta monsignor Ernesto Pisoni. I1 molte delle quali hanno avuto un riscontro obiettivo. Credo
mio ruolo era di osservatore, di studioso. La medium, di aver ereditato questa facolt da mia madre racconta che
un'insegnante che aveva intrapreso il cammino della media- partecipava a sedute medianiche e aveva come spirito guida
nit contro voglia, cadeva in trance profonda e in questo Yogananda. Spesso, insieme a lui, intervenivano anche i suoi
stato le entit comunicavano con lei per mezzo della scrittura maestri, Yukteswar e Babaji, portando insegnamenti ad
automatica. I1 suo braccio era inerte e insensibile, senza altissimo livello spirituale. Yogananda, attraverso un mes-
riflessi, sembrava che la mano pi che guidare la penna la saggio medianico, mi predisse ancor prima che mi sposassi
seguisse, o meglio, la sorreggesse e la calligrafia che ne che avrei avuto una figlia e un figlio, che sarebbe diventato
risultava non aveva niente a che fare con la sua, ma cambiava un "dominatore delle masse" (ed diventato direttore
di volta in volta, a seconda dei personaggi che si presenta- d'orchestra). L'ha anche salvato quando, a tre anni, stava
vano. Per esempio, quando veniva il cardinale Barberini morendo per uno choc anafilattico. Dopo la morte di mia
scriveva lunghe pagine in un latino perfetto del '600, con madre' ho incominciato anch'io a interessarmi a questi
uno stile purissimo che neppure io avrei saputo ripetere. argomenti. Nel '76 accaduto qualcosa che mi ha permesso
Barberini diceva che con noi si trovava bene perch di aprire le mie facolt: sono stata molto male e un medico
rispettavamo i1 loro mondo: e una volta, proprio per ha fatto una diagnosi tanto grave che per lo choc mi sono
premiare questo rispetto, mi fece avere in seduta un apporto, bloccata, non riuscivo pi a parlare, a reagire. Improwisa-
un'arnetista del '600 tagliata per un anello episcopale. Di mente ho avuto l'impulso di prendere un foglio di carta, su
apporti ne sono arrivati altri: un magistrato, che faceva cui ho scritto: "Non hai niente. Mamma". E in effetti la
scrivere la rnedium con caratteri altissimi e molto lentarnen- diagnosi era errata. Da allora ho incominciato a scrivere in
te, ci ha portato una rosa e una camelia fresca. Le entit questo modo con una certa frequenza, anche se ero sempre
appartenevano sempre a persone veramente esistite che piena di dubbi. A volte la scrittura la mia, altre
raccontavano le loro esperienze terrene, spesso storicamente inconfondibilmente quella di persone trapassate, che voglio-
accenabili. Un'entit abituale era Cagliostro, che in una no comunicare con i parenti. Ho avuto una serie di guide, la
seduta ci ha fatto dono di due opaline che, secondo un prima delle quali stata mia madre e l'ultima Bompensieri,
esperto di pietre, erano di lavorazione viennese.~ lo spirito di un medico vissuto duecento anni fa che ha come
Cagliostro, personaggio leggendario e controverso, sem- caratteristica la capacit di vedere le vite passate delle
grado di dare un giudizio obiettivo s d a fenomenologia, di-
persone e i dati pi salienti del loro carattere: tra l'altro in scernere per quanto possibile il livello delle entit che si
genere non conosco chi mi chiede una "scrittura", ma uso manifestano, in modo da escludere non solo la frode, ma an-
come testimone una fotografia. E solo in seguito ho la che ogni intervento suggestivo e psichico (con grande tri-
conferma di aver centrato il carattere della persona e il suo stezza a volte si entra in contatto con personaggi che dicono
problema. di essere stati nella vita terrena grandi filosofi, letterati, saggi,
Chi usa la scrittura medianica (e il medium in genere) di
- ~ ~ -~ ~ ~

e poi si esprimono con grande povert di linguaggio e di


solito ha un'immagine mentale del suo spirito guida o, pi contenuto: in questo caso non si pu che pensare a una
spesso, sente l'energia che guida la sua mano, che varia da creazione, anche onesta, non voluta, del medium).
entit a entit, a volte leggera e delicata - si potrebbe dire I n tutt'altra posizione si situa colui che vive questa
femminile - a volte forte, irruente; maschile. Inoltre, se dinamica da un punto di vista esperienziale, quindi sia il.
mentre si scrive scattano dei dubbi s d a veridicit del medium sia il fmitore del messaggio: entrambi devono tener
fenomeno. se ci si chiede: ma la mia mente, il mio presente che fa medianit un dono dell'anima e quindi
inconscio o c' realmente qualcuno che mi sta parlando?, riguarda unicamente la strada evolutiva. Ogni comunicazio-
insomma, se interviene la razionalit, tutto si blocca: si ha ne ha senso se permette al singolo di ampliare il proprio
allora la sensazione che questa energia si sia scaricata o orizzonte spirituale, se lo mette di fronte al proprio karma,
allontanata e la mente si ferma, come se non fosse pi in indicandogli un percorso. Spesso le persone cercano il
grado di funzionare. Per evitare questo, durante qualsiasi medium per entrare in contatto con un caro scomparso ed
esperienza psichica, necessario sapersi abbandonare, viver- essere confortate o, peggio, per risolvere un problema
la fino in fondo, per giudicarla poi, quando stata vissuta. contingente (((troverl'amore o trover lavoro, trover
Probabilmente non possibile far funzionare contempora- la felicit), confondendo la strada medianica con quella
neamente l'emisfero sinistro, quello della logica, e il destro, divinatoria e senza tener conto deli'evoluzione dell'entit
quello dell'intuizione, della creativit. che si presenta, della motivazione che la spinge a comunica-
La medianit pone numerosi interrogativi, molti dei re, se il suo compito veramente quello di aiutare o seguire
quali rimangono forzatamente senza risposta, o meglio, ai un'anima incarnata o se ritorna sulla terra perch non vuole
quali si possono solo fornire una serie di ipotesi. Per esempio staccarsi da questa dimensione, in cui,vuole continuare a
molto difficile valutare se chi parla il subconscio (o vivere. In questo caso meglio evitare questa esperienza, che
un'istanza superiore della psiche) o un'entit e in questo non positiva per nessuno, nemmeno per l'entit che ferma
caso che tipo di entit: in teoria, se vero che si pu ricevere la propria evoluzione nell'aldil.
messaggi telepatici, dalla nostra o dall'altra dimensione,
allora veramente possibile comunicare con gli spiriti
dell'universo intero, i quali sono, come afferma l'entit di L'incorporazione: quando
William Stead (un famoso giornalista e scrittore dell'800), a lo spirito scende nella materia
contatto tra loro.
Inoltre quasi impossibile mantenere in questo campo la Le sedute classiche, oltre a quelle che si servono della
duplice posizione di operatore e di studioso. Questi deve tiptologia (in cui il linguaggio dato dai colpi del tavolino,
saper mantenere un atteggiamento distaccato, per essere in
uno per ogni lettera dell'alfabeto), sono quelle a incorpora- cosciente (come il famoso Bruno Lava) oppure entrava in
zione, in cui il medium impresta aii'entit il suo corpo e la iina trance profonda, parlando con una voce normale, solo
sua voce. Pu essere interessante stabilire se l'Io del medium pi bassa, meno squillante, o con toni alterati, ascoltando
rimane nel corpo durante la trance o se si verifica una sorta messaggi di ogni genere da parte di entit pi o meno
di Oobe: molti, uando si svegliano, raccontano infatti di f,amose.
essersi visti in un grande prato o in uno spazio azzurro. H o visto fenomeni fisici di ogni tipo (di cui mi sento di
probabile che in alcuni casi il medium esca dal corpo per escludere la frode), materializzazioni, apporti, luci, levitazio-
raggiungere il piano di coscienza su cui si trova l'entit e ni, che francamente non mi hanno mai interessato, anzi
parlare con lei, riportando poi il messaggio come se l'avesse penso che in genere, salvo eccezioni, questi awengano con il
registrato su un nastro. Altre volte il medium esce per concorso di entit non inolto elevate, ancora legate alla
lasciare posto ali'entit che ha potuto scendere tin dentro il inateria. N mi colpisce pi di tanto un messaggio altamente
corpo che le stato messo a disposizione, per usarlo come filosofico, intellettuale: in fondo vi sono tanti libri molto
un vero e proprio strumento. probabile che quando il istruttivi, senza scomodare spiriti di ogni genere. Che cosa
medium non si stacca totalmente dal proprio essere, interfe- hanno da dire Platone, Kant, Kirkegaard che non abbiano
risca anche se inconsciamente modificando il messaggio. gi detto, gi scritto da vivi? Che cosa possono aggiungere
Tuttavia anche qui pi che la dinamica della trance conta il Shakespeare, Leopardi, Dante ai loro versi immortali? Non
livello della comunicazione. questo.
Nella mia vita ho assistito a ogni tipo di seduta: la prima L'incontro con un'entit pi o meno sconosciuta come
in assoluto fu, oltre vent'anni fa, a Ponteranica, a casa della un incontro d'amore: ha senso se, al di l delle parole stesse,
pranoterapeuta Carla Alberti, dove venne usato il classico deii'insegnamento, scatta qualcosa nell'animo dell'individuo
tavoliio. Questi incominci a girare vorticosamente per poi che lo cambia, lo eleva, gli permette di rendersi conto che la
fermarsi di colpo davanti a me, inclinato di oltre 45 gradi: in vita un grande gioco che va giocato fino in fondo, ma
quel momento awertii la presenza di mio padre, morto da staccandosi dalle emozioni, dalle passioni, dali'iliusione. Ha
alcuni anni. Era una presenza sconvolgente, quasi fisica, senso se questo contatto con l'entit, che scende con il
tanto che mi sembr che ini abbracciasse, che mi awolgesse preciso compito deli'insegnamento, riesce a spingere l'uomo
con tenerezza. A quel tempo non avevo nessuna esperienza ad assolvere il proprio karma, se lo spinge sul cammino della
in proposito, se non una vaga attrazione per tutto quanto consapevolezza, della coscienza della propria parte divina.
richiamava il mistero, una dimensione che la mia anima Bisognerebbe avere la fortuna di incontrare, in questa
sembrava conoscere; inoltre mi consideravo atea, o meglio ricerca, la voce di un Maestro che sappia arrivare non solo
agnostica, non credevo in niente. Quell'esperienza contribu aiia mente, ma soprattutto al cuore. E noi dobbiamo essere
a cambiare la mia vita. Non so se quanto avevo evocato fosse in grado, usando l'intuizione, di riconoscere tra tante voci, la
veramente mio padre o il mio desiderio di sentirlo: ma in vibrazione in grado di attivare il nostro mondo interiore,
quel momento acquisii la certezza che qualcosa doveva spingendoci alla ricerca del S, dello spirito, unico scopo per
continuare dopo la morte. In seguito, con il pretesto delle il quale siamo scesi sulla Terra. Non basta ascoltare un bel
inchieste giornalistiche, partecipai ad altre sedute, tenute al discorso: le parole dette in seduta devono far vibrare una
buio o alla luce, da un medium che rimaneva assolutamente corda nel profondo, stimolare i livelli pi sottili della
coscienza, aiutandoci a crescere, a rinnovare la fede, ad I
affrontare ogni esperienza in chiave evolutiva. Ecco, questo l'infinito, un po' come il calabrone dell'aforisma: Gli
scienziati hanno dimostrato che il calabrone, a causa del suo
l'unico modo valido in cui ci si pu accostare alla
peso eccessivo, della sua ridotta muscolatura e della sua
medianit, indipendentemente dalla modalit usata.
scarsa superficie alare, non in grado di volare. Ma il
Un'esperienza del genere stata molto probabilmente
calabrone non lo sa e vola lo stesso.
queiia del Cerchio Firenze 77, ma solo per chi ha saputo far
tesoro degli insegnamenti dei Maestri (il partecipare non in
s una causa di merito, se poi dentro non cambia qualcosa:
anzi, si corre il pericolo di sentirsi superiori, alimentando
Aprirsi all'infinito
solo il proprio ego). Al di l dei fenomeni, grandiosi, a cui
Il cammino della medianit dovrebbe portarci a varcare
ho potuto assistere al Cerchio, ci che pi contava erano le
consapevolmente, ognivolta che lo vogliamo, i confini della
lezioni delle entit, come queiie del maestro Kempis, che
materia, cambiando il piano di coscienza con un semplice
nella vita passata stato un fiiosofo peripatetico mi ha
atto di volont. Sviluppando i sensi sottili, come ad esempio
raccontato Nella Bonora. Egli il pi prestigioso oratore
la chiaroveggenza, si impara a entrare in contatto e a
che si possa immaginare. La sua voce come una sferza che
convivere con l'invisibile intorno a noi, quello che Castaneda
cade su di noi, accusandoci delle nostre incomprensioni,
chiama la realt separata*, che diventa parte integrante
egoismi, pretese. Per chi affronta questo genere di incontri,
deii nostra vita, senza pi preoccuparsi di trovare per ogni
certo la vita diventa pi impegnativa, perch si pi
esperienza una spiegazione logica, universalmente accet-
responsabilizzati: ma anche un'esperienza stupenda.
tata.
Io sono un intellettuale, vengo dalla filosofia e ho letto
tutti i grandi pensatori* ci ha detto Pietro Cimatti, poeta e Per la maggior parte deiie persone, e in particolar modo
per gli intellettuali, questa modalit della coscienza
critico d'arte. Ma nelle loro opere appare sempre la loro
un'esperienza completamente nuova scrive Capra, Quan-
personalit. Mentre nei messaggi dei Maestri ho trovato
do la mente razionale tace, la modalit intuitiva produce uno
finalmente una filosofia deii'essere, che ha saputo fondere
stato di straordinaria consapevolezza: l'ambiente viene per-
armonicamente la sapienza occidentale con queiia orienta-
cepito direttamente senza il filtro del pensiero concet-
le. Sicuramente la scienza non potr mai darci rassicurazio-
tuale.>$
N o spiegazioni esaurienti suiia medianit, n per sostenerla,
n per ridurla a un puro fenomeno psichico, ma solo ipotesi. Don Juan afferma che lo stregone non cerca mai
Perch essa non pu controllare il mondo sottile deiio spiegazioni, ma impara a usare l'energia e la volont, dando
una nuova direzione a se stesso, cambiando la visione del
spirito, che unicamente dominio della fede (intesa qui
come la capacit di conoscenza deii'anima), a meno che non mondo, che vediamo attraverso la lente deformante dei
accetti di cambiare alcuni parametri nella valutazione dei nostri schemi mentali ( lo stesso concetto indiano di Maya,
fenomeni. Lo scienziato stesso dovrebbe servirsi deila pro- l'illusione). Quando un uomo si incammina per il sentiero
pria intuizione, o medianit, come fa il genio. deiia stregoneria si rende gradualmente conto di aver
lasciato per sempre dietro a s la vita normale; la conoscenza
Ma l'uomo, al di l di ogni prova e di ogni spiegazione,
pu varcare ugualmente i confini della materia per esplorare
' F. Capra, op cit
infatti una cosa che mette paura; i mezzi del mondo D.T. Suzuki.10 impossibile conoscere senza vedere; ogni
ordinario non saranno pi sufficienti per lui e se vorr conoscenza ha origine nel vedere. Perci le attivit del
sopravvivere dovr adott:re un nuovo modo di vita.6 Un conoscere e del vedere si presentano di solito unite all'inse-
maestro stregone prosegue (ma invece di stregone potrem- gnamento del Buddha. La filosofia buddhista tende quindi
mo leggere, nella chiave che stiamo perseguendo, anche in ultima analisi a vedere la realt cos come essa . Vedere
iniziato, medium, mistico) poteva dawero passare attraver- sperimentare l'illuminazione.
so ai dieci7 strati dell'altro mondo. Il maestro (...) poteva Noi vediamo solo ci che vogliamo e che sappiamo
partire dallo strato pi basso e poi attraversare tiitti gli strati vedere, ci che conosciamo e sappiamo riconoscere, ci che
successivi fino ad arrivare in cima. Gli stregoni malvagi e i possiamo catalogare nei nostri schemi mentali. Per fare un
dilettanti aggiunge potevano nella migliore delle ipotesi esempio fin banale, non viene in mente a nessuno di
attraversare solo tre strati.9 Chi intraprende il cammino del guardare l'energia, perch sappiamo che essa invisibi-
risveglio interiore si basa solo suli'esperienza diretta, che ci le: ma questo sapere riguarda una sola dimensione, quella
fa vivere valori e situazioni al di fuori della norma. appunto della materia. Invece si pu zmparare a vedere
anche la strada del misticismo (che Zolla definisce la l'energia: basta osservare i fili dell'alta tensione per percepi-
ripetizione, in una civilt non pi corale, dell'esperienza re una massa d'aria pi densa, che sembra avere consistenza;
iniziatican), che tende alla cancellazione deli'io terreno - oppure, in una giornata di sole, se si osserva l'aria sopra il
intesa non in senso patologico, ma come distacco, rinuncia mare la si vede luccicare e anche qui sembra pi densa: e
all'ego - per realizzare l'unione con Dio, Realt Ultima. I1 questo il prana, l'energia vitale, l'etere dei greci. Infine se si
mistico, dice Zolla, si pone oltre la conoscenza meramente prende una calamita e la si osserva al buio, si pu scorgere
discorsiva; senza contare che la realt ordinaria, quella un alone fosforescente, tendente al violetto. Cos, se si
conosciuta e percepita dai cinque sensi o tramite le nostre guarda attentamente il contorno)) della testa di una perso-
categorie di pensiero solo apparenza. La soprarazionalit na, si vedr un alone biancastro o violetto. Tutto ci
mistica e il suo sacrificio dell'intelletto invece un invito a corrisponde al campo elettromagnetico di cose e persone,
non pietrificarsi nelle determinazioni del discorso come se definito anche piano eterico, che fa ancora pane di quello
queste esaurissero la realt, un porsi dalla parte del mistero materiale. Quello che consideriamo spazio vuoto abitato
senza il quale l'intelletto non avrebbe vita, e che la fonte da energie differenti, via via pi sottili (Dio dice di
deli'intelietto. I1 misticismo conoscenza completa rispetto nascondersi dietro veli di tenebre - ossia i corpi naturali - e
all'intelietto discorsivo, che organizzazione della conoscen- dietro veli di luce - ossia gli spiriti sottili - poich il mondo si
za secondo un modello meramente ottico.' compone di sostanza grossa e di sostanza sottile~~), perce-
Il vedere svolge il ruolo pi importante nell'epistemo- pibili per all'occhio del veggente, che potremmo porre
logia buddhista, perch sta alla base del conoscere scrive idealmente su una scala evolutiva che parte dagli elementali
per finire agli angeli, emanazioni divine. Ecco, la medianit
6 Carlos Castaneda, Una realt separata, Roma, Astrolabio, 1972.
Uno strato per ogni livello di realt, da quello della materia a quello 'W.T. Suzuki, Outlines of Mahaliana Buddhism, N.Y., Schoken Book,
divino, buddhico: dieci strati come i dieci sephirot. l'Ih3
.-
W. Castaneda, op. o/. " Muhyu-d-dn Ibn'Arabi, La .sapienza dei profeti, Roma, Edizioni Medi-
Elmire Zolla. I nris/iri dell'Ocridri/e. vol. I , Rizzoli (BUR), 1976 terranee, 1987
dovrebbe avere questa direzione, finire cio nella conoscen- corpo, n altra comuhanza con esso se non per ci che ne
za mistica, il sentiero breve, oscuro all'uomo comune. la costringa assoluta necessit. Ed ecco l'invito, identico,
strada percorsa per esempio da Swedenborg, che aveva il nell'induismo e nel sufismo: La felicit duratura dell'uomo
dono di comunicare con i trapassati, ma anche di penetrare non nell'arrivare al possesso di alcuna cosa, ma nel cedere
nell'aldil: Molti obietteranno che nessuno pu parlare con tutto se stesso a ci che pi grande di lui, ad alcune idee
spiriti e angeli finch vive nel proprio corpo: ma questo non che sono pi grandi deila sua vita individuale: la patria,
mi preoccupa, perch io ho visto, udito e sentito. Nell'Ar- l'umanit, Dio. Queste idee gli rendono pi facile il separarsi
cana Coelestia egli scrive: Posso subito testimoniare che per tla tutto quello che possiede, non esclusa la sua stessa vita
la divina grazia del Signore mi stato concesso gi da alcuni ;ifferma Tagore.15E cos un altro grande mistico, Ibn'Arabi:
anni di essere costantemente e ininterrottamente in compa- Lavati le mani misticamente, spogliandoti di tutte le cose di
gnia di spiriti e angeli, sentendoli parlare e a mia volta questo mondo. Lavati la faccia con vergogna per aver offeso
parlando con loro. Chi non ha vissuto la pace del Cielo non Dio, e le tue braccia fino al gomito dell'abbandono aiia
pu comprendere la pace in cui si trovano gli angeli. I'rowidenza, ungiti la testa con il sentimento della tua
Fintanto che l'uomo vive nel corpo, non pu capire questa povert, umilt, lavati le orecchie con l'audizione attenta
pace, perch la conoscenza umana legata alle cose naturali. della voce interiore e il desiderio di seguire i pi perfetti
Chi vuole capirla, deve poter elevare il suo pensiero e buggerimenti. Lavati i piedi per salire degnamente il monte
allontanarlo dal corpo, finch giunge accanto agli ange- ileila contemplazione.
li.12
Questo distacco o mortificazione del corpo un punto
chiave del misticismo, che nega la vita umana, perch essa
la negazione di queila divina. Tutti i miti insegnano che
l'uomo deve cercare il contrario di ci che vuole: morte, I,a strada della conoscenza non pu che coincidere con la
poich vuole vita immortale.13E tutto ritorna al punto di ricerca della trascendenza, dell'Assoluto, del Divino (L'uo-
partenza, come un serpente che si morde la coda: il primo ino diventa giusto se riesce ad arrivare in questa vita aiia
gradino necessario per percorrere la strada iniziatica, per conoscenza di Dio, recitano le Upanishad altrimenti va
raggiungere l'illuminazione il distacco, che ritroviamo verso la sua completa rovina), che si attua attraverso
proposto non solo dall'India, ma anche da Socrate. Il 1"iuminazione: questa awiene quando soggetto e oggetto
filosofo a differenza degli altri uomini dice14 cerca di della ricerca diventano tutt'uno. La nostra funzione non
liberare quanto pi pu l'anima da ogni comunanza col acquistare ma essere. Essere che cosa? Essere. una sola cosa
corpo perch solo cos pu rimanere pura e trovare la con Brahma. Tutto quello a cui noi potremo aspirare
verit: in questo tempo che siamo in vita, tanto pi saremo diventare sempre pi una sola cosa con Dio.)+ il cammino
prossimi al conoscere quanto meno avremo rapporti con il del Buddha, nato per conseguire l'Illuminazione: Duran-
t
l2Ernmanuel Swedenborg, Cielo e Inferno. L'aldil., Roma, Edizioni
Mediterranee, 1988. 1 '3 Rabindranath Tagore, Lo oera essenza della vita, Milano, Guanda,
E. Zolla, op. d. 1988.
I,
'J

