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e in una faccenda qualsiasi centra lAler, statene certi: saran-


no guai. Cos stato anche per la casa per studenti universi-
tari in via Barrili, che
stata denominata col termi-
ne insolito di studentato. Ad
onor del vero, qui lAler ha
trovato dei validi concorrenti
nel creare problemi. Ma ve-
niamo ai fatti.
Lo studentato completa-
mente ristrutturato e vuoto
dal luglio del 2013. Com-
plessivamente si tratta di 76
alloggi per 110 posti letto ed
grande la preoccupazione
degli inquilini degli stabili
circostanti che temevano e
ancora temono che i loca-
li possano essere occupati
abusivamente. Perch suc-
cede questo? Perch il Cidis
(Consorzio interuniversitario
per il diritto allo studio) che
si occupa, sotto la direzione
della dott.ssa Bardanega, di
procurare alloggi agli stu-
denti, tra cui quelli del pro-
getto Erasmus, ha cominciato
a lamentare con Aler la scarsa
manutenzione degli allog-
gi e la scarsa disponibilit
di postazioni per computer,
una ogni 5 studenti. Il Cidis
lamentavale carenze con il
Quadrifoglio, una coopera-
tiva che gestisce limmobile
con un contratto con lAler di
23 anni di durata. Il Quadrifoglio ribaltava le responsabilit sullA-
ler e questa, incasinata nella sua paralisi fallimentare attuale, ri-
mandava al mittente. In questo tira e molla il contratto con Cidis
scaduto e questultimo si disinteressato allo studentato di via
Barrili.
A questo punto si sono mosse le forze politiche del quartiere, in
particolare Sel e Pd che hanno tenuto una manifestazione di fron-
te allo stabile per sollecitare Aler e Regione ad intervenire. Si at-
tivato il presidente del CdZ 5,
Aldo Ugliano, che ha chiesto
ai consiglieri regionali di op-
posizione Rosati e Castella-
no di fare uninterrogazione
allassessore regionale alla
casa Bulbarelli. In seguito si
tenuto un incontro a cui
hanno partecipato Ugliano,
la stessa Bulbarelli, i consi-
glieri regionali citati e i rap-
presentati dellAler.In questa
sede lAssessore regionale ha
riconfermato la destinazione
dello stabile a studentato. Il
Sidis si dichiarato dispo-
nibile a riprendere i contatti.
Secondo Ugliano ha remato
contro in questa situazione la
coop. Quadrifoglio, che non
ha mai collaborato poich
puntava a utilizzare lo sta-
bile come espansione della
propria attivit di Rsa (Resi-
denza sanitaria anziani), pi
redditizia. Le forze politiche
valutano invece molto posi-
tivamente il miglioramento
del mix sociale del quartie-
re, che la presenza degli stu-
denti potrebbe realizzare nel
quartiere Stadera, che stenta
ad uscire dal degrado.
Ugliano per dichiara che
malgrado gli ulteriori sol-
leciti a Regione e Aler non c ancora una dichiarazione ufficiale
di queste autorit in favore della riconferma della destinazione a
studentato dello stabile. n
la conca
p e r i o d i c o d e l c e nt r o c u l t u r a l e c o nc a f a l l a t a
nu me r o 6 - g i u g no 2 0 1 4 - c o p i a g r a t u i t a
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Lo studentato di via Barrili riapre i battenti
31/07/2014
di Flaminio Soncini
Europee in zona:
sale il centrosinistra,
resta fermo
il centrodestra, scende
il Movimento 5 stelle
A
livello nazionale le ultime elezioni euro-
pee dello scorso 25 maggio saranno ricor-
date soprattutto per lincremento sostan-
ziale del Pd, che grazie alleffetto Renzi torna ad
avere un importante ruolo nello scenario politico
italiano. Si registrano poi un calo dei consensi a
favore del Movimento 5 Stelle e una quasi scom-
parsa di quello che un tempo era il Centro. Buo-
ni risultati anche per la Lega Nord, per il Nuovo
Centro Destra e per la lista Laltra Europa con
Tsipras, ultima formazione a superare la soglia di
sbarramento a livello nazionale.
I risultati della zona 5 sono simili a quelli registrati
a livello nazionale, anche se possibile evidenziare
alcune piccole, ma significative differenze in termi-
ni numerici. Il Pd il primo partito della zona 5, con
il 43, 9% circa dei consensi e pi di 22mila voti. Il
secondo partito invece Forza Italia, che con il 16,4
% dei consensi si trova davanti anche al Movimento
5 Stelle di Beppe Grillo, fermo al 15,2%. Seguono la
Lega Nord con il7, lAltra Europa con Tsipras con il
6,6 % e il Nuovo centro destra con il 4,8%.
La differenza maggiore tra i risultati nazionali e
quelli della zona riguarda indubbiamente il Mo-
vimento 5 Stelle, che nei nostri seggi riceve il 6%
dei voti in meno rispetto al dato nazionale e di-
venta cos il terzo partito dopo PD e Forza Italia.
significativo notare che in zona, Forza Italia ha ot-
tenuto un risultato che, seppur di poco, inferio-
re alla media nazionale ed quindi stata lemor-
ragia di voti grillini a mutare lordine tra i vari
partiti, non uno sprint del partito di Berlusconi.
Anche il Nuovo centro destra di Alfano e Casini
ottiene risultati in linea con il dato nazionale,
mentre superiore di quasi due punti percentua-
liquello dellAltra Europa con Tsipras e di poco
pi di un punto quello della Lega Nord. n
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Notizie dal Gratosoglio pag 2
Via Ripamonti 88, dopo il degrado un polo
per il lavoro, le imprese e le universit pag 3
Il VENTO in Zona 5 pag 4
Agenda
Le attivit del Centro culturale conca fallata
Intervento Asl in via Bazzi 12 pag 5
Ottomila nuove piante al Ticinello
La mappa degli immobili privati
abbandonati
Ristrutturazione trasporti pubblici, la 95 si
spezza in due pag 6
Problemi di viabilit in via dei Fontanili pag 7
Al Ringhiera uno spettacolo particolare pag 8
allinterno
numero 6
*
giugno 2014 la conca
2
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Direttore responsabile: Flaminio Soncini
Progetto grafico e impaginazione: Cristina Carli
In redazione: Paolo Castellano, Gabriele Cigognini, Guglielmo Landi,
Alessandro Santini, Vittore Vezzoli, Daniela Zucchi
Hanno collaborato a questo numero: Laura Spagnoli
Le fotografie sono dellarchivio La conca
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ISSN 2284-4147
Gratosoglio
a luci spente
C

di mezzo lAler, come sempre, per ogni cosa che ri-


guarda i quartieri di edilizia residenziale in Lombardia.
sempre stata un baraccone inefficiente e negli ultimi
tempi sprofondata in un vero e proprio disastro finanziario: un
debito che balla intorno ai 350-400 milioni di euro, oltre 2000
appartamenti sfitti, occupazioni abusive, morosit enorme, as-
senza di manutenzioni, ecc. E il grande quartiere di Gratosoglio
particolarmente ha sempre fatto le spese di queste inefficienze.
Ne scriviamo da decenni: grida nel deserto. LAler non ha pi
un soldo in cassa, solo debiti. Conclusione, il commissariamento
dellente. sotto gli occhi di tutti il disastro consegnatoci da 20
anni di governo regionale del Celeste, al secolo Roberto Formi-
goni, plurinquisito ma ora saldamente incollato alla poltrona di
neo-senatore.
Ed ora anche unaltra beffa: di notte moltestrade del quartiere sono
al buio. Da tempo non si fa pi manutenzione ai lampioni, non si
cambiano le lampade fulminate. Circa il 30-40 % dei lampioni non
fanno luce. Si scatenano cos le bande di balordi del quartiere e din-
torni che nel buio proliferano come i pipistrelli e svuotano sistema-
ticamente box e cantinedove manca la luce. C da pensare che co-
storo diano un contributo allaumento del buio, spaccando le poche
luci che ancora funzionano.
Allarga le braccia Aldo Ugliano, presidente del CdZ 5: Ho ripetu-
tamente segnalato la gravit della situazione allAler, raccontando
dei furti e della paura degli abitanti a circolare di sera tardi ma
le risposte sono state assolutamente deludenti quanto scontate.
LAler ha le casse vuote e c solo da sperare che una delle imprese
che fanno manutenzioni per conto dellAler, che non sono paga-
te da mesi, possano accettare di ripristinare alcuni dei lampio-
ni guasti nei punti pi critici. Comunque siamo a questo punto:
non si riesce pi nemmeno a svitare e riavvitare una lampada.
Ugliano ha coinvolto anche i consiglieri regionali di opposizione
Rosati e Castellano, perch, come abbiamo scritto fino alla noia,
i problemi del quartiere sono tanti oltre a quello dei lampioni.
In questo quadro di desolazione c una nota di speranza: il sin-
daco Giuliano Pisapia ha preannunciato la disdetta del Comune
di Milano allAler della convenzione per la gestione del patrimo-
nio edilizio comunale che ammonta a circa 33mila appartamenti,
di cui, come abbiamo detto, oltre 2mila sfitti. Lannuncio, per,
appare pi come uno strumento di pressione sulla Regione, pro-
prietaria di Aler, perch rimetta in sesto lAler stessa e finanzi
lammanco. Comunque, se anche subentrasse il Comune nella ge-
stione del suo patrimonio di edilizia pubblica, non sarebbe uno
scherzo tirare fuori lAler dal pantano in cui un ventennio di ge-
stione dissennata lha precipitata. n fs
Al Gratosoglio
arrivato
un ponteggio!
S
e qualcuno, poniamo lAler, da pi di
due anni promette e ripromette di ri-
parare i tetti del Gratosoglio sud che
fanno acqua, e per svariate volte non man-
tiene le promesse, e alla fine da segno di
voler cominciare i lavori per uno solo dei
23 tetti che ancora richiedono interventi
urgenti, questa diventa una buona notizia.
Per paradossale che sia, il fatto di averci bug-
gerato molte volte, diventa la ragione per cui
diciamo evviva! Finalmente si parte!
Calma per. A oggi linstallazione del
ponteggio riguarda solo il tetto di via Ba-
roni 246, 248 e 250. Anche se le promesse
non sono il forte dellAler, ci arrischiamo
a dire che quel tetto potrebbe essere ripa-
rato entro la fine di agosto.
Potremmo sbagliarci, ma noi ricordiamo
promesse quattro volte solennemente
annunciate e altrettante volte disattese.
