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Pepe Verde

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il Bio a Milano
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la conca
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periodico del centro culturale conca fallata


anno XXII - Tribunale di Milano, reg. n. 410 del 22.6.96

Tel 02.45494025/328.4560059

numero 9 - novembre 2014 - copia gratuita

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Piano di recupero
dei corsi dacqua,
perch non parte?

a scorsa primavera il CdZ5 riesum lodevolmente il piano di recupero dei corsi dacqua
della nostra zona, dal dimenticatoio in cui
era stato relegato dalla precedente amministrazione Moratti. Elaborato da Paolo Forti, un veterano GEV (Guardie ecologiche volontarie), alcuni
anni prima, rest lettera morta finch non venne
ripreso allinizio di questanno su iniziativa del
Presidente del CdZ Aldo Ugliano. Esso riguarda
la bonifica del cosiddetto reticolo minore, cio la
fitta rete di fossi, canali, rogge, cavi, fontanili, derivazioni, scolmatori, che si intrecciano nella vasta area agricola della zona 5. Negli anni, la scarsa
o nulla manutenzione ha ridotto moltissimi di
questi corsi dacqua in autentiche discariche dove
si pu trovare di tutto.
Loperazione di bonifica si presenta piuttosto
complessa e coinvolge una molteplicit di soggetti il cui impegno non pu mancare se si vuole
che il piano di recupero vada in porto con successo. Per questa ragione il Presidente del CdZ
ha chiesto e ottenuto la sottoscrizione di un
documento che impegna i firmatari a svolgere
ciascuno i propri compiti per il conseguimento
dellobiettivo. Cos il Consorzio Villoresi, il Consorzio della roggia Vettabia, le Associazione amici
del parco sud e Parco del Ticinello, gli agricoltori
riuniti nel DAM (Distretto agricolo milanese), il
CdZ5 medesimo e lazienda Cormet, deputata allo
smaltimento dei rifiuti, si sono impegnati alla realizzazione del piano in collaborazione con la Polizia locale. Allappello mancano proprio le GEV,
dalle quali il progetto ha avuto inizio, il cui impegno pu essere assunto a quanto pare solo dietro
autorizzazione dellAssessorato alla Sicurezza,
da cui dipendono. Il documento stato dunque
inviato allAssessorato e l si arenato. Occorre
sottolineare la circostanza che lintera operazione non coster praticamente nulla alla Pubblica
Amministrazione, essendo svolta da tutti i soggetti a titolo gratuito. Dunque, perch questo incomprensibile ritardo? Finch non vi sar anche
limpegno delle Guardie Ecologiche Volontarie,
il piano di recupero dei corsi dacqua non potr
partire e gettare alle ortiche per un intoppo burocratico quello che potrebbe rivelarsi un utilissimo progetto pilota anche per le altre zone di
Milano sarebbe un peccato imperdonabile. n gc

@ L a _ C onc a _ i t

Cascina Campazzo:
completati i lavori di messa in sicurezza
Mentre la Campazzo cambia aspetto resta bloccato il bando per la cascina Campazzino

irca alla fine dello scorso settembre, praticamente entro i


termini contrattuali, sono stati ultimati i lavori di messa in
sicurezza di tutte le parti della cascina funzionali allattivit
agricola. Praticamente sono stati rifatti completamente tutti i tetti
della grande stalla , del portico centrale e di altri fabbricati minori.
Ripristinate anche alcune pareti crollate.
Ora laspetto della cascina decisamente cambiato ed emblematico del nuovo corso delle iniziative nel settore agricolo, inaugurato dalla giunta di centrosinistra. Sono lontani i tempi degli sfratti
un mese s e laltro s, i tempi in cui il famelico finanziere Ligresti
voleva ingoiare la cascina e il parco del Ticinello, con la sostanziale
complicit dei suoi amici a Palazzo Marino. Sembrano sfumare
nella nebbia del tempo i ricordi delle dure lotte sostenute, quasi si
dimenticasse che sono state combattute veramente e vinte. La Cascina rimessa in sicurezza con i tetti nuovi l a diradare le nebbie
e a riassumere la storia di tutte quelle battaglie, a testimoniare la
tenacia di chi non ha mai mollato. Ora si presenta finalmente la
possibilit di ragionare sulla stesura del nuovo contratto di affitto
con laffittuario storico, Andrea Falappi, ed quello che gli assessorati comunali si accingono a fare. Allinterno di questo contratto
saranno compresi anche gli accordi per la ristrutturazione della
parte rimanente della cascina, cio tutta la parte destinata allabitazione e la chiesetta.
Alla conclusione della saga del parco Ticinello manca solo un capitolo: la conquista delle aree doro. Sappiamo che lesito del confronto con i nuovi proprietari in buone mani.
Resta invece al palo tutta la vicenda della cascina Campazzino, la
cui stalla ormai completamente crollata. Questa cascina era stata inclusa nellelenco di 16 cascine di propriet comunale per le

quali il Comune di Milano, oltre due anni fa, ha lanciato un avviso


pubblico con lo scopo di reperire tra i privati manifestazioni di
interesse a proporre ed attuare soluzioni di utilizzo delle cascine, pi o meno tutte lasciate dalle precedenti amministrazioni
in precario stato di conservazione e inattive. I privati hanno fatto
complessivamente circa 100 proposte. Sono al vaglio degli uffici
dellAssessorato allUrbanistica che ha incorporato anche la delega allAgricoltura.
Sulla base di queste proposte avrebbe dovuto essere elaborato per
ogni cascina un progetto di utilizzo e sempre per ogni cascina il
Comune avrebbe dovuto lanciare un bando pubblico ai privati,
per lassegnazione dellincarico della trasformazione prescelta. In
Zona 5 solo la cascina Campazzino nellelenco delle 16 interessate dalliniziativa e le proposte pervenute dai privati sono 5 o 6.
Abbiamo per appreso in questi giorni che questo percorso, per la
cascina Campazzino stato abbandonato. Tutto da rifare quindi e
con ogni probabilit non si far nientaltro. Sappiamo infatti che i
terreni circostanti la Campazzino saranno probabilmente oggetto
di trasformazione sulla base del progetto di massima del primo
lotto del parco Ticinello. Questo progetto prevede che gli orti rivieraschi del Cavo Ticinello che stanno ad est della cascina vengano confermati ma riordinati , mentre le piattaforme , i baraccamenti abusivi e gli orti che stanno ad ovest della stessa dovranno
essere rimossi per far posto ad aree ortive e sperimentali in serra
e allaperto.
Noi quindi ci chiediamo chi possa essere interessato ad acquisire
o comunque utilizzare la cascina Campazzino, ormai diroccata, se
questa viene anche spogliata dei terreni circostanti. una domanda che giriamo ai tecnici comunali competenti. n fs

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Accordo Comune/Bocconi
per il campus pag 2

Lultima fabbrica un atelier per attori in


erba

Occupazioni abusive: la Questura accusa


lAler e non assolve il Comune pag 3

Le attivit del Centro culturale conca


fallata pag 6

Elio Borgonovo, il pittore della vecchia


Milano pag 4

La sicurezza in Zona 5 pag 7

Agenda
Tel. 02.89504840

Social Street #gottardomeda


Via Selvanesco un anno dopo pag 8

2 la conca

numero 9 * novembre 2014

Accordo Comune/Bocconi
per il campus

om noto, la Bocconi ha comprato


da tempo il terreno dellex Centrale
del latte tra le vie Castelbarco, Sarfatti e viale Toscana, per costruirvi una nuova
residenza universitaria.
Naturalmente ha fatto le cose in grande, volendo realizzare un campus adeguato alluniversit che fornisce primi ministri al Governo, non sempre allaltezza della loro fama.
Il progetto stato affidato allo studio Sanaa
e firmato dagli archistar giapponesi Kazuyo
Sejima e Ruye Nishizawa. Il piano prevedeva
una nuova business school in sostituzione della
vecchia di via Balilla, una torre di 15 piani per
la residenza di docenti e studenti, impianti
sportivi (tra i quali una piscina olimpionica da
50 metri), un parcheggio sotterraneo per 500
auto e 22 mila metri quadri di verde.
Nel gennaio di questanno il progetto stato tuttavia respinto dalla Commissione per il
paesaggio del Comune di Milano con rilievi
piuttosto pesanti.
Nel parere negativo del Comune si legge tra
laltro che Appaiono poco approfondite e
non convincenti le sistemazioni dello spazio pubblico delle vie Sarfatti, Gobbi e Sraffa
che, pur introducendo utili e interessanti
nuovi spazi pedonali nel tessuto della citt,
impongono un disegno inspiegabilmente

disurbano con lintenzione di trasformare


i confini dellarea in un recinto che interclude una porzione di citt.
Noi non abbiamo lobbligo di essere diplomatici e pensiamo di non sbagliare dicendo
che larchitettese usato dal Comune volesse
sostanzialmente dire che la Bocconi, escludendo il traffico veicolare dalle vie Sarfatti,
Gobbi e Sraffa, tendesse in pratica a riservarle al suo uso interno, rendendole inaccessibili ai cittadini residenti.
La Commissione comunale ha rilevato altri
aspetti negativi del progetto (tra cui leccessiva altezza della torre), ma il recinto che interclude un pezzo di citt ci pare il pi rilevante.
Questo succedeva a gennaio. Il fatto nuovo
che la Bocconi ha accolto le critiche del
Comune e in conseguenza ha modificato
il progetto. La conca non conosce i dettagli
della soluzione concordata ma ritiene di
poter dire che il nuovo progetto sar ora approvato dalla Giunta.
Appena in tempo, va detto. Se la pratica non
si fosse conclusa entro dicembre, il finanziamento dello Stato sarebbe sfumato. Infatti,
dietro il progetto delluniversit privata Bocconi ci sono comunque soldi pubblici.
Secondo il nuovo corso italiano, la scuola
pubblica subisce tagli, quella privata no. n vv