Platone, o p cit. '6 R. Tagore, op. cit.


C 115
te la seconda vigilia, egli, secondo a nessuno in vigore, il dell'anima o, da parte di chi ha molto camminato sulla strada
migliore di coloro che vedono, ottenne la somma onniveg- dello spirito, nella piena consapevolezza. AU'improwiso,
gema. Con tale pura onniveggenza vide allora tutto il appare la dimensione cosmica della realt. Sullo sfondo
creato, come in uno specchio senza macchia. In quel vasto ed eterno, la personalit appare transitoria, tuttavia si
momento della quarta vigilia, quando venne l'alba e s'acque- scopre la dimensione eterna dell'esistenza, tanto che viene
t tutto ci che animato o inanimato, il gran veggente percepito un altro livello deil'essere personale.l9 proba-
raggiunse lo stato che non conosce alterazioni; lui, la guida bile che durante l'estasi si verifichi uno stato di Oobe (come
sovrana, raggiunse l'onniscienza. Quando, in quanto avviene del resto durante la trance, anche se il medium non
Illuminato, riconobbe questa verit, la terra barcoll come ne consapevole). I1 filosofo Jerome Cardan, di Pavia
una donna ebbra di vino, i punti cardinali rifulsero di schiere (1501-1576), che poteva entrare in estasi a comando,
di Siddha e possenti tamburi risuonarono nel cielo.l7 descrive il suo stato: Quando entrq in estasi, ho come il
La vera conoscenza di Dio dunque l'unico scopo deiia sentimento che l'anima si stacchi dal corpo e questa
vita di ogni uomo (che egli ne sia consapevole o meno), separazione si produce da tutto il corpo, ma in particolare
l'unica via (io sono la via, la verit, la vita dice il Cristo): dalla testa e dal cervello. Dopo di ci, non ho pi nessuna
una conoscenza che non pu essere attuata per mezzo della nozione del corpo. E in effetti, in questo stato, noa
mente, che ci d una visione parziale della realt, ma per avvertiva neppure il dolore provocato dalla gotta.
mezzo della gioia, deil'amore, poich la gioia e la conoscenza ancora Tagore a evocare questa esperienza illuminan-
nella sua completezza il conoscere con l'intero nostro te: Mentre guardavo I'alba, all'improwiso un velo sembr
essere dice ancora Tagore.18 Nel conoscere per mezzo sollevarsi dai miei occhi. Vidi il mondo avvolto in una gloria
deil'intelletto, noi restiamo distinti dall'oggetto della nostra inesprimibile con le sue ondate di gioia e bellezza che
conoscenza, mentre l'amore conosce il suo oggetto per zampillavano e si infrangevano da ogni lato. La pesante nube
mezzo della fusione. Ena tale conoscenza immediata e non di dolore che ricopriva con molti strati il mio cuore venne
ammette dubbio. Ed ecco che conoscere, come recitano le trapassata dalla luce del mondo, che irradiava ovunque.
Upanishad, diventa essere: Chi conosce Brahma, il Vero, Anche Capra, dopo essersi avvicinato al misticismo
l'onnisciente, l'Infinito nascosto nelle profondit deii'ani- indiano e alle esperienze di conoscenza simili a quelle di
ma, che il supremo cielo, gode di tutti gli oggetti del Castaneda, prov un'esperienza simile che lo port, come
desiderio, in unione con l'onnisciente Brahma. Colui che racconta 1~1istesso, a scrivere in seguito il suo libro:20 .In un
conosce "Io sono Brahman" diventa questo tutto. pomeriggio di fine estate, seduto in riva all'oceano, osserva-
Questa unione con il Divino d luogo all'estasi (che nelle vo il moto delle onde e sentivo il ritmo del mio respiro,
diverse culture ha preso il nome di saton, moksha, baga), quando aii'improwiso ebbi la consapevolezza che tutto
considerata oggi uno stato alterato di coscienza, il pi intorno ' a me prendeva parte a una gigantesca danza
perfetto, raggiungibile in momenti particolari di beatitudine cosmica... Sedendo su quella spiaggia, le mie esperienze
precedenti presero vita; "vidi" scendere dallo spazio esterno
'7 Avarosha, Le gerta dei Buddha, (XIV, 7.8.86.87), Milano, Adelphi,
1979. l* Naomi Humphrey, Meditazione, Milano, Sperling & Kupfer, 1989
'8 R. Tagore, op. nr. 'O N. Humphrey, op. cit.
cascate di energia, nelle quali si creavano e si distruggevano CAPITOLO V
particelle con ritmi pulsanti; "vidi" gli atomi degli elementi e
quelii del mio corp'o partecipare a questa danza cosmica di OLTRE IL CONFINE
energia; percepii il suo ritmo e ne "sentii" la sua musica; e in
quei momenti seppi che questa era la danza di Siva, il Dio dei L? morte, luo servo, alla mia porta.
danzatori adorato dagli ind. Nelle esperienze contempla- Ha attraversalo on mare sconosciuto
tive Dio viene sempre percepito come Luce purissima e la e mi ha portato il tuo richiamo.
La notte buia e il mio czwre pieno di paura,
visione spesso accompagnata da musiche celestiali, eppure prender il lume, aprir la porta,
armonie cosmiche per le quali non possibile usare parole e inchinandomi le porger il benvenuto.
umane. Da quando mi si affievolita la vista, posso TAGORE, GitanIalI
scorgere, frate Leone, le cose invisibili dice Francesco
&Assisi. Ho visto poi una intensa luce, e grandissime stelle
e il cielo con i suoi sette ripiani, popolati di santi, di angeli e I1 trapasso, il passaggio da questa all'altra dimensione, per
arcangeli, cherubini e serafini. A un tratto sono stato qualcuno una regione buia, terrificante, piena di ombre e di
accecato da una luce sfolgorante e mi sembrato di svenire: fantasmi, per altri un luogo di pace e di luce, il momento
certamente mi ero accostato a Dio pi di quanto mi fosse pi temuto dalla maggior parte delle persone, come fosse un
stato concesso.21 tuffo neli'abisso: eppure, quando questo appuntamento si
avvicina, quasi sempre l'individuo ne consapevole, come se
la sua anima lo avesse in qualche modo preawertito, usando
parole che la mente non conosce, preparandolo al suo
destino, a questa nascita a una nuova condizione.
Ed ecco che all'ultimo momento come se scattasse in
ciascuno il senso e l'accettazione della fine, anche quando
non vi sono disfacimenti del corpo n segni premonitori. E
se questa consapevolezza della fine esiste nel nostro tempo,
in cui abbiamo creato un'immagine rovesciata delia morte,
come afferma Aris, nell'antichit tutto aweniva pi natu-
ralmente e molti prevedevano perfino il giorno e l'ora del
proprio trapasso, tanto che per esempio nel Medioevo
organizzavano loro stessi le proprie esequie, senza drammi.
A quel tempo la morte, cos poetica perch riguarda la sfera
dell'immortale, cos misteriosa per via del' suo silenzio,
doveva avere mille modi per annunciarsi: tra i segni
vengono citati i rintocchi di una campana che suona da s o
" Nikos Kazantzakis, Il povere110 dI Dio, Milano, Mondadori (Oscar), alcuni colpi avvertiti nel pavimento, un po' come ritroviamo
1987. in certe fiabe, dove la morte si presenta come una vecchia
vestita di nero che affianca il viandante: non a caso alcuni quando viene la morte non ci siamo noi. Essa quindi non
veggenti avvertono di fianco alla vittima un'ombra nera concerne n i vivi n i morti, perch per entrambi la morte
senza volto che emana intorno a s una corrente gelida. Per i non esiste. Eppure le persone che entrano a contatto con
cavalieri del Medioevo - ma non diverso per gli eroi greci - l'aldil prima di.morire veramente sono pi di quante non
la morte non giunge mai inaspettata, ma regolata da un immaginiamo.
rituale consuetudinario, descritto con compiacimento. La Unlesperienza di morte che mi rimasta impressa*
morte comune, normale, non coglie a tradimento, nemmeno racconta Ada Burrone, che dirige l'associazione milanese
quando accidentale. La sua caratteristica essenziale che Attive come prima, che si occupa delle donne mastecto-
d il tempo di essere awertiti.l mizzate, quella di una mia cara amica, in fin di vita per un
Ma se a santi ed eroi la morte sempre stata preannun- tumore. Ogni tanto chiudeva gli occhi, e descriveva un'altra
ciata in modo straordinario, per mezzo di presentimenti dimensione, che sembrava vedere: "Che bello," diceva
prodigiosi e apparizioni celesti, anche l'uomo comune "sono andata a passeggio in mezzo alla natura. Avevo tanta
consapevole della sua vicinanza: il malato, il morente sa paura e invece avrei dovuto fare festa, capire che cosa
quando arrivato il momento di abbandonare il proprio succede nel momento del distacco. Ci sono tante cose belle,
corpo, anche se chi gli accanto tenta di nascondergli la boschi, fiori, fragole selvatiche, banchetti". Si spenta in
verit o non trova il modo per parlarne. Qualcuno, ancor pace, pronta a entrare in un'altra dimensione. La sua
prima di chiudere definitivamente gli occhi, soprattutto se esperienza mi ha aiutata a non avere paura della morte e
ha cercato il cammino della verit, del risveglio interiore, quindi ad avere un miglior rapporto con i malati che
pu a volte gettare uno sguardo oltre il ponte, oltre awicino per il mio lavoro, spesso terminali.))
l'invisibile. Un'esperienza curiosa la vissi io stessa vent'anni fa,
quando mi ero da poco awicinata a questo mondo: quando
mor la madre di una mia amica, andai a trovarla e sentii
Uno s~r4ardonellaldzl l'impulso di rimanere sola nella sua camera. Seduta con le
gambe incrociate, nella posizione yoga del fior di loto, mi
Finch non sperimentiamo di persona un contatto con immersi in meditazione profonda, pregando per lei. Improv-
I'aldil questi discorsi rimangono puramente speculativi e visamente vidi davanti a me la terra che si allontanava nello
noi continueremo a dividere idealmente il di qua e il di l spazio, con un'immagine nitidissima e a colori molto vividi,
come due luoghi, due condizioni totalmente differenti che come se mi fossi realmente trovata su una navicella spaziale:
non hanno nessun punto di incontro, se non appunto quello o pi probabilmente ero io che mi allontanavo sempre pi
del trapasso, considerato figurativamente un passaggio dalla dalla dimensione materiale, quasi per accompagnare l'anima
dimensione materiale a quella spirituale. In fondo, se pur di quella donna in cielo. Mi spaventai e riaprii gli occhi,
credenti, non siamo lontani dal pensiero di Epicuro, che senza piu riuscire a riprendere quella magnifica visione.
scrive: Cos la morte, il pi terrificante di tutti i mali, non Forse, se fossi stata pi preparata, avrei veramente potuto
nulla per noi, perch quando esistiamo la morte non c', e aiutarla a uscire dal corpo e a prendere coscienza di quanto
stava vivendo, al di fuori del proprio involucro materiale.
1 Philippe Aris. L'uomo e la morte dal Medioeuo a oggi, Bari, Biblioteca
Cos aveva fatto per esempioJoan Grant con una sua amica
Universale Laterza, 1985 malata di cancro e ormai allo stato terminale, alla quale faceva
visualizzare ogni giorno un grande fiume, al di l del quale Altri intravedono un'alta montagna e una moltitudine di
vedevaun pratopienodifiorieungrande bosco: eilgiorno che persone che si incammina verso la vetta, mentre alcuni
questa riusc finalmente a trovare il guado e a oltrepassare il devono aspettare il loro turno prima di salire. chiaro che
corso d'acqua, si spense con un sorriso s d e labbra, l'aldil non pu essere una copia della dimensione terrena,
mormorando: Di qui veramente betissimo.2 n pu avere una consistenza materiale: da una parte questa
In genere le persone che hanno queste esperienze, immagine pu essere dovuta al tentativo proprio degli
mentre sono in stato di incoscienza (o presunta tale), si occidentali di r,taterzalizzare lo spirito, di riferire qualsiasi
vedono proiettate in luoghi fioriti, freschi, soleggiati (o pieni realt a un modello conosciuto.
di luce) e hanno visioni che alcuni scambiano per sogni o Ma si potrebbe fare un'altra ipotesi. Sappiamo che a
allucinazioni. Molti medici infatti ritengono che tali visioni livello astrale, nel Kamaloka,' l dove esistono ancora
siano provocate da un particolare stato fisico, in cui le passioni, emozioni, sentimenti, e l'anima, o meglio il S,
funzioni vitali sono sospese o alterate. Tuttavia liquidare conserva ancora il suo involucro pi pesante - un doppio
questa percezione (o archetipo) come una fantasia alquan- che pu mantenere per qualche tempo le sembianze terrene
to riduttivo e non tiene conto delle migliaia di esperienze - in questo luogo la parola abbinata aila volont ha facolt
raccolte in questi anni dagli studiosi che riguardano la
creative, plasticizzanti. Cos il Verbo ha creato l'universo, in
trascendenza. Se andiamo a ricercare l'immagine che si
ogni tradizione. Secondo quella induista, non appena Brah-
aveva in passato dell'aldil, ritroviamo tra le pi comuni
proprio queiia dei giardini fioriti. Virgilio parla di freschi ma si metteva a meditare, appariva davanti a lui l'oggetto
prati bagnati da ruscelli; Orlando chiede a Dio che dopo la della sua meditazione e mentre egli cos meditava, la
morte lo faccia giacere tra i santi fiori; Turpino che Dio creazione si manifest. lo stesso principio per cui il
riceva tutte le nostre anime nei santi luoghi fioriti; del resto Pensiero, la Parola, diventa vivente: ed proprio grazie a
nel Canone antico della messa romana, al m e m e n t o dei morti questa dinamica che il desiderio deii'anima diventa reale.
si dice che essi andranno in un giardino fresco luminoso e Per cui se al suo ingresso di l essa anela ardentemente
pacifico. Secondo Aris, il paradiso ha smesso di essere un ritrovarsi in un ambiente noto, un luogo di pace, di luce, in
fresco giardino in fiore solo quando un cristianesimo mezzo a prati e boschi, ecco che il desiderio si traduce
decantato ha combattuto queste rappresentazioni materiali momentaneamente in realt (una realt che ancora Maya,
trovandole superstiziose.' illusione e dovr quindi essere trascesa per arrivare l dove
L'immagine che ha dell'aldil chi disperato o non ha non esiste pi forma n attaccamento al proprio ego). Un
fede, invece quella di una terra desolata, abbandonata: Maestro orientale, di cui h o raccolto i messaggi, porta i suoi
E come l'invisibile colpo squarci l'aggrovigliata rete
insegnamenti di pace e di speranza attraverso il medium del
Che mi legava aiia terra,
gruppo K, servendosi dei simboli deiia Natura. Egli parla
Ecco dispiegarsi a me dinanzi la landa -
sempre del suo giardino fiorito, che ama coltivare: e ogni
Deserta, impassibile, impietosa! .4

2 Denys Kelsey-Joant Grant. La catena delle esistenze, Roma, Astrolabio,


' Kamaloka , secondo la definizione di Annie Besant, I1 "luogo" in cui
soggiornano tutte le entit umane che si sono spogliate del corpo fisico denso del
1969. doppio eterico, ma non si sono ancora liberate dalla natura passionale ed
' Ph. Aris, op. cit. emotiva.
4 R. Tagore, Ali del& morte, Milano, Guanda, 1987.

