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CATIA

AEROSPACE SHEET METAL DESIGN


Il tool Aerospace Sheet Metal Design utilizzato per la creazione di
modelli solidi di parti in lamiera.
Fig. 1 Sequenza per la selezione del tool Aerospace Sheet Metal
Il modulo dellAerospace Sheet Metal un evoluzione dello Sheet Metal, e le
features di entrambi sono quasi uguali. Il primo presenza delle operazioni che si
effettuano quasi esclusivamente in campo aerospaziale (da cui il nome di
Aerospace Sheet etal!.
"elle figure # e $ sono riportate due immagini, la prima il percorso Avvia-
Meca!ica" Desig!- Aer#s$ace Sett Meta" Desig!, la seconda la schermata
di apertura dellAer#s$ace Seet Meta" Desig! (AS%!, in cui vi lalbero
logico e alcune icone attive.
"ella &ig. ' sono riportate le icone dellAerospece Sheet etal e dello Sheet
etal, che appaiono sulle rispettive schermate di avvio.
Fig. % & Finestra dapertura di CATIA

&ig. ' ( Icone dellAerospece Sheet etal e dello Sheet etal
Il primo comando da eseguire quello che permette di definire i parametri di
sheet metal , che sono i valori di tickness (spessore! e i raggi di piegatura
(figura )!. Successivamente si selezione un piano e si entra nellambiente di
lavoro dello sketcher , che permette di creare un disegno bidimensionale.
*er semplificare le future operazioni di assemblaggio opportuno definire un
sistema cartesiano di riferimento associato al modello solido della part che si
vuole creare. "ella figura + viene riportato un semplice esempio di s'etcer,
costituito da un rettangolo (#+,mm - .,mm!, che vincolato al sistema di
riferimento cartesiano.
Fig. ( & Finestra di inserimento dei parametri di Sheet Metal

Fig. ) - Sketch generico vincolato ad un sistema di riferimento triassiale

/na volta eseguito lo schizzo, si esce dallambiente dello S'etcer e si ritorna in
ambiente '%. Il comando web , permette di ottenere un modello solido , che
una lamiera avente il contorno dello schizzo e spessore uguale a quello definito
come Para*etr# +i Seet *etal. In &igura 0a 0b sono mostrate la finestra del
comando 1eb e il risultato del comando.
Fig. ,a & Comando web su di uno sketch Fig. ,- & Modello D finito
/na delle operazioni pi2 frequenti effettuate su una lamiera nellambito
aerospaziale la piegatura. 3A4IA permette di effettuare tale operazione sul
modello '% appena creato.
5 possibile creare diversi tipi di piega, che sono rappresentati dalle seguenti
icone(
flangia, con angolo qualsiasi6
orlo6
orlo a goccia6
piega secondo una curva disegnata dallutente.
7a feature flange presenta una finestra di dialogo che permette di inserisce
tutti i parametri per definire la piega, come la larghezza !"idth#$ langolo e il
raggio di piegatura, il quale pu8 essere differente da quello predefinito nei
parametri di sheet metal. In &igura 9a mostrata la finestra di dialogo di flange,
in cui occorre definire anche la Dorsale, che lo spigolo del modello che sar: la
linea di piegatura. Se si sceglie lopzione %lemento di relimitazione, la Dorsale
rappresenter: ;7 delle piegatura. In &igura 9b viene mostrato il modello solido
con la piegatura.

Fig. .a / Inserimento dei parametri di piega Fig. .- / Modello D piegato
*er la piega a geometria qualsiasi occorre prima eseguire uno schizzo
su un piano perpendicolare alla %orsale ( &ig. 9c!.
Fig. 7c &eometria qualsiasi con la quale realizzare una piega'
3ome si vede in figura 9c si disegnato un profilo qualsiasi, e poi lo si
quotato per vincolarlo alloggetto, altrimenti la funzione di piega non avrebbe
riconosciuto i vari elementi e le loro propriet: geometriche.
A questo punto si effettuata loperazione selezionando la funzione piega,
come si vede in fig. 9d, dove c il menu della piega, anche qui di (ase o
relimitata, dove si devono selezionare lo spigolo e la geometria da seguire.
Fig. 7d ) Menu della piega definita dallutente$ a destra lanteprima delloperazione'
Fig' *e+ %sempio di piega a orlo ed a goccia
Altre operazioni che si possono eseguire sono quelle di taglio e foro, per un
ulteriore definizione della lamiera. 3on la funzione tasca , si genera una
sagomatura di spessore qualsiasi a partire da una geometria, profilo, definita
dallutente (fig .a!. 3on loperazione foro , invece, si esegue un foro
circolare (fig .b!.

