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21 settembre 2016 - 12:05

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L'agricoltura biodinamica funziona davvero?


L'agricoltura biodinamica funziona davvero?Sotterrare vesciche di cervo con dentro dei fiori di
achillea, o un corno di vacca ripieno di letame. O, ancora, lasciare corteccia di quercia a
fermentare dentro al teschio di un animale domestico. Non sono riti magici ma alcuni passaggi
necessari per ottenere i preparati fertilizzanti dell'agricoltura biodinamica, una disciplina molto
discussa, nata in Europa negli anni a cavallo tra le due guerre del Novecento in seguito a un ciclo
di lezioni tenute nel 1924 dal filosofo austriaco Rudolf Steiner. La biodinamica divide da
sempre: da una parte chi la pratica e sostiene che funzioni, dall'altra chi la liquida come qualcosa
di simile a una stregoneria. In mezzo dovrebbe esserci la scienza, che per una risposta definitiva
non l'ha ancora fornita. La biodinamica una versione pi estrema ed esoterica dell'agricoltura
biologica. Niente concimi di sintesi e niente pesticidi, con la differenza che gli agricoltori
biodinamici non possono nemmeno utilizzare i pochi ammessi nel biologico come il rame e
l'acido citrico. Un altro principio cardine del metodo di Steiner quello, universalmente
riconosciuto, della rotazione delle colture. Altri principi della biodinamica, per, hanno
basiscientifiche piuttosto fragili. L'efficacia di alcune pratiche stata confermata solo da pochi e
limitati esperimenti sul campo, mentre altri hanno escluso qualsiasi differenza significativa
rispetto al metodo biologico. Come l'idea che far fermentare fiori in una vescica di cervo possa
aumentare la fertilit di letame o compost grazie alla sua potenza radiante. Le aziende
biodinamiche non possono fare a meno di questo e altri otto preparati come il cornoletame, il
cornosilice o la cortecca di quercia: il loro utilizzo fondamentale per ottenere la certificazione.
Nella maggior parte dei casi si tratta di fiori, corteccia triturata o letame da interrare all'interno di
un contenitore di origine animale perch fermentino (ma ci sono preparati, come quello di ortica,
da interrare senza alcun involucro), per poi essere sparsi sul terreno o diluiti in acqua. Come per
il biologico, anche il biodinamico prevede un sistema di certificazioni. La differenza che gli
agricoltori bio devono sottoporsi a un regolamento europeo mentre la certificazione biodinamica
rilasciata dall'associazione privata Demeter, presente in 35 stati in tutto il mondo. Come detto,
l'utilizzo dei preparati obbligatorio per ottenerla. In Italia sono oltre 350 i produttori,
trasformatori o fornitori che aderiscono a Demeter. Sul suo sito italiano , Demeter spiega come
tutte le aziende biodinamiche europee siano anche soggette al regolamento Ue sul biologico.
Insomma, non si pu essere seguaci di Steiner senza rispettare i principi base del bio. Eppure
uno degli atenei pi prestigiosi d'Italia, la Carlo Bo di Urbino, ai due metodi dedicher lo stesso
spazio e dar pari dignit in un corso di formazione che partir a fine ottobre 2016. In questo
corso cercheremo di dar voce alle diverse realt che fanno parte di un sistema complesso", spiega
a National Geographic la direttrice del corso Elena Vigan . "Ma non per questo vogliamo
sposare un metodo in particolare. Io la penso cos: diamo voce a tutti, gli allievi poi si faranno la
loro idea. Scientifico o no, il metodo biodinamico esiste e vale la pena ascoltare chi lo sostiene e
lo pratica. Il corso di formazione si propone di far conoscere i due modelli produttivi e di
fornire gli strumenti di base per aprire un'attivit biologica o biodinamica: regolamentazione,
politiche di sostegno, accessi ai finanziamenti, certificazioni. organizzato dal dipartimento di
Economia, societ e politica. Secondo Dario Bressanini , chimico, scrittore e divulgatore
scientifico per il sito de Le Scienze , proprio questultimo un elemento chiave: Non penso sia
un caso se queste iniziative non partono quasi mai dalle facolt di Agraria: chi mette in piedi
questi corsi spesso non ha ben chiara la differenza tra biologico e biodinamico. Sul suo blog,
Scienza in cucina, Bressanini ha dedicato diversi articoli al metodo biodinamico. In uno di questi
illustra nel dettaglio la preparazione di diversi preparati teorizzati da Steiner, aggiungendo che
il filosofo non ha mai fornito prove della loro efficacia, fatto verifiche o dimostrazioni sul campo,
mentre di altre fornisce solo spiegazioni esoteriche. Anche la nostra Lisa Signorile ha parlato
della scarsa scientificit di queste pratiche in un post del suo blog L'orologiaio miope . Non
esistono dimostrazioni incontrovertibili del fatto che la frutta e la verdura biodinamica siano
diverse da quella biologica, ma abbiamo abbastanza elementi che dovrebbero suscitare, in
qualsiasi ricercatore, il desiderio di approfondire questa disciplina anzich ridicolizzarci, spiega
Carlo Triarico , presidente dell'associazione per l'agricoltura biodinamica e membro del comitato
scientifico del corso di formazione organizzato dalla Carlo Bo di Urbino. La biodinamica applica

