Sei sulla pagina 1di 35

Filosofia della cultura

P. Marco Mikalonis, IVE Seminario San Vitaliano Montefiascone, aprile 2012

Filosofia della cultura


Per una definizione di cultura Che cosa si dice sulla cultura?

1. Introduzione Documenti ecclesiali a. Concilio Vaticano II: Gaudium et spes b. Card. Giacomo Biffi (italiano, 1928-) c. Benedetto XVI: Verbum domini d. Giovanni Paolo II: Discorso allUnesco (1980)

2. Autori non tomisti a. George Steiner (franco-americano, 1929-) b. Thomas Stearns Eliot (anglo-americano, 1888 1965) c. Roger Scruton (inglese, 1944-)
3. Autori tomisti a. Jacques Maritain (francese, 1982-1973) b. Joseph Pieper (tedesco, 1904-1997) c. Cornelio Fabro (italiano, 1911-1995)

4. San Tommaso dAquino

Bibliografia
(Questa bibliografia include autori che appartengono a diverse linee di pensiero, anzi, in alcuni casi a linee oposte. Il fatto che li elenchiamo qui non significa che si condividano le idee di tutti questi).

J. G. ASCENCIO, Filosofia della cultura. Temi dintroduzione alla filosofia della cultura, If Press, 2011. G. BARZAGHI, Metafisica della cultura cristiana, Edizioni Studio Domenicano, 1996. Sante BABOLIN, Produzione di senso. Introduzione alla filosofia della cultura, Editrice PUG, Roma 1996.

BENEDETTO XVI, Esortazione apostolica postsinodale Verbum Domini. Giacomo BIFFI, Cultura cattolica per un vero umanesimo, http://www.doctrinafidei.va/ documents/rc_con_cfaith_doc_20021124_car d-biffi-politica_it.html CONCILIO VATICANO II, Gaudium et spes. Thomas Stearns ELIOT, Notes Towards the Definition of Culture, 1948.

Cornelio FABRO, Responsabilit della cultura, "Humanitas", IV, 1949, pp. 770-777. ------------------, Intorno al concetto di cultura cattolica, "Ragguaglio culturale dei cattolici italiani", Palombi, Roma 1977, pp. 7-10. ------------------, Coscienza cattolica e cultura contemporanea, "Instaurare omnia in Cristo", XVII, 2-3, marzo-giugno 1988, pp. 4 ss. ------------------, Del corpo e della letizia, "Humanitas", VIII, 1953, pp. 109112; ristampato in Momenti dello spirito, volume I, Edizioni Sala Francescana di Cultura "P. Antonio Giorgi", Assisi-S. Damiano, 1982, p. 112 ss., e ristampato col titoloFra la coscienza e il mondo, "L'Osservatore Romano", 20 settembre 1987, p. 3. ------------------, Il momento religioso-metafisico nella cultura dei giovani, "Docete", 3, Cenac, Torino 1953, pp. 35-47. ------------------, Lettera di un gruppo d'intellettuali ai cattolici impegnati nella politica e nella cultura, "Il Popolo", 22 gennaio 1967, p. 3. ------------------, Storicit della cultura e vita della Chiesa, "LOsservatore della Domenica", 6 Decembre 1964, p. 4. ------------------, Testimonianze della cultura, "L'Osservatore Romano", 15 maggio 1958, p. 3, ristampato e ampliato in "Il Fuoco", 1958; e in "Citt di Vita", XIII, 3, 1958, pp. 260-264. ------------------, Valori della cultura contemporanea, "Humanitas", VI, 11, 1951, pp. 1053- 1058. ------------------, Valori della cultura nel mondo contemporaneo, "Ricerca", VII, 18-19, 1 Ottobre 1951, p. 4. ------------------, La svolta antropologica di Karl Rahner (OC 25), EDIVI, Segni 2011. ------------------, Percezione e pensiero (OC 6), EDIVI, Segni 2008. ------------------, La nozione metafisica di partecipazione (OC 3), EDIVI, Segni 2005.

Maria Giovana FANTOLI, Lidea di cultura: una questione rilevante per la riflessione pedagogica in Cqia rivista, Novembre 2010. GIOVANNI PAOLO II, Discorso allOrganizzazione delle Nazioni Unite per lEducazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO), Parigi, 1980. -----------------------, Lettera apostolica Inter munera academiarum, 1999. -----------------------, Discorso ai partecipanti allVIII Congresso Tomistico Internazionale, 1980. Ren GIRARD, Evolution and Conversion: Dialogues on the Origins of Culture, Continuum, London 2008.

