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XI Congresso Nazionale Lingegneria Sismica in Italia, Genova 25-29 gennaio 2004

Influenza della modellazione di Rayleigh dello smorzamento


viscoso nelle analisi di risposta sismica locale
G. Lanzo, A. Pagliaroli e B. DElia
Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica, Universit di Roma La Sapienza, Roma, Italia

SOMMARIO: I metodi di analisi della risposta sismica locale operanti nel dominio del tempo
introducono nelle equazioni del moto uno smorzamento viscoso attraverso la matrice di
dissipazione, costruita mediante la formulazione di Rayleigh completa, cio come
combinazione lineare della matrice delle masse e di quella delle rigidezze, o in forma
semplificata, proporzionale alla sola matrice di rigidezza. Questa scelta porta ad uno
smorzamento dipendente dalla frequenza. Per studiare linfluenza delle differenti formulazioni
di Rayleigh sulla risposta locale sono state condotte analisi parametriche lineari su un deposito
ideale e analisi non lineari della risposta sismica del colle di Orvieto con differenti codici di
calcolo. La risposta fornita dai codici di calcolo operanti nel dominio del tempo stata
confrontata con quella di un codice operante nel dominio della frequenza, assunta come
riferimento. I risultati delle analisi numeriche mostrano che luso della formulazione di
Rayleigh semplificata pu portare a sottostime significative della risposta sismica, in special
modo per depositi di elevato spessore e per moti di input ricchi di componenti di alta frequenza.
ABSTRACT: In time domain seismic response analyses viscous damping is commonly
introduced in the equations of motion thorough the damping matrix. Damping matrix is usually
expressed by the full Rayleigh formulation, i.e. a linear combination of both mass and stiffness
matrices or, in a simplified form, only stiffness proportional. These two formulations result in a
different dependency of damping ratio from frequency. To evaluate the impact of different
Rayleigh damping formulations on the seismic response analyses, parametric linear analyses for
an idealized soil profile and nonlinear analyses of the Orvieto cliff were carried by using
different computer codes. The results obtained by time domain codes were compared with those
obtained by a frequency domain code, taken as reference. It has been shown that the use of the
simplified Rayleigh formulation can lead to significant underestimation of the seismic response,
especially for deep deposits and high frequency motion.
1 INTRODUZIONE
La valutazione della risposta sismica di un dato sito comunemente eseguita mediante analisi
dinamiche in cui la risoluzione delle equazioni del moto effettuata nel dominio della frequenza o in quello del tempo. Nei metodi operanti nel dominio della frequenza viene fatta lipotesi
di terreno a comportamento viscoelastico, caratterizzato da un modulo di taglio complesso che
consente di modellare uno smorzamento indipendente dalla frequenza. Il comportamento non
lineare del terreno tenuto in conto mediante un procedimento lineare equivalente secondo il
quale il rapporto di smorzamento, unitamente alla rigidezza, aggiornato in funzione del livello
di deformazione tangenziale. Tra i metodi operanti nel dominio del tempo alcuni eseguono
analisi lineari equivalenti altri analisi propriamente non lineari. Nelle analisi lineari equivalenti
lo smorzamento modellato attraverso la matrice di dissipazione viscosa; questultima aggiornata in funzione del livello di deformazione tangenziale con una procedura analoga a
quanto visto per i metodi nel dominio della frequenza. Nelle analisi non lineari, ladozione di
un modello costitutivo non lineare consente di modellare il reale comportamento isteretico del
terreno tramite laggiornamento passo passo della matrice di rigidezza. Tuttavia, in
questultimo caso, nelle equazioni del moto viene comunque introdotta una matrice di dissipazione viscosa sia per modellare il comportamento del terreno a basse deformazioni, dove i mo-

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delli costitutivi non lineari forniscono uno smorzamento praticamente nullo, sia per ridurre i
problemi numerici nella risoluzione delle equazioni del moto.
La matrice di dissipazione viscosa generalmente costruita attraverso la formulazione di
Rayleigh completa, cio come combinazione lineare della matrice delle masse e di quella delle
rigidezze, o in forma semplificata, proporzionale alla sola matrice delle rigidezze. Questa formulazione porta, al contrario di quanto accade nelle analisi nel dominio della frequenza, ad uno
smorzamento dipendente dalla frequenza che pu incidere in maniera pi o meno marcata sui
risultati delle analisi numeriche (Hashash & Park 2002, Lanzo et al. 2003).
Il presente studio si propone di investigare linfluenza delle diverse formulazioni di Rayleigh
della matrice di dissipazione sulla risposta sismica locale mediante analisi numeriche monodimensionali, lineari e non lineari, con ben noti codici di calcolo operanti nel dominio del tempo.
2 RICHIAMI TEORICI
Nelle analisi nel dominio del tempo di un deposito di terreno poggiante su un basamento il sistema di equazioni che esprime lequilibrio dinamico dellintero deposito il seguente:

[M ]{&u&}+ [C]{u& } + [K ]{u}= [M]{I}&u&g(t)

(1)

dove [M] [C] e [K] sono rispettivamente le matrici delle masse, di dissipazione e di rigidezza
globali, {&u&}, {u& } e { u} i vettori delle accelerazioni, velocit e spostamenti relativi, &u& g (t) la storia
temporale dellaccelerazione applicata al basamento e {I} il vettore identit. Il sistema (1) viene
risolto mediante diversi schemi di integrazione passo passo tra i quali quelli pi utilizzati nelle
analisi dinamiche sono il metodo di Newmark e quello di Wilson. Lintegrazione delle
equazioni del moto richiede la conoscenza della matrice di dissipazione [C]. Questultima viene
comunemente espressa secondo la formulazione di Rayleigh (Chopra 2001, Muscolino 2002),
cio come combinazione lineare delle matrici delle masse e delle rigidezze (di seguito indicata
come formulazione completa):

[C] = [M] + [K ]

(2)

dove e sono i coefficienti di Rayleigh. possibile dimostrare che il rapporto di smorzamento j associato al j-esimo modo di vibrazione del deposito espresso dalla:

j =

1
+ j

2 j

(3)

dove j la frequenza circolare relativa al modo j.


I coefficienti di Rayleigh vengono comunemente determinati attraverso due procedure, a seconda che si fissi il valore del rapporto di smorzamento modale j in corrispondenza di una o
due frequenze naturali opportunamente selezionate (nel seguito indicate come frequenze di
controllo). Secondo la prima procedura, imponendo che j assuma il valore * in corrispondenza della frequenza di controllo *, i coefficienti di Rayleigh assumono le seguenti espressioni:
= ** , =

*
*

(4)

e il rapporto di smorzamento del generico modo j espresso dalla relazione:


j =

*
2

*
j

+ *.
j

(5)

La variazione di j con j riportata in Figura 1a. Si nota che j assume un minimo, pari al valore imposto *, in corrispondenza della frequenza di controllo * mentre sovrastimato per
diverso da *. Nello stesso grafico sono inoltre diagrammati a tratto sottile i due contributi, corrispondenti ai termini proporzionali alla matrice delle masse e a quella delle rigidezze nella (2),
che sono rispettivamente inversamente e direttamente proporzionali a j.
La seconda procedura consiste invece nel fissare lo smorzamento modale in corrispondenza
di due frequenze naturali m e n. Assegnando lo stesso valore del rapporto di smorzamento *

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in corrispondenza dei modi m e n, si ottiene per e :


=

2 m n
m + n

, =

2
m + n

(6)

Il rapporto di smorzamento j associato al j-esimo modo di vibrazione risulta:


2* mn j
+
m + n 2 j
2

j =

(7)

e la sua variazione con la frequenza circolare naturale j riportata in Figura 1b. Dalla figura si
nota che la scelta di due frequenze di controllo consente, rispetto alla procedura descritta in
precedenza, di ridurre la variazione del rapporto di smorzamento modale in un pi ampio campo di frequenze. In particolare j inferiore al valore imposto * nel campo di frequenza compreso tra m e n, mentre al di fuori di questo intervallo viene sovrastimato.
Le analisi numeriche di risposta locale sono frequentemente condotte assumendo la matrice
di dissipazione proporzionale unicamente alla matrice di rigidezza (di seguito indicata come
formulazione di Rayleigh semplificata), ponendo cio:

[C] = [K ]

(8)

con calcolato in funzione di ununica frequenza di controllo * secondo la relazione:


=

2 *
*

(9)

In questa ipotesi j cresce linearmente con j secondo la relazione seguente:


j =

*
j
*

(10)

Rapporto di smorzamento modale, j

che si ottiene sostituendo la (9) nella (3) con = 0 (Fig. 1c). Il rapporto di smorzamento
quindi fortemente sovrastimato per frequenze superiori a *. In genere si assume * pari alla
frequenza circolare fondamentale del deposito 1.
Lesame dei diagrammi di Figura 1 mostra che la formulazione di Rayleigh completa a doppia frequenza di controllo consente di modellare adeguatamente uno smorzamento viscoso poco
variabile con la frequenza nel campo di frequenze di interesse (Fig. 1a); viceversa, la formulazione di Rayleigh completa a singola frequenza di controllo (Fig. 1b) e, soprattutto quella semplificata (Fig. 1c), forniscono un rapporto di smorzamento crescente marcatamente con la frequenza.
FORMULAZIONE DI RAYLEIGH
SEMPLIFICATA

FORMULAZIONE DI RAYLEIGH COMPLETA


Frequenza di controllo singola

Doppia frequenza di controllo

a)
[C]= [M] + [K]

1
[C]= [M]

c)
[C]= [K]

[C]= [M] + [K]

*/*

[C]= [M]

[C]= [K]

b)

*/(2*)

[C]= [K]

*/(m+n)

m
n
Frequenza naturale circolare, j

Figura 1. Variazione del rapporto di smorzamento modale con la frequenza naturale circolare per la formulazione di Rayleigh completa a singola (a) e doppia (b) frequenza di controllo e per la formulazione di
Rayleigh semplificata (c).