Fig. 8a ) Menu della sagomatura' Fig. 8b ) Menu del foro'
/n altro importante blocco di comandi quello degli stampings (stampo!,
utili per creare dei particolari su una lamiera (&ig. <!.
Fig' , + Icone degli stampi
7i descriviamo di seguito, nellordine in cui appaiono nel menu, con le loro
finestre di dialogo(
foro flangiato( crea un foro con bordi ripiegati, si possono scegliere i
parametri da quotare, o i diametri del foro o le dimensioni degli
utensili, punzone e stampo6
(ordo( crea una scanalatura sulla lamiera seguendo un profilo aperto
definito dallutente, si possono definire profondit: e raggi di piegatura6
im(utitura circolare( crea una scanalatura circolare sulla lamiera,
anche qui si possono quotare o le dimensioni della forma finita o le
dimensioni degli utensili, poi si pu8 quotare la profondit:, i raggi e
langolo di estrusione6
im(utitura su superficie( scelta una curva chiusa sulla superficie della
lamiera, questa operazione crea un incavo nella lamiera della
geometria della curva, possibile definire la profondit:, i raggi e
langolo di estrusione6
sagomatura flangiata( definita una curva chiusa, crea una foro nella
lamiera di geometria uguale alla curva, con i bordi ripiegati, possibile
definire il raggio di piega della flangia, la sua lunghezza e la sua
inclinazione6
costa di irrigidimento( su un elemento flangia o piaga si pu8 creare una
costa di irrigidimento della quale si possono definire la profondit:, i
raggi di piega e langolo6
im(utitura su curva( a partire da una linea curva aperta, crea un
imbutitura sulla lamiera, della quale si possono definire profondit:,
raggi, larghezza e angolo di imbutitura6
im(utitura definita dallutente( con questa funzione sulla lamiera
possibile effettuare unoperazione di stampaggio o imbutitura con la
definizione della forma degli utensili, la forma si pu8 prendere da una
libreria di punzoni e matrici standard, o, in alternativa, possibile
crearla.
&ig. #, ( %sempi di vari tipi di im(utitura
Funzione di raccordo e funzione di smusso
*er la modellazione e la definizione degli spigoli il 3A4IA presenta due
strumenti che consentono la definizione della geometria degli spigoli( raccordo e
smusso.
Il primo crea una geometria circolare, di raggio impostato dalloperatore,
sullo spigolo raccordando, due lati (fig. ##a!.
Il secondo smussa lo spigolo selezionato formando un lato di angolo e
lunghezza impostati dalloperatore (fig. ##b!.
Fig. 11a ) Finestra di dialogo per la
definizione di raccordo'
Fig. 11b ) Finestra di dialogo per la
definizione di smusso'
Funzione matrice di elementi
= possibile definire una matrice di elementi sulla lamiera, il 3A4IA prevede tre
tipi di matrici con vari parametri selezionabili dal menu sottostante.
a! matrice rettangolare( crea una geometria rettangolare nella quale si possono
definire le direzioni, le distanze e le ricorrenze degli elementi6
b! matrice circolare( crea una matrice circolare nella quale si pu8 definire il
raggio, in numero di ricorrenze e gli angoli tra una ricorrenza e laltra6
c! matrice qualsiasi( una ricorrenza determinata dallutente.
*roseguiamo ora con la descrizione del tool dellAer#s$ace Seet Meta" che permette
di creare un intaglio.
>uesta operazione utilizzata quando si vogliono piegare due bordi adiacenti. In questo
caso, se non si effettuassero gli intagli, si avrebbero problemi quali cricche o comunque
danni di tipo strutturale nel punto di incontro delle -end .ines6 pertanto occorre
realizzare un intaglio ad angolo (corner relief!, che consiste nellasportare una certa
quantit: di materiale nel corner, evitando cos? linsorgere di cricche che potrebbero
essere molto dannose per la struttura. In 3A4IA questa operazione ottenuta dalla
feature corner relief . *rima di eseguire la feature corner relief, occorre aver creato
almeno due piegature. 7a finestra di dialogo di questa feature si apre se la vista corrente
