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la conca

p e r i o d i c o d e l c e nt r o c u l t u r a l e c o nc a f a l l a t a
nu me r o 5 - ma g g i o 2 0 1 4 - c o p i a g r a t u i t a
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anno XXII - Tribunale di Milano, reg. n. 410 del 22.6.96
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C
ome abbiamo gi scritto
nel numero precedente,
sono finalmente iniziati
intorno alla met del mese scor-
so i lavori di messa in sicurezza
della cascina Campazzo.
La cascina ha un aspetto decisa-
mente insolito, con i corpi prin-
cipali, eccetto la stalla grande,
completamente scoperchiati
con le tegole frantumate a ter-
ra. Restano solo gli scheletri dei
tetti e le travi portanti. Tutti gli
interventi presenti e futuri ri-
guardano solamente le struttu-
re adibite allattivit agricola e
di allevamento. Non ci saranno
lavori sulle strutture abitative.
Mentre le travature principali
sono recuperabili, quasi tutti i
travetti secondari sono da but-
tare. Ad oggi stato scoperchia-
to il grande portico centrale, sul
quale sono al lavoro gli operai
della ditta esecutrice dei lavori.
Pure scoperchiato laltro fabbricato a nord del grande portico,
maggiormente danneggiato dal tempo.
Pi complesso sar lintervento sulla stalla grande per il fatto
che ospita le mucche che dovranno essere spostate man mano
che si proceder coi lavori di intervento sulla copertura. Secondo
Falappi, laffittuario ormai storico della cascina, la maggior par-
te delle travature della copertura della
stalla dovrebbe essere recuperabile,
perch questo tetto era stato ricostruito
a sue spese in tempi non lontani. Lim-
presa al lavoro prevede la fine lavori
entro 120 giorni dallinizio, cio entro
il 15 agosto 2014. Da parte sua Falappi fa
previsioni meno ottimistiche e ritiene
che i lavori verranno ultimati intorno
alla met del prossimo ottobre.
Anche questo un intervento impor-
tante, promesso dalla vicesindaco De
Cesaris, assolutamente necessario per
la cascina e la sua attivit. Altrettanto
importante la pratica di esproprio
della Campazzo, che sta procedendo
con qualche difficolt, Determinante
poi per la piena realizzazione del par-
co Ticinello lacquisizione delle aree
doro. Dato che ci sono voci discordanti
siamo in attesa di sapere cosa avve-
nuto nelludienza della Corte di Cassa-
zione dello scorso 28 aprile. n
31/07/2014
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maggio 2014 la conca
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B
isogna proprio andare a cercarlo questo
luogo, tanto nascosto tra le vie Ferra-
ri, Antonini, Verro e Campazzino, ma
quando arrivi e vedi lo scorrere del Ticinello,
la chiusa settecentesca che un tempo ne re-
golava le acque, il cippo in pietra sulla spon-
da destra che dai primi del Novecento vieta di
immergersi nel gorgo delle acque, il ponticel-
lo del 400 che ne unisce le sponde, i resti del
quattrocentesco Monastero dei Gerolamini
(gi castello di Gian Galeazzo Visconti, duca
di Milano) e la cappelletta secentesca devota
alla Madonna dei sette dolori, ti trovi inaspettata-
mente avvolto nella storia del Vigentino e dei
suoi abitanti.
A testimoniare lantica presenza del Monaste-
ro dei Gerolamini rimane ormai solo un fab-
bricato in mattoni che probabilmente ne co-
stituiva la foresteria e che gi stato, per quasi
la met, snaturato da un intervento edilizio dei
primi anni 90.
Questa parte originale lultima testimonian-
za, preziosa e da salvaguardare, dellantico
Monastero dei Gerolamini che sorgeva lungo
le sponde del Ticinello, una roggia ancora pi
antica del monastero perch scorre in questo
luogo fin dal lontano 1271 e trasporta le acque
del Naviglio Grande, cio del Ticino.
Il Monastero era un castello, con tanto di fossato
e ponte levatoio, e apparteneva a Giovanni Ga-
leazzo Visconti, duca di Milano. Da qui il nome
Castellazzo. Nel 1401 il duca, devoto di S. Gero-
lamo, lo don alla congregazione dei
Gerolamini insieme alla chiesa di
Santa Maria al borgo (ora Santa Maria
Assunta al Vigentino) e gi nel 1402 il
monastero era in piena attivit.
La loro Regola prevedeva che i frati
indossassero una tunica bianca con
mantello e scapolare grigi e non do-
vessero essere pi di 12 frati e 4 o 6 tra
laici e conversi. Nel 1425 il monastero
si stacca dalla casa madre spagnola e
passa allOsservanza detta di Lom-
bardia diventandone il polo di riferi-
mento in tutta Europa. Da quel mo-
mento il monastero, in un crescendo
di beni e donazioni che gli verranno
elargiti sin tutto il Settecento, diventa
unautorit spirituale sempre pi pre-
sente anche nella vita del borgo e di
Castellazzo, e ne regolamenta le festi-
vit e le ricorrenze religiose.
Fornito di una leggendaria biblio-
teca, ben presto il monastero ebbe
fama di cenobio culturale e accolse
uomini di chiesa e di cultura che
vi soggiornarono per lunghi pe-
riodi come larcivescovo di Milano,
Francesco Pizzolpasso, che nel 1439
vi trascorse 14 mesi per studiarvi
anche una riforma della Chiesa Am-
brosiana. Questo lo rese inviso alla
curia milanese tradizionalista e il risentimen-
to ricadde anche sul monastero. Amici del mo-
nastero furono a quel tempo illustri umanisti
e bibliofili, uno fra tutti Papa Pio II.
Anche Cesare Monti, futuro arcivescovo di
Milano, soggiorn nel 1632 al Monastero per
apprendervi il rito ambrosiano. Una lapide
celebra lavvenimento ed affissa al n.15 di via
Campazzino a fianco della cappellina della
Madonna dei 7 dolori dove i gerolamini espone-
vano la tavola delle giornate per ricordare le ri-
correnze religiose che celebravano da maggio
a settembre nel borgo e a Castellazzo.
Il Settecento per i monaci del Castellazzo, rap-
presenta il loro periodo di illuminismo cristia-
no secondo il pensiero di Ludovico Muratori.
Negli stessi anni i monaci ricostruiscono col
nuovo titolo dellAssunta la chiesa del Vigenti-
no e sono sostenuti, per comunanza dinteres-
si culturali, da papa Benedetto XIV (il famoso
cardinale Lambertini) e dallarcivescovo di Mi-
lano Giuseppe Pozzobonelli.
La posizione del Monastero, da sempre aperto
a una visione di progresso umano e di crescita
culturale, pi le ricchezze derivanti dai ricchi
lasciti delle famiglie che aspiravano a vedere
accolti i loro figli nel Monastero, hanno da
sempre attirato malcelate invidie e poca fu
quindi la solidariet delle altre congregazioni
quando, il 24 aprile del 1798, la Repubblica Ci-
salpina ne decret la soppressione e la disper-
sione dei beni.
A ricordarlo rimane la chiesa di Santa Maria
Assunta che guarda sempre verso il suo Mo-
nastero. n
Parcheggio M2 Abbiategrasso
e ciclabile in via Dudovich,
al via i lavori
C
on qualche mese di ritardo,
la vicesindaco De Cesaris
mantiene la promessa: ini-
ziano i lavori per la realizzazione del
parcheggio per il capolinea M2 Ab-
biategrasso contempora-neamente
allinizio lavori per la realizzazione
della pista ciclabile in via Dudovich,
mentre sono gi iniziati i lavori per
la messa in sicurezza della Cascina
Campazzo, di cui diciamo in prima
pagina. Il parcheggio non sar pi
quello previsto interrato per 400
posti auto, bens un parcheggio a
raso (in superficie), per circa 100 au-
to. pi o meno quanto convenuto
fra Aldo Ugliano e lassessore alla
mobilit e ambiente Pierfrancesco
Maran: rinuncia alla costruzione
del costoso parcheggio interrato (21
milioni di euro) e allestimento di
un semplice parcheggio a raso per
circa 100 auto. In cambio di questo
risparmio, la maggioranza del CdZ 5
indicher una lista di opere con priorit da
realizzare in Zona. Il presidente Ugliano sta
gi interpellando in merito la maggioranza.