122
fiore, racconta, un'anima &e lui cerca di aiutare nel Tra h uita e la mork
cammino delIYevolmione. aA me piace la Natura: ma i nostri per suihppare ,?Q s ~ n s i h v i t ~
fiori sono gli uommi. Se sapeste amare i fiori come noi
amiamo gli uomini, tutto crescerebbe hmodo diverso* dice. #Io stessa da piccola ho avuto un'esperienza simile raccon-
aL'uomo non capisce che viene dall'universo e per vivere ta. <{Atre anni ho battuto la testa contro uno spigolo e dopo
passa attraverso la Natura. attraverso la Natura (acqua aver ripreso coscienza ho incominciato ad avere fenome-
terra cido e mare: lo stesso elemento &e gira) che awiene la ni psichici: per esempio descrivevo persone per me reali,
rinascita.* %LaNatura un linguaggio che l'universo fa a ma che solo io vedevo, che corrispondevano a parenti
tutti i popoli della Terra. E dice: badate, potete morire, defunti.
rompervi, inaridire, essere ibernati, bruciati ma risorgerete <<Inet adulta ho avuto un grave incidente e sono entrata
sempre e comunque. L'energia che ?t dentro di voi far& in coma: mi sono vista precipitare in un grande vortice blu,
rifiorke il fiore dell'anima.~Nella nostra dimensione non vi in fondoal quale vedevo una luce abbagliante, incandescen-
estate, autunno, inverno, primavera. In qualsiasi stagione te, e al di Za un prato verde, Poi mi sono sentita risucchiare e
possiamo mettere semi che crescono, Colori e profumi sono sono rientrata bruscamente nel corpo, con una sensazione
molto sgradevole. In un'altra occasione sono caduta in un
vibrazioni astrali che scendono s d a Terra: ecco perch
shde stato d'incoscienza: in ospedale, mentre i medici
dovete coltivare tutti un giardino.#
cercavano di rianimarmi, sentivo perfettamente ci& che
]Di boschi, prati e fiori visti nell'aldil ne parla spesso
accadeva intorno a me e i loro discorsi. Proprio per questo
anche chi riemerge dal coma. ({Mentre ero in stato di negli ospedali non si dovrebbe mai parlare sconsideratamen-
incoscienza, racconta Massimo Piccagli, di Verona aho te accanto ai pazienti, pensando che non sentano.* Una
visto un solo albero in mezzo a un prato pieno di fiori conferma di questo ci viene anche da un ragazzo di Padova,
bianchi, forse margherite, poi mi venuta incontro mia Federico BalEan, che nell'85, a tredici anni, rimasto in coma .
nonna, che mi ha preparato la cioccolata, come quando ero dopo un incidente di macchina per trentachque giorni: in
piccolo. seguito ha raccontato che in questo periodo di ~<incoscienzar>
Questa Costante dei prati verdi, fioriti,o dei luoghi pieni sentiva perfettamente i discorsi intorno a lui, a cui tentava di
di luce visti durante il coma viene confermata da molti rispondere, ma nessuno lo sentiva, tanto che si metteva a
studiosi che si occupano di questo fenomeno. almeno il piangere per la disperazione.
cinquanta per cento di coloro che tornano dd'aldil hanno Spesso cerco di aiutare-con le mie facolt chi si trova in
visioni di questo genere afferma la psicologa e sensitiva coma, con risultati a volte incredibili# prosegue Gemma
veronese Gemma Zampini, che da molti anni sta raccoglien- Zampini, che spesso entra in incognita anche tra le corsie
da materiale su questo argomento con altri studiosi, in Italia ospedaliere, per cercare di aiutare &i soffre. <<Cos k-
e in Sudamerica (soprattutto in Venemela e in Brasile), accaduto con Maddalena, una ragazza che non avevo mai
selezionando i casi con un criterio severo. visto e alla quale ho cercato di mandare energia, concentran-
domi sulla sua foto mentre, ascoltavo l'Adagio di Albinomi,
Quando dopo dcuni giorni 2 uscita dal Coma, ha chiesto
insistentemente di ascoltare musica classica, perch voleva
ritrovare quella musica che aveva percepito in un'altra che sudava e i medici che parlavano. "Se suda, allora viva"
dimensione e cio proprio l'Adagio di Albinoni. Quando ci hanno detto. Poi ho perso conoscenza. Ma quando sono
siamo incontrate per la prima volta due anni dopo, mi ha riemersa, non mi riconoscevo pi, ho dovuto far fatica ad
immediatamente riconosciuta e abbracciata, confermando- accettare la realt che mi circondava.
mi di aver visto me e la mia casa mentre era in coma. Questa Ed ecco' la testimonianza di Giuseppina N,, di Milano:
dinamica, di persone che mi vedono neil'ambiente in cui Ne1 '61, in seguito a un incidente, ho avuto un arresto
vivo, anche se non mi hanno mai incontrata, si ripetuta pi cardio-circolatorio: improwisamente ho visto il mio corpo
volte. dail'alto, dail'altezza del soffitto. In questo stato ho provato
Ed ecco l'esperienza, quasi identica, di una diciassetten- un grande benessere e una sensazione di leggerezza. Osser-
ne di Caserta, Simona Gibiino: I1 26 ottobre '88, in seguito vavo tutto con grande distacco, senza avere la coscienza
a un incidente d'auto, sono entrata in coma ci ha raccon- della mia identit, finch ho visto entrare nella stanza mio
tato. <Mia zia ha telefonato a Gemma, che io non conoscevo marito e mia madre e allra mi sono ricordata chi ero. In
e non avevo mai visto, pregandola di intervenire a distanza, l quel momento ho sentito i medici che mi incitavano a
sulla mia fotografia, per provare a tirarmi fuori da questo respirare: con grande fatica ho fatto un respiro e sono
stato. Mentre ero in coma, ero consapevole di ci che mi rientrata subito. Io non so giudicare questa esperienza, che
accadeva e continuavo a vedere due occhi molto particolari, ho sempre attribuito all'anestesia: per l'ho avuta.
intensi, che mi fissavano e che in seguito ho scoperto essere
quelli di Gemma, sentivo le sue incitazioni a ritornare alla 1 Anche il dottor Piero Cassoli ha avuto un'esperienza
simile (pubblicata sui Quaderni di Parapsicologia del CSP),'
vita e anche una musica che cercava di trasmettermi. Solo che ricorda quella letteraria del Faust, vissuta come fosse un
che a questa situazione se ne sovrapposta un'altra, pi sogno, in seguito a un grave incidente che ebbe con la moglie
bella: sono passata attraverso una galleria buia, oltre la quale Brunilde nel '5 1, quando precipit con l'auto in un burrone
intravedevo una luce immensa e al di l ho trovato un fiume
d'argento, in cui avrei voluto tuffarmi. Intanto sentivo una
voce stupenda che continuava a parlarmi, senza sosta,
I nelle Alpi Austriache. In quell'istante la macchina, che era
gi per met sospesa nel vuoto, si ferm: la voce di Brunilde
tacque ... Fuori, quasi appoggiata al parabrezza, grande al
infondendomi una grande pace che mi faceva rinascere: naturale, una faccia verde, ghignante, con due grandi occhi
ricordo solo poche parole. Mi diceva che sulla Terra c'era rosso-verdastri mi guardava. "Vuoi vendere l'anima?" mi
troppo odio, che non sapevamo pi vivere in pace, neil'amo- chiese e ghign ancora. Istintivamente volsi gli occhi verso
re e che io dovevo ritornare per insegnare che esiste un Brunilde, come per aiuto ... "Se rifiuti precipiterete e forse
amore diverso da quello che l'uomo insegue. Mentre mi morrete, se accetti ti rimetter sulla strada e sar salva anche
1
parlava vedevo una schiera di anime sofferenti, che guardava 'I lei." "No." "No? Ebbene, vai!" Vidi una mano enorme che
con ansia verso il basso, verso la Terra, senza vedermi e poi si appoggiava al parabrezza, intravidi una faccia piena d'ira
un gruppo di bambini stupendi, che mi tendevano le mani. sarcastica... Riprovai la sensazione delle ruote che cadevano
Poi di colpo mi sono ritrovata in ospedale, sopra il mio nel vuoto, risentii l'urlo di mia moglie. Poi un colpo violento
corpo che mi sembrava inutile, ho visto i medici che si al dorso...>>Dopo essere stato sbalzato dalla macchina,
affaticavano tentando di riportarmi invita. Improwisamente Cassoli non riesce pi a respirare, ma poi piano piano tutto
sono passata in un calore immenso e ho sentito il mio corpo ritorna alla norma. Si volta verso la moglie e fa per andare
verso di lei quando mi accorsi che il suo sguardo, gli occhi conto di non poterla oltrepassare, ma deve tornare indietro.
sbarrati, continuava a fissare insistentemente un punto ai A questo punto in genere perde coscienza, per risvegliarsi
miei piedi, come non mi vcrlesse. Guardai anch'io ... e mi vidi nel corpo fisico. In seguito alla ricerca di Moody, sono state
coperto di fango e di sangue steso sul m a s o su cui ero finito stampate nel mondo circa duecento voci bibliografiche
poco prima. Immobile. Ora Brunilde chiamava pi forte, ~ull'ar~omento, quasi sempre da parte di docenti universitari
chiamava aiuto. Replicai "vengo, vengo", ina non mi sentiva. di medicina. In Italia questa ricerca stata affrontata dal
Guardai ancora il corpo immoto ai miei piedi, poi di nuovo professor Antonino Sodaro, primario chirurgico dell'ospe-
Brunilde. Capii vagamente cosa stava succedendo. Forse ... dale San Pietro di Roma, sia raccogliendo le testimonianze
ero morto ... Questa era la morte. spontanee dei pazienti, sia usando l'ipnosi per far riemergere
un ricordo che per qualche motivo stato rimosso. Insieme
al professor Fabio Ferri, egli ha elaborato un questionario da
Dopo il tunnel la luce dare in ospedale ai pazienti che hanno subto un arresto
cardiaco. Anche lui ha rilevato costanti simili nei racconti dei
I1 primo a raccogliere e soprattutto a divulgare un'ampia soggetti. Nella sequenza, sempre identica, vi l'uscita dal
casistica di esperienze avute durante il coma stato Ray- corpo fisico, la persistenza della coscienza, alcune esperienze
mond A. Moody, che dopo essersi laureato in filosofia, cinestesiche che riguardano l'uso dei sensi che rimangono
decise di prendere una laurea in medicina, specializzandosi attivi: qualcuno vede una fonte di luce molto intensa dalla
in psichiatria. Dopo essere venuto casualmente a conoscenza quale si sente attratto, percependo una situazione di pace, di
di alcune esperienze di premorte quasi del tutto identiche, serenit, di amore. Alcuni rivedono le tappe pi importanti
decise di approfondire questa ricerca, raccogliendo oltre della loro vita. Poi vi il rientro, sempre drammatico, nel
centocinquanta casi, che presentano interessanti analogie.' corpo sofferente. E, fatto interessante, questa esperienza
Egli riassunse l'iter di questa esperienza in alcuni punti (che viene ricordata non come un sogno o un'allucinazione, ma
a volte sono presenti nella loro globalit, altre volte in come realmente vissuta e spesso cambia radicalmente il
maniera parziale) pubblicati nel suo primo libro+ il sogget- rapporto con la vita e la morte, che non si teme pi.
to, che mantiene la coscienza di ci che accade intorno a lui, Mentre era in montagna, mia figlia ha avuto una
apprende di solito di essere morto dalle parole di un medico; emorragia cerebrale, che per fortuna stata subito indivi-
poi awerte un rumore sgradevole e oltrepassa un tunnel, in duata ci racconta una madre, che ha voluto mantenere
fondo al quale si rende conto di essere uscito dal corpo l'incognito, ed caduta in coma, in cui rimasta per dieci
fisico, che in alcuni casi vede sotto di lui, inerte. Mentre vede giorni, durante i quali ha subto un intervento al cervello.
ci che accade sul piano fisico, scorge altre persone, gli Quando mi hanno permesso di vederla, mi sono awicinata a
spiriti di parenti e amici gi morti, che vengono ad aiutarlo, lei con il cuore straziato e ho incominciato a chiamarla,
insieme a un essere luminoso, che gli mostra coine in sperando in un miracolo. H o visto che l'EEG cambiava
play-back gli awenimenti pi significativi della sua esistenza. tracciato, anche se lei era immobile. Quando le ho chiesto
Quindi si trova di fronte come a una barriera e si rende piangendo un segno, ha improwisamente allungato un
braccio e mi ha strappato una medaglietta della Madonna,
Raymond A. Moody, Ln vita oltre la uita, Milano, Mondadori, 1977. che mi aveva dato in quei giorni tremendi un parente e che
portavo al coiio nascosta sotto il camice, portandosela al percepisce i discorsi e anche le vibrazioni, finch arriva un
cuore. I1 giorno dopo era ritornata in vita. Durante i primi medico, che estrae dalla borsa una siringa e gli fa una
giorni di convalescenza (dalla quale si poi ripresa benissi- iniezione nel braccio, per rianimarlo artificialmente, ma
mo) continuava a chiederci perch l'avevamo riportata in senza successo. Quasi contemporaneamente "qualcuno"
vita. "L era bellissimo. H o visto una luce intensa, straordi- mi fece assistere al film della mia vita prosegue von
naria." Si era trovata davanti a una porta, ai lati della quale Jankovich. In un tempo brevissimo rividi tutte le esperienze
c'era un cane al quale era stata molto affezionata e i suoi passate, centinaia di immagini a ritroso, fino aii'infanzia.
nonni che le hanno detto che non poteva stare li, che per lei Vivevo ogni scena da protagonista e contemporaneamente
non era ancora tempo e doveva tornare indietro.)) da spettatore, mentre la mia coscienza soppesava ogni
azione, valutandola con un metro molto diverso da queiio
che mi sarei aspettato, permettendomi di fare un bilancio
Due atei nell'aldil della mia vita. Questo mi ha permesso in seguito di
migliorarmi, cambiando il mio modo di agire, senza per
Nel '78 incontrai a Milano Stefan von Jankovich, in tourne questo rinunciare alla gioia e ai piaceri, ma vivendo ogni
per un giro di conferenze: un cinquantenne dall'aria giovia- valore in modo differente.))
le, l'aspetto massiccio, rubicondo, epicureo che, come Ho capito che nell'aldil i nostri concetti morali non
dichiarava lui stesso, fino ad allora aveva sempre goduto hanno alcun valore)) scriver poi nel suo libro.' Mentre mi
degli aspetti materiali della vita, senza porsi troppi problemi. giudicavo sentivo che la vita una prova, una eterna sfida,
Era un architetto di origine ungherese, trapiantato a Zurigo. piena di problemi, di impedimenti e difficolt da risolvere.
Nel '64 aveva avuto un drammatico incidente, che gli aveva Importante risolverli senza turbare l'armonia. E ogni volta
cambiato la vita. Il 16 settembre 1964 io sono clinicamente che nel giudicare mi rendevo conto di aver superato una
morto)) racconta. Ero in macchina con un mio amico, prova provavo gioia, mentre quando constatavo di aver
quando un autotreno ci ha investiti e io sono finito in strada fallito provavo dolore.))
privo di sensi, con diciotto fratture osee. Dopo un attimo Mentre fuori dal corpo, egli ha la sensazione che tutto
d'incoscienza, pur trovandomi in uno stato di morte clinica, si svolga in un tempo lunghissimo, mentre in realt passano
ho ripreso conoscenza e mi sono trovato fuori dal corpo solamente pochi minuti. Inoltre von Jankovich presenta que-
fisico. Non avevo paura, anzi trovavo questo stato molto ste esperienze come se fossero accadute in fasi distinte,
bello, naturale. Percepivo forme e colori che armonizzavano mentre in realt esse sono state vissute quasi contempora-
con i suoni. AU'inizio non ebbi visioni, solo una sensazione neamente, come awiene nei sogni, dove non esiste un tempo
di pace profonda. Poi mi parve di librarmi verso l'alto, verso logico. Mentre mi sentivo invadere daiia luce, in uno stato
la luce e vidi altri colori, di una bellezza inverosimile, che in di beatitudine in cui penso di aver fatto l'esperienza di Dio,
seguito ho tentato di riprodurre con i pennelli. vidi un uomo correre verso il mio corpo, con in mano una
A questo punto, c' come un'altra fase: von Jankovich si borsa: era un altro medico, che prima di ricoprire il mio
ritrova sopra il luogo dell'incidente, a tre metri d'altezza, e l
contempla il suo corpo gravemente ferito con una visione a
360 gradi, vede la strada, le persone intorno a lui e ne
l 'L rarrunto In mia morte, Roma, Edizioni Mediter-
7 Stefan von Jankovich, i
ranee, 1984.
cadavere con un telo, volle praticarmi una iniezione di critica ha apparentemente eliminato, insieme ad altre conce-
adrenalina al cuore. Mio malgrado, mi sentii sprofondare nel zioni mitiche, anche l'idea della vita dopo la morte*.
buio e rientrai bruscamente nel mio corpo ferito. Per un Del resto, quando si va nell'aldil, da vivi o da morti, s i
attimo ripresi conoscenza, ma per il dolore svenni subito, mantiene il proprio patrimonio psichico e intellettivo: non
per risvegliarmi ridotto in uno stato pietoso in ospedale. basta morire per avere l'illuminazione, raggiungere la
Qualche giorno dopo nella mia stanza entr un uomo e io lo Sapienza, la divinit. Ognuno rimane ci che e pu
apostrofai subito: "Perch mi ha fatto quella dannata maturare - anche di l - solo se ha la coscienza di doversi
iniezione?". Lo sconvolsi, perch non riusciva a capire come evolvere, di continuare il cammino, prima di rinascere s~illa
lo avessi riconosciuto, dato che quando mi aveva soccorso io Terra per finire il ciclo delle esistenze. Altrimenti si p06
ero clinicamente morto. anche dormire per lunghi anni, rimanere legati alle proprie
In seguito von Jankovich cambi radicalmente la sua idee precedenti senza procedere di un passo. Persone
vita: per un certo periodo si dedic anima e corpo alle psichicamente e intellettualmente rigide mantengono anche
conferenze, spinto dal desiderio di comunicare a tutti che la neii'aldil le loro posizioni e non riescono a cambiare livcllo.
morte non esiste, o meglio che la morte, come scrive, la un po' come il concetto dei gironi danteschi: ognuno
pi bella esperienza della nostra vita. rimane nel proprio finch non diventa consapevole dei suoi
Un'esperienza che si contrappone a questa e alle prece- limiti e agisce di conseguenza. anche per questo che certi
denti quella recente del filosofo inglese sir Alfred Jules messaggi delle sedute spiritiche differiscono in modo evi-
Ayer, 77 anni, dichiarato clinicamente morto per quattro dente: cos il musulmano parler di un paradiso delle Vi, il
minuti. In questo breve lasso di tempo, in cui perfettamen- cristiano del purgatorio, e cos via.
te vigile, si sente disturbato da una vivida luce rosso-arancio,
abbagliante e insopportabile e percepisce intorno a s una
realt in cui gli pare che lo spazio sia scomposto. Dopo Le visioni diJung
essersi interrogato, sir Ayer conclude che il suo ateismo non
stato minimamente intaccato da questa esperienza, la quale Una straordinaria esperienza di uscita dal corpo durante il
non dimostra affatto l'esistenza di un Dio nell'altro mondo e coma quella di Jung, il cui racconto assume un particolare
che attendersi luminose rivelazioni neli'aldii (in cui peraltro interesse per la sua capacit di elaborare i vissuti personali,
lui non crede, anzi spera che non esista) una tenue inserendoli in discorsi pi ampi e universali. Nel '44, in
speranza fondata sul niente. Una simile posizione, molto seguito a un infarto miocardico, egli pass tre settimane in
significativa, ci indica un modo preventivo di porsi di fronte stato d'incoscienza, in cui ebbe visioni molto vicine all'estasi,
al trascendente: vi sono persone, anche dotate di una con sensazioni che lui stesso defin di estrema beatitudine,
intelligenza superiore alla media, che non accettano la realt tipiche dell'oobe. Egli non parla esplicitamente di viaggi
deii'anima, dello spirito, e che non verranno mai convinte, fuori dal corpo o di esperienze paranormali, ma di fatti
neppure daii'evidenza dei fatti. Lo scientismo e la razionalit strani, di deliri e visioni dovuti alla vicinanza con la morte.
in certi casi possono considerarsi vere e proprie malattie, in Giunto al limite delle forze, non certo che si tratti di sogni
cui, come ci ricorda Jung, la prevenzione paralizza e o di uno stato d'estasi.
danneggia la manifestazione della vita psichica: la ragione Mi pareva di essere sospeso in alto nello spazio, e sotto
di me, lontano, vedevo il globo terrestre, avvolto in una per del tutto consapevole, raggiungendo stati di beatitudi-
splendida luce azzurrina, e distinguevo i continenti e ne simili ali'estasi. impossibile scrive9 farsi un'idei
I'azzurro scuro del mare scriver in seguito neila sua deila bellezza e dell'intensit dei sentimenti durante quelle
autobiografia.8 In pratica, egli descrive i luoghi sotto di lui visioni. Furono la cosa pi tremenda che abbia mai prova-
come un astronauta che si allontana velocemente dalia Terra to. in questi momehti che egli raggiunge la consapevo-
(pi tardi calcoler che per avere una simile visuale avrebbe lezza che la vita quotidiana sia solo un'illusione, un
dovuto trovarsi a 1500 chiloinetri di altezza): ecco Ceylon, frammento dell'esistenza. Da questa esperienza egli trasse
I'lndia, con le vette deillHimalaya coperte di neve, il bacino numerosi benefici: gli si acu l'intuizione, la creativit, la
del Mediterraneo, I'Arabia. Ed ecco apparire un blocco di capacit di attingere alla sua coscienza: inoltre accett con
granito, dentro il quale c' un tempio scavato neila roccia. pi adesione l'esistenza, l'accettazione delle condizioni
Mentre si avvicina per entrare, con la certezza di trovare l deli'esistenza cos come la vedo e la intendo; l'accettazione
dentro la risposta a tutti gli interrogativi della sua esistenza, della mia stessa essenza, proprio come essa . Fu solo dopo
insieme d a conoscenza del passato e del futuro, il perch la malattia che capii quanto sia importante dire di s al
deila mia venuta al mondo, e verso che cosa dovesse proprio destino*.
continuare a fluire la mia vita*, ha la sensazione improvvisa
che tutto il passato gli venga tolto. Era come se adesso
avessi con me tutto ci che avevo vissuto e fatto, tutto ci
che mi era accaduto intorno. Potrei anche dire: era tutto con
me e io ero tutto ci. Questa esperienza mi dava la
sensazione di una estrema miseria e, al tempo stesso, di
g a n d e appagamento.
Mentre sta meditando sulle problematiche che avrebbe
voluto risolvere, suile domande da fare ai saggi che avrebbe
incontrato nel tempio, vede salire nello spazio, verso di lui,
l'immagine del suo medico, delegato daila Terra a conse-
gnargli un messaggio, a dirmi che c'era una protesta contro
la mia decisione di andarmene. Non avevo il diritto di
lasciare la Terra e dovevo ritornare*. Vedendo l'anima del
medico, intuisce che la sua vita in pericolo, ma non sa come
awisarlo: e in effetti questi morir dopo poco tempo. Non
appena gli viene rivolto l'invito di tornare sulla Terra Jung
rientra in s. Tuttavia, mentre di giorno vive una realt
grigia, in cui si sente debole e avvilito, di notte entra in uno
stato di coscienza in cui cambia dimensione, rimanendo

