Sei sulla pagina 1di 15

76) Pieve di S.

Costanzo di Scanello o di Torrita (49 4)

Nome. Due i toponimi. Il pi antico, gi testimoniato nel 1037 Scanello (esistente anche la forma Scianello e nella parlata di oggi sono adoperati anche i nomi Scianellone e Scianellino per indicare due poderi icini a Scianello!. Si ritiene che Scianello sia da collegarsi con "sciano, "scianello, e sia perci# un nome prediale romano dall$antroponimo Sessius. Il nome %orrita medioe ale e si riferisce all$omonimo paese (castrum! presso il &uale erso il 'ille si trasfer( la )ie e di Scanello (495). Titolare. )er *re it si suol dire S. +ostan,o ma in realt i titolari della )ie e sono due- i SS. Giuliano e Costanzo, martiri di )erugia. Ambientazione. Il pro*lema pi gra e &uello della u*ica,ione della pie e primiti a. ma dopo gli accurati studi del 'aroni e di altri autori il pro*lema si pu# considerare risolto. " nord/o est di %orrita a circa due 0m. di distan,a si tro a la piccola chiesa della 'adonna dell$1li o. 2i presente il toponimo )odere della )ie e e &uelli dei poderi Scianellino e Scianellone. 3 Scianello, lo sappiamo, era il toponimo dell$antica )ie e. )assa a di &ui la strada romana presso la &uale era la chiesa dei SS. 4iuliano e +ostan,o, non lontano dalla Statio 'anliana. 5$impaludamento della ,ona fin( col mettere fuori uso la ia romana e pian piano predomin# la toponomastica ancora in uso- localit )antano, 2ia delle 4ore (che suppergi ricorda l$antica ia romana!. 6na chiesa in &uesto am*iente documentata / scri e il 'aroni (496) - nell$3stimo del 1370, nella Decima del 1380, nella 2isita "postolica del 19:3, e nel 1778 secondo &uanto riferisce un Da itti di %orrita il &uale tro # accanto all$edificio della 'adonna dell$1li o monete romane dell$alto Impero. ;uando la ,ona erso l$anno 'ille fu a**andonata dalla popola,ione, la chiesa dei Santi 4iuliano e +ostan,o fu edificata pi in alto, do e si tro a oggi, presso l$attuale cimitero di %orrita. 3 &uesta nel sec. <I o <II e**e titolo e pri ilegi di pie e. 3 =. Stopani cos( ha scritto- >?ei pressi di 'anliana, mansio se non della +assia "drianea almeno di una importante ia romana per Siena, sorse nell$"lto medioe o la primiti a chiesa ple*ana di %orrita, ricordata come chiesa semplice nell$2III secolo- la )le*s S. +onstantii de Scanello. Scomparsa. Si tro a a o e ora l$1ratorio della 'adonna dell$1li o intorno al &uale permangono toponimi &uali )ie e, Scianellone, Scianellino @ (A8$!. ?ella ,ona descritta c$ ricche,,a di resti archeologici etruschi e romani, di toponimi etruschi e romani ed il passaggio di una note ole via romana. Notizie storiche sulla Pieve. 5a chiesa dei santi 4iuliano e +ostan,o appare dun&ue documentata fin dal 719, ma come semplice chiesa e sen,a indica,ione del toponimo (49g); col toponimo e col titolo di )ie e (pie e di S. +ostan,o a Scanello! secondo il =epetti erre**e men,ionata per la prima olta nel 1037 (491). ?el 117A infine ricordata nell$elenco delle )ie i disputate tra Bn/n nA A----^ SV0
(A8A! +arta 54.'., Co.171, I S.1. (Sinalunga!, m. 31A. (A89! Sulla )ie e di S. +ostan,o di Scanello cfr. ". '"=1?I, o.c., p. 71A. (A8D! ". '"=1?I, o. c., p. 37. (A87! =. S%1)"?I, in a !oscana", p. AA:. (A8:! ScxmARELLI, Co#ice $iplomatico ongo%ar#o..., o.c., p. 77. (A88! In un documento dell$"**a,ia del 'onte "miata. +fr. )"S;6I I, p. 73:. (900! )"S;m, I, pp. 970 e 9D7.

340

E da ritenere perci# una pieve #i origine altome#ioevale. 3d il 'aroni, secondo la sua nota teoria pi olte ricordata, pens# che sare**e una filia,ione della Santa 'adre +hiesa di S. )ietro ad 'ensulas (Sinalunga!. ?on i pu# essere du**io- la chiesa dei santi 4iuliano e +ostan,o era di enuta )ie e tra il sec. < e 1$<I. 3 nel 1125 il esco o aretino 4uido Foccatorta si rec# a riprendere solennemente il possesso come a e a fatto per tutte le altre pie i. 3 pro*a*ilmente fu proprio in occasione della sua promo,ione a >pie e@ erso l$anno 'ille che enne costruita pi in alto, sulla collina a nord dell$attuale %orrita, la chiesa ple%ana #i S. Costanzo #i !orrita come preferisco dire, omesso per *re it il nome di S. 4iuliano. +ome si accennato &uesto spostamento che in sostan,a come un incastellamento della )ie e fu causato e dall$impaludamento della alle e dallo spostarsi della popola,ione erso il castrum fortificato di %orrita. ?el 1462-63 la )ie e di S. +ostan,o pass# alla diocesi di )ien,a. Visita. 5a isita alla cappella della Madonna dell !livo al )antano in 2ia delle 4ore non apparir forse molto significati a. 5a piccola chiesetta a pianta rettangolare di epoca moderna ed offre alla ista soltanto un %rano #i

muratura me#ioevale all$esterno del fianco sinistro- si tratta di un pe,,o di paramento murario fatto con grossi conci di pietra arenaria disposti in corsi paralleli. )ro*a*ilmente un a an,o dell$antica pie e. 'a anche alla chiesa di S. Costanzo a nord di Torrita" presso l attuale Cimitero" di autentici ricordi della 'adre egliarda non rimasto nulla fuorchG la *ellissima eduta di %orrita. ?on rimasto nulla nG dell$edificio dell$antica pie e e nemmeno il nome dei santi titolari. 5a chiesa infatti che oggi si ede, piuttosto ampia, stata costruita nel ;uattrocento &uando il tempo delle pie i era tramontato. la chiesa costruita erso l$anno 'ille enne a**attuta del tutto e la chiesa ricostruita eH no o nel 1425 mostra >forme ancora incredi*ilmente legate alla tradi,ione romanica@ (I. 'oretti / =. Stopani!. Da &uesta chiesa se n$ andato anche il titolo di >pie e@ da essa gloriosamente portato fino al 1D31 (0. Saletti! &uando i diritti ple*ani, ormai solo onorifici, passarono all$attuale collegiata di S. 'artino, posta all$interno del paese. 3 di recente, se non ado errato, pare che anche il titolare S. +ostan,o (insieme al pi dimenticato S. 4iuliano! a**ia lasciato la sua chiesa per andare a far compagnia a S. 'artino. 1ggi la chiesa di S. +ostan,o al +imitero di %orrita soltanto la Chiesa #ella &a#onna #ell'(livo) ripeti,ione del titolo della cappella di 2ia delle 4ore. +on fine ironia un amico mi ha detto- >5a coali,ione politica dell$1li o e lo stesso )rodi hanno a %orrita il loro sacrario@. Celice che sia, o no, la *attuta mi ha fatto sorridere di cuore. In ito i isitatori a isitare il *ellissimo paese di %orrita di Siena e a prendere conoscen,a del paesaggio, delle glorie religiose e artistiche di &uesto paese a me tanto caro. ?el 1943 alla Cratta cantai una delle mie prime SS. 'esse no elle. 'i in it# il +onte 3nrico 4aleotti 1ttieri della +iaIa ed era presente e tenne il discorso Don 1tello Sale.tti. ?el 'edioe o dipende ano dalla )ie e dei SS. 4iuliano e +ostan,o i seguenti enti ecclesiastici# dai $ecimari) S. Clora di %orrita, S. "ngelo di 2alle, S. 'artino di %orrita, S. 5orentino di Cratta. S. "ndrea di 4uarda alle. da ami) S. Stefano, S. 4iuliano. S. &aria in +astello )olitiano

Nome. Il toponimo +astello )olitiano, oggi 'ontepulciano, da >)ollicianum@ un nome prediale romano e deri a dal gentili,io )ullus/)ullicius (S17!. Titolare. E la 'adonna- S. &aria. Ambientazione. Il colle o e si ele a 'ontepulciano (m. D07! attissimo alla difesa per la sua posi,ione dominante erso tutte le dire,ioni. ;uando nel 71A, per la prima olta compare il nome di >+astellum )olitianum@ possiamo dire che si tratta a gi di un centro fortificato. Data la magnifica posi,ione i erano esistiti e i esiste ano stanziamenti etruschi, romani, e# altome#ioevali, e le pro e non mancano. +os( pure nella ,ona di 'ontepulciano *ene attestata la toponomastica romana) 'ontepulciano, +ognano, 4racciano, "rgiano, 2aliano, +er ognano ... 3 a proposito della via%ilit* romana "l aro %racchi parla a di una ia secondaria che ad "c&ua i a si stacca a dalla +assia "drianea e, toccato 'ontepulciano, prosegui a per )ien,a. Il 'aroni pensa alla ia della alle del )arcia che da "d ?o as, presso +hiusi conduce a a Siena.

(901! +arta 54.'., Co.171, II ?.1. ('ontepulciano!, m. A89. (907! Sulla )ie e di 'ontepulciano cfr. ". '"=1?I, o. c., pp. 708/711.