Lultimo modesto impegno dellAler in
ordine di tempo risale al 18 marzo e pre-
vede il rifacimento dei tetti per 4 edifici,
con inizio dei lavori entro aprile, pi altri
6 con inizio dei lavori a ottobre.
Il ponteggio avvistato in questi giorni
riguarda uno solo tetto. Al momento di
andare in stampa, mancano allappello gli
altri 3: in via Baroni (dal 212 al 216 e dal
218 al 226) e in via Saponaro dal 37 al 43. Le
ditte che hanno vinto i relativi appalti non
si sono ancora fatte vedere.
Finora stato riparato un solo tetto, in
via Saponaro (n45, 47 e 49). Anche con-
siderando lunico tetto sistemato e i 10
complessivamente promessi il 18 marzo,
restano per ora esclusi (anche dalle inaf-
fidabili promesse) i tetti di altri 13 edifici,
per non parlare delle torri e dellintero
lotto sud. n
di Vittore Vezzoli
I nostri lettori ricorderanno quel
tratto di via Gratosoglio com-
preso tra largine del Lambro e il
muro perimetrale del Cotonificio
Cederna, considerato fino allan-
no scorso una terra di nessuno
perch costruito su un terreno
classificato come letto di fiume in
secca. Lo scarica barile praticato
dalle varie amministrazioni che
avrebbero dovuto occuparsene
fece s che il luogo fosse abban-
donato a se stesso per un ven-
tennio, privo di qualsiasi manu-
tenzione pubblica. Solo nel 2013
venne recuperato alla citt e la
strada, piena di buche e dislivelli
che la rendevano una piscina ad
ogni minima pioggia, finalmente
riasfaltata. Al contempo doveva
essere fornito dellilluminazio-
ne pubblica cui avrebbe dovuto
provvedere a2a entro, si pensa-
va, qualche mese. Invece, fino ad
ora, non si vista neanche lom-
bra di un lampione.
A quanto sembra, il ritardo do-
vuto al piano di riconversione
dellintera rete, dallattuale si-
stema a impianti dilluminazio-
ne a led. Come sempre avviene
nellamministrazione pubblica
(ma non solo), quando un grande
piano prende il via, tutti i progetti
minori in qualche modo connes-
si, si bloccano in attesa di una ri-
definizione complessiva.
Cos, i residenti di quellappendi-
ce di via Gratosoglio, che laspet-
tano dagli anni novanta, dovran-
no attendere non si sa ancora per
quanto tempo prima di vedere
lilluminazione pubblica nella lo-
ro strada. Dopo il ping pong delle
competenze ci volevano anche i
led a tirare le cose in lungo! n gc
Gratosoglio, in ritardo lilluminazione
pubblica in riva al Lambro
Via De Andr, cantiere ancora aperto
Il cantiere ancora aperto, ma
non si muove niente da mesi a
questa parte. Sta per scadere
il secondo anno dallinizio dei
lavori e i centocinquanta metri
della via De Andr da completa-
re sono ancora in alto mare. Una
lentezza che nemmeno si po-
trebbe definire da lumaca, senza
correre il rischio di offendere le
lumache: noi cos lente, scher-
ziamo?
Naturalmente il ritardo ha le sue
motivazioni, di cui la maggiore
risiede in una variante tecnica
introdotta in corso dopera, che
deve essere approvata. La varian-
te introduce modifiche quali la
creazione di nuovi stalli di sosta
in carreggiata, un nuovo accesso
carraio al campo di calcio richie-
sto dal Settore Sport, la posa di
dissuasori per la sosta in pros-
simit della piscina e una nuova
segnaletica.
Una recente nota del Settore
tecnico, infrastrutture e arredo
urbano del Comune afferma
chesi prevede di terminare i la-
vori entro la fine dellestate, ma
nello stesso tempo afferma che
gli interventi programmati sono
in fase di contenzioso con lim-
presa che li dovrebbe eseguire.
Di conseguenza, come sempre
in questi casi, il termine indicato
deve essere preso con beneficio
dinventario. A settembre si ve-
dr. Nel frattempo chiss quanta
strada avranno gi fatto le luma-
che, altro che centocinquanta
metri! n gc
numero 6
*
giugno 2014
3
la conca
Casa
delle associazioni
e del volontariato
Il presidente del CdZ Aldo Ugliano,
il 29 maggio ha presentato
la Casa delle associazioni
e del volontariato della Zona 5
in via Saponaro 20. La nuova struttura
vuole essere un aiuto alle associazioni
tra cittadini e un riconoscimento
del loro contributo alla coesione
sociale. Il 10 giugno previsto
un nuovo incontro con le associazioni
interessate per costruire insieme
le modalit di gestione
C
os la Casa delle associazioni e del volonta-
riato? uno spazio che il Comune mette
a diposizione delle associazioni nel-
la convinzione che le libere aggregazioni tra i
cittadini siano uno strumento fondamentale
per promuovere la coesione sociale, migliorare
la qualit della vita e rompere lisolamento che
attanaglia molte persone, soprattutto dove il de-
grado colpisce pi duramente.
I cittadini che si riuniscono per affrontare pro-
blemi comuni sono di per s un positivo mo-
mento dimpegno civico. Questi cittadini sono
spesso portatori di proposte concrete; quando
protestano possono risultare scomodi al potere,
ma alla lunga contribuiscono al miglioramento
dei servizi. Le proteste sono il sale della demo-
crazia e in questi tempi di crisi ci che dobbiamo
temere sono piuttosto il disimpegno e la delu-
sione che, come insegna la storia, producono so-
lo risposte irrazionali.
Questo mi sembra il senso dellincontro del 26
maggio in via Saponaro 20, promosso dal Co-
mune e dal Consiglio di Zona per presentare
la Casa delle associazioni e del volontariato della
Zona 5.
Non la prima realizzazione del genere a Mila-
no. Altre analoghe Case sono gi attive nelle Zo-
ne 1, 2 e 8. Ora arrivato il turno della Zona 5, e
la scelta di collocare la struttura al Gratosoglio
ci sembra opportuna considerando i problemi
del quartiere, aggravati dalla drammatica crisi
dellAler, che non solo finanziaria, ma anche di
pessima e opaca gestione.
Assente per impegni istituzionali lassessore
Marco Granelli, lincontro stato aperto da Aldo
Ugliano, presidente del CdZ.
Questi locali, ha esordito Ugliano, sono
vuoti da cinque anni. Due di questi sono da
attribuire alla passata amministrazione; gli
ultimi tre sono stati consumati in un conten-
zioso sul canone daffitto che lAler pretende
dal Comune. Il Comune, visto che offre un
servizio in un quartiere di propriet dellAler,
pensa, con qualche ragione, che i locali, vuoti
da cinque anni, potrebbero essere dati in co-
modato gratuito. La disputa, tanto per dire co-
me funzionano le cose nel nostro paese, non
ancora definita.
Ugliano ha inoltre voluto correggere alcune ine-
sattezze apparse in un volantino distribuito nel
quartiere. In particolare ha notato che al Comu-
ne non possono essere addebitati spazi lasciati
vuoti, per la ragione che nel quartiere non ne
possiede.
Il progetto della Casa delle associazioni stato
quindi in concreto illustrato da Renata Boria, la
funzionaria del Comune che dirige il settore.
In sintesi le Case vogliono essere strutture al
servizio delle associazioni, gestite insieme alle
associazioni e luoghi di animazione del tessuto
associativo locale nonch incubatori di proget-
tualit.
Numerosi sono stati glinterventi dei rappresen-
tanti delle associazioni presenti, per lo pi intesi
a chiarimenti sulluso degli spazi da parte delle
associazioni.
Il rappresentante di Gratosoul ha invece diffusa-
mente esposto gli aspetti negativi che caratteriz-
zano il quartiere.
Tutti questi problemi saranno affrontati in una
nuova riunione con tutte le associazioni interes-
sate, gi prevista per il 10 giugno. In tale occa-
sione saranno verificate insieme le modalit per
luso degli spazi. n vv
IL
titolo sopra il tema dellincontro pubblico tenutosi il 27
maggio scorso presso il circolo Arci 75 Beat, in via Tirso
3. Hanno illustrato liniziativa la vicesindaco e assessore
allurbanistica del Comune di Milano Ada Lucia De Cesaris, lasses-
sore al Lavoro, Universit e Ricerca Cristina Tajani e il direttoredel
Settore Innovazione economica e Universit Renato Galliani.
Alcuni mesi addietro abbiamo scritto che le ruspe stavano abbat-
tendo lo stabile in via Ripamonti 88, abbandonato e degradato da
decenni, per far posto ad un nuovo stabile che sarebbe diventato
uno Smart city lab, in italiano un laboratorio per una citt intelli-
gente, tradotto a braccio. Per spiegarci un po meglio, liniziativa
consiste, previa attuazione di interventi di rilevanza urbanistica,
nellinsediamento e nella gestione di un incubatore di imprese,
quale centro di sviluppo della imprenditorialit e della innova-
zione in relazione al progetto Milano Smart City. Progetto il cui
obiettivo quello di promuovere la competitivit, linnovazione
e lattrattivit della citt e delle reti urbane attraverso la diffusione
di servizi avanzati di qualit, il coinvolgimento delle istituzioni,
delle universit e degli attori locali, la diffusione e lutilizzo delle
tecnologie pi avanzate e il collegamento con le reti anche inter-
nazionali.
La cosa non spunta oggi come un fungo: gi dal 2012 il Comu-
ne di Milano ha deliberato sulle Linee guida per le politiche per
il lavoro, lo sviluppo economico, lUniversit e la ricerca di Mi-
lano. Questa delibera delinea la strategia di sviluppo dellecono-
mia locale e delloccupazione, prevede il supporto ai settori pi
dinamici delleconomia locale, anche con la creazione di incubatori
di impresa.Daltro canto il governo centrale nel gennaio del 2000
ha trasformato Sviluppo Italia S.p.A.in Invitalia S.p.A., avente
anchessa lo scopo, con particolare riferimento alle aree sottou-
tilizzate del paese, di promuovere attivit produttive, attrarre in-
vestimenti, sviluppare la domanda di innovazione, dare supporto
alle amministrazioni locali nella gestione degli incentivi nazionali
e comunitari ed altro.
Quindi questi due soggetti, Comune di Milano e Invitalia, hanno
stipulato un accordo di programma per realizzare il cosiddetto in-
cubatore di imprese. In base a questo accordo il comune di Milano
cede a titolo gratuito il terreno recuperato di via Ripamonti 88 e
partecipa al finanziamento del progetto con 500 mila euro men-
tre Invitalia, con fondi del Ministero dello Sviluppo Economico,
mette a disposizione la considerevole cifra di 500 milioni di euro.
