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NOME

COGNOME

LUOGO
DATA
VERIFICA DI STORIA
5BL

1. Scegli e analizza una delle cause profonde della prima guerra mondiale.

2. Scegli e analizza uno dei due eventi fondamentali che hanno luogo nel 1917, lanno
della svolta.

Quale risultanza pi rilevante deriva dallanalisi dei trattati di pace della Conferenza
di Parigi nel 1918?

LA MORTE DI DIO

F. Nietzsche, La gaia scienza, aforisma 125 (traduzione)


125. Luomo folle. Avete sentito di quel folle uomo che accese una lanterna alla chiara luce del
mattino, corse al mercato e si mise a gridare incessantemente: Cerco Dio! Cerco Dio!. E poich
proprio l si trovavano raccolti molti di quelli che non credevano in Dio, suscit grandi risa.
forse perduto? disse uno. Si perduto come un bambino? fece un altro. 0ppure sta ben
nascosto? Ha paura di noi? Si imbarcato? emigrato? gridavano e ridevano in una gran
confusione. Il folle uomo balz in mezzo a loro e li trapass con i suoi sguardi: Dove se n
andato Dio? grid ve lo voglio dire! Siamo stati noi ad ucciderlo: voi e io! Siamo noi tutti i suoi
assassini! Ma come abbiamo fatto questo? Come potemmo vuotare il mare bevendolo fino
allultima goccia? Chi ci dtte la spugna per strusciar via lintero orizzonte? Che mai facemmo, a
sciogliere questa terra dalla catena del suo sole? Dov che si muove ora? Dov che ci moviamo
noi? Via da tutti i soli? Non il nostro un eterno precipitare? E allindietro, di fianco, in avanti, da
tutti i lati? Esiste ancora un alto e un basso? Non stiamo forse vagando come attraverso un infinito
nulla? Non alita su di noi lo spazio vuoto? Non si fatto pi freddo? Non seguita a venire notte,
sempre pi notte? Non dobbiamo accendere lanterne la mattina? Dello strepito che fanno i
becchini mentre seppelliscono Dio, non udiamo dunque nulla? Non fiutiamo ancora il lezzo della
divina putrefazione? Anche gli dei si decompongono! Dio morto! Dio resta morto! E noi lo
abbiamo ucciso! Come ci consoleremo noi, gli assassini di tutti gli assassini? Quanto di pi sacro
e di pi possente il mondo possedeva fino ad oggi, si dissanguato sotto i nostri coltelli; chi
deterger da noi questo sangue? Con quale acqua potremmo noi lavarci? Quali riti espiatori, quali
giochi sacri dovremo noi inventare? Non troppo grande, per noi, la grandezza di questa azione?
Non dobbiamo noi stessi diventare dei, per apparire almeno degni di essa? Non ci fu mai
unazione pi grande: tutti coloro che verranno dopo di noi apparterranno, in virt di questa
azione, ad una storia pi alta di quanto mai siano state tutte le storie fino ad oggi!. A questo punto
il folle uomo tacque, e rivolse di nuovo lo sguardo sui suoi ascoltatori: anchessi tacevano e lo
guardavano stupiti. Finalmente gett a terra la sua lanterna che and in frantumi e si spense.
Vengo troppo presto prosegu non ancora il mio tempo. Questo enorme avvenimento
ancora per strada e sta facendo il suo cammino: non ancora arrivato fino alle orecchie degli
uomini. Fulmine e tuono vogliono tempo, il lume delle costellazioni vuole tempo, le azioni vogliono
tempo, anche dopo essere state compiute, perch siano vedute e ascoltate. Questazione
ancora sempre pi lontana da loro delle pi lontane costellazioni: eppure son loro che lhanno
compiuta!. Si racconta ancora che luomo folle abbia fatto irruzione, quello stesso giorno, in
diverse chiese e quivi abbia intonato il suo Requiem Aeternum Deo. Cacciatone fuori e
interrogato, si dice che si fosse limitato a rispondere invariabilmente in questo modo: Che altro
sono ancora queste chiese, se non le fosse e i sepolcri di Dio?.
LETERNO RITORNO
"Alt, nano! dissi. O io! O tu! Ma di noi due il pi forte son io: tu non conosci il mio pensiero
abissale! Questo - tu non potresti sopportarlo!". Qui avvenne qualcosa che mi rese pi leggero: il
nano infatti mi salt gi dalle spalle, incuriosito! Si accoccol davanti a me, su di un sasso. Ma,
proprio dove ci eravamo fermati, era una porta carraia. "Guarda questa porta carraia! Nano!