Martin GRABMANN, La filosofia della cultura secondo Tomaso dAquino (traduzione dal tedesco di P. Isnardo Marega), ESD,Bologna 1931. (Esiste una traduzione allo spagnolo di Octavio DERISI: La filosofia de la cultura de Santo Toms de Aquino, Editorial Poblet, Buenos Aires 1948). Hamedreza KOHZADI et Fatemeh AZIZMOHAMMADI, T.S. Eliots Interpretation of Culture in Journal of Basic and Applied Scientific Research, 1(12)2823-2825, 2011.

Jacques MARITAIN, Religion et culture. Edition originale: premier numro de la collection des questions disputes. Descle de Brouwer, 1930. 2nd edition, with a preface, 1946. [Edizione italiana: Jacques MARITAIN, Religione e cultura, Guanda editore, Modena 1938. Edizione inglese: Jacques MARITAIN, Religion and Culture. London: Sheed and Ward, 1931.] ---------------------, Humanisme intgral: problemes temporels et spirituals d'une nouvelle chrtient. Fernand Aubier, 1936. [Two translations: True humanism. Tr. M.R. Adamson. London: Bles, 1938; Integral Humanism: Temporal and Spiritual Problems of a New Christendom. Tr. Joseph W. Evans New York: Charles Scribner's Sons, 1968.] ---------------------, Christianity and Democracy, December 1949. [From a typewritten manuscript by Jacques Maritain, who gave this address at the annual meeting of the American Political Science Association in New York on the 29th of December 1949 and again at Gettysburg College under the auspices of the Adams County Round Table of the National Conference of Christians and Jews on the 19th of February 1950.] ---------------------, The twilight of civilization, Sheed and Ward, New York 1943.

Ambrose MC NICHOLL, Structuralism, Herder (Studia universitatis S. Thomae in Urbe), Roma 1975. B. MONDIN, Antropologia filosofica: filosofia della cultura e delleducazione (Manuale di filosofia sistematica Volume 5), Edizioni Studio Domenicano, 2000. Josef PIEPER, Mue und Kult, Ksel, Mnchen 1948. [Edizione italiana: Otium e culto, Morcelliana, Brescia 1952. Edizioni inglese: Leisure, the Basis of Culture. (Introduction by T. S. Eliot), Faber and Faber, London 1952; Leisure. The Basis of Culture (Introduction by Roger Scruton), St. Augustine's Press, South Bend 1998. Questultima edizione include The philosophical act.] Emir RODRIGUEZ MENEGAL, Eliot ofrece una definicin de cultura in Marcha, Montevideo, n 472, 01/04/1949 p. 14-15.

Roger SCRUTON, Culture Counts. Faith and Feeling in a World Besieged, Encounter Books, 2008. [Edizione italiana: Roger SCRUTON, La cultura conta. Fede e sentimento in un mondo sotto assedio, Vita e Pensiero, Milano 2008.] -------------------, Multiculturalism, R.I.P. in The American Spectator, Dec 2010 - Jan 2011. --------------------, The Palgrave Macmillan Dictionary of Political Thought, Palgrave Macmillan, London 2007. Raimondo SPIAZZI, Cristianesimo e cultura. Dai Padri della Chiesa a S. Tommaso dAquino, ESD, Bologna 1990.

George STEINER, In Bluebeard's Castle. Somes Notes Towards the Redefinition of Culture, Yale University Press, 1971. [Edizione italiana: George STEINER, Nel castello di Barbabl. Note per la ridefinizione della cultura, Garzanti libri, 2011.] SZASZKIEWICZ J., Filosofia della cultura, Editrice Pontificia Universit gregoriana, 1998. TOMMASO DAQUINO, Somma teologica, I-II, q. 94, a. 2. -----------------------, Commento alla Politica di Aristotele. Luigi WALT, T.S. Eliot e le radici dellumanesimo europeo in La Societ 62/6 (2004), 781-796. Robert M. WOODS, Taking Note of T.S. Eliot's Notes on Education and Culture in The Imaginative Conservative (on-line journal), Thursday, February 16, 2012, http://www.imaginativeconservative.org/2012/02/taki ng-note-of-ts-eliots-notes-on.html

1. Introduzione Documenti ecclesiali


a. Concilio Vaticano II: Gaudium et spes
PARTE II: ALCUNI PROBLEMI PI URGENTI CAPITOLO II: LA PROMOZIONE DELLA CULTURA n. 53: Introduzione

proprio della persona umana il non poter raggiungere un livello di vita veramente e pienamente umano se non mediante la cultura, coltivando cio i beni e i valori della natura. Perci, ogniqualvolta si tratta della vita umana, natura e cultura sono quanto mai strettamente connesse.