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3 CODICI DI CALCOLO UTILIZZATI


La costruzione della matrice di dissipazione secondo le modalit espresse in precedenza richiede la conoscenza dello smorzamento modale. Tuttavia, nelle analisi numeriche di risposta locale viene specificato in input il rapporto di smorzamento del terreno in quanto tale parametro
agevolmente determinabile per via sperimentale. Di seguito vengono sommariamente descritte
le principali caratteristiche dei codici di calcolo utilizzati nelle analisi numeriche, con particolare riferimento alla modellazione di Rayleigh della matrice di dissipazione viscosa.
Il codice monodimensionale Desramod (Vucetic 1986) schematizza la colonna di terreno
attraverso un modello a masse concentrate connesse tra loro attraverso molle e smorzatori viscosi. Il codice opera nel dominio del tempo e consente lesecuzione di analisi non lineari modellando il comportamento del terreno attraverso una legge costitutiva di tipo iperbolico. Lo
smorzamento alle basse deformazioni, dove il modello iperbolico prevede una risposta praticamente lineare, viene introdotto attraverso la matrice di dissipazione viscosa. Nel codice implementata la formulazione di Rayleigh completa ma, ai fini pratici, viene consigliato di utilizzare quella semplificata (Vucetic 1986). Anche nel codice D-MOD_2 (Matasovic 1995), che
la versione pi recentemente aggiornata di Desramod, viene suggerito lutilizzo della formulazione di Rayleigh semplificata. Sulla base di questa ipotesi, il coefficiente ci dello smorzatore
viscoso associato allo strato i-esimo, in accordo alla (8), si scrive quindi:
ci = i k i

(11)

ove i e ki sono rispettivamente il coefficiente di Rayleigh e la rigidezza dello strato i-esimo. Il


coefficiente i viene calcolato secondo la (9) assumendo la frequenza fondamentale dellintero
deposito 1 come frequenza di controllo (*=1). Risulta quindi:
ci =

2 i
ki
1

(12)

essendo i il rapporto di smorzamento del terreno costituente lo strato i-esimo. La matrice di


dissipazione globale [C] si ottiene dallassemblaggio dei coefficienti ci. Nellipotesi di rapporto
di smorzamento costante lungo tutto il profilo (i = = cost), la matrice [C] risulta:

[C] = 2 [K]

(13)

possibile dimostrare che unanalisi lineare eseguita con Desramod assumendo i = = cost
fornisce gli stessi risultati di unanalisi modale con rapporto di smorzamento modale crescente
linearmente con la frequenza naturale secondo la seguente relazione:
j =

j
1

(14)

ottenuta dalla (10) ponendo * = e *=1.


Il codice bidimensionale Quad4m (Hudson et al. 1994) utilizza una formulazione agli elementi finiti e modella il terreno come un mezzo visco-elastico lineare. Lintegrazione delle
equazioni del moto effettuata nel dominio del tempo. La non linearit tenuta in conto mediante una procedura lineare equivalente. Nel codice implementata la formulazione di Rayleigh completa a doppia frequenza di controllo associata al generico elemento q della mesh. La
matrice di smorzamento [c]q relativa al generico elemento del tipo:

[c]q = q [m]q + q [k ]q

(15)

ove [m]q e [k]q sono rispettivamente le matrici delle masse e di rigidezza dellelemento q, e q e
q sono i coefficienti di Rayleigh espressi dalle seguenti relazioni:
q = q

2 m n
m + n

, q = q

2
m + n

(16)

essendo q il rapporto di smorzamento del terreno costituente lelemento q. Per le due frequenze
di controllo si pone m=1 e n=n1, essendo n lintero dispari che approssima per eccesso il

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rapporto tra la frequenza predominante dellinput sismico (IN) e la frequenza fondamentale del
deposito (1). Questa scelta consente di tenere conto dei modi che contribuiscono significativamente alla risposta globale del sistema mediante sia le caratteristiche di vibrazione del deposito sia il contenuto in frequenza del moto di input. La matrice di dissipazione globale [C] si
ottiene assemblando le matrici dei singoli elementi [c]q. Questa matrice, secondo la procedura
lineare equivalente, aggiornata ad ogni iterazione in quanto il rapporto di smorzamento q e la
rigidezza dei singoli elementi assumono valori variabili in funzione del livello di deformazione
tangenziale. Assumendo un rapporto di smorzamento costante in tutto il deposito (q= =cost)
la matrice di dissipazione globale ha espressione:

[C] = q [c]q = 2 m n [M] +


m + n

2
[K]
m + n

(17)

possibile dimostrare che unanalisi lineare eseguita con Quad4m assumendo q= =cost
fornisce gli stessi risultati di unanalisi modale con rapporto di smorzamento modale variabile
con la frequenza naturale secondo la seguente relazione:
j =

n 1 j
+
1 + n j
1

(18)

ottenuta dalla (7) con * =, m=1 e n = n1 con n1. Ponendo n=1 nella espressione (18), e
quindi nel caso particolare in cui risulti m= n = 1, si ottiene la relazione (5) relativa alla formulazione di Rayleigh a singola frequenza di controllo.
Il codice monodimensionale Proshake (EduPro Civil System 1998), recente versione in ambiente Windows del codice Shake91 (Idriss & Sun 1992), modella la colonna di terreno come
un continuo stratificato a comportamento visco-elastico lineare e la non linearit delle propriet
dinamiche, assunte indipendenti dalla frequenza, tramite lapproccio lineare equivalente. Le
equazioni del moto sono risolte nel dominio della frequenza attraverso il metodo della funzione
di trasferimento.
Nelle analisi descritte di seguito i risultati ottenuti con i codici di calcolo Desramod e
Quad4m sono confrontati con quelli forniti da Proshake, la cui soluzione indipendente dalla
frequenza assunta come riferimento.
4 ANALISI PARAMETRICHE LINEARI
Per valutare quantitativamente linfluenza delle differenti formulazioni di Rayleigh della matrice di dissipazione viscosa sulla risposta sismica locale, sono state inizialmente eseguite analisi
lineari 1D su un deposito di terreno omogeneo di spessore costante con H=30 m (Fig. 2). Sono
stati esaminati tre casi con velocit di propagazione delle onde di taglio VS costante allinterno
del deposito e pari a 100, 300 e 450 m/s, a cui corrispondono valori della frequenza circolare
fondamentale 1 rispettivamente pari a 5.2, 15.7 e 23.6 rad/s (ovvero f1 = 0.83, 2.50 e 3.75Hz).
Il rapporto di smorzamento del terreno pari a 5%. Gli input sismici applicati al basamento
elastico (VS=1000 m/s) sono costituiti da sei accelerogrammi naturali a diverso contenuto in
frequenza (Tabella 1) scalati a 0.2g, il cui spettro di risposta riportato in Figura 3.

= 20 kN/m
H = 30m

100 m/s
VS = 300 m/s
450 m/s
=5%

h1

k1

h2

k2

hi

ki

c1
c2

mi+1

cn
mn+1
a

nodi

m3

mn

hn c
n+1
basamento = 22
elastico
VS=1000 m/s

m2

elementi

m1 = h1 /2g

mi
ci

kn

kN/m3

m1

mi = (hi-1 + hi)/2g
i = 2..n

n
b

Figura 2. Depositi di terreno utilizzati nelle analisi parametriche e schematizzazioni in Desramod (a) e
Quad4m (b).

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Tabella 1. Contenuto in frequenza degli accelerogrammi utilizzati per le analisi parametriche.


Stazione
Port Island
Taft
Sturno
Gilroy2
Gilroy2
Tarcento

Componente

Terremoto

NS
S69E
NS
90
50
NS

Kobe 1994
Ken County 1952
Irpinia 1980
Loma Prieta 1989
Coyote Lake 1979
Friuli 1976

Frequenza circolare
predominante, IN (rad/s)
5.7
14.3
16.5
20.9
34.9
52.4

Frequenza circolare, (rad/s)


10

100

Smorzamento strutturale 5%
Accelerazione spettrale, S a (g)

Periodo predominante
T(s)
1.10
0.44
0.38
0.30
0.18
0.12

0.8

Tarcento comp. NS (Friuli 1976)


Gilroy 2 comp. 50 (Coyote Lake 1979)
Gilroy 2 comp. 90 (Loma Prieta 1989)
Sturno comp. NS (Irpinia 1980)
Taft comp. S69E (Ken County 1952)
Port Island comp. NS (Kobe 1994)

0.6
0.4
0.2
0

0.1

1
Periodo, T (s)
Figura 3. Spettri di risposta degli accelerogrammi, scalati a 0.2g, utilizzati per le analisi parametriche.