3A3

Notizie storiche sulla Pieve. 5a )ie e di S. 'aria a 'ontepulciano, sicuramente #i origine paleocristiana ci documentata per la prima olta nel famoso giudicato del messo di 5iutprando "m*rogio del 71A- %aptisterium a Sancta mater ecclesia in Castello +olitiano (903!. Da allora in poi ricordata pi olte sia nei documenti riguardanti la erten,a sulle )ie i tra Siena ed "re,,o sia in altri documenti come &uelli riportati da C. Frunetti (S1A!. 'a sia dell$edificio sacro paleocristiano sia di &uello altomedioe ale non a**iamo nessun resto e non possiamo dire nulla. Sappiamo soltanto ove si trovava l'antica pieve) in *asso, alle pendici del colle, o e s$innal,a la sangallesca chiesa di 9. Fiagio. +e lo attesta in maniera chiarissima &uanto si legge nel resoconto della Decima del 177:/78- ,cclesia S. -lasii ple%is anti.uae. ;uando di preciso l$antica pie e con il suo Conte *attesimale e con le sue prerogati e ple*ane si trasfer( nella chiesa posta all$interno del castrum, in altoJ

Secondo il 'aroni il trasferimento a enne nella prima met del sec. <I. ?el 1037 era gi a enuto (909!. 5a chiesa del castrum era ormai la )ie e di S. 'aria di 'ontepulciano e la chiesa altomedioe ale enne detta la +ieve /ecchia e intitolata a S. Fiagio. +os( anche a 'ontepulciano si erific# il fenomeno dell$incastellamento della )ie e a enuto in tantissimi posti. 5a crescita in importan,a e in popola,ione dei castra posti in alto a**lig# la madre egliarda a seguire i suoi figli. ?el 0uattrocento e nel Cin.uecento il centro di 'ontepulciano cono**e un forte progresso in tutti i campi. 3 i no*ili (+er ini, Fenci, ?o*ili, =icci, %arugi, Fellarmino ...! e il popolo ole ano che la loro +hiesa e la loro +itt crescesse di grado. Sisto I2 (1A7D1A:0! sottrasse alla diocesi aretina 1$arcipretura di 'ontepulciano dichiarandola direttamente soggetta alla Santa Sede- il pri ilegio enne concesso all$arciprete Ca*iano Fenci. 'a c$ da notare che il esco o di "re,,o Crancesco 'iner*etti (1979/ 1937! in data 30 aprile 193D scrisse al 'agistrato aretino che il Fenci nel pri ilegio pontificio a re**e mutato ad arte l$originario >ad personam@ con >in perpetuum@. Sia era o no la noti,ia il fatto si che il A no em*re 19D1 )io I2 istitu( la nuo a #iocesi #i &ontepulciano assegnandole come territorio tutto &uello della +omunit e cio la )ie e con il ple*erio dipendente da "re,,o e 7 altre pie i tolte alla diocesi di +hiusi. Il primo esco o fu un altro Fenci, Spinello. +hi caldeggi# la cosa presso il pontefice fu Spinello ma pi che altro fu +osimo I dei 'edici. 4li aretini non do re**ero mai dimenticare che &uesto tiranno nello stesso anno 19D1 si preoccup# presso )io I2 di far togliere ad "re,,o un cospicuo pe,,o della diocesi (nel no em*re! come nel precedente otto*re a e a fatto radere al suolo la cittadella esco ile di )ionta centro e sacrario millenario della cristianit aretina. Visita. 5a isita alla )ie e di 'ontepulciano di isa in due parti. 1! 5a prima riguarder il luogo o e si ele a oggi il Tempio di S. $ia%io. Sappiamo gi che &ui sorse la paleocristiana chiesa *attesimale di S. 'aria, alle pendici del colle o e era il +astrum )olitianum, a &uota m. A8D. ?ell$"lto 'edioe o fu certamente ricostruita ed ai primi dell$<I sec. la chiesa ple*ana fu trasferita nell$interno del castrum. Il isitatore non edr alcun resto della Santa 'adre +hiesa di +astello )olitiano, ma potr ammirare lo stupendo fiore germogliato dalle ro ine della madre egliarda, la rina (903! )"S;uI, I, p. D.
(90A! C. F=6?3%%I, o.c., II, tomo I, pp. 787 (documento del 783! e 399 (documento dell$:0D!. (909! +fr. '"=1?I, o.c., p. 708/710.

3AA scimentale chiesa #i S. -iagio, costruita nel primo +in&uecento (1918! su progetto di "ntonio da Sangallo detto il 2ecchio. Sappiamo gi che &uando nel sec. <I la )ie e fu trasferita entro il *orgo fortificato l$antico sacro edificio enne intitolato a S. Fiagio. +ol passar degli anni and# pian piano in ro ina e &uando si giunse nel 1918 alla costru,ione del tempio sangallesco, sappiamo che i rimane a *en poco- il campanile ed una muraglia o e un pittore senese del %recento a e a dipinto l$immagine della 'adonna, &uella che si ede sopra 1$ altar maggiore ('aroni!. Si noti &unto sia felice la maniera adoperata dal popolo di 'ontepulciano per indicare il magnifico tempio. la 'adonna di S. Fiagio. 7! 5$altra isita da farsi all$attuale Cattedrale nel centro della citt a &uota di circa D00 m. 5a chiesa in cui prima del 1037 enne trasferita la )ie e venne certamente ricostruita in stile romanico nei secc. <I e <II. 'a dell$edificio romanico non rimane pi nulla di isi*ile. tutto fu raso al suolo &uando fu eretta la gran#iosa catte#rale su progetto di 1ppolito Scalza (19:7/1D17! pi che altro a partire dal 198A. 4li aretini che isitano la cattedrale di 'ontepulciano ricordino che nella controfacciata presso la porta centrale si tro a il monumento fune*re di un esco o di "re,,o, 2rancesco +ien#i%eni da 'ontepulciano (1A13/1A33!. ?on stette molto in sede, ma fu, tutto sommato un discreto pastore, colto ed anche ,elante e fece la isita pastorale e &uel poco che di essa ci rimane (sul +asentino! pre,iosissimo. Si merita il nostro omaggio anche perchG di fronte alla ista di pie i ro inate o ruinanti adopera sempre espressioni di commo,ione e di rimpianto- >)ulcher fuit iste locus@. 'i piace chiudere &uanto detto ricordando due ottimi esco i di 'ontepulciano- il defunto &ons. ,milio Giorgi, mio =ettore nel Seminario di Siena che mi olle sempre *ene. 3 &ons. 3l%erto Giglioli attuale esco o di 'ontepulcino, +hiusi e )ien,a, carissimo amico ormai da &uasi me,,o secolo. +uriosoK Lo assistito nel Duomo di Siena alla consacra,ione episcopale di am*edue. 3 dopo la loro consacra,ione episcopale ne rice etti, commosso, l$a**raccio. ?el medioe o dipende ano dalla )ie e di 'ontepulciano i seguenti enti ecclesiastici# Dai $ecimari) S. 5ucia ?o a, S. Fartolomeo di 2olpaia, S. Donato, S. Fernardo, S. 'ustiola, S. Fiagio ple*is anti&uae, S. 5oren,o di +ognano. Da 5ami- S. Farna*a, S. "ndrea, S. 5a,,aro, 1spedale di S. 'aria de la 4a ina.

7&) Pieve di S. Maria a Cosona (AD7!

Il nome Cosona 4 di origine etrusca e secondo Sil io )ieri tale toponimo deri a dal nome personale etrusco >Musi/Musunias@. Titolare dell$antichissima chiesa *attesimale era la 'adonna. S. &aria. 5a chiesa che oggi si ede 4 dedicata ai protomartiri aretini i Santi 5orentino e )ergentino (AD3!. Ambientazione. 5a scomparsa )ie e di +osona, una delle pi enerande dell$antica diocesi aretina, si ele a a in una piaggia cretosa *agnata ad est dal %uoma e a nord dall$"sso, a &uota m. 3:0 circa. Di fronte a &uesto sito ove si trova il Cimitero, al di l della strada la collinetta, pi ele ata, o e s$innal,a la +hiesa dei SS. 5orentino e )ergentino con la canonica ed altre case completamente disa*itate. Siamo in +omune di )ien,a a circa 7 0m. di distan,a dal capoluogo lungo l$attuale strada +astelmu,io/+elamonti/%orrenieri. 5a ,ona 4 stupenda, ma &uasi completamente disa*itata. 'a al tempo etrusco/romano non era cos(. +e lo dimostrano le fre&uenti tracce archeologiche di stan,iamenti rurali etrusco/romani e la scoperta di tom*e. ce lo dimostra la toponomastica antica (+osona, %uoma o %oma, 5ucignano, =utiliano, +orsignano, +itiliano, Fi**iano!. ce lo dimostra il passaggio di una via romana che secondo il %racchi raccorda a +hiusi a Siena e 2olterra. Notizie storiche sulla Pieve. )er la prima olta appare documentata nel famoso giudicato di "m*rogio, maggiordomo di 5iutrprando, nel 71A col titolo di Sancta &ater ,cclesia in Cosona. Siccome tale titolo di eccellen,a iene dato soltanto a cin&ue delle numerose chiese *attesimali ricordate (Sessiano, )a a, +osona, +astello )olitiano, "d 'ensulas! ci# ci pro a all$e iden,a che non si tratta di titolo comune e generico, ma speciale. Il 'aroni pensa che esso sia stato dato solo alle chiese *attesimali pi antiche che dettero pi tardi origine ad altre pie i. ;uella di +osona, per es., a re**e dato origine e territorio alle pie i di +itiliano, =utiliano, S. 2ito in 1senna, S. ;uirico d$1rcia e +ennano. %eoria, &uesta, per me non persuasi a, ma degna di rispetto e di cita,ione (ADA!. In ogni modo 4 da ritenere che la )ie e di +osona 4 una chiesa %attesimale paleocristiana sorta nel I2 /2 secolo. ?ell$2III sec. documentata alla )ie e di +osona la ita in comune del clero (AD9!. =icordata 4 ancora negli anni 117A (ADD! nel 1303 nell$3lenco delle Decime. 'a nel 1373 appare su*entrargli nel titolo e diritti di pie e la chiesa 5iliale #ei SS. orentino e +ergentino che 4 la chiesa che oggi si ede a +osona (AD$!. ?el 1AD3 la nostra )ie e entr# a far parte della diocesi di )ien,a/'ontalcino per disposi,ione di )io II.
e

(AD7! +arta 54.'., Co.171, III ?.3. (S. 4io anni d$"sso!, m. 3:0. (AD3! Sulla )ie e di +osona cfr. ". 'aroni, o. c., p. 70A e passim. (ADA! =isulta dai documenti ( edi nota seguente! che ai primi del sec. 2III i e ano a +osona con il pie a no Domenico tre chierici che ordinati sacerdoti, si presero cura di S. ;uirico in 2ico )alecino (=odoald!, di S. Donato in +itiliano (6rsus nipote di Domenico! e di S. )ietro d$"sso ("ufrit!. Cino alla morte Domenico continu# a presiedere e dirigere il suo pres*iterio. (AD9! )"S;uI, I, pp. 13/1A. =accomando la lettura di &uesta pagina. (ADD! )"S;uI, I, p. 9D1. (AD7! ". '"=1?I, o.c., p. 70A. 3gli rimanda all$"rchi io della +uria 2esco ile di "re,,o, Feneficiale, =ogiti di Ser Donato Donati, f. 97 .

