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U

na recente notizia ha messo in


allarme gli abitanti del quar-
tiere Basmetto: lampliamento
del vicino campo nomadi che avrebbe
interessato larea ex Dazio/Depositerie
Civiche in via della Chiesa Rossa, nel-
le immediate adiacenze del quartiere.
Notizia poi smentita ma sostituita da
unaltra che non ha certo contribuito a
distendere gli animi. No, non si sareb-
be trattato di una succursale del cam-
po nomadi ma dellassegnazione della
predetta area alla Protezione Civile per
affrontare lemergenza freddo dei sen-
za tetto ed eventuali altre non meglio
specificate emergenze. Come dire, dal-
la padella alla brace. Ma...
la conca
p e r i o d i c o d e l c e nt r o c u l t u r a l e c o nc a f a l l a t a
nu me r o 1 - g e nna i o 2 0 1 4 - c o p i a g r a t u i t a
l aconcabl og. bl ogspot . com - @La_Conca_i t
numero 1 - gennaio 2014 - anno XXII - Tribunale di Milano, reg. n. 410 del 22.6.96
A
ltro che 80 milioni di buco. Il rosso finora accertato dellA-
ler milanese salito a 345 milioni.
Le opposizioni di centrosinistra in Regione reclamano una
commissione dinchiesta e probabilmente la otterranno, anche
perch Maroni non soppone. Sapere di chi sta-
ta la colpa di tanto disastro non sar una grande
consolazione, ma un passo necessario per non
ripetere gli stessi errori.
Intanto, per non perdere le vecchie abitudini, lA-
ler se la prende con le famiglie. Come denuncia un
comunicato unitario dei sindacati inquilini, tutte
le 56 mila famiglie di assegnatari in Milano e Pro-
vincia riceveranno i bollettini con forti aumenti,
e gli oltre 17 mila inquilini con i redditi pi bassi,
collocati nellarea di protezione, avranno anche im-
portanti aumenti sulle spese di riscaldamento. Di
qui linvito dei sindacati a tenere in sospeso il pa-
gamento dei bollettini di gennaio e febbraio 2014.
Il 22 gennaio c stata una prima protesta alla sede
dellAler di viale Romagna. La novit che glinqui-
lini erano pi numerosi e pi arrabbiati del solito.
Poich finora non ci sono state risposte positive, gi in program-
ma unaltra giornata di lotta a febbraio, sotto la Regione Lombardia.
Secondo i sindacati la scelta di aumentare gli affitti inaccetta-
bile perch scarica sugli inquilini i disastri e gli sprechi della ge-
stione dellAler e dimostra lintenzione della Giunta regionale di
liquidare la funzione sociale delledilizia pubblica, di vendere il
patrimonio e fare cassa sugli inquilini eliminando tutte le forme
di tutela sociale.
Nel frattempo Raffaele Tiscar, luomo nuovo che avrebbe dovuto
riformare lAler prendendo il posto del potente e chiacchierato
Domenico Ippolito, s dimesso due mesi dopo la nomina. Non ci
sono le condizioni, ha scritto in una lettera ai dipendenti. Al suo
posto arriver Lorella Sassi, amica fidata dIppolito. Evidentemen-
te Tiscar non ha trovato le condizioni per ripulire
lAler dalle incrostazioni dinefficienza e malaffare,
anche mafioso.
In attesa del nuovo direttore, chi rimane a presi-
diare il necessario repulisti? Il neo nominato presi-
dente, lex prefetto Gian Valerio Lombardi, noto per
aver detto che in Lombardia la mafia non esiste.
Vedremo cosa far, ma intanto parla. La soluzione,
dice, vendere parte degli alloggi, senza pensare
che le condizioni di mercato non sono le migliori e
che in passato, in situazioni pi favorevoli, le vendi-
te sono state un flop.
Su questo punto stato rimbeccato dalla stessa as-
sessora regionale Paola Bulbarelli, che pure aveva
favorito la sua nomina.
Dal canto suo lassessora comunale alla casa, Danie-
la Benelli, ha rincarato la dose minacciando di to-
gliere allAler la gestione delle case del Comune se la Regione non
coinvolger Milano e gli altri Comuni nelle decisioni importanti
che riguardano le case popolari. E per mettere in chiaro come
stanno le cose aggiunge che lAler non pu parlare di morosit e
abusivismo come se fossero la causa del buco di Aler, perch que-
sti sono invece gli effetti pi lampanti della sua inefficienza. n
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Allarme al Basmetto
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18 GENNAIO 2014
1 FEBBRAIO 2014
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allinterno
Consiglio di Zona 5, giro di vite sulle commissioni pag 2
Ticinello, ancora una zampata del centrodestra pag 3
Linea diretta col Consiglio di Zona 5
Ripamonti diventa smart city
Box Chiesa Rossa, una vittoria incompiuta pag 4
Agenda
Le attivit del Centro culturale conca fallata pag 5
Conca in compagnia pag 6
Accanimento terapeutico per il Cerba pag 8
}
continua a pag 3
Via Selvanesco,
la guerra
della discarica
D
opo il laborioso sgombero dei nomadi
rom e bosniaci, circa un centinaio di per-
sone, dai campi abusivi di via Selvanesco,
ci eravamo posti due domande: dove vanno a fi-
nire i nomadi sgomberati e ancora: chi effettua e
paga la bonifica dei campi e zone adiacenti?
Alla prima domanda non ci risulta che siano date
precise risposte. Salvo poche persone che hanno
aderito allofferta di ospitalit nei Centri di emer-
genza comunali, peraltro gi sovraffollati, gli altri
si sono sparpagliati in giro per le periferie.
Alla seconda domanda ha risposto Palazzo Mari-
no con unordinanza del 6 dicembre scorso, im-
ponendo ai proprietari delle aree di rimuovere
entro 5 giorni tutti i rifiuti eterogenei presenti.
Si tratta di rifiuti di ogni genere: inerti, lastre di
amianto, pneumatici, persino carrozzerie di fur-
goni e autovetture. In caso di inadempienza dei
proprietari lordinanza stabiliva di attivare lin-
tervento del Settore comunale politiche ambien-
tali, come in realt avvenuto, con rivalsa delle
spese sostenute sui soggetti obbligati. Uno di questi
per, la societ Royal Land srl, si appellato al
Tar chiedendo limmediata sospensione dellor-
dinanza. Il Tribunale Amministrativo ha accolto
listanza, dando di fatto ragione al ricorrente, ri-
cordando che lorientamento della giurisprudenza
amministrativa sancisce che in questi casi di bonifiche
di terreni gli obblighi non sono in capo al proprietario,
ma gravano sul soggetto responsabile dellinquina-
mento. In sostanza: paghi chi ha inquinato.
Miracoli della giurisprudenza di casa nostra. Chi
ha inquinato? La discarica un problema che esi-
ste da anni, chi sono quelli che nottetempo han-
no scaricato? I nomadi hanno fatto la loro parte
ma si mai sentito che Rom o Sinti abbiano pa-
gato per la bonifica dei loro campi abusivi? Mai,
pensiamo noi. Quindi pagher il Comune, cio i
contribuenti, noi insomma, come sempre, come
avevamo gi previsto.
Pensiamo che per evitare questi oneri per la col-
lettivit, il problema vada affrontato alla fonte.
indispensabile cio che gli enti locali adottino
provvedimenti efficaci di controllo del territorio,
coinvolgendo anche il volontariato e la cittadi-
nanza per prevenire il degrado delle discariche
abusive. Ma soprattutto coinvolgendo i proprie-
tari che sono i primi che devono avere interesse e
obbligo a salvaguardare i loro terreni. Proprio per
questo la sentenza del Tar ci sembra preoccupan-
te: perch deresponsabilizza i proprietari e ci au-
guriamo che il Comune faccia a sua volta ricorso
contro la sentenza del Tar. n fs
Disastro Aler
di Vittore Vezzoli
Glinquilini
sarrabbiano, il buco
sale a 450 milioni,
il centrosinistra
chiede uninchiesta,
il Comune alza la
voce, il neo direttore
lascia e alla guida
rimane Lombardi, lex
prefetto per il quale la
mafia non esiste
numero 1
*
gennaio 2014 la conca
2
Periodico del Centro culturale conca fallata
Circolo ARCI
via Giovanni da Cermenate 35/a 20141 Milano
Stampa: Tipografia Real Arti-Lego S.A.S
Di Sabatino Raimondo & C. Corbetta (Mi)
Reg. al Tribunale di Milano n. 410 del 22.6.1996
c.f. 971824400156, p. iva 12051280159
Direttore responsabile: Flaminio Soncini
Progetto grafico e impaginazione: Cristina Carli
In redazione: Paolo Castellano, Gabriele Cigognini, Guglielmo Landi,
Alessandro Santini, Vittore Vezzoli, Daniela Zucchi
Hanno collaborato a questo numero: Ottaviano Nenti, Gabriella Valassina
Le fotografie sono dellarchivio La conca e di Alessandro Santini
www.laconcablog.blogspot.com
Pubblicit: Marilena 333.7029152 - Jolanda 02.89305217
Informazioni: tel. 02.89300806 - 02.8266815
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Aderente alla Rete dei Comitati Milanesi
C/O Cooperativa Barona E. Satta, Via Modica, 8 20142 Milano
email: retecomitatimilano@fastwebnet.it - Tel. 349.4300829
Il professor Giuseppe Deiana, ex-insegnante in pensione del
Liceo Allende e attivo presidente dellAssociazione centro co-
munitario Puecher, ha perso la consueta pazienza e ha indiriz-
zato una lettera aperta di protesta e denuncia al presidente del
CdZ 5, Aldo Ugliano.
La lettera prende spunto da quanto quanto avvenuto il 9 gen-
naio scorso in commissione cultura e ne riportiamo due stralci
significativi qui di seguito.
Durante lintervento del maestro di musica Prof. Alberto Coppola, (che
ha lavorato per 40 anni allorchestra della Scala e che ha contribu-
ito a numerose iniziative anche in Zona 5, ndr) che stava esponendo
la sua opinione circa la necessit di una Casa della Cultura nella nostra
Zona, di fronte a un clima indecente, alle continue interruzioni immotiva-
te, ha perso le staffe ed sbottato in forti critiche denunciando un andazzo
intollerabile, che fa male al decentramento e, pi in generale, alla par-
tecipazione dei cittadini alla vita delle istituzioni..E ancora:Spesso,
durante le commissioni succede che la gran parte dei consiglieri ride e
scherza, parla e non sta attenta, entra ed esce, interrompe chi parla, ecc. (per
non dire di peggio); insomma, fa di tutto eccetto quello per cui stato eletto:
rappresentare al meglio le esigenze dei cittadini. Non propone nulla di
culturalmente utile e significativo: sembra di essere l solo per il cosiddet-
to gettone di presenza (che mi dicono sia di 60 euro a seduta).
Ma il peggio che questi atteggiamenti sembrano diffusi da
alcuni anni a questa parte e un po in tutte le commissioni. Ci
sono gi state proteste e mozioni su questo problema, che non
hanno evidentemente determinato cambiamenti. In questi
comportamenti paiono eccellere i consiglieri della minoranza,
ma non ne sono immuni anche quelli di maggioranza.
Apprendiamo anche che troppi consiglieri sono iscritti a trop-
pe commissioni.