I risultati delle analisi parametriche ottenuti con i tre codici di calcolo sono riportati in Figura 4 in termini di variazione dellaccelerazione massima amax con la profondit nel caso del deposito con VS=100 m/s. La frequenza predominante degli accelerogrammi cresce procedendo
dalla Figura 4a alla Figura 4f. In tutti i casi esaminati, Quad4m fornisce risultati in soddisfacente accordo con quelli di Proshake. Di contro, Desramod sottostima la risposta sismica lungo
lintero profilo; in particolare laccuratezza della risposta degrada progressivamente al crescere
della frequenza predominante dellaccelerogramma ovvero man mano che IN si allontana dalla
prima frequenza naturale del deposito 1.
Le differenze osservate nei profili delle accelerazioni riportati in Figura 4 possono essere
giustificate esaminando la Figura 5 che riporta la variazione del rapporto di smorzamento modale j per i due codici Quad4m e Desramod, in funzione della frequenza circolare naturale. Per
Desramod questa variazione lineare in accordo con la (14); per Quad4m la relazione tra j e
j, espressa dalla (18), rappresenta da quattro curve corrispondenti ai differenti valori di n in
relazione alle frequenze circolari predominanti degli accelerogrammi di input. Nello stesso grafico sono anche riportate le prime sei frequenze circolari naturali del deposito. A titolo esemplificativo, si pu osservare che per laccelerogramma di Port Island (Fig. 4a) Desramod fornisce
una soluzione praticamente coincidente con quella di riferimento in quanto la frequenza predominante dellinput sismico pressoch identica alla prima frequenza naturale del deposito (Fig.
5). In questo caso la risposta condizionata essenzialmente dal primo modo di vibrazione in
corrispondenza del quale Desramod assume correttamente un rapporto di smorzamento pari a 5
%. Al contrario, se linput sismico rappresentato dallaccelerogramma di Tarcento (Fig. 4f),
Desramod sottostima in maniera sensibile la risposta del deposito in quanto la frequenza circolare predominante compresa tra la quinta e la sesta frequenza naturale del deposito. In questa
circostanza acquistano importanza il quinto e il sesto modo di vibrazione, in corrispondenza dei
quali lo smorzamento viene marcatamente sovrastimato, sino a valori dellordine del 50% (Fig.
5).

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amax (g)
0.1 0.2 0.3 0.4 0.5 0.6

0
0

Profondit (m)

15

amax (g)
0.1 0.2 0.3 0.4 0.5 0.6

PROSHAKE
DESRAMOD
QUAD4M

5
10

amax (g)
0.1 0.2 0.3 0.4 0.5 0.6

VS=100 m/s
1=5.24 rad/s
f1=0.83 Hz

20
25
30

fIN=0.91 Hz
IN= 5.7 rad/s

a)

b)

fIN=2.27 Hz
IN= 14.3 rad/s

c)

Sturno NS (Irpinia 1980)

Taft S69E (Ken County 1952)

Port Island NS (Kobe 1994)

fIN=2.63 Hz
IN= 16.5 rad/s

Profondit (m)

5
10
15
20
25
30

d)

fIN=3.33 Hz
IN= 20.9 rad/s

Gilroy 2 - 90 (Loma Prieta 1989)

e)

fIN=5.56 Hz
IN= 34.9 rad/s

fIN=8.33 Hz
IN= 52.4 rad/s

f)

Gilroy 2 - 50 (Coyote Lake 1979)

Tarcento NS (Friuli 1976)

Figura 4. Profili delle accelerazioni massime (amax) previsti dai tre codici di calcolo con riferimento al deposito caratterizzato da VS=100 m/s e relativamente ai sei accelerogrammi di input.

DESRAMOD
QUAD4M (Tarcento NS)
QUAD4M (Gilroy2 - 50 Coyote Lake)
QUAD4M (Gilroy2- 90 Loma Prieta / Sturno NS)
QUAD4M (Taft S69E / Port Island NS)

31
(n=3)

10

71
51 (n=7)
(n=5)

5 6

100

111
(n=11)

Tarcento NS

Gilroy 2 50
(CL 1979)

Gilroy 2 90
(LP 1989)

Frequenze circolari
predominanti degli
accelerogrammi di input

Taft S69E
Sturno NS

1
Port Island NS

Rapporto di smorzamento modale, j (%)

100

Frequenza circolare naturale j (rad/s)


10
1
2
3

0.1
Figura 5. Variazione del rapporto di smorzamento modale con la frequenza circolare naturale per i codici
di calcolo Desramod e Quad4m (VS=100 m/s).

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amax (DESRAMOD & QUAD4M) / amax (PROSHAKE)

Queste osservazioni sono confermate dallandamento dellaccelerazione massima in superficie


calcolata con i codici discreti, normalizzata rispetto alla soluzione di riferimento, al variare
della frequenza predominante dellinput sismico IN normalizzata rispetto a 1 (Fig. 6a). La
soluzione fornita da Desramod perde di accuratezza al crescere del rapporto IN/1 fino ad una
sottostima superiore al 60% rispetto alla soluzione di riferimento nel caso di Tarcento.
Uneccezione si ha per laccelerogramma registrato alla stazione di Gilroy 2-90 (Tabella 1) per
il quale laccuratezza della soluzione di Desramod superiore a quanto atteso. Una ragionevole
spiegazione costituita dal fatto che il suddetto accelerogramma presenta un contenuto energetico importante nel campo di frequenza intorno alla 1 = 5.24 rad/s (Fig. 3). In questa circostanza il primo modo di vibrazione, il cui smorzamento come gi detto viene valutato correttamente, ad influenzare sensibilmente la risposta globale del deposito.
In Figura 6b sono riportate le accelerazioni massime in superficie normalizzate in funzione
del rapporto IN/1, relativamente a tutte le analisi svolte (VS=100, 300 e 450 m/s). I risultati
forniti da Quad4m sono in sostanziale accordo con la soluzione di riferimento anche se la dispersione sembra crescere al crescere del rapporto IN/1. Di contro, Desramod fornisce risultati sensibilmente non conservativi (sottostime superiori al 20-30%) per valori IN/1 >2, in accordo quindi con quanto evidenziato da Lanzo et al. (2003) con riferimento ad analisi condotte
su profili ideali soggetti a sollecitazione di tipo armonico.
Analoghe differenze tra i risultati dei codici di calcolo si riscontrano se si fa variare la rigidezza del terreno (e quindi la frequenza fondamentale del deposito), assumendo in input un accelerogramma di data frequenza predominante. A titolo di esempio, in Figura 7 sono riportati i
profili di amax riferiti allaccelerogramma di Gilroy 2-50 (Tabella 1) ottenuti per i tre valori di
rigidezza del deposito. Lesame di questi profili evidenzia che il confronto tra i codici migliora
man mano che, al crescere della rigidezza, 1 si avvicina a IN.
1.2

