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Virus epatite Virus epatitici maggiori (epatotropismo primario) Virus a DNA HBV-Hepadnavirus/HDV(RNA) Virus a RNA
Virus epatite
Virus epatitici maggiori (epatotropismo primario)
Virus a DNA
HBV-Hepadnavirus/HDV(RNA)
Virus a RNA
HCV-Flavivirus
HAV-Enterovirus (Hepatovirus)
HEV-Calicivirus
Virus epatitici minori (epatotropismo occasionale)
Herpes virus
Citomegalovirus
Virus di Epstein Barr
Virus epatite  Nella diagnostica dei virus epatite i test diagnostici fondamentali sono: a) Le
Virus epatite
 Nella diagnostica dei virus epatite i test diagnostici
fondamentali sono:
a) Le tecniche sierologiche
b) Le tecniche di amplificazione molecolare
1) Qualitative- verifica della presenza nel siero di genomi
virali (DNA e/o RNA)
2) Quantitative- verifica della carica virale (n. copie*/ml)
Nelle infezioni da HBV e HCV c’è una correlazione tra carica
virale ( HBV-DNA e HCV-RNA )e stadiazione clinica della
malattia
*Il numero di copie viene anche espresso in UI/ml: 1 UI= da 3,5 a 5
copie/ml
Virus epatite A  Il virus epatite A entra nell’intestino ove si replica per andarsi,
Virus epatite A
 Il virus epatite A entra nell’intestino ove si
replica per andarsi, successivamente, a
localizzare nel fegato.
 Il virus si riscontra
nelle feci.
Virus epatite A  Le indagini sierologiche sono i tests di elezione nella diagnostica. 
Virus epatite A
 Le indagini sierologiche sono i tests di elezione nella
diagnostica.
 L’insorgenza degli anticorpi blocca la malattia
 Solo le IgM indicano una
fase acuta
Virus epatite E  Il virus dell’epatite E ha un decorso simile a quello dell’epatite
Virus epatite E
 Il virus dell’epatite E ha un decorso simile a quello
dell’epatite A.
 Anche gli aspetti diagnostici sono identici
 E’ poco frequente in Italia. I pochi casi sono
d’importazione. Tuttavia si conoscono virus a circolazione
Europea
Virus epatite B e C  Sono virus che determinano infezioni con una alta percentuale
Virus epatite B e C
 Sono virus che determinano infezioni con una alta percentuale
di cronicizzazione,HBV 5-10%; HCV 50-70%.
 Sono virus oncogeni (gene X HBV) pertanto la fase cronica
spesso evolve verso una trasformazione neoplastica.
 E’ molto importante determinare bene la stadiazione
dell’infezione. Oggi sono disponibili farmaci con una buona
attività antivirale.
A Epatite cronica
B Cirrosi epatica
C Epatocarcinoma
HBV e HCV ipotesi di “escape” immunologico  HBV: a) Difetto nella presentazione Ag da
HBV e HCV ipotesi di “escape” immunologico
 HBV:
a) Difetto nella presentazione Ag da parte degli antigeni II
classe (APC) dell’individuo.
b) Eliminazione dei cloni B specifici, per la sintesi degli
HbsAb, da parte di cloni T citotossici nello stesso
individuo (autoimmunità).
B cell
 HCV: alta variabilità genomica della sequenza HVR
relativa all’antigene di superficie
Virus epatite B/HBV  Virus che appare con una struttura della capside molto polimorfa. 
Virus epatite B/HBV
 Virus che appare con una struttura della capside molto
polimorfa.
 Il polimorfismo della capside è legato a 2 fasi biologiche
distinte.
a)Virus completo o particella di
“Dane” (DNA+)
b)Capsidi vuote,prive di DNA.
(DNA-)
durante infezione da HBV c’è una continua reinfezione delle cellule epatiche. L’aggancio del virus con
durante infezione da
HBV c’è una continua
reinfezione delle
cellule epatiche.
L’aggancio del virus
con l’epatocita
avviene tra l’ HBs e il
recettore cellulare
dell’albumina
In circa il 70% dei casi c’è integrazione tra DNA cellulare e DNA virale
