Sei sulla pagina 1di 8

la conca

p e r i o d i c o d e l c e nt r o c u l t u r a l e c o nc a f a l l a t a
nu me r o 2 - f e b b r a i o 2 0 1 4 - c o p i a g r a t u i t a
l aconcabl og. bl ogspot . com - @La_Conca_i t
numero 2 - febbraio 2014 - anno XXII - Tribunale di Milano, reg. n. 410 del 22.6.96
P
rosegue la vicenda dei 76 apparamenti inutilizzati nello stu-
dentato di via Barrili 20, dopo i solleciti della maggioranza
in consiglio di zona e lintervento di alcuni consiglieri di
opposizione in Regione Lombardia. Lo scorso
14 febbraio, insieme al presidente Aldo Ugliano,
i partiti del centrosinistra hanno organizzato un
presidio al quale hanno partecipato anche Lucia
Castellano (Lista Ambrosoli) ed Onorio Rosati
(Partito Democratico), entrambi seduti tra i ban-
chi dellopposizione in consiglio regionale. In
questa occasione stata ribadita la necessit di
restituire alla collettivit la struttura di propriet
dellAler. In tempi di riduzione del dissesto eco-
nomico dellazienda e con la crisi che lacera una
frazione sempre pi am-
pia di societ, lasciare una
settantina di appartamenti
vuoti e pronti ad essere usati
uno spreco odioso ed in-
sopportabile. La Castellano
e Rosati, insieme a 3 colle-
ghi hanno inoltre presen-
tato in consiglio regionale
uninterrogazione sulla que-
stione, domandando quali
siano i motivi che rendono
non utilizzabili gli alloggi e
quali provvedimenti si in-
tenda mettere in atto anffin-
ch possano essere assegnati
agli studenti fuori sede. Si
scopre dunque che la coope-
rativa Quadrifoglio aveva stipulato una concessione con Aler per
22 anni, ma che la stessa stata interrotta poich - si legge nella
risposta - la residenza non pi pienamente utilizzata, in ragione
di dichiarate presunte difficolt nel reperire soggetti interessati
allutilizzo dei beni con la stessa destinazione. A ci si aggiun-
ge che la cooperativa ha un debito con Aler di circa 500000 euro
(in 5 anni). Lassessore afferma inoltre che saranno
cercate delle soluzioni alternative connesse allEx-
po del 2015 visto anche un possibile interesse del
Comune di Milano. Si legge infine che la Regione
solleciter Aler a verificare, entro 60 giorni, la pos-
sibilit di portare avanti la convenzione con la co-
operativa sociale oppure risolverla. Linerzia che
accompagna la vicenda dello studentato riguar-
da anche gli stabili Aler che lo circondano. Fabio
Tra, che come coordinatore di Sinistra ecologia
e libert della zona 5 era presente alliniziativa del
14, ha dichiarato a La Con-
ca che: LAler deve uscire
veramente dalla paralisi
decisionale sulla questione
studentato, cos come sulla
ripresa dei lavori da atti-
vare in via Barrili 20 anche
per gli alloggi popolari, oggi
vuoti e degradati, da ristrut-
turare. Il contezioso giuri-
dico sulla relativa gara dap-
palto si finalmente chiusa
davanti al Consiglio di Stato
e la ditta IMEI srl risultata
la legittima aggiudicataria,
per cui si pu procedere
sollecitamente e dare rispo-
sta allemergenza sfratti. n
orario: luned mattina chiuso
dalle 9.30 alle 13.00 e
dalle 16.30 alle 19.30
Via F. Brioschi 91 Milano
www.pepeverde.com
Tel 02.45494025/328.4560059
info@pepeverde.com
Pepe Verde
dal 1987
il Bio a Milano
Gioco dazzardo, raccolta firme in Zona 5
Con il Tira su la clr, cinque nuovi locali
al Chiesa Rossa pag 2
Sindacato Pensionati a congresso in Zona 5
LItalia civile: da Gratosoglio
al carcere di Opera pag 3

Linea diretta col Consiglio di Zona 5
Il CdZ 5 a caccia di alloggi sfitti pag 4
Agenda
Le attivit del Centro culturale conca fallata
La casa del teatrodanza abita
al ParcoSud pag 5
Cerba, verso un compromesso pag 7
Parco Ticinello:
le trattative continuano
L
a vicesindaco e assessore allUrbanistica Ada Lu-
cia De Cesaris ha presenziato alla commissione
urbanistica del CdZ 5 in data 12.02.2014 e ha illu-
strato i progetti urbanistici che riguardano la Zona 5.
Per quanto riguarda il Parco Ticinello ha sostanzial-
mente confermato quello che abbiamo gi scritto il
mese scorso. Il Ptcp (Piano territoriale di coordina-
mento provinciale), una sorta di piano regolatore
provinciale, votato nel Consiglio provinciale del 17
dicembre scorso e approvato dalla maggioranza di
centrodestra, ha stralciato dagli ambiti agricoli stra-
tegici anche i 450.000 m
2
delle famigerate aree doro
del parco Ticinello che perdono cos un importante
tutela dalle mire della speculazione edilizia che, se
si esce dalla crisi, si pu ridestare.
Oggi queste aree sono in parte di propriet dellU-
nipol, che ha rilevato la societ Fondiaria-Sai di
Ligresti e in parte sono in mano ai curatori falli-
mentari, poich appartenevano alla societ Eimco
del gruppo Ligresti, ora fallita. Le aree in questione
sono anche complessivamente oggetto della futura
sentenza della Corte di Cassazione. La De Cesaris
ha ribadito che sta portando avanti la complessa
trattativa coi due soggetti
sopracitati e ha detto chia-
ramente alle controparti
che al Comune di Milano
interessa avere le aree in
questione, per completare
la realizzazione del parco.
Ci auguriamo che abbia
successo, altrimenti le aree
doro resteranno in pro-
priet dei privati.
Per la cascina Campazzo
si conferma che il provve-
dimento di esproprio sta procedendo e che linizio
dei lavori di messa in sicurezza imminente.
Da parte nostra nutriamo qualche preoccupazio-
ne per la complessit della trattativa e restiamo in
attesa di vedere la luce in fondo al tunnel di questa
vicenda pi che trentennale. Abbiamo fatto brutte
esperienze con i precedenti assessori del centro-
destra, in particolare Verga e Masseroli, sempre
impegnati, a loro dire, in defatiganti e intermina-
bili trattative con Ligresti, che ebbero come unico
effetto pratico quello di porre il conduttore della
cascina Campazzo sotto sfratto per anni. Ada Lucia
De Cesaris passa per una tipa tosta. Speriamo che le
sue trattative portino a risultati molto diversi dal
nulla ottenuto dai suoi predecessori. Attendiamo
sviluppi positivi con paziente apprensione.
In un altro articolo a pagina 3, diamo notizie
sulloperato del Settore manutenzione verde del
Comune, che sta controllando tutti gli alberi del
Parco. il primo passo concreto, finanziato con i
soldi del bando Cariplo. n fs
Studentato di via Barrili, la risposta della Regione
di Alessandro Santini
DA NOI PUOI TROVARE
103 tipi di pizza - kebap di puro vitello - polpette al forno
PIZZA LEONE
PIZZERIA DA ASPORTO
DA 8 ANNI A MILANO
LA PIZZA PI BUONA DELLA ZONA 5
*
perch fatta con prodotti di ottima qualit
*
perch cotta nel vero forno a legna
*


*
perch frutto di unesperienza ventennale
*

siamo aperti 365 giorni allanno dalle 11.00 alle 14.30 e dalle 18.30 alle 23.00
CONSEGNA GRATUITA A DOMICILIO
via Isimbardi 19

Tel. 02 848 105 85 - 02 848 910 68


allinterno
Trattative in
corso per le
aree doro.
Imminente
inizio dei lavori
di messa in
sicurezza della
Campazzo
numero 2
*
febbraio 2014 la conca
2
Periodico del Centro culturale conca fallata
Circolo ARCI
via Giovanni da Cermenate 35/a 20141 Milano
Stampa: Tipografia Real Arti-Lego S.A.S
Di Sabatino Raimondo & C. Corbetta (Mi)
Reg. al Tribunale di Milano n. 410 del 22.6.1996
c.f. 971824400156, p. iva 12051280159
Direttore responsabile: Flaminio Soncini
Progetto grafico e impaginazione: Cristina Carli
In redazione: Paolo Castellano, Gabriele Cigognini, Guglielmo Landi,
Alessandro Santini, Vittore Vezzoli, Daniela Zucchi
Hanno collaborato a questo numero: Sergio DAmia, Marilena Ferrotti, Ottaviano Nenti,
Fabrizio Ternelli
Le fotografie sono dellarchivio La conca e di Alessandro Santini
www.laconcablog.blogspot.com
Pubblicit: Marilena 333.7029152 - Jolanda 02.89305217
Informazioni: tel. 02.89300806 - 02.8266815
email: info@laconca.org
Aderente alla Rete dei Comitati Milanesi
C/O Cooperativa Barona E. Satta, Via Modica, 8 20142 Milano
email: retecomitatimilano@fastwebnet.it - Tel. 349.4300829
Poco pi di un anno fa riguardo al dilagare del
gioco dazzardo ci ponemmo tre semplici do-
mande: possibile che non ci sia nessun limite
al numero delle sale gioco che possono aprire
in una determinata zona? Possono essere gli
introiti fiscali lunica ragione valida per con-
sentire con tanta facilit lapertura di questo
genere di locali? Sono tenuti in debito conto
i problemi che le sale gioco portano con s in
termini di viabilit, sicurezza, criminalit e di-
pendenza?
Ora ne aggiungiamo una quarta: non si pu
fare proprio niente contro la potente lobby del
gioco dazzardo le cui pressioni sono finora ri-
sultate prevalere contro ogni ragione?
A queste domande n il governo n il parla-
mento hanno dato ancora risposta. Risposte
parziali sono venute dalla magistratura, che
come troppo spesso avviene nel nostro malri-
dotto paese supplisce alle carenze della politi-
ca. Una recente sentenza, ad esempio, ha dato
ragione al Comune di Genova che ha posto li-
miti allapertura di un locale. In precedenza la
magistratura di Pavia (citt col pi alto numero
di scommesse) aveva interdetto alcuni giocato-
ri compulsivi su richiesta dei familiari. Proba-
bilmente vi sono stati altri pronunciamenti del
genere, ma tutti di portata locale e limitata a
singoli casi. Tuttavia, nonostante la non casuale
assenza della politica nazionale, nella societ
vanno crescendo gli anticorpi che tentano di
difenderci da questa piaga.
La redazione del Manifesto dei Sindaci, a cui
hanno aderito un centinaio di amministrazio-
ni comunali tra le quali il Comune di Milano,
stato il prodotto di una delle pi recenti inizia-
tive di lotta alla diffusione del gioco dazzardo.
Lobiettivo di raccogliere firme sufficienti a
presentare una legge diniziativa popolare che
riunisca in un unico codice le norme che rego-
lano la materia. Fra i tratti salienti del progetto,
vi lattribuzione della competenza ad autoriz-
zare lesercizio del gioco dazzardo in via esclu-
siva al sindaco. Sono inoltre posti dei rigidi
vincoli alla diffusione delle sale gioco riguardo
alla loro distribuzione sul territorio, agli orari
di apertura e alla pubblicit. La tracciabilit dei
flussi finanziari relativi alla raccolta delle gioca-
te completa il paniere delle novit contenute
nella proposta di legge.
importante firmare per questo progetto
di legge sostiene il Presidente della Com-
missione sicurezza Raffaele Magnotta al
fine di contrastare il diffondersi delle sale
gioco che tanti guai stanno causando ad un
numero crescente di persone che ne cadono
vittima portandole alla rovina. Rivolgo per-
tanto un appello a tutti i cittadini affinch si
rechino al Consiglio di Zona a firmare contro
la sciagura del gioco dazzardo.