Port Island NS
(Kobe 1994)

VS = 100 m/s

1
Gilroy 2 - 90
(Loma Prieta 1989)

0.8
0.6

Taft S69E
(Ken County 1952)
Sturno NS
(Irpinia 1980)

0.4

Gilroy 2 - 50
(Coyote Lake 1979)

. DESRAMOD
2 QUAD4M

0.2

Tarcento NS
(Friuli 1976)
a)

0
0

IN / 1

10 0.1

VS (m/s)
100
DESRAMOD .
QUAD4M
2

300 450
(
+
*
,
1

b)

10

IN / 1

Figura 6. Accelerazioni massime in superficie calcolate con Desramod e Quad4m, normalizzate rispetto a
quelle ottenute con Proshake, in funzione del rapporto IN/1: (a) VS=100 m/s (b) VS=100, 300 e 450 m/s.

5 ANALISI NON LINEARE DELLA RISPOSTA SISMICA DELLA RUPE DI ORVIETO


Il colle di Orvieto formato in sommit da una piastra lapidea a pareti subverticali costituita da
materiali piroclastici. La parte inferiore, di forma grosso modo tronco-conica, modellata nelle
argille plio-plistoceniche fortemente sovraconsolidate.
In Figura 8 riportata la sezione schematica (EW) relativa allasse longitudinale del piastrone lapideo utilizzata nelle analisi di risposta sismica locale (Muzzi et al. 2001). Dallalto verso
il basso il piastrone costituito da un primo strato di pozzolana di 20 m di spessore a cui segue
uno strato di pozzolana a maggior grado di cementazione spesso 10 m, sovrapposti ad un banco
di tufo di potenza 30 m. Al di sotto del piastrone il substrato argilloso, di spessore complessivo
200 m, poggia su un basamento marnoso-arenaceo.

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0.1

amax (g)
0.2
0.3

0.4 0

0.1

amax (g)
0.2
0.3

amax (g)
0.4 0

0.1

0.2

0.3

0.4

0
PROSHAKE
DESRAMOD
QUAD4M

Profondit (m)

IN= 34.9 rad/s


fIN= 5.56 Hz

10
15
20
f1= 0.83 Hz
1=5.24 rad/s
VS= 100 m/s

25

f1= 3.75 Hz
1=23.56 rad/s
VS= 450 m/s

f1= 2.50 Hz
1=15.71 rad/s
VS= 300 m/s

c)
b)
a)
30
Figura 7. Profili dellaccelerazione massima previsti dai tre codici di calcolo per i valori di rigidezza VS=
100 m/s (a), 300 m/s (b) e 450 m/s (c). Accelerogramma di input: Gilroy 2 (comp. 50).

Per studiare linfluenza della formulazione di Rayleigh della matrice di dissipazione sulla risposta sismica anche nel caso non lineare, sono state condotte analisi 1D sulla colonna di terreno rappresentativa delle condizioni stratigrafiche relative al centro della rupe. La frequenza circolare fondamentale del deposito, di spessore complessivo di 260 m, pari a 3.8 rad/s (f1 = 0.61
Hz).
Le analisi sono state condotte utilizzando i tre codici descritti in precedenza, assumendo due
input sismici su roccia rappresentativi delle condizioni near-field e far-field (Muzzi et al.
2001). Le storie temporali delle accelerazioni e i relativi spettri di risposta sono riportati in Figura 9. Il moto near-field rappresentato dalla componente NS della registrazione effettuata
presso la stazione di Cascia durante il terremoto della Valnerina del 1979 (amax=0.15g). Il moto
far-field rappresentato dalla componente NS della registrazione effettuata presso la stazione
di Butler Valley in occasione del terremoto di Cape Mendocino (California, U.S.A.) del 1992
(amax=0.067g). Per confronto in Figura 9c sono anche riportate le prime sette frequenze naturali
del deposito. Lesame degli spettri di risposta dellaccelerazione evidenzia che il moto nearfield e quello far-field sono caratterizzati da valori simili della frequenza predominante, prossima alla quarta frequenza naturale del deposito 4. Tuttavia il moto near-field, a differenza di
quello far-field, ha un importante contenuto energetico soprattutto nel campo delle elevate frequenze, molto maggiori di 1.
I risultati delle analisi sono presentati nelle Figure 10a,b in cui riportato landamento con la
profondit delle accelerazioni massime fornite dai tre codici relativamente ai due input sismici
selezionati. Il codice Quad4m fornisce una soluzione che ben approssima quella a smorzamento
indipendente dalla frequenza (Proshake) lungo tutto il profilo per entrambi i moti di input.
1400 m
Sezione E-W

60 m

300 m
100 m

100 m

Pozzolana
=1.36 Mg/m3
VS=530 m/s

Pozzolana
cementata

=1.36 Mg/m3
VS=660 m/s

Tufo

Argilla

=1.27 Mg/m3
VS=900 m/s

=2.14 Mg/m3
VS=600 m/s

Basamento
=2.6 Mg/m3
VS=2200 m/s

Figura 8. Sezione schematica EW del colle di Orvieto (scale anamorfosate) (da Muzzi et al. 2001).

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Comp. NS - Stazione di Cascia


(Valnerina 1979)

0.1

0.8

-0.1

0
0.2

near-field

0.15 g

a)

-0.2

Accelerazione (g)

Frequenza circolare, (rad/s)


10
100

10

15

20

Comp. NS - Stazione di Butler Valley


(Cape Mendocino 1992)
0.067g

0.1
0

2 3

Accelerazione spettrale, S a (g)

Accelerazione (g)

0.2

0.6

Frequenze circolari
5 7 naturali del deposito

Smorzamento strutturale 5%

near-field

Cascia NS
Butler Valley NS

0.4

0.2

-0.1
far-field

b)

-0.2

far-field
c)

0
0.1

10
15
20
1
10
Frequenza, f (Hz)
Tempo (s)
Figura 9. Storie temporali dellaccelerazione e spettri di risposta dei moti near-field e far-field.
0

a)

100

b)

c)

20
40
60

Profondit (m)

80
100
120

PROSHAKE
QUAD4M (1D)

140

DESRAMOD

160
180
200
220

Cascia NS
(near-field)
amax= 0.15g

240
260
0

0.1

0.2

amax (g)

Butler Valley NS
(far-field)
amax = 0.067g

0.3 0

0.1

0.2

amax (g)

0.3 0

Cascia NS
(near-field)
amax= 0.5g

0.2

0.4

amax (g)

0.6

Figura 10. Andamento con la profondit dellaccelerazione massima previsto dai tre codici di calcolo per
il profilo corrispondente al centro della rupe: (a) near-field, (b) far-field, (c) near-field scalato a 0.5g.

Il codice Desramod, invece, tende in generale a sottostimare la risposta sismica lungo lintero
profilo, in modo particolarmente sensibile per il moto near-field. Ad esempio, la sottostima
della massima accelerazione in superficie rispetto a quella di riferimento di circa il 20% e il
50% rispettivamente per i moti far-field e near-field. Questo comportamento si pu giustificare
esaminando il diverso contenuto in frequenza dei due accelerogrammi in relazione alle frequenze naturali del deposito. Infatti considerato che il deposito di elevato spessore e che il moto
near-field ricco di componenti di elevata frequenza, e quindi che 1 sensibilmente minore
delle frequenze predominanti dellaccelerogramma (Fig. 9c), i modi di vibrazione di ordine elevato, per i quali Desramod sovrastima sensibilmente lo smorzamento, contribuiscono in maniera significativa alla risposta globale del deposito.

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Ulteriori analisi numeriche sono state condotte per investigare se le differenze riscontrate tra
Desramod e la soluzione di riferimento fossero funzione del livello di input sismico. Per input
di elevata intensit, infatti, a causa del marcato comportamento non lineare del terreno, la componente viscosa dello smorzamento trascurabile rispetto a quella isteretica. Le analisi numeriche sono state effettuate utilizzando come input sismico il moto near-field scalato a 0.5g. I risultati delle analisi ottenute con i tre codici di calcolo sono mostrate in Fig. 10c. Si nota che le
discordanze tra la soluzione di Desramod e quella di riferimento (praticamente coincidente con
quella di Quad4m) sono dello stesso ordine di grandezza di quelle riscontrate in precedenza. In
Figura 11 sono riportati gli spettri di risposta dellaccelerazione in superficie ottenuti dai tre
codici di calcolo con riferimento al moto near-field con valori di amax su roccia affiorante pari a
0.15g e 0.5g. Il confronto tra i risultati di Quad4m e Proshake evidenzia ancora una volta il sostanziale accordo tra i due codici per entrambi i moti di input e in tutto il campo di frequenze
considerato. Di contro Desramod in generale deamplifica il moto sismico, in particolar modo
nel campo delle frequenze superiori alla terza frequenza naturale del deposito. Ci ascrivibile
alla sovrastima del rapporto di smorzamento in corrispondenza dei modi di vibrazione superiori
al primo, tanto pi sensibile quanto maggiore la frequenza.
2.8
1
Cascia NS (near-field)