In circa il 70% dei casi c’è integrazione tra
DNA cellulare e DNA virale
HBV Carcinogenesi  Inserzione genoma virale nel DNA cellulare (cromosoma X). Disattivazione geni oncosoppressori.
HBV Carcinogenesi
 Inserzione genoma virale nel DNA cellulare
(cromosoma X). Disattivazione geni
oncosoppressori.
 Transattivazione proteina X e la proteina
troncata HBsAg, interferiscono con il controllo
della replicazione cellulare degli epatociti.
Virus Epatite B-HBV  Il virus dell’epatite B è classificato in 8 genotipi diversi (A-H)
Virus Epatite B-HBV
Il
virus dell’epatite B è classificato in 8 genotipi
diversi (A-H) sulla base del grado di divergenza
della sequenza nucleotidica del genoma virale:
Vi è una distribuzione etnica e geografica dei
genotipi: i genotipi B e C sono prevalenti in
Asia, mentre i genotipi A e D in Africa, Europa
e India.
HBV-mutanti Ag S HBsAg Contemporanea presenza HBsAg/HBsAB
HBV-mutanti Ag S
HBsAg
Contemporanea presenza HBsAg/HBsAB
Virus epatite B HBV e-minus  Sembra esserci una stretta correlazione tra la comparsa di
Virus epatite B HBV e-minus
 Sembra esserci una stretta correlazione tra la
comparsa di mutazioni nella regione genetica
PreCore-Core del virus e la sua patogenicità.
 tali mutazioni che abolirebbero la produzione
dell’antigene E (HBeAg).
 L'epatite è dovuta ad un processo mediato dal
sistema immunitario dell'ospite che distrugge le
cellule epatiche nelle quali venga riconosciuta
l'infezione e tale riconoscimento avviene grazie
alla presenza dell'antigene E.
 le cellule infettate con varianti Hbe-negative
sopravviveranno a tale evento distruttivo da parte
del sistema immunitario, perpetrando quindi
l'infezione virale.
HBV Mutanti  L’identificazione di un sospetto ceppo mutante può avvenire solo tramite il sequenziamento
HBV Mutanti  L’identificazione di un sospetto ceppo mutante può avvenire solo tramite il sequenziamento
HBV Mutanti  L’identificazione di un sospetto ceppo mutante può avvenire solo tramite il sequenziamento
HBV Mutanti
 L’identificazione di un sospetto ceppo mutante
può avvenire solo tramite il sequenziamento
del genoma virale
HBs
HBe
Virus epatite B  L’antigene HBc o “core” non appare mai nel siero ma permane
Virus epatite B
 L’antigene HBc o “core” non appare mai nel siero
ma permane solo all’interno della cellula epatica.
 L’antigene HBe è stettamente collegato alla sintesi
del DNA. E’ considerato l’indicatore di infettività.
 L’antigene HBs o di superficie è quello che
permette l’adesione alla cellula epatica legandosi
ai recettori per l’albumina: (Virus-albumina
polimerizzata-recettore cellulare e internalizzazione)
Solo le particelle di “Dane” ( virus completo) sono
capaci di replicarsi.
L’anti HBe blocca parzialmente la formazione delle particelle di “Dane” Diminuisce l’infettività virale
L’anti HBe blocca
parzialmente la
formazione delle
particelle di “Dane”
Diminuisce
l’infettività virale
Anti HBs blocca
l’infezione
Anti HBe
Anti HBs
Virus epatite B  Gli anticorpi più precoci sono gli IgM-HBc.  Gli anticorpi protettivi
Virus epatite B
 Gli anticorpi più precoci sono gli IgM-HBc.
 Gli anticorpi protettivi sono solo gli anti-HBs, questi
bloccano l’infezione. Se non vengono prodotti
l’infezione evolve verso la fase cronica.
 La comparsa degli anticorpi Anti-HBe determinano la
scomparsa dell’HBe, innoltre blocccano la sintesi di
DNA, ma non interrompono l’infezione. Il virus
permane nella cellula epatica producendo solo
capsidi.
 Lo studio del HBV-DNA nel siero è fondamentale nella
valutazione di questa ultima fase (non infettante)