C. G. Jung, Ricordi, sogni, rgc~sioni,gi citato.


CAPITOLO VI

IL TRAPASSO

Laudato si: m2 Signore, per sora nostra Morte corporale


da la quale nullo homo vivente po' skappare;
guai a quelli ke morranno ne le peccata mortali;
beati quelli ke se trovar2 ne le Tue santissime voluntati,
ka la morte senrnda no'l farr male.

E cos, con o senza avvertimenti, si arriva all'appuntamento


definitivo, l'incontro con la morte, traguardo (o punto di
partenza) a cui in fondo la nostra anima anelava fin dalla
nascita, che ci obbliga ad abbandonare le spoglie mortali e,
per dirla con Pitagora, rivestire la forma di un dio
immortale. In genere questa esperienza non viene mai
vissuta in maniera attiva, ma ci si abbandona a essa come a
un lungo sonno ristoratore: solo chi ha raggiunto l'illumina-
zione pu affrontarla diversamente. Molto significativa in
questo senso l'esperienza di Paramahansa Yogananda, il
quale annunci con molto anticipo la data della sua morte:
arrivato il giorno fatidico, tenne normalmente la sua confe-
renza, poi salut le centinaia di persone accorse per sentirlo
parlare, si mise in posizione yoga ed entr in meditazione
profonda, o meglio, nello stato di samadhi (estasi) con
un'espressione di beatitudine, per non tornare mai pi
indietro.
La morte rappresenta per tutti..il. .momento della verit,,
..T-.

della verifica, deli'incontro con se stessi e con i? proprio


Maestro, o se vogriamo, con la Luce. Tuttavia c6lui-che non
si preparato, c h e non h a risvegliato~Iapropria coscienza,
spesso non si accorge neppure di morire: anche lui - proprio
come chi entra in coma continuando a percepire la realt
esterna senza per riuscire a comunicare con nessuno - pu
rimanere per anni addormentato dentro il proprio involucro visibilmente in movimento. Inoltre l'individuo si accorge di
fisico, in attesa di qualcuno che lo aiuti a entrare in questa poter attraversare i muri e le porte, di poter viaggiare con la
nuova dimensione. Per questo, tutte le religioni utilizzano volont e anche volare, senza dover ripetere i movimenti
preghiere e segni specifici - apposti in determinati punti del come faceva quando aveva un corpo materiale.
corpo - per aiutare il morto a uscire dal suo corpo. Ma una La medium Libia Martinengo ha raccontato questa
volta usciti, non certo finita: chi non ha acquistato la esperienza, in chiave romanzata, nel suo libro Oltre il limite:
capacit di uscire dall'attrazione terrestre, chi ancora la prima parte racconta il risveglio nell'aldil del soldato
imprigionato da emozioni, sentimenti e passioni, chi non si John, un militare americano caduto in un'imboscata in Viet
staccato dalle sue problematiche terrene, continua a ritorna- Nam, dopo aver portato a termine una crudele rappresaglia
re nella sua casa, vicino ai suoi cari, cercando di vivere come contro un villaggio abitato solo da donne e bambini.
prima. Egli vede il proprio corpo astrale, il doppio, ancora Quando riprende conoscenza, si trova nel villaggio vietnami-
identico a quello fisico, vede l'ambiente intorno a lui ta tutto lindo e addobbato per una festa: improwisamente,
esattamente come prima del trapasso e non si accorge della con grande orrore, egli vede se stesso e i suoi compagni
differenza, un po' come accade a Warren Beatty nel film Il lanciare granate e sparare sulla gente indifesa, con una furia
paradiso pu attendere. Egli si corica nel suo letto, si siede a sadica. Questa scena, simile a un incubo spaventoso, si ripete
tavola, partecipa alla vita familiare, ma quando chiama pi volte, finch sviene, per riemergere una seconda volta
nessuno lo sente, quando si muove per casa nessuno reagisce dallo stato di incosdenza. La prima sensazione fu quella di
alla sua presenza: ed egli si dispera, perch non capisce che una nebbia grigia e fredda che avvolgeva tutto e un silenzio
cosa sia cambiato. E sperimenta l'angoscia di Ulisse nell'Ade innaturale che pareva pieno di fremiti, ma la nebbia non
(anche se con una modalit inversa), quando l'eroe tende le permetteva di veder nulla a due palmi di distanza; fisicamen-
mani per abbracciare la madre: Tre volte tentai e mi spinse te si sentiva indenne, non aveva l'impressione di essere
ad abbracciarla il mio animo, / e tre volte mi vol dalle mani ferito; mosse qualche passo ma si ferm di colpo con un
simile a un'ombra / o a un sogno. E diveniva sempre pi fremito di paura, non vedeva nulla, persino i suoi piedi
acuta la mia pena nel cuore. sparivano.l Ma John ancora convinto di essere vivo, tanto
Altri ancora, una volta abbandonato il corpo, si trovano che d il suo numero di matricola a un sottufficiale che gli
improwisamente immersi in un paesaggio indistinto, dove viene incontro. I1 seguito ci mostra la sua presa di coscienza
tutto avvolto nella nebbia e non si riesce a mettere a fuoco c la sua evoluzione nell'aldil, offrendoci una visione globale
niente: questo l'ingresso nell'astrale (sperimentato anche della dinamica della vita dopo la morte.
dai sensitivi quando escono dal corpo, nell'oobe), dove Una storia molto simile, che racchiude queste problema-
qualcuno rimane per un tempo indeterminato, in preda allo tiche, prima fra tutte la difficolt di prendere coscienza del
sgomento o comunque al disorientamento, finch non riesce nuovo stato, quella di Robert, un militare austriaco morto
a salire, a uscire da questo stato di confusione. Poi, un durante la guerra del '15-'18, che comunicava attraverso una
giorno, si incominciano a percepire le differenze; anche se medium famosa, Maria Antelmi, morta nel '59.
sul piano astrale permangono le immagini del mondo simili a
quelle terrene, ci si accorge che i corpi sono fatti di una
materia meno densa che sulla terra, le cui particelle sono ' Libia Martinengo, Oltre il limite, Torino, L'Ariete, 1982.

139
La storia di Robert l'altro cercava il suo vestito gridando forte: "Dove sono?".
Andai a cercare la giubba e la trovai lacerata in mille pez-
Ed ecco il suo racconto, fedelmente ritrascritto dalle sedute zi. Mora mi sono detto con convinzione: s, sei proprio
medianiche, che troverete per intero nell'Appendice: Io, morto. Un grande dolore si impossess di me, ma non mi
Robert Schmidt Humbert, sono passato nello spazio all'et rendevo conto della realt della situazione, perch gli uomini
di ventisette anni in modo violento, durante la guerra mi avevano sempre detto che morire era un gran dolore
mondiale del 1915-'18. Con precisione, sono stato ucciso da mentre io non provavo niente di tutto questo. Solo un
una cannonata nel 1917 sul San Michele a quota 149, sul grande silenzio e un grande buio mi avevano avvolto, un
fronte Carsico. Mi trovavo su un camion con dei miei buio denso come nebbia entro il quale non scorgevo
uomini, quando una cannonata, colpendoci in pieno, ha nessuno.
buttato per aria uomini e macchina. Io e i miei uomini ci I1 fantasma che avevo incontrato e che mi faceva da
siamo trovati a fare un grande salto nel vuoto. Nel vuoto non guida mi accompagn con i miei uomini e istantaneamente ci
ho pi trovato la mia giubba, che ho continuato a cercare trovammo vicini ad altre figure inconsistenti ma di un
senza trovarla. Mi sono guardato intorno per unirmi ai miei volume pi nero dell'atmosfera che ci avvolgeva. Tutti
uomini ma non li ho pi trovati intorno a me. Cercando, ne quanti all'unisono piangevano, parlavano, creando una vera
ho trovati taluni pallidi come morti e altri seduti con ferite baraonda. Ognuno esprimeva il suo grande dolore, ognuno
sanguinanti: ho chiesto loro che cosa avessero, cercando di gridava un nome, chiedeva qualcosa e tutti, me compreso,
aiutarli a rialzarsi, ma inutilmente, non riuscivano a muover- avevamo una grande paura del posto in cui eravamo e non
si. Allora ho chiamato in aiuto altri compagni ma nessuno sapevamo se andavamo o se si stava fermi, pur essendo in
venne al mio richiamo. Tutto il mondo che mi circondava movimento. Questa sensazione faceva gridare tutti, uomini e
era profondamente buio, un buio denso, fatto di silenzio. In donne, coi volti stravolti come pazzi tutti quanti. In tutti poi
preda a uno spiegabile orgasmo, mi sono chiesto: dove vi era il dolore deii'anima di sapersi morti.
sono? I compagni, pallidi in volto, mi hanno chiesto: "Dove Mi vennero in mente tutti i miei cari: mia madre, mio
ci porta, tenente, cosa facciamo? Andiamo via di qui, perch padre, la mia bambina, mia moglie ... Tutto questo stato
vengono altre cannonate". Infatti altre cannonate ci raggiun- d'animo, unito al paesaggio, creava una cosa strana che
gevano e allora siamo corsi via come si pu correre per confondeva l'anima. Provavo le pi strane sensazioni, mi
sfuggire un pericolo. Siamo andati lontano, senza mai pareva di essere uomo, poi a volte mi pareva di essere ancora
incontrare nessuno. Ho detto ai miei compagni: "Fermate- bambino; a volte mi sembrava di essere gi da tempo in quel
vi", ma mi hanno risposto: "Non possibile, i nostri corpi luogo e in quello stato, mentre altre volte mi sembrava fosse
sono diventati leggeri". Lungo il cammino ho incontrato uno questione di un attimo. Cos era per tutti.
e gli ho detto: "Che fai qui? non vedi, c' la guerra". E lui:
"No, non c' la guerra, qui non siamo sulla Terra". "Dove
siamo allora?" chiesi. "Siamo morti?" "Sei morto, s." "Io L'esame
morto? No!" Allora mi disse: "Cerca la tua giubba se non sei
morto". Risposi: "Io l'ho cercata, ma non l'ho trovata". Quasi sempre, subito dopo il trapasso, si rivede in pochi
"Mora guarda i tuoi uomini" mi disse. Infatti uno piangeva, istanti (anche se il tempo non pu essere paragonabile a
quello che trascorre sulla terra, nella dimensione materiale, di sinistra, in discesa. E anche questi avwano, ma sul dorso, i
che , come lo spazio, relativo, una acreazione della mente: segni di tutte le loro azioni passate.
del resto la fisica ci insegna che esistono molte dimensioni Questi segni sembrano escere informazioni fissate a
temporali, una per la terra, una per lo spazio, una per la livello energetico, nelle vibrazioni emesse dal corpo astrale
mente e cos via, che differiscono tra loro2) il film della (e questo non solo nei trapassati, ma anche nei viventi, tanto
propria esistenza, assistendo da spettatori distaccati agli che un veggente pu capire il livello evolutivo di un essere
episodi pi significativi, spesso commentati da una guida dal colore della sua aura): e quindi anche nell'aldil ognuno
spirituale: questo serve a comprendere il senso della propria ha il posto (potremmo dire il girone) che si merita a seconda
vita e di tutte le esperienze e le scelte fatte, positive e del suo peso specifico, dato dalla sua personalit, i suoi
negative. In questo modo l'individuo, finalmente libero dai pensieri e soprattutto le sue azioni.
paraocchi deii'iliusione, a contatto con la propria parte
spirituale, diventa consapevole del suo livello wolutivo, del
karma che ha seminato e di quello che ha risolto. Nel Di l non si cambia
solenne momento della morte scrive la Besants ogni
uomo, anche quando la morte stata improwisa, vede Per un pregiudizio fornitoci dalla nostra cultura, siamo
l'intera sua vita schierarsi dinanzi ai suoi occhi, nei pi propensi a credere che le persone che professano una fede
minuti dettagli. Questa esperienza, che permetter poi certa siano poi quelle ad affrontare meglio il momento del
all'anima di scegliere il destino della sua prossima vita, per trapasso. Un'esperienza sconcertante e in questo senso
imparare ci che non ha ancora capito, corrisponde al contraddittoria mi capitata con una mia parente, che
Giudizio degli antichi, in cui le anime, dopo aver confessato professava una fede salda anche se sospetta: da quando era
le loro colpe, erano giudicate da un tribunale d'oltretomba. rimasta vedova e sola frequentava la Messa ogni mattina,
Ecco cosa scrive Platone, nella Repubblica:4 Uscita dal suo aderendo ai sacramenti ligia alle forme (nel Medioevo
corpo, l'anima avwa camminato insieme con molte altre ed avrebbe certamente comperato le indulgenze, per essere
erano arrivate a un luogo meraviglioso, dove si aprivano due cena di non dover scontare i peccati di una vita troppo
voragini in terra, contigue, e di fronte a queste, alte nel cielo, allegra). Mor a ottantasei anni, stanca di vivere sola, ma
altre due. In mezzo sedevano dei giudici che, dopo il anche perch non si riconosceva pi in quel corpo invecchia-
giudizio, invitavano i giusti a prendere la strada di destra che to che avwa perso la forza e lo smalto della giovinezza.
saliva attraverso il cielo, dopo loro aver apposto dinanzi Avevo sempre sospettato che in fondo, anche se non ne era
segni della sentenza; e gli ingiusti invece a prendere la strada consapwole, stesse ancora aspettando il principe azzurro,
un sogno chiaramente irrealizzabile. Andai a renderle l'estre-
mo saluto, come si dice, per una forma di rispetto verso la
La teoria delk relativit suggerisce che le coordinate spazio e tempo morte, senza nessun rimpianto verso ci che non avevo
sono soltanto elementi di un linguaggio che viene usato da un osservatore per
descrivere il suo ambiente. (M. Sachs. da: Space Time and Elementari avuto da lei e senza la minima emozione. La prima cosa che
Inteructions in Relativi&.)
,. mi colp al suo funerale Fu la presenza di una forza terribile,
A. Besant, op, ci?.
i Platone, X, 614 [da Opere m m p l e ~ eW) Bari, Biblioteca Uniuersale
tangibile sotto forma di una forte emozione che prese i
Loterra, 1986. numerosi presenti, anche queili che non l'avevano mai
conosciuta. Era come se l ci fosse veramente la Signora con e l'illuminazione; nel linguaggio popolare si usa dire per
la Falce, una entit dotata di una grande energia, forse la esempio quel sant'uomo di mio marito (o zio, fratello, o
stessa che entra in gioco per distruggere il corpo. Ma un chicchessia), pace aii'anima sua, anche quando il "sant'uo-
altro fatto inaspettato mi colp ancor pi: in chiesa, quando mo'' era un disgraziato, a cui si sempre rinfacciato, finch
mi concentrai per vedere (come mi era accaduto altre volte era vivo, ogni sorta di torti. Ma questi rimangono come un
quando avevo visto il morto, o megiio il suo doppio seeno indelebile anche dooo la morte. finch non verranno
.
u