quella che mostra lo sviluppo della lamiera (unfold!. 7a finestra di dialogo permetter:
di scegliere i Riferimenti, la forma geometrica che dovr: avere lintaglio (circolare o
definita con uno s@etch!, la misura del raggio, se lintaglio circolare, e il centro del
cerchio(&igura ##a!. I Riferimenti sono le due pieghe che sono state create, che
vengono selezionate premendo il tasto 3trl. In &igura ##b viene mostrata limmagine
del corner relief realizzato con 3A4IA e unimmagine della vista sviluppata dello
stesso.
&ig. ##a / /perazione di corner relief
&ig.##b/ %sempio di corner relief fra due (ordi piegati di una lamiera
Altre importanti funzioni del modulo Aerospace Sheet etal sono lo 0oggle,
inginocchiatura, e lo Sviluppo.
7a prima crea una geometria piegata, come mostrato in figura #$. "ella finestra di
dialogo della funzione (fig. #'! possibile selezionare la superficie da modificare, il
piano lungo cui fare la modifica, la profondit: e i raggi di piega della geometria.
(a! (b!
Fig. 12 ) %sempio di 0oggle' !a# pezzo non modificato1 !(# pezzo sul quale 2 applicata la
funzione di 3oggle'
Fig. 1 Finestra di dialogo per la definizione di 0oggle.
7a seconda funzione permette di avere un immediata visualizzazione del prodotto
sviluppato su di una superficie, e anche la possibilit: di avere in contemporanea la vista
del prodotto sviluppato e non, in modo da avere sempre in maniera chiara la forma della
lamiera da andare a formare.
Ese*$i# a$$"icativ# +e""# stu+i# +e" siste*a CATIA 0)
ostriamo ora come, partendo da un disegno si arrivati alla definizione e alla
modellazione '% di un prodotto in lamiera.
Il pezzo preso in esame un particolare della fusoliera di un A4A %,#,$ versione
3AAB;, situato nei pressi della porta dimbarco.
Fig. 1! Disegno di progetto di un particolare di AT4 D5657'
7a prima operazione che si effettuata stata di definire i valori generali della
lamiera, quindi si stabilito, come mostrato in fig. #+, lo spessore e il raggio di piega
standard.
Fig. 1" ) 8arametri generali'
Subito dopo si incominciato con il disegno( sul piano CD stato effettuato uno
schizzo di un rettangolo di dimensioni della lamiera senza le pieghe laterali (fig#0!.
Fig. 1# ) Schizzo (ase della lamiera'
Si sono poi definite due sagomature da effettuare sulla lamiera cos? ottenuta per
avere la parte di lamiera pi2 stretta, a sinistra nella fig. #9.
Fig. 17 ) &eometrie delle sagomature.
A questo punto si sono applicate i primi strumenti di piega, per avere la parte
scatolare in alto, fig #. e la piega semplice in basso.
Fig. 18 ) Seconda flangia sul lato sinistro del prodotto'
%opo aver effettuato un operazione di flangia sul lato corto del rettangolo, prima
sagomato, si definita una geometria sulla stessa per dare la forma definitiva alla
lamiera.
Fig. 1$ ) &eometria dalla quale si 2 ricavata la forma definitiva della lamiera'
/na vota ricavata la geometria generale della lamiera si passati alla definizione
dei particolari che caratterizzano il nostro pezzo.
*er primi sono stati definiti i fori flangiati, che hanno lo scopo di alleggerire il
pezzo senza comprometterne la resistenza e le propriet: meccaniche6 questoperazione
stata effettuata in due passi(
#. si definito un foro flangiato di caratteristiche volute (fig. $,!6
$. si , poi, definita una matrice rettangolare in modo da avere, ad una spaziatura
fissata la ripetizione dellelemento foro flangiato definito al punto #.
Fig. 2% ) Definizione del foro flangiato'
Fig. !.21 ) Definizione della matrice rettangolare'
3on procedimento assolutamente simile si sono definiti i fori semplici sul lato di
base e sul lato piegato, fori necessari al rivettamento del particolare al resto della
struttura.
In fine si sono definiti gli altri due fori semplici sul lato di base, e i raccordi sugli
spigoli dei lati piegati, per cos? completare tutta la geometria della base del prodotto.