Si potr firmare per la proposta di legge fi-
no al 10 di marzo presso il Consiglio di Zona
di Viale Tibaldi 41, dal luned al venerd, dalle
9.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 15.30. n gc
Il parco della Conca Fallata teatro di una
bella iniziativa messa in piedi alcuni anni
orsono da Giorgio Sara e Francesco Pintus,
due abitanti degli adiacenti quartieri Bin-
da- Caimera. Con lintento di rendere viva
larea verde che abbraccia i due insedia-
menti residenziali, hanno costituito las-
sociazione Gruppi di cammino Parco conca
fallata.
Tutti i luned, mercoled e venerd alle
10.00 del mattino, con qualsiasi tempo,
sole, vento, pioggia o neve, gruppi di adul-
ti e anziani sincontrano per una salutare
camminata lungo i 4,6 km dei viottoli del
parco. Il marted e il gioved, invece, alle
18.55, partono i Cammina e corri in gruppo,
cui possono partecipare tutti, anche chi
non ha mai corso. Alle 19.00 scattano i Cor-
ri in gruppo, corsa per podisti tosti, ma in
ogni caso aperta a chiunque se la senta di
farsi una bella sgambata. Il mercoled dalle
18.00 alle 19.00 il programma propone an-
che la Ginnastica itinerante nel parco, eser-
cizi ginnici allaperto guidati da un fisiote-
rapista. Punto fisso di ritrovo, comune per
tutti i gruppi: il gazebo nella zona sud, sulla
riva sinistra del Lambro.
Coloro che vogliano partecipare lo posso-
no fare liberamente. Non occorre nessu-
na iscrizione, baster, come indica il sito
dellassociazione, un bel sorriso e scarpe e
abbigliamento comodi. Ad accoglierli tro-
veranno un promotore volontario del Par-
co Conca Fallata che li accompagner per
tutto il percorso e che sar a loro disposi-
zione per motivare e informare. Comple-
tano il programma, nella bella stagione,
le Camminate notturne, dilettevoli passeg-
giate al chiaro di luna in alternativa al bi-
nomio poltrona-TV. Lobiettivo perseguito
dai promotori al contempo combattere
la sedentariet e favorire uno stile di vita
attivo, e di animare la zona scongiurando
cos il destino comune a molti quartieri
residenziali periferici, di ridursi a quartie-
re dormitorio. n gc
Il bando Tira su la clr lanciato da Palazzo Ma-
rino lo scorso mese di novembre, giunto alla
fine del suo iter. Lo stanziamento dei 900mila
euro complessivi previsti, andr a nove im-
prese selezionate tra le 42 che ne hanno fatto
richiesta. Sei di esse apriranno i battenti nel
quartiere Chiesa Rossa e andranno a occupa-
re locali di propriet comunale lasciati colpe-
volmente inutilizzati per anni dalle precedenti
giunte di centrodestra. Un altro passo dunque
verso lobiettivo che lattuale giunta si data
di rivitalizzate le periferie, svuotate dal deva-
stante impatto della grande distribuzione che
da decenni a questa parte ha falcidiato i piccoli
negozi.
Dopo aver raccolto le proposte dei consigli di
zona e delle associazioni sparse sul territorio,
il Comune inizi, oltre un anno fa con la pub-
blicazione del bando Risorse in periferia, un per-
corso che allora consent lapertura delle prime
cinque nuove attivit nella nostra zona. Credito
e agevolazioni a piccoli imprenditori, artigiani,
cooperative e microimprese sono gli ingre-
dienti utilizzati per stimolare la formazione di
nuove iniziative imprenditoriali.
Cos, entro breve tempo, in via Santa Teresa
apriranno un negozio di vendita, riparazione e
noleggio di biciclette e una casa di produzione
video. Anche un centro estetico e di cura della
persona e un laboratorio artigiano di tappezze-
ria e restauro interni dauto depoca tireranno
su la clr in via Boifava. Infine in via Giovanola
saranno inaugurate una rivendita di strumenti
elettronici e un negozio di ortofrutta.
Queste piccole imprese godranno di un cano-
ne di affitto ridotto fino al 90% per i primi 5 an-
ni. Avranno inoltre agevolazioni economiche,
concesse per un ammontare non superiore al
50% dellinvestimento, di cui il 25% sotto for-
ma di prestito da rimborsare (garantito da fide-
iussione) e il restante 25% a fondo perduto. Un
ulteriore stanziamento costituir un fondo di
garanzia per la concessione di prestiti bancari,
con la copertura del rischio fino all80%. n gc
gastronomia
daniel
friggitoria
pollo allo spiedo
primi piatti
pane e alimentari
nuova apertura
Via Boifava, 74/A - Tel 3208763844
Per ridere non bisogna necessariamente essere
allegri. Anzi, tante volte bene sorridere anche
nei momenti tristi per aprire il cuore alla spe-
ranza e alla fiducia. In molti casi il sorriso pu
avere una funzione quasi terapeutica, aiutando
a superare langoscia di circostanze dolorose.
Loretta Bert lo spiega nel suo libro Quando il
sorriso nasce dal dolore, che sar presentato sa-
bato 22 marzo, alle 11, presso la Biblioteca Fra
Cristoforo. Il testo contiene fra laltro esperienze
e testimonianze di persone che hanno seguito i
consigli dellautrice.
Laureata in fisica, Loretta Bert ha lavorato per
importanti gruppi multinazionali; attualmente si
occupa di formazione aziendale e choaching, cu-
ra progetti in ambito sociale e tiene corsi, anche
nelle biblioteche comunali, di Yoga della Risata,
una tecnica orientale per il benessere psicofisico
elaborata dal maestro indiano Madan Kataria.
Coinvolti da un argomento che pu davvero in-
teressare tutti, chiediamo allesperta di illustrarci
in che modo la risata possa alleviare le sofferenze.
Il dolore esiste, inutile negarlo, dice. Pur-
troppo, anzich accettarlo, spesso cerchiamo
istintivamente di combatterlo, rischiando cos di
amplificarlo col nostro atteggiamento pessimi-
stico. Invece dovremmo accoglierlo in modo co-
struttivo, mantenendo la calma interiore, che pu
facilmente diventare sorriso. Ci sono poi tecniche
particolari che, una volta apprese, ci servono per
attraversare meglio le avversit.
Ma possibile imparare a ridere anche se non si
sta bene? domandiamo.
Questo proprio il nocciolo della tecnica ideata
dal dottor Kataria: lo Yoga della Risata. Si comin-
cia a simulare la risata, in gruppo. Poi, grazie al
contagio emotivo, ci si lascia andare, si ritorna
bambini per un po e si finisce col ridere natural-
mente. La tecnica si impara come un qualunque
esercizio fisico. una risata che dal corpo arriva
alla mente e ci permette di rilassarci, mediante
la respirazione diaframmatica, ristrutturando il
nostro pensiero in pochi minuti.
Ascoltando Loretta Bert cresce il desiderio di co-
noscere meglio questo metodo per provare ad
applicarlo personalmente. Lincontro alla Fra Cri-
stoforo potrebbe risultare utile a molti. n
Gioco dazzardo, raccolta firme in Zona 5
Quando il sorriso nasce dal dolore
Una tecnica orientale per attenuare le sofferenze con il buonumore
di Fabrizio Ternelli
Quattro passi
nel parco
Con il Tira su la clr,
cinque nuovi locali
al Chiesa Rossa
numero 2
*
febbraio 2014
3
la conca
S
i concluso nelle leghe Spi di Gratosoglio il 17
congresso della Cgil e il 19 congresso dello Spi-
Cgil, che ha appena rinnovato il proprio gruppo
dirigente delle pensionate e pensionati nella zona 5.
Abbiamo intervistato in merito Michele Carapellese,
nuovo coordinatore della lega Gratosoglio. Abbiamo
colto loccasione per parlare dellorganizzazione e dei
servizi del sindacato dedicati ai pensionati della Zona e
delle prospettive future.
Domanda: in breve, qual stata la procedura dei congressi?
Risposta: Sono state fatte 5 assemblee congressuali pi
una conclusiva in vari luoghi della zona e in diverse date,
per sollecitare la partecipazione. I delegati che invieremo
al congresso provinciale, votati a scrutinio segreto, sono
7 in tutto di cui 6 per la mozione Camusso e uno per la
mozione Cremaschi. In maggio ci sar il congresso na-
zionale.
Consideri sufficientemente democratico liter che porta al-
le votazioni delle mozioni e dei delegati?
Sicuramente. Teniamo chiaramente conto delle varie
componenti politiche allinterno dello Spi. Unica pecca
stata la scarsa partecipazione: dai 10 ai 25 iscritti per
assemblea. Ci sarebbe da parlarne a lungo.
Qual la rappresentativit e la presenza dello Spi in zona 5?
Va detto che lo Spi lunica categoria che conserva una
rete di struttura uniformemente distribuita su tutto il
territorio locale e nazionale. Lo Spi in zona 5 ha oggi
3.199 iscritti; 2 leghe: lega baroni 5 e sub- lega barrili
13/15. Le 2 leghe coprono un vasto territorio con una po-
polazione di oltre 126.000 abitanti.
Parlami dei servizi che lo Spi offre nella zona
Attualmente, con linserimento di un operatore avanzato
dello Spi informa, possiamo offrire il servizio di control-
lo delle pensioni, la verifica dell O bis M (certificato di
pensione), delle possibili maggiorazioni spettanti, la 14
a
,
le varie ricostituzioni, dal trattamento al minimo, mag-
giorazioni sociali, reversibilit, assegno sociale, assegni
familiari con coniuge inabile e i vari accertamenti richie-
sti dallInps.
Offriamo inoltre informazioni su tutta una serie di servizi
e convenzioni riservate alle persone anziane che si trova-
no in determinate condizioni economiche, in materia di
tv, atm, bonus vari, ticket, tassa rifiuti ecc. Dobbiamo an-
che tener conto dellinformatizzazione dei servizi Inps, che
ha chiuso molti sportelli al pubblico e conseguentemen-
te dobbiamo essere aggiornati per aiutare gli anziani che
hanno poca o nessuna dimestichezza con linformatica.
Avete rapporti con i centri anziani presenti nella zona?
Certo. Noi non vogliamo, per, essere presenti nei con-
sigli di gestione degli stessi, bens chiediamo di poter
fornire direttamente allinterno, unitariamente con
Cisl e Uil pensionati, i servizi necessari per soddisfare
i bisogni della popolazione che frequenta quei centri. A
questo scopo ho gi stabilito dei contatti con le altre or-
ganizzazioni sindacali dei pensionati. mia intenzione
inoltre far conoscere in questi centri tutti i servizi che
la nostra organizzazione in grado di fornire, organiz-
zando delle postazioni al loro interno.
Cosa pu fare lo Spi per migliorare la tutela degli anziani?
Ritengo che per lo Spi sia di fondamentale importanza
la negoziazione perch e lo strumento che ci permette
di garantire i diritti di cittadinanza previsti dalla Co-
stituzione e ridurre le disegualianze tra i cittadini. La
contrattazione sociale ha un ruolo fondamentale per-
ch occorre ricordare che il potere di acquisto dei salari
e delle pensioni si difendono anche con lallargamento
dei servizi sociali, socio-sanitari e di pubblica utilit.
Quali sono i maggiori problemi che vedi per gli anziani?
Osservo che, in spregio al diritto alle cure previsti dal-
la Costituzione, lelevato costo dei tickets sanitari, delle
visite specialistiche, degli esami clinici, delle medicine
e limpoverimento di gran parte della popolazione per
effetto della crisi, ha di fatto comportato un allontana-
mento delle persone dalla cosiddetta medicina preven-
tiva, con effetti devastanti, perch hanno determinato
un aumento delle patologie croniche e delle patologie
gravi (tumori, malattie cardio vascolari) che incidono
maggiormente sui costi per la collettivit. A questo si
aggiunge linvecchiamento della popolazione che com-
porta un aumento dellassistenza territoriale.
Ci sono ricadute della crisi Aler sulla popolazione anziana?