Manca allappello ancora il provvedimento
di realizzazione della segnaletica di sosta a
pagamento, con aree delimitate da strisce
azzurre. Questo tipo di segnaletica dovreb-
be essere realizzata in tutta larea delimita-
ta a sud dal confine con Rozzano, a nord da
viale Tibaldi, a est dalla direttrice via Bazzi,
a ovest dal Naviglio Pavese. In tutta questa-
rea la sosta sar a pagamento a 0,80 /ora,
escluso per i residenti che avranno apposito
contrassegno per la gratuit.
Tutto questo ovviamente serve a dissuade-
re la sosta selvaggia di chi arriva in auto a
prendere la M2 Abbiategrasso. Costoro sa-
ranno ulteriormente dissuasi dallinforma-
zione che esistono due fermate di M2 ad
Assago con larga possibilit di parcheggio
contiguo alle stazioni: complessivamen-
te oltre 2mila posti auto, oggi inutilizzati.
Per spingere gli automobilisti in direzione
di Assago, Ugliano ha richiesto per iscritto
allente gestore della Tangenziale Ovest e
della A7 di completare la segnaletica per As-
sago con lindicazione delle due stazioni di
M2 Assago sud e nord, per evitare che gli au-
tomobilisti vengano dritti in Famagosta. La
miglior dissuasione ad entrare con lauto in
citt provenendo da sud e la spinta pi effi-
cace ad utilizzare il trasporto pubblico resta
comunque la eliminazione della sosta libera
intorno alla M2 Abbiategrasso con limplici-
to invito a servirsi delle due linee tramviarie
3 e 15, che viaggiano veloci su sede propria.
In pi, ora gli automobilisti sono invitati a
dirigersi verso le due stazioni M2 di Assa-
go, dove, come abbiamo detto, ci sono i par-
cheggi inutilizzati. n fs
Il Monastero di S. Gerolamo
al Castellazzo, l dove il Ticinello
incontra il Vigentino
Periodico del Centro culturale conca fallata
Circolo ARCI
via Giovanni da Cermenate 35/a 20141 Milano
Stampa: Tipografia Real Arti-Lego S.A.S
Di Sabatino Raimondo & C. Corbetta (Mi)
Reg. al Tribunale di Milano n. 410 del 22.6.1996
c.f. 971824400156, p. iva 12051280159
Direttore responsabile: Flaminio Soncini
Progetto grafico e impaginazione: Cristina Carli
In redazione: Paolo Castellano, Gabriele Cigognini, Guglielmo Landi,
Alessandro Santini, Vittore Vezzoli, Daniela Zucchi
Hanno collaborato a questo numero: Giulia Gresti
Le fotografie sono dellarchivio La conca
www.laconcablog.blogspot.com
Pubblicit: Marilena 333.7029152 - Jolanda 02.89305217
Informazioni: tel. 02.89300806 - 02.8266815
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Aderente alla Rete dei Comitati Milanesi
C/O Cooperativa Barona E. Satta, Via Modica, 8 20142 Milano
email: retecomitatimilano@fastwebnet.it - Tel. 349.4300829
ISSN 2284-4147
Il 28 aprile davanti alla Commissione cultura del CdZ presieduta da Michela Fiore c stata unaudi-
zione su unarea del Vigentino di particolare interesse storico e archeologico. Vicino alla Chiesa dellAs-
sunta, infatti, ci sono i resti del monastero di S. Gerolamo, un tempo assai famoso, e altri reperti arche-
ologici. Prima che sia troppo tardi, sar chiesto alla sovrintendenza dei beni artistici e culturali
il vincolo monumentale e si accennato alla possibilit di un convegno per richiamare lattenzione
sullimportante luogo. Qui sotto pubblichiamo un articolo dellarchitetta Giulia Gresti che con Michele
Addavide ne ha raccontato la storia.
di Giulia Gresti
numero 5
*
maggio 2014
3
la conca
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Tetti del Gratosoglio sud:
altro rinvio a fine maggio
Saltata anche lultima promessa di cominciare i lavori entro aprile. La rabbia
degli inquilini cresce, ma lAler continua ad avere la promessa facile. In seguito
alle proteste del Comitato di quartiere, la Regione fa sapere che linizio dei
lavori slitta allultima settimana di maggio. Proseguono i preparativi per lazione
legale collettiva contro lAler per risarcimento danni
S
ono passati due anni dalla prima volta
che lAler simpegn a riparare i tetti del
Gratosoglio sud. I rinvii, sempre accom-
pagnati da nuove promesse, non si contano
pi. Attenzione: le mancate promesse non
riguardano il risanamento dellintero lotto
sud (come sarebbe sacrosanto), ma solo pochi
interventi drammaticamente urgenti: la ripa-
razione dei tetti colabrodo e dei giunti esterni.
Le promesse non riguardavano neppure tutti
i 23 tetti che dovrebbero essere sistemati, ma
solo una piccola parte di quelli pi malconci.
Il 18 marzo, come i lettori de La conca ricorde-
ranno, il Sunia, il Comitato di quartiere e altre as-
sociazioni strapparono allassessora regionale
Paola Bulbarelli un nuovo solenne impegno
a sistemare i primi 10 tetti, quattro con inizio
lavori entro aprile, sei entro ottobre.
Tanto per cambiare, lAler non ha mantenuto la
promessa. Limpegno disatteso, lultimo in or-
dine di tempo, riguarda i seguenti stabili, tre in
via Baroni (dal 212 al 216, dal 218 al 226, dal 246
al 250) e uno in via Saponaro (dal 37 al 43).
Il 27 aprile, quando non si vede lombra di un
ponteggio ed ormai chiaro che un altro im-
pegno dellAler sta per sfumare, Livio Manera,
a nome del Comitato di quartiere, denuncia la
presa in giro. La protesta arriva anche in Re-
gione e lassessora alla casa, Paola Bulbarelli, fa
scrivere a un suo funzionario che lasta stata
aggiudicata (finalmente!) e che i lavori della
riparazione cominceranno lultima settimana
di maggio per concludersi entro agosto.
Che sar mai il rinvio di un mese? Il fatto
che si tratta dellultimo di una serie, e che
dellAler non si fida pi nessuno.
Livio Manera giustamente scettico: Ci
crederemo solo quando vedremo i lavori fi-
niti con soddisfazione degli inquilini.
Ripeto: stiamo parlando di quattro tetti. Fi-
nora, dei 23 tetti da riparare, uno solo stato
miracolato. E poi c tutto il resto: un intero
quartiere da risanare.
La rabbia tra i cittadini cresce e quel che
peggio, insieme alla rabbia crescono la fru-
strazione e lo scetticismo verso tutto e tutti.
Anche per uscire dal vicolo cieco della delu-
sione si sta preparando uniniziativa inno-
vativa: unazione di tipo legale che coinvolga
il maggior numero possibile di inquilini
per ottenere il risarcimento dei danni
causati dalla pessima gestione dellAler.
La proposta, come ricorderanno i lettori de
La conca, stata esposta per la prima volta
dallavvocata Lina Colnaghi durante las-
semblea del 18 marzo: ha suscitato interesse
ed tuttaltro che arenata, ma trattandosi
di una procedura nuova occorre mettere a
punto una serie di dettagli tecnici.
Superati i problemi, entro il mese di mag-
gio dovrebbe essere convocata una nuova
riunione durante la quale potranno essere
chiariti tutti gli aspetti dellazione legale,
compresi i tempi e i costi. A quel punto si
potranno raccogliere le adesioni dei singoli
affittuari. Ovviamente, quante pi saranno
le firme, tanto maggiori saranno le probabi-
lit di successo e tanto minori i costi. n vv
numero 5
*
maggio 2014 la conca
4
in breve
Orti di via San Dionigi
In via San Dionigi, nella zona del Parco
della Vettabia, sono in approntamento dieci
orti realizzati in unarea di appezzamenti
abusivi, smantellati per far posto al nuovo
insediamento. Saranno ultimati entro
lestate, ma il bando di assegnazione
slitter a dopo le vacanze per permettere a
tutti gli interessati di partecipare.