Fig. 22 ) Creazione dei fori sul lato di (ase e sulla piega'
Fig 2 ) Definizione dei raccordi sugli spigoli
"ella parte finale della definizione del prodotto si modellata la flangia sul lato
corto della lamiera6 si sono seguiti vari passi, data la non semplice geometria richiesta.
*er la definizione dellinginocchiatura si dovuto creare un piano di riferimento
inclinato di $,E rispetto al piano DF, definito questo piano si potuta eseguire
loperazione di inginocchiatura, definendo loffset e la larghezza. In seguito si sono
definite le geometrie dei due fori necessari al completamento del prodotto.
Fig. 2! ) Definizione della funzione di 0oggle1 visi(ili le rette di costruzione per il piano
inclinato di riferimento'
Fig. 2" ) definizione di uno dei due fori situati sulla flangia'
Si cos? arrivati alla definizione di tutta la geometria, in tutti i suoi particolari.
*er concludere si effettuato lo sviluppo della lamiera'
Fig. 2" ) 8rodotto sviluppato

Fig. 2# ) 8aragone tra il prodotto reale finito e il modello
In 3A4IA possibile creare gli assi degli organi di collegamento !fasteners o rivets#
che sono degli assi concentrici perpendicolari al foro6 tali assi assumeranno diversi
colori che corrisponderanno a diversi diametri (del foro! degli organi di collegamento.
"ella 4abella # schematizzata una lista dei vari colori degli assi con i corrispondenti
diametri. In figura #' invece vediamo un esempio di modellazione '% al 3A4IA dei
quattro fori riportati nella tabella con i relativi assi.
Ta-. 1

FATTORE 1 IN CATIA
3A4IA assegna una legge matematica per la definizione del parametro G. "el modulo
in cui si richiede linserimento dei parametri generali della lamiera vi anche il
parametro G , che si ottiene dalla formula riportata in figura #).
In questa sezione viene descritta la formula del G e altre funzioni e formule
caratteristiche del modulo Aerospace Sheet etal, e le principali operazioni effettuate
sul pezzo che si sta realizzando. Il sistema suggerisce una formula di default(
( ) [ ] { }
( )
$
#,, log
H , $, ma- , #,, min log Spessore Spessore rvatura 4aggiodicu
che pu8 essere modificata dallutente.
C/./4I ASSI DI
FISSA&&I/
DIAM%T4/
F/4/
Iiola '.$mm
Biallo )mm
Aosso )..mm
Ierde 0.'+mm
&ig. #)( %ditor di formule per parametri di Aerospace Sheet Metal
Si vede nella 4abella $ una serie di valori di G al variare del rapporto AH4 cio del
rapporto tra il raggio di piega e lo spessore, mentre in &igura #+ riportato un grafico
tra i due valori.

&ig. #+( Andamento di 9 al variare del
rapporto 4:T Ta-.% ;alori di 9
$.# CREA2IONE DI 3N ELEMENTO STR3TT3RALE
7 intercostale un elemento sottostrutturale molto utilizzato nella progettazione di un
velivolo. 5sso un elemento di collegamento tra frames e (ulkheads, o fra altri
intercostali ed capace di resistere a carichi applicati nel suo piano' Bli intercostali
AH4 @
,,# ,,,9+$+9
,,$ ,,#+,+#
,,' ,,#<)+)
,,) ,,$$+99
,,+ ,,$+
,,9 ,,$.0+'
# ,,'$+$0
#,+ ,,'0<$.
$ ,,),,+#
' ,,)))+'
) ,,)9+99
+ ,,+
0
0,1
0,2
0,3
0,4
0,5
0,6
0 1 2 3 4 5 6
AH4
G
sono sempre forniti di flange forate per poter essere fissate su altre parti o superfici,
presentano spesso dei fori imbutiti grazie ai quali si ha un notevole alleggerimento della
struttura che nel contempo vengono sfruttati per far passare eventuali cavi per la
strumentazione di bordo, o comunque per gli altri impianti previsti su un velivolo
(illuminazione, riscaldamento ecc.!.
Si passa ora alla realizzazione del modello '%6 come precedentemente descritto si parte
dal vecchio %raJ (figura ).'! ossia le viste geometriche dellintercostale sviluppato in
cui vengono indicati il numero di fori e relativi diametri, che devono essere realizzati
sulla flangia, i raggi di piegatura, lo spessore (tickness! della lamiera ecc. >uando si
utilizza il 3A4IA occorre definire un sistema cartesiano di riferimento assoluto (figura
).)! che sar: quello del velivolo o meglio il sistema di riferimento rispetto al quale ci
riferiremo per il posizionamento nello spazio di ogni singola parte del velivolo.
Fig. (.4 ;ecchio Dra" dellintercostale sviluppato in un piano (idimensionale
Il sistema di riferimento permette al progettista di conoscere in ogni momento, in quale
stazione (frame! del velivolo si trova ad operare. In questo caso ci si trova ad una
distanza di circa $.+,, mm dal sistema di riferimento del velivolo nella frame 7' 5 bene
evidenziare come tale dettaglio presenta la flangia superiore che deve essere installata
sullo s@in del coc@pit, pertanto ai fini dello s@etch (disegno di base! si utilizzano dei
piani le cui intersezioni con la superficie teorica del velivolo dar: lo s@etch voluto che
rispetti le varie misure imposte dalla struttura circostante sulla quale sar: montato.
Fig. (.( Definizione del sistema di riferimento
5opportuno evidenziare come tali superfici e piani siano stati ottenuti in precedenza
con applicativi 3A4IA che non fanno parte dello Sheet etal %esign. In figura ).+
vengono mostrate una serie di superfici che sono state ottenute utilizzando un tool
differente dallAerospace sheet metal. Si nota che dallintersezione di tali superfici si
ricava larea esatta in cui deve essere posizionato l intercostale.
Fig. (.) Superfici teoriche del velivolo ricavate con il tool Shape design
In effetti per il lavoro che si deve eseguire viene sfruttata la realizzazione di queste
superfici intersecandole con dei piani appositi. %a queste intersezioni si ottiene lo
s@etch di base in maniera perfetta senza dover usare la Kmano liberaL.
"el momento in cui si hanno dei piani e delle superfici poste tutte a distanze gi:
verificate dal sistema di riferimento del velivolo si avr: una situazione mostrata in
figura ).0. *er ottenere adesso lo s@etch di base andiamo a sfruttare la feature
intersection con la quale si intersecano i piani e le superfici mostrate in figura ).0,
ottenendo cos? lo s@etch di base dell intercostale, sicuri che le misure non possono
assolutamente risultare errate, in quanto tale s@etch ottenuto dallintersezione di piani
e superfici ottenute precedentemente da uno studio gi: controllato e verificato