Amianto al Gratosoglio: intervenga la Regione


Dopo lincontro pubblico del mese scorso cui
hanno partecipato, oltre ai residenti del quartiere Gratosoglio, Asl e Aler, il Consiglio della Zona
5 ha approvato una mozione con la quale chiede
alla Regione Lombardia di intervenire. In effetti, il
sopralluogo effettuato dai tecnici ha stabilito che
le colonne rivestite di amianto che sorreggono le
tettoie che collegano i diversi edifici del quartiere,
non sono ancora a un livello di degrado tale da
costituire un pericolo immediato per la salute dei
cittadini. Pi preoccupanti invece sono le condizioni dei rivestimenti in amianto delle tubazioni
idrauliche, che mostrano chiari segni deterioramento. Gli stessi tecnici dellAsl ammettono la

necessit di un intervento immediato. Di fronte


a questa situazione, Aler non trova niente di meglio che proporre un Tavolo di discussione, dichiarando che non possiede le risorse necessarie alla
bonifica (quantificate in 1milione di euro). Questa
posizione di sostanziale inadempienza dellAler
ha indotto il Consiglio di Zona ad approvare una
mozione che, stigmatizzandone il comportamento (solo dopo decenni ha informato i cittadini del
rischio amianto nel quartiere), chiede a Regione
Lombardia di farsi carico della situazione stanziando i fondi per la bonifica. Analoga mozione
stata presentata anche da Massimiliano Toscano,
consigliere di zona del gruppo misto. n gc

A proposito della pista ciclabile di via Dudovich


Qualcuno, evidentemente scettico sulle capacit
di progettazione dellattuale Amministrazione
comunale, sostiene che il tronco della pista ciclabile costruito di recente in via Dudovich, collega
il niente con il niente, cio non serve proprio a
un fico secco. Anzi, semmai servito a sottrarre
posto alle auto che prima parcheggiavano lungo quel tratto di strada. E in effetti, cos come
stanno ora le cose, sembra proprio una corsia
scollegata da qualsiasi itinerario, che si perde
nei pressi della cascina Campazzo. Tuttavia, il
giudizio negativo sembra un tantino affrettato
e ingeneroso, se si tiene conto dei tempi della
macchina comunale e della lentezza con cui realizzano le opere gi decise. La pista ciclabile di
via Dudovich, apparentemente campata per aria,
nei fatti il tratto terminale della pista che collega piazza Abbiategrasso a Gratosoglio, lungo la
via dei Missaglia. Questultima non ancora stata completata, manca degli ultimi trecento metri, dallincrocio con via Boifava al capolinea della

metropolitana. Una volta completata (il progetto


esecutivo gi stato approvato e i lavori partiranno a breve), anche il tronco di via Dudovich
acquister un senso. A maggior ragione quando, nella zona adiacente al termine della pista,
sar realizzata la prevista area di accoglienza del
Parco del Ticinello, spazio di sosta nel verde con
servizio di ristoro. Allora questo pezzo di pista ciclabile condurr chi vorr fare una passeggiata
nel verde, allingresso del parco. Ma c di pi:
piazza Abbiategrasso e via Dudovich, rappresentano il primo tratto della cosiddetta Via Verde, che
si inoltrer fino alla zona centrale della citt, collegandosi con il parco di via Aicardo e il parco
Baravalle. Progetto ambizioso che per ora giace
presso lAgenzia della Mobilit in attesa dei fondi necessari alla sua attuazione. Con i tempi di
magra che corrono, lapertura dei cantieri di la
da venire. Per adesso dovremo accontentarci del
completamento della pista ciclabile Grtosogliopiazza Abbiategrasso. n gc

La Giunta comunale delibera interventi


di manutenzione alle cascine

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In data 11 ottobre 2014 la Giunta comunale ha


stanziato 100mila euro per interventi di manutenzione e messa in sicurezza di alcune cascine,
tra le quali 3 nella Zona 5.
Lo ha annunciato la vicesindaco e assessore
allurbanistica con delega allAgricoltura Ada
Lucia De Cesaris. La vicesindaco ha sottolineato
che anche in un periodo di csarse risorse come
questo la giunta di centrosinistra non smette di
occuparsi della cura delle cascine di Milano, che
assume una forte connotazione di metropoli rurale. Le cascine della nostra Zona interessate a
questi interventi sono la Cascina Basmetto, la San
Bernardo e la Tre Ronchetti.

Lavoriamo perch - afferma la De Cesaris - questo importante patrimonio della citt ( tutte le cascine, ndr)
sia messo in sicurezza e possa essere riqualificato nella
sua interezza, con lobiettivo di sostenere e rafforzare
lattivit agricola nel Distretto agricolo milanese.
In particolare la cascina San Bernardo , immersa
nel verde del parco della Vettabbia, vicino al borgo di Chiaravalle, si prester ad ospitare laboratori
didattici ed eventi legati al tema del cibo e dellagricoltura. Se ne occuper la Societ Umanitaria.
Ci sono poi numerose iniziative di orti urbani, laboratori, mercati di prodotti agricoli a Km zero, ecc..
che stanno coinvolgendo cascine un tempo abbandonate, sparse nellintera area della citt. n fs

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Tolta lisola ecologica di via santAbbondio


Periodico del Centro culturale conca fallata
Circolo ARCI
via Giovanni da Cermenate 35/a 20141 Milano

ISSN 2284-4147

Stampa: Tipografia Real Arti-Lego S.A.S


Di Sabatino Raimondo & C. Corbetta (Mi)
Reg. al Tribunale di Milano n. 410 del 22.6.1996
c.f. 971824400156, p. iva 12051280159
Direttore responsabile: Flaminio Soncini
Progetto grafico e impaginazione: Cristina Carli
In redazione: Paolo Castellano, Gabriele Cigognini, Guglielmo Landi,
Alessandro Santini, Vittore Vezzoli, Daniela Zucchi
Hanno collaborato a questo numero: Martina Landi, Luciano Labriola e Ottaviano Nenti
Le fotografie sono dellarchivio La conca
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Pubblicit: Marilena 333.7029152
Informazioni: tel. 02.89300806 - 02.8266815
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Aderente alla Rete dei Comitati Milanesi
C/O Cooperativa Barona E. Satta, Via Modica, 8 20142 Milano
email: retecomitatimilano@fastwebnet.it - Tel. 349.4300829

Il mese scorso abbiamo pubblicato la notizia della raccolta di firme tra i residenti della zona per
una petizione che chiedeva la rimozione dellisola
ecologica di via SantAbbondio, allangolo con via
Boifava, e la pulizia dellarea circostante. In effetti,
la presenza delle campane per il vetro e la carta e
del contenitore per i vestiti usati, aveva trasformato larea dellisola in una discarica. Attorno ai
contenitori venivano lasciati rifiuti di ogni genere
creando un intollerabile spettacolo di sudiciume
che andava avanti da troppo.
Liniziativa dei residenti ha avuto effetti quasi immediati. In un incontro con un rappresentante

dellAMSA, organizzato dal Presidente del CdZ5,


hanno ottenuto la rimozione dellisola, attuata nel
giro di pochi giorni, compresa la ripulitura dellarea. La situazione potr essere riconsiderata qualora alcuni degli edifici circostanti si rivelassero impossibilitati ad ospitare i cassonetti condominiali
(ma i firmatari della petizione affermano che tutti
gli stabili della zona sono in condizioni di ospitarne). Ad ogni buon conto, ora, allangolo della via
SantAbbondio con la via Boifava, non sono rimaste che le impronte dei contenitori e anche quelle
spariranno con il crescere dellerba nuova. Prato
invece di sporcizia: un bel risultato. n gc

la conca 3

numero 9 * novembre 2014

Arriva la Citt
metropolitana,
scompare la Provincia
I Comuni restano, e i CdZ cosa faranno?
di Vittore Vezzoli

ra il disinteresse dei cittadini, e senza chiedere il loro voto, nata la


Citt metropolitana che manda in pensione senza troppi rimpianti la
Provincia di Milano.
Dal 1 gennaio Giuliano Pisapia, sindaco del capoluogo, anche il sindaco
della nuova realt amministrativa che comprende tutti i Comuni dellormai ex Provincia.
Il 28 settembre un corpo elettorale molto ristretto, formato solo da sindaci e consiglieri comunali, ha scelto il Consiglio metropolitano, nel quale
il centro sinistra ha ottenuto la maggioranza assoluta con 14 seggi su 24.
La Citt metropolitana, ovvero la Grande Milano, raccoglie 3,1 milioni di abitanti, pochissimi dei quali sanno cosa sta succedendo sopra le loro teste.
Ed un vero peccato perch siamo di fronte a una riforma potenzialmente positiva che ha lobiettivo, una volta tanto, di migliorare la condizione
dei cittadini, e non di tagliare i loro diritti.
La riforma amministrativa che sta prendendo piede cerca infatti di disegnare confini amministrativi con una dimensione adeguata ai problemi
da risolvere. Per fare un esempio, tutti abbiamo presente la penosa impotenza dei Comuni a prendere provvedimenti efficaci contro linquinamento atmosferico, che naturalmente non rispetta confini tracciati
secoli fa.
I principali compiti affidati dalla legge Del Rio alle Citt metropolitane (oltre a quelli gi gestiti dalle Provincie), sono i seguenti.
a. Adozione e aggiornamento annuale di un piano strategico triennale
del territorio metropolitano.
b. Pianificazione territoriale generale, ivi comprese le strutture di comunicazione, le reti di servizi e delle infrastrutture nella competenza della
comunit metropolitana.
c. Strutturazione di sistemi coordinati di gestione dei servizi pubblici,
organizzazione dei servizi pubblici dinteresse generale in ambito metropolitano.
d. Mobilit e viabilit, anche assicurando la compatibilit e la coerenza
della pianificazione urbanistica comunale nellambito metropolitano.
Come si vede la Citt metropolitana destinata a diventare un forte livello
amministrativo, assommando ai compiti delle ex Provincie anche alcune
funzioni oggi affidate ai Comuni.
Questo in linea di principio. In pratica biIntervista
sogner vedere cosa stabilir lo statuto, che
a Enea Moscon,
dovr essere approvato entro la fine dellanno dal Consiglio metropolitano eletto il 28 setpresidente
per essere poi sottoposto a referendella Commissione tembre,
dum tra i cittadini.
decentramento
Il nuovo statuto della Grande Milano dovr
in sostanza definire la nuova e pi razionale
del Consiglio
attribuzione dei compiti dei vari livelli amdi Zona 5
ministrativi, tra i quali naturalmente anche
i Consigli di Zona.
Per questo abbiamo chiesto a Enea Moscon (Pd), presidente della Commissione decentramento del CdZ 5, di aiutarci a capire come potrebbe realizzarsi
il nuovo assetto amministrativo.
una riforma virtuosa esordisce, perch cerca di portare la capacit
di pianificazione al livello dellottimizzazione dei servizi, ma, aggiunge
subito, la legge Del Rio sulle Citt metropolitane rimane una scommessa.
In che senso? Nel senso che la partita si gioca tutta nella scrittura dello
statuto. Il Comune di Milano rimarr nei suoi attuali confini e bisogner
vedere quanti poteri avr il coraggio di delegare alla Citt metropolitana e
ai Consigli di Zona. Per la soluzione di questo nodo cruciale che lo statuto
preveda lelezione diretta a suffragio universale del prossimo sindaco metropolitano.
La legge Del Rio ammette infatti che il nuovo statuto possa prevedere lelezione diretta da parte dei cittadini dei Sindaci e delle Commissioni metropolitane, ma ad alcune condizioni. Tra queste che il comune capoluogo
abbia realizzato la ripartizione del proprio territorio in zone dotate di autonomia amministrativa. Proprio quellautonomia che oggi le Zone del
decentramento milanese non hanno, se non in misura ridicola.
Nel caso milanese laltra condizione per lelezione diretta (e non demandata ai soli consiglieri comunali) che lo statuto della citt metropolitana preveda la costituzione di zone omogenee, accorpando eventualmente
i Comuni pi piccoli.
La ragione quella di avere Comuni di dimensioni analoghe a quelle delle attuali Zone del decentramento che, qualora ottengano lautonomia
amministrativa, diventerebbero anchesse sostanzialmente dei municipi.
Come si vede la carne al fuoco molta e i tempi stringono.
La Commissione decentramento del CdZ, osserva Moscon, da tempo al
lavoro su questo tema. Dopo una prima importante fase dascolto, confrontando gli orientamenti delle varie Commissioni abbiamo individuato
le linee su cui muoverci: leffettiva disponibilit di personale, lassegnazione di risorse economiche che diano sostanza allautonomia amministrativa e lattribuzione di capacit decisionale, superando la fase dei pareri consultivi che spesso non vengono neppure letti.
Intanto la macchina della nuova Citt metropolitana si sta mettendo lentamente in moto. stata formata, allinterno del Consiglio metropolitano la
commissione ristretta che dovr proporre una bozza di statuto. Inoltre
stata raggiunta con larghi consensi unintesa sul vice sindaco metropolitano che affiancher Pisapia. La scelta caduta su Eugenio Comincini,
renziano di ferro e sindaco di Cernusco sul Naviglio. n

