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Pala D Weidmann, un uomo daltri tempi.

Quelli bui

WEIDMANN, UN UOMO DALTRI TEMPI. QUELLI BUI


di Deanna Pala
28 apr 2016

Jens Weidmann governatore della Bundesbank ha parlato marted scorso a Roma allambasciata
tedesca. Un tedesco che parla in un luogo tedesco non ha mai dei toni concilianti verso il Sud
Europa ma Weidmann in realt non li avrebbe neanche di fronte ad un bambino disperato (se del
Sud Europa).
I giornali scrivono che Weidmann ha voluto rendere omaggio allItalia aprendo il discorso con una
citazione di Antonio Padoa Schioppa ma difficile vedere in questa citazione un omaggio,
sicuramente di pi una minaccia lunione monetaria non pu tornare indietro.
Il pi rigorista dei sostenitori dellausterit un uomo daltri tempi, nel senso letterale del
termine, un uomo che rigetta la ricerca economica come il vampiro si allontana dalla fonte di
luce. La sua strenua difesa dellortodossia del rigore rifiuta di accettare che la Terra a girare
intorno al Sole il debito pubblico nocivo in tutte le sue forme soprattutto quando le banche
centrali sono spinte a garantire la solvibilit degli Stati invece della stabilit dei prezzi. Non
potendo dire che le banche centrali possono garantire tecnicamente la solvibilit degli Stati ed
evitare gli inutili sacrifici, afferma che va evitato di spingere la BCE a garantire la solvibilit
degli Stati, cio va evitata la scelta politica.
Ma non solo va impedito che la BCE garantisca il debito pubblico degli Stati dellEurozona ma va
tolta alla vista dei governi tutto ci che pu sembrare loro un salvagente di salvezza per
costringerli ad annaspare nel mare dellausterit le banche spesso detengono titoli del proprio
Stato per un valore superiore al totale del capitale proprio. Va inserito un tetto, questo
costringerebbe i mercati a considerare maggiormente i diversi profili di rischio dei singoli Stati.
Paesi che nel lungo periodo non perseguono politiche sostenibili dovrebbero accollarsi premi di
rischio crescenti. Secondo Weidmann c un trattamento privilegiato concesso agli Stati che
si finanziano tramite i Titoli di Stato che hanno ora tassi bassi. Gli Stati devono essere lasciati
completamente nelle mani dei mercati ad alto rischio.
Scopriamo poi che agli occhi del banchiere tedesco la Commissione Europea fin troppo
permissiva; ohib, evidentemente non si mai abbastanza cattivi. NellUnione Europea serve
una nuova Autorit di vigilanza sui bilanci, pi rigorosa. Perch attualmente il compito
ricoperto dalla commissione Ue in maniera conflittuale e scendendo continuamente a
compromessi. Se il destino a cui hanno abbandonato la Grecia un compromesso, non osiamo
pensare che cosa abbia in mente Weidmann.
La soluzione? una integrazione politica per rendere pi robusta lunione monetaria che
implica la cessione totale della sovranit. Il che risolverebbe agli occhi di Weidmann quei
fastidiosi e recalcitranti politici che fanno finta di fare i ribelli prima di attuare le prescrizioni
europee. Il riferimento che fa proprio verso Matteo Renzi Lanno scorso in occasione della
presentazione del bilancio italiano ha dichiarato che la politica fiscale italiana viene fatta in
Italia e che lItalia non permette che essa venga dettata dai burocrati di Bruxelles. In una
unione fiscale questo cambierebbe. Mani libere ai tecnocrati.
Il Sole 24 Ore riporta un commento del banchiere centrale tedesco Se la BCE dovesse
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distribuire soldi ai cittadini avremmo un buco nei conti della BCE che non sapremmo come
chiudere. Weidmann piuttosto allergico al progresso della conoscenza e fa fatica a portare a
termine il ragionamento per il quale una Banca Centrale sempre solvibile dato che crea
moneta. Non il problema, la soluzione.
Richiudete le finestre, non sia mai che entri un raggio di sole nella stanza buia dellausterit e
del fanatismo delleurozona. Un raggio di luce potrebbe dissolvere i fantasmi delle false
credenze di Weidmann.

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