In seguito allepisodio sopradescritto, il presidente Aldo Uglia-
no ha convocato lufficio di Presidenza che ha prodotto una
comunicazione che dovr essere letta allaper-
tura di ogni commissione, che non riportia-
mo integralmente per mancanza di spazio. In
sostanza costituisce un richiamo a tutti i con-
siglieri ad un maggior rispetto della funzione
istituzionale delle commissioni e dellintero
CdZ, per evitare di incrinare ulteriormente la
fiducia dei cittadini nei confronti degli eletti.
Nella comunicazione i Presidenti di commissione vengono in-
vitati a far rigorosamente rispettare i seguenti divieti:
1. far squillare i propri cellulari che potranno essere tenuti
accesi solo con modalit silenziosa
2. assentarsi ingiustificatamente dalla Commissione per un
tempo superiore a 10 minuti
3. intralciare i lavori della commissione con atteggiamenti
che ne disturbino fastidiosamente lo svolgimento.
La comunicazione si conclude con la richiesta dellufficio di
Presidenza del CdZ ai Presidenti di commissione, in ottem-
peranza a quanto previsto dal regolamento vigente, ad allon-
tanare dalla sala consiliare, previa sottoscrizione da parte dei
Consiglieri del verbale duscita, chiunque infranga i sopra ri-
chiamati divieti.
Da parte nostra non siamo certi che il provvedimento adot-
tato sortisca qualche effetto. Riteniamo che gli atteggiamenti
descritti siano da attribuirsi a un generalizza-
to crollo dei valori di etica e morale, non solo
nella politica. Siamo francamente preoccupati
dei costi delle commissioni e della possibilit
che i cittadini ci riflettano, considerando che
spesso mancano i fondi per finanziare le ini-
ziative promosse dallassociazionismo e la cri-
si morde la societ. Probabilmente sarebbe pi
efficace ridurre la partecipazione dei consiglieri alle commis-
sioni allo stretto necessario, promuovendo una partecipazione
motivata e competente. Abbiamo seri dubbi anche sullequit e
lentit del gettone di presenza ai consiglieri e ricordiamo che
questo emolumento fu introdotto dalla giunta Albertini, ci pa-
re di ricordare con parere contrario del centrosinistra.
Sicuramente con parere contrario, espresso ripetutamente, del
periodico La conca. n fs
Consiglio di Zona 5, giro di vite sulle commissioni
Lungo la Darsena
I lavori per il ripristino della Darsena sono cominciati
e dovrebbero terminare entro la fine del 2014.
Immaginiamo di percorrere le passeggiate sulle sponde del rinnovato bacino:
cosa incontreremo e vedremo?
Subito inciamperemo nel mercato rionale di vetro e acciaio con bar e belvedere
che sar costruito sulla piattaforma gi eretta nel bacino dacqua. I banchi di ortofrutta
occuperanno molti degli stalli presenti lungo il muro che separa il camminamento
della sponda da quello superiore che affianca viale Gabriele DAnnunzio.
Continuando nel nostro cammino troveremo una caffetteria prima
di raggiungere la parte pi vicina a piazzale Cantore, dove faranno bella mostra alcuni
metri dei resti dei bastioni (e gli altri?). Oltre si aprir la parte a verde con alberi,
cespugli e vegetazione anche di piante palustri.
Dallaltra parte, lungo viale Gorizia, andando verso piazza XXIV Maggio, vedremo la parte
portuale e il filare dei Celtis lungo il muro di confine. Un ponte, accanto alla sede dei Marinai
dItalia, contestato da molti cittadini, collegher le due sponde.
La piazza del vecchio mercato, pedonalizzata, sar adibita a contenitore
di altre attivit mercatali allaperto, di manifestazioni musicali ed espositive
(cos stato deciso) e sar, per un breve tratto, delimitata dal corso riaperto del Ticinello.
Oltre, un filare di platani chiuder la nuova piazza. n gv
Troppi consiglieri e
troppa indisciplina
nelle commissioni del
Consiglio di Zona
numero 1
*
gennaio 2014
3
la conca
La scorsa estate le pagine locali dei principali
quotidiani si erano occupate della raccolta fir-
me effettuata dai cittadini del quartiere Torretta
per lapertura di uno sportello bancomat. Gra-
zie ad un migliaio di firme e allaiuto del consi-
gliere comunale Luca Gibillini, eletto nelle file
di Sinistra Ecologia e Libert e residente nel
quartiere, i cittadini erano riusciti ad ottenere
dalla banca Carige la promessa dellapertura di
uno sportello light che permettesse di svolgere
le ordinarie operazioni di cassa. Si sa che talvol-
ta dalle dichiarazioni di intenti alla realizzazio-
ne di un progetto possono passare tempi non
proprio stretti, ma in questo caso da registra-
re un ottimo esempio di collaborazione tra le
diverse componenti interessate che ha portato
alla soluzione del problema. In pochi mesi, in-
fatti, sono stati effettuati sopralluoghi, portati
a termine i disbrighi burocratici e i lavori di in-
stallazione. I cittadini possono gi oggi prele-
vare a pochi passi da casa e si parla di ulteriori
investimenti che potrebbero portare alla futura
apertura di una filiale. Luca Gibillini, contattato
da La Conca ha dichiarato che: una soddi-
sfazione quando cittadini, istituzioni come il
Comune di Milano e privati lavorano insieme
per rispondere alle esigenze di tutti. La Torretta
ha dimostrato che si pu fare e da oggi i 7000
residenti hanno una comodit e unopportuni-
t in pi. Per la giunta questa la priorit. La
vicenda dimostra dunque come sia possibile
migliorare la vivibilit di un quartiere periferico
conciliando gli interessi dei cittadini con quelli
degli investitori privati. n as
Basmetto,
no al ghetto
L

allarme, , al quartiere Basmetto, scattato quando si sono visti


addetti di a2a, accompagnati da agenti della Polizia locale, ese-
guire dei lavori sullarea dellex Dazio/Depositerie Civiche. Voci
non ufficiali affermavano che si stava predisponendo un ampliamento
del vicino Villaggio delle rose, il campo nomadi situato a qualche centi-
naio di metri dal quartiere. Il nuovo insediamento avrebbe ospitato
un gruppo di rom provenienti dal campo di via Idro, protagonista, con
un gruppo avversario, di un fatto di sangue avvenuto qualche mese fa
allOspedale San Raffaele. Il gruppo rivale gi ospite del Villaggio delle
rose (con scarso gradimento dei residenti storici). Al di l delloppor-
tunit o meno di creare un nuovo insediamento di nomadi nella zo-
na, appare davvero geniale lidea di collocare due clan avversari, che si
combattono in una faida antica culminata nellepisodio citato, a qual-
che centinaio di metri luno dallaltro. Volendo creare una situazione
esplosiva, non si potrebbe escogitare unidea migliore di questa.
Singolare la circostanza che di questo progetto non fosse stato infor-
mato nemmeno il Consiglio di Zona, cui gli abitanti del Basmetto
si sono rivolti per avere spiegazioni. Un comportamento del genere
smentisce seccamente le premesse sulle quali si era costituita la giunta
Pisapia, di coinvolgimento dei cittadini e condivisione delle decisioni.
In seguito alle proteste suscitate, la notizia dellampliamento del cam-
po rom stata smentita, ma ancora una volta non ufficialmente ben-
s attraverso affermazioni estemporanee di questo o quellesponente
della giunta. A questa smentita seguita la notizia, fatta filtrare per vie
traverse, che larea sarebbe stata concessa alla Protezione Civile per af-
frontare non meglio specificate emergenze, fra queste probabilmente
anche la cosiddetta emergenza freddo che di emergenza non ha pro-
prio nulla, dato che noto a tutti, tranne forse alle amministrazioni
comunali, che dinverno fa freddo e che i senza tetto sono esposti ai
rigori del clima stagionale. Naturalmente la novit non ha per nulla
rasserenato gli animi. La Protezione Civile opera in totale autonomia.
In nome delle varie emergenze agisce completamente svincolata dalle
istanze del territorio. Cos facendo, il Basmetto, per una ragione o per
unaltra, rischia di trasformarsi in un quartiere ghetto, anche in consi-
derazione del suo relativo isolamento.
Il sistema di far filtrare voci, di tacere, smentire, di usare forme oblique
di comunicazione, ha particolarmente indisposto i residenti, che hanno
preso posizione con una lettera indirizzata al Sindaco, agli Assessori e
al CdZ . Nero su bianco, hanno espresso le loro apprensioni e la loro
indignazione per essere trattati non come cittadini, ma come sudditi de-
stinatari di decisioni prese dallalto. Dunque, gli abitanti del Basmetto
dicono no allampliamento del campo nomadi, che aggraverebbe i pe-
raltro gi noti problemi di sicurezza del quartiere; no alla concessione
alla Protezione Civile che aumenterebbe il numero dei senza dimora gi
presenti in zona; no a barriere, muri e sistemi di controllo che inevitabil-
mente conseguirebbero e che trasformerebbero il quartiere in un ricet-
tacolo di marginalit; e no alla politica del fatto compiuto. Dicono al con-
tempo, s al dialogo, s allutilizzo dellarea ex Dazio per attivit culturali e
aggregative, s alla valorizzazione del paesaggio agricolo e monumentale
(cascina Basmetto), s alla creazione di un centro logistico per una rete di
percorsi ciclabili tra il Parco delle risaie e il Parco del Ticinello.
La mobilitazione del quartiere deve aver mosso le acque e fatto tornare
sui propri passi lAmministrazione comunale, tanto che il Presidente
del CdZ5 Aldo Ugliano ha potuto affermare, e questa volta in via uffi-
ciale, che n lampliamento del campo nomadi, n il centro emergen-
ze della Protezione Civile saranno realizzati. Allo stato dei fatti larea
ex Dazio non interessata da nessun progetto.
Si spera che questa dichiarazione chiuda definitivamente questa vicen-
da condotta in modo a dir poco maldestro e apra un nuovo capitolo di
dialogo sullutilizzo dellarea ex Dazio che tenga conto delle proposte
dei residenti senza trascurare le loro esigenze di sicurezza. n
Siamo stati ottimisti nellarticolo sul parco del Ticinello,
ne La Conca del mese scorso anche se in coda ai toni ot-
timistici avevamo palesato alcuni dubbi sulla conclusio-
ne della saga del parco. Ora si aggiunto un altro osta-
colo. Scalzati Salvatore Ligresti e famiglia dal ruolo di
nemici implacabili del progetto del parco e del relativo
comitato, il centrodestra milanese non rinuncia a spa-
rare unultima bordata alla realizzazione del parco del
Ticinello. Il Ptcp (Piano territoriale di coordinamento
provinciale), una sorta di piano
regolatore provinciale, votato
nel Consiglio provinciale del
17 dicembre scorso e approvato
dalla maggioranza di centrode-
stra, ha stralciato dagli ambiti
agricoli strategici qualcosa co-
me 23 milioni di mq di terreni
agricoli, lasciandoli senza tute-
la. Fra questi, proprio in Zona
5, i 450.000 mq delle famigera-
te aree doro e anche i 610.000
mq destinati al Cerba. Questo
nonostante la specifica richiesta contraria del Comune
di Milano.
LAssociazione per il parco sud commenta a proposito
del Ticinello: Qui la scelta sfacciata. Si aiutano sempre i
soliti noti, senza alcun pudore. Il comune di Milano, nelle sue
osservazioni, chiede di far entrare negli ambiti strategici tutte
le aree agricole, ma ecco che in Provincia qualcuno va a rita-
gliare con certosina perizia le aree private del Parco del Ticinel-
lo, lavamposto di agricoltura pi vicino al centro della citt.