370

Visita. 5a eneranda madre egliarda di S. 'aria a +osona prima di scomparire del tutto ci ha lasciato la sua immagine, incisa in un sigillo di uno dei suoi pie ani ( erso il 1330!, =inaldo dei %olomei di Siena (ADg!. 5a facciata della )ie e i i raffigurata, in conci di pietra s&uadrati e *en allineati, ci mostra un edificio ad una sola na ata. sopra il portale una *ifora. Sul lato destro della facciata (per chi guarda! si ele a un campanile a ela. 1l pro%lema pi6 importante 4 .uello #ell'u%icazione #ella scomparsa pieve. )er parte mia sono fa ore ole al parere dell$amico ". 'aroni il &uale ha scritto- >?on rimangono oggi che pochi ruderi presso l$antico cimitero di +osona, gi cimitero della )ie e@ (469). 'a ho sentito altri che preferire**ero u*icare la pie e scomparsa proprio nel dirimpettaio conico colle o e s$innal,a la chiesa dei SS. 5orentino e )ergentino. 3scludo &uesto parere anche perchG una pie e cam*ia a il titolare solo &uando eni a trasferita in una chiesa filiale ed allora prende a il titolo di &uella (si pensi a )a a, ad "sciano!. 5a nostra isita si s olger dun&ue in due siti di ersi. 1! Presso il Cimitero di Cosona. Solo un ammasso di ruderi in uno spa,io incolto che all$aspetto pare proprio nascondere delle ro ine ma &ueste non si edono. 3 si pu# capire il perchG-

il materiale dell$antica pie e specialmente le *o,,e e i conci di pietra, furono, come sempre a eni a, riadoperati per la muratura o il risarcimento delle chiese e delle case della dirimpettaia collina- e i si edono (A$0!. 7! Il sacro edificio della Pieve dei SS. 'orentino e Per%entino che succedette alla )ie e di S. 'aria alla fine del %recento oggi chiuso con lucchetto esterno, non i risiede pi un sacerdote e anche nelle case adiacenti non a*ita nessuno. ?ell$ultima isita con %eletruria nemmeno siamo potuti entrar i. %anta *elle,,a all$intorno, tanto silen,io e infinita triste,,a- la Santa 'adre +hiesa di +osona, nelle sue due edi,ioni appari a da ero scomparsa. Il colle o e si ele a la chiesa detto >5a )ie e@. 'a allora non regge pi l$u*ica,ione proposta dal 'aroniJ 1ppure il toponimo >5a )ie e@ nato dopo il %recento &uando nella chiesa dei SS. 5orentino e )ergentino i fu trasferita la sede ple*anaJ 4iudichi il lettore. 5a chiesa come oggi si ede stata ricostruita e non presenta nulla alla ista, sia all$esterno che all$interno, di romanico o di medioe ale. Il Catucchi scri e che ancora > isi*ile una struttura a tre na ate@ (A$1!. ?on ne sono con intoK +erto in ece che nelle murature di essa e degli adiacenti edifici si adoperato il materiale della )ie e scomparsa ed il citato Catucchi scri e. >Sul posto ho raccolta la noti,ia che durante i la ori di ripristino della chiesa e dei fa**ricati adiacenti sare*ero apparsi 5rammenti #ecorati 5orse altome#ioevali. ?on sono pi reperi*ili@. ?e ha pu**licato un solo frammento ancora murato in una parete esterna della casa colonica e data*ile ai secc. V((()*+" di tra ertino. 3 C 4a**rielli dice- >'ateriale di recupero dell$antico edificio stato a**ondantemente riutili,,ato nei fa**ricati colonici ad essa adiacenti- numerose pietre s&uadrate di

(AD:! +fr. -uilettino Senese #i Storia +atria, n.s., anno <I (18A8!, p. 317. ". '"=1?I, o.c., p. 17D. 5$iscri,ione del sigillo dice>Sigillum =enaldi Domini Crancisci De %olomei )le*ani de +osona@. (AD8! ". '"=1?I, o.c., p. 317. (A70! +osona fu uno dei castelli dei no*ili senesi %olomei. &uando nel 13:9 il +omune di Siena decise di occuparlo con la for,a e nel 1383 di raderlo al suolo molto facile pensare che col castello a**ia sofferto danni e distru,ioni anche la )ie e di S. 'aria. +os( pensa anche Ca*io )ellegrini in &essaggi nel tu5o p. 78. Gi* nel 173A il castello era stato assediato dagli 1r ietani in lotta contro Siena. (A71! ". C"%6++HI, +orpus, o.c., p.17:. 377

arenaria e tra ertino, un architra e costituito da un grosso *locco di pietra@ (A$7!. "nche a +osona dun&ue ci# che rimane degli antichi edifici ci offre pi pro*lemi che dati risoluti i. 3 &uindi la solita conclusione- per fare un po$ di luce occorre procedere ad un esame archeologico sia dell$area presso il +imitero o e si ele a a la )ie e di S. 'aria e sia del sottosuolo dell$attuale chiesa dei SS. 5orentino e )ergentino. E da ricordare anche che nel 'edioe o dalla )ie e di S. 'aria a +osona dipende ano le chiese dei SS. 5orentino e )ergentino, di S. 4iacomo, di S. )aolo ed il 'onastero di S. 'aria di %uoma. 2oglio anche ricordare una pioggia di meteoriti che &ui cadde la sera del 1D giugno 178A (A$3!.

(A77! C. 4"FF=n55I, o.c., p.1A:. 6na lapide posta nella chiesa ci parla d( una ricostru,ione &uattrocentesca del sacro edificio che fu poi ricostruito particolarmente nel Settecento. (A73! C"FI1 )35534=I?I, a /al #'(rcia nascosta.llontepulciano 18:7, p. D1.

373
71! )ie e di S. Donato a +itiliano, poi a Fi**ianello (474)

?ome. Due sono i toponimi. Il pi antico Citiliano un prediale romano dal nome personale >+aetilius@. )i tardo (appare documentato a partire dal 10AA! -i%%iano-i%%ianello un prediale romano dal nome di persona >2i*ius@. 3 &uesto secondo toponimo dice ordine al castello dei +acciaconti di Fi**iano. corrispondente oggi alla =occaccia o =occa Sanguigna in localit Santo )ietro. (A7A! +arta 54.'., Co.171, III ?.3. (S. 4io anni d$"sso!, m. AA:. 37A

(l titolare San $onato secondo esco o di "re,,o morto martire nella persecu,ione di Diocle,iano il 7 agosto del 30A.

Ambientazione. 5a )ie e che andata completamente distrutta sorge a o e oggi il +o#ere +ieve, poco a nord di )ala,,o 'assaini, in comune di )ien,a, a &uota m. AA:- a circa 9 0m. in linea d$aria da )ien,a, : da +osona, A da +astelmu,io, : da 'ontepulciano. ?ell$antichit etrusco/romana la ,ona era molto fre&uentata e si pu# dire della pie e di +itiliano &uanto a**iamo detto per le pie i ora citate- per &uanto riguarda i resti archeo logici e la toponomastica. 3 per &uanto riguarda la via%ilit* antica ricordo che il defunto amico ". %racchi, proprio a )ala,,o 'assaini pone a un incrocio di due importanti ie romane- una pro eniente da +hiusi e diretta erso Siena e 2olterra e l$altra pro eniente da Fettolle e diretta erso +astelnuo o dell$"*ate ed oltre. Notizie storiche sulla Pieve. 3ssa testimoniata per la prima olta nel famoso documento del 71A. " e a cura allora della nostra )ie e il prete 6rsus nipote del pie ano di +osona Domenico. "lla morte di &uesti, 6rsus di enne pie ano di +itiliano (A$s!. 5a pi gra e &uestione riguardante la pie e di +itiliano &uella della sua data di originepaleocristiana o altome#ioevale9 5a ragione di tale &uestione che nella testimonian,a del prete "ufrit, resa nel 719, risulta che la )ie e di S. Donato a +itiliano enne consacrata dal esco o di "re,,o 2italiano (701/70DJ!. Se &uesta fosse stata la prima consacra,ione della )ie e allora costruita essa sare**e di origine altomedioe ale. ma potre**e trattarsi di una ricostru,ione e &uindi seguita da una nuo a consacra,ione. 3 *ene scri e l$amico Catucchi che 1$2III secolo, specialmente il tempo di 5iutprando, fu un$epoca di ripresa organi,,ati a e costrutti a. " me piace ritenere la nostra )ie e di origine paleocristiana. 3 non per dare alore di autenticit alla falsa Donati,one del tri*uno Neno*io a S. Donato ma perchG un tale documento scritto, si *adi *ene, nell$<I sec. o ai primi del <II potre**e riportare una tradi,ione popolare di allora sull$alta antichit della pie e di +itiliano &uando ci dice che l$a re**e consacrata lo stesso S. Donato dedicandola alla 'adonna. Il 'aroni ci a erte che il >fundus +aetilianum@ in cui fu fondata la )ie e (*el toponimo romanoK! documentato due olte, nel 781 e 788 (A$D!. ?el &e#io ,vo la )ie e di +itiliano sem*rere**e piuttosto decaduta. non risulta per es. alcun ente ecclesiastico (chiesa, ospedale! dipendente da essa. 5a cosa si spiega *ene dato che a partire dal sec. I< l$"**a,ia di S. Sal atore al 'onte "miata a e a molti possessi nella >corte@ di +itiliano. 3 sappiamo ormai molto *ene che do e si espande a la signoria a**a,iale per le pie i che i si tro a ano le cose anda ano poco *ene, per non dire male. ?el 1AD3 la nostra )ie e pass# alla diocesi di )ien,a/'ontalcino, creata da )io II nel 1AD7. 3 cos( l$unica pie e della diocesi di "re,,o dedicata a S. Donato se ne and# per olont del papa dalla diocesi di S. Donato. )oco dopo cess# di esistere. Visita. "l +o#ere +ieve (propriet pri ata! presso )ala,,o 'assaini non si ede pi nulla della scomparsa )ie e. 2i andai per la prima olta, negli anni Settanta, col )rof. Catucchi. (A79! )"S;6I, I, o.c., pp. 13/1A.
(A7D! +fr. C. F=6?3%%I,

+odice Diplomatico %oscano, II, tomo I, pp. 7:8 e 373.