Evidenziamo che questo progetto costituisce una preziosa occa-
sione di attuazione delle politiche di sviluppo delleconomia loca-
le e delle azioni finalizzate alla realizzazione della smart city, pre-
vedendo azioni su diverse aree, fra le quali quelle che attengono
allo sviluppo delleconomia, dellinnovazione sociale, dellenergia
pulita e della crescita sostenibile, per affrontare le sfide della glo-
balizzazione.
Ovviamente non ci sono ancora programmi dettagliati in termi-
ni di tempo per la realizzazione di questo progetto. Innanzitutto
deve essere costruito ledificio che ospiter tutte le attivit;ma ne
riparleremo in corso dopera. n fs
Via Ripamonti 88, dopo il degrado un polo
per il lavoro, le imprese e le universit
discarica Cormet: a che punto siamo
Venerd 11 aprile 2014 si tenuta al CAM Verro la Commissione
Mobilit del CdZ 5, aperta ai cittadini sul problema del passaggio
dei camion sulla via Verro e vie limitrofe e sui disagi che crea la
permanenza della discarica Cormet di via Bel Casule.
La Presidente della Commissione (dott.sa Emanuela Duina) ha
fatto una breve storia della vicenda e ha evidenziato come da parte
del CdZ5 negli ultimi circa due anni ci sia stato una costante at-
tenzione a risolvere il problema. Innanzi tutto si riusciti a creare
un tavolo di confronto tra le diverse Istituzioni e lazienda, che ha
manifestato linteresse a trovare una diversa collocazione del sito.
Per il futuro le alternative percorribili sono:
1 Trasferimento parziale in unarea in via Campazzino 37/39 (di l
dalla bretella Ferrari) che consentirebbe una riduzione del traffico
in via Verro del 70%. Tempi di attuazione circa 1,5 anni.
2 Trasferimento totale in zona Quintosole dove esisterebbe la
possibilit di utilizzare un sito industriale gi attrezzato ma sotto
sequestro giudiziario. Tempi di attuazione pi lunghi.
A seguito del nostro intervento la Presidente ha accettato di:
Trasferimento parziale concordare con la propriet un crono
programma della procedura di trasferimento parziale in modo
che si segua passo passo loperazione e si intervenga tempestiva-
mente per rimuovere tutti gli ostacoli, burocratici e non, per evita-
re che tra 1,5 anno ci si dica: non stato possibile trasferirci.
Trasferimento totale verificare la possibilit concreta del trasfe-
rimento totale a Quintosole e riferire al Comitato entro il mese di
giugno.
Preso atto che il CdZ 5 ha gi concordato con la CORMET laffis-
sione presso lazienda di una cartellonistica per il rispetto delle
norme e la spedizione di una lettera a tutti i clienti Cormet per
invitarli a limitare limpatto sullambiente, si chiesto inoltre di:
Fare maggiore pressione sulla Cormet, con verifiche periodiche,
affinch si attivi per ridurre i danni riducendo la velocit dei ca-
mion, provvedendo alla loro copertura, al lavaggio delle gomme in
uscita dal cantiere e quantaltro necessario.
Studiare la possibilit di una segnaletica stradale pi efficace e
lindividuazione di altri strumenti per limitare la velocit di ca-
mion e auto.
Valutare la messa in sicurezza dellincrocio Belcasule/Verro/Ala-
manni, oggi molto pericoloso (al riguardo abbiamo consegnato
delle foto)
Aumentare la pulizia settimanale delle strade
Aumentare il controllo da parte della polizia locale, soprattutto
negli orari di maggior traffico.
stata inoltre richiesta una ulteriore verifica circa la possibilit
di aprire provvisoriamente un collegamento del cantiere diretta-
mente sulla bretella Ferrari e di attivare controlli periodici da par-
te dellARPA e ASL Milano di misurazione delle polveri presenti.
conclusione
La situazione in evoluzione, a noi spetta il controllo costante del
progredire dei lavori con lobiettivo finale del trasferimento totale
dellattivit.
Si trattato di un incontro fruttuoso, con una buona partecipa-
zione di noi cittadini (circa 80), con tanti interventi tutti utili ad
affrontare il problema, cercandone le soluzioni, senza spirito po-
lemico. stata la dimostrazione concreta che lAmministrazione
o le Istituzioni quando rispondono alle richieste dei suoi cittadi-
niassolve a uno dei suoi compiti principali: confrontarsi con la
cittadinanza e promuovere la partecipazione democratica.
I promotori della petizione: petizionediscaricaverro@gmail.com n
Commissione Mobilit del CdZ 5
sulla discarica di via Belcasule
Riceviamo dal Comitato discarica Verro la relazione della seduta di CommissioneMobilit e la pubblichiamo
La situazione sembra peggiorare con il passare del tempo, nonostante
il servizio di pulizia che lAmsa compie settimanalmente. Lo spiazzo
allangolo delle vie Chiesa Rossa, Boifava e S. Abbondio, parzialmente
utilizzato come parcheggio libero, si presenta ormai quasi costante-
mente (sul lato della S. Abbondio) come una discarica.
Su quel tratto di marciapiede, la presenza di un contenitore gial-
lo per gli indumenti dismessi, di una campana per la carta e una
per il vetro, formano una cosiddetta isola ecologica, che ad alcuni
serve da pretesto per scaricare tuttattorno ogni rifiuto possibile.
Sarebbe utile eliminare questi contenitori, peraltro ormai tolti
quasi dappertutto, al fine di non fornire a nessuno occasione e
pretesto per depositare liberamente immondizia di ogni ge-
nere. Sennonch si priverebbero alcuni stabili delle vicinanze,
che non possiedono aree adatte a ricevere i cassonetti condo-
miniali, di un luogo dove depositare i rifiuti della differenziata,
costringendo i residenti a portarli alla pi vicina (che tanto vi-
cina non ) ricicleria. Soluzione evidentemente improponibile.
Quindi, non rimane altro che fare appello al senso civico e alla
buona educazione degli utenti dellisola ecologica, finora man-
cati? Forse no, c dellaltro che si pu fare. Amsa sta progettan-
do di installare sperimentalmente stazioni ecologiche interrate,
pensate proprio per sostituire le campane. Potrebbe essere una
soluzione se langolo della discarica risultasse idoneo a ricevere il
nuovo tipo di isola ecologica e rientrasse nelle scelte dellAmsa.
appena il caso di osservare che nessuna soluzione tecnica, per quanto
progredita, potrebbe mai fare a meno della buona educazione e del sen-
so civico degli abitanti, virt che da sole basterebbero se non a risolvere
il problema, almeno a ridurlo a proporzioni accettabili. n gc
Langolo della discarica
numero 6
*
giugno 2014 la conca
4
Campo Rom sugli
ex orti di via Chiesa Rossa
Larea su cui sorgevano gli orti di via
Chiesa Rossa, chiusi per inquinamento
del terreno, diventata il rifugio per una
comunit di Rom. Linsediamento occu-
pa abusivamente un terreno suddiviso in
settantasette parcelle ortive abbandona-
te sette anni fa perch contaminate. Le
analisi condotte allora dallArpa (Agenzia
regionale per lambiente) accertarono la
presenza di oli combusti, metalli pesanti e
altri inquinanti. Gli anziani che le avevano
coltivate fino a quel momento le dovette-
ro, con molto rammarico, abbandonare.
Ora, alcune decine di Rom vivono sul quel
terreno avvelenato. La Polizia Locale, avuta
segnalazione delloccupazione, ha svolto
un sopralluogo in vista del loro allontana-
mento.
Stupisce la dichiarazione resa a questo
proposito alla stampa, dal capogruppo di
Forza Italia nel CdZ5, Simone Enea Ricc,
che afferma testualmente Quello di via
Chiesa Rossa il classico esempio dellab-
bandono delle periferie da parte di questa
giunta comunale. Spero che si agisca tem-
pestivamente sgomberando la comunit
presente prima che il campo Rom si stabi-
lizzi in maniera definitiva.
A questa dichiarazione ribatte il presi-
dente della Commissione sicurezza Raf-
faele Magnotta: Qualche esempio per
tutti. Dopo ventanni abbiamo sgombe-
rato linsediamento di via Selvanesco, che
tanti guai aveva causato agli abitanti dei
quartieri circostanti e tante proteste ave-
va sollevato. Doverano allora Forza Italia
e la Lega? Da quarantanni non si faceva
manutenzione delle strade nel quartie-
re Grasosoglio, ora le stiamo riasfaltan-
do tutte, comprese quelle di pertinenza
dellAler.E potrei fare molti altri esempi,
come il recupero dei negozi lasciati inu-
tilizzati nelle case Aler dalla precedente
giunta, cos come il recupero di alloggi
e cos via. Se questo significa abbandono
delle periferie.
A beneficio dei pi distratti riepiloghiamo
per sommi capi la vicenda degli orti di via
della Chiesa Rossa. Allestiti da una prece-
dente giunta di centrodestra senza previo
(incolpevole, perch non previsto) con-
trollo, su un terreno inquinato, dovettero
essere per questa ragione abbandonati
nel 2007. Dopo il loro abbandono, passa-
rono alcuni anni sotto la giunta Moratti
senza che si provvedesse al loro recupero.
Fu la giunta Pisapia e il nuovo Consiglio
di zona a sostituirli con gli orti di via Te-
resa Noce, inaugurati alcuni mesi fa. Ed
ancora questa amministrazione e questo
Consiglio di zona che si sta apprestando
a convertirli in una ricicleria. Dunque, chi
ha trascurato cosa? n gc
Centrale termica Chiesa Rossa, il Comune la mette
in vendita poi torna sui suoi passi
La centrale termica del quartiere Chiesa Ros-
sa, in via S. Abbondio, stata messa inopina-
tamente in vendita dal Comune di Milano.
Da anni non pi in funzione se non come
punto di raccordo alla rete del riscaldamen-
to alimentata dalla centrale di cogenerazione
Famagosta. In ogni caso, di propriet del
Condominio quartiere Chiesa Rossa, di cui il
Comune di Milano solo il maggior condomi-
no. Non solo, quindi, non costituisce da solo
la maggioranza, ma non ha mai nemmeno
posto la questione della vendita allordine
del giorno. Ergo, non aveva nessun titolo per
compiere autonomamente un atto del ge-
nere. Come se non bastasse, a riprova della
schizofrenia di cui a volte soffre la pubblica
amministrazione, proprio questanno la cen-
trale stata data in affitto alla a2a, che oltre
a pagare al Condominio laffitto, dovr prov-
vedere alle opere di ristrutturazione di cui
necessita. Il Comune, nella sua veste di con-
domino, avrebbe dovuto essere aconoscenza
della situazione. E invece no.
Negli ultimi tempi si sono visti sconosciu-
ti bazzicare per larea della centrale, facendo
nascere qualche sospetto ad alcuni residenti.
Lindagine da questi sollecitata ha permesso
di appurare che, del tutto inaspettatamente e
contro ogni diritto, il Comune di Milano Set-
tore demanio, ha conferitolimmobile allap-
posito Fondo comune diinvestimento, gestito
da BNL Paribas, per metterlo in vendita.
LAmministrazione del Condominio ha imme-
diatamente promosso unazione legale che
sar eventualmente sospesa nel momento in
cui il Comune dovesse produrre latto di an-
nullamento del conferimento al Fondo di in-
vestimento. Di ufficiale per ora non c anco-
ra nulla, ma in via ufficiosa il Settore demanio
ha riconosciuto lerrore e assicurato che prov-
veder alla rettifica. Il quartiere Chiesa Rossa
resta, con scarsa fiducia, in attesa. n gc
N
on di un fenomeno atmosferico si
tratta, ma dellacronimo VEN(ezia)
TO(rino) che indica le due estremit di
un percorso che attraversa la Pianura Padana
seguendo il serpeggiante corso del Po.
Lo scorso 21 maggio presso il CdZ5, il prof. Pa-
olo Pilieri, responsabile del progetto, e la dot-
toressa Giuliana Giudici, hanno illustrato lo
studio condotto dal Politecnico di Milano, per
la realizzazione di una dorsale cicloturistica che
attraverserebbe quasi per intero la Valle Padana.
Non si tratta di un semplice itinerario tie-
ne a precisare il Prof. Pilieri -, ma del progetto
di una infrastruttura per realizzare la quale il
nostro team di tecnici ha percorso migliaia di
chilometri in bicicletta.
Comunemente il cicloturismo considerato
unesperienza centrata sulla bicicletta, il cui
interesse circoscritto ai suoi cultori e agli
sportivi. Se al contrario lo si considerasse
qualcosa di diverso da una praticameramen-
te sportiva, se la bicicletta fosse considerata il
mezzo e non il fine del cicloturismo, allora si
dischiuderebbe una visione nella quale la fru-
izione del paesaggio nella sua accezione pi
vasta, diventerebbe una straordinaria oppor-
tunit per tutti.
questa la filosofia che ispira il progetto
VENTO, che permette di comprendere alcune
precise scelte tecniche riguardanti il disegno
del tracciato e il ruolo gerarchico della dorsa-
le cicloturistica rispetto ai circuiti e alle tratte
locali. Inoltre laccento posto pi sullitinera-
rio che sul tracciato e non si parla mai solo di
destinazione, perch il cuore dellesperienza di
chi compie un viaggio in bicicletta il piacere-
dello spostamento con le sue tappe.
Scendendo sul piano del concreto, affinch
il percorso sia utilizzabile da tutti, deve avere
alcune caratteristiche dalle quali non si pu
prescindere, prima fra tutte la continuit,
strettamente connessa con la sicurezza. Un
percorso interrotto da tratti di strada traffi-
cati non adatto a famiglie con bambini e in
generale a ciclisti inesperti. La loro incolu-
mit sarebbe messa a repentaglio, sostiene
il Prof. Pilieri e conclude - sarebbe imme-
diatamente scartato dal grosso dei possibili
utenti. In secondo luogo, un fondo stradale
adeguato e pendii e dislivelli lievi, sono es-
senziali a unutenza non specializzata. Da ulti-
mo la flessibilit e lintermodalit, vale a dire
la possibilit di alternare percorsi in biciclet-
ta con tratti in treno, auto, bus o battello com-
pletano il quadro dei requisiti.
Per nulla trascurabili sarebbero i riflessi eco-
nomici del cicloturismo. In Germania, do-
ve gi una realt, muove 4 miliardi di euro
allanno ed impiega circa 300mila addetti. Il
cicloturismo dunque genera lavoro, per di pi
in zone dove abitualmente scarseggia. Chi pe-
dala viaggia con bagaglio leggero e porta con
s tanti bisogni che possono essere soddisfat-
ti dalle strutture ricettive locali, nei ristoranti
come nei bici grill e in tutti quei servizi richiesti
dai turisti. Basti pensare, poi, a quante e quali
connessioni si possano stabilire con le attivit
di agriturismo, escursionismo, sportive, visite
guidate e molto altro ancora.
Nei suoi 632 chilometri lungo il Po, litinera-
rio offre uno straordinario ventaglio paesaggi,
citt, borghi, castelli, abbazie, cappelle, esempi
di architettura rurale, musei e parchi, facil-
mente raggiungibili attraverso le reti ciclabili
locali che si snodano dalla dorsale VENTO.
Uno di questi snodi riguarda proprio Milano
e la nostra Zona 5. Da Pavia (presso la quale
transita la dorsale) a Milano, gi esiste una pi-
sta ciclabile che segue il corso del Naviglio Pa-
vese. Attualmente presenta un paio i criticit
che occorrerebbe risolvere per renderlaomo-
genea al progetto. In primo luogo i sottopassi
di Binasco, perennemente allagati per linsuf-
ficienza dei canali di drenaggio, poi il fatto che
la pista si arresta alle porte di Milano (in loca-
lit Cascina Venina, Assago), mentre dovrebbe
proseguire per lo meno fino alla Darsena, col-
legandola alle opere di EXPO 2015.Se ci av-
venisse sarebbe un buon esempio di come una
pista locale sinserisce nel territorio, generan-
do economia green e occupazione. Pensando
a unespansione di questo genere lungo tutto
il percorso Venezia-Torino, si pu immaginare
quale enorme potenziale economico contenga
in s il progetto.
Passati errori di programmazione hanno fatto
venir meno la visione e minato la fiducia nel-
lo sviluppo del cicloturismo. Questo piano
una formidabile occasione per recuperare il
ritardo culturale che il nostro paese paga in
questo settore. La realizzazione di un grande
asse cicloturistico da Venezia a Torino, com-
peterebbe con i grandi itinerari cicloturistici
europei del Danubio, del Drava, della Loira,
dellElba. Ci sono giapponesi disposti a pas-
sare una settimana pedalando lungo il Po per
ammirarne i paesaggi e visitare le nostre bel-
lezze artistiche sostiene il Prof. Pilieri. Siamo
tutti con lui. n
Il VENTO in Zona 5
di Gabriele Cigognini
Gioco dazzardo in piazzale
Abbiategrasso
Lennesima sala giochi stata aperta nella nostra
zona. In piazzale Abbiategrasso, dove prima cera
una filiale del Monte dei Paschi, ora fa bella mostra
di s (si fa per dire) uninvitante insegna: Sala slot -
Videolottery, Jackpot fino a 500mila euro.
Mentre le amministrazioni locali cercano in ogni
maniera di mettere un freno al dilagare del gioco
dazzardo, bench con scarsa efficacia, i responsabili
delle istituzioni nazionali, governo e parlamento, non
sembrano minimamente turbati dalle sciagure socia-
li che ne derivano. E s che le conseguenze infauste,
che vanno sotto il nome di ludopatie, sono note or-
mai da anni e in continua crescita, cos come cresce
in parallelo la spesa sanitaria per curarne le vittime.
Ma tutto ci non evidentemente ancora bastato a
far correre ai ripari per arginarne la diffusione: i locali
del gioco dazzardo nascono ovunque come funghi. E
i servizi sanitari contro le dipendenze hanno sempre
pi pazienti.
Allafine di maggio Massimiliano Toscano, Consi-
gliere del gruppo misto della Zona 5, ha presentato
al Consiglio di Zona una mozione urgente rivolta al
Sindaco, allAssessore alla Sicurezza, al Questore ed
al Prefetto, intesa a far revocare la licenza del locale in
questione, in forza del regolamento edilizio adottato
dal Comune nellaprile di questanno.
Una delle norme in esso contenute stabilisce che le
sale da gioco non possano distare meno di 500 metri
da scuole e altri luoghi sensibili. A meno di 300 metri
dal locale di piazzale Abbiategrasso c il complesso
scolastico di via Ulisse Dini, dunque ci sono i presup-
posti per la revoca. Resta da vedere se lapplicazione
di questa norma pu superare lautorizzazione del
questore, presumibilmente concessa prima dellen-
trata in vigore del regolamento comunale.
La nuova misura emanata dal Comune per servi-
ta a bloccare lapertura di altre due sale gioco, una in
corso Garibaldi e unaltra in via Bugatti, al quartie-
re Le Terrazze, perch non stata dimostrata la di-
stanza di 500 metri da luoghi sensibili. Il vicesindaco
Ada Lucia De Cesaris ha dichiarato che il Comune
impegnato a bloccare lapertura di nuove sale gioco,
ma tutto reso pi difficile dallattuale sistema auto-
rizzatorio. Chiediamo quindi al Governo di rendere
vincolante il parere dei comuni e alla Regione di mo-
dificare lattuale normativa per renderla effettivamen-
te efficace. n gc
Parco della
Vettabbia a
rischio per i furti
nel cantiere
Non bastano le denunce alle
forze dellordine, i furti not-
turni nei cantieri delle imprese
che stanno lavorando alla rea-
lizzazione del Parco della Vet-
tabbia continuano.
Ricordiamo che si tratta di
unopera di fondamentale im-
portanza ed attesa dai cittadini,
che riqualifica una vasta area
fra Chiaravalle e Rogoredo per
circa 600.000 mq.
Le incursioni nei cantieri si
svolgono quasi ogni notte con
danni rilevanti, furti di carbu-
rante e danneggiamento di
macchinari.
I sospettati sono per ora i Rom
che provengono da alcuni in-
sediamenti abusivi della zona.
Il Comune di Milano, venuto
a conoscenza della situazione,
pur facendo presente che la si-
curezza dei cantieri spetta alle
imprese, ha assicurato che la
presenza di un presidio della
polizia locale oggi garantita
durante il giorno, verr estesa
anche alla notte.
