Sei sulla pagina 1di 5

Gli Arcangeli degli Anunnaki

Nel corso del lavoro portato avanti dal nostro Progetto di lavoro abbiamo approfondito le figure dei Player
riconducibili alle fazioni politiche degli Anunnaki sorte successivamente allidea di Enki di creare quella
nuova creatura frutto di ibridazione tra una specie autoctona, lHomo Erectus, e gli Anunnaki stessi.
Fu cos, grazie a unopera di ingegneria genetica avanzata che compar sulla scena del pianeta lHomo
Sapiens, avente come scopo quello di servire gli dei cos come sostenuto tra gli altri nelle teorie del
ricercatore italiano Biagio Russo e nei precedenti lavori di Atlanticus: Manipolazioni genetiche allalba del
genere umano presentato a Milano il 30/09/2012 e larticolo Il Seme degli Dei entrambi scaricabili
gratuitamente dal sito.
Tornando agli Anunnaki e al loro esperimento fin da subito si distinsero due specifiche fazioni con visioni
totalmente antitetiche nei confronti della nuova creatura.
Da un lato i seguaci di Enlil che vedevano luomo come semplice strumento di lavoro in rispetto dello scopo
per il quale era stato creato e che al tempo stesso temevano lacquisizione da parte di questo di determinate
conoscenze. Basti solo pensare alla reazione degli Elohim quando il serpente permise ad Adamo ed Eva di
cogliere quel frutto.
Dallaltro i seguaci di Enki, desiderosi di fornire allumanit quegli strumenti utili per evolversi socialmente,
tecnologicamente e spiritualmente; strumenti allegoricamente rappresentati dal biblico frutto della
conoscenza e dal cabalistico frutto dellalbero della Vita.

Certi commentatori osservano come l'Albero della Vita sia un adattamento ebraico di simboli gi presenti
presso diversi popoli antichi: in effetti, ritroviamo in Egitto il sicomoro sacro come pure il Djed, che giocano
un ruolo importante nellesoterismo egizio. Altri Alberi della Vita esistevano ad esempio nella tradizione
mesopotamica di Elam con potenti risonanze cosmogoniche. Sotto nomi diversi una stessa percezione si
installata in differenti culture: lAlbero della Vita si chiama l'Avattha in India, l'Albero Bo o la ficus religiosa
dei Buddhisti, il Frassino, Yggdrasil dei popoli nordici, lAsherah originale degli Assiri, il Java-Aleim (Jahva
Alhim declinato in ebraico nel seguito) della tradizione cabalistica caldea.

Nella cabala lo schema dellAlbero della Vita composto, tra le altre cose, da dieci Sephirot, ovvero i dieci
strumenti di Dio i cui nomi sono descritti nello schema riportato sopra, ognuna delle quali era dominata da
uno degli Arcangeli.
La tradizione iconografica cristiana cos come anche certe correnti spirituali new age ci hanno abituato a
immaginare gli angeli come esseri spirituali, incorporei, che interagiscono benevolmente proteggendoci,
ispirandoci e aiutandoci nelle scelte di tutti i giorni. Niente di pi sbagliato se invece andiamo a osservare
letimologia e lorigine della parola angelo e alla descrizione che si fa di essi nella Bibbia stessa.
Il termine "angelo" ha origine dal latino angelus, a sua volta derivato dal greco nghelos, attestato nel
dialetto miceneo nel XIV/XII secolo a.C. come akero, con il significato di inviato, messaggero; e, come
messaggero degli Dei, il termine "angelo" appare per la prima volta nelle credenze religiose della Civilt
classica anche se fin dalla cultura religiosa dell'area mesopotamica sono state elaborate credenze sugli
angeli, qui indicati con il termine sukkal (o sukol), che ritroveremo nei successivi monoteismi. Anche nelle
culture mesopotamiche infatti il ruolo dell'angelo quello di messaggero-inviato del dio: il sukkal di Marduk
, ad esempio, Nabu, quello di Anu Papsukkal mentre quello di Inanna Mummu.
Ed proprio come inviati, messaggeri degli Elohim, che gli angeli annunciano ad Abramo che avr un figlio
cos come sono due angeli, due Malakim, ad arrivare a Sodoma per consegnare a Lot il messaggio
dellimminente distruzione della citt. Ma in questi come in molti altri casi citati nella Bibbia, gli angeli non si
manifestano come entit spirituali, ma come veri e propri esseri in carne ed ossa dotati di fisicit e di quelle
stesse passioni proprie degli uomini.
Non voglio con ci negare la possibilit dellesistenza di entit spirituali benevole abitanti un livello metafisico
a noi non direttamente percepibile; semplicemente voglio affermare che gli angeli, i malakim descritti nella
Bibbia non hanno nulla a che vedere con questo mondo astrale considerato che di sovente vengono
rappresentati nellatto di mangiare, di bere e comunque di interagire a livello fisico con il mondo materiale in
cui si muovono.
Concentriamoci ora sulla figura dellArcangelo, ovvero il livello gerarchicamente superiore allangelo;
Arcangelo che, come abbiamo citato prima, sovrintende la propria Sephirot. Gli Arcangeli pi famosi sono
lArcangelo Gabriele, lArcangelo Raffaele e a loro ulteriormente superiore, lArcangelo Michele; accanto ad
essi si affiancano diversi Arcangeli minori: Raziel, Uriel, Amitiel, Samael, Camael raggruppati in modo
diverso a seconda delle diverse tradizioni, tutti comunque accomunati dalla sillaba finale El che li ricollega
alla schiera degli Elohim.

I tre Arcangeli maggiori, si noti Michele (nel mezzo) che nelliconografia classica caccia Lucifero dalla schiera
celeste

Gi, i nostri Elohim della Bibbia, ovvero quegli Antichi dei di un tempo dimenticato, creatori di un Uomo a
loro immagine e somiglianza, e divisi politicamente tra due fazioni, gli Enkiliti e gli Enliliti facenti parte del
pantheon di divinit sumere capeggiato da Anu e dai suoi due figli Enki ed Enlil e da altre divinit le quali
governavano, centinaia di migliaia di anni fa, sul popolo degli Anunnaki.

E come esercitavano il loro potere? Proprio attraverso le gerarchie angeliche, equivalenti ai nostri ministri e
funzionari pubblici in carica presso le istituzioni Anunnake al servizio dellElohim, oggi diremmo, al governo.
Sulla base della traslitterazione dei nomi originali degli Arcangeli e delle descrizioni che vengono loro
attribuite dalla tradizione giudaico-cristiana (ma anche alcune citazioni coraniche) abbiamo cos: Ra-Pha-El
(Raffaele) un ipotetico funzionario del ministero di un ipotetico ministero della salute ante-litteram, Mi-Ka-El
(Michele), apparentemente un importante funzionario militare, e Kha-Vir-El (Gabriele) forse dedito alle
istituzioni collegate al mondo delle informazioni, delle comunicazioni, oggi diremmo dei media, considerato
nel mondo contemporaneo, e non per caso, langelo protettore delle comunicazioni (radio, cinema,
televisione), dei postini, degli ambasciatori, dei giornalai, dei corrieri, dei radioamatori, delle unit
dell'Esercito Italiano appartenenti all'Arma delle Trasmissioni e, in generale, di chiunque "porta notizie"
(cit.da Wikipedia).
In qualit di funzionari essi non avevano compiti politici o di governo e per questo non vengono mai
annoverati nel pantheon degli Elohim. Il loro ruolo era quello di semplici esecutori del volere divino dei loro
superiori, gli antichi dei Elohim governatori di un tempo dimenticato dalla nostra storia. Ora Enki o un suo
fedele, ora Enlil o uno dei suoi seguaci, almeno fino alla lotta intestina al mondo Anunnako tra i due fratelli e
allo scisma che ne deriv durante il quale il testo biblico narra della cacciata da parte dellArcangelo Michele
di Lucifero e della schiera dei suoi fedelissimi che da quel momento verranno definiti Angeli Caduti o
Vigilanti nel libro di Enoch.
I Vigilanti, erano come i Malakim, gli Angeli, messageri divini al servizio di Dio, ma "caduti in disgrazia",
ovvero scacciati dal ministro della guerra Enlilita Mi-ka-El, che si aggiravano sulla terra in carne ed ossa.
L'antica letteratura giudaica attribuisce ai Vigilanti specifici tratti somatici: molto alti, di pelle bianca, capelli
bianchi lanosi, carnagione arrossata, occhi penetranti e volti di serpente; i testi mesopotamici ed altri racconti
mediorientali sembrano confermare arricchendo le citazioni con "razze di giganti" e confermando che le
divinit, antenate della civilt, erano anch'essi di statura "gigante".