Sicuramente. Alla luce delle difficolt economiche Aler
c da chiedersi, a titolo di riflessione, quale sia il desti-
no relativo al progetto sui custodi sociali e socio sani-
tari perch essi sono strettamente legati allaspetto che
riguarda la domiciliarit.
Quali azioni ti prefiggi per incrementare le attivit, la pre-
senza e la partecipazione degli anziani alle iniziative della
lega Spi?
Ritengo che sarebbe necessario reperire nuove risorse e
nuovi volontari per fare capire chi siamo, cosa rappre-
sentiamo e quali servizi siamo in grado di fornire per
soddisfare concretamente parte dei loro bisogni.Occor-
re metterci lentusiasmo, la volont di realizzare i pro-
getti, la voglia di fare; sono gli elementi indispensabili
allo Spi per affermare una sua maggiore presenza nel
territorio. Per concretizzare questo, diventa importante
conoscere la composizione anagrafica della popolazio-
ne per individuare meglio i bisogni dellutenza. n
Sindacato Pensionati a congresso in Zona 5
C
i siamo fatti spesso questa domanda; ora ci diamo anche una ri-
sposta.
Ovvio, vanno nel posto pi vicino in cui possibile parcheggiare i
loro camper. Sicuramente non tornano ai loro paesi di origine, Romania ,
Bosnia, Kossovo, ecc. salvo poche eccezioni.
Labbiamo chiesto direttamente, tempo fa, ai rom accampati in via Du-
dovich, in una baraccopoli abusiva poi sgombrata: Insomma , qui non vi
vuole nessuno, perch non tornate in Romania? Rispose un uomo sulla
trentina, che sembrava il capo della comunit, in uno stentato italiano: In
Romania neanche morti ci torniamo. Ci hanno confinati in postacci come
Craiova, villaggi sperduti senza servizi, senza trasporti, senza niente. Fuori
dal mondo. Non ci torneremo.
In queste poche parole sta il dramma dei nomadi. Travolti dal progresso
che ha cancellato i loro mestieri tradizionali di giostrai, giocolieri, stagna-
ri, ecc.; discriminati nei loro paesi di origine, ovunque vanno campano di
espedienti spesso illeciti, come hanno fatto bruciando i rifiuti per conto
terzi, nella discarica di via Selvanesco. E questo li rende invisi ai cittadini,
che osteggiano qualsiasi loro insediamento, abusivo o autorizzato.
Anche a Gratosoglio i cittadini protestano perch alcuni dei camper dei
rom allontanati dai campi in prossimit di via Selvanesco sono andati a
parcheggiare nelle vie di Gratosoglio. Ogni volta che nella zona sud di
Milano viene sgombrato un insediamento abusivo di rom, gli occupanti si
trasferiscono sotto le nostre case e bivaccano per settimane o mesi. Pro-
testa uno degli abitanti che hanno anche raccolto 500 firme e si preparano
a portare la protesta a Palazzo Marino dopo averla portata in commissio-
ne Ambiente e mobilit del CdZ 5. I cittadini di Gratosoglio chiedono di
installare apposita segnaletica stradale di divieto di posteggio per camper
e roulotte e sollecitano controlli frequenti della polizia locale. Nel frat-
tempo lassessorato alla sicurezza del Comune sta provvedendo a instal-
lare allingresso di tutte le aree a parcheggio nella parte sud della Zona 5
limitatori di altezza che impediscono lingresso di camper e roulotte.
Una iniziativa che ci sembra promettente quella promossa allinizio di
febbraio dagli assessori Granelli (Sicurezza) e Majorino (Servizi sociali).
Con i fondi del Piano Maroni, 5,6 milioni stanziati dallallora ministro
dellInterno, le famiglie di nomadi sono state incentivate con 8 mila eu-
ro ciascuna a lasciare la citt e ad accendere un mutuo per acquistare un
terreno in provincia di Pavia, dove c una cascina in ristrutturazione. Noi
immaginiamo che qui un numero idoneo di nomadi potrebbero non solo
abitare, ma dar vita ad attivit di agri/orticoltura ed allevamento di ani-
mali vari, guadagnandosi una dignitosa autosufficienza, uscendo dallil-
legalit. Ci sembra una sperimentazione interessante, applicabile in altri
contesti simili. Le cascine da ristrutturare non mancano. Altrimenti non
vediamo una soluzione allintegrazione dei nomadi, continuamente cac-
ciati da una parte allaltra del territorio. Chiss se il mestiere del contadi-
no compatibile con la cultura e le tradizioni dei nomadi? n fs

L
a prima volta che mi sono trovato davan-
ti allentrata di Opera mi sono sentito come
di fronte ai cancelli di Mordor, perch avevo
paura delle persone che avrei incontrato. Presto per
mi sono reso conto della necessit di disobbedire a
questa paura. Cos don Francesco Palumbo, vicario a
Gratosoglio nella Parrocchia di San Barnaba e cappel-
lano del carcere di Opera, apre il suo intervento allin-
contro LItalia civile dei don: da don Milani a don Ciotti,
organizzato dalla Facolt di Scienze politiche dellUni-
versit di Milano.
NellAula 10 della facolt si parla di don Pino Puglisi e
don Peppe Diana, i due preti di fron-
tiera impegnati nella lotta contro la
mafia e contro la camorra, rispettiva-
mente nel quartiere Brancaccio di Pa-
lermo e a Casal di Principe. Impegno
che entrambi pagheranno con la vita.
Don Palumbo chiude lincontro e
parla della sua esperienza in carcere.
Opera, con i suoi 1400 detenuti, non
in condizione di sovraffollamento,
ma una sorta di cantina della so-
ciet, uno sfasciacarrozze in cui tutte le macchine - i
carcerati - sono rovinate.
Nei colloqui con loro don Francesco si rende conto
che, indipendentemente dai reati commessi, i detenuti
sono innanzitutto persone con dei bisogni. per in-
dispensabile capire quale sia il modo per avvicinarsi a
loro: alcune domande infatti feriscono o riaprono feri-
te, creando quindi un muro in una relazione gi molto
difficile da stabilire. Serve ascoltare, lasciarsi condurre
da loro, assecondare il silenzio se necessario. Solo cos
si crea una relazione positiva. Molti di loro - raccon-
ta don Palumbo - tendono a diventare invisibili: mogli,
amici e famiglie scompaiono con il tempo. Allinterno
del carcere ci si nasconde, si vive di non verit; la fidu-
cia non facile da conquistare e a volte per un minimo
errore necessario ricostruire da zero la relazione.
Il mondo di Opera per don Francesco lo specchio
della nostra societ. La paura, la sfiducia e la chiusu-
ra che i detenuti hanno verso tutto ci che fuori dal
carcere, la loro necessit di trovare un nemico quando
vengono messi di fronte alle loro responsabilit sono
infatti simili alla chiusura che sempre pi spesso ab-
biamo nei confronti dellaltro, del diverso, del male.
Allinterno del carcere, cos come allesterno, necessa-
rio recuperare i fondamenti del patto sociale, partendo
da quello che la volpe insegna al piccolo principe nel
romanzo di Saint-Exupry: la ca-
pacit di creare legami. In questo
- spiega don Palumbo - don Puglisi
e Don Diana hanno vinto contro la
mafia, come dimostrano le scene dei
loro funerali, dove le comunit, forti
dei legami creati dai due religiosi,
sono scese numerose nelle strade
del quartiere, a dispetto delle inti-
midazioni e delloperato della mac-
china del fango.
Don Puglisi e don Diana hanno disobbedito alla paura
e si sono accorti di tutti i mondi che cerano nelle loro
citt, aprendo un nuovo mondo, quello del legame. Og-
gi solo ricordando che siamo tutti fragili, e che quindi
abbiamo sempre bisogno dellaltro, possiamo smettere
di avere paura dei bisogni del prossimo, delle sue de-
bolezze e del fallimento, per ricostruire un nuovo patto
sociale fondato sulla relazione tra esperienze diverse.
Don Puglisi e don Diana - conclude don Francesco
- hanno creduto che lidea di questo futuro non fosse
unutopia. Ora dobbiamo crederci anche noi. n
Disboscamento al Ticinello
Non sar certo a causa dellinverno, del resto ormai agli sgoccioli, se tra non
molto il Parco del Ticinello avr un aspetto pi spoglio di quanto ci si potesse
aspettare. Nellambito del piano di riqualificazione del parco si proceder tra
poco ad abbattere quarantanove alberi ad alto fusto, giudicati pericolanti o
fortemente compromessi.
Il settore verde e agricoltura del Comune, ha svolto unindagine su tutte le
alberature esistenti con lintento, da una parte di garantirne la conservazione,
e dallaltra garantire la sicurezza dei percorsi in vista di una prossima apertura
al pubblico. Ne ri-
sultato un calendario
degli abbattimenti
in base al grado di
pericolosit verifi-
cato. Leliminazione
immediata riguarda
ventotto alberi, altri
quattordici saranno
abbattuti entro tre
mesi , i ri manenti
sette entro sei mesi.
La maggior parte di
essi si trova lungo il
sentiero sterrato che
dalla cascina Cam-
pazzo sinoltra nel
parco, proprio dove
i filari sono pi fitti.
Al loro posto saranno
piantate nuovi alberi
di diverse essenze,
tra le quali le querce.
La stessa indagine ha
poi stabilito la pota-
tura di 96 alberi.
Dato che i nuovi al-
beri saranno giovani
ed esili e quelli potati fortemente ridimensionati, bisogner aspettare qualche
anno prima che il parco appaia di nuovo rigoglioso. Tutto ci in attesa che
diventi esecutivo il piano di riforestazione che prevede la realizzazione di aree
boschive (7.000 nuovi alberi) e di zone umide al fine di favorire il ripopola-
mento faunistico. n gc
di Martina Landi
di Flaminio Soncini
Dove vanno i rom
allontanati
da via Selvanesco?
LItalia civile: da Gratosoglio
al carcere di Opera
Lintervento di
don Francesco Palumbo
al convegno su
don Pino Puglisi e
don Peppe Diana tenuto
allUniversit Statale
numero 2
*
febbraio 2014 la conca
4
Prendiamo atto della lettera del Presidente del Consiglio di Zona 5.
Lepisodio avvenuto in coda a una riunione di una Commissione, denunciato da un citta-
dino e ripreso da La conca, resta. E non stato contestato.
Cos pure resta la sproporzione tra il costo complessivo della struttura del CdZ e i pochi
soldi amministrati.
Ricordiamo peraltro che i gettoni di presenza furono estesi anche alle riunioni delle
Commissioni nel 2002 dalla Giunta Albertini e approvati dallallora maggioranza di
destra del CdZ. La conca si pronunci negativamente.
Concordiamo con Aldo Ugliano sul fatto che lepisodio denunciato riguarda una mino-
ranza di consiglieri, per la verit quasi sempre gli stessi, come denuncia la mozione
presentata da un Consigliere.
La maggioranza dei consiglieri e dei Presidenti di Commissione, ne diamo atto, simpe-
gna con passione e tempo, nel tentativo di fare qualcosa di utile per i cittadini.
La redazione
in breve
Autovelox in zona 5
Due autovelox sono stati installati
in zona 5. Uno in via della Chiesa Rossa,
in direzione centro, laltro in via dei
Missaglia, direzione periferia. Un terzo
stato collocato al confine con la nostra
zona, in viale Famagosta. Saranno testati
nel periodo che va dal 17 febbraio
al 3 marzo. Dal 4 marzo in poi saranno
pienamente operativi, ci significa
che chi superer il limite di velocit
di 50 km/h sar multato.
Al fine di informare la cittadinanza,
tre giorni prima della loro piena entrata
in funzione, cio a dire dal primo
di marzo, la notizia sar diffusa dai media,
saranno affissi cartelli e svolti volantinaggi
agli incroci con le strade interessate.
Occorre tuttavia registrare che il limite
di velocit stabilito ritenuto troppo basso,
in particolare per la via dei Missaglia.