Questi nuovi orti saranno serviti da acqua e
corrente elettrica e dotati di unisoletta, uno
spazio centrale aperto, destinato alle attivit
comuni. In collaborazione con il settore
politiche sociali si sta pensando di far
coltivare uno degli appezzamenti a ragazzi
delle scuole della zona.
Gli orti si inseriscono nel novero delle
opere di compensazione del depuratore
di Nosedo, il primo e pi grande
impianto di trattamento delle acque
reflue della citt, in attivit da oltre un
decennio. n gc
Si tappano i buchi delle
strade del Gratosoglio
Le strade interne del quartiere
Gratosoglio non ricevevano
manutenzione dai tempi della
costruzione del quartiere, terminata nel
1971, cio oltre 42 anni fa. Finalmente,
ci comunica Aldo Ugliano, dopo infinite
pressioni dei cittadini e del CdZ 5, si sta
dando corso allasfaltatura di tutte queste
strade. Contemporaneamente verranno
sistemate e riqualificate 4 o 5 aree a gioco
nella stessa area. n fs
La Cascina San Bernardo
diventa una fattoria
A seguito del bando del Comune di
Milano allinterno del sistema della
cascine di Milano da realizzare in vista
di Expo 2015, la storica cascina situata nel
borgo di Chiaravalle stata assegnata alla
Societ Umanitaria.
Il progetto di recupero prevede la
realizzazione di una fattoria e una serie di
attivit rivolte in particolare a bambini e
ragazzi, tutte orientate ad avvicinarli alla
vita agricola.
Inoltre la Societ Umanitaria realizzer,
allinterno del Parco della Vettabbia, il
Giardino dei Frutti Antichi. Unarea a
frutteto con lutilizzo di variet antiche di
frutti non pi impiegati nella produzione
agricola corrente. n gl
Aicardo-Boeri, campo
di basket e skate park
Sabato 24 maggio sar inaugurato
il nuovo campo di basket nel parco
di via Aicardo. Terminati i lavori iniziati
lo scorso mese di marzo, il 24 mattina
dalle 09.00 alle 12.30, il campo
completamente rinnovato sar teatro
di un mini torneo riservato a ragazzi
di et inferiore ai 14 anni. Abbiamo
pensato di inaugurare il nuovo campo
da basket organizzando questo mini-
torneo per ragazzi under 14, senza
premiazione del vincitore, nello spirito
di sostenere lo sport per strada e portare
i ragazzi a confrontarsi dal vivo e non
davanti al computer. Ci sembrato un
bel modo di presentare la nuova struttura
agli abitanti del quartiere, soprattutto
ai giovani che ne saranno ovviamente
i maggiori utilizzatori ha dichiarato
Manuela Duina, presidente della
commissione ambiente del CdZ5.
Tra non molto, nella stessa area verde,
precisamente nella parte confinante con
viale Giovanni da Cermenate (di fronte
alla centrale elettrica), sar realizzato
uno Skate Park, uno spazio attrezzato
dedicato agli appassionati di skateboard.
I lavori dovrebbero partire tra non molto,
comunque entro fine anno. n gc
2 per mille dellIrpef ai partiti politici
Da questanno possibile, destinare il 2 per mille dellIrpef ai partiti politici, e
dunque, anche al PD.
Con labolizione del nanziamento pubblico ai partiti, sono state introdotte nuove
modalit di contribuzione volontaria.
Non si tratta di una nuova tassa, ma di una forma di contribuzione volontaria che
potr concretamente aiutare a sostenere tutte le iniziative del nostro partito a ogni
livello.
Per dare il tuo sostegno concreto al PD sufciente consegnare il modulo (che trovi sul
sito: www.agenziaentrate.gov.it) in busta chiusa, con la presentazione del 730 o del
Mod. Unico. Per scegliere, basta una rma: il contribuente deve compilare la parte su-
periore del modulo inserendo i propri dati anagraci e poi rmare in corrispondenza
del riquadro indicante - Partito Democratico.
Laperitivo del biscazziere
Anche se non si conoscono le statistiche sui danni prodotti
dal gioco dazzardo, sempre pi diffuso per il proliferare del-
le sale da gioco, essi sono facilmente intuibili da chiunque,
senza essere degli esperti. Nonostante la sostanziale assenza
della politica nazionale dallazione di contrasto, nella socie-
t sta crescendo la contrariet e la resistenza allapertura di
nuovi locali. Resistenza che si manifesta con proteste popo-
lari, ricorso alla magistratura ed emanazione di regolamenti
comunali restrittivi.
Devono essersene accorti anche i gestori delle sale da gio-
co, che a quanto sembra stanno correndo ai ripari. Ci sta-
to infatti segnalato che alcuni locali della nostra zona han-
no adottato un approccio accattivante e per cos dire late-
rale, nei confronti dei possibili avventori. Aperitivi, cocktail,
happy hour a prezzi ribassati sono gli espedienti escogitati
per attrarre la clientela. Si badi bene, a bere e a intrattener-
si, non a giocare.
Non mi sorprende per nulla questa reazione sostiene
Raffaele Magnotta, presidente della Commissione sicurezza
del CdZ5 -. Il tema del gioco dazzardo da qualche tempo
alla ribalta della stampa sia locale che nazionale e il settore
si sente nel mirino. Era quindi logico attendersi una qual-
che risposta. Purtroppo prosegue non esistono nome che
impediscano attivit promozionali in questo campo. Restri-
zioni sono contenute nella proposta di legge popolare per
la quale sono state raccolte firme pochi mesi fa. Ma finch
non sar approvata, non c niente che le possa impedire.
Cos, alla fine, tra un cuba libre e una caipiroska, sar pi faci-
le mandar gi il prevedibile boccone avvelenato che nessun
amaro, per quanto a costo promozionale, potr rendere me-
no indigesto. n gc
programma
delle
attivit
della
biblioteca
chiesa rossa
20 maggio / 12 giugno
20 maggio ore 16.30
a cura di CIAI
Favole di gusto
24 maggio ore 16.00
I mangiafavole
Lettura di favole con
accompagnamento musicale
30 maggio ore 21.00
Gli arti fantasma per una
ri-lettura dellopera di Michel
Tournier
a cura di Cecilia Zaini e Stella
Monestier
dal 4 all8 giugno
MilanoFestivaLetteratura
Il programma prevede una
grande quantit di iniziative,
qualitativamente significative
che non possibile elencare per
motivi di spazio. Vi rimandiamo
per il dettaglio al sito http://
www.festivaletteraturamilano.it/
10 giugno ore 21.00
La compagnia amatoriale Siamo
seri: ridiamoci su, con la regia di
Carla Spinella, presentano latto
unico di Jean-Paul Sarte: A porte
chiuse.