Con il termine generico di cultura si vogliono indicare tutti quei mezzi con i quali l'uomo affina e sviluppa le molteplici capacit della sua anima e del suo corpo; procura di ridurre in suo potere il cosmo stesso con la conoscenza e il lavoro; rende pi umana la vita sociale, sia nella famiglia che in tutta la societ civile, mediante il progresso del costume e delle istituzioni; infine, con landar del tempo, esprime, comunica e conserva nelle sue opere le grandi esperienze e aspirazioni spirituali, affinch possano servire al progresso di molti, anzi di tutto il genere umano.

Di conseguenza la cultura presenta necessariamente un aspetto storico e sociale e la voce cultura assume spesso un significato sociologico ed etnologico. In questo senso si parla di pluralit delle culture. Infatti dal diverso modo di far uso delle cose, di lavorare, di esprimersi, di praticare la religione e di formare i costumi, di fare le leggi e creare gli istituti giuridici, di sviluppare le scienze e le arti e di coltivare il bello, hanno origine i diversi stili di vita e le diverse scale di valori. Cosi dalle usanze tradizionali si forma il patrimonio proprio di ciascun gruppo umano. Cos pure si costituisce l'ambiente storicamente definito in cui ogni uomo, di qualsiasi stirpe ed epoca, si inserisce, e da cui attinge i beni che gli consentono di promuovere la civilt.

b. Cardinale Giacomo Biffi Cultura cattolica per un vero umanesimo


Commento del Cardinale Giacomo Biffi sulla Nota dottrinale circa alcune questioni riguardanti l'impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica , 24 novembre 2002 (CDF). http://www.doctrinafidei.va/documents/rc_con_cfa ith_doc_20021124_card-biffi-politica_it.html * Non vogliamo discuttere nel nostro corso il problema della possibilit di una cultura cattolica

Cultura nel mondo moderno vocabolo usatissimo e quasi mitico, anche se non gli si assegna sempre e da tutti lo stesso contenuto concettuale. Sicch una previa chiarificazione una explicatio terminorum - normalemente si impone.

A dare consistenza a queste affermazioni di principio e qualche utile articolazione al discorso, possiamo brevemente rilevare come le principali accezioni di cultura nellidea di cultura cattolica trovino rispondenza e plausibilit. Il significato originario (ma ancor oggi vivo) proviene da unimmagine presa dal mondo agricolo: cultura viene a indicare la coltivazione delluomo segnatamente nella sua realt interiore. Gi Cicerone parla di un cultus animi. [...] In questa prospettiva si capisce come mai proprio nellambito del cristianesimo si sia configurato lumanesimo pi alto e meglio motivato. Gi lantichit classica era arrivata a proclamare: Molte cose sono mirabili al mondo, ma luomo le supera tutte (Sofocle, Antigone, coro del primo stasimo). Il cristianesimo accoglie e assimila lumanesimo greco, e trasfigurandolo lo trascende sino a farne il senso, anzi la prima e immediata finalit di tutte le cose visibili, come si evince da quanto scrive santAmbrogio: Luomo il culmine e quasi il compendio delluniverso, e la suprema bellezza dellintera creazione (Exameron IX, 75).

Lungo il secolo ventesimo si diffusa e si imposta unaltra e ben diversa accezione di cultura. In essa cultura viene a indicare un sistema collettivo di valutazione delle idee, degli atti, degli accadimenti, e quindi anche un complesso di modelli comportamentali. Ogni cultura intesa cos suppone anche una scala di valori proposta e accettata entro un determinato raggruppamento umano. Cos si potuto e si pu parlare, per esempio, di una cultura positivista, di una cultura idealista, di una cultura marxista, di una cultura radicale.