Il Consiglio di Zona si sta adoperando
per ottenere che sia portato a 70 km/h, cos
come gi avviene sulla parallela via Virgilio
Ferrari. Nondimeno la Polizia locale
ha finora confermato, per ragioni
di sicurezza, il limite di 50 km orari.
Pertanto gli automobilisti dovranno
stare molto attenti e adeguarsi se
non vorranno collezionare multe. n gc
La furia marocchina.
Danni alla volante
della polizia
Sabato 25 gennaio un negoziante
egiziano ha chiamato la polizia
a causa di una tentata rapina. Luomo
ha riferito agli agenti che i rapinatori
erano tre marocchini. La volante
della polizia si diretta subito
sul luogo dellaccaduto
e ha incominciato la ricerca.
Verso le 19.00 in via Tibaldi stato
fermato un nordafricano trentunenne
pregiudicato appartenente al trio
di malviventi. Il sospetto rapinatore
non avendo nessuna intenzione di farsi
arrestare ha incominciato ad agitarsi
ed a inveire contro i poliziotti.
Nel parapiglia il sospetto ha preso
a calci la vettura della polizia,
ammaccandola e rovinandola.
Il marocchino stato arrestato con laccusa
di rapina, resistenza a pubblico ufficiale
e danneggiamento. n pc
Rapinatore Seriale
arrestato: terza rapina
nello stesso negozio
Fregato dalla monotonia.
Un ragazzo di 26 anni rapinava
da due mesi sempre lo stesso negozio:
la farmacia di via Boifava. Lo scorso 8
febbraio il colpo fallito causando
la cattura da parte della polizia.
Davide Paolo Simula, pregiudicato e
tossicodipendente agli arresti domiciliari
alla Barona aveva trovato il suo bancomat
ideale a pochi chilometri da casa.
In rete circola il video della tentata rapina:
attraverso i fotogrammi si riconosce
un individuo dalla tuta bianca e con cappello
di lana per non farsi riconoscere.
Il nostro ladro abitudinario impugnando
una pistola giocattolo si fa consegnare
lincasso: 250 euro circa. Probabilmente
il delinquente organizzava i suoi colpi
durante i permessi per curarsi
dalla tossicodipendenza al Sert
che il tribunale gli aveva concesso.
Infatti varie rapine da lui compiute
sono avvenute il marted e il venerd.
Sono tre i colpi che i poliziotti gli
attribuiscono. Luomo con molta
probabilit cercava denaro per rifornirsi
di stupefacenti. Era gi stato beccato
a luglio ma indefesso ha continuato
nella sua opera. Si presume che sia lui
lautore delle rapine avvenute il 10 e 24
gennaio sempre nella stessa farmacia. n pc
Ci sono a Gratosoglio, scovati dal CdZ 5, 180 appartamenti dellA-
ler vuoti, in attesa di ristrutturazione. Per 30 di questi lAler sta
muovendosi proprio in questi giorni per iniziarne il ripristino.
Per gli altri 150 Aldo Ugliano in contatto con Onorio Rosati, con-
sigliere regionale del PD, per verificare se possibile inserirli nel
Prerp (Programma regionale per ledilizia residenziale pubblica)
in vigore, sotto la voce stanziamento per ripristino di alloggi sfitti.
Sono in attesa da Rosati di conferma della possibilit di utilizzare
questo programma - dice Ugliano. A questo lotto di alloggi, si ag-
giungono, sempre in Zona 5, altri 130 alloggi attorno ai quali il CdZ
5 ha lavorato con impegno per farli ripristinare, allinterno dei
quartieri Chiesa Rossa, via Savoia, e via Gandino. La propriet di
questi alloggi del Comune di Milano. Appena mi sono insediato
come Presidente del CdZ 5 alcuni cittadini hanno chiesto di essere
ricevuti e sono venuti a mettermi al corrente dellesistenza di que-
sti appartamenti sfitti.- spiega il Ugliano - Mi sono dato immedia-
tamente da fare andando dallassessore alla casa del Comune di
Milano Lucia Castellano che ha stanziato oltre 2 milioni per la ri-
strutturazione di questi alloggi. Ora sono gi tutti assegnati e abi-
tati. Ugliano sottolinea che dice questo per significare che il CdZ
5, con il proprio intervento nei confronti del Comune e dellAler,
riuscir complessivamente a rendere disponibili per laffitto 280
alloggi nella nostra Zona. Sul terreno delledilizia residenziale
pubblica stiamo facendo buone cose, con buoni risultati , di cui
siamo orgogliosi Ci sono poi i 76 alloggi gi pronti e lasciati vuoti
da oltre 6 mesi nel cosiddetto Studentato di via Barrili, nel quar-
tiere Stadera, per lutilizzo dei quali il CdZ 5 si speso parecchio
e il centrosinistra di Zona 5 ha promosso una manifestazione il
14.02.2014. Poi vero, ci sono anche i Pru (Piani di recupero ur-
bano) dei quartieri Stadera e Spaventa- conclude Ugliano-che si
trascinano da 10 anni con cantieri aperti, ristrutturazioni in corso,
altri appartamenti vuoti e molta sofferenza per gli inquilini. Ed
purtroppo difficile dire quando i lavori verranno ultimati, data
lattuale situazione fallimentare dellAler. n fs
Il CdZ 5 a caccia di alloggi sfitti
linea diretta col consiglio di zona 5
Alla Redazione de la Conca
Con richiesta di pubblicazione
Oggetto: articolo de la Conca sul comportamento di alcuni Consiglieri nel corso
delle riunioni delle Commissioni istruttorie.
Lantefatto: nel corso di alcune riunioni delle Commissioni Consiliari, sono stati
talvolta rilevati comportamenti inappropriati da parte di alcuni Consiglieri.
Ci ha causato limmediata reazione della stragrande maggioranza dei colleghi
che hanno ritenuto di promuovere una raccomandazione ad hoc per richiamare
tutti i Consiglieri alla corretta presenza e ad un comportamento adeguato nel
corso delle riunioni di Commissione.
Di seguito, per decisione unanime dellUfficio di Presidenza del Consiglio di Zona,
la stessa raccomandazione stata letta allinizio di tutte le sedute di Commissione
che si sono svolte nel mese di gennaio.
Il Consiglio di Zona 5 ha in s, quindi, e prima di ogni altro, la capacit di contra-
stare con forza i comportamenti inadeguati dei Consiglieri, specialmente quando
si rivelano poco coerenti con il ruolo che i cittadini hanno loro assegnato.
Ma vorrei dire, con pari fermezza, che sarebbe fuorviante pensare al Consiglio di
Zona come una propaggine della Casta. In primo luogo perch la stragrande
maggioranza dei Consiglieri di Zona arriva in Consiglio alle 18,00 , mantenendo
limpegno pubblico assunto, dopo lintera giornata nei propri posti di lavoro. E, a
quanto mi risulta, tutti si sforzano di dare il proprio contributo, nei limiti del possi-
bile.
Va da s che il Consiglio pu contare soprattutto sullattivit, pi continuativa,
di quanti abbiano una libera professione o siano arrivati alla pensione e sono
in grado si dedicare al lavoro territoriale tutta lenergia e la competenza di cui
sono capaci.
In questo quadro voglio evidenziare il ruolo straordinario dei Presidenti delle
Commissioni che, di anno in anno, moltiplicano le interazioni sul territorio, con
risultati ben visibili e tutti riscontrabili nelle relazioni ufficiali che documentano
il loro operato e che restano a disposizione dei cittadini.
Non banale aggiungere che considero il loro impegno alla stregua di un gene-
roso volontariato perch il modesto gettone di presenza che viene loro assegnato,
a volte copre appena le spese relative al lavoro stesso molto telefono, trasporti,
materiale. Voglio inoltre ricordare che molti Consiglieri devolvono una quota del
loro gettone per contribuire al pagamento dellaffitto dei Circoli di Partito da cui
provengono.
Dopo aver svolto per 10 anni il ruolo di Consigliere Comunale a Palazzo Marino,
posso affermare che il ruolo del Decentramento preziosissimo per i cittadini e
per lIstituzione Comunale. La grande maggioranza dei Consiglieri della Zona 5
contribuisce con impegno, sacrificio e determinazione a rendere pi aperto e coe-
so il rapporto tra cittadini e Istituzioni.
Per questo non condivido i toni di polemica dellarticolo che non tengono conto
dei fatti complessivi che ho sin qui dettagliato: toni che possono risultare stru-
mentali e, quel che peggio, strumentabili.
Credo inoltre che una maggiore presenza dei cittadini alle riunioni delle Commis-
sioni e del Consiglio di Zona possa rendere ancor pi forte ed efficace quel senso
di partecipazione critica, attenta e appassionata per qualificare il buon lavoro del
Consiglio che ho il compito di guidare al servizio ella collettivit.
f.to ALDO UGLIANO
Presidente del Consiglio di Zona 5
Milano, 11 Febbraio 2014
e
VANIGLIA

ZENZERO
via tantardini 8
*
colazioni vegan
*
centrifugati
*
pranzi vegetariani
*
merende bio
FISIOTERAPIA
A DOMICILIO
*
RIABILITAZIONE NEUROMOTORIA
*
FISIOTERAPIA STRUMENTALE
DR J. TURANI
COLLABORATORE FONDAZIONE
DON GNOCCHI DAL 1988
TEL. 02.8132888/339.5641485
in preparazione la grande festa dell8 marzo che
vedr la gradita partecipazione di Angela Finocchia-
ro, Lella Costa, Ottavia Piccolo e Serena Sinigaglia, la
stimata regista del nostro teatro di zona 5 Ringhiera.
una lunga storia a lieto fine quella della Casa delle
Donne di Milano, nata nel 2011 nel corso di unas-
semblea indetta dalla commissione pari opportu-
nit del Comune.
Un progetto, quello della casa, fortemente voluto
da Anita Sonego, capogruppo di Sinistra per Pisa-
pia al Comune di Milano e presidente della com-
missione pari opportunit, nonch da Lucia Ca-
stellano, ex assessora alla casa, demanio e lavori
pubblici del Comune e ora consigliera regionale;
progetto divenuto realt anche grazie alla determi-
nazione e allimpegno di molte altre donne che ci
hanno creduto e che hanno a lungo lavorato per la
sua realizzazione.
Le chiavi della casa ubicata nellex scuola civica A.
Manzoni in via Marsala 8, sono state consegnate il 7
gennaio scorso; nei giorni 18 e 19 gennaio si svol-
to lopen day per dare la possibilit al pubblico di
visitare il grande spazio (280 m
2
con cortile esterno
di 400 m
2
circa) e di associarsi.
In quei due giorni si sono associate 555 donne.
La prima assemblea pubblica si svolta il 3 febbraio
ed ha registrato unenorme partecipazione, nono-
stante il tempo inclemente.
Allordine del giorno lapprovazione del regola-
mento e la presentazione dei gruppi di lavoro.
Sono molte le attivit che gruppi di donne volen-
terose stanno preparando: la progettazione degli
spazi della casa, la biblioteca, lufficio stampa, lin-
tercultura, lo sportello degli sportelli denominato
bussola, il network internazionale su lavoro, identi-
t, emancipazione e violenza.. n
La festa dell8 marzo
alla Casa delle Donne:
ci sar anche la Zona 5
di Marilena Ferrotti
numero 2
*
febbraio 2014
5
la conca
dal 27 febbraio al 9 marzo
ore 20.45 (domenica ore 16)
al Teatro Ringhiera di via Boifava si terr Eros e
Thanatos, una conferenza sui classici,
con Serena Sinigaglia, Sax Nicosia e Sandra Zoccolan.
Consulenza sui testi classici di Martina Treu.
dal 6 marzo al 5 aprile * ore 20.45
alla Biblioteca Fra Cristoforo, in via Fr Cristoforo
6, si aprir la mostra fotografica di Giordano Riboli,
Milano Love, a sostegno delladozione a distanza
anziani. Ingesso gratuito, con orari lun/mer/ven
dalle 9.00 alle 19.15 e mar/gio/sab 9.00/14.15
7 marzo * ore 20.45
allo Spazio del Sole e della Luna di via Dini 7,
promosso dallAssociazione Centro Comunitario
Puecher si terr lincontro Comportamenti morali
e vita sociale, in occasione della presentazione del
libro della filosofa Laura Boella, Il coraggio delletica.
Per una nuova immaginazione morale, Cortina,
Milano 2012. Modera Giuseppe Deiana, presidente
Associazione Puecher. Intervengono Saverio
Romani, laureato in filosofia; Andrea Cattania,
ingegnere; Luciano Aguzzi, studioso di storia del
pensiero politico; Laura Boella, docente di Filosofia
morale, Universit degli Studi di Milano
12 marzo * ore 18.00
Alla biblioteca di via Fra Cristoforo 6 prosegue il
ciclo di incontri Recitalia con il 6 appuntamento dal
titolo Verga e DAnnunzio, dittico di sangue. Dopo aver
introdotto i due autori, il professor Carlo Marchesi
reciter alcuni brani tratti dalle Novelle.
dal 13 al 22 marzo * ore 20.45
al Teatro Ringhiera di via Boifava andr
in scena Chi sei tu? / Laboratorio Spettacolo.
Regia Gabriele Vacis. Ascolto e scritture Antonia
Spaliviero. Assistente alla regia Omar Nedjari. Scene
Maria Spazzi. Costumi Federica Ponissi. Scenofonia
Sandra Zoccolan. Disegno luci Sarah Chiarcos.
La storia di un incontro, quello tra il regista Gabriele
Vacis e il gruppo di persone speciali del progetto
di teatro integrato Gli Spazi del Teatro. Un lavoro
sullascolto e la consapevolezza.
21 marzo * ore 20.45
presso lo Spazio del Sole e della Luna, promosso
dallAssociazione Centro Comunitario Puecher si
terr lincontro Evoluzionismo e darwinismo - temi
storici e sviluppi attuali. Modera Giuseppe Deiana,
presidente Associazione Puecher; Relatore Marco
Ferraguti, Professore di Evoluzione biologica,
Universit degli Studi di Milano. Introduce Adriana
Sagristano, docente di Scienze, Liceo Allende di
Milano. Intervengono Vincenzo Magi, Docente di
Stora e Filosofia, Liceo Allende di Milano.
tutti i marted dalle 17.00 alle 19.00
Lo spazio donne del Centro ricreativo e culturale
Torretta organizza un laboratorio creativo dedicato
alla fantasia e allimmaginazione presso la
biblioteca di via Fra Cristoforo 6. Lobiettivo di
condividere le proprie capacit manuali e imparare
insieme a decorare oggetti e creare ornamenti,
lavorare a maglia, cucire, riparare e reinventare
capi dabbigliamento.
Incontri gratuiti, per informazioni rivolgersi a
Paola 3403316230
agenda
W
le iniziative del centro
culturale conca fallata
Il Centro Culturale Conca Fallata
prosegue nel suo impegno di
aprire lo spazio di via Barrili 21
anche alla cittadinanza, attraverso
eventi culturali e corsi rivolti ad
adulti e bambini. Vi aspettiamo
tutti per sostenere le nostre
iniziative.
Per ogni informazione troverete
la segreteria aperta il marted,
mercoled, gioved e venerd dalle
17 alle 19, e potrete telefonare ai
numeri 338.3270979 - 339.6104535
(progetto ben-essere) o 339.6104535
- 333.7029152 (progetto cultura).
e-mail: info@laconca.org
spazio barrili
via Barrili 21
27 febbraio * ore 15.00
visita guidata alla villa Reale di Milano
con laprofessoressa Luisa Visconti
Costo: per i soci, visita e lezione 5 euro.
prenotazioni e info: 3396104535 -
info@laconca.org
8 marzo
festa della donna e carnevale
ambrosiano - dalle ore 10 mercatino
- pranzo con salsicce, polenta e
dolci di carnevale (soci 15,00 euro)
prenotazione obbligatoria.
Pomeriggio insieme con letture,
dolci, musica e canto.
Proseguono i corsi di canto
popolare, Yoga, sana alimentazione,
feldenkrais, teatro bimbi, cucito
Info: 3396104535 - info@laconca.org
centro comunitario
puecher
via Dini 7/a interno 1 piano
3 marzo * ore 17.30
presentazione del corso di spagnolo
tenuto dalla professoressa
Maria Pia Corvino
serra lorenzini
via dei Missaglia 44/2
angolo via De Andr
15 marzo * tutto il giorno
mercato agricolo e mercatino
del laboratorio delle donne simpatiche.
V
ia Selvanesco una strada lunga lunga che collega due
importanti arterie quasi parallele del settore sud di Mi-
lano: via dei Missaglia a ovest e via Virgilio Ferrari/via
Ripamonti a est, porta dingresso del Parco Sud.
La gran parte degli abitanti della zona la conosce per questioni
di cronaca legate alla discarica e in precedenza al campo noma-
di. E invece meriterebbe di essere menzionata anzitutto come
la strada che, proprio allincrocio con via Missaglia, ospita in
un grande edificio il Teatro PimOff, il pi importante centro
di ricerca per la danza a Milano diretto da una coreografa di
fama internazionale, Barbara Toma.
Un centro che anche capace di proporre un teatro alla portata
davvero di tutti, sia per contenuti, sempre vicini alle tematiche
della vita quotidiana e delle sue vicissitudini, sia per i costi: 10
euro a spettacolo, che per i residenti della zona 5 scendono a 8
euro e sino a 6 per gli over 60.
La Conca ha incontrato la
direttrice artistica, Barbara
Toma, nel bel foyer del tea-
tro, che nel suo ampio spazio
ospita anche mostre darte e
offre a tutti gli spettatori un
aperitivo con rinfresco prima
degli spettacoli, con possibi-
lit di area giochi protetta per
i bambini. Ragioni di questo
incontro: capire i motivi che
conducono un centro di ec-
cellenza europeo a stabilire la
propria sede in una periferia
urbana e, insieme, conosce-
re il tipo di spettacoli che il
PimOff (via Selvanesco 75;
www.pimoff.it; info@pimoff.
it; tel. 02 54102612), in gra-
do di offrire.
Barbara Toma, lei dirige un
teatro considerato complesso,
visto da molti come elitario. E
invece lei ritiene che sia lopposto, perch?
Anzitutto il teatro deve essere sempre uno specchio della vita e
raggiunge il suo scopo quando compreso da tutti. Quando al-
lestisco un nuovo spettacolo lo mostro anzitutto a una mia cara
zia, classica casalinga che guarda tanta Tv: se mi dice Io non ho
capito, significa che non sono stata in grado di arrivare al pubbli-
co. Per questo ci sforziamo di realizzare un teatro di ricerca mol-
to comunicativo, diretto, di impatto. Poi chi ha pi cultura pu
comprendere pi in profondit certe sue sfumature, ma se una
persona esce dalla sala senza aver capito vuol dire che siamo noi
ad avere sbagliato. Vogliamo evitare queste situazioni, e insieme
incentivare gli spettatori ad avere pi fiducia in loro stessi, legitti-
mandoli a criticare apertamente unopera se non piaciuta.
Perch una persona dovrebbe venire a teatro?
Il teatro forse non ci risolve la vita, ma ci aiuta a restare vivi,
svegli, orgogliosi di noi stessi. Ci aiuta a smuovere qualcosa
dentro, a farci riflettere sullesistenza e a non perdere mai la
capacit di sognare.
Voi cosa fate per incentivare il pubblico a non rinunciare a questa
fonte di cultura e di evasione sociale che sempre pi si trova a com-
battere con la pigrizia di restare a casa davanti alla Tv?
Cerchiamo di rendere accogliente, familiare e ospitale il nostro
luogo. Chi viene a uno spettacolo, che inizia alle 20.45, gi unora
prima pu venire a prendere
gratis un aperitivo con rin-
fresco da noi, trovando anzi-
tutto un luogo di dialogo. Alla
fine chi vuole pu fermarsi a
conversare con gli attori della
compagnia, ponendo doman-
de, esprimendo opinioni ma
anche critiche, da noi sempre
gradite perch ci aiutano a
crescere. La domenica, nello
spettacolo pomeridiano, c
unarea giochi per i bambini
e la possibilit di portare con
s in sala i bimbi pi piccoli,
trovando anche un angolo per
allattare e una zona fasciatoio.
E poi c la politica dei prezzi
cui abbiamo accennato
I biglietti costano 10 euro ma
per chi residente in zona
5 si abbassano a 8 euro e a 6
per gli over 60. Idem per chi
arriva non in auto ma in tram
o in bici. E alle donne che debbono tornare in taxi la sera rim-
borsiamo il 20% della corsa. E ancora pi convenienti sono gli
abbonamenti e i carnet: 8 spettacoli a 40 euro. Stessa politica per
i numerosi corsi che teniamo: 5 euro lora per i progetti speciali
e 2,5 euro per tutti gli altri, che per i residenti scendono a un
euro soltanto: un corso base di 12 ore, insomma, viene a costare
12 euro soltanto! Una condizione ideale per tutti quegli studen-
ti che vogliono cimentarsi con lezioni di teatro per verificare la
loro passione e la loro attitudine a fare di questarte il loro studio
post-diploma e possibilmente la professione della loro vita.
I corsi per non sono rivolti soltanto ai giovani, esatto?
Ne esistono di vari tipi: dalle masterclass per professionisti a
quelli per assoluti principianti, ai quali partecipano persone
dai 18 ai 60 anni circa. Allo stesso modo, non esiste solo un car-
tellone di teatro e uno di danza, ma un programma articolato
che prevede incontri con artisti e proiezioni di film e docu-
mentari, magari alla presenza degli autori. Insomma, cerchia-
mo di offrire una proposta variegata e articolata, come sono
articolati il pubblico e la cittadinanza limitrofa.
A proposito di quartieri circostanti, che idea ve ne siete fatti?
Sono luoghi molto stimolanti perch compositi, in poche
centinaia di metri si passa da quartieri molto popolari ad
altri signorili, con abitanti storici frammisti a immigrati
di tantissime nazionalit. Una polisemia che si riflette nel
pubblico, tanto che un coreografo un giorno mi ha detto:
Barbara, ma hai un pubblico assurdo!: intendeva dire che
non mai omogeneo. Pippo Delbono, attore di fama in-
ternazionale, quando venuto da noi si innamorato di un
posto cos.
Contatti con altre realt della zona ne avete?
Per ora pochi ma ci stiamo lavorando. Collaboriamo molto con
lassociazione Gratosoul, con cui abbiamo realizzato anche una
parata musicale di saltimbanchi tra le strade e i grattacieli del
quartiere Gratosoglio, e con il Consiglio di Zona 5, che ha patroci-
nato alcune nostre iniziative, mentre stiamo iniziando un dialogo
con il Teatro di Ringhiera. Spero di continuare in questa ricerca,
anche perch so di essere in una zona molto ricca di associazioni.
Perch una realt allavanguardia ha scelto di venire a risiedere in
una periferia cos remota come il Gratosoglio?
I teatri di ricerca hanno quasi sempre bisogno di grandi spazi,
ed ai margini delle citt come questi che si possono trovare,
fra laltro a costi ben pi calmierati che in centro. In preceden-
za siamo stati in via Tertulliano, ma a un certo punto le attivit
erano cresciute cos tanto che lo spazio non bastava pi. Qui
possiamo ospitare anche residenze artistiche di compagnie di
tutta Europa e ricevere poi unanaloga accoglienza presso di
loro. E il nomadismo, per chi fa ricerca, una condizione al-
trettanto essenziale. Infine perch per un teatro di ricerca le
periferie sono essenziale in s: perch in loro che si riesce
ad avvicinarsi alla vita l dove essa pi realmente tangibile.
Dunque lamore per le periferie nasce per un interesse essen-
zialmente antropologico e umano. n on
La casa del teatrodanza abita al ParcoSud
Nella via salita agli onori della cronaca prima per i campi rom e poi per una discarica abusiva, via Selvanesco, opera una delle maggiori realt di teatro e danza
internazionale. A met della stagione artistica, Barbara Toma, direttrice del PimOff, ne racconta lattivit
di Ottaviano Nenti
numero 2
*
febbraio 2014 la conca
6
P
urtroppo il nuovo Pronto soccorso dellO-
spedale San Paolo non funziona ancora
perch, pare, mancano autorizzazioni e
controlli dellAsl. Del resto chi passa di l quan-
do piove lamenta che gi qualche goccia qua e l
ricade.
Nel Pronto Soccorso vecchia versione, intanto, si
continua a lavorare sotto organico nei turni del
pomeriggio strapieni, tanto che le ambulanze
posteggiano i pazienti sulle barelle poich non ci
sono letti a disposizione.
Peraltro, questo nuovo Pronto Soccorso, - o me-
glio, quella parte di cui si sta parlando, che do-
vrebbe essere il primo quarto di una serie di im-
pianti programmati ma non avviati - non sembra
nascere sotto buona stella.
Dopo cinque anni di lavori, il 5 dicembre era sta-
ta programmata la sua inaugurazione in pompa
magna, con altolocati inviti e un lussuoso rinfre-
sco per il quale la Direzione aveva chiesto si faces-
se economicamente carico il Cral.
Linaugurazione per fu annullata il giorno pre-
cedente, probabilmente in seguito di una presa di
posizione di lavoratori e lavoratrici che avevano
fatto notare come la prevista perdita di pi di 3
milioni di Euro alla fine dellanno (pi di 2 milio-
ni in meno in soli 8 mesi) indicasse che lOspe-
dale San Paolo si trova oggi alle prese con gravi
difficolt.
Del resto, la perdita di posti letto, la diminuzione
dei ricavati nei Day Hospital e nelle attivit am-
bulatoriali, unitamente allo stillicidio di servizi
previsto dal nuovo Piano organizzativo aziendale
approvato in Regione, disegnava per il SanPaolo
un regresso di portata storica. Mentre invece si
moltiplicano, come dicono i lavoratori, le botte-
gucce dirigenziali.
preoccupante constatare come una tale serie di
rovesci cos importanti sotto il profilo sanitario
si abbattano sul grande bacino dutenza della zo-
na Sud, gi alle prese con la drammaticit di una
crisi che vede gli indicatori di disoccupazione e
indigenza fra i pi alti del milanese!
Rinviata linaugurazione del giorno 5, questa ve-
niva ripresa quasi clandestinamente il giorno
successivo, non riuscendo comunque a evitare
qualche contestazione da parte dei lavoratori che
ricordavano una precedente pomposa inaugu-
razione tenuta 3 anni e due mesi or sono, allor-
quando la sindaca Moratti, in tempo elettorale,
tagli inutilmente il nastro del Centro per la cura
dei piccoli pazienti neuropsichiatrici di via Ovada,
una struttura, oggi ancora chiusa per incapacit e
mancanza di volont della Direzione.
A questa vicenda alcuni dei sindacati dellOspe-
dale e il locale Comitato difesa della Sanit pubblica
hanno dedicato alcune iniziative per sollecitarne
lapertura, anche in collegamento con i cittadini
della zona.
Ora, dopo oltre tre anni, pare che finalmente si
stia lavorando alla nuova struttura, anche se i pic-
coli neuropatici sono ancora ospitati nel reparto
degli adulti, cosa intollerabile e peraltro vietata
dalla legge.
E non solo qui stanno i guai del San Paolo: chiuso
il reparto di medicina Neuro Nefro (che era sta-
to riaperto dopo le dure battaglie sindacali dello
scorso inverno) stata pure drasticamente ridi-
mensionata la capacit dellOstetricia Ginecolo-
gia, che limita se non addirittura ostacola i servizi
ambulatoriali alla donna.
Inoltre i disagi del personale, tra i quali il manca-
to rispetto degli accordi sottoscritti lo scorso an-
no sui tempi di vestizione e sui tempi previsti dai
contratti tra un turno e laltro, sul sequestro del
premio incentivo o sulliniquo utilizzo dei fondi
della libera professione.
La conca spera che tutti questi temi, che hanno ge-
nerato lattuale stato di agitazione deciso dallAs-
semblea generale dei lavoratori, siano positiva-
mente risolti, anche nellinteresse dei cittadini
della nostra Zona. n
di Sergio DAmia
L
a Casa per la Pace Milano lavora da 13 anni
in zona 5 e zona 4 nellambito della non-
violenza, dellintercultura, del disarmo,
dellinformazione e del cambiamento sociale.
Dispone di un Centro di Documentazione
aperto al pubblico dove poter prendere volumi
in prestito in modo gratuito.
Propone corsi sulla gestione dei conflitti, pre-
sentazione di libri, labo-
ratori teatrali, promuove
percorsi didattici nelle
scuole, laboratori di au-
toproduzione e serate
informative.
La Casa della Pace ha se-
de a Milano in via Marco
dAgrate 11 e vive grazie
allimpegno dei volontari
che tutti i giorni portano
avanti progetti concreti
perch questo sogno di
un mondo diverso sia
sempre pi reale e vicino.
Vogliamo segnalarvi due
importanti iniziative:
la Casa per la Pace cerca
giovani fuori di tesi
La Casa per la Pace Mila-
no offre a giovani laureati lopportunit di pre-
sentare pubblicamente la propria tesi. A questo
scopo cerca giovani che abbiano fatto una tesi
su qualcuno dei seguenti argomenti: econo-
mia di giustizia, lotta alla mafia, intercultura,
gestione di conflitti, minoranze, migrazione,
sostenibilit, violenza/nonviolenza, coopera-
zione internazionale, carcere, razzismo, genere,
disarmo, difesa popolare nonviolenta, sviluppo
comunitario.
Lo scopo quello di dare visibilit al lavoro svol-
to dai giovani, e di imparare da chi ha investito
tempo nellapprofondire argomenti importanti
che possono aiutare nella crescita della consa-
pevolezza collettiva.
La presentazione delle tesi verr fatta in pri-
mavera e ogni laureato avr a disposizione
unora per lesposizione del
proprio argomento, con la
possibilit di proiettare vi-
deo o slides. Se conoscete
giovani che abbiano fatto
qualche tesi interessante,
vi preghiamo di contattar-
ci: info@casaperlapacemi-
lano.it
Sportello info Servizio Vo-
lontario Europeo
LUnione Europea offre
ai giovani fra 18 e 30 anni
lopportunit di trascorre-
re un anno allestero in un
progetto di volontariato
fra migliaia di progetti di-
sponibili.
La Casa per la Pace Mila-
no apre ogni luned po-
meriggio lo sportello informativo SVE, a chi
possa essere interessato a svolgere un anno
di volontariato allestero, totalmente spesato
dallUnione Europea. Per informazioni: www.
casaperlapacemilano.it - info@casaperlapace-
milano.it - tel 02.55230332. n
Sabato 1 marzo 2014, dalle ore 15.30
alle 19.00 presso il circolo Cento passi di Sinistra
Ecologia Libert zona 5, via Barrili 21 (angolo
via Montegani) avvio della raccolta frme a
sostegno della lista LAltra Europa con Tsipras,
per la partecipazione alle elezioni europee.
Occorrono 150.000 frme per la presentazione
della Lista, a cui aderisce SEL. Firma anche tu,
contribuisci a creare unAltra Europa.
Contro lEuropa del rigore
e dellausterit
Per lEuropa dei popoli
e della crescita economica
e sociale
www.selmilanozona5.it zona5@selmilano.it
Facebook: Sel zona cinque Milano
Al San Paolo
apre un nuovo
reparto di
Pronto Soccorso.
O forse no?
La Casa per la Pace
di via Marco dAgrate
Riteniamo importante
che a Milano esista
un luogo aperto a tutti
che possa essere un
punto di riferimento
stabile e visibile sui
temi della nonviolenza,
dellantimilitarismo
e dellinterculturalit.
Tale luogo per noi
la Casa per la Pace.
dalla Carta
della Casa per la Pace
di Guglielmo Landi
Bar del punt,
non solo schiamazzi
Ricorderanno i nostri lettori che
sul numero dello scorso dicembre
avevamo segnalato le proteste dei
residenti di via Neera, angolo via
Chiesa Rossa, suscitate dalla musica
a tutto volume e dagli schiamazzi
degli avventori del Bar del punt. Si
pens in quei giorni che si trattasse
di un indebito prolungamento delle
abitudini dellestate, periodo in cui
sui navigli furoreggia la movida.
Intervennero il Consiglio di zona,
la Polizia di Stato e la Polizia locale,
per risolvere quello che allora
sembrava essere nientaltro che un
caso di notti brave. Invece, cera ben
altro in ballo. Chiunque si trovi ora
a passare per quel tratto della via
Neera, pu leggere lavviso affisso
sulla serranda del bar abbassata:
Locale sotto sequestro giudiziario.
Organi di stampa nazionali hanno
riportato la notizia del sequestro
attribuendone la causa allo spaccio
di stupefacenti.
La chiusura del bar ha fatto tirare
un grosso sospiro di sollievo
ai residenti, che plaudono
allintervento delle forze dellordine.
C soddisfazione per il fatto che
le indagini siano partite dalle loro
denunce, soddisfazione venata per
dal timore che prima o poi il locale
possa riaprire e che ricominci la
sarabanda notturna. Infatti, solo
lincriminazione per gravi reati ha
consentito la chiusura del locale,
mentre le sole denunce per disturbo
della quiete notturna non erano
state sufficienti per un intervento
rapido ed incisivo. n
di Gabriele Cigognini
SPAZIO BARRILI
VIA BARRILI 21 - MILANO
uno spazio disponibile per
feste di compleanno, lauree,
riunioni condominiali,
assemblee varie e altro
Per informazioni:
CENTRO CULTURALE CONCA
FALLATA - CIRCOLO ARCI
tel. 3396104535 - info@laconca.org
centro
culturale conca
fallata
circolo arci
adesioni 2014
Solo grazie al tuo contributo
potremo continuare ad
offrire quello che altri fanno
pagare a caro prezzo: cultura e
informazione.
iscrizione centro
culturale conca
fallata
tessera arci 2014
euro 20
Per aderire: bonifico bancario
sul c/c 1323 intestato al Centro
presso Banca Popolare di
Milano Ag. 43 Via Romeo
14 20142 Milano IBAN:
IT05R0558401643000000001323
ovvero puoi recarti tutti i
mercoled e gioved dalle 17,30
alle 19.00 presso i locali di via
Barrili 21.
Per informazioni:
3396104535 - info@laconca.org
contiamo sul tuo
sostegno
numero 2
*
febbraio 2014
7
la conca
programma
delle attivit
della
biblioteca
chiesa rossa
dal 28 febbraio al 28 marzo 2014
28 febbraio ore 21.00
Incontro musicalew
Ensemble Cameristico dellAssociazione
Musicale Pozzoli
A cura di Note dArcadia
Tutti i sabati di febbraio
dalle ore 10.00 alle ore 12.00
bibliotecario per un giorno
Et 8/12 anni
Chiedere informazioni in biblioteca
alla sezione ragazzi
1 marzo dalle ore 14.30 alle ore 17.30
Affabulazioni
Letture animate, laboratori creativi e
merende per tutte le et
4 marzo ore 18.30
Presentazione del libro
Dar casa autore Piero Basso
6 marzo ore 21.00
Ciclo di 3 incontri sulla prima Guerra
Mondiale
1 incontro
Belle epoque ed et giolittiana: il percorso
di avvicinamento alla guerra
A cura di Claudio Gallonet
11 marzo ore 18.00
Presentazione del libro di poesie Lo
sparso autore Adelio Rigamonti
13 marzo ore 21.00
Presentazione del romanzo a fumetti
La rosa sepolta autori Francesco Memo
e Barbara Borlini
19 marzo ore 21.00
Sentirsi gi: cercare aiuto, trovare
aiuto. Come riconoscere e affrontare la
depressione
A cura dellAssociazione Legami
20 marzo ore 21.00
Ciclo di 3 incontri sulla prima Guerra
Mondiale
2 incontro
La prima guerra mondiale e gli esiti
A cura di Claudio Gallonet
28 marzo
dalle ore 18.00 alle ore 20.00
Ciclo di quattro incontri sui diversi tipi
di scrittura e linguaggi a cura di ATIR
2 incontro
sergio pierattini
Attore e drammaturgo (tra i suoi testi
teatrali: La Maria Zanella, con Maria
Paiato che per linterpretazione di
questo monologo ha vinto un Premio
Ubu come migliore attrice) terr
una lectio magistralis incentrata
sulla scrittura radiofonica, a partire
dal racconto dellesperienza del
Teatrogiornale, ideato insieme al
drammaturgo Roberto Cavosi.
mostre
Dal 5 al 22 marzo mostra delle tavole
originali de La rosa sepolta
tutte le iniziative sono
gratuite e a ingresso libero
fino ad esaurimento posti
La telenovela del Cerba non per nulla con-
clusa, ma il finale sar in parte diverso da
quello previsto da Umberto Veronesi e, sopra
tutto, da quello attivamente promosso dal
consorzio di banche che attualmente dispo-
ne dei terreni destinati alliniziativa.
Sono i 620 mila metri quadri di terreno agri-
colo del Parco sud, sullasse di via Ripamonti
e contigui allIstituto europeo di oncologia (Ieo),
concessi al Centro europeo di ricerca biomedica
avanzata (Cerba) dallaccordo di programma del
2007 tra Regione, Provincia, Parco sud, Co-
mune di Milano e lo stesso Cerba.
Queste aree sono il cuore del problema e
spiegano tutto. Gi propriet del fallito im-
mobiliarista Salvatore Ligresti, sono ora nel-
la disponibilit di un consorzio di banche
(Unicredit in testa), a garanzia di crediti in-
cautamente concessi.
Come tutti possono capire, se laccordo di pro-
gramma non va in porto e il Cerba non si fa, i ter-
reni tornano agricoli e il valore della garanzia in
mano alle banche si ridurrebbe a ben poca cosa.
Oltre al fallimento Ligresti, un altro elemen-
to di rilievo intervenuto a modificare il
quadro delineato nel 2007 dallaccordo di pro-
gramma: il cambio della maggioranza al Co-
mune, da Letizia Moratti a Giuliano Pisapia.
E, nel dettaglio, il passaggio dellassessorato
allurbanistica da Carlo Masseroli (quello che
riteneva Ligresti una grande risorsa per la
citt) alla tosta Ada Lucia De Cesaris.
La conca ha raccontato nei particolari le in-
tricate vicende tra la nuova gestione comu-
nale e le banche, nel frattempo subentrate a
Ligresti. Per brevit e per non ripetere cose
gi scritte, la posizione della De Cesaris pu
cos essere riassunta: il Comune rispetta
laccordo di programma del 2007, ha concesso
alle banche ben due proroghe alle scadenze
tassative per lattuazione del programma, ma
si opposto con durezza alle richieste di au-
mentare le cubature edificabili con edilizia
residenziale e attivit commerciali.
Non sera mai visto un no cos netto alle ban-
che, abituate, sopra tutto in questi tempi di
crisi, a ottenere tutto quello che vogliono dai
poteri pubblici.
Il rifiuto a nuove cubature stato interpreta-
to come un attacco alla ricerca scientifica; lo
stesso Veronesi, malgrado il prestigio un po
ammaccato da uninchiesta di Report del 12
maggio scorso, intervenuto sullargomento
a difesa della sua creatura, chiedendo addi-
rittura un referendum (!?).
Le banche, meno esagitate, quando si sono
accorte che il Comune non scherzava e che la
maggioranza era compatta, hanno impiega-
to poche ore per abbandonare le richieste di
nuova edificabilit.
Questa la novit che ha aperto la via al nuo-
vo compromesso, anticipato da La conca nel
numero scorso e confermato dallassessora
il 12 febbraio in una riunione straordinaria
della Commissione urbanistica del CdZ 5, da-
vanti a un numeroso pubblico.
In sostanza si tratta di questo: nellarea del
Parco sud destinata al Cerba, contigua allo
Ieo, non ci saranno n edilizia residenziale, n
centri commerciali, ma solo strutture legate
alla ricerca e alla cura. I terreni agricoli coin-
volti dal Cerba saranno quindi inferiori ai 620
mila metri quadri originariamente previsti.
In cambio le banche potranno costruire al-
trove, purch in aree dismesse, gi dichiarate
edificabili.
Attenzione: questo non significa che il pro-
blema sia risolto, ma piuttosto che si aper-
ta la strada per un nuovo compromesso che
richiede una serie di passaggi. In particola-
re le banche e la Fonazione Cerba dovranno
presentare un nuovo progetto in linea con
il compromesso raggiunto, che dovr a sua
volta essere valutato dal Comune. Con i tem-
pi e le incertezze che tutto questo comporta.
La De Cesaris in CdZ s dichiarata modera-
tamente ottimista.
Tra le incertezze che ancora gravano sulla
conclusione della vicenda c la possibilit di
unazione legale per bancarotta fraudolenta
nei confronti delle banche. A questo propo-
sito lassessora s detta fiduciosa che ci non
accada, pur non potendo in assoluto esclu-
dere che un simile evento possa influire sul-
la vicenda.
Gli aspetti positivi del compromesso sono
la riduzione del danno e la dimostrazione
che, volendo, qualche volta si pu dire no alla
speculazione edilizia.
La conca aveva tuttavia sperato che, vista la ri-
petuta incapacit delle banche a tener fronte
agli impegni dellaccordo di programma, si fos-
se colta loccasione per cancellare il progetto,
e questo per due buone ragioni. La prima
che siamo pieni di aree dismesse, dove, pre-
via bonifica, iniziative come quelle del Cerba
possono essere realizzate; la seconda che a
pochi chilometri in linea daria, nei terreni
delle ex acciaierie Falk, sta per partire la Citt
della salute, dove trover adeguata sede lIsti-
tuto dei tumori, rinomato ente pubblico di ri-
cerca e cura dei malanni oncologici.
La De Cesaris ha replicato a questa nostra
osservazione dichiarando che Istituto dei tu-
mori e Cerba sono due realt completamente
differenti.
A noi resta qualche dubbio. Come dice il no-
me, lattivit dellIstituto dei tumori proprio
quella. E cosaltro dovrebbe fare il Cerba, se
non ricerca e cura dei tumori?
Forse ci sfugge qualche particolare impor-
tante e saremmo lieti di avere maggiori in-
formazioni.
Il sigillo formale e definitivo del nuovo com-
promesso tra Comune e creditori di Ligresti
arrivato pochi giorni dopo lincontro in
CdZ, quando il Comune ha firmato latto di
decadenza del Piano integrato dintervento (Pii)
del Cerba, annullando cos laccordo di pro-
gramma firmato nel 2009.
In altre parole, per realizzare il Cerba sar
necessario un nuovo Pii, ovviamente entro
i limiti del compromesso illustrato dalla De
Cesaris in CdZ.
Pur essendo un atto dovuto, la decadenza for-
malizzata dal Comune non stata presa be-
ne da Umberto Girella, avvocato dei curatori
fallimentari delle ex propriet Ligresti, che
ha minacciato di ricorrere al Tribunale am-
ministrativo regionale (Tar).
Se il Cerba non venisse costruito ha tuona-
to Girella, siamo pronti a chiedere i danni,
prontamente quantificati in 102 milioni.
La correttezza del Comune gi stata confer-
mata da pronunciamenti giudiziari e quindi
la Fondazione Cerba e le banche creditrici di
Ligresti devono rassegnarsi: se vogliono co-
struire devono concordare con il Comune
un nuovo Pii, come previsto dal compromes-
so. La telenovela continua. n
La Fondazione Cerba e le banche hanno accettato la linea imposta dal Comune: nel Parco sud niente edilizia residenziale
e centri commerciali, ma solo strutture strettamente legate alla ricerca e alla cura. La superficie agricola destinata al Cerba
sar ridotta rispetto ai 620 mila metri quadri previsti dallaccordo di programma del 2007. In Consiglio di Zona 5 il 12
febbraio, la vice sindaca e assessora allurbanistica De Cesaris ha detto: sono moderatamente ottimista
di Vittore Vezzoli
EL.DAT. di Cosenza Stefania
GESTIONE CONTABILIT e
DICHIARAZIONE REDDITI
Cell. 338 46 48 642 E-mail: stefaniariefolo@libero.it
Nelle scorse settimane stata firmata la convenzione tra il Comune di
Milano e la Prada spa per la realizzazione, a cura della Fondazione
Prada, di un nuovo polo espositivo: il Museo di Arte con-
temporanea.
Si tratta di riqualificare una zona degradata di quasi
10.000 m
2
in largo Isarco (tra via Ripamonti e corso Lodi)
dove si trovano alcuni edifici industriali che un tempo
ospitavano una distilleria, da anni in stato di de-
grado.
Come La conca aveva gi descritto nel
novembre 2012, il progetto stato
realizzato dallo studio di architettu-
ra OMA di Rem Koolhaas e prevede
la ristrutturazione dei vecchi edifici
industriali che verranno completamente
rivisti internamente, per adattarli alla nuova de-
stinazione, mantenendo invece strutturalmente inva-
riato laspetto esterno.
Solo alcune costruzioni nel cortile interno saranno completamente
eliminate e ricostruite con nuovi spazi e tecnologie di controllo di
temperatura e umidit per la perfetta conservazione delle opere
esposte.
Di fatto la sola realizzazione completamente nuova che modi-
ficher la visione esternamente, sar la torre, caratterizzata da
grandi pareti vetrate. Qui sar ospitata la collezione permanente
della Fondazione e, allultimo piano, un ristorante per i visitatori.
Oltre a numerosi spazi destinati ad esposizioni darte, allinterno di
questa nuova cittadella della cultura verr inserita anche una
sala modulabile per proiezioni, destinata a
rendere fruibile limportante
collezione di pellicole, re-
staurate per iniziativa
della Fondazione stessa.
Linaugurazione dei
nuovi spazi prevista per
la primavera 2015. n gl
Il 31 gennaio scorso
Emilio Del Giudice ci ha lasciato.
stato un grande amico del Centro
culturale conca fallata, a cui ha regalato
momenti gioiosi e incontri dalto livello
che ci hanno permessodi arricchire
la nostra mente e il nostro cuore.
Noto ricercatore e scienziato,
si rapportava con tutti con estrema
semplicit e ironia, trasmettendo
il pensiero scientifico in modochiaro
e incisivo. Ci mancher molto.
Alla moglie Margherita e ai suoi cari,
le condoglianze sincere del Centro
culturale conca fallata e de La conca.
Il presidente
Alessandro Pezzoni
Verso la realizzazione del Museo di Arte Contemporanea in Zona 5
Cerba, verso un compromesso
numero 2
*
febbraio 2014 la conca
8
Milano, Via Spezia 33 - Tel: 02.89511002 - Fax: 02.89504896
mail: milano.un35382@agenzia.unipolsai.it
POLIZZE DI ASSICURAZIONE PER LA CASA, GLI INFORTUNI,
PENSIONI INTEGRATIVE, R.C. PROFESSIONALI, R.C. AUTO,
PREVENTIVAZIONE E CONSULENZA GRATUITE
PROFESSIONALIT E CORTESIA AL VOSTRO SERVIZIO
T
eacher, leave those kids alone! Prof, la-
scia liberi questi alunni! Chiss se lo
slogan urlato in un disco dei Pink
Floyd che diventato un cult per gene-
razioni di giovani, The Wall, interpreta-
to come un desiderio o un timore dagli
studenti di oggi, divisi tra impazienza di
libert e bisogno di dialogo e comparteci-
pazione.
Una risposta la si pu desumere da un
evento collettivo andato in scena fra gen-
naio e febbraio e chiamato cogestione, in
cui gli studenti dellIstituto superiore Al-
lende-Custodi , tramite il loro Collettivo,
hanno allestito oltre 50 convegni/dibattiti
con la cooperazione non solo dei loro do-
centi ma anche dei genitori.
un appuntamento divenuto tradizione
negli ultimi anni, spiega Nils Curziotti,
uno degli studenti pi impegnati e intra-
prendenti del Liceo Allende, diplomando
a luglio, in cui si organizzano momenti di
approfondimento o proiezione-discussione
sui temi da noi sentiti come pi importanti.
Dal conflitto Palestina/Israele alla mafia
che mette le mani sulla citt, dalla strage
di Piazza Fontana al razzismo oggi, dallu-
so della probabilit statistica allExpo 2015,
non c quasi ambito che gli studenti non
abbiamo ritenuto utile approfondire per
una generazione, quella degli under 20,
sospesa tra le grandi opportunit dellevo-
luzione tecnologica - social network in cui
incontrare coetanei di tutto il mondo e vo-
li low cost (altro che gli inter-rail di nostra
memoria!) e le cupe incertezze di una
possibile precariet e forse di una necessi-
t di fuga. Non a caso il titolo che i ragazzi
han dato alla rassegna occhieggia alla pro-
spettiva temporale con cui questi giovani
guardano il mondo: E poi, il futuro, preso
a prestito da una delle pi belle canzoni di
Fabrizio De Andr, Anime Salve.
Parit di sessi, espressione creativa, sport e
diritti umani, sogni e psicologia, consumo
critico, droghe, guerre mondiali, apartheid,
pregiudizi e stereotipi, evoluzionismo e
antimafia, calcolo probabilistico, diritto
del lavoro: non mancato davvero nessun
grande focus fra quelli che toccano la vita
delle giovani come delle meno giovani ge-
nerazioni. Molte le proiezioni di film atte
a stimolare una riflessione tra i compagni
pi giovani o meno informati, cos come
gli ospiti invitati a spiegare argomenti
complessi, dal professor Giuseppe Deiana,
intervenuto in un incontro sulletica della
professione di insegnante, alla giornalista
antimafia Ester Castano sulle associazioni
malavitose che stringono leconomia di Mi-
lano e hinterland.
Un calendario talmente fitto da essere
degno di unagenzia di grandi eventi, e
di suscitare uninevitabile domanda: Co-
me avete fatto a organizzare tutto questo?
Inizialmente il collettivo studentesco
ha formulato proposte amalgamandole
con quelle riceve dagli altri compagni,
prosegue Nils, che del Collettivo anche
uno dei maggiori trascinatori (Per con-
tattarlo: www.facebook.com/collettivo.
allendeecustodi?fref=ts).
Insieme alla commissione organizzativa,
composta anchessa da studenti, abbiamo
stilato un elenco degli argomenti pi ri-
chiesti, cercato i referenti adatti e, sulla
base delle loro disponibilit, compilato un
calendario della due giorni di cogestione.
Ma il lavoro pi difficile stato quello di
suddividere i circa 1.000 studenti dei tre
istituti di via Dini fra i vari appuntamenti,
in base alle priorit da loro prescelte e alla
disponibilit di spazi. Gli incontri si sono
tenuti nelle varie aule del plesso scolastico
Puecher, ciascuno alla presenza di un do-
cente, ma anche in palestra e nel vicino au-
ditorium della Casa della Pace.
Per quanto di straordinario valore forma-
tivo, il momento della cogestione espone
alla ben nota e delicata triangolazione stu-
denti-genitori-docenti. Inevitabile chie-
derne un parere: Siamo abituati a muo-
verci autonomamente, a fare da soli, quin-
di grandi problemi non ce ne sono stati,
risponde Nils. Ma a volte un po meno di
resistenza su temi delicati come quello
dellantiproibizionismo, o di rigidit bu-
rocratica quando agli incontri vorrebbero
partecipare studenti esterni non guaste-
rebbe: i professori li vietano per il pericolo
di danni alle strutture, ma poi non ci of-
frono una grande mano nel far rispettare
questi veti. Per cui il servizio dordine resta
a carico nostro, e se arriva qualche ragazzo
un po caratteriale, cercare di convincerlo
a desistere dallentrare un problema che
dobbiamo affrontare da soli.
Non paghi di questo grande sforzo e di un
anno scolastico che entra nel suo secondo
e pi delicato quadrimestre, gli studenti
hanno gi in vista altri momenti di aggre-
gazione extra-didattica. A fine marzo un
convegno sulla cannabis, di cui vogliamo
illustrare non solo gli usi odierni, a parti-
re dal campo terapeutico, ma anche quelli
passati, come carburante tratto da etano-
lo di canapa in un esperimento di Henry
Ford degli anni 40, o come materiale per
realizzare corde allepoca di Persepoli.
E nel quale vogliamo porre attenzione
anche sulle ricerche in merito a questa
sostanza spiega il giovane liceale, sugli
utilizzi positivi potenzialmente possibili
e sulla correlazione tra depenalizzazione e
lotta alle mafie che ne controllano il mer-
cato clandestino.
E quando il countdown segner due mesi
agli esami di maturit, eccoli con un pro-
getto altrettanto meritorio e completa-
mente diverso: Una grigliata antirazzista
a ridosso del 25 Aprile, in cui sottolineare
il valore delluguaglianza dei diritti, con-
clude Nils, e a cui invitare a partecipare
- probabilmente negli spazi esterni della
Biblioteca di Chiesa Rossa - non solo i gio-
vani ma tutti i cittadini di ogni et sensibi-
li a questo tema.
Un altro piccolo mattone tolto dal muro
(The Wall) invisibile dellincomunicabilit
urbana contemporanea. n on
Lezioni di futuro al Liceo Allende
Alla cogestione fra gennaio e febbraio, quando gli studenti del plesso di via
Dini hanno auto-organizzato oltre 50 dibattiti, seguir a marzo un convegno
sui cannabinoidi tra uso, storia e ricerca. E intorno al 25 aprile una grigliata
anti-razzista e intergenerazionale per aprirsi al quartiere
A
cavallo tra la notte del 7 e 8 febbraio
la gelateria La casa dei golosi,situata in
piazza Abbiategrasso, ha subito un duro
attacco vandalico. I proprietari Michele e Da-
niela ci hanno spiegato cosa accaduto.
Spiegateci cosa successo.
La notte tra venerd e sabato di due settima-
ne fa, il fattorino che ci consegna le brioches,
si accorto una volta entrato nel locale, che
linterno era stato divorato dalle fiamme e ha
avvisato le forze dellordine. Poco dopo siamo
stati contattati dai vigili del fuoco e dalla poli-
zia scientifica.
Un malvivente ha scassinato la porta sul re-
tro utilizzando una fiamma ossidrica. Si
introdotto nel negozio, ha rubato i pochi
euro della cassa e ha innescato un incendio.
Quando siamo entrati era completamente
nero, coperto dalla fuliggine. Parte del locale
stato danneggiato gravemente, compresi i
macchinari.
Non sappiamo chi possa essere il responsabi-
le ed anche difficile trovare una motivazio-
ne. Potrebbe essere un dispetto, ma non ne
abbiamo la certezza per questo attendiamo
fiduciosi le risposte che a breve ci daranno le
forze dellordine.
I clienti ci sono stati molto vicini. Questa
esperienza ci ha colpito molto, il dispiace-
re legato anche ai dipendenti che da poco
avevamo assunto. Due ragazzi non potran-
no lavorare fino alla riapertura del negozio
e non sappiamo neanche quando questo
potr avvenire. Eravamo affezionati alla no-
stra attivit, unazienda a gestione famiglia-
re. Fondata un anno e mezzo fa, nel giugno
del 2012. Avevamo deciso dintraprendere
questo progetto nonostante la crisi e abbia-
mo utilizzato i nostri risparmi per coltiva-
re questo sogno. Abbiamo aperto contro il
parere di tutti, e cera chi aveva sconsiglia-
to di aprirlo. Siamo riusciti a inventarci
una start-up, senza nessuna esperienza nel
campo della ristorazione, siamo riusciti a
creare due posti di lavoro. Inoltre su Trip
Advisor eravamo al 14 posto in classifica a
Milano. Nonostante le difficolt, nonostante
i sacrifici, il sogno stava prendendo forma
e dando i suoi frutti. Speravamo dingran-
dirci e di aprire un altro negozio. La casa dei
golosi era ormai divenuta un punto di rife-
rimento per il ragazzi del liceo e le famiglie
che venivano da noi, anche da fuori Mila-
no. Questevento ci ha trasmesso un senso
dimpotenza: cos dalloggi al domani, tutto
andato in fumo. I sacrifici non solo econo-
mici ma anche famigliari sono stati bruciati
con quelle stesse fiamme. Abbiamo due figli
e per noi stato difficile dividerci tra lavoro
e famiglia. Ce labbiamo messa tutta. Tra le
altre cose latto vandalico avvenuto nella
stagione pi propizia per le vendite: essen-
do una gelateria aspettavamo la primavera e
lestate per incrementare la nostra attivit.
I nostri clienti ci sono stati molto vicini e
abbiamo voluto comunicar loro laccadu-
to spargendo la voce sul web e incollando
un cartello sulla vetrina. Dopo pochi giorni
non solo le bacheche virtuali ma anche la
superficie fisica del negozio stata tappez-
zata di biglietti-dedica. Volevamo creare un
ambiente famigliare.
Secondo voi la zona 5 pericolosa?
Noi parliamo di piazza Abbiategrasso. Di gior-
no non pericolosa lo diventa di sera. Per cui
si dovrebbe incrementare la sicurezza tramite
telecamere e ronde degli agenti. un peccato
che una piazza cos importante come snodo
del traffico cittadino non venga messa al sicu-
ro e non vengano tutelati anche i negozianti
che nei paraggi hanno unattivit.
Come andr a finire?
Speriamo di riaprire il prima possibile. In ba-
se alle assicurazioni e a ci che ci dir la poli-
zia. Vogliamo ritrovare i nostri clienti al pi
presto e ci siamo commossi molto a leggere i
loro messaggi di vicinanza. n
La casa dei golosi: la gelateria
nel mirino di un piromane
di Paolo Castellano
Passaggio pedonale
per via Cesare Isotta
Questa la lettera che un nostro
lettore ha inviato alle istituzio-
ni competenti per richiedere la
soluzione di un problema di alcuni cit-
tadini della Zona 5 attraverso la creazione di un
nuovo attraversamento pedonale.
Richiesta di istituzione di passaggio pedonale in
via Cesare Isotta parallela di via dei Missaglia in
corrispondenza della fermata ATM (Isola Anita),
direzione Gratosoglio.
Lasilo nido di via dei Missaglia, posto di
fronte alla Stazione dei Carabinieri, non fa-
cilmente accessibile per le mamme che, con
le carrozzine, ci si devono recare quotidiana-
mente con i loro bambini.
Infatti, mentre nel lato di in via Isotta (direzio-
ne Gratosoglio) pi lontano dallasilo, pre-
sente una striscia pedonale con relativo scivolo
di accesso, non cos per chi proviene dallal-
tro lato della Via Isotta (direzione Piazza Abbia-
tegrasso) dove laccesso allasilo pi vicino.
Non solo le mamme, ma anche la maggior
parte delle persone, provenienti dal centro,
che scendono alla fermata Isola Anita e at-
traversano al semaforo di via dei Missaglia,
sono poi costrette ad attraversare via Isotta
nella parte dove mancano le strisce pedonali,
per non essere costretti a fare giornalmente
un giro piuttosto scomodo.
Per tali ragioni, nonch per motivi di sicurez-
za e di accessibilit, si chiede listituzione di
un passaggio pedonale con relativi scivoli di
accesso verso lasilo suddetto.
Giuseppe Mei
lettere al giornale

Interessi correlati