11 giugno ore 21.00
In occasione del decennale del
Consultorio Famigliare Gianna
Beretta Molla
Serata di tango Cantos del Alma
musica e poesia con Walter
Bagnato e Cinzia Calzini
tutte le iniziative
sono gratuite e
a ingresso libero fino
ad esaurimento posti
Via Ascanio
Sforza, chiesta la
pedonalizzazione
La via Ascanio Sforza una delle vie della
movida che sta subendo i pesanti contrac-
colpi della cantierizzazione di piazza XXIV
Maggio. Il flusso del traffico fortemente
diminuito al punto da essere stato declas-
sato dalla Polizia a traffico locale. Gli eser-
cizi commerciali hanno subito una forte di-
minuzione di lavoro a causa della difficolt
di raggiungere il Naviglio Pavese. Stante
la situazione, lAssociazione culturale Na-
viglio Pavese, che raggruppa numerosi
locali della zona, ha chiesto la pedonalizza-
zione della via Ascanio Sforza. Il Consiglio
della Zona 5, ha recepito la richiesta ed ha
approvato, tenuto conto anche del parere
favorevole della Polizia Locale, listituzione
di unisola pedonale lungo la via Ascanio
Sforza per il periodo che va dal 6 giugno
(ultimo giorno di scuola) al 15 settembre
di questanno, con orario dalle 20.00 alle
02.00 della notte, nei giorni dal luned al
venerd; e dalle 18.00 alle 02.00 della notte
nei giorni di sabato e domenica. La parola
passa ora agli uffici centrali dellAmmini-
strazione che dovranno esprimere il loro
parere definitivo. n gc
Milano-Mortara,
il Consiglio di Zona
chiede velocit ridotta
Durante lultima assemblea del 25
marzo scorso sui problemi della
linea ferroviaria Milano-Mortara,
labbassamento della velocit
dei convogli fu unanimemente
riconosciuto quale elemento
decisivo per ridurre rumori
e vibrazioni che affliggono i
residenti delle case affacciate sui
binari. In quella sede si chiese
che la riduzione venisse adottata
nel pi breve tempo possibile,
in attesa che fossero portati a
compimento lo studio acustico
e il piano definitivo delle opere
di mitigazione. Quella richiesta
stata accolta dal Consiglio
della Zona 5 in una mozione
approvata il 15 aprile scorso e rivolta
allAssessorato Infrastrutture della
Regione Lombardia, a Trenitalia e
a Rete Ferroviaria Italiana, affinch
la attuino, limitando la velocit di
transito dei convogli a 30 km orari
nel tratto cittadino compreso tra
San Cristoforo e viale Puglie. Sta
ora a RFI rispondere, si spera in
tempi brevi. n gc
numero 5
*
maggio 2014
5
la conca
SIAMO TUTTI
DI-VERSI
Seconda edizione
del concorso di
poesia promosso dal Centro Culturale Conca Fallata.
Il concorso aperto a tutti gli aspiranti poeti, italiani
e non.
Temi proposti:
Amor cha nullo amato amar perdona
Amica notte
Quant bella giovinezza che si fugge tuttavia, chi vuol
esser lieto sia di doman non c certezza
Le poesie, massimo 2
per ogni tema proposto,
dovranno essere inviate
in posta semplice (non
raccomandata) alla sede del Centro Culturale Conca
Fallata in via Barrili 21, 20142 Milano, o consegnate
personalmente presso la stessa sede tutti i giovedi
dalle ore 18 alle ore 19 a partire da gioved 29 maggio
fino a gioved 17 luglio 2014.
Sul prossimo numero il regolamento completo.
Per info: 333.7029152 - info@laconca.org - oggetto:
poetica-mente
dal 15 al 30 maggio
presso la sala espositiva dello Spazio
del Sole e della Luna, in via Dini
7, sar possibile visitare la mostra
Parole Dipinte, personale a cura del
Laboratorio dArte Medievale di Marzio
Foresti. Dal luned al gioved dalle 10
alle 18; il venerd dalle 10 alle 13.
dal 22 al 25 maggio * ore 20.45
(domenica ore 16)
al Teatro Ringhiera di via Boifava
andr in scena (S)legati di e con
Jacopo Bicocchi e Mattia Fabris, con
musiche di Sandra Zoccolan.
Due amici, due attori, due
appassionati di montagna. la
storia storia vera degli alpinisti Joe
Simpson e Simon Yates, del loro
sogno ambizioso di essere i primi
al mondo a scalare il Siula Grande.
Ma anche la storia di unamicizia
e della corda che lega questi due
giovani ragazzi.
23 maggio * ore 20.45
presso lo Spazio del Sole
e della Luna di via Dini 7,
promosso dallAssociazione
Centro Comunitario Puecher
si terr lincontro I beni comuni
tra partecipazione e conflitto.
Presentazione del libro di Guido
Viale, Virt che cambiano il mondo.
Partecipazione e conflitto per i beni
comuni, Feltrinelli, Milano 2013.
Modera Giuseppe
Deiana, presidente
dellAssociazione Puecher;
intervengono Guido
Viale, pubblicista, Ottaviano Nenti,
giornalista.
dal 26 al 28 maggio * ore 20.45
al Teatro Pim Off di via Selvanesco,
andr in scena lo spettacolo di
Roser Lopez Espinoza, Lowland,
ovvero un sovrumano sforzo nel
tentativo di spiccare il volo. Lowland
ci riporta allistinto animale del
corpo e del movimento, alla capacit
di apprendimento, allo sforzo,
alla tenacia e alla resistenza, alla
bellezza, allo spirito di adattamento
e allo spirito di libert. Partire o
mettere radici?
6 giugno * ore 20.45
presso lo spazio del Sole
e della Luna di via Dini 7,
promosso dallAssociazione
Centro Comunitario Puecher,
si terr lincontro Storia di una
radio clandestina italiana a Praga
negli anni 50 e 60. Proiezione del
documentario di Claudia Cipriani
La guerra delle onde. Storia di una
radio che non cera e presentazione
del relativo libro. Modera Giuseppe
Deiana, presidente Associazione
Puecher; intervengono Niccol
Volpati, giornalista, Claudia Cipriani,
autrice del documentario.
agenda
W
LE INIZIATIVE DEL CENTRO
CULTURALE CONCA FALLATA
l Centro Culturale Conca Fallata prosegue nel
suo impegno di aprire lo spazio di via Barrili
21 anche alla cittadinanza, attraverso eventi
culturali e corsi rivolti ad adulti e bambini.
Vi aspettiamo tutti per sostenere le nostre
iniziative.
Per ogni informazione troverete la segreteria
aperta il marted, mercoled, gioved e venerd
dalle 17 alle 19 e potrete telefonare ai numeri
338.3270979 - 339.6104535 (progetto ben-essere)
o 339.6104535 - 333.7029152 (progetto cultura).
e-mail: info@laconca.org
spazio barrili
via Barrili 21
il 20 e 27 maggio e il 3 e 10 giugno * dalle 19 alle 20.30
quattro nuovi incontri di Hata Yoga con Enrico
Tamagni (soci 10,00 euro a lezione)
7 giugno * tutto il giorno
mercatino delle cose belle organizzato dal
laboratorio delle donne simpatiche.
13 giugno * ore 21
serata con Ilde Bellani (psicologa) sul tema Teoria
dellattaccamento. Cosa hanno in comune i nostri
rapporti di oggi con le prime esperienze infantili? Un
modello psicologico che ci offre lopportunit di
comprendere come funzioniamo e come e perch
ci comportiamo in un certo modo nelle nostre
relazioni pi importanti.
21 giugno
gita a Cremona, citt darte e della musica.
Iniziativa in corso di organizzazione.
serra lorenzini
via dei Missaglia 44/2 angolo via De Andr
tutti i sabati
Agri-cultura in serra mercato degli agricoltori
poetica-mente 2014
numero 5
*
maggio 2014 la conca
6
micronido
il gatto
e la volpe
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Per bambini dai 10 ai 36 mesi
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Il Micronido un servizio de
Libert stare insieme
per cambiare le cose

L
a libert, cantava Gaber, non star
sopra un albero libert parteci-
pazione. Uno studente di 3a media
alla Gemelli del quartiere Torretta chiarisce
meglio il concetto e dice: Libert parteci-
pazione, e partecipazione stare insieme per
cambiare le cose. Ad esempio il muro scro-
stato della scuola.
Senza tanti giri di parole ha colto il senso vero
e profondo della resistenza partigiana e del 25
aprile.
La scena laula riunioni della scuola dove
sono raccolti gli studenti delle 3
e
E ed F con
i loro insegnanti Marina Guaschi e Angela
Farina. Lo scopo dellincontro uno scambio
didee su unesperienza didattica partita il 10
aprile con la visita al campo di sterminio de-
gli ebrei nella Risiera di San Saba a Trieste e
conclusa il 5 maggio con una camminata nei
luoghi della resistenza della Zona 5.
Il giro stato accompagnato dal presiden-
te dellAnpi di Zona 5 Andrea Cattania e dal
professore emerito del liceo Allende Giusep-
pe Deiana, che ha raccontato le storie umane
celate nelle lapidi di partigiani caduti che co-
stellano la nostra Zona.