C un terzo significato di cultura che, dal linguaggio delle discipline etnologiche si diffonde a partire dalla met del secolo XIX. Cultura tutto ci che espresso da una determinata gente e da essa riconosciuto come proprio: la mentalit, le istituzioni, le forme di esistenza e di lavoro, le consuetudini, i prodotti dellingegno e dellabilit manuale. In questo senso si pu parlare di cultura africana, cultura contadina, eccetera.

*** Tre significati di cultura: - coltivazione delluomo (s. originario); - sistema collettivo di valutazione (s. democratico); - tutto ci che espresso da una determinata gente e da essa riconosciuto come proprio (s. etnologico). ***

C. Benedetto XVI: Esortazione apostolica post-sinodale Verbum Domini sulla parola di dio nella vita e nella missione della Chiesa

Parola di Dio e culture. n. 10: Il valore della cultura per la vita delluomo

Lannuncio giovanneo riguardante lincarnazione del Verbo rivela il legame indissolubile che esiste tra la Parola divina e le parole umane, mediante le quali si comunica a noi. nellambito di questa considerazione che il Sinodo dei Vescovi si soffermato sul rapporto tra Parola di Dio e cultura. Infatti, Dio non si rivela alluomo in astratto, ma assumendo linguaggi, immagini ed espressioni legati alle diverse culture. Si tratta di un rapporto fecondo, testimoniato ampiamente nella storia della Chiesa. Oggi tale rapporto entra anche in una nuova fase dovuta allestendersi e al radicarsi dellevangelizzazione allinterno delle diverse culture e ai pi recenti sviluppi della cultura occidentale. Esso innanzitutto implica riconoscere limportanza della cultura come tale per la vita di ogni uomo. Il fenomeno della cultura, infatti, nei suoi molteplici aspetti si presenta come un dato costitutivo dellesperienza umana: Luomo vive sempre secondo una cultura che gli propria, e che, a sua volta, crea fra gli uomini un legame che pure loro proprio, determinando il carattere inter-umano e sociale dellesistenza umana. [354 Giovanni Paolo II, Discorso allUNESCO (2 giugno 1980), 6: AAS 72 (1980), 738.]

La Parola di Dio ha ispirato lungo i secoli le diverse culture, generando valori morali fondamentali, espressioni artistiche eccellenti e stili di vita esemplari. Pertanto, nella prospettiva di un rinnovato incontro tra Bibbia e culture, vorrei ribadire a tutti gli operatori culturali che non hanno nulla da temere dallaprirsi alla Parola di Dio; essa non distrugge mai la vera cultura, ma costituisce un costante stimolo per la ricerca di espressioni umane sempre pi appropriate e significative. Ogni autentica cultura per essere veramente per luomo deve essere aperta alla trascendenza, ultimamente a Dio.

d. Giovanni Paolo II: DISCORSO ALL'ORGANIZZAZIONE DELLE NAZIONI UNITE PER L'EDUCAZIONE, LA SCIENZA E LA CULTURA (UNESCO) Parigi, 1980
[Cfr. IVE, Costituzioni, n. 27 nota 44]

6. Genus humanum arte et ratione vivit (cfr. S.Thomae In Aristotelis "Post. Analyt.", 1). Queste parole di uno dei pi grandi geni del cristianesimo, che fu nello stesso tempo un continuatore fecondo del pensiero antico, portano al di l del cerchio e del significato contemporaneo della cultura occidentale sia mediterranea che atlantica. Esse hanno un significato che si applica all'insieme dell'umanit in cui si incontrano le diverse tradizioni che costituiscono la sua eredit spirituale e le diverse epoche della sua cultura. Il significato essenziale della cultura consiste, secondo queste parole di san Tommaso d'Aquino, nel fatto che essa una caratteristica della vita umana come tale. L'uomo vive di una vita veramente umana grazie alla cultura. La vita umana cultura nel senso anche che l'uomo si distingue e si differenzia attraverso essa da tutto ci che esiste per altra parte nel mondo visibile: l'uomo non pu essere fuori della cultura. La cultura un modo specifico dell'esistere e dell'essere dell'uomo. L'uomo vive sempre secondo una cultura che gli propria, e che, a sua volta, crea fra gli uomini un legame che pure loro proprio, determinando il carattere inter-umano e sociale dell'esistenza umana. Nell'unit della cultura, come modo proprio dell'esistenza umana, si radica nello stesso tempo la pluralit delle culture in seno alle quali l'uomo vive. In questa pluralit, l'uomo si sviluppa senza perdere tuttavia il contatto essenziale con l'unit della cultura in quanto dimensione fondamentale ed essenziale della sua esistenza e del suo essere.

