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Pepe Verde

dal 1987
il Bio a Milano
orario: luned mattina chiuso
dalle 9.30 alle 13.00 e
dalle 16.30 alle 19.30
Via F. Brioschi 91 Milano
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la conca
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periodico del centro culturale conca fallata


anno XXII - Tribunale di Milano, reg. n. 410 del 22.6.96

Tel 02.45494025/328.4560059

numero 10 - dicembre 2014 - copia gratuita

info@pepeverde.com

Le trivelle minacciano il Parco sud


di Flaminio Soncini

Panettone
artigianale
al burro di cascina

in corso
San Gottardo, 14
Milano

aperto
tutti
i giorni
h. 10-20
fino al
31 Dic.

bbiamo dovuto difendere in passato il Parco sud soprattutto dagli attacchi della speculazione edilizia ma anche
dallinsediamento dellinceneritore che Amsa pretendeva
di costruire nei presso del confine fra il comune di Opera e quello
di Milano. Abbiamo dovuto soffrire per decenni nella difesa del
parco Ticinello, che parte integrante del Parco Sud dalle mire
speculative di Salvatore Ligresti. E dopo queste lotte, ora spunta
allorizzonte forse un altro pericolo: le trivelle delle compagnie petrolifere alla ricerca di petrolio e metano.
A dare lallarme soprattutto lAssociazione amici del Parco Sud Milano, che sul
suo sito fa un ampio resoconto della situazione.
Ma che cos questa nuova febbre del petrolio e per giunta in un territorio che, a
nostro parere, era gi stato sondato e definito come scarsamente produttivo? Sempre a nostro parere, la ragione principale
che lindustria petrolifera ha messo a punto una tecnica innovativa denominata fracking and shale gas. Questa tecnica utilizza
trivelle che scendono a 4000 m circa e poi
ruotano portandosi ad asse orizzontale, penetrando in rocce di scisto che trattengono
come spugne gas e petrolio. Questi vengono liberati con getti di acqua ad altissima
pressione che frantumano le rocce mentre
gli idrocarburi vengono separati dallacqua
e raccolti. Che il metodo funzioni lo sanno bene gli americani che lhanno messo a punto e lo stanno impiegando su larga scala, puntando dritto a diventare i principali
produttori mondiali di metano. Potrebbero addirittura diventare
esportatori, cambiando radicalmente la geopolitica attuale che
vede lOccidente dipendente dalle esportazioni della Russia, del
Medioriente e dellAfrica settentrionale.
Altro fattore che richiama aziende nazionali e internazionali a
chiedere licenze di sfruttamento in Valpadana il basso importo
delle royalties (la percentuale del valore degli idrocarburi estratti)
che le compagnie dovranno pagare allo Stato italiano: il 10% contro il 20-70% che viene pagato nel resto del mondo. Probabilmente questa differenza dovuta alla scarsa probabilit di reperire effettivamente idrocarburi in quantit consistente.
LAssociazione degli amici del Parco Sud rivela che nellarea del
parco sono state concessi dal Ministero dello sviluppo economico
nel 2010 permessi di ricerca in due consistenti aree: una nei idntorni di Melzo, di 182 km2 concessa alla Mac Oil Spa e laltra di 154
km2, nei dintorni di Zibido san Giacomo, concessa alla Appennine
Energy SpA , che arriva vicino ai confini sud della zona 5.
Queste aree sono a rischio trivellazione, senza che Regione e Comuni possano interferire, poich il decreto Sblocca Italia affida al
Governo il potere di autorizzare le ricerche.
A Zibido i cittadini hanno recentemente costituito unassociazione per il no alle trivellazioni nel loro comune che sta raccogliendo
firme e ha promosso l8 novembre scorso una manifestazione davanti al Municipio.
Quello che viene sottolineato dai dimostranti limpatto ambientale delle perforazioni sulle aree del Parco a forte vocazione
agricola. Le perforazioni infatti generano grandi quantit di frammenti rocciosi provenienti dagli strati attraversati dalle trivelle
che sono miscelati a fanghi di perforazione, composti da additivi

chimici e parti oleose. Tali fanghi, prima di essere smaltiti in discarica o riutilizzati, vengono normalmente depurati degli additivi. un ciclo delicato che va continuamente controllato. Esistono
poi altri rischi ambientali noti connessi allestrazione del greggio.
Infine comunque gli amici del Parco sud domandano al Governo:
ma ne abbiamo veramente bisogno?
E argomentano che le riserve di combustibili fossili sfruttabili nel nostro Paese, secondo la BP Statistical Review del giugno 2014, ammontano a
290 Mtep (milioni di tonnellate di petrolio equivalente). Poich il consumo
di energia primaria annuale di 159 Mtep, queste ipotetiche riserve corri-

spondono al consumo di meno di due anni. Spalmate su un periodo di 20


anni, ammontano a circa il 9% del consumo annuale di energia primaria.
Si tratta quindi di una risorsa molto limitata, il cui sfruttamento potrebbe
produrre danni molto pi ingenti dei benefici che pu apportare. Il mancato
apporto di questa risorsa marginale potrebbe essere facilmente compensato,
senza il rischio di creare problemi, riducendo i consumi - spiega Energie
per lItalia, un pool di scienziati e professori che ha lanciato al Governo italiano un appello per dirottare gli investimenti sulle fonti
rinnovabili. E aggiunge: Anzich trivellare il Bel Paese, si dovrebbero
mettere pannelli solari sui tetti di tutti i capannoni dItalia e sostenere la
transizione verso le fonti green, che gi oggi coprono il 40% del fabbisogno
di energia elettrica nazionale. La fine dellera dei combustibili fossili inevitabile e ridurne luso urgente per limitare linquinamento dellambiente. E
i conseguenti, gi gravi, mutamenti climatici.
LAssociazione amici del Parco Sud ha inoltre compiuto e pubblicato uno studio preciso sulla consistenza di queste piccole societ
petrolifere e in particolare della Sound Oil S.p.A, capogruppo della Mac Oil S.p.A e della Appennine Energy S.P.A. Ne risulta che
una societ di piccole dimensioni con una capitalizzazione limitata e una riserva accertata di idrocarburi liquidi (ancora da estrarre)
di 14 milioni di barili. Per fare un confronto quelle dellEni sono
6.535 miliardi di barili. La dimensione ridotta aumenta il rischio,
in caso di trivellazioni di pozzi sterili, di forti perdite e dissesto finanziario, a causa dellelevato costo di queste trivellazioni profonde. In questo caso la societ potrebbe non riuscire a finanziare la
copertura degli oneri finanziari per i rischi di danni ambientali
e per garantire il ripristino dei terreni dopo la trivellazione. Per
coprire questi rischi la Sound Oil presenter una fidejussione. Ma
si tratter non di una fidejussione bancaria, cio soldi sonanti, ma
di una fidejussione assicurativa, che notoriamente offre meno garanzie e incertezze sui tempi. n

allinterno
Autovelox: pioggia di multe sui cittadini pag 2

Un teatro da gustare

Quartiere Le terrazze,
restituito il maltolto agli inquilini pag 3

Lo zam al lavoro

Occupazioni nelle case popolari


Case del Comune: via Aler, arriva MM pag 4
Bar - Tavola Fredda - Aperitivi
Alzaia Naviglio Pavese, 260, Milano
02 8954 6028

Agenda
Una cultura popolare e di memoria pag 6

Le iniziative del Centro culturale conca


fallata pag 7
Al mercatino della Serra Lorenzini pag 8

2 la conca

numero 10 * dicembre 2014

Consiglio di Zona 5
dei Ragazzi e delle Ragazze
Parte la seconda edizione con i 25 giovani consiglieri eletti dai loro compagni
di Luisa Gerosa
Clima di festa per la cerimonia dinsediamento del nuovo Consiglio di Zona 5 dei
Ragazzi e delle Ragazze in Sala Consiliare,
mercoled 19 novembre, in coincidenza con
la Giornata dei Diritti dei bambini.
Accompagnati da genitori e insegnanti i
25 neoeletti delle classi 4a e 5a elementare
e delle medie si sono incontrati fra di loro,
per conoscersi e condividere le prime idee
sui progetti da elaborare questanno, tutte
molto interessanti e coinvolgenti.
Hanno preso posto nei seggi dei Consiglieri
di Zona e hanno ricevuto la nomina ufficiala
dalla Presidente della Commissione Educazione Luisa Gerosa; i giovanissimi consiglieri sono stati applauditi dai loro genitori e
dai colleghi adulti, che hanno rivolto loro un
breve saluto e un augurio a ben operare, con
la promessa di condividere idee e progetti.
intervenuto a portare il suo saluto e i suoi
auguri lAssessore allEducazione del Comune di Milano, Francesco Cappelli, che si
intrattenuto a parlare con i giovani consiglieri, promettendo lappoggio del Comune
di Milano, che questo progetto di cittadi-

nanza attiva ha voluto e sostiene grazie agli


interventi degli educatori di AbCitt che coordina le iniziative in Zona 5.
Il CdZ5RR si propone come un laboratorio territoriale permanente, che facilita la
partecipazione dei ragazzi alla vita della
comunit di cui essi fanno parte, favorendo
lacquisizione di competenze riguardanti
lesercizio della democrazia e la pratica del
diritto di cittadinanza.
Aderiscono questanno al progetto le scuole
primarie Cesare Battisti e San Giacomo, Vallarsa, Arcadia, Pescarenico e le scuole secondarie
di primo grado Pertini, Arcadia e Tabacchi. Anche in questa nuova edizione il CAG di via Saponario presente con un suo rappresentante.
Il 9 dicembre il secondo incontro del
CdZ5RR, con la individuazione delle idee
progettuali da condividere e discutere con
gli adulti, al fine di definire un progetto da
realizzare nella zona.
Organismo principale di comunicazione
il sito del CdZ5RR http://consigliozona5ragazzi.org Qui vengono registrati gli esiti di
ogni incontro, qui tutti i ragazzi possono
dare il loro contributo di proposte e di idee.
Ai giovani Consiglieri un augurio di buon
lavoro! n

comunicazione grafica

www.studiokaizen.it
cris
seir

tel. +39 339 355 4937


tel. +39 348 211 5544

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Periodico del Centro culturale conca fallata


Circolo ARCI
via Giovanni da Cermenate 35/a 20141 Milano

ISSN 2284-4147

Stampa: Tipografia Real Arti-Lego S.A.S


Di Sabatino Raimondo & C. Corbetta (Mi)
Reg. al Tribunale di Milano n. 410 del 22.6.1996
c.f. 971824400156, p. iva 12051280159
Direttore responsabile: Flaminio Soncini

Autovelox: pioggia di multe sui cittadini


La polizia locale vanta il dimezzamento degli incidenti grazie agli autovelox ma gli
automobilisti protestano contro il limite dei 50 km/h che causa una falcidia indiscriminata

a Polizia locale di Milano ha annunciato


ai cittadini un calo del 50% degli incidenti stradali in citt. Gli incidenti con feriti
nel 2014 (dato aggiornato al 25 settembre) sono
stati 4728, contro i 9.603 del 2013. Le persone
che hanno riportato lesioni sono state 5.336, in
notevole calo rispetto ai 12.536 dellanno precedente. Calano anche gli incidenti mortali:
33 nel 2013 contro i 30 di questanno. Secondo
lAmministrazione comunale parte del merito di questi dati da attribuire ai 7 autovelox
disposti in citt nei viali Famagosta ed Enrico
Fermi e nelle vie Chiesa rossa, Missaglia, Palmanova, Parri e cavalcavia del Ghisallo. Per
questo il Comune ha previsto linstallazione di
altri 7 autovelox con probabile ubicazione viale Fulvio Testi, via Novara e via Fermi. Tombola! Se tanto mi d tanto gli incidenti, con altri
7 autovelox, scenderanno a zero. Noi ci aspettavamo una polemica e dei ricorsi sul limite
imposto di 50 Km/h e invece ci sono state proteste in questo senso ma inferiori alle aspettative. La polemica ha preso unaltra strada: dal
Viminale arriva una doccia fredda per il Comune. stato infatti accolto il ricorso delle associazioni dei consumatori, che contestavano
il calcolo dei 90 giorni di tempo massimo per
la notifica dellinfrazione, non dal momento
della foto degli autovelox,ma dalla data in cui
la Polizia locale raccoglieva i dati. probabile
a questo punto aspettarsi una pioggia di ricorsi al Giudice di Pace per le multe ritardatarie,
anche se il Comune continua a rimanere sulle sue posizioni, basandosi sul primo comma
dellarticolo 201 del Codice della strada, nella
parte in cui non fa decorrere il termine per la
notificazione comunque dalla data in cui la
pubblica amministrazione posta in grado di
provvedere alla loro identificazione. Quindi
ognuno controlli le date delle multe ricevute
e si informi sulla procedura di eventuale ricorso.
Noi per affermiamo innanzitutto che attribuire
ai 7 autovelox gi installati pi o meno da non
pi di un paio di mesi il calo di incidenti sopra
precisato, ci pare a dir poco una millanteria.
Noi insistiamo sulla nostra tesi, gi esposta
nel numero di novembre, che ribadiamo pari pari : quel limite dei 50km/h in generale
anacronistico, ragionevole forse per le automobili di 50 anni fa, ma irragionevole per le
efficienti automobili odierne, molto pi veloci e con unefficienza di frenatura almeno

doppia, grazie ai freni a disco e al servofreno


idraulico . Basta una distrazione minima e
la seconda marcia per superare i 50 orari con
le automobili di oggi. Oltretutto per tenere
unautomobile odierna al disotto dei 50 km/h,
bisogna innestare una marcia pi bassa (la terza normalmente) con un maggior consumo di
combustibile.
Sono certo, e si potrebbe verificarlo andando
a leggere i verbali relativi, che gli incidenti avvenuti in passato, soprattutto quelli mortali,
sono stati causati da velocit ben superiori ai
50km/h e sicuramente anche ai 70.
Le autorit dicono di aver stabilito il limite dei
50 e non quello dei 70 km/h perch la strada
non provvista di attraversamenti pedonali
protetti e di semafori coordinati. Dicono anche
che i limiti di velocit sono stati invocati dai cittadini. vero, ma i cittadini chiedevano misure
di sicurezza complessive e non una semplice
e indiscriminata falcidia di contravvenzioni.
Spetta comunque sempre agli amministratori dare risposte ragionevoli alle domande dei
cittadini. Noi riteniamo che si debba invertire
il percorso del provvedimento: prima si attivano i provvedimenti suddetti e poi si mettono
in funzione gli autovelox con limite a 70km/h.
Nel frattempo si sospenda il funzionamento
dei dispositivi autovelox . Ci si obietter che le
infrazioni sono in netto calo e che va bene cos.
Siamo ragionevolmente certi che col limite a
70km/h si sarebbe ottenuto la stessa riduzione.
Ma siamo ancora pi certi che non questo il
periodo giusto per esasperare e salassare i cittadini onesti con altre esazioni, dopo le spremiture attuate con balzelli come Tarsi, Tasi, Imu,
ecc.. Ribadiamo che 70km/h il limite giusto
per gli automobilisti. Giusto per ridurre il numero delle infrazioni e per evitare gli incidenti
e giusto per non fare imbufalire gli automobilisti. E poi bando alle discussioni : noi crediamo che tutti, automobilisti e amministratori,
sappiano che qui la velocit giusta per tutti
70km/h. Limiti pi ristretti sono percepiti come abusi e metodi discutibili per fare cassa.
Sono percepiti come una vera e propria rapina.
Esortiamo quindi le autorit competenti a
provvedere di conseguenza. Invieremo questo
articolo allassessore comunale alla viabilit e
ambiente Pierfrancesco Maran e allassessore
alla sicurezza e polizia locale Marco Granelli,
dai quali ci aspettiamo quantomeno una risposta ragionevole. n fs

Discariche abusive: il Comune parte civile


Il Comune di Milano ha deciso in data 16 novembre 2014 di costituirsi parte civile nel procedimento penale in corso presso il Tribunale di
Milano contro un gruppo di cittadini per avere
effettuato abusivamente la raccolta, il trasporto e
labbandono di rifiuti speciali, anche pericolosi, su
suolo pubblico, in prossimit di via Manduria.
Sono state le guardie ecologiche volontarie
cittadine, nel settembre del 2011, ad accorgersi del materiale abbandonato sul ciglio di una
strada sterrata vicino alla Cascina Ronchettone,
al Gratosoglio, priva di rivestimenti in grado di
arginare leventuale percolamento di sostanze
nocive nel terreno. E sempre le guardie ecologiche, attraverso un esame dei rifiuti, sono state
in grado di individuare i soggetti responsabili,
costretti prima a recuperare e smaltire propriamente i rifiuti scaricati in modo abusivo, e poi a
risponderne davanti alla giustizia.

La politica dellAmministrazione punta a veder


riconosciuto in giudizio il diritto al risarcimento dei danni arrecati al suolo cittadino, sia quelli patrimoniali, sia quelli non patrimoniali, soprattutto dimmagine, al decoro del territorio.
Solo nellultimo anno sono state una ventina le
costituzioni in giudizio del Comune di Milano
contro discariche abusive sul suolo pubblico.
Ci auguriamo che queste cause vadano a buon
fine in tempi non storici, con laddebito ai responsabili dei danni allambiente e con leffettiva riscossione dei rimborsi che la magistratura decider.
indispensabile girare pagina su questo
terreno ove si spesso visto il Comune, con
i soldi dei contribuenti, sobbarcarsi onori e
oneri delle costose bonifiche, per la latitanza,
quando non il fallimento o la scomparsa dei
soggetti responsabili dei danni. n fs

Quartiere Le terrazze,
restituito il maltolto agli inquilini

Sgrigliatore anno nono

Con una transazione recentemente approvata dalla giunta, il Comune di Milano ha chiuso un vecchio contenzioso con lex galassia (ma per come ha sempre
agito, sarebbe pi appropriato definirla nebulosa) del costruttore Ligresti.
Questa storia iniziata nel 1985, anno in cui il Comune sottoscrive una convezione urbanistica col gruppo Ligresti per costruire il quartiere Le Terrazze, in via
dei Missaglia. Il costruttore di Patern avrebbe dovuto affittare per dodici anni
220 appartamenti a equo canone. Ma secondo il suo stile, se n ben guardato
dal farlo e nessuno (leggi le diverse giunte che si sono succedute da allora) si
degnato di informare gli affittuari. Quando nel 1996 le case vengono affittate,
agli inquilini viene richiesto laffitto a mercato libero. Alcuni giungono a pagare
fino al doppio del canone dovuto.
nel 2003 che i residenti vengono a sapere della convenzione e nel 2004, inascoltati dallamministrazione comunale, danno il via a una battaglia legale. A
colpi di ricorsi, appelli e controricorsi secondo una pratica usata e abusata
dallagguerrito ufficio legale dellimmobiliarista siculo (tutti ricorderanno nel
medesimo quartiere Le Terrazze la vicenda della residenza per studenti utilizzata come albergo della catena Atahotel, di propriet, manco a dirlo, del nostro)
-, si trascinata fino ai giorni nostri.
Prendersela con Ligresti, adesso che il gruppo andato a carte e quarantotto
sarebbe troppo facile oltre che inutile. Ligresti era Ligresti e ha sempre fatto Ligresti. Sono gli altri, le disparate giunte che si sono date il cambio in tutti questi
anni a Palazzo Marino, che non hanno fatto il loro dovere. Soprattutto le giunte
di centrodestra che lo hanno addirittura elevato al rango di risorsa (per chi? viene
da chiedersi), mancando di esercitare la bench minima sorveglianza sull attivit
e i comportamenti del costruttore siciliano. venuto, quindi, meno il dovere
di controllo e di tutela dei cittadini da parte delle precedenti amministrazioni,
che ha causato agli abitanti del quartiere Le Terrazze un decennio di tribolazioni
legali. Essi hanno dovuto sobbarcarsi il peso di una lunga disputa giudiziaria che
sarebbe dovuto, invece, essere sostenuta dal Comune.
Crollato limpero dellex re del mattone sotto il peso dei debiti, la nuova propriet il gruppo Unipol ha intavolato una trattativa, con la mediazione della
giunta Pisapa. La vertenza si chiusa con il risarcimento di 3 milioni di euro
agli inquilini. Inoltre 20 appartamenti saranno affittati a canone concordato e
150 saranno messi in vendita a condizioni agevolate. n gc

Il 2014 ormai agli sgoccioli e il 2015 alle porte: sar lanno nono dello sgrigliatore, sperando
che non sia seguito dal decimo. Sta scadendo,
infatti, lottavo anno da che la costruzione di uno
sgrigliatore al nodo idraulico della Conca Fallata
stato finanziato allo scopo di risolvere il problema dellaccumulo dei rifiuti. Spesso quando
unopera pubblica non viene fatta, si dice che
mancano i fondi: in questo caso no, i fondi ci
sono e sono l da otto anni, ma lo sgrigliatore
ancora non si fa.
Dei perch e dei percome ne abbiamo gi parlato a iosa sul nostro giornale durante tutti questi anni. Una volta si tratta dintoppi burocratici, unaltra di un cambiamento di programma,
unaltra il maltempo, unaltra ancora di malepiante (leggi: vegetazione spontanea cresciuta
sugli argini). Insomma, vuoi per un motivo, vuoi
per un altro, dopo otto anni siamo sempre al
punto di partenza, anzi no, neanche a quello perch non sta partendo proprio bel niente. E intanto allincrocio del Lambro meridionale con il Naviglio Pavese continuano ad accumularsi rifiuti.
Per fortuna, le forti piogge di questo periodo,
aumentando, e di molto, la portata del Lambro,
ne hanno spazzato via una buona parte. Per lo
stesso motivo anche il ristagno delle acque maleodoranti stato in gran parte evitato. Ma non
che possiamo affidare la soluzione del problema
alla meteorologia. In questi giorni previsto un
incontro sollecitato dal Presidente del CdZ5 Aldo
Ugliano con rappresentanti dellAIPO (Agenzia
interregionale per il fiume Po, ente incaricato
della costruzione) per fare il punto della situazione. Speriamo che possano uscirne con una data
ravvicinata dinizio lavori. n gc

Lo scolaro nellorto

Gli altri siamo noi

A zappare! Si diceva un po ruvidamente una volta, evocando il valore educativo


del lavorare la terra. Ed ecco che in Zona 5 nascono gli Orti scolastici stabili,
progetto che porta gli alunni di diverse scuole della zona a coltivare piccoli
appezzamenti assieme ad esperti e a nonni volontari. Beneficiari delliniziativa
sono gli istituti comprensivi Elsa Morante (scuola dellinfanzia di via Solaroli, scuola media di via Heine, scuole elementari di via Antonini e Bognetti),
Fabio Filzi (scuola media Guarnieri, scuole elementari Ferrari e Ravenna), Arcadia (elementari e medie, incluse le elementari di via Feraboli e Baroni), le
elementari di via Vallarsa e via Brunacci e le scuole dellinfanzia delle vie Pezzi
e Bognetti.
Presso la Scuola agraria del Parco di Monza sono gi iniziati corsi per insegnanti e anziani che affiancheranno i bambini nella loro attivit. Ogni
orto sar adottato da un nonno di quartiere che aiuter i piccoli orticoltori a
dissodare il terreno e a coltivarlo. La concimazione sar fatta con il compost fornito dallAmsa, tangibile prodotto della raccolta dellumido. Cos
gli scolari potranno imparare a conoscere il mondo degli ortaggi, coltivandoli con metodi assolutamente biologici. In quel laboratorio a cielo
aperto che lorto, potranno seguire il ciclo vitale, dalla semina alla raccolta, dei 14 tipi di sementi che avranno a disposizione. Le scuole hanno gi
ricevuto appositi grembiulini con tasconi per gli attrezzi. Due orti terapeutici per scolari disabili, saranno allestiti in via Guarnieri e in via Ravenna. Il
progetto prevede anche la visita a una fattoria didattica convenzionata con
la Regione e una gita allOrtomercato in maniera che gli alunni possano
vedere il cammino che frutta e ortaggi percorrono prima di arrivare sulle
tavole.
Liniziativa patrocinata dallassessorato allAgricoltura della Regione Lombardia, del Miur e delle associazioni Antea e Auser. Coinvolti anche lIstituto
agrario di Noverasco e il Dipartimento di Agraria dellUniversit degli Studi di
Milano. n gc

Una bella iniziativa della Casa per la


pace alla scuola di via Brunacci
Si tratta di una mostra interattiva su pregiudizi
e discriminazioni e capri espiatori che affronta
largomento con giochi, strumenti, idee per una
societ interculturale.
La mostra, alla scuola primaria di via Brunacci,
dedicata a bambini e ragazzi fra i 10 e i 15 anni,
dal 13 gennaio al 4 febbraio 2015.
Non si tratta di una mostra nel senso tradizionale, ma piuttosto di un percorso di giochi educativi; attraverso questi giochi i partecipanti arrivano
a familiarizzare con i temi dei pregiudizi, delle
discriminazioni e la conseguente individuazione
di un capro espiatorio.
Liniziativa vuole essere un contributo alla diffusione della cultura della tolleranza, del rispetto
e dellapertura che renda possibile una migliore
convivenza con le diverse diversit con cui sempre pi siamo chiamati a misurarci.
Lobiettivo quello di sollevare domande, pi
che dare risposte, secondo lidea che educare
alla pace vuol dire spingere a pensare con la propria testa pi che suggerire cosa pensare.
Lidea originale della mostra interattiva olandese, ed stata tradotta ed adattata alla realt
italiana dallassociazione Pace e dintorni (Milano).
Maggiori informazioni sul sito www.casaperlapacemilano.it n gc

Via Bazzi
12: iniziano
i lavori di
bonifica

Progetto grafico e impaginazione: Cristina Carli


In redazione: Paolo Castellano, Gabriele Cigognini, Guglielmo Landi,
Alessandro Santini, Vittore Vezzoli, Daniela Zucchi
Hanno collaborato a questo numero: Gianfranco Bianchi, Luisa Gerosa, Luca Gibillini,
Martina Landi, Ottaviano Nenti e Fabio Trau
Le fotografie sono dellarchivio La conca
www.laconcablog.blogspot.com
Pubblicit: Marilena 333.7029152
Informazioni: tel. 02.89300806 - 02.8266815
email: info@laconca.org
Aderente alla Rete dei Comitati Milanesi
C/O Cooperativa Barona E. Satta, Via Modica, 8 20142 Milano
email: retecomitatimilano@fastwebnet.it - Tel. 349.4300829

la conca 3

numero 10 * dicembre 2014

Escavatore al lavoro in via Bazzi 12

Mentre andiamo
in stampa
apprendiamo
che finalmente,
dopo anni dai primi
sversamenti, il
Comune di Milano ha
dato inizio in questi
giorni ai lavori
di bonifica nelledificio
di via Bazzi 12.
Un escavatore gi
al lavoro per asportare
il terreno contaminato
dal cromo 6. Non
abbiamo per ora
dettagli circa
lesecuzione
dei lavori e i tempi
di completamento. n

Italia di merda. Secessione.


Il centrosinistra denuncia
La scritta ingiuriosa comparsa lo scorso 18 ottobre sopra
uno striscione durante una manifestazione promossa dalla
Lega Nord. Linvettiva contro lItalia ha fatto bella mostra di s
(si fa per dire) nel corteo sfilato da Porta Venezia a Piazza Duomo, dove si concluso con un comizio del segretario Matteo
Salvini. Per la verit lo striscione portava la scritta I-talia di
merda. La lineetta che divideva la I dal resto della parola,
invece che separare sembrava al contrario avere la funzione
di trait dunion, in modo che non lasciare dubbi, semmai qualcuno potesse averne, su quale fosse il paese cos finemente
omaggiato dai manifestanti lumbard.
Contro quella scritta, che configura il reato di vilipendio alla
nazione, alcuni esponenti del centrosinistra della Zona 5 hanno sporto querela. Formalmente contro ignoti, ma politicamente contro la Lega. Lo striscione, infatti, oltre alla scritta
recava ai lati dello slogan due figure rappresentanti Alberto
da Giussano e ai due angoli superiori la rosa camuna, simbolo del partito fondato da Umberto Bossi. Appare evidente,
sostengono i denuncianti, la manifestazione di disprezzo nei
confronti della nazione italiana intesa come comunit di cittadini, rappresentativa di ununit etica e sociale. Quanto poi
allaver scritto il nome del nostro paese con la I staccata da
resto solo un goffo tentativo di sottrarsi alle responsabilit che gli autori dello striscione mostrano di conoscere bene,
dato che il vilipendio alla nazione italiana un reato che la
Carta Costituzionale ha mantenuto a tutela del prestigio delle
istituzioni repubblicane afferma Aldo Ugliano, presidente del
CdZ5 e primo dei firmatari della denuncia. n gc

Riordino del verde a Porta


Romana
Le vie Palladio, Giulio Romano, Bellezza e Pezzi, sono oggetto
di un progetto esecutivo di manutenzione straordinaria del
verde volto a rimuovere situazioni dintralcio al transito sia
pedonale che dei veicoli.
In molti punti di queste vie si sono prodotti dislivelli dovuti
allaffioramento delle radici degli alberi, in particolare i marciapiedi si presentano variamente dissestati. Pertanto gli interventi dovranno ripristinarne la percorrenza in sicurezza
rimuovendo intralci e dislivelli, salvaguardando per le alberature esistenti. Il riordino dei marciapiedi contempla in molti
casi lampliamento della superficie sterrata attorno agli alberi
per favorire il drenaggio dellacqua piovana e il rifacimento
delle cordonature.
Lintervento pi consistente sar compiuto in via Giulio Romano, dove lattuale parcheggio a pettine sar modificato, trasformando parte di esso in aiuola continua che comprender
lintero filare di alberi esistenti, e parte in pista ciclabile monodirezionale su entrambi i lati della via. Il parcheggio subir
una riduzione rispetto agli attuali 108 posti a pettine e 24 in
linea: sar disposto in carreggiata e in linea, con 93 posti auto
e 18 posti moto.
In via Palladio saranno riordinati i marciapiedi su entrambi i
lati con lampliamento del parterre alberato per dare pi superficie drenante alle radici affiorate. La carreggiata subir un
restringimento su entrambi i lati.
Interventi di minore entit saranno eseguiti via Bellezza e
via Pezzi. previsto il ripristino di un tratto del marciapiede
dissestato in via Bellezza in corrispondenza con lintersezione con via Pezzi e il riassetto della cordonatura stradale per
formare due aiuole alberate che consentano di avere una
maggiore visibilit dellintersezione. La realizzazione di una
castellana per il rallentamento del transito veicolare completer i lavori. n gc

SPAZIO BARRILI
VIA BARRILI 21 - MILANO

uno spazio disponibile


per feste di compleanno, lauree,
riunioni condominiali,
assemblee varie e altro
Per informazioni:
CENTRO CULTURALE CONCA FALLATA - CIRCOLO ARCI

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4 la conca

numero 10 * dicembre 2014

Occupazioni nelle case popolari


di Luca Gibillini

olto accaduto nelle case popolari di Milano


negli ultimi mesi. Niente accaduto fino al 1
Dicembre.
Sembra assurdo, quasi un ossimoro, eppure le due frasi
sono vere entrambe, nello stesso momento.
Da Settembre ad oggi abbiamo assistiti a due mesi
molto intensi per le case popolari milanesi. Un importante e rumorosa campagna stampa che partita dal
Corriere della Sera ed ha coinvolto tutte le maggiori
fonti di informazione italiane, da Report allEspresso.
Storie minute che sono diventate supposto sistema.
Dallepisodio se ne fatta regola. Titoli gridati. Allarmismo sul numero di occupazioni, allarmismo che
non trova riscontro nei numeri.
Ma poco importano i numeri e la realt, nei tempi del
titolone e dello slogan e soprattutto della percezione
della realt, che sembra pi importante della realt
reale.
I milanesi sono stati informati di unondata di occupazioni, di un racket delle case popolari nuovo. Senza
considerare che sono almeno 25 anni che i numeri sono costanti e che le occupazioni crescono proporzionalmente al numero di case sfitte.
E qui il punto vero: lo sappiamo tutti, lapalissiano.
Le occupazioni sono la conseguenza forse inevitabile di
troppe case senza persone e troppe persone senza case.
E la responsabilit ha nome e cognome ed di chi ha
la competenza in materia: ALER e Regione Lombardia.
Il resto sono parole e campagne politiche.
Parole e campagne politiche come laltro aspetto di
questi due mesi: la passerella fatta da leader politici
nelle case popolari. Giorgia Meloni, Matteo Salvini,
Maurizio Lupi. Politici che hanno governato per circa
15 anni questo paese e oggi scoprono le case popolari
per portare i loro slogan.

E come? Con quel linguaggio da bar che cerca il nemico nel pi debole. Cavalcando la rabbia sociale, cercando di spostare la responsabilit sui poveri dei poveri.
A volte i migranti, a volte gli occupanti, mai quelli del
racket ovviamente, ma su quelli per cui lo sgombero significa strada.
Nessuno dice quanto costa lo sgombero. E non ci riferiamo solo al costo materiale della polizia che esce e
sgombera, ma il costo sociale della presa in carico di
migliaia di famiglie, spesso di minori, sempre di disperati.
Fino a qui le parole. Ma dal primo dicembre qualcosa inizia a cambiare. Il Comune di Milano, fuori dagli
slogan, prova a mettere in campo qualcosa di concreto.
Da Dicembre la gestione delle case popolari, almeno
quelle di propriet del Comune non pi di ALER, ma
di MM, societ del comune che costituisce un ramo di
azienda proprio con questa missione: abbattere lo sfitto, curare la manutenzione ordinaria ed essere pi vicina ai bisogni reali degli inquilini.
La sfida della politica che piace a noi tutta qui. Esserci
nelle case popolari, ma non con il linguaggio dellodio
o col linguaggio della guerra tra poveri. Ma con la lingua degli atti concreti. Con la lingua del miglioramento della vita delle persone. Con la lingua del buonsenso
e della coesione sociale.
una lingua pi difficile da imparare dopo tanti anni di slogan e strilli, di paura e di allarmismo. E pi
difficile perch la storia ce lo insegna: Chi a domande complesse risponde con soluzioni semplici, spesso
convince, ma quasi sempre mente e ci imbroglia.
Ci vuole molto coraggio per usare la lingua che vogliamo usare noi: vogliamo parlare la lingua della realt,
quella delle soluzioni ai problemi reali e quotidiani.
Ma noi ci crediamo, perch noi crediamo nei cittadini e vogliamo credere che non cadranno nella trappola dellinganno ed insieme a noi cercheranno la via di
uscita ad una crisi che non si meritano. n

Associazionismo contro il degrado


di Paolo Castellano

In

queste ultime settimane i titoli delle prime


pagine di molti giornali nazionali sono state dedicate al degrado delle periferie delle
grandi citt. E ancora vivide nellimmaginario comune sonele immagini dei disordini e delle proteste
cittadine. Ci avvenuto anche in zona 5. I motivi
del comune malumore sono diversi e la lista sarebbe
troppo lunga. I territori di periferia ospitano diverse
fasce sociali e alcune rappresentano la classe disagiata della citt di Milano. Quando la citt soffre, soffre
in tutte le sue parti. I problemi sociali si presentano
sia in Monte Napoleone che in via Saponaro. Il disagio colpisce tutti: ricchi e poveri. Lo stato di salute
di una zona dunque non si misura solamente attraverso le percentuali di criminalit. Entrano in gioco
altri fattori. Infatti oltre ai deplorevoli aspetti gi abbondantemente sottolineati, la realt cittadina milanese viva e feconda se si pensa alle numerose associazioni senza scopo di lucro che sono sorte in questi
anni. Pensionati, disoccupati, lavoratori, studenti,
immigrati. Tutti quanti collaborano tra di loro per
scopi pi disparati: attivit sportiva, culturale e dassistenza. Queste persone rendono un grande servizio
di utilit e si pu affermareche rappresentino lanima di Milano? Il Cardinale Angelo Scola ha dichiarato che il capoluogo sia troppo frammentato e abbia
perso lo spirito storico che lo contraddistingueva. Il
Sindaco Pisapia invece ha ribadito che lanima c ma
bisogna solo esibirla. Come dicevano i latini forse la
verit sta nel mezzo. Lo dimostra il caso delle associazioni. Per rendersene conto basta sfogliare lalbo
di zona 5: sono ben 44. Dunque il tema delle associazioni ci tocca da vicino e La Conca ha intervistato
il sociologo Sebastiano Citroni su questo argomento
dato che ultimamente ha pubblicato il volume Associazioni a Milano. Mappatura e analisi dei bisogni
del volontariato (Franco Angeli Edizioni).
In zona 5 ci sono molte associazioni, soprattutto culturali, che aiutano il quartiere a combattere il degrado. Ci
conferma che questa la missione principale dellassociazionismo?
Le confermo che questo uno degli esiti delle iniziative promosse dallassociazionismo, ovvero il contribuire alla sviluppo, manutenzione e rigenerazione
del tessuto sociale dei quartieri. Consolida il senso
di far parte di una comunit pi ampia della propria
famiglia di appartenenza, della cura verso lambiente anche fisico in cui si abita. Questo avviene spesso
indipendentemente dalle specifiche missioni che le

singole associazioni perseguono. una conseguenza


tanto inattesa quanto in altri casi esplicitamente cercata: lassociazionismo un universo molto sfaccettato al proprio interno.
Stimolano la formazione di unidentit comune e di appartenenza?
Certamente, almeno rispetto allidentit e allappartenenza al proprio gruppo che gi un contesto
relazionale caldo: una fonte di risorse simboliche
e identitarie particolarmente scarse oggi. Poi da
capire quando le solidariet che nascono allinterno
dei gruppi si esauriscano oppure riescano ad estendersi. E comprendere inoltre se abbiano la possibilit di diventare solidariet allargate in relazione
al contesto sociale pi ampio in cui i gruppi sono
attivi.
vero che trovano difficolt nel fare rete tra di loro?
S ma sono sempre pi incoraggiate a farlo - da parte
delle fondazioni finanziatrici ad esempio - ma unicamente nella direzione delle partnership progettuali.
Non tutte le associazioni sono in grado o disposte ad
adattarsi a questa logica. Si rischia tra laltro che possano costituire alleanze strumentali per il conseguimento di un bando. In altri casi esistono buone reti
territoriali come nei quartieri periferici. Inoltre esiste
ma funziona diversamente rispetto al passato il sistema di reti di rapporti connessi alle grandi culture politiche e alle loro organizzazioni sociali.
Non tutte le associazioni hanno una missione chiara e
trasparente. In particolare se si fanno portatrici di valori
ambigui (si pensi allestremismo politico sia di destra che
di sinistra). In questo caso devono subire un maggiore
controllo o il pericolo non sussiste?
La creativit, il dinamismo, la capacit di stare sui
problemi nei contesti in cui essi si sviluppano sono
tutte capacit che lassociazionismo ha dimostrato
in questi anni ma che sono legate spesso alla natura informale di momenti di effervescenza collettiva
che caratterizza spesso questo fenomeno. Imbrigliare
questo lato, controllarlo, pu avere in alcuni casi il suo
senso per ragioni di sicurezza ma, se fatto in modo
indifferenziato, significa anche esporsi al rischio di
snaturare e depotenziare le capacit espresse dalle associazioni.
C la possibilit oggi per un volontario di passare al professionismo? Ovvero che possa trovare lavoro sulla base di
competenze acquisite durante il servizio di volontariato?
S, assolutamente. Soprattutto considerando che
grazie alle attivit svolte nelle associazioni si entra
in contatto con una molteplicit di reti relazionali e
quindi di opportunit magari sino ad allora sconosciute. n

Gratosoglio: case ERP e


Forza Nuova
di Fabio Trau

abato 29 novembre a Gratosoglio Forza Nuova fa partire la sua


campagna di raccolta firme per cambiare la legge regionale che
consente anche agli immigrati con 5 anni di residenza di poter
chiedere lassegnazione di una casa di Edilizia Residenziale Pubblica
(ERP).
Preannunciata da una diffusione a tappeto di un volantino affisso
allentrata di tutti gli edifici del quartiere (circa 4.000 alloggi di propriet Aler) un gruppo di attivisti - una ventina - si presentano, scortati dalla polizia, in via Saponaro per montare il gazebo, accompagnati
da pacchi di zucchero, di passata di pomodoro e altre vettovaglie per
convincere gli abitanti a firmare.
Sinseriscono nel malessere sociale del quartiere, lasciato andare in
progressivo degrado dallAler che non effettua le manutenzioni negli
appartamenti, non cambia le lampadine nei lampioni (ne mancano
ben 88) lasciando al buio intere parti con incremento del senso dinsicurezza, che non paga le ditte che operano in alcuni caseggiati con
la sperimentazione dellautogestione delle spese (autogestione gestita
dagli inquilini stanchi delle lentezze burocratiche di Aler), etc. Il degrado originato dalla situazione di fatto fallimentare dellAler, gravata dai debiti per centinaia di milioni e perci incapace di garantire
alcunch.
La tesi di autostenibilit della gestione delle case ERP da parte della
Giunta Maroni mostra tutti i suoi limiti; circa 9.000 alloggi sfitti da
risanare di fronte a oltre 23.000 domande di assegnazione di case popolari a Milano, con difficolt a reperire i fondi necessari, ancora una
volta promessi dalla Regione con Aler oramai al collasso. Per questo
il Comune di Milano dal 1 dicembre ha passato la gestione dei suoi
28.000 alloggi ERP a MM, stanco del lassismo e dellinefficienza di
Aler.
La capacit di risposta alla fame di case ERP da parte di Aler e del Comune stata nel 2013 di 615 case del Comune e di 562 di Aler, nel 2014
(fino ad ottobre) 376 del Comune e 341 di Aler, nonostante Aler abbia
ben 40.000 alloggi a Milano. Il Comune sta impegnando circa 20 milioni di euro per risanare pi alloggi possibili per venire incontro alla
fame di appartamenti per sfrattati, per chi in graduatoria, etc. Un
primo lotto di 300 abitazioni risanate sar pronto presumibilmente
alla fine di febbraio/inizi marzo.
Vi sono per edifici quasi pronti di propriet Aler, vedi zona Corvetto,
lasciati sfitti da parecchio tempo, per mancanza delle risorse finanziarie necessari per ultimare i lavori. La commissione dinchiesta regionale sulla gestione disastrosa di Aler per accertare le responsabilit
politiche e dirigenziali intanto procede a rilento. In questo contesto
la campagna di Forza Nuova punta lattenzione esclusivamente sulla
distinzione italiani e immigrati, anche nei confronti degli stranieri
residenti da parecchi anni, che pagano regolarmente le tasse, che hanno un lavoro.
Per tre ore gli attivisti di FN hanno aspettato gli inquilini del quartiere, mentre gli antifascisti del quartiere, studenti ed anziani contestavano la strumentale presenza e parlavano con gli abitanti spiegando
chi Forza Nuova, con la sua radice fascista, e le responsabilit della
destra per lo sfascio dellAler. Pochissime le firme raccolte, qualche
attimo di tensione quando la polizia ha provato a spostare con spintonamenti la presenza antifascista distante dal gazebo, senza riuscirci
di fatto. Alla fine Forza Nuova se n andata, mentre il presidio antifascista cantava le note di Bella Ciao, cos come li aveva accolti allinizio
della giornata. n

Aggiornamento
mobilitazione
allo Stadera 6 dicembre
Forza Nuova si presentata con il suo gazebo sabato 6 dicembre
allincrocio di via Palmieri e via Montegani per una raccolta delle
firme.
Il messaggio di FN parzialmente cambiato, in quanto la settimana
prima a Gratosoglio diceva prima la casa agli italiani, questa volta
sostiene la casa solo agli italiani. Si evidentemente accorta di essere troppo soft rispetto alla propaganda leghista, che traina il nuovo
partito lepenista italiano a guida Salvini.
La presenza di FN con la sua radice fascista, allo Stadera, storico
quartiere popolare che ha versato un tributo alto di sangue durante
la resistenza partigiana e con numerose lapidi poste proprio nelle
vie del quartiere, ha suscitato indignazione.
Gli antifascisti della zona, ai quali si sono aggiunti i ragazzi dei collettivi studenteschi dello ZAM, hanno organizzato una contestazione delliniziativa di FN e diffuso un volantino fra gli abitanti.
La presenza di un robusto cordone di polizia che ha separato le parti
e bloccato la via Montegani
ha interrotto per oltre un ora il trasporto pubblico e privato.
Lo Stadera un quartiere frequentato da molti immigrati, presenti
anche sabato, che hanno alla fine applaudito liniziativa antifascista,
cos come varie famiglie italiane.
Informiamo infine che Aler ha appena diffidato lassociazione che
ospita in via Palmieri FN dallulteriore uso dei locali per la formazione di estrema destra, in quanto non rientra nel relativo contratto
daffitto. n ft

la conca 5

numero 10 * dicembre 2014

Case del Comune: via Aler, arriva MM


di Vittore Vezzoli

Il

13 novembre, quando Aldo Ugliano apre


la seduta, la sala del Consiglio di Zona 5
stracolma. Il pubblico trova posto anche
sugli scranni dei consiglieri ma molti restano
in piedi.
Il tema in discussione tocca da vicino la vita
di numerosi cittadini. Dal 1 di gennaio, infatti, cessa la disastrosa gestione Aler delle case
comunali e partir una stagione tutta diversa: il Comune ha deciso di dare il benservito
allAler e di amministrare le sue case dandone
lincarico alla sua azienda multi servizi: la Metropolitana Milanese spa.
La partita grossa perch in gioco un patrimonio edilizio consistente.
Sono pi di 28 mila gli appartamenti del Comune, 2 700 dei quali in Zona 5. Secondo unipotesi prudenziale, i cittadini direttamente
interessati al cambio di gestione nella nostra
Zona sono circa 7 mila.
Questi numeri spiegano bene la folta partecipazione allincontro con il Comune e con il
nuovo gestore. Quasi tutti, infatti, hanno sopportato sulla loro pelle la pessima gestione
delle case del Comune, dal 2003 al 2009 affidata a societ immobiliari private (Edilnord, Gefi
e Romeo) e poi allAler.
Abbiamo deciso di cambiar pagina, inizia
Daniela Benelli, assessora alla casa del Comune, perch siamo profondamente insoddisfatti della gestione Aler. Dal 1 gennaio 2015
il Comune assumer direttamente la gestione
delle sue case e ha scelto per questo compito la
MM spa, societ interamente partecipata.
La svolta stata decisa il 1 di settembre, ma
prima di quella data il Comune fece un ultimo
tentativo per una soluzione concordata proponendo allAler la costituzione di una nuova
societ tra Comune e Aler che gestisse unitariamente le case che i due enti possiedono
nel Comune di Milano. Il patrimonio edilizio
pubblico complessivamente gestito sarebbe
stato a questo punto veramente notevole: ai 28
mila del Comune si sarebbero infatti aggiunti
i circa 40 mila appartamenti dellAler, 68 mila
in tutto. La soluzione avrebbe avuto il vantaggio di pianificare meglio la politica abitativa in
citt, ma la proposta stata rigettata, sia dallA-

ler che dalla Regione.


Altro punto di grande rilievo laumento dei
Il Comune a questo punto ha deciso di gesti- custodi permanenti e residenti con lobietre in proprio le sue case e la scelta caduta tivo di un presidio anche notturno e festivo.
su MM spa per la sua comprovata esperienza, Ai circa 150 custodi esistenti se ne aggiungesia tecnica che amministrativa (vedi riquadro ranno altri 113. Sessanta persone sono state gi
Cos la MM spa?).
assunte per questo incarico e si tratta in gran
Non abbiamo la bacchetta magica e chiedia- parte di portinai che hanno fatto esperienza
mo la vostra collaborazione, mette le mani con lAler o con il Comune. Per gli altri sono in
avanti la Benelli, ma aggiunge: Alcune cose corso le selezioni e i corsi di formazione.
cambieranno subito, a cominciare dai rapporti La MM spa sta inoltre mettendo a punto un
con gli utenti.
piano di sicurezza basato sulla prevenzione.
Li tratteremo con civilt dice; e stabilisce un Per quanto riguarda il decoro e la manutenzioprincipio: Non sempre potremo dire di s, ma ne sar data immediata attenzione a problemi
una risposta comunque va data. Il pi rapida- apparentemente minori che hanno tuttavia
mente possibile, e con cortesia. Al momento riflessi anche sulla sicurezza: la pulizia degli
sono parole, ma fa piacere sentirle.
spazi comuni, la gestione dei rifiuti, la manuLa Benelli poi entrata nel merito della pros- tenzione del verde. la riparazione dei cancelli,
sima gestione. Tra le questioni affrontate, le dei citofoni, eccetera.
pi importanti sono: geLa MM spa eredita i contratstione decentrata, aumento
ti per prestazioni in vigore e
Il 13 novembre
dei custodi residenti con
quindi non ci saranno interassemblea pubblica in
presidio notturno e festivo,
ruzioni dei servizi, ma far
CdZ presieduta da Aldo
attenzione al decoro e alla
anche, e da subito, controlli
manutenzione (anche quelUgliano: Daniela Benelli, e verifiche. Alla scadenza dei
la cosi detta minore) e una
contratti (o anche prima se
assessora alla casa del
ragionevole soluzione per
necessario), ci potr essere la
Comune e Corrado Bina
le bollette arretrate.
sostituzione o il rinnovo del
Ma andiamo con ordine.
di MM spa, presentano il contratto.
Per quanto riguarda il deQuanto alle richieste di pacambio di gestione delle
centramento, a partire dal
gamenti arretrati arrivate a
case comunali. Faremo
1 gennaio saranno in funmolti inquilini, e spesso con
zione due sedi decentrate e
importi fantasiosi, la Benelli
meglio dellAler.
altre due, per un totale di 4,
ha rassicurato glinquilini:
Speriamo, dicono
saranno operative in breve
Non allarmatevi. Ci prenglinquilini
tempo. Non sono semplici
diamo sei mesi di tempo per
sportelli, ma luoghi dove
fare ordine nella passata consar anche possibile risolvere i problemi e tabilit. Esamineremo caso per caso con panon solo esporre lagnanze. Gli uffici decentra- zienza e umanit. Se gli addebiti risultassero
ti, infatti, avranno autonomia gestionale. Li- veri, aggiunge la Benelli, daremo lunghe radea inoltre quella di evitare code agli spor- teazioni, senza mettere nessuno in difficolt.
telli e di fissare appuntamenti con i singoli I funzionari della MM spa devono essersi
inquilini, individuando prima il problema da messi le mani nei capelli, quando hanno trorisolvere.
vato accatastati in un magazzeno 1800 scatoloEntro lanno sar inoltre aperto un centro in- ni dove sono raccolti, ma non informatizzati, i
formativo in via Meda dove, oltre a ottenere in- dati contabili relativi ai circa 28 mila appartaformazioni, si potranno segnalare problemi e menti del Comune.
difficolt. Il centro informativo sar nel vasto Il cumulo degli arretrati (tutti da dimostrare)
edificio che nella seconda met dell800 era il risale infatti al 2006 ed un clamoroso esemdeposito dei tram a cavalli e che oggi ospita uf- pio della pessima gestione, sia delle immobifici e officine dellacquedotto milanese, gestito liari private, sia dellAler.
anchesso da MM spa.
La MM spa ha messo al lavoro 15 impiegati con

la speranza di venirne a capo in sei mesi di lavoro. Negli scatoloni c di tutto e di pi: morti
che pagano laffitto, vivi che non riescono a pagare laffitto al posto dei loro parenti deceduti
e arretrati da pagare, a volte frutto della fantasia o di qualche errore contabile.
La Benelli ha anche preso un rilevante impegno che suona a difesa del patrimonio edilizio
pubblico. Il Comune, ha scandito, non vender i suoi appartamenti, salvo quelli nei condomini misti, dove il Comune sia in minoranza. Si tratta di quei complessi, presenti anche
in Zona 5, che hanno visto in passato lacquisto
di appartamenti da parte di alcuni condomini,
ma non tutti. In quei casi le assemblee condominiali hanno creato situazioni ibride con
problemi, sia per i proprietari che per il Comune.
Faremo meglio dellAler, promette lassessora alla casa. Ci vuol poco, commenta un
signore dietro di me.
La Benelli non sente, o finge di non sentire, e
prosegue: La gestione diretta delle case comunali far bene anche allAler: la stimoler
ad agire meglio.
Prende quindi la parola lingegner Corrado
Bina della MM spa, dirigente responsabile
della nuova divisione che amministra le case
del Comune: MM casa.
Il Comune ci ha affidato lincarico il 1 di settembre. La nuova divisione, prosegue, gi al
lavoro per organizzare la struttura, compresa
lassunzione e la formazione del personale.
Tra le cose gi fatte c la mappatura completa
della situazione degli stabili comunali perch,
aggiunge senza affondare troppo il coltello
nella piaga: La banca dati dellAler piuttosto
carente.
Molti sono stati gli interventi del pubblico.
Tutti, comera forse inevitabile, hanno colto
loccasione per sfogarsi raccontando le traversie
sopportate con la gestione Aler: vicende tutte
diverse e tutte uguali perch portano il segno
di una disarmante inefficienza, se non peggio.
Mentre lassemblea si scioglieva, ho colto un
commento da una signora di mezza et: Speriamo bene. Forse non molto, ma cosaltro
pu dire una cittadina tartassata per anni da
amministrazioni inefficienti?
Anche La conca si unisce alla signora: Speriamo bene. n

Cos la MM spa?

Comune e Aler: due modelli di gestione a confronto

Dal prossimo 1 gennaio la Metropolitana Milanese spa gestir i circa 28 mila appartamenti posseduti dal Comune e fino a quella data amministrati dallAler.
Ma cos, e sopra tutto, cosa fa la MM spa? e quale esperienza ha accumulato?
La MM una societ per azioni, tutte in mano al Comune.
Lazienda stata istituita nel 1955 dal Comune di Milano, inizialmente per progettare e
costruire le metropolitane della citt.
Il significato del passaggio di gestione dallAler alla MM spa dunque questo: il Comune, dopo le disastrose esperienze delle gestioni in appalto (prima a societ private
e poi allAler), ha deciso di agire in proprio, affidando il compito al suo braccio operativo che ha alle spalle lesperienza necessaria.
La MM spa, infatti, non solo costruisce metropolitane a Milano e in altre citt del mondo, ma provvede anche alla fognatura e alla depurazione delle acque. Dal 1999 gestisce
pure lacquedotto milanese. In altre parole la MM spa non solo ha capacit tecniche e
ingegneristiche, ma possiede pure competenze amministrative, come quelle maturate
con la bollettazione dellacqua.
Amministrare case naturalmente cosa diversa e per questo dal 1 settembre, quando
il Comune le affid il nuovo incarico, MM spa ha costituito al suo interno una divisione
specifica, sotto la guida dellingegner Corrado Bina: la MM casa.
Il Comune ha evitato cio un nuovo carrozzone, con tanto di presidenti e consiglieri
damministrazione, e ha invece preferito unagile struttura allinterno di MM spa.
Informiamo infine i nostri lettori che la MM casa ha un numero verde espressamente
dedicato alla gestione delle case comunali: 800 013 101. Ufficialmente dovrebbe entrare in funzione dal 1 gennaio dellanno prossimo, ma il telefono ha gi cominciato a
trillare: in un solo giorno ha ricevuto 526 chiamate da altrettanti inquilini e ha fissato 130
appuntamenti. n vv

Proviamo a confrontare con elementi concreti i due modelli di gestione: quello del Comune
(con lincarico a MM casa) e quello dellAler.
Tralasciamo le infiltrazioni mafiose, le traversie giudiziarie degli appalti e le rovinose speculazioni finanziarie con Gheddafi che affliggono lAler, perch su questi temi il confronto con il
Comune non si pu fare.
Rimandiamo invece il lettore allarticolo che appare in questa pagina (Gratosoglio: case ERP
e Forza Nuova) per alcune amare considerazioni sul rapporto tra Aler e Comune riguardo ad
appartamenti regolarmente assegnati, appartamenti vuoti e occupazioni non regolari. Nessuno dei due enti messo bene e viene in mente lantico proverbio: se Atene piange, Sparta
non ride. In questo caso i numeri impietosi dicono tuttavia che Atene/Aler piange assai di pi.
Qui segnaliamo altre due differenze tra Comune e Aler che indicano due modi completamente diversi dintendere ledilizia pubblica residenziale: la gestione degli arretrati non
pagati e la svendita del patrimonio pubblico di case.
LAler ha un buco di 345 milioni e la Regione ha recentemente approvato un piano di salvataggio basato su quattro punti: 1) uniniezione di denaro (21,2 milioni subito, 20 a gennaio
e 24,8 entro ottobre 2015, per un totale di 66 milioni); 2) la riduzione del personale da 1 196
dipendenti a 916 (con un risparmio previsto di 13,1 milioni); 3) la vendita di 6 116 alloggi e 572
tra box e negozi (con un ricavo previsto di 453 milioni); 4) la riduzione della morosit, che oggi
incide per 170 milioni.
Sessantasei milioni sono meglio di niente, ma rappresentano solo un tampone per i debiti
pi urgenti; la riduzione del personale prevista invece un dramma per 280 dipendenti, anche se alcuni troveranno una sistemazione con MM casa.
Gli ultimi due punti del piano di salvataggio della Regione mettono in rilievo la diversa strategia del Comune e meritano qualche considerazione aggiuntiva.
Per quanto riguarda la vendita degli appartamenti, nelle presenti condizioni di mercato lidea
di raccogliere 453 milioni pura fantasia. Del resto lAler ci ha gi provato, quando le vendite
tiravano un po di pi, facendo un buco nellacqua. Resta lidea, socialmente arretrata, che si
possa affrontare una situazione di crescente disagio sociale e di fame di case a basso costo,
riducendo, e non aumentando, il volano delledilizia pubblica residenziale.
Diversa, anzi opposta, la politica del Comune che ha deciso di non vendere le sue case, come ci ha detto la Benelli nellincontro in CdZ 5.
Per quanto riguarda la morosit, questa esplosa nellultimo anno passando dal 25% del
2013 al 43% di questanno. La causa, come denunciarono unanimi i sindacati degli inquilini,
stato il forsennato aumento dei canoni deciso dalla Regione. Il piano di rientro della morosit
prevede un nuovo piano di controlli per distinguere tra morosit colpevole e incolpevole; ceder invece a una societ di recupero crediti gli arretrati pi complicati da seguire. Chi ha solo
una pallida idea dei metodi spietati delle societ di recupero crediti, coglie la siderale differenza
con le assicurazioni dellassessora alla casa del Comune, Daniela Benelli: Esamineremo con
calma caso per caso e non metteremo in difficolt nessuno. n vv

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6 la conca

numero 10 * dicembre 2014

Luca Santini: il sarto letterario

iviamo per i libri o i libri esistono per noi?


una domanda complicata a cui non facile dare una risposta. Negli ultimi anni il
libro ha subito una svalutazione: diventato per
molte case editrici solo una fonte di guadagno e
non di promozione del sapere. Anche i lettori non
sono pi molti. Lo dimostrano le statistiche. Basta
inoltre osservare quante librerie abbiano chiuso
nella nostra citt. In zona 5, circa un anno fa, ha
chiuso i battenti lamata libreria di largo Mahler.
Il proprietario Luca Santini non ha gettato la spugna e negli ultimi mesi si inventato un nuovo
lavoro. Libri sotto casa: questo il nome del progetto
che ha ideato. La Conca lo incontra presso la caffetteria Vaniglia e Zenzero (via Tantardini) dove
da qualche settimana vende i suoi libri il gioved dalle 8.30 fino 11.30 e il venerd dalle 15.30 alle
19. Luca si allarga in un ampio sorriso quando gli
chiediamo in che cosa consista il suo progetto e
se abbia rappresentato per lui un nuovo punto di
partenza. Il libraio risponde che stato costretto
a fare questa scelta e non aveva alcuna alternativa
date le possibilit che gli si erano presentate. Doveva cercare di sopravvivere e di far sopravvivere i
suoi libri soprattutto per i suoi clienti. Dopo una
lunga trafila burocratica riuscito ad ottenere un
permesso per il commercio itinerante. Ora Luca
pu girare attraverso i mercatini e le caffetterie o
in molti altri luoghi per poter vendere i suoi volumi. Ci spiega che i vecchi clienti sono felici per la
sua scelta e ci confida che la cosa che pi gli manca la piazza che intravedevo dalla vetrina da cui

potevo osservare la realt del mio quartiere. Ci


ha anche spiegato che si sente un vero e proprio
sarto letterario: avendo a disposizione pochi libri
devi intuire subito e con precisione i gusti dellacquirente proponendo un valido volume. Quando
gli chiediamo che cosa il Comune di Milano abbia
fatto di concreto per i librai ci risponde che a lui
erano stati proposti alcuni locali ma le offerte non
erano vantaggiose. Luca sostiene che per uscire
dalla crisi del libro sia necessaria nuna legge che
impegni tutti e che possa aiutare piccoli librai per
limitare la concorrenza sleale delle grandi filiere
editoriali. Al libraio itinerante abbiamo chiesto
anche qualche consiglio per i regalo natalizi. Ci ha
consigliato tre titoli: Dalla padella alla bici (Ediciclo), Milano nello sport (Hoepli), e Tutti gi dal tram
(Edizioni Piemme).
Il primo un libro scritto da due autori uno dei
quali una cuoca di zona 5. Allinterno del volume
si possono trovare delle ricette e delle brevi storie
dedicate agli amanti della bicicletta.
Il secondo un volume che ripercorre la storia
dello sport milanese attraverso fotografie storiche
e le storie dei grandi campioni .
Il terzo un libro per ragazzi che racconta la storia
di una quinta elementare che si trover a riflettere
su temi attuali come quelli della discriminazione
di origine.
Lavventura di Luca prosegue e con lui la passione
per i libri. Il 21 dicembre Luca si trover presso
il mercatino natalizio di via Bellezza dalle 19 fino
alle 20. n pc

Tessera onoraria dellANPI


al partigiano Biagio Colamonico
di Gianfranco Bianchi

Il

quartiere Stadera sempre stato un quartiere popolare, di famiglie operaie e non poteva
che dare un contributo prezioso alla Resistenza partigiana. La sezione Stadera dellANPI ha
voluto consegnare il pomeriggio del 16 dicembre
la tessera onoraria dellassociazione a Biagio Colamonico, uno dei partigiani che lasciarono il quartiere Stadera nel 1943 per andare in montagna a
combattere i tedeschi invasori e i fascisti oppressori.
Biagio, insieme alla sua famiglia, viene ad abitare
in Stadera nel 1924 in Via Palmieri al 10. Alla Baia
del Re cresce tra i bagai del quartiere, frequenta la
scuola di via Palmieri e poi... al lavoro. Un lavoro che, come lo viveva la maggioranza dei giovani
operai di allora, era pieno di umiliazioni e malissimo pagato. Lavora alla Caproni, allUPIM, alla
Motta. Prende coscienza che il lavoro non solo
un dovere, un mezzo di realizzazione ma per le
classi oppresse solo un bisogno. I suoi sentimenti
antifascisti si fondono cos con i sentimenti contro il sistema. Biagio, suo fratello Carmelo e altri
giovani del quartiere tra cui Francesco Di Bisceglie, al sopraggiungere dell8 settembre del 43, si
ritrovano a dover scegliere: entrare nella milizia
fascista per appoggiare loccupazione tedesca e diventare traditori del proprio popolo, nascondersi
ma con la quasi certezza di essere trovati e spediti
in campo di concentramento in Germania o passare con la lotta partigiana. In sei si trovano una
sera di ottobre del 43 in casa Colamonico e davanti a un fiasco di vino e qualche panino col salame
decidono di andare in Valcuvia nel varesotto. Una

agenda

domenica 14 dicembre * ore 16


presso la chiesa di Santa Maria alla Fonte in via
della Chiesa Rossa 55, si terr il concerto Arte e
Musica nelle Abbazie (musiche di Monteverdi,
Bach e canti tradizionali natalizi) a cura di
Associazione Canone Inverso, Ensemble
Magnificat.
domenica 14 dicembre * ore 18
presso il Centro Asteria di piazza Carrara 17/1
si terr il concerto Corde dautunno a cura di
Marco Socias. (ingresso a offerta libera)

domenica mattina di ottobre partono da Stadera


e si uniscono alle brigate partigiane del Gruppo
5 Giornate. Dopo un mese si trovano nel pieno
della battaglia del Monte San Martino quando
200 partigiani fronteggiarono laccerchiamento di
3.000 tedeschi, sostenuti da fascisti e da carabinieri: la prima battaglia della Resistenza partigiana.
Il 25 aprile del 45 ritorna a casa e ritrova un quartiere dove finalmente i sentimenti antifascisti e di
riscatto sociale erano liberi di esprimersi. Entra nel
PCI nel 1946 e viene assunto allATM. Diventa poco
a poco un dirigente del partito, sempre conservando una fortissima autonomia di giudizio e spirito
critico. Sono anni di attivit difficile per resistere
a un regime oppressivo che, anche se formalmente rispettoso della democrazia rappresentativa ed
elettorale, metteva in galera chi faceva propaganda
comunista o organizzava i lavoratori per conquistare migliori condizioni di vita e di lavoro. Il suo spirito critico lo porta, alla fine degli anni 60 a uscire
dal partito pur continuando la sua attivit politica.
Con linizio della contestazione studentesca del 68
e lautunno caldo delle lotte operaie del 69 fonda il
Comitato Unitario di Base dellATM, una sorta di
organizzazione sindacale, distinta dalla confederazione allora unitaria, per difendere i diritti dei lavoratori dei trasporti milanesi ancora da un punto di
vista di lotta di classe.
Biagio Colamonico oggi ha 91 anni. un personaggio amato da alcuni, scomodo ad altri. Ha dato
consigli, ha aiutato molti a trovare la passione per
la politica, ha certamente rot i ball a molti altri ma
certamente universalmente riconosciuto per la
sua coerenza e la sua immensa generosit politica
dedicata al riscatto degli ultimi, dei dimenticati,
degli sfruttati. n

gioved 18 dicembre * ore 17


alla chiesa di S. Maria Annunciata in Chiesa
Rossa in via Neera 24, si potr assistere al
concerto Cantantibus organis, a cura di Andrea
Marchiol (organo)
venerd 18 dicembre * ore 20.30
al Teatro Pim Off di via Selvanesco andranno in
scena i Musicomici con Allegro con Trio, scritto
da Giovanni Zappalorto, con la regia di Dosto
e le luci di Alberto Biondi. I Musicomici sono
un trio comico-musicale composto da violino,
violoncello e pianofortee nel loro spettacolo,
il pubblico, di grandi e piccini, verr coinvolto,
attraverso gag e situazioni paradossali, in un

Una cultura popolare


e di memoria
di Martina Landi

ichela Fiore, avvocato civilista, stata nominata Presidente della Commissione Cultura del Consiglio di Zona 5 nel 2011. Un ruolo chiave per la valorizzazione e il rilancio della nostra zona.
La incontro per parlare di questa esperienza, delle linee guida seguite dalla Commissione, delle prospettive per il prossimo anno e delle risorse messe a disposizione per le attivit culturali del territorio.
Come valuta questa esperienza alla presidenza della Commissione Cultura?
stata unesperienza nuova, particolare, decisamente positiva. Grazie a questo incarico infatti sono riuscita a conoscere diverse realt e osservare da vicino il lavoro
delle numerose associazioni culturali che, anche tra mille difficolt, operano con
passione nella Zona 5.
Lavorare nella Commissione ha significato per me anche capire da vicino cosa significa rapportarsi quotidianamente con le istituzioni, soprattutto in un momento
difficile come quello che stiamo vivendo.
Quali sono state le linee guida seguite dalla Commissione sotto la sua presidenza?
Fin dai primi giorni del mio mandato, ho cercato di lavorare per capovolgere lidea, purtroppo molto diffusa, che la cultura sia un patrimonio accessibile a pochi,
qualcosa di superfluo. Prendiamo il teatro, per esempio: uno spettacolo significa
certamente spettatori e platee, ma non bisogna dimenticare che investire in questo
settore vuol dire creare posti di lavoro e incentivare la creativit, la voglia di mettersi in gioco. Mi sono quindi impegnata a difendere unidea popolare di cultura,
alla portata di tutti, vicina - per quanto possibile - alle esigenze di pubblici diversi.
Ritengo che sia fondamentale avvicinare i cittadini ai teatri, alle mostre, ai laboratori, a spazi che creino socialit. Questo ancora pi importante in una grande citt
come Milano, e in una zona particolare come la nostra, in cui si sono trovate fianco
a fianco persone di et, cultura, estrazione sociale e religione diverse.
Solo garantendo questo tipo di accesso universale alle attivit culturali infatti
possibile dare vita e struttura a un fenomeno aggregante, in cui tutti si sentano protagonisti, e offrire uno strumento forte e credibile di coesione sociale.
Per raggiungere questo obiettivo abbiamo puntato molto sulla promozione della
cultura della memoria, anzi delle memorie. Raccontare e ricordare, ad ogni livello,
quello che stato il nostro passato, fondamentale per comprendere il presente e
pensare di partecipare attivamente nella costruzione del futuro.
A questo proposito, quali sono state le iniziative pi significative del 2014?
Sicuramente la Commissione Cultura si impegnata molto attivamente per sostenere il ciclo di iniziative dellAssociazione Puecher in occasione del 70esimo della Resistenza. Di fondamentale importanza poi Benvenuta Primavera, ormai un
appuntamento fisso che nel mese di aprile riunisce per una settimana numerose
associazioni che operano nella Zona 5. Mi sento di dire, tuttavia, che il fiore allocchiello del 2014 stato il concerto in onore del Maestro Claudio Abbado, scomparso
nel gennaio di questanno, organizzato al Centro Asteria con la partecipazione della
Civica Orchestra di fiati. stato il primo evento di questo tipo a Milano, ed stato
un momento molto toccante e una straordinaria testimonianza daffetto a un grande cittadino milanese.
Mi preme ricordare infine lo Street Art Festival al Teatro Ringhiera - luogo che deve rendere orgogliosa non solo la Zona 5, ma tutta la citt. Liniziativa, nata dalla
convinzione dellimportanza del tema della riqualificazione del quartiere e del suo
tessuto urbano, ha visto la partecipazione di importanti street artist come Tellas,
Ciredz, Nelio, Xuan Alyfe, G Loois e Hitnes, che a fine settembre hanno dipinto i
muri delledificio comunale che ospita il Teatro.
Partendo da queste attivit, quali sono le prospettive per il 2015?
Il 2015 sar un anno molto particolare per Milano. La citt infatti sar la sede
dellExpo, e di conseguenza la maggior parte delle attivit ruoter intorno a questa
grande manifestazione. Nonostante questo, tuttavia, ci sar spazio anche per altri
filoni, primo tra tutti quello del 70esimo anniversario della Liberazione.
A quanto ammontano le risorse che ha a disposizione? Sono sufficienti per coprire le
vostre attivit?
Le nostre risorse per il 2014 ammontano approssimativamente a 8mila euro annui
che si traducono in fondi MAAP (mandati di anticipazione per attivit promozionali). Una cifra minore invece costituita dalle risorse per ulteriori contributi ad
attivit di rilevanza zonale.
Il problema principale quindi la gestione di fondi limitati per un panorama che
invece, visto anche il grande lavoro svolto dalle associazioni, vorrebbe essere ricco
di attivit. Diventa in questo modo sempre pi difficile scegliere i progetti da sostenere, e purtroppo non sempre riusciamo ad avvalorare le valide iniziative che ci
vengono sottoposte. Se poi si pensa che i MAAP vengono elargiti in dodicesimi, e i
contributi solo a bilancio approvato - e ci spesso significa arrivare agli ultimi due
mesi dellanno - si capisce che la situazione presenta ulteriori difficolt, e ci porta
spesso a gravare sulle spalle delle associazioni. La soluzione, a mio parere, deve passare irrimediabilmente in un cambiamento della mentalit generale a proposito
della cultura. n

funambolico ed esilarante viaggio nel mondo


della musica di tutti i generi: dal classico al
jazz, dai cartoni animati al musical, dal tango al
rap. Attenzione: fino a nuova comunicazione,
tutti gli eventi saranno a ingresso gratuito,
e riservati esclusivamente ai tesserati
dellAssociazione Culturale Pim Spazio
Scenico. Per info http://www.pimoff.it/
da luned 29 dicembre a mercoled 31 * ore 20
e gioved 1 gennaio * ore 16
allAuditorium di Milano si largo Mahler si
potr assistere alla Sinfonia n. 9 in Re minore
op. 125 di Ludwig van Beethoven, interpretata
dal Coro sinfonico di Milano Giuseppe Verdi

con il maestro del Coro Erina


Gambarini, lOrchestra sinfonica
di Milano Giuseppe Verdi e il
direttore Oleg Caetani.
mercoled 31 dicembre * ore 21.30

al Teatro Ringhiera di via Boifava andr in


scena Happy New Ninas! Lasciati traghettare
nel 2015 su una nuvola di cipria rosa: passa il
capodanno al Teatro Ringhiera, tra spettacoli,
balli, ricchi premi e cotillones, boa di struzzo,
colpi di testa e colpi di sole.
Spettacolo di e con Alessio Calciolari, Gianluca
Di Lauro, Lorenzo Piccolo, Ulisse Roman

la conca 7

numero 10 * dicembre 2014

in breve
Lo sport si fa in 5
Il Tavolo delle associazioni sportive
della Zona 5 sta organizzando
uniniziativa che sar presentata
il 21 dicembre presso la Forza e
Coraggio di via Gallura e che ha
per titolo Lo sport si fa in 5. Gli
eventi che conta di realizzare si
terranno la prossima primavera in
corrispondenza con Expo 2015. Il
Tavolo delle associazioni sportive, che
raggruppa numerose associazioni
sportive della Zona 5, metter a
disposizione esperti e insegnanti
delle diverse discipline sportive per
esibizioni e dimostrazioni pratiche
in diversi punti della nostra zona.
Ai comuni cittadini sar offerta la
possibilit di cimentarsi in attivit
sportive magari mai in precedenza
praticate. Un volantino ancora
in fase di elaborazione conterr
il programma di massima che si
svilupper nei prossimi mesi. n gc

Ricicleria negli ex orti


Chiesa Rossa, niente
ancora deciso
Prosegue il dibattito circa
lopportunit di aprire una
riciclieria comunale sullarea
degli ex orti di Chiesa Rossa.
Abbandonati anni fa per
inquinamento del terreno e per
lindisponibilit delle risorse
necessarie alla loro bonifica,
si era pensato di riutilizzare
quello spazio per installarvi una
ricicleria comunale di cui la zona
5 del tutto priva. La proposta ha
sollevato lopposizione di alcuni
abitanti che si sono organizzati in
un comitato spontaneo. Le loro
obiezioni sono state formalizzate
in una petizione sottoscritta
da un migliaio di cittadini.
Nel documento si sostiene
lincompatibilit ambientale
della riciclieria che deturperebbe
il paesaggio caratterizzato dal
Naviglio Pavese; e via della Chiesa
Rossa, biglietto da visita della citt
per chi viene dal pavese. Inoltre si
chiede la trasformazione dellarea
orti e del terreno adiacente in parco
cittadino.
Ad oggi non emersa nessuna
concreta possibilit di collocare la
ricicleria nei siti alternativi da pi
parti indicati. n gc

Orti del Ticinello,


picchettate le aree
In vista del loro trasferimento,
le aree degli orti situati sulle rive
del Ticinello sono state picchettate
dai tecnici del Comune.
Al loro posto sar creata
una zona umida che servir
da rifugio e ripopolamento
della fauna locale nellambito
del progetto che condurr
allistituzione del Parco del
Ticinello. Quanto allarea dove
saranno trasferiti, nulla ancora
stato deciso. La zona adiacente
alle Case grigie di via dei Missaglia,
prospettata durante lincontro
con i cittadini del settembre scorso
quale destinataria dei nuovi orti
solo una delle destinazioni
possibili. Altri siti sono allesame
dei tecnici, ma ancora non stata
fatta una scelta definitiva dei
luoghi da portare allattenzione
degli orticoltori e dei cittadini
nel secondo incontro che dovr
certamente tenersi nel prossimo
futuro. n gc

Un teatro da gustare
Il cibo come attore aggiunto: al Teatro-Cucina di via Bastia la trama si evolve parallela a un pranzo, dove gli interpreti recitano e
cucinano, offrendo piatti al pubblico per intensificare gli stati danimo della narrazione
di Ottaviano Nenti
Cinque portate, 46 ingredienti, 516 uova, quattro quintali di farina, 30
mummarelle quattro vini, tre pentoloni, 110 piatti, 90 bicchieri: non sono i quantitativi per un cenone di capodanno ma loccorrente per andare
in scena con uno spettacolo da far assaggiare con tutti i sensi - gusto
compreso - ai 30 spettatori-commensali che sera per sera attorniano un
grande tavolo di fronte agli artisti.
Linsolito connubio cibo-recitazione va in scena al Teatro-Cucina di via
Bastia 15, zona via Ripamonti, spazia che gi stato del Teatro Van-Gh e
prima ancora luogo di prove del comico e personaggio televisivo Antonio Cornacchione.
Da novembre la direttrice della compagnia del Teatro in Polvere, Elisabetta Faleni, al rientro dopo
anni trascorsi a Monaco di Baviera, vi ha riportato
loriginale copione allestito gi nel 2010, e riproposto qui a stagioni alterne e a festival itineranti
in circa 200 repliche.
Co-autore di questa inedita invenzione, che inizia
ad avere emuli in altri prosceni nazionali, Valentino Infuso, attore di formazione stanislavskijana,
artista di maschere e danzatore, che ne spiega a La
Conca ragioni e significati.
Il teatro-cucina scaturisce dal desiderio di rompere la cosiddetta quarta parete tra attori e pubblico, creando con questultimo un rapporto pi
stretto e simbiotico ma al contempo lieve e discreto, spiega Valentino, partenopeo di origine,
che nello spettacolo infonde la Commedia dellarte di Eduardo ma anche la tradizione napoletana
del Seicento. Preparare un piatto e condividerlo
gi teatro a Napoli, continua, e questa convivialit vogliamo farla convivere parallela allevolversi della trama narrativa, dove i cibi servono per
comunicare uno stato danimo o un ricordo del personaggio allopera,
o sottolineare un passaggio emotivo della vicenda. Il cibo diventa cos il medium che crea un legame tra attore e spettatore. Un esempio? A
un certo punto viene distribuito a ciascun spettatore un fagottino contenente un piatto da gustare, contemporaneamente una nonna passa
davanti al tavolo quasi ad accudire i commensali: il ricordo del mio
personaggio, che da bambino riceveva un fagottino dalla nonna e a casa
lo apriva non tanto per la fame ma perch riecheggiava, emozionandolo,
limmagine premurosa e dolce della nonna. Un espediente che trova il
suo riferimento pi noto nella celebre Madeleine di Marcel Proust, il biscotto che, intinto nel th, rinveniva nello scrittore i suoi ricordi di bimbo. Le stesse portate, durante le circa 2 ore e 20 di cena-spettacolo, non
sono servite agli spettatori-commensali come a un ristorante, ma vengono offerte a ciascuno dallalto, con una canna di bamb, perch alzando
le mani gli spettatori istintivamente spesso sorridono, rievocando forse

le iniziative del
centro culturale
conca fallata
Spazio Barrili
via Barrili 21 Milano
gioved 8 gennaio ore 17.30
visita guidata alla mostra di Giovanni
Segantini (Palazzo Reale - Milano) entrata
10 euro
marted 13 - 20 - 27 gennaio ore 17/19
La poesia con il Laboratori di parole coordina Ester Grancini
mercoled 21 gennaio ore 15
La conoscenza dei farmaci eloro uso corretto
con il dott. Claudio Ballico (biologo)
in collaborazione con SPI/CGL Lega
Gratosoglio (1 incontro)
venerd 23 gennaio ore 18.30
presentazione del corso di pilates con
Francesca Pedretti
sabato 24 gennaio ore 10
presentazione del corso di computer di base
con la dottoressa Lucia Audia (docente di
informatica Universit Cattolica di Milano)
sabato 24 gennaio ore 16
presentazione de La forma sonata
evoluzione storica della forma regina della
musica classica con il maestro Mauro Di
Vincenzo
Serra Lorenzini
via dei Missaglia 42 (angolo via De Andre)
sabato 17 gennaio tutto il giorno
mercato agricolo e mercatino del
Laboratorio donne simpatiche

episodi infantili, di quando ricevevano un gioco nella culla o labbraccio


rassicurante di un genitore.
Ma che cosa racconta questo sorprendente caleidoscopio drammaturgico culinario? Lintera vicenda una metafora della vita, spiega Elisabetta Faleni, co-autrice e regista, con un passato di danzatrice classica
formatasi alla Scala di Milano e al Bolshoj di Mosca, prima di dedicarsi
alla recitazione con largentino Raul Manso e con la grande coreografa
tedesca Pina Bausch.
Inizia con immagini caravaggesche e un grande impasto preparato dagli attori che rappresenta limpasto primordiale, il Big Bang se vogliamo, spiega Elisabetta. Quindi viene offerto del pane e del vino, che
hanno un alto valore simbolico, quasi sacrale. Le
portate si susseguono sempre con significati allegorici. Linvoltino per esempio rappresenta
il bambino che viene accudito. In seguito altri
piatti ricordano la cerimonia del matrimonio, le
difficolt di coppia e via via sino alla terza et, rappresentata da una serie di formaggi serviti dopo la
loro stagionatura. Per finire con lelisir di lunga
vita, un liquore che simbolicamente ridona salute
e longevit al protagonista nel frattempo invecchiato.
Inevitabile chiedersi quali siano le difficolt di
una proposta cos originale: Coniugare tempi
scenici e tempi di cottura, spiega un po divertita
Elisabetta, e poi conquistarsi la fiducia del pubblico, con cui si interagisce ma in modo molto
discreto.
Altrettanto imprescindibile domandarsi se un
tipo di teatro come questo sia lo sviluppo della drammaturgia di ricerca sul paradigma della
commedia darte secentesca, oppure un tentativo
di rispondere con la multisensorialit alla multimedialit degli altri intrattenimenti tecnologici
moderni. Per chi vuole trovare autonomamente
una risposta, dal 20 al 31 dicembre sono in programma altre otto serate.
Il costo non economico, ammette Elisabetta: ma va tenuto presente
che i suoi 60 euro comprendono sia lo spettacolo che una cena vera e
propria. Inoltre, per gli under 25 e gli over 65 il biglietto scende a 45 euro.
Per San Silvestro grande spettacolo-veglione di fine anno, con cenone e
sorprese a 105 euro (ridotto 80).
Nel 2015 avremo altre date da gennaio a maggio. Poi dipender dal riscontro del pubblico e dal rapporto con il quartiere, che per ora piuttosto rarefatto: I tempi di organizzazione, gli approvvigionamenti, le prove ci assorbono tempo ed energie, conclude la regista. Ma per il 2015,
oltre a tante nuove date del nostro Teatro-Cucina, speriamo di mettere
in calendario e in pentola anche una maggiore continuit di dialogo almeno con il vicinato.
Informazioni: Atelier di Teatro in Polvere, via Bastia 15; tel. 320-8186817,
www.teatroinpolvere.it; mail teatrocucina@teatroinpovere.it n

Lo ZAM al lavoro
Con il ripristino dei locali ammalorati dal lungo periodo di abbandono
intendono offrire alla nostra zona molte occasioni di socializzazione e riflessione
di Daniela Zucchi
Il rapporto con il quartiere buono e la voglia di
fare non manca. Quello che ancora non c il
parere del giudice di pace in merito alla diatriba
sulla propriet della struttura che hanno occupato. Infatti il chiarimento sulla propriet dellarea
(comune o condominio Chiesa Rossa?) che la
Giunta Moratti aveva ceduto alla Paribas pensandola di sua propriet, doveva avvenire alla fine del
mese di ottobre. Invece ludienza con il giudice di
pace stata rinviata e, di rinvio in rinvio, nessuno
in grado di prevedere date certe.
Ma i ragazzi dello Zam non demordono e proseguono con entusiasmo i lavori di ripristino
della sede di via SantAbbondio, lex comando
dei vigili urbani, abbandonata da circa 4 anni.
Nel sotterraneo stanno provvedendo allinso-

norizzazione della sala per la musica e la palestra, al piano superiore stanno allestendo una
sala destinata al teatro dei giovani, allesterno
hanno gi fatto un nuovo graffito.
Entrando vedi molti giovani, chi con vernice e
pennelli e chi con assi per la pavimentazione.
Incoraggiati dalla risposta positiva del quartiere hanno iniziato le attivit della palestra: capoeira e danza indiana, in attesa che anche gli
altri spazi siano agibili.
Ma quello che sembra eccitare particolarmente
il teatro: un corso per ragazzi, a partire da gennaio, sotto la direzione di Vlad Scolari, regista diplomato alla scuola Paolo Grassi del Piccolo.
E teatro non solo per ragazzi: proporranno incontri e letture su temi teatrali. Il 18 dicembre
hanno presentato le iniziative con un aperitivo
teatrale ed una rappresentazione del collettivo
generazione disagio, in scena allElfo Puccini. n

8 la conca

numero 10 * dicembre 2014

Al mercatino della Serra Lorenzini


Buona qualit simpatia e gentilezza

Il mercatino del sabato nato da unidea di Serra Lorenzini e del Centro culturale conca fallata
con lobiettivo di fissare nel quartiere un appuntamento settimanale di aggregazione dove attivit lavorative e culturali si possano fondere in un
obiettivo comune.
dal 2013 che, insieme ad un gruppo di
agricoltori organizzati
con un rigoroso disciplinare autonomo,
hanno dato vita ad un
mercato agricolo a filiera corta.
Allorigine cera la volont di stabilire un
rapporto diretto tra
produttore e consumatore e rispondere
cos allesigenza pi che mai sentita di una sana
alimentazione.
Lentusiasmo cera, ma i dubbi anche. Tanto che
allinizio liniziativa era programmata per pochi
mesi, e oggi possiamo dire che ha avuto un successo importante. Parlando con gli stessi operatori delle bancarelle si riscontra una grande
soddisfazione. Sostengono che anche per loro il
risultato stato ben maggiore delle previsioni.
Ora si stabilito un rapporto di cordiale conoscenza ed offrono unampia gamma di prodotti
selezionati (pane con lievito madre, vini senza
solfiti, formaggi di capra e latte vaccino, trote del
parco sud, uova, carne di pollo e coniglio, miele e derivati, prodotti bio del Trentino, carne di
manzo e vitello, affettati emiliani, salsicce e luganega, frutta e verdura, pasta fresca e olio). Le
sorprese poi non mancano mai: arriva sempre
qualche nuovo produttore interessante come, ad
esempio, i prodotti equosolidali, ottimo il caff

zapatista, e la cooperativa del Carcere di Opera


che prepara dolci veramente buonissimi come il
panettone ai marron glac
Unico neo: non sempre sono presenti tutti i
banchetti. Alcuni infatti intervengono saltuariamente in relazione
al prodotto venduto,
alla lontananza, alle
necessit produttive.
In genere si tratta di
scadenze gi decise
e calendarizzate. Sarebbe bene avvertire
maggiormente i frequentatori per poter
meglio programmare gli acquisti.
Ma lattivit non si
ferma qui: vengono
organizzati eventi culturali di vario genere (yoga
della risata, fitoterapia, corsi di panificazione, di
traforo su legno, di pittura per bambini, concerti
e spettacoli teatrali).
Dal prossimo anno ci sar anche uno spazio per
una falegnameria ed altre attivit artigianali curato dalla cooperativa sociale I percorsi.
Naturalmente anche la Serra, con le sue piante e
begli oggetti, aperta.
Questo ha portato alla creazione di un punto
dincontro vivo e partecipato: si diventa amici sia
dei frequentatori del mercatino, sia dei produttori permettendo cos una pi approfondita conoscenza dei prodotti proposti, delle tecniche di
produzione e quindi di consapevolezza di quanto
acquistato e gustato.
Attualmente il mercato, allangolo di via Dei Missaglia e via De Andr, aperto il sabato dalle 9.
Per maggiori informazioni c una pagina: www.
facebook.com/agriculturainserra n dz

Premiata dal CONI lOlympic Team Basket


Il CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano)
ha assegnato la stella dargento 2013 al merito
sportivo allassociazione sportiva dilettantistica
Olympic Team Basket, realt sportiva fondata nel
1975 da un gruppo di genitori amanti di questo
bellissimo sport ed attiva in zona 5.
Questo riconoscimento arriva dopo che nel 2005
lassociazione aveva gi ricevuto la stella di bronzo al merito sportivo.
Lonorificenza vuole attestare di fronte al mondo
sportivo i meriti degli atleti, dei tecnici e dei dirigenti della Societ per il contributo offerto alla crescita e allaffermazione dello sport Italiano.
Questo merito sportivo ricevuto dallOlympic Team importante per la nostra zona. Infatti da
quasi 40 anni che lOlympic Team svolge attivit
sportiva presso il centro sportivo comunale Carraro e il Centro G. Puecher della Provincia di Milano
ed ha contribuito positivamente alla crescita e alla

socializzazione di tanti ragazzi e ragazze.


Il Presidente Bruno Orecchio a nome dellassociazione ci scrive: Ringraziamo il Coni e FIP di Milano,
il Presidente del Consiglio di Zona 5 Aldo Ugliano
e il Presidente della Commissione Sport Roberto
Repossi, inoltre Pasquale De Palo, Federico Porciani,
Barbara Crespi e Carolina Battistotti.
Un ulteriore ringraziamento va ai Presidenti, Consiglieri e amministrativi che in passato hanno creduto e contribuito ai nostri successi.
Inoltre non nascondo la mia gioia personale come dirigente sportivo di ricevere dal Presidente
del CONI, Giovanni Malag, questa onorificenza
conferendomi la medaglia di bronzo per merito
sportivo 2013.
Un pensiero e un ringraziamento va anche a tutti i
genitori dei bambini del minibasket, delle squadre
giovanili e alle squadre senior, oltre ai dirigenti accompagnatori, allenatori e Istruttori. n gl

Il crollo sullAlzaia Naviglio Pavese


Lo scorso 13 novembre, a causa delle forti piogge,
la sponda del Naviglio Pavese allaltezza di via Rimini crollata.
Gli interventi urgenti sono stati effettuati tempestivamente dal Comune di Milano. Copertura
con telone, divieto di parcheggio nellarea e tagliati i rami degli alberi nel tratto interessato.
Ed ora cosa succede.

Le responsabilit per il ripristino dovrebbero essere del Canale Villoresi e della Regione
Lombardia. Da notizie di stampa la regione ha
stanziato le risorse per lintervento il 28 novembre.
Ora si attende laffidamento dellappalto. Quando
? Pare entro marzo 2015. Poi inizieranno i lavori.
Per ora quindi basta il telone bianco n

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s.f. 1. Quanto
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(tram 3 e 15; MM2/verde-capolinea piazza Abbiategrasso)
PROGRAMMAZIONE CULTURALE GENNAIO-GIUGNO 2015
MERCOLED 14 GENNAIO 2015, ORE 18.00
UNA DONNA NELLA RESISTENZA. Presentazione del libro di Lidia Menapace, Io partigiana, la mia
Resistenza, Manni, Lecce 2014. Modera Giuseppe Deiana. Intervengono: Federica Ognibene, Lidia
Menapace, altri.
MERCOLED 21 GENNAIO 2015, ORE 18.00
DANIMARCA: UN POPOLO INTERO CHE SI OPPOSE ALLA DEPORTAZIONE DEGLI EBREI. Presentazione
del libro di Bo Lidegaard, Il popolo che disse no. La storia mai raccontata di come una nazione
sfid Hitler e salv i suoi compatrioti ebrei, Garzanti, Milano 2014. Modera Giuseppe Deiana. Intervengono: Andrea Cattania, Claudio Gallonet, altri.

programma delle attivit


della biblioteca chiesa rossa
15 dicembre 2014 / gennaio 2015
15 dicembre ore 21.00
e-venti di guerra a cura
dellassociazione culturale
Rosa rossa
Da un secolo si discute
sulle cause della prima
guerra mondiale:
fu originata da un
terrorista, da conflitti
interimperialistici,
dallirruzione delle masse
sulla scena pubblica,
dalle utopie interventiste,
dal caso? La Grande
Guerra, pi che un evento
bellico a s stante, pare
il primo di tutta una
serie di conflitti, grandi
o piccoli, ammantati di
retorica e nazionalismi,
protrattisi nel corso del
Novecento. Dopo cento
anni, quanto cambiato?
Come possiamo e perch
dobbiamo discutere della
guerra che apr il secolo?
interviene: Roberto
Bianchi, ricercatore di
storia contemporanea
allUniversit di Firenze
e vicepresidente
dellIstituto Storico della
Resistenza toscano.
18 dicembre ore 21.00
presentazione del libro
Eravamo e siamo autrice
Rita Leone
Giulia riceve un invito per
una cena con i compagni
di liceo, che non vede
da oltre trentanni. Lo
scambio di decine di
mail, nei venti giorni
prima dellincontro,
le fanno riemergere
ricordi ed emozioni di
un periodo di vita che ha
voluto cancellare. Giulia
si trova davanti la porta
del passato e allinizio
osserva dal buco della
serratura, intimorita
e incuriosita, poi la
socchiude, intervenendo
nello scambio di ricordi
con compagni per lo pi
dimenticati, i pensieri si
intrecciano tra ricordi di
vita privata e sociale, tra
anni di lotte e conquiste,
di successi e sconfitte.
Lentamente lansia del
ricordo lascia spazio alla

serenit e alla tenerezza,


fino al momento
dellappuntamento,
quando rivedr quei
cinquantenni ragazzi
come lo siamo sempre.
Lautrice Rita Leone,
biologa, ricercatrice e
docente, si occupa di
didattica delle Scienze
Biologiche e Scienze degli
Alimenti.
12 e 26 gennaio ore 21.00
Uno sguardo alla storia
dEuropa del 900
Primo e secondo incontro
del 2 ciclo dal titolo:
Dalla crisi degli anni 30 al
secondo conflitto mondiale,
al processo di integrazione
europea
12 gennaio 2015 ore 21.00
Dagli anni 20 allinizio della
guerra
26 gennaio 2015 ore 21.00
Lo svolgimento della guerra
22 gennaio ore 21.00
presentazione del libro Il
diritto al vegetarismo autore
Carlo Prisco
Quali diritti si ripropone
di tutelare la scelta
alimentare etica? E come
tutelare chi la compie?
Carlo Prisco avvocato a
Milano, dove ha inoltre
conseguito il dottorato di
ricerca (PhD) in Filosofia
del Diritto con la tesi I
diritti animali. Analisi
e nuove prospettive
dellalimentazione
umana, discussa con il
Professor Gary Francione
come membro della
commissione, gi
autore di Il dovere del
vegetarismo (Youcanprint,
2013) e collaboratore
di riviste e testate online e cartacee, dal 2013
Responsabile LAV Milano.

31 gennaio 2015 dalle ore


14,30 alle 17.00
Affabulazioni a cura di Un
Film Mai Visto
La Biblioteca Chiesa Rossa
ed il bellissimo parco
circostante si animano
con i personaggi delle
fiabe coinvolgendo dai pi
piccoli ai pi grandi in
tante divertenti attivit.
Alle 14.30 ci troviamo
tutti insieme allingresso
della biblioteca per
entrare nel mondo della
fantasia accompagnati
dal racconto di una fiaba
speciale. A questo punto
possiamo scegliere tra i
laboratori di manualit,
teatro, graffiti, narrazione
e momenti creativi in
collaborazione con i
propri figli, proposti dagli
amici di Un Film Mai
Visto per diventare tutti
insieme protagonisti della
nostra fiaba!
Verso le16.30 tutti insieme
proveremo a raccontarla,
colorarla, danzarla,
cantarla... insomma a
farla rivivere! Dopo tante
fatiche, ci aspetta una
sostanziosa merenda
stregata! E poi, per finire,
il cerchio dei saluti che
ci riporta nel nostro
quartiere con qualche
nuovo amico e con lo
sguardo diverso che ci
regala la fantasia!
Il mondo magico di
Affabulazioni ritorna in
Biblioteca Chiesa Rossa
anche il 28 febbraio 2015
Se ti sei divertito, invita
i tuoi amici: pi siamo e
meglio ! Un Film Mai Visto
una rete di associazioni
locali, organizzazioni del
non profit e cooperative
sociali chelavorano per il
benessere degli abitanti, di
concerto con il Consiglio
di Zona 5 del Comune
di Milano e grazie
allapporto contributo di
Fondazione Cariplo.
Se vuoi partecipare anche
tu, sei benvenuto! Scopri
tutte le nostre attivit su
www.unfilmmaivisto.it