seduto sulla sua bara, partecipare ai suoi funerali, tentando in aualche modo cancellati: attraverso il lavoro che si comoie
di comunicare con i presenti) se quella donna era ancora tra nell'aldil (dove le anime oi consaoevoli si assumono dei
noi, la vidi dentro la bara, mentre si dibatteva contro il suo comoitil o ancor oi nella orossima reincarnazione.
L ,

stesso corpo, impegnata in una estrema e inutile battaglia In concomitanza con una " erave eoidemia in Africa.
per riportarlo in vita. In seguito la percepii pi volte accanto Chiara. una mia amica che aveva caoacit oraniche in vita. ci
a sua figlia e ai suoi nipoti, nel tentativo di continuare a comunic di essere intervenuta per salvare alcuni bambini,
vivere attraverso di loro. facendoci partecipi del fatto che anche di l continua a dare
importante rendersi conto che dopo il trapasso si energia e ad aiutare chi soffre, con un riguardo particolare ai
conserva lo stesso carattere, la stessa personalit, la stessa bambini, vivi o appena trapassati. Personalmente, ho sco-
cultura e perfino le stesse passioni che si avevano sulla terra: perto questo fatto attraverso un messaggio di mio padre
e questo stato, che smitizza la comune credenza che la morte pochi anni dopo la sua morte, che mi rivel di essere geloso
santifichi le persone, permane finch non ci si evolve di mia madre forse ancor pi di quando era in vita e di
attraverso le esperienze di questa nuova dimensione. In seguirci con la stessa ansia di prima, raccontandomi alcuni
questa divisione, il Kamaloka, scrive ancora Besant5 sog-
episodi della sua vita che ignoravo e che, a una verifica,
giornano tutte le entit umane che si sono spogliate del
risultarono esatti.
corpo fisico denso e dal doppio eterico, ma non si sono
Un'esperienza simile quella di una ragazza calabrese,
ancora liberate dalla natura passionale ed emotiva.
Maria Luisa F., di 25 anni: Mia madre morta quando ero
La morte del corpo fisico non lo trasforma (l'uomo) in
un altro uomo, cos come egli non resta trasformato per il molto piccola e ricordo che subito dopo in casa c'erano
solo fatto che si spoglia del soprabito afferma Arthur strani rumori, mobili che volavano, oggetti che si spostavano
Powell.6 ((Le condizioni in cui viene a trovarsi allora sono da soli. Da molti anni sento che mia madre mi rimasta
quelle stesse da lui create con i suoi pensieri e i suoi desideri. vicina e mi protegge, tuttavia non sempre questo positivo:
Non vi alcuna specie di ricompensa n di punizione che infatti si comporta come se fosse ancora responsabile della
provenga daii'esterno, ma solo il risultato di ci che ha fatto, mia vita, tentando di mantenere il suo ruolo passato, con
detto e pensato nella sua vita nel mondo fisico. tutti i pregiudizi che aveva daviva, tanto che allontana da me
A torto molte persone sono portate a credere che per il qualsiasi uomo che tenta di allacciare un rapporto affettivo.
solo fatto di trovarsi nell'aldil si acquisisca la scienza infusa E ora che ho venticinque anni questo mi pesa, perch ho
diritto di fare la mia vita, anche se sbaglio. A volte dunque
le entit ci aiutano, altre creano vere e proprie interferenze,
A. Brsant, op. czl. che diventano fastidiose o pesanti quando esse vogliono a
6 Arthur Powell, Il m r p o arlroie, Milano, Alaya, 1950.
tutti i costi continuare a rimanere sulla terra, o non vogliono piacere quando possedeva ancora il corpo, cerca di vivere
staccarsi daiie persone che amano. accanto a chi ha i suoi stessi valori, a chi gioca, beve, fuma, si
droga, a chi vive la sessualit in modo distorto, a chi si lascia
prendere daiie passioni pi turpi. E non improbabile che
Come aontanare e presenze negative alcune forme di follia siano alimentate con la stessa dinamica
da parte delle entit che trovano un terreno adatto a farsi
Quando queste anime, che hanno una evoluzione limitata o dominare. Tuttavia possibile reagire a una tale situazione,
non accettano di staccarsi dalia dimensione materiale, allontanando queste entit con la volont o la preghiera.
combattono per rimanere attaccate ali'uomo, aiiora si pos- Oltre a queste anime, si possono attirare anche energie non
sono avere fenomeni di possessione, che influiscono sulla intelligenti, chiamate elementali, che sembrano trovare ii
psiche umana, o di infestazione, come nel caso del polter- loro divertimento nel disturbare l'uomo, soprattutto con
geist. Occorre per rendersi conto che un'azione di disturbo fenomeni di poltergeist: ma anche qui occorre imparare a
non pu essere mai unilaterale, non possibile cio influen- dare ordini mentali, per allontanarle o addirittura per creare
zare in nessun modo una persona che non lo voglia, anche se degli alleati, che ci possono aiutare in alcune situazioni.
a liveiio inconscio. I1 meccanismo identico a queiio del Nelle fiabe, essi corrispondono ai geni (come quello deiia
plagio, o del rapporto sadico: non esiste mai una divisione di lampada di Aladino), che da temibiii awersari si trasforma-
ruoli e di responsabilit cos netta tra plagiatore e plagiato, no in preziosi compagni.
tra carnefice e vittima: quest'ultima in qualche modo Ed ecco la descrizione di questa situazione da parte di
desidera essere plagiata, accettando ii ruolo della pi Robert, l'entit che comunicava attraverso Maria Antelmi. I
debole. Lo stesso accade nei rapporti con l'altra dimensione, piani barontici a volte sono cos vivi da far credere di essere
anche se pi difficile accorgersi deii'azione 'esercitata proprio dentro la terra. Veramente sono dentro la terra, ma
daii'aldii. I n ogni caso, qualsiasi fenomeno di disturbo senza un corpo solido. In quel mondo voi umani avete tutto
provocato daii'invisibiie, da queiii pi semplici deii'influen- da temere e bisogna essere molto bravi per discernere ii vero
dal falso di ci che dicono i mezzi (medium) perch molto
za psichica a queili pi drammatici deiia possessione,
spesso quando parlano dicono bugie per far tribolare la
vengono sempre attivati da chi debole, passivo, da chi non
gente, che spesso spingono anche a cattive azioni o aiia
vive in coscienza ma si lascia <<agire,o a volte perfino da
confusione. Per esempio, queste anime entrano negli uomini
chi non riesce a staccarsi dai suoi cari (che in questa o nelle donne immettendo in loro il desiderio del gioco. E
circostanza sono invece da considerarsi d a stregua di quando questi non hanno pi soldi, insegnano loro a rubare
baranti, anime basse) o partecipa in modo sconsiderato o, nei casi pi gravi, a uccidere. E questi omidici diventeran-
a sedute spiritiche. Per fare un esempio di questa dinamica, no a loro volta baronti. Insomma, questo piano una
l'anima di un alcolizzato pu spingere una persona che ha ii baraonda, pi forte di queiia del piano terreno perch senza
suo stesso vizio a ingerire bevande alcoliche, per attingere forma. Qualche volta per qui arriva un raggio di Luce e chi
sul piano eterico le vibrazioni deii'alcol, illudendosi cos di . colpito pu anche uscire da queiio stato per cambiare
poter continuare a bere. livello. Anche nell'aldii sembra dunque esistere ii libero
Questo meccanismo si ripete per tutte le altre debolezze arbitrio, la possibilit di fare esperienza, cambiare livello o
umane: una entit che non vuole rinunciare a ci che le dava piano di realt a seconda deiia propria evoluzione.
Gli aiutatori invisibili clisttutte, ma non ci sono morti n feriti. Una volta stavo
correndo sulla superstrada a duecento all'ora, con una
Una volta uscite dallo stato di sonno, le anime meno grezze macchina sportiva)) ci racconta un industriale milanese.
che non debbono reincarnarsi immediatamente, al momento Improvvisamente una utilitaria entrata a marcia indietro
della verifica della loro vita, si rendono conto di avere da una strada secondaria: per evitarla ho sterzato, ma l'ho
davanti a s ancora un lungo cammino prima di poter sfiorata ugualmente. Questo ha deviato la mia traiettoria e io
raggiungere la Luce e uscire dalla legge del grande ritorno, sono uscito di strada: mi sono ritrovato iiieso e completa-
ovvero dalla catena delle rinascite: aliora possono assumersi mente nudo sull'erba, mentre l'auto era distrutta. Di fronte a
una serie di compiti per cercare di evolversi, come seguire iina simile esperienza, non posso che pensare di essere stato
chi ancora s d a terra, i propri parenti o anche sconosciuti in qualche modo aiutato dalilaldil.
che hanno bisogno del loro aiuto. Quando per esempio Leadbeater ha raccolto numerose testimonianze sugli
muore un genitore, lasciando sulia terra uno o pi figli interventi di quelii che lui chiama gli aiutatori invisibili. In
ancora giovani, egli deve portare comunque a termine il iin libro7 racconta il caso di due bambini che il padre, da
compito che si assunto mettendoli al mondo, di guidarli, poco vedovo, port a giocare nelia casa di un amico. A un
proteggerli, educarli. E soprattutto se la sua morte stata tratto egli vide i figli corrergli incontro, per dirgli che
prematura, se ha lasciato la famiglia in gravi difficolt avevano incontrato la loro mamma, che li aveva fatti
economiche, o peggio, nel dolore o nella disarmonia, deve ritornare indietro da un lungo corridoio. Si scoperse poi
cercare di fare tutto quanto gli possibile, dall'aldil, per
che se i ragazzi avessero corso anche soltanto pochi passi pii
riportare la serenit in casa, proprio come se fosse ancora
innanzi, sarebbero caduti in un profondo pozzo aperto nei
presente e, nello stesso tempo, imparare a staccarsi, a capire
corridoio, cosicch l'apparizione della loro madre li aveva
che di qua non esistono pi legami di consanguineit, non
esiste pi parentela, e neppure l'affetto o l'amore, se non salvati da morte quasi sicura.
quello universale. Ecco che spesso il genitore trapassato (ma Una esperienza simile la visse lo stesso Leadbeater, che
anche il partner o il figlio), dopo aver preso coscienza del una sera particolarmente burrascosa si trovava in strada,
proprio livello evolutivo, dopo aver viaggiato nello spazio, lottando per tener aperto l'ombrello. A un tratto sent una
dopo aver studiato, preso contatto con altre entit che lo voce interna, che riconobbe come quelia delilIstruttore
aiutano a capire questa dimensione, sceglie di diventare la Ind, una delle sue guide, che gli grid di saltare indietro: e
guida del proprio caro, soprattutto se questi gli era partico- lui ubbid meccanicamente. In queli'istante una grossa
larmente legato, per affinit o per karma. cappa di fumaiolo, in metallo, si infranse sul lastrico, appena
A volte invece queste entit intervengono negli incidenti, un metro davanti a me. Dato il peso di quelia massa e la
nei grandi disastri o catastrofi, cercando per quanto tremenda forza della sua caduta, ho l'assoluta certezza che
possibile di salvare delle vite umane. Spesso chi soprawive a senza quel grido di avvertimento sarei stato ucciso sul posto.
un grave incidente racconta poi di aver avuto l'impressione Eppure non vi era nessuno nelia strada, e la voce udita era
di essere stato salvato per miracolo, come se una mano quella di una persona che io sapevo essere distante da me
invisibile l'avesse sottratto alla morte. A volte si vedono in
-autostrada o a un incrocio alcune automobili completamente Leadbeater, Gli &tutori inuisibili, Milano, Aiaya, 1951
OSI
!p auoyzeni!s sun yssp essais 01' 2 ~ ~ !p 1 8ssoslenb ossassns
aqs r s l e s ! ~!p~auoyzuy e-[ouueq aqs '(odlos !p oueuisaj ouueq aisanb rses rap ezue~o!88eur apue18 e-[(au?qs~ad>>
!S aqs y80101o '!iualedde asnes ezuas oueuiniueq !s aqs ypp~qnau!s~a~bnuia auorzrpuos menu enap a1omdesuos
!iia88o 'olnw Iau !d~osamos) !s!iaysos!sd O ( ~ ~ 8 L 0 s~ ~ ~ ! ~ ! ~ aJeiuah!p e o[lein!e ad &our euadde alauossos
'riuauirila~e'popaiq r s o ~ )p ~ i e d a ~ iuauiouaj
ai alesyrlail !p o[[anb a noieinre . r18ap
. rirduros
.. !ap oun aqs oisanb ad
ckossdd IS 'a~onuieuosiad eun rns ur ossais oi~auioui'~au 3 <'!.11[e pe 011eisa~douessod !ns u! o p n b uou aqs 'oin!e'p
'ossads .&s!iy~ydsod11 !p !uauiou~ja~eiuaui!ladso ezuasa~d ou8osrq oue!qqe ( ~ i ~ o I) u i Fssais Tssa'qs oses r aunwos
eun andas~adqnd aleuilou onpyhrpu! un aqsue ' ~ ~ e u ~ p ~ o e ~ l s n!d ~ ; ~ o u i!zuy .aIe!~;ieur ?qea.r,enns ~ p p l e ' p pa118e
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rsss q ' e ~ ~ e i 'uin!paui un 'ai!uie~iun !p ozzaui ad oivos apsej uou aqs oiap '~i!pq!suas apue18 eun ' e i e ~ a ~auoLzn1 a
Ip O U O ~ U ~ M E(a-[~lise
OiEuiE!q3 ouqd p U O 3 a~elos!ued Ui -oha'un alai\e olaqqauop ope3 ad sur :?pple,nep 11"s OJOI
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p ai!ui;~i oiun!88e1 asassa qnd aqs q!s ns o ?iqsuos~ade p s
uou a ouion'-[(ap?qIenp!Arpur esah enns aqnpur ad er8~aua
e!~dolde[ a.1~8!1!p qnd &op' 'aieAa1a iyd ruoria~q a1aua8
u! E I O A ~ I '!od a8un!88e 'oidapy,~as aisu; ,'yodass!p
'OuI~ures olol! a tldapy 118aiuauipdisund . . :aIeJise ouerd p s szuaisso~?
0101 -[au a1!n8aso1d E ein!e !I aqs 'e!dslaiouerd rp au eua!d u! oueuo!zunj esrsy E~!A e1 aluelnp aqs o ~ o ~ o s
-o!zs~adoeun q auios ~senb'apnq~!ds e!8raua !p y~e;!~es!~ ep olaMo ',!iloui L,, ourt?!urelqs aqs r ~ a n bep o ' e m i e ~
rp auorzunj e1 eq e~a!q8ald !u8o 'elses e!uour!las !uso !p !i!+d~ ![8ap ' e ~ a p!ap a i ~ e dep ?o!> anuah qnd :aIelise
aqs oiep '0x01 ad a1~8a1da (ouieirape r n E~ auo!8!1a1 enap oue~dIau !iuelouiip . rlassa
. . rssep
rp . aqour al[ap a ~ q s s a ~ eepd
!i!x yau yxep~os!~ o) assan aIIap aiuaui1iqo8a1 alelqaIas ~ e j eieisa~dalassa ?nd laieaqpeal e8a:ds ezuals!sse'l
ouiuiauop alqouI .auo!z!puos 0x01 EI o!18aui ouuelaiiasse ,opuosas !p a u o ~ z eeun ~ j ad O~EA@Souos
0101 a q x e 'rua~asrsopuapah 'opour oisanb UI .szuasa~d0101 IN .EPEJISOI~EJ opuesso~qa p l - p l ~ n p8 o ~ i u o opuauy s 'aw
q aiuauienrrriuos b p u s s o ~ y'o101 ad !s~e~ads!pa a~a8ue!d .
i
!p olia!p qpueqs ozzauiolne aiuesad p 'EIAOUEUI E[im8asa .. eu
Ip alEilAa oy8aui 080111 0~!1d UI :aUO!ZEni!S EAOnU -addi! u o .rrprqqn..~ . !od e n .oiep~~zzi: eiimquias lui osssd~iss
q a p ezuapsos alapuald e a s u a i e p p !slesseis e pes !~isou un a orss~rq8
. . Ins aJqoi\iss !p oilauiai :ossald~ad!seun1
I aseinre ouierssod 'auorsuaui!p e~isouenep '!ou aqsuy opuosas rp auoyzeq eun ai x p e d o!ui asun!8ui. iui . ,,oi!q"s
S
'a[EllSE'l[aU O U I O I ~ ~ O0101 p aIE!AaIqqE eur 'oIessk~oSw :uo!uies un oJia!p !EAOJJ l u i oiund ouas un
rp aqoh e aiiaui~ad!i!is!sse o101 !ap sui~ey ansypoui
r P y ,010spad un omuos a q s ~ a d'oiuaiie al& !p em-p !ui aqs
opuaiod uou lnd oiuaiuaiq 0101 p 'oi!duros 0x01 p eitpsej '!uue,p o!sd un ep ououi 'a~pedorui . rp. a s o e1~ iriuas
.. oiund oi
auornpuos ehonu enap ezzauelis e1 as aqsuy 0 1 ' < < ~ ~ ~ ~ ~ -1ao un y 'JayIaH ~ u u q o ~ e i u o soysuo!uie2
se~ un r p ep!n8
~ ! daqs rnanb ep oq8rsuos
. . aleliasse pe !isodsyp ouos E-[(E ' E A E S I ~ Ualiuaui 'epslisoine u! OAEAOI~!ui elas eun
rui!ssrqsod 'oslsy [au auios aiuawes!sa~d' a ~ s ~ iopuouise IaN ,.os!sLJ odlos
.airnlis! a aieuojuos 'aie~ns!sse~ a aieuiIes alassa !p ou8os!q ons I! ep~rn"81oiuenb ad ouauip - e![8!ui epurailas uaq
coincidenze apparentemente casuali, ma sicuramente provo- vacanze nella casa al lago. Una notte si scatena un furioso
cate da una regia intelligente. temporale, per cui, come sempre, vengono chiuse tutte le
La mattina in cui mio padre mor, colpito da infarto, io porte e le finestre. Alle cinque di notte la sorella di mia nuora
mi trovavo a scuola (frequentavo l'ultimo anno di liceo), si alza e trova il bagno allagato, anche se la finestra era
dove accadde una serie di eventi che oggi saprei riconoscere perfettamente chiusa e la vasca asciutta. Pensa che siano stati
come segnali, ma che allora mi provocarono solo un'inspie- i bambini, asciuga e torna a dormire. I1 mattino, svegliando-
gabile angoscia. Fui chiamata dalla mia professoressa di si, trova la sua stanza piena di pozzette circolari d'acqua
lettere in una classe in cui si parlava di Hemingway, uno intorno al letto e anche la cassettiera ricoperta d'acqua.
scrittore che conoscevo a fondo; quando venni invitata a Nella stanza di sua madre il letto letteralmente inzuppato:
parlare di Per chi suona la campana, avrei dovuto recitare il allora pensa subito aiio zio. In quel momento arriva la
verso di John Donne Non chiedere mai per chi suona la notizia che lui morto quella stessa notte, verso le quattro e
campana: essa suona per te. Ma inspiegabiimente, non solo mezza. Intanto a Torino la mia consuocera (che ovviamente
mi rifiutai di farlo, ma scoppiai a piangere e abbandonai non sapeva niente) alle sette aveva ricevuto la solita telefo-
l'aula. L'ora successiva la professoressa di francese port in nata dello zio, che le aveva detto: "Sei tu? Vieni, ti
classe un disco, per farci ascoltare il monologo della aspetto" .
protagonista di un racconto di Camus, in cui grida con Per Alain Sotto e Virginia Oberto la Pk in relazione con
parole toccanti il suo dolore di vedova. Non so come mai ve la morte esprime in un certo senso le rappresentazioni incon-
l'ho portato* ci disse. molto drammatico e avevo giurato sce che si hanno dell'interruzione della vita. I1 meccanismo di
che non l'avrei mai pi tirato fuori dal cassetto. Mentre un orologio da polso tanto legato alle pulsazioni cardiache
ascoltavo in lacrime il pianto di quella donna, mio padre (in un'associazione di idee primarie) che non si pu escludere
moriva. il principio di una connessione inconscia tra un decesso e
La niorte un evento tanto importante nella storia di un'espressione fisica spettacolare come la Pk.ll
ciascuno che non pu non annunciarsi in qualche modo: ma Ed ecco la testimonianza del conte Lorenzo Mancini
per captare i segni di avvertimento occorre forse vivere con Spinucci, di Fermo, fondatore deli'Aispe (Ass. it. sperimen-
pi attenzione il rapporto con la realt soggettiva, con la tatori e studiosi di psicofonia), un personaggio ben noto agli
propria vita interiore. Ma quando tali segnali sono evidenti, studiosi di parapsicologia. Il primo fenomeno che mi
come nel caso dei fenomeni Pk, non si possono ignorare. capitato risale al '33 ed legato alla morte di mio padre. Noi
Ed ecco una testimonianza che abbiamo raccolto qual- abitavamo in una casa a tre piani e mio padre aveva il suo
che anno fa, dalla coreografa Sara Bertone. Un fenomeno studio notarile all'ultimo, con l'unico telefono di casa:
straordinario accaduto in correlazione con la morte dello quando arrivava una telefonata per noi faceva una triplice
zio della mia consuocera racconta. Ogni mattina lui scampanellata per avvertirci. Il giorno della sua morte
telefonava alla mia consuocera per dirle come aveva passato sentimmo il campanello suonare tre volte nel suo studio, ma
la notte (aveva un tumore al fegato) e concludeva la quando andammo su a controllare non c'era nessuno. Poi,
telefonata con: "vieni, ti aspetto". In casa lo zio era noto non appena tornammo a pianterreno riprese a suonare e
perch ogni volta che arrivava lui portava la pioggia.
Nell'agosto del '77 la famiglia di mia nuora va a passare le " A. Sotto-V. Oberto, Oltre la soglia dell'aldil, Milano, Rusconi, 1979
subito dopo suonarono tutti i campanelli di casa, senza pi dalia porta, come se fosse vivo racconta Nora G., che aveva
fermarsi, tanto che dovemmo tagliare i fili per interrompere paura di raccontare la sua esperienza temendo di non essere