Ho partecipato allin-
contro con gli studen-
ti come inviato de La
conca, e ho potuto fare
delle domande. Alcuni
studenti sono interve-
nuti nella discussione
con sicurezza, alzando
a gara la mano per dire
la loro opinione; altri
invece, un po pi timi-
di, furono incoraggiati
dagli insegnati a tirare
fuori la voce.
Alla fine la maggio-
ranza degli studenti ha
preso la parola, e non
poca cosa se pensiamo che i temi entrati
in discussione non erano facilissimi. Quanti
adulti rimarrebbero imbambolati se chiedes-
simo loro cos la libert?
Mi piacerebbe citarli tutti questi giovani, e
con il loro nome, ma non possibile, perch
sono tanti e perch rischio attribuzioni sba-
gliate.
Ho citato allinizio una definizione di libert
che mi piace, ma non stata lunica. Degna di
rilievo, per la stringatezza e la precisione, m
parsa pure questa: Libert poter esprimere
ci che si pensa senza essere perseguitati.
Laltro tema, strettamente collegato, non po-
teva non essere la resistenza, cio il movimento
di popolo alla base della nostra Costituzione
democratica.
Con qualche variante, lelemento colto da
molti stato quello della lotta contro qualco-
sa dingiusto. Oppure il diritto di ribellarsi
se non si daccordo.
Uno studente, pi attento al contesto storico
in cui la resistenza si svilupp, ha sottolineato
che essa aveva lo scopo dimpedire che i na-
zifascisti simpossessassero di tutti gli Stati
europei.
Laltro tema che ha commosso i giovani la
serie di storie umane raccontate dalle lapidi
dei partigiani caduti. In questa partecipazione
hanno giocato vari fattori, a cominciare dal-
la giovane et di molti martiri. Alcuni hanno
colto il sacrificio di s per il prossimo, altri il
coraggio.
Non sfuggito che numerosi erano operai, e
qualcuno ha collegato questo fatto alla storica
presenza nella Zona di molte fabbriche. Non
pochi hanno sottolineato la capacit comuni-
cativa, la conoscenza e la passione con la quale
Deiana ha raccontato le storie dei partigiani
caduti.
Le lapidi hanno portato lattenzione sulla me-
moria del passato.
I giudizi degli studenti hanno ripreso, com
naturale, alcuni concetti che girano tra gli
adulti meno distratti, quali: la memoria ser-
ve per non ripetere gli
stessi errori; oppure:
non pu esserci fu-
turo senza memoria.
Uno studente ha detto
che la memoria ser-
ve per spiegare bene il
presente.
Al di l del merito del-
le questioni affronta-
te (resistenza, libert,
memoria del passato),
lassemblea degli stu-
denti ha messo in luce
la validit del metodo
didattico che ha coin-
volto e appassionato
i giovani. Siamo cre-
sciuti ha detto una di loro; ed era visibil-
mente contenta.
Il merito degli insegnanti, a partire da Ma-
rina Guaschi e Angela Farina che hanno con-
dotto lesperimento ed erano presenti alla
riunione.
Pi che della loro capacit professionale, io
parlerei di passione didattica.
La scuola pubblica italiana maltrattata a pi
non posso; gli insegnanti sono malpagati e
tuttavia allarga il cuore sapere che molti di lo-
ro danno lanima per educare i nostri giovani.
Avviso ai genitori che hanno figli che stanno
per lasciare la 5
a
elementare: al quartiere Tor-
retta, in via Pescarenico 2, c una scuola me-
dia pubblica che funziona.
Anche con un muro scrostato. n
Alla scuola media Gemelli
(quartiere Torretta)
il 25 aprile unoccasione
per insegnare la storia in
un modo che piace ai giovani:
andando sui luoghi,
ascoltando testimonianze,
facendo domande.
Cronaca di unassemblea
di studenti che riflettono
e dicono cose sagge
di Vittore Vezzoli
R
ossi papaveri, blu fiordalisi, gialli den-
te di leone, colorati, alti nel verde. Una
meraviglia!
Lo scorso anno li avevo ammirati al capoli-
nea del 3 al Gratosoglio. Mi ero detta guar-
da che bella la fioritura spontanea!; mi ero
guardata attorno e, anche nella campagna,
non avevo trovato un angolo cos bello e co-
lorato.
Non sapevo che in realt era una sperimenta-
zione del Settore parchi e giardini del Comune!
Questanno, invece, vista la riuscita dellespe-
rimento, parte la via delle farfalle. Altre aree
verdi verranno rinaturalizzate dando spazio
alla vegetazione spontanea. Non aree abban-
donate, ma curate con criteri diversi: dare
spazio alle specie autoctone e cos decorative
che hanno meno bisogno di manutenzione,
ma che rallegrano la vista ben pi di uno
scarno praticello allinglese.
Questo, infatti, ha bisogno di essere innaf-
fiato spesso e bene, frequentemente tagliato
con il risultato che il pi delle volte si tratta
di tristi spianate verdastre.
Ebbene s. Lo confesso, sono una nemica di
quei tristi praticelli. Il tappeto verde non
adatto alle nostre latitudini: ha bisogno
di temperature non troppo elevate e di ab-
bondanti piogge. In Inghilterra hanno una
ragione, qui abbiamo ben altra vegetazione.
Qualche giorno fa sono ripassata al capo-
linea del 3. Ebbene, il prato sperimentato lo
scorso anno ancora l, bello e fiorito: ora ci
sono i fiordalisi, in attesa dei papaveri.
Altra mia riflessione che, da bravi cittadini,
in realt abbiamo una gran paura della na-
tura: molto spesso siamo terrorizzati dagli
insetti; anche dalle farfalle? Dagli animaletti
che vivono in mezzo alla campagna: lucer-
tole, bisce, cavallette, lumache e soprattutto
dalle possibili vipere. Non vi preoccupate!
difficilissimo che si avventurino in citt e
soprattutto scappano davanti ad un uomo. Si
difendono solo se si sentono attaccate!
Per mi sono fatta delle domande sulla fun-
zionalit di questa bella idea: calpestabile?
Cosa succede se ci vanno a giocare i bambini?
evidente che non un terreno adatto a gio-
care a calcio, ma raccogliere due fiori? Farci
una corsetta? Cosa succede? Si ammacca?
E poi, quanto costa una simile soluzione?
vero che il Comune risparmia?
Lho domandato al signor Lorenzini della
serra di via dei Missaglia che ha confermato
nei miei dubbi. Anche lui apprezza la bellez-
za delle aiuole cos concepite ma mi fa no-
tare che non si adattano, per esempio per le
aree dove si gioca: non lo sopporterebbero.
anche vero che la manutenzione meno
costosa del classico praticello allinglese, ma
comunque una vegetazione che risente del
caldo dei mesi estivi, momento in cui anche
le piante spontanee andrebbero irrigate.
Lucia Audia, presidente della Commissione
per la valorizzazione verde e agricoltura della
nostra Zona, ci ha confermato che il Comu-
ne proseguir in questa azione di recupero
del verde naturale, in particolare nellarea
del Parco del Ticinello. n
di Daniela Zucchi
Viva i fiori spontanei
Verde urbano: rinaturalizziamo?
Lo scorso 16 aprile in Consiglio di zona stata
approvata allunanimit dei presenti, compre-
si alcuni rappresentanti dellopposizione, una
mozione antifascista che ha richiamato i valori
fondativi della Costituzione e ribadito che in
Zona 5 non c spazio per associazioni o partiti
di matrice nazifascista.
La mozione, che ha come prima firmataria
Michela Fiore di Sinistra Ecologia e Libert,
avrebbe gi dovuto essere presentata lanno
passato, ma si arrivati allapprovazione solo a
met aprile. Sarebbe bello se la mozione aves-
se solamente un carattere simbolico, ovvero se
non dovessimo, a quasi 70 anni dalla liberazio-
ne, raccontare dei fascismi che ancora oggi si
insinuano subdolamente nelle maglie troppo
larghe della legge italiana.