7. L'uomo che, nel mondo visibile, l'unico soggetto ontico della cultura, anche il suo unico oggetto e il suo termine. La cultura ci per cui l'uomo in quanto uomo diventa pi uomo, di pi, accede di pi all'essere. E' qui anche che si fonda la distinzione capitale fra ci che l'uomo e ci che egli ha, fra l'essere e l'avere. La cultura si situa sempre in relazione essenziale e necessaria a ci che l'uomo, mentre la sua relazione a ci che egli ha, al suo avere, non soltanto secondaria, ma del tutto relativa. Tutto l'avere dell'uomo non importante per la cultura, non un fattore creatore della cultura se non nella misura in cui l'uomo, con la mediazione del suo avere, pu nello stesso tempo essere pi pienamente come uomo in tutte le dimensioni della sua esistenza, in tutto ci che caratterizza la sua umanit. L'esperienza delle diverse epoche, senza escludere la presente, dimostra che si pensa alla cultura e che se ne parla anzitutto in relazione alla natura dell'uomo e solo in modo secondario e indiretto in relazione al mondo delle sue produzioni. Questo non toglie nulla al fatto che noi giudichiamo il fenomeno della cultura a partire da ci che l'uomo produce o che noi traiamo da questo nello stesso tempo delle conclusioni sull'uomo. Tale approccio - modo tipico di processo di conoscenza a posteriori - contiene in s la possibilista di risalire, in senso opposto, verso le dipendenze ontico-causali. L'uomo, e solo l'uomo, autore o artefice della cultura; l'uomo, e solo l'uomo, si esprime in essa ed in essa trova il suo proprio equilibrio.

8. Noi tutti qui presenti ci incontriamo sul terreno della cultura, realt fondamentale che ci unisce e che alla base dell'istituzione e delle finalit dell'Unesco. Ci incontriamo per lo stesso fatto intorno all'uomo e in un certo senso, in lui, nell'uomo. Quest'uomo che si esprime e si oggettivizza nella e mediante la cultura, unico, completo e indivisibile. Egli allo stesso tempo soggetto e artefice della cultura. Non lo si pu quindi considerare unicamente come la risultante di tutte le condizioni concrete della sua esistenza, come la risultante - per non citare che un esempio - delle relazioni di produzione che prevalgono ad un'epoca determinata. Questo criterio delle relazioni di produzione non sarebbe allora in nessun modo una chiave per la comprensione della storicit dell'uomo, per la comprensione della sua cultura e delle molteplici forme del suo sviluppo? Certo, questo criterio costituisce bene una chiave, ed anche una chiave preziosa, ma non la chiave fondamentale, costitutiva. Le culture umane riflettono, non c' dubbio, i diversi sistemi delle relazioni della produzione; tuttavia non questo o quel sistema che all'origine della cultura, ma l'uomo, l'uomo che vive nel sistema, che l'accetta o che cerca di cambiarlo.

Non si pu pensare una cultura senza soggettivit umana e senza causalit umana; ma nell'ambito culturale, l'uomo sempre il fatto primario: l'uomo il fatto primordiale e fondamentale della cultura. E questo l'uomo lo sempre nella sua totalit: nell'insieme integrale della sua soggettivit spirituale e materiale. ... Nelle opere culturali, questa duplice caratteristica sembra essere ugualmente primordiale ed ugualmente permanente. Ecco dunque, a guisa di conclusione teorica, una base sufficiente per comprendere la cultura attraverso l'uomo integrale, attraverso tutta la realt della sua soggettivit. Ecco anche - nell'ambito dell'agire - la base sufficiente per cercare sempre nella cultura l'uomo integrale, l'uomo tutto intero, in tutta la verit della sua soggettivit spirituale e corporale; la base che sufficiente per non sovrapporre alla cultura - sistema autenticamente umano, sintesi splendida dello spirito e del corpo - delle divisioni e delle opposizioni preconcette. Di fatto, che si tratti di una assolutizzazione della materia nella struttura del soggetto umano, o, inversamente, di una assolutizzazione dello spirito in questa stessa struttura, n l'una n l'altra esprimono la verit dell'uomo e non servono la sua cultura.