Uno stralcio inaudito, che va in aiuto di privati e banche,
lasciando fuori unarea strategica, anzi emblematica, vista la
caparbiet degli agricoltori e la resistenza dei cittadini e delle
associazioni agli oltre 20 tentativi di sfratti esecutivi da par-
te dellallora propriet, lex imperatore del mattone Salvato-
re Ligresti. Oggi queste aree sono in parte di propriet
dellUnipol, che ha rilevato la societ Fondiaria-Sai di
Ligresti e in parte sono in mano ai curatori fallimentari
poich appartenevano alla societ Eimco del gruppo Li-
gresti, ora fallita. Le aree in questione sono anche com-
plessivamente oggetto della futura sentenza della Corte
di Cassazione. Questultima per, in caso di
pronunciamento in favore del Comune di Mi-
lano, come gi avvenuto per i due precedenti
gradi di giudizio, sancirebbe lobbligo di rim-
borso al Comune da parte dei proprietari per
il danno arrecato e non gi il passaggio di pro-
priet dei terreni che rimarrebbe in capo agli
attuali proprietari.
La cascina Campazzo apparteneva ad unaltra
societ del gruppo Ligresti, lAltair anchessa
fallita ed ora in mano ai curatori fallimenta-
ri. In realt la situazione ci sembra abbastanza
complicata e in forza delle esperienze trascor-
se non siamo molto ottimisti e ricominciamo
a sentire il puzzo di zolfo degli azzeccagarbu-
gli, anche se non pi quelli di Ligresti.
Il nuovo ostacolo costituito dal Ptcp non sem-
bra preoccupare eccessivamente la De Cesa-
ris che anche in passato aveva dichiarato che
il rapporto con Unipol e curatori fallimentari certa-
mente migliore di quello con Ligresti e le sue truppe. La
vicesindaco De Cesaris sta comunque trattando con le
controparti per strappare lintera la posta in gioco: Ca-
scina Campazzo e aree doro. Utilizzer tutti gli strumen-
ti di pressione possibili e leciti.
Nel frattempo inizieranno comunque entro la prossima
primavera i lavori di realizzazione del parco sulle aree
di propriet comunali, circa 350mila mq, come abbiamo
gi scritto su La Conca negli ultimi mesi dello scorso
anno. Si tratta per ora della realizzazione di opere eco-
logiche previste e finanziate coi proventi del bando Ca-
riplo: piantumazione di oltre 10 mila alberi ed arbusti
per la creazione di aree boschive su varie aree del parco e
lungo il Cavo Ticinello e di bonifica del Cavo stesso. Per
tutto il resto previsto dal progetto comunale del 1 lotto
del parco, bisogner attendere la progettazione di detta-
glio e le altre pratiche amministrative che richiederanno
5 o 6 mesi.
Entro la fine di gennaio 2014 partiranno anche i lavori
per la messa in sicurezza della cascina Campazzo. Un
intervento pi complessivo di ristrutturazione- ha afferma-
to Ada Lucia De Cesaris- sar
possibile solo dopo la conclusione
delliter di esproprio, per il quale
proprio recentemente il Tar (Tri-
bunale amministrativo regionale )
ha confermato la dichiarazione di
pubblica utilit, consentendo cos il
prosieguo del procedimento.
Insomma di progressi ne sono
stati fatti: si iniziano comun-
que i lavori, lesproprio della
Campazzo va avanti. Restano
molti dubbi sulle effettive pos-
sibilit per il Comune di entra-
re in possesso delle aree doro;
poi ci sar la progettazione
della trasformazione di queste aree, il reperimento dei
relativi fondi. Siamo invecchiati, non abbiamo altri 30
anni da dare alle lotte per il parco e speriamo vivamen-
te che non servano. Non conosciamo ancora gli appetiti
dei nuovi proprietari. Comunque dobbiamo tacitare in
parte gli evviva gi gridati: la saga del parco del Ticinello
continua. n
FISIOTERAPIA
A DOMICILIO
*
RIABILITAZIONE NEUROMOTORIA
*
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TEL. 02.8132888/339.5641485
Aperto lo sportello bancomat nel quartiere Torretta
di Gabriele Cigognini
Ancora difficolt
nel passaggio
in propriet al
Comune delle
aree doro e
della cascina
Campazzo
Ticinello, ancora
una zampata del centrodestra
di Flaminio Soncini
Il piano
regolatore della
Provincia aiuta le
banche e i privati
stralciando dagli
ambiti agricoli
strategici le aree
ancora private
del parco del
Ticinello
numero 1
*
gennaio 2014 la conca
4
in breve
Niente parcheggi
in via Chopin e via Rogers
Il Comune di Milano ha cancellato la
realizzazione di ben 23 parcheggi, ereditati
dal Piano Urbano Parcheggi dellallora
sindaco Albertini.
Si tratta di iniziative che non sono state mai
realizzate, per lopposizione dei comitati o
per il venire meno dellinteresse da parte
degli operatori.
Ora le aree, a seguito degli accordi raggiunti,
sono state restituite senza strascichi legali.
Lan zona 5 interessata per due aree, in via
Chopin e via Rogers. n gl
La rapina della befana
II furti dappartamento sono una costante
delle festivit ma sembra che di questi
tempi i ladri mirino a svaligiare le chiese.
Forse le cassette delle offerte appesantite
dalla generosit dei parrocchiani sono un
invitante e facile bottino per i delinquenti.
Il 6 gennaio la chiesa di San Barnaba, in via
Feraboli, ha subito un grave furto. Alcuni
malviventi (non ancora identificati) si sono
introdotti in chiesa nellorario serale e hanno
ripulito la cassaforte posta allinterno del
luogo di culto: portati via 8.000 euro e degli
oggetti doro. C da chiedersi come mai
tale somma fosse tenuta dentro ledificio. Ad
ogni modo le forze dellordine hanno aperto
unindagine per individuare i malfattori.
Pu darsi che nel vetusto modo di dire Non
c pi religione ci sia una buona dose di
verit. n pc
Perch via Gaber
ancora chiusa?
Nel marzo dellanno scorso iniziarono i lavori di
prolungamento della via Gaber, che lavrebbero
collegata con via de Andr. Da alcuni mesi i
lavori sembrano ultimati a parte lasfaltatura
del marciapiede, ma tutto rimasto congelato.
Larea de cantiere tuttora recintata, gli operai
sono assenti dallestate scorsa. Perch? A
parte lo scippo del parcheggio che la giunta
Moratti ha graziosamente eliminato violando
laccordo di programma del 2002 (vedi La
Conca marzo 2013), i lavori di collegamento
avrebbero dovuto terminare entro settembre
2013. Non una novit che cantieri di lavori
pubblici rimangano inspiegabilmente aperti e
deserti e le opere incompiute. In questo caso
per azzardiamo unipotesi: numerose botole
lungo la via risultano essere di un buon 15/20
centimetri al di sotto della superficie stradale,
un dislivello non compatibile con il transito
di veicoli. Salvo che non si preveda di far
transitare solo dei fuoristrada. n gc
Alloggi per le forze
dellordine in Zona 5
stato avviato il progetto per la
realizzazione, in Zona 5, di quasi 500
alloggi destinati a polizia, carabinieri, polizia
penitenziaria e vigili urbani, ma anche a
dipendenti comunali e pi in generale della
pubblica amministrazione.
Il quartiere residenziale sorger nelle vie
Antegnati e Amidiani, al limite del Parco Sud.
I 488 alloggi previsti dal progetto saranno
ottenuti trasformando edifici gi esistenti,
appartenenti al fallimento Ligresti.
Il complesso edilizio impegna una superficie
di 55mila metri quadrati compresa tra
via Virgilio Ferrari e via Ripamonti. Ha il
pregio di salvare dal degrado costruzioni
attualmente dismesse ed in stato di
abbandono e di riqualificare lintera area
senza consumare altro suolo. Si prevede che
ospiter allincirca 1200 abitanti.
Il complesso delle abitazioni, cui si
aggiungeranno 514 tra box e posti
auto, realizzer un comparto di Edilizia
Convenzionata Agevolata a valori inferiori
ai massimi indicati dal Comune (prezzo
di vendita da 1800 a 1950 Euro al metro
quadro, contro i 2100 Euro definiti dal
Comune). n gc
Lo raccontano le povere cose lasciate dai disperati che vi alloggiava-
no soprattutto di notte, quello che era diventato quello stabile in via
Ripamonti 88. un vecchio rudere di stabilimento della Pirelli ere-
ditato dal Comune. Da 15 anni e pi era un rifugio per i senzatetto
ed era oggetto di discussioni e liti in Consiglio comunale e di pro-
teste dei residenti, senza che si approdasse a qualche soluzione. Un
cumulo di materassi, coperte e suppellettili varie e una montagna
di rifiuti di ogni genere. Presto tutto verr sgomberato e le ruspe
inizieranno la demolizione dello stabile. Abbiamo mantenuto unal-
tra delle promesse fatte ai cittadini dichiara la Vicesindaco con delega
allUrbanistica Ada Lucia De Cesaris. E aggiunge con soddisfazione:
Si conferma che la riqualificazione delle aree dismesse una delle priorit
di questa amministrazione.
Al posto di questo stabile degradato, Palazzo Marino ha deciso
di realizzare uno Smart city lab, cio un laboratorio dedicato alle
nuove imprese (start up, ndr) che vogliono investire nelle tecno-
logie dedicate al miglioramento della vivibilit cittadina, la tutela
ambientale e il risparmio energetico.
La realizzazione di questo progetto coster 5 milioni di euro
e sar finanziata dal Ministero dello sviluppo economico. Li-
naugurazione prevista entro il 2015. Il presidente del CdZ 5
Aldo Ugliano, che ci ha passato linformazione, commenta: So-
no molto soddisfatto che si metta fine ad una situazione di degrado e
di insicurezza dei residenti che durava da troppi anni. Osservo che la
Ripamonti si sta trasformando da zona industriale in zona polifun-
zionale. n fs
Ripamonti diventa smart city
linea diretta col consiglio di zona 5
L
a vicenda dellaumento degli affitti dei
box auto e moto del quartiere Chiesa
Rossa giunta al suo epilogo lo scorso
anno, ma i risultati conseguiti hanno finora
riguardato solo il piccolo gruppo di locatari
che hanno avuto la perseveranza di condur-
re la vertenza fino alla conclusione. Tre de-
gli animatori del Comitato degli affittuari,
i Signori Giuseppe Acito, Arnaldo Castelli e
Giancarlo Folli, ci hanno rilasciato uninter-
vista nella quale rievocano per sommi capi
il percorso della controversia e spiegano ci
che rimane da fare.
Quando iniziata la vertenza?
(Castelli) partita nel secondo trimestre del
2009 quando la Romeo ci ha comunicato ar-
retrati erano dovuti a partire da gennaio 2008.
Qual la misura dellaumento richiesto?
(Castelli) Per i motobox in un primo mo-
mento da 15 a circa 100 Euro al mese, poi
ridotto a 52 Euro mensili, quindi pi di tre
volte il vecchio canone.