Epatite Acuta

Epatite Acuta

Epatite Cronica

Epatite Cronica
Virus epatite B  Nella diagnosi dell’infezione da HBV attraverso lo studio dei marcatori o
Virus epatite B
 Nella diagnosi dell’infezione da HBV attraverso lo studio dei
marcatori o anticorpi e antigeni evidenziabili nel siero dei
pazienti è possibile definire bene la fase della malattia.
a) Malattia acuta
fase infettante : HBs+/HBeAg+
HBV DNA ++
b) Malattia cronica
fase non infettante:HBs+/HBeAb+
HBV DNA +/- ( al di sotto di 5x10 3 copie/ml)
Correlazione tra livelli di HBV-DNA e cirrosi nell’epatite cronica Cumulative Incidence of HCC (%) 14
Correlazione tra livelli di HBV-DNA e cirrosi nell’epatite cronica
Cumulative Incidence of
HCC (%)
14
Baseline HBV DNA Level (copies/mL)
≥1 Million
100,000-999,999
12
10,000-99,999
300-9,999
10
<300
8
6
4
2
0
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
Year of Follow-up
Virus epatite B/ virus Delta  Nella diagnosi dell’infezione da HBV attraverso lo studio dei
Virus epatite B/ virus Delta
 Nella diagnosi dell’infezione da HBV attraverso lo studio dei
marcatori o anticorpi e antigeni evidenziabili nel siero dei
pazienti è possibile definire bene la fase della malattia.
a) Malattia acuta
fase infettante : HBs+/HBeAg+
HBV DNA ++
HDV
?
b) Malattia cronica
fase non infettante:HBs+/HBeAb+
HBV DNA +/- ( al di sotto di 5x10 3 copie/ml)
HDV  La diagnosi dell’epatite D si basa su marcatori diretti e indiretti:  HDV-RNA
HDV
 La diagnosi dell’epatite D si basa su
marcatori diretti e indiretti:
 HDV-RNA che si può trovare nel sangue e
nel fegato
 Anti-HDV che sono gli anticorpi diretti
contro il virus (gli anticorpi HDV IgM
indicano un’infezione recente, gli HDV IgG
indicano un’infezione datata).
HDV  Il virus delta, incapace di sintetizzare le proteine della capside,può coinfettare le capsidi
HDV
 Il virus delta, incapace di sintetizzare le
proteine della capside,può coinfettare le
capsidi “vuote” del virus HBV.
 In questo caso l’assetto sierologico
appare:
HBsAg +; HBeAb +; HBcAb +;HBV-DNA-
HDV-RNA+ e/o HDV IgM/IgG +
a) I’HDV riduce l’attività replicativa dell’HBV
b) Gli anticorpi protettivi rimangono gli
HBsAb
HCV-ciclo replicativo
HCV-ciclo replicativo
Virus epatite C
Virus epatite C
Virus epatite C
Virus epatite C
Viru epatite C  Il virus epatite C e molto variabile, ciò è dovuto a:
Viru epatite C
 Il virus epatite C e molto variabile, ciò è dovuto
a:
 Variabilità genotipica (classificazione P.Simmond); in
Italia sono presenti 5 genotipi diversi.
 Presenza delle “quasispecie” ; queste sono variabili
genomiche minori . Importante forse per per l’ ”escape”
immunologico.
Uno dei siti del genoma ad alta variabilità, l’HVR2, esprime un antigene (C
22-3) che produce anticorpi di tipo protettivo. L’alta variabilità del sito
determina continue modifiche degli epitopi antigenici che non vengono
riconosciuti dagli anticorpi.
Virus epatite C- Genotipi  Attualmente i genotipi/sottotipi presenti in Italia sono: 1a 1b 2a/2c
Virus epatite C- Genotipi
 Attualmente i genotipi/sottotipi presenti in Italia
sono:
1a
1b
2a/2c
3a
4c/4d
5 (ancora poco frequente)
L’ 1b è considerato il più virulento e risponde
meno alla terapia. Pertanto nello studio di una
infezione da HCV è importante la determinazine
del genotipo
Master-specie Master-specie
Master-specie
Master-specie
Virus epatite C-tests sierologici  I tests sierologici si dividono in due categorie: a) Tests
Virus epatite C-tests sierologici
I tests sierologici si dividono in due categorie:
a) Tests di “screening” – alta sensibilià
b) Tests di conferma – alta specificità
La specificità e la sensibilità sono i due parametri
fondamentali nella valutazione dei tests diagnostici:
vengono espressi in percentuale ( es sen.95%, spec 85%)
Test di Conferma
Test di Conferma
Test di Conferma
Test di Conferma
Virus epatite C  Nella diagnosi di infezione da HCV la determinazione dell’HCV-RNA è fondamentale
Virus epatite C
 Nella diagnosi di infezione da HCV la
determinazione dell’HCV-RNA è fondamentale
per determinare un’infezione attiva.
 E’ infrequente diagnosticare un infezione acuta
da HCV , nella maggioranza dei casi la diagnosi
è casuale e quasi sempre si tratta di forme
croniche.

Diagnosi di infezione da HCV

Diagnosi di infezione da HCV  La sola presenza degli anticorpi non definiscono lo stato di
Diagnosi di infezione da HCV  La sola presenza degli anticorpi non definiscono lo stato di

La sola presenza degli anticorpi non definiscono lo stato di infezione da HCV (infezione pregressa o infezione attiva).

Infezione pregressa

HCV-Ab positivo

HCV-RNA negativo

Infezione attiva

HCV-Ab positivo

HCV-RNA positivo

Virus epatite C Per la diagnosi di infezione da HCV è necessario: a) Test sierologico
Virus epatite C
Per la diagnosi di infezione da HCV è necessario:
a) Test sierologico (conferma)
b) Studio dell’ HCV RNA -qualitativo/quantitativo
c) Valutazione del genotipo
In caso di terapia (Int + Ribavirina) dopo 6 sett. si ripete il
test per l’HCV-RNA quantitativo. Si valuta l’efficacia della
terapia se la carica virale si è ridotta di almeno 2 log/10
Diagnosi di infezione da HCV Nell’infezione da HCV durante la terapia i pazienti vengono considerati:
Diagnosi di infezione da HCV
Nell’infezione da HCV durante la
terapia i pazienti vengono
considerati:
a)
Responder : quando
dopo 12 settimane di
terapia la carica virale si
è abbassata di 2Log 10
b)
Non responder: quando
la carica virale dopo lo
stesso periodo di terapia
non si è abbassata di
2Log 10