379

?on edemmo muraglie antiche affiorare dal suolo nG edemmo *rani di antiche murature nelle costru,ioni i i esistenti. Solo uno sca o archeologico potre**e fare un po$ di luce e fornirci pre,iose indica,ioni. Dei contadini presenti ci dissero che in un uli eto adiacenti ai fa**ricati colonici si do e a tro are il cimitero della pie e- lo pro a ano i molti resti di ossa umane che i si tro a ano la orandone il terreno. ;uello che il isitatore non si stancher mai di contemplare il panorama circostante. %utte le pie i si tro ano su un rial,o del terreno. ma la )ie e di +itiliano si ele a a su un autentico *alcone dominante le alli del %uoma, dell$"sso e dell$1m*rone. e lontano I$"miata. 3 il icino )ala,,o 'assaini, e )ien,a, si offrono al nostro sguardo. 37D
)ie e di S. 2ito in =utiliano o a +orsignano ()ien,a!

?ome. %re toponimi. Il pi antico ricordato fin dal 71A R u t i l i a n u c h i a r o p r r d i a l r n o mano dal gentili,io =utilius. " partire dal 1078 iene adoperato il toponimo +$m ci,Orrnno. prediale dal gentili,io +orsinius. ?el 1AD7 sorta la citt e la diocesi #i +ic:n;.u, (liti nume del papa )io II, la nostra )ie e fu detta anche la )ie e di )ien,a. )ro*a*ilmente al lumtr Fattesimale di essa 3nea Sil io )iccolomini a e a rice uto il Fattesimo ( A$P!. %itolare. San Bto il martire gio inetto della 5ucania. "ncora una olta oglio sottolineare &uanto gli antichi cristiani della diocesi aretina sentissero ammira,ione pcr il m.utire *am*ino S. ;uirico (&uattro pie i a lui dedicate! e per il martire raga,,o S. /ito (a pie i a lui dedicate!K 'a si tengano presenti anche altre possi*ili ragioni. per es. pcr ti. 2ito la sua fama di guaritore nelle malattie ner ose come nel cosidetto >*allo di S. /ito;,. Siccome, come sappiamo gi, erso il 'ille le )ie i, in &uanto chiese *attesimali cominciarono ad assumere come secondo titolare il Fattista anche per la nostra )ie e tro ianQ talora come titolare S. 4io anni Fattista.

(A77! +arta I.4.'., Co. 171, III S.3. ()ien,a!, m. A33. (A7:! Sulla )ie e di S. 2ito in =utiliano cfr. ". MnkoNt, 0. C., p. 708. '"=I" 4="NI" +ao l<t, =n e#i5icio #i origine altome#ioevale #ell'antica #iocesi aretina, in "tti del +on egno su "re,,o ed il suo territorio nell$"lto 'edio 3 o ("re,,o!, 77/73 otto*re 18:3!, +ortona 18:9 pp. 1:8/739.

377 Ambientazione. In +omune di )ien,a, poco fuori della citt, erso o est, sul pendio dominante la 2aldorcia, in dire,ione sud o est, a &uota m. A33. 5a forte romani,,a,ione della ,ona in epoca antica *en pro ata. I toponimi pre#iali romani =utiliano, +orsignano, +itiliano ... I note oli resti archeologici enuti alla luce nel passato nei >+ampi =utiliani@ (circa 300 m. a sud/est dalla )ie e!- pietre lunghe &uasi due metri distrutte poco dopo e utili,,ate dalle persone del luogo. e pe,,i ari, frammenti, capitelli tro ati nei dintorni di )ien,a ed oggi conser ati nei cortili e nella loggia del )ala,,o )iccolomini. Il passaggio sicuro di vie romane stato sottolineato dal %racchi che parla di cin&ue ie facenti capo al territorio di )ien,a e pro enienti da +hiusi, da Fettolle, da 2etulonia, =oselle, da 2olterra e Siena. Notizie storiche sulla Pieve. +he la )ie e di S. 2ito sia di origine paleocristiana (I2 2I sec.! ammesso da &uasi tutti gli studiosi. Il +astagnetti, per es., come gi accennato nell$introdu,ione, rifacendosi alla testimonian,a del prete "ufrit ( A$8! sostiene che fu consacrata dal esco o di "re,,o 2italiano (701/70DJ! nel 701. 'a col 2iolante stimo pi possi*ile trattarsi di una ricostru,ione del sacro edificio e perci# di una riconsacra,ione. 5a )ie e di S. 2ito in =ut(liano appare per la prima olta documentata nel 71A e poi molte altre olte di seguito. e del sacro e#i5icio altome#ioevale ". Catucchi ha pu**licato D frammenti scultorei data*ili ai secoli I< e </<I ( AgR!. 'a di am*edue gli edifici, paleocristiano ed altomedioe ale, non sapremo nulla sal o uno sca o archeologico, per ora mai eseguito. a gran#e chiesa che noi oggi ve#iamo stata costruita tra <I e <II secolo. 6na prima domanda che ci iene spontanea alla mente la seguente- come possi*ile che nel primo Fasso 'edioe o sia potuta sorgere a +orsignano una pie e di tale ampie,,a e *elle,,aJ Si ricordi &uanto detto per S. ;uirico d$1rcia- a partire dalla fine dell$"lto 'edioe o il passaggio della pi importante ia, la Crancigena, che uni a 1$3uropoa a =oma, cominci# ad apportare a &uesta ,ona ricche,,a, importan,a e *enessere ... ?el 1A98 )io II decise di fare della natia +orsignano una citt e a &uesto scopo la prima cosa richiesta era l$erigerla a sede esco ile. Sotto il progetto del =ossellino sorse in *re e una splendita citt rinascimentale. nel 1AD7 eresse )ien,a a capoluogo di diocesi e nel 1AD3 assegn# il territorio alla nuo a diocesi. Dopo mille anni =utiliano/ +orsignano)ien,a lasci# la diocesi di S. Donato. Visita. 5a )ie e di S. 2ito in +orsignano un monumento altamente suggesti o e di grande interesse storico/ artistico, ma di difficile lettura e assai rimaneggiato. Sen,a scendere in particolari dis&uisi,ioni mi accontenter# di enunciare i pareri pi sostenuti e &uelli che mi sem*rano i pi pro*a*ili. ' e#i5icio 4 a tre navate, lungo circa 70 m, e largo 1D m.. ma l$antico era pi lungo, circa 78 m.- andata infatti distrutta la parte pres*iteriale e a*sidale con le tre a*sidi. non si sa per &uale ragione ed in &uale tempo ci# sia accaduto. 3 soltanto nella na ata di destra rimasto l$ultimo tratto con la piccola cripta sottostante. ' esterno. +i# che prima di tutto colpisce il isitatore il magnifico e potente campanile cilin#rico di tipo ra ennate il &uale non fu terminato o non giunto integro sino a (A78! )"S;uI, I, pp. 13/1A.
(A:0! ". C"%6++HI, +orpus ... o.c., pp. 17A/17:. +in&ue frammenti erano stati conser ati. uno fu rin enuto dallo stesso Catucchi. Si tratta di pe,,i in tra ertino o in arenaria- di lastre di pluteo, di capitello su colonnina ... 378