Accelerazione spettrale, S a (g)

2.4

0.15

0.5

Frequenze circolari
naturali del deposito

amax (g)
PROSHAKE
QUAD4M
DESRAMOD

1.6

Smorzamento strutturale 5%

1.2
0.8
0.4
0
1

10
100
Frequenza circolare, (rad/s)
Figura 11. Spettri di risposta dellaccelerazione in superficie ottenuti con i tre codici di calcolo per il moto
near-field (Cascia NS) con amax=0.15g e amax=0.5g.

6 CONCLUSIONI
stata investigata linfluenza della formulazione di Rayleigh dello smorzamento viscoso sulla
risposta sismica locale mediante analisi numeriche monodimensionali lineari e non lineari. Le
analisi sono state condotte con tre codici di calcolo, Desramod e Quad4m operanti nel dominio
del tempo, e Proshake in quello della frequenza. Il codice Desramod utilizza la formulazione di
Rayleigh semplificata (matrice di dissipazione proporzionale soltanto a quella delle rigidezze).
Il codice Quad4m utilizza la formulazione di Rayleigh completa a doppia frequenza di controllo. Nel codice Proshake implementato uno smorzamento indipendente dalla frequenza.
Le analisi lineari sono state effettuate con riferimento ad un deposito ideale omogeneo, di
spessore costante, utilizzando diversi valori di rigidezza e differenti accelerogrammi applicati al
basamento in modo da coprire un campo abbastanza ampio di frequenze naturali del deposito e
frequenze predominanti dellinput sismico. I risultati delle analisi evidenziano che la formulazione di Rayleigh semplificata (Desramod) conduce ad una sottostima della risposta locale
tanto pi sensibile quanto pi la frequenza predominante dellinput sismico e quella fondamentale del deposito risultano differenti. Per i casi presi in esame, ci si verifica per accelerogrammi di elevata frequenza predominante e depositi di bassa rigidezza. In queste circostanze,
infatti, i modi di vibrazione di ordine elevato, per i quali la formulazione di Rayleigh semplifi-

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cata conduce ad una sensibile sovrastima dello smorzamento, contribuiscono significativamente


alla risposta sismica del deposito. In particolare stato mostrato che la formulazione di Rayleigh semplificata fornisce risultati accettabili finch la frequenza predominante della sollecitazione di input non superi del doppio quella fondamentale del deposito. La formulazione di
Rayleigh completa (Quad4m), invece, consente di approssimare la soluzione di riferimento
(Proshake) in maniera soddisfacente. In particolare, in termini di accelerazione massima in superficie, essa comporta differenze massime del 15% rispetto alla soluzione di Proshake.
Le analisi non lineari sono state condotte su una colonna di elevato spessore (260 m), rappresentativa delle condizioni stratigrafiche in corrispondenza del centro del colle di Orvieto. Come
input sismico sono stati utilizzati due accelerogrammi rappresentativi dei moti near-field e farfield caratterizzati da valori di accelerazione massima su roccia affiorante rispettivamente pari a
0.15g e 0.067g. I risultati mostrano che la sovrastima dello smorzamento legata alla formulazione di Rayleigh semplificata (Desramod) conduce a sensibili sottostime della risposta sismica. In termini di accelerazione massima in superficie le differenze maggiori (50%) rispetto alla
soluzione ottenuta nel dominio della frequenza (Proshake) si riscontrano per il moto near-field
ricco di componenti di alta frequenza. Questo accelerogramma, infatti, presenta un contenuto
energetico importante in un campo di frequenze sensibilmente maggiore di quella fondamentale
del deposito, che assume valori relativamente bassi in considerazione dellelevato spessore del
deposito. Anche le analisi marcatamente non lineari eseguite con il moto near-field scalato a
0.5g, per le quali laliquota di smorzamento viscoso di norma trascurabile rispetto a quella
isteretica, mostrano differenze di accelerazione massima tra Desramod e Proshake del medesimo ordine di grandezza di quelle riscontrate con il moto near-field con accelerazione massima
pari a 0.15g.
Particolare cautela occorre quindi nellutilizzo dei codici di calcolo che implementano la
formulazione di Rayleigh semplificata, sia in campo lineare che non lineare, in quanto essa pu
portare a risultati non conservativi. In particolare, laccuratezza della soluzione si riduce in
modo sensibile per accelerogrammi di input caratterizzati da un importante contenuto energetico nel campo delle elevate frequenze e per depositi di elevato spessore e/o di bassa rigidezza.
Di contro la formulazione di Rayleigh completa implementata in Quad4m migliora sensibilmente la previsione della risposta sismica locale.
RINGRAZIAMENTI. La presente ricerca stata finanziata con fondi M.I.U.R.
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