quel frastuono. Poco dopo trovammo un arazzo staccato dal creduta. Un'altra volta ero a una riunione di lavoro molto
muro e appoggiato per terra, come se qualcuno l'avesse animata, quando ho sentito la porta aprirsi: sapevo che era
messo l con cura. Attraverso una nota amica medium, mio entrato lui, l'ho sentito al mio fianco, come se fosse venuto
padre ci disse che questi fenomeni li aveva provocati lui, per ad aiutarmi ad affrontare la situazione.
darci un segno deila sua presenza. A parte questi due fenomeni, una notte ho fatto un
sogno talmente intenso e particolare, che l'ho vissuto come
un'apparizione: su una strada lunghissima e luminosa ho
Le prime apparizionz visto venirmi incontro una mia amica, morta da oltre
trent'anni, che mi sorrideva. Mi hanno colpito soprattutto i
Immediatamente dopo il decesso o nei giorni successivi, si suoi occhi, luminosi e pieni di magnetismo. Mi sono
possono verificare altri fenomeni da parte dei trapassati, di svegliata con l'impressione di averla realniente incontrata e
tipo visivo: essi possono manifestarsi attraverso i sogni o pi tardi ho realizzato che era proprio la ricorrenza del suo
apparendo a parenti e amici come quando erano vivi, per compleanno.
confortarli (una delle frasi che ricorrono nei messaggi Un'altra esperienza di cui siamo stati in parte testimoni
medianici : Dite a mia moglie, marito, figlio, che di qui sto quella di Johnny Helker, relativa alla morte del padre.
bene, sono in pace, di non piangere per me) o per rivelare Vent'anni fa mi trovavo a Malta per lavoro racconta. Una
l'esistenza di un testamento di cui nessuno era a conoscenza sera provai l'impulso di scrivere: "Non temere. Tutto ci che
o di carte o gioielli nascosti. Anche qui occorre fare una accade e che accadr per la tua evoluzione". Sentivo che
distinzione, poich vi sono varie spiegazioni per le appari- era un messaggio importante, anche se non capivo a cosa si
zioni che awengono subito dopo la morte: infatti si pu riferisse. Il giorno dopo telefonai a casa per avere notizie dei
entrare in contatto con il forte desiderio del defunto di miei, venendo cos a sapere che mio padre era morto,
comunicare con uno dei suoi cari, che prende vita. Oppure proprio mentre io stavo scrivendo quel messaggio. Uscii
possibile vedere il suo doppio eterico, che permane come un dalia cabina telefonica completamente frastornato, come in
ricordo energetico intorno al suo corpo, neli'ambiente in cui trance. I n quel momento vidi mio padre venirmi incontro, in
viveva, o ancora si pu entrare realmente in contatto con la maniche di camicia: aveva una consistenza quasi fisica, tanto
sua essenza, il suo doppio astrale, soprattutto quando che per u n attimo dimenticai la telefonata e gli chiesi come
ancora legato alie passioni e alie abitudini del piano terreno. mai fosse venuto a Malta. "Visto che non sei venuto tu da
Egli gravita ancora intorno alia sua casa e ai suoi parenti ed me, sono arrivato io" mi rispose. Sembrava reale, in carne e
ansioso quanto loro di comunicare. Pi avanti, quando avr ossa. Continuai a vedermelo accanto anche pi tardi, in
percorso un cammino di consapevolezza, staccandosi dalla aereo, mentre tornavo a casa.
dimensione terrena, questa comunicazione non sar pi cos Qui ho avuto altri fenomeni: di notte la porta della sua
immediata. stanza (dove, in attesa del funerale, c'era ancora il suo corpo)
Di queste apparizioni esiste una casistica molto ricca: continuava ad aprirsi. Sia io che mia madre sentivamo i suoi
Pochi giorni dopo la morte di mio marito l'ho visto entrare passi nel corridoio che non ci lasciavano dormire, tanto che
lo pregai ad alta voce di lasciarci stare: e da quel momento suonare il pianoforte nella stanza accanto oppure la macchi-
non ci furono pi rumori. na per scrivere si metteva a battere i tasti da sola. Da
Un'altra testimonianza la raccolsi alcuni anni fa da ragazzine avevamo scoperto entrambe di avere doti media-
Sabina Rinaldi, una sensitiva che vive a Roma. Al di l dei nichen prosegue Sara Bertone. In casa nostra ci sono
fenomeni telepatici o precognitivi che ho sempre avuto, fin sempre stati fenomeni straordinari, forse connessi anche con
da piccola, l'awenimento che ha cambiato la mia vita la nostra sensibilit artistica, alla creativit. A volte, alzando
legato a mia sorella, che anni fa venne ricoverata in ospedale gli occhi dal lavoro mentre scrivo o leggo, vedo forme
per un linfogranuloma racconta. Una notte sentii suonare bianche o nere che passano nella stanza, fantasma di vivi o di
aila porta: guardando dallo spioncino vidi proprio mia trapassati, che per io vedo quasi sempre come fossero
sorella, in pigiama, che subito svani. Pensai che fosse morta e persone reali. Un pomeriggio, mentre stavo cucendo, ho
telefonai in ospedale: ma lei stava dormendo. La mattina visto sulla poltrona di fronte a me una signora, con un
dopo mi raccont che aveva sognato di venire a casa mia. beli'abito nero e una catena d'oro. Dieci anni dopo,
Poco tempo dopo, una mattina vidi sul balcone della mia sfogliando l'album di foto di famiglia, ho scoperto che era la
casa un uomo, con un mantello e un cappello nero, che mi zia di mio marito.
guardava: era una visione e pensai subito alla morte. In Alcune esperienze importanti mi sono accadute proprio
effetti mia sorella mor poco dopo. Qualche tempo dopo, in relazione alla sua morte. Come sempre, nelle occasioni
prima di partire per l'Australia, presi la sua fotografia e drammatiche, avevo avuto molte premonizioni, che per
quella di mio padre (anche lui se n'era gi andato) e mi non avevo raccolto, la mia mente si era rifiutata di accettarle.
concentrai su di loro, chiedendo di proteggermi in questo Una settimana prima che Mario morisse, un mattino mi ero
viaggio. A un tratto sentii suonare alla porta: dallo spioncino alzata presto per far meditazione; rientrando in camera col
vidi mio padre e mia sorella che si tenevano per mano, caff, avevo visto sovrapposto al viso di mio marito quello di
sorridenti. Mi spaventai moltissimo e tentai di spiegare che mio padre, che era morto anni prima d'infarto. Otto giorni
cos'era successo a mia madre: e quando ripresi le loro dopo, Mario se ne andato, nello stesso modo di mio padre.
fotografie, il fenomeno si ripet identico. In seguito si manifestato pi volte, in vari modi: per
esempio una notte mi sono svegliata perch sentivo russare
nella stanza. Ho ascoltato bene per vedere se era dovuto alla
Visioni suggestione. Ma lui era proprio nel letto, accanto a me.
Un'altra volta, mentre stavo leggendo a letto, ho visto
La fenomenologia medianica che comprende le manifesta- distintamente una mano maschile che usciva da una manica
zioni dei defunti pi evidente quando le persone hanno (di cui esisteva solo un lato, l'altro svaniva come in una
capacit medianiche, pi o meno espresse. Spesso a sette nebbiolina) e che sollevava le coperte, come per entrarvi.
anni sia io sia mia sorella vedevamo mia nonna, o meglio il Non ho avuto paura, ma un grande senso di gratitudine:
suo spirito passeggiare per casa ci racconta la pittrice sapevo che era lui, che voleva darmi un segno della sua
milanese Bianca Magnani, sorella di Sara Bertone. La presenza. Altre persone, oltre a me, l'hanno visto: una volta
vedevamo bene: era alta, bella, con un abito nero e una spiiia ero molto triste e stavo pensando a lui, mentre ero da sola
d'oro. A volte, mentre mangiavamo tutti insieme, si sentiva sulla terrazza della mia casa al mare. passata una barca che
ha fatto un segnale e pi tardi mio figlio e alcuni miei amici ebbe un seguito nel tempo, mi accadde a ventiquattro anni:
mi hanno chiesto se i miei ospiti erano gi andati via: infatti una mattina, alle cinque, mi sveglio di colpo con la
sulla terrazza, in controluce, avevano visto dalla barca due sensazione che ci sia qualcuno nella stanza. Infatti, ai piedi
sagome scure. Tutti allora abbiamo pensato a Mario. del letto, vedo una bella ragazza, con i capelli castani, lunghi,
e con un sorriso molto luminoso, vestita con una camicia di
cotonina. La cosa mi ha fatto piacere, anche se non sapevo
Visitors sconosciuti chi fosse e che cosa facesse l. Ma poi mi sono accorto che lo
specchio non rifletteva la sua immagine. Allora mi sono
Se esiste l'aldil, esso occupa probabilmente lo stesso spazio spaventato e mi sono messo a urlare: e lei svanita. Molto
dell'aldiqua, dal quale viene separato solo per convenzione tempo dopo, per una serie di coincidenze, venni a sapere che
di termini: infatti tendiamo a situarlo lontano, in alto o in anni prima al posto della mia casa sorgeva una palazzina in
basso rispetto a noi, perch non lo percepiamo. Tuttavia cui abitava una ragazza di vent'anni, Anna, attaccatissima
veggenti e medium hanno la possibilit di entrare in contatto alla vita, morta in seguito a una grave malattia: e la sua
con questa dimensione, che risulta decisamente popolata. descrizione corrispondeva a quella dell'apparizione. Tra
Per esempio le anime che non hanno accettato la propria l'altro duranti le nostre sedute si era presentata pi volte
morte, che se ne sono andate ali'improwiso non preparate (i un'entit di nome Anna che ci chiedeva aiuto e che non
suicidi e i morti di morte violenta), spesso rimangono nei avevamo mai saputo individuare. Da quando capii chi era,
luoghi che pi hanno amato, come la loro casa, ospiti per lo non si manifest pi.
pi silenziosi e beneducati ma a volte, come possiamo
constatare dalle cronache delle case infestate, anche esagita-
ti. Spesso i bambini awertono queste presenze, anche se non Messaggi dall'aldil
sempre in modo ben definito, e per questo chiedono di non
rimanere soli al buio, in cui si sentono minacciati, oppure si Esattamente come noi, anche i trapassati devono sviluppare
comportano come se in casa ci fosse uno sconosciiito; e se il la capacit di comunicare con una dimensione che non pi
bambino ha una grande sensibilit, cosa che ho constatato loro, imparando a manifestarsi in qualche modo, per lo pi
pi volte di persona, pu anche vedere questi intrusi, telepaticamente, o individuando un medium in sintonia con
credendoli addirittura vivi. le loro vibrazioni. I1 desiderio di mantenere un contatto in
Fin da piccolo ho avuto delle visioni, anche se allora genere molto forte soprattutto subito dopo il trapasso,
non davo loro nessuna importanza, anche perch non mi quando non ci si ancora distaccati dalla terra, o quando si
rendevo conto che appartenessero a una realt diversa mi desidera consolare le persone che si sono amate. Un'espe-
ha raccontato Pier Lorenzo del Corto, un sensitivo di rienza molto interessante in questo senso l'ha vissuta Monica
Viareggio. Per esempio un giorno, mentre andavo a scuola Canducci, una giovane medium entrata in contatto per
passando dalla spiaggia, incontrai un uomo anziano, che mi mezzo della scrittura con l'anima di un adolescente morto in
rimprover perch ero in ritardo. Ma subito dopo avermi un incidente. I primi messaggi avevano accenti disperati: il
superato, svan di colpo senza lasciare impronte sulla sabbia, ragazzo non riusciva ad accettare la sua separazione brutale
cosa che mi impression moltissimo. Un altro episodio che dalle persone che amava, in particolare dai genitori e dalla
sua ragazza, e si colpevolizzava per la loro sofferenza. Inoltre grossolana dei corpi astrali delle altre persone, ed essendo
si lamentava di non riuscire a vedere il luoga in cui si egli completamente incosciente delle proprie limitazioni,
trovava, di essere solo, di non sapere cosa fare, come se la crede che gli altri posseggano soltanto le caratteristiche
sua vita si fosse trasformata in una interminabile attesa, inferiori che egli pu vedere. E in queste condizioni,
interrotta solo dall'esperienza medianica. Poi, a FICO a poco, aggiunge, non c' da meravigliarsi che egli consideri il luogo
nelle comunicazioni successive la situazione cambia radical- in cui si trova come un inferno. Ed ecco come mai esistono
mente: egli si rende conto che la vita, di qua e di l, deve tante realt quanti sono gli individui che le descrivono, o
proseguire, si accorge che anche nella dimensione i11 cui si una verit per ogni entit che si presenta. Ed ecco perch
trova deve continuare a studiare, a crescere, per lo meno le comunicazioni medianiche, quando descrivono l'aldil,
spiritualmente. Nel tempo, i suoi messaggi diventano pi differiscono tra loro: chi muore credendo nei dogmi della
sereni, pieni di gioia, rispecchiando il carattere forte e Chiesa, asserir che Inferno, Purgatorio e Paradiso sono
allegro che aveva prima del trapasso. come ce li hanno descritti (ma inferno e purgatorio non sono
L'esperienza ci insegna ad avvicinarci alle comunicazioni che stati di coscienza che ciascuno si crea con le proprie
medianiche con cautela, a non darvi eccessivo peso, a non azioni sulla terra), che la reincarnazione non esiste, mentre
fare di un trapassato un dio, neppure quando ci si trova di un buddhista o un ind ribadir il concetto della rinascita.
fronte a un'entit di Luce, a un Maestro (ma il Maestro Chi non crede in niente trover intorno a s il vuoto, finch
viene quando il discepolo pronto). Quando siamo di qualcuno non lo aiuter a svegliarsi, a cambiare livello di
fronte ai nostri cari, occorre imparare a non nutrire eccessive coscienza. Insomma, fino a quando non si prende coscienza,
aspettative, fatto salvo il conforto di sapere che esiste una nell'aldil si continua a vivere come di qua. Anzi, vi sono
continuit, che la vita prosegue e che i legami affettivi non individui che ricreano con le forme-pensiero il loro ambiente
vengono spezzati. Dobbiamo renderci conto e accettare che terreno, o danno vita a case, automobili, oggetti di lusso,
l'entit con cui veniamo in contatto ha la stessa evoluzione soddisfacendo cos desideri rimasti finora irrealizzati.
che aveva sulla terra e quindi anche le sue idee non possono Ben diversa la comunicazione, molto pi rara, che si ha
aver subito una trasformazione profonda e radicale. I con anime elevate, che si assumono il compito di aiutarci nel
defunti raccontano la realt come essi la percepiscono, in nostro cammino spirituale, per risolvere il karma. Queste
entit difficilmente fanno previsioni o, peggio, producono
base alle proprie capacit intellettive e spirituali: chi si trova
fenomeni fisici, n tantomeno si lasciano intenerire dai nostri
nell'astrale non pu certo vedere e quindi sapere che cosa
pianti, dalla fatica che facciamo nel superare le prove del
accade nei livelli pi alti e non detto che abbia karma. Esse scendono se mai per indirizzarci, spronarci,
cognizioni metafisiche solo perch si trova nell'aldil. Ogni metterci sulla strada: e se noi non capiamo, se ci rifiutiamo di
individuo vede solo ci che accade al proprio livello o camminare, allora ci buttano nella corrente, obbligandoci a
sotto di lui. Pur vivendo in mezzo aile pi alte influenze e far fronte alle difficolt, ci fanno passare attraverso la
alle pi belle forme-pensiero, esso quasi completamente sofferenza per temprarci, risvegliare lo spirito addormenta-
incosciente della loro esistenza scrive Powell.12 Quindi, to. Ogni volta che soffriamo dovremmo ringraziare la Luce
siccome egli in grado di percepire solo la materia pi perch ci permette di evolverci, di maturare attraverso il
dolore, bruciando una parte di karma e preparando un
l2 A. Pou~ell,op. CII futuro migliore.
161
Dallstrale, verso la Luce gestatorio) su un piano dove tutto gioia e vitalitl armonia e
amore cosmico, una condizione che l'uomo ordinario pu
Un individuo fortemente condizionato da istinti e passioni solo intuire, richiamando alla memoria momenti molto
rimarr legato a lungo al livello astrale, dove perdurano particolari di grazia. Qui si realizza l'assioma - che aveva
ancora emozioni e desideri. Pi interessante la vita di uno fatto suo gi Euripide e poi Platone - che la vita postuma
studioso o di un artista: in questo piano egli pu portare la sola reale e che quella terrestre, compresa la stessa
avanti le sue ricerche, con mezzi che sulla terra non si personalit, soltanto immaginaria.
sarebbe mai sognato, pu consultare biblioteche, archivi, Infine si passa al piano causale, nel quale secondo Powell
laboratori della terra e deli'ilkasha, arricchendo la propria tutti soggiornano prima di reincarnarsi, magari per un
cultura e preparando il suo bagaglio per la prossima discesa giorno o due, ma di cui pochi sono consapevoli, essendo un
sdla terra. Molti scienziati studiano qui ci che dovranno Iivello superiore, divino, il piano dei Maestri che lavorano
portare agli uomini nella successiva reincarnazione. Ne1 '40, per l'evoluzione della razza umana, agendo direttamente
un'entit rivel attraverso Maria Antelmi che aveva studiato sulle anime o ego degli uomini. Di qui il genio riceve la sua
la monorotaia (un'invenzione allora impensabile) e che per illuminazione, qui tutti gli sforzi verso l'alto trovano la loro
realizzarla sarebbe nato poco dopo in Giappone. Prima o guida.l4 Alla fine di questo cammino l'anima, finalmente
poi l'entit che soggiorna nell'astrale, soprattutto se ha gi consapevole della propria parte divina e del cammino che le
sviluppato la dimensione intellettiva e spirituale, si accorge resta ancora da compiere per raggiungerla, decide di
che le preoccupazioni terrene non hanno pi valore, che scendere nuovamente sulla terra, per finire la propria
ora di superare desideri e passioni spostando i'attenzione al esperienza. Per raggiungere tale scopo sceglie la futura
mondo del pensiero: questo lo aiuta ad alleggerire il suo condizione: la famiglia e il contesto sociale e culturale in cui
peso specifico e a salire, dopo aver eliminato l'involucro del dovr crescere, le prove da superare, insomma, il proprio
corpo astrale, che si dissolve. karma. E al momento stabilito si prepara: non appena si
Secondo Powell, dopo la morte si passa attraverso tutti i presentano le condizioni previste, nel momento stesso in cui
piani, fino al mondo celeste: la permanenza su ciascuno quella che diverr sua madre concepisce, si aggancia al suo
legata ali'woluzione maturata in vita. Per queste diverse futuro corpo con un cordone di luce, iniziando la discesa
ragioni, l'estensione della coscienza dell'uomo sul piano verso la terra. E la sua anima passa uno per uno i pianeti del
astrale e il tempo che egli vi passa prima di raggiungere il sistema solare, nel loro piano astrale, uno per ogni mese
mondo celeste, possono variare entro limiti molto larghi. della gravidanza, prendendo le caratteristiche esoteriche che
Alcuni passano sul piano astrale solo poche ore o giorni; altri li contraddistinguono: ed ecco che arriva il momento deila
vi restano per anni, e anche per secoli.l' nascita sulla terra, che nella dimensione sottile viene consi-
II passaggio dal piano astrale a quello mentale conside- derata una morte alla vita spirituale. E si ricomincia da capo,
rato un altro trapasso, la seconda morte di cui si parla anche in un ciclo di rinascite che si interromper solo quando
nella Bibbia: l'individuo perde coscienza, per risvegliarsi avremo raggiunto l'illuminazione, la Verit.
dopo un periodo pi o meno lungo (paragonato a quello In questa visione, ci che conta non pi che cosa ci