noi. +on un diametro di circa 7 m. *en po era cosa la sua alte,,a- sopra le otto mono fore che rimangono c$ solo un altro giro di otto identiche monofore ridotte a met alte,,a e tamponate. "nche di &uesta ro ina impossi*ile dire la ragione e il tempo. Fuoni studiosi come la )aolini e lo Stopani lo datano al sec. < o </<I e lo ritengono la parte pi antica della )ie e e resto di una precedente costru,ione. Si noti come le lesene, assenti nei pi antichi campanili ra ennati &ui non arri ino alla *ase. si noti come in *asso il paramento murario sia ariato- a *o,,ette di tufo *ene ordinate, poi a *o,,e di aria grande,,a e poi di nuo o a piccoli conci ... "ll$ini,io il +ampanile pro*a*ilmente era staccato dalla chiesa. fu inglo*ato nella na ata sinistra di essa &uando enne costruita l$attuale facciata nel sec. <II. 1l 5ianco sinistro ci mostra un *el paramento romanico a conci di tufo. 5e finestre sono tutte rifatte. ?ella bella e caratteristica ,acciata domina il solenne portale- architrave" archi olto, colonnette e capitelli sono ornati con moti i geometrici, egetali, figure sim*oliche (per es. la sirena *icaudata!. 5a colonnetta della %i5ora ha forma di figura di donna che richiama / dice lo Stopani / la forma di un canopo etrusco. Il coronamento della facciata ad archetti pensili rica ati in unici conci. ?el 5ianco #estro un piccolo portale, ornatissimo con sull$architra e le raffigura,ioni del 2iaggio dei 'agi e della ?ati it. (nterno. 5e tre navate sono di ise in .uattro campate nella navata sinistra e tre nella navata #estra. 5e arcate a tutto sesto delle campate poggiano su pilastri &uadrangolari. 5e arcate della na ata di destra sono pi ampie, pi alte, hanno una ghiera in lateri,io e sono giudicate pi recenti. ?ella navata #i #estra si ede alla parete una aschetta in arenaria sorretta da un capitello decorato a palmette. E il fonte *attesimale al &uale pro*a*ilmente fu *atte,,ato )io II. In fondo a tale na ata stanno le tre cose pi note oli della )ie e. ?ella moderna *alaustra stanno inseriti i 5rammenti scultorei altome#ioevali .(+)+( sec.! di cui si detto. 3 appoggiato alla parete o e si apre la sacrestia un altare forse del sec. <I, in pietra, con decora,ione a fogliami. 3 sotto un ero gioiello- la cripta. Di forma rettangolare, conclusa da un$a*side semicircolare, essa ha nel centro una colonna sorreggente insieme ai peducci, le &uattro olte a crociera, costolonate, munite di sottarchi. 5a colonna insieme alla *ase e al capitello costituita da un solo pe,,o di pietra. 4li specialisti riferendosi a tracce esistenti nella navata #i sinistra pongono in &uesta la pro*a*ile esisten,a dell$antico *attistero. ?ei secoli passati la )ie e di S. 2ito fu molto ro inata a causa dell$ignoran,a e della mancan,a di gusto. )er es. alla *ase esterna del campanile, alla fine dell$1ttocento, fu aperta una porta e dentro fu rica ata una cantina. e all$esterno della cripta fu aperta una porta per farci un deposito di strumenti agricoli. ?el 187A tali ingiurie furono riparate. )ie e di san 2alentino in +asale 6rsino a 'ontefollonico Nome. Due sono i toponimi. ll pi antico in Casale =rsina. +asale, come si sa, un termine altomedioe ale. 6rsina nome di origine etrusca dall$antroponimo 6rsmini (in latino 6rsenius!. %uttora esiste, nei pressi della )ie e di S. 2alentino, un podere detto 1rsina ( g !. )er il toponimo &onte5ollonico nato erso il 'ille si tenga presente il nome della icina "**a,ia di S. 'aria a Collonica. 3ssa si tro a a in *asso, in ,ona ricca d$ac&ua, do e al tempo romano e altomedioe ale do e a esistere una 5ullonica cio uno sta*ilimento per la prepara,ione e la la ora,ione delle stoffe. Sul posto esistono ancora alcune monumentali strutture dell$antica a**a,ia *enedettina. Titolare San /alentino, il martire ersco o di %erni e patrono degli innamorati. Ambientazione. 5a )ie e di S. 2alentino in +omune di %orrita di Siena, a circa 9 0m. di distan,a erso sud, sulle pendici dello spartiac&ue tra 2aldichiana e 2aldorcia sul ersante della +hiana, a nord di 'ontefollonico, a &uota m. A:A. )er recar isici si prende la strada che da %orrita conduce a )ien,a. dopo circa A 0m. poco pi sulla sinistra una freccia indica la piccola strada sterrata che porta in *re e a S. 2alentino. )oco dopo, sempre sulla sinistra si apre la ia che porta a 'ontefollonico.
A 7

(A:1! +arta 54.'., Co.171, II ?.1. ('ontefollonico!, m. A:A. (A:7! Sulla )ie e di S. 2alentino cfr. ". '"=1tiI, 0. +., pp. 70:/8.

331 5a ,ona ricca di insediamenti etruschi e romani. I resti archeologici. 1l )ecci scrisse che erso il 1790 furono portate ia dall$antica cripta della chiesa a**a,iale di S. 'aria di Collonica &uattro colonne di granito orientale ed una scannellata romana ed esse furono innal,ate nel giardino della 2illa 'arselli a 'ontefollonico do e ancora si edono. 3 pensa il 'aroni che esse do essero appartenere ad un tempio romano situato pro*a*ilmente do e poi si ele # la chiesa *attesimale paleocristiana di S. 2alentino.

11 =epetti (III, 383/38A! scrisse che ad est di 'ontefollonico erano state scoperte tom*e etrusche e che nel giardino del +a . 5anducci erano state scoperte tom*e romane. 5a toponomastica etrusca e romana *en attestata6rsina, +iliano, Collonica, 5i*iano, 6nciano, )etroio, Sicille (+incellis! ... Dell$importante via romana che i passa a si detto pi olte- essa si stacca a dalla 2ia +assia "drianea all$alte,,a di Fettolle e si porta a a )ien,a, S. ;uirico d$1rcia, =ipa d$1rcia, +astelnuo o dell$"*ate ... passando nei pressi della )ie e di S. 2alentino. Notizie storiche sulla Pieve. 5a )ie e di S. 2alentino ha tutte le carte in regola per essere ritenuta di origine paleocristiana. "ppare documentata per la prima olta nei famosi documenti del 71A/719 ed in altri successi i riguardanti la contesa delle )ie i tra Siena ed "re,,o. 'a purtroppo allo stato attuale delle ricerche nulla si pu# dire nG dell$edificio sacro paleocristiano, nG di &uello altomedioe ale nG di &uello romanico. "i primi del nostro secolo infatti la )ie / e, specialmente all$interno, stata completamente rinno ata e tutta intonacata. 'a il sottosuolo della chiesa e gli edifici ad essa addossati fare**ero pensare a utili risultati se ci si decidesse ad intraprendere un esame archeologico. ?el &e#ioevo la )ie e di S. 2alentino do ette a ere una certa importan,a perchG i tro iamo documentata anche la ita in comune del clero. 3 nel 1179 il esco o aretino 4uido Foccatorta enne anche &ui a riprendere possesso della )ie e. 'a dopo il 'ille sappiamo ormai *ene come per le )ie i andarono le cose. "nche &ui, cresciuto d$importan,a e di popola,ione il icino castrum #i &onte5ollonico (forse il +asale Ceroniano della falsa dona,ione del tri*uno Neno*io a San Donato! la )ie e di S. 2alentino do ette cedere Conte *attesimale e diritti ple*ani che passarono alla chiesa di S. 5eonardo posta entro le mura di 'ontefollonico. 3 nel 1AD7/D3 )io II assegn# tutto alla diocesi di )ien,a da lui istituita. Visita. +ome si gi detto l$interno della chiesa ad una na ata e tale de e essere sempre statoK +os( pensano anche il 'aroni e lo StopaniK =ifatto interamente ai primi del ?o ecento, non ci mostra nulla del suo millenario passato. Indica,ioni ci engono soltanto da &ualche tratto di muratura e dal materiale di recupero presenti negli edifici colonici annessi. )er aiutare il isitatore che uole osser are il tutto cito &uanto detto dal )rof. C. 4a**rielli- >5$attuale edificio interamente intonacato, non presenta in ista alcun elemento riconduci*ile al periodo medioe ale. Sono comun&ue da segnalare il notevole spessore #ei muri perimetrali #ella chiesa e alcuni tratti #al paramento murario #ella casa colo" nica a# essa contigua, caratteri,,ati da corsi ori,,ontali e paralleli di grossi conci di arenaria *en s&uadrati e spianati. Sono pure isi*ili i resti #i un arco costruito con la stessa tecnica muraria. 3%%on#ante materiale #i recupero della costru,ione medioe ale si tro a riutili,,ato nei fa**ricati circostanti@ (4g3). (A:3! C. GABBRIELLI, o.c., p.19A. 337 ?el 'edioe o dipende ano dalla )ie e di S. 2alentino in +asale 6rsina i seguenti enti ecclesiastici# dai $ecimari) S. 5eonardo di 'ontefollonico, S. Fartolomeo di 'ontefollonico, S. 4io anni di +illiano, 'on. di S. 'aria de +incellis (Sicille!, 'on. di S. 'aria de Colonico. Dal ami) S. 5oren,o di +iliano, S. 4io anni di 5i*iano, S. ;uirico di 6nciano 1sped. di S. "ndrea di )etrolo. 333 Pieve in &ensulis o #e &ensulis (l nome della Pieve in &ensulis o #e &ensulis dire**e ordine, secondo i competenti, al paesaggio circostante, cio ai ripiani (mensulae! del terreno colti ato. Sinalunga deri a dal nome medioe ale >"sinalonga@ ma, contrariamente a &uanto anche oggi si continua a ripetere, non c$entra per nulla l$asina- si tratta molto pro*a*ilmente del nome etrusco asna d$ignoto significato ma usato anche altro e. Il *orgo medioe ale fortificato prese dun&ue il nome etrusco del luogo al &uale per &ualche caratteristica fu aggiunta la &ualifica di >lunga@. !itolare 4 S. +ietro ma, in realt i titolari sono i Santi )ietro e )aolo. come si era soliti fare &uando i titolari erano pi d$uno, per *re it si indica a nei documenti soltanto il primo (A0$!. Ambientazione. 5a )ie e si ele a, discretamente conser ata nelle sue strutture medioe ali, in +omune di Sinalunga, a *re e distan,a dal paese, in *asso, a &uota m. 7D: (il paese a &uota 3DA m.!. Il luogo o e si tro a la )ie e detto oggi Sta,ione di Sinalunga o )ie e. in tempi recenti la ,ona stata intensamente costruita ed 4 molto a*itata. Dispiace che non sia stato lasciato di fronte alla facciata della chiesa, aldil della strada, un tratto di spa,io erde in pendio che a re**e permesso di ammirare il monumento pi prege ole di Sinalunga che ha 1D secoli di ita. 3 in ece lo si 4 soffocato frontalmente con edifici di alte,,a sconsiderata. " e a da ero ragione +. 4. "rgan il grande studioso (A0D! +arta 54.'.. Co. 171, I S.1. (Sinalunga!. m, S7D:.
". '"=1?I, o.c.. pp.