(Folli) Prendendo ad esempio il mio box, io
pagavo 20 Euro al mese e me lhanno porta-
to a 105 Euro, vale a dire 5 volte tanto. (Castel-
li) Ecco laumento stato di questordine di
grandezza, motivato da una legge regionale
che quando labbiamo verificata, pur non
essendo avvocati, ci stato facile capire che
non poteva essere applicata ai nostri con-
tratti che sono a mercato libero mentre la
legge disciplina i contratti per ledilizia po-
polare convenzionata.
Quindi cosa avete fatto?
(Castelli) Ci siamo mossi prima come affit-
tuari privati, costituendo un comitato per la
gestione della vertenza, poi con il sindacato
Sicet. Ci siamo rivolti sia al Comune che alla
Regione. (Folli) Il primo atto stato linvio
di una lettera alla Romeo e al Comune nella
quale spiegavamo le ragioni per cui la legge
regionale che stabiliva laumento dellaffitto
non poteva essere applicata al nostro caso.
Sfortunatamente proprio in quel periodo
la Romeo cessava la sua attivit di gestio-
ne restituendo lamministrazione allAler,
la quale ha subito affermato che si sarebbe
attenuta alla linea tracciata dalla precedente
gestione. Noi abbiamo proseguito la nostra
azione rivolgendoci sia allamministrazione
dallora (giunta Moratti) che allopposizione,
senza per venire a capo di nulla.
Come avete pensato, quindi, di proseguire?
(Acito) Nel frattempo cambiata lAmmini-
strazione comunale. La nuova amministra-
zione di centrosinistra ci ha dato ascolto, in
particolare lAssessore Castellano, anche se
in un primo momento ha confermato la li-
nea precedente. Poi, dincanto, pare che ab-
biano capito le nostre obbiezioni, cio che
noi eravamo proprietari di appartamenti e
affittuari di box a mercato libero, non con-
venzionato, quindi non disciplinati dalla fa-
mosa legge regionale. (Folli) Nel frattempo
erano passati cinque anni ed il caso di dire
che noi non abbiamo mai avuto lintenzione
di essere morosi ed abbiamo sempre versato
il vecchio affitto che ritenevamo giusto pa-
gare.
Quindi cos successo?
(Castelli) Il riconoscimento delle nostre ra-
gioni ha portato a un accordo conciliativo
dal quale sono emersi due principi: in primo
luogo che vale il vecchio contratto fino alla
disdetta, in altre parole laumento richiesto
era illegittimo; in secondo luogo la negozia-
zione del nuovo canone. Noi abbiamo propo-
sto una valutazione inferiore a quella richie-
sta dallAmministrazione, sulla base di una
circostanziata perizia che abbiamo fatto ese-
guire a nostre spese. Alla fine abbiamo con-
cordato un canone che a mio parere ancora
sbilanciato verso lAmministrazione. Tuttavia
siamo voluti arrivare ad una conclusione e
mettere fine alla vertenza.
Quali sono i termini dellaccordo?
(Acito) Per avere unidea di grandezza, siamo
a tre/quattro volte il vecchio canone a secon-
da della grandezza dei box. A questo propo-
sito occorre dire che passato il concetto di
calcolare laffitto in funzione della superficie
dellimmobile anzich a corpo indifferenzia-
to comera prima della trattativa. Per i moto-
box invece laumento molto pi contenuto:
siamo passati da 15 a circa 20 Euro mensili.
Il risultato della conciliazione vale solo per i ri-
correnti o estendibile a tutti gli affittuari?
(Folli) Uno degli addetti del Comune mi ha
confermato che impensabile non appli-
carla a tutti, tuttavia Aler non si sogna nem-
meno di avvisare gli affittuari n tantomeno
di applicarla automaticamente come sareb-
be giusto. (Acito) Tra laltro solo nel nostro
quartiere si sollevato questo problema, in
tutti gli altri quartieri di Milano a quanto
pare non stato fatto nulla.
Riguardo agli arretrati, qual la situazione?
(Castelli) risolta per i ricorrenti, che pa-
gano il vecchio canone fino a scadenza del
contratto, ma tutti gli altri devono agire per
tutelarsi, altrimenti si troveranno a paga-
re degli arretrati non dovuti dal 1 gennaio
2008 oltre al canone abusivamente aumen-
tato. Quindi tutti coloro che non hanno ade-
rito alla vertenza dovrebbero organizzarsi
per farsi riconoscere benefici raggiunti con
la procedura di conciliazione.
Siamo dunque allultimo atto di tutta questa
storia?
(Castelli) S, in effetti per quanto ci riguar-
da siamo alla fine, ma vorrei aggiungere due
riflessioni. Primo, in sede di negoziazione
il singolo affittuario si trova in una posi-
zione di manifesta inferiorit nei confronti
del Comune, il quale sempre in grado di
imporre il prendere o lasciare, riducendo a
una finzione il negoziato in regime di libero
mercato. Con una tale disparit il soggetto
debole non ha di fatto alternative se non
quella di organizzarsi come soggetto collet-
tivo.
Secondo, i grandi assenti della nostra batta-
glia sono stati i partiti. Secondo me, cos co-
me avveniva in passato, i partiti dovrebbero
avere ancora oggi la funzione di raccogliere
le istanze che si generano sul territorio, ovvia-
mente di filtrarle perch non tutte le istanze
sono corrette e a volte nascono richieste che
non stanno n in cielo n in terra, ed elabo-
rarle. Quindi, farsi interpreti e mediatori
presso le istituzioni. Invece purtroppo trovo
che siano assenti e questo mi spiace moltissi-
mo perch se avessimo un interlocutore qua-
lificato (quale essi potrebbero essere) capace
di indirizzarci e se de caso anche dirci di no
perch hai torto oppure s hai ragione, e farsi
portavoce delle istanze della gente, sarebbe di
gran lunga meglio per tutti perch rappre-
senterebbe un riavvicinamento della politica
ai cittadini. n gc
Box Chiesa Rossa, una vittoria incompiuta
La cooperativa sociale Sereni Insieme ha avviato
un corso di formazione denominato Intralavoro.
Si tratta di una serie di incontri gratuiti di forma-
zione culturale e pratica per assistenti domiciliari,
allinterno di un percorso rivolto in particolare alle
donne immigrate occupate o che intendano farlo
in servizi di assistenza agli anziani:
Il progetto, realizzato con il contributo del comune
di Milano e della Regione Lombardia ed il patro-
cinio della zona 5 intende realizzare una serie di
azioni volte al sostegno e allo sviluppo dellinte-
grazione sociale per le persone immigrate nellam-
bito lavorativo.
Lesigenza di una qualificazione ed una maggiore
professionalit in tale ambito deriva dal fatto che
questo settore offre agli immigrati concrete op-
portunit di inserimento, con ricadute positive per
datori di lavoro e i servizi in tale ambito.
Il progetto rivolge pertanto, una specifica attenzio-
ne allintegrazione femminile e intende coinvolgere
maggiormente le lavoratrici presenti nel Comune di
Milano impegnate nel settore dei servizi socio -assi-
stenziali ed educativi alle famiglie, al fine di renderle
partecipi di un processo costruttivo di integrazione
non soltanto lavorativa, ma anche sociale e culturale.
Nello specifico il progetto Intralavoro si propone di
sostenere lintegrazione attraverso lacquisizione
di conoscenze e competenze trasversali spendi-
bili nel mondo del lavoro per mezzo di momenti
informativi, orientativi e formativi secondo una
metodologia di partecipazione attiva e attraverso
la creazione di una rete stabile fra i vari servizi pub-
blici e del privato sociale gi operanti sul territorio
cittadino a favore della popolazione straniera.
Le attivit di sportello sono realizzate presso la co-
operativa sociale Sereni Insieme, in viale Tibaldi 17.
Orario: lunedi/mercoled: 15.00/ 18.00 e mercoled/
venerd 9,30/12,30 - tel./ fax 02 89423503 - www.se-
reninsierne.it n
In zona 5 attivo un progetto di assistenza
alla persona e alla famiglia
di Guglielmo Landi
Il 24 gennaio 2014
si sono sposati
al Palazzo Reale
di Milano,
Natascia Ugliano
e Leonardo Brogioni,
due carissimi amici
del nostro giornale.
La conca vuole
augurare loro
tantissimi anni ancora
di felicit insieme,
e con i loro figli
Greta e Sergio.
Congratulazioni
da tutta la redazione!
numero 1
*
gennaio 2014
5
la conca
dal 6 al 9 febbraio * ore 20.45 (domenica ore 16)
il Teatro Ringhiera di via Boifava presenta: Quinta
Mafia, spettacolo in prima nazionale. Liberamente
ispirato al romanzo-inchiesta sulla ndrangheta
Alveare di Giuseppe Catozzella. Drammaturgia,
testi e regia di Carolina De La Calle Casanova, con
Carolina De La Calle Casanova, Andrea Pinna, Marco
Ripoldi, Valentina Scuderi, Libero Stelluti e Alexandre
Vella. Luci, scene e costumi Petra Trombini.
Lo sapevamo che cerano. Labbiamo sempre
saputo che poteva essere il nostro vicino di casa. Lo
sappiamo che fanno girare leconomia. Sono signori
distinti in completo scuro. Parlano quattro lingue.
Fanno Milano New York e Tokyo Londra in giornata.
Siedono nei pi grandi consigli di amministrazione.
Ma sono anche il supermercato dietro langolo. Sono
i ragazzini che giocano a pallone in cortile. I vecchietti
che prendono il sole su una panchina. Sono persone
normali. Non hanno quasi pi bisogno dellillegalit.
Presto sar impossibile capire da dove vengono i loro
soldi. Omicidi. Usura. Pizzo. Traffico di droga. Traffico
di armi. una rete di fitte corrispondenze, la
globalizzazione pi infima, un alveare impossibile
da distruggere, che replica le sue celle tutte uguali
nei quartieri, nelle citt, allestero.
Lo sapevamo. Lo abbiamo sempre saputo. Lo
sappiamo.
7 febbraio * ore 20.45
presso lo Spazio del Sole e della Luna di via
Dini 7, promosso dallAssociazione Centro
Comunitario Puecher si terr lincontro Il
dramma della palestina - tra passato e futuro.
Presentazione del libro di Suad Amiry, Golda
ha dormito qui, Feltrinelli, Milano 2013 e del
documentario La vita oltre il muro, di Bruna
Orlandi. Con mostra fotografica. Modera
Giuseppe Deiana, presidente Associazione
Puecher. Intervengono Laura Cantelmo, gi
docente di Letteratura Inglese, Bruna Orlandi e
Michela Sechi, autrici del documentario, Khader
Tamimi, presidente della comunit palestinese.
10 febbraio * ore 17.30
alla Biblioteca Fra Cristoforo, in via Fra Cristoforo
6 verr presentato dallassociazione El Pontesell
nellambito degli incontri speciali del 16 corso di
Lingua Milanese, Per chi sna i campanei, raccolta
di poesie e prose milanesi di Mara Chierichetti.
Lautrice, da tempo attiva partecipe de
La bottega de poesia negli annuali corsi
di cultura e lingua milanese, presenta il
suo primo libro. Mara Chierichetti e gli allievi del
Corso leggeranno liriche tratte dal libro.
12 febbraio * ore 18
allla biblioteca di via Fra Cristoforo, prosegue il ciclo
di incontri Recitalia con il 5 appuntamento, dal
titolo Porta e Belli, sapori dialettali milanesi e romani.