A. Powell, op. cit 1' A. Powell, TI corpo causale, Milano, Alaya, 1952.

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p eia IA . rod. pini UI .!zzed a u r o ~! i ~ o ~ e !iloil
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ul opuassa lnd 'rurlaj EAeiS !S O OWEAEpUE as owe~adesUOU eso3 taiuaual E I J O ~ !3 aAOa :oisarq~O U U E ~!m ' O ~ O A
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aur 'riini a eso31enb s~apa!q3 'aurou un e~ep!l8 ounu8o a;!qeia!ds oun e e p a ~ dUI .o!zuaps ;P oiiej 'osuap o!nq
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p ons p e~aur!~dsaq ~ a dounu80 xpuoeleq 'un !p puaq 'olau o!nq un !p uou lo!ni aiuaurepuojo~dela
elaa eun opuean 'oue~eped 'oue~a8ue!d ouos!uncne E A ~ P U O ~ J !ur ! ~ aqs opuour p oiinL 'oure!q31~
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immenso questo tramestio di gente nell'ansiosa ricerca di Ci affrettammo a scappare da quel luogo, ma alcuni vi
una persona cara. Anch'io trovai dei miei parenti. I1 mio restarono. Erano essi coloro che avevano amato il piacere
primo grido fu: Sono morto! La mia giubba rotta, come della tavola, del denaro, che avevano cio troppo mangiato,
faccio a ritornare sulla Terra senza giubba?)). troppo bevuto, troppo legati all'interesse, troppo egoismo
Mia nonna mi disse: Oh, Roby, sei con noi nella tua umano. Tutto questo aveva creato loro una veste di eterico
vecchia casa, ora ti faccio vedere la tua bella bambina)). Mi troppo pesante per la qual cosa la Legge li aveva fermati nel
sono incamminato, ma intanto che andavo trovai un luogo in luogo a loro adatto. Ecco che io allora compresi come io mi
cui vi era gente che gridava e bestemmiava. H o guardato un muovessi, pur avendo la sensazione di non muovermi.
momento e ho chiesto a qualcuno: Quella gente chi ? H a Giunti a questo punto provai la sensazione di essere a notte e
bestemmiato Dio. Poi ho detto: Dov' Dio?. In Cielo mi dissi: Debbo pur mangiare. Mia nonna mi venne in aiuto
uno ha detto. E io dove sono? Fuori dal corpo mi dicendomi: Pensa, Roby, di mangiare quello che pi ti
rispose l'altro. Che cosa vuol dire? chiesi. Vuol dire che piace e col pensiero tu ti troverai sazio. Ribattei: Ma
sei anche tu in Cielo ma vestito di una veste che non pi la questo non basta, non va bene; facendo cos non mangio con
tua carne ma neppure il tuo spirito. E io allora cosa la mia bocca, e come posso allora trovarmi sazio?.
sono? Unlanima vestita del suo fantasma.)) Cosl il Fui subito preso da angoscioso dolore e il mio pensiero
fantasma? domandai. il tuo vestito di ora, fatto di corse alla mia situazione, alla mia bambina che tanto amavo
camice; un vestito di libero arbitrio. e domandai alla nonna: Nonna, dov' ora la mia bimba?.
Com' fatto? replicai io. fatto di tutto il tuo Vieni, ti accompagno da lei mi rispose subito la nonna. l?
carattere e del carattere-energia del tuo pianeta, cio di forza a casa, dobbiamo andare a vedere. Se dobbiamo ripassare
fluidico-magnetica che la prerogativa del tuo pianeta nel luogo che abbiamo or ora passato, nonna, no, non
dentro tre forme delle quali la prima quella della tua carne. vengo. Vado io mi disse allora la nonna. Ma io non
Questa l'hai lasciata sul piano della terra pesante, ove volevo trovarmi solo in mezzo a tutta quella gente. Guar-
l'elettricita forma un'energia compatta, intelligente. Adesso dali disse la nonna e io riconobbi in mezzo a quella gente
tu hai un vestito di eterico che una cosa come nebbia che molti amici sia civili sia militari. Questo fatto mi port a uno
prende tutte le forme delle cose che hanno vissuto dentro la strano stato d'animo, cio mi sentivo felice pur non essendo
terra, sono state animate e fatte, azioni e opere che hanno tale. Alcuni miei parenti vennero a portarmi notizie dei miei
avuto vita. Quando tu avrai percorso questo labirinto, ti cari. Mi dissero che la mia bambina e mia moglie stavano
troverai col vestito pi celeste e pi leggero perch fatto di bene, cos pure mia madre e mio padre. Tutte queste
aria magnetica, di tutte le sostanze fluidiche che sono emozioni mi portarono a essere stanco e ad avere tanto
intorno alle tue opere. sonno. Non puoi dormire mi dissero e mi trovai a
Intanto camminavamo e camminando arrivammo in un continuare il mio cammino.
posto in cui esalava un odore fetido che mi soffocava. Mi Mi trovai in un luogo in cui sembrava vi fosse un gran
guardai attorno e vidi che i miei parenti non soffocava- temporale e in mezzo a questo molta gente doveva salire
no come me mentre tra i compagni alcuni soffocavano e l'erta di un monte con grande fatica. Taluni riuscivano nella
altri cadevano dentro a questo luogo puzzolente e l si fer- salita, ma molti no, cadevano e restavano gi. Subito mi so-
mavano. no detto: io non vado l, ma mia nonna mi dissuase subito
e mi convinse che dovevo assolutamente tentare la salita. ho vissuto il distacco dalla mia donna, il saluto ai miei
Come per incanto in un momento mi trovai sulla cima colleghi d'ufficio, la nascita della mia bambina, il mio
del monte. Da lass vidi molta gente che andava da una matrimonio. Mi sono rivisto giovanetto, giovanotto, ho
parte ail'altra, dove andassero non so spiegare. Una moltitu- rivisto infine la mia anima: come anima avevo un viso
dine di gente si present ai miei occhi: un'angoscia grande contento ma quello di Robert di terra non era contento, no.
per la mia morte mi prese, nel vedere tutta quella gente I1 primo disse allora al secondo: Guarda ora tutto quello
awolta in una grande nebbia e in essa scomparire come che hai fatto durante il tempo che sei stato lontano da qui.
fuscelli di paglia. Chiesi a mia nonna cosa fosse tutto questo H o guardato e nel frattempo venuta una gran Luce. Sono
ed essa mi assicur che non era nuila e che anche noi caduto allora in ginocchio e ho pregato nuovamente:
dovevamo passare di l. No, non ci vengo, dissi nvoglio Signore, dammi la tua conoscenza perch io possa capire
andare a vedere la mia bambina. che cosa ho fatto. La Luce si fece ailora pi grande, pi viva
Cercavo intorno a me i miei uomini ma non trovavo pi e mi permise di vedere tutto quello che di bene e di male
nessuno: tutti erano spariti, anche i miei parenti. Mi trovavo avevo fatto. Cos bianca e cos viva era quella Luce che non
completamente solo e quella solitudine mi fece enorme era possibile nascondere la pi piccola cosa.
spavento. Per la prima volta innalzai a Dio una grande Dopo mi sono sentito subito felice e ho innalzato a Dio
preghiera. Dissi: Signore, io non ti conosco, io non so cosa una grande preghiera. H o detto: Signore, non ti ho mai
sia; se sia vivo o morto, ma sono una creatura tua. T u sei qui veduto, sento per che sei vicino a me. T u non sei il viso
sul monte e io non sono niente mentre T u sei Tutto. Non mi lunare che vedo, io non sono pi il Roby della Terra, ma so
fare pi paura. H o sposato una donna in Terra, mi venuta che Tu, anche se non ti vedo, sei il Grande Dio. Dammi la
una bimba, ho dovuto fare la guerra.... Non ho finito di Tua Pace. H o capito che non ti ho mai conosciuto, perch se
dire tutto questo che il vento mi faceva andare e mi ha ti avessi conosciuto in Terra non sarei stato cos bestia da
trasportato in un attimo in un luogo di gran gelo, ma di gelo guardare il Tuo tempio con indifferenza. E per Tuo tempio
terribile. Subito dopo in un luogo di terribile caldo, ma tale intendo tutte le meraviglie della natura. Aiutami a conoscerti
da bruciare l'anima. perch io voglio fare solo quello che Tu vuoi. Il volto lunare
H o avuto la sensazione di cadere da un'altezza vertigino- venne davanti a me: Robert, io e te siamo una cosa sola.
sa verso il basso senza farmi alcun male, dentro a una luce sono sempre stato te: sono la tua anima. Vieni con me.
lunare. Una quiete grande si impossess di me e mi fece stare Allora leggero, leggero come il vento, sono andato in un
subito bene senza pensare pi a niente, senza vedere pi posto dove tanta gente stava come in un grande campeggio.
nessuno. Mi sono trovato sempre solo pur sentendo intorno Uno mi disse: Guarda laggi. Guardai e vidi molte anime
a me la presenza di altre anime. Queste mi guardavano con che stendevano le braccia e le gambe e gridavano forte forte
bont come fossero di famiglia. Una di esse per mi disse di chiedendo aiuto. I1 mio volto lunare mi disse allora:
andare pi lontano ove la luna splendeva di pi. H o Guarda chi sono io e chi sei tu: quelle figure sono anime
obbedito, vi sono andato e ho veduto all'istante tutta la mia deila Terra che hanno bisogno di aiuto, sono cio come te
vita passata davanti a me. prima che tu morissi nella tua forma. Vuoi tu far loro quello
Da uomo ero tornato bambino. H o visto la cannonata, che non vorresti fosse fatto a te? Cosa vuoi tu adesso?)).
mi sono ritrovato vestito da militare in partenza da Vienna, Risposi: Voglio essere buono e portar loro aiuto. Ailora mi