Occupazioni abusive: la Questura


accusa lAler e non assolve il Comune
Il Corriere e Repubblica hanno dato notizia di una nota Intanto convocata in Prefettura una riunione sullarriservata della Questura milanese sugli sgomberi delle gomento (lennesima) e il Comune si presenter con
case popolari che non risparmia critiche allAler e, in un piano nel quale sintravvedono alcune novit su tre
misura minore, al Comune.
punti: la presenza anche della polizia locale (per la siNei giorni scorsi la Regione e lAler chiesero un piano curezza); un pi strutturato sistema daccoglienza (per
straordinario di sgomberi che in sostanza auspicava gli sgomberi); un miglioramento della manutenzione
una maggior presenza della Polizia.
(per la manutenzione).
Per questo in Questura si preferiCi che manca in questa situazioIl 13 novembre al CdZ 5
to mettere i puntini sulle i con un
ne la capacit di distinguere tra
assemblea pubblica con
documento riservato (ma non tanil racket dellabusivismo, ch delinBenelli (assessora alla
to) dal titolo: Procedure operative
quenza pura per lo pi legata a main occasione di sgomberi di alloggi
casa), Corritore (presidente fia e droga, e i casi di vero e drampopolari Aler.
matico disagio sociale. Non buoniMM spa) e Ugliano
A proposito degli interventi in flasmo questo. Il contrario sarebbe cat(presidente CdZ) sul
granza, nel testo si legge: Contetivismo, guerra contro i pi poveri e
stualmente allinvio delle volanti di
i pi infelici. Lidea di risolvere un
passaggio della gestione
zona, la centrale operativa provveproblema drammatico e difficilissidelle case comunali
de a contattare un ispettore Aler il
mo, come quello della casa per chi
dallAler alla MM
quale, nella maggior parte dei casi,
non lha, con la sola repressione,
giunge sul posto dopo diverse ore e
semplicemente folle.
solo successivamente contatta gli operai per ripristina- Intanto savvicina il 31 dicembre, quando la gestione
re la funzionalit dellalloggio.
delle case comunali passer dallAler alla MM spa. InA San Siro, si legge ancora nella nota, da aprile a oggi crociamo le dita e speriamo che lazienda multi servizi
le volanti sono intervenute ben 206 volte, ma lAler s del Comune faccia meglio.
vista solo in 48 occasioni.
Il 13 novembre (troppo tardi per parlarne su questo
Ce n anche per il Comune: In alcuni interventi re- numero) in Consiglio di Zona 5 ci sar una pubblica
centi non si registrata la presenza di assistenti sociali, assemblea presieduta da Aldo Ugliano alla quale pararrivati solo dopo sollecitazioni. Inoltre gli assistenti teciperanno Daniela Benelli, assessora alla casa del Cosociali del Comune, secondo la Polizia, generalmente mune e il presidente di MM spa, Corritore.
hanno poche informazioni per il caso in cui interven- Speriamo di darvi buone notizie sul prossimo numero
gono.
di dicembre. n vv

La Macchina di Marin, acqua pura dallacqua radioattiva


Il Corriere della Sera ha recentemente pubblicato una bellissima notizia. Unequipe di tecnici guidati dallingegnere
padovano Adriano Marin ha costruito unapparecchiatura
capace di depurare liquami radioattivi o comunque inquinati, ottenendone acqua purissima.
La storia di questa invenzione ha il suo momento cruciale
in un giorno del 2005, nel garage di casa nel quale Marin
stava armeggiando a una macchina che egli stesso aveva
costruito. Concepita per rendere potabile lacqua nei Paesi
del Terzo Mondo, non troppo complicata, dal costo contenuto e facilmente trasportabile, aveva gi dato buoni risultati. Trafficando con tubi e fili, inaspettatamente cominci
a uscire acqua di strabiliante purezza, con parametri incomparabilmente migliori di quelli attesi.
La sperimentazione prosegu poi in laboratorio utilizzando liquidi contaminati da inquinanti sempre pi tossici:
veleni, metalli pesanti, virus, idrocarburi, sostanze radioattive e quantaltro. E i test davano ogni volta un esito stupefacente: acqua pura.
La scoperta dovuta a un fatto del tutto casuale, come
ammette lo stesso Marin. Occorsero poi due anni per
comprendere il principio fisico che stava alla base del risultato conseguito. A questo punto i lettori della Conca si
chiederanno come mai il nostro giornale che per sua missione si occupa di fatti e avvenimenti della Zona 5, tratta
un argomento del tutto inusuale e apparentemente senza
alcuna legame con il nostro territorio. presto detto. A
fianco dellequipe dellingegner Marin, ha operato lequipe del LENA (Laboratorio di Energia Nucleare Applicata)
dellUniversit di Pavia di cui fa parte uno dei fondatori
del Centro culturale conca fallata: il fisico Sergio Manera.
Figlio di Livio Manera, esponente storico del Comitato di
quartiere del Gratosoglio, laureato in fisica, ha partecipa-

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to ai test cui stata sottoposta la macchina di Marin, che


hanno portato alla certificazione dellapparecchiatura. Il
nostro laboratorio afferma il dott. Manera ha fornito le
soluzioni radioattive da trattare, ha ospitato i test ed ha poi
eseguito le analisi e le misurazioni dei liquidi testati allo
scopo di certificarne le prestazioni. Si tratta di un evaporatore prosegue - che utilizza accorgimenti innovativi a
noi non noti perch coperti da brevetto per inibire il cosiddetto effetto di trascinamento, cio il passaggio di molecole
contaminanti dalla soluzione al distillato. Quel che ne esce
acqua distillata, che opportunamente trattata con laggiunta di sali pu essere resa potabile. Bisogna ricordare
che lo scopo del trattamento non quello di ottenere acqua da bere ma quello di trattare rifiuti liquidi con grande
riduzione di volumi, rilasciando poi acqua pulita. Il potabilizzatore portatile solo una delle possibili applicazioni.
Sono ancora in corso studi conclude il fisico dellUniversit di Pavia per migliorare le prestazioni dellapparecchiatura, in vista di usi industriali su vasta e vastissima scala.
Linvenzione ha suscitato linteresse dei giapponesi che,
dopo lincidente alla centrale nucleare di FukushimaDaiichi, si trovano alle prese con enormi quantit di acque
radioattive da depurare. Tra laltro i test svolti a Pavia sono
stati basati proprio su soluzioni radioattive molto simili
alle acque da trattare in Giappone. Naturalmente la macchina di Marin potrebbe trovare numerose altre applicazioni, dal trattamento delle acque fognarie, agli scarichi
industriali ed agricoli, la bonifica dei bacini di percolato,
nonch il trattamento di acque nellambito dellindustria
nucleare.
A La Conca non rimane che esprimere soddisfazione per
una cos bella invenzione e compiacimento per il ruolo
svolto da uno dei suoi fondatori. n gc

4 la conca

numero 9 * novembre 2014

Il pittore della vecchia Milano

Universiday: Milano scommette


sugli studenti stranieri
di Paolo Castellano

Elio Borgonovo
Olio su vecchia asse per lavare 58x47 cm

di Martina Landi

lio Borgonovo, secondo Dino Buzzati,


dipingeva con onest e amore i vecchi
angoli delle dirute case popolari di Milano, i ballatoi, il ripostiglio, la porta e le persiane cadenti, i ferrivecchi, il muro slabbrato, le
consunte mollette da bucato appese allo spago
della miseria Repertorio romantico e intimista, in chiave di desolazione un continuo
addio alle minuzie dellantica citt che se ne
vanno. A quasi un anno dalla sua scomparsa,
avvenuta il 31 gennaio 2014, il figlio Ivo pensa a
una mostra per ricordare il pittore della vecchia Milano.
Come ricorda il percorso artistico di suo padre?
Pap era un autodidatta. Fin da ragazzo ha
avuto la passione del dipingere, ma per una
questione di scrupolo e di dovere familiare aveva una moglie e due figli da mantenere - ha
continuato a fare il vigile per anni. Quando
poi io e mio fratello siamo cresciuti, pap ha
iniziato la sua carriera da pittore.
A Milano mio padre si dedicato soprattutto
ai dipinti, ma ha realizzato anche diversi lavori grafici, in particolare per Cuba. Si era infatti
avvicinato a questo Paese spinto dallestrazione
di sinistra della famiglia di origine - e di mia
madre, la Nemi - ed era diventato accompagnatore di Italia-Cuba quando per andare
a lHavana ci voleva la tessera del Partito Comunista. Ricordo ancora il primo 1 maggio a
cui mio padre ha assistito a Cuba. Io ero appena guarito da una meningite, e per festeggiare
pap mi aveva regalato questo viaggio da fare
insieme. stata unesperienza incredibile, durante la quale lui si innamorato di quel Paese.