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unagronomia seria i cui protocolli sono verificabili. un approccio che, quanto meno, sta in
piedi. Lo dimostra il fatto che grandi aziende agricole, che esportano nel mondo, ottengono
prodotti di eccellenza senza neanche usare il rame. l'organizzazione agronomica che fa la
differenza, i preparati sono solo un elemento tra tanti. Senza quel contesto non servirebbero a
nulla. Gran parte dei principi della biodinamica sono stati inventati di sana pianta da Steiner
continua Bressanini parlando a National Geographic e i pochi studi controllati che sono stati
condotti su questo metodo non hanno mai dimostrato alcun effetto. Certo che c' differenza tra
agricoltura convenzionale e biodinamica, il problema che non mai emersa una differenza con
il biologico, e questo fondamentale perch i 'preparati' sono obbligatori per poter ottenere la
certificazione biodinamica e sono l'unico elemento che li distingue dal normale biologico. Uno
studio pubblicato nel 2013 su Journal of Microbiology and Biotechnology conclude che il
preparato 500 (il cosiddetto cornoletame) migliora la qualit del suolo e che i livelli di
materia organica e biodiversit microbica del suolo analizzato erano significativamente pi alti
nel sistema biodinamico in confronto al sistema biologico. Non l'unico, altre pubblicazioni
evidenziano come i preparati arricchiscano il terreno di microganismi. Tuttavia, una review dei
pi recenti studi sul biodinamico (compreso quello appena citato), conclude che data la scarsit
di letteratura scientifica e l'assenza di dati certi a supporto dell'efficacia dei preparati, non si pu
distinguere in modo misurabile l'agricoltura biodinamica da quella biologica e non dovrebbe
essere raccomandata come pratica supportata da basi scientifiche. Secondo l'autrice della
review, gli errori pi comuni degli studi a difesa del biodinamico sono due: non aver calcolato
attentamente l'errore statistico ed essersi concentrati sui risultati positivi, dando meno risalto al
resto. Il cosiddetto cherry-picking. Chi sostiene il biodinamico il primo a chiedere pi
supporto dal mondo accademico", spiega ancora Carlo Triarico a National Geographic.
"Mettiamo in conto che possano esserci errori o limiti nel nostro metodo, ma vorremmo che fosse
la scienza a stabilirlo. Laccademia italiana ha, del resto, tutti gli anticorpi per riconoscere una
bufala e difendersi, se questo fosse. Il dibattito ancora aperto.

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