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Facolt

ritiene fondamentali. Soltanto alla luce della relazionalit il valore umano viene apprezzato nella sua portata e percepito nellambito della reale responsabilit personale. Prendendo come punto di partenza la realt nella sua autonomia, possibile leggere in essa il cammino dellautocompimento (GS 41). Ma il compimento umano non possibile senza un orizzonte di trascendenza. La domanda pressante : dove trovare questo orizzonte? La risposta simile al presupposto precedente: nella realt stessa, nelluomo e nella sua relazionalit. La persona trova in s il modo e il cammino dellautotrascendenza, il quale rende possibile una disposizione di s atta a ricevere il dono dello Spirito che amore, e che ci spinge ad amare laltro come noi stessi, ma nella realt umana, nella sua debolezza e nella sua potenzialit.

Tuttavia, attraverso lassunzione consapevole della debolezza umana condivisa in un rapporto interpersonale, il rapporto stesso si comprende nella sua dimensione che facilita la crescita condivisa, il progresso personale che stimola il progresso altrui, la liberazione personale che ci rende liberanti, fino alla possibilit terapeutica del rapporto che, quanto pi intimo e profondo, come nel caso della coniugalit, tanto pi capace di rinnovare e rendere possibile la vita umana in pienezza. Inoltre, necessaria una creativit capace di leggere e orientare intuitivamente lanelito di compiutezza che si manifesta in tanti modi, forse in forme immature di relazionalit, addirittura in comportamenti scorretti che nellassurdit del loro manifestarsi richiamano, per, un senso al quale neppure il postmoderno si rassegna a rinunciare. MIGUEL YEZ S.I.
Direttore del Dipartimento

Dipartimento di Teologia Biblica

Il ruolo della Parola nella Veglia pasquale I


l 21 marzo 2013 si svolta la prima Giornata di studio del Dipartimento di Teologia Biblica, intitolata La Bibbia si apre a Pasqua. Il lezionario della Veglia Pasquale nel rinnovamento biblico, patristico e liturgico del Concilio Vaticano II. Volevamo celebrare il 50mo anniversario dellapertura del Concilio Vaticano II, manifestare il nostro impegno nelleredit della Dei Verbum. Quando Benedetto XVI ha preso congedo dal suo clero, il 14 febbraio scorso, in una lunga conversazione a braccio sulla sua esperienza del Concilio, ha detto della costituzione Dei Verbum che era un documento dei pi belli e anche innovativi

di tutto il Concilio, aggiungendo per: C ancora molto da fare per arrivare ad una lettura veramente nello spirito del Concilio. Qui lapplicazione del Concilio ancora non completa, ancora da fare. La nostra giornata stata vissuta come una risposta allinvito di Papa Ratzinger di cui sappiamo che sar lultimo Papa testimone diretto del Concilio. Il focus della giornata sulla veglia di Pasqua ci ha tuttavia avvicinati alla Dei Verbum a monte, e non a valle, del Concilio: il ristabilimento dellantica Veglia di Pasqua da parte di Pio XII nel 1951 fu il primo frutto del rinnovamento liturgico e biblico che sfoci nel Concilio Vaticano II. Eppure, il pellegrinaggio

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VITA ACCADEMICA

Department of Biblical Theology. The role of the Word in the Easter Vigil (by Jean-Pierre Sonnet S.I.) To celebrate the 50th anniversary of the Vatican II Council, the Department of Theology organized on last March 21 its first Day of Study: The Bible opens up to Easter. The lectionary of the Easter Vigil in Vatican II Council biblical, patristic and liturgical renovations. Pope emeritus Benedict XVI said that Dei Verbum was one of the most beautiful and innovative documents of the Council but that there was still much to do to reach its true understanding in the spirit of the Council. Our day of study, was hence lived as an answer to the exhortation of Benedict XVI, the core of the day being a reading of the Vigil lectionary made by eight professors from our Department. After the reading, Prof. Renato De Zan from the Pontifical Atheneum of St. Anselm, offered a lecture on the history of the Easter Vigil, and Prof. Michelina Tenace, Director of Department of Fundamental Theology, talked about The Easter Vigil and the patristic inspiration of the Council. The Scripture, in its dialogue with theological disciplines, shows how fruitful is its reception by the Church.

P. Jean-Pierre Sonnet con la Prof.ssa Bruna Costacurta Direttore del Dipartimento di Teologia Biblica. A lato: Marc Chagall, Il passaggio del Mar Rosso (1955, Centre Georges Pompidou Parigi).

