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Gli Ioni Argento e NON le particelle Uccidono i Batteri Pag.

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Gli Ioni Argento e NON le particelle Uccidono i Batteri
Da: http://news.rice.edu/2012/07/11/ions-not-particles-make-silver-toxic-to-bacteria-2/
Il seguente articolo dei ricercatori della Rice University documenta oltre ogni ombra di
dubbio che lo ione argento (quindi, lArgento Colloidale Ionico che la !orma atti"a, anti#
in!etti"a dellargento$ Largento metallico prodotto chimicamente (con acidi n.d.t.) oppure
procedimenti fisici (arco elettrico su!lima"ione laser etc. n.d.t.) (spesso chiamato vero
argento colloidale o nanosilver) NON ha alcuna attivit antimicrobica, F!! "##"$%ON" &"'
%L F!!O #(" #O)*N+*", ,uesto ")"!!" degli %ON% ,uando viene in contatto con FL*%-%
#%-% del corpo.
+uesto /atto smentisce de/initivamente la bugia tanto spesso proclamata (dai rivenditori di vero
argento colloidale nanosilver) che largento ionico venga neutrali00ato allinterno del corpo
umano e che ,uindi sia poco e//icace contro le in/e0ioni. 1e ,uesto /atto /osse vero, nemmeno il
cos2 detto vero argento colloidale nanosilver (ovvero nano polveri argento prodotte
chimicamente e#o fisicamente, e messe in sospensione colloidale gra"ie all$aggiunta di gelificanti
n.d.t.) non potrebbe /un0ionare nel corpo umano, poich3 nel seguente articolo, i ricercatori clinici
documentano oltre ogni ombra di dubbio, che la /orma metallica di argento colloidale, pu4 agire
contro i patogeni 1OLO se rilascia %ON% '5"N!O nel corpo.
%n altre parole, se /osse vero che gli ioni argento venissero neutrali00ati allinterno del corpo
umano e ,uindi perderebbero la0ione antimicrobica, allora, allo stesso modo, gli ioni argento
rilasciati dalle nano6particelle di argento metallico, anche loro verrebbero neutrali00ate e non
potrebbero essere di alcun valore antibatterico.
In bre"e, come i ricercatori della Rice University dimostrano nella rela%ione scienti!ica
seguente, largento ionico &la specie' atti"a antin!etti"a, di argento, mentre largento
metallico neutro e non ha qualit( antimicrobiche a meno che rilasci ioni argento a seguito
del contatto con !luidi corporei acidi$
)cco perch* la ricerca clinica ha sempre dimostrato che la !orma di argento colloidale
generato elettro#chimicamente, o""ero lACI#Argento Colloidale Ionico, migliaia di "olte
pi+ e!!icace contro i patogeni rispetto allargento colloidale metallico (prodotto disperdendo
nano pol%eri Argento nell$ac&ua !i'distillata e mantenendole in sospensione mediante aggiunta di
(gelificanti) tipo gomma ara!ica o altro. *uelli c+e gli danno la caratteristica colora"ione da giallo a
marrone'!runo n.d.t.).
+uando utili00ate la /orma ionica di argento colloidale, state utili00ando la /orma attiva anti6in/ettiva
che ini0ia a uccidere i patogeni immediatamente appena ci viene in contatto.
+uando utili00ate argento colloidale prodotto con nano6polveri metalliche disperse e geli/icate (il
cos2 detto vero argento colloidale nanosilver) dovete aspettare che il corpo ne converta un
poco in argento ionico, prima che possa uccidere anche un singolo patogeno.
http://news.rice.edu/2012/07/11/ions-not-particles-make-silver-toxic-to-bacteria-2/
Gli Ioni Argento e NON le particelle Uccidono i Batteri Pag. , di 5
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Gli Ioni, NON le particelle, rendono lArgento Tossico per i batteri
Mike Williams
11 u!lio 2012 Publicato in: "urrent #ews
I ricercatori della Rice University riportano che una dose troppo
piccolo potrebbe aumentare limmunit dei microbi.
I ricercatori della Rice University hanno risolto una lunga polemica riguardante il meccanismo con cui le
nano-particelle di argento, il pi diffuso nanomateriale nel mondo, uccidere i batteri
Il loro lavoro viene con un Nietzsche-esque avvertimento: Usatene a sufficienza !e non li uccidete potreste
renderli pi forti
"li ioni argento emessi dalle nano-particelle verso i batteri promuovono la lisi, il processo con cui le cellule
si rompono e muoiono, che fanno delle nano particelle argento un agente antibatterico superiore e
vastamente utilizzato. Una nuova ricerca della Rice University ha scoperto che gli IONI ARGNTO, e
NON le particelle in se stesse, sono tossici per i batteri #anno anche scoperto che dei leganti in
prossimit$ dei batteri possono legare gli ioni argento, impedendogli di raggiungere il loro obbiettivo
%isegno di &ongming 'iu
"li scienziati conoscono da lungo tempo che gli ioni argento, che fuoriescono dalle nano-particelle quando
ossidate, sono mortali per i batteri (e nano-particelle di argento sono utilizzate praticamente dovunque,
compreso cosmetici, calzini, contenitori per il cibo, detergenti, spray e una ampia gamma di altri prodotti per
fermare la diffusione dei germi
)a gli scienziati hanno anche avuto il sospetto che le nano-particelle argento in se stesse potessero essere
tossiche per i batteri, particolarmente quelle pi piccole, con diametro inferiore ai * nanometri Non e vero,
secondo la squadra di ricercatori della Rice che ha pubblicato i propri risultati questo mese sul the American
Chemical Society journal Nano etters.
Infatti, quando all+argento viene tolta la possibilit$ di emettere ioni, le nano-particelle sono in pratica
benefici alla presenza dei microbi, hanno asserito ,edro -lvarez, "eorge R .ro/n ,rofessore e direttore del
dipartimento della Rice: Civil and Environmental Engineering Department
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0!areste sorpresi di quanto spesso ci sia gente che commercializza cose senza comprendere a pieno il
funzionamento delle stesse1 ha affermato -lvarez, chi studia il destino delle nano-particelle nell+ambiente e
della loro potenziale tossicit$, in particolare per gli esseri umanit$ 0Il prefisso 2nano+ pu3 essere una lama a
doppio taglio ,u3 aiutarti a vendere un prodotto, e dall+altro parte pu3 sollevare preoccupazioni circa
potenziali non volute conseguenze
,edro -lvarez
#a detto che la semplice risposta al decennale vecchia questione insolubile 4 che le nano!particelle di
argento non uccidono le cellule per contatto diretto "a , sono gli ioni emessi , quando attivati per mezzo
dell+ossidazione nella prossimit$ dei batteri, che li uccidono molto bene
,er scoprilo, i ricercatori hanno dovuto rimuovere le particelle del loro potere 0-ll+inizio ci aspettavamo
che pi piccola fosse la particella, maggiore la sua tossicit$ per i batteri,1 ha dichiarato said &ongming 'iu,
un ricercatore post-dottorato primo autore della relazione 'iu ha testato le nano-particelle, sia disponibili
commercialmente che auto-prodotte di dimensioni dai * agli 55 nanometri, per verificare se ci fosse una
correlazione tra la dimensione e la loro tossicit$ per i batteri
0Non abbiamo potuto ottenere risultati consistenti,1 ha detto 06+ stato molto frustrante e veramente strano1
'iu decise di testare le nano-particelle in ambiente anaerobico 7 il che significa, chiuse in una camera senza
ossigeno 8 per controllare il rilasci di ioni argento !a trovato che le particelle di argento setacciate erano
molto meno tossiche per i microbi che gli ioni argento
&ongming 'iu
(avorando nel laboratorio della Rice chemist del chimico 9ic:i ;olvin, la squadra ha poi sentitezzato delle
nano-particelle di argento direttamente dentro la camera anaerobica, per eliminare ogni possibilit$ di
ossidazione 0-bbiamo scoperto che le nano-particelle, anche ad una concentrazione di #$% parti per
milione <ppm=, erano ancora NON tossiche per i batteri ,1 ha affermato 'iu 0 )a, per l+argento ionico,
una concentrazione di circa #% parti per "I&IAR'O avrebbe ucciso tutti i batteri presenti <0 But for the
ionic silver, a concentration of about 1 parts per billion !ould kill all the bacteria present = (uesto ci ha
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detto che le particelle metalliche sono ).**% volte "NO tossiche che gli ioni argento, indicandone una
tossicit+ trascurabile <"hat told us the particle is #,$$ times less to%ic than the silver ions, indicating a
negligible to%icit&'1=
0(o scopo dell+esperimento1, ha detto -lvarez, 0era di mostrare che molta gente ottiene dati che sono
forviati da un rilascio di ioni, che stava avvenendo durante l+esposizione e del quale forse non erano
consapevoli1
-lvarez ha suggerito che questo metodo anaerobico messo a punto dalla squadra di ricercatori possa essere
utilizzato molte alter specie di nano-particelle metalliche per valutarne la tossicit$ e pu3 essere di aiuto nel
modulare con precisione le qualit$ antibatteriche delle particelle argento Nei loro tests, i ricercatori della
Rice hanno anche trovato prova di un fenomeno di hormesis> l+6 coli viene stimolato dagli ioni argento
quando sottoposti a dosi troppo piccole per ucciderli
0In ultimo, vogliamo controllare il flusso di rilascio <degli ioni= al fine di ottenerne la concentrazione voluta
sufficiente a fare il lavoro,1 ha dichiarato -lvarez 0Non si vuole oltrepassare la concentrazione necessaria e
sovraccarica l+ambiente con ioni tossici impoverendo l+argento, che 4 un )etallo nobile, e una risorsa di
valore 7 e, comunque, un disinfettante costoso )a, allo stesso modo, non si vuole nemmeno avere una
concentrazione insufficiente1
#a detto che la scoperta dovrebbe portare il dibattito sulla dimensione la forma e il rivestimento delle nano-
particelle di argento 0;erto che sono importanti1 ha detto -lvarez, 0ma solo indirettamente, fin tanto che
queste variabili influenzano la velocit$ di dissoluzione degli ioni Il determinante chiave della tossicit$ sono
gli ioni argento ;os? l@attenzione dovrebbe essere posta sui processi di trasferimento degli ioni dalle
particelle e i meccanismi di rilascio controllato1
0Aueste scoperte suggeriscono che le applicazioni antibatteriche delle nano-particelle argento potrebbero
essere potenziate e l+impatto ambientale essere mitigate modulando la velocit$ di rilascio degli ioni, ad
esempio, -ttraverso rivestimenti polimerici sensibili1 'iu ha detto
;o-autori della relazione scientifica sono il ricercatore post-dottorato Aingbo &hang e lo studentee #ema
,uppala, entrambi staff del laboratorio di ;olvin, e il professore di chimica della ,itzer-!chlumberger
distaccato alla Rice Benneth ! ,itzer-!chlumberger, un professore di chimica e ingegneria bio-molecolare e
vice direttore della ricerca
Il lavoro di ricerca 4 stato finanziato da un programma di ricerca congiunto U!-UB da parte
dell+Environmental (rotection )genc& <E()= e l*+atural Environment Research Council dell+UB
Tags: $n!ineerin!
,irca "i-e .illiams
Gli Ioni Argento e NON le particelle Uccidono i Batteri Pag. 5 di 5
%ike &illiams ' uno specialista senior nelle rela(ioni mediatiche per l)*++icio di ,++ari -ubblici della .ice
*niversit/.
- See more at:
http://news.rice.edu/2012/07/11/ions-not-particles-make-silver-toxic-to-bacteria-2/0sthash.12s3!4#$.dpu+
"esto #riginale in Inglese$
http://news.rice.edu/2012/07/11/ions-not-particles-make-silver-toxic-to-bacteria-2/
Ions, not particles, ma-e silver to/ic to bacteria
http://news.rice.edu/2012/07/11/ions-not-particles-make-silver-toxic-to-bacteria-2/
5he below article +rom .ice *niversit/ researchers documents be/ond an/ shadow o+ a doubt that it6s the
silver ion 7i.e.8 ionic silver9 that6s the active8 in+ection-+i!htin! +orm o+ silver. "hemicall/ produced metallic
silver 7o+ten called :true colloidal silver: or nanosilver9 has no antimicrobial activit/ whatsoever8 $;"$-5
52 5<$ $;5$#5 5<,5 =5 ><$D> >=?$. =2#> when it comes into contact with acidic bodil/ +luids.
5his puts the lie to the o+t-made claim 7b/ the :true colloidal silver: distributors9 that ionic silver !ets
neutrali(ed in the human bod/ and is o+ little value a!ainst in+ections. =+ that were true8 then so-called :true
colloidal silver: 7i.e.8 chemicall/ produced metallic silver9 could not work in the human bod/ either8 +or as the
clinical researchers in the below article document be/ond an/ shadow o+ a doubt8 the metallic +orm o+
colloidal silver can 2#@ work a!ainst patho!ens to the extent it sheds silver ions in the bod/.
=n other words8 i+ it were true that silver ions !et neutrali(ed inside the human bod/ and are o+ no
antimicrobial value8 then the silver ions bein! shed b/ metallic silver would be o+ no value either.
=n short8 as the .ice *niversit/ researchers in the below article demonstrate8 ionic silver is the active8
in+ection-+i!htin! :specie: o+ silver 8 whereas metallic silver is neutral and has no antimicrobial Aualities
unless it sheds silver ions upon contact with acidic bodil/ +luids.
5his is wh/ clinical studies have demonstrated the electricall/-!enerated ionic +orm o+ colloidal silver to be
up to 18000x more e++ective a!ainst patho!ens than the chemicall/-produced metallic +orm o+ colloidal silver
&hen /ou use the ionic +orm o+ colloidal silver8 /ou are usin! the active8 in+ection-+i!htin! +orm which be!ins
killin! patho!ens immediatel/ upon contact. &hen /ou are usin! the metallic +orm o+ colloidal silver 7i.e.8 so-
called :true colloidal silver:9 /ou have to wait +or the bod/ to convert some o+ it into ionic silver be+ore it can
kill even a sin!le patho!en.
http://news.rice.edu/2012/07/11/ions-not-particles-make-silver-toxic-to-bacteria-2/
Gli Ioni Argento e NON le particelle Uccidono i Batteri Pag. / di 5
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Ions, not particles, ma-e silver to/ic to bacteria
Mike Williams
1ul/ 118 2012Posted in: "urrent #ews
Rice University researchers report too small a dose may enhance
microbes immunity
Rice University researchers have settled a long-standing controversy over the mechanism by /hich silver
nanoparticles, the most /idely used nanomaterial in the /orld, :ill bacteria
Cheir /or: comes /ith a Nietzsche-esque /arning: Use enough If you don+t :ill them, you ma:e them
stronger
!ilver ions delivered by nanoparticles to bacteria promote lysis, the process by /hich cells brea: do/n and
ultimately die, /hich ma:es silver nanoparticles a superior and /idely used antibacterial agent Ne/
research by Rice University found that silver ions, not the particles themselves, are toDic to bacteria Chey
also found that ligands in the vicinity of a bacteria can bind silver ions, preventing them from reaching their
target "raphic by &ongming 'iu
!cientists have long :no/n that silver ions, /hich flo/ from nanoparticles /hen oDidized, are deadly to
bacteria !ilver nanoparticles are used Eust about every/here, including in cosmetics, soc:s, food containers,
detergents, sprays and a /ide range of other products to stop the spread of germs
.ut scientists have also suspected silver nanoparticles themselves may be toDic to bacteria, particularly the
smallest of them at about * nanometers Not so, according to the Rice team that reported its results this
month in the -merican ;hemical !ociety Eournal Nano (etters
In fact, /hen the possibility of ionization is ta:en a/ay from silver, the nanoparticles are practically benign
in the presence of microbes, said ,edro -lvarez, "eorge R .ro/n ,rofessor and chair of Rice+s ;ivil and
6nvironmental 6ngineering %epartment
0Fou /ould be surprised ho/ often people mar:et things /ithout a full mechanistic understanding of their
function,1 said -lvarez, /ho studies the fate of nanoparticles in the environment and their potential toDicity,
particularly to humans 0Che prefiD 2nano+ can be a double-edged s/ord It can help you sell a product, and
in other cases it might elicit concerns about potential unintended consequences1
Gli Ioni Argento e NON le particelle Uccidono i Batteri Pag. 0 di 5
,edro -lvarez
#e said the straightfor/ard ans/er to the decade-old question is that the insoluble silver nanoparticles do not
:ill cells by direct contact .ut soluble ions, /hen activated via oDidation in the vicinity of bacteria, do the
Eob nicely
Co figure that out, the researchers had to strip the particles of their po/ers 0Gur original eDpectation /as
that the smaller a particle is, the greater the toDicity,1 said &ongming 'iu, a Rice postdoctoral researcher and
lead author of the paper 'iu set out to test nanoparticles, both commercially available and custom-
synthesized from * to 55 nanometers, to see /hether there /as a correlation bet/een size and toDicity
0He could not get consistent results,1 he said 0It /as very frustrating and really /eird1
'iu decided to test nanoparticle toDicity in an anaerobic environment 7 that is, sealed inside a chamber /ith
no eDposure to oDygen 8 to control the silver ions+ release #e found that the filtered particles /ere a lot
less toDic to microbes than silver ions
&ongming 'iu
Hor:ing /ith the lab of Rice chemist 9ic:i ;olvin, the team then synthesized silver nanoparticles inside the
anaerobic chamber to eliminate any chance of oDidation 0He found the particles, even up to a concentration
of #$% parts per million, /ere still not toDic to bacteria,1 'iu said 0.ut for the ionic silver, a concentration
of about #% parts per billion /ould :ill all the bacteria present Chat told us the particle is I,JJK times less
toDic than the silver ions, indicating a negligible toDicity1
0Che point of that eDperiment,1 -lvarez said, 0/as to sho/ that a lot of people /ere obtaining data that /as
confounded by a release of ions, /hich /as occurring during eDposure they perhaps /eren+t a/are of1
-lvarez suggested the team+s anaerobic method may be used to test many other :inds of metallic
nanoparticles for toDicity and could help fine-tune the antibacterial qualities of silver particles In their tests,
the Rice researchers also found evidence of hormesis> 6 coli became stimulated by silver ions /hen they
encountered doses too small to :ill them
0Ultimately, /e /ant to control the rate of <ion= release to obtain the desired concentrations that Eust do the
Eob,1 -lvarez said 0Fou don+t /ant to overshoot and overload the environment /ith toDic ions /hile
Gli Ioni Argento e NON le particelle Uccidono i Batteri Pag. 1 di 5
depleting silver, /hich is a noble metal, a valuable resource 7 and a some/hat eDpensive disinfectant .ut
you don+t /ant to undershoot, either1
#e said the finding should shift the debate over the size, shape and coating of silver nanoparticles 0Gf
course they matter,1 -lvarez said, 0but only indirectly, as far as these variables affect the dissolution rate of
the ions Che :ey determinant of toDicity is the silver ions !o the focus should be on mass-transfer processes
and controlled-release mechanisms1
0Chese findings suggest that the antibacterial application of silver nanoparticles could be enhanced and
environmental impacts could be mitigated by modulating the ion release rate, for eDample, through
responsive polymer coatings,1 'iu said
;o-authors of the paper are postdoctoral researcher Aingbo &hang and graduate student #ema ,uppala, both
in the lab of ;olvin, Rice+s Benneth ! ,itzer-!chlumberger ,rofessor of ;hemistry, a professor of chemical
and biomolecular engineering and vice provost for research
Che /or: /as supported by a Eoint U!-UB research program administered by the 6nvironmental
,rotection -gency and the UB+s Natural 6nvironment Research ;ouncil

in>hare
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%ike &illiams is a senior media relations specialist in .ice *niversit/6s 2++ice o+ -ublic ,++airs.
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