Elio Borgonovo
Olio su cartone telato 35x50 cm

Il percorso artistico di pap ha avuto anche


una terza fase, iniziata poco prima di lasciare
lItalia, circa 25 anni fa, nella quale ha cominciato a vedere la sua Milano in un altro modo. Questa fase si completata a Tenerife, con
colori e prospettive diverse da quelli che aveva usato in passato. Simbolo di questa fase
la Torre di Babele, una torre di ringhiera, che
aveva dipinto perch pensava che in questi
luoghi un giorno si sarebbero riunite culture e
lingue diverse - cosa che in effetti realmente
accaduta.
Suo padre conosciuto come il pittore della vecchia Milano
S, mi piace dire che conosciuto e riconosciuto con questo nome, che dovuto
al tema della fase pi importante della sua
carriera - quella che lo ha portato a ricevere
diversi premi, tra i quali lAmbrogino doro
e la Tavolozza di Milano. Pap stato infatti
il primo a dipingere le ringhiere, gli scorci,
i cortili, la vita del ballatoio tipicamente milanese e popolare. In pi mio padre era un
raccoglitore di oggetti poveri, che andava a
raccattare in quelli che oggi si chiamano rigattieri ma che una volta erano i cataruff.
stato grazie a questa attivit che nata la sua
seconda fase, perch ha iniziato a vedere che
tra gli oggetti di scarto si trovavano anche le
vecchie assi da lavare, che una volta facevano
parte del corredo di una famiglia. Ha quindi
cominciato a raccoglierle e a volerci dipingere sopra le sue ringhiere, diventando il
pittore di Milano.
C una sua opera a cui si sente particolarmente
legato?
Sicuramente litigher con mio fratello per
avere la prima asse da lavare che pap ha dipinto e che ha regalato a mia madre. La sento
particolarmente mia, non solo dal punto di vista artistico, ma anche da quello affettivo. Amo
anche la Torre di Babele, perch insieme allasse costituiscono linizio e la fine del percorso
artistico di mio padre, in mezzo ci sta tutto.
Inoltre la Torre secondo me stato il culmine
del suo approfondimento pittorico, che non
stato divulgato qui a Milano perch pap si
trovava a Tenerife.
Com nata lidea della mostra?
Da almeno 5 anni chiedevo a pap di organizzare lultima mostra, ma lui diceva che ormai
non lo conosceva pi nessuno a Milano, poich i critici e i galleristi con cui aveva lavorato erano scomparsi. A questo si aggiunta la
malattia di mia madre, che stata al centro dei
suoi ultimi anni. Inoltre mio padre aveva un
tumore, che tuttavia stato in grado di sopire a
lungo: non si poteva ammalare perch doveva
curare la Nemi. Quando mamma morta, sono passati solo sei mesi prima che anche pap
ci lasciasse.
A un anno dalla sua scomparsa, mi piacerebbe
quindi organizzare una mostra come riconoscimento allopera e - non lo dico solo da figlio
- al ricordo affettivo del pittore della vecchia
Milano. n

stata presentata oggi agli studenti


stranieri che risiedono a Milano per
studio liniziativa Universiday presso il
teatro Dal Verme. Levento stato organizzato da Corriere della Sera in collaborazione
con la Camera di Commercio, Miworld e
Comune di Milano, le universit e accademie milanesi.
Uno dei promotori del progetto stata luniversit Bocconi che ha attirato molti studenti stranieri nel capoluogo lombardo e
alcuni di loro alloggiano nel quartiere Terrazze in Zona 5.
Sul palco sono stati presenti: il direttore della testata di via Solferino Ferruccio
de Bortoli, il sindaco Giuliano Pisapia, il
segretario generale della Camera di Commercio Pier Andrea Chevallard, il Professor Mario Abis e il coordinatore dei rettori lombardi Gianluca Vago. Nella seconda
parte dellevento si passati ad unatmosfera pi divertente: lintervista a Mika da parte del noto giornalista Beppe Severgnini.
Il canuto editorialista ha sottoposto il giovane artista ad alcune domande in inglese
per favorire la comprensione al presente
uditorio di giovani provenienti da tutto il
mondo. Levento stato organizzato per
loro, per accoglierli nel capoluogo lombardo. Durante il discorso dapertura Pisapia ha affermato siete la nostra ricchezza
e spero che Milano diventi la vostra citt.
Secondo i dati della Camera di Commercio davvero cos. Infatti gli studenti stranieri portano a Milano un indotto di 200
milioni allanno. Lindagine stata fatta su
282 studenti dallestero. Nel complesso si
notato che met della spesa di un giovane
universitario dedicata alla casa, un quarto
al cibo e il rimanente al tempo libero, alla
cultura e allo shopping. La citt meneghina vuole puntare sulle nuove generazioni
cercando di rendersi - citando Severgni-

agenda

domenica 23 novembre * ore 20.30


al Teatro Pim Off di via Selvanesco,
LArlesiana di Francesco Cilea. Regia di
Giacomo Agosti. Al pianoforte Emanuele
De Filippis.
mercoled 26 novembre * ore 18.00
Biblioteca Comunale di via Fr Cristoforo,
in collaborazione con il Centro Ricreativo
e Culturale Torretta, per il ciclo di letture
di Carlo Marchesi, Un senso dai classici,
Alcesti di Euripide.

ni - pi sexy. LObiettivo attrarre sempre


pi giovani. Grazie alle statistiche Unesco
sappiamo che le universit italiane attirano 77.732 stranieri, molti di meno rispetto
a Francia (271.399) e Germania (206.986).
Le presenze possono essere incrementate
dato che Milano piace molto agli stranieri
come ha illustrato Abis nella sua relazione.
Anche lospite donore, la pop star e giudice di X-Factor, Mika ha elogiato Milano:
cos eccentrica. una citt da scoprire. Ci
sono per esempio alcuni giardini nascosti
e io ne ho scoperto uno bellissimo vicino
a Villa Necchi. Mi piacciono molto anche
i Navigli. Sono pieni di studenti e persone
interessanti. Il momento goliardico non
mancato quando Severgnini ha chiesto al
famoso cantante se fosse vero che gli italiani gesticolassero molto. Il musicista sorridendo ha confermato che gli italiani usano
molto la gestualit per comunicare e ha
confessato di aver imparato un nuovo gesto: lindice puntato sulla guancia come segno di golosit. Il giornalista inoltre gli ha
domandato in quanto tempo fosse riuscito
ad imparare lItaliano: Only two months
immediata la risposta. In soli due mesi si
trovato costretto ad impararlo per motivi di
lavoro. Mika un grande estimatore della
cultura italiana e ha rivelato di essersi drogato della nostra letteratura in particolare
di Dario Fo, artista che allegro, triste e
profondo allo stesso tempo. Insomma lo
scambio tra culture diverse allarga le vedute di un popolo, stimola lo scambio di idee
e crea innovazione. Il modello Universiday
far scuola perch favorisce questi aspetti.
Tutto ci ovviamente deve nascere da una
volont comune che si sta manifestando
nelle collaborazioni tra universit diverse
tra loro ma unite da un obiettivo comune:
riportare lItalia a contare nel mondo. Sfida difficile ma ci rappresenta un chiaro
segno che con la buona volont il sistema
universitario milanese potr conseguire
degli ottimi risultati. n

da gioved 27 a domenica 30
novembre
* ore 20,45 (domenica ore 16.00)

al Teatro Ringhiera di via Boifava andr in


scena Banane di Francesco Lagi.
mercoled 3 dicembre * ore 18.00
allo Spazio del Sole e della Luna Via Dini
7, promosso dallAssociazione Centro
Comunitario Puecher si terr lincontro:
La poesia dialettale milanese. La scoperta
di Delio Tessa. Modera Giuseppe Deiana.
Interviene Giovanni Biancardi

la conca 5

numero 9 * novembre 2014

LAnpi e il CdZ presentano


Lora del Campari
Alla scuola Cesare Battisti, entrata da via Barrili 23, il 22 novembre alle 16
di Daniela Zucchi

ora del Campari andato in scena


il 4 giugno al teatro Ringhiera ed
ha avuto un successo inaspettato, tanto grande che stato chiesto al
gruppo degli over 60 di replicarlo nei
cortili dello Stadera. Lidea piaciuta
in primis dallAnpi di zona, nonch
dallAtir che ha curato lo spettacolo.
Il Consiglio di Zona 5 ha aderito alli
niziativa e molte sono le associazioni
che si adoperano per la buona riusci
ta: Associazione Centro Comunitario Puecher, Banca del tempo 4/corti,
Associazione Baia del Re, Associazione culturale Rosso si Spera, Partito
Democratico circolo B. Clapiz Chiesa
Rossa, Sinistra Ecologia Libert circolo Centopassi, SPI/CGIL zona 5
Non ultimo si particolarmente
mobilitato il nostro Centro culturale
Conca fallata circolo Arci.
Lo spettacolo il risultato del quinto corso di teatro per anziani curato
dallAtir.
Negli anni scorsi abbiamo messo in
scena Shakespeare, Durrenmatt, le liti
condominiali, ma questanno abbiamo
recitato le nostre storie. Storie di ultrasessantenni, non sempre allegre perch la nostra infanzia si confonde con
la fine del fascismo e con la guerra.
Insomma, i nostri ricordi e i nostri
racconti coincidono in gran parte con
il difficile e drammatico passaggio
dalla dittatura fascista alla libert. Ed
proprio questa la ragione che spiega
linteressamento dellAnpi e delle altre

associazioni alla ripresa dello spettacolo: non perdere la memoria di anni


difficili ma pieni di speranza.
Grazie allidea del conduttore del
gruppo Omar Nedjari, e con la collaborazione di Marika Pensa, abbiamo
ripescato i nostri ricordi, non senza
mal di pancia, distinguo e precisazioni
sullinterpretazione politica degli avvenimenti narrati. E a giugno ne scaturito lo spettacolo Lora del Campari.
Il 14 novembre alle 17,30 nel cortile
di Via Palmieri 10 e il 20 novembre
sempre alle 17,30, in quello di dia
Barrili 9, allo Stadera, sono stati recitati alcuni spezzoni dello spettacolo.
La replica completa dello spettacolo
sar il 22 novembre alle 16, alla scuola Cesare Battisti, entrata da Via Barrili 23. Lingresso libero.
La scelta dei ricordi da portare in scena
stata ardua: ce nerano tanti, troppi per
uno spettacolo! E allora abbiamo deciso di non disperdere i ricordi rimasti
fuori dallo sceneggiato e di conservarli
tutti perch sono il ritratto di anni difficili e dolorosi. Abbiamo quindi pensato
di raccoglierli tutti in un libricino che
sar offerto a chi, non avendo vissuto
quelle vicende, volesse vederle con gli
occhi delle persone comuni: quelle che
soffrivano delle repressioni, delle privazioni e, successivamente, della guerra.
Stiamo ora mettendo assieme un volumetto con queste storie, nude e crude, cos come sono arrivate. Alcune
sono entrate nello spettacolo, altre no.
Tutte meritano di essere conservate.
Ci abbiamo dato lanima, e vogliamo
salvare questo pezzo della nostra vita. n

programma delle attivit


della biblioteca chiesa rossa
29 novembre / 15 dicembre
29 novembre seconda parte
della mattinata
momento celebrativo
organizzato da casa alloggio
Comunit di Quintosole in
preparazione alla giornata
mondiale di lotta allaids del
primo dicembre.