(A07! Sulla )ie e di 'ensulis cfr. 4. C. 4.Qttmm. >icog5li ;.ione #ella mansiones a# ?ovas ... in ?otizie #egli Scavi, 1:8:. pp. 771 ss.JT.1 e passim ( edi indice dell$opera!.

7:7

di storia dell$arte che scrisse nel 18::- >?el mondo moderno, in cui su tutto pre ale la *ar*arie del profitto, il patrimonio monumentale e am*ientale in pericolo. non *asta studiarlo per conser arlo. a animosamente difeso- contro l$indifferen,a dei go ernanti, la rapacit degli speculatori, la mancan,a di scrupolo dei mercanti@. ?ell$epoca romana, e gi nell$epoca etrusca se ero, come accennato, che Sinalunga deri i dall$etrusco >asna@, la ,ona appare fortemente romani,,ata. 2i passa a un$importante ia romana e la %a*ula )eutingeriana i men,iona la >mansio ad &ensulas e &uesto ci fa capire che lo stan,iamento romano i do e a essere note ole. 'a &ual$era tale iaJ Il 'aroni ritiene che sia stata la ia +assia "drianea, ma edo che gli studiosi che conosco hanno tutti rifiutato tale parere e preferiscono ritenerla un$importante ia di raccordo tra la ia "drianea e Siena. 5a toponomastica etrusca e romana *ene attestata- "sinalonga ("sna!, "d 'ensulas, =ipa, Scrofiano ... 'a l$argomento dei reperti archeologici che pi c$impressiona. "l tempo romano o e oggi la )ie e c$era un$area cimiteriale posta lungo la ia romana, icino al castrum de =ipis medioe ale (chiesa di S. ?iccol#! ma gi castrum romano ('aroni!. ?ella )ie e si conser ano epigrafi funerarie romane rin enute sul posto e sicu/ ramente nel sottosuolo di essa si tro ano strutture che attendono un completo sca o archeologico. =icordo in particolare due di &ueste epigrafi- 5a prima esposta in chiesa, sulla controfaeeiata a destra entrando. )are risalire al see. II d.+. e dice >D(iis! '(ani*us!. 6m*riciae )Oramidi, +(larissimae! F(ene! '(erenti! C(i!l(ius! 6(m*ricius! )(osuit!@. Significa- >"gli Dei 'ani. " 6m*ricia )iramide il figlio 6m*ricio pose@. 5a secon#a iscri,ione, forse del III see., di grande importan,a per le noti,ie che ci fornisce e dice- >"gli Dei 'ani. +aio 6m*ricio figlio di 5ucio, della tri* )omptina, +elere, della +olonia di "re,,o, ca aliere della nona coorte pretoria, della centuria di +ominio, milit# anni 1D, isse anni A0. 5ucio +lemente 6m*ricio, #olente, al padre *en merite ole nel suo terreno (Usolo! pose@ (trad. ". 'aroni!. Se ne deduce che la famiglia 6m*ricia, *en nota proprietaria di una industria di ceramica aretina a e a &ui la sua pri ata area sepolcrale. 3 forse in un terreno adiacente a e a la sua fa**rica, la sua >figulina@. . 3 stato supposto anche che, icino, la ia romana a esse un compitum cio un incrocio iario con un tempietto dedicato al semidio 3rcole con propria stipe oti a- con un *ron,o di 4iulio +esare dittatore e molte monete del II sec, deposte i dai passanti, a mucchietti. Si ede nella )ie e un cippo a forma di capanna nel &uale si edono il dio )an, 2enere e due *accanti. Notizie storiche sulla Pieve. Si de e ad ". 'aroni l$identifica,ione, dopo tante ipotesi inconsistenti, della Sancta &ater ,cclesia in &isulas certamente paleocristiana e sorta nel I2 /2 sec., documentata per la prima olta nel 71A (AR:!, con la mansio ad 'ensulas della %a ola )eutingeriana. ?on ci sono du**iK Sempre il 'aroni, notato che nell$autore ole 'artirologio 4eronimiano si cele*ra il 30 settem*re in >'esoli@ il martire San +a/ sto si chiesto se si tratti della nostra localit di "d 'ensulas. Il toponimo >'isulae / 'esolae / 'ensulae@ non pone difficolt nella sua identica ariet. 5a difficolt gra e che a >"d 'ensulas@ non pare che sia mai esistito il ricordo del sepolcro del martire S. (4@A) )"S;ui, 1, p. B.
CAA

+asto e della cele*ra,ione della sua memoria al 30 settem*re. =imane la stimolante noti,iaK Il *ellissimo titolo #i Santa &a#re Chiesa che s$incontra in poche altre pie i (cos( per "sciano, per )a a, per +osona, per 'ontepulciano! fece omettere nelle indica,ioni il titolo di S. )ietro che compare nei documenti nel sec. <I (A08!. )er i resti degli e#i5ici sacri paleocristiano e# altome#ioevale non rimane che attendere l$esame archeologico del sottosuolo della )ie e. 'a pro*a*ilmente l$edificio che oggi si ede contiene, come edremo, delle strutture altomedioe ali. Siamo certi che, nel &e#ioevo, la nostra )ie e e**e grande importan,a. ?el 1179 ne riprese possesso il esco o di "re,,o 4uido Foccatorta (A$R!. nel 179D i si s olge a la ita collegiale del clero (A11!. ?ei secoli dell$arte romanica (secc. +*)+***) l edi,icio fu rinnovato in stile romanico. ?el 1AD3 la nostra )ie e entr# a far parte della diocesi di )ien,a e i rimane tuttora. ;uando nel 1981 la chiesa di S. 'artino di Sinalunga di enne +ollegiata la nostra )ie e mantenne il Conte Fattesimale. Da ero un *el segno di affetto e di rispetto. Visita. 6na cosa salta su*ito agli occhi osser ando l esterno della )ie e- indu**io l$aspetto romanico che per# appare estremamente rimaneggiato ed anche deturpato da rifacimenti pi o meno moderni. Il ri estimento in pietra arenaria stato, nel corso dei secoli rimontato o rifatto. ?ella 5acciata il portale, la *ifora soprastante, le due monofore laterali sono stati rifatti in tempi recenti.

?ella parte a%si#ale in epoca moderna al posto dell$a*side semicircolare stata costruita una scarsella .ua#rangolare ed stato innal,ato l$attuale campanile. $i antico non i pi niente. ?el 5ianco sinistro oltre

che in parte della facciata possi*ile edere dei resti della muratura e del ri estimento romanico- facilmente riconosci*ile perchG i conci di arenaria a**astan,a accurati sono ordinati in file ori,,ontali. 3 *ene dice C. 4a**rielli- >delle numerose aperture che illuminano l$interno sono originali solo alcune monofore poste sulla sopraele a,ione della na e maggiore, ricassate e decorate negli spigoli con un *astoncino@ (A$7!. ' interno a pianta *asilicale. le navate sono tre e le campate sono cin.ue. )rego i isitatori di osser are con atten,ione le arcate delle campate e i pilastri &uadrangolari o &uasi sui &uali poggiano. Si accorgeranno che le arcate sono, ma assai leggermente, a ferro di ca allo o, come altri preferisce dire, a sesto leggermente oltrepassato. 1sser ando poi con atten,ione i pilastri ci si accorger che essi non hanno capitelli, neppure una ta oletta di pietra. il pietrame poi con il &uale sono costruiti, talora misto a mattoni, non appare nG accuratamente la orato nG ordinatamente disposto. %utto ci# ci fa pensare ad una costru,ione preromanica o alto medioe ale conser ata nel rifacimento romanico medioe ale. /nti reli%iosi #ipen#enti nel &e#ioevo #alla +ieve #i S. +ietro al &ensulas. Dai $ecimari) S. Fiagio di Scurfiano (Scrofiano!, S. 'aria de Fettollis (Fettolle!, S. 'artino di "sinalonga, S. 5ucia di "sinalonga, S. ?icola di =ipa. Dal Decimario del ami) S. "ngelo di +olle 5ongo. (A08! )"S;ut,
p. 730 (anno 10A0! e p. 73: (anno 10AA!. (A10! )"S;6t, I, p. 997. (A11! ".+."., n. D9D (anno 179D!. (A17! C. 4"FaHI355I, p. 197.
o.c.,

7:8

?ota aggiunta.

Il li*ro di ". 'aroni, gi citato, pu**licato nel mar,o 188: un$opera straordinaria. +ertamente le conclusioni sostenute dall$autore come certe o ipotetiche, do ranno essere esaminate e giudicate dagli studiosi. ma l$opera in sG appare su*ito note ole per l$a**ondan,a dei dati che l$autore ha tratto dall$immensa letteratura cristiana dei primi secoli, poco conosciuta, specialmente dall$importante &artirologio cosi#etto Geronimiano del . 2 secolo ma che affonda le sue radici nel I e II secolo. 3 &uesto un documento capitale, ma difficile che il 'aroni sta studiando da oltre un trentennio. Sappiamo tutti che la ,ona di Sinalunga, terra natale dell$autore, era fortemente etruschi,,ata e romani,,ata ed il 'aroni tratta delle principali ie che l$attra ersa ano (la +assia e la +ornelia!, dei siti principali di essa, dei templi e delle ille signorili e, pi di tutto, dei martiri cristiani e della diffusione del 2angelo. 3cco alcuni dei principali luoghi illustrati dal 'aroni- Sina Dulia (attuale Sinalunga! e nei pressi/icus 2alatrine (con ento di San Fernardino! e 3l%a >asina (*orgata e /illa +onzia; attuale 2illa 5e +arceri! +o#ere #el Canale (sette fonti! /illa 3morosa (a &uota m. 7:7, a &uasi tre 0m. a sud di Sinalunga- &ui sare**e stata la sede esco ile e la prima chiesa *attesimale paleocristiana sorta nel I2 secolo!. 3.uae !aurinae, presso "d SeHtum- tempio di Saturno 2oro 2lavio (2ia +ornelia. tempio di 2eltunno, =apollo e +amurisa!- da tale nome trae origine il toponimo P"morosaP. 3 dal fatto che nel tempio si tro a ano due >mentulae@ auree, >"d 'entulas@ / >"d 'ensulas@ sare**e di entato il nome della localit passato poi a Sinalunga. 3d eccoci alla cosa pi importante. nella seconda met del 1 R secolo si sare**e riunita nella ,ona di Sina Vulia una note ole >+omunit degli 3letti@)ietro, )aolo e tutti gli "postoli, personaggi illustri della +asa Cla ia, )on,io )ilato ... in gran parte ospiti della 2illa )on,ia. Il 4eronimiano ci da *en A: nomi di martiri fatti uccidere dall$imperatore Domi,iano negli anni 87/8:. 6na ricostru,ione &uesta del 'aroni di alto interesse ma che riposa su argomenti di estrema delicate,,a- si pensi soltanto alle enormi difficolt di identificare tanti nomi e toponimi e di sta*ilirne il alore ed il significatoK )er parte mia esprimer# soltanto una difficolt che mi sem*ra proprio insormonta*ile- come possi*ile la morte di S. )ietro, di S. )aolo e di altri apostoli nel 87/8:J 3ssi a re**ero a uto sui cento e pi anni. 3 di critiche alle afferma,ioni del 'aroni se ne possono fare pi di una. 'a anche ero che la lettura di