continuai: essa ha due volti. Due sentieri convengono qui: nessuno li ha mai percorsi fino alla fine.
Questa lunga via fino alla porta e all'indietro: dura un'eternit. E quella lunga via fuori della porta e
in avanti - un'altra eternit. Si contraddicono a vicenda, questi sentieri; sbattono la testa l'un
contro l'altro: e qui, a questa porta carraia, essi convengono. In alto sta scritto il nome della porta:
"attimo''. Ma, chi ne percorresse uno dei due sempre pi avanti e sempre pi lontano: credi tu,
nano, che questi sentieri si contraddicano in eterno?". "Tutte le cose diritte mentono, borbott
sprezzante il nano. Ogni verit ricurva, il tempo stesso un circolo". "Tu, spirito di gravit! dissi
io incollerito, non prendere la cosa troppo alla leggera! O ti lascio accovacciato dove ti trovi,
sciancato - e sono io che ti ho portato in alto! Guarda, continuai, questo attimo! Da questa porta
carraia che si chiama attimo, comincia all'indietro una via lunga, eterna: dietro di noi un'eternit.
Ognuna delle cose che possono camminare, non dovr forse avere gi percorso una volta questa
via? Non dovr ognuna delle cose che possono accadere, gi essere accaduta, fatta, trascorsa
una volta? E se tutto gi esistito: che pensi, o nano, di questo attimo? Non deve anche questa
porta carraia esserci gi stata? E tutte le cose non sono forse annodate saldamente l'una all'altra
in modo tale che questo attimo trae dietro di s tutte le cose avvenire? Dunque - anche se stesso?
Infatti, ognuna delle cose che possono camminare: anche in questa lunga via al di fuori - deve
camminare ancora una volta! E questo ragno che indugia strisciando al chiaro di luna e persino
questo chiaro di luna e io e tu bisbiglianti a questa porta, di cose eterne bisbiglianti - non
dobbiamo tutti esserci stati un'altra volta? e ritornare a camminare in quell'altra via al di fuori,
davanti a noi, in questa lunga orrida via - non dobbiamo ritornare in eterno?". [...] luomo il pi
crudele degli animali: ecco che io muoio e scompaio , diresti , e in un attimo sono un nulla. Le
anime sono mortali come i corpi . Ma il nodo di cause , nel quale io sono intrecciato , torna di
nuovo , esso mi creer di nuovo ! Io stesso appartengo alle cause dell' eterno ritorno . Io torno di
nuovo , con questo sole, con questa terra , con quest' aquila , con questo serpente , non a nuova
vita o a vita migliore o a una vita simile: io torno eternamente a questa stessa identica vita .
(F. Nietzsche, Cos parl Zarathustra)

a)
b)
c)
d)

Sono realt in contraddizione tra di esse


Sono realt in apparenza opposte, di fatto complementari
Sono realt in apparenza opposte, di fatto identiche
Sono realt in apparenza identiche, di fatto complementari

1. Secondo Fichte:
a)
b)
c)
d)

Io e non Io sono infiniti entrambi


Io e non Io sono finiti entrambi
LIo finito, il non Io risulta infinito
Il non Io infinito, lIo nullo

1. Secondo Fichte, nella sintesi dialettica avviene quanto segue:


a)
b)
c)
d)

AllIo infinito si oppone un non Io finito


AllIo finito si oppone un non Io infinito
AllIo infinito si oppone un non Io infinito
AllIo finito si oppone un non Io finito

1. Secondo Schelling, lAssoluto :


a)
b)
c)
d)

Identit di Spirito e Natura


Uguaglianza di Spirito e Natura
Identit indifferenziata di Spirito e Natura
Antinomia differenziata di Spirito e Natura

1. Nella intuizione estetica, fondamento della esperienza artistica, avviene quanto


segue:
a)
b)
c)
d)

La Natura si impone allo Spirito


Lo Spirito coglie se stesso come Natura
La Natura si coglie come Spirito e lo Spirito si coglie come Natura
Lo Spirito si annulla nella Natura

NOME
COGNOME
CLASSE

LUOGO
DATA
VERIFICA DI FILOSOFIA

1. Come sono possibili i giudizi sintetici a priori secondo Kant? Spiega in quale modo
Kant giunge a formularli e che cosa essi comportano per la teoria della conoscenza
(max 20 righe )

2. Spiega per quale ragione la legge morale pu assumere solo la forma


dellimperativo categorico e quale conseguenza ne deriva ( max 20 righe )

3. Che cosa il bello secondo Kant? Spiega quali sono le propriet del bello nella
Critica del Giudizio( max 20 righe )

NOME
COGNOME

LUOGO
DATA

CLASSE
VERIFICA DI FILOSOFIA
4. Che cosa si intende per gnoseologia? ( max 10 righe )

5. Spiega che cosa significano sostanza e principio e come vengono utilizzati dai
filosofi studiati. ( max 10 righe )

6. Esponi sinteticamente la filosofia di Anassimene o Anassimandro.


( max 10 righe )

FACOLTATIVO: definisci il significato dei seguenti termini


IMPERITURO

TEMPORALE
ARCHE
NASCITA
MORTE