- conca naviglio, az. osp. san


insomma a farla rivivere! dopo
paolo. Saranno presenti utenti, tante fatiche, ci aspetta una
famigliari, operatori e cittadini sostanziosa merenda stregata!
e poi, per finire, il cerchio dei
saluti che ci riporta nel nostro
13 dicembre
quartiere con qualche nuovo
dalle ore 14.00 alle ore 17.00
amico e con lo sguardo diverso
Affabulazioni
che ci regala la fantasia!
a cura di un film mai visto (una
se vuoi partecipare anche tu,
rete di associazioni locali,
sei benvenuto! scopri tutte
1 dicembre ore 21.00
organizzazioni del non profit
le nostre attivit su www.
3 incontro del ciclo Uno
e cooperative sociali che
unfilmmaivisto.it
sguardo alla storia deuropa del
lavorano per il benessere degli
900
abitanti)
15 dicembre ore 21.00
la biblioteca chiesa rossa ed il
e-venti di guerra a cura
2 dicembre ore 21.00
bellissimo parco circostante
dellassociazione culturale
presentazione del libro Il
si animano con i personaggi
Rosa rossa
caramellista di bariloche di
delle fiabe coinvolgendo dai
Claudio Ceotto.
pi piccoli ai pi grandi in
la grande guerra, pi che un
tante divertenti attivit.
evento bellico a s stante,
alle 14.30 ci troviamo tutti
pare il primo di tutta una
5 dicembre ore 18.00
insieme allingresso della
serie di conflitti, grandi o
chiaccherata su La vita
biblioteca per entrare
piccoli, ammantati di retorica
istruzioni per luso di Georges
nel mondo della fantasia
e nazionalismi, protrattisi
Perec
accompagnati dal racconto
nel corso del novecento.
a cura di Cecilia Zaini
di una fiaba speciale. a questo
dopo cento anni, quanto
punto possiamo scegliere tra i cambiato? come possiamo e
laboratori di manualit, teatro, perch dobbiamo discutere
12 dicembre dalle ore 17,30 alle graffiti, narrazione e momenti della guerra che apr il secolo?
ore 21.00
creativi in collaborazione
interviene: roberto bianchi,
dalle parolepensieri ed
con i propri figli, proposti
ricercatore di storia
emozioni per maggior
dagli amici di un film mai visto contemporanea alluniversit
benessere, organizzato da
per diventare tutti insieme
di firenze, redattore di
Associazione Fare assieme,
protagonisti della nostra fiaba! passato e presente e
per il benessere e la salute
verso le 16.30 tutti insieme
zapruder, vicepresidente
mentale, con la collaborazione proveremo a raccontarla,
dellistituto storico della
del Cps e del centro diurno
colorarla, danzarla, cantarla...
resistenza toscano.

6 la conca

numero 9 * novembre 2014

Lultima fabbrica un atelier per attori in erba


Senza pi alcuna industria, la nostra zona mantiene tale riferimento solo nel nome di uno spazio che, come in uno specchio lungimirante, mette in scena piccoli e grandi
drammi delle nostre vite. E organizza corsi per chi vuole provare lesperienza della ribalta, dai bambini agli adulti, per hobby e per professione. La nuova stagione della
Comuna Baires, Fabbrica dellEsperienza di via Brioschi 60, nelle parole della sua direttrice, Irina Casali
di Ottaviano Nenti

are teatro ma anche formare al teatro e persino al cinema.


la missione e limperativo di uno dei teatri pi insoliti,
accoglienti, originali, sorprendenti ed esticamente belli
di Milano: la Fabbrica dellEsperienza, che con orgoglio possiamo annoverare nei nostri quartieri di zona 5, in via Brioschi
60, negli spazi dismessi, e magicamente ristrutturati, di una
vecchia officina anni 50.
Il teatro offre anzitutto un cartellone ricco e vario di spettacoli
mai autoreferenziali ma sempre intrecciati alla nostra quotidianit : Aprir una scuola di vita interiore, e scriver sulla porta:
Scuola darte, il memento di Max Jacob cui si ispira nellincipit e nello spirito questo raffinato e insieme familiarissimo
proscenio.
Ma insieme coltiva il fervore della ricerca, conscio che solo
nel progresso e nellapprofondimento dellespressione teatrale
che la recitazione pu avvicinarsi sempre pi a raccontare
la vita quotidiana sin quasi a
sovrapporla, e per arricchendola di quelle intuizioni e quegli sguardi di riflessione capaci
di condurci oltre la coltre apparentemente invalicabile della sua inintelligibile superficie.
Questanno, pi ancora che
nei nostri precedenti e primi
due anni (la compagnia sbarcata qui solo nellottobre 2012, ndr.),
abbiamo intenzione di massimizzare limpegno alla formazione, spiega Irina Casali, direttrice artistica e animatrice,
insieme a un piccolo ma appassionato gruppo di autentici
addictet del teatro di ricerca.
La settimana un brulicare di attivit, prosegue: Il primo
pomeriggio si apre con il corso per i pi piccoli: bambini dai
4 agli 8 anni, per i quali linsegnamento del teatro si intreccia
chiaramente a un forte afflato pedagogico e ludico. Poi il turno degli adolescenti, dal 12 ai 17 anni.
La sera il momento degli adulti che si cimentano nel mestieraccio per hobby e per curiosit: Motivazioni, esperienze,
biografie si intrecciano nei modi pi disparati (i frequentanti
dellultimo corso vanno dai 23 anni del pi giovane ai 55 del pi
adulto), mettendo a disposizione le proprie alterit per contribuire a crescere e ampliare reciprocamente le consapevolezze
di ognuno, spiega Irina.
Per chi nutre speranze di unire teatro e vita in una professione c lAccademia. Forma attori e registi sia di teatro che di
cinema e si compone di un biennio: le lezioni del primo anno
si tengono al mattino dalle 9 alle 13, quelli del secondo nel pomeriggio dalle 14 alle 18.
E attenzione: per tutti i corsi, dai baby ai senior, ci sono ancora
posti liberi sino a fine novembre! Info x scuole e corsi: fe@fabbricaesperienza.it.
Dal sovrapporsi di iniziative diurne e serali ben si comprende come la Fabbrica sia un luogo polifunzionale, dove al teatro
(dotato di 99 posti tra gradinate e poltroncine) si aggiungono
salette pi piccole ma altrettanto accoglienti e funzionali, dove

chi studia e chi prova riesce a concentrarsi senza disturbare i


corsi concomitanti.
Ma Fabbrica dellesperienza, allinizio di questo suo terzo anno
di attivit, vuole essere sempre pi uno spazio aperto non solo
agli amanti della drammaturgia, puntualizza la giovane regista,
ma anche a chi, ai sentori, alle luci, al profumo, alle scenografie
del teatro vuole accostarsi anche solo per farne il proscenio della
propria vita quotidiana.
Lingresso di Brioschi 60, infatti, appare cos non come un
canonico foyer di teatro, ma una cafeteria con tavolini e una
quarantina di sedie e poltroncine, dove chiunque
pu prendersi una sosta per una pausa torta-caff oppure, specie per gli studenti o per gli adulti
appassionati di lettura e ricerca, trovare un luogo accogliente e non affollato dove, dalle 10 alle
20, trascorrere una mattina o un pomeriggio sui
libri, avvalendosi anche del collegamento wi-fi
gratuito per chi necessit della connessione internet per lavorare, studiare o fare ricerche.
Unibridazione insolita, eppure riuscita. In questo ultimo anno, prosegue Irina Casali, abbiamo visto crescere sia gli iscritti a tutti i corsi, sia
la presenza alla cafeteria e agli spazi comuni sia
di studenti, sia di nonni e genitori che scelgono
di portare qui i loro bimbi, sapendo di trovare
un luogo accogliente e protetto e uno spazio dove rilassarsi
un po dalle incombenze quotidiane. Dove portarsi il giornale
da leggere ma anche scegliere uno dei tanti libri della nostra
biblioteca. Specie ora che il
catalogo dedicato al grande
drammaturgo Renzo Casali,
gi Ambrogino doro della citt di Milano, stato arricchito
e ordinato con volumi suoi e
di tanti altri autori di teatro e
letteratura.
E il cartellone teatrale? Ecco,
manca giusto questo allappello. Lasciato per ultimo perch
per un teatro il pezzo forte
ma insieme anche quello pi
scontato. Gli spettacoli si susseguono copiosi di settimana
in settimana e basta consultare il sito web www.fabricaesperienza.it per trovare quello
pi adatto ai propri gusti. Gli
appuntamenti pi prossimi
sono Il piccolo Eyolf di Henrik
Hibsen (gigante della drammaturgia e indimenticabile
autore norvegese di Casa di
bambola): vicenda di un matrimonio allestite il 22 e 23 novembre dal giovane gruppo La
Famiglia Mastorna.
Luniverso femminile e tutto ci che lo concerne sar invece
protagonista il 13 e 14 dicembre con il progetto Matrifocale, con
cui il gruppo del Teatro della Filomena mette a fuoco lessere
donna oggi attraverso tutti i prismi interpretativi possibili come quelli letterario, sociologico e antropologico.
E poi, quando le luci della citt occhieggeranno i giorni del Na-

le iniziative del centro


culturale conca fallata

Spazio Barrili
via Barrili 21 Milano

tutti i marted dalle 19 alle 20.30


hatha yoga con Enrico Tamagni
tutti i mercoled dalle 10 alle 11.15
feldenkrais con Francesca Fabris
venerd 21 novembre ore 17.30
presentazione del corso di scrittura terapeutica con
Sonia Scarpante
Marted 25 novembre ore 15.30
lezione teorica sulla conoscenza della chiesa di Santa
Maria dei Miracoli presso San Celso a Milano di Luisa
Visconti
Mercoled 26 novembre ore 10
visita guidata alla chiesa di Santa Maria dei Miracoli
presso San Celso corso Italia 37, Milano, con Luisa
Visconti.
Gioved 27 novembre ore 19 serata sulla sana
alimentazione con cena, con Paola Grilli e Franca vecchio.