pasquale della Parola, dalla creazione alla risurrezione di Cristo, diventato come il simbolo della recezione del Concilio e della sua svolta verso una fede pi biblica. Il cuore della giornata stato una rilettura del lezionario della Veglia, nelle sue nove letture e otto salmi. Otto docenti della Facolt di Teologia e in particolare i tre giovani della squadra si sono succeduti in questo esercizio, che stato, da una parte allaltra, un ascolto collegiale della Parola. Se la nostra ermeneutica stata biblica, il suo Sitz im Leben stato quello del Lezionario e della liturgia pasquale. In altre parole, si trattava di collegare la ricchezza narrativa, poetica, retorica e teologica dei testi alla loro pertinenza nel contesto della Veglia, in particolare nella sequenza delle letture bibliche. Che risonanza riceve, per esempio, la prima parola divina in Gn 1,3 Sia la luce! per lassemblea che ha vissuto la liturgia del fuoco sotto le stelle, che ha acclamato tre volte Lumen Christi! seguendo il cero pasquale nella navata sprofondata nelloscurit, e che ha appena cantato nellExultet: Questa la notte... di questa notte stato scritto: La notte splender come il giorno e sar fonte di luce per la mia delizia (Sal 139)? Il motivo della luce viene rifratto in letture successive, come nel Sal 103 che presenta Dio avvolto di luce come di un manto e nella lettura di Baruc, dove diventa colui che manda la luce ed essa corre (Ba 3,33). Fin dalle prime parole, quindi, viene creato un arco. Allaltra estremit della sequenza, un evento di luce folgorante aspetta lassemblea: Un angelo del Signore [...] Il suo aspetto era come folgore, dir il racconto di Matteo (Mt 28,3); due uomini [...] in abito sfolgorante, dir Luca (Lc 24,4), e questo il giorno primo della settimana. La ricchezza della giornata stata inoltre legata alla presenza di relatori esterni al dipartimento. Il Prof. Renato De Zan, del Pontificio Ateneo S. Anselmo, ci ha introdotti alla storia della Veglia di Pasqua nello sviluppo della liturgia, tra amnesie e rifondazioni. La Prof.ssa Michelina Tenace, Direttrice nel Dipartimento di Teologia fondamentale ma anche esperta in Patristica, ha concluso il percorso con una relazione intitolata La Veglia Pasquale e lispirazione patristica del Concilio. La Scrittura si legge non solo collegialmente, ma anche nel dialogo delle discipline teologiche: rivela allora la fecondit della sua recezione nella Chiesa. Laula gremita e le reazioni degli studenti ci hanno convinto una volta di pi: lattenzione allunit della Scrittura, fra Antico e Nuovo Testamento, che caratterizza il progetto specifico del nostro Dipartimento, nella Facolt di Teologia. JEAN-PIERRE SONNET S.I.
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ACADEMIC LIFE

The Role of the Word in the Easter Vigil


by JEAN-PIERRE SONNET, SJ
Department of Biblical Theology

To celebrate the 50th anniversary of the Vatican II Council, the Department of Biblical Theology organized on March 21, 2013 its first Day of Study on the theme: The Bible opens up to Easter. The lectionary of the Easter Vigil in Vatican II Council biblical, patristic and liturgical renovations

he first Day of Study organized by the Department of Biblical Theology was held on 21 March 2013 under the heading The Bible opens up to Easter. The Lectionary of the Easter Vigil in the biblical, patristic and liturgical renovation of Vatican Council II. We wanted to celebrate the 50th anniversary of the opening of the Second Vatican Council, and to show our commitment to the inheritance of Dei Verbum. When Pope Benedict XVI took leave from his clergy last February 14th, he gave a long unscripted talk about his experience regarding the Council. He remarked that, as a document, the constitution Dei Verbum was a document that is one of the most beautiful and also innovative of the whole Council, adding: There is still much to be done to arrive at a reading of Scripture that is really in the spirit of the Council. Here the application of the Council is not yet complete, it has yet to be done. Our Day of Study was an answer to Pope Ratzingers appeal we know that he will be the last Pontiff to have been a direct witness of the Council. However, the focus on the Easter Vigil drew us closer to Dei

Verbum at the heart of the Council: the reintroduction of the Easter Vigil by Pius XII in 1951 was the first effect of the liturgical and biblical reform which resulted in the changes of the Second Vatican Council. Nonetheless, the Easter pilgrimage of the Word, from the Creation to the Resurrection of Christ, has become the symbol of the acknowledgment of the Council and of the shift towards a more biblical faith.

The focal point of the day was the reading of the Vigil lectionary, with its nine Readings and eight Psalms. Eight professors from our

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Faculty

Department took part in this exercise, which was a collective listening to the Word. If our hermeneutics is biblical, its Sitz im Leben was that of the Lectionary and Easter liturgy. In other words, it is a question of relating the narrative, poetic, rhetoric and theological brilliance of the texts, with their relevance in the context of the Vigil, and particularly the sequence of the biblical readings. For example, what resonance does the first divine word in Genesis 1,3 Let there be light! give rise to in the gathering

that has just witnessed the liturgy of fire under the stars, that has hailed Lumen Christi! three times following the paschal candle in the nave shrouded in obscurity, and has just sung the Exultet: This is the night... of which it is written: The night shall be as bright as day; dazzling is the night for me, and full of gladness? (Psalm 139). The theme of light is repeated in successive readings as in Psalm 103 where God is wrapped in light, as if with a garment and in the reading of Baruch where he becomes He who sends forth the light, and it goes (Ba 3,33). Thus starting from the first words, an arc is created. At the other extremity of the sequence an event of dazzling light awaits the gathering: An Angel of the Lord [...] and his appearance was like lightning, says Matthew (Mt 28,3); two men [...] in clothes that gleamed like lightning, said Luke (Lk 24,4), and now upon the first day of the week. The packed hall and the students reaction have convinced us once again that it is the attention towards the oneness of Scripture, between the Old and the New Testament, that characterizes the specific project of our Department, in the Faculty of Theology.

Marc Chagall, The Passage of the Red Sea (1955, Centre Georges Pompidou Paris) Left: Fr. Jean-Pierre Sonnet and Prof. Bruna Costacurta, Director of the Department of Biblical Theology.

Photo by ALFREDO CACCIANI

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