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Invernizzi I Ansa: leconomia unopinione

ANSA: LECONOMIA UNOPINIONE


di Ivan Invernizzi
04 ago 2015

ABI (Associazione Bancaria Italiana): LItalia fuori dalla recessione.


FMI (Fondo Monetario Internazionale): 20 anni per il ritorno del lavoro in Italia al
periodo pre- crisi.
Pochi giorni fa, queste due notizie erano presenti sulla pagina che lANSA dedica alleconomia
(http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/economia.shtml?refresh_ce).
Se
stessimo
trattando
di
tecnologia, medicina o di qualsiasi altro ambito scientifico, sarebbe difficile leggere sulla stessa
pagina dichiarazioni cos contrastanti fra di loro, ma in economia una consuetudine. E
normale che la scienza che concentra tutti gli interessi, i conflitti e le ambizioni materiali
delluomo venga presentata come qualcosa di completamente opinabile?
Leconomia un "Concetto che una o pi persone si formano riguardo a particolari fatti,
fenomeni, manifestazioni, quando manca un criterio di certezza assoluta per giudicare della
loro natura" ?(1).
In due parole la risposta sarebbe: assolutamente no.
In modo pi articolato, si potrebbe dire che esistono pi dimensioni legate alleconomia:
il sistema monetario: il meccanismo di accredito e addebito che la societ costituisce e usa
oggi;
leconomia politica: la scienza descrittiva della creazione e distribuzione sociale delle risorse
socialmente disponibili;
la politica economica: la scienza normativa che, dato un obiettivo politico di natura economica,
cerca di individuare le misure necessarie a raggiungerlo, utilizzando leconomia politica come
strumento.
Che spazio ha lopinione in queste dimensioni?
Il sistema monetario un sistema di accredito e addebito, di incremento e di decremento di
numeri in un foglio di calcolo, in cui la moneta una registrazione contabile, che oggi giorno
per intero contabilizzata informaticamente (anche il contante). E un meccanismo contabile
creato e gestito interamente dalluomo, con una complessit finita. Quindi, il suo
funzionamento (descritto dalla MMT) non opinabile in alcuna misura.
Leconomia politica una scienza descrittiva, che si confronta con fenomeni sociali reali
(processi produttivi, rapporti di mercato, dipendenze tecnologiche) con una complessit
tendente allinfinito, che necessitano di uninterpretazione e di modelli per semplificare il
quadro. Si potrebbe introdurre un paragone con la meteorologia, nella quale trovano spazio
nessi causali e dinamiche chiare, ma anche variabili che non si possono n rilevare, n tenere in
considerazione. In effetti, sarebbe impensabile includere il battito di ali delle farfalle nei
modelli che prevedono le correnti. I modelli sono, necessariamente, delle semplificazioni della
realt, non sono la realt.
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Ne consegue che, in economia politica, saranno sempre presenti dei margini di errore e spazio
per le interpretazioni. Al contempo, per, esistono realt scientifiche che escludono
completamente la possibilit di alcuni scenari e che, a differenza di quanto sembra emergere
dal confronto tra le dichiarazioni di ABI e FMI, delineano le possibili linee di sviluppo
dellintelaiatura su cui verr costruito il futuro.
I principali fenomeni delleconomia reale, in primis disoccupazione e crescita, essendo oggi
leconomia completamente monetizzata, sono strettamente legati al funzionamento ed alla
gestione del sistema monetario (funzionamento descritto dalla MMT).
Loccupazione e la disoccupazione sono, per concezione, fenomeni creati dal sistema monetario
in s.
La disoccupazione consiste in persone in cerca di lavoro remunerato in una determinata valuta,
per tanto, non pu esserci disoccupazione senza valuta. Prima della creazione della moneta, la
disoccupazione non mai esistita. La disoccupazione una funzione delle politiche fiscali. E la
prova che il deficit troppo piccolo, come viene spiegato nel capitolo dedicato alla
disoccupazione di Primavera Economica.
Quindi, non ha senso dire che ci vorranno 20 anni per tornare ai livelli di occupazione pre-crisi,
perch non si possono conoscere con certezza storica le politiche fiscali che verranno attuate
nei prossimi ventanni.
Ha ancora meno senso affermare che lItalia sia fuori dalla recessione, a fronte di tassi di
crescita da prefisso telefonico: 0,1% secondo lIstat ed ancora meno stando ad Eurostat. Si tratta
di dati talmente piccoli, da non compensare neanche lincremento demografico, tanto che il PIL
pro capite continua a diminuire(2). Quindi, empiricamente inesatto dichiarare che oggi lItalia
fuori dalla recessione.
Esiste poi la dimensione della politica economica, che parte dallindividuazione di obiettivi
politici quali ad esempio: la crescita, la piena occupazione o la stabilit dei prezzi, che in s
sono sempre passibili di critica.
A prescindere dalla dimensione oggetto di riflessioni (sistema monetario, economia politica o
politica economica), per ottenere che le considerazioni siano scientificamente fondate, queste
devono sempre essere basate sulla conoscenza di realt impossibili da trascendere, in primo
luogo il funzionamento del sistema monetario, di cui si possono trovare le basi nelle traduzioni
degli MMP del prof. Randal Wray. Purtroppo, come dice il Premio Nobel per leconomia Paul
Krugman in un recentissimo articolo apparso sul Sole 24 Ore: "La retorica dei dibattiti sulle
finanze pubbliche fatta in larga misura di sciocchezze".

Note:
(1)
(2)

Definizione di opinione per lEnciclopedia Treccani (http://www.treccani.it/vocabolario/opinione/)


(fonte Trading Economics)

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