sabato 29 novembre dalle ore 10 mercatino di natale del


Laboratorio donne simpatiche.
venerd 19 dicembre ore 21
Un libro e la sua storia - I Sepolcri di Ugo Foscolo, con
Giovanni Biancardi. 1 incontro
Serra Lorenzini
via dei Missaglia 42 (angolo via De Andre)
sabato 15 - 22 -29 novembre - 6 dicembre dalle ore
10 alle ore 12.30 yoga che ride e hatha yoga con Loretta
Bert e Isabella Bert.
sabato 22 novembre dalle ore 9 mercato agricolo e
mercatino delle associazioni
prenotazione cesti natalizi confezionati dal Laboratorio
donne simpatiche.
sabato 6 - 13 - 20 dicembre dalle ore 9 mercatino di
natale e offerta straordinaria di cesti natalizi a cura del
Laboratorio donne simpatiche e agricoltori in serra.
sabato 20 dicembre ore 17 scambio di auguri e brindisi
natalizio con i soci del Centro culturale Conca Fallata.

tale ecco tornare protagonisti i bambini: il 19 dicembre sar la


giornata del Christmas chrossing: scambi di doni, dolci, libri, vestiti e giocattoli a misura di bimbo. E il 27 e 28 dicembre, quando
lelegia delle feste avr svelato regali, risposto o deluso i desideri
dei pi piccoli e risvegliato gli struggimenti dei pi grandi, ecco
due giorni di laboratori diurni per bambini dal 4 agli 11 anni,
accompagnati volendo anche da genitori, nonni e familiari.
Anche Irina Casali, orgogliosa di esibire il patrocinio appena
ottenuto dal Comune di Milano e dal Consiglio di Zona 5 per
lintera attivit professionale della compagnia, ha una lettera
per Babbo Natale:
Riuscire a realizzare il giardino zen
nel cortiletto retrostante il teatro,
un tempo ricovero
e magazzino di attrezzi della vecchia
officina.
Il 2015 si aprir
allinsegna delle
10 giovani compagnie vincitrici del
bando residenziale
Amapola, con cui
la popolazione (locale e non) potr assistere a prezzi accessibili (dai 3 ai 10 euro) alle novit, alle invenzioni, alla freschezza,
alle provocazioni e al coraggio che le nuove generazioni sanno

portare in scena senza tregua. Oltre a continuare a seguire gli


spettacoli delle compagnie ospiti dalle pi svariate latitudini,
compreso un festival jazz verso fine stagione. Ma questo e altro
lo riserveremo magari a una prossima puntata.
Per informazioni: tel. 02.78624438; e-mail fe@fabbricaesperienza.it; sito internet www.fabbricaesperienza.it n

Protesta animalista contro un veterinario


Urla, slogan, traffico bloccato. Lo
scorso 21 ottobre un gruppo di animalisti ha costituito un presidio davanti ad un ambulatorio veterinario
sullAlzaia Naviglio Pavese. I manifestanti hanno chiesto a gran voce che
il dottorevenisse radiato dallordine
e limmediata chiusura dello studio.
Il motivo delle proteste stato innescato dal servizio andato in onda su
Canale 5. Si poteva vedere il veterinario che faceva combattere alcuni
cani, razza dogo argentini, contro un
cinghiale immobilizzato. La pratica
mirava, spiegava il dottore, a sviluppare la loro aggressivit.
Il veterinario nel video aveva il volto
oscurato. Ha poi dichiarato di aver
girato lui stesso il video e di aver fatto uno sbaglio.
Nel frattempo lordine dei veterinari ha dichiarato per mezzo di un
comunicato stampa che aprir una
pratica sullaccaduto.
La presidentessa dellordine Carla

Bernasconi ci ha spiegato la situazione: abbiamo appreso la notizia


dalla televisione e chiesto a Mediaset di consegnarci copia del video.
certa lidentit, ora lordine e il consiglio dovranno decidere. La decisione non legata a quella delle indagini. Ci sar una sorta di processino.
Ora le parti stanno acquisendo la
documentazione. ovvio che tutto
deve procedere secondo i tempi previsti anche perch nel caso di errore
il provvedimento verrebbe annullato. Nel frattempo il veterinario pu
esercitare. Per quando riguarda il
procedimento delle forze dellordine
non so nulla. Il veterinario non mai
stato segnalato prima. Fra le forme
di censura previste troviamo lannullamento, la sospensione da uno a sei
mesi oppure la radiazione, ma ripeto
per queste decisioni bisogna aspettare il risultato del procedimento
disciplinare. Aspettiamo quindi la
verifica legale. npc

la conca 7

numero 9 * novembre 2014

La sicurezza in Zona 5
di Gabriele Cigognini

i sta diffondendo sempre pi nella pubblica opinione lidea che a Milano il tema della sicurezza sia lasciato un
po a se stesso e che lAmministrazione Pisapia non se ne
occupi per niente. Questopinione appare basata su due troppo comode equazioni: sinistra (o centro-sinistra, fa lo stesso)
uguale immigrazione facile e lassismo; immigrato (irregolare
o meno, non fa una grande differenza) uguale delinquente. Per
sapere almeno nella nostra zona, come stanno le cose, abbiamo
chiesto a chi, su questo tema, ha il polso della situazione. Quella che segue lintervista che ci ha rilasciato il Presidente della
Commissione sicurezza del CdZ5, Raffaele Magnotta.
Nonostante le ultime statistiche dicano che i crimini a Milano sono
in calo, si sta diffondendo nella pubblica opinione una sensazione
dinsicurezza di cui sarebbe responsabile lattuale Amministrazione comunale. Qual la sua opinione al riguardo?
Devo dire innanzitutto che non ho dati specifici a disposizione
anche se conosco quelli diffusi dalla stampa che mostrano i reati
in calo. In ogni caso, anche le informazioni che ricevo grazie ai
rapporti che intrattengo con gli organi di PS, indicano che i reati
in genere sono effettivamente in calo. Tuttavia capisco che si pu
avere una percezione che porta a considerazioni diverse dalla realt. Ma questo spiegabile. Accade a volte che reati che suscitano
un certo allarme sociale (spesso amplificato dagli organi dinformazione), susseguendosi a breve distanza di tempo, aumentino
enormemente tra i cittadini la percezione dinsicurezza. Prendiamo ad esempio le tre rapine compiute lanno scorso, nel giro di
pochi giorni, ai danni di una farmacia di via Boifava. chiaro che
una sequenza del genere crea un grande allarme, anche se poi in
tutto il resto dellanno non ne avvenisse pi neanche una. A titolo
di cronaca quei rapinatori sono stati tutti arrestati dagli agenti
del Commissariato Romana. Altre rapine a farmacie nella nostra
zona non mi capitato di sentirne, per limpennata di via Boifava ha causato quella sensazione di timore e incertezza che si suole
definire come insicurezza percepita.
Vuole con questo dire che nella Zona 5 la situazione tranquilla e
non ci sono problemi?
Certamente no. innegabile che vi siano problemi, ma sono
gli stessi che si riscontrano negli altri quartieri della citt. In un
quartiere di pi, in un altro di meno, ma siamo allincirca sullo stesso livello. Tengo per a dire senza tema di smentita che
lattenzione del CdZ sulla sicurezza sempre stata massima.
Mi preme anche rilevare che il nostro approccio a questi temi
sicuramente diverso da quello delle precedenti amministrazioni. Parlo di approccio diverso, ma non di minore attenzione. importante sottolinearlo perch altrimenti qualcuno su
questo punto potrebbe giocarci. Al di l della demagogia ricordiamo le ronde e
i militari per strada
noi abbiamo detto
no a questo genere di
cose. Per quanto concerne la Zona 5, io ho
intessuto una serie di
rapporti molto stretti con gli organi di
polizia del territorio:
commissariati, carabinieri e polizia locale, e posso dire che
tutti i problemi segnalati al Consiglio o
a me personalmente,
sono sempre stati poi
oggetto di una segnalazione agli organi
competenti. Inoltre,
spesso, ho messo in
contatto i cittadini
con gli organi di PS,
al fine di stabilire
una comunicazione
che fornisca tutti gli
elementi utili alla
soluzione del caso.
Siamo sempre, ma
proprio sempre, intervenuti sulle situazioni specifiche che
ci sono state segnalate. Posso ricordarne

FISIOTERAPIA
A DOMICILIO
* riabilitazione neuromotoria
* fisioterapia strumentale