Purtroppo sappiamo che non solo i fascismi non
sono morti, ma anche che nella nostra zona
presente una sede di Forza Nuova, partito che
si ispira direttamente (e non fa nulla per nascon-
derlo) allideologia nazifascista. Quel che peg-
gio che lo stabile di via Palmieri in cui questi
individui svolgono la loro attivit, di propriet
dellAler. Ricorderete tutti la farsa in CdZ, quan-
do la rappresentante dellassociazione Uniti per il
quartiere, affittuaria dellAler, aveva ammesso di
ospitare Forza Nuova e accusato listituzione di
essere antidemocratica. Anche un cieco avrebbe
notato che Uniti per il quartiere era solo un para-
vento dietro al quale Forza Nuova si nascondeva,
dopo questo 25 aprile per, tutti ne hanno la cer-
tezza. I simpatici ospiti hanno infatti pensato di
appendere uno striscione che recitava Meglio
morire che tradire ed esporre una bandiera ine-
quivocabile al passaggio del corteo di comme-
morazione dei partigiani dello Stadera.
Se lobiettivo dei fascisti era attirare lattenzione
dei media siamo certi che non sia stato raggiun-
to. La pacifica manifestazione ha infatti ignorato
lo striscione, chiamando per la polizia per evi-
tare che la tensione potesse salire ulteriormente.
I fascisti non hanno forse calcolato che questa
iniziativa fallimentare sancir la fine della loro
sempre troppo lunga permanenza in via Palmie-
ri poich la copertura dellassociazione Uniti per
il quartiere ormai saltata miseramente. Non
vediamo lora di dare la notizia ai nostri lettori,
sar certamente una Liberazione. n
Antifascismo in Zona 5: il cdz approva la mozione
di Alessandro Santini
FISIOTERAPIA
A DOMICILIO
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Riparte la navigazione
sui Navigli
In tutti i fine settimana, fino al 14
settembre e con linterruzione
dall11 al 17 agosto, ripresa la
possibilit di percorrere i navigli
con le mini-crociere turistiche .
Si tratta di un percorso di circa 55
minuti con partenza dallAlzaia
Naviglio Grande (punto dimbarco
lormeggio posto al numero 4)
passando dal Vicolo dei Lavandai,
Palazzo Galloni, la chiesetta di
San Cristoforo e il ponte dello
Scodellino fino allinsenatura
della Darsena con il successivo
transito lungo il Naviglio Pavese
verso la chiusa della Conchetta.
Le corse avranno i seguenti orari:
il venerd alle ore 15, 16.05, 17.10 e
18.15; il sabato e
Domenica alle ore 10.15, 11.20,
12.25, 15, 16.05, 17.10 e 18.15
Per maggiori informazioni: www.
naviglilombardi.it n gl
numero 5
*
maggio 2014
7
la conca
Autogestioni:
lAler paga con
il contagocce
Cos lautogestione dei servizi nelle case dellAler?
La legge regionale 27 consente agli inquilini di un fab-
bricato Aler che raccolgano almeno il 60% di adesioni di
staccarsi allAler e riunirsi per gestire autonomamente
alcuni servizi come la pulizia delle parti comuni, la ma-
nutenzione del verde e le manutenzioni ordinarie dello
stabile.
Gli inquilini eleggono un presidente e un comitato che
gestisce autonomamente questi servizi stabilendo con-
tatti diretti con le aziende appaltatrici e firmando con-
tratti.
Lautogestione stata accolta con favore e nel solo Grato-
soglio 900 famiglie vi hanno aderito con grandi vantag-
gi: interventi pi rapidi e costi inferiori.
Il guaio sta nel dettaglio: i presidenti dei comitati di au-
togestione firmano i contratti con i fornitori dei servizi,
raccolgono i soldi dagli inquilini e li versano allAler.
Questultima dovrebbe immediatamente girarli ai for-
nitori, ma poich lAler lAler, se li tiene in tasca.
I fornitori sono giustamente arrabbiati e se la prendono
anche con i presidenti dei Comitati. In questo modo tut-
to il meccanismo rischia di saltare.
Sulla questione intervenuto anche il CdZ 5 che, come
abbiamo scritto nel numero di dicembre, chiede alla
Regione limmediato pagamento degli arretrati e la cre-
azione allinterno dellAler di un fondo separato su cui
versare i soldi, sottraendone la gestione alla burocrazia
dellAler. Nulla finora accaduto.
Il 16 aprile i Comitati di autogestione e il Sunia hanno
strappato allAler limpegno per lavvio del pagamento
dei debiti maturati relativi a luglio, agosto e settembre
2013. Per novembre e dicembre si presuppone il saldo.
Per il 2014 si vedr.
Insomma, una boccata dossigeno.
Un comunicato del Sunia del 17 aprile aggiunge che
Limpegno assunto tra Aler e Sunia quello di aprire
un tavolo di monitoraggio tecnico che veda la presenza
del Sunia e una rappresentanza dei Comitati anche per
preparare delle proposte per la modifica del regolamen-
to e convenzione delle Autogestioni previsto dalla legge
regionale 27, rilanciando la funzione delle Autogestioni
e salvaguardando la funzione dei loro Presidenti. n vv
Gioved 8 maggio il
Consiglio di Zona 5 ha
licenziato un provvedimento
di manutenzione
straordinaria dei parchi
e giardini del quartiere
Gratosoglio. Da anni
trascurati e abbandonati al
degrado, i lavori, approvati
con la clausola della priorit,
dovranno riportare le aree
verdi a una condizione
di decoro, persa ormai
da troppo tempo. La
manutenzione ordinaria
venuta a mancare da
quando Aler le cedette al
Comune. Incuria e pastoie
burocratiche impedirono
che fossero prese in
carico dal Settore verde e
agricoltura sicch nessuno
se n pi occupato. Ora
con molto ritardo e grazie
allazione esercitata da
Lucia Audia, presidente
della Commissione verde
del CdZ5, potranno essere
risistemati. Mi ero fatta un
punto donore dichiara
la Audia di ripristinare le
condizioni delle aree verdi
del Gratosoglio. I quartieri
periferici sono stati troppo
spesso trascurati in passato;
meritano ora una speciale
attenzione. n gc
Parchi e
giardini del
Gratosoglio:
approvate
misure di
manutenzione
straordinaria
Linea 3, chieste modifiche e
integrazioni del servizio
I lavori in corso in piazza XXIV Maggio pongono
problemi non solo alla viabilit automobilistica, ma
anche al trasporto pubblico lungo lasse Meda-San
Gottardo-Ticinese-Carrobio, interrotto dal cantiere.
La prossima chiusura al traffico di Corso san Gottar-
do, dal 1 luglio al 30 settembre, imporr al 3 di limi-
tare le proprie corse da Gratosoglio a piazza Abbia-
tegrasso. Un servizio sostitutivo di autobus da piazza
Abbiategrasso proseguir per via Montegani, via Me-
da, via Tabacchi, Porta Lodovica (capolinea).
Alla riapertura di Corso San Gottardo il 3 riprender
lattuale itinerario, svoltando in viale Col di Lana, e so-
lo a fine lavori potr riattraversare piazza XXIV Mag-
gio e ritornare allitinerario originale lungo Corso di
Porta Ticinese.