Fig. (., 8iani e superfici del velivolo
In figura ).9 mostrato come in seguito al comando intersection ottenuto il disegno di
base del dettaglio in lamiera evidenziato dai tratti continui gialli.
/na volta effettuato lo s@etch come descritto prima, si ritorna in ambiente '% dove lo
s@etch assumer: la forma solida con lo spessore imposto nelle specifiche di sheet metal.
Fig. (.. - Sketch del dettaglio di lamiera
3ome si vede dalla figura ).. il dettaglio in lamiera rappresentato con colore azzurro
che il colore rappresentativo delle leghe dalluminio. 3A4IA offre al progettista la
possibilit: di inserire sia il colore che il materiale stesso con cui viene realizzato il
dettaglio in lamiera. &atto questo notiamo dal %raJ di progetto che nei corner devono
essere applicati degli intagli un pocomplessi, i quali possono essere realizzati in 3A4IA
andando a disegnare manualmente le forme degli intagli nei quattro corners.
Fig. (.5 4ealizzazione D del dettaglio in lamiera
"ella figure ).< a,b,c,d vengono mostrate i quattro diversi corner reliefs realizzati sul
nostro intercostale in seguito alle pieghe che devono essere eseguite sui quattro bordi.

Fig. (.6a Sketch del corner relief nellangolo Fig. (.6- Sketch del corner 4elief
superiore sinistro nellangolo inferiore
sinistro

Fig. (.6c Sketch del corner relief Fig. (.6+ Sketch del corner relief
nellangolo superiore destro nellangolo inferiore destro

A questo punto si eseguono gli intagli voluti con il comando sagomatura , ottenendo
cos? il solido mostrato in figura ).#,. 7operazione successiva la realizzazione di
quattro pieghe sui quattro lati. *er ottenere delle pieghe corrette dal punto di vista
geometrico (raggio di curvatura, larghezza! si utilizzano anche in questo caso le
superfici teoriche del velivolo e i piani ricavati in precedenza.
Fig. (.17 Corner reliefs applicati
7e superfici chiaramente sono quelle sulle quali lintercostale verr: fissato mentre i
piani ci daranno il riferimento ovvero la posizione nello spazio nella quale si dovr:
realizzare ogni singola piega. In figura ).## viene riportato la piegatura del bordo
superiore ovvero il bordo che che sar: poi fissato sulla superficie del coc@pit del
velivolo.
Fig. (.11 4ealizzazione di una piega
%alla figura ).## si nota immediatamente come il riferimento nelleffettuare la piega sia
una superficie del velivolo. *rocedendo in maniera analoga per gli altri lati si otterranno
quindi i quattro bordi piegati con larghezze e raggi di piegatura verificati. /na volta
eseguiti i fori imbutiti, i fori di collegamento sulle pieghe e gli smussi negli spigoli vivi
cos? come schematizzato nel %raJ il dettaglio si presenter: come in figura ).#$ con una
sua relativa vista sviluppata (aperta!.
Fig. (.1% Intercostale D finito con una relativa vista sviluppata dello stesso dettaglio
"ella figura ).#$ ci si rende conto che i fori di collegamento sono stati eseguiti su tutte
le flange tranne che nella flangia inferiore6 evidente quindi che la parte inferiore di
questo intercostale non collegato ad altre parti tramite rivettatura o bullonatura . *er
avere una panoramica pi2 completa della funzione di questo intercostale si dovr:
aspettare quando esso sar: assemblato con la struttura circostante.
Si nota dalla figura ).#$ che nella piega superiore presente uninginocchiatura
(3oggle!, che in 3A4IA viene eseguita con il comando omonimo , che apre una
finestra di dialogo dove si inseriscono i parametri di Moggle previsti dal %raJing (figura
).#'!.
Fig. (.14 4ealizzazione di uninginocchiatura !3oggle#
In base a quanto detto prima per quanto riguarda i fori pilota (pilot holes!, si procede a
evidenziarli con i loro assi. Avendo, in questo intercostale, i fori un diametro di ',$mm
si evidenziano con assi di colore viola pertanto il modello '% completo avr: laspetto di
figura ).#)
Fig. (.1( Intercostale completo nella modellazione D di CATIA
(.4 ASSEM8LAGGIO DELL9 ELEMENTO CON LA STR3TT3RA
CIRCOSTANTE