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tavano quello che erano stati s d a Terra. Allora domandai: Io, a tale parlare, me ne sono stato immobile e senza
Ma dove siamo ora?*. Un Sapiente, vestito di un vestito parola. ~ u t t questi
i personaggi che furono grandi uomini in
tutto lungo, bianco, con in testa una corona di lauro, mi Terra, che litigarono in guerra per supremazia di beni e di
disse: <Io una volta in Terra ho molto studiato: gli uomini mi saperi, erano ora tutti molto riverenti dinanzi al Saggio che
chiamarono con un nome che non conosco pi e non voglio parlava. H o domandato: Ma chi era questo che parlava?.
pi conoscere. Sono stato un grande sapiente dell'oriente e Un primo Maestro sconosciuto. Venne dapprima con
dico una cosa sola a voi tutti quanti, cos come potrei forma umana e intelligenza superiore a portare la Luce agli
intrattenervi in una delle mie conferenze: noi non siamo pi uomini della Terra. Chiesi a lui: Dimmi il tuo nome. E
dentro al pianeta Terra, ma siamo le forze dell'Aura del lui: Chiamami come vuoi. Chiamami Alfa Sacrificio Ome-
pianeta Terra. Per abbiamo ancora il libero arbitrio: ecco ga, cio Vita Sacrificio e Morte. Gli uomini della Terra, vedi,
perch possiamo andar gi quando vogliamo. Dicendo gi dicono soltanto Alfa e Omega lasciando uidietro il sacrificio
intendo dire che, non avendo noi qui pi corpo solido, perch sono troppo egoisti. Non siate egoisti)). Cos disse a
siamo fuori dal centro di energie pesanti che formano il tutti e poi in un attimo, come per incanto, spar. Dove Lui
gravitario che tiene il mondo della Terra compatto, in era il seggio rest vuoto, ma vi rest pure una gran Luce.
comunione di forme. Allora io chiesi: Cosa diventiamo Io ritornai subito a rivedere la mia bambina. Non so se in
dopo?. Attorno a lui, seduti su altri seggi, stavano altre Terra fosse sera, ma vidi mia moglie con un altro uomo
persone col volto pi scuro, come se fossero di pelle scura e vicino. Guardai bene e vidi che l'uomo accarezzava e parlava
altra gente ancora stava attorno a questi saggi seduti. alla mia donna come le parlavo e l'accarezzavo io quando
Alla mia domanda, cos rispose: Adesso noi siamo eravamo fidanzati. La mia bimba sola in un angolo della
ancora un insieme di tre energie: anima (vita), forza e spirito, camera, con i suoi grandi occhi, guardava il mio ritratto e sua
quindi siamo ancora delle cose che dovranno diventare pi madre. Sono subito scappato via e quando mi sono trovato
piccole. Ora non occupiamo alcun posto, ma il nostro nello spazio ho pianto molto, molto, tanto era grande il mio
pensiero occupa ancora un posto. Quando noi scendiamo dolore. Una grande rabbia mi subito venuta e mi sono
gi il nostro pensiero diventer forma solida sino a quando ribellato: no, ho detto, no, non voglio! Poi come un
noi non perderemo tutte le forme per aver rivestito tutte le fantasma comparso vicino a me qualcuno e ha detto:
forme e vissuto dentro in tutte le energie e in tutte le Robert non c' pi. Allora mi sono messo in ginocchio e
intelligenze che compongono il corpo pesante di materia. I1 col mio pensiero ho fatto una grande preghiera al grande
nostro spirito si siede al centro che non so dove sia. Signore Iddio. H o detto: Signore, guarda la mia bambina.
Noi siamo fuori e dentro al nostro pianeta e possiamo Fa' o Signore che il mio proposito cattivo diventi tanto
anche andare in un altro pianeta. Di qui vediamo tutta la buono, che la mia donna abbia tanta felicit con l'altro uomo
Potenza dell'universo in armonia, cio vediamo che tutto anche se lui non sa ancora se io sia vivo o morto in Terra.
quello che stato gi creato in movimento per dare Perdona o Signore la mia rabbia e fa' che la mia bambina
sviluppo anche a un punto piccolo come uno spilio. Ogni non provi pi dolore; fa' anche che la mia donna non abbia a
mondo, ogni Forza, tutto insomma d giusta misura perch soffrire. Poi mi dissi: addio Robert di Terra, sei morto due
uno diventi tanti e tanti diventino poi uno. Ecco cosi volte: una come creatura e una come ricordo.
spiegato il mistero delia creazione)). Subito una gran luce di pace scesa in me, mi sono
portato subito sul luogo dove la gente chiedeva aiuto. H o particella del grande Centro per esso, nella sua somiglianza
detto a quei poveretti: Attaccatevi a me, tanto Robert non al centro, costituisce un mondo.))
c' pi. Eccomi poi tornato tutto solo e ailora sono andato a
Anche ilmio nome infatti non era pi pronunciato. Per trovare mio padre. Lo trovai molto vecchio e solo: cos gli
quanto questo stato di cose mi desse tanto dolori ho sempre sono stato molto vicino. La mia bambina intanto si era fatta
continuato a essere vicino ai miei e ad aiutarli. H o accom- una signorina con tanto di fidanzato e allora mi adoprai
pagnato la mia donna nei suoi vari amori e sempre pi affinch la gioia albergasse nel suo cuore, affinch la
comprendevo quanto grande sia l'egoismo umano. La mia sicurezza che il suo fidanzato fosse quello adatto alla sua
donna si form una nuova casa, la mia bambina era diventata felicit non l'avesse mai abbandonata. Mio padre intanto si
grande. Nel frattempo io mi ero abituato aila vita deilo ammal e io compresi e ammirai la previdenza di lui che
spazio. Intanto vidi che mia madre era arrivata al momento aveva fatto in modo di crearsi una indipendenza finanziaria
cruciale, era pronta per venire con me. Sono andato da lei e anche durante la sua lunga degenza a letto. La mia bambina
le ho detto: Mamma, non piangere pi, io sto tanto bene e ebbe cura di lui ma non cosi mia moglie: anche mia zia (sua
al momento giusto verr a prenderti)). sorella) ebbe cura di lui. Io non l'ho mai abbandonato
Infatti, non appena non ebbe pi a soffrire dei suoi mentre mia madre continuava a dormire. Mia nonna, ancor
dolori, si addorment. Volevo farla venire con me, ma fece pi celeste, si port invece subito vicino a lui curandolo
un'altra strada. Trovammo subito la nonna. Io mi sentivo giorno per giorno. A lei si aggiunse anche mio nonno e cosi
felice come quando ero bambino e anche gli altri erano felici. ci trovammo tutti a porgere aiuto a mio padre.
Ci siamo portati subito sul luogo deila montagna e subito, Appena passato, mio padre mi chiese: La mamma
come fossimo trasportati in volo, ci trovammo suila vetta del dov'?. Vieni, andiamo da lei gli dissi. Ma mio padre non
monte entro a un raggio. Subito dopo ci trovammo dentro la riusci a salire il monte. Di modo che mia madre dorme
luce lunare e l mia madre subito si addorment. Mi portai tuttora e mio padre ancora ai piedi del monte e gira, gira
allora ancora daila nonna e la trovai ancora pi celeste e la tra la gente che attende il momento propizio per poter
sua forma non pi umana ma come tanti e tanti altri che entrare nel raggio ed essere portato su. La nonna invece vola
prima avevo visto in forma umana e che ora erano deile e la sua forma diventa sempre pi piccola. I1 nonno di
nuvolette in forma d'angelo. (La vostra religione raffigura contro, sempre con la sua testa d'angelo, gira, ragiona col
infatti alle volte gli angeli cos perch essa prende le suo pensiero e io vedo di questo pensiero il quadro.
immagini non dalla fantasia ma daile visioni.) ... Qui sto molto bene. Qui la gente gira e fa tutto un
A un tratto comparve vicino a me il mio fantasma guida e mondo suo non pi di materia ma di spirito, il quale come
mi disse: Ora ognuno al suo posto)). Io gli chiesi: quello deila materia senza forma. Qui dove mi trovo vi sono
Anch'io ho un posto?)). S, tu pure hai un posto entro al montagne, luogo di luce, di ombra, giardini, strade, tutto
ritmo della Legge.)) Che cos' la Legge?)) domandai io. queilo che in Terra; per qui non si vede spuntare l'erba
Rispose: La Legge la Mente Superiore che guida ilnostro perch l'erba gi cresciuta. Cos ho sempre girato e con
essere d'intelligenza entro a tutti i mondi)). Che cos' il altre anime ho portato aiuto a tutti quelli che incontro. Mai,
mondo?)) chiesi. Per mondo va inteso un grande centro di neppure una sola volta, mi sono fermato. Cos ho sempre
tutte le Forze dell'universo. Questo tuo mondo una dato il mio aiuto e in questo modo ho imparato a entrare
nelle case della Terra, del Cielo; ovunque mi stato possibile ... Una volta, ho chiesto al Maestro il permesso di
entrare sono entrato con i miei amici dello spazio. Vado a lasciarmi parlare con la macchina grossa [cio la medium].
vedere spesso mio padre che sempre l che gira, gira e mi Lui mi ha dato il permesso, ma a condizione che facessi un
dice: Roby, aiutami, tirami su. Ma io non posso fare niente bel lavoro.
per lui perch appare subito il mio fantasma e mi manda via. I1 primo compito che il Maestro mi diede nei confronti
Saluto allora mio padre e vado da mia madre, e in questa della macchina " grande fu quello di difenderla da pensieri
maniera ho imparato a entrare e uscire da quel raggio che brutti, cio di impedire che parole, pensieri formulati da
attira e ributta. entit basse andassero a ingombrare il suo imbuto; ma io
Che sia questo raggio non lo so; fattelo spiegare dal non riuscivo ad assolvere questo compito, mi sentivo
Maestro: esso conduce a monte dove c' la Luce. Esso fatto impotente ad aver ragione sopra ai soprusi dei pi prepo-
come un imbuto e per sua virt ho girato per ogni dove. H o tenti. Una volta per un piccolo Lumen venne in mio aiuto.
potuto sentire tutta la gente che chiedeva aiuto e porgere Sono queste entit superiori, simili al fantasma che mi
loro il desiderato aiuto sia che passasse per malattia sia per guidava, che quando parlano non prendono figura umana.
morte violenta, questa provocata dagli uomini quanto da Lumen quindi mi venne in valido aiuto buttando lontano
strumenti di distruzione. dal mezzo le entit che mi impedivano di avvicinarlo. I1
Una volta nel mio girovagare vidi una colonna di luce e mondo degli spiriti non un mondo solido, per io ci vivo
attorno a essa tanta gente, o meglio, tante anime. Tutti come se fossi sulla Terra, pur non sentendo i bisogni fisici.
parlavano e allora mi venne la tentazione di parlare anch'io. Anche qui si provano dolori e gioie, ma in modo molto pi
Chiesi a uno se potevo parlare e questi mi disse: Parla sentito. Queste sensazioni giungono a me in mezzo aUe mie
pure. Vidi allora un gruppo di gente della Terra seduta occupazioni fatte dell'energia di cui composta la mia
attorno a uno che dormiva. Che cos'? ho chiesto. un anima, che vuole essere solo espressione di intelligenza entro
medium, un mezzo, una macchina che trasmette d a gente l'unit della Legge.
della Terra le nostre parole* mi fu risposto. Cominciai a Con questa mia anima vado in tutti i luoghi che mi
ridere, ridere, ridere perch avevo sentito dire cose simili vengono permessi dal mio stato di evoluzione. Qualche volta
anche durante la mia vita ma non ci avevo mai creduto. sono andato pi in alto, accompagnato dallo spirito fanta-
Vieni a vedere, se non credi, prova mi dissero. Andai, ma sma. Dico pi in alto perch nel frattempo ero diventato pi
avevo paura di precipitare gi. Pensa, mi dissero pensa leggero. L era tutto Luce, era tutto tanto bello che io ho
col tuo pensiero la parola che vuoi'dire e sentirai il mezzo sentito la mia anima disciogliersi. In quel piano ho veduto i
ripetere la tua parola pensata e la gente ti parler. Cos feci pi grandi Maestri, ho veduto quelli che in Terra chiamano
infatti e la gente mi chiese: Chi sei?. Uno stupido ho Santi. Questi sono uomini come noi ma in Luce sono Entit.
risposto; ma questo fatto mi piaciuto e allora ho incomin- Certi insegnano a scrivere, altri a fare opere buone, altri
ciato a parlare. In un primo tempo la conversazione fu come ancora a fare miracoli e altri a pregare.
Dio volle,'un po' bene e un po' male; un poco per la mia Sopra tutti questi ho veduto venire raggi di Luce ancora
inesperienza, un poco per l'emozione, ma ben presto mi pi bella, pi luminosa, e in mezzo a essi dei piccolissimi
normalizzai e parlare con la gente della Terra fu per me cosa occhi, tanto profondi che mentre ti danno una grande gioia,
molto gradita. ti frugano nell'anima in modo da non dirsi. Di fronte a tanto
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chi sei tu, che vieni come il vento e vai come il fulmine? Maria, i primi fiori che ho messo sono stati quelli dei
Sono uno spirito, ho un nome che non conosci; anch'io bambini, poi queiii delle donne, poi queiii degli uomini.
sono comandato da un Maestro, il Reggitore del Karma. Molti vengono a vedere il mio giardino, ma io non voglio
Sono gi passato attraverso lo sviluppo della materia e ho gi perch esso dedicato solamente alle anime che sono ancora
iniziato la mia vita spirituale o di spirito. A te stato detto di in Terra ...
fare un giardino, a me di andare a prendere le anime quando Invece di lasciarli al loro destino, prendo molta cura di
passano nello spazio. Ho capito, tu sei il mio Maestro. questi fiori sino a che non diventano Luce.
Lui si mise a ridere: Va1,mi disse sono uguale a te. Solo
che tu devi fare il giardino tra il mondo dello spirito e quello
della materia per mezzo di una grande macchina, per portare
un po' di conoscenza e di luce alle anime chiuse dentro la
materia.
Per la verit non ho capito bene tutto ci che mi ha
detto, ne ho per dedotto che invece di essere un Maestro
terreno un piccolo maestro dello spazio. Ogni anima ha un
Maestro, sia essa laggi o fuori, dove l'etere pi leggero e
pi bello. Non so con precisione, ma non credo che le anime
baronti, cio quelle che non si vogliono staccare dal loro
secondo vestito pesante eterico, abbiano un custode, ossia
,in angelo buono che porge loro aiuto quando ne hanno
bisogno.
<<Vedise anche il mio eiardino
" va bene domandai al
Maestro. E d o r a ho incominciato a mettere dentro le anime,
cio a piantarvi i fiori. Mancavano per le montagne, le
colline, le rocce, l'acqua. Non ha bisogno d'acqua,)) mi
disse il Maestro ma solamente delle tue e delle loro opere.
Tutti quei fiori che ti ascolteranno unicamente per il loro
interesse, per loro comodo non saranno di colore tanto bello
come queiii che verranno da te per apprendere l'Amore
spirituale. Non occorre acqua per irrorare quei fiori, ma
solamente la tua fatica e la loro comprensione.
I1 primo fiore che ho piantato stato una bella rosa
bianca, cio Maria (la macchina) e l'ho posta nel bel mezzo
del mio giardino. perch, ho pensato, per la mia opera ho
bisogno di questa macchina, se questa mi viene a mancare mi
scappano tutti i fiori. E cos ho iniziato il mio giardino. Dopo
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Introduzione . . . . . . . . . . . .

CAPITOLO I
La paura della morte . . . . . , . . . , . 11
I bambini e la separazione 15 - Medici e ospedali 18 - L'atteggia-
mento del malato 20 -Avvenimenti e sognipremonitori 24 - Le due
facce della paura 28 - Lo spirito e la scienza 30 - Ateismo o fede
' 33

CAPITOLO I1
, La sapienza iniziatica . . . . . . . . . . . 37
La morte inizktica 38 - Il libro dei morti 40 - La Grecia dei misteri
43 - La discesa neli'oltretomba in Omero, Virgilio e Dante 45 - I!
.. Bardo Thodol49 -Morire ognigiorno per rinascere nello spirito 53 -
I1 contatto con i corpi sottili 56

( CAPITOLO 111
1 Viaggio neli'invisibile . . . . , , . . , . . 59
l
Oobe: le esperienze fuori dal corpo 60 - Le apparirioni dei vitii 64 -
Le esperienze d i Gian Piero Bona 67 - Le bilocuzioni di Padre Pio 69
- Il sensitivo che insegna a uolare con i'anima 71 - U n corso per
imparare a viaggiare nello spazio 74 - U n viaggio in pallone 77 -
Come una bolla d i sapone 7 9 - La dimensione dell'Akasha 84 - I
sogni lucidi 88 - Le tecniche per modificare i l sogno con ia volon-
1 ti91
CAPITOLO N
Cambiare dimensione
La telescrittura: la danza del piattino 99 - scrittura medianica:
una voce guida il braccio 103 - L'incorporazione: quando lo spirito
scende nella materia 107 - Aprirsi all'infirrito 111 - L'estasi 115

CAPITOLO V
Oltre il confine . . . . . . . . . . . . . 119
Uno sguardo nell'aldil 120 - Tra la vita e la morte per sviluppare la
rensitivit 125 - Dopo il tunnel la luce 128 -Due atei nell'aldi 130 Finito di stanipare nel niese di aprili 1989
- Le visioni di Jung 133 dalla RCS Rirzoli Libri S.p.A. - Via A. Scarsellini, l i - 2Ul(>l Milano
Printed in Italv

CAPITOLO VI
11 trapasso.
La storia di Robert 140 - L'esame 141 - Di l non si cambia 143 -
Come allontanare L presenze negafive 146 - Gli aiutatori invisibili
148 - Le prime manifestazioni 151 - Le prime apparizioni e visioni
156 - Visitors sconosciuti 158 -Messaggi dall'aldil 159 - Dall'astra-
le, verso la Luce 162

Appendice. . . . . . . . . . . . . . 165
Bibliografia . . . . . . . . . . . . . . 185
Si vive. Si muore. E poi? Ecco una domanda, un'ango-
sciosa domanda, che sin dalla notte dei tempi ha tormen-
tato il genere umano. Religioni, miti, leggende, la scienza,
la filosofia, la letteratura hanno cercato di dare una ri-
sposta a questo terribile interrogativo, di esorcizzare I'im-
magine del nulla assoluto che sembrava spalancarsi da-
vanti all'uomo, al termine della sua esistenza terrena,
quando la morte veniva considerata un territorio ine-
splorato dal cui confine non torna indietro nessun viag-
giatore V . Ma oggi questo oscuro e remoto continente co-
mincia ad acquistare, sia pur tr mille incertezze e mille
dubbi, contorni meno incerti, lineamenti un poco pi de-
finiti. Episodi di reincarnazione, sdoppiamenti, bilocazio-
ni, messaggi medianici, ricordi di persone che - sia pure
per un tempo brevissimo - hanno abbandonato quello
che chiamiamo mondo dei vivi e mondo della materia non
sono pi liquidati come ciarlataneria, ma sono analizzati
e fatti oggetto di studio e di riflessione. In questo libro
Manuela Pompas, basandosi su fatti concreti, documenti
antichi e moderni, testimonianze, ci d una nuova chiave
per interpretare che cosa si debba intendere per aldiln,
ci spiega come dimensioni invisibili coabitino accanto alla
nostra e come sia possibile stabilire un contatto con esse.
Un libro denso, sconvolgente e sorprendente che offre pe-
ro, nello stesso tempo, un messaggio di speranza.

MANUELAPOMPAS, giornalista e scrittrice, redattrjq'da oltre ven-


t'anni di un settimanale femminile, si occupata di spettacolo
e di problematiche sociali legate alla donna e alla coppia. Ha
approfondito settori come la psicologia, la medicina alternativa
e le filosofie orientali e soprattutto la parapsicologia di cui
considerata una delle maggiori divulgatrici. Dal 1978 conduce
gruppi di training autogeno, dinamica mentale, meditazione
yoga, tecniche mentali per lo sviluppo delle facolt psichiche.
Inoltre sta svolgendo una ricerca sui ricordi delle vite passate
ottenuti con la regressione ipnotica. Da queste esperienze 9ono
nati i suoi libri: Siamo tutti sensitiui (19801, Le dimensioni
dell'impossibile (Rizzoli 1981), Aurb un bambino (1982), I so-
gni (1 83) I poteri della mente (Rizzoli 1983, quattro edizio-
# :
ni), L chtaroueggenza (Rizzoli 1985), Reincarnazione (Rizzoli
1987).