Speriamo che questo sia suf-
ficiente e che i lavori possano
continuare e terminare con re-
golarit. n gl
FISIOTERAPIA
A DOMICILIO
*
RIABILITAZIONE NEUROMOTORIA
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DR J. TURANI
COLLABORATORE FONDAZIONE
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numero 6
*
giugno 2014
5
la conca
Campus estivo de Il Classico
In occasione del 25 anniversario
dalla sua fondazione, lassociazione
Il Classico Musica e Arte organizza
un campus estivo rivolto, in
particolare ma non solo, a tutti i
ragazzi che sono o sono stati allievi
de Il Classico. Il campus si terr
presso la sede di via Meda dal 9 al 20
giugno. Le attivit svolte saranno:
canto corale, ensemble musicali,
orchestra, ascolto musicale, lezioni
allaperto, teatro, momenti di svago
e concerti itineranti. Durante il
campus verr anche preparato lo
spettacolo che Il Classico metter in
scena a settembre per festeggiare
i suoi 25 anni. Allo spettacolo
parteciperanno insegnanti e allievi
di ieri e di oggi. Per le iscrizioni:
Associazione Il Classico Musica e
Arte - via Meda 45, 20141 Milano
Tel. 02 8438027 - ilclassico@tiscali.
it - www.ilclassico.it (dal lun. al ven.
dalle 15.30 alle 19.30)
La bella estate 2014 - sport libero
per tutti. Educatori organizzeranno,
gratuitamente, partite e tornei,
allenando, proponendo giochi,
direttamente nei parchi o negli
oratori del quartiere. Tra gli obiettivi
quello di arricchire gli spazi di vita
dei giovani del quartiere attraverso
lo sport come coinvolgimento
attivo e partecipato. Il camp
sportivo prevede liberi tornei nei
parchi/oratori di zona 5 calcio
- basket- volley, dal 16 giugno
al 12 luglio 2014, tutti i giorni
concordati dalle 18.00 alle 20.00.
Calcio alloratorio di Gratosoglio
e nel parco di via Verro/Coari con
supporto delloratorio di S. Maria
Liberatrice. Basket ai parchi pubblici
di Cascina Chiesa Rossa-Boeri-
Terrazze-Baravalle. Volley
nelloratorio S.Barnaba
e nel Parchetto Boeri-
Aicardo. Le iscrizioni,
gratuite, potranno essere fatte
a squadre o individualmente e
consegnate presso le associazioni
sportive. Possono partecipare
ragazzi e ragazze dagli 11 ai 20 anni.
Incroci - strade in movimento verso
la coesione dal 23 al 28 giugno.
Il rione Stadera-Boifava-De Andr
negli ultimi 15 anni ha vissuto
un incremento significativo di
organizzazioni del privato sociale.
Cooperative, associazioni,
organizzazioni di volontariato,
gruppi informali che oggi danno
vita ad una rete sociale solida e
storica che con le sue pluriennali
presenze promuove localmente una
progettualit ampia ed articolata.
Gli appuntamenti di Incroci si
svolgono da luned 23 a venerd
27 giugno, giorni in cui diverse
realt del territorio saranno aperte
e disponibili a visite e incontri
in cui raccontare e mostrare le
proprie attivit, e sabato 28 giugno
saremo tutti insieme la mattina
in biblioteca Chiesa Rossa e nel
suo parco, il pomeriggio nella
piazza sopraelevata di via Boifava,
Piazza Fabio Chiesa, e al Teatro di
Ringhiera.
Enti promotori: Ala, Associazione
Piccolo Principe, Atir Teatro
Ringhiera, Biblioteca Chiesa Rossa,
CAF Onlus, Centro Asteria, Ciai,
Cooperativa Piccolo Principe,
Cooperativa Zero 5, Consiglio di
zona 5, I percorsi, Limpronta. Lo
Scrigno, Musicopoli, Opera Cardinal
Ferrari, Oratorio SAMZ, Polizia
Municipale.
agenda
W
le iniziative del centro
culturale conca fallata
26 giugno * ore 15
allo Spazio Barrili (via Barrili 21) si terr la lezio-
ne introduttiva alla visita alla chiesa di S. Antonio
Abate con la professoressa Luisa Visconti
27 giugno * ore 10
(con ritrovo davanti alla chiesa in via S. Antonio
Abate al n. 6) si terr la visita guidata alla chiesa,
sempre a cura della professoressa Luisa Visconti.
Il costo della lezione e della visita di 5 euro per i soci.
Per prenotazioni: 339.6104535 - info@laconca.org,
siamo tutti di-versi
seconda edizione del concorso di poesia
promosso dal Centro Culturale Conca Fallata
Il concorso aperto a tutti gli aspiranti poeti, italiani e non.
Per info: 333.7029152 - info@laconca.org - oggetto: poetica-mente
Temi proposti:
Amor cha nullo amato amar perdona
Amica notte
Quant bella giovinezza che si fugge tuttavia, chi vuol esser lieto sia
di doman non c certezza
La partecipazione al concorso comporta laccettazione del seguente
regolamento
1. ogni autore potr consegnare fino a un massimo di due elaborati
per ogni tema proposto;
2. le composizioni dovranno essere ragionevolmente contenute
(max. 1600 battute), inedite e dattiloscritte e prodotte in 3 copie su
formato A4; le composizioni in lingua straniera dovranno portare
sul retro la traduzione in lingua italiana;
3. le generalit dellautore (nome, telefono e mail) dovranno essere
contenute in busta chiusa separata, in allegato alle poesie;
4. la consegna a mano o la spedizione per posta dovr avvenire entro
il 17 luglio p.v. (far fede il timbro postale);
5. gli elaborati non saranno restituiti e potranno essere utilizzati per
eventuali pubblicazioni, con anticipato avviso agli autori;
6. la partecipazione al concorso subordinata al pagamento di una quota
di iscrizione pari a euro 5 (da allegare nella busta contenente le generalit
oppure da consegnare di persona).
Le poesie, massimo 2 per ogni tema proposto, dovranno essere inviate in
posta semplice (non raccomandata) alla sede del Centro Culturale Conca
Fallata in via Barrili 21, 20141 Milano, o consegnate personalmente presso
la stessa sede tutti i giovedi dalle ore 18 alle ore 19 a partire da gioved 29
maggio fino a gioved 17 luglio 2014.
A conclusione delle operazioni di valutazione delle opere, verranno resi noti
la data e il luogo della cerimonia di premiazione.
I primi 3 classificati avranno diritto alla pubblicazione degli elaborati sul
giornale La conca e, in occasione della cerimonia, riceveranno un piccolo
premio.
POETICA-MENTE 2014
Adagiata sulle rive del Po, Cremona ebbe sin dalle-
poca romana unimportanza rilevante nella storia e
nella cultura italiana. La sua posizione centrale nel-
la pianura padana e la presenza del grande fiume
le ha permesso di essere un nodo focale dei traffici
commerciali ed economici. Come sempre accadeva
nel passato, le citt importanti dal punto di vista
economico divenivano presto luogo ideale per lo svi-
luppo delle arti e della cultura. cos che Cremona,
ricca di importanti opere artistiche, divenne una ve-
ra e propria capitale culturale sia in campo artistico
che musicale.
Visiteremo la Piazza del Comune, il Torrazzo, il
Duomo, il Battistero e la Loggia dei Militi.
Passeggeremo sulle rive del Po ammirandone le
bellezze naturali.
Programma:
ore 7.30
*
ritrovo in via San Domenico Savio 3 -
Milano (vicinanze entrata biblioteca)
ore 7.45
*
partenza con pullman gran turismo
destinazione Cremona.
ore 9.30
*
arrivo a Cremona
ore 10
*
visita guidata al Centro mediovale della
citt.
ore 12.30
*
pranzo in agriturismo alle porte della
citt.
ore 15.30
*
passeggiata sul Po, visita al parco al
Po e al parco Maffo Vialli, ampio spazio piantu-
mato con essenze tipiche della pianura Padana.
ore 17.30
*
partenza per il rientro previsto per le
ore 19/19.30.
Costi per i soci euro 45 (viaggio a/r - assicurazio-
ne - pranzo - visite guidate - assistenza).
Info: Walter 3357116841- 3425983118
info@laconca.org - 3396104535
gita a cremona
sabato 21 giugno
A
bbiamo gi segnalato in precedenti artico-
li lo stato di abbandono della ex area ditta
Arturo Lorenzi, sita in via Bazzi 12, confi-
nante con la succursale del Liceo Gaetana Agnesi.
Il responsabile della ditta, Guido Frisinghelli, si
reso protagonista di reati ambientali con sver-
samento di sostanze tossiche nel terreno, nello
specifico di cromo esavalente, per il quale stato
condannato in sede definitiva nel 2009. Larea
andata in abbandono, per lassenza dinterventi
manutentivi da parte del proprietario resosi ir-
reperibile. Ma quello che preoccupa anche la-
mianto: noto che in passato lamianto stato
adoperato come materiale per le costruzioni, in
particolare per i tetti, fin quando la legge n. 257
del 27 marzo 1992, ne ha riconosciuta la perico-
losit, in quanto sostanza cancerogena. In realt
lamianto, quando compatto, mescolato ad altre
sostanze, non nocivo; lo diventa quando il mate-
riale che lo contiene si ammalora e pu esserci la
dispersione nellaria delle sue fibre, con supera-
mento di una soglia di concentrazione, e relativa
inalazione tossica. Per evitare ci, normativamen-
te ci devono pensare i proprietari con interventi
appropriati, con il Comune a presidiare che ci
avvenga. Lipotesi della presenza di amianto nelle
coperture e lo stato di degrado dellarea ex Loren-
zi hanno spinto il dirigente scolastico del Liceo
Agnesi, il Consiglio dIstituto e lassociazione dei
genitori della scuola a richiedere una verifica del-
lo stato di ammaloramento del sito di via Bazzi
12, onde accertare eventuali possibili conseguen-
ze con la presenza di amianto per la salute degli
allievi/e e del personale scolastico della succursa-
le di via Bazzi 18. La possibilit dintervenire in
loco dovuta alla sottoscrizione agli inizi del cor-
rente anno di una intesa tra Comune di Milano e
Asl che consente di operare anche in via sostitu-
tiva, ove la propriet sia inerte o addirittura non
reperibile. In occasione di un incontro svoltosi ad
aprile al Liceo Agnesi, promosso dallassociazio-
ne dei genitori, alla presenza del presidente del
Consiglio di zona, i tecnici del servizio dIgiene
e Sanit pubblica dellAsl hanno spiegato ai nu-
merosi genitori intervenuti le modalit dellac-
certamento e i relativi tempi, nonch divulgato
informazioni utili sul tema amianto. Il 15 maggio
scorso il prelevamento di un campione della co-
pertura stato fatto, con le relative susseguenti
analisi di laboratorio. Necessario , in questi casi,
rilevare la dimensione di copertura ammalorata,
in quanto il superamento della percentuale del
10% comporta lesigenza di provvedere alla ri-
mozione dei materiali in tempi brevi, e misurare
lindice di degrado dellamianto, tramite lesame
di alcuni parametri (quali vetust, friabilit del
materiale, presenza di fessurazioni, etc.). Linter-
vento, con i risultati delle analisi Asl, ha confer-
mato che si tratta di amianto e che in alcuni punti
delle coperture la percentuale di ammaloramento
eccede il 10%. Cosa occorre fare: rimuovere la-
mianto con sollecitudine, non ci sono soluzioni
alternative. LAsl provveder a segnalare al Comu-
ne gli esiti della rilevazione per ladozione degli
atti conseguenti. Laccertamento un passo in
avanti verso la soluzione del problema in via Baz-
zi 12, situazione impegnativa per la sparizione del
proprietario - ci dice la capogruppo di Sinistra
Ecologia Libert in Consiglio di Zona 5 Michela
Fiore -, ma ben ottantuno sono gi stati glinter-
venti riusciti in zona per la rimozione dellamian-
to grazie al ruolo svolto dal Comune. n gl
Intervento Asl in via Bazzi 12
Urge rimozione amianto nella ex ditta Lorenzi
numero 6
*
giugno 2014 la conca
6
Ultime sullo
sgrigliatore
fatale che le ultime notizie sul-
lo sgrigliatore al nodo idraulico della
Conca Fallata debbano essere sempre
le penultime e mai davvero le ultime.