n. 10 ... Nel cuore della storia, noi siamo gi stati pi di una volta e siamo ancora i testimoni d'un processo, d'un fenomeno molto significativo. L dove sono state soppresse le istituzioni religiose, dove le idee e le opere nate dall'ispirazione religiosa e, in particolare, dalla ispirazione cristiana, sono state private del loro diritto di cittadinanza, gli uomini ritrovano di nuovo questi stessi dati, fuori dalle strade istituzionali, col confronto che si opera, nella verit e nello sforzo interiore, fra ci che costituisce la loro umanit e ci che contenuto nel messaggio cristiano. [More than once, over the course of history, we have witnessed - and are still witnessing - a process, a phenomenon of the greatest significance. Wherever religious institutions have been suppressed, wherever the ideas and the activities born of religious inspiration and, in particular, of Christian inspiration, have been outlawed, men discover these same elements, outside the institutional framework when, in obedience to the truth and by their inner striving, they compare what constitutes their humanity with the content of the Christian message.] Signore e signori, mi vorrete perdonare questa affermazione. Proponendola, non ho voluto offendere assolutamente nessuno. Vi prego di comprendere che, in nome di ci che sono, non potevo astenermi di dare questa testimonianza. ...

17. Genus humanum arte et ratione vivit. Si afferma in fondo che l'uomo se stesso mediante la verit, e diventa sempre pi se stesso mediante la conoscenza sempre pi perfetta della verit. [The basic assertion is that man is man through truth, and becomes increasingly man through an ever more perfect knowledge of truth.] .... L'uomo che pi grazie anche a ci che ha e a ci che possiede, deve saper possedere, vale e dire disporre e amministrare i mezzi che possiede, per il suo bene proprio e per il bene comune. [Man, who is more because, also, of what he has, and what he possesses, must know how to possess, that is to say, how to deal with and administer the resources in his possession, for his own good and for the common good.]

23. Mi stato dato di realizzare oggi uno dei desideri pi vivi del mio cuore. Mi stato dato di entrare, proprio qui, all'interno dell'areopago che quello del mondo intero. Mi stato dato di dire a voi tutti, membri della Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura, a voi che lavorate per il bene e per la riconciliazione degli uomini e dei popoli attraverso tutti gli ambiti della cultura, dell'educazione, della scienza e dell'informazione, di dirvi e di gridarvi dal fondo dell'anima: S! l'avvenire dell'uomo dipende dalla cultura! S! la pace del mondo dipende dal primato dello spirito. S! l'avvenire pacifico dell'umanit dipende dall'amore. Il vostro contributo personale, signore e signori, importante, vitale. Esso si attua nell'approccio corretto dei problemi, alla soluzione dei quali consacrate il vostro servizio. La mia parola finale questa: Non cessate. Continuate. Continuate sempre. [Today I have accomplished one of the most ardent desires of my heart. I have been given the opportunity, here, of entering the Areopagus of the whole world. I have been given the opportunity of telling you all, members of the United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization, who are working for good and for the reconciliation of men and peoples through all the fields of culture, education, science and information, of crying out to you, from the depths of my soul: Yes, the future on mankind depends on culture! Yes, world peace depends on the primacy of the spirit! Yes, peace in mankinds future depends on love! Your personal contribution, ladies and gentlemen, is important, indeed vital. It consists in adopting the correct approach to the problems with which you have to wrestle. My final word is this: Do not abandon the struggle! Continue it without ceasing!]

*** GS, n. 53 Dimensioni della cultura: personale, cosmologica, sociale, storica Cultura o culture? Unit della cultura umana vs pluralit delle culture Biffi Tre significati storici del termine cultura: originario-classico-cristiano (coltivazione delluomo), democratico (consenso), etnologico (espressione) B XVI, Verbum Domini Lapertura alla trascendenza come condizione per una cultura autenticamente umana (Cfr. GS, n. 53) GP II, allUNESCO Genus humanum arte et ratione vivit (cfr. S.Thomae In Aristotelis "Post. Analyt.", 1). Inscindibilit tra uomo e cultura La cultura un modo specifico dell'esistere e dell'essere dell'uomo. Nell'unit della cultura, come modo proprio dell'esistenza umana, si radica nello stesso tempo la pluralit delle culture in seno alle quali l'uomo vive. Luomo, soggetto e oggetto della cultura. Lessere e lavere in relazione alla cultura. Visione integrale delluomo. Parliamo delluomo: in astratto o in concreto? Uomo-cultura-verit