DR J. TURANI
collaboratore Fondazione

alcune a titolo desempio. Fino a due anni fa cera in via Barrili


il bar I fiumi di porpora che ha costituito un serio problema per i
residenti. Ecco, senza clamore, abbiamo interessato il commissariato di zona che intervenuto facendolo chiudere pi volte, ai
sensi di legge ovviamente, e lha continuamente controllato fino
a quando la situazione con quellesercizio si risolta. Qualcuno
potrebbe dire che perch il bar ha poi chiuso definitivamente,
ma non cos perch ancora prima che chiudesse non si ripeterono pi i comportamenti illeciti che avevano provocato le proteste e lintervento della polizia. Un altro esempio riguarda il Bar
del punt, in via Neera. Anche in questo caso ho interessato senza
clamori il commissariato Romana che gi conosceva il problema
e ho messo in contatto i cittadini che avevano fatto le segnalazioni, con il commissariato. Da questo raccordo emerso il quadro
che ha consentito agli agenti di PS di prendere le misure sfociate
nel sequestro giudiziario. Il locale stato in seguito dissequestrato, ma non vi sono pi state segnalazioni di sorta. Analoga
procedura fu seguita per risolvere i problemi creati da un locale
di via Broni. Anche l, senza ronde e senza militari, abbiamo fatto in modo che lesercizio fosse messo sotto stretta sorveglianza
finch la situazione non rientrata nei limiti della legalit.
Una delle realt che preoccupa di pi la cittadinanza quella degli
insediamenti abusivi dei rom che costellano ormai da molti anni la
nostra zona. Come lo avete affrontato?
Mi rendo conto che il problema dei rom molto sentito. Anche in
questo caso per il nostro impegno stato massimo e credo di poter dire che abbiamo fatto molto pi noi di quanto non fosse stato
fatto durante la precedente consigliatura. Voglio a questo proposito indicare le azioni pi significative sul piano del contrasto
alle presenze abusive dei rom. Appena insediati abbiamo dovuto
affrontare la questione dellaccampamento di via Boeri, composto da undici camper. I cittadini avevano fatto esposti anche negli
anni precedenti, rimasti per lettera morta. Noi siamo riusciti ad
allontanarli e dal luglio del 2012 la via tornata liberamente agibile. Nel Parco delle memorie industriali (quartiere Spadolini) vi
sono stai ripetuti tentativi di stabilire accampamenti abusivi. Pi
volte sgomberati, ogni volta ritornavano finch non siamo riusciti a mettere larea in sicurezza e dallaprile del 2012 non vi sono
pi state occupazioni illegali. Altri due interventi risolutivi hanno
riguardato due insediamenti in via della Chiesa Rossa. Ma lazione pi rilevante labbiamo compiuta in via Selvanesco. Su alcuni
terreni acquisiti in propriet da due comunit, una rom e una bosniaca, si era creata una situazione dintollerabile degrado. Quotidianamente roghi accesi producevano fumi maleodoranti che
raggiungevano il vicino quartiere de Le Terrazze. La soluzione non
stata facile perch le due comunit proprietarie dei terreni su
cui risiedevano - hanno ricorso per due volte al Tar contro altrettante ingiunzioni di sgombero. E solo quando il Tribunale amministrativo ha sentenziato in favore del Comune, si potuto attuare,
nel novembre 2013, lo smantellamento dei due accampamenti.
Per evitare possibili ritorni, larea costantemente presidiata dalla Polizia locale. Qualcuno dellopposizione comincia a obiettare
sui costi della sorveglianza. Probabilmente non riflette abbastanza sui costi di un eventuale ritorno degli insediamenti abusivi e
sulla circostanza che ben poco ha fatto quando era maggioranza.
Riguardo allo stato di estremo degrado in cui stata lasciata larea,
posso dire che a breve partiranno i lavori di bonifica. Mi preme
aggiungere anche che la nostra azione non si svolge solo sul piano
repressivo, ma anche su quello sociale e umanitario. La presenza
di bambini, donne e anziani ci impone di predisporne, in caso di
sgombero, laccoglienza presso comunit. Lo scorso anno abbiamo anche sostenuto, con un contributo a una cooperativa che lavora con i rom, dei tours in citt per bambini che solitamente vivono allinterno dei campi e che percepiscono lambiente cittadino
come ostile. Si cercato in qualche modo di farli sentire partecipi.
Se ci siamo riusciti o no, non lo so, per tengo a ribadire che abbiamo questa doppia sensibilit che guarda al fenomeno rom non
solo dal lato della legalit e della sicurezza dei cittadini, ma anche
da quello sociale e umanitario.
C un tema forse meno vasto del precedente, tuttavia molto sentito, che riguarda la sicurezza dei luoghi isolati. Penso per esempio al
quartiere Basmetto. Che si sta facendo a questo riguardo?
Il 2014 ha visto limplementazione della videosorveglianza in
cinque punti critici della nostra zona. Proprio questanno al
quartiere Basmetto abbiamo realizzato la sistemazione di telecamere richiesto dai residenti nel 2008 alla precedente amministrazione, ma da quella disatteso. Abbiamo impiegato pi di
un anno dai primi sopralluoghi, ma alla fine le telecamere sono
state installate. La videosorveglianza stata installata anche nel
sottopasso di piazza Maggi in seguito a segnalazioni dei cittadini. Era un luogo particolarmente rischioso soprattutto nelle
ore serali e notturne, dotato com di numerose uscite che rende
facile sia la comparsa che il dileguarsi di eventuali malintenzio-

nati. Altre telecamere sono state collocate nel parcheggio adiacente allabbazia di Chiaravalle e nei giardini di via Saponaro.
Con questo non dico che abbiamo risolto tutti i problemi della
sicurezza in questi posti, per ce la stiamo mettendo tutta.
A proposito di via Saponaro, una delle note dolenti del Gratosoglio
rappresentata dal centro di accoglienza dei Fratelli di San Francesco (la Casa Gialla). in vista una qualche soluzione?
Il problema della Casa di accoglienza serio e di difficile soluzione. Non posso dimenticare che un lascito della precedente
amministrazione che aveva mentito ai cittadini dicendo pubblicamente che sarebbe stata una situazione provvisoria della
durata di qualche mese, mentre aveva gi stipulato un accordo
trentennale con la Fondazione fratelli di San Francesco. E ora
non possiamo spostarli, sarebbe unoperazione troppo costosa.
La nostra attenzione al problema non comunque venuta meno. Abbiamo promosso una pi assidua sorveglianza della zona
da parte degli organi di polizia e come ho gi detto installato la
videosorveglianza nei giardini adiacenti, allo scopo di evitare
che vi sostino gli ospiti del Centro, creando disagi ai residenti.

Un altro capitolo di scottante attualit riguarda il gioco dazzardo,


con lapertura di ormai troppe sale gioco. Cosa fa questa amministrazione per ostacolarne la proliferazione?
No pu passare inosservata la forte azione di contrasto esercitata dal Comune di Milano che negli ultimi mesi ha bloccato lapertura di 11 sale gioco nel territorio comunale. Devo dare atto a
Regione Lombardia di aver approvato (allunanimit) lutile legge
dellottobre 2013 che da facolt ai comuni di stabilire le distanze
minime delle sale gioco dai cosiddetti luoghi sensibili (scuole, asili, ospizi, ospedali, oratori ecc.). Normativa subito recepita e applicata dal Comune di Milano che si trova ora a dover amministrare
un pesante contenzioso legale, perch i gestori del gioco dazzardo fanno invariabilmente ricorso al Tar. Il Comune di Milano ha
anche aderito al Manifesto dei sindaci, che ha coinvolto comuni di
tutta Italia nel chiedere al governo nazionale una pi severa legge
che limiti lapertura delle sale gioco. Lazione di contrasto stata
esercitata anche in ambito educativo, con conferenze nelle scuole per sensibilizzare gli studenti sul fenomeno in generale e sulle
ludopatie in particolare. Infine stata promossa una raccolta di
firme per una legge diniziativa popolare che si propone gli stessi
obiettivi di contrasto al gioco dazzardo.
Poich siamo ormai al termine di questa intervista, sarebbe utile
sapere se vi sono problemi, e quali, che non siete riusciti a risolvere.
Certamente ci sono problemi irrisolti. Non sarebbe onesto negarlo. Penso in particolare a quelli legati alla bella stagione che
vanno a influire sulla quiete pubblica. In certi parchi, in certe
vie, si creano di notte assembramenti di gente che sintrattiene
fino a tarda notte. Bevute, urla, musica ad alto volume e a volte
finisce in rissa. I cittadini logicamente protestano. Ci arrivano
segnalazioni, denunce ed esposti che noi giriamo tempestivamente agli organi di PS. Ma poche volte per non dire quasi
mai, si riesce a risolvere situazioni del genere. Non per disinteresse o superficiale considerazione, ma perch innanzitutto
non dipende da noi che siamo un organo politico-amministrativo e non abbiamo poteri diretti dintervento. Capita daltro
canto che gli organi competenti a cui ci rivolgiamo noi e a cui
si rivolgono anche i cittadini, non siano in grado di far fronte
alle richieste. Quando un cittadino chiama e si stente rispondere dalla Polizia locale che non ci sono pattuglie disponibili,
dalla Polizia di Stato che tutte le vetture sono gi impegnate
in altre operazioni o dai Carabinieri che non di loro competenza, non pu essere certo il Consiglio di Zona a risolvere
situazioni del genere. In questi frangenti si tocca con mano la
carenza di organici degli organi di PS. Occorre anche dire per
che in parte si tratta di fenomeni legati alla complessa vita delle grandi citt, comuni a tutte le metropoli, e che non si possono ridurre a meri problemi di ordine pubblico. Tuttavia, per
quanto ci riguarda, manteniamo attenzione e impegno su tutte
le situazioni segnalate, ancorch irrisolte. n

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numero 9 * novembre 2014

Social Street #gottardomeda


di Luciano Labriola
Lidea delle social street ha origine dallesperienza del gruppo facebook Residenti in Via
Fondazza Bologna iniziata nel settembre 2013.
Lobiettivo del Social Street quello di socializzare con i vicini della propria strada di residenza al fine di instaurare un legame, condividere necessit, scambiarsi professionalit,
conoscenze, portare avanti progetti collettivi
di interesse comune e trarre quindi tutti i benefici derivanti da una maggiore interazione
sociale.
In tempi brevi lesperienza bolognese si diffusa in tutta Italia dove oggi si contano circa
400 social street.
La nostra social street nata dalla curiosit di
conoscere il luogo nel quale abitiamo, le persone che ci vivono e ci lavorano, le storie che lo
animano ed nata a marzo 2014 dalliniziativa
di tre abitanti della zona - Zeno Tomiolo, Fabio
Calarco, Luigi Labriola - che hanno creato un
gruppo su Facebook (Residenti in San Gottardo, via Meda e dintorni, Milano - Social Street)
che oggi conta 815 membri.
La piattaforma il principale strumento per
comunicare tra vicini, monitorare il quartiere
e le sue attivit commerciali, segnalare iniziative, problematiche, positivit della zona.
Ad esempio, c chi si offre come baby-sitter
in caso di necessit, chi per lavori in casa, chi
offre ripetizioni ai bimbi che vanno a scuola. E
ancora, i residenti si scambiano informazioni
pratiche sulla vita di quartiere, sui mezzi pubblici, sugli esercizi commerciali.
A poco a poco, anche noi siamo passati dal virtuale al reali e ci siamo ritrovati di persona per
conoscerci, raccogliere idee, stimolare allazione tutti i membri del gruppo.
Stiamo provando ad incontrarci, di solito
presso bar e pub della zona, con cadenza bisettimanale. Abbiamo creato una mailing per
avvisare delle nostre iniziative anche via mail e
abbiamo dei vicini che si occupano di realizzare le locandine da appendere nei condomini o
negozi in modo da intercettare anche chi non
usa facebook
Lo spirito che stiamo promuovendo si basa
sulla massima trasparenza e fiducia tra vicini,
lasciando che ciascuno si senta libero di proporre, organizzare, gestire attivit, incontri,
azioni che restituiscano alla comunit pratiche di buon vicinato senza aspettare necessariamente liniziativa di altri.
A Milano oggi si contano gi 50 social street, di
varia dimensione e storia (tra le pi attive c
sicuramente via Maiocchi).