Dopo aver introdotto i due autori, il professor Carlo
Marchesi reciter alcuni brani tratti dalle loro opere.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
21 febbraio * ore 20.45
presso lo Spazio del Sole e della Luna, promosso
dallAssociazione Centro Comunitario Puecher si
terr lincontro La generazione dei fuori posto. Gli anni
70 e 80 in un bilancio esistenziale. Presentazione
del romanzo di Maurilio Riva, Partita doppia. Un
rendiconto esistenziale, Lettere Animate Editore 2013.
Modera Giuseppe Deiana, presidente Associazione
Puecher. Intervengono Andrea Cattania, saggista
e poeta, Maurilio Riva, autore del libro, Federica
Ognibene, docente di storia e filosofia.
25 febbraio * ore 21
LUlisse di Dante sale sulle spalle
dellOdisseo omerico, e fa due cose nuove.
Riprende il mare, non per la necessit
di tornare a casa, ma per divenir del mondo
esperto. Non contento infrange il divieto
doltrepassare le Colonne dErcole
e Dio irato gli scaglia una tempesta
infin che l mar fu sovra noi richiuso.
Fine del viaggio? Non detto.
LUlisse che incontriamo nell8 cerchio
dellInferno tra i consiglieri fraudolenti riserva
sorprese. uninvenzione moderna dentro la
Commedia, summa poetica del medioevo.
La lunga navigazione sar raccontata
in diretta con la lettura di brani
della Commedia dal Laboratorio
di parole, diretto da Ester Grancini,
insegnante di dizione e recitazione
allAccademia di Milano e sar commentata
da Vittore Vezzoli, autore del libro
Dante, sesso ed eresie.
Presso la Biblioteca Chiesa Rossa.
agenda
W
le iniziative del centro
culturale conca fallata
Il Centro Culturale Conca Fallata
prosegue nel suo impegno di aprire
lo spazio di via Barrili 21 anche
alla cittadinanza, attraverso eventi
culturali e corsi rivolti ad adulti e
bambini, alcuni gratuiti e altri a
pagamento per poter sostenere
le spese di affitto della sede. Vi
aspettiamo tutti per sostenere le
nostre iniziative.
Per ogni informazione troverete
la segreteria aperta il marted,
mercoled, gioved e venerd dalle
17 alle 19, e potrete telefonare ai
numeri 338.3270979 - 339.6104535
(progetto ben-essere) o 339.6104535 -
333.7029152 (progetto cultura).
e-mail: info@laconca.org
spazio barrili
Via Barrili 21 Milano
1 febbraio * tutto il giorno dalle 10.00
Mercatino delle occasioni e
cose belle - Laboratorio donne
simpatiche.
4 febbraio * dalle 18.30 alle 20.00
Corso di Sana alimentazione 1a
lezione - Paola Grilli/Franca Vecchio
5 febbraio * dalle 17.00 alle 20.00
Corso di scrittura terapeutica - Sonia
Scarpante.
6 febbraio * dalle 18.30 alle 20.00
Corso di ginnastica addominale
hipopressia 1
a
lezione - Adele Gorgato
26 febbraio * ore 16.00
lezione introduttiva per la
conoscenza della villa Reale di
Milano - prof. Luisa Visconti.
27 febbraio * ore 15.00
visita guidata alla villa Reale di
Milano
Costo: per i soci, visita e lezione 5 euro.
prenotazioni e info: 3396104535 -
info@laconca.org
Proseguono in Barrili:
Canto Popolare - (tutti i luned ore
21.00-23.00) Grazia Grossetto
Hata Yoga - (tutti i marted ore
19.00-20.30) Enrico Tamagni
Feldenkrais - (tutti i mercoled ore
10.00-11.00) Francesca Fabris
Cucito - (tutti i mercoled
ore 18.30-20.00)
Shiatsu - Massaggio metamorfico -
Reiki (tutti i gioved ore 10.00-12.30)
Mario Barbieri - Laura Motta -
Francesca Barbieri.
Corso di teatro per bambini - (tutti i
gioved ore 17.00-18.30) Livia Rosato.
Laboratorio donne simpatiche
(tutti i gioved pomeriggio e gioved
mattina)
Corso di spagnolo - (luned 17.30-
19.00) via Dini 7 Milano - Maria Pia
Corvino
Meditazione e incontri con s - (venerd
dalle ore 17 alle ore 19) Maria Grazia
Cutaia
serra lorenzini
Via Dei Missaglia 44/2 (angolo via De
Andre) Milano
15 febbraio
mercatino delle associazioni -
Laboratorio donne simpatiche.
Tutti i sabati mercatino degli
agricoltori

A
bbiamo bisogno di interrogare le nuove
generazioni, porgendo lorecchio a quelle
precedenti, per fare e raccontare la storia di
questo tempo. Con questo spirito Irina Casali, di-
rettrice artistica del Teatro di via Brioschi 60, Fab-
brica dellEsperienza, ha presentato
gli attori del Primo bando per gio-
vani compagnie di teatro intitolato
Amapola R-esistenze creative.
Un gruppo al mese o quasi, partendo
dai Famiglia Mastorna, ospiti sino al
30 gennaio e in scena fino al 1 feb-
braio, continuando con la Compagnia
della Mola, nella nostra zona dal 6
febbraio sino all8 e 9 marzo quando
allestiranno la loro piece Ladolescen-
za di Pi Greco, per terminare con il
Teatro della Filomena, in loco da met
novembre a met dicembre.
Con questa formula, sette
giovani gruppi dramma-
turgici senza sede, italiani e
non, operativi nel territorio
milanese, svilupperanno il
loro progetto di ricerca ne-
gli spazi del proscenio di via
Brioschi, per far conoscere al
pubblico le nuove forme ar-
tistiche con cui il teatro de-
scrive e allestisce il presente.
Amapola in spagnolo si-
gnifica papavero, un fiore
povero eppure simbolo della memoria, spiega Irina
Casali, e in molti paesi dedicato ai morti della prima
e della seconda guerra mondiale. Ma anche il tito-
lo dellultimo spettacolo allestito nel 1987 da Renzo
Casali, regista e artista poliedrico, Premio Ambrogino
dOro a Milano nel 2009.
E anche la seconda parte del titolo ha un doppio si-
gnificato: Resistenze creative, ricorda ancora Irina,
intende significare la volont di promuovere la
cultura dellincontro, contrastando
lerosione di spazi e di felicit metro-
politana. Ma allude ancora una volta
alla vita di Renzo Casali, italiano di
origine, emigrato prima in Argentina
nel 1950 e poi tornato in Italia negli
anni Settanta perch espulso dalla
dittatura militare fascista argentina.
Ospitato a Milano, introdusse il Me-
todo Stanislavskij, ancora oggi il pi
diffuso nei corsi di drammaturgia, e
nel 1977 fond la Scuola europea di
teatro e cinema.
Dopo Lamore delle pietre,
in scena sino al 1 febbra-
io, la rassegna ospiter l8
e 9 marzo LAdolescenza di
Pi Greco: un viaggio nellaf-
fascinante mondo della
matematica ma anche una
riflessione sulla diversit e
sullintegrazione.
Costo di ogni serata 10 eu-
ro, riduzioni per under 25
a 8 euro; abbonamento ai 7
spettacoli 50 euro (ridotto
40 euro); 30 per 4 spettacoli
(ridotto 25). Informazioni: Fabbrica dellEsperienza-
Comuna Baires, via Brioschi 60, Milano; web www.
fabbricaesperienza.it; e-mail fe@fabbricaesperien-
za.it, tel. 02 78624438. n on
R-esistenze creative in via Brioschi
Fino a dicembre, sette
giovani compagnie
teatrali si alterneranno
in Zona 5 per provare
e allestire in scena i
loro spettacoli, vincitori
del primo bando
Amapola-Fabbrica
dellEsperienza
Da un po di tempo stiamo cercando idee
per rivitalizzare la piazza sopraelevata di
via Boifava coinvolgen-
do le associazioni che
operano in questo spa-
zio, un tempo curato e
vitale: il Teatro Ringhiera,
LImpronta e Musicopoli.
I primi colloqui hanno
portato al pettine il no-
do della propriet della-
rea.
Una lamentela in co-
mune: questo spazio
abbandonato, sporco,
crolla, manca la manu-
tenzione, ecc.
Ma di chi la colpa?
Un episodio narrato da LImpronta ha
messo in evidenza questa difficolt.
Episodio che non saprei dire se divertente
o inquietante: tempo fa avevano chiamato
il Comune per rimuovere un nido di vespe.
Sono intervenuti con rapidit. Ma poi han-
no detto di non chiamarli pi perch erano
stati rimproverati quel luogo non di loro
competenza!
Da parte loro fanno quel che possono, si
sono assunti la cura dellaiuola dietro alla
loro sede.
Musicopoli ha notato che giorni fa i giova-
ni che la frequentano hanno fatto un gran
fal con i cestini delle immondizie.
E allora, chi deve pulire? Chi deve attivare
la sorveglianza? Chi deve ristrutturare le
pensiline e curare il verde? Se non del
Comune ma dellAler non pu interveni-
re. come entrare in casa daltri!
Questo il problema!
Solo il Teatro Ringhiera ha espresso delle
proposte, riportate nel numero di no-
vembre, ma difficile coinvolgere in un
progetto che manca dinterlocutore tutte
quelle realt che rendono quel luogo an-
cora vivo.
La conca cercher di interessarsi alla cosa
e non demorde: la piana deve rivivere! n
Di chi la bella piazza?
Lincertezza regna sovrana: Comune? Aler? La piana sopraelevata di
via Boifava cerca il proprietario
di Daniela Zucchi
numero 1
*
gennaio 2014 la conca
6
in breve
Buttafuori in manette per
associazione mafiosa
L8 gennaio sono scattate le manette per
dieci persone accusate di essere vicine
alla ndrangheta. Il gruppo criminale
gestiva la sicurezza di alcuni locali tra
i quali I magazzini generali in Zona 5.
Dallindagine emerso anche lintenso
traffico dellassociazione criminale: spaccio
di droga ed estorsioni. Le operazioni di
indagine hanno portato - come spiega la
Guardia di Finanza - a scoprire un efficace
meccanismo di controllo dei servizi di
sicurezza di alcune discoteche milanesi.
Ebbene sembra che gli ndranghetisti
venissero chiamati direttamente dagli
imprenditori che poi erano costretti a
chiudere un occhio sulle attivit illecite
dei membri della security. Un dettaglio
non da poco che aveva gi svelato Roberto
Saviano qualche anno fa In Lombardia
non c percezione comune tra i cittadini
della presenza di organizzazioni criminali.
importante conoscere queste storie. Per
cambiare lItalia. Tocchiamo un nervo
scoperto: le associazioni mafiose hanno
esteso il loro potere in ogni zona di Milano
e purtroppo anche la nostra non ne
rimasta incolume. n pc
Notte di sangue
al quartiere terrazze
Una tragico capodanno per due studenti
universitari. Verso le 6.00 di mattina
sono stati aggrediti da un uomo che
ha tentato di ucciderli. Andrea Vitiello,
pregiudicato di 26 anni e sulle spalle una
condanna per spaccio che sta scontando
a casa della madre, stato fermato dalle
Forze dellordine con laccusa di tentato
omicidio. Il delinquente ha sparato
alla coppia di universitari nei dintorni
di via Romeo: uno dei due ferito
gravemente. Un testimone oculare, dopo
aver riconosciuto laggressore dalle foto
segnaletiche della polizia, ha riferito
che Vitiello si avvicinato alle vittime
esclamando Vediamo come spara
questa pistola. Gli investigatori pensano
che Vitiello, in preda ad un cocktail di
stupefacenti e alcol, abbia sparato sia
prima e dopo il duplice tentato omicidio
dato che alcuni bossoli sono stati rinvenuti
sul balcone dellaggressore. Vitiello era
gi noto alle Forze dellordine per il suo
temperamento irrequieto. Si pensa
che il ragazzo sia stato traumatizzato
dalla morte violenta del padre avvenuta
nel 2011 per mano del conduttore
televisivo Alessandro Cozzi. n pc
Strisce blu in piazza
Abbiategrasso e dintorni
dalla fine del 2011 che se ne parla,
sul finire del 2012, inizio 2013 si erano
concretizzate le condizioni per la loro
realizzazione e regolamentare cos la
sosta degli autoveicoli nellarea attorno
al capolinea della metropolitana. Poi non
se n saputo pi nulla. Le automobili
continuano ad invadere il quartiere
Chiesa Rossa e non solo, il parcheggio
di piazza Abbiategrasso ancora di l
da venire e tutto tace. Per la verit la
spiegazione addotta per giustificare il
ritardo fino a qualche mese fa stata,
prima che il settore viabilit del Comune
era impegnato in operazione analoga nella
zona nord di Milano, lungo il primo tratto
della nuova linea 5 della metropolitana,
poi che la regolamentazione doveva essere
realizzata nel contesto dellintera citt.