esso far meglio comprendere gli ideali dei primi cristiani, la loro fede intrepida, il loro amore fraternoinsomma, in una parola, la >ri olu,ione@ spirituale pi grande di tutta la storia che mut# radicalmente la conce,ione della ita umana introdotta nel mondo dal messaggio di +risto. 3 spinger i isitatori della ,ona di Sinalunga a percorrere con rinno ato interesse i *ellissimi luoghi che fanno corona alla cittadina che per oltre mille anni fece parte delle diocesi di "re,,o. ?el giugno 188: stato pu**licato dallo stesso 'aroni -attisteri paleocristiani #el territorio #i Sinalunga in ;uaderni Sinalunghesi- una completa rassegna delle 18 )ie i aretine nel territorio senese. Sinalunga secondo il 'aroni sare**e stata >2olsinii ?o i@. 780 )ie e di S. "ndrea in 'alcine Secondo Sil io )ieri il toponimo &*lcine o &alc4nis deri ere**e dal gentili,io etrusco 'alci ed anche il nome !re.uan#a, come il nome 'lcine/'alcenis, deri ere**e dal nome etrusco %ar0un (%arconte!. Titolare della )ie e S. "ndrea apostolo e fratello di S. Pietro Ambientazione. I po eri, suggesti i resti della )ie e di S. "ndrea in 'alcine si tro ano in +omune di %re&uanda a circa 7/3 0m. dal capoluogo lungo la strada che porta a Felsedere, sulla sinistra, poco lontano dalla strada, sopra una collinetta panoramica a &uota m. 3:D (%re&uanda si ele a a &uota AD3 m.!. I resti sono inglo*ati in una casa colonica ormai &uasi completamente franata. E detta +o#ere +ieve, ad o est di %re&uanda. 5a ,ona al tempo etrusco e romano non a e a certamente l$aspetto solitario e spopolato di oggi. Se in epoca paleocristiana i sorse una chiesa *attesimale ci# dimostra che i si do e a tro are una discreta popola,ione 5a toponomastica etrusca e romana *en testimoniata- 'lcine o 'alcenis, %re&uanda, %ena, +ugliano, 'iciano, Sicille ... 6n$importante via romana i passa a- secondo ". %racchi e =. Stopani era la ia che collega a +hiusi e Siena. secondo ". 'aroni era la ia che da %orrita porta a a Siena. 5a ricerca archeologica non stata molto effettuata nella ,ona. ci accontenteremo di parlare dei reperti enuti alla luce nella icina )ie e di +ennano presso +astelmu,io. 'a certo che sare**e di grande importan,a e interesse l$esplora,ione archeologica del sottosuolo della nostra )ie e e della ,ona ad essa adiacente.

(A13! +arta 54.'., Co.171, I2 S.3. (%re&uanda!, n. 3:D. (A1A! Sulla )ie e di S. "ndrea in 'alcine o 'alcenis cfr. ". MAR !I, o.c., pp. 70A/709 e passim.

781 Notizie storiche sulla Pieve. 5a nostra )ie e da ritenere chiesa %attesimale paleocristiana sorta nel 2 /2I secolo. 3ssa ci documentata per la prima olta nel 71A come >*aptisterium a S. "ndrea in 'alceno@ ( A1s! nei famosi documenti dell$"rchi io +apitolare "retino riguardanti le pie i che Siena ri endica a ad "re,,o, e poi in altri documenti attinenti alla secolare erten,a. Sappiamo che nel 1179 il 2esco o aretino 4uido Foccatorta ne riprese possesso accolto con entusiasmo dal popolo e dal clero mentre poco prima al esco o senese erano state chiuse le porte in faccia (A1D!. )oco dopo, nello stesso sec. <II la )ie e fu interamente rie#i5icata in stile romanico a pianta *asilicale e a tre na ate. Di &uesto *ellissimo edificio rimangono i po eri resti che edremo. dei precedenti edifici paleocristiano e altomedioe ale non conosciamo nulla. se &ualche loro resto ci rimasto si tro a nel sottosuolo. 5a )ie e era stata da appena un secolo rinno ata &uando erso il 1770 do ette cedere i diritti ple*ani alla chiesa filiale di S. 'aria posta entro il castrum fortificato di !re.uan#a. Infatti nel 118: e nel 1770 ci documentata ancora come )ie e di S. "ndrea in 'alcine, nel 1770 detta ancora di S. "ndrea ma in %re&uanda e poco dopo, nei Decimari detta di S. 'aria in %re&uanda. "nche &ui dun&ue si erific# il fenomeno dell$ incastellamento della )ie e. Fen presto, nel !recento, 5u costruita l$attuale pie e di %re&uanda, in stile romanico/gotico e col titolo di )ie e di S. )ietro e S. "ndrea. 3 nel 1AD3 essa entr# a far parte della diocesi di )ien,a dopo essere stata per un millennio della diocesi di S. Donato. Visita. 'i sono recato pi olte a isitare i resti della madre egliarda di S. "ndrea in 'lcine e ne ho pro ato sempre una grande impressione ed una forte commo,ione. ?on riesco a capacitarmi come sia possi*ile trattare tanto indegnamente delle pre,iose reli&uie storiche, religiose ed anche artistiche. 'i ricordo *ene che la prima olta, una trentina di anni fa, ci enni con l$amico )rof. ". Catucchi. +he spettacoloK Sterpi ed er*a ci arri a ano &uasi alle spalle, serpi a non finire ci sfuggi ano tra i piedi (un serpe ci osser a a fissamente da sopra un *asso tettuccioK!. all$interno dell$a**andonata casa colonica l do e sta a una olta la na ata centrale della

chiesa lo sterco delle pecore a e a per lo meno me,,o metro di alte,,a ed in certi punti i nostri piedi affonda ano nel li&uame. e fuori un grande Conte *attesimale ad immersione ser i a da a**e eratoio degli animali. 5$ultima olte che i sono ritornato tutto l$am*iente ci apparso pi pulito e pi isi*ile, pieno di luce (il tetto della casa colonica era in gran parte crollato!. ?on c$erano pi le pecore, nG i serpi, nG la sterpaglia. ma tutto appari a pi deteriorato e cadente. =icorder# sempre tutto &uel seminWo di *ellissimi conci di tra ertino *ianco o riadoperati nella costru,ione colonica o sparsi al suolo. 3 mi sono tornate alla mente le parole di V. =us0in- >+ontate &uelle pietre come contereste le gemme di una corona@. "d essere sinceri non sono mai riuscito, nemmeno nell$ultima isita con %eletruria, a farmi un$idea precisa nG della disposi,ione del sacro edificio nG del suo orientamento. 'a sappiamo da uno studioso senese del Settecento, 4. ". )ecci che ai suoi tempi il sacro edificio ancora si ede a e che era a tre na ate, con &uattro campate, costruito in pietre conce. )i tardi tutto fu trasformato in una casa colonica ed oggi, da decenni ormai, anche &uesta stata a**andonata, e sta crollando.
(A19! )"S;uI, I, p. D. (A1D! )as;uI, I, p. 990. 787

D pi *el resto della )ie e di S. "ndrea in 'lcine un %ellissimo arco ancora integro con i suoi pilastri, cos( descritto da C 4a**rielli- >un arco impostato su due pilastri &uadrangolari sormontati da u /mplici mcnQle smussate@ (AP!. )er ederlo il isitatore giunto da anti alla casa del )odere )ie e, r.unmini sino alla fine lungo il lato sinistro di essa e proprio sul finire del muro, prima dello scosceso pendio entri entro la piccola porta che si apre sulla destra. Si tro er in un am*iente o e potr Hiiininut stilla destra &uest$arcata &uasi intatta del sec. <II. Si detto dei *ellissimi conci di tra ertino chiaro *en s&uadrati e spianati. del Conte *attesimale monolitico da poco trasportato a %re&uanda (presso la parte a*sidale della chiesa! (e nella *ella chiesa di %re&uanda sull$altare si tro a il corpo della Feata Foni,,ella +acciacontiK!. il isitatore osser i tutto, mediti, rifletta. e contempli il magnifico panorama che si ede dalla )ie e di S. "ndrea di 'alcine- erso sud lontano il 'onte "miata, erso est %re&uanda, erso nord i monti di )ala,,uolo e erso o est la alle dell$"sso. %anta luce e tanto silen,ioK 3nti religiosi #ipen#enti nel &e#ioevo #alla +ieve #i S. 3n#rea a &*lcine. Dai Decimari- 3remo di S. 3gidio, S. 'artino di +astrono o, S. +lemente, S. Sa ino ad "sso. Dal Decimario del 5ami- S. +ristoforo di 'ontecal*oli, S. "ntonio "*ate di Felsedere, S. 'aria di %re&uanda. ". GABBRIELLI, .#., $. Iil. 78A