/na volta avvenuta la realizzazione del modello geometrico '% dellintercostale,
occorre verificare se questo stato realizzato correttamente e procedere con il suo
assemblaggio con la struttura circostante. *er fare ci8 ci si avvale di un altro strumento
del 3A4IA ovvero l&'ssembl( Design che uno strumento di visual mockup mediante
il quale si importano i vari 3at*art compreso lintercostale realizzato. 4utti i pezzi
devono combaciare perfettamente secondo quelli che sono i disegni di progetto e non
devono quindi dar luogo a problemi di interferenza. "ellavvalerci di questo strumento
di 3A4IA si procede con un vero e proprio copiaNincolla delle parti (3at*art! come
mostrato in figura ).#+. %alla figura si vedono una serie di componenti che fanno parte
di uno stesso prodotto e precisamente della zona anteriore superiore del coc@pit6 questi
dettagli che sono stati tutti realizzati precedentemente si vede che occupano una regione
ben precisa dello spazio '% di 3A4IA. >uesto perchO sono stati realizzati singolarmente
sempre rispetto ad un unico sistema di riferimento che quello del velivolo, quindi nel
momento in cui andiamo a richiamarli nellAssemblP chiaramente se le distanze e le
dimensioni sono state realizzate correttamente, si andranno a posizionare
automaticamente nella prevista zona dello spazio che devono occupare.
Fig. (.1) 8osizionamento di alcuni Cat8art
5 immediato quindi notare come in questo contesto ci si accorge subito di un
eventuale problema di interferenza geometrica tra i dettagli, nel qual caso possibile
intervenire subito sempre nellambito virtuale di 3A4IA e quindi prima che il tutto passi
in produzione evitando in questo modo perdite economiche, tanto inutili quanto dannose
per lazienda. Aichiamando lintercostale con lAssemblP %esign insieme ad altri parti
in lamiera, che sono state gi: esaminate e verificate in uno studio precedente, si avr:
una situazione mostrata in figura ).#0 in cui si vede l intercostale assemblato in un
prodotto (3at*roduct!.
Fig. (.1, Assem(laggio dellintercostale con altri Cat8art
4ale prodotto rappresenta la zona superiore anteriore del coc@pit precisamente la zona
vicino ai vetri anteriori ed in effetti dalle figure ).#9 si vede proprio come l intercostale
insieme al suo simmetrico posto immediatamente al di sotto del posizionamento delle
spazzole tergicristallo.
Fig. (.1. %sempio di Cat8roduct con assem(laggio dellintercostale
olto spesso possibile nellambito aziendale voler visualizzare in modo istantaneo un
moc@up pi2 o meno complesso. >uesto della velocit: un limite per 3A4IA in quanto
spesso i file *roduct sono molto grandi in terminini di egaQPtes, pertanto occorrono
altri programmi di visual moc@up proprio per questo scopo. In Alenia tale softJare
permette di comprendere ancora meglio la zona in cui viene posizionato il nostro
intercostale e la sua funzione. In figura ).#. illustrato il visual moc@up dell<pper
.o(e Cockpit$ in cui evidenziato in giallo l intercostale realizzato con 3A4IA.

Fig. (.15 %sempio di visual mockup con soft"are diverso dal CATIA
= chiaro che 3A4IA deve interfacciarsi con tale programma esterno affinch sia
possibile lavorare con i suoi file. %a qui si comprende unaltra importante caratteristica
di 3A4IA e cio quella di riuscire ad interfacciarsi con molti programmi di largo uso
aziendale. /na volta realizzato il dettaglio esso viene nuovamente assemblato e
controllato dal reparto Manufactoring che autorizza definitivamente allarchiviazione
del dettaglio sviluppandone quindi il %raJing per la produzione.
(.( CREA2IONE DELLE 0ISTE GEOMETRICHE :DRA;ING<
/na volta realizzato il pezzo in ambiente '%, assemblato con gli altri 3at*art e
verificato che tutto stato eseguito in maniera corretta, vengono realizzate le viste
geometriche ovvero un %raJing con tutte le misure e quote necessarie per la
fabbricazione del pezzo negli stabilimenti di produzione e il controllo qualit:.

Fig. (.16 4ealizzazione del Dra" dell intercostale assegnato
Fig (.%7a & Ingrandimento della vista frontale