Sar tutto vero, cos come deve essere vero
ci che si vocifera riguardo a un contrasto
di opinioni tra lAmministrazione
comunale e lATM circa la riscossione
della sosta. Sar tutto vero, ma se si
dessero una mossa e si ricordassero
degli impegni a suo tempo presi con la
cittadinanza, eviterebbero brutte figure e
guadagnerebbero in credibilit. n gc
C
orsi di yoga della risata, di sana ali-
mentazione, di computer, fotografia
digitale, lingue straniere, pianofor-
te, giardinaggio, canto popolare, tecniche di
rilassamento, danza recitazione; mercatini
di artigianato, dellusato e dei prodotti agri-
coli del Parco Sud; serate di lettura di storie
milanesi, dibattiti di attualit generale e sui
quartieri della zona 5 di Milano, musica, pre-
sentazione di libri, gite fuoriporta o in alcuni
luoghi storici della citt; spazio di aggrega-
zione e di socializzazione permanente nella
sede operativa di via Barrili.
Tutto questo il Centro culturale Conca
Fallata, che a 20 anni dalla sua nascita riesce
ormai a proporre iniziative per tutti i gusti.
Eppure a questa vasta offerta non giunto
facilmente, ma attraverso un percorso di cre-
scita graduale e costellata di ostacoli.
Alessandro Pezzoni, il presidente dellasso-
ciazione che prende il nome da una struttura
che regola le acque del vicino Naviglio Pavese,
allaltezza dellex Cartiera Binda, ne racconta le
vicissitudini ma anche i salti di qualit.
Negli anni Novanta non avevamo una sede,
le nostre attivit si svolgevano in strutture
esterne in grado di ospitarci volta per volta.
Spesso erano i locali pubblici del consiglio di
zona 15 di via Boifava allora la citt era divi-
sa in 20 zone invece delle 9 attuali oppure
nelle strutture della Cascina Chiesa Rossa.
Ma la mancanza di uno spazio fisso rendeva
ogni idea difficile da attuare.
Lassociazione era per molto intraprendente
sulle questioni urbanistiche
Sosteneva un progetto chiamato Piazza Ab-
biategrasso e dintorni, che intendeva valorizza-
re tre aspetti della zona: i quartieri popolari,
la Cascina Chiesa Rossa con il suo intero e va-
sto complesso, e la Cascina Campazzo allin-
terno del Parco agricolo Sud di Milano. Inol-
tre ha seguito lintera attuazione del Parco del
Ticinello e del Piano Casa sui quali ci sono stati
numerosi incontri e mani-
festazioni, diversi scontri
ma anche molti progressi.
Poi la Conca Fallata da no-
made ha cominciato a di-
ventare residenziale.
Dal 2003, grazie allinteres-
samento dellallora con-
sigliere comunale Aldo
Ugliano, oggi presidente del
Consiglio di Zona 5, siamo
riusciti a ottenere lo spazio
di via Dini 7, che diventata
la nostra sede operativa, sia
per i corsi che per le riunio-
ni. Ma gli ostacoli di ordine
burocratico hanno limitato
la nostra capacit di azione.
Dal 2010, invece, con lap-
prodo alla sede di via Barri-
li, quel senso di precariet
finalmente venuto meno.
Con una sede finalmente sta-
bile c stata anche una cre-
scita di iniziative ricreative?
Un vero salto di qualit: con questa sede ci
possiamo finalmente avvalere di un unico
luogo, pi accogliente e riconoscibile. Lo
condividiamo con altre realt associative, che
ci aiutano a sostenere un affitto annuale di
non poco conto - 12.000 euro - in particolare
la Banca del Tempo (presente il luned e lulti-
mo venerd del mese), la segreteria politica di
Sinistra Ecologia e Libert e la Chiesa Evangelica
Cristiana, che tiene qui il suo culto la domeni-
ca mattina, ma oltre la met dellaffitto resta
a carico nostro. Tuttavia grazie ai corsi, che
sebbene di basso prezzo non sono in genere
offerti gratuitamente, riusciamo a sviluppare
lattivit e a incrementarla.
Quali sono i filoni attorno a cui si costruiscono
le vostre iniziative?
Essenzialmente due: Obiettivo Benessere e
Arte&Cultura. Il primo dedicato alla salute
nella sua globalit, dal movimento, con le di-
scipline orientali dolci come yoga e reiki, ai
corsi di cucina salutista, che insegnano come
cucinare in modo sano senza rinunciare ai
sapori; il secondo va dal coro di canto popo-
lare ai racconti milanesi, dalla musica sinfo-
nica ai dibattiti ma anche ai momenti di pura
aggregazione, come quella del Gruppo donne
simpatiche il mercoled pomeriggio e degli
anziani il mercoled pomeriggio e il gioved.
Tutto concentrato qui in via Barrili?
No, per alcune iniziative culturali ci avvalia-
mo anche dello Spazio del Sole e della Luna e
dellAuditorium ex Casa della Pace, entrambi
in via Dini 7. Lo stesso luogo in cui, dal 2007,
insieme allAssociazione Centro comunitario
Puecher, abbiamo dato vita a unassociazione di
associazioni, da quelle culturali - come il Cen-
tro Puecher, che con il professor Giuseppe
Deiana offre presentazioni di libri e dibattiti
due venerd al mese su questioni di grande
interesse per la popolazione locale e non - si-
no a quelle artistiche e sportive.
Come fate ad allestire tutte queste attivit con
unassociazione di semplice volontariato?
Scegliendo le persone giuste, come alcune
socie con professionalit riconosciute, e tan-
to impegno. Una grande mano ci data dal
Gruppo delle donne simpatiche, che fanno ag-
gregazione, accolgono i nuovi partecipanti
e realizzano un momento di socializzazione
tra donne, il mercoled pomeriggio, in cui
durante le conversazioni vengono tenuti la-
boratori artigianali di cucito, sartoria, lavoro
a maglia: insomma, alcune di quelle compe-
tenze manuali che con il tempo vanno pur-
troppo perdendosi. Il laboratorio totalmen-
te gratuito e aperto a tutte le generazioni,
dalle pensionate alle studentesse. E poi non
mancano iniziative culinarie come la trippa-
da, la cassoelada o le cene di cucina regionale.
Limpegno non si interrompe neppure il sabato
e la domenica
Anzi. Un sabato al mese teniamo qui in via
Barrili il mercatino dellartigianato e dellu-
sato curato dal Gruppo delle donne simpatiche,
mentre alla Serra Lorenzini in via dei Mis-
saglia 44 organizziamo il mercato degli agri-
coltori e delle associazioni, proponendo be-
ni di ogni tipo, dai cibi, agli oggetti ai libri.
E ancora, sempre qui in via Barrili, di sabato
pomeriggio si tengono seminari, convegni
e laboratori monotematici di tre o quattro
ore dedicati ad argomenti di volta in volta
diversi. Per le domeniche, invece, possono
essere proposte, dandone notizia con ampio
anticipo su volantini e sul nostro mensile La
Conca, gite fuoriporta, come quella recente a
Bergamo, o visite a mostre, musei o altri beni
di valore artistico di Milano.
I costi delle iniziative?
In media 10 euro per una lezione di unora e
mezza. I seminari di 4 ore intorno alle 30 eu-
ro. Le uscite milanesi in base alla lontanan-
za e alla tipologia, per esempio se previsto
pranzo in agriturismo o meno. Comunque
sono sempre costi contenuti. Chiediamo una
sola volta le 20 euro per liscrizione annuale
che copre assicurazione, organizzazione ed
eventuali costi Siae. Avendo spese non tra-
scurabili, dai 12.000 euro di affitto agli in-
segnanti, non possiamo offrire spesso corsi
gratuiti. Ma abbiamo anche notato che un co-
sto, seppur contenuto, incentiva un maggior
interesse alla partecipazione, una maggiore
motivazione e quindi una presenza pi con-
tinua e coinvolta degli aderenti.
Che riscontri avete avuto da quando vi avvalete
di una sede stabile?
Eccellenti. I soci nel 2010 erano 60, e 67 nel
2011. Ma nel 2012, cio da quando siamo di-
ventati stanziali qui in via Barrili, sono rad-
doppiati: 121. A quel punto ho scommesso
sulle 200 adesioni e, nello stupore di tanti,
nel 2013 siamo arrivati a 231. Per questo 2014
lobiettivo di toccare quota 300.
Oltre ai numeri, che cosa vi da maggiore grati-
ficazione?
Lo scambio a livello umano, lo spirito di
coesione che quello di una sede Arci come
noi siamo e che sta per Associazione ricrea-
tiva, culturale italiana. Ecco, far star bene le
persone che vengono qui, farle stare come in
una grande famiglia allargata, essere inclusi-
vi e accoglienti latteggiamento che voglia-
mo mantenere e che pi ci da soddisfazione:
veder arrivare persone nuove che si sentono
a loro agio, sentirci proporre di avviare corsi
inediti o nuove iniziative. Allinizio vi pu es-
sere un po di timidezza, ma lambiente sem-
plice e accogliente di questo centro mette
presto i nuovi arrivati a proprio agio. Voglia-
mo continuare con questo spirito.
Gli auspici per questo 2014 da poco avviato?
Anzitutto poter operare senza gli ostacoli bu-
rocratici che non di rado abbiamo incontrato
negli anni scorsi. E poi realizzare quello che
da molto tempo un sogno: la riqualifica-
zione del complesso delle Cascine di Chiesa
Rossa, dove gi esiste lomonima Biblioteca e
il Circolo dei talenti. Farne
uno spazio poli-funzionale
dove tutte le associazioni
trovino la loro sede, dove si
incontrano e collaborano:
la zona 5 ricchissima di
associazioni e il Tavolo della
Cultura ne una prova ma
facciamo ancora fatica a far
decollare il progetto. Un po-
sto dove le persone vengono
a trascorrere il loro tempo
libero. Un luogo di incontro,
con gazebi con la musica do-
ve le famiglie possono por-
tare i figli la mattina, e dove
vedere le persone di questo
quartiere socializzare e co-
operare. Di qualunque ceto
ed et, compresi i giovani
che oggi ancora latitano alle
nostre iniziative.
Un centro cos potrebbe en-
trare anche nellitinerario
consigliato ai turisti per Expo 2015
Senzaltro, basti pensare che il sindaco Giu-
liano Pisapia ha aperto qui la sua campagna
elettorale e sempre qui lha chiusa. E il re-
sponsabile della sua segreteria per i rappor-
ti con le associazioni, Paolo Limonta, stato
nostro ospite allinaugurazione della sede e
alla presentazione dei nostri progetti. Ma poi
quel dialogo si diradato. Serve invece una
maggiore partecipazione da parte del Comu-
ne: non tanto in termini di finanziamenti ma
di personale, di strutture aperte, di sempli-
ficazione della burocrazia. E allora anche la
zona 5 sarebbe capace di attrarre sempre pi
il resto della citt di Milano come le perso-
ne che vengono a visitare da fuori la nostra
metropoli. E diventerebbe un luogo pi ac-
cogliente e piacevole per chi gi oggi lo fre-
quenta o vi risiede. n
Conca in compagnia
Tessere relazioni umane: con lobiettivo storico delle 300 adesioni, il Centro culturale Conca Fallata ha lanciato la sua
campagna di sottoscrizione per il 2014. E per raggiungerlo ha messo a punto il programma di corsi e iniziative pi ampio e
articolato dei suoi 20 anni di attivit.
Gli intenti del presidente, Alessandro Pezzoni, lenergia del Gruppo delle donne simpatiche e i progetti per il futuro: un centro
aggregativo poli-associativo alle Cascine di Chiesa Rossa e il coinvolgimento di tutte le generazioni
di Ottaviano Nenti
Il Gruppo delle donne simpatiche durante un mercatino
numero 1
*
gennaio 2014
7
la conca
programma
delle
attivit
della
biblioteca
chiesa rossa
dal 13 gennaio al 28 febbraio 2014
30 gennaio ore 21.00
Ciclo di tre incontri di
psicologia a cura di Carlo
Russo
2 incontro
ii pensieri: le nostre idee
e convinzioni, ci che pu
rischiare di diventare un
sistema rigido e inflessibile.
Quanto e come sono qualcosa
che costruiamo e, come tali,
possiamo de-costruire e
modificare?
3 febbraio dalle ore 18.00 alle
20.00
Ciclo di quattro incontri
sui diversi tipi di scrittura e
linguaggi a cura di ATIR
1 incontro
Giobbe Covatta, attore e autore
comico di successo terr una
lectio magistralis in forma di
chiaccherata con il pubblico
sul mestiere del comico e
su come questarte possa
essere declinata su mezzi di
comunicazione diversi, quali il
teatro, la televisione e i libri.
6 febbraio ore 21.00
Ciclo di tre incontri di
psicologia
a cura di Carlo Russo
3 incontro
le emozioni: ci che proviamo
e a cui diamo potere di
farci stare bene o male. Non
sottovalutiamo le nostre
competenze nel gestirle in
modo vantaggioso
13 febbraio ore 18.00
Presentazione del libro Il
canto dellassenza, autrice Carla
Spinella
20 febbraio ore 21.00
Esistono le guerre giuste?
Chiaccherata sulla guerra
a cura di Alberto Castelli e
Giovanni Scirocco
28 febbraio ore 21.00
Incontro musicale
Ensemble Cameristico
dellAssociazione Musicale
Pozzoli
A cura di Note dArcadia
Tutti i sabati di gennaio e
febbraio dalle ore 10.00 alle ore
12.00
bibliotecario per un giorno
Et 8/12 anni
Chiedere informazioni in
biblioteca alla sezione ragazzi
Nel numero di novembre de La conca avevamo dato la notizia che il
Comune di Milano non era pi in grado di garantire lapertura della
casa-museo di via Magolfa 32, neppure per quelle poche tre ore al
giorno garantite sino ad ora dai dipendenti delle biblioteche rionali.
Avevamo anche accennato al fatto che il Comune stava valutando
alcune possibilit per scongiurare la chiusura.
La soluzione stata trovata: il Comune ha aperto un bando per lin-
dividuazione di un soggetto no profit cui assegnare in concessione
ad uso gratuito, per la durata di tre anni, limmobile di Via Magolfa
32, per la realizzazione della Casa delle Arti - Spazio Alda Merini.
Obiettivo sar la promozione della conoscenza della poetessa e del-
la sua opera, la valorizzazione dei beni esposti nella Casa Merini e
la promozione di attivit culturali legate alla poesia (ma non solo),
aperte alla citt.
La proposta progettuale dovr comprendere fra laltro: lattivit di
valorizzazione dellopera della poetessa Alda Merini; lorganizzazio-
ne di esposizioni, performance, mostre di opere personali e/o tema-
tiche; la creazione di un punto di incontro aperto alla cittadinanza,
luogo di studio, formazione, confronto e convivialit; la promozione
di iniziative artistiche la cui variet potr spaziare fra tutte le arti:
letteratura, pittura, scultura, teatro, musica, etc., dando spazio ad
attivit e iniziative promosse da singoli cittadini e associazioni; lin-
tegrazione e scambio tra differenti generazioni, competenze, cultu-
re ed etnie, al fine di creare nuove contaminazioni tra tradizione e
innovazione, artigianato e arte, con particolare attenzione alla realt
femminile; attivit connesse al mondo della produzione letteraria-
editoriale e attivit didattiche in collaborazione con le istituzioni
scolastiche
LAssessore alla Cultura Filippo del Corno ha dichiarato: Vogliamo
creare un luogo di aggregazione, studio, formazione e confronto tra
differenti generazioni, culture ed etnie, con particolare attenzione
alla realt femminile: un luogo che abbia come fulcro la figura di Al-
da Merini, le sue poesie e la sua casa museo allestita al primo piano
dello spazio di via Magolfa. n gl
Qualche mese fa La conca si era occupata dellassurda questione
dello studentato di via Barrili 21 e dei 76 alloggi per studenti uni-
versitari lasciati vuoti a partire dalla scorsa estate. In barba al buon
senso e soprattutto allormai inutile articolo 34 della Costituzione
che avrebbe la pretesa di garantire il diritto allo studio, lAler ha
abbandonato e condannato al degrado una struttura che si trova a
poche decine di minuti dal centro e dai principali atenei milanesi.
A quasi sei mesi di distanza dalla scadenza del contratto tra Aler
e Cidis (il consorzio per il diritto allo studio) avvenuta il 30 luglio
scorso, non si conosce il motivo del mancato rinnovo. Il consiglio
di zona 5 ha pi volte tentato di chiarire la vicenda con Aler, Cidis e
cooperativa Il quadrifoglio che materialmente si occupava della
gestione dello studentato: nessuna risposta e nessuna possibili-
t di mediazione tra le parti. Quello che si sa con certezza che
dal 30 di luglio 2013 il quartiere Stadera ha dovuto fronteggiare
un nuovo problema, poich gli spazi lasciati liberi sono stati im-
mediatamente oggetto di traffici facilmente immaginabili: spac-
cio, tentativi di occupazione, furti e generale degrado. Pi passa
il tempo, maggiori saranno le spese che Aler dovr sostenere per
riqualificare gli spazi di via Barrili.
Per uscire dallimpasse e recuperare tempo prezioso la maggioran-
za di centrosinistra in consiglio di zona ha organizzato una simbo-
lica occupazione dello stabile per il 5 febbraio prossimo alle 11.30.
Saranno presenti i consiglieri regionali Onorio Rosati (PD) e Lucia
Castellano (Lista civica per Ambrosoli) . n as
centro culturale conca
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ovvero puoi recarti tutti i mercoled e gioved dalle 17,30 alle
19.00 presso i locali di via Barrili 21.
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contiamo sul tuo sostegno
L
a commissione Paesaggio del
Comune di Milano ha espres-
so un parere sospensivo del
progetto che dovrebbe trasformare
larea dellex Centrale del latte nel
nuovo campus della Bocconi.
Nellarea di 35mila metri quadrati
sono in corso bonifiche a seguito
dello smantellamento degli stabili-
menti produttivi della Centrale del
latte.
Luniversit divenuta proprietaria
dellarea nel 2006, acquistandola dal
gruppo Granarolo, che nel frattempo
aveva assorbito dal Comune, mar-
chio e macchinari per la produzio-
ne di latte e suoi derivati. Nel 2007
Granarolo ha deciso di trasferire la
produzione e tutte le
lavorazioni fuori citt
e nel 2008 luniversit
entrata in possesso
del terreno e avviato
liter che ha portato
alla gara internazio-
nale di progettazione,
vinta nel 2012 dallo
studio Sanaa.
Il progetto della Boc-
coni prevede la co-
struzione di una tor-
re residenziale da 15
piani, unarea sportiva con piscina
olimpionica da 50 metri, la sede del-
la Business school delluniversit e
zone ricreative dedicate agli studen-
ti nellarea compresa fra via Castel-
barco, viale Toscana, via Bocconi e
via Sarfatti dove sorgeva la Centrale
del Latte di Milano.
Lobiezione sollevata dalla commis-
sione, il cui parere vincolante,
quella che il progetto disegna uni-
potesi di campus chiuso alla citt.
Quello che pare soprattutto non
convincere la commissione che
larea diventerebbe un recinto dal
quale la citt rimarrebbe esclusa.
Gli amministratori comunali ed i
responsabili dellUniversit Bocco-
ni hanno comunque in programma
incontri per chiarire la situazione.
La vicesindaco Ada De Cesaris di-
chiara: Sia chiaro che il parere so-
spensivo non equivale a una boccia-
tura. Lintervento che porter alla
nascita del Campus della Bocconi
molto importante ed normale
che sia stato chiesto da parte nostra
un approfondimento. Lavoreremo
insieme per migliorare il proget-
to, rendendolo compatibile con
il territorio, negli
interessi dei citta-
dini, mentre dalla
Bocconi si afferma:
Stiamo lavorando
attivamente per for-
nire tutti gli appro-
fondimenti richiesti
e ovviamente garan-
tiamo che il proget-
to finale sar quello
approvato in ogni
sua parte dalle isti-
tuzioni.
Anche il locale Comitato per Mila-
no ha avanzato peraltro delle obie-
zioni sul progetto, segnalando in
particolare che la chiusura prevista
di alcune strade non potr che por-
tare ulteriori difficolt al traffico
veicolare gi congestionato.
Nel prossimo numero de La conca
approfondiremo largomento cercan-
do di chiarire meglio la natura delle
obiezioni sollevate dalla commissio-
ne paesaggio e dai residenti. n gl
Dovrebbe essere una delle zone pi esclusive e caratteristiche della perife-
ria milanese, invece gli abitanti del borgo che circonda labbazia cistercense
di Chiaravalle lamentano una situazione di degrado divenuta insostenibile. A
pochi passi dal campanile che simboleggia la nostra zona, questarea, a det-
ta dei cittadini, sembra essere dimenticata dal Comune, troppo impegnato in
altre faccende per ascoltare le richieste di aiuto che da qui provengono. Al di
l dei disagi che da sempre hanno caratterizzato questo luogo, linsufficienza
dei mezzi pubblici che portano in centro, la presenza di campi rom non rego-
lamentati e lassenza di un presidio delle forze dellordine, i cittadini hanno
denunciato numerosi abusi che avvengono con frequenza nei giardini di via
San Dionigi. Qui, soprattutto la notte e nei fine settimana, gruppi di persone
accendono fuochi per barbecue, utilizzano generatori di corrente per diffon-
dere musica ad alto volume, organizzano feste lasciando rifiuti nel parco e lo
utilizzano per i propri bisogni. I residenti, stanchi di questa situazione che si
protrae da tempo, hanno recentemente presentato al consiglio di zona 5 un
esposto corredato da circa 260 firme per sollecitare linstallazione di una reci-
zione che possa chiudere il parco, cos come avviene in tanti altri luoghi della
citt. La richiesta dei cittadini stata approvata allunanimit dal consiglio, che
a sua volta ha chiesto alla giunta Pisapia di ristabilire lordine e acconsentire alla
creazione della recinzione. Pu per una recinzione risolvere il problema o si
limiter soltanto a spostarlo in qualche altro parco? n
Feste e degrado in via San Dionigi:
i cittadini di Chiaravalle chiedono
di recintare i giardini pubblici
Nuova vita per la casa-museo
di Alda Merini
Studentato di via Barrili: lAler tace
e il consiglio di zona si muove
I tecnici di
Palazzo Marino
sospendono il piano
da 100 milioni
sullex Centrale
del latte firmato
da due archistar
giapponesi
Stop al campus Bocconi
di Alessandro Santini
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lauree, riunioni condominiali,
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L
a casa di Maurilio ai confini della
citt, dove la calma della campagna e
il rumore dei motori della strada ex-
tra-urbana si mescolano trovando la giusta
sintonia. Lo scrittore ha deciso di ospitar-
mi nella sua casa-studio. Lappartamento
invaso da libri, riviste e giornali accata-
stati luno sullaltro come se fossero totem
da rispettare. Con occhio giustificatorio
Maurilio mi dice Abbiamo preso da poco
un seminterrato dove potremo trasferire
un po di libri. Purtroppo non abbiamo pi
spazio. Pu darsi che per lo scrittore sia
naturale avere unintesa somatica, affettiva
con loggetto cartaceo.
Dato che ho la possibilit di conversare con
uno scrittore che vive a stretto contatto con i
suoi libri: ha mai pensato di passare intera-
mente al digitale, agli ebook?
Io utilizzo un ebook reader (me lo mostra)
e ho molti titoli a disposizione. Ma il libro
classico unaltra cosa. Guarda, ultima-
mente sono andato ad un mercatino di libri
usati e ne ho trovati alcuni in edizioni che
non pensavo di ritrovare e che possedevo
quando ero giovane.
Per accumulare tutti questi libri avr impie-
gato molto tempo, da quanti anni vive in que-
sto appartamento vicino allalzaia del Navi-
glio?
Molti... abito qui da 20 anni.
Visto che ha vissuto cos tanto in questa zona,
crede che sia migliorata culturalmente?
Ho sempre frequentato poco la citt per-
ch, insomma, abito un po fuori e non ho
mai sentito la necessit di farlo. Devo dire
per che la Zona 5 molto viva cultural-
mente. ricca di artisti e posti in cui si fa
cultura. Infatti ci sono ben due giornalini
da queste parti ed un fatto da non ignora-
re. Inoltre sono presenti numerose associa-
zioni culturali; per non parlare dei teatri.
C una grande variet di proposte.
Purtroppo ci sono anche avvenimenti negati-
vi: ha chiuso la libreria di Largo Mahler.
Ho saputo e mi dispiace molto. Una libre-
ria un centro di aggregazione. Per siamo
fortunati perch in zona ci sono almeno tre
biblioteche molto fornite. Una presenza
notevole.
Quando scattata la passione per la scrittu-
ra?
Ho fatto loperaio per 12 anni in unazien-
da di telecomunicazioni. Ho scelto questo
lavoro per unideale, erano gli anni 70 e
pensavo che cos facendo avrei contribui-
to a cambiare qualcosa. La passione per la
scrittura c sempre stata. Ho incominciato
a scrivere sui giornali di fabbrica e a met
degli anni 80 ho partecipato ad un concor-
so dellEspresso a cui ho inviato un raccon-
to: la forma embrionale dellultimo libro
che ho scritto e che uscir tra pochi giorni.
Ho impiegato 10 anni a scriverlo. Mi assali-
vano alcuni dubbi ma poi mi sono convinto
a terminarlo. Ho lavorato continuamente
come avrebbe fatto un falegname.
Pu anticiparci qualcosa?
Il nuovo libro ambientato negli anni 70 i
cosiddetti Anni di Piombo. LItalia minac-
ciata dal terrorismo delle Brigate rosse.
Un rendiconto esistenziale. E i personaggi
si muovono nel contesto di una grande cit-
t industrializzata che potrebbe benissimo
assomigliare a Milano.
Dove e quando presenter in zona il nuovo
libro?
Lo presenter il 21 febbraio presso lo Spa-
zio del sole e della luna. n
Da operaio a scrittore:
Maurilio Riva si racconta
di Paolo Castellano
Accanimento terapeutico
per il Cerba
P
upilla degli occhi del professor Um-
berto Veronesi, il Centro europeo di ricer-
ca biomedica avanzata (Cerba), mette in
gioco 620 mila metri quadri di terreno agri-
colo del Parco Sud e un investimento di 1,2
miliardi.
Nellormai lontano 2007 il progetto si
concretizz in un accordo di programma
tra Regione, Provincia, Comune (gestione
Moratti), Parco sud (gestione Penati) e fon-
dazione Cerba. Laccordo sarebbe automati-
camente decaduto se entro il maggio 2012
la Fondazione non avesse dichiarato linizio
dei lavori e versato al Comune i 90 milioni
pattuiti per oneri di urbanizzazione.
La scadenza tuttavia pass senza che la Fon-
dazione esercitasse la sua opzione e le cose
si complicarono ancor di pi perch le aree
destinate al Cerba rimase-
ro coinvolte nel fallimen-
to di Salvatore Ligresti,
che di quei terreni era
proprietario.
Oggi il vero protagonista
delloperazione Cerba il
gruppo di banche (Unicre-
dit in testa), che ha in ma-
no quei terreni, a garanzia
dei prestiti avventatamen-
te erogati al fallito Ligre-
sti. Le banche sono quindi
tornate alla carica per rea-
lizzare il progetto perch,
come ben si capisce, la
garanzia dei loro crediti
ha valore se i terreni sono
edificati, ma perde consistenza se tornano
agricoli, secondo la loro naturale vocazione
e lo statuto del Parco sud.
Regione, Provincia e direzione del Parco
sud si sono prontamente allineati a difesa
delle banche. Diversa invece la posizione
del Comune. Quando Milano passata dal
centrodestra al centrosinistra, la Giunta
Pisapia non ha cancellato il permesso di
costruire il Cerba, ma ha preteso che fosse-
ro rispettati i patti sottoscritti anche dalla
Fondazione nel 2007.
In particolare la vice sindaca e assessora
allurbanistica, Ada Lucia De Cesaris, si
sempre opposta allingordigia delle ban-
che che chiedevano, sia unedificabilit
aggiuntiva (abitazioni e centro commer-
ciale di medie dimensioni), sia una ri-
duzione degli oneri di urbanizzazione gi
di per s irrisori, tenuto conto dellentit
delloperazione.
Il Comune, per andare incontro alla Vi-
sconti srl (la societ ad hoc che gestisce
loperazione per conto delle banche), con-
cede due proroghe. La prima dal maggio
2012 al 28 giugno 2013; la seconda al 31 di-
cembre appena passato.
A quel momento, di fronte a nuove varian-
ti chieste dalla Visconti srl, il Comune dice
basta, la partita chiusa.
Apriti cielo! Un Comune che dice no alle
banche! Non sera mai visto.
Poich lincredibile successo, i prodi fi-
nanzieri in meno di 24 ore ritirano le loro
pretese aggiuntive e chiedono di venire a
patti.
Al momento sembra cos possibile un
compromesso sulle seguenti basi. Il Co-
mune riapre per la terza volta i tempi per
firmare lintesa definitiva e la Visconti srl
riduce il suo intervento nel Parco sud al-
le sole strutture medico scientifiche che
qualificano il Cerba. Nello stesso tempo la
Visconti acquisisce volumetrie in altre aree
che per siano gi di per s edificabili.
Se non abbiamo capito male, questa solu-
zione dovrebbe comportare una riduzione
della possibilit di costruire nei 620 mi-
la metri quadri di Parco sud, concessi nel
2007 alla Fondazione Cerba.
Questi ci sembrano i termini del possibile
compromesso ora in gestazione.
In ogni caso la vice sindaca De Cesaris sa-
r in Consiglio di Zona 5 mercoled 12 feb-
braio alle 18, e avremo cos la possibilit
di saperne di pi.
Prima di chiudere sono per necessarie
due precisazioni.
In primo luogo, Comune, Visconti srl (e con
loro anche noi cittadini) rischiamo tutti
di fare i conti senza loste, che in questo
caso il pubblico mini-
stero Orsi.
Il giudice, infatti, non ha
ancora dato il via libera
al concordato fallimenta-
re perch sta indagando
sunipotesi di bancarotta
fraudolenta, un reato non
da poco.
In gioco sono le ipoteche
accese sui terreni ex Li-
gresti a copertura dei de-
biti di questultimo verso
le banche. Se, come tutto
lascia credere, tali ipote-
che sono un trucco che
permette alle banche di
scavalcare indebitamente
altri creditori, siamo di fronte a una truffa
giustamente punita dal codice.
La decisione del giudice non dovrebbe
tardare e sarebbe quindi opportuno aspet-
tare un poco prima di prendere decisioni.
La seconda precisazione riguarda il meri-
to della questione.
Se la bancarotta fraudolenta non fa saltare
tutto, il compromesso che si va delinean-
do ridurr certamente il danno, ma lascia
tuttavia lamaro in bocca.
Come abbiamo gi scritto su La conca, non
riusciamo a considerare il Cerba unur-
genza indifferibile per la quale si debbano
impegnare 1,2 miliardi e centinaia di mi-
gliaia di metri quadri di terreno agricolo
nel Parco sud.
A pochi chilometri di distanza, nellarea
ex Falk di Sesto San Giovanni, sta infatti
sorgendo un altro centro di ricerca e tera-
pia oncologica, in tutto e per tutto analo-
go al Cerba, ma con molti vantaggi. Intan-
to quello di essere gi partito, avendo su-
perato tutta la trafila delle autorizzazioni.
Inoltre, e non un particolare da poco, il
centro non sorger sunarea agricola, ma
in un terreno dismesso che sar per di pi
bonificato. Si tratta della Citt della salu-
te, al cui interno si trasferir lIstituto dei
tumori, che qui trover nuovi e adeguati
spazi, risolvendo la sua asfittica situazio-
ne attuale.
Un altro aspetto positivo che lIstituto
dei tumori una struttura pubblica, e non
privata come il Cerba, condizionato dalla
ricerca del profitto dei suoi soci privati,
come ha dovuto ammettere un imbaraz-
zato Veronesi nellinchiesta di Report del
12 maggio.
Insomma, a costo di apparire ingenui, ci
domandiamo: qual la ragione di tanto
accanimento terapeutico per tenere in vi-
ta il Cerba? n vv
Il 18 febbraio
alle 18 in Consiglio
di Zona 5 la vice
sindaca De Cesaris
informer i cittadini
sul Centro europeo
di ricerca biomedica
avanzata (Cerba).
Conosceremo
la soluzione
definitiva?

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