Secondo le pi recenti informazioni, i
lavori avrebbero dovuto incominciare
il mese scorso. E, infatti, ne davamo
notizia sul numero di maggio, dicendo
che, dati i precedenti, era opportuno
incrociare le dita e aspettare. Non ab-
biamo avuto torto.
I lavori, manco a dirlo, non sono iniziati,
anzi, in seguito, giunta la notizia uffi-
ciale che sono stati rinviati allautunno
prossimo. Ma non solo, la nota emessa
dellAIPO (Agenzia interregionale per il
fiume Po, ente incaricato della costru-
zione) indica anche che lapertura del
cantiere soggetta a numerose condi-
zioni. Significa che i lavori inizieranno
il prossimo autunno, forse.Dopo otto
anni dallapprovazione e finanziamen-
to del progetto, siamo ancora a questo
punto: la costruzione dello sgrigliatore
ancora appesa a un desolante forse
che non si decide mai a tramutarsi in
certezza. Nel frattempo, il tratto di ar-
gine del Lambro interessato dai lavo-
ri appositamente disboscato lanno
scorso stato nuovamente invaso
dalla vegetazione: prima che inizino le
attivit, far in tempo a crescere una fo-
resta. n gc
Il consigliere di zona
DApote aderisce allIDV
Nel numero di aprile de La conca ave-
vamo dato notizia che i due consiglieri
del Movimento 5 Stelle della nostra zo-
na DApote e Toscano, erano stati sfi-
duciati dalla rete e avevano conferma-
to lintenzione di non dimettersi ma di
continuare nella loro attivit politica.
Il consigliere DApote ha quindi an-
nunciato nella seduta del consiglio del
22 maggio scorso di aderire al gruppo
Italia dei Valori.
Il consigliere Toscano resta nel gruppo
misto.
Il consiglio ora costituito dai seguen-
ti gruppi: Partito Democratico 17 seggi,
Lega Nord 4 seggi, Sinistra Ecologia
e Libert 3 seggi, Forza Italia 3 seggi,
Nuovo Centro Destra 3 seggi, Sinistra
per Pisapia 2 seggi, Italia dei valori 2
seggi, Lista Milly Moratti per Pisapia,
1 seggio, Unione di Centro 1 seggio,
Nuovo Polo per Milano 1 seggio, Verdi
1 seggio, Gruppo misto 3 seggi.
Ricordiamo inoltre che le decisioni
della rete nei confronti dei due con-
siglieri M5S sono state prese da 19 per-
sone (15 contrari e 4 favorevoli) nel caso
di Toscano, e da 14 persone (11 contrari,
3 favorevoli) nel caso di DApote. n gl
Ottomila nuove piante al Ticinello
Incominciano a vedersi i primi effetti del pia-
no di riqualificazione del Parco del Ticinello,
propiziato dal finanziamento della Fondazione
Cariplo e dal Comune di Milano.
Ottomila nuove piante sono state messe a di-
mora in questultimo periodo, con una densit
media di oltre milleseicento per ettaro. Altre
duemilacinquecento lo saranno entro breve.
Abbiamo avviato gli interventi per la realiz-
zazione del parco agricolo del Ticinello che
gli abitanti e gli agricoltori attendono da oltre
un decennio (per la verit da un trentennio,
ndr) ha dichiarato la vicesindaco De Cesaris.
Rispettiamo ha aggiunto limpegno con i
cittadini e le associazioni della zona, riqualifi-
cando e tutelando il nostro territorio e il patri-
monio agricolo di Milano.
La concentrazione della vegetazione e le spe-
cie vegetali piantate, appartenenti a generi
autoctoni tipici della pianura Padana, svilup-
peranno macchie nelle quali trover rifugio e
potr nidificare lavifauna locale.
il primo passo verso la completa rifore-
stazione di unarea verde di circa sei ettari,
porzione della pi vasta superficie del parco.
Un ulteriore importante passo sar compiu-
to entro lautunno con la realizzazione delle
zone umide, nella rete dei fossi e delle rog-
ge che attraversano i novanta ettari dellarea
verde.
In realt, per quanto numerose, a vederle le
nuove piante non sembrerebbero cos tante.
Ci stato per assicurato che sono proprio
ottomila quelle gi piantate e costituiscono i
cosiddetti corridoi ecologici. Si tratta di fasce
boschive che circondano la zona propria-
mente agricola, piuttosto folte soprattutto
sul lato che confina con il parco dei Missa-
glia. La variet delle specie vegetali compor-
r un bosco didattico, a disposizione di tutti,
scolaresche in primis. Per ora, le pianticelle
sono piccole ed esili, ma tra qualche tempo
vedremo nuovi boschi.
iniziato cos il percorso che condurr alla
realizzazione del progetto Milano citt di cam-
pagna. La valle del Ticinello, promosso da Co-
mune, Regione, Provincia e dallAssociazione
Parco del Ticinello. n gc
La mappa degli
immobili privati
abbandonati
Nei giorni scorsi stato reso pubblico un
elenco di ben 160 immobili di propriet
privata in stato di degrado o abbandono.
Questa mappa stata costruita nei mesi
scorsi grazie alla collaborazione di asso-
ciazioni, consigli di zona e cittadini.
Si tratta di una prima banca dati per af-
frontare il problema del degrado dei
nostri quartieri che dovr essere sempre
aggiornata e che dovr servire per dare al
comune di Milano degli strumenti cono-
scitivi utili ad interventi concreti.
Il vicesindaco Ada Lucia De Cesaris ha di-
chiarato che si tratta di un altro tassello
nel contrasto allincuria del patrimonio
edilizio esistente, impegno primario di
questa amministrazione. La normativa,
ma anche lamministrazione comuna-
le, hanno gi numerosi strumenti per
consentire il superamento del degrado
prodotto dagli immobili abbandonati,
che hanno pesanti ricadute sul territorio,
sui singoli quartieri, sulla vita quotidiana
delle persone. Ci auguriamo che questo
censimento possa essere di ulteriore sti-
molo per avviare interventi concreti di
messa in sicurezza, riqualificazione o an-
che riuso temporaneo.
E come risulta dalla tabella qui di seguito, la
nostra zona abbondantemente presente
nellelenco di questo tipo di immobili. n gl
ubicazione stato denominazione tipologia
Via Adamello 7 riqualificazione area in zona industriale/artigianale produttivo
Via Antegnati 7,9,11,13,15 riqualificazione uffici terziario
Via Chiesa Rossa 9 Degrado/inutilizzo Magazzino produttivo produttivo
Via Cortina dAmpezzo 10 degrado/inutilizzo edifici industriali produttivo
Via De Sanctis 15 Degrado/inutilizzo abitazione residenza
Via dei Missaglia 13-15 Degrado/inutilizzo spazi di vendita commercio
Via Morivione 5 degrado/inutilizzo ex Kennametal produttivo
Via Neera 18 Degrado/inutilizzo abitazione residenza
Via Noto 10 non operativo abitazione residenza
Via Passo Pordoi 14 degrado/inutilizzo edifici industriali produttivo
Via Quaranta 1 degrado/inutilizzo palazzo residenza
Via Quaranta 6 degrado spazi residuali e verde incolto area libera
Via Ripamonti degrado/inutilizzo ex Provveditorato agli stdi terziario
Via Ripamonti 137 riqualificazione edifici industriali produttivo
Via Ripamonti 139 degrado/inutilizzo abitazione residenza
Via Riva di Trento 11 degrado/inutilizzo Uffici ex PRF terziario
Via Rutilia 34 degrado/inutilizzo spazi residuali e verde incolto area libera
Via S. Abbondio Degrado/inutilizzo ex concessionario Renault commercio
Via S. Bernardo 16 degrado/inutilizzo in parte Cascina Grangia edifici rurali
Via SantArialdo 90 rudere casina Gerola edifici rurali
Via Tirso 1 degrado/inutilizzo palazzo residenza
Via Vivarini 5 Degrado/inutilizzo edifici industriali produttivo
Via Volvinio 7 Degrado/inutilizzo abitazone residenza
Viale Ortles 19-21 degrado/inutilizzo Magazzino produttivo produttivo
Viale Ortles 36 cantiere ex Montecatini produttivo
Viale Ortles 58 degrado/inutilizzo area in zona residenziale produttivo
Nel bailamme conseguente ai lavori di Expo 2015 in piazza XXIV Maggio e
ai lavori della linea 4 del metr in piazza Frattini, e ai riflessi su tutta la cir-
colazione, AMAT, Agenzia mobilit ambiente e territorio, ha proposto la ri-
strutturazione della rete di trasporto pubblico locale. La maggior parte delle
linee coinvolte nel progetto riguardano la Zona 6, ma anche la Zona 5 ne
coinvolta.
La maggiore novit riguarda la linea 95, il cui servizio attuale , a detta di molti,
alquanto deficitario. Per garantirne una maggiore regolarit, essa sarebbe divisa
in due tronconi. Dal capolinea di Rogoredo, manterrebbe lattuale servizio fino
quartiere Barona, dove sarebbe istituito un nuovo capolinea in via Pepere. La
frequenza resterebbe invariata: ogni 4-5 minuti nelle
ore di punta e ogni 8 minuti per il resto della giornata.
Il secondo troncone vedrebbe la nascita della nuova
linea 98 che coprirebbe il percorso compreso tra la
stazione M2 di Famagosta e la stazione M1 di Lotto,
con transito per lospedale San Paolo.
Secondo questo piano, le linee 59 e 71 sarebbero ac-
corpate, il collegamento veloce con lospedale San Pa-
olo ora garantito dalla 59, cesserebbe (sostituito dalla
98), ma sarebbe compensato dal transito in via Rudin
in entrambe le direzioni di marcia (oggi svolto in un
solo senso). Capolinea in piazzale di Porta Lodovica.
Nei confronti di questo progetto, il Consiglio della
Zona 5 ha mosso alcune obiezioni. Spostare il capo-
linea della linea 59 a Porta Lodovica penalizzerebbe
il popoloso bacino San Gottardo-Meda-M2 Porta
Genova, il collegamento con il grande mercato biset-
timanale di Viale Papiniano e il collegamento con le
linee tranviarie 2 e 14.
Poich il nuovo assetto previsto per piazza XXIV Mag-
gio contempla la soppressione del collegamento con
Porta Genova M2 assicurato dalla linea 325, perdere anche il collegamento
esercitato dalla linea 59 produrrebbe una situazione eccessivamente critica
per il quartiere. Per tutte queste considerazioni il CdZ5 chiede che il capolinea
della nuova 59-71 resti quello antecedente i lavori di piazza XXIV Maggio, cio
piazza Cantore. Altri rilievi riguardano la frequenza del servizio con particolare
attenzione al potenziamento della linea 162, che ha visto negli ultimi anni am-
pliare il proprio bacino di utenza dalliniziale Cascina Cantalupa ai quartieri
Caimbra e Corti allAlzaia.
Resta ora da vedere se e quante delle obiezioni sollevate dal CdZ5, saranno
recepite ed attuate da Amat. n gc
Ristrutturazione trasporti pubblici, la 95 si spezza in due
Pianticelle appena trapiantate
numero 6
*
giugno 2014
7
la conca
IL
progetto della legalit nato tre anni fa con la
lettura nelle classi quinte elementari di un libro
di Gherardo Colombo, Le regole spiegate ai bambi-
ni. E il grande interesse dimostrato dai bambini ha reso
possibile la formulazione di un progetto educativo sul
valore della legalit nella convivenza civile che si con-
cluso il primo anno con la visita a scuola di un genitore
magistrato che ha tenuto una lezione sullargomento.
Negli anni successivi il progetto stato diffuso a tutte le
classi della primaria Moro e della secondaria Gemelli di via
Pescarenico; negli ultimi due anni oltre alla visita del ma-
gistrato stata ideata dagli insegnanti la Marcia della lega-
lit, un modo di condividere i valori appresi in classe con
gli adulti fuori dalla scuola, coinvolgendoli nellallegra
marcia accompagnata da striscioni, cartelloni, palloncini
bianchi, e magliette bianche dipinte dai bambini con le
frasi pi significative imparate durante il progetto.
Questanno la Marcia si svolta la mattina del 23 mag-
gio, stata cofinanziata dal Consiglio di Zona 5 e dal
Comitato genitori della scuola primaria Moro: la ma-
nifestazione durata poco pi di unora e il percorso
ha coinvolto via Pescarenico, via Don Rodrigo, Alzaia
Naviglio Pavese, via Fra Cristoforo, via Donna Pras-
sede, quindi sosta al campo di pallacanestro e rientro
sulla via Pescarenico da sud.
Hanno partecipato tutti gli alunni della primaria Mo-
ro (poco meno di 330 su 16 classi) e gli alunni della se-
condaria Gemelli (7 classi per circa 160 alunni), accom-
pagnati dai loro docenti, da diversi genitori e nonni,
da alcuni rappresentanti del corpo di polizia di stato
che ha contribuito al progetto nella scuola secondaria
e da alcune autorit del CdZ5, ovvero il Presidente del
Consiglio di Zona 5 Aldo Ugliano e il Presidente della
Commissione Educazione della Zona 5, la Professo-
ressa Gerosa. Hanno sfilato gioiosamente pi di 500
persone. Nel campo di pallacanestro tutti gli alunni
si sono disposti in cerchio ed il Presidente Ugliano
ha parlato loro dellimportanza di questa iniziativa e
dellauspicio che possa nei prossimi anni diffondersi
anche in altre scuole. Dalle scuole di via Pescarenico
sale alto nel cielo una voce: Viva la legalit! n
Limportanza di marciare per la legalit fin da piccoli
centro culturale
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Solo grazie al tuo contributo
potremo continuare ad offrire
quello che altri fanno pagare a caro
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i locali di via Barrili 21.
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contiamo sul tuo
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Nellambito del progetto Una rete per lAlzheimer
realizzato con il sostegno del Comune di Milano
Alzheimer Caf il luogo dove i malati di Alzheimer
e i loro familiari recuperano il piacere di stare
insieme facendo quattro chiacchiere, ascoltando
musica, ballando il tango, giocando a tombola,
facendo giardinaggio, mangiando una fetta di torta e
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Le attivit dellAlzheimer Caf sono organizzate e
gestite dagli operatori di AIMA Milano grazie alla
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19, Milano.
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13,30) aimamilano@gmail.com - www.aimamilano.org
di Laura Spagnoli
Alla fine del mese di maggio, ad attuazione di precedenti delibere co-
munali, si dato corso allinversione del senso di marcia di via dei
Fontanili.
Le modalit di attuazione hanno sollevato critiche e suggerimenti da
parte dei cittadini.
Emanuela Duina, Presidente Commissione Ambiente Mobilit Arredo
Urbano Consiglio di zona 5, ha pubblicato sul sito PartecipaMi un
intervento completo e chiarificatore della situazione.
La conca ritiene importante dare a questo contributo la maggiore diffu-
sione possibile e pertanto lo riportiamo integralmente qui di seguito. n
Gentili Signori e Signore
Come Consiglio di Zona 5 siamo consapevoli della situazione
difficilissima dellarea Spadolini / Erasmo da Rotterdam nelle
prime giornate post inversione del senso di marcia di via dei
Fontanili e di messa a senso unico di via Erasmo da Rotterdam.
La situazione sta gi migliorando rispetto a gioved 28 e vener-
d 29, giornate maledette dallo sciopero dei treni e dei mezzi
pubblici.
Abbiamo gi richiesto miglioramenti di segnaletica (in parte
gi approntata allaltezza del divieto di transito di Fontanili) e il
prolungamento del tempo semaforico allincrocio di Spadolini
Bazzi che riteniamo necessari per riportare la situazione ad un
traffico accettabile.
Gli automobilisti provenienti da fuori troveranno un itinera-
rio alternativo nel giro di una /due settimane e la situazione di
disastro di gioved e venerd non si ripeter.
Negli ultimi tre anni ho personalmente effettuato diversi so-
pralluoghi nella zona di via dei Fontanili e Spadolini e in que-
sti ultimi giorni ho relazionato agli assessori competenti sula
situazione di carico sulla via Spadolini, sollecitando, appunto,
migliorie di segnaletica e di tempo semaforico.
Ho visto con i miei occhi il carico di traffico sulla via Erasmo
da Rotterdam e una situazione di uscita dal box di Erasmo da
Rotterdam 4 senza particolari criticit: cera un po di coda, ma
il flusso scorreva, pur lentamente. Permane un traffico sulla via
Spadolini decisamente pi intenso che in passato, nelle ore di
punta. Traffico che, penso possiate immaginare che transita-
va precedentemente proprio sulla via dei Fontanili chenon ha
marciapiedied cos stretta che i fumi delle auto entravano
direttamente, in un tratto particolarmente stretto, nelle case
della via.
La via dei Fontanili NON pu essere considerata, per la sua
conformazione, una via di ingresso o di uscita dalla citt. Que-
sto un dato.
La messa in sicurezza di via dei Fontanili, sollecitata da molti
anni da cittadini della via, era quindi diventata una priorit.
Non avrei mai voluto, alla fine del mio mandato elettorale, pur
di ultimo livello, trovarmi con il rimpianto di non avere fat-
to nulla per evitare un incidente, magari lunico, nel quale un
bambino fosse stato investito. E sulla via dei Fontanili il rischio
che questo potesse succedere era davvero alto.
Lintervento viabilistico poteva/doveva essere iniziato con tem-
pistica migliore (non nei giorni di sciopero) e con migliore se-
gnaletica. La cosa stata comunicata a chi di dovere.
La riqualificazione della via Fontanili, che partir spero a bre-
vissimo, dar comunque riscontro a tutta larea di un investi-
mento di pregio e qualit.
Il parere favorevole alla riqualificazione del primo tratto della
via dei Fontanili con inversione di senso di marcia stato dato
allunanimitnel Consiglio di Zona 5 del 10 ottobre 2013(de-
libera n 190, che allego per comodit) su progetto del Settore
Verde, valutato anche dal punto di vista viabilistico dai Settori
competenti. La riqualificazione, che partir a breve, comporta
interventi sulla strada, il verde, parcheggi, panchine, con un in-
vestimento per il Comune di Milano di circa 500mila euro, una
riqualificazione che andr a giovamento di tutta larea.
Appena saranno effettuati interventi sul tempo semaforico, e
trascorsi questi primi gironi di assestamento delle abitudini
degli automobilisti, credo che tutti voi potrete appurare un
miglioramento.
Spero di avere dato qualche elemento utile.
Spero possiate prendere una settimana di tempo per verificare
i miglioramenti o lo stallo.
Tengo infine a ringraziare per il confronto franco, diretto, con
molti cittadini, che spero resti intoccato da polemiche o sup-
posti favoritismi per qualcuno, di qualcuno.
Gli unici favoritismi che sono propensa a fare sono quelli per
chi pi debole e necessita tutela.
Vi ringrazio per lattenzione.
Un cordiale saluto
Emanuela Duina
Presidente Commissione Ambiente Mobilit Arredo Urbano
Consiglio di zona 5
Problemi di viabilit in via dei Fontanili
Cav. Drali Giuseppe
Il Mago della Bici
Riparazione cicli
Via Agilulfo, n.16
20141 Milano
Tel. 02.89504840
Lo spazio Alda Merini
ha riaperto
Gi in precedenza abbiamo dato notizia del bando in-
detto dal comune di Milano per la riapertura e lutilizzo
sociale della Casa delle Arti spazio Alda Merini di via Ma-
golfa 32.
Il progetto dellAssociazione La Casa delle Artiste stato
il vincitore del bando con un progetto che punta alla
valorizzazione della figura della poetessa, articolando
una fitta serie di eventi, attivit e incontri che coinvol-
geranno pubblici diversi, dalle scuole ai visitatori, da-
gli scrittori ai musicisti, dagli artisti affermati a quelli
emergenti.
Dallo scorso 11 giugno lo spazio finalmente aperto
al pubblico con un programma estivo durante il qua-
le verranno valutate le preferenze dei cittadini, in vista
dellapertura completa a settembre. n gl
Per informazioni:
La Casa delle Artiste
3317570256
info@lacasadelleartiste.it
www.casadelleartiste.it
numero 6
*
giugno 2014 la conca
8
Grazie al gruppo Donne simpatiche del Centro
Culturale Conca Fallata, con la collaborazione
della Banca del Tempo, stata realizzata una pia-
cevole iniziativa di coinvolgimento e socialit.
La Festa della Corte Barrili 21, svoltasi lo scorso 7 giu-
gno, infatti nata dallidea di dedicare una giornata
alla convivialit, attraverso momenti da trascorrere
insieme in allegria. Ecco quindi il mercatino con gli
oggetti realizzati a mano dalle Donne simpatiche, alle-
stito nei locali del Centro Culturale, e il pranzo collet-
tivo di mezzogiorno, dove pi di venti persone hanno
portato qualcosa da condividere con gli altri. Ottimi
piatti, buon vino... per non parlare dei dolci!
Clima di festa anche nel pomeriggio, grazie allintrat-
tenimento musicale di Nataly, al pianoforte, e France-
sco, con il violino. Allincontro con Don Walter, della
Chiesa Rossa di via Neera, hanno poi partecipato
numerose persone, che sedute in cerchio nel cortile
di via Barrili hanno ascoltato con grande interesse le
parole del parroco, sottolineando limportanza dello
stare insieme. Si sono ricordate le madonnine pre-
senti nelle corti delle case popolari e le tradizioni che
ancora oggi sono vive, per poi concentrarsi sul signi-
ficato di parole come comunione e uguaglianza.
La giornata quindi terminata con un rinfresco e
lestrazione dei biglietti della sottoscrizione, dandoci
appuntamento per il prossimo anno, incoraggiati dal
successo e dallentusiasmo di tutti i presenti. n sp
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Ancora sul
parcheggio di piazza
Abbiategrasso
Gentile signor Soncini,
ho visto sullultimo nu-
mero de La Conca la mia let-
tera e la sua cortese risposta in merito
al parcheggio di interscambio M2 di
piazza Abbiategrasso
senzaltro giusto cercare di indiriz-
zare gli automobilisti provenienti da
Sud verso il grande parcheggio inuti-
lizzato presso il capolinea M2 di As-
sago.
Il problema che, per un paio di fer-
mate, il costo del biglietto da urbano
diventa interurbano e questo un ele-
mento che agisce da disincentivo.
Grazie per lattenzione
Valentina Strada
Gentile Signora V. Strada, vero quello che
lei scrive ed una cosa che abbiamo gi esa-
minato, tantche il presidente del CdZ 5 Aldo
Ugliano ha contattato anche lAtm per vede-
re se possibile rendere urbane anche le due
stazioni M2 di Assago, cosa sicuramente non
facile. Ma gli automobilisti non possono avere
sempre la botte piena e la moglie ubriaca, per
usare un detto popolare. Certo per loro unot-
tima soluzione venire a sostare gratis intorno
alla stazione M2 Abbiategrasso fregandosene
dei residenti. Ma una volta che sar realizza-
ta la apposita segnaletica , speriamo presto,
dovranno scegliere: o pagheranno la sosta a
0,8 euro/h o pagheranno lextra di circa 1,35
per le due fermate interurbane di Assago. Mi
sembra che la scelta sia obbligata. Secondo
Ugliano il ritardo nellesecuzione della nuova
segnaletica dovuto alla complessit della de-
libera: si tratta di annullare quella precedente,
relativa anche al parcheggio interrato, con re-
lativa pratica del mutuo e farne una nuova,
completamente diversa. Speriamo bene.
fs
lettere al giornale
la conca
augura a tutti i lettori
buone vacanze!
arrivederci
a settembre
Molta emozione alla rappresentazione Lora del Cam-
pari del 4 giugno, alla conclusione del corso di teatro.
Quasi al termine dello spettacolo Francesca, rit-
ta in piedi, guardando il pubblico, racconta con
parole lente luccisione di 31 giovani partigiani a
Bassano del Grappa.
Racconta ci che vide con i suoi occhi, quandera
giovinetta: i partigiani erano su un camioncino
con il cappio intorno al collo, legato agli alberi so-
vrastanti. Quando lautomezzo si mosse, la corda
intorno al collo si strinse.
Francesca racconta, ma a questo punto rimane taci-
ta e immobile. Non perch ha dimenticato la parte,
ma perch il ricordo troppo doloroso. E indicibile.
Poi riprende, con fatica e lentezza, ma riprende e
porta a termine la sua parte.
Tutti abbiamo un groppo alla gola. Occhi umidi.
Ancora oggi il fascismo considerato solo una
parentesi nella storia democratica italiana, un
momento in cui lItalia si distratta ed ha per-
messo a Mussolini di prendere il potere, come
fosse stato laperitivo serale, durante il quale si
abbassano le difese e lalcool gioca brutti scherzi.
Grazie al lavoro di rielaborazione e messa in sce-
na di Omar Nedjari e Marika Pensa e alle scene
e costumi di Maria Paola Di Francesco, abbiamo
cucito i ricordi di quel periodo, raccontati proprio
da chi andato in scena.
stata costruita, su questi ricordi, una corni-
ce utilizzando testi di enciclopedie, di fiabe per
bambini, di articoli di giornale, che fanno parte
della storia della propaganda fascista.
Un modo per raccontare come la Storia e la sto-
ria di ognuno di noi, messe una affianco allaltra,
possano raccontare qualcosa di nuovo.
I mal di pancia nella preparazione dello spettaco-
lo non sono mancati sia per gli aspetti politici sia
per lesporsi in prima persona: pi facile inter-
pretare un assassino in un dramma che mettere
in gioco se stessi. Abbiamo messo a dura prova la
capacit e la pazienza di Omar e Marika!
Lo spettacolo ha ripreso solo parte dei nume-
rosi episodi emersi, la maggior parte dei quali
dolorosi, ma non tutti! Ci piacerebbe che non
andassero persi. n
Al Ringhiera uno spettacolo particolare
Gli over 60 alle prese con il loro passato
di Daniela Zucchi
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Dal tuo obiettivo
nasce il mio lavoro
L
a via Ascanio Sforza diventa una zona a traffico limitato. La deli-
bera arriver in giunta tra qualche settimana. La chiusura estiva
potrebbe convertirsi in definitiva. Ma i cittadini cosa ne pen-
sano? Le polemiche sono su due fronti: commercianti vs residenti.
Per ora gli unici a gioire sono i primi che prevedono una cospicua
presenza di turisti dopo la chiusura al traffico. Lalzaia naviglio sem-
bra essere sempre stata la cenerentola dei due canali dacqua. Il na-
viglio grande da anni protagonista delle notti milanesi soprattutto
destate grazie ai suoi locali e a manifestazioni di vario genere. La via
Ascanio Sforza ospita anchessa numerosi locali ma si sostiene che
sia stata penalizzata dal flusso delle auto essendo pi stretta e aper-
ta al traffico. Da qualche tempo gli affari in zona non decollavano e
lhappy hour senza il tavolino con vista sulle acque milanesi danneg-
giava gli esercenti. Laperitivo da qualche anno ha un suo peso nelle
abitudini cittadine ma non rappresenta di certo una novit. Infatti
una pratica cos antica da fondare le sua radici nella Grecia del V se-
colo; si dice che il medico Ippocrate consigliasse ai suoi pazienti una
medicina di sua creazione a coloro che soffrissero di inappetenza: il
vinum hippocraticum, un dolce vino bianco mescolato ad alcuni ingre-
dienti segreti. La tradizione contina nel medioevo fino a giungere
ai giorni nostri. Nel secolo breve, a Milano, laperitivo si trasforma
in fenomeno sociale, e il classico bicchiere di vino, accompagnato
dalle olive infilzate, si fa via via cocktail e la lista dei drink si espan-
de e, con un po di ritardo, prende ad arricchirsi anche quella degli
stuzzichini. Negli anni ottanta la citt eredita la formula statuniten-
se dellHappy Hour e laperitivo prende piede definitivamente come
formula mondana per eccellenza.
Lora Felice per gli amanti dei cocktail divenuta una tradizione ma non
esclude alcune problematiche legate al rispetto reciproco poich il cat-
tivo gusto non sembra fermarsi. Musica alta, schiamazzi e rifiuti sono
gli strascichi di questo divertimento che molto spesso si trasforma in
degrado. noto a molti quanto lalzaia naviglio venga inquinata dai ri-
fiuti delle notti milanesi fino ad essere una pattumiera a cielo aperto
e non c da stupirsi nel veder galleggiare una bottiglia di Tuborg tra i
suoi argini durante una passeggiata mattutina. Lalcool porta spesso i
numerosi giovani che ne abusano a lasciarsi alle spalle i freni inibitori,
di conseguenza gli atti incivili fanno la loro apparizione: lutilizzo degli
anfratti meno illuminati come gabinetti allaperto o quando i fattori lo
permettono anche per lo spaccio di droga. Daltro canto i commer-
cianti accolgono con gioia la scelta del Comune poich mirano ad
attrarre nella zona i molti studenti della Bocconi e della Iulm senza
dimenticare i turisti assetati. In fondo una via trafficata e piena di
scambio, sostengono, pu dare colore alla zona e favorire gli scambi
culturali. Non si comprende appieno cosa sintenda con scambio cul-
turale: vero che molti scrittori fossero dei gran intenditori e bevitori
di cocktail come per esempio Bukowski col suo whisky, Hemingway
col suo mojito o Simenon col suo manhattan e lelenco potrebbe con-
tinuare. Certamente il bere in compagnia da ritenersi un momento di
condivisione ma forse da escludere il valore culturale dellazione. Per
ora quelli insoddisfatti sono i residenti che chiedono al comune di Mi-
lano pi garanzie e controlli affinch le aspettative non si trasformino
in delusione. Queste le premesse di una lunga estate tra lavori stradali,
traffico congestionato e note musicali della movida di Zona 5. n
Laperitivo della discordia
La Festa
della Corte Barrili 21
di Paolo Castellano