"CLAUDIO
VARALLI"
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"CLAUDIO
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sabato dalle
ore 10.15APERTA

Ci differenziamo da un comitato di quartiere


perch raccogliamo e rispettiamo diverse sensibilit, diamo sicuramente spazio a chi vuole
raccontare o sensibilizzare i cittadini riguardo
esigenze e problematiche del quartiere ma il
nostro obiettivo conoscere e imparare a fidarci dei nostri vicini.
Vorremmo che le persone coinvolte possano
sentirsi parte della nostra zona non in nome o
difesa di una questione specifica, ma attraverso la socializzazione con i propri vicini al fine
di instaurare un legame, condividere necessit, scambiarsi professionalit, conoscenze,
portare avanti progetti collettivi di interesse
comune e trarre quindi tutti i benefici derivanti da una maggiore interazione sociale.
Dopo un po di incontri interlocutori abbiamo
deciso di rompere gli indugi e presentarci in
maniera evidente al quartiere: una domenica
al Parco delle Cascine di Chiesa Rossa (luogo
storico e splendido del quartiere che molti dei
membri della social street neanche conoscevano) per mangiare insieme, conoscersi, lanciare
proposte.
La giornata iniziata con un giro per le vie del
quartiere, partendo da Piazza Abbiategrasso e
provando a raccontare levoluzione urbanistica della zona: non un percorso gi deciso in
partenza ma guidato dalla curiosit e dalle conoscenze dei partecipanti.
Dopo il pranzo, abbiamo realizzato un mercatino dello scambio con abiti, libri, oggetti di
casa. Alcuni vicini, con nostra immenso piacere, si sono organizzati per coinvolgere i bambini presenti in una partita di Kubb, un gioco
di abilit e movimento fatto sul prato con dei
pezzi di legno.
Durante la giornata alcune vicine di casa,
mamme e non, hanno proposto di organizzare una giornata dedicata ai bambini e ad
Halloween. Il week end successivo (1 novembre) in collaborazione con la biblioteca
Chiesa Rossa c stata una serata di letture
paurose (con tanto di vicina strega e vicina
attrice), poi, truccati tutti i bambini, si fatto un giro per case e negozi del quartiere a
chiedere dolcetto o scherzetto. Si sta pensando
di realizzare un altro Mercatino dello Scambio, un giro alla scoperta dei cortili di corso
San Gottardo, attivit a supporto degli esercizi commerciali ed altre iniziative (sono in
discussione ad esempio la pulizia del tratto
dei navigli dopo via Tibaldi e di piazzetta
Manusardi - 24 maggio).
Sul nostro gruppo facebook https://www.facebook.com/groups/599916320085888/ ci sono tutte le iniziative e le foto ed immagini di
quelle gi realizzate. n

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lettere al giornale
A Proposito di
Autovelox in via dei
Missaglia

Sono il direttore responsabile di questo periodico ed esprimo il mio parere personale sulla questione dellautovelox in via dei Missaglia.
Guido automobili da 53 anni e non ho
mai causato incidenti seri. Ho sempre
avuto la minima classe di rischio. Sono
stato a conoscenza dellinstallazione
dell autovelox fin dallinizio e, ciononostante, sono riuscito a beccarmi
2 multe per un totale di circa 170 euro(50 euro in pi se non avessi pagato
subito) e penalizzato con la perdita di 3
punti di patente. La prima multa mi
stata comminata per una velocit di 51
km/h al netto delle tolleranze e la seconda per una velocit di 62 km/h netti. Sono un automobilista sostanzialmente corretto che improvvisamente
si ritrova trattato come un pirata della
strada. Perch ? Semplicemente perch
quel limite dei 50km/h in generale
anacronistico, ragionevole forse per le
automobili di 50 anni fa, irragionevole per le efficienti automobili odierne,
dotate tra laltro di servofreno . Basta
una distrazione minima e la seconda
marcia per superare i 50 orari con le
automobili di oggi.
Sono certo, e si potrebbe verificarlo
andando a leggere i verbali relativi,
che gli incidenti avvenuti in passato,
soprattutto quelli mortali, sono stati causati da velocit ben superiori ai
50km/h e probabilmente anche ai 70.
Le autorit dicono di aver stabilito il

limite dei 50 e non quello dei 70km/h


perch la strada non provvista di attraversamenti pedonali protetti e di
semafori coordinati. Dicono anche che
i limiti di velocit sono stati invocati dai
cittadini. vero, ma i cittadini chiedevano misure di sicurezza complessive e
non una semplice e indiscriminata falcidia di contravvenzioni. Spetta comunque agli amministratori dare risposte
ragionevoli alle domande dei cittadini.
Io ritengo che si debba invertire il percorso del provvedimento: prima si attivano i provvedimenti suddetti e poi si
mettono in funzione gli autovelox con
limite a 70km/h. Nel frattempo si sospenda il funzionamento dei dispositivi
autovelox . Mi si obietter che le infrazioni sono in netto calo e che va bene
cos. Sono ragionevolmente certo che
col limite a 70km/h si sarebbe ottenuto
la stessa riduzione. Ma sono ancora pi
certo che non questo il periodo giusto per esasperare e salassare i cittadini
onesti con altre esazioni dopo le spremiture attuate con balzelli come Tarsi,
Tasi, Imu, ecc.. Ribadisco che 70km/h
il limite giusto per gli automobilisti.
Giusto per ridurre il numero delle infrazioni e per evitare gli incidenti e
giusto per non fare imbufalire gli automobilisti. E poi bando alle discussioni:
sappiamo tutti, automobilisti e amministratori che qui la velocit giusta per
tutti 70km/h. Limiti pi ristretti sono
percepiti come abusi.
Esorto quindi le autorit competenti a
provvedere di conseguenza, evitando
semplicistiche misure draconiane. n
Flaminio Soncini

Via Selvanesco un anno dopo


A distanza di un anno dallo sgombero dei Rom e dalle denuncie contro
la discarica abusiva e gli incendi continui di rifiuti, sono finalmente iniziati i
lavori di asportazione dei rifiuti stessi, cui seguir lindagine ambientale prima
della bonifica dei terreni
I lettori ricorderanno che circa un anno
fa la Conca dedic molta attenzione al
problema di via Selvanesco e dintorni,
trasformati in una terra dei fuochi tutta
Milanese. La zona era diventata una enorme discarica a cielo aperto dove i rifiuti
venivano spesso incendiati per essere
smaltiti, con emissione di fumi tossici
che sollevavano le proteste degli abitanti
delle Terrazze e Gratosoglio. Sospettati di
contribuire a questo degrado erano i Rom
accampati nei pressi, che vennero di l a
poco sgombrati.
In quelle circostanze si mobilitarono gli
uffici competenti per lambiente e per la
sicurezza del Comune di Milano, il CdZ
5 e le forze politiche in Zona. Lassessore
comunale alla sicurezza Granelli e la vicesindaco De Cesaris decisero ed attuarono
in tempi rapidi lo sgombro dei Rom, ritenuti corresponsabili del degrado. Il M5S
mise in campo anche il deputato De Rosa
che, in collaborazione col consigliere di
Zona M. Toscano, inoltr allArpa, allAsl
e al Ministero dellAmbiente, interrogazioni con richiesta di verifiche sulla salubrit dei territori agricoli e delle acque
delle rogge circostanti (Ticinello, roggia
Costa, Scarpogna, Triulza, Gaggiolo, ecc..)
sottoposte per anni alle ricadute dei fumi
tossici e, nel caso delle rogge, anche a scarichi inquinanti.
A distanza di un anno Toscano lamenta di
non aver ricevuto documentazione (analisi,
accertamenti) circa gli esiti di questi controlli e di avere solo parziali risposte alle
sue interrogazioni. Da parte sua il Ministero dellambiente ha parzialmente risposto
che stato ritenuto necessario anche un approfondimento della valutazione delle condizioni di inquinamento da estendere al sottosuolo e
ai numerosi corsi di acqua presenti in zona: in
particolare lArpa, lAsl, la Guardia di Finanza e
la Provincia dovranno com pletare il censimen-

to della presenza di rifiuti nellintera zona Campazzino/Selvanesco, con particolare riferimento


ai rifiuti speciali o tossici e alleternit. E ancora:
da ultimo, si rappresenta che, anche in tempi
recenti, il Servizio Igiene Alimentare e Nutrizione della ASL ha esplicato e ha in programma
di effettuare attivit di vigilanza nelle aziende
agricole del Parco Agricolo Sud del Comune di
Milano, al fine di valutare requisiti, processi e
sistemi di autocontrollo, nonch campionamenti
e accertamenti analitici.
LAsl, direzione generale di Milano, ha comunicato di recente allo stesso Toscano
che stato effettuato un censimento puntuale delle aziende agricole che insistono
sul territorio in oggetto; su queste ultime
stata effettuata la vigilanza ed il campionamento, come programmato, delle matrici
vegetali per il consumo umano, prevalentemente riso, con esiti negativi. LAsl ha
inoltre comunicato di aver effettuato nel
2013/2014 campionamenti di uova di gallina (N.3) e di latte (N. 2 di cui 1 in attesa di
referto analitico) prodotti da aziende site
sul territorio in oggetto, tutti con esito negativo anche per la diossina.
Per quanto riguarda la presenza di rifiuti
abbandonati e la possibile contaminazione dei terreni, il Settore bonifiche del Comune di Milano ha confermato che in data 21 ottobre scorso sono iniziate le operazioni di rimozione dei rifiuti dalle aree
interessate, a cui far seguito lindagine
ambientale. Ricordiamo che larea principale interessata soprattutto quella di
via Selvanesco allaltezza del n 57, circostante gli ex-campi Rom. Oltre ai residui
lasciati dai nomadi, in questarea molto
vasta ci sono montagne di rifiuti di ogni
tipo assieme a lunghe staccionate fatiscenti di orti abusivi e abbandonati. Ci
vorr parecchio tempo per ripulire il sito,
bonificare i terreni sottostanti e restituire larea ad una agricoltura sana. n fs

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