Dal libro di Enoch si racconta che i Vigilanti ribelli rivelarono all'uomo i segreti proibiti del cielo. Azazel
"insegn agli uomini a fare spade, coltelli, scudi e corazze e fece conoscere all'uomo l'arte di lavorare i
metalli". Altri Vigilanti sono accusati di aver addestrato i mortali in campi scientifici, quali l'astronomia e la
geografia, l'arte di abbellire il corpo, addirittura di "abortire".
Penemu, infine, istru l'uomo sull'uso di "inchiostro e carta". Caratteri estremi e qualit sorprendenti, dunque,
che, forse nulla hanno a che fare con la competenza di un "messaggero celeste" ma che sembrano
riguardare pi l'azione di una razza molto progredita che trasmette parte dei suoi segreti ad una cultura
meno evoluta.
I resti umani trovati in Iraq, nelle tombe egizie, nei templi Maya, hanno mostrato che individui di alta statura e
dotati di lunghe teste rappresentavano l'aristocrazia, la classe dominante delle primitive culture. Autori come
Eric von Daniken e Zecharia Sitchin teorizzano che i Vigilanti avessero un'origine extraterrestre.

Raffigurazione di un Vigilante ricostruita da Billie Walker John sulla base delle descrizioni del libro di Enoch
Ma la vita per i messaggeri degli dei non fu semplice, dopo lo scisma degli Anunnaki, avvenuto centinaia di
migliaia di anni fa essi dovettero assistere e servire a un nuovo momento epocale nella storia dellumanit. Il
Diluvio Universale, la distruzione della civilt di Atlantide promossa dagli Enkiliti e la successiva Rinascita
di cui abbiamo parlato pi volte nel nostro blog, durante la quale furono assegnati ad alcuni Elohim i territori
in cui, in virt del patto sancito da Enlil, si sarebbe dovuta organizzare la ripartenza della societ umana
azzerata dalla repentina fine della glaciazione di Wurm e dai conseguenti sconvolgimenti globali ricordati
come Diluvio Universale.
C chi ottenne lEgitto, chi lEuropa continentale, chi le regioni della valle dellIndo e chi il mesoamerica con
le rispettive popolazioni. Ma ci fu chi non ricevette nulla e decise di prenderselo, per sempre.
QuellElohim si chiamava Yahweh! E come descritto nellarticolo La Sconfitta della Rinascita esso
selezion un gruppo di persone della famiglia di Abramo e scelse per loro una regione intermedia tra lEgitto
e le valli dei fiumi Tigri ed Eufrate, da dove muovere battaglia per la conquista dellintero pianeta attraverso il
suo popolo prescelto con il quale assoggettare tutte le terre e tutti i popoli della Terra in segno di disprezzo
verso coloro che gli negarono un ruolo pari a quello degli altri Elohim.
Possiamo allora definire Yahweh come lesponente pi importante dellala pi oltranzista degli Enliliti. E con
ci ci ricolleghiamo alle tre figure pi volte ricordate nelle ricerche e nelle teorie prodotte dal Progetto
Atlanticus:
-

Player A: Enliliti, timorosi della possibilit dello sviluppo dellUomo, orientati alla beata ignoranza

Player B: Enkiliti, fiduciosi e benevolenti nei confronti dellumanit

Player C: Enliliti oltranzisti, o metaforicamente definiti Rettiliani, dediti al dominio

Fu a questo punto che gli stessi Arcangeli decisero di iniziare a giocare un ruolo determinante nel tentativo
di riportare un po di ordine non pi come meri esecutori di ordini. Se in un primo momento essi si limitarono

a svolgere i compiti assegnati loro dallElohim di turno riscontriamo a un certo punto della storia una sorta di
ribellione degli Arcangeli enliliti Mi-Ka-El e Kha-Vir-El verso il loro nuovo sovrano terrestre Yahweh. Il primo
ritorn ad appoggiare la causa del Player A, ovvero degli Enliliti, mentre il secondo, Gabriele,
apparentemente spos la causa del Player B. Fu infatti questultimo a comunicare la nascita di uno dei pi
grandi esponenti del Player B: Ges Cristo.
La battaglia tra i tre Player continua e come gli Elohim stanno ancora giocando la loro partita cos anche gli
Arcangeli stanno svolgendo il loro eterno compito di messaggeri/funzionari degli Elohim.