Come gi riportato sul numero del mese scorso, un
gruppo di residenti ha chiesto un servizio sostitutivo
che copra il percorso da Corso San Gottardo al Carro-
bio. Accogliendo questa richiesta, sostenuta con una
mozione sia dal CdZ5 sia dal CdZ1, si sta pensando a
un servizio sostitutivo che colleghi Porta Lodovica a
via De Amicis passando per viale Bligny, via Cosseria,
viale Gian Galeazzo, Corso di Porta Ticinese. Questo
itinerario allo studio degli organi tecnici che do-
vranno presto esprimere il loro parere. Si ritiene cos
di ovviare ai disagi provocati dal grande cantiere che
impegna piazza XXIV Maggio e i dintorni della Darse-
na di Porta Ticinese, un punto nodale che sta creando
problemi su pi fronti (si veda larticolo sulla pedona-
lizzazione di via Ascanio Sforza). n gc
Semina
indifferenziata
Riceviamo un messaggio dallassocia-
zione Parco Conca Fallata nel quale ci
segnalano un fatto accaduto nel par-
co durante le feste, tra Pasqua e Primo
Maggio. Lo riprendiamo perch, in
effetti, non si trattato di un episodio
circoscritto, ma di uneventualit che si
presentata anche in altri parchi e giar-
dini della nostra zona. Lassociazione la-
menta che nel suddetto periodo si siano
tenute delle feste, nella zona del gazebo,
al termine delle quali i partecipanti han-
no lasciato cumuli di rifiuti, non tutti
dentro i cestini. Ovvio che non sono le
feste il problema, ma la scarsa sensibilit
e le cattive abitudini di chi non si preoc-
cupa di quel che avviene poi dei rifiuti
abbandonati. Nei giorni successivi, il
vento, probabilmente qualche cane at-
tirato da chiss quale invitante aroma e
certamente i numerosi corvi che abitano
il parco uccelli tanto perspicaci quanto
intraprendenti hanno compiuto la loro
opera di spargimento di carta, sacchetti
e quantaltro. Cos, rifiuti di ogni genere
sono stati disseminati su prati e sentieri.
Uno spettacolo non bello a vedere, pro-
trattosi per molti giorni, perch il servi-
zio di raccolta rifiuti nei parchi dellAmsa
non frequentissimo.
Lassociazione Parco Conca Fallata, e
noi con essa, lancia un appello a tutti
i frequentatori del parco, abituali od
occasionali che siano, affinch non la-
scino rifiuti di alcun genere, neanche
nei cestini quando si tratta di quantit
rilevanti, ma provvedano a portarli nei
cassonetti della raccolta differenziata.
il solo modo per tutelare il decoro
dellarea verde ed evitare il degrado di
una preziosa risorsa ambientale che
migliora la qualit della vita di tutti i
cittadini. n
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Parcheggio Piazza
Abbiategrasso
Egregio direttore, ho letto
sul numero di aprile de
La Conca che il parcheg-
gio M2 di piazza Abbiate-
grasso forse non si far. Non entro nel
merito della proposta in questo senso
fatta dal presidente del Consiglio di
zona, Aldo Ugliano; proposta che po-
trebbe risultare alla fine buona perch
sposterebbe parte delle risorse desti-
nate al parcheggio destinandole invece
a interventi a favore della zona 5 (quali
e quando, comunque, sembra prema-
turo sapere).
Risiedo nei pressi del capolinea del-
la M2 da quasi 50 anni ed dal mar-
zo 2005 (inaugurazione del capolinea
Abbiategrasso) che qui si vive tra mille
problemi ambientali a causa del par-
cheggio selvaggio e le diverse ammi-
nistrazioni che si sono succedute non
sono state neppure capaci, nonostante
ripetute promesse, di tirare qualche
riga per terra riservata al parcheggio
dei residenti, tenendo lontano quindi
la miriade di auto provenienti da fuori
Milano. Ho letto con disappunto che
La Conca ha sempre sostenuto che il
parcheggio non si doveva fare. Forse
il parcheggio non si deve fare eccetera
eccetera, ma che cosa ci vuole per tira-
re qualche riga per terra? Devo farlo io,
pensionata, nottetempo?
Forse se La Conca avesse avuto bisogno
di chiamare con urgenza unambulan-
za, come capitato a me, e lambulan-
za avesse avuto un sacco di difficolt
per arrivare a destinazione dovendo-
si muovere tra auto parcheggiate sui
passi carrai, su strisce pedonali e sugli
scivoli dei disabili e non riuscendo per
questo a fare manovra mettendo anche
in pericolo la vita di una persona, forse
La Conca penserebbe che almeno le ri-
ghe per terra riservate ai residenti, so-
no urgenti. Non le pare? Perch queste
benedette righe vengano disegnate si
parla nuovamente di settembre. Quale
settembre? Di quale anno?
Sono veramente indignata. Grazie per
lattenzione.
Valentina Strada
Gent. Sig.ra Strada,
Ha ragione ad indignarsi, anchio abito
nelle vicinanze e so quanti e quali siano i
disagi seguiti allapertura del capolinea del-
la M2 di piazza Abbiategrasso. Da troppo
tempo lamministrazione promette di re-
golamentare la sosta intorno alla stazione
M2 con aree a pagamento, rimandando
di anno in anno e lasciando i cittadini
nel disagio della sosta selvaggia. Ora per
sembra intravvedersi una soluzione: ne ab-
biamo scritto il mese scorso e ne scriviamo
in questo numero. In buona sostanza si fa-
ranno quelle aree a strisce blu per sosta a
pagamento e si spingeranno gli automobili-
sti verso le due stazioni M2 di Assago, dove
esistono aree di parcheggio inutilizzate. Noi
de la Conca abbiamo sempre asserito che i
parcheggi di interscambio fra il trasporto su
gomma e quello su binari si devono certa-
mente fare ma pi allesterno possibile, dove
finisce il trasporto su ferro, bloccando il traf-
fico e linquinamento allesterno della citt.
La nostra opinione rimasta invariata da
sempre: no al megaparcheggio in piazza
Abbiategrasso, s alla regolamentazione
della sosta nei dintorni s al parcheggio a
Gratosoglio o Rozzano. Ed la soluzione
verso cui sta andando lamministrazione
comunale che suggerisce agli automobili-
sti di andare a parcheggiare nei pressi delle
stazioni M2 di Assago, dove ci sono 2000
posti inutilizzati, e risparmia 21 milioni di
euro per fare il parcheggio interrato in piaz-
za Abbiategrasso.
Cordiali saluti fs
lettere al giornale
Non si combatte solo sul ring ma anche per
la vita. Immaginiamoci un uomo che ha vis-
suto uninfanzia e una giovinezza inquieta nel
quartiere Stadera, caratterizzata da violenze
subite, povert e disagio.
Difficolt quotidiane che hanno sfiancato ma
non mandato a K.O. il futuro campione di pu-
gilato Giacobbe Fragomeni.
Il campione milanese ha scritto una sua biogra-
fia con laiuto del giornalista Valerio Esposti. Il
libro uscito nel 2013 e ora giunto tra i titoli
finalisti del premio Bancarella sport 2014. La pre-
miazione avverr il 19 luglio a Pontremoli.
Fragomeni stato campione del mondo WBC
nel 2008 per la categoria dei pesi massimi
leggeri ed tuttora un protagonista della sce-
na del pugilato italiano.
La sua biografia Fino allultimo round - titolo
che rimanda al pi famoso film di Godard -
parla della sua infanzia e del percorso intra-
preso per divenire il pugile di notevole fama
che oggi.
Si sa, alle spalle dellatleta c stata una fami-
glia con grandi problemi. Una sorella morta
per overdose e la madre picchiata dal padre
che non risparmiava il resto della famiglia.
Questa lotta domestica compromise Giacobbe
che inevitabilmente si abbandon alla droga
e allalcool. Per il futuro campione sembrava
finita. Come nel ring o fuori non c niente
di male nel cadere ma sbagliato rimanere a
terra. Cos Fragomeni incomincia una nuova
esistenza e grazie alla palestra riesce a ripor-
tarsi in carreggiata intraprendendo una nuo-
va avventura: il pugilato.
Non a caso lo sport della Boxe sempre stato
una metafora dellesistenza umana. In fondo
che cosa c di pi reale e pragmatico in que-
sta vita che prendersi un cazzotto in faccia per
porci di fronte alle nostre debolezze? n pc
Il fattore cultura
del Festival della Letteratura
M
ilano sembra riscoprire il senso e
lutilit della cultura. Numerosi sono
ormai gli eventi letterari (e non solo)
che si svolgono nel capoluogo lombardo. In
primis Book City che questanno ha avuto un
grande successo. Merita attenzione per anche
il caso del Festival della Letteratura, nato pri-
ma di Book City a quanto ci dice Milton Fer-
nandez (direttore Artistico), che uno degli or-
ganizzatori dellevento. Milton con garbo ci ha
spiegato in cosa consiste il progetto nato nel
2012 e giunto nel 2014 alla sua 3
a
edizione. Un
festival indipendente, in cui non c una lobby
di casa editrici che spinge i propri scrittori nel
far presenza per attirare pubblico ma si punta
sui contenuti. I temi trattati in questultima
edizione saranno molti e trasversali. Temi le-
gati al quotidiano come la disabilit oppure
temi legati alle radici come Da Sud a Sud in
cui si mescolano le culture del mezzogiorno
italico con quelle sud America. Ma la lettera-
tura non sar la sola protagonista di questo
evento: i cittadini potranno partecipare ad in-
contri e dibattiti dedicati allarte, alla fotogra-
fia e alla musica. Una manifestazione milanese
nata da due piccole case editrici che vogliono
mantenere uno stampo indipendente dato che
larte non ha alcun colore politico.
Com organizzato il festival?
Il Festival della Letteratura si svolger dal 4 fi-
no all8 giugno. La prima edizione fu nel 2012 e
quindi questa la terza. Il primo anno eravamo
arrivati a 90 eventi in 70 spazi spalmati su tut-
ta Milano, dal centro alla periferia. Questanno
abbiamo 190 eventi e quindi abbiamo raddop-
piato. Spesso siamo chiamati dai cittadini e dal-
le associazioni che ci propongono la loro col-
laborazione. Il Festival della Letteratura una
sorta di salone della piccola editoria in cui tut-
te le case piccole case editrici possono trovare
spazio; Quello che ci sta a cuore di creare dei
legami tra editoria, autori e lettori cercando di
instaurare un rapporto etico con le case editrici
poich vogliamo che il legame sia costruttivo:
siamo contro la concezione del libro-merce.
Non vogliamo che sia un evento utile solo alla
presentazione di opere letterarie. La letteratura
solo un modo di comunicare cultura e perci
siamo attenti a tutte le altre arti perch sono al-
trettanto importanti.
Ci descriva qualche evento...
Uno tra gli eventi pi interessanti quello che
abbiamo chiamato Milano in bionda una
gruppo di scrittori racconter una storia, avran-
no 5 minuti, davanti ad una birra gelata. Il gior-
no 5 invece alla Ex-Fornace si svolger larte
sbarrierata, evento creato da una ragazza disa-
bile, in cui si racconta come i disabili vivono le
loro difficolt in citt tramite varie espressioni
artistiche. Poi ci saranno serate dedicate alla Re-
sistenza e alla Memoria. La citt racchiude mol-
te culture diverse dunque ospiteremo autori di
tutte le latitudini. Per altre informazioni con-
siglio di consultare la nostra pagina FaceBook
dove c il programma con tutti gli eventi.
Ha senso puntare sulla cultura in una citt come
Milano?
Il Festival stato pensato da due case editrici
Rayuela edizioni e AutodaF edizioni, abbia-
mo scommesso su qualcosa che ci sta a cuore;
definiamo il Festival come una sorta di mo-
vimento culturale poich appartiene a tutti
come la lettura. Dalla cultura parte il rispetto
per la citt. Inoltre cerchiamo di conservare la
nostra indipendenza, non abbiamo avuto nes-
su aiuto da parte dellAssessorato alla cultura
del Comune di Milano e ci siamo arrangiati di
conseguenza. La cultura non ha una bandiera
partitica. Le persone hanno voglia di parteci-
pare a questi eventi e mi sembra giusto andare
incontro alle loro esigenze. n
Non il caso di tediare i nostri lettori riraccon-
tando per lennesima volta la storia della centrale
idroelettrica della Conca Fallata finita in un misero
e sventurato flop, visto che la conoscono benissi-
mo. Ci sembra invece il caso di porre la questione
di far riprendere alla Conca laspetto che aveva una
volta. Data per spacciata la centrale elettrica - an-
che se nessuno ufficialmente ha ancora osato pro-
nunciarsi in questo senso, ma in pratica cos - la
brutta struttura dello sgrigliatore potrebbe essere
rimossa, essendo venuta meno la funzione per cui
era stata installata. Contro le famigerate macrofite
(erbe acquatiche) non ce lha fatta: hanno vinto lo-
ro e lincapacit di chi ha mal pensato il progetto
prima e aveva il dovere poi di risolvere il proble-
ma. Avesse assolto con efficacia il suo compito di
ripulitura delle griglie, per brutto che fosse, poteva
passare. Ma cos, inattivo e inutile, proprio un
v fra del cavagn. Con tutti i soldi che sono stati
spesi nella ristrutturazione della Conca Fallata con
lintento di conservarne le caratteristiche storiche,
togliere linservibile sgrigliatore la riporterebbe al
suo autentico aspetto originale. Quanto alla turbi-
na, custodita sotto la teca di vetro per mostrarne ai
visitatori (si parlava di turisti e scolaresche in gita)
il funzionamento, sta l, animale morto, sul fondo
del canale di servizio. Potr sempre essere meta di
visitatori quale monumento allo spreco e al pres-
sapochismo italici. Anche stavolta siamo riusciti a
sventare la minaccia di produrre energia pulita al
modico prezzo di qualche milione di euro buttato
al vento. E quel che meglio, stato anche affossa-
to il progetto di sfruttamento dei quattordici salti
del Naviglio Pavese tra Milano e Pavia. Date le pre-
messe, non poteva andare in altro modo.
Dove proprio non riusciamo ancora a piazzare
uno sgrigliatore, a pochi passi dalla Conca, al
cosiddetto nodo idraulico. L s sarebbe utile a evi-
tare laccumulo di rifiuti causato dallincrocio del
Lambro Meridionale con il Naviglio Pavese. da
otto o nove anni che lAipo (Agenzia interregio-
nale per il fiume Po) rimanda linizio dei lavori di
sei mesi in sei mesi. Ancora recentemente aveva
confermato lapertura del cantiere entro breve
tempo, ma il termine indicato, manco a dirlo,
gi scaduto. E del cantiere neanche lombra. Vo-
gliamo pensare che questa volta sia stato solo il
lungo periodo festivo, da Pasqua al Primo Mag-
gio, a ritardarne lapertura. Incrociamo le dita e a
maggio, se son rose fioriranno. n gc
Lautovelox installato in via dei Missaglia a
quanto sembra ha suscitato qualche malu-
more tra gli automobilisti che la percorrono,
non tanto per il controllo in s, ma per il limi-
te di velocit di 50 km orari, ritenuto troppo
basso per una strada ampia, a tre corsie per
ciascun senso di marcia.
Recentemente circolata la voce che la pre-
fettura a determinare i limiti di velocit sulle
strade. il caso di mettere in chiaro che si
trattato di una notizia priva di fondamento.
Sulle strade urbane il limite di velocit sta-
bilito dal Comune.
Per tornare al nostro autovelox, il limite
di 50 km orari stato posto su indicazio-
ne della Polizia locale, nonostante fossero
state avanzare richieste, anche dal Consi-
glio di Zona, di elevarlo a 70 km/h, com
nella facolt dellAmministrazione comu-
nale. Lelevazione del limite possibile
sulle strade urbane purch esse presentino
caratteristiche costruttive e funzionali tali
da non pregiudicare la sicurezza e la flui-
dit del traffico. Ad esempio, non devono
esserci intersezioni o attraversamenti pe-
donali non protetti o essere dotate dim-
pianti semaforici coordinati a onda verde.
Allo stato, la Polizia locale ha ritenuto pi
sicuro adottare il limite di 50 km/h. In se-
no al Consiglio della Zona 5, lorientamento
non unanime: a chi sarebbe favorevole ad
elevare il limite si contrappone chi ritiene
pi prudente mantenerlo al livello attuale
in considerazione dei numerosi incidenti,
anche mortali, che sono accaduti sulla via
negli scorsi anni. n gc
di Paolo Castellano
Dal ring alla libreria: Fragomeni arriva alla finale
del premio Bancarella Sport 2014
Linutile brutto e lutile assente
Se 50 vi sembran pochi