(4I7)

)ie e di S. Stefano di "cinano o +ennano ;uanto al nome Cennano o 3cinano Silvio )ieri lo ritiene deri ato dal gentili,io etrusco "Hneini, nome di persona d$ignoto significato. %itolare il protomartire S. Ste5ano a1 &uale era dedicata anche la prima cattedrale di "re,,o (a$8! . "m*ienta,ione. 5a )ie e di S. Stefano di "cinano o +ennano si ele a nel +omune di %re&uanda, a circa 1 0m. a sud di CastelmuEio (+astromo,,o!, nella alle dell$"sso in *ellissima posi,ione- su di una collinetta tufacea, a &uota m. A30 (+astelmu,io a &uota m. AA3!. E *ene citare a &uesto proposito &uanto nel 1AD7 il +ard. 4iacomo "mmannati scri e a a 4regorio 5oli- >"d o est (di )ien,a! sono San ;uirico, 'ontalcino, 5ucignano, a nord +astelmu,io e )etroio, l$uno e l$altro *en popolati e ricchi e pieni di &uanto necessario per mangiare. Se ti err u noia stare a )ien,a *ene tu ada la c la *elle,,a del luogo ti far passare ogni noia. h se ti mancasse &ualcosa &ui ti sar sempre possi*ile chiederlo@

(A1:! +arta I.4.'., Co. 171, III ?.3. (S. 4io anni d$"sso!, m. A30. (A18! Sulla )ie e di +cnnano cfr.- ".
'n01X?i, u.r.,

p. 703 e passim.

31,io %olut%%i,

+u.ctTYImu,in 18:7, pp. 73

SS..

)t3Ho F3=NI, S.

SpFimo in Cennano.

Rilirrn, analisi strutturale e stilistica #i una +ieve Gar#oromanica. 1887 (ciclostilato!.

?ote oli sono nella ,ona, specialmente nelle icinan,e della )ie e i resti archeolo%ici etruschi e romani rin enuti. ?e ricordo col Fer,i i seguenti tre- 1! in un terreno adiacente alla )ie e, di propriet 'ancini sono state tro ate tom*e di epoca romana/paleocristiana. 7! lungo la ecchia strada +astelmu,io/'ontisi a pochi metri dalla )ie e sono enuti alla luce resti di un impianto termale del II/III secolo. e nel podere detto %om*a, a circa 900 m. dalla )ie e sono state rin enute tom*e a camera del III sec. a.+. con un$urnetta in pietra fetida. Dun&ue i si tro a a un note ole icus, "cinano. "nche un$iscri,ione romana frammentaria stata tro ata (42%).

5a toponomastica etrusca e romana pure attestata- %re&uanda, "cinano, )asseno, )etroio (da praetorium! ... Secondo ". %racchi passa a presso la nostra )ie e una importante via etrusco romana che staccatasi dalla ia +hiusi/=oselle all$alte,,a di )ien,a'onticchiello, si dirige a erso nord, passa a dalla )ie e di +itiliano o Fi**ianello. arri a a a +ennano proseguendo poi per %re&uanda, )iano del Sentino, =apolano e dirigendosi poi per la alle dell$"rno erso Ciesole e Ciren,e (421). Notizie storiche sulla Pieve. Della primiti a chiesa %attesimale paleocristiana (sec. I2 2 2I! e della successi a +ieve altome#ioevale (secc. 2II/2III e seguenti! non rimasto nulla di isi*ile e, purtroppo, ricerche archeologiche nell$area della )ie e non sono mai state eseguite. 5a )ie e documentata per la prima olta nel 71A, nel primo dei famosi documenti dell$"rchi io +apitolare "retino riguardanti ha erten,a tra i 2esco i di Siena e di "re,,o con il nome di >*aptisterium a S. Stephano in "cinano@ (422). Cu sempre fedelissima alla Diocesi di S. Donato e nel 1179 la popola,ione accolse esultante il 2esco o aretino 4uido Foccatorta che eni a a riprenderne il possesso. ?el 17:9 (tale data si legge sul portale della chiesa! la nostra )ie e enne interamente ricostruita in stile romanico con &ualche sfumatura gotica. Crattanto sta a crescendo gi da tempo in importan,a il castrum di +astelmu,io (+astromo,,o! che dal 1790 era di entato possesso senese e la madre egliarda nel corso del !recento cominci# a perdere d$importan,a nei riguardi della chiesa di S. 'aria posta entro il paese. ?el 0uattrocento tutto cam*i#- nel 1AD3 la )ie e con il suo pi iere fu annessa da )io II alla diocesi di )ien,a e poco dopo, nel 1A70, essa do ette cedere dignit e diritti di pie e alla chiesa di 9. 'aria di +astelmu,io. ma significati o di profondo rispetto che fino al 179D i si continuasse ad amministrare il Fattesimo. Corse nello stesso Settecento a enne il gra issimo crollo che tra olse la chiesa nel suo interno eccetto la parte a*sidale e la facciata- il tetto fu rifatto a due spio enti e nell$interno non si rifecero le arcate delle campate ma si prolungarono i pilastri fino a sostenere la tra atura del tetto. ?onostante tutto, nel silen,io e nella solitudine la )ie e arri ata fino a noi. Dal 1801 ha conosciuto un a**andono &uasi totale e enne ridotta a deposito di attre,,i e di prodotti agricoli. +os( la idi io la prima olta una trentina di anni fa &uando la isitai con l$amico )rof. ". Catucchi. In tempi recenti la situa,ione migliorata per interessamento dei Cratelli della +ompagnia di +astelmu,io. 3d il 30 maggio 1887 nella isita fatta i con %eletruria ho eduto &uasi alla fine i la ori di restauro con il totale rifacimento del tetto. ?e sono rimasto contentissimo.

(A70! +.55., <I, 7, 77A7. (A71! "ll$alte,,a di +ennano c$era pro*a*ilmente anche un compitum, cio un incrocio stradale. (A77! )as;ui, I, p. D.

78D

Visita. "ppena eduto il tetto a due spio enti, cio a capanna e poi, nell$interno, la mancan,a delle arcate delle campate e i pilastri prolungati fino al tetto, i isitatori si chiederanno il perchG, ponendosi una domanda- stato sempre cos( fin dal tempo della costru,ione della chiesa oppure si tratta della ripara,ione di un gra e crolloJ 4li studiosi non sono d$accordo. 1! "lcuni sono fa ore oli alla prima spiegazione. +ito =. Stopani- >6n$importante costru,ione romanica a tre na ate di ise da pilastri che sostengono direttamente la copertura lignea, secondo una sistema,ione di fortuna che sin dall$origine sostitu( le progettate archeggiature, reali,,ate soltanto in corrisponden,a del pres*iterio@. 2) "ltri in ece sostengono che tetto e arcate delle campate furono tra olte da un gran crollo e si cerc# di riparar i con la minor spesa possi*ile- tetto a due spio enti, a*olite le arcate e prolungati i pilastri fino a sostenere le tra ature del tetto. )iero Fer,i per es. afferma che i pilastri sono settecenteschi. )er parte mia preferisco &uesta seconda spiega,ione. i gentili lettori osser ino e scelgano la spiega,ione che pi li soddisfa. /sterno. ?ella 5acciata il portale ha l$archi olto scolpito con figure umane e animalesche e con gigli angioini. In un concio si legge la data 12&5 con l'iscrizione) >tempore 3nrici ple*ani 2italis fecit@. In alto una grande mono5ora con l$archi olto a conci di due colori- arenaria e tra ertino. Fen conser ata la parte a*sidale con tre a*sidi semicircolari ornate da archetti pensili e con colonnette tra di esse. ?ei 5ianchi porte laterali e finestre hanno l$arco a tutto sesto o acuto- siamo all$ini,io della stagione goticaK Il paramento murario originario, che non si ede dappertutto, in conci di pietra arenaria tufacea disposti ordinatamente in file parallele ori,,ontali. 1l campanile a vela o a entola che si ele a sulla parte a*sidale di epoca moderna (c$ la data 17D8! e sostitu( &uello antico. Si pensa che &uesto, a torre, fosse addossato al fianco sinistro e si ede ancora la piccola

porta di accesso tamponata. Se eramente cos( la ro ina della chiesa potre**e essere stata causata o accresciuta dal crollo del campanile (423). (nterno. Si nota su*ito la *uona conser a,ione della parte pres*iteriale e a*sidale. 5a chiesa misura circa 24 m, in lunghe,,a e circa 15 in larghe,,a. a pianta *asilicale con tre na ate e tre a*sidi. Solo nella parte pres*iteriale sono rimaste le due arcate della campata. ;ueste poggiano con i due archi tras ersali sui due pilastri cruciformi che hannc, capitelli a fogliami. Fasta osser arli per notare su*ito l$aspetto gotico di essi. . 3 importante osser are gli altri capitelli che sono conser ati nella chiesa- mi pare che costituiscano un$altra pro a per la tesi della ro ina dell$edificio. Due altre cose da ammirare- lungo la controfacciata, sulla sinistra entrando si conserZ il 5onte %attesimale, sca ato in un *locco di arenaria ornato ai &uattro angoli da foglie stili,,ate. e nel secondo pilastro di destra si osser i un'ara etrusco"romana inserita &ui, capo olta, di tra ertino (cm. 59x45x30). (Fer,i!. /nti ecclesiastici #ipen#enti nel &e#ioevo #alla +ieve #i Cennano. ?ei $ecimari) S. 'aria di +astromo,,o, SS. Clora e 5ucilla di 'ontechigii, S. )ietre , di )etrorio ()etroio!. ?el Decimario del ami) S. 'aria di 'ontechigii. S. 'artino di 'ontechigii, S. 4iorgio di )etroio, S. Fiagio di 'onte =ofrG ('ontelifrG!.

(A73! ?ell$ultima mia isita alla )ie e di +ennano il capo dell$Impresa che termina a i la ori di restauro ha detto che lungo il fianco sinistro di fronte alla porta tamponata non si isto traccia di fonda,ione del panile.

78: