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Albert Nolan

GES PRIMA DEL CRISTIANESIMO

Introduzione Lo scopo principale di questo libro non la fede n la storia. Pu essere letto ed ideato per essere letto senza la fede. Nulla, a proposito di Ges, sar presupposto o dato per scontato. l lettore in!itato a ri!ol"ere uno s"uardo serio e onesto ad un uo#o c$e !isse nella Palestina del pri#o secolo e ad osser!arlo con "li occ$i dei suoi conte#poranei. l #io interesse ri!olto all%uo#o c$e e"li fu pri#a di di!entare l%o""etto della fede cristiana. La fede in Ges non il nostro punto di partenza, #a sar spero la nostra conclusione. Per questo non si"nifica c$e il libro sia stato scritto per lo scopo apolo"etico della difesa della fede cristiana. Non stato co#piuto alcun tentati!o di sal!are Ges o la fede cristiana. Ges non $a biso"no c$e io o qualcun altro lo sal!i. Pu occuparsi di se stesso, perc$ la !erit sa badare a se stessa. &e la nostra ricerca della !erit ci porter alla fede in Ges non sar perc$ abbia#o cercato di sal!are questa fede ad o"ni costo, #a perc$ l%abbia#o riscoperta co#e l%unica !ia attra!erso la quale possia#o essere 'sal!ati( o liberati. &olo la !erit pu renderci liberi )G! *+ ,-.. /erc$ere#o la !erit storica su Ges, #a ne##eno questo il nostro scopo principale. l #etodo storico, #a l%obietti!o non lo . &ebbene sia stato fatto un uso coerente di una ri"orosa critica storica e dei #etodi di ricerca, il nostro interesse non la ricerca accade#ica della storia in s. 0uesto libro $a uno scopo i#pellente e pratico. o #i preoccupo delle persone, delle sofferenze quotidiane di tantissi#i #ilioni di persone, e della prospetti!a di una sofferenza #olto #a""iore nel futuro prossi#o. l #io scopo quello di scoprire quello c$e ci si pu fare.

PRIMA PARTE LA CATASTROFE

Capitolo 1 Una Nuova Prospettiva 1olti #ilioni di persone, nel corso dei te#pi, $anno !enerato il no#e di Ges, #a poc$i lo $anno capito, e un nu#ero ancora inferiore di persone $a tentato di #ettere in pratica quello c$e e"li !olle !edere fatto. Le sue parole sono state alterate e trasfor#ate affinc$ si"nificassero tutto, qualsiasi cosa e nulla. l suo no#e stato usato ed abusato per "iustificare dei cri#ini, per spa!entare i ba#bini e per ispirare a"li uo#ini e alle donne una follia eroica. Ges stato pi spesso onorato e adorato per quel c$e non !olle dire c$e per ci c$e e"li intese real#ente dire. La supre#a ironia c$e alcune delle cose alle quali e"li si oppose con #a""iore decisione nel #ondo del suo te#po furono fatte risor"ere, predicate e diffuse in #odo pi a#pio in tutto il #ondo nel suo no#e. Ges non pu essere co#pleta#ente identificato con quel "rande feno#eno reli"ioso del #ondo occidentale conosciuto co#e /ristianesi#o. Non fu soltanto il fondatore di una delle "randi reli"ioni del #ondo. 2"li si pone al di sopra del /ristianesi#o co#e "iudice di tutto quello c$e stato fatto nel suo no#e. 2 il /ristianesi#o storico non pu ne##eno ri!endicarlo co#e suo possesso esclusi!o. Ges appartiene a tutta l%u#anit. 0uesto si"nifica c$e tutti "li esseri u#ani )cristiani o non cristiani. sono liberi di interpretare Ges a #odo proprio, a #odellarlo secondo ci c$e loro piace o non piace3 4 #olto facile usare Ges per i propri scopi, buoni o catti!i. 1a e"li fu un persona""io storico c$e ebbe alcune proprie con!inzioni #olto forti fu disposto a #orire per esse. Non esiste proprio un #odo in cui tutti noi )con o senza fede. possia#o dare a Ges la possibilit, o""i, ancora una !olta, di parlare per s3 4 c$iaro c$e do!re##o iniziare #ettendo da parte tutti i preconcetti c$e abbia#o su di lui. Non possia#o iniziare presu#endo c$e e"li sia di!ino, o c$e sia il 1essia o il &al!atore del #ondo. Non possia#o iniziare ne##eno presu#endo c$e e"li fosse un uo#o buono e onesto. N possia#o iniziare con il presupposto c$e e"li sicura#ente non fu alcuna di queste cose. 5obbia#o accantonare tutte le nostre i##a"ini di Ges, conser!atrici e pro"ressiste, de!ozionali e accade#ic$e, in #odo da poterlo ascoltare con la #ente aperta. 4 possibile a!!icinare Ges senza alcun presupposto su di lui, #a non possibile approcciarlo senza alcun presupposto. La #ente co#pleta#ente aperta una #ente !uota c$e non pu capire assoluta#ente nulla. 5obbia#o a!ere un qualc$e tipo di posizione, un punto di !ista o una prospetti!a, se dobbia#o !edere e capire qualcosa. 6n%opera d%arte, ad ese#pio, pu essere !ista e apprezzata senza alcun presupposto di ci c$e si presu#e debba essere, #a non pu proprio essere !ista se non da un punto di !ista. Pu essere osser!ata da questo o quell%an"olo, #a non pu essere osser!ata da nessun an"olo. La stessa cosa !ale per la storia. Non possia#o farci un%idea del passato se non partendo dal punto in cui ci tro!ia#o in questo #o#ento. 'L%o""etti!it storica non una ricostruzione del passato nella sua irripetibile fattualit, la !erit del passato alla luce del presente(. 7 ##a"inare di poter a!ere un%o""etti!it storica senza una prospetti!a una illusione. 6na prospetti!a, per, pu essere #i"liore di un%altra. La prospetti!a di o"ni epoca successi!a non e"ual#ente preziosa e !era. Proprio co#e la bellezza di un%opera d%arte pu essere !ista in #odo pi
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2d8ard &c$illebeec9:, God, the Future of Man, p. -;.

c$iaro e netto da un an"olo c$e da un altro, cos< un a!!eni#ento del passato pu essere !isto in #odo pi c$iaro e distinto dalla prospetti!a di un%epoca c$e da quella di un%altra. Non c$e, a questo proposito, si abbia scelta. L%unica prospetti!a c$e abbia#o quella c$e ci !iene data dalla situazione storica nella quale ci tro!ia#o. &e non possia#o farci un%idea libera di Ges dal punto di !ista delle nostre circostanze attuali, allora non possia#o farci affatto un%idea libera di lui. 6na prospetti!a #oderna non necessaria#ente #i"liore di una !ecc$ia. =utta!ia, a !olte succede c$e la propria situazione storica abbia delle note!oli so#i"lianze con una situazione del lontano passato. Allora, nonostante il lun"o inter!allo, una persona i#pro!!isa#ente in "rado di !edere la situazione passata con una c$iarezza #olto #a""iore di quella propria delle "enerazioni precedenti. L%o""etto della #ia discussione sar c$e questo ci c$e ci successo o""i ri"uardo a Ges di Nazaret$. >!!ia#ente questo non si pu presu#ere, do!r essere scoperto. Ancora #eno possia#o ipotizzare c$e Ges abbia tutte le risposte ai nostri proble#i. Non $a senso cercare di renderlo i#portante. 0uello c$e possia#o fare osser!arlo dalla prospetti!a del nostro te#po con la #ente aperta. l nostro punto di partenza, quindi, l%ur"ente realt della nostra attuale situazione storica. La nostra epoca caratterizzata da proble#i c$e sono una questione di !ita o di #orte non solo per le persone, non sono per interi popoli, razze e ci!ilt, #a una questione di !ita o di #orte per tutta la razza u#ana. &ia#o consape!oli dei proble#i c$e #inacciano la sopra!!i!enza del "enere u#ano su questo pianeta. noltre, il nostro te#po ulterior#ente caratterizzato dal ti#ore c$e questi proble#i possano ora essere irrisol!ibili, e c$e nulla potr fer#are il nostro tuffo di testa nella distruzione co#pleta della specie u#ana. La pri#a !era consape!olezza di questo !enne con la bo#ba. #pro!!isa#ente ci sia#o tro!ati in un #ondo capace di distru""ersi pre#endo un bottone. &ia#o stati tutti alla #erc delle persone c$e sta!ano all%altro lato di quel bottone. /i si pote!a fidare di loro3 La crescente consape!olezza della posta in "ioco ci $a fatto sentire se#pre pi a disa"io e insicuri. La "enerazione dei "io!ani c$e sono cresciuti nei tardi anni ?@A e nei pri#i anni ?BA con questo co#e unico #ondo c$e abbiano #ai conosciuto ne stata profonda#ente disorientata. La protesta, il pop, le dro"$e, i capelli lun"$i e "li $ippC furono tutti sinto#i del disa"io "enerato dalla bo#ba. >""i la paura della "uerra nucleare se#bra essersi ridotta. n parte questo do!uto in parte alla #olto pubblicizzata distensione tra le superpotenze, #a anc$e !ero c$e la "ente s!iluppa "radual#ente un%i##unit a queste realt spa!entose. =utta!ia non era!a#o destinati ad essere lasciati in pace a lun"o. >""i ci tro!ia#o di fronte a nuo!e #inacce, #inacce c$e dicono ci distru""eranno con #a""iore certezza ed ine!itabilit di una "uerra nucleare+ l%esplosione de#o"rafica, la di#inuzione delle risorse naturali e delle fonti di cibo, l%inquina#ento del nostro a#biente e l%escalation della !iolenza. >"nuno di questi proble#i, da solo, costituirebbe una sufficiente #inaccia per il nostro futuro+ tutti insie#e si"nificano il disastro. /i sono di!ersi #odi per cercare di far capire alla "ente cosa da!!ero si"nifica la crescita esponenziale della popolazione #ondiale. La #ia i##a"inazione non riesce ad affrontare cifre cos< alte, #a quando #i !iene detto c$e attual#ente la popolazione #ondiale au#enta al rit#o di oltre *A #ilioni di persone all%anno, e ricordo c$e, l%ulti#a !olta c$e l%$o controllata, la popolazione dell% n"$ilterra era di circa @A #ilioni, inizio a capire quello c$e succede. Allo stesso te#po si sentono di!erse pre!isioni su quanto dureranno le nostre riser!e di carbone, petrolio, benzina, "as naturale e addirittura acqua potabile. &e#bra c$e alcune di queste risorse naturali si esauriranno nel corso della #ia !ita. Nel fratte#po, i deserti strisciano su di noi #entre l%erosione del suolo au#enta e si distru""ono se#pre pi foreste. 6na sola edizione do#enicale del Ne8 Dor9 =i#es consu#a 7@A acri di foresta. 2 si usa #olta pi carta per i rotoli di carta i"ienica c$e per scri!ere o sta#pare. noltre, ne"li ulti#i anni sia#o di!entati consape!oli de"li effetti cu#ulati!i e a lar"o ra""io dell%inquina#ento dei fiu#i, dei #ari e della

stessa aria c$e respiria#o. o $o !issuto in citt nelle quali la "ente resta uccisa dall%inquina#ento dell%aria. Gli a#bientalisti dicono c$e se presto non saranno introdotti dei ca#bia#enti drastici sare#o tutti uccisi dai prodotti di scarto del nostro stesso pro"resso. Non c% biso"no di esa"erare questi proble#i. &i possono tro!are delle soluzioni. 1a queste soluzioni ric$iederanno dei ca#bia#enti cos< radicali e dra##atici nei !alori, ne"li interessi, nei #odelli di pensiero e nelle condizioni di !ita di cos< tante persone, special#ente nei paesi ricc$i do#inanti, c$e la #a""ior parte de"li osser!atori le considera pratica#ente i#possibili. Potre##o fare qualcosa di !era#ente drastico per conser!are le risorse della =erra e cercare fonti alternati!e di ener"ia. 1a c$i tollererebbe la conse"uente perdita di profitti e tutte le spese straordinarie3 Potre##o i"norare i costi a""iunti!i dell%adozione di #etodi di trasporto e produzione c$e non inquinano la =erra. 0uelli di noi c$e $anno uno stile di !ita ele!ato potrebbero ridurlo !olontaria#ente rinunciando a tutte le cose non essenziali co#preso il nostro uso eccessi!o di carta. 6no stile di !ita #olto pi ele#entare non si"nifica necessaria#ente una qualit inferiore di !itaE in realt esso pu #i"liorare la qualit delle nostre !ite. 1a do!e tro!ere##o le risorse u#ane o #orali per #oti!are cos< tanti tra noi ad apportare questi ca#bia#enti fonda#entali3&e#bra abbastanza difficile con!incere la "ente a ridurre i propri attuali eccessi per assicurarsi il futuroE sarebbe #olto pi difficile c$iedere di farlo per "li altri, e assoluta#ente i#possibile con!incerli a fare tutti i sacrifici necessari per i #iliardi di persone c$e ancora non sono nate. 5%altro canto u"ual#ente !ero c$e il #ondo abbonda di donne e uo#ini di buona !olont c$e co#prendono i proble#i, sono #olto preoccupati e farebbero qualsiasi cosa per essere d%aiuto. 1a c$e cosa possono fare3 /osa possono real#ente fare un indi!iduo o un certo nu#ero di indi!idui a questo proposito3 /i c$e abbia#o contro non sono le persone, #a le forze i#personali di un siste#a c$e $a il suo slancio e le sue dina#ic$e., 0uanto spesso si ode il "rido di disperata rasse"nazione+ 'Non si pu co#battere il siste#a(. 0uesto, senza dubbio, il cuore del proble#a. Abbia#o costruito un siste#a politico ed econo#ico onnico#prensi!o, basato su certi assunti e !alori, e adesso inizia#o a capire c$e questo siste#a non solo controproducente ci $a portato sul ci"lio del disastro #a anc$e di!entato il nostro padrone. Nessuno se#bra in "rado di ca#biarlo o controllarlo. La scoperta pi terribile tra tutti c$e a capo di esso non c% nessuno, e c$e la #acc$ina i#personale c$e abbia#o pro"ettato con cos< tanta attenzione ci trasciner inesorabil#ente alla distruzione.; l siste#a non era stato pro"ettato per affrontare un%esplosione de#o"rafica. Ad ese#pio, non esiste una #acc$ina politica c$e per#etta al popolo di un paese so!rappopolato all%i#possibile, co#e il Fan"lades$, di insediarsi nelle !aste aree spopolate di un%altra nazione, co#e l%Australia. l siste#a della politica 'nazionalizzata( rende i#pensabile una soluzione del "enere. 5a un punto di !ista econo#ico, il siste#a produce ricc$ezza e po!ert nello stesso #o#ento. ricc$i di!entano pi ricc$i e i po!eri si i#po!eriscono. Pi le nazioni po!ere cercano di #isurarsi con "li standard di s!iluppo e di crescita econo#ica ric$iesti dal siste#a, pi di!entano po!eri e sottos!iluppati. l siste#a co#petiti!o, #a in realt non tutti $anno le stesse possibilit. Pi $ai, pi puoi a!ere, e pi puoi a!ere #eno ri#ane per quelli c$e non $anno abbastanza #ezzi per co#petere con te. 4 un circolo !izioso in cui i po!eri sono se#pre i perdenti. Pi di un #iliardo di persone circa un quinto della popolazione #ondiale speri#enta la fa#e per al#eno parte di o"ni anno, quando la sta"ione a"ricola ter#ina insie#e
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Le recenti statistic$e su questi ar"o#enti si tro!ano in #olte fonti tra cui &ean 1c5ona"$, The Greening of the Church, 1arC9noll, ND+ >rbis Foo9s and London+ GeoffreC /$ap#an, 7GGA e Paul HallelC, Bad Samaritans: First World Ethics and Third World Debt , 1arC9noll, ND+ >rbis Foo9s and London+ Iodder J &tou"$ton, 7GGA. Kube# Al!es la definisce l%'or"anizzazione( o il 'dinosauro(+ Tomorrow s Child, pp. 7L--. Al!es, pp. ,;L,B.

ai suoi scarsi frutti. Ad essi #ancano anc$e l%acqua potabile, l%istruzione ele#entare e le cure di base.@ /entinaia di #i"liaia di persone sono nate in questo #ondo per pro!are poco pi dei #orsi della fa#e e delle sofferenza c$e deri!ano dalla #alnutrizione e dalla pri!azione. &olo 5io sa quanti #ilioni di persone #uoiono di inedia. La nostra situazione attuale di!entata troppo orribile per "uardarla fi"uria#oci il futuro. l siste#a non stato ideato per risol!ere questi proble#i. Pu produrre una ricc$ezza se#pre #a""iore, #a non in "rado di assicurare c$e anc$e solo le necessit basilari della !ita siano distribuite equa#ente. 0uesto perc$ esso #ira ai profitti piuttosto c$e alla "ente. La "ente pu essere presa in considerazione soltanto nella #isura in cui il suo benessere produce #a""iori profitti. l siste#a un #ostro c$e di!ora le persone per i propri utili. Ancor pe""io, pare c$e ora il siste#a stia rendendo pi pressanti le proprie esi"enze, e si difenda con se#pre #a""iore !iolenza. A parte la !iolenza istituzionale dell%in"iustizia, dell%oppressione e dello sfrutta#ento, ora assistia#o alla #oltiplicazione dei "o!erni #ilitari nel #ondo. Non c% biso"no di !ia""iare in lun"o e in lar"o nel =erzo 1ondo per capire perc$ il siste#a pu essere #antenuto solo da una dittatura #ilitare. 1olti di quelli c$e cercano di co#battere il siste#a $anno fatto ricorso alla !iolenza o #inacciano di farlo. La !iolenza istituzionale porta alla !iolenza ri!oluzionaria, la quale, a sua !olta, porta a #a""iore !iolenza istituzionale nella for#a di polizia antiso##ossa, detenzione senza processo, tortura, "o!erni #ilitari e o#icidi politici i quali portano poi a #a""iore !iolenza ri!oluzionaria. &e non possibile fare qualcosa di drastico per tutti "li altri proble#i )la popolazione, la po!ert, l%inquina#ento, lo spreco, l%inflazione e la di#inuzione delle risorse., il siste#a ci porter in una 'spirale di !iolenza(, co#e la definisce Ielder /a#ara,B c$e ci coin!ol"er tutti, rapida#ente, in un atto di reciproca distruzione. Non c% #oti!o di esa"erare questi proble#i a scopi ideolo"ici e tutta!ia, d%altro canto, non possia#o per#etterci di i"norarli o risol!erli parlando. /i nutria#o quotidiana#ente di nuo!e intuizioni sulla "randezza, co#plessit ed irrisol!ibilit dei nostri proble#i. 0uesto crea un%i##a"ine del futuro c$e pi spa!entosa di tutte le !ecc$ie i##a"ini dell%inferno. La realt fonda#entale della !ita o""i, da o"ni punto di !ista, la prospetti!a di un !ero e proprio inferno sulla terra. La reli"ione or"anizzata $a prestato un aiuto #olto esi"uo in questa crisi. 5i fatto, a !olte $a teso a pe""iorare le cose. l tipo di reli"ione c$e sottolinea un #ondo soprannaturale in #odo tale c$e non ci sia biso"no di preoccuparsi del futuro di questo #ondo e di tutti i suoi popoli offre una for#a di !ia d%uscita c$e rende ancora pi difficile risol!ere i nostri proble#i. l solo effetto salutare di questo #o#ento della nostra storia, la sua caratteristica di redenzione, c$e pu obbli"arci ad essere onesti. A c$e ser!e continuare a #antenere la facciata, o tentare di sal!are la faccia, quando o"ni cosa intorno a noi #inaccia di crollare3 n questo #o#ento di !erit c$i !uole indul"ere nei ca!illi ecclesiastici ed accade#ici del passato3 La persona c$e $a affrontato l%attuale crisi #ondiale di!iene i#paziente nei confronti di quanti continuano ad a"itarsi per proble#i piccoli ed irrile!anti, quelli c$e se#brano "in"illarsi #entre Ko#a brucia. La prospetti!a di una catastrofe senza precedenti pu a!ere su di noi un effetto tale da farci seria#ente riflettere. >ra, succede c$e, co#e spero di e!idenziare, Ges di Nazaret$ affront fonda#ental#ente lo stesso proble#a sebbene fosse su scala #olto ridotta rispetto al nostro. 2"li !isse in un%epoca nella quale se#bra!a c$e il #ondo stesse per a!ere fine. Nonostante le differenze di opinione su co#e, perc$ e quando, #olti ebrei dell%epoca erano con!inti c$e il #ondo fosse sull%orlo di una catastrofe apocalittica. Mu in pre!isione di questa catastrofe, e nei ter#ini dell%interpretazione c$e e"li attribu< ad essa c$e, co#e !edre#o, Ges diede inizio alla proprie #issione. /on quello c$e !orrei definire un
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The State of the World s Children: !""# $e%ort , 6nicef, citato in HallelC, Bad Samaritans, p. ,. S%iral of &iolence, London, 7GN7, p. ,A.

balzo senza precedenti dell%i##a"inazione creati!a, quest%uo#o !ide una !ia di uscita, e senza dubbio pi di una !ia di uscita e"li !ide la !ia !erso la liberazione totale e la realizzazione del "enere u#ano. Noi ci tro!ia#o di fronte alle stesse terrificanti prospetti!e. 0uesto non soltanto ci per#ette di co#prendere la preoccupazione c$e Ges nutri!a per un i##inente disastro+ rende le sue possibili intuizioni relati!e a cosa si pu fare a tale ri"uardo della #assi#a i#portanza per noi. 2 tutta!ia non osia#o presu#ere c$e e"li abbia tutte le risposte, n di sapere quali siano tali risposte. >ra possia#o ritenere c$e le sue intuizioni saranno irrile!anti, e di poterle tranquilla#ente i"norare. La nostra situazione cos< critica c$e non osia#o lasciare nulla di intentato nella nostra ricerca di una !ia d%uscita. 4 ironico c$e la preoccupazione di Ges per 'la fine del #ondo(, c$e si di#ostr un "rande ostacolo per le precedenti "enerazioni di studiosi del Nuo!o =esta#ento, sia o""i proprio la cosa c$e lo rende di particolare interesse per noi. Le nostre attuali circostanze storic$e ci $anno dato, in #odo del tutto inaspettato, una nuo!a prospetti!a su Ges di Nazaret$.

Capitolo 2 La Profezia di Giovanni il Battista quattro libretti c$e c$ia#ia#o !an"eli non sono delle bio"rafie, n #ai si pens c$e do!essero esserlo. l loro scopo fu quello di di#ostrare in c$e #odo Ges potesse essere i#portante per persone c$e !i!e!ano fuori dalla Palestina una o due "enerazioni dopo la sua #orte. La pri#a "enerazione di cristiani, o!!ia#ente, non sent< il biso"no di una bio"rafia precisa della !ita di Ges. 2ssi !ollero sapere in c$e #odo Ges pote!a essere i#portante per loro nella loro situazione al di fuori della Palestina. >""i noi non abbia#o biso"no di una bio"rafia pi di quanto ne abbia a!uto quella pri#a "enerazione o qualsiasi altra "enerazione di cristiani. /o#e loro, ci ser!e un libro su Ges c$e ci espon"a cosa e"li pu si"nificare o""i per noi, nella nostra situazione. 6na cronaca precisa di no#i, luo"$i e date per#ette a !olte ad una fi"ura storica di ritornare alla !ita per una "enerazione successi!a. =utta!ia possia#o per#ettere a Ges di ritornare o""i alla !ita soltanto ritornando alla base dei quattro !an"eli per scoprire da soli cosa Ges ebbe da offrire alla "ente della Palestina del suo te#po. Non ci ser!e una bio"rafia, #a dobbia#o conoscere la !erit storica su Ges. &e le""ia#o con attenzione tra le ri"$e dei quattro !an"eli e faccia#o pieno uso delle infor#azioni disponibili sulla situazione conte#poranea sare#o in "rado di scoprire una "rande quantit di infor#azioni storic$e su Ges. N 0uesto possibile perc$, sebbene siano stati scritti per una "enerazione successi!a, i !an"eli fanno uso di fonti c$e risal"ono a Ges e ai suoi conte#poranei. n #olti punti addirittura possibile catturare le !ere parole usate da Ges e rie!ocare esatta#ente quello c$e e"li fece )i suoi i%sissima 'o( et facta.. 1a quel c$e #olto pi i#portante scoprire le intenzioni ori"inali di Ges )la sua i%sissima intentio..* &e il nostro obietti!o scoprire cosa Ges cerc di ottenere nel suo te#po, allora, a !olte, sar pi i#portante conoscere in c$e #odo i suoi conte#poranei !issero e pensarono, e in c$e #odo de!ono a!er rea"ito a lui, c$e sapere esatta#ente quali parole us o quale for#a assunsero le sue azioni. /onoscere queste parole e queste azioni a!r un !alore soltanto nella #isura in cui esse possono aiutarci a scoprire le sue intenzioni ori"inali. /osa cerc di fare Ges3 /osa sper di ottenere per le persone tra le quali oper, nella Palestina del pri#o secolo3 6no dei #odi #i"liori per scoprire le intenzioni di Ges sar quello di cercare delle pro!e delle sue decisioni e delle sue scelte. &e possia#o tro!are un episodio storica#ente certo nel quale Ges fece una scelta tra due o pi alternati!e do!re##o a!ere un indizio #olto i#portante sulla direzione del suo pensiero. 0uesto lo abbia#o all%inizio di tutti i !an"eli+ Ges scelse di essere battezzato da Gio!anni. 0ualsiasi altra cosa il battesi#o di Ges possa a!er si"nificato, esso i#plic una decisione di allinearsi con Gio!anni il Fattista in!ece con una qualsiasi delle altre !oci o #o!i#enti del suo te#po. &e potessi#o capire in c$e #odo Gio!anni il Fattista differ< dai suoi conte#poranei do!re##o a!ere il nostro pri#o indizio relati!o alla direzione del pensiero di Ges. &appia#o abbastanza della storia dell%epoca per poterlo fare. Ko#ani colonizzarono la Palestina nel B, a.e.!. n confor#it alla loro politica usa a no#inare "o!ernatori nati!i nelle loro colonie, alla fine essi fecero di 2rode, il candidato pi potente, il re de"li 2brei. Ges nacque durante il re"no di questo 2rode, conosciuto co#e 2rode il Grande. Nel ; a.e.!. )secondo i calcoli #oderni. 2rode #or< e il suo re"no fu di!iso tra i suoi tre fi"li. A 2rode Arc$elao furono date la
N

Per un ade"uato sunto di quel c$e "li studiosi Ges si !eda Leslie 2. 1itton, )esus: The Fact 5o#inic /rossan, The *istorical )esus: The +ife Mrancisco+ Iarper&an Mrancisco, 7GG7 e Oo$n P. *istorical )esus, Ne8 Dor9+ 5oubledaC, 7GG7.

riten"ono essere storica#ente certo su behind the Faith. &i !edano anc$e Oo$n of a Mediterranean )ewish ,easant, &an 1eier, - Marginal )ew: $ethin.ing the

Oa#es 1. Kobinson, - /ew 0uest of the *istorical )esus, pp. BNf, 7A@E Leonardo Foff, 'Sal'ation of )esus Christ and the ,rocess of +iberation(, /onciliu#, Giu"no 7GN;, pp. NGL*A.

Giudea e la &a#aria, a 2rode Antipa la Galilea e la Perea, #entre 2rode Milippo rice!ette le re"ioni pi a nord. Arc$elao, tutta!ia, non fu in "rado di affrontare il perpetuo scontento della popolazione. Ko#ani si preoccuparono. Alla fine deposero Arc$elao e in!iarono un procuratore ro#ano a "o!ernare la Giudea e la &a#aria. Ges, all%epoca, a!e!a circa 7- anni. Mu l%inizio del "o!erno ro#ano diretto, l%inizio dell%ulti#a e pi turbolenta epoca nella storia del popolo ebraico, l%era c$e fin< con la distruzione quasi totale del te#pio, della citt e della nazione nel NA e.!., e con la loro distruzione definiti!a e totale nel 7,@ e.!., l%epoca in cui Ges !isse e #or<, e nella quale le pri#e co#unit di cristiani do!ettero fa#iliarizzare con la nuo!a situazione. L%epoca inizi con una ribellione. l proble#a erano le tasse. Ko#ani a!e!ano iniziato a fare un censi#ento della popolazione e a fare un in!entario delle risorse del paese a scopo di tassazione. Gli 2brei obiettarono, per #oti!i reli"iosi, e si solle!arono in una ri!olta. l leader di questa ri!olta fu un uo#o di no#e Giuda il Galileo, il quale fond un #o!i#ento di ispirazione reli"iosa di co#battenti per la libert.G Ko#ani sedarono presto questa pri#a ri!olta e, co#e #onito, crocifissero non #eno di due#ila ribelli. 1a il #o!i#ento continu. Gli 2brei li c$ia#a!ano Peloti, i Ko#ani li defini!ano banditi. &i tratta!a senza dubbio di un #o!i#ento sotterraneo, certa#ente poco or"anizzato, c$e a !olte si di!ide!a in fazioni e a !olte si uni!a a qualc$e "ruppo di nuo!a for#azione, co#e i &icari, c$e si specializzarono in assassinii.7A Morse alcuni si unirono perc$ a#a!ano co#battere, #a altri erano ani#ati da un #ortale zelo reli"ioso, con la costante #inaccia della tortura e della crocifissione c$e pende!a sulle loro teste. Per sessant%anni continuarono a #olestare l%esercito ro#ano di occupazione con sporadic$e ri!olte e una "uerri"lia occasionale. 5a un "ruppo di ribelli, si s!ilupparono in un esercito ri!oluzionario. Poi, nel BB e.!., circa trent%anni dopo la #orte di Ges, con un crescente soste"no popolare, ro!esciarono i ro#ani e conquistarono il "o!erno del paese. 1a quattro anni dopo Ko#a in!i un esercito #olto potente per ster#inarli. Mu un #assacro spietato. L%ulti#o "ruppo tenne testa ai Ko#ani dalla sua fortezza #ontana di 1asada fino al N, e.!., quando circa un #i"liaio di persone scelse di suicidarsi pur di non sotto#ettersi a Ko#a. Ha sottolineato c$e il #o!i#ento zelota fu essenzial#ente reli"ioso quanto ad ispirazione e in scopo. A quel te#po, la #a""ior parte de"li ebrei in Palestina crede!a c$e sraele fosse una teocrazia, cio essi crede!ano di essere il popolo eletto di 5io, c$e 5io fosse Ke, il loro solo &i"nore e Padrone, e c$e la loro terra e le loro risorse appartenessero unica#ente a 5io. Accettare i Ko#ani co#e propri padroni a!rebbe costituito un atto di infedelt a 5io. Pa"are le tasse a /esare sarebbe stato dare a /esare quello c$e appartene!a a 5io. Gli Peloti erano ebrei fedeli, zelanti per la le""e e per la so!ranit e re"alit di 5io. Marisei non a!rebbero a!uto discussioni con "li Peloti su questo ar"o#ento.77 &ei#ila farisei rifiutarono di fir#are il "iura#ento di fedelt a /esare, e i Ko#ani do!ettero rinunciare a questo requisito per i loro sottoposti ebrei.7- 1a la #a""ior parte dei farisei non si sent< spinto a prendere le ar#i contro i Ko#ani, presu#ibil#ente perc$ le probabilit erano pesante#ente a loro sfa!ore. La loro preoccupazione principale era la rifor#a di sraele stesso. 5io li a!e!a abbandonati al "io"o ro#ano a causa dell%infedelt di sraele alla le""e e alle tradizioni dei padri. Marisei pa"arono le loro tasse a Ko#a tra le proteste, #a poi si separarono da c$iunque non fosse fedele alla le""e e alle tradizioni, per for#are delle co#unit c$iuse, i fedeli reduci di sraele. l loro no#e si"nifica 'i
G

Giuseppe Mla!io, Storia della Guerra Giudaica, -+77* e Delle -ntichit1 Giudaiche, 7*+7L7A. Giuseppe Mla!io, Guerre Giudaiche, -+-@;L-@NE cf. &. G. M. Frandon, )esus and the 2ealots, pp. ,GL;A. Frandon, pp. ,N, ;N, @;. Giuseppe Mla!io, -ntichit1, 7N+-.

7A

77 7-

separati(, cio i santi, la !era co#unit di sraele.7, La loro #oralit era le"alistica e bor"$ese, una questione di rico#pensa e casti"o. 5io a#a!a e rico#pensa!a c$i rispetta!a la le""e, e odia!a e puni!a c$i non lo face!a. Marisei crede!ano in un aldil, nella resurrezione dei #orti e in un 1essia futuro c$e 5io a!rebbe #andato per liberarli dai Ko#ani. Gli 2sseni si spinsero #olto pi a!anti dei Marisei nel loro i#pe"no per la perfezione. 1olti di essi si separarono total#ente dalla societ e andarono a !i!ere una !ita celibe e ascetica in ca#pi nel deserto. Murono preoccupati ancor pi dei Marisei dell%i#purit rituale e della conta#inazione ad opera del #ondo #al!a"io e i#puro. 2ssi osser!a!ano quotidiana#ente e in #odo #eticoloso i riti di purificazione ori"inaria#ente prescritti per i sacerdoti in procinto di offrire il sacrificio nel =e#pio. Gli 2sseni rifiuta!ano c$iunque non appartenesse alla loro 'setta(. l re"i#e sacerdotale nel =e#pio era considerato corrotto. =utti "li estranei do!e!ano essere odiati perc$ erano 'i fi"li delle tenebre(. L%a#ore e il rispetto erano riser!ati ai #e#bri del loro "ruppo L 'i fi"li della luce(. Loro soltanto erano i fedeli reduci di sraele. La loro ri"ida separazione e ri"orosa disciplina de!ono essere interpretate co#e la loro risposta alla credenza secondo cui la fine del #ondo era !icina. 2ssi si prepara!ano alla !enuta del 1essia )o forse di due 1essia. e alla "rande "uerra nella quale, in qualit di 'fi"li della luce(, a!rebbero ster#inato i 'fi"li delle tenebre(, "li eserciti di &atana. pri#i tra i 'fi"li delle tenebre( ad essere annientati sarebbero stati i Ko#ani. 7; 0uindi, "li 2sseni furono "uerrafondai tanto quanto "li Peloti,7@#a per essi il te#po non era ancora #aturo. 2ssi aspetta!ano il "iorno del &i"nore. Herso il BB e.!., quando "li Peloti iniziarono a so!erc$iare i Ko#ani, "li 2sseni se#brano essersi uniti a loro, soltanto per essere poi ster#inati insie#e a"li Peloti e ad altri.7B =ra queste esplosioni di eccezionale fer!ore reli"ioso, i &adducei furono i conser!atori. 2ssi si attene!ano alle pi antic$e tradizioni ebraic$e e rifiuta!ano tutte le inno!azioni di fede e di rituale.7N L%aldil e la resurrezione dei #orti erano considerati delle inno!azioni. Le rico#pense e i casti"$i si tro!a!ano in questa !ita. Perci, i &adducei erano de"li opportunisti. /ollaborarono con i Ko#ani e si sforzarono di #antenere lo status 3uo. &adducei furono in "ran parte, sebbene non esclusi!a#ente, #e#bri dell%aristocrazia ricca+ i so##i sacerdoti e "li anziani.7* so##i sacerdoti furono una particolare classe di sacerdoti. 2ssi non solo offri!ano i sacrifici, co#e "li altri sacerdoti, #a erano anc$e responsabili dell%or"anizzazione e dell%a##inistrazione del =e#pio. l sacerdozio, o!!ia#ente, era ereditario. Gli anziani erano la nobilt laica, le !ecc$ie fa#i"lie aristocratic$e c$e possede!ano "ran parte della terra.7G l partito dei &adducei co#prende!a anc$e alcuni scribi o rabbini, anc$e se la #a""ior parte di questi erano Marisei. Gli scribi o rabbini erano "li uo#ini istruiti. 2rano nello stesso te#po teolo"i, le"islatori ed inse"nanti, #a non erano sacerdoti. Perci nei !an"eli i &adducei sono spesso indicati co#e 'i so##i sacerdoti, "li anziani e "li scribi( o co#e 'i capi del popolo(. 2ssi erano la classe "o!ernante, superiore.
7,

Ooac$i# Oere#ias, )erusalem in the Time of )esus, p. -;B. 701 7, 7@L7G, cf. G. Her#es, The Dead Sea Scrolls in English, pp. 7-,, 7-@, 7;,L7;*. Nonostante Milone )0uod omnis %robus liber sit, N*., la cui !ersione su"li 2sseni non attendibile, cf. 2d#und &utcliffe, The Mon.s of 0umran, Qest#inster, 15+ Ne8#an Press, 7GBAE London, 7GBA, p. 7-@. Frandon, p. B7. O. Le 1oCne, +es Sadduceens, p. ,N*. Le 1oCne, pp. ,;GL,@A. Oere#ias, pp. ---L-,-.

7; 7@

7B 7N 7* 7G

Fiso"na anc$e no#inare un piccolo "ruppo di scrittori anoni#i c$e si dedica!a ad un "enere di letteratura c$e o""i definire##o apocalittica. 2ssi erano dei !e""enti o !isionari c$e crede!ano c$e fossero stati loro indiretta#ente ri!elati i se"reti del pro"etto di 5io per la storia e in particolare per la fine del #ondo. &econdo loro, 5io a!e!a predeter#inato tutti i te#pi e tutte le epoc$e, ri!elando piani se"reti a"li uo#ini dei te#pi antic$i, co#e 2noc, No, 2sdra, Abra#o e 1os. Gli scrittori apocalittici erano ora !enuti a conoscenza di questi se"reti e li #ette!ano per iscritto a no#e de"li antic$i, ad uso de"li uo#ini colti del loro te#po.-A 0uesti autori, probabil#ente, furono de"li scribi, e possono essere appartenuti al "ruppo dei Marisei o de"li 2sseni, #a non possia#o esserne certi. Murono anoni#i, e restano anoni#i ancora o""i. n #ezzo a tutti questi #o!i#enti e speculazioni reli"iosoLpolitici ci fu un uo#o c$e spicc co#e un se"no di contraddizione. Gio!anni il Fattista fu di!erso esatta#ente perc$ fu un profeta, e indubbia#ente, co#e #olti suoi predecessori dell%antic$it, un profeta di s!entura e di distruzione. Le so#i"lianze superficiali con "li 2sseni, con "li scrittori apocalittici o con c$iunque altro non de!ono #ai renderci insensibili al fatto c$e Gio!anni fu di!erso dai suoi conte#poranei co#e nessun profeta fu #ai pri#a di lui. 1entre altri confida!ano nel 'te#po c$e do!e!a !enire( in cui i fedeli di sraele a!rebbero trionfato sui loro ne#ici, Gio!anni profetizz la s!entura e la distruzione per sraele.-7 n sraele, per #olto te#po, non c%era stato un profeta. =utti ne erano dolorosa#ente consape!oli, co#e attesta tutta la letteratura del periodo.-- Lo spirito della profezia era stato spento. 5io era silenzioso. =utto quel c$e si pote!a udire era 'l%eco della propria !oce(. &i senti!a addirittura c$e certe decisioni a!rebbero do!uto essere ri#andate 'finc$ sor"esse un profeta fedele( )7 1accabei 7;+;7E si !eda anc$e ;+;@L;B.. 0uesto silenzio fu rotto dalla !oce di Gio!anni il Fattista nel deserto. l suo stile di !ita, il suo #odo di parlare e il suo #essa""io furono un consape!ole ripristino della tradizione dei profeti. Gli ele#enti di cui disponia#o a proposito di lui, sia nel Nuo!o =esta#ento c$e al di fuori di esso, sono unani#i su questo punto. l #essa""io profetico di Gio!anni era se#plice. 5io era adirato con "li uo#ini e pro"etta!a di punirli. 5io sta!a per inter!enire nella storia, per condannare e distru""ere sraele. Gio!anni raffi"ur questa distruzione co#e un "rande incendio nella foresta dinnanzi al quale le !ipere fu""ono )1t ,+* par., nel quale "li alberi e la pula sono bruciati )1t ,+7A, 7- par., e in cui "li uo#ini saranno in"$iottiti, co#e in un battesi#o di fuoco )1t ,+77 par.. 2"li fece anc$e uso delle #etafore dell%ascia e del setaccio. 0ueste sono le #etafore dei profeti. 2sse non $anno nulla in co#une con le i##a"ini sel!a""e de"li scrittori apocalittici.-, Non c% #oti!o di credere c$e Gio!anni si riferisse all%inferno nell%aldil o ad uno scon!ol"i#ento cos#ico. L%incendio nella foresta un%i##a"ine dell%inferno sulla terra. l "iudizio di fuoco di 5io su sraele sarebbe stato #esso in atto, secondo Gio!anni, da un essere u#ano. Gio!anni lo defin< 'colui c$e de!e !enire( )1t ,+77 parrE 1t 77+, par.. 2"li ancora adesso pronto con la sua ascia o il suo setaccio. '2"li !i battezzer con... il fuoco( )1t ,+77 par.. 6na profezia non una predizione, un a##oni#ento o una pro#essa. l profeta a##onisce sraele a proposito del Giudizio di 5io e pro#ette la sal!ezza di 5io. &ia il #onito c$e la pro#essa sono condizionali. 5ipendono dalla libera risposta del popolo di sraele. &e sraele non ca#bia, le conse"uenze saranno disastrose. &e sraele ca#bia, allora !i sar un%abbondanza di benedizioni. Lo scopo pratico di una profezia con!incere "li uo#ini a ca#biare o a pentirsi. >"ni profeta fece appello ad una
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5. &. Kussell, The Method and Message of )ewish -%ocal4%tic, capitolo ;. 2d#und &c$illebeec9:, )esus: -n E(%eriment in Christolog4, p. 7-G. Oere#ias, /ew Testament Theolog4, pp. *AL*-, /$arles I. I. &cobie, )ohn the Ba%tist, pp. 77*L7-A. &c$illebeec9:, p. 7,A.

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con!ersione. A differenza dei suoi conte#poranei c$e non erano profeti, Gio!anni ri!ol"e il suo #onito e il suo appello a tutto sraele. 2ssi non de!ono i##a"inare c$e siano i Gentili ad a!!iarsi alla distruzione e c$e i fi"li di Abra#o saranno rispar#iati per la loro discendenza e la loro razza. 'Non pensate di dire dentro di !oi+ RAbbia#o per padre Abra#oSE perc$ io !i dico c$e da queste pietre 5io pu far sor"ere dei fi"li ad Abra#o( )1t ,+G.. 5io pu distru""ere sraele e create un nuo!o popolo )fi"li di Abra#o. se sraele non si pente. Gio!anni fece appello ai peccatori, alle prostitute, a"li esattori delle tasse e ai soldati, cos< co#e a"li scribi e ai farisei )Lc ,+7-, 7;E 1t -7+,-.. 2"li sfid addirittura il re o tetrarca de"li 2brei, 2rode Antipa )1c B+7* parE Lc ,+7G.. 0ui il proble#a non riunire i resti o fondare una 'setta(.-; =utti de!ono ca#biare. profeti precedenti si erano aspettati c$e sraele ca#biasse "lobal#ente, nella persona del suo re o dei suoi capi. Gio!anni, co#e i profeti successi!i, si aspetta!a c$e o"ni persona, in sraele, si pentisse e speri#entasse un ca#bia#ento personale del cuore. 0uesto sicura#ente il si"nificato fonda#entale della pratica del battesi#o di Gio!anni. Non i#porta quali precedenti il rito in s possa a!ere. 0uel c$e i#porta l%uso c$e Gio!anni ne fece. l battesi#o di Gio!anni fu un se"no di penti#ento indi!iduale e personale. '2ssi confessa!ano i loro peccati( ed erano poi battezzati )1c 7+@ par.. &i dice c$e questo battesi#o fosse stato per, o !erso )eis. il perdono dei peccati )1c 7+; parr.. Nel contesto, il perdono dei peccati a!rebbe si"nificato essere rispar#iati dal casti"o futuro.-@ &e tutto sraele, o forse la #a""ioranza dei fi"li di Abra#o, si fosse pentita, 5io a!rebbe s#esso di essere adirato e si sarebbe intenerito, cos< c$e la catastrofe non si sarebbe affatto !erificata. Non c$iaro se, nel caso in cui la catastrofe fosse a!!enuta, quelli c$e erano stati battezzati sarebbero o #eno stati rispar#iati co#e indi!idui. =utto dipende dal tipo di catastrofe c$e Gio!anni a!e!a in #ente. 2ra una "uerra3 Mrequente#ente, il disastro c$e i profeti a!e!ano in #ente era una "uerra nella quale sraele era sconfitto.-B A !olte "li innocenti !en"ono rispar#iati in "uerra. 1a non ci sono pro!e sufficienti affinc$ possia#o decidere cosa Gio!anni a!esse in #ente, o se ci a!esse da!!ero pensato. 4 si"nificati!o anc$e c$e il tipo di ca#bia#ento al quale Gio!anni fece appello non a!esse nulla a c$e !edere con la purezza rituale o con i detta"li insi"nificanti dell%osser!anza del sabbathE n esso ri"uarda!a assoluta#ente il pa"a#ento delle tasse ai Gentili. Gio!anni fece appello a quella c$e definire##o la #oralit sociale. '/$i $a due tunic$e, ne faccia parte a c$i non ne $aE e c$i $a da #an"iare, faccia altrettanto...(. A"li esattori delle tasse disse+ 'Non riscuotete nulla di pi di quello c$e !i ordinato(. Ai soldati disse+ 'Non fate estorsioni, non oppri#ete nessuno con false denunce, e contentate!i della !ostra pa"a( )Lc ,+77L7;.. /ritic 2rode per a!er di!orziato da sua #o"lie per sposare la #o"lie del suo fratellastro )un altro 2rode. e per tutti "li altri suoi cri#ini )Lc ,+7G.. 1a Giuseppe Mla!io, lo storico ebreo conte#poraneo, sostiene c$e 2rode arrest Gio!anni per #oti!azioni politic$e.-N 2"li te#e!a c$e Gio!anni a!rebbe fatto ri!oltare il popolo contro di lui. 2rode non pote!a per#ettersi di perdere il soste"no del suo popolo, special#ente in !ista delle conse"uenze politic$e del suo secondo #atri#onio. Per sposare 2rodiade e"li a!e!a di!orziato dalla fi"lia di Areta , il so!rano del !icino re"no dei Nabatei. 0uesto sarebbe stato considerato non solo un insulto personale, #a anc$e la rottura di un%alleanza politica.-* Nabatei, perci, si sta!ano preparando alla "uerra. &econdo 2rode, Gio!anni sta!a soltanto
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LloCd Gaston, /o Stone on -nother, p. 7,*. &c$illebeec9:, p. 7,;E Gaston, p. 7,*. Ger$ard !on Kad, The Message of the ,ro%hets, pp. G*LGGE Kussell, pp. -N;L-N@. -ntichit1, 7*+77BL77G. &cobie, p. 7*,.

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pe""iorando"li le cose criticando il suo di!orzio e il secondo #atri#onio, e profetizzando il casti"o di!ino. Alcuni anni dopo, i Nabatei attaccarono e sconfissero 2rode, c$e do!ette c$iedere ai Ko#ani di sal!are lui e il suo re"no. Gio!anni fu arrestato e decapitato perc$ os dic$iararsi contrario anc$e ad 2rode. Gio!anni il Fattista fu l%unica persona, in quella societ, ad i#pressionare Ges. 0ui c%era la !oce di 5io c$e a##oni!a "li uo#ini di un i##inente disastro e in!oca!a un ca#bia#ento del cuore in ciascun indi!iduo. Ges credette in questo e si un< a quanti erano deter#inati a fare qualcosa a tale proposito. 2"li fu battezzato da Gio!anni. Ges pu non essere stato d%accordo con Gio!anni in o"ni detta"lio. Pi a!anti, co#e !edre#o, in qualc$e #odo arri! a differire da Gio!anni. 1a il fatto stesso del suo battesi#o da parte di Gio!anni la pro!a conclusi!a della sua accettazione della profezia fonda#entale di Gio!anni+ sraele si a!!ia ad una catastrofe senza precedenti. 2, sce"liendo di credere a questa profezia, Ges si di#ostra subito in fonda#entale disaccordo con tutti coloro c$e rinne"ano Gio!anni e il suo battesi#o+ "li Peloti, i Marisei, "li 2sseni, i &adducei, "li scribi e "li scrittori apocalittici. Nessuno di questi "ruppi era disposto a credere ad un profeta c$e, co#e i profeti del passato, profetizza!a contro tutto sraele. l punto di partenza di Ges, perci, fu l%i##inente "iudizio di sraele, una catastrofe senza precedenti. /i sono nu#erose pro!e c$e e!idenziano co#e Ges abbia ripetuto nu#erose !olte questa profezia nel corso della sua !ita. nfatti, in !ari tra i testi c$e ci sono per!enuti, Ges #olto pi esplicito, rispetto a Gio!anni, su ci c$e l%i##inente disastro a!rebbe co#portato. Ne citia#o alcuni+ 'Poic$ !erranno su di te dei "iorni nei quali i tuoi ne#ici ti faranno attorno delle trincee, ti accerc$ieranno e ti strin"eranno da o"ni parteE abbatteranno te e i tuoi fi"li dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra tutto perc$ tu non $ai riconosciuto la tua opportunit quando 5io te la offr<T( )Lc 7G+;,L;;.. '0uando !edrete Gerusale##e circondata da eserciti, allora sappiate c$e la sua de!astazione !icina. Allora quelli c$e sono in Giudea, fu""ano sui #ontiE e quelli c$e sono in citt, se ne allontanino... Perc$ quelli sono "iorni di !endetta... Guai alle donne c$e saranno incinte, e a quelle c$e allatteranno in quei "iorniT Perc$ !i sar "rande cala#it nel paese e ira su questo popolo( )Lc -7+-AL-,.. '1a Ges, !oltatosi !erso di loro, disse+ RMi"lie di Gerusale##e, non pian"ete per #e, #a pian"ete per !oi stesse e per i !ostri fi"liS( )Lc -,+-*.. Hennero alcuni a riferir"li il fatto dei Galilei il cui san"ue Pilato a!e!a #escolato con i loro sacrifici. Ges rispose loro+ R... &e non !i ra!!edete, perirete tutti allo stesso #odoS( )Lc 7,+7, ,.. Non pu esser!i dubbio su ci a cui ci si riferisce qui+ la distruzione di Gerusale##e in una "uerra contro i Ko#ani. n !ero stile profetico, Ges profetizz una inusitata sconfitta #ilitare per sraele. l "iudizio di!ino sarebbe stato un terribile #assacro, e "li esecutori del "iudizio sarebbero stati i Ko#ani. &olo quelli c$e a!rebbero a!uto il buonsenso di fu""ire sarebbero stati rispar#iati )1c 7,+7;L-A parr.. 0uesto esatta#ente quanto accadde nel NA e.!. La #a""ior parte de"li studiosi non $a prestato "rande attenzione a questo e ad altri testi si#ili )1c 7,+-E -,+,NL,G U Lc 7,+,;L ,@E Lc 77+;GL@7E 7N+-BL,N.. 2ssi, abbastanza co#une#ente, sono ri"ettati, considerati predizioni inserite nel testo dopo l%e!ento ) 'aticinia e( e'entu.. 1a ricerc$e recenti de"li studiosi $anno di#ostrato in #odo decisa#ente conclusi!o c$e cos< non . Mu /. I. 5odd-G a e!idenziare per pri#o c$e questi passi non a!rebbero potuto essere stati scritti dopo il fatto, perc$ sono #odellati sui riferi#enti scritturali alla pri#a caduta di Gerusale##e nel @*B a.e.!. e non fanno allusioni alle caratteristic$e distinti!e della caduta del NA e.!. LloCd Gaston "iun"e "rosso#odo alle stesse conclusioni. 2"li pass 7A anni facendo ricerc$e su questo te#a, e produsse una !olu#inosa opera accade#ica c$e senza dubbio #olto
-G

The Fall of )erusalem and the 5-bomination of Desolation, &tudies, ,N )7G;N., ;NL@;.

Oournal of Ko#an

con!incente, sebbene poco conosciuta e letta rara#ente.,A Non pu esserci alcun dubbio c$e Ges profetizz la distruzione di Gerusale##e ad opera dei Ko#ani. pri#i cristiani possono a!er un poco ritoccato le sue parole, #a anc$e questo de!e essere stato fatto pri#a de"li e!enti del NA e.!. Mu Gio!anni il Fattista a presa"ire per pri#o il disastro, anc$e se non sappia#o esatta#ente cosa i##a"in. Ges concord con Gio!anni e, le""endo i se"ni dei te#pi, !ide c$iara#ente c$e sraele era in rotta di collisione con Ko#a. &ia Ges c$e Gio!anni, co#e i profeti dell%Antico =esta#ento, espressero questo i##inente disastro nei ter#ini di un "iudizio di!ino. l suo solo pensiero fece pian"ere Ges )Lc 7G+;7. co#e a!e!a fatto pian"ere, secoli pri#a, il profeta Gere#ia. 1a cosa a!rebbe fatto a tale ri"uardo3

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&i !eda la nota precedente.

PARTE SECONDA LA PRASSI Capitolo I Poveri e gli Oppressi Ges pu a!er iniziato se"uendo l%ese#pio di Gio!anni e battezzando "li uo#ini nel Giordano )G! ,+--L-B.. &e cos< , abbandon presto questa usanza )G! ;+7L,.. Non !i alcuna pro!a c$e e"li, dopo a!er lasciato il Giordano e il deserto, abbia #ai battezzato qualcuno o abbia #ai in!iato qualcuno affinc$ fosse battezzato da Gio!anni o da qualcun altro. 1olte persone lo considera!ano il successore di Gio!anni il Fattista #a, successore o #eno, Ges non battezz. 2"li, in!ece, and a cercare, aiutare e ser!ire le pecore perdute della casa di sraele. 0ui abbia#o una seconda decisione, un secondo e indiscutibile indizio della #entalit e delle intenzioni di Ges. 2"li non si sent< c$ia#ato a sal!are sraele portando tutti ad un battesi#o di penti#ento nel Giordano. 2"li decise c$e era necessario qualcos%altro, qualcosa c$e a!e!a a c$e fare con i po!eri, i peccatori e i #alati le pecore perdute della casa di sraele. Le persone alle quali Ges ri!olse l%attenzione sono indicate, nei !an"eli, da una !ariet di ter#ini+ i po!eri, i ciec$i, "li zoppi, "li storpi, i lebbrosi, "li affa#ati, i #iseri )quelli c$e fanno cordo"lio., i peccatori, le prostitute, "li esattori delle tasse, "li inde#oniati )le persone possedute da spiriti i#puri., i perse"uitati, i calpestati, "li sc$ia!i, tutti quelli c$e la!orano e sono oberati, la #ar#a"lia c$e non sa nulla della le""e, le folle, i piccoli, i piccoli, "li ulti#i e i ba#bini o le pecore perdute della casa di sraele.,7 l riferi#ento, qui, ad un settore ben definito e inequi!ocabile della popolazione. Ges "eneral#ente li indica co#e i po!eri o i piccoliE i Marisei c$ia#ano le stesse persone i peccatori o la #ar#a"lia c$e non sa nulla della le""e. ,- >""i alcuni possono c$ia#are questa parte della popolazione le classi inferiori, altri li definirebbero "li oppressi. 4 stato scritto tantissi#o sulle circostanze storic$e nelle quali Ges !isse e su tutti "li a!!eni#enti 'i#portanti( c$e condussero alla situazione reli"iosa e politica del te#po. 1a questo, co#e la #a""ior parte de"li scritti storici, ci racconta soltanto quello c$e le persone 'i#portanti( face!ano e dice!ano+ i re e i principi, i potenti e i ricc$i, "li oppressori e i loro eserciti. La !era storia dell%u#anit la storia della sofferenza ,, V una cosa a proposito della quale si tro!ano scarsi e preziosi ele#enti nei libri di storia. /$e dire di tutti coloro c$e $anno sofferto a causa delle "loriose batta"lie della storia3 /$e dire delle sofferenze quotidiane di quanti furono oppressi quando questo o quel re inizi il suo "lorioso re"no3 Pu essere possibile capire Napoleone senza capire la storia della sofferenza del suo te#po, #a certa#ente non possibile capire Ges se non su questo "enere di sfondo. 0uindi dobbia#o cercare di entrare nel #ondo dei po!eri e de"li oppressi cos< co#%era nella Palestina del pri#o secolo. Anc$e se nei !an"eli il ter#ine 'po!eri( non indica esclusi!a#ente coloro c$e a!e!ano difficolt econo#ic$e, li include. po!eri erano in pri#o luo"o i #endicanti. 2rano i #alati e "li in!alidi, c$e a!e!ano fatto ricorso alla #endicit perc$ non erano idonei ad un la!oro e non a!e!ano un parente c$e potesse per#ettersi di #antenerli oppure fosse disposto a farlo. >!!ia#ente non c%erano ospedali, istituti curati!i o pensioni di in!alidit. /i si
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Ad es., 1c 7+-,, ,-L,;, ;AE -+,, 7@, 7NE ,+7E G+7NL7*, ;-E 7-+;A, ;-E Lc ;+7*E @+-NE B+-AL-7E N+,;, ,N, ,GE 7A+-7E 77+;BE 7;+7,, -7E 7@+7L-E 7*+7A, 7,, --E 1t @+7AL7-E *+-*E G+7A, 7;E 7A+,, 7@, ;-E 77+-*E 7@+-;E 7G+,AE -A+7BE -7+,7L,-E -@+;A, ;@E G! N+;GE G+7L-, *, ,;. Ooac$i# Oere#ias, /ew Testament Theolog4, p. 77-. Oo$ann F. 1etz, 'The Future in the Memor4 of Suffering(, /onciliu#, Giu"no 7GN-, p. 7BE Al!es, pp. 7-GL7,A.

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attende!a c$e essi #endicassero il proprio sostenta#ento. 0uindi i ciec$i, i sordo#uti, "li zoppi, "li storpi e i lebbrosi erano "eneral#ente dei #endicanti. Poi c%erano le !edo!e e "li orfani+ le donne e i ba#bini c$e non a!e!ano nessuno c$e pro!!edesse a loro, nessun #odo di "uada"narsi da !i!ere. 2ssi sarebbero stati dipendenti dalle ele#osine delle societ reli"iosa#ente osser!anti e dalla tesoreria del =e#pio. =ra "li econo#ica#ente po!eri necessario includere anc$e i la!oratori alla "iornata non specializzati, c$e erano spesso disoccupati, i contadini c$e la!ora!ano nelle fattorie e forse "li sc$ia!i. Nel co#plesso la sofferenza dei po!eri non consiste!a nell%indi"enza e nella fa#e, se non durante una "uerra o una carestia. A !olte essi a!e!ano fa#e e sete #a, co#e #ilioni di persone o""i, rara#ente #ori!ano di inedia. La principale sofferenza dei po!eri, allora co#e o""i, era la !er"o"na e il disonore. /o#e dice il fattore della parabola+ '5i #endicare #i !er"o"no( )Lc 7B+,.. Gli econo#ica#ente po!eri dipende!ano co#pleta#ente dalla 'carit( de"li altri. Per "li orientali, ancor pi c$e per "li occidentali, questo terribil#ente u#iliante. n 1edio >riente il presti"io e l%onore sono pi i#portanti del cibo o della !ita stessa.,; l denaro, il potere e la cultura danno a"li uo#ini il presti"io e lo status perc$ li rendono relati!a#ente indipendenti e per#ettono loro di fare delle cose per "li altri. ,@ !eri po!eri c$e dipendono da"li altri e non $anno nessuno c$e dipenda da loro si tro!ano in fondo alla scala sociale. 2ssi non $anno presti"io n onore. 0uasi non sono u#ani. Le loro !ite non $anno un si"nificato. 6n occidentale o""i !i!rebbe questa condizione co#e una perdita di di"nit u#ana. Per questo #oti!o, la parola 'po!eri( pu essere estesa fino ad includere tutti "li oppressi, tutti quelli c$e dipendono dall%altrui #isericordia. 2 anc$e questo il #oti!o per cui la parola pu essere estesa addirittura a coloro c$e si affidano co#pleta#ente alla #isericordia di 5io i po!eri in spirito )1t @+,..,B 'peccatori( erano i reietti della societ. /$i, per qualsiasi ra"ione, de!ia!a dalla le""e e dalle usanze tradizionali della classe #edia )"li istruiti e i !irtuosi, "li scribi e i Marisei., era considerato inferiore, co#e appartenesse aduna classe bassa. peccatori erano una cate"oria sociale ben definita, la stessa dei po!eri nel senso a#pio della parola. =ra di essi sarebbero state anno!erate le persone c$e s!ol"e!ano professioni pecca#inose o i#pure+ le prostitute, "li esattori delle tasse )i pubblicani.,,N i ladri, i pastori, "li usurai e i "iocatori d%azzardo. Gli esattori delle tasse erano considerati de"li i#bro"lioni e dei ladri perc$ la loro professione da!a loro il diritto di stabilire l%a##ontare della tassa o del tributo c$e do!e!a essere pa"ato, e il diritto di includere una co##issione. 1olti di essi furono sicura#ente disonesti. Analo"a#ente, i pastori erano sospettati di "uidare i "re""i sui terreni altrui e di rubacc$iare il prodotto del "re""e, il c$e era sicura#ente altrettanto !ero. 0ueste ed altre professioni, quindi, porta!ano con loro uno sti"#a sociale. peccatori a!erebbero incluso anc$e quelli c$e non pa"a!ano le deci#e )un deci#o del loro reddito. ai sacerdoti e quelli c$e erano ne"li"enti a proposito del riposo del sabbath e della purezza rituale. Le le""i e le usanze su questo te#a erano cos< co#plicate c$e i non istruiti erano decisa#ente incapaci di capire cosa ci si aspetta!a da loro. L%istruzione, in quei "iorni, consiste!a nella conoscenza delle scritture. Le scritture erano la le""e e i profeti, e i profeti erano considerati "li antic$i co##entatori della le""e. 0uindi l%istruzione consiste!a nel
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O. 5uncan 1. 5errett, )esus s -udience, pp. ;A, ;-. 5errett, pp. @,L@@. Oere#ias, pp. 77-L77,. Oere#ias affer#a c$e do!re##o definire queste persone riscossori dei tributi, racco"litori delle tasse o pubblicani, e non esattori delle tasse, per distin"uere tra "li esattori assunti, c$e erano odiati, e "li ufficiali di stato, c$e nessuno incontra!a #ai. Oere#ias, p. 77AE )erusalem in the Time of )esus, p. --*.

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conoscere la le""e e tutte le sue ra#ificazioni. Gli analfabeti e i non istruiti erano ine!itabil#ente anarc$ici e i##orali. Gli am ha6are7, o contadini analfabeti, 'il popolino c$e non conosce la le""e( )G! N+;G. erano considerati perfino dai Marisei pi illu#inati, co#e Iillel, incapaci di !irt e piet.,* Non esiste!a una !ia d%uscita per i peccatori. =eorica#ente le prostitute pote!ano essere rese nuo!a#ente pure per #ezzo di un elaborato processo di penti#ento, purificazione e redenzione. 1a questo a!rebbe a!uto un costo #onetario, e i "uada"ni ille"itti#i non a!rebbero potuto essere usati a questo scopo. l suo denaro era conta#inato e i#puro. Gli esattori delle tasse do!e!ano abbandonare la propria professione e poi restituire, con l%a""iunta di un quinto, a tutti coloro c$e a!e!ano i#bro"liato. non istruiti a!rebbero do!uto subire un lun"o processo di istruzione pri#a c$e si potesse essere certi c$e fossero 'puri(. 2ssere un peccatore, perci, era destino. &i era predestinati all%inferiorit dal destino,G o dalla !olont di 5io. n questo senso i peccatori erano sc$ia!i o pri"ionieri. La loro sofferenza, quindi, assunse la for#a della frustrazione, della colpa e dell%ansia. 2ssi erano frustrati perc$ sape!ano c$e non sarebbero #ai stati accettati in co#pa"nia di persone 'rispettabili(. La cosa di cui senti!ano di a!ere il #a""ior biso"no era il presti"io e la considerazione pubblica,;A e questo ci c$e era loro ne"ato. Non a!e!ano ne##eno la consolazione di sentire di essere nei libri di 5io. Le persone istruite dice!ano loro c$e per 5io essi erano s"rade!oli e c$e 'do!e!ano saperlo(. l risultato era un co#plesso di colpa ne!rotico o quasiLne!rotico, c$e porta!a ine!itabil#ente all%ansia per i #olti tipi di casti"o di!ino c$e pote!ano colpirli. po!eri e "li oppressi sono se#pre stati particolar#ente inclini alle #alattie. 0uesto accade!a in #odo particolare ai te#pi di Ges, non solo per le condizioni fisic$e in cui !i!e!ano #a anc$e e in #odo pi si"nificati!o per le condizioni psicolo"ic$e. 1oltissi#i di essi se#brano a!er sofferto di #alattie #entali, le quali, a loro !olta, da!ano ori"ine a condizioni psicoso#atic$e co#e la paralisi e i disturbi del lin"ua""io. 1a qui dobbia#o abbandonare il nostro punto di !ista psicolo"ico #oderno e cercare di entrare nel #ondo dell%infer#it e della #alattia cos< co#e era interpretato da"li uo#ini del te#po di Ges. Per "li ebrei e i pa"ani orientali il corpo la di#ora di uno spirito.;7 5io soffia uno spirito in una persona per farla !i!ere. Allo #orte, questo spirito lascia il corpo. 5urante la !ita, anc$e altri spiriti possono abitare il corpo di una persona uno spirito buono )lo &pirito di 5io. o uno spirito #ali"no, i#puro, un de#one. 0uesta condizione sarebbe stata osser!abile nel co#porta#ento della persona. >"ni !olta c$e un uo#o non era in s, quando era fuori di s e se#bra!a a!er perso il controllo si ritene!a o!!io c$e qualcosa era entrato in lui. Mor#ulia#o ancora o""i la do#anda in in"lese+ '/$e cosa entrato in lui3(. &econdo "li orientali ora non lo spirito della persona ad a"ire. 0uesta persona palese#ente posseduta da qualc$e altro spirito. A seconda di co#e si !aluta il suo co#porta#ento nor#ale lo si definisce uno spirito buono o uno spirito #ali"no. 0uindi il co#porta#ento fuori dall%ordinario e "li inusuali la#pi di intuito da parte di un profeta )special#ente se anda!a in trance. sarebbero stati concettualizzati co#e possessione da parte dello &pirito di 5io, #entre il co#porta#ento patolo"ico del #alato di #ente sarebbe stato concettualizzato co#e possessione da parte di uno spirito #ali"no.;sinto#i #anifestati dal ra"azzo inde#oniato nei !an"eli sono i sinto#i di quella c$e c$ia#ere##o epilessia+ "ettarsi a terra o nel fuoco con te#poranea sordit, idiozia, con!ulsioni, a"itazione e sc$iu#a alla
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Abot$ 7+@. 5errett, pp. 77NL77*. 5errett, p. B,. 5errett, p. 7--. Oere#ias, /ew Testament Theolog4, p. G,.

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bocca )1c G+7NL-N parr.. Non difficile capire co#e si sia potuto pensare c$e e"li fosse preda di qualc$e spirito #ali"no. Morse l%uo#o con lo spirito #ali"no c$e fu indotto alle con!ulsioni nella sina"o"a )1c 7+-,L-B par. fu anc$%e"li un epilettico. L%inde#oniato di Gerasa, c$e !i!e!a tra le to#be con "li spiriti dei defunti, era c$iara#ente un pazzo delirante. 'Nessuno pote!a pi tenerlo le"ato neppure con una catena... Le catene erano state da lui rotte, e i ceppi spezzati, e nessuno a!e!a la forza di do#arlo. Notte e "iorno, anda!a... urlando e percuotendosi con delle pietre( )1c @+,L@.. 2ra palese#ente posseduto da uno spirito i#puro o #ali"no )1c @+-.. Alcune #alattie fisic$e e psicoso#atic$e erano anc$%esse considerate opera di uno spirito #ali"no. Luca ci racconta di una donna debole e storpia c$e era 'posseduta da uno spirito di debolezza(, ossia uno spirito c$e indeboli!a il suo corpo. '2ra tutta cur!a( e quindi descritta co#e 'le"ata da &atana(, ossia, tenuta in quella posizione dallo spirito #ali"no c$e di#ora!a in lei )Lc 7,+7AL7N.. /i sono anc$e spiriti di sordit e #utis#o c$e c$iudono le orecc$ie ai sordi e le"ano le lin"ue dei #uti )1c G+7*, -@E N+,@.. La febbre alta o delirio della suocera di &i#one non c$ia#ata esplicita#ente uno spirito #ali"no, #a personificata in #odo #olto si#ile+ '2"li )Ges. s"rid la febbre, e la febbre la lasci( )Lc ;+,G.. &e#bra c$e il paralitico al quale erano stati perdonati i peccati )1c -+7L7- par. soffrisse de"li effetti psicoso#atici di un "ra!e co#plesso di colpa. Anc$e lui a!rebbe potuto essere descritto co#e posseduto da uno spirito di zoppia, anc$e se i !an"eli, in realt, non usano quella descrizione. &i noter c$e tutte queste #alattie sono del tipo c$e definire##o disfunzionale. Le #alattie c$e appaiono esterna#ente sulla pelle non sarebbero state descritte in questo #odo. &i tratta!a di difetti del corpo e non dello spirito c$e abita il corpo. Le persone c$e a!e!ano una #alattia della pelle c$e le rende!a esterior#ente i#pure erano conosciute co#e lebbrosi. Nell%antic$it la lebbra era un ter#ine "enerico c$e co#prende!a tutte le #alattie cutanee, co#prese le pia"$e e "li erite#i. lebbrosi non erano posseduti da"li spiriti #ali"ni, per la loro era anc$%essa il risultato del peccato.;, =utte le s!enture, le #alattie e "li altri disturbi erano #ali"ni. &i tratta!a di afflizioni #andate da 5io co#e casti"o per il peccato il proprio, quello di un #e#bro della propria fa#i"lia o dei propri antenati. '/$i $a peccato, lui o i suoi "enitori, perc$ sia nato cieco3( )G! G+-, si !eda anc$e Lc 7,+-, ;.. =utta!ia essi non ritene!ano c$e 5io so##inistrasse diretta#ente tali casti"$i, #a pensa!ano c$e li cedesse alle forze del #ale )Giobbe 7+7-.. /%era una !erit ori"inale e fonda#entale questo le"a#e tra il peccato e la sofferenza+ peccare fare qualcosa di dannoso a te stesso o a"li altri. 1a il nesso stato interpretato in #odo co#pleta#ente errato. A"li uo#ini stato inse"nato a pensare al peccato co#e al non essere riusciti a rispettare le""i c$e nor#al#ente i"nora!ano del tutto. l peccato, quindi, non era se#pre un%azione del tutto deliberata. 4 possibile peccare per errore o per i"noranza. Analo"a#ente si pu do!er sopportare la colpa del peccato co##esso da qualcun altro. fi"li di un%unione ille"itti#a, e i loro fi"li per dieci de"enerazioni, erano considerati peccatori.;; Gli ebrei c$e non erano razzial#ente puri o c$e non pote!ano risalire alla propria ascendenza abbastanza da di#ostrare la loro purezza razziale do!e!ano portare lo sti"#a sociale dei loro antenati, c$e a!e!ano peccato #isc$iando san"ue ebreo e pa"ano.;@ 0uando il peccato !eni!a i#putato in #odo cos< #eccanico, il suo nesso con il casti"o e la sofferenza do!e!a essere concepito in #odo u"ual#ente #eccanico. 0ui abbia#o un terreno fertile per la superstizione, e #olti dei po!eri e dei non istruiti erano decisa#ente superstiziosi. &ia "li ebrei c$e i "entili della Palestina consulta!ano "li stre"oni e i di!inatori del peccato, c$e erano considerati capaci di di!inate la fonte pecca#inosa di qualsiasi disturbo.;B
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Oere#ias, /ew Testament Theolog4, p. G-E The Eucharistic Words of )esus. 5t. -,+,. &i !eda Oere#ias, )erusalem in the Time of )esus, pp. ,,N, ,;-. Oere#ias, pp. -N@L-NB, -GNL-G*, ,,N. 5errett, p. 7--.

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2ra un #ondo cupo e spa!entoso, nel quale "li indifesi erano #inacciati da o"ni parte da spiriti ostili e da persone altrettanto ostili. 2ssi erano alla #erc de"li spiriti #ali"ni c$e, in qualsiasi #o#ento, pote!ano infli""ere loro #alattie o pazzia, cos< co#e erano alla #erc di re e tetrarc$i c$e li possede!ano co#e dei beni c$e pote!ano essere co#prati, usati o "ettati !ia, co#e ric$iede!a la politica del #o#ento. &pesso erano dissan"uati dalle tasse. po!eri e "li oppressi erano alla #erc de"li scribi, c$e li obera!ano di oneri le"ali e non alza!ano #ai un dito per dare ad essi sollie!o )Lc 77+;B.. Ad essi erano ne"ati i diritti ci!ili. 'Ad essi non erano conferiti incaric$i onorari, ed essi non erano a##essi co#e testi#oni nel processi(.;N '=utti "li onori pi i#portanti, le posizioni di fiducia e "li incaric$i pubblici erano riser!ati a"li sraeliti puri(, ;* ossia quelli c$e non erano peccatori e pote!ano di#ostrare c$e la loro ascendenza era pura e le"itti#a. peccatori erano esclusi dalla sina"o"a. 0uesto era il #ondo del 'calpestati(, dei 'perse"uitati( e dei 'pri"ionieri( )Lc ;+7*E 1t @+7A.. >""i essi sarebbero stati definiti "li oppressi, "li e#ar"inati o "li s!enturati della terra la "ente c$e non conta. 1a erano la sc$iacciante #a""ioranza della popolazione della Palestina le folle o #oltitudini dei !an"eli. La classe #edia era #olto esi"ua e le classi superiori ancor pi ristrette. professionisti, i botte"ai e i co##ercianti co#e i fale"na#i e i pescatori erano 'rispettabili ' e appartene!ano alla classe #edia. Marisei, "li 2sseni e "li Peloti erano tutti uo#ini istruiti della classe #edia. Gli Peloti possono a!er incluso nelle loro file alcuni #e#bri del popolino, c$e non sape!a nulla della le""e, special#ente !erso la fine a Gerusale##e,;G #a nel co#plesso i po!eri e "li oppressi non presero parte a questi #o!i#enti reli"iosoLpolitici. Le classi superiori o do#inanti erano enor#e#ente ricc$e e !i!e!ano in un "rande lusso e splendore. =ra le classi #edie e quelle superiori c%era un incalcolabile di!ario econo#ico. Le classi superiori include!ano la fa#i"lia reale de"li 2rodi, la cui ricc$ezza deri!a!a dalla tassazione, le fa#i"lie sacerdotali aristocratic$e )i so##i sacerdoti., c$e !i!e!ano delle deci#e e delle tasse del =e#pio, e la nobilt laica )"li anziani. c$e possede!a "ran parte della terra.@A Ges appartene!a alla classe #edia. 2"li non fu, per nascita e crescita, uno dei po!eri e de"li oppressi. &i spesso e!idenziato c$e Ges, a differenza di Paolo, non fu un cittadino ro#ano e quindi non "odette dei diritti di un cittadino ro#ano. 1a nella societ nella quale Ges !isse quello non era un !ero s!anta""io. l suo unico s!anta""io e si tratta!a di un lie!e s!anta""io c$e !ale!a soltanto a Gerusale##e fu il suo essere un "alileo. Gli ebrei ortodossi di Gerusale##e tende!ano a "uardare dall%alto in basso perfino "li ebrei della classe #edia pro!enienti dalla Galilea.@7 La cosa straordinaria di Ges fu c$e, sebbene pro!enisse dalla classe #edia e personal#ente non presentasse s!anta""i de"ni di nota, frequent "li ulti#i tra "li ulti#i, e si identifica!a con loro. 2"li di!enne un reietto per scelta. Perc$ Ges fece questo3 /osa pu indurre un uo#o della classe #edia a parlare con i #endicanti e a frequentare i po!eri3 /osa pu indurre un profeta ad associarsi con il popolino c$e non sa nulla della le""e3 La risposta co#pare #olto c$iara#ente nei !an"eli+ la co#passione. 'Ges... ne ebbe co#passione e ne "uar< "li a##alati( )1t 7;+7;W.. 'Hedendo le folle, ne ebbe co#passione, perc$ erano stanc$e e sfinite co#e pecore c$e non $anno pastore( )1t G+,BW, si confronti con 1c B+,;.. 2"li fu spinto dalla
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Oere#ias, /ew Testament Theolog4, p. 77A, do!e dice questo de"li esattori delle tasse )o #e"lio de"li esattori dei tributi., #a questo !ale per tutti "li oppressi. Oere#ias, )erusalem in the Time of )esus, p. -GN. Mu questo il #oti!o per cui nel BB e.!. 2ssi bruciarono "li arc$i!i di Gerusale##e, c$e contene!ano l%annotazione dei loro debiti3 &i !eda Giuseppe Mla!io, Guerre Giudaiche, -+;-N. Oere#ias, pp. 7;NL-,-. G! N+;7, ;@L@-, cf. Geza Her#es, )esus the )ew, pp. ;-L@N.

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co#passione per la situazione e per le lacri#e della !edo!a di Nain. 'Non pian"ere( le dice )Lc N+7,.. /i !iene detto esplicita#ente c$e ebbe co#passione di un lebbroso )1c 7+;7., di due ciec$i )1t -A+,;. e di coloro c$e non a!e!ano nulla da #an"iare )1c *+- par.. Nei !an"eli, anc$e quando la parola non !iene usata, possia#o a!!ertire il #oto della co#passione. Ges dice ripetuta#ente a"li uo#ini+ 'Non pian"ere(, 'Non preoccuparti(, 'Non te#ere( )ad es., 1c @+,BE B+@AE 1t B+-@L,;E si !eda anc$e 1c ;+;AE Lc 7A+;7.. 2"li non fu i#pressionato dalla #a"nificenza dei "randi edifici del =e#pio )1c 7,+7L-., fu co##osso dalla po!era !edo!a c$e #ise il suo ulti#o centesi#o nella tesoro del =e#pio )1c 7-+;7L;;.. 1entre tutti "li altri erano entusiasti del '#iracolo( della fi"lia di Giairo, e"li si preoccup c$e le fosse dato qualcosa da #an"iare )1c @+;-L;,.. A rendere di!erso il &a#aritano della parabola fu la co#passione c$e questi pro! per l%uo#o lasciato #ezzo #orto sul ci"lio della strada )Lc 7A+,,.. A rendere di!erso il padre a#ore!ole della parabola fu l%eccesso di co#passione c$e sent< nei confronti del proprio fi"lio prodi"o )Lc 7@+-A.. A rendere Ges di!erso fu la sconfinata co#passione c$e e"li pro! per i po!eri e per "li oppressi. La parola 'co#passione( troppo debole per espri#ere l%e#ozione c$e ani# Ges. l !erbo "reco s%lagchni7omai usato in tutti questi testi, deri!ato dal sostanti!o s%lagchnon, c$e si"nifica intestini, !iscere, interiora o cuore, ossia le parti interne dalle quali se#brano nascere le e#ozioni forti. l !erbo "reco,quindi, si"nifica un #o!i#ento o i#pulso c$e nasce dalle interiora, una reazione istinti!a. Per questo i traduttori de!ono fare ricorso ad espressioni quali 'fu #osso a co#passione o piet( )AH, KH, OF. o 'fu dispiaciuto( )OF. o 'il suo cuore and da loro( )N2F.. 1a perfino queste non rendono la profonda sfu#atura fisica ed e#oti!a della parola "reca c$e indica co#passione. l fatto c$e Ges sia stato ani#ato da tale e#ozione !a oltre o"ni ra"ione!ole dubbio. &i tratta di un senti#ento e#inente#ente u#ano c$e "li e!an"elisti e la /$iesa delle ori"ini non ebbero un #oti!o apolo"etico di attribuire a Ges. noltre, co#e !edre#o, "ran parte delle sue azioni, del suo pensiero e dell%i#patto c$e e"li ebbe sulla "ente resterebbe inco#prensibile se e"li non fosse stato concreta#ente ani#ato, in #odo #olto profondo, dalla co#passione nei confronti dei po!eri e de"li oppressi. &e la sofferenza dei po!eri e de"li oppressi ebbe un effetto cos< potente su Ges, quale effetto su di lui do!ette a!ere la prospetti!a di sofferenze #olto #a""iori in futuro3 La co#passione una risposta alla sofferenza. l pensiero di una catastrofe i##inente c$e a!rebbe tra!olto #oltissi#e persone in un ba"no di san"ue e prodotto sofferenze troppo orribili per rifletterci sopra a!rebbe scosso un uo#o di cos< "rande co#passione e sensibilit. 'Guai alle donne c$e saranno incinte, e a quelle c$e allatteranno in quei "iorniT( )Lc -7+-,.. 'Abbatteranno te e i tuoi fi"li ( )Lc 7G+;;W.. Ges, co#e Gere#ia, fu #osso alle lacri#e. 1a c$e si pote!a fare3 4 otti#o sentirsi co#passione!oli ed e#patici, #a cosa ci si pote!a fare3 Gio!anni fece affida#ento su un battesi#o di con!ersioneE Ges si prefisse di liberare "li uo#ini da o"ni for#a di sofferenza ed an"oscia presente e futura. /o#e3

Capitolo ! La Guarigione n quel te#po c%erano dottori e #edici. 1a erano poc$i e rari, la loro conoscenza della #edicina era #olto li#itata e rara#ente i po!eri pote!ano per#ettersi di consultarli. Abbia#o "i parlato dell%uso c$e era fatto de"li stre"oni e dei di!inatori di peccato, #a c%erano anc$e de"li esorcisti professionisti c$e affer#a!ano di essere in "rado di scacciare "li spiriti #ali"ni, e c$e, a quanto se#bra, a !olte riusci!ano a farlo. Gli esorcisti professionisti attribui!ano il loro successo al preciso rispetto di una qualc$e antica for#ula rituale. 0uesto rituale co#prende!a incantesi#o, azioni si#bolic$e, l%uso di certe sostanze e l%in!ocazione del no#e di antic$i e sa""i uo#ini di 5io )co#e &alo#one. ai quali, si presu#e, il rituale era stato ri!elato.@- /% !era#ente poco a separare questo dalla #a"ia. =utta!ia c%era anc$e il santo occasionale, forse #olto occasionale )co#e Ianina ben 5osa. c$e pote!a produrre la pio""ia o effettuare una cura per #ezzo di una se#plice e spontanea pre"$iera a 5io.@, Ges fu di!erso da tutti questi "uaritori. Morse, a !olte, fece uso della sua sali!a, una sostanza "eneral#ente considerata #edicinale )1c N+,,E *+-,.. /erta#ente e"li si preoccupa!a spontanea#ente di a!ere un qualc$e tipo di contatto fisico con il #alato )ad es., 1c 7+,7, ;7E B+@BE *+--,-@.. 2"li li tocca!a, li prende!a per #ano o i#pone!a le #ani su di loro. 1a non fece #ai uso di alcun tipo di for#ula rituale, incantesi#o o in!ocazione di no#i. 4 #olto probabile c$e e"li sia stato accusato di esorcizzare nel no#e di Felzeb o &atana proprio perc$ non a!e!a in!ocato nessun%altra autorit n usato alcun rituale tradizionale.@; /% un senso in cui Ges fece certa#ente ricorso alla pre"$iera spontanea )1c G+-G., #a la sua interpretazione di ci c$e accade!a in questi casi #olto di!ersa da quella data dai santi c$e pre"a!ano per la pio""ia o per le cure. 2ssi face!ano affida#ento sulla loro reputazione a"li occ$i di 5ioE @@ Ges si bas sul potere della fede. Non era la pre"$iera in s a effettuare la cura, era la fede )1t -7+--.. /i !iene detto ripetuta#ente c$e Ges dice!a alla persona c$e era stata curata+ 'La tua fede ti $a "uarita(. @B 0uesta una affer#azione i#portante c$e ele!a i##ediata#ente Ges al di sopra di o"ni cate"oria conte#poranea di #edici, esorcisti, tau#atur"i o santi. 2"li, concreta#ente, dice di non essere stato lui a "uarire la persona #alata, di non a!erlo fatto "razie a un potere psic$ico c$e possiede o "razie a quale rapporto particolare con 5io. N la "uari"ione de!e essere attribuita all%efficacia di qualc$e for#ula #a"ica, ne##eno alle se#plici propriet #edicinali della sali!a. 2"li non dice ne##eno al#eno non esplicita#ente c$e la persona stata "uarita da 5io.@N 'La tua fede ti $a "uarito(. 0uesta un%affer#azione da!!ero straordinaria. Ges, co#e o"ni ebreo credente, a!rebbe capito c$e 'tutto possibile a 5io( )1c 7A+-N.. 1a Ges differ< dai suoi conte#poranei perc$ interpret questo con il si"nificato c$e 'tutto possibile per c$i $a fede( )1c G+-,.. La persona c$e $a fede di!enta co#e 5io onnipotente. '&e a!ete fede quanto un "ranello di senape, potrete dire a questo #onte+ RPassa da qui a lS, e passerE e niente !i sar i#possibile( )1t 7N+-AW.. l se#e di senape e lo sposta#ento delle #onta"ne sono entra#bi delle #etafore. La fede, co#e un se#e di senape, una cosa apparente#ente piccola e insi"nificante c$e pu
@-

Geza Her#es, )esus the )ew, p. B;. Her#es, pp. BGLN*. Her#es, pp. B;LB@. Her#es, p. NB. 1c @+,; parrE 7A+@- parE 1t G+-*L-GE Lc 7N+7GE e si !eda anc$e 1c @+,B parE *+7,E 7@+-*. Ger$ard 2belin", Word and Faith, pp. -,-L-,,.

@, @; @@ @B

@N

ottenere cose i#possibil#ente "randi. 0uello c$e la fede pu ottenere co#e spostare le #onta"ne o, co#e direbbe Luca, #uo!ere un sico#oro )7N+B.. 0ui si sospetta una qualc$e confusione delle #etafore. =utta!ia il punto sufficiente#ente c$iaro. La fede, per Ges, un potere onnipotente, un potere c$e pu ottenere l%i#possibile.@* 1entre Gio!anni si era affidato ad un battesi#o di con!ersione, Ges si affid alla fede. L%unico potere c$e pu "uarire e sal!are il #ondo, l%unico potere c$e pu fare l%i#possibile, il potere della fede. 'La tua fede ti $a sal!ato(. 0uesta fede, o!!ia#ente, non era aderire ad un credo o ad una serie di dottrine e di do"#i. 2 tutta!ia una con!inzione, una con!inzione #olto forte. La persona #alata $a fede quando si con!ince c$e potr essere curata, e lo sar. &e cuna persona parla con sufficiente con!inzione, '&e non dubita in cuor suo, #a crede c$e quel c$e dice a!!err, "li sar fatto( )1c 77+-,.. 2 se pre"ate con la !era con!inzione c$e 'le a!ete rice!ute, le otterrete( )1c 77+-;.. 1a quando dubitate o esitate non succeder nulla. 0uesto ese#plificato dalla storia di Pietro c$e ca##ina sull%acqua. 2"li dubit per un #o#ento, e proprio allora inizi ad affondare )1t 7;+-*L,7.. 0uando i discepoli di Ges tentarono per la pri#a !olta di scacciare "li spiriti #ali"ni non !i riuscirono perc$ la loro con!inzione era ancora debole ed esitante, a!e!ano troppo poca fede )1t 7N+7GL-A.. 0uesto non si"nifica c$e il potere della fede sia se#plice#ente il potere di una forte con!inzione o l%influenza psicoso#atica di una potente su""estione, c$e effettua una cura per #ezzo di quella c$e definita 'terapia della do#inanza(.@G La fede non affatto una con!inzione !ero o falso, buono, catti!o o indifferente. 4 un particolare tipo di con!inzione e rice!e il suo potere dal tipo di con!inzione c$e . La fede una buona e autentica con!inzione. 4 la con!inzione c$e qualcosa succede, e succeder perc$ buono e perc$ !ero c$e la bont pu trionfare e trionfer sul #ale. n altre parole la con!inzione c$e 5io buono nei confronti dell%u#anit e c$e pu trionfare, e trionfer, su o"ni #ale. l potere della fede il potere del bene e della !erit, c$e il potere di 5io. l contrario della fede, quindi, il fatalis#o. l fatalis#o non una caratteristica filosofia della !ita c$e una !olta esiste!a in qualc$e lontano an"olo del #ondo. l fatalis#o l%atte""ia#ento pre!alente della #a""ior parte della "ente, per "ran parte del te#po. 2sso si espri#e in affer#azioni quali 'Non ci si pu fare nulla(, 'Non si pu ca#biare il #ondo(, 'Fiso"na essere pratici e realisti(, 'Non c% speranza(, 'Non c% niente di nuo!o sotto il sole(, 'Fiso"na accettare la realt(. 0ueste sono le affer#azioni delle persone c$e non credono da!!ero nel potere di 5io, persone c$e non sperano da!!ero in quello c$e 5io $a pro#esso. &i noter c$e questo tipo di fede le"ata #olto stretta#ente alla speranza. n realt la fede, nel senso biblico della parola, quasi indistin"uibile dalla speranza )ad ese#pio 2b 77+7E Ko# ;+7*L--..BA l #assi#o c$e si possa dire c$e la fede e la speranza sono due aspetti di!ersi della stessa forma mentis, proprio co#e la #iscredenza e la disperazione sono due aspetti di!ersi del fatalis#o. Abbia#o !isto qualcosa del fatalis#o dei po!eri, dei peccatori e dei #alati ai te#pi di Ges. l successo della sua atti!it di "uari"ione de!%essere considerato il trionfo della fede e della speranza sul fatalis#o. #alati, c$e si sono rasse"nati alla propria infer#it co#e loro sorte nella !ita, furono incora""iati a credere c$e a!rebbero potuto essere e sarebbero stati curati. La stessa fede di Ges, le sue incrollabili con!inzioni, ris!e"liarono questa fede in essi. La fede fu un atte""ia#ento c$e "li uo#ini #utuarono da Ges "razie al loro contatto con lui, quasi co#e se fosse una sorta di infezione. 2ssa non pote!a essere inse"nata, si pote!a solo prendere. 0uindi essi iniziarono a ri!ol"ersi a lui per au#entare la propria fede )Lc 7N+@. o per corre""ere la propria #iscredenza )1c G+-;..
@*

2belin", pp. --NL-,-. /f. Ooac$i# Oere#ias, /ew Testament Theolog4, p. G-. Our"en 1olt#ann, Theolog4 of *o%e.

@G BA

Ges fu il creatore della fede. 1a una !olta creata, essa pote!a diffondersi da una persona a un%altra. La fede di una persona pote!a ris!e"liare la fede di un%altra. discepoli furono in!iati per ris!e"liare la fede ne"li altri. Laddo!e l%at#osfera "enerale del fatalis#o era stata sostituita da una at#osfera di fede, l%i#possibile inizi ad accadere. A Nazaret$, la sua citt natale, c%era una "enerale #ancanza di fede, e per quel #oti!o l non a!!eni!ano cure '#iracolose( o de"ne di nota )1c B+@LB.. 1a in altri luo"$i della Galilea la "ente era "uarita e curata, "li spiriti #ali"ni erano scacciati e i lebbrosi erano purificati. #iracoli di liberazione a!e!ano iniziato ad accadere. 1a erano da!!ero autentici #iracoli3 #iracoli sono spesso considerati sia da c$i ci crede c$e da c$i non ci crede e!enti, o presunti e!enti, c$e contraddicono le le""i della natura e c$e, quindi, non possono essere spie"ati dalla scienza o dalla ra"ione. 1a questo non affatto ci c$e la Fibbia intende per #iracolo, co#e !i dir un qualsiasi studioso della Fibbia.B7 'Le le""i della natura( un concetto scientifico #oderno. La Fibbia non sa nulla della natura, fi"uria#oci delle le""i della natura. l #ondo la creazione di 5io, e tutto quello c$e accade nel #ondo, nor#ale o straordinario, fa parte della pro!!idenza di 5io. La Fibbia non di!ide "li e!enti in naturali e soprannaturali. 5io, in un #odo o nell%altro, sta alla base di tutti "li e!enti. 6n #iracolo, nella Fibbia, un e!ento insolito c$e stato interpretato co#e una azione inusuale di 5io, un%opera potente. /erte azioni di 5io sono c$ia#ate #iracoli o prodi"i per la loro capacit di sbalordirci e sorprenderci, la loro capacit di farci #era!i"liare e stupire. 0uindi la creazione un #iracolo, la "razia un #iracolo, la crescita di un enor#e albero di senape da un piccolo se#e un #iracolo, la liberazione de"li sraeliti dall%2"itto fu un #iracolo, il re"no di 5io sar un #iracolo. l #ondo pieno di #iracoli per coloro c$e $anno occ$i per !ederli. &e non riuscia#o pi a stupirci e #era!i"liarci tranne quando le cosiddette le""i della natura !en"ono infrante, allora dobbia#o tro!arci in uno stato pietoso. Le le""i della natura sono le ipotesi di la!oro della scienza. 2sse $anno un !alore estre#a#ente i#portante e pratico per noi. 1a dobbia#o riconoscerle per quello c$e sono. 5e!ono essere costante#ente re!isionate e ri!iste alla luce dei nuo!i ele#enti. Gran parte di quello c$e, nel diciassettesi#o secolo, sarebbe stato considerato le""e della natura o""i non !errebbe considerato tale. >"ni buono scienziato dir c$e perfino le pi recenti teorie scientific$e non sono l%ulti#a parola su quello c$e possibile o i#possibile nella !ita. 1olti di loro, o""i, diranno c$e perfino i presunti #iracoli non possono essere esclusi a priori. B- n questo nostro #isterioso #ondo c% #olto di pi di quanto sia#o #ai stati in "rado di capire. Le le""i della natura, perci, non sono assoluta#ente i criteri per stabilire cosa sia un #iracolo e cosa non lo sia. 6na cosa pu benissi#o contraddire le le""i della natura cos< co#e ci sono note in un deter#inato #o#ento senza essere un #iracolo o un atto di 5io, ad ese#pio l%a"opuntura, le percezione e:trasensoriale, pie"are le forc$ette con il pensiero e le i#prese de"li Co"i indiani. 5%altra parte una cosa pu essere un #iracolo anc$e se pu essere spie"ata da le""i perfetta#ente naturali. Per "li 2brei il pi "rande #iracolo della Fibbia fu il #iracolo dell%2sodo, l%attra!ersa#ento del 1are delle /anne )non il 1ar Kosso, c$e una traduzione errataE il 1are delle /anne una palude a nord del 1ar Kosso.. B, >""i tutti "li studiosi seri concorderanno c$e l%attra!ersa#ento ed il conse"uente anne"a#ento dell%esercito e"iziano pu essere spie"ato "razie ai feno#eni naturali delle #aree e dei !enti, c$e furono sicura#ente 'pro!!idenziali( per "li sraeliti. =utta!ia questo resta il pi "rande #iracolo dell%Antico =esta#ento. Gli orpelli c$e sono stati a""iunti alla storia attra!erso i secoli di narrazione ebbero il solo scopo di
B7 B-

/f. Ke"inald I. Muller, 8nter%reting the Miracles, pp. *L77. /f. 2##anuel 1. Papper, 'Acupuncture+ 1edicine or 1a"ic3( in Enc4clo%edia Britannica 9earboo. of Science and the Future, 7GN;, pp. @@L@B. &i !eda ad ese#pio The )erome Biblical Commentar4, ,+-G.

B,

sottolineare il nostro biso"no di #era!i"liarci per ci c$e 5io a!e!a fatto per il popolo di sraele. 6n #iracolo, allora, un%azione di 5io c$e, nella sua potenza ed ano#alia, ci fa stupire e #era!i"liare. n quanto tale pu essere c$ia#ato )e nella Fibbia spesso c$ia#ato. un se"no un se"no del potere e della pro!!idenza di 5io, di "iustizia e di #isericordia, della !olont di 5io di sal!are e liberare. Allora, in c$e #odo !anno interpretate le storie e!an"elic$e sui #iracoli di Ges3 2siste una teoria fondata secondo la quale 1arco di!enne insoddisfatto del ritratto di Ges co#e #aestro c$e era #olto diffuso nella /$iesa dell%epoca.B; Le persone c$e non a!e!ano conosciuto Ges durante la sua !ita arri!arono a conoscerlo principal#ente attra!erso i suoi detti e le sue parabole. 1arco desider corre""ere questa i##a"ine unilaterale. Perci, si ipotizza, do!ette a!er stabilito un contatto, diretto o indiretto, con i !illici se#plici e non istruiti c$e a!e!ano conosciuto Ges in Galilea. cantastorie della Galilea, c$e forse non di!ennero #ai cristiani, ricordarono e raccontarono quel c$e a!e!a i#pressionato pi di tutto i po!eri e "li oppressi i #iracoli di Ges. #iracoli costituiscono delle storie interessanti #olto pi dei ser#oni, dei detti sa""i o delle idee reli"iose nuo!e ed ori"inali. 2ssi possono essere raccontati #olte !olte intorno al fuoco di notte con alcuni abbelli#enti, e non #anc$eranno #ai di incantare "li ascoltatori. &arebbe stato da questi cantastorie c$e 1arco ottenne la #a""ior parte delle sue !ersioni dei #iracoli di Ges. 5e!ono anc$e esserci state altre storie c$e "li "iunsero da Pietro o da uno de"li altri discepoli. n tutti questi casi 1arco non a!rebbe esercitato il "iudizio critico di uno storico #oderno. 2"li fu fedele alle sue fonti. noltre i #iracoli erano un #odo particolar#ente facile e con!eniente di con!incere i suoi lettori. 0uello del #iracolo era un lin"ua""io c$e c$iunque, in quei "iorni, pote!a capire ed apprezzare.B@ 1atteo e Luca, probabil#ente, se"uirono 1arco, #a Gio!anni se#bra a!er a!uto la propria fonte di 'se"ni( o 'opere( ese"uiti da Ges. 4 quindi #olto probabile c$e le storie dei #iracoli c$e ci sono state tras#esse nei !an"eli co#prendano de"li abbelli#enti e delle esa"erazioni, e c$e includano anc$e delle !ersioni di e!enti c$e, in ori"ine, non furono #iracoli o prodi"i )ad es. il ca##inare sulle acque, la #oltiplicazione dei pani, la #aledizione dell%albero di fico e la tras#utazione dell%acqua in !ino.. 6no studio critico dei testi tende a confer#arlo. BB =utta!ia, tenuto conto di questo, appare co#e un indiscutibile fatto storico c$e Ges abbia fatto dei #iracoli e c$e abbia esorcizzato e "uarito delle persone in un #odo abbastanza straordinario. 1a quel c$e ancora pi straordinario c$e, nonostante la loro preoccupazione di tro!are il #iracolo do!unque fosse possibile, "li autori dei !an"eli riportano l%estre#a riluttanza di Ges a fare dei #iracoli. Marisei "li c$iede!ano continua#ente 'un se"no dal cielo(, ed o"ni !olta e"li si rifiut di fare una cosa del "enere )1c *+77L 7, parrE si !edano anc$e Lc 77+7BE G! -+7*E ;+;*E B+,A.. 0uello c$e essi cerca!ano era un qualc$e tipo di #iracolo spettacolare c$e a!rebbe confer#ato la sua #issione e di#ostrato in #odo definiti!o c$e e"li era un profeta #andato da 5io. n c$e altro #odo a!rebbero potuto sapere se creder"li o #eno3 1a Ges dic$iara con fiducia c$e non sar dato nessun se"no di quel tipo, e inoltre c$e la "enerazione c$e c$iede un se"no #iracoloso una "enerazione #al!a"ia ed infedele )Lc 77+-G parr.. Niente indica pi c$iara#ente quanto Ges fosse di!erso da"li uo#ini della sua "enerazione. 2"li consider o"ni tentati!o di produrre un #iracolo confir#atorio co#e una tentazione satanica. 5a qui la storia della sua tentazione nel deserto, quando si dice c$e &atana lo abbia tentato c$iedendo"li di saltare "i dal pinnacolo del =e#pio. Ges rifiut questo co#e un tentati!o pecca#inoso di #ettere 5io alla pro!a )Lc ;+7- par.. 0uasi o"ni altro uo#o di reli"ione, in quei "iorni, a!rebbe ritenuto assoluta#ente
B; B@ BB

2tienne =roc#e, )esus as Seen b4 *is Contem%oraries, pp 7A,L7A@. Oere#ias, p. *G. Oere#ias, pp. *BL**.

i#possibile resistere alla tentazione di "iustificarsi per #ezzo di pro!e e se"ni celesti. /$i pensa c$e il #oti!o per il quale Ges fece dei #iracoli di "uari"ione fosse un desiderio di di#ostrare qualcosa, di di#ostrare c$e e"li era il 1essia o Mi"lio di 5io, lo $a co#pleta#ente frainteso. l suo unico e solo #oti!o per "uarire le persone era la co#passione. l suo unico desiderio era quello di liberare "li uo#ini dalla loro sofferenza e dalla loro rasse"nazione fatalistica alla sofferenza. 2"li fu profonda#ente con!into c$e si potesse fare, e il #iracoloso successo dei suoi sforzi de!e essere attribuito al potere della sua fede. N e"li pens di a!ere alcun #onopolio sulla co#passione, sulla fede e sulle cure #iracolose. 0uel c$e, pi di tutto, e"li !olle fare fu ris!e"liare la stessa co#passione e la stessa fede ne"li uo#ini intorno a lui. &oltanto quello a!rebbe per#esso al potere di 5io di di!entare operati!o tra di loro. 5i conse"uenza, anc$e se Ges non si prest a di#ostrare alcunc$, il suo #iracoloso successo indic c$e 5io era all%opera, liberando il suo popolo "razie alla fede c$e Ges a!e!a "enerato in esso.

Capitolo " Il Perdono Gio!anni il Fattista predic ai peccatori. Ianina ben 5osa esorcizz da essi "li spiriti #ali"ni.BN 1a Ges si identific con loro. 2"li usc< dal suo sentiero per frequentare i #endicanti, "li esattori delle tasse e le prostitute. Nelle societ in cui ci sono delle barriere tra le classi, le razze o altri "ruppi basati sullo status, la separazione #antenuta per #ezzo di un tab sulle frequentazioni sociali. Non si condi!ide un pasto o una festa, non si celebra o si partecipa a dei di!erti#enti con delle persone c$e apparten"ono ad un altro "ruppo sociale. n 1edio >riente condi!idere un pasto a ta!ola con qualcuno una for#a particolar#ente inti#a di associazione ed a#icizia. Le persone, ne##eno per educazione, a!rebbero #an"iato e be!uto con una persona di una classe o status inferiore o con qualsiasi persona essi disappro!assero. Lo scandalo c$e Ges pro!oc in quella societ frequentando i peccatori pu difficil#ente essere i##a"inato dalla #a""ior parte delle persone nel #ondo #oderno. &i"nifica!a c$e e"li li accetta!a, li appro!a!a e c$e !ole!a da!!ero essere 'un a#ico de"li esattori delle tasse e dei peccatori( )1t 77+7G.. L%effetto su"li stessi po!eri ed oppressi fu #iracoloso. l fatto c$e Ges frequentasse i peccatori storica#ente accertato. &i pu riscontrare in quattro tradizioni e!an"elic$e indipendenti e in tutte le for#e letterarie dei !an"eli.B* 0uesta pratica scandalosa non a!rebbe potuto essere in!entata dai suoi successi!i se"uaci, pi 'rispettabili(. Possia#o addirittura c$iederci se i !an"eli non abbiano forse attenuato questo aspetto della sua pratica. =utta!ia "li ele#enti dei quali disponia#o #ostrano in #odo sufficiente#ente c$iaro c$e Ges ebbe quella c$e c$ia#ata 'co#pa"nia a ta!ola( con i peccatori. '0uest%uo#o dissero intrattiene BG i peccatori e fa festa con loro( )Lc 7@+-W.. '1entre Ges era a ta!ola Xa cenaY in casa di lui, #olti pubblicani e peccatori erano anc$%essi a ta!ola con lui e con i suoi discepoliE poic$ ce n%erano #olti c$e lo se"ui!ano( )1c -+7@,W si confronti con 1t G+7AE Lc @+-G.. '2 !oi dite+ R2cco un #an"ione e un beone, a#ico dei pubblicani e dei peccatoriTS( )Lc N+,; U 1t 77+7G.. Ges intrattene!a i peccatori in casa sua. &ia#o stati portati ad interpretare in #odo troppo letterale l%affer#azione secondo cui 'il fi"lio dell%uo#o non $a do!e posare il capo( )1t *+-A U Lc G+@*.. Ges !ia""i #olto e quindi do!ette dor#ire sul ci"lio della strada o in casa de"li a#ici, #a a!e!a una casa a /afarnao, forse in una casa c$e di!ide!a con Pietro, Andrea e le loro fa#i"lie )1c 7+-7, -G, ,@E -+7L-E 1t ;+7,.. l riferi#ento a casa sua in 1c -+7@ pu indicare la casa di Le!i, co#e lo interpret Luca )@+-G., #a si affer#ato, in #odo plausibile, c$e quella fosse la casa di Ges.NA noltre difficile capire co#e Ges possa essere stato accusato di intrattenere i peccatori )Lc 7@+-. se non a!e!a un%abitazione in cui farlo. l fatto c$e "li ospiti siano stati in!itati e c$e fossero sdraiati a ta!ola indica c$e i pasti di cui si parla nei !an"eli fossero banc$etti o feste con cena. Nei nor#ali pasti della fa#i"lia in cui non !i erano persone in!itate le persone sede!ano a ta!ola esatta#ente co#e faccia#o noi.N7 A ta!ola ci si sdraia!a solo ad un banc$etto o a una festa. Non biso"na pensare c$e i banc$etti o le feste fossero pasti #olto elaborati e costosi )Lc 7A+,*L;-.. la co#pa"nia e la con!ersazione i#porta!ano pi del cibo. =utta!ia queste feste erano una caratteristica cos< co#une della !ita
BN

Geza Her#es, )esus the )ew, pp. N-LN*. /f. 2d8ard &c$illebeec9:, )esus: -n E(%eriment in Christolog4, p G@. La parola "reca %rosdechetai #e"lio Linne#ann, )esus of the ,arables, p. BG. tradotta in 'intrattiene(. &i !eda 2ta

B* BG

NA

2. Lo$#eCer, Das E'angelium des Mar.us, Gottin"en 7GBN, p. @@E Ooac$i# Oere#ias, /ew Testament Theolog4, p. 77@. Oere#ias, p. 77@ e The Eucharistic Words of )esus, pp. -Af.

N7

di Ges c$e e"li pot essere accusato di essere un beone e un #an"ione. &econdo Luca, Ges una !olta disse ai suoi ospiti di classe #edia di do!er in!itare 'i po!eri, "li storpi, "li zoppi, i ciec$i( in!ece di in!itare se#pre i suoi 'a#ici, fratelli, parenti o !icini ricc$i( )7;+7-L7,.. Possia#o ritenere c$e Ges abbia fatto ci c$e predic, e c$e quindi fosse sua abitudine intrattenere non solo "li esattori delle tasse e i peccatori #a anc$e i #endicanti e i !a"abondi. 5%altro canto Ges de!e a!er in!itato anc$e i farisei e altre persone 'rispettabili( a cenare con lui. &e essi lo in!itarono nelle loro case )Lc N+,BE 77+,NE 7;+7., e"li de!e senz%altro a!er rica#biato in!itandoli a !olte a casa sua. 1a co#e a!rebbero fatto i farisei e i #endicanti a stare alla stessa ta!ola3 farisei non a!rebbero te#uto di perdere il loro status accettando de"li in!iti a questi pasti3 4 questo c$e ci fa c$iedere se la parabola de"li in!itati )Lc 7;+7@L-;. non sia stata forse su basata su !eri e!enti della !ita di Ges. Gli ospiti 'rispettabili( iniziarono forse a presentare delle scuse quando furono in!itati alla sua ta!ola3 2"li #and i suoi discepoli 'nelle strade e nelle !ie della citt( per far entrare 'i po!eri, "li storpi, i ciec$i e "li zoppi( e addirittura 'nelle "randi strade e lun"o le siepi per spin"ere la "ente a entrare(3 #endicanti, all%inizio, furono sicura#ente riluttanti, e i peccatori ci a!rebbero pensato due !olte pri#a di in!itare Ges a casa loro. Per superare queste usanze sociali radicate, Ges a !olte de!e a!er obbli"ato i #endicanti a !enire, ed essersi in!itato a casa dei peccatori. Luca $a ese#plificato quest%ulti#o caso della sua storia di Pacc$eo )7G+7L 7A.. Pacc$eo non fu affatto po!ero nel senso econo#ico del ter#ine. 2"li era l%esattore capo di Gerico, e questo "li a!e!a per#esso di accu#ulare una note!ole ricc$ezza, #a e"li resta!a un reietto per colpa della sua professione, e sarebbe stato considerato un peccatore. Nessuna persona 'rispettabile( sarebbe entrata in casa sua o a!rebbe cenato con lui. Ges si in!ita intenzional#ente a casa di quest%uo#o il pi fa#oso peccatore di Gerico. 1a non appena ebbero iniziato a capire Ges, "li esattori delle tasse e i peccatori, co#e "li a##alati e "li in!alidi, a!rebbero iniziato, co#e ci racconta Luca, a cercare la sua co#pa"nia )7@+7. e a in!itarlo ai pasti nelle loro case. Ges stesso attribu< una "rande i#portanza a questi incontri festi!i. A !olte affitt una sala da pranzo in un ostello per celebrare insie#e ai suoi se"uaci. L%ulti#a cena fu sicura#ente l%ulti#a di questo tipo di cene. 5opo la sua #orte, i suoi se"uaci lo ricordarono continuando a spezzare insie#e il pane. 4 cos< c$e e"li a!e!a desiderato essere ricordato nel contesto di un pasto di festa. 'Mate questo in #e#oria di #e( )7 /or 77+-;, -@.. &arebbe i#possibile sopra!!alutare l%i#patto c$e questi pasti de!ono a!ere a!uto sui po!eri e sui peccatori. Accettandoli co#e a#ici e pari, Ges a!e!a eli#inato la loro !er"o"na, u#iliazione e colpa. 1ostrando loro c$e essi conta!ano per lui co#e persone, e"li diede loro un senso di di"nit e li liber dalla loro sc$ia!it. l contatto fisico c$e de!e a!er a!uto con loro #entre erano sdraiati a ta!ola )si confronti con G! 7,+-@. e c$e, o!!ia#ente, non si so"n #ai di non consentire )Lc N+,*L,G. de!e a!erli fatti sentire puri ed accettabili. noltre, sicco#e Ges era considerato un uo#o di 5io e un profeta, essi a!rebbero interpretato il suo "esto di a#icizia co#e una loro appro!azione da parte di 5io. >ra erano accettati da 5io. l loro peccato, la loro i"noranza e conta#inazione erano stati i"norati, e non erano pi loro i#putati. &pesso stato e!idenziato c$e la di!isione della ta!ola con i peccatori da parte di Ges fu un i#plicito perdono dei loro peccati. N- Per capirlo biso"na co#prendere in c$e #odo i peccati e il perdono erano considerati in quei "iorni. peccati erano dei debiti con 5io )1t B+7-E 7*+-,L,@.. 0uesti debiti erano stati contratti in passato dalla persona o dai suoi antenati in se"uito a qualc$e tras"ressione della le""e. Le tras"ressioni pote!ano essere state co##esse intenzional#ente o per errore, co#e "i abbia#o !isto. 0uindi si pensa!a c$e un ebreo ille"itti#o o di razza #ista !i!esse in uno stato per#anente di peccato o debito con 5io a causa della tras"ressione co##essa dai suoi antenati. l perdono si"nifica!a la cancellazione o re#issione dei propri debiti con
N-

Ad es., Oere#ias, /ew Testament Theolog4, pp. 77;L77B.

5io. Perdonare, in "reco, )a%hiemi. si"nifica ri#ettere, rilasciare o liberare. Perdonare una persona liberarla dal do#inio della sua storia passata. 5io perdona i"norando il passato della persona ed eli#inando le conse"uenze attuali o future delle passate tras"ressioni. l "esto di a#icizia di Ges rese c$iaro c$e questo era esatta#ente quello c$e e"li a!e!a in #ente. 2"li i"nor il loro passato e i"nor di i#putare loro alcunc$. 2"li li tratt co#e persone c$e non erano pi, se #ai lo erano state, indebitate con 5io, e quindi non #erita!ano pi il rifiuto e il casti"o. 2ssi furono perdonati. Non era necessario c$e Ges lo specificasse a parole pi di quanto il padre del fi"liol prodi"o do!esse dire a suo fi"lio, con #olte parole, c$e lo a!e!a perdonato. L%acco"lienza rice!uta dal fi"lio e il "rande banc$etto preparato per lui dissero pi di #ille parole. &icco#e la #alattia era una delle conse"uenze del peccato, la "uari"ione "iunse ad essere considerata una delle conse"uenze del perdono. La #alattia era considerata un casti"o del peccato, il prezzo c$e si pote!a do!er pa"are per il proprio debito !erso 5io. &e un uo#o era liberato dalla #alattia, questo #ostra!a c$e il proprio debito do!e!a essere stato eli#inato.N, 0uindi secondo un fra##ento dei Kotoli del 1ar 1orto Nabunai, re di Fabilonia, pot dire+ 'Mui afflitto Xda un%ulcera #ali"naY per sette anni, e un esorcista ebreo perdon i #iei peccati(.N; La stessa idea espressa c$iara#ente per il lettore nella storia e!an"elica del paralitico )1c -+7L7- par.. &e l%uo#o pu alzarsi e ca##inare, allora questo di#ostra c$e i suoi peccati de!ono essere stati perdonati. Probabil#ente e"li soffri!a di un co#plesso di colpa c$e a!e!a dato ori"ine ad una paralisi psicoso#atica del corpo. 0uando Ges "li ebbe assicurato c$e i suoi peccati erano stati perdonati, c$e non era in debito con 5io, il suo senso di colpa fatalistico fu eli#inato ed e"li fu nuo!a#ente in "rado di ca##inare. l dialo"o tra Ges e i Marisei in questa storia fu probabil#ente co#posto da 1arco o da un predicatore cristiano precedente. Lo scopo del dialo"o fu quello di indicare c$e l "uari"ione pu essere un se"no o una pro!a del perdono. 5a questo non conse"ue c$e il #oti!o per cui Ges "uar< il paralitico fu quello di di#ostrare la sua capacit di perdonare il peccato. l #oti!o per cui e"li "uari!a, co#e abbia#o !isto, fu la co#passione. Anc$e il #oti!o per cui assicur al paralitico il perdono fu la co#passione. l potere di "uarire, co#e abbia#o !isto, fu il potere della fede. Anc$e il potere di perdonare i peccati era il potere della fede. &i dice c$e le folle si siano #era!i"liate non perc$ questi poteri fossero stati conferiti a Ges, #a perc$ questi poteri erano stati dati a de"li esseri u#ani )1t G+*.. /$i a!esse a!uto abbastanza fede a!rebbe potuto fare lo stesso. 0uesto punto c$iarito nella storia della peccatrice c$e la!a i piedi di Ges. ' ? tuoi peccati sono perdonati%, dice Ges... ?La tua fede ti $a sal!ata, !ai in pace% ( )Lc N+;*, @A.. 0ui il dialo"o stato costruito per e!idenziare c$e era stata la fede della donna a per#ettere al perdono di 5io di a!ere effetto su di lei. Ges l%a!e!a con!inta c$e tutti i suoi debiti erano stati cancellati e c$e 5io ora la accetta!a e la appro!a!a. Nel #o#ento in cui ella lo credette, ci fece effetto e la sua !ita fu trasfor#ata. La fede di Ges nel perdono incondizionato di 5io a!e!a ris!e"liato in lei la stessa fede. /o#e esatta#ente e"li fece, non lo sappia#o. 5e!e a!erlo fatto con qualc$e se#plice "esto di a#icizia e di accettazione forse il se#plice a!erle per#esso di la!ar"li i piedi con le sue lacri#e. 2"li non l%a!e!a respinta, co#e ci si attende!a c$e facessero i profeti )Lc N+,G.. Non l%a!e!a punita, ri#pro!erata o trattata da i#pura. /o#e il padre nella parabola del fi"liol prodi"o, Ges non a!e!a posto condizioni, requisiti, opere e obietti!i. /on un se#plice "esto, ella era stata co#pleta#ente liberata dal suo passato "ratuita#ente e senza condizioni. l risultato fu un tipo di "uari"ione o sal!ezza c$e ella !isse co#e un sollie!o, "ioia, "ratitudine e a#ore. ' suoi peccati, i suoi #olti peccati, de!ono esserle stati perdonati, o non
N,

Her#es, p. BG. Her#es, 8 $otoli del Mar Morto, p. --G.

N;

a!rebbe #ostrato un cos< "rande a#ore( XU "ratitudineYN@ )Lc N+;N.. l suo a#ore "rato e la sua "ioia incontrollabile furono un se"no certo della sua liberazione dal peccato. La "ioia, in realt, fu il risultato pi caratteristico di tutta l%atti!it di Ges tra i po!eri e "li oppressi. pasti c$e consu# con loro furono celebrazioni festi!e, feste. Ges, o!!ia#ente, a!e!a un #odo per assicurarsi c$e la "ente si di!ertisse durante questi incontri. Marisei ne furono scandalizzati. Gioire e celebrare insie#e ai peccatori era inco#prensibil#ente scandaloso )Lc 7@+7.. 2ssi poterono ritenere soltanto c$e e"li fosse di!entato un a#ante dei piaceri, 'un #an"ione e un beone( )Lc N+,;.. Per spie"are questa "ioia e questa celebrazione ai Marisei Ges raccont tre parabole la parabola della pecora perduta, della #oneta perduta e del fi"lio perduto )Lc 7@+7L,-.. l nocciolo di o"nuna di queste parabole c$e tro!are o recuperare quello c$e era stato perso )il perdono. un #oti!o sufficiente#ente naturale per "ioire e feste""iare. Non pu esserci dubbio c$e Ges sia stato una persona alle"ra e c$e la sua "ioia, co#e la sua fede e la sua speranza, fosse conta"iosa. 0uesta era concreta#ente la differenza pi caratteristica ed e!idente tra Ges e Gio!anni. /o#e !edre#o in se"uito, Ges feste""ia!a #entre Gio!anni di"iuna!a )Lc N+,7L,; par.. /o#e $a detto #olto appropriata#ente &c$illebeec9:, il fatto c$e i discepoli di Ges non di"iunassero testi#onia 'l%i#possibilit esistenziale di essere tristi in co#pa"nia di Ges(.NB l di"iuno era un se"no di tristezza e dolore. &e#plice#ente, non si di"iuna in co#pa"nia dello sposo ad una festa di nozze )1c -+7*L7G parr.. po!eri, "li oppressi e tutti "li altri c$e non si attene!ano eccessi!a#ente alla 'rispettabilit( ritennero la co#pa"nia di Ges un%esperienza liberatrice di "ioia pura. 2"li li fece sentire al sicuro. Non era necessario te#ere "li spiriti #ali"ni, "li uo#ini catti!i o le te#peste sul la"o. Non do!e!ano preoccuparsi di co#e si sarebbero !estiti, di quel c$e a!rebbero #an"iato, o di a##alarsi. 4 interessante quanto spesso si dice c$e Ges li abbia rassicurati ed incora""iati con parole quali+ 'Non te#ete(, 'Non preoccupate!i(, o 'Gioite( )1c @+,BE B+@AE 1t B+-@, -N, -*, ,7, ,;E G+-, --E 7A+7G, -B, -*, ,7E 7;+-NE Lc 7-+,-E G! 7B+,, e tutti i testi paralleliE si !edano anc$e 1c ;+7G, ;AE 7A+;GE Lc 7A+;7.. Ges non soltanto li "uar< e li perdon+ e"li dissip anc$e i loro ti#ori e li liber dalle loro preoccupazioni. La sua stessa presenza li a!e!a liberati.

N@

&i !eda Oere#ias, The ,arables of )esus, pp. 7-BL7-N, o!e e"li sostiene c$e qui a#ore si"nific$i "ratitudine. &c$illebeec9:, p. -A7.

NB

PARTE TER#A LA $%ONA NO&ELLA Capitolo ' Il Regno di Dio /i sono alcuni passi di saia c$e Ges us probabil#ente per spie"are la sua opera di liberazione dei po!eri e de"li oppressi )Lc ;+7BL-7E N+-- parE 1t 7A+NL*.. &e#bra c$e Luca abbia tro!ato nelle sue fonti una storia su Ges c$e le""e saia nella sina"o"a di Nazaret$. 2"li prese questa storia e, inserendo uno dei passi di saia c$e descri!ono in #odo #olto adatto l%atti!it di Ges, la #ise all%inizio del #inistero di Ges, co#e una sorta di testo pro"ra##atico )Lc ;+7BL-7.. Anc$e se Ges non lesse da!!ero questo testo e lo co##ent nella sina"o"a, la !alutazione di Luca dell%i#portanza di questi tre passi per co#prendere la pratica di Ges senz%altro corretta. 5e!ono essere rile!ati tre passi di saia+ n quel "iorno, i sordi udranno le parole del libro e, liberati dall%oscurit e dalle tenebre, "li occ$i dei ciec$i !edrannoE "li u#ili a!ranno abbondanza di "ioia in 5io e i pi po!eri tra "li uo#ini esulteranno nel &anto d% sraele )-G+7*L7G.. Allora si apriranno "li occ$i dei ciec$i e saranno sturati "li orecc$i dei sordiE allora lo zoppo salter co#e un cer!o e la lin"ua del #uto canter di "ioia ),@+@LB.. Lo &pirito del &i"nore su di #e, perc$ il &i"nore #i $a unto per recare una buona notizia a"li u#iliE #i $a in!iato per fasciare quelli c$e $anno il cuore spezzato, per procla#are la libert a quelli c$e sono sc$ia!i, l%apertura del carcere ai pri"ionieri Xo+ per procla#are nuo!a !ista ai ciec$i, per liberare "li oppressiY per procla#are l%anno di fa!ore del &i"nore )B7+7L-W.. sordi, i #uti, i ciec$i, "li zoppi, i po!eri, quelli c$e $anno il cuore spezzato, i pri"ionieri e "li oppressi sono se#plice#ente #odi di!ersi di indicare i po!eri e "li oppressi. Ne conse"ue c$e i !erbi di o"nuna di queste frasi sono se#plice#ente dei #odi per descri!ere l%azione c$e 5io pro#ette in relazione ai po!eri e a"li oppressi. 0uindi "uarire, restituire la !ista e l%udito, portare "ioia, liberare, procla#are la libert o il fa!ore e portare la buona no!ella sono #odi di!ersi di descri!ere la liberazione. 4 particolar#ente si"nificati!o c$e l%atto di procla#are o portare la buona no!ella sia stato interpretato co#e una for#a di liberazione. La predicazione di Ges de!e essere co#presa in questa luce. 2ssa face!a parte della sua atti!it o pratica di liberazione. 2!an"elizzare o portare la buona no!ella ai po!eri si"nifica liberarli con la parola pronunciata. saia e Ges stesso fecero uso del !erbo 'e!an"elizzare( )euaggeli7ontai+ s ;A+GE @-+NE B7+7E Lc N+-- par.. Murono i pri#i cristiani ad usare per pri#i il no#e '!an"elo( o 'buona no!ella( ) euaggelion+ ad es. 1c 7+7,7;.NN co#e #odo per indicare il contenuto o il #essa""io c$e Ges procla# ai po!eri e a"li oppressi. 5efinia#o qualcosa una 'buona notizia( quando parla di un nuo!o a!!eni#ento, un e!ento accaduto di recente o un e!ento c$e sia#o certi accadr nel prossi#o futuro. 5icia#o c$e si tratta di una 'buona notizia( quando la notizia otti#ista ed incora""iante, quando tende a rendere felici le persone. La buona no!ella per i po!eri, quindi, si"nific$er una notizia c$e d speranza ed incora""ia#ento ai po!eri. l !an"elo o buona no!ella c$e Ges port ai po!eri e a"li oppressi fu una profezia. 2"li profetizz un e!ento futuro c$e sarebbe stato una benedizione per i po!eri. 0uesto a!!eni#ento non era se#plice#ente la !enuta del 're"no(
NN

L%uso di euaggelion in 1c 7+7@E *+,@E 7A+-GE 7,+7A parE 7;+G par, secondario. /f. Ooac$i# Oere#ias, /ew Testament Theolog4, p. 7,;E 2d8ard &c$illebeec9:, Oesus, pp. *NL **.

di 5io, #a la !enuta del 're"no( di 5io per i po!eri e "li oppressi. 'Hostro il re"no di 5io( )Lc B+-A.. La profezia fonda#entale di Ges contenuta in quei passi del !an"elo c$e c$ia#ia#o beatitudini+ Feati i po!eri, perc$ loro il re"no di 5io. Feati !oi c$e a!ete fa#e ora, perc$ sarete soddisfatti. Feati !oi c$e ora pian"ete perc$ riderete )Lc B+-AL-7W. . 4 Luca ad a!er conser!ato per noi la for#a pi ori"inale della profezia. 0ui essa ancora ri!olta ai conte#poranei di Ges+ !oi c$e siete po!eri, affa#ati e #iseri. 1atteo $a adattato la profezia alle necessit dei suoi lettori c$e in realt non erano po!eri, affa#ati e #iseri. 2"li $a esteso le benedizioni e le pro#esse a c$i po!ero di cuore o in spirito con i po!eri, c$i $a fa#e e sete di "iustizia, c$i i#ita la #itezza o l%u#ilt dei po!eri, c$i anc$e triste e depresso, c$i perse"uitato per la sua fede in GesE concreta#ente, c$i da!!ero !irtuoso )@+7L7-.. 1atteo $a trasfor#ato una profezia in una esortazione. &e l%atti!it di Ges ris!e"li nei po!eri "randi speranze per il futuro, le sue parole profetic$e de!ono a!er ris!e"liato speranze ancor pi "randi. 1a queste speranze, in ori"ine, non a!e!ano nulla a c$e !edere con il paradiso al#eno, non co#e luo"o di felicit e rico#pense nell%aldil. l paradiso, al te#po di Ges, era un sinoni#o di 5io.N* l 're"no( dei cieli si"nifica il 're"no( di 5io. A!ere delle rico#pense o dei tesori nei cieli si"nifica essere nei libri buoni di 5io. Letteral#ente il paradiso era il cielo, il luo"o in cui di#orano 5io e tutti "li altri spiriti. Non si pensa!a c$e "li uo#ini andassero il paradiso dopo la #orte. =utti i defunti anda!ano nello sheol, ossia ne"li inferi o nella to#ba. Perfino coloro c$e crede!ano nelle rico#pense e nei casti"$i nella !ita dopo la #orte )pri#a della resurrezione "enerale. li raffi"ura!ano co#e qualcosa c$e accade!a in due di!ersi settori dello sheol. !irtuosi erano nel "re#bo di Abra#o nello sheol, e un "rande baratro li di!ide!a dai #al!a"i, c$e erano in un%altra parte dello sheol )si confronti Lc 7B+-,L-B.. La fede cristiana nel paradiso nacque dopo la #orte di Ges, con l%idea c$e e"li era stato assunto in cielo o esaltato alla destra di 5io. 1a la buona no!ella del 're"no( di 5io era una notizia su un futuro stato di cose sulla =erra in cui i po!eri non sarebbero pi stati po!eri, "li affa#ati sarebbero stati saziati e "li oppressi non sarebbero pi stati #iseri. 5ire 'Hen"a il tuo re"no( co#e dire '&ia fatta la =ua !olont co#e in terra cos< in cielo( )1t B+7A par.. 1olti cristiani sono stati s!iati per secoli sulla natura del 're"no( di 5io dalla fa#osa traduzione errata di Lc 7N+-7+ ' l re"no di 5io dentro di !oi(. >""i tutti "li studiosi e i traduttori seri concordano c$e il testo !ada letto cos<+ ' l re"no di 5io tra di !oi o in #ezzo a !oi(. La parola "reca entos pu si"nificare 'dentro( o 'in #ezzo(, #a nel presente contesto tradurla in 'dentro( si"nific$erebbe c$e, in risposta alla do#anda dei Marisei ri"uardante il #o#ento in cui il 're"no( di 5io sarebbe "iunto )7N+-A., Ges abbia loro risposto c$e il 're"no( di 5io era dentro di loroT 0uesto contraddirebbe qualsiasi altra cosa Ges abbia #ai detto a proposito del 're"no( o dei Marisei. noltre, poic$ o"ni altro riferi#ento al 're"no( presuppone c$e esso debba ancora !enire,NG e sicco#e il !erbo, in o"ni altra frase in questo passo )7N+-AL,N. al futuro, questo !ersetto de!e essere interpretato con il si"nificato c$e, un "iorno, essi scopriranno c$e il 're"no( di 5io co#parso i#pro!!isa#ente, e in #odo inatteso, tra di loro. *A l 're"no( di 5io, co#e o"ni altro re"no, non pu essere dentro ad una persona, qualcosa in cui una persona pu !i!ere. 5a qualc$e parte sullo sfondo dell%uso c$e Ges fa del ter#ine 're"no di 5io( c% un%i##a"ine illustrata. 2"li parla di persone c$e entrano, o non entrano, nel 're"no( )1c G+;NE 7A+7@, -,, -;, -@ parrE 1t @+-AE N+-7E 7*+,E -7+,7E -,+7,E G! ,+@.. 2ssi possono sedersi, #an"iare e bere in esso )1c 7;+-@E 1t *+77V 7parE Lc --+,A.. l 're"no( $a una porta o un cancello )1t N+7,, 7;E Lc
N* NG

Oere#ias, p. G. &i !eda la ricerca approfondita di Kic$ard 5. Iiers in The :ingdom of God in the S4no%tic Tradition. Oere#ias, pp. 7AAL7A7.

*A

7,+-;. su cui si pu bussare )1t N+NL* parE -@+7AL7- par.. Ia anc$e delle c$ia!i )1t 7B+7GE Lc 77+@-. e pu essere c$iuso )1t -,+7,E Lc 7,+-@.. L%i##a"ine fi"urati!a corrispondente a questa descrizione palese#ente quella di una casa o di una citt cinta da #ura. *7 0uesto confer#ato ulterior#ente dal fatto c$e il 're"no( di &atana, c$e opposto al 're"no( di 5io, indicato esplicita#ente co#e una casa e una citt. '/o#e pu &atana scacciare &atana3 &e un re"no di!iso in parti contrarie, quel re"no non pu( )1c ,+-,L-@ K&H.. '1a nessuno pu addentrarsi nella casa di un uo#o forte e rubare i suoi a!eri...( )1c ,+-N.. '>"ni re"no di!iso contro se stesso !a in ro!ina, e o"ni casa o citt di!isa contro se stessa non potr re""ere )1t 7-+-@ K&H.. La fi"ura pi co#une nelle parabole il padrone di casa, c$e co#pare in sette parabole di!erse.*- 2 in non #eno di sei parabole, ci c$e a!!iene nella casa un pasto di festa.*, /% anc$e un parallelis#o tra il 're"no( e il te#pio.*; l te#pio c$e Ges costruir in tre "iorni )cio presto. non un te#pio costruito da #ani u#ane )1c 7;+@*., una nuo!a co#unit. La scoperta dei Kotoli del 1ar 1orto $a ri!elato c$e la co#unit di 0u#ran si considera!a un nuo!o te#pio, una nuo!a casa di 5io.*@ 0uesto de!e essere sicura#ente anc$e il si"nificato della pro#essa profetica di Ges di costruire un nuo!o te#pio. l fatto c$e il suo #odo di parlare del 're"no( sia basato su una i##a"ine fi"urati!a di una casa, una citt o una co#unit non lascia dubbio su ci c$e e"li ebbe in #ente+ una societ di persone, con una struttura politica, qui sulla terra. 6n 're"no( un concetto assoluta#ente politico. 4 una societ in cui la struttura politica #onarc$ica, ossia cape""iata e "o!ernata da un re. Nulla di ci c$e Ges disse porterebbe a pensare c$e e"li possa a!er usato questo ter#ine in un senso non politico. l testo spesso citato ' l #io re"no non di questo #ondo( )G! 7*+,B. non si"nifica c$e il 're"no( non sia, o non sar, in questo #ondo o su questa terra. La frase di Gio!anni e de!e essere interpretata nei ter#ini dell%uso c$e Gio!anni fa delle parole. n Gio!anni 7N+77 7;L7B, quando si dice c$e Ges e i suoi discepoli sono nel #ondo #a non del #ondo, il si"nificato abbastanza c$iaro. Anc$e se !i!ono nel #ondo non sono #ondani, non condi!idono "li attuali !alori e #odelli del #ondo. &e, nello stesso !an"elo, si dice anc$e c$e il 're"no( non di questo #ondo, dobbia#o interpretare questa espressione nello stesso #odo. !alori del 're"no( sono di!ersi dai ed opposti ai !alori di questo #ondo. Non c% #oti!o di pensare c$e si"nific$i c$e il 're"no( fluttuer nell%aria da qualc$e parte sopra la =erra, o c$e esso sar una entit astratta pri!a di una tan"ibile struttura sociale e politica. l fatto c$e esso sia definito il 're"no( di 5io non lo rende assoluta#ente #eno politicoE l%espressione lo oppone se#plice#ente al 're"no( u#ano o, ancora #e"lio, al 're"no( di &atana. Per co#e Ges la !ede!a, &atana "o!erna!a il #ondo. 2ra una "enerazione per!ersa e peccatrice )1c *+,* parrE G+7G parrE 1t 7-+,GV ;@ parE -,+,,L,B e si confronti con Atti -+;A., un #ondo nel quale il #ale re"na!a supre#o. 0uesto era e!idente non solo nelle sofferenze dei po!eri e de"li oppressi e nel potere c$e "li spiriti #ali"ni a!e!ano su di essiE era e!idente anc$e nell%ipocrisia, nella crudelt e nella cecit dei capi reli"iosi )"li scribi e i Marisei. e nell%a!arizia spietata e nell%oppressione delle classi do#inanti. 0uesto non !ale!a soltanto per la societ nella quale Ges !i!e!aE accade!a in tutti i re"ni del #ondo, tutti "li stati e le potenze. 2ssi erano tutti nelle #ani di &atana, c$e li cedette a"li uo#ini perc$ li "o!ernassero, a##esso c$e adorassero &atana e "li obbedissero )1t ;+*L7A
*7

&. Aalen, '5$eign and 5*ouse in the :ingdom of God in the Gos%els ( in Ne8 =esta#ent &tudies )7GB-., -7@L-;AE Gaston, pp. -,7V -,N. Per l%idea della basileia co#e re"no o potere re"nante si !eda il capitolo 7A, pi a!anti. Lc 77+@L*E 7-+;-L;B parE 7B+7L*E 7N+NL7AE 1t -A+7L7@E -7+-*,7E -@+7;L,A. Lc 77+7@L,-E 7-+,BL,*E 7;+NL7AE 1t --+7L7A parE --+77L7,E -@+7L7-. 2. Lo$#eCer, :ultus und E'angelium, Gottin"en, 7G;-, pp. N-N,. 0 Mlor 7+7L7,E 0& @+@LNE *+7L7AE G+,LB.

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par.. 2ssi adora!ano &atana "o!ernando in #odo da ser!ire "li obietti!i del #ale. &atana uno spirito c$e re"na in #odo indiretto e in!isibile. /esare, 2rode, /aifa, i so##i sacerdoti, "li anziani, "li scribi e i capi dei Marisei furono i burattini di &atana. Ges condann tutte le strutture politic$e e sociali del #ondo dei suoi "iorni. 2rano tutte #ali"ne. Appartene!ano tutte a &atana. 0uando il 're"no( di 5io !err, 5io sostituir &atana. 5io "o!erner sull%intera co#unit del "enere u#ano, e conferir il 're"no, o il potere di "o!erno,*B a coloro c$e ser!iranno "li obietti!i di 5io nella societ. =utto il #ale sar eli#inato e tutti "li uo#ini saranno col#ati dello &pirito di 5io. La differenza tra una co#unit di uo#ini nella quale il #ale re"na supre#o ed una co#unit di uo#ini nella quale il bene re"na supre#o. 4 una questione di potere e di strutture di potere. >""i possono esserci #olte persone buone al #ondo, #a il #ale pre!ale ancora, &atana ancora al potere. Ges consider la propria atti!it liberatrice co#e una sorta di lotta di potere contro &atana, una "uerra contro il potere del #ale in tutte le sue se#bianze e for#e. La sua atti!it "uaritrice fu una sorta di furto nella casa o 're"no( di &atana )1c ,+-N parr.. 0uesto fu possibile perc$ era all%opera qualcosa pi forte di &atana. n ulti#a analisi, il bene pi potente del #ale. Ges era con!into c$e il 're"no( di 5io, alla fine, a!rebbe trionfato sul 're"no( di &atana e sostituito quel 're"no( qui sulla terra. /$e dire, allora, della profezia for#ulata da Gio!anni e Ges su una catastrofe senza precedenti3 Ges si aspetta!a c$e il 're"no( di 5io "iun"esse dopo la "rande catastrofe o in!ece della catastrofe, co#e co#e alternati!a incora""iante3 5obbia#o capire di pi su quel c$e questo 're"no( co#porta pri#a di poter azzardare una risposta a questa do#anda. l nocciolo della questione il si"nificato concreto e pratico del bene e del #ale. La #isura dell%intuizione di Ges la #isura della sua interpretazione delle strutture del #ale nella societ e della sua interpretazione dei !alori c$e a!rebbero strutturato il 're"no( di 5io. n c$e #odo i !alori del 're"no( di 5io differiscono da quelli del 're"no( di &atana3

*B

&i !eda capitolo 7A, p. *,.

Capitolo ( Il Regno e il Denaro La ricerca della ricc$ezza dia#etral#ente opposta alla ricerca di 5io o del 're"no( di 5io. 1a##ona e 5io sono co#e due padroni. &e a#i e ser!i l%uno de!i necessaria#ente rifiutare l%altro )1t B+-; parE si confronti con 1c ;+7G parr.. l co#pro#esso non possibile. detti di Ges sul denaro e su"li a!eri sono spesso considerati tra i pi 'duri( nei !an"eli. La #a""ior parte dei /ristiani tende a ste#perarli. L%affer#azione pi sorprendente sul 're"no( di 5io non c$e fosse !icino, #a c$e esso sarebbe stato il 're"no( dei po!eri, e c$e i ricc$i, finc$ restano ricc$i, non a!rebbero preso parte ad esso )Lc B+-AL-B.. 4 i#possibile per un uo#o ricco entrate nel 're"no( quanto lo sarebbe per un ca##ello )o una corda da pescatore3. *N essere infilato nella cruna di un a"o )1c 7A+-@ parr.. 1arco ci dice c$e perfino i discepoli di Ges furono stupiti da questo )7A+-;, -B.. /$e tipo di 're"no( sar3 ' n quel caso si dissero c$i pu essere sal!ato3(. Ges li osser!. 'Per "li uo#ini disse i#possibile, #a non per 5io+ perc$ o"ni cosa possibile per 5io( )1c 7A+-BL-N.. n altre parole ci sarebbe !oluto un #iracolo per far entrare i ricc$i nel 're"no( di 5io. 2 il #iracolo non sarebbe stato farli entrare con tutta la loro ricc$ezza+ sarebbe stato farli rinunciare a tutta la loro ricc$ezza cos< c$e a!essero potuto entrare in un 're"no( dei po!eri. 0uesto quel c$e fu c$iesto al "io!ane ricco di fare nella storia del !an"elo )1c 7A+7NL-parr.. Per, poic$ a!e!a troppo poca fede nel 're"no( di 5io e si basa!a eccessi!a#ente sulla sicurezza econo#ica, il #iracolo non a!!enne. l potere di 5io non riusc< ad a"ire in lui per ottenere l%i#possibile. Non ci sar posto nel 're"no( di 5io per i ricc$i. L non ci saranno rico#pense e consolazioni per loro )Lc B+-;L-B.. Nella parabola del ricco e del #endicante Lazzaro non !iene fornita alcuna altra ra"ione per cui il ricco debba essere escluso in #odo cos< dra##atico da tutte le rico#pense, se non c$e e"li era ricco e non condi!ise la sua ricc$ezza con il #endicante )Lc 7B+7GL,7.. 0uesto anc$e tutto ci su cui il ricco !uole a##onire i suoi fratelli. 1a c$i ci crederebbe3 Ne conse"ue c$e i#postare il proprio cuore sul 're"no( di 5io e aderire ai suoi !alori co#porta la !endita di tutti i propri a!eri )1t B+7GL-7E Lc 7-+,,L,;E 7;+,,.. Ges si aspetta!a c$e i suoi se"uaci abbandonassero o"ni cosa+ la casa, la fa#i"lia, le terre, le barc$e e le reti )1c 7+7*, -A parE 7A+-*L,A parrE Lc @+77.. 2"li li a!!erte dei biso"no di sedersi e, per pri#a cosa, calcolare la spesa )Lc 7;+-*L,,.. 0ui !iene ric$iesto qualcosa di pi del fare delle ele#osine. Ges c$iede una condi!isione totale e "enerale di tutti "li a!eri. 2"li cerc di educare "li uo#ini ad un distacco e ad una spensieratezza in riferi#ento al denaro e a"li a!eri. 2ssi non do!e!ano preoccuparsi di quello c$e a!rebbero #an"iato o cosa a!rebbero indossato )1t B+-@L,, par.. 'A c$i ti percuote su una "uancia, por"i"li anc$e lZaltraE e a c$i ti to"lie il #antello non i#pedire di prenderti anc$e la tunica. 5a% a c$iunque ti c$iedeE e a c$i ti to"lie il tuo, non "lielo rido#andare... Prestate senza sperarne nulla( )Lc B+-GL,A, ,@.. '0uando fai un con!ito, c$ia#a po!eri, storpi, zoppi, ciec$iE e sarai beato, perc$ non $anno #odo di contracca#biare( )Lc 7;+7,L7;.. 1a il #i"liore ese#pio dei tentati!i fatti da Ges di educare "li uo#ini a condi!idere quello c$e a!e!ano fu il #iracolo dei pani e dei pesci )1c B+,@L;; parr.. La /$iesa delle ori"ini e tutti "li e!an"elisti $anno interpretato questo episodio co#e un #iracolo di #oltiplicazione, anc$e se nessuno di essi lo dice #ai in #odo esplicito. l #odo usuale di attirare l%attenzione su un #iracolo dire c$e "li uo#ini furono sbalorditi, stupiti o esterrefatti. n questo caso non ci !iene detto c$e qualcuno ri#ase sbalordito, stupito o esterrefatto+ ci !iene detto c$e i discepoli non capirono )1c B+@-E *+7NL7*,
*N

1a si !eda Ooac$i# Oere#ias, The ,arables of )esus, p. 7G@.

-7..** L%e!ento $a un si"nificato pi profondo. 1a il fatto in s non fu un #iracolo di #oltiplicazione+ fu un non co#une ese#pio di condi!isione. Ges predica!a ad una "rande folla in un luo"o isolato. 2ra il #o#ento di fer#arsi un atti#o per #an"iare. 0ualcuno sicura#ente a!e!a portato del cibo, altri no. 2"li e i suoi discepoli a!e!ano cinque pa"notte e due pesci, #a su""erirono di dire a"li uo#ini di andare a 'co#prarsi qualcosa da #an"iare(. Ges dice+ 'No, date loro !oi stessi qualcosa da #an"iare(. 2ssi protestano, #a lui dice a"li uo#ini di sedersi in "ruppi di cinquanta e prendere il pane e i pesci. 5ice ai suoi discepoli di 'condi!iderli(. >ra, o Ges disse a"li altri c$e a!e!ano portato del cibo di fare la stessa cosa nel loro "ruppo di cinquanta oppure essi, !edendo Ges e i suoi discepoli condi!idere il loro cibo, iniziarono di propria iniziati!a ad aprire i propri cestini e condi!iderne il contenuto. l '#iracolo( fu c$e cos< tante persone a!essero i#pro!!isa#ente s#esso di essere possessi!e ri"uardo al loro cibo e a!essero iniziato a condi!idere, solo per scoprire c$e c%era pi c$e a sufficienza per sostentarsi. /i !iene detto c$e ci furono dodici ceste di a!anzi. Le cose tendono a '#oltiplicarsi( quando sono condi!ise. La pri#a co#unit cristiana di Gerusale##e fece la stessa scoperta quando i suoi #e#bri cercarono di condi!idere i loro a!eri. Luca pu a!erci dato un%i##a"ine in qualc$e #odo idealizzata di questa co#unit. =utta!ia, anc$e questa sarebbe stata un%otti#a testi#onianza del #odo in i pri#i /ristiani interpretarono le intenzioni di Ges. '=utti quelli c$e crede!ano sta!ano insie#e e a!e!ano o"ni cosa in co#uneE !ende!ano le propriet e i beni, e li distribui!ano a tutti, secondo il biso"no di ciascuno... prende!ano il loro cibo insie#e, con "ioia e se#plicit di cuore( )Atti -+;;L;BW.. 0uesto non si"nifica c$e !endessero proprio tutto quello c$e possede!ano. 2ssi de!ono a!er tenuto al#eno i loro abiti, i letti, "li utensili per cucinare, le abitazioni e i #obili. l punto era c$e 'Non !i era c$i dicesse Xo dic$iarasseY sua alcuna delle cose c$e possede!a, #a tutto era in co#une tra di loro( )Atti ;+,-W.. /osa !endettero, allora3 '=utti quelli c$e possede!ano poderi o case li !ende!ano, porta!ano l%i#porto delle cose !endute, e lo depone!ano ai piedi de"li apostoliE poi, !eni!a distribuito a ciascuno, secondo il biso"no( )Atti ;+,;L,@.. 4 o!!io c$e essi non !endettero le case nelle quali !i!e!ano. Non !i!essero tutti sotto un solo tetto. /i !iene detto c$e si incontra!ano nella casa di uno o dell%altro )Atti -+;B.. /i c$e essi !endettero de!ono essere state le case c$e a!e!ano affittato ad altri. n altre parole !endettero le loro propriet i##obiliari, il loro capitale o "li in!esti#enti. 0uesti erano i loro a!eri, il so!rappi, l%eccedenza della quale non a!e!ano !era#ente biso"no. Abbia#o un altro ese#pio di questo nel !an"elo di Luca. 0uando Pacc$eo si con!erte cede #et di quello c$e possiede e inizia a ripa"are il quadruplo della so##a a coloro c$e e"li $a truffato )7G+*.. 0uesto quel c$e si"nifica !endere tutti i propri beni+ rinunciare al so!rappi e non considerare nulla di propria esclusi!a propriet. l risultato sar se#pre c$e 'Non c%era nessun biso"noso tra di loro( )Atti ;+,;.. Ges non idealizz la po!ert. Al contrario, si preoccup di accertarsi c$e nessuno fosse biso"noso, e fu a questo scopo c$e co#batt la possessi!it e incora""i "li uo#ini a disinteressarsi della ricc$ezza e a condi!idere i loro beni. 1a questo possibile solo in una co#unit. Ges os sperare in un 're"no( o co#unit #ondiale c$e sarebbe stato strutturato in #odo tale c$e non ci sarebbero stati n po!eri n ricc$i. Ancora una !olta, qui la sua #oti!azione fu la sconfinata co#passione per i po!eri e "li oppressi. 0uando c$iede al "io!ane ricco di !endere o"ni cosa non lo fa per qualc$e ri"oroso ed astratto principio etico. Lo fa per la sua co#passione per i po!eri. 0uesto spicca in #odo #olto c$iaro nella !ersione della stessa storia c$e ci !iene tras#essa nel Han"elo de"li 2brei. 5opo la pri#a parte della storia, c$e ci fa#iliare, lZautore continua+ 1a il ricco inizi a "rattarsi la testa, e la cosa non "li piacque. 2 il &i"nore "li disse+ '/o#e puoi dire+ RIo rispettato la le""e e i profetiS3
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/$arles I. 5odd, The Founder of Christianit4, p. 7,-.

Perc$ scritto nella le""e+ RA#erai il tuo prossi#o co#e te stessoS, ed ecco, #olti dei tuoi fratelli, fi"li di Abra#o, sono !estiti di sudiciu#e, #uoiono di fa#e, e la tua casa piena di #olte belle cose, e nulla di esse !a a loro(.*G &econdo O. Oere#ias questo detto di Ges ri!endica la storicit quanto i detti #edi nei quattro !an"eli.GA Ne conse"ue c$e una societ strutturata in #odo tale c$e alcuni soffrano per la loro po!ert e altri $anno pi di ci di cui $anno biso"no fa parte del 're"no( di &atana. 0uello c$e Ges inse"n del tipo di '!irt( c$e non prende seria#ente questo atte""ia#ento nei confronti del denaro e tenta di scendere ad un co#pro#esso tra 5io e 1a##ona pu essere letto co#e se"uito dell%affer#azione fatta su 5io e 1a##ona in Luca+ farisei, c$e a#a!ano il denaro, udi!ano tutte queste cose e si beffa!ano di lui. 2d e"li disse loro+ 'Hoi !i procla#ate "iusti da!anti a"li uo#iniE #a 5io conosce i !ostri cuoriE perc$ quello c$e eccelso tra "li uo#ini, abo#ine!ole da!anti a 5io( )7B+7;L7@..

*G GA

>ri"ene, 8n Matthaeum 7@+7;E Oere#ias, ;n.nown Sa4ings of )esus, p. ,;. Oere#ias, p. ,,.

Capitolo ) Il Regno e il Prestigio Nella societ in cui Ges !isse il denaro era il secondo pi i#portante !alore. l !alore do#inante era il presti"io. 'Nel #ondo orientale, fino ad o""i, il presti"io pi i#portante di o"ni altro fattore, e "li uo#ini preferiscono suicidarsi piuttosto c$e rinunciar!i(.G7 La societ era strutturata in #odo tale c$e o"nuno occupa!a una posizione sulla scala sociale. Nulla !eni!a detto o fatto senza prendere in considerazione lo status o il ran"o della persona interessata. 6n insulto da una persona superiore era accettato, addirittura attesoT 6n insulto da un pari sarebbe stato cos< u#iliante da rendere la !ita i#possibile. 6n insulto da un inferiore, se#plice#ente, non sarebbe stato tollerato. 6n costante riconosci#ento dello status era essenziale. Le persone !i!e!ano dell%onore e del rispetto c$e "li altri da!ano loro. Lo status e il presti"io erano basati sulla discendenza, la ricc$ezza, l%autorit, l%istruzione e la !irt. 2ssi erano si#bole""iati e #antenuti dal #odo di !estire e in cui ci si ri!ol"e!a alle persone, dalle persone social#ente frequentate e c$e in!ita!ano altri alla propria ta!ola, e !icino alle quali si era #essi ad un banc$etto o quando si sede!a nella sina"o"a. Lo status era parte tanto della reli"ione quanto lo era della !ita sociale. Anc$e i pi ri"orosi e fanatici de"li ebrei pii, "li uo#ini di 0u#ra, si basa!ano sul loro status e ran"o entro la loro co#unit reli"iosa. Kotoli del 1ar 1orto abbondano di riferi#enti all%i#portanza del conoscere il proprio posto nella "erarc$ia detta"liata in #odo preciso della co#unit.Gdiritti e i pri!ile"i erano ripartiti secondo il ran"o, e le persone c$e non a!e!ano alcuno status nella societ i #atti, i ne!rotici, i ciec$i, "li storpi, i sordi, i #utilati e i #inori erano co#pleta#ente esclusi.G, La !ita, in questa co#unit, era basata esplicita#ente con la re"ola secondo la quale 'un uo#o sar onorato pi di un altro... se questo Xil suo status e la sua !irtY "rande o piccolo(.G; Ges contraddisse co#pleta#ente tutto questo. Lo consider una delle strutture fonda#entali del #ale nel #ondo, e os sperare in un 're"no( nel quale queste distinzioni non a!rebbero a!uto nessun si"nificato. 'Feati !oi, quando "li uo#ini !i odieranno, e quando !i scacceranno da loro, e !i insulteranno e #etteranno al bando il !ostro no#e co#e #al!a"io...( ) Lc B+--W.. 'Guai a !oi quando tutti "li uo#ini diranno bene di !oi...( ) Lc B+-BW.. La critica ri!olta da Ges a"li scribi e ai Marisei non fu in pri#o luo"o una critica del loro inse"na#ento, #a una critica della loro pratica )1t -,+7L,. V in pratica essi !i!e!ano per il presti"io e l%a##irazione loro tributate da"li altri. '=utte le loro opere le fanno per essere osser!ati da"li uo#iniE infatti allar"ano le loro filatterie e allun"ano le fran"e dei #antelliE a#ano i pri#i posti nei con!iti, i pri#i se""i nelle sina"o"$e, i saluti nelle piazze ed essere c$ia#ati dalla "ente+ RKabb<TS( )1t -,+@LNE si confronti con 1c 7-+,*L;A parE Lc 77+;,E 7;+NL77.. Lo stesso si pu dire delle loro pratic$e reli"iose dell%ele#osina, della pre"$iera e del di"iuno. 0ueste cose !en"ono fatte in #odo ostentato, 'per ottenere l%a##irazione de"li uo#ini( )1t B+7LBE 7BL7*.. Per Ges questa non assoluta#ente !irt, ipocrisia )1t B+-, @, 7B.. Gli scribi e i Marisei sono co#e sepolcri i#biancati, essi la!ano solo l%esterno della coppa e del piatto, se#brano uo#ini buoni e onesti #a dentro sono pieni di ipocrisia )1t -,+-NL-*.. 2ssi, esterna#ente, rispettano la le""e, #a il #oti!o c$e li
G7

O. 5uncan 1. 5errett, +aw in the /ew Testament, p. ;AE si !edano anc$e pp. ;-, N,. 0& -+7GL-@E @+-,L-;E B+*L7,E l0&a 7+7B, -,E -+77L7BE 701 -+7L7;. Per ade"uati riferi#enti si !eda Geza Her#es, Dead Sea Scrolls, pp. N;, *A, *7, 77G, 7-A, 7-7, 7-@ e il suo co##ento a pa". -*. 0& 7@+7@E l0&a -+;L7A o si !eda Her#es, pp. 7AG, 7-A. l0&a 7+7B o Her#es, p. 77G.

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G, G;

ani#a il presti"io )si !eda anc$e Lc 7*+GL7;.. G@ Gli ipocriti, co#e i ricc$i, $anno "i a!uto la loro rico#pensa+ l%a##irazione de"li uo#ini )si confronti 1t B+7LB, 7BL7* con Lc B+-AL-B.. Non ci sar posto per loro nel 're"no( )1t @+-A.. nfatti c$i si preoccupa del presti"io o della '"randezza( non in sintonia con i !alori del 're"no( cos< co#e fu i##a"inato da Ges. discepoli !ennero da Ges e dissero+ 'R/$i dunque il pi "rande nel re"no dei cieli3S. 2d e"li, c$ia#ato a s un ba#bino, lo pose in #ezzo a loro e disse+ R n !erit !i dico+ se non ca#biate e non di!entate co#e i ba#bini, non entrerete nel re"no dei cieli. /$i pertanto si far piccolo co#e questo ba#bino, sar lui il pi "rande nel re"no dei cieliS( )1t 7*+7L;.. l ba#bino una parabola !i!ente della 'piccolezza(, il contrario della "randezza, dello status e del presti"io. ba#bini, in quella societ, non a!e!ano affatto uno status non conta!ano alcunc$. 1a per Ges anc$e loro sono persone e contano. Per quel #oti! indi"nato quando i suoi discepoli scacciano i ba#bini. 2"li li c$ia#a a s, li abbraccia e li benedice i#ponendo le sue #ani sulle loro teste. 'Perc$ dice il re"no di 5io per c$i asso#i"lia a loro( )1c 7A+7;.. &ar un 're"no( di 'ba#bini(, o #e"lio di coloro c$e sono co#e ba#bini, perc$ nella societ sono insi"nificantiE non $anno uno status e il presti"io. Non !i alcuna pro!a a soste"no della popolare opinione c$e l%i##a"ine del ba#bino piccolo sia un%i##a"ine di innocenza, special#ente quando questo, in pratica, equi!ale, in pratica, all%i##aturit o irresponsabilit. Ges era decisa#ente consape!ole dell%i##atura ed irresponsabile per!ersione dei bi#bi a !olte, e usa proprio questa caratteristica in una parabola nella quale sono i Marisei ad essere para"onati ai ba#bini la parabola dei ba#bini nel #ercato, c$e rifiutano di "iocare sia al "ioco alle"ro dei #atri#oni o al "ioco triste dei funerali )1t 77+7BL7N par.. 1a il bi#bo piccolo c$e un%i##a"ine del 're"no( un si#bolo di quanti occupano i posti pi bassi nella societ, i po!eri e "li oppressi, i #endicanti, le prostitute e "li esattori delle tasse V le persone c$e Ges defin< spesso i piccoli o "li ulti#i.GB La preoccupazione di Ges fu c$e questi piccoli non fossero disprezzati o trattati co#e inferiori. 'Guardate!i dal disprezzare uno di questi piccoli( )1t 7*+7A.. 2"li ben conosce!a i loro senti#enti di !er"o"na ed inferiorit, e per la sua co#passione essi a!e!ano, ai suoi occ$i, un !alore straordinaria#ente "rande.GN Per quanto lo ri"uarda!a, essi non a!e!ano nulla da te#ere. l 're"no( appartene!a a loro. 'Non te#ere, piccolo "re""eE perc$ al Padre !ostro piaciuto di dar!i il re"no( )Lc 7-+,-..G* Gli ulti#i nel 're"no(, ossia i piccoli,GG sono pi "randi del pi "rande uo#o nato da donna, Gio!anni il Fattista )1t 77+77 par., c$e un #odo paradossale di dire c$e perfino il presti"io di Gio!anni il Fattista, di per s, non un !alore. 0uel c$e ancora pi straordinario il contrasto c$e Ges fa tra i 'bi#bi( e i sa""i o "li intelli"enti )1t 77+-@ par.. Gli scribi "ode!ano di un i##enso onore e presti"io in quella societ a causa della loro istruzione e cultura. =utti si ri!ol"e!ano ad essi per la loro sa""ezza ed intelli"enza. 'bi#bi( o 'infanti( erano l%i##a"ine c$e Ges usa!a per i non istruiti e "li i"noranti.7AA
G@

La /$iesa delle ori"ini indubbia#ente esa"er l%opposizione di Ges ai Marisei a causa del suo conflitto con essi. 0uesto riflesso nei !an"eli, special#ente in 1atteo. =utta!ia l%indi"nazione di Ges per l%ipocrisia co#e tale difficil#ente pu essere stata in!entata dalla /$iesa delle ori"ini. La dotta e i#parziale #ono"rafia di &. Le"asse ora l%$a deter#inato senza alcun possibile dubbio V)esus et +<Enfant= Le"asse, p. 7AB. Le"asse )p. 77*. $a di#ostrato c$e il 'piccolo "re""e( indica!a in ori"ine i po!eri o le classi inferiori. l fatto c$e i pri#i cristiani ritenessero di essere i piccoli )ad es. 1t 7A+;-., esatta#ente co#e ritene!ano di essere i po!eri in spirito )1t @+,., confer#a il fatto c$e Ges de!e a!er detto c$e il 're"no( appartiene solo ai po!eri, a"li oppressi e a coloro c$e si identificano con i po!eri e "li oppressi i piccoli. Le"asse, p. 77*.

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2"li, perci, disse c$e la !erit a proposito del 're"no( stata ri!elata ai non istruiti e a"li i"noranti e da loro co#presa in!ece c$e ai colti e ai sa""i. Per questo Ges rin"razia 5io. 0uesto, per, non si"nifica c$e solo quelli c$e appartene!ano ad una cate"oria specifica nella societ sarebbero stati accolti nel 're"no(. /$iunque pu entrare se disponibile a ca#biare e a di!entare co#e questi piccoli )1t 7*+,., a farsi piccolo co#e un ba#bino piccolo )1t 7*+;.. >, co#e lo espri#e 1arco nello stesso contesto, 'sar l%ulti#o di tutti e il ser!itore di tutti( )G+,@.. 0uesto, concreta#ente, si"nifica c$e necessario abbandonare o"ni preoccupazione per o"ni sorta di status e presti"io cos< co#e o"ni interesse nei confronti del denaro e de"li a!eri. 2 proprio co#e si do!e!a essere disposti a !endere tutti i propri beni, cos< si do!e!a essere disposti ad occupare l%ulti#o posto nella societ di pi, si do!e!a essere disposti ad essere i ser!i di tutti. 0uello c$e Ges nutri!a per i po!eri e "li oppressi non era un a#ore esclusi!o, era un%indicazione del fatto c$e ci c$e e"li !alorizza!a era l%u#anit, non lo status e il presti"io. po!eri non a!e!ano nulla da offrire tranne la loro u#anit e le loro sofferenze. Ges si preoccupa!a anc$e della classe #edia e di quella superiore non perc$ fossero co#poste da persone particolar#ente i#portanti, #a perc$ anc$%essi erano persone. 2"li !olle c$e essi si spo"liassero dei loro falsi !alori, della loro ricc$ezza e del presti"io, per di!entare persone !ere. Ges !olle sostituire il !alore 'terreno( del presti"io con il !alore 'di!ino( delle persone in quanto persone. 6n%ulteriore indicazione del #odo in cui Ges da!a !alore alle persone in quanto persone fu il suo atte""ia#ento nei confronti delle donne. Nella societ del suo te#po, 'essere nata fe##ina era uno s!anta""io, il se"no, forse, c$e le pre"$iere di una #adre in attesa o di un padre non a!e!ano rice!uto una risposta(.7A7 Le donne, co#e i ba#bini, non conta!ano niente. Non pote!ano di!entare discepoli di uno scriba o #e#bri dei 'partiti( dei &adducei, Marisei, 2sseni o Peloti. l ruolo della donna era li#itato al sesso e alla #aternit. Ges si distinse rispetto ai suoi conte#poranei )e rispetto alla #a""ior parte dei suoi successi!i se"uaci. in quanto attribu< alle donne esatta#ente lo stesso !alore e la stessa di"nit proprie de"li uo#ini. 2"li #ostr per la !edo!a di Nain, per la suocera di &i#one, per la donna colpita da e#orra"ia e la donna cananea la stessa preoccupazione c$e e!idenzi !erso qualsiasi altro biso"noso. 2"li anno!era!a delle donne tra i suoi a#ici e i suoi se"uaci )1c 7@+;AL;7 parrE Lc N+,BL@AE *+-L,E G! 77+@E -A+77L7*.. 2sse erano le sue sorelle e le sue #adri )1c ,+,;,@ parr.. Per quanto lo ri"uarda!a, 1aria di Fetania a!e!a scelto la parte #i"liore quando sedette ai suoi piedi co#e discepola, in!ece di lasciare tale ruolo a"li uo#ini e aiutare 1arta in cucina )Lc 7A+,*L;-.. Ges non si fece scrupoli a frequentare le prostitute )Lc N+,BL@A e si confronti 1t 77+7G con -7+,7, ,-. o le donne non acco#pa"nate )On ;+NL-NE *+7AL77.. Le persone erano persone, e questo ci c$e i#porta!a. '/$i si u#ilia sar esaltato( non una pro#essa di presti"io futuro a coloro c$e ora non $anno un presti"io, o a quanti $anno s#esso co#pleta#ente di basarsi sul presti"io. 4 la pro#essa c$e essi non saranno pi trattati da inferiori, #a rice!eranno un pieno riconosci#ento co#e esseri u#ani. 2satta#ente co#e ai po!eri non pro#essa la ricc$ezza, #a la co#pleta soddisfazione dei loro biso"ni nessuno sar biso"nosoE cos< ai piccoli non pro#esso lo status ed il presti"io, #a il pieno riconosci#ento della loro di"nit di esseri u#ani. Per ottenere questo sarebbe stata ric$iesta una ristrutturazione radicale della societ. l 're"no( di 5io, perci, sar una societ nella quale non ci sar alcun presti"io o status, nessuna di!isione de"li uo#ini in inferiori e superiori. >"ni indi!iduo sar a#ato e rispettato, non per la sua istruzione, ricc$ezza, discendenza, autorit, ran"o, !irt o altri risultati, #a perc$, co#e c$iunque altro, una persona. Per alcuni sar #olto difficile i##a"inare co#e sar quella !ita, #a per i 'ba#bini(, c$e
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&e la parola ara#aica alla base di questo concetto sabra, allora possibile c$e il si"nificato sia '"li stupidi o ritardati(T &i !eda Le"asse, p. 7*@. 5errett, )esus s -udience, p. ,7.

7A7

non $anno #ai a!uto alcun pri!ile"io di status, e per quelli c$e ad esso non $anno #ai dato i#portanza, sar #olto facile apprezzare la pienezza c$e la !ita, in questo tipo di societ, porter. 0uelli c$e non possono sopportare c$e dei #endicanti, e: prostitute, ser!i, donne e fi"li siano trattati co#e e"uali, c$e non possono !i!ere senza sentirsi superiori al#eno ad alcune persone, se#plice#ente non si sentiranno a casa nel 're"no( di 5io, cos< co#e Ges lo interpret. Horranno spontanea#ente escludersi da esso.

Capitolo * Il Regno e la Solidariet La solidariet non una parola biblica, #a espri#e #e"lio di o"ni altra parola c$e io conosca uno dei concetti pi fonda#entali nella Fibbia il concetto indicato da"li studiosi co#e la nozione ebraica di colletti!it. 6na fa#i"lia, trib o nazione pensata co#e una sorta di persona colletti!a, a !olte identificata con il re, c$e parla ed a"isce a no#e del "ruppo, ed a !olte identificata con l%antenato co#une del quale il "ruppo stesso il discendente. La differenza tra il 're"no( di &atana e il 're"no( di 5io )tra il bene e il #ale, co#e lo interpret Ges. non pu essere co#presa senza prendere in considerazione questo concetto di solidariet, non soltanto perc$ i due 're"ni( possono essere considerati due persone colletti!e, #a perc$ essi rappresentano due atte""ia#enti fonda#ental#ente di!ersi alla solidariet di "ruppo. 5errett $a di#ostrato c$e, dopo il presti"io e il denaro, l%interesse fonda#entale della societ nella quale Ges !i!e!a fu la solidariet do "ruppo.7AGli 2brei, fino ad o""i, $anno #anifestato un note!ole senso della solidariet. &appia#o c$e essi face!ano "ruppo e si aiuta!ano !icende!ol#ente, special#ente in un #o#ento di crisi. 1a, al#eno al te#po di Ges, non era solo la solidariet nazionale ad i#portare, o la solidariet dell%2brais#o contro il #ondo dei Gentili. /oncreta#ente, essi erano preoccupati delle solidariet di "ruppo #olto di pi all%interno della nazione. L%unit fonda#entale c$e !i!e!a insie#e co#e un essere corporati!o era la fa#i"lia la fa#i"lia estesa, c$e co#prende!a tutti i parenti. le"a#i di san"ue )la propria carne e il proprio san"ue. e di #atri#onio )una sola carne. erano di certo considerati seria#ente. Non solo tutti i #e#bri della fa#i"lia erano considerati fratelli, sorelle, #adri e padri l%uno per l%altro, #a si identifica!ano l%uno nell%altro. l #ale fatto ad un #e#bro della fa#i"lia era sentito da tutti. La !er"o"na di uno condiziona!a tutti. /$iunque pote!a dire ad un estraneo+ '0uello c$e fai all%ulti#o dei #iei fratelli lo fai a #e(, o '0uando acco"li uno dei #iei parenti acco"li #e(. Al proprio parente si pote!a dire+ '/$i acco"lie te acco"lie #e, c$i si !er"o"na di te si !er"o"na di #e(. Non c$e dirlo fosse necessario. 2ra dato per scontato. &econdo lo stesso principio, se un parente era stato insultato o assassinato, ci si senti!a obbli"ati a !endicare l%offesa. La !endetta o faida esiste!a ancora ai te#pi di Ges, sebbene in for#a #iti"ata.7A, l principio 'occ$io per occ$io e dente per dente( )1t @+,G. era ancora !alido in quei "iorni. Noi associa#o questo tipo di cosa alla 1afia, e lo ritenia#o #olto difficile da capire. 1a spesso la sola cosa c$e ci i#pedisce di pro!are la solidariet in questo particolare #odo il nostro indi!idualis#o occidentale. Al te#po di Ges non era solo la fa#i"lia allar"ata a !i!ere insie#e co#e un%unica entit colletti!a. La solidariet si !i!e!a anc$e con i propri a#ici, i collaboratori e i co##ercianti, il proprio "ruppo sociale e all%interno dei confini di una 'setta( elitaria co#e quella dei Marisei o de"li 2sseni. 'L%indi!idualis#o co#e puntualizza 5errett era sconosciuto, tranne c$e nel #ondo della pre"$iera(.7A; Per tutto il nostro indi!idualis#o occidentale, e per nostra #era!i"lia do!uta all%estensione a cui altri portano questa solidariet di "ruppo, noi #antenia#o ancora, consape!ol#ente o #eno, una "rande lealt di "ruppo e di pre"iudizio di "ruppo. 2ssa !aria da persona a persona, #a nel #ondo occidentale ci sono ancora tantissi#e persone c$e basano la propria identit sulla lealt e sul pre"iudizio di razza, nazionalit, lin"ua, cultura, classe, discendenza, fa#i"lia, "enerazione, partito politico e deno#inazione reli"iosa. L%a#ore e la lealt sono esclusi!i co#e sono se#pre stati. l
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O. 5uncan 1. 5errett, )esus 5errett, p. ,G. 5errett, p. ,G.

-udience, pp. ,GL@-.

7A, 7A;

punto c$e il 're"no( di &atana differisce dal 're"no( di 5io non perc$ essi siano due for#e di!erse di solidariet di "ruppo, #a perc$ il 're"no( di &atana basato sulla solidariet esclusi!a ed e"oistica dei "ruppi, #entre il 're"no( di 5io basato sulla solidariet onnico#prensi!a della razza u#ana. 'Hoi a!ete udito c$e fu detto+ RA#a il tuo prossi#o e odia il tuo ne#icoS. 1a io !i dico+ RA#ate i !ostri ne#iciS( )1t @+;,L ;;.. Niente a!rebbe potuto essere pi radicale e ri!oluzionario di questo. L%odio per il proprio ne#ico esplicita#ente ordinato nei Kotoli del 1ar 1orto7A@ e Libro dei Giubilei,7AB c$e non fa parte della Fibbia. Nell%Antico =esta#ento, sebbene non !i sia un testo esplicito c$e lo ordina, il co#ando di a#are il proprio prossi#o se#pre interpretato ad esclusione del proprio ne#ico. l prossi#o non #ai i##a"inato co#e un qualsiasi altro essere u#ano. l prossi#o il parente, la persona !icina, un #e#bro del proprio "ruppo. 'Non andrai qua e l facendo il diffa#atore in #ezzo al tuo popolo... Non odierai tuo fratello nel tuo cuore... Non ti !endic$erai... contro i fi"li del tuo popolo, #a a#erai il prossi#o tuo co#e te stesso( )Le!. 7G+7BL7*.. Nell%Antico testa#ento a#are il proprio prossi#o co#e se stesso !i!ere la solidariet di "ruppo. &olo il proprio consan"uineo de!e essere trattato co#e un altro 's(. /onsiderare alcuni co#e sorelle e fratelli co#porta se#pre l%odio !erso "li altri. Ges a#pli il concetto di prossi#o facendo anno!erare in esso i propri ne#ici. 2"li non a!rebbe potuto tro!are un #odo pi efficace per scon!ol"ere i suoi ascoltatori, facendo capire loro c$e e"li !ole!a includere tutti "li uo#ini in questa solidariet d%a#ore. l detto paradossale in un #odo quasi insopportabile+ la contraddizione naturale tra il prossi#o e il ne#ico, tra "li estranei e i #e#bri, de!e essere i"norata e superata, in #odo c$e i ne#ici di!entino parenti e tutti "li estranei di!en"ano #e#briT Ges non esita a spie"are le quasi inconcepibili conse"uenze+ 'Mate del bene a quelli c$e !i odianoE benedite quelli c$e !i #aledicono, pre"ate per quelli c$e !i oltra""iano( )Lc B+-NL-*.. '&e a#ate quelli c$e !i a#ano, quale "razia !e ne !iene3 Anc$e i peccatori a#ano quelli c$e li a#ano( )Lc B+,-.. La solidariet di "ruppo )a#are quelli c$e !i a#ano. non una !irt. 2ssa pi forte tra i ladri. Ges fa appello ad una esperienza di solidariet con il "enere u#ano, un%esperienza c$e non esclusi!a, un%esperienza c$e non dipende dalla reciprocit perc$ include anc$e quelli c$e !i odiano, !i perse"uitano o !i trattano #ale. Non u"uale ad essere sorelle e fratelli in /risto+ l%ideale di a#arsi l%un l%altro a cui data tanta i#portanza nel !an"elo e nelle lettere di Gio!anni o il concetto paolino della /$iesa co#e corpo di /risto. 2ssere in /risto l%a#ore reciproco o !icende!ole di coloro c$e condi!idono l%esperienza del !i!ere in solidariet con tutta l%u#anit e, quindi, l%uno con l%altro )7 =ess. ,+7-.. Ges fece innanzitutto appello ad una solidariet a#ore!ole c$e non a!rebbe escluso proprio nessuno. La solidariet con l%u#anit l%atte""ia#ento fonda#entale. 2sso de!e a!ere la precedenza su o"ni altro tipo di a#ore e o"ni altro "enere di solidariet. '&e uno !iene a #e e non odia suo padre, sua #adre, la #o"lie, i fi"li, i fratelli, le sorelle e persino la sua propria !ita, non pu essere #io discepolo( 7AN )Lc 7;+-B.. co##entatori e!idenziano se#pre c$e per la po!ert delle lin"ue ebraica ed ara#aica la parola 'odio( !iene usata per espri#ere tutti "li atte""ia#enti di!ersi dall%a#ore. 0uindi pu si"nificare odiare, essere indifferenti a, distaccati da, o non preferire qualcuno. n questo contesto, ci !iene detto, Ges c$iede il distacco+ non dare la preferenza alla propria fa#i"lia e ai propri
7A@

0& 7+GV7AE -+7LGE G+7B, --E si confronti anc$e con ;+@E N+7. Per un a"e!ole riferi#ento si !eda Geza Her#es, pp. N-, N,, **E si confronti anc$e con NB, 7A,. ,7+-G. #. Henire a Ges o se"uirlo acco#pa"narlo nel 're"no(. 5i!entare un discepolo un #odo alternati!o di parlare dell%in"resso nel 're"no(.

7AB 7AN

parenti.7A* 0uesto !ero #a non rende "iustizia al #odo di pensare di Ges e dei suoi conte#poranei. &e a#ore si"nifica solidariet, allora odio si"nifica non solidariet. 0uello c$e Ges c$iede c$e la solidariet di "ruppo nei confronti della fa#i"lia sia sostituita da una solidariet pi fonda#entale con tutto il "enere u#ano. >!!ia#ente questo non si"nifica c$e i propri parenti debbano essere esclusi, co#e dei ne#iciT 2ssi sono inclusi nella nuo!a solidariet perc$ anc$e loro sono de"li esseri u#ani. 2 questo non si"nifica ne##eno c$e li si debba a#are #eno. 4 il fonda#ento dell%a#ore a ca#biare. 0ueste persone non de!ono essere a#ate perc$, casual#ente, sono fa#iliari e parenti, #a perc$ anc$%essi sono persone. 5e!ono essere a#ate con un a#ore inclusi!o. Alla fine questo si"nific$er c$e sono a#ate ancora di pi. &aranno a#ate, non se#plice#ente preferite. =utti "li altri riferi#enti alla fa#i"lia nei !an"eli confer#ano questa interpretazione. l discepoli 'lasciarono casa, #o"lie, fratelli, "enitori, o fi"li per a#or del re"no di 5io( )Lc 7*+-G.. Non era consentito alla solidariet per la fa#i"lia di frapporsi sulla !ia di questa nuo!a solidariet c$e caratterizza!a il 're"no( )si !eda anc$e Lc G+@GLB-.. Nel processo di sostituzione della solidariet artificiale della fa#i"lia con la solidariet della persona !erso la persona, l%unit di #olti focolari do#estici, sfortunata#ente, si ro#per+ 'Hoi pensate c$e io sia !enuto a portar pace sulla terra3 No, !i dico, #a piuttosto di!isioneE perc$, da ora in a!anti, se !i sono cinque persone in una casa, saranno di!ise tre contro due e due contro treE saranno di!isi il padre contro il fi"lio e il fi"lio contro il padreE la #adre contro la fi"lia, la fi"lia contro la #adreE la suocera contro la nuora e la nuora contro la suocera( )Lc 7-+@7L@,E si confronti con 1t 7A+,;L,B.. La seconda parte di questo passo una citazione del profeta 1ic$ea, c$e critica questa rottura della solidariet fa#iliare co#e uno dei peccati di sraele nel suo te#po )1ic N+B.. /$e Ges citi questo co#e un risultato ine!itabile della sua #issione una delle indicazioni pi c$iare di un ca#bia#ento radicale di !alori. 6na nuo!a solidariet uni!ersale de!e sostituire tutte le !ecc$ie solidariet di "ruppo. Pu anc$e !alere la pena notare c$e la di!isione o il dissenso interno alla fa#i"lia descritto co#e un salto "enerazionale. l #essa""io di Ges non di!ide il padre dalla #adre o il fratello dalla sorella, #a i "enitori dai fi"li. &e#bra c$e e"li si aspettasse c$e la "enerazione pi "io!ane a!rebbe accettato la solidariet uni!ersale e c$e quella pi !ecc$ia l%a!rebbe rifiutata. 2 lo stesso Ges3 /$e dire del suo rapporto con la sua fa#i"lia, e con sua #adre in particolare3 !an"eli non ci lasciano in dubbio sul fatto c$e il rapporto di Ges con la #a""ior parte dei suoi parenti fosse ner!oso e teso. 7AG 1arco ci dice c$e essi pensa!ano c$e fosse fuori di s e si sentirono obbli"ati, co#e ric$iede!a la solidariet di "ruppo, a prendersi cura di lui ),+-7, si confronti con G! N+@.. Morse sua #adre era tra questi parenti. Non ci !iene detto. 1a ci !iene detto c$e ella fu tra coloro c$e andarono a riprenderlo dalla casa nella quale 'una folla "li sta!a seduta intorno( )1c ,+,7L,- parr.. Morse, all%epoca, ella non cap< ci c$e e"li a!e!a in #ente, esatta#ente co#e Luca dice c$e ella non cap< quello c$e lui a!e!a in #ente quando, a 7anni, disse ai suoi "enitori c$e do!e!a restare nel te#pio perc$ do!e!a occuparsi delle cose del Padre suo ),+;7L@A.. n se"uito, ella arri! a capire )G! 7G+-@L-N.. Hari altri #e#bri della fa#i"lia, co#e Giaco#o e Giuda, "iunsero a credere in lui soltanto dopo la sua resurrezione. 77A Ges era #olto preoccupato c$e il suo a#ore !erso sua #adre )o qualsiasi altro parente. non fosse interpretato co#e se#plice solidariet biolo"ica o fa#iliare+ '6na donna tra la folla disse+ RFenedetto il "re#bo c$e ti $a portato e le #a##elle c$e tu poppastiTS. 1a e"li disse+ RFeati piuttosto
7A* 7AG

/f. 1t 7A+,N. *. Her#es, )esus the )ew, pp. ,,L,;E 5a!id Mlusser, )esus, pp -A-;E Adolf Ioll, )esus in Bad Com%an4, pp. B*LNA. /f. 1c ,+7-E G! N+@ con 7 /or G+@E 7@+NE Gal 7+7GE -+GE Giuda 7.

77A

quelli c$e ascoltano la parola di 5io e la #ettono in praticaS( )Lc 77+-NL-* K&H.. >"ni solidariet particolar#ente stretta e !icende!ole tra Ges e sua #adre a!rebbe do!uto essere basata sul !i!ere secondo la !olont di 5io.777 Lo stesso Ges abbandon la consueta solidariet della fa#i"lia per trasfor#are 'coloro c$e a!e!a intorno( nei suoi 'fratelli, sorelle e #adri( )1c ,+,7L,@ parr., cos< c$e coleui c$e a!esse accolto uno di loro a!rebbe accolto lui )1t 7A+;AE si confronti con 1c G+,N parr., e quel c$e fosse stato fatto all%ulti#o tra di essi sarebbe stato fatto a lui )1t -@+;A, ;@..77- 2 tutta!ia sia#o indotti a c$iederci se la solidariet c$e Ges a!!erti!a in #odo cos< intenso fosse da!!ero uni!ersale. 2"li predic la solidariet uni!ersale )a#ate i !ostri ne#ici., #a la #ise in pratica3 L%autore ebreo #oderno /. G. 1ontefiore $a accusato Ges di non #ettere in pratica ci c$e predica!a, perc$ e"li non a# i suoi ne#ici+ "li scribi e i Marisei.77, ndubbia#ente e"li se#bra essersi sc$ierato con i po!eri e "li oppressi in opposizione a"li scribi appartenenti alla classe #edia e ai Marisei. 0uesto a#are i propri ne#ici e !i!ere in solidariet con tutto il "enere u#ano3 &i pu ar"o#entare in #odo plausibile c$e la !ee#enza dell%attacco di Ges ai Marisei sia stata esa"erata da"li autori dei !an"eli a causa dell%ostilit tra la /$iesa delle ori"ini ed il partito dei Marisei, #a questo non risponderebbe alla nostra do#anda. Ges a# i Marisei oppure no3 &e l%a#ore interpretato co#e solidariet, allora l%a#ore non inco#patibile con l%indi"nazione e l%ira. Al contrario, se una persona !era#ente preoccupata per le persone in quanto persone, ed dolorosa#ente consape!ole delle loro sofferenze, sar necessaria#ente indi"nata e adirata con le persone c$e fanno soffrire loro stesse e "li altri. Ges fu arrabbiato, a !olte #olto arrabbiato, con quelli c$e ro!ina!ano loro stessi e "li altri, con coloro il cui or"o"lio e la cui ipocrisia non a!rebbe per#esso loro di ascoltare quando li a##on< c$e si diri"e!ano alla distruzione e trascina!ano tutti con loro. 2"li fu adirato con loro per a#ore di tutti "li uo#ini, co#presi loro stessi. /oncreta#ente, la pro!a pi certa del fatto c$e Ges a# tutti "li uo#ini fu questa stessa indi"nazione #olto pronunciata contro i ne#ici dell%u#anit di tutti, inclusi loro stessi. &e Ges a!esse rifiutato di dibattere, discutere e frequentare i Marisei, allora, e solo in quel caso, lo si sarebbe potuto accusare di escluderli o di trattarli da estranei. !an"eli presentano nu#erosi ese#pi delle sue con!ersazioni e dei suoi pasti insie#e a loro, e dei suoi continui tentati!i di con!incerli. Alla fine furono loro ad escludere lui+ in nessuna fase e"li li escluse. 0uesto non si"nifica ne"are il fatto palese c$e Ges si sia sc$ierato con i po!eri e i peccatori. La solidariet di Ges con tutti "li uo#ini non fu un atte""ia#ento !a"o ed astratto nei confronti del "enere u#ano in "enerale. A#are tutti "li uo#ini in "enerale pote!a si"nificare non a#are nessuna persona in particolare. n questo libro abbia#o ritenuto necessario ricorrere a concetti "enerali co#e '"enere u#ano(, 'u#anit(, 'tutti "li uo#ini(, 'tutti( per assicurarci c$e la nuo!a solidariet non sia interpretata co#e un nuo!o tipo di solidariet di "ruppo. 1a Ges non fece uso di questi concetti !a"$i e indefiniti.77; 2"li tratt o"ni sin"ola persona c$e entr nella sua !ita o nei suoi pensieri in #odo c$e nessuno fosse #ai escluso e o"nuno fosse a#ato per quello c$e era e non per la sua discendenza, razza, nazionalit, classe, le"a#i fa#iliari, intelli"enza, cose ottenute o qualsiasi altra caratteristica. n questo senso concreto e personale, Ges a# tutti "li uo#ini e !isse in solidariet con tutti il "enere u#ano. 2 per questo stesso
777

&i confronti con ,+,@ par. Lo stesso punto esposto in Gio!anni -+7L7A. &econdo Gio!anni, il fa!ore c$e e"li fa a sua #adre non basato sulla #aternit biolo"ica, non basato su quello c$e lei '$a a c$e fare( con lui. Per l%autenticit e il si"nificato ori"inale di 1t -@+;A ;@, nonostante la natura secondaria della parabola, si !eda Le"asse, pp. **LG,E Oere#ias, The ,arables of )esus, pp. -A*L-AG. n $abbinic +iterature and Gos%el Teaching, pp. 7A,f. Gunt$er Fo#9a##, )esus of /a7areth, p. 77@.

77-

77, 77;

#oti!o Ges si sc$ier con i po!eri e "li oppressi, con quelli c$e non a!e!ano nulla da offrire tranne la propria u#anit, con coloro c$e erano esclusi da"li altri. La solidariet con i 'nessuno( di questo #ondo, "li 'scartati(, l%unico #odo concreto di !i!ere una solidariet con il "enere u#ano. La pro!a del no!e, per, se questa solidariet con i po!eri e "li oppressi sia o #eno esclusi!a. A#are loro ad esclusione de"li altri non c$e indul"ere in un altro tipo di solidariet di "ruppo. Ges non fece questo. La sua solidariet particolare #a non esclusi!a con queste persone di!enta quindi un altro se"no della solidariet con "li uo#ini in quanto uo#ini. /% un ulti#o proble#a. Ges li#it la propria azione ad sraele e istru< i suoi discepoli a fare lo stesso+ 'Non andate tra i pa"ani e non entrate in nessuna citt dei &a#aritani, #a andate piuttosto !erso le pecore perdute della casa d% sraele( )1t 7A+@LBW.. Anc$e 1atteo ci dice c$e e"li esit ad aiutare una donna cananea, ossia ad operare tra i Gentili. '&ono stato #andato solo alle pecore perdute della casa di sraele(, le dice )1t 7@+-;.. A pri#a !ista, ancor pi scon!ol"ente l%affer#azione fatta da Ges alla stessa donna cananea+ 'Non bene prendere il pane dei fi"li per buttarlo ai ca"nolini(, c$e si"nifica dare il cibo di sraele ai Gentili )1t 7@+-B U 1c N+-N.. l nucleo della storia, o!!ia#ente, c$e Ges aiut questa donna "entile, alla fine, proprio co#e, alla fine, aiut il centurione ro#ano. 1a perc$ ella do!ette a!ere cos< tanti proble#i per con!incerlo3 2 perc$ "li anziani ebrei do!ettero i#plorarlo e pre"arlo di aiutare un centurione ro#ano3 )Lc N+,L@.. 5%altra parte u"ual#ente sicuro c$e Ges i##a"in un 're"no( c$e a!rebbe incluso 'innu#ere!oli( "entili da nord, sud, est e o!est, c$e a!rebbero seduto insie#e ad Abra#o, sacco e Giacobbe ad un "rande banc$etto dal quale #olti ebrei si sarebbero autoesclusi )1t *+77L7-E Lc 7,+-*V -GE 7;+7@L-;.. Nini!iti e la Ke"ina di &aba a!rebbero s!er"o"nato "li 2brei )1t 7-+;7L;- par.. L%a#bi!alenza dell%atte""ia#ento di Ges nei confronti dei Gentili fu uno di quei proble#i insolubili sui quali "li studiosi ebbero inter#inabili discussioni finc$ Ooac$i# Oere#ias pubblic il suo brillante libretto )esus ,romise to the /ations. 2"li $a deter#inato c$e la speranza ebraica per il futuro non esclude!a i Gentili. Alla fine, dopo c$e tutti i casti"$i appropriati fossero stati so##inistrati, il #ondo intero, co#presi i Gentili, sarebbe "iunto sotto il potente "o!erno del !ero 5io. 0uesto fu raffi"urato in special #odo dai profeti co#e un "rande pelle"rina""io dei re "entili a Gerusale##e, "iunti a rendere o#a""io al re"nante definiti!o del #ondo, 5io >nnipotente. l #ondo era stato "o!ernato da una successione di i#peri. L%attuale #pero di Ko#a sarebbe stato sostituito dall% #pero di sraele, c$e l% #pero del !ero 5io. Kicordando questo "li 2brei, e special#ente "li scribi e i Marisei, erano "i i#pe"nati in un #assiccio sforzo #issionario. Oere#ias $a di#ostrato anc$e c$e 'Ges entr in scena a #et di quella c$e fu l%epoca #issionaria per eccellenza della storia ebraica(.77@ 1a, per quanto possa se#brare sorprendente, Ges non apprezz questo sforzo #issionario+ 'Guai a !oi, scribi e farisei ipocriti, perc$ !ia""iate per #are e per terra per fare un proselito Xcon!ertitoYE e quando lo a!ete fatto, lo rendete fi"lio della Geenna il doppio di !oi( )1t -,+7@W.. 2ra un caso di 'cieco c$e "uida il cieco, e se un cieco ne "uida un altro entra#bi cadranno in un fosso( )1t 7@+7;W.. &econdo Ges, "li ebrei stessi a!rebbero do!uto ca#biare pri#a di poter pensare di accin"ersi a con!ertire "li altri. 0uesto ci c$e Ges si propose di fare ed per questo #oti!o c$e e"li ordin ai suoi discepoli di concentrarsi sullo stesso sraele. &icco#e resta!a poc$issi#o te#po )il "rande disastro era !icino. e sicco#e sraele a!e!a a!uto secoli di preparati!i per questo ca#bia#ento, Ges fu con!into c$e 5io !olesse c$e "li 2brei facessero un "rande ca#bia#ento c$e a!rebbe portato la sal!ezza e la solidariet a tutti "li uo#ini. /o#e si concentr sulle pecore perdute della casa di sraele per a#ore di tutti sraele, cos< si concentr su sraele per a#ore di tutti "li uo#ini. Non fu una questione di solidariet di "ruppo, fu quella c$e potre##o c$ia#are una questione di strate"ia.
77@

Ooac$i# Oere#ias, )esus

,romise to the /ations, p. 7-.

Ges inizial#ente a!e!a pensato c$e spie"are il 're"no( di 5io ai Gentili sarebbe stato un processo lun"o e prolisso, e c$e ris!e"liare in essi fede sufficiente per effettuare una cura a!rebbe ric$iesto un considere!ole quantitati!o di te#po. Nel co#plesso questo, probabil#ente, era !ero. n o"ni caso, Ges sent< c$e la sua specifica !ocazione era quella di dare cibo pri#a ad sraele e non pri!arlo della possibilit di fare il "rande ca#bia#ento )al quale 5io lo a!e!a destinato. trascorrendo il poc$issi#o te#po ri#anente a cercare di con!ertire i Gentili dando il cibo a coloro a cui non era destinato in quella fase critica. 5a qui l%enor#e sorpresa di Ges quando scopr< una donna cananea c$e a!e!a "rande fede )1t 7@+-* par. e un centurione ro#ano la cui fede fu pi "rande di qualsiasi cosa a!esse scoperto fino al #o#ento in sraele )1t *+7A par.. Ges non se lo era aspettato. &e se lo fosse aspettato non a!rebbe esitato ad aiutarli. =utta!ia non pote!a aspettarsi una risposta cos< i##ediata da o"ni "entile. &trate"ica#ente, era pi i#portante, in quel #o#ento, nell%interesse di tutti, concentrarsi sulla casa di sraele. n questo, Ges a!e!a certa#ente ra"ione anc$e se, alla fine, il popolo di sraele non rispose nel #odo c$e e"li a!e!a sperato. L%obietti!o, allora co#e o""i, era un 're"no( in cui tutti "li uo#ini a!rebbero !issuto insie#e nella solidariet. n conclusione dobbia#o dire c$e la base di questa solidariet o a#ore la co#passione quella e#ozione c$e nasce dalla pancia alla !ista del biso"no di un%altra persona. La parabola del buon sa#aritano riportata da Luca )7A+-GL,N. co#e risposta alla do#anda+ '/$i il #io prossi#o3(. La risposta non ?tutti e nessuno%, per quanto possa essere !ero di per s. La risposta una parabola c$e raccontata in #odo da portarci a identificarci, dal punto di !ista e#oti!o, con un uo#o c$e ebbe la sfortuna di finire in #ezzo ai ladri. A!!ertia#o la sua delusione quando quelli c$e a!rebbero do!uto !i!ere in solidariet con lui, un sacerdote e un le!ita, passano dall%altra parte. /ondi!idia#o il suo sollie!o quando un ne#ico sa#aritano spinto dalla co#passione a ro#pere le barriere della solidariet di "ruppo per aiutarlo nel #o#ento del biso"no. 77B &e per#ettia#o alla parabola di co##uo!erci, se per#ettia#o alla parabola di liberare quelle profonde e#ozioni c$e ci stato inse"nato a te#ere, non do!re#o pi c$iedere c$i pu essere il nostro prossi#o o cosa pu !oler dire a#ore. Andre#o e fare#o la stessa cosa, a dispetto di qualsiasi barriera. &olo la co#passione pu inse"nare cosa si"nifica la solidariet con "li altri essere u#ani. 5i questi il 're"no( di 5io.

77B

2ta Linne#ann, p. @;.

Capitolo 1+ Il Regno e il Potere LZulti#a differenza tra il 're"no( di 5io e il 're"no( di &atana ri"uarda il potere. La societ e il potere sono inseparabili. 6na societ de!e a!ere una struttura, e quella struttura a!r qualcosa a c$e fare con il potere. l te#a del potere e delle strutture di potere )c$i $a potere su c$i, e c$i pu decidere per c$i. quello c$e o""i c$ia#ia#o politica. Al te#po di Ges la politica era principal#ente una questione di c$i sar re o re"ina, c$i sar #onarca. l potere politico fu in pri#o luo"o potere reale o 'so!ranit(. n italiano possia#o distin"uere tra 'so!ranit( e 're"no(, perc$ abbia#o due di!ersi no#i astratti deri!ati dal ter#ine 're(. 1a in "reco, ebraico e ara#aico questo inconcepibile. La parola "reca basileia si"nifica sia 'so!ranit( c$e 're"no(.77N nfatti, basileia un concetto a#pio e quindi si"nifica potere reale e do#inio del re. Perci #entre nor#al#ente traducia#o la parola basileia in 're"no(, in alcuni contesti sarebbe #e"lio tradurla in 'so!ranit( o potere re"aleE77* anc$e se non sarebbe soddisfacente. l potere reale e il do#inio reale de!ono essere considerati un unico concetto. Minora abbia#o analizzato la basileia di 5io riferita solo ad un do#inio o ad una societ futuri. 4 necessario c$e co#prendia#o c$e la !enuta della basileia di 5io si"nifica anc$e la !enuta del potere politico di 5io. Ges profetizz c$e il potere politico di!ino del futuro sarebbe stato nelle #ani dei po!eri e dei piccoli. 'Feati i po!eri, perc$ !ostra la basileia di 5io(. )Lc B+-AW.. '/onferisco una basileia su di !oi... &iederete su troni per "iudicare...( )Lc --+-G, ,A.. 'Non te#ere, piccolo "re""eE perc$ al Padre !ostro piaciuto di dar!i la basileia( )Lc 7-+,-.. 0uesto fa parte dell%intero concetto secondo cui ci sar un ro!escio di fortune. ' ricc$i e i potenti saranno u#iliati, e i po!eri saranno ele!ati. 2"li X5ioY $a detronizzato i potenti, e $a innalzato "li u#iliE $a col#ato di beni "li affa#ati, e $a ri#andato a #ani !uote i ricc$i( )Lc 7+@-L@,W..77G 'Feati !oi c$e siete po!eri... Guai a !oi, ricc$i...( )Lc B+-A, -;W.. '/$i si esalta sar u#iliato, e c$i si u#ilia sar esaltato( )Lc 7;+77.. =utta!ia questo non si"nifica c$e nella struttura di potere del 're"no( di 5io l%oppressore e l%oppresso si sca#bieranno se#plice#ente il posto, e quindi l%oppressione continuer. l potere, nel 're"no( di 5io, sar co#pleta#ente di!erso dal potere cos< co#e esercitato nel 're"no( di &atana. l potere di &atana il potere della do#inazione e dell%oppressione, il potere di 5io il potere del ser!izio e della libert. =utte le #onarc$ie e le nazioni di questo #ondo attuale sono "o!ernate dal potere della do#inazione e della forza. La struttura del 're"no( di 5io sar deter#inata dal potere del ser!izio a#ore!ole e spontaneo c$e "li uo#ini prestano l%uno all%altro. Ges lo espresse in questo #odo+ 'Hoi sapete c$e tra i pa"ani XGentiliY quelli c$e sono reputati principi delle nazioni le si"nore""iano e c$e i loro "randi le sotto#ettono al loro do#inio. 1a non cos< tra di !oiE anzi, c$iunque !orr essere "rande fra !oi, sar !ostro ser!itoreE e c$iunque, tra di !oi, !orr essere pri#o sar ser!o di tutti. Poic$ anc$e il Mi"lio dell%uo#o non !enuto per essere ser!ito, #a per ser!ire,7-A e per dare la sua !ita co#e prezzo di riscatto per #olti( )1c 7A+;-L;@, si confronti con i testi paralleli e con 1c G+,@.. Non c% #odo di fraintendere i due #odi del tutto di!ersi in cui il potere e l%autorit sono interpretati ed esercitati. 4 la differenza tra do#inazione e ser!izio. l potere di questa nuo!a societ non un potere c$e de!e
77N 77*

[. L. &c$#idt et al., Basileia, London, 7G@N, p. ,-. Ad es., Lc B+-AE 7-+,-E 7G+7-, 7@E --+-GE Atti 7LBE 7 /or ;+-AE B+G 7AE 7@+-;E 2b. 7-+-*E Ke! 7+GE 7N+7-, 7NE 5an N+7*, -- -N. /f. 7 &a# -+;, @, *. 0uesta una inequi!ocabile correzione di 5an N+7;, cf. LloCd Gaston /o Stone on -nother, p. ,G@.

77G 7-A

essere ser!ito, un potere dinanzi al quale una persona de!e inc$inarsi e u#iliarsi. 4 il potere c$e $a un%enor#e influenza nelle !ite delle persone, prestando ser!izio ad esse. 4 il potere c$e cos< altruista da ser!ire "li altri perfino #orendo per loro. 4 interessante c$e Ges caratterizzi il potere della do#inazione co#e tipico dei #onarc$i "entili. 2"li de!e a!ere pensato a /esare e a Ponzio Pilato, cos< co#e ai re "entili c$e appaiono nelle &critture co#e oppressori de"li 2brei, special#ente i re"nanti dei "randi i#peri, c$e 5aniele descri!e co#e si#ili a bestie e inu#ani )N+-LN, 7N.. 1a Ges era decisa#ente consape!ole del fatto c$e anc$e "li 2brei pote!ano essere oppressori, non i#porta quanto, in teoria, questo possa essere stato estraneo all%2brais#o. 2"li defin< 2rode una !olpe, il c$e probabil#ente un riferi#ento alla sua estrazione edo#ita o se#iLpa"ana, e potrebbe quindi essere una condanna del suo stile di !ita e del suo #odo di esercitare il potere tipica#ente pa"ani. 2"li co#prese anc$e c$e la #a""ior parte dei leader ebrei i so##i sacerdoti, "li scribi e i Marisei erano oppressori. 2ssi non a!e!ano i poteri arbitrari dei re e dei principiE il potere c$e consenti!a loro di do#inare e oppri#ere era la le""e. La le""e era costituita dalle nor#e e dai re"ola#enti tras#essi al popolo ebraico sia nella parola scritta della &crittura sia nelle tradizioni orali de"li scribi. Per i Marisei e #olti altri, la le""e orale a!e!a una !alidit esatta#ente pari a quella della le""e scritta. 2ntra#be erano torah, ossia le istruzioni ri!elate da 5io al popolo di sraele. 0ueste erano istruzioni e re"ole su o"ni i##a"inabile detta"lio della !ita, sia secolari c$e reli"iose.7-7 Ges non era contrario alla le""e co#e tale, si oppone!a al #odo in cui "li uo#ini usa!ano la le""e, al loro atte""ia#ento nei confronti della le""e. Gli scribi e i Marisei a!e!ano trasfor#ato la le""e in un fardello, #entre essa do!e!a essere un ser!izio. ' nfatti, le"ano dei fardelli pesanti e li #ettono sulle spalle della "enteE #a loro non li !o"liono #uo!ere neppure con un dito( )1t -,+;.. ' l sabbath stato fatto per l%uo#o, non l%uo#o per il sabbath( )1c -+-N.. Gli scribi a!e!ano trasfor#ato il sabbath, co#e #olte altre le""i, in un peso insopportabile. 6sa!ano il sabbath contro la "ente in!ece di usarla per essa. La le""e, secondo loro, do!e!a essere un "io"o, una 'penitenza(, una #isura oppressi!a, #entre per Ges essa do!e!a essere a beneficio de"li uo#ini, rispondere ai loro biso"ni e ai loro !eri interessi. 0ui abbia#o due atte""ia#enti di!ersi nei confronti della le""e, due opinioni di!erse sul suo scopo, e quindi due #odi di!ersi di usarla. L%atte""ia#ento de"li scribi conduce a al ra"iona#ento capzioso, al le"alis#o, all%ipocrisia e alla sofferenza. L%atte""ia#ento di Ges port al per#issi!is#o o"ni !olta c$e i biso"ni delle persone non sarebbero stati soddisfatti dal rispetto della le""e, e al ri"ore quando questo a!rebbe risposto #e"lio ai loro biso"ni. La le""e fu fatta per noi, noi non fu##o fatti per ser!ire la le""e ed inc$inarci ad essa. l sabbath, ad ese#pio, a!e!a lo scopo di liberare "li uo#ini dal peso del la!oro, affinc$ essi potessero riposare per un po%. Non do!e!a i#pedire loro di fare il bene, di "uarire o di sal!are la !ita )1c ,+;E 1t 7-+77L7-E Lc 7,+7@L7B. n i#pedire loro di #an"iare quando a!e!ano fa#e )1c -+-,L-B parr.. Ges non !uole ca!illare sui detta"li della le""e e sulla sua interpretazione. Non desidera se#plice#ente sottoscri!ere un%interpretazione #eno ri"ida, co#e quella pre!alente in Galilea o nella 5iaspora, n desidera rifiutare la le""e orale e basarsi soltanto sulla le""e scritta. Ges obietta al #odo in cui la le""e, qualsiasi le""e o sua interpretazione, !iene usata contro le persone. Ges non si consider un le"islatore. Non desider abolire la Le""e 1osaica )1t @+7NL7*. per pro#ul"are una nuo!a le""e o per eli#inare o"ni le""e. N !olle a""iun"ere o sottrarre ad essa alcunc$, n e#endarla ne##eno una iota o un apice di essa )1t @+7*.. 0uel c$e !olle fare fu ade#piere alla le""e !edere c$e essa ade#pi!a al ruolo c$e 5io !olle darle, c$e essa ra""iun"e!a il proprio scopo )1t @+7*.. 6na persona rispetta la le""e di 5io solo quando ra""iun"e lo scopo anc$e del '#ini#o di questi co#anda#enti( )1t
7-7

>ssia, quelle c$e c$ia#ere##o secolari e quelle c$e definire##o reli"iose. Gli 2brei non face!ano questo tipo di distinzioni. &i !eda il /apitolo 7,.

@+7G.. 2 lo scopo della le""e il ser!izio, la co#passione, l%a#ore. 5io !uole la #isericordia, non il sacrificio )>s B+BE 1t G+7,E 7-+NE si !eda anc$e 1c 7-+,,.. l le"alis#o sfrutta!a la le""e per i propri scopi e"oistici, distru""endo cos< "li scopi della le""e stessa. /a!illando sui detta"li insi"nificanti, 'le cose pi i#portanti(, o "li scopi della le""e, ossia 'il "iudizio, la #isericordia e la fede(, erano trascurati )1t -,+-,.. L%insistenza sui cibi puri e i#puri e sul la!a""io delle #ani, e l%i#posizione di queste abitudini ad altre persone i#pedi!a a tutti di constatare le catti!e intenzioni de"li uo#ini l%uno nei confronti dell%altro )1c N+7LN, 7;L-, par.. l !oto del /orban era usato per e!itare di #antenere i propri "enitori, distru""endo in tal #odo lo scopo stesso del co#anda#ento di 5io )1c N+*L7, par.. Gli scribi a!e!ano di#enticato, o preferito i"norare, lo scopo ori"inale della #a""ior parte delle le""i. A!e!ano trasfor#ato la le""e in un potere oppressi!o. capi e "li studiosi del te#po di Ges a!e!ano innanzitutto sc$ia!izzato se stessi alla le""e. 0uesto non soltanto au#enta!a il loro presti"io nella societ, #a da!a anc$e ad essi un senso di sicurezza. =e#ia#o la responsabilit dell%essere liberi. &pesso pi facile lasciare c$e siano "li altri a prendere le decisioni o basarsi sulla lettera della le""e. Alcune persone !o"liono essere sc$ia!e. 5opo a!er asser!ito loro stesse alla lettera della le""e, queste persone prose"uono in!ariabil#ente ne"ando la libert a"li altri. Non riposeranno finc$ non a!ranno i#posto "li stessi oneri oppressi!i a tutti )1t -,+;,7@.. &ono se#pre i po!eri e "li oppressi a soffrire di pi quando la le""e !iene usata in questo #odo. Ges !olle liberare tutti dalla le""e da o"ni le""e. 1a questo non si pote!a fare abolendo o ca#biando la le""e. 2"li do!e!a detronizzare la le""e. 5o!e!a assicurarsi c$e la le""e sarebbe stata la nostra ser!a e non la nostra padrona )1c -+-NL-*.. 0uindi dobbia#o assu#erci la responsabilit della nostra ser!a, la le""e, e usarla per rispondere ai biso"ni dell%u#anit. 0uesto #olto di!erso dalla licenziosit, dall%ille"alit o dal per#issi!is#o irresponsabile.7-- Ges relati!izz la le""e, cos< c$e il suo !ero obietti!o potesse essere ra""iunto. Nella struttura politica del 're"no( di 5io, quindi, il potere, l%autorit e la le""e saranno pura#ente funzionali. 2ssi incarneranno le disposizioni c$e sono necessarie a ser!irsi l%un l%altro !olentieri e in #odo efficace. >"ni tipo di do#inio e o"ni for#a di sc$ia!it sar abolita. 'Poic$ io !i dico c$e se la !ostra "iustizia Xl%ade#pi#ento della le""eY non supera quella de"li scribi e dei farisei, non entrerete affatto nel re"no dei cieli( )1t @+-A K&H..

7--

&i !eda il caso interessante delle parole dette da Ges all%uo#o c$e sta!a arando durante il sabbath, c$e il /ode: 5 a""iun"e dopo Luca B+@. l testo si pu tro!are in una nota a pi di pa"ina nella Fibbia di Gerusale##e, e un co##entario si pu tro!are in Ooac$i# Oere#ias, ;n.nown Sa4ings of )esus, pp. ;GN. &i !eda pa". 7,A.

Capitolo 11 Un te po Nuovo >""i, per noi, i#possibile ottenere un%interpretazione soddisfacente del pensiero e dell%inse"na#ento di Ges senza una qualc$e co#prensione del #odo in cui e"li e i suoi conte#poranei considera!ano il te#po. l fatto c$e #olti studiosi abbiano trascurato questo fonda#entale concetto del te#po, o lo abbiano #ale interpretato, $a portato ad innu#ere!oli dispute e a proble#i irrisol!ibili. Per fare un ese#pio palese, l%intera questione se Ges consider il 're"no( presente, futuro o entra#bi e, se entra#bi, in c$e #odo e"li abbia colle"ato il presente e il futuro del 're"no( un proble#a total#ente artificiale, creato dal tentati!o di interpretare le parole di Ges nei ter#ini del nostro concetto occidentale di te#po. Le inter#inabili discussioni sull%escatolo"ia o su ci c$e la fine del #ondo si"nifica nella Fibbia sono ostacolate da una #ancanza di c$iarezza relati!a al concetto biblico di te#po. l nostro #odo di pensare occidentale tende ad enfatizzare il te#po co#e #isura. 0uando !o"lia#o riferirci ad un te#po particolare usia#o delle #isurazioni re"istrate su"li orolo"i e sui calendari. Noi colloc$ia#o un%epoca o una fi"ura storica tra due date. 0ui il te#po concepito co#e uno spazio !uoto #isurato e nu#erato c$e pu essere rie#pito da e!enti di #a""iore o #inore i#portanza. 0uesto pu essere definito te#po quantitati!o. &econdo uno dei !eri #aestri dello studio dell%Antico =esta#ento, Ger$ard !on Kad, '>""i una delle poc$e cose delle quali possia#o essere da!!ero sicuri c$e questo concetto di te#po assoluto, indipendente da"li e!enti, e c$e, co#e le ri"$e bianc$e su un questionario, de!e soltanto essere rie#pito di dati c$e daranno ad esso un contenuto, era sconosciuto ad sraele(.7-, Gli 2brei parla!ano del te#po, e lo i##a"ina!ano, co#e una caratteristica. 0uesto espresso in #odo c$iaro e succinto nel fa#oso passo dell%2cclesiaste ),+7L*.+ ' Per tutto c% il suo te#po, c% il suo #o#ento per o"ni cosa sotto il cielo+ un te#po per nascere e un te#po per #orireE un te#po per piantare e un te#po per sradicare ci c$e piantatoE un te#po per uccidere e un te#po per "uarireE un te#po per de#olire e un te#po per costruireE un te#po per pian"ere e un te#po per ridereE un te#po per far cordo"lio e un te#po per ballare... 6n te#po per a#are e un te#po per odiareE un te#po per la "uerra e un te#po per la pace(. Per "li 2brei conoscere il te#po non si"nifica!a sapere la data, si"nifica!a sapere quale tipo di te#po potesse essere. 2ra un te#po per le lacri#e o un te#po per le risate, un te#po per la "uerra o un te#po per la pace3 Giudicare in #odo errato il te#po nel quale si !i!e!a pote!a di#ostrarsi disastroso. /ontinuare a pian"ere e di"iunare in un te#po di benedizioni sarebbe stato co#e se#inare in te#po di raccolto )si confronti con Pac. N+7L,.. l te#po era la caratteristica o l%u#ore de"li e!enti. 0uesto concetto di te#po non ci estraneo quanto potrebbe se#brare a pri#a !ista. Parlia#o tuttora di #o#enti buoni, #o#enti brutti, #o#enti duri, te#pi #oderni e te#po di "uerra. 5icia#o c$e il te#po #aturo per una cosa o c$e un%i#presa non $a futuro. /aratterizzia#o un%idea co#e appartenente al dicianno!esi#o secolo. 0ui il te#po non pi una #isura, la caratteristica di quel c$e succede, la qualit dell%esperienza di una persona. 1a nel #o#ento in cui pensia#o alla storia ritornia#o al nostro concetto di te#po quantitati!o. Noi ci colloc$ia#o a #et di una lun"a linea di te#po i##a"inaria, con il passato dietro di noi e il futuro da!anti a noi. Gli ebrei dei te#pi antic$i non si colloca!ano in alcun luo"o+ essi posiziona!ano "li e!enti, i luo"$i e i te#pi e si considera!ano in un !ia""io oltre questi punti fissi. 2!enti sacri co#e la /reazione, l%2sodo e l%Alleanza con 1os, luo"$i co#e Gerusale##e, il &inai, Fetel e te#pi co#e le festi!it, i te#pi per il di"iuno o la se#ina erano punti fissi. L%indi!iduo !ia""ia!a attra!erso o oltre questi punti fissi. Gli uo#ini del passato c%erano stati pri#a ed
7-,

Ger$ard !on Kad, The Message of the ,ro%hets, pa". NNE cf. inoltre =$or$ef Fo#an, *ebrew Thought Com%ared with Gree., =rad. n".. P$iladelp$ia+ Qest#inster Press, 7GB7E Londra, 7GBA, pa"". 7,GL7;,.

erano andati da!anti a loro, di fronte a loro. Gli uo#ini del futuro sarebbero !enuti dietro di loro, dopo di loro. 7-; 0uando "li indi!idui ra""iun"ono un punto fisso, ad ese#pio la festa della Pasqua ebraica o un te#po di carestia, di!entano, in un certo senso, coe!i dei loro antenati e dei loro successori c$e $anno !issuto, o !i!ranno, lo stesso te#po qualitati!o. Gli antenati e i successori dell%indi!iduo condi!idono lo stesso tipo di te#po, a prescindere dal nu#ero di anni c$e possono intercorrere tra di essi.7-@ La natura del te#po si considera!a deter#inata da"li atti sal!ifici di 5io nel passato )ad es., l%2sodo. o da un atto sal!ifico di 5io nel futuro. 0uest%ulti#o era di speciale interesse per i profeti. "randi profeti di sraele a!e!ano il co#pito di dire a"li uo#ini il si"nificato del te#po particolare in cui essi !i!e!ano, in pre!isione di un atto di!ino c$e sta!a per succedere.7-B 2ssi senti!ano di non essere pi in "rado di co#prendere la situazione attuale in ter#ini di qualsiasi cosa fosse accaduta nel passato, e quindi obbli"a!ano "li uo#ini a di#enticare il passato, a s#ettere di basarsi sul passato per a!ere un si"nificato, la sicurezza e la sal!ezza. Poi, essi 'spostano la base della sal!ezza ad una futura azione di 5io(.7-N 0uesto i##inente e!ento futuro caratterizza e deter#ina il te#po presente, conferisce un si"nificato a tutta la propria !ita nel presente e decreta quel c$e si de!e fare o non fare. L%e!ento futuro quindi decisi!o, definiti!o e conclusi!o l%eschaton, o e!ento ulti#o, in relazione al loro te#po presente. &icco#e non possiedono il nostro concetto occidentale di te#po co#e #isurazione astratta, non c% uno spazio !uoto c$e si estende al di l dell%e!ento c$e attendono. Per "li uo#ini di quella "enerazione l%e!ento futuro definiti!o e finale, perc$ caratterizza o"ni cosa nelle loro !ite in quel #o#ento. 0uesto atto futuro di 5io fu se#pre considerato dai profeti co#e un e!ento del tutto nuo!o e senza precedenti. 7-* 2sso rappresenta una rottura con il passato 'c$e cos< profonda... da non poter essere interpretata co#e una continuazione di quel c$e accaduto in precedenza(,7-G ossia non $a una continuit qualitati!a con quel c$e a!!enuto pri#a. &ar un te#po qualitati!a#ente nuo!o, non una nuo!a #isurazione del te#po. Parlare dell%eschaton co#e al di l della storia, cio al di l del te#po co#e #isura, si"nifica confondere due concetti di te#po #olto di!ersi. noltre, se il te#po presente total#ente deter#inato e caratterizzato da questo atto nuo!o e inedito di 5io, allora lo stesso te#po presente un te#po del tutto nuo!o, una nuo!a era. 4 questo a per#ettere al profeta di pre!edere il futuro nel presente. L%eschaton, o e!ento futuro di i#portanza definiti!a, de!e essere letto fuori dall%'orizzonte della storia del #ondo(7,A o quelli c$e "eneral#ente sono c$ia#ati i se"ni dei te#pi. profeti furono ispirati a le""ere la Parola di 5io per il loro te#po nei se"ni del loro te#po. Mu questa straordinaria intuizione nella natura del proprio te#po a fare di una persona un profeta. l #essa""io di un profeta, perci, non #ai un #essa""io senza te#po, basato su idee senza te#po. 2sso una parola specifica, detta a persone specific$e in una situazione concreta e c$e ri"uarda il si"nificato del loro te#po e ci c$e esse, in quel luo"o e in quel #o#ento, de!ono o non de!ono fare. 7,7 Le "enerazioni successi!e possono essere "uidate da un profeta c$e parl secoli pri#a solo nella #isura in cui
7-; 7-@ 7-B 7-N

Fo#an, pp. 7;GL7@A. Fo#an, pp. 7;NL7;G. Hon Kad, p. G7. Hon Kad, p. G,. 2sso, per, pu a!ere qualc$e analo"ia con "li atti precedenti di 5io, si confronti con Hon Kad, p. G,. Hon Kad, p. 7A7E si confronti anc$e con p. -@-. Hon Kad, p. G7. Hon Kad, p. 7AA.

7-*

7-G 7,A 7,7

essi si tro!ano in un te#po in qualc$e #odo si#ile e, in tale #isura, sono conte#poranei del profeta. Gran parte del !alore e dell%efficacia del #essa""io di un profeta deri!a dal rapporto del #essa""io con un te#po particolare. L%idea c$e un #essa""io o un inse"na#ento abbia un !alore #olto #a""iore se senza te#po un concetto del tutto occidentale, basato su una concezione occidentale del te#po. L%eschaton, perci, un e!ento futuro reale c$e sar qualitati!a#ente di!erso da tutti "li a!!eni#enti precedenti, e c$e il solo e!ento a poter dare un si"nificato ulti#o alla propria situazione attuale. L%eschaton un e!ento futuro #a, nella #isura in cui deter#ina e caratterizza le nostre !ite, anc$e un e!ento conte#poraneo, un e!ento c$e pu essere !isto tra i se"ni dei te#pi. 0uesto non si"nifica c$e "li 2brei non abbiano a!uto il senso della storiaE si"nifica c$e essi a!e!ano un di!erso senso della storia. Noi ordinia#o "li e!enti passati, presenti e futuri in una lun"a sequenza, sulla base della nostra #isurazione del te#po+ ore, "iorni e anni nu#erati. Per "li 2brei, la sola e unica base di questa continuit de"li e!enti era 5io.7,- 2ra 5io a decretare i te#pi+ un te#po per il di"iuno o un te#po di festa, un te#po di "iudizio o un te#po di sal!ezza. Gli e!enti della storia erano atti di 5io, e la loro sequenza dipende!a dal libero arbitrio di 5io.7,, l #o!i#ento da un e!ento a un altro o il ca#bia#ento da un te#po ad un altro pote!a essere concepito solo co#e una decisione o decreto di 5io. 5io pote!a sce"liere di ca#biare i &uoi scopi e le &ue intenzioni. 7,; n questo sc$e#a non c% posto per "li spazi !uoti o per anni intercorrenti tra e!enti i#portanti. Gli e!enti otten"ono la propria qualit e la propria sequenza dal &i"nore della storia. &enza questo concetto di 5io co#e &i"nore della storia, "li 2brei non a!rebbero a!uto alcun senso storico e nessun indizio di un "rande e "lorioso destino. Al contrario, senza questo concetto della storia, il 5io de"li 2brei non sarebbe stato di!erso da"li dei de"li altri popoli. 0uesta introduzione piuttosto lun"a si resa necessaria per e!itare il tranello di introdurre un concetto occidentale del te#po nel pensiero e ne"li inse"na#enti di Ges.7,@ Ges annunci un te#po co#pleta#ente nuo!o e l%i##inenza del 're"no( conclusi!o e definiti!o di 5io(+ ' l te#po co#piuto e il re"no di 5io !icino( )1c 7+7@W.. l te#po nuo!o c$e Ges annunci era qualitati!a#ente di!erso dal te#po annunciato solo poc$i anni pri#a da Gio!anni. /ronolo"ica#ente parlando, ossia in ter#ini di te#po co#e #isura, pu addirittura esserci stata una so!rapposizione alcuni #esi o anni durante i quali Gio!anni e Ges fecero rispetti!a#ente i propri procla#i. =utta!ia 1arco e Luca si preoccupano in #odo particolare di non farci confondere il te#po di Gio!anni con il te#po di Ges. 1arco se ne accerta dicendo c$e Ges and in Galilea ed inizi la propria predicazione 'dopo c$e Gio!anni era stato arrestato( )7+7;.. Luca considera il battesi#o di Ges l%inizio del suo #inistero o del suo te#po, e quindi ci racconta della predicazione di Gio!anni e della sua carcerazione pri#a di darci la sua !ersione del battesi#o di Ges per #ano di Gio!anniT ),+7GL--..7,B La differenza
7,-

Hon Kad, p. *,. 5an -+-7. Gn B+BE Oer -B+,,7,, 7GE Gioele -+7,L7GE A#os @+7@E N+@LBE Giona ,+G, 7AE ;+-E Pacc *+77, 7;L7@, 7G. L%idea di /ull#ann c$e !i sia una particolare dottrina o ri!elazione biblica ri"uardante il si"nificato del te#po e c$e essa possa essere scoperta analizzando le parole biblic$e c$e indicano il te#po )/risto e =e#po. stata confutata con successo da Oa#es Farr in Biblical Words for Time, %assim #a special#ente a pa". 7@@ e se"uenti. o #i sono curato di e!idenziare c$e il te#po, nella Fibbia, considerato una qualit piuttosto c$e una quantit. Anc$e Luca, quindi, interpreta il 'fino a( di 7B+7B co#e co#prensi!o di Gio!anni )si !eda Ooac$i# Oere#ias, /ew Testament Theolog4, pp. ;BL;N.. 1atteo se"ue la di!isione di 1arco, #a non altrettanto consape!ole delle differenze qualitati!e. Ma predicare a Gio!anni lo stesso #essa""io di Ges+ 'Pentite!i, perc$ il re"no di 5io !icino( ),+-E ;+7N.. Nelle parabole 1atteo e!idenzia l%ele#ento del "iudizio e del casti"o in un #odo pi tipico del te#po di Gio!anni c$e di quello di Ges. 2 in 77+7, )il

7,, 7,;

7,@

7,B

qualitati!a tra il te#po di Gio!anni e quello di Ges espressa #olto bene in una bre!e parabola in Lc N+,7L,@ U 1t 77+7BL7G+ RGli uo#ini di questa "enerazione sono co#e ba#bini c$e si "ridano a !icenda #entre siedono nella piazza del #ercato+ 'Hi abbia#o sonato il flauto e non a!ete ballatoE abbia#o cantato dei la#enti e non a!ete pianto(. 5ifatti !enuto Gio!anni il Fattista c$e non #an"ia pane e non be!e !ino, e !oi dite+ '4 posseduto(. 4 !enuto il Mi"lio dell%uo#o c$e #an"ia e be!e, e !oi dite+ '2cco un #an"ione e un beone, a#ico dei pubblicani e dei peccatoriT(. 1a alla sapienza stata resa "iustizia da tutti i suoi fi"liS. L%u#ore di Gio!anni co#e la #elodia triste di una #arcia funebreE l%u#ore di Ges co#e la #usica alle"ra di una danza ad un #atri#onio. l co#porta#ento di Gio!anni fu caratterizzato dal di"iuno, quello di Ges fu contraddistinto dal feste""ia#ento. 2 tutta!ia essi non si contraddicono a !icenda. &ia Gio!anni c$e Ges rappresentano le azioni della &apienza )ossia di 5io., #a parlano a te#pi di!ersi e a circostanze differenti. l te#po di Gio!anni, in realt, fu un te#po di cordo"lio, e il te#po di Ges, in realt, fu un te#po di "ioia. La metanoia )con!ersione. nel te#po di Gio!anni si"nifica!a di"iunare e fare penitenzaE la metanoia al te#po di Ges fu co#e accettare l%in!ito a una festa )Lc 7;+7@L7N. o co#e scoprire un tesoro o una perla preziosissi#a per la quale si sacrifica!a !olentieri tutto il resto )1t 7,+;;L;B..7,N Al te#po di Gio!anni, il perdono era una possibilit c$e dipende!a dal battesi#oE al te#po di Ges, il perdono era una realt presente, e il battesi#o nel Giordano non era pi necessario. La no!it del te#po di Ges difficil#ente pu essere esa"erata il !ino nuo!o non pu essere #esso in alcuno dei !ecc$i otri o for#ule reli"iose, e la stoffa nuo!a non pu essere cucita sull%abito !ecc$io producendo un buon risultato)1c -+-7L-- parr.. Perfino il pi "rande uo#o nato da donna ora antiquato )Lc N+-* par.. La rottura con il passato co#pleta e definiti!a. l passato finito. 5io $a decretato un te#po nuo!o. l te#po di Gio!anni e il te#po di Ges sono radical#ente di!ersi perc$ sono deter#inati da due e!enti futuri radical#ente di!ersi. Gio!anni profetizz il "iudizio di 5io, Ges profetizz la sal!ezza di 5io. Gio!anni !isse la prospetti!a di una "rande catastrofe, Ges !isse la prospetti!a di un "rande 're"no(. Gio!anni fu il profeta della s!entura, e Ges fu l%araldo della buona no!ella. /o#e tutti i profeti, Ges a!e!a letto i se"ni dei te#pi. Gli e!enti del suo te#po lo a!e!ano con!into c$e il 're"no( sarebbe "iunto presto. 0uali furono questi e!enti3 se"ni dei te#pi per Ges furono indubbia#ente le sue stesse riuscite azioni tra i po!eri e "li oppressi la sua stessa azione di liberazione. '1a se con il dito di 5io c$e io scaccio i de#oni, allora il re"no di 5io "iunto fino a !oi( )Lc 77+-A K&H.. l fatto c$e il potere di 5io operasse in Ges e nei suoi discepoli, conferendo il successo ai loro sforzi intesi a liberare i sofferenti, era per Ges un se"no delle intenzioni di 5io. l potere della fede era i#pe"nato ad ottenere l%i#possibile. Gli eserciti di 5io "uada"na!ano terreno contro il 're"no di &atana(. La !ittoria non era lontana. l 're"no( di 5io arri!a!a da dietro, li afferra!a e sta!a per sconfi""erli. n realt, il futuro 're"no( di 5io e l%atti!it liberatrice di Ges furono conte#poranei. l 're"noLpotere( del futuro influenza!a "i la situazione presente. Marisei !o"liono c$e e"li produca se"ni dal cielo per autenticare la sua pratica e le sue parole. 2"li rifiuta di farlo. n!ece, indica i se"ni sulla terra )1t 7B+7L;E Lc 7-+@;@B.. n risposta alla do#anda di Gio!anni il Fattista dice+ 'Andate a riferire a Gio!anni quello c$e udite e !edete+ i ciec$i ricuperano la !ista e "li zoppi ca##inanoE i lebbrosi sono purificati e i sordi odono...( )1t 77+;L@.. l bene trionfa sul #ale. 5io si intenerito e non pi occupato a punire "li uo#ini. >ra 5io !uole sal!arli. Le i#plicazioni della pratica di Ges e
!ersetto c$e parallelo a Lc 7B+7B. interpreta 'fino a( co#e ad esclusione di Gio!anni. 0ui non posso concordare con Oere#ias quando conclude c$e 1atteo a!e!a ra"ione e Luca era in errore )p. ;N.. l te#po della sal!ezza ebbe inizio con Ges, non con Gio!anni.
7,N

Nor#an Perrin, $edisco'ering the Teaching of )esus, p. *G.

delle sue parole c$e 5io ca#biato. Lo si pu !edere in questi se"ni dei te#pi. &pesso si detto c$e Ges a!e!a un%i##a"ine di 5io radical#ente nuo!a. l 5io di Ges del tutto di!erso dal 5io dell%Antico =esta#ento o da quello dei Marisei sicura#ente il 5io di Ges #olto di!erso dal 5io adorato dalla #a""ior parte dei /ristiani. La pratica di Ges e il suo concetto del 're"no( non sarebbe stato possibile senza un%i##a"ine di 5io co#pleta#ente nuo!a. 0uesto perfetta#ente !ero, tranne per il fatto c$e Ges stesso non si sarebbe espresso in questo #odo. 2"li non fu consape!ole di ca#biare l%i##a"ine di 5io. 2"li non fu affatto consape!ole di a!ere una propria i##a"ine di 5io. Per co#e Ges la pensa!a, 5io era ca#biato. 7,* l 5io di Abra#o, di sacco e di Giacobbe face!a una cosa co#pleta#ente nuo!a, c$e non a!e!a precedenti.7,G 5io stato #osso dalla co#passione per le pecore perdute della casa di sraele. 0uesto stato raffi"urato da Ges nelle parabole della pecora perduta, della #oneta perduta e soprattutto nella parabola del fi"lio perduto )Lc 7@+7L,-.. 0ueste parabole sono i tentati!i fatti da Ges di ri!elare ai propri oppositori i se"ni dei te#pi, i se"ni c$e 5io stato #osso dalla co#passione ad un ca#bia#ento di idea e a fare qualcosa di nuo!o. l punto esposto nel #odo pi c$iaro nella parabola del fi"lio perduto. L%intenzione della pri#a parte della parabola )Lc 7@+77L-A. farci capire bene quale in!eterato peccatore il fi"lio fosse stato, e quanto "rande fosse il torto c$e a!e!a arrecato a suo padre. l ritorno a casa $a una s!olta a sorpresa+ innanzitutto per quello c$e suo padre non fa. 2"li non lo rifiuta e non lo disconosce, co#e il fi"lio stesso si era aspettato )!. 7G. e co#e il padre a!rebbe a!uto tutto il diritto di fare. 2"li non c$iede c$e il fi"lio faccia a##enda per i suoi peccati, o c$e restituisca il danno finanziario arrecato al padre la!orando co#e ser!o assunto, c$e ci c$e il pubblico di Ges si sarebbe aspettato. Non punisce affatto il proprio fi"lio, il c$e offende o"ni corrente concetto di "iustizia. Non lo ri#pro!era ne##eno, n c$iede alcuna scusa. Non c% ne##eno una condiscendente parola di perdono sulle labbra di questo padre. =utto quel c$e fa "ioire e ordinare un banc$etto, una celebrazione. Perc$3 Perc$ e"li era stato toccato nel profondo dalla co#passione )!. -A.. La preoccupazione per suo fi"lio era stata tale c$e il solo ria!erlo a casa sano e sal!o super o"ni altra considerazione, e fu un #oti!o pi c$e sufficiente per "ioire. l fi"lio #a""iore ec$e""ia i senti#enti di rabbia del pubblico di Ges, "li scribi e i Marisei )!. -.. &econdo loro, 5io non a!rebbe a"ito in questo #odo, e non cos< c$e si co#porta. 1a Ges sicuro c$e qualsiasi cosa 5io possa a!er fatto in passato, ora i peccatori sono trattati con a#ore e attenzione, si fa del bene a coloro c$e odiano 5io e quelli c$e #aledicono 5io sono benedetti, 'poic$ 2"li buono !erso "li in"rati e i #al!a"i( )Lc B+-N, -*, ,@.. Per questo i #alati sono curati e i peccati perdonati. 4 il dito di 5io c$e ora desidera perdonare tutti libera#ente e in #odo incondizionato. L%attenzione di 5io ora ri!olta a"li esseri u#ani e ai loro biso"ni. 5io sceso dal trono celeste, la #assi#a posizione di presti"io nel #ondo, per essere inti#a#ente !icino a"li uo#ini, alle donne e ai ba#bini, c$e ora possono ri!ol"ersi a 5io c$ia#andolo abba. La ricerca di O. Oere#ias7;A $a stabilito in #odo indiscutibile c$e Ges si ri!ol"e!a a 5io c$ia#andolo abba, c$e inse"n a"li altri a fare lo stesso )Lc 77+-. e c$e nessun altro, pri#a, a!e!a fatto questo. -bba non si"nifica se#plice#ente ?padre%. 4 la for#a #olto inti#a e fa#iliare di ri!ol"ersi, riser!ata alla cerc$ia fa#iliare pi inti#a. &i pu tradurre #e"lio in
7,*

Ieinz Pa$#t, What :ind of God>, =rad. 7GN7, pp. @@LB7.

n".. 1inneapolis+ Au"sbur", 7GN-E Londra,

7,G

Nulla era pi tipico del 5io /reatore de"li 2brei c$e fare cose nuo!e e senza precedenti, creare #ezzi per fare qualcosa di nuo!o e inedito. &i !edano 2s ,;+7AE N# 7B+,AE &al#i @A+7-E 7A,.,A, s. ;+@E ;,+7GE ;*+NE B@+7NE BB+--E Ger ,7+--E Ab 7+@. l suo fa#oso articolo, 'Abba,( stato tradotto in in"lese nella for#a del /apitolo 7 di The ,ra4ers of )esus. Per un sunto delle sue opinioni sull%ar"o#ento si !eda The Central Message of the /ew Testament, pp. G ,A, o /ew Testament Theolog4, !ol. 7, pp. B7LBN.

7;A

'pap(. 0uesto contrasta in #odo #olto netto con l%atte""ia#ento c$e porta "li uo#ini ad a!!icinarsi a 5io con ti#ore e tre#ando, l%atte""ia#ento c$e #antiene 5io a una rispettosa distanza a causa della so!ranit e santit supre#a di 5io. =utta!ia questo non si"nifica c$e Ges abbia pensato a 5io in ter#ini esclusi!a#ente #asc$ili. L%uso stesso del ter#ine abba apre la possibilit di interpretare anc$e la co#passione di!ina co#e una c$ioccia c$e raduna i pulcini sotto le sue ali )Lc 7,+,;.. l successo delle cure e di tutta l%atti!it di liberazione di Ges #ostr a quest%ulti#o c$e 5io sta!a dalla parte dei sofferenti, c$e 5io !ole!a !i!ere in solidariet con l%u#anit e usare il potere di!ino per ser!irli e prote""erli. 0uando i Marisei rifiutano di crederlo e c$iedono un se"no dal cielo, Ges pu indicare soltanto il se"no di Giona. l fatto c$e Ges abbia indicato real#ente il se"no di Giona indiscutibile. N 1atteo n Luca sape!ano cosa si"nificasse. 2ntra#bi tirano a indo!inare. Poic$ Giona trascorse tre "iorni e tre notti nel !entre della balena, 1atteo pens c$e Ges si stesse riferendo alla propria resurrezione co#e se"no futuro dal cielo )7-+;AE #a si confronti con 7B+7L;.. Luca pens c$e 'co#e Giona fu un se"no per i Nini!iti, cos< anc$e il Mi"lio dell%uo#o lo sar per questa "enerazione( )Lc 77+,A.. 1a sicura#ente ci c$e particolar#ente i#portante nella storia di Giona c$e Giona, co#e i Marisei, era adirato );+7. quando '5io si intener<, e non i#part< il disastro c$e a!e!a #inacciato( ),+7A.. Giona disse+ '&ape!o infatti c$e tu sei un 5io #isericordioso, pietoso, lento all%ira e di "ran bont e c$e ti penti del #ale #inacciato( );+-.. 1a Giona, co#e i Marisei, non !uole c$e 5io sia #isericordioso nei confronti dei peccatori );+7L,.. 'Mai bene a irritarti cos<3( dice 5io );+;. 'e io non a!rei piet di Nini!e... dei se#plici c$e non sanno distin"uere la loro destra dalla loro sinistra3( );+77.. 0uesto, sicura#ente, de!e costituire un se"no per i Marisei. 5io, ancora una !olta, si intenerisce e pro!a co#passione per i se#plici. 5io ca#biato ed per questo c$e i te#pi sono ca#biati. 4 un te#po nuo!o, una rottura con il passatoE un te#po c$e pu essere co#preso soltanto nei ter#ini del nuo!o eschaton, il nuo!o e!ento futuro definito il 're"no( dei po!eri e de"li oppressi. /$iunque cerc$i di le""ere u se"ni del nostro te#po presente de!e certa#ente riconoscere alcune note!oli so#i"lianze. Noi !i!ia#o in un te#po nuo!o, un te#po qualitati!a#ente non troppo di!erso da quello di Ges. 5opo a!er attra!ersato il te#po di Gio!anni ed affrontato la catastrofe i##inente co#e un eschaton c$e deter#ina quello c$e dobbia#o o non dobbia#o fare, forse potre#o continuare, con l%aiuto di Ges, a le""ere i se"ni della nostra liberazione ne"li e!enti dei te#pi recenti, e il nuo!o eschaton o e!ento futuro decisi!o co#e la !enuta del 're"no( di 5io. Per abbia#o ancora biso"no di #a""iore c$iarezza sul #odo in cui Ges interpret la !enuta del 're"no( in rapporto alla !enuta della catastrofe.

Capitolo 12 La !enuta del Regno Nonostante quanto stato detto finora, o forse proprio per questo #oti!o, alcune persone possono essere tentate ad interpretare Ges e il suo 're"no( ideale in ter#ini pura#ente secolari. Perc$ coin!ol"ere 5io in esso3 Ges fu profonda#ente #osso dalla co#passione per i po!eri e "li oppressi, e il successo c$e ebbe con essi lo port a credere c$e la liberazione totale )il 're"no(. fosse i##inente. =utto il discorso su 5io, quindi, non sarebbe altro c$e il lin"ua""io reli"ioso nel quale, da uo#o del suo te#po, Ges do!ette for#ulare quello c$e sta!a accadendo. Mortunata#ente o #eno, le pro!e non possono a!!alorare un%ipotesi del "enere. La con!inzione di Ges c$e il 're"no( sarebbe !enuto, c$e l%u#anit a!rebbe potuto essere co#pleta#ente liberata e lo sarebbe stata sarebbe stata i#possibile senza la sua fede in 5io. n !irt dei !alori straordinaria#ente ele!ati c$e do!ranno re"nare supre#i in questo 're"no( non do!rebbe essere difficile capire c$e la sua !enuta sar un #iracolo. 4 un%utopia, un #ondo futuro i#possibile. 1a quel c$e per noi i#possibile possibile a 5io. Ges credette in un #iracolo, e ci sper. Anc$e se Ges pens al 're"no( co#e a una specie di casa o di citt, non disse c$e lui stesso, o qualcun altro, lo a!rebbe costruito.7;7 0uesto "enere di 're"no( pu soltanto !enire, non pu essere costruito. 0uesto tipo di 're"no( non pu ne##eno e!ol!ersi dai 're"ni( o dalle societ c$e "i abbia#o, per quanto possano #i"liorare o pro"redire in futuro. Ne##eno il pi potente, influente e buono dei leader sar in "rado di fondare una societ co#e questa. l potere terreno, quello c$e i#pone a"li altri la propria !olont, anc$e quando !iene applicato con la #assi#a delicatezza, pu solo produrre qualcosa di di!erso dalla liberazione e dalla libert totali c$e Ges a!e!a in #ente. Gli uo#ini possono essere liberati da questa o quella for#a di do#inio, #a nessuno pu obbli"are una persona ad essere libera. Noi possia#o costruire soltanto le condizioni c$e per#etteranno a"li uo#ini di essere liberi se sce"lieranno di esserlo. l 're"no( stesso non pu essere ra""iunto, de!e essere rice!uto co#e un dono. =utta!ia c% un potere c$e pu fare il #iracolo. Non il #io potere n il !ostro, #a un potere c$e posso liberare dentro di #e, e soltanto !oi potete liberare in !oi stessi. 0uesto potere !a oltre !oi e #e co#e indi!idui, #a non del tutto fuori di noi. 4 il potere supre#o c$e sta dietro a tutti i poteri in azione ne"li uo#ini e nella natura. La #a""ior parte de"li uo#ini c$ia#a questo potere 5io. Non i#porta co#e lo c$ia#iate. >"ni tanto, Ges lo c$ia# 5io. 1a #olto pi spesso lo indic in qualc$e altro #odo. profeti parla!ano solo di 5io+ la parola di 5io, le pro#esse di 5io e le #inacce di 5io. detti e le parabole di Ges ri"uardano la !ita, e il potere c$e opera nella !ita e nella natura. &olo #olto rara#ente e"li ritiene necessario #enzionare 5io per no#e. /% qualcosa di #olto profondo e #olto ri!elatore del #odo in cui Ges $a interpretato il potere onnipotente c$e di solito rappresentato dalla parola 5io. Abbia#o "i notato c$e per Ges il potere onnipotente c$e ottiene l%i#possibile pu essere c$ia#ato fede. La fede libera in noi un potere c$e !a oltre noi stessi. Mu la loro fede a per#ettere ai #alati di essere curati e ai peccatori di essere liberati dai loro peccati. Nello stesso #odo, la fede de"li uo#ini a per#ettere al 're"no( di !enire.7;- Ges fu instancabile nei suoi sforzi tesi a ris!e"liare
7;7

&e#bra per c$e Ges non abbia detto c$e a!rebbe 'costruito un nuo!o =e#pio( )1c 7;+@* parrE G! -+7G.E si !eda LloCd Gaston, /o Stone on -nother, pp. -;-L-;,. 1a interessante c$e 1arco abbia ritenuto necessario a""iun"ere c$e sarebbe stato un =e#pio 'non costruito da #ani u#ane(, il c$e si"nifica sicura#ente non solo c$e il nuo!o =e#pio sarebbe stato una co#unit, #a anc$e c$e 5io, non "li esseri u#ani, c$e lo costruir in Ges e per #ezzo di lui. l testo di Lc 7*+* parrebbe contraddirlo+ '0uando il fi"lio dell%uo#o !err, tro!er la fede sulla terra3(. 1a il riferi#ento, qui, non alla !enuta del 're"no( #a alla !enuta della catastrofe o del "iudizio )si !edano pp. 7A;L@.. noltre il testo

7;-

la fede nel 're"no( )1c 7+7@.. 2"li si sent< spinto di andare di citt in citt a predicare la buona no!ella )1c 7+,*E Lc ;+;,.. Per ris!e"liare una fede ancora pi diffusa nel 're"no(, e"li istru< i discepoli e li #and a predicare )1c ,+7;E B+NE 1t 7A+NE Lc G+-E 7A+G, 77.. pri#i cristiani erano con!inti c$e il 're"no( sarebbe !enuto non appena la buona no!ella fosse stata predicata al #ondo intero )1c 7,+7A par.. &enza la predicazione non ci sarebbe la fede )Ko# 7A+7N.. &olo quando nel #ondo la fede sar abbastanza forte il #iracolo del 're"no( a!!err. 0ui c% il pericolo di trasfor#arlo in una #istica della fede. La fede non un potere #a"ico. 4 una decisione diretta a fa!ore del 're"no( di 5io. La metanoia o ca#bia#ento a cui Ges face!a appello era un ca#bia#ento della #ente e del cuore, un ca#bia#ento di fedelt. /ercate innanzitutto il 're"no(, #etteteci il cuore sopra )1t B+,, par.. Affidate!i al 're"no( per a!ere consolazioni e rico#pense )1t B+;, B, 7*E Lc B+-AL-@.. A##assate tesori presso 5io e il 're"no(, perc$ do!e il !ostro tesoro sar anc$e il !ostro cuore )1t B+7GL-7 par.. =rasferite la !ostra alleanza dall%uno o l%altro de"li attuali 're"ni( al 're"no( di 5io. Mate del 're"no( la !ostra priorit nella !ita e riponete in esso o"ni !ostra speranza. 4 un tesoro nascosto o una perla preziosa, sco##ettete o"ni cosa su di esso. La fede un nuo!o orienta#ento radicale della propria !ita. 2sso non a##ette co#pro#essi e non $a #ezze #isure. Non si possono ser!ire due padroni. > si rende il 're"no( e i suoi !alori l%orienta#ento fonda#entale della propria !ita oppure no. > si riconosce il 're"no( co#e l%eschaton e il destino dell%u#anit oppure no. La fede una decisione. 6n%indecisione tentennante o un co#pro#esso sarebbe una #ancanza di fede )poca fede., e sarebbe inutile. =utta!ia, co#e "i abbia#o notato, il potere della fede non pro!iene dal suo essere una decisione fer#a o una con!inzione forte. La fede deri!a il proprio potere dalla !erit di quello c$e di crede e in cui si spera. &e il 're"no( di 5io fosse un%illusione, la fede non sarebbe in "rado di ottenere alcunc$. l #ondo pieno di credenze solide #a illusorie c$e sono ser!ite soltanto a portarci sull%orlo del disastro. &e il 're"no( di 5io, cos< co#e Ges lo predic, !eritiero, se la !erit su"li uo#ini e i loro biso"ni, se la sola cosa a poter portare l%u#anit al co#pi#ento e alla soddisfazione, allora la fede in questo tipo di 're"no( pu ca#biare il #ondo e ottenere l%i#possibile. l potere della fede il potere della !erit. La !era fede non possibile senza la co#passione. l 're"no( nel quale Ges !olle c$e i suoi conte#poranei credessero era un 're"no( di a#ore e di ser!izio, un 're"no( di fratellanza e sorellanza u#ana nel quale o"ni persona a#ata e rispettata perc$ una persona. Non possia#o credere in questo 're"no(, e sperare in esso, se non abbia#o i#parato ad essere #ossi dalla co#passione per "li altri esseri u#ani. 5io, ora, $a ri!elato 5io co#e il 5io della co#passione. l potere di 5io il potere della co#passione. La co#passione de"li uo#ini per "li altri uo#ini libera il potere di 5io nel #ondo, l%unico potere c$e in "rado di produrre il #iracolo del 're"no(. 0uel c$e fa !enire il 're"no(, perci, la co#passione sentita e la fede speranzosa. La fede, la speranza e l%a#ore )la co#passione. di o""i sono i se#i del 're"no( di do#ani. La fede se#bra essere piccola ed insi"nificante co#e un piccolo se#e di senapa )1t 7N+-A par., #a senza il se#e della fede non ci sarebbe alcun albero di senapa )1c ;+,AL,- parr.. l lie!ito se#bra una sostanza pri!a di capacit, #a riesce a far lie!itare tutto l%i#pasto )1t 7,+,, par.. 6na fede c$e non scende a co#pro#essi con i !alori e "li interessi terreni produrr certa#ente un ricco raccolto )1c ;+,LG parr.. l 're"no( sar un #iracolo si#ile ai #iracoli della natura )si confronti con 1c ;+,AL,- parr e 1t 7N+-A par.. 1a se la !enuta del 're"no( dipende dalla fede de"li uo#ini )la fede c$e co#prende la speranza e la co#passione., il 're"no( !err #ai3 /o#e possia#o essere certi c$e ci sar da!!ero abbastanza fede nel #ondo per per#ettere al 're"no( di !enire3 >ppure, ancora, la catastrofe non arri!er #olto pri#a c$e !i sia stato abbastanza te#po per ris!e"liare la fede nel #ondo3 2 se anc$e la catastrofe fosse ri#andata per #olto te#po, o se #olti do!essero sopra!!i!ere ad essa, c% qualc$e "aranzia c$e la #a""ioranza de"li uo#ini arri!er #ai a credere nel tipo di 're"no( predicato da Ges3
secondario )Gaston, p. ,@,..

La fede diffusa in questo 're"no( sar un #iracolo quanto la !enuta del 're"no( stesso. 2 tutta!ia Ges non ebbe alcun dubbio sul fatto c$e il 're"no( sarebbe "iunto. La persistente #iscredenza de"li uo#ini pu pro!ocarne il ritardo )Lc 7,+BLG., #a alla fine esso !err. Pri#a pu arri!are la catastrofe, pri#a possono arri!are #olte catastrofi, #a anc$e cos< il 're"no( di 5io a!r l%ulti#a parola )1c 7,+NL* parr.. Alla fine il 're"no( !err, perc$ pri#a o poi "li uo#ini crederanno. Perc$3 Perc$ esiste un 5io. /redere in 5io credere c$e il bene pi forte del #ale e c$e la !erit pi forte della falsit. /redere in 5io credere c$e alla fine il bene e la !erit trionferanno sul #ale e sulla falsit 7;, e c$e 5io sconfi""er &atana. /$i pensa c$e il #ale a!r l%ulti#a parola o c$e il bene e il #ale $anno il @A\ di possibilit un ateo. /% un potere per il bene nel #ondo, un potere c$e si #anifesta ne"li i#pulsi e nelle forze pi profondi ne"li uo#ini e nella natura, un potere c$e, in ulti#a analisi, irresistibile. &e non l%a!esse creduto, Ges non a!rebbe a!uto assoluta#ente nulla da dire. La fede nel 're"no( di 5io, perci, non se#plice#ente aderire ai !alori del 're"no( e sperare !a"a#ente c$e, un "iorno, esso possa "iun"ere sulla terra. La fede nel 're"no( la con!inzione c$e, a prescindere da tutto, il 're"no( !err. 2d questa con!inzione c$e far !enire il 're"no(, perc$ questa con!inzione !era. 'La !erit !i render liberi( )G! *+,-.. =utta!ia, qui nulla "arantisce c$e il 're"no( arri!er presto. La fede potr diffondersi in tutto il #ondo #olto !eloce#ente, e potre#o tro!are all%i#pro!!iso il 're"no( tra di noi #a, in base a quanto detto finora, esso potrebbe u"ual#ente essere ri#andato per un te#po #olto lun"o. =utta!ia, Ges stesso si aspetta!a c$e il 're"no( arri!asse presto.( l re"no di 5io !icino( )1c 7+7@E 1t ;+7NE Lc 7A+G, 77.. n realt, pare c$e e"li l%abbia atteso entro la durata della !ita dei suoi conte#poranei V 'pri#a c$e questa "enerazione passi( )1c 7,+,A parrE si !eda anc$e G+7 parr.. &i dice addirittura c$e i suoi discepoli non a!rebbero a!uto il te#po di andare in "iro per le citt di sraele pri#a c$e il 'fi"lio dell%uo#o( "iun"esse )1t 7A+-,.. 0uando si prendono in considerazione tutti "li ele#enti, co#prese le parabole e l%ur"enza della predicazione, non si pu fraintendere l%aspettati!a, da parte di Ges, di qualcosa di #olto !icino in futuro. 0uesto non si"nifica c$e Ges abbia affer#ato di conoscere il "iorno e l%ora del suo arri!o. &econdo 1arco, Ges ne" qualsi!o"lia conoscenza se"reta del "iorno e dell%ora )7,+,-.. Le pro!e indicano tutte un inter!ento di!ino c$e "iun"e all%i#pro!!iso e in #odo inatteso, co#e un ladro nella notte o un la#po )1c 7,+,,L,NE 1t -;+;-L;;E -@+7,E Lc 7-+,@L;AE 7N+-;.. &icco#e nessuno sa quando potr !enire, la "ente sar colta i#preparata. 5a qui la ricorrente esortazione alla !i"ilanza e all%attenzione. pri#i /ristiani possono a!er letto in questo pi di quanto Ges abbia !oluto dire, #a Ges si oppose netta#ente ad o"ni tipo di calcolo della data per #ezzo di se"ni e portenti )Lc 7N+-AL-;.. Perc$, allora, Ges insistette sull%i##inenza del 're"no(3 0uello c$e "eneral#ente non si nota o si e!ita c$e la prossi#it di un qualc$e tipo di inter!ento di!ino non fu un contributo ori"inale da parte di Ges. &i tratta!a di una credenza piuttosto co#une nel suo te#po. Mu la credenza c$e spinse "li 2sseni nel deserto per prepararsi. Mu la con!inzione c$e ispir le !isioni e i calcoli de"li scrittori apocalittici. La stessa credenza indusse "li Peloti ad attendersi c$e 5io !enisse a dare loro la !ittoria sui Ko#ani, cos< c$e essi potessero fondare il 're"no( di 5io in sraele. Gio!anni il Fattista c$ia# "li uo#ini ad un battesi#o di penti#ento perc$ anc$%e"li si aspetta!a un inter!ento di!ino i##inente un "iudizio dello stesso sraele. n altre parole, le speranze e le aspettati!e a!e!ano ra""iunto un picco di intensit c$e non a!e!a precedenti. La situazione era fluida, la "uerra contro i Ko#ani infuria!a e il ca#bia#ento era nell%aria. sraele a!rebbe sconfitto i Ko#ani3 l 1essia sarebbe !enuto3 La "uerra sta!a per finire3 Ges, con Gio!anni il Fattista, crede!a c$e sraele si
7;,

l sacerdoteLsociolo"o Andre8 1. GreeleC, il cui approccio "li $a per#esso di !edere il le"no nonostante l%eccessi!a crescita di alberi nel #ondo dello studio del Nuo!o =esta#ento, $a sottolineato questo punto )The )esus M4th, pp. ;*L;G..

sarebbe diretto alla distruzione nell%i##inente futuro. L%e!ento c$e sarebbe "iunto presto era la catastrofe. La reazione di Gio!anni alla catastrofe fu ne"ati!a. 2"li cerc di e!itarla, o di sal!are da essa al#eno alcune persone. La reazione di Ges fu positi!a. 2ra il #o#ento della !erit. La #inaccia del disastro i##inente costitui!a una opportunit unica perc$ il 're"no( "iun"esse. 5i fronte alla distruzione totale, Ges !ide la propria occasione di fare appello ad un ca#bia#ento i##ediato e radicale. '&e non !i ra!!ederete, perirete tutti allo stesso #odo( )Lc 7,+,,@W.. &e ca#bierete, se crederete, in!ece della catastrofe arri!er il 're"no(. l fatto c$e questa crisi inedita abbia dato a"li uo#ini un%opportunit la pri#a nel suo "enere di sce"liere tra il 're"no( e la catastrofe il te#a di nu#erose parabole o detti. l nucleo della parabola del fattore infedele c$e, di fronte alla perdita di o"ni cosa, e"li a"isce i##ediata#ente e in #odo decisi!o, #ettendo cos< al sicuro la sua felicit futura )Lc 7B+7L*.. 5%altro canto il ricco stolto costruisce dei "ranai pi "randi, e poi perde tutto )Lc 7-+7BL-A.. '2 c$e "io!a all%uo#o se "uada"na tutto il #ondo e perde la sua !ita3( )1c *+,BW parr.. &e non presa"iscono la catastrofe e non a"iscono di conse"uenza, "li uo#ini, e in particolare i capi, saranno colti alla spro!!ista co#e il padrone di casa c$e dor#i!a quando !enne il ladro )1t -;+;,. o l%uo#o la cui casa croll nella te#pesta perc$, stupida#ente, il suo padrone l%a!e!a costruita sulla sabbia )1t N+-;L-N.. >ra te#po di decidere e di a"ire non solo per e!itare di perdere tutto, #a anc$e perc$ !iene offerta un%alternati!a+ un "rande tesoro, una perla di !alore inesti#abile, un "rande banc$etto )1t 7,+;;L;BE Lc 7;+7@L-; par.. Ki#andare, ora, si"nifica risc$iare di perdere un%opportunit unica.7;; 5o#ani pu essere troppo tardi. La prossi#it del 're"no( non era una certezza, era una possibilit. 0uello c$e per Ges era sicuro era c$e, nell%i##inente futuro, la catastrofe o il 're"no( sarebbero "iunti.7;@ Per Ges l%eschaton, o atto i##inente di 5io, era un e!ento o L o. 0uesto ci c$e caratterizza!a e deter#ina!a il te#po di Ges co#e un te#po per la decisione e l%azione, un%opportunit unica. =utti i riferi#enti diretti o indiretti all%i##inenza dell%inter!ento di!ino confer#ano questa conclusione. Ges non consol #ai i po!eri con il pensiero c$e il 're"no( era !icino+ e"li profetizz in!ece c$e il 're"no(, quando fosse "iunto, sarebbe appartenuto a loro. Non !i era alcuna "aranzia c$e il 're"no( sarebbe "iunto presto. 0uella c$e sarebbe arri!ata 'pri#a c$e questa "enerazione passi(, e se quella "enerazione non si fosse pentita, era la catastrofe )1c 7,+-L;, ,AE Lc 7,+,, @.. Nel co#plesso l%e!ento i##inente non la !enuta del 're"no( co#e tale #a la !enuta del 'fi"lio dell%uo#o( )1c 7,+-B parrE 7;+B- parrE 1t 7A+-,E 7G+-*E -;+,NL,G, ;; parE Lc 7N+-;E -7+,B.. &ia c$e Ges abbia usato questa frase, sia c$e non l%abbia fatto, 7;B il riferi#ento alla !enuta del 'fi"lio dell%uo#o( senza dubbio in riferi#ento alla !enuta di un "iudice )1c *+,* parrE 1t 7A+,-L,, parrE 7G+-*E -;+,NL,G par.. 4 decisa#ente possibile c$e 'il fi"lio dell%uo#o c$e de!e !enire( coincida con 'colui c$e de!e !enire(, ossia il "iudice del quale parl Gio!anni il Fattista. l riferi#ento, in o"ni caso, ad un e!ento di "iudizio )1t -;+,NL,G par.. Nelle poc$e occasioni nelle quali di dice c$e il 're"no( stesso !icino )1c 7+7@E G+7 parrE 1t ;+7NE Lc 7A+77. il contesto spie"a c$e si tratta di un #onito relati!o ad un "iudizio i##inente, ad un e!ento o o. 0uindi non si dice c$e Ges disse+ 'Gioite perc$ il re"no di 5io !icino(, #a+ 'Pentite!i, perc$ il re"no di 5io !icino( )1t ;+7N, si confronti con 1c 7+7@ e 1t ,+-.. =utti i riferi#enti ad un qualc$e e!ento i##inente sono #oniti. &i pu trarre la stessa conclusione dal te#a dell%'ur"enza( nei !an"eli. A causa dell%estre#a ur"enza della predicazione #issionaria non c% posto per i predicatori c$e si "uarderanno indietro dopo a!er #esso #ano all%aratro )Lc G+B-.. Non c% te#po di andare a casa per seppellire il
7;; 7;@ 7;B

2ta Linne#ann, pp. 7A7L7A;. Gaston, pp. ;-BL;-*. &i !edano pp. 7;@L7;B.

proprio padre, ossia per aspettare c$e #uoia )Lc G+@GLBA par.. Non c% te#po per c$ia#ate di cortesia ai propri a#ici o parenti )Lc G+B7E 7A+;.. Fiso"na !ia""iare le""eri e !eloci )Lc G+,E 7A+; par.. L%ur"enza del co#pito ric$iede c$e si abbandoni tutto i##ediata#ente, e si lascino reti, la!oro, casa, fa#i"lia e "enitori per se"uire le or#e di Ges predicando il 're"no( di 5io )1c 7+-A parE 7A+-* parr.. Perc$3 Perc$ sraele si a!!ia!a alla distruzione. &e fosse stato "arantito un 're"no( "rande e "lorioso nel prossi#o futuro, non ci sarebbe stato biso"no di una ur"ente ca#pa"na di predicazione. Non c%era te#po da perdere, perc$ in quelle circostanze l%unico #odo di i#pedire ad sraele di "ettarsi a capofitto in una catastrofe era pro!ocare un radicale ca#bia#ento del cuore, un ca#bia#ento sufficiente#ente radicale da per#ettere al 're"no( di !enire al posto della catastrofe. 4 anc$e !ero c$e se fosse "iunto il 're"no( in!ece della catastrofe, coloro c$e non fossero appartenuti al 're"no( a!rebbero !issuto una catastrofe indi!iduale e personale. &i sarebbero tro!ati nella co#pleta oscurit )1t *+7-E --+7,E -@+,A., pri!ati di tutto ci c$e di pi caro a!e!ano a!uto nella !ita. 0uelli c$e si erano affidati al denaro, al presti"io, alla solidariet di "ruppo per a!ere felicit e sicurezza a!rebbero scoperto c$e queste cose erano sco#parse dal nuo!o #ondo del 're"no(. A!rebbero !issuto questa esperienza co#e la perdita di o"ni cosa, la perdita di tutto quello c$e a!e!a dato un si"nificato alle loro !ite, una distruzione del loro stesso s. Non sarebbero stati esclusi dal 're"no(+ si sarebbero esclusi da soli. 0uesta catastrofe personale, a !olte, raffi"urata co#e il tro!arsi nell%oscurit totale o co#e l%essere "ettati nel fuoco della Geenna. Geenna era il no#e di una !alle appena fuori Gerusale##e. 2ra ben nota co#e il luo"o in cui, secoli pri#a, erano state co##esse le azioni pi #al!a"ie+ dei ba#bini erano stati bruciati !i!i co#e sacrifici u#ani a"li dei pa"ani )- /ron -*+,E ,,+BE Ger N+,7.. 2ra un posto del tutto e#pio, conta#inato, #al!a"io, quindi alla fine fu usato co#e discarica di Gerusale##e. /o#e tutte le discaric$e, era un posto #aleodorante e #alsano in cui o"ni cosa si deco#pone!a "radual#ente, era di!orata dai !er#i e in cui il fuoco c$e arde!a senza sosta, co#une nelle discaric$e, co#pleta!a l%opera di distruzione e corruzione. l destino pe""iore c$e si potesse i##a"inare era essere "ettati nella discarica ardente della Geenaa ed essere lasciati a #arcire. 0uesta fu l%ori"ine dell%i##a"ine cristiana ed ebraica dell%inferno. L%i##a"ine del fuoco e dei !er#i deri!ata dalla discarica della Geenna. &i noti c$e, secondo questa i##a"ina, sono i !er#i a non #orire #ai, e il fuoco ad essere perpetuo o eterno. >"ni cosa, e c$iunque altro, nella Geenna #uore, si deco#pone e !iene distrutto. La Geenna l%i##a"ine della distruzione totale, l%estre#o opposto della !ita. &e Ges us questa i##a"ine, questo ci c$e ebbe in #ente. '2 non te#ete coloro c$e uccidono il corpo, #a non possono uccidere l%ani#aE te#ete piuttosto colui c$e pu far perire l%ani#a e il corpo nella Geenna( )1t 7A+-*.. L%inferno la distruzione dell%ani#a o dell%intera personalit di una persona+ quella c$e il Libro della Ki!elazione c$ia#a la seconda #orte )-+77E -A+B, 7;E -7+*.. n questo senso alcune persone sono "i #orte. 'Lasciate c$e i #orti seppelliscano i loro #orti( )1t *+-- par.. Poc$issi#i, tra loro, tro!ano la strada !erso una !ita autentica e "enuina+ '2ntrate per la porta stretta, poic$ lar"a la porta e spaziosa la !ia c$e conduce alla perdizione, e #olti sono quelli c$e entrano per essa. &tretta in!ece la porta e an"usta la !ia c$e conduce alla !ita, e poc$i sono quelli c$e la tro!ano( )1t N+7,WL7;.. &otto l%influenza dell%idea "reca c$e un%ani#a sia natural#ente i##ortale, i cristiani interpretarono la Geenna o inferno co#e un luo"o di sofferenza perpetua per un%ani#a disincarnata #a indistruttibile. 1a non fu solo il pericolo di una catastrofe personale di quel tipo per tante persone a rendere cos< ur"ente la #issione di Ges. l disastro sociale e politico !erso il quale sraele si diri"e!a a!rebbe coin!olto tutti innocenti e colpe!oli. Kara#ente "li innocenti sono rispar#iati in un #assacro )1c 7,+7;L-A.. Hiene loro consi"liato di scappare per sal!arsi e di 'fu""ire sulle #onta"ne( )1c 7,+7;L7B.. L%ur"enza i##ediata era pre!enire questa tra"edia7;N incora""iando tutti "li uo#ini a
7;N

Gaston, pp. ;--L;-B.

co"liere l%opportunit di orientare le proprie !ite !erso il 're"no( di 5io. Nella realt, co#e sappia#o, fu la catastrofe a "iun"ere, e non il 're"no(. Nel NA 2./. i Ko#ani distrussero Gerusale##e e il =e#pio. Nel 7,@ 2./. essi co#pletarono la tra"edia distru""endo il popolo di sraele ed espellendo "li 2brei dalla Palestina. Mu un #assacro spietato c$e pro!oc sofferenze indicibili e perdita di !ite u#ane. Ges non era stato fraintesoE a!e!a fallito, o #e"lio, la "ente non lo a!e!a capito. 6na opportunit unica era andata perduta. 1a non era assoluta#ente la fine. /i sarebbe stata un%altra possibilit, e un%altra ancora, perc$ il 're"no( di 5io, alla fine, sarebbe !enuto 5io a!rebbe a!uto l%ulti#a parola. pri#i /ristiani, se#plice#ente, adattarono la profezia di Ges alla nuo!a serie di circostanze nelle quali si tro!arono. l #essa""io di Ges, co#e quello di o"ni altro profeta,7;* non era senza te#po. =utta!ia, esso indica!a qualcosa su"li uo#ini e su 5io c$e era cos< fonda#ental#ente e definiti!a#ente !ero da poter essere reinterpretato in relazione ad altri te#pi ed altri luo"$i. 0uando il #essa""io fu portato fuori dalla Palestina, con la sua specifica crisi politica, e pi specifica#ente una !olta c$e i Ko#ani ebbero distrutto il popolo ebraico, si a!!ert< c$e il #essa""io do!e!a essere adattato ad altre situazioni, o sicura#ente ad o"ni e ciascuna situazione. 0uesto fu fatto rendendo apocalittico il #essa""io. Non #io obietti!o in questo libro discutere dei #eriti o de#eriti di questo processo, #a soltanto notare c$e questo ci c$e "li e!an"elisti fecero con il #essa""io ori"inale di Ges. Possia#o !edere "li inizi di questo processo si apocalittizzazione del #essa""io ancor pri#a della distruzione del popolo ebraico, nel !an"elo di 1arco.7;G '0uel c$e dico a !oi lo dico a tutti( )7,+,N.. L%eschaton di!enta un e!ento so!rastorico distin"uibile dalla catastrofe storica e politica c$e sta!a per accadere )7,+N, 7A, -G.. l "iudizio so!rastorico nell%ulti#o "iorno poi usato, nell tipico stile apocalittico, a scopi #oralizzatori 7@A e co#e una #inaccia ri"uardante l%indi!iduo piuttosto c$e la societ. 1atteo porta questo processo #olto pi a!anti, ponendo una "rande enfasi sul "iorno del "iudizio e sulla ripartizione della rico#pensa e del casti"o. 7@7 0uello c$e Ges ebbe da dire a proposito dell%ulti#o "iorno non fu apocalittico, fu profetico. Possia#o recuperare quello c$e Ges !olle dire a"li uo#ini del suo te#po, pri#a del /ristianesi#o, soltanto 'deapocalitticizzando( i !an"eli.

7;* 7;G 7@A 7@7

&i !eda p. G-. Gaston, pp. ;7LBA. Gaston, pp. @,LBA. Ooac$i# Ko$de, $edisco'ering the Teaching of the E'angelists pp. ;*L;G, @@, 7ANL7AG.

PARTE ,%ARTA IL CONFRONTO Capitolo 1 La Politi"a e la Religione l fatto pi certo e docu#entato su Ges di Nazaret$ c$e e"li fu processato, condannato e "iustiziato dal procuratore ro#ano Ponzio Pilato con l%accusa di alto tradi#ento. 0uesto non lo rende unico. 1olte #i"liaia di ribelli e ri!oluzionari ebrei furono crocifissi dai "o!ernatori ro#ani della Palestina in questo periodo. Gli 2brei, nel co#plesso, si oppone!ano al "o!erno ro#ano, e alcuni di essi, co#e abbia#o !isto, furono i#pe"nati a ro!esciare i Ko#ani e a restaurare il re"no di sraele. Ges fu "iudicato colpe!ole di essere coin!olto in una cospirazione di questo "enere e, inoltre, di a!er affer#ato di essere il le"itti#o re de"li 2brei, l%erede al trono, o quello c$e "li 2brei a!rebbero c$ia#ato il 1essia. 'Abbia#o tro!ato quest%uo#o c$e so!!erti!a la nostra nazione, isti"a!a a non pa"are i tributi a /esare e dice!a di essere lui il /risto X1essiaY re...( )Lc -,+-.. La scritta sopra la sua croce ) l Ke de"li 2brei. non lascia dubbi sull%accusa c$e "li fu ri!olta. 2"li fu colpe!ole o no3 ncit il popolo alla ri!olta3 &i oppose al pa"a#ento delle tasse ai Ko#ani3 Affer# di essere il re, o il 1essia c$e a!rebbe do!uto "o!ernare "li 2brei al posto di 2rode, Pilato o /esare3 Pro"ett di ro!esciare il "o!erno3 Ad un estre#o abbia#o c$i affer#a c$e e"li fu colpe!ole )al#eno per quanto ri"uarda le autorit ro#ane., perc$ e"li affer# di essere il 1essia e !olle dare inizio ad una !iolenta ri!oluzione per ro!esciare "li i#perialisti ro#ani. &i ar"o#enta c$e Ges fu profonda#ente coin!olto nella politica del te#po, e c$e fond un #o!i#ento reli"iosoLpolitico non dissi#ile da quello de"li Peloti.7@Le analo"ie tra Ges e "li Peloti !en"ono forte#ente sottolineate. 6no dei dodici era conosciuto co#e &i#one lo Pelota )Lc B+7@E Atti 7+7,., e a !olte si affer#a c$e Pietro, Giuda e perfino i fi"li di Pebedeo siano stati anc$%essi Peloti. noltre, qualc$e anno dopo la #orte di Ges, un capo dei Marisei c$e, in realt !ole!a dare una possibilit al #o!i#ento di Ges, ritenne tutta!ia c$e si trattasse di qualcosa di si#ile al #o!i#ento zelota di Giuda il Galileo )Atti @+,;L,G.. Ad un certo punto, Paolo fu sca#biato per un noto capo ebreo ri!oluzionario pro!eniente dall%2"itto )Atti -7+,NL ,*.. All%estre#o opposto abbia#o c$i sostiene c$e Ges fu del tutto innocente da quelle accuse politic$e. 2"li non !olle incitare "li uo#ini alla ri!olta, disse loro di pa"are le tasse, fu un pacifista e affer# di essere il 1essia 'spirituale( o re 'spirituale( de"li 2brei. &i affer#a c$e Ges non ebbe nulla a c$e fare con la politica del te#po, c$e predic un #essa""io pura#ente spirituale e reli"ioso, e c$e le accuse politic$e furono in!entate dai capi ebrei c$e !ole!ano sbarazzarsi di lui. La !erit non sta in un punto tra questi due estre#i. La !erit c$e entra#be le opinioni sono anacronistic$e+ entra#be proiettano concetti pi recenti nella situazione e ne"li a!!eni#enti del passato. Gli 2brei non face!ano assoluta#ente alcuna distinzione tra politica e reli"ione. =e#i c$e o""i classific$ere##o co#e politici, sociali, econo#ici o reli"iosi sarebbero stati tutti pensati in ter#ini di 5io e della Le""e. 6n proble#a pura#ente secolare sarebbe stato inconcepibile. 6no s"uardo !eloce al solo Nuo!o =esta#ento do!rebbe c$iarirlo. =utta!ia possia#o dire c$e alcuni proble#i del te#po furono del tipo c$e definire##o politico, a##esso c$e ricordia#o c$e, per "li 2brei del te#po, questi te#i sarebbero stati concepiti in ter#ini della loro reli"ione. n questo senso possibile dire c$e il rapporto tra sraele e il potere i#periale di Ko#a fu un proble#a politico, o, se !olete, un proble#a reli"iosoLpolitico. &e Ges differ<
7@-

Kobert 2isler, )esous Basileus ou BasileusasE &a#uel G. M. Frandon, )esus and the 2ealots, Ooel /ar#ic$ael, The Death of )esus.

da"li Peloti su questo punto, non pu a!erlo fatto solo perc$ !ole!a tenersi fuori dalla politica. Per "li 2brei era una questione reli"iosa, e ci si aspetta!a c$e una persona reli"iosa a!esse un%opinione su di esso co#e ci si aspetta!a c$e a!esse un%opinione sul sabbath o sul di"iuno )si !eda 1c 7-+7,L7N parr.. Ges !ole!a c$e sraele fosse liberato dall%i#perialis#o ro#ano cos< co#e lo desiderarono "li Peloti, i Marisei, "li 2sseni e tutti "li altri. Gli autori dei !an"eli, per, non furono particolar#ente interessati all%opinione di Ges su questo te#a, perc$ non ri"uarda!a quelli c$e !i!e!ano fuori dalla Palestina e perc$, dopo la caduta di Gerusale##e nel NA 2./., questo non era pi un te#a i#portante per nessuno. 1a Luca, c$e !olle tornare alle fonti ori"inali )Lc 7+7L;., us un docu#ento c$e de!e essere stato scritto in Palestina pri#a della caduta di Gerusale##e. Gli studiosi c$ia#ano questo docu#ento ProtoLLuca, e affer#ano c$e #oltissi#i passi nel !an"elo di Luca e ne"li Atti de"li Apostoli sono stati rica!ati da questa fonte. 7@, 0ui ci c$e ci interessa c$e ProtoLLuca, a differenza della #a""ior parte delle altre fonti, di riferisce costante#ente alla liberazione politica di sraele. n ProtoLLuca, "li uo#ini c$e appaiono alla nascita e nella pri#a infanzia di Ges sono definiti 'tutti quelli c$e aspetta!ano la liberazione di Gerusale##e( )-+,*. o 'la consolazione di sraele( )-+-@ K&H.. La profezia di Paccaria )il Benedictus. ri"uarda il 5io di sraele c$e porta 'la liberazione al suo popolo( )7+B*W. e 'la sal!ezza dai nostri ne#ici, dalle #ani di tutti quelli c$e ci odiano( )7+N7W., 'per renderci senza paura, sal!ati dalla #ano dei nostri ne#ici( )7+N;W.. ne#ici di sraele sono senza dubbio i Ko#ani )si confronti con 7G+;,.. La speranza e l%aspettati!a espresse qui sono c$e Ges 'sarebbe stato quello c$e a!rebbe liberato sraele( )-;+-7W.. Ges si accinse ad ade#piere a questa aspettati!a reli"iosoLpolitica, anc$e se non nel #odo c$e "li uo#ini potrebbero essersi aspettati, e sicura#ente non nel #odo in cui "li Peloti tentarono di ade#piere ad essa. Ges si accinse a liberare sraele da Ko#a con!incendo sraele a ca#biare. &enza un ca#bia#ento del cuore entro sraele stesso, la liberazione da o"ni tipo di i#perialis#o sarebbe stata i#possibile. 0uello era stato il #essa""io di tutti i profeti, co#preso Gio!anni il Fattista. Ges fu un profeta, e fu coin!olto nella politica proprio co#e lo erano stati tutti i profeti. 1a quale tipo di ca#bia#ento a!rebbe liberato sraele3 &econdo ProtoLLuca in particolare, Ges si i#pe"n tantissi#o a con!incere "li 2brei della Palestina c$e il loro presente atte""ia#ento di risenti#ento e rancore era suicida. 2"li disse loro di le""ere i se"ni dei te#pi )7-+@;L@B. e di "iudicare da s )7-+@N. in!ece di basarsi su quello c$e "li Peloti e altri a!e!ano detto loro. Nel contesto, questi sono i se"ni di una catastrofe i##inente 'una nu!ola c$e !iene su da ponente( )7-+@;.. 4 in ProtoLLuca c$e la catastrofe descritta nel #odo pi c$iaro e coerente co#e una sconfitta #ilitare per sraele, nella quale Gerusale##e sarebbe stata circondata dai suoi 'ne#ici( )7G+;,., ossia 'da eserciti( )-7+-A., e le 'aquile( ro#ane si sarebbero radunate intorno alla carcassa di sraele )7N+,N..7@; Nessuna !alutazione della situazione pote!a essere pi di!ersa dalle aspettati!e de"li Peloti. '&e non ca#bierete perirete tutti allo stesso #odo( )7,+,, @W.. &icco#e non sarebbero riusciti a sconfi""ere i Ko#ani in una batta"lia #ilitare, poic$ non sarebbero riusciti a perorare la propria causa contro i loro oppositori, l%unica cosa sensata da fare era riconciliarsi con essi )7-+@*.. &econdo Ges, l%unico #odo per liberar!i dai !ostri ne#ici era a#are i !ostri ne#ici, fare del bene a c$i !i odia, pre"are per c$i !i tratta #ale )B+-NL-*.. 0uesto non si"nifica rasse"narsi all%oppressione ro#ana, n si"nifica cercare di ucciderli con "entilezza.
7@,

P. Meine, Eine 'or.anonische ;berliefering des +u.as, Got$a, 7*G7E F. I. &$eeter, The Four Gos%els, London, 7G-;, pp. -A7L---E Hincent =aClor, Behind the Third Gos%el, >:ford+ /larendon Press, 7G-BE I. &a$lin, Der Messias und das Gottes'ol., 6ppsala, 7G;@E LloCd Gaston, /o Stone on -nother, pp. -;,L-@B. La parola "reca 'aquila( )aetos. non 'a!!oltoio(, anc$e se dubbio c$e in ara#aico si facesse una distinzione tra le due. L%aquila era il si#bolo #ilitare ro#ano, !ista qui co#e indistin"uibile da un a!!oltoio c$e di!ora una caro"na. &i !eda Gaston, p. ,@,.

7@;

&i"nifica scendere alla radice di o"ni oppressione e do#inio+ la #ancanza di co#passione da parte dell%u#anit. &e il popolo di sraele a!esse continuato ad essere carente di co#passione, la sconfitta dei Ko#ani a!rebbe reso sraele pi libero di pri#a3 &e "li ebrei a!essero continuato a !i!ere secondo i !alori terreni del denaro, del presti"io, della solidariet di "ruppo e del potere l%oppressione ro#ana non sarebbe stata sostituita da una oppressione ebraica e"ual#ente pri!a di a#ore3 Ges era preoccupato #olto di pi della liberazione di quanto non lo fossero "li Peloti. 2ssi desidera!ano un se#plice ca#bia#ento di "o!erno da ro#ano ad ebraico. Ges !ole!a un ca#bia#ento c$e a!rebbe condizionato o"ni settore della !ita e a!rebbe ra""iunto "li assunti pi fonda#entali de"li ebrei e dei ro#ani. Ges !ole!a un #ondo qualitati!a#ente di!erso il 're"no( di 5io. Non "li sarebbe bastata la sostituzione di un re"no terreno con un altro re"no terreno. 0uella non sarebbe assoluta#ente stata una liberazione. Ges !ide ci c$e nessun altro riusc< a !edere+ c$e !i era pi oppressione e sfrutta#ento econo#ico dentro all%2brais#o c$e fuori di esso. Gli ebrei di classe #edia c$e si ribella!ano a Ko#a erano loro stessi oppressori dei po!eri e dei non istruiti. Gli uo#ini do!e!ano soffrire #olto di pi a causa dell%oppressione de"li scribi, dei Marisei, dei &adducei e de"li Peloti c$e per colpa dei Ko#ani. La protesta contro l%oppressione ro#ana era ipocrita. 0uesto il si"nificato della fa#osa risposta di Ges sul pa"a#ento delle tasse a /esare. n pratica, il "o!erno ro#ano si"nifica!a tassazione ro#ana. Per la #a""ior parte de"li ebrei, pa"are le tasse al so!rano ro#ano si"nifica!a dare a /esare quello c$e appartene!a a 5io, ossia il denaro e "li a!eri di sraele. 1a per Ges questa era una razionalizzazione, una scusa ipocrita per l%a!arizia. Non a!e!a nulla a c$e !edere con il !ero proble#a. 'R4 lecito, o no, pa"are il tributo a /esare3 5obbia#o darlo o non darlo3S. 1a e"li, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro+ RPerc$ #i tentate3 Portate#i un denaro, c$ io lo !edaS. 2ssi "lielo portarono ed e"li disse loro+ R5i c$i questa effi"ie e questa iscrizione3S 2ssi "li dissero+ R5i /esareS. Allora Ges disse loro+ RKendete a /esare quel c$e di /esare e a 5io quel c$e di 5ioS. 2d essi si #era!i"liarono di lui( )1c 7-+7;L7N.. La risposta di Ges ri!ela non solo l%ipocrisia e l%insincerit della do#anda, #a anc$e il !ero #oti!o alla base del proble#a delle tasse+ l%a!idit per il denaro. Le persone c$e ri!ol"ono la do#anda sono esse stesse in possesso di #onete ro#ane. Le #onete erano considerate propriet personale del so!rano c$e le e#ette!a.7@@ 0uesta #oneta riporta!a il no#e di /esare e la sua i##a"ine. Non il denaro di 5io, #a il denaro di /esareT &e rifiutate di rendere a /esare quello c$e "li appartiene pu essere solo perc$ siete a#anti del denaro. &e da!!ero a!este !oluto dare a 5io ci c$e Gli appartene!a a!reste !enduto tutti i !ostri a!eri e dato il denaro ai po!eri, a!reste abbandonato il !ostro desiderio di potere, presti"io e i !ostri a!eri. l !ero proble#a era l%oppressione in s e non il fatto c$e un pa"ano ro#ano osasse oppri#ere il popolo eletto di 5io. La radice dell%oppressione era la #ancanza di co#passione propria de"li uo#ini. /oloro c$e risenti!ano dell%oppressione ro#ana #a i"nora!ano la propria stessa oppressione dei po!eri erano carenti di co#passione esatta#ente quanto i Ko#ani, se non di pi. /onsiderata in ter#ini di co#passione, l%a!!ersit del do!er pa"are le tasse ad un "o!erno ro#ano in!ece c$e ad un "o!erno ebraico, e l%a!!ersit del !edere la propria sensibilit reli"iosa a !olte offesa dall%in!asore pa"ano erano #ini#e in confronto alle a!!ersit sofferte dai po!eri e dai peccatori per #ano dei loro concittadini ricc$i e !irtuosi. 2ntra#be le difficolt do!e!ano essere eli#inate, #a Ges era #olto pi sensibile ai proble#i dei po!eri e dei peccatori. Ges spost l%enfasi dall%oppressione dei Ko#ani all%oppressione attuata dai Marisei e dai &adducei )e, per i#plicazione, da"li Peloti e da"li 2sseni.. Macendo questo, Ges non e!ita!a il proble#a politico. Perc$, co#e $a e!idenziato &e"undo, 'localizzare ?l%ele#ento politico% del periodo di Ges nelle strutture dell% #pero Ko#ano perc$
7@@

Alan Kic$ardson, The ,olitical Christ, p. ;N. 6na delle pri#e cose c$e "li Peloti fecero dopo a!er ro!esciato i Ko#ani nel BB 2./. fu coniare nuo!e #onete #onete su cui era iscritto 'Per la Liberazione di &ion( e 'Libert di &ion(. &i !eda Frandon, )esus and the 2ealots, p. ,@,.

ci c$e pi so#i"lia a un i#pero politico #oderno... un anacronis#o(. 2"li prose"ue spie"ando+ 'La !ita politica, l%or"anizzazione ci!ica delle #oltitudini ebraic$e, i loro oneri, la loro oppressione... dipende!a #olto #eno dall% #pero Ko#ano e #olto pi dalla teolo"ia c$e "o!erna!a nei "ruppi de"li scribi e dei Marisei. 2ssi, e non l% #pero, i#posero ai deboli de"li oneri intollerabili... stabilendo in questo #odo la !era struttura sociopolitica di sraele. n tal senso, la controLteolo"ia di Ges fu #olto pi politica di quanto a!rebbero #ai potuto essere le dic$iarazioni o le azioni contro l% #pero Ko#ano(.7@B noltre, le lotte de"li Peloti non a!e!ano assoluta#ente nulla a c$e fare con l%autentica liberazione. 2ssi co#batte!ano per il nazionalis#o ebraico, per la razza ebraica, la superiorit de"li 2brei e il pre"iudizio reli"ioso ebraico. La !era liberazione si"nifica abbracciare la causa de"li uo#ini in quanto esseri u#ani. A#are i !ostri ne#ici !i!ere in solidariet con tutti "li uo#ini e abbracciare la causa de"li uo#ini in quanto esseri u#ani. La ri!oluzione c$e Ges !ole!a fare era #olto pi radicale di qualsiasi cosa "li Peloti o c$iunque altro a!essero potuto a!ere in #ente. >"ni sfera della !ita politica, econo#ica, sociale e reli"iosa fu #essa radical#ente in discussione da Ges e capo!olta. Le idee attuali su cosa fosse "iusto e equo furono di#ostrate pri!e di a#ore, e quindi contrarie alla !olont di 5io. =ro!ia#o ese#pi di questo nella parabola dei la!oratori nella !i"na )1t -A+7L7@. e nella parabola del fi"liol prodi"o )Lc 7@+77L,-.. la!oratori c$e $anno s!olto 'una pesante "iornata di la!oro nella calura( si la#entano perc$ altri $anno rice!uto la stessa pa"a per a!er la!orato soltanto un%ora. n realt se#bra iniquo e in"iusto, da!!ero non etico. 1a non cos<. 6n denaro una pa"a "iusta per una "iornata di la!oro, e questo ci su cui si erano accordati. 1a il datore di la!oro, co#e 5io, era stato #osso dalla co#passione per i nu#erosi disoccupati c$e a!e!a tro!ato nella piazza del #ercato, e per autentico interesse nei confronti loro e delle loro fa#i"lie7@N li a!e!a assunti per il resto della "iornata, e a!e!a pa"ato ad essi un salario c$e non era proporzionale al la!oro s!olto, #a era proporzionale alle loro necessit e a quelle delle loro fa#i"lie. 0uelli c$e a!e!ano la!orato tutto il "iorno non condi!isero la co#passione del padrone per "li altri, e di conse"uenza si la#entarono. La loro '"iustizia(, co#e la '"iustizia( de"li Peloti e dei Marisei, senza a#ore.7@* 2ssi in!idiano l%altrui fortuna e, co#e Giona, si dol"ono della co#passione e della "enerosit di 5io nei confronti de"li altri. Nello stesso #odo nella parabola del fi"liol prodi"o il fi"lio #a""iore, c$e a!e!a la!orato fedel#ente per suo padre 'tutti questi anni( e non disobbed< ne##eno una !olta a"li ordini di suo padre )co#e "li Peloti e i Marisei. indi"nato quando sente c$e suo padre $a ucciso il !itello "rasso e sta facendo una festa per il suo fratello peccatore. l fi"lio #a""iore non condi!ide la co#passione di suo padre per il fi"lio perduto. 0uindi sente c$e suo padre in"iusto. &e dobbia#o usare delle cate"orie, co#e politica e reli"ione, e se le dobbia#o usare nel senso c$e esse o""i "eneral#ente $anno, do!re##o dire c$e Ges non critic "li Peloti perc$ erano troppo politici+ li critic, insie#e ai Marisei e a"li 2sseni, perc$ erano troppo reli"iosi. Gli Peloti erano reli"iosi in #odo fanatico. Mu il loro zelo per la le""e di 5io a spin"erli ad assassinare "li ebrei c$e tradi!ano la loro reli"ione )e, di conse"uenza, il loro popolo. e a prendere le ar#i contro l%in!asore pa"ano. Gli Peloti desidera!ano se"uire l%ese#pio di Mineas, il quale, quando uccise un ebreo per a!er "iaciuto con una donna pa"ana, fu lodato per il proprio zelo reli"ioso )Nu# -@+BV7,.. 7@G 0uel c$e port i
7@B 7@N 7@*

'/apitalis#L&ocialis#+ A =$eolo"ical /ru:( in Concilium, Gennaio 7GN;, p. 77*. Ooac$i# Oere#ias, The ,arables of )esus, p. 7,G. /% una parabola #olto si#ile nel =al#ud di Gerusale##e )circa ,-@ /.2... 1a la differenza fonda#entale c$e nella parabola rabbinica la '"iustizia( sal!a"uardata dal fatto c$e si dice c$e il la!oratore c$e la!or solo due ore fece pi la!oro in quel te#po di quanto "li altri a!e!ano fatto in tutta la "iornata. &i !eda Oere#ias, pp. 7,*L7,G. &i !eda Frandon, pp. ;,L;;.

7@G

Marisei a perse"uitare ed oppri#ere i po!eri e i peccatori fu il fanatis#o reli"ioso. L%odio de"li 2sseni per "li ebrei i#puri era ispirato dalla reli"ione. /i difficile i##a"inare il trau#a con cui la parabola del pubblicano e dei fariseo de!e essere stata rice!uta )Lc 7*+GL7;.. l fariseo raffi"urato co#e un uo#o ese#plare di reli"ione. 2"li fa ancor pi di quello c$e la le""e "li c$iede+ di"iuna due !olte alla setti#ana. Non !iene su""erito c$e e"li fu un ipocrita. Non c$iede c$e la sua !irt sia riconosciuta, rin"razia 5io per essa. l pubblicano, o esattore delle tasse, d%altro canto, pur c$iedendo #isericordia a 5io, non tenta di fare a##enda e restituire tutto il denaro c$e $a rubato. l !erdetto di Ges su questi due uo#ini de!e essere suonato oltra""ioso. l peccatore co#piace 5io e l%uo#o !irtuoso no. Perc$3 Perc$ il peccatore non si esalt, e il !irtuoso lo fece. l fariseo os considerarsi superiore ad altri, co#e l%esattore delle tasse+ 'io non sono co#e "li altri uo#ini... neppure co#e questo esattore delle tasse(. 0uesta non tanto una questione di or"o"lio, quanto incapacit di !edere la co#passione di 5io nei confronti de"li uo#ini. &enza la co#passione, tutte le pratic$e e le credenze reli"iose sono inutili e !uote )7 /or 7,+7L,.. &enza la co#passione o"ni politica sar oppressi!a, perfino le politic$e della ri!oluzione. 6na delle cause fonda#entali dell%oppressione, della discri#inazione e delle sofferenze in quella societ fu la sua reli"ione la reli"ione senza a#ore dei Marisei, &adducei, 2sseni e Peloti, la reli"ione de"li uo#ini. 2 nulla pi difficile da ca#biare dello zelo reli"ioso. La piet e le opere buone dello zelante uo#o reli"ioso fanno s< c$e e"li senta c$e 5io dalla sua parte. 2"li non a!e!a biso"no della #isericordia e del perdono di 5ioE erano "li altri ad a!erne biso"no. l peccatore, d%altro canto, era perfetta#ente consape!ole del suo disperato biso"no di #isericordia e perdono )Lc 7*+7,. e del suo biso"no di ca#biare la sua !ita. 0uando a un uo#o c$e sa di a!ere un "rande debito !iene offerto il perdono, e"li estre#a#ente riconoscente e "rato )Lc N+;7L;,, ;N.. Ges scopr< presto c$e era l%uo#o reli"ioso zelante, e non il peccatore o il ro#ano pa"ano, a costituire un ostacolo alla !enuta del 're"no( della liberazione totale. Ges de!e a!er !isto questo innanzitutto nella reazione de"li uo#ini alla profezia di Gio!anni il Fattista. #aestri della reli"ione non erano disposti ad accettare il fatto c$e sraele si diri"e!a alla distruzione )1t -7+-@L-B, ,-.. Perc$ 5io a!rebbe !oluto punire loro in!ece dei Gentili e dei peccatori3 peccatori, d%altra parte, si recarono a frotte da Gio!anni per rice!e il battesi#o, poic$ non a!e!ano #oti!o di dubitare c$e una catastrofe fosse i##inente. 5opotutto, sape!ano di essere dei peccatori. Per co#e Ges la !ede!a, i #aestri della reli"ione pri!i di a#ore erano "li uo#ini c$e a!e!ano detto 's<( a 5io e a!e!ano pro#esso di obbedirGli )1t -7+-*L,7., #a nel #o#ento di crisi, quando un 're"no( di co#passione e di fratellanza !iene offerto loro, rifiutano di unirsi alla festa )co#e il fi"lio #a""iore nella parabola Lc 7@+-*., e presentano delle scuse )co#e "li in!itati al "rande banc$etto Lc 7;+7BL-; par.. Le prostitute e "li altri peccatori in ori"ine a!e!ano detto 'no( a 5io, #a nel #o#ento della crisi, quando Ges ri!ela la co#passione ed il perdono di 5io, sono disposti ad accettare il 're"no(. /erta#ente, la cosa pi sorprendente nei !an"eli c$e Ges predic un 're"no( reli"iosoLpolitico dal quale "li 'uo#ini( della reli"ione )"li Peloti, i Marisei, "li 2sseni e i &adducei. sarebbero stati esclusi, o #e"lio, dal quale essi si sarebbero !olontaria#ente esclusi. &econdo 1atteo Ges disse loro c$e '"li esattori delle tasse e le prostitute entrano nel re"no di 5io, e !oi no( )1t -7+,7.. 7BA l fatto c$e i 'fi"li del re"no( debbano essere lasciati fuori )1t *+7- par. #entre i 'ne#ici( di 5io, i peccatori e i pa"ani, si affretta!ano a farsi strada con la forza in esso de!e essere se#brata una '!iolazione( di o"ni "iustizia ed equit. 0uesto de!e anc$e essere stato il si"nificato ori"inale dell%eni"#atica affer#azione di Ges+ 'La le""e e i profeti $anno durato fino a Gio!anniE da quel te#po annunciata la buona notizia del re"no di 5io, e ciascuno !i
7BA

La parola %roagousin $a un si"nificato esclusi!o )in!ece di !oi. e non un si"nificato te#porale )pri#a di !oi., secondo Oere#ias, p. 7-@.

entra a forza XU e ciascuno spinto in esso con la forzaY( 7B7 )Lc 7B+7BW.. '5ai "iorni di Gio!anni il Fattista fino a ora, il re"no dei cieli preso a forza XU subisce una forte pressioneY e i !iolenti XU quelli c$e si fanno strada in esso a forzaY se ne i#padroniscono. Poic$ tutti i profeti e la le""e $anno profetizzato fino a Gio!anni( )1t 77+7-.. La !iolenza, qui, non si"nifica spar"i#ento di san"ue e l%uso delle ar#i. &i"nifica non usare i canali nor#ali la le""e e i profeti. L%i##a"ine quella delle folle )ciascuno e tutti. c$e entrano nel caos in una citt in un #odo c$e ai le"itti#i cittadini )i Marisei. se#bra ille"ale ed in"iusto. La frequentazione di Ges con i peccatori nel no#e di 5io, e la sua fiducia c$e essi a!e!ano l%appro!azione di 5io, #entre i !irtuosi non l%a!e!ano, erano una '!iolazione( di tutto ci c$e 5io, la reli"ione, la !irt e la "iustizia a!e!ano si"nificato. 1a allora Ges non era i#pe"nato in una rinascita reli"iosaE e"li era i#pe"nato in una ri!oluzione una ri!oluzione nella reli"ione, nella politica e in tutto il resto. &arebbe stato i#possibile, per "li 'uo#ini( dell%epoca di Ges, a!erlo ritenuto un uo#o principal#ente reli"ioso c$e ri#ase lontano dalla politica e dalla ri!oluzione. 2ssi lo a!rebbero considerato un uo#o blasfe#o e irreli"ioso c$e, sotto la copertura della reli"ione, #ina!a tutti i !alori sui quali erano basate la reli"ione, la politica, l%econo#ia e la societ. 1a c$e a!rebbero pensato i Ko#ani di tutto questo3 L%a!rebbero ritenuta una oscura di!er"enza di opinione tra i 'nati!i( di questa specifica colonia3 n realt, la questione fu #ai riportata loro3 Ges disappro!a!a l%oppressione ro#ana co#e face!a qualsiasi ebreo, sebbene per #oti!azioni di!erse. 2"li disappro!a!a il loro #odo di 'fare sentire l%autorit( e il loro #odo di 'si"nore""iare sui loro sottoposti( )1c 7A+;-.. 1a e"li i##a"in di ca#biare questo ca#biando sraele, cos< c$e sraele potesse presentarsi ai Ko#ani con un ese#pio !i!ente dei !alori e de"li ideali del 're"no(. 2"li non pens c$e #ettere i Ko#ani in confronto i##ediato e diretto con il 're"no( di 5io a!rebbe ris!e"liato in loro la co#passione e la fede necessarie. =utta!ia, Ges, infine, sent< c$e sarebbe stato necessario confrontarsi con que"li ebrei c$e collabora!ano con Ko#a+ i so##i sacerdoti e "li anziani, i capi del popolo, c$e appartene!ano al partito dei &adducei. Minora Ges a!e!a criticato "li uo#ini di re"ione, in particolare "li scribi e i MariseiE ora de!e confrontarsi con "li uo#ini d%affari, le autorit ebraic$e a Gerusale##e. Non perc$ collabora!ano con Ko#a, #a perc$ sfrutta!ano i po!eri. Adesso dobbia#o affrontare la storia di questo confronto il confronto c$e lo port ad una #orte !iolenta.

7B7

O. 5uncan 1. 5errett, pp. 7*NL7G7. &i !eda inoltre Oere#ias, /ew Testament Theolog4, pp. 777L77-.

Capitolo 1! L#$pisodio nel %e pio =utte le pro!e indicano un punto di s!olta definito, per quanto in qualc$e #odo #isterioso, nella !ita di Ges. &ebbene non si interessino in #odo particolare alle cause ed effetti storici, i !an"eli e le tradizioni alla base di questi sono tutti consape!oli di un ca#bia#ento della situazione, ad un qualc$e punto del percorso. l loro interesse in questo ca#bia#ento teolo"ico piuttosto c$e storico. >"ni autore desidera farci capire c$e l%opposizione a Ges da parte dei capi dell%2brais#o ra""iunse un apice e c$e, allo stesso te#po, le aspettati!e #essianic$e di #olti uo#ini finirono per concentrarsi netta#ente su Ges, #entre quest%ulti#o, a questo punto, si ritir in un luo"o isolato insie#e ai suoi discepoli, dedic #a""iore attenzione alla loro istruzione e si prepar ad andare a Gerusale##e a #orire.7Bl proble#a, da un punto di !ista storico, l%anello #ancante c$e spie"a co#e Ges sia i#pro!!isa#ente di!entato cos< fa#oso e senza dubbio conosciuto. La sua atti!it ed il suo inse"na#ento, di per s, erano abbastanza esplosi!i, #a in c$e #odo lui e le sue intenzioni di!ennero noti in #odo sufficiente#ente a#pio da essere di interesse nazionale, cos< c$e le autorit abbiano !oluto arrestarlo e il popolo abbia desiderato fare di lui il 1essiaLKe3 Perc$ do!ette nascondersi e di!entare un latitante, e cosa lo rese cos< sicuro c$e lui e suoi se"uaci sarebbero deceduti di #orte !iolenta3 La risposta stata fornita da una delle rare brillanti scoperte nella storia dello studio del Nuo!o =esta#ento. 2tienne =roc#e, pri#a in un articolo e poi in un libro su Ges, 7B, $a di#ostrato c$e l%episodio del =e#pio non a!!enne nell%ulti#a setti#ana di !ita di Ges, #a durante una precedente !isita a Gerusale##e. L%approccio sc$e#atico di 1arco, in cui o"ni cosa a!!enuta in Galilea !iene narrata pri#a di tutto ci c$e successe a Gerusale##e, $a s!iato non soltanto Luca e 1atteo #a tutti i successi!i studiosi dei !an"eli. Gio!anni, c$e $a il suo approccio sc$e#atico centrato sulla Giudea e su Gerusale##e, pone l%episodio del te#pio da qualc$e parte !icino all%inizio del #inistero di Ges )-+7,V --.. Gio!anni interessato alla cronolo"ia ancora #eno di 1arco, #a la sua collocazione dell%episodio indica c$e non necessario associarlo all%ulti#a !isita di Ges a Gerusale##e+ esso non face!a parte delle narrazioni ori"inali della passione. &i se#pre capito c$e Ges de!e a!er !ia""iato a!anti e indietro tra la Galilea e Gerusale##e e c$e e"li ebbe dei discepoli a Gerusale##e e in
7B-

1arco costruisce l%opposizione de"li scribi, dei Marisei e de"li erodiani a Ges )-+B,7B, -;E ,+-, B, --E N+7L-E *+77,7@.. Poi, dopo !ari riferi#enti al ritiro di Ges dalle folle e dai !illa""i della Galilea )N+-;, ,7E *+--, -N., porta la pri#a parte del suo !an"elo ad un cli#a: con la cosiddetta 'confessione( di Pietro del ruolo #essianico di Ges )*+-NL,A., c$e se"uita dalle istruzioni i#partite ai suoi discepoli a proposito della sua #orte i##inente )*+,7L,-E G+,AL,-E 7A+,,L,;. e dall%inizio del suo !ia""io !erso Gerusale##e )7A+7, ,-, ;B.. 1atteo se"ue 1arco. 2"li !ede l%opposizione co#e quella dei Marisei e dei &adducei in!ece c$e dei Marisei e de"li erodiani )7B+7, B, 77, 7-. e tutta!ia affer#a c$e il #oti!o del ritiro di Ges fu l%esecuzione di Gio!anni il Fattista ordinata da 2rode )7;+7,.. Anc$e Luca se"ue 1arco, anc$e se per lui i principali oppositori sono se#plice#ente "li scribi e i Marisei )ad es., @.7N, -7 ,AL B+-.. 5%altro canto, in Luca sono i Marisei ad a!!isare Ges c$e 2rode !uole ucciderlo e c$e, perci, "li consi"liano di nascondersi )7,+,7.. 1a secondo Luca Ges non si preoccupa!a delle #inacce di 2rode, perc$ sape!a di do!er #orire a Gerusale##e )7,+,-L,,.. 5a qui il lun"o !ia""io !erso Gerusale##e )G+@7E 7A+,*E 7,+--E 7N+77E 7*+,@E 7G+7, 77, -*.. Gio!anni indipendente da 1arco. 2"li non particolar#ente interessato ai !ari 'partiti( tra i capi di sraele. Gli oppositori di Ges sono se#plice#ente "li 2brei )ad es., -+7*E @+7A, 7B, 7*, B+;7, @-. o i Marisei )ad es., N+,-E *+7,E G+7;, 7@, ;A.. l punto di s!olta per Gio!anni e il #oti!o per cui Ges si nascose fu la decisione del &inedrio c$e Ges do!e!a #orire )77+;@L@;.. 'L%2:pulsion des 1arc$ands du =e#ple( in /ew Testament Studies 7@ )7GB*LG., pp. 7L-ed 2tienne =roc#e, )esus as Seen b4 *is Contem%oraries, pp. 77AL77@.

7B,

Giudea cos< co#e in Galilea.7B; l contributo di =roc#e fu e!idenziare c$e l%episodio del =e#pio a!!enne durante una !isita precedente a Gerusale##e, e c$e esso fornisce l%anello c$e #anca a #et dei !an"eli sinottici. 0uesto fu l%episodio c$e fece di Ges una fi"ura pubblica, conosciuta e discussa in tutta la nazione. /osa successe nel =e#pio3 La cosiddetta 'purificazione( un colpo da #aestro oppure una conquista del =e#pio co#e pri#o passo !erso la conquista di Gerusale##e, co#e $anno sostenuto alcuni autori.7B@ N, d%altra parte, essa ebbe alcunc$ a c$e fare con i riti e le ceri#onie sacrificali c$e si s!ol"e!ano nel =e#pio,7BB n con la !a"a aspettati!a ebraic$e c$e il culto del =e#pio sarebbe stato purificato dal 1essia ne"li ulti#i "iorni. Ges pass all%azione nel "rande cortile dei Gentili e non nel Luo"o &anto in cui si offri!ano i sacrifici, e pass all%azione a causa dei co##ercianti e dei ca#bia!alute. n altre parole la sua preoccupazione, co#e ci si pu benissi#o aspettare da quanto abbia#o !isto finora, non fu conquistare il potere o purificare il rituale. 0uesta preoccupazione fu l%abuso del denaro e del co##ercio. /i sono #olte pro!e esterne ai !an"eli a fa!ore dell%esistenza di un co##ercio in forte crescita de"li ani#ali da sacrificio nel "rande cortile del =e#pio.7BN /i sono anc$e pro!e secondo le quali i co##ercianti rica!arono un !anta""io dalla do#anda di ani#ali puri per i sacrifici de!ozionali alzando i prezzi a !olte fino a !ette esorbitanti.7B* ca#bia!alute de!ono essersela passata #olto bene anc$e loro. >"ni #asc$io ebreo do!e!a spendere una certa proporzione del proprio reddito a Gerusale##e7BG e la #a""ior parte dei pelle"rini ebrei sarebbe arri!ata con della #oneta estera. 0uesto quel c$e Ges !ide nel te#pio. 0uesto ci c$e accese la sua ira. 2"li non fu i#pressionato dalla "randiosit de"li edifici e dei colonnati )1c 7,+7L- parr. ed i"nor l%elaborato rituale e la ceri#onia.7NA 2"li not soltanto la !edo!a c$e diede la sua ulti#a #oneta )1c 7-+;7L;; par. e lo sfrutta#ento econo#ico della de!ozione e della piet de"li uo#ini. 0ui c%erano #ercanti e ca#bia!alute c$e ser!i!ano 1a##ona in #odo eclatante in!ece di 5io con il per#esso, forse con la conni!enza e probabil#ente per il profitto dei so##i sacerdoti c$e a##inistra!ano la /asa di 5io. Ges era deciso a fare qualcosa a questo proposito. La sua co#passione per i po!eri e "li oppressi sfoci ancora una !olta nell%indi"nazione e nella rabbia. &econdo 1arco Ges not queste cose un po#eri""io, quando era "i troppo tardi nella "iornata per farci qualcosa )77+77.. /os< il "iorno se"uente e"li torn, presu#ibil#ente dopo a!er radunato una folla di sostenitori c$e lo aiutasse. 5a solo non sarebbe #ai riuscito ad espellere i co##ercianti e i ca#bia!alute, sicura#ente #olto contrari. 0uesto si"nifica c$e l%azione di Ges fu pre#editata e pianificata. Non si tratt di un i#pulso #o#entaneo del tipo di cui dopo ci si pente. Ges e i suoi sostenitori obbli"arono i co##ercianti e i ca#bia!alute, insie#e alla loro #ercanzia e al denaro, a lasciare il cortile. &econdo Gio!anni, Ges us una frusta )-+7@.. Anc$e i suoi se"uaci a!e!ano delle fruste, oppure brandirono le spade3 Non lo sappia#o. Ges de!e a!er #esso delle "uardie a"li in"ressi del cortile non solo per i#pedire ai co##ercianti arrabbiati di tornare #a anc$e per attuare il suo ordine )del quale 1arco ci infor#a. c$e nessuno portasse alcunc$ attra!erso il cortile )77+7B.. l cortile, presu#ibil#ente, era stato usato co#e scorciatoia per la conse"na delle #erci da una parte all%altra di
7B; 7B@

>ltre al Han"elo di Gio!anni si !eda 1c 7A+;NE 77+7LBE 7;+,,7,7@E 7@+;,. Ooel /ar#ic$ael, pp. 777L7,,E &a#uel G. M. Frandon, )esus and the 2ealots, pp. ,,7L ,,B, ,@AL,@7. /f. LloCd Gaston, /o Stone on -nother, p. *@. Ooac$i# Oere#ias, )erusalem in the Time of )esus, pp. ;*L;G. Oere#ias, pp. ,,L,;. Oere#ias, p. 7,;. Gaston, p. 7A-.

7BB 7BN 7B* 7BG 7NA

Gerusale##e. L%operazione de!e a!er creato un tu#ulto i##ediato. &i spesso c$iesto perc$ l%ubiqua polizia del =e#pio o la "uarni"ione ro#ana nella fortezza c$e do#ina!a il cortile non siano inter!enute. =e#e!ano forse c$e un inter!ento ar#ato potesse innescare una ri!olta3 >ppure inter!ennero3 Alcuni autori $anno a!uto la bizzarra idea c$e Ges e i suoi discepoli abbiano coin!olto la polizia del =e#pio, e forse addirittura la "uarni"ione ro#ana, in batta"lia, e c$e per un poco Ges abbia tenuto loro testa e abbia #antenuto il controllo del te#pio.7N7 0uesto storica#ente i#possibile, non solo perc$ non concorda con quello c$e Ges a!e!a detto e fatto fino a quel #o#ento n con "li e!enti successi!i, #a anc$e perc$ questo sarebbe stato sicura#ente annotato ne"li annali dello storico ebreo Giuseppe Mla!io co#e un e!ento di note!ole i#portanza politica e #ilitare. 1i se#bra c$e la polizia del =e#pio, probabil#ente, sia inter!enuta, #a solo per #antenere l%ordine finc$ i so##i sacerdoti e "li scribi potessero arri!are e ne"oziare una soluzione pacifica al proble#a. n altre parole, Ges non resistette alla polizia, n questa insistette c$e ai co##ercianti e ai ca#bia!alute fosse per#esso di ritornare. l proble#a del diritto o dell%autorit di Ges a scacciarli do!e!a essere ne"oziato con i funzionari del te#pio. 5a qui il passo nei !an"eli sinottici sull%autorit di Ges e, in Gio!anni, sulla ric$iesta di un se"no. '/on quale autorit fai queste cose3 > c$i ti $a dato l%autorit di fare queste cose3( )1c 77+-* parr.. '0uale se"no puoi #ostrarci per "iustificare quello c$e $ai fatto3( )G! -+7*.. =utto sarebbe dipeso dalla risposta c$e e"li diede a questa do#anda. 2"li non a!e!a un%autorit ufficiale all%interno del siste#a, e non fece diretta#ente appello all%autorit di 5io, co#e a!rebbero fatto i profeti. so##i sacerdoti, "li scribi e "li anziani non !ole!ano i#pe"narsi sul te#a del battesi#o di Gio!anni. Ges era riluttante nello stesso #odo ad i#pe"narsi sul proble#a dell%autorit. Le cose "iuste o sba"liate c$e a!e!a fatto non pote!ano affatto essere deter#inate facendo appello ad una qualc$e autorit. La sua azione do!e!a essere "iudicata per i suoi #eriti. Non erano necessari dei se"ni di confer#a. Gli e!enti futuri )la !enuta di un nuo!o tipo di =e#pio, o 're"no(, o del 'fi"lio dell%uo#o(. a!rebbero di#ostrato c$e lui a!e!a ra"ione. Mu senz%altro #entre Ges predica!a nel =e#pio, in questa occasione o durante qualc$e altra !isita a Gerusale##e c$e e"li parl della catastrofe i##inente co#e della distruzione della citt e del suo =e#pio, e parl del 're"no( co#e di un nuo!o tipo di =e#pio. n altre parole, la sua predicazione a Gerusale##e se"ui!a il #odello usuale+ un appello ur"ente al ca#bia#ento i##ediato )metanoia., un a##oni#ento ri"uardante le catastrofic$e conse"uenze del #ancato ca#bia#ento ed una pro#essa di un nuo!o =e#pio o co#unit se !i fosse stato un ca#bia#ento i##ediato. 1a, co#e i profeti del passato, le sue parole furono interpretate co#e delle profezie contro il =e#pio, la citt e la nazione, e co#e una for#ulazione di ridicole pro#esse su un nuo!o =e#pio nell%i##ediato futuro. 0uello c$e de!e a!er preoccupato ancora di pi le autorit fu l%influenza c$e e"li se#br a!ere sul popolo, e il nu#ero di uo#ini c$e se#bra!ano credere a questo presuntuoso "alileo del quale, probabil#ente, non a!e!ano #ai sentito parlare finc$ non cre tra#busto nel #ercato del =e#pio. All%i#pro!!iso Ges era di!entato una fi"ura di i#portanza nazionale. Non pote!a pi essere i"norato. capi del popolo a!rebbero do!uto decidere della sua sorte. Gli a!!eni#enti c$e portarono all%esecuzione di Ges ci sono stati tras#essi sicura#ente in #odo #olto confuso. 1a se dobbia#o affidarci unica#ente su ci c$e, de"li ele#enti disponibili, si racco"lie con certezza, do!re##o dire c$e, qualc$e te#po dopo l%episodio del =e#pio, e pri#a c$e Ges fosse arrestato, al#eno alcune delle autorit di Gerusale##e cospirarono e decisero di eli#inarlo. Gio!anni presenta la fa#osa scena della cospirazione )77+;NL@-. nella quale il so##o sacerdote, /aifa, ad un incontro dei so##i sacerdoti e dei Marisei, affer#a+ '/o#e sia #e"lio c$e #uoia un solo uo#o per il popolo e non perisca la nazione intera( )77+@AW.. detta"li di
7N7

&i !eda la nota ; in precedenza.

questa scena in Gio!anni possono non essere, e probabil#ente non furono #ai intesi co#e, una accurata !ersione storica di quel c$e accadde all%incontro. 1a il fatto c$e !i sia stata una cospirazione di quel "enere attestato dalla !ersione indipendente dell%incontro c$e tro!ia#o ne"li altri tre !an"eli )1c 7;+7L-E 1t -B+,L@E Lc --+-. e dal fatto c$e, ad un certo punto, Ges di!enne un latitante. Ges de!e a!er saputo c$e intende!ano arrestarlo. Poco dopo l%episodio del =e#pio e"li si ritir e and a nascondersi )G! *+@GE 7A+,GE 7-+,B.. Non pote!a pi #uo!ersi pubblica#ente )G! 77+@;. e fu obbli"ato a lasciare Gerusale##e e la Giudea )G! N+7.. 1a non era al sicuro neanc$e in Galilea. >ra anc$e 2rode !ole!a il suo san"ue )Lc 7,+,7E 1c B+7;L 7B par.. Non pote!a pi a""irarsi pubblica#ente nei !illa""i della Galilea )1c G+,A.. 2 quindi !a"a con i suoi discepoli fuori dalla Galilea+ dal lato opposto del la"o, nelle re"ioni di =iro e &idone, nella 5ecapoli e nelle !icinanze della /esarea di Milippo )1c N+-;, ,7E *+--, -N.. Ad un certo punto torn dal lato lontano del Giordano )1c 7A+7E 1t 7G+7E G! 7A+;A.. La "eo"rafia, qui, pu non essere poi cos< accurata, #a difficil#ente si pu dubitare c$e Ges !a" fuori dal suo paese co#e un fu""iti!o e un esiliato. 0uando, infine, fece ritorno a Gerusale##e, do!ette ricorrere a dei siste#i per restare in inco"nito. Ai suoi discepoli fu detto di incontrare un uo#o c$e a!rebbe portato una brocca d%acqua. 2ssi do!e!ano se"uirlo in una casa nella quale il proprietario a!rebbe #ostrato loro una stanza, in cui a!rebbero do!uto prepararsi per il pasto della Pasqua ebraica )1c 7;+7-7B parr.. 1entre era a Gerusale##e, Ges trascorse ne notti fuori dalla citt, a Fetania )1c 77+77E 7;+,., 2frai# )G! 77+@;. o nel Getse#ani )1c 7;+,parr.. 5urante il "iorno, e"li cerca!a la sicurezza delle folle nel cortile del =e#pio )Lc -7+,NL,*.. &ape!a c$e non a!rebbero osato arrestarlo in #ezzo alle folle c$e si riuni!ano per la fesiti!it, 'perc$ non succeda un tu#ulto di popolo( )1c 7;+- parrE Lc -A+7G.. L%episodio del =e#pio a!e!a obbli"ato Ges e i suoi discepoli a ca#biare intera#ente il loro stile di !ita. 6na delle #i"liori indicazioni di questo fatto fu il #utato atte""ia#ento !erso l%atto di portare le spade. 'Ges disse ai suoi discepoli+ R0uando !i #andai senza borsa, senza sacca da !ia""io e senza calzari, !i forse #ancato qualcosa3S 2ssi risposero+ RNienteS. 2d e"li disse loro+ R1a ora, c$i $a una borsa, la prendaE cos< pure una saccaE e c$i non $a spada, !enda il #antello e ne co#pri unaS( )Lc --+,@L,B.. All%inizio essi poterono contare sulla cordialit e sull%ospitalit delle persone. >ra si tro!a!ano in costante pericolo, e sarebbe stato difficile sapere di c$i era possibile fidarsi. 2rano dei ricercati in qualsiasi #o#ento pote!ano essere riconosciuti e catturati. A!rebbero do!uto essere pronti a difendersi con le spadeT7NNon sappia#o per quanto te#po Ges e i suoi discepoli furono 'fu""iasc$i(. &appia#o c$e e"li i#pie" il te#po per istruire i suoi discepoli in #odo pi approfondito sul #istero del 're"no( )1c ;+77 parrE G+,7.. 0ueste istruzioni possono a!er co#preso dei piani per la struttura del 're"no( prossi#o. 5io sarebbe stato il &o!rano. Ges a!rebbe a!uto un qualc$e ruolo di leaders$ip subordinato a 5io. 5odici suoi se"uaci a!rebbero do!uto assu#ersi o"nuno la responsabilit di una di!ersa parte della co#unit di sraele, corrispondente alle dodici trib ori"inali. '... &arete seduti su dodici troni a "iudicare le dodici trib d% sraele( )1t 7G+-* U Lc --+,A.. 1atteo interpret questa frase co#e un riferi#ento al "iudizio finale. Luca no. Giudicare, nella Fibbia, si"nifica "o!ernare, e qui l%idea se#bra essere c$e i dodici sarebbero stati "o!ernatori nel 're"no(, condi!idendo con Ges la basileia, o potere di "o!erno di 5io )Lc --+-GL,A.. Morse questo il contesto nel quale i dodici iniziarono a discutere su c$i fosse il pi "rande e c$i a!rebbe seduto alla sua destra e alla sua sinistra )1c G+,,L,N parrE 7A+,@L;A par.. /onoscia#o la sua risposta. 0uelli c$e a!ranno una posizione di potere nel re"no 're"no( do!ranno usarla per ser!ire "li altri )1c G+,@E 7A+;7V ;@. e do!ranno farsi piccoli co#e ba#bini in status e ran"o )1t 7*+7L;.. Non possia#o essere certi c$e questo tipo di pianificazione della struttura del 're"no( ebbe luo"o #entre Ges era latitante, anc$e se 1arco pone queste 'istruzioni( ri!olte ai 'dodici( nel periodo del !a"abonda""io fuori dalla Galilea o in quello in inco"nito in
7N-

&i !eda >scar /ull#ann, The State in the /ew Testament, pp. ,7L,;.

Galilea )N+-;, ,7E *+-NE G+,A, ,7, ,,L,;, ,@E 7A+,@L;@.. =utta!ia possia#o essere sicuri c$e fu durante questo periodo c$e Ges fu tentato di prendere il potere nelle sue #ani e di per#ettersi di essere procla#ato 1essia o re de"li 2brei.

Capitolo 1" La %entazione della !iolenza Gli 2brei della Palestina spera!ano nell%a!!ento di un 1essia e pre"a!ano per questo. l "enere di persona c$e essi si aspetta!ano pu essere scoperto basandosi sulle pre"$iere c$e erano soliti recitare nella sina"o"a+ i &al#i di &alo#one e le 5iciotto Fenedizioni. l 1essia sarebbe stato un re, un discendente di 5a!ide, unto da 5io. &arebbe stato un so!rano potente c$e a!rebbe 'spezzato i "o!ernanti in"iusti(, 'con !er"a di ferro Xa!rebbe sbriciolatoY o"ni loro esistenza( e 'Xa!rebbe ster#inatoY i pa"ani tras"ressori con la parola della sua bocca(. 7N, 2"li a!rebbe usato la sua !er"a di ferro per instillare il 'ti#ore del &i"nore( in o"ni persona, e diri"ere tutti !erso 'le opere di "iustizia(.7N; Non sar per noi necessario addentrarci nella lun"a storia di questo concetto di 1essia o nelle peculiari aspettati!e di alcune #inoranze esoteric$e. L%2brais#o palestinese in "enerale aspetta!a un re u#ano c$e a!rebbe detenuto il potere politico e #ilitare per restaurare il re"no di sraele.7N@ =enendo presente questo, e ricordando il tipo di 're"no( predicato da Ges, non do!re##o restare sorpresi scoprendo c$e Ges non affer# #ai, in alcuna circostanza o occasione, diretta#ente o indiretta#ente, di essere il 1essia. >""i questo a##esso da o"ni studioso serio del Nuo!o =esta#ento, perfino da quelli c$e tendono ad essere conser!atori. /i sono poc$i passi dei !an"eli nei quali Ges se#bra indicare se stesso co#e il 1essia, #a queste sono o!!ia#ente le parole de"li e!an"elisti, c$e erano tutti con!inti c$e Ges fosse il 1essia.7NB 6na delle indicazioni pi certe dell%accuratezza storica del !an"eli la loro resistenza alla tentazione di affer#are c$e Ges sostenne di essere il 1essia, e la loro fedele tras#issione del ricordo del fatto c$e e"li !iet a"li uo#ini di procla#arlo 1essia.7NN 0uesta fu l%ori"ine del cosiddetto &e"reto 1essianico. Pu essere possibile affer#are c$e Ges sia se#plice#ente stato riser!ato e !a"o sul suo ruolo di 1essia, #a pi fonda#ental#ente e"li se#bra a!erla considerata una tentazione di &atana c$e do!e!a essere rifiutata. n questo periodo di ritiro e latitanza si !erificarono due episodi c$e se#brerebbero essere stati, in ori"ine, tentazioni di accettare la so!ranit di sraele. La pri#a !enne da quattro o cinque#ila uo#ini, la seconda "iunse da Pietro. &e#bra c$e quattro]cinque#ila uo#ini )senza donne e ba#bini. siano usciti dalla Galilea fino alle colline isolate e deserte !icine a Fetsaida per !edere Ges e i suoi discepoli. Perc$ !ennero3 Perc$ !ennero soltanto de"li uo#ini3 /$i or"anizz l%incontro3 /o#e fecero cos< tante persone ad arri!are conte#poranea#ente3 Non pu esserci alcun dubbio c$e questo incontro sia a!!enuto. =utti i !an"eli, tutte le fonti e tutte le tradizioni lo riportano. l loro interesse per l%episodio, tutta!ia, fu do!uto al si"nificato successi!o del #iracolo dei pani e dei pesci. L%indizio per lo scopo ed il si"nificato ori"inale dell%incontro si pu tro!are in alcune affer#azioni casuali. 1arco ci dice c$e Ges si#patizz con queste #i"liaia di uo#ini perc$ erano 'co#e pecore senza un pastore(, e quindi 'Ges si #ise ad inse"nare loro #olte cose( )B+,;.. Possia#o presu#ere c$e e"li abbia inse"nato loro a proposito
7N, 7N; 7N@

&al#i di &alo#one 7N. &al#i di &alo#one 7*. Merdinand Ia$n, The Titles of )esus in Christolog4, pp. 7,BL7,*E Her#es, )esus the )ew, pp. 7,AL7,;. 1c G+;7E 7;+B- )#a si confronti con 1t -B+B;E Lc --+NA e 1c 7@+-E 1t -N+77E Lc -,+,E G! 7*+,N.E 1t 77+-E G! ;+-@L-B )#a si confronti con G! N+-BL-N, ,7, ;AL;;E 7A+-;L-B, ,*.. 1c 7+-;L-@, ,;E ,+7-E *+,AE Lc ;+;7E si !eda anc$e 1c 7+;;E @+;,E N+,BE *+-BE G+GE 1t G+,A.

7NB

7NN

del tipo di 're"no( c$e 5io !ole!a per "li uo#ini. Abbia#o "i !isto co#e e"li inse"n loro a condi!idere il cibo c$e a!e!ano. &econdo Gio!anni l%episodio si concluse con "li uo#ini c$e dissero+ '0uesti certo il profeta c$e de!e !enire nel #ondo(E #a poi Gio!anni continua+ 'Ges, quindi, sapendo c$e sta!ano per !enire a rapirlo per farlo re, si ritir di nuo!o sul #onte, tutto solo( )B+7;L7@.. &econdo 1arco )se"uito da 1atteo. e"li do!ette 'obbli"are( i suoi discepoli a entrare nella barca e ad andare a!anti #entre e"li 'con"eda!a( le persone e poi se ne anda!a nelle colline a pre"are )1c B+;@L;BE 1t 7;+--L-,.. Non sappia#o c$i or"anizz questo incontro. Probabil#ente non furono "li Peloti. 2ssi, al #o#ento, sta!ano #antenendo un basso profilo ed erano te#poranea#ente pri!i di un leader effetti!o pecore senza un pastore. 1a innanzitutto la leaders$ip de"li Peloti, co#e quella dei 1accabei nei te#pi passati, era dinastica, ossia era tras#essa dal padre al fi"lio.7N* noltre "li Peloti, co#e abbia#o !isto, non a!rebbero #ai potuto essere d%accordo con "li atte""ia#enti e le credenze di Ges. 1a all%epoca "li Peloti non erano affatto "li unici nazionalisti ebrei a !oler ro!esciare i Ko#ani per restaurare la #onarc$ia ebraica.7NG =roppi autori, o""i, danno l%i#pressione c$e tutti "li ebrei c$e si affida!ano ad una ri!oluzione !iolenta per liberare il proprio paese dall%i#perialis#o ro#ano siano stati Peloti. Alla fine furono "li Peloti a "uidare la ri!oluzione, e poi tutti "li altri si unirono sotto la loro "uida. 1a questo non era ancora accaduto quando circa quattro]cinque#ila nazionalisti ebrei uscirono nel deserto per con!incere Ges ad essere il loro capo. 2"li era un "alileo, un profeta e un tau#atur"o con un talento naturale per la leaders$ip, e si era recente#ente fatto un no#e sfidando le autorit di Gerusale##e e 'purificando( il =e#pio. Possono addirittura esserci state delle !oci secondo le quali e"li era un discendente di 5a!ide. Ges non era pri!o di co#prensione !erso le loro aspirazioni, il loro desiderio di liberazione e il loro biso"no di un pastore. 1a cerc di con!incerli c$e le !ie di 5io non erano le !ie de"li esseri u#ani, e c$e il 're"no( di 5io non sarebbe stato co#e i nor#ali re"ni de"li uo#ini. 2 anc$e qui, co#e se#pre, e"li de!e a!er fatto appello ad un ca#bia#ento del cuore, alla con!ersione indi!iduale e alla fede in un nuo!o tipo di 're"no(. 1a il suo inse"na#ento, e il #iracolo della condi!isione, li con!inse ancor di pi c$e e"li era il 1essia, il re scelto da 5io. Pri#a c$e la situazione potesse sfu""ir"li di #ano, e"li obbli" i suoi discepoli ad andarsene in barca e disperse le folle. &ent< poi il biso"no della solitudine, della riflessione e della pre"$iera. La seconda tentazione !enne da Pietro in qualc$e luo"o nei pressi della /esarea di Milippo. Gli uo#ini, in "enerale, a!e!ano considerato Ges un profeta co#e Gio!anni il Fattista, 2lia, Gere#ia o uno de"li altri profeti )1c *+-* parr.. 1a ora Pietro, a no#e de"li altri discepoli, dic$iara di considerare Ges il 1essia )1c *+-G parr.. Ges risponde i#partendo ri"orosi ordini di non dire a nessuno una cosa del "enere a proposito di lui )1c *+,A parr., e poi inizia a dire loro c$e il suo destino sar quello di subire il rifiuto )1c *+,7 parr.. Pietro prende Ges da parte e lo ri#pro!era, #a Ges s"rida Pietro a sua !olta, dicendo+ 'Hattene !ia da #e, &atanaT =u non $ai il senso delle cose di 5io, #a delle cose de"li uo#ini( )1c *+,-L,, parr.. 5e!e essersi trattato di una lite #olto sera. Pietro era arrabbiato con Ges per a!er parlato di rifiuto e falli#ento quando c%era la possibilit di prendere il potere e di!entare il 1essia. Ges era adirato con Pietro per a!er s!olto il ruolo di &atana, il tentatore, e a!er pensato co#e di solito fanno "li uo#ini, in ter#ini di potere della forza. Non pu esserci dubbio
7N*

Giuda il Galileo, il loro fondatore, era stato ucciso e i suoi se"uaci erano stati dispersi )Atti @+,N.. fi"li di Giuda erano probabil#ente troppo "io!ani per rior"anizzare e "uidare il #o!i#ento in questo #o#ento. 5ue di essi, Giacobbe e &ione, si ri!oltano nuo!a#ente intorno al ;BL;* /.2., quando sono catturati e crocifissi, #entre un altro fi"lio, 1ena$en, "uid la ri!olta del BB 2./., e infine un discendente di no#e 2leazar fu il leader de"li Peloti a 1asada nel N, 2./. &i !eda &a#uel G. M. Frandon, )esus and the 2ealots, pp. @-, 7A,, 7,7L7,,. 1artin Ien"el, &ictor4 o'er &iolence, pp. @@, B7, B;LB@E MloCd H. Milson, - /ew Testament *istor4, P$iladelp$ia+ Qest#inster Press, 7GB;E London, 7GB@, p. -N.

7NG

c$e qui stia#o parlando di un e!ento storico. N 1arco n alcun altro tra i pri#i /ristiani a!rebbe usato in!entare una lite cos< !iolenta, con un lin"ua""io cos< forte, tra Ges e Pietro. Gli e!an"elisti c$e crede!ano c$e Ges fosse il 1essia sono interessati al fatto innanzitutto a causa della 'confessione( di Pietro c$e Ges era il 1essia. &i capisce c$e la lite ri"uard unica#ente il futuro rifiuto e la futura sofferenza di Ges. 0uella c$e in ori"ine fu una 'tentazione( di!ent, per i pri#i cristiani, una 'confessione di fede(. Hedre#o in se"uito co#e pu essere successo. Non dobbia#o sotto!alutare la realt di questa tentazione per Ges. 2ssa ci anc$e "iunta nella for#a stilizzata di un dialo"o con &atana c$e, per #oti!i te#atici, fu collocato insie#e alle altre tentazioni durante i quaranta "iorni nel deserto )Lc ;+@L *E 1t ;+*L7A.. /i !iene fatto capire c$e Ges do!ette lottare contro questa tentazione di prendere il potere, di accettare la so!ranit e di re"nare su un nuo!o i#pero 'tutti i re"ni del #ondo(. 0uesto non sarebbe stato il #odo #i"liore di liberare i po!eri e "li oppressi3 Non a!rebbe potuto esercitare l%autorit co#e ser!izio a tutti "li uo#ini dopo a!er preso il potere con la forza3 Non sarebbe stato pi efficace ris!e"liare la fede e ca#biare il #ondo in questo #odo3 Ges non era un pacifista per principio. Non ci sono pro!e c$e e"li abbia pensato c$e la forza o la !iolenza non de!ono #ai essere usate, per nessun #oti!o o in nessuna circostanza. 2"li us la forza )anc$e se, probabil#ente, senza spar"i#ento di san"ue. per scacciare i co##ercianti dal =e#pio. 2"li obbli" i suoi discepoli ad abbandonare il raduno nel deserto. 5isse loro di portare delle spade per difendersi. n queste circostanze non disse loro di !ol"ere l%altra "uancia. Gli ordini di !ol"ere l%altra "uancia e di non resistere al #ale !en"ono spesso citate fuori contesto. Nel loro contesto, essi sono dei #odi per contraddire il principio di 'occ$io per occ$io e dente per dente( )1t @+,*L,G.. Non escludono la !iolenza di per s, escludono la !iolenza a scopo di !endetta. =utta!ia il 're"no( stesso non pote!a di certo essere istituito con la forza. l proble#a + le necessarie condizioni di fede, con!ersione e liberazione non a!rebbero potuto, a !olte, in alcune circostanze, ric$iedere l%uso della forza e della !iolenza3 =utto ci di cui possia#o essere certi c$e Ges decise c$e, nelle sue circostanze e nel suo te#po, l%uso della forza per conquistare il potere per s )o per qualcun altro. sarebbe stato dannoso per "li uo#ini, e quindi contrario alla !olont di 5io. l detto '0uelli c$e prenderanno la spada #oriranno di spada(, c$e 1atteo tro!a da qualc$e parte ed inserisce nella storia dell%arresto di Ges )-B+@-. non , e di sicuro non fu #ai intesa co#e, una !erit senza te#po. n alcune circostanze si pu sfoderare la spada senza #orire di spada, #a nelle circostanze dell%arresto di Ges, quando lui e i suoi discepoli erano in inferiorit nu#erica, sfoderare la spada sarebbe stato un palese suicidio. Ges fu un uo#o pratico e realista. Pote!a !edere, co#e pote!ano constatarlo la #a""ior parte dei Marisei e dei &adducei, c$e qualsiasi tentati!o di sottrarre il potere ai Ko#ani era suicida. &perare in una !ittoria #iracolosa era tentare 5io )si confronti con Lc ;+7- par.. 6na "uerra contro Ko#a pote!a concludersi soltanto in un #assacro "lobale del popolo. 0uesta era senz%altro la catastrofe c$e Ges te#e!a, e c$e e"li senti!a si sarebbe potuta e!itare soltanto con un diffuso ca#bia#ento del cuore )Lc 7,+7L@.. 1a questo sicura#ente non era il solo #oti!o pratico per cui Ges rifiut di tentare un colpo di stato. Accettare la so!ranit di un popolo c$e non a!e!a trasferito la propria alleanza al 're"no( di 5io e "uidare questo popolo in batta"lia era "iocare nelle #ani di &atana )1t ;+*L7A par.. A!rebbe si"nificato accettare il potere da &atana su un 're"no( c$e era esso stesso pri!o di qualsiasi lealt al 're"no( di 5io, ed incora""iarlo ad usare la !iolenza contro un altro re"no, per quanto pi e#pio. l 're"no( di 5io non a!rebbe ottenuto alcunc$ in questo #odo. sraele stesso a!rebbe do!uto essere con!ertito pri#a c$e una cosa di questo "enere potesse anc$e solo essere ipotizzata. Probabil#ente Ges sarebbe stato disposto ad essere 1essiaLre se sraele a!esse ca#biato i propri #odi ed il 're"no( di 5io fosse "iunto. l ruolo di 1essia, allora, non sarebbe stato un titolo di onore, presti"io e potere, ad una for#a di ser!izio, e i Gentili sarebbero

quindi stati portati nel 're"no( non con il potere della spada, #a con il potere della fede e della co#passione. Ges non fu un pacifista per principio, fu un pacifista in pratica, ossia nelle circostanze concrete del suo te#po. Non sappia#o c$e cosa e"li a!rebbe fatto in altre possibili circostanze. 1a possia#o supporre c$e se non !i fosse stato nessun altro #odo di difendere i po!eri e "li oppressi, e se non !i fosse stato il pericolo di una escalation di !iolenza, la sua illi#itata co#passione a!rebbe potuto te#poranea#ente traboccare in una indi"nazione !iolenta. 2"li disse ai suoi discepoli di portare delle spade per difendersi, e purific il cortile del te#pio con una certa !iolenza. =utta!ia, anc$e in questi casi, la !iolenza fu una #isura te#poranea, senza altro scopo c$e la pre!enzione di una !iolenza pi "ra!e. l 're"no( della liberazione totale per tutti "li uo#ini non pu essere fondato con la !iolenza. La fede, da sola, pu per#ettere al 're"no( di "iun"ere.

Capitolo 1' Il Ruolo della Sofferenza e della &orte Gli 2brei a!e!ano una lun"a storia di persecuzione e sofferenza. =eorica#ente il "iusto soffri!a se#pre per la propria rettitudine, ed o"ni ebreo fedele era disposto a #orire piuttosto c$e disobbedire alla le""e. Ai te#pi dei 1accabei )due secoli pri#a di Ges. #olti "io!ani ebrei soffrirono e #orirono #artiri per la le""e. 0uando i Ko#ani conquistarono il =e#pio per la pri#a !olta, nel B, 2./., i sacerdoti #orirono ai loro posti, continuando la routine del sacrificio in!ece di fu""ire per sal!arsi la !ita.7*A Gli Peloti, al te#po di Ges, erano disposti a sopportare o"ni tortura piuttosto c$e c$ia#are cesare il loro si"nore, e #i"liaia di essi furono crocifissi dai Ko#ani.7*7 A 1asada nel N, 2./. si suicidarono piuttosto c$e sotto#ettersi ad un re"nante "entile. profeti, d%altro canto, erano stati perse"uitati dai capi de"li 2brei a Gerusale##e per la loro critica ri!olta ad sraele. 2ntro il te#po di Ges, la fi"ura del profeta era stata fusa con quella del #artire, ed erano nate delle le""ende sulle sofferenze e sul #artirio di quasi o"ni profeta )1t -,+-GL,N parE Atti N+@-.. 7*- La #orte, in quelle circostanze, era a#pia#ente considerata una redenzione del peccato per i propri peccati e per i peccati de"li altri. pri#i cristiani non in!entarono l%idea del #artirio n l%idea della redenzione e della #orte redentrice+ essa face!a parte dell%eredit ebraica.7*, 1a quale fu l%atte""ia#ento di Ges nei confronti della sofferenza e della #orte3 /o#e tutti i "iusti, lui e i suoi discepoli a!rebbero do!uto aspettarsi la persecuzione. /o#e "li Peloti a!rebbero do!uto essere disposti a prendere la loro croce e ad essere crocifissi )1c *+,; parr.. /o#e i profeti, a!rebbero do!uto essere riconosciuti dal #artirio. 1a c%era dell%altro. Ges a!e!a un inse"na#ento nuo!o, e nei ter#ini di quel nuo!o inse"na#ento la sofferenza e la #orte erano stretta#ente associate alla !enuta del 're"no(. 'Feati i po!eri... Feati i perse"uitati... di loro il re"no dei cieli. Feati !oi, quando !i insulteranno e !i perse"uiteranno e, #entendo, diranno contro di !oi... poic$ cos< $anno perse"uitato i profeti c$e sono stati pri#a di !oi( )1t @+,, 7AL7-W.. La beatitudine era intesa in ori"ine per i po!eri e "li oppressi, #a Ges e i suoi discepoli, a causa della loro co#passione e solidariet con "li oppressi, "iunsero ine!itabil#ente ad essere loro stessi perse"uitati e reietti. Per entrare nel 're"no( con i po!eri e "li oppressi si un uo#o do!e!a rinunciare a tutti i propri a!eri, essere disposto a lasciare la casa, la fa#i"lia e a sacrificare la speranza del presti"io, dell%opinione pubblica e della "randezza. n altre parole, do!e!a ne"are se stesso )1c *+,; parr. ed essere disposto a soffrire. 0ui c% un paradosso, il paradosso della co#passione. L%unica cosa c$e Ges era deciso a distru""ere era la sofferenza+ le sofferenze dei po!eri e de"li oppressi, le sofferenze dei #alati, le sofferenze c$e sarebbero se"uite se la catastrofe fosse "iunta. 1a l%unico #odo per distru""ere la sofferenza rinunciare a tutti i !alori terreni e subirne le conse"uenze. &olo la disponibilit a soffrire pu !incere la sofferenza nel #ondo.7*; La co#passione distru""e la sofferenza soffrendo insie#e ai sofferenti e a loro no#e. 6na si#patia per i po!eri c$e non disposta a condi!idere le loro sofferenze sarebbe un%e#ozione inutile. Non si possono condi!idere le beatitudini dei po!eri se non si disposti a
7*A 7*7

Giuseppe Mla!io, -ntichit1, 7;+BN. -ntichit1 N+;7BL;7GE si !eda &a#uel G. M. Frandon, The Trial of )esus of /a7areth, p. @N, 7. Q. I. /. Mrend, Mart4rdom and ,ersecution in the Earl4 Church, pp. @NL@*. Mrend, pp. ;@,@N,@GE Ooac$i# Oere#ias, /ew Testament Theolog4, pp. -*NL-**. Our"en 1olt#ann, '5ie Ge9ruisi"de God( in /= G= Teologiese T4ds.rif, 1arzo 7GN,, p. 77A.

7*7*, 7*;

condi!idere le loro sofferenze. 1a Ges and #olto oltre. La #orte paradossale in #odo #olto si#ile alla sofferenza. /% un eni"#a sulla !ita e la #orte c$e presente in tutte le tradizioni, in !ari punti dei !an"eli e in una !ariet di for#e )1c *+,@ parrE 1t 7A+,GE Lc 7;+-BE G! 7-+-@.. 2sso, senza dubbio, basato sulle parole dello stesso Ges.7*@ 6n confronto attento di tutti i testi per#ette di concludere c$e l%eni"#a o paradosso ori"inale debba se#plice#ente essere stato questo+ '/$i sal!a la propria !ita la perder, c$i perde la propria !ita la sal!er(. &i ricordi c$e questo de!e essere un eni"#a. Pensarlo in #odo tale c$e esso sia riferito alla perdita della propria !ita in questo #ondo per sal!arla nel #ondo c$e !err s#ettere di considerarlo un eni"#a.7*B /$e si"nifica, allora3 &al!are la propria !ita si"nifica tenersi salda#ente ad essa, a#arla ed essere attaccati ad essa, e quindi te#ere la #orte. Perdere la propria !ita lasciarla andare, essere distaccati da essa ed essere quindi disposti a #orire. l paradosso c$e la persona c$e te#e la #orte "i #orta,7*N #entre la persona c$e $a s#esso di te#ere la #orte, in quel #o#ento $a iniziato a !i!ere. 6na !ita c$e "enuina e de"na di essere !issuta possibile solo quando si disposti a #orire. /i resta la do#anda+ per cosa si de!e essere pronti a #orire3 #artiri #accabei #orirono per la le""e, "li Peloti #orirono per difendere la so!ranit del 5io di sraele, altre persone erano state pronte a #orire per altre cause. Ges non #or< per una causa. &econdo lui un uo#o do!e!a essere pronto a dare la sua !ita esatta#ente per lo stesso #oti!o per cui rinuncia!a ai suoi a!eri, al presti"io, alla fa#i"lia e al potere, cio per "li altri. La co#passione e l%a#ore obbli"ano "li uo#ini a fare o"ni cosa per "li altri. Per la persona c$e dice di !i!ere per "li altri #a non disposta a soffrire e a #orire per loro bu"iarda ed #orta. Ges era co#pleta#ente !i!o, perc$ era disposto a soffrire e a #orire non per una causa #a per "li uo#ini. La disponibilit a #orire per "li altri de!e essere #e"lio circostanziata. Non si tratta di una disponibilit a #orire per qualcuno, o per qualc$e personaE una disponibilit a #orire per tutti "li uo#ini. La !olont di #orire per alcune persone sarebbe un%espressione della solidariet di "ruppo. La !olont di #orire per l%u#anit un%espressione di solidariet uni!ersale. La disponibilit di Ges a #orire per tutti "li uo#ini quindi un ser!izio, proprio co#e o"ni altra cosa nella sua !ita un ser!izio, un ser!izio reso a tutti "li uo#ini.7** 'Poic$ anc$e il Mi"lio dell%uo#o non !enuto per essere ser!ito, #a per ser!ire, e per dare la sua !ita co#e prezzo di riscatto per #olti( )1c 7A+;@W.. 6n riscatto pa"ato per riscattare o liberare altre persone. >ffrire la propria !ita co#e riscatto essere disposti a #orire in #odo c$e altri possano !i!ere. 'Per #olti( un%espressione ebraica ed ara#aica c$e "eneral#ente si"nifica 'per tutti(. 7*G 0uindi anc$e durante l%ulti#a cena Ges presa"< l%offerta del suo san"ue 'per #olti( )1c 7;+-;E 1t -B+-*.. Minora abbia#o parlato soltanto della disponibilit di Ges a #orire, non abbia#o ancora preso in considerazione la sua !era e propria #orte. 4 abbastanza facile capire cosa si"nifica essere disposto a #orire per l%u#anit, #a in quali circostanze una persona #orirebbe da!!ero per l%u#anit3 /i sono delle circostanze nelle quali si pu ser!ire il #ondo #e"lio #orendo per esso c$e continuando a !i!ere per esso3 Ges de!e essere
7*@ 7*B 7*N 7**

Per "li eni"#i co#e caratteristica dello stile di Ges si !eda Oere#ias, pp. ,AL,7. 0uesto esatta#ente quello c$e $a fatto Gio!anni )7-+-@.. /o#e ai #orti c$e de!ono essere lasciati a seppellire i loro #orti )1t *+-- par.. O. Koloff $a affer#ato, in #odo #olto detta"liato e con!incente, c$e il si"nificato ori"inale della #orte di Ges fu il ser!izio, e c$e questa a!rebbe benissi#o potuto essere l%interpretazione c$e Ges stesso diede alla sua #orte 'Anfan"e der soteriolo"isc$en 5eutun" des =odes Oesu )19 7A+;@ und L9 --+-N.,( /ew Testament Studies, pp. ,*LB;. &c$illebeec9: $a portato l%ar"o#ento un passo oltre, e $a di#ostrato c$e Ges stesso de!e a!er interpretato la propria #orte co#e un ser!izio all%u#anit Oesus, pp. -@7L-@B. Oere#ias, pp. 7,A, -G7, -G,.

7*G

stato consape!ole delle pericolose conse"uenze di quello c$e face!a e dice!a. 2rode a!e!a ridotto al silenzio Gio!anni il Fattista, adesso si !ocifera!a c$e !olesse zittire anc$e Ges )Lc 7,+,7.. 5opo l%episodio nel =e#pio, la !ita di Ges fu in cos< "ra!e pericolo c$e e"li do!ette nascondersi. Mu in questo periodo c$e e"li decise di andare a Gerusale##e a #orire )1c *+,7 parrE Lc G+@7E 7,+,,.. Perc$3 Ges se#bra essersi tro!ato di fronte l%alternati!a tra restare nascosto per e!itare la #orte o uscire dal nascondi"lio e affrontare la #orte. quattro]cinque#ila insie#e a Pietro e ai discepoli !ole!ano c$e e"li uscisse dal nascondi"lio co#e 1essia, con un esercito o una qualc$e altra di#ostrazione di potere, in #odo da da !incere i suoi oppositori a Gerusale##e. 1a la sua ar#a era la fede, non la forza. Le sue intenzioni, co#e se#pre, erano ancora quelle di ris!e"liare la fede nel 're"no(. Non a!rebbe potuto farlo in #odo #olto efficace restando latitante, #a se fosse uscito dal nascondi"lio per predicare, pri#a o poi sarebbe stato catturato e zittito a #eno c$e la #orte stessa non potesse di!entare un #odo di ris!e"liare la fede nel 're"no(. l ser!izio c$e Ges, nel corso della sua !ita, $a prestato ai #alati, ai po!eri, ai peccatori e ai suoi discepoli, e c$e $a cercato di rendere a"li scribi, ai Marisei e a tutti "li altri, fu il ser!izio del ris!e"lio della fede nel 're"no(. Non c%era altro #odo per sal!are "li uo#ini dal peccato, dalla sofferenza e dall%i##inente catastrofe. Non c%era altro #odo di per#ettere al 're"no( di arri!are al posto della catastrofe. 1a se "li fosse stato i#pedito di farlo, i#pedito di predicare o di ris!e"liare la fede con la parola e le azioni, cosa a!rebbe do!uto fare3 2"li non desidera!a scendere a co#pro#essi accettando il ruolo di 1essia e ricorrendo alla !iolenza, n era disposto ad adattare le sue parole perc$ fossero confacenti alle autorit )se non era "i troppo tardi per questo.. La sola alternati!a era #orire. n queste circostanze la #orte era l%unico #odo di continuare a ser!ire l%u#anit, l%unico #odo di parlare al #ondo )G! N+7L;., l%unico #odo di testi#oniare il 're"no(. Le azioni dicono pi delle parole, #a la #orte dice pi delle azioni+ Ges #or< in #odo c$e il 're"no( potesse "iun"ere.7GA =utti i !an"eli ritra""ono coerente#ente Ges co#e un uo#o c$e and incontro alla #orte consape!ol#ente e !olontaria#ente. Le parole e le espressioni c$e essi usano, special#ente nelle cosiddette 'predizioni della passione(,7G7 possono senz%altro pro!enire da una riflessione successi!a alla sua #orte, #a il fatto fonda#entale c$e e"li and incontro alla #orte consape!ol#ente e !olontaria#ente indubbio. 7Gnoltre, si"nificati!o c$e queste 'predizioni( a!!en"ano nel periodo del ritiro e della latitanza, c$e la pri#a 'predizione( sia una risposta alla dic$iarazione di Pietro c$e Ges era il 1essia )1c *+-GL,, parr. e c$e o"nuna delle tre 'predizioni( principali sia se"uita da istruzioni ri"uardanti l%abne"azione, la disponibilit a #orire, ad essere un ser!o e ad occupare l%ulti#o posto )si !edano 1c *+,;L,NE G+,7,NE 7A+,,L;@ parr.. Gli ele#enti a disposizione non ci per#ettono di decidere in quale #isura Ges abbia pre!isto le circostanze detta"liate della sua #orte. suoi discepoli sarebbero stati arrestati, o lui soltanto3 Hari autori $anno affer#ato c$e Ges parl co#e se si aspettasse )o al#eno non escludesse la possibilit. c$e lui e i suoi discepoli sarebbero stati "iustiziati insie#e.7G, &arebbe stato lapidato o crocifisso, ossia, sarebbe stato
7GA

&i noti c$e il ris!e"lio della fede rende anc$e efficace il perdono di 5io in una persona. Ges dice alla donna c$e era stata una peccatrice+ 'La tua fede ti $a sal!ata( )dai tuoi peccati. )Lc N+@A.. Ne conse"ue c$e uno dei risultati della #orte di Ges il perdono del peccato. 4 questo il senso in cui la #orte di Ges pu essere definita una redenzione per il peccato. Ges non do!ette placare un 5io irato c$e non era disposto a perdonare. 5io se#pre disposto a perdonare, e a farlo senza condizioni. La #orte di Ges ri!ela questo e ris!e"lia la nostra fede in esso, per#ettendo cos< al perdono di 5io di trasfor#are le nostre !ite. 1c *+,7 parE G+,7 parE 7A+,,L,; parE 7A+;@E 1t -B+-E Lc 7N+-@E -;+N. Oere#ias $a ridotto queste 'predizioni( all%eni"#a fonda#entale e ori"inale+ 'L%uo#o sar conse"nato a"li uo#ini( V Oere#ias, pp. -*7V -*,, -G@L-GB. Oere#ias, pp. 7A*L77AE LloCd Gaston, p. ;-AE Mrend, p. **E =$o#as Q. 1anson, The

7G7 7G-

7G,

"iustiziato dal &inedrio o da Pilato3 L%a!rebbero arrestato durante la festa o dopo di essa3 A!rebbe a!uto una buona possibilit di predicare nel =e#pio pri#a c$e lo catturassero3 Morse e"li pre!ide alcuni di questi detta"li. /erta#ente se#bra a!er sospettato c$e Giuda a!rebbe dato infor#azioni su di lui. 1a in nessuno di questi casi ci necessario ricorrere a spie"azioni basate sulla prescienza di!ina o su speciali ri!elazioni ri"uardanti e!enti futuri. Le sole parabole basteranno a #ostrarci quale c$iara intuizione Ges abbia a!uto delle #oti!azioni de"li uo#ini, e quanto bene abbia potuto predire cosa probabil#ente a!rebbero fatto e detto. /i resta da considerare se Ges abbia o #eno predetto la propria resurrezione. Alcune delle 'predizioni della passione( si concludono con una 'predizione della resurrezione(+ 'dopo tre "iorni il fi"lio dell%uo#o resusciter( )1c *+,7 parrE G+,7 parrE 7A+,; parrE si !eda anc$e 1c G+G.. l fatto c$e Ges l%abbia detto non i#possibile. '5opo tre "iorni( un #odo ebraico e ara#aico di dire 'presto( o 'non #olto te#po dopo(.7G; La #a""ior parte de"li ebrei dell%epoca crede!a nella resurrezione dei #orti nell%ulti#o "iorno, e tra tutti "li ebrei, i #artiri a!e!ano la #a""iore certezza di resuscitare in quel "iorno. Ges non a!rebbe potuto predire c$e sarebbe resuscitato pri#a dell%ulti#o "iorno, altri#enti tutta la confusione, il dubbio e la sorpresa quando resuscit non a!rebbero assoluta#ente a!uto alcun senso. n altre parole, tutto ci c$e questa 'predizione( pu si"nificare c$e Ges, co#e profetaL#artire, si aspetta!a di resuscitare l%ulti#o "iorno, e c$e l%ulti#o "iorno sarebbe arri!ato presto. 0uesta interpretazione non inco#patibile con le credenze e le preoccupazioni di Ges, #a certa#ente irrile!ante rispetto a tutto ci c$e e"li cerc di fare e dire nel suo te#po. Probabil#ente e"li concord con i Marisei contro i &adducei sulla resurrezione, co#e ci dicono i !an"eli )1c 7-+7*L-N.. 1a sicura#ente si"nificati!o c$e, al di fuori di queste 'predizioni della resurrezione( l%unica !olta in cui Ges no#ina la resurrezione in risposta alla do#anda dei &adducei sulla resurrezione.7G@ 2"li non solle!a #ai l%ar"o#ento di propria !olont. Non fa parte inte"rante di quello c$e e"li !olle dire ad sraele in quel te#po e in quelle circostanze. Perc$ parlare della resurrezione quando la "ente soffre, c% una catastrofe i##inente ed esiste la reale speranza c$e il 're"no( di 5io possa "iun"ere sulla terra entro poc$i anni3 0uindi possia#o c$iederci se Ges, di fatto, for#ul #ai delle 'predizioni della resurrezione(. 0uesto non !uol dire c$e Ges non credette nella resurrezione. 5i sicuro credette in essa, co#e in #olte altre cose in cui crede!ano "li ebrei del suo te#po, cos< co#e i profeti credettero sicura#ente in #olte cose c$e non erano i##ediata#ente rile!anti per il loro #essa""io a"li uo#ini del loro te#po. Per Ges, nel suo te#po, la resurrezione, co#e il pa"a#ento delle tasse a /esare o i sacrifici nel =e#pio, se#plice#ente non era il !ero proble#a. La situazione, dopo la #orte di Ges, fu co#pleta#ente di!ersa. Allora, co#e !edre#o, la resurrezione di!enne il te#a centrale.

Teachings of )esus, p. -,7.


7G;

Oere#ias, p. -*@E Gaston, p. ;7@E 2d8ard &c$illebeec9:, )esus, pp. @-BL@,-E 2. L. Fode, '>n t$e =$ird 5aC accordin" to t$e &criptures,( The Bible Toda4 ;* )7GNA., ,-GNL ,,A,. /. M. 2!ans, $esurrection and the /ew Testament, pp. ,AL,,.

7G@

Capitolo 1( L#Uo o '(e $ erge Ges un uo#o #olto sotto!alutato sotto!alutato non soltanto da c$i lo ritiene unica#ente un #aestro di !erit reli"iosa, #a anc$e da quelli c$e !anno all%estre#o opposto, sottolineando la sua di!init in #odo tale c$e e"li cessa di essere piena#ente u#ano. 0uando si per#ette a Ges di parlare per s e quando si cerca di capirlo senza idee preconcette, e nel contesto del suo te#po, quello c$e inizia ad e#er"ere un uo#o dalla straordinaria indipendenza, dall%i##enso cora""io7GB e dall%autenticit senza pari un uo#o la cui intuizione sfida o"ni spie"azione. Pri!are quest%uo#o della sua u#anit pri!arlo della sua "randezza. /i difficile i##a"inare co#e de!%essere stato essere radical#ente di!erso da c$iunque altro in un%epoca in cui la confor#it di "ruppo era l%unica #isura della !erit e della !irt. L%i##ensa cultura de"li scribi non i#pression Ges. 2"li differ< da loro senza esitazione anc$e quando essi erano #olto pi esperti di lui sui detta"li della le""e e sulla sua interpretazione tradizionale. Nessun assunto era troppo sacro per essere #esso in discussione. Nessuna autorit era troppo "rande per essere contraddetta. Nessun assunto era troppo fonda#entale per essere ca#biato. Nei !an"eli non c% nulla c$e induca a pensare c$e Ges si sia opposto a tutti in uno spirito di ribellione fine a se stesso, oppure perc$ nutri!a del rancore nei confronti del #ondo. 2"li d proprio l%i#pressione di un uo#o c$e $a il cora""io delle sue con!inzioni, un uo#o c$e indipendente da"li altri per una intuizione positi!a c$e $a reso superfluo o"ni tipo di dipendenza. Non !i sono tracce di paura in Ges. 2"li non a!e!a paura di creare uno scandalo, di perdere la reputazione o addirittura di perdere la !ita. =utti "li uo#ini di reli"ione, perfino Gio!anni il Fattista, furono scandalizzati dal #odo in cui frequenta!a i peccatori, dal #odo in cui se#bra!a apprezzare la loro co#pa"nia, dalla sua per#issi!it in relazione alle le""i, dal suo apparente disprezzo per la "ra!it del peccato e dal suo #odo libero e se#plice di considerare 5io. 2"li si "uada"n presto quella c$e c$ia#ere##o una catti!a reputazione+ '2cco, un #an"ione e un beone(. 2"li stesso lo racconta con quello c$e se#bra essere un tocco di u#oris#o )1t 77+7BL7G.. n ter#ini di solidariet di "ruppo, la sua a#icizia con i peccatori lo farebbe classificare co#e peccatore )1t 77+7GE G! G+-;.. n un%epoca in cui la cordialit !erso una donna estranea alla propria fa#i"lia pote!a si"nificare una sola cosa, la sua a#icizia con le donne, e special#ente con le prostitute, a!rebbe ro!inato la reputazione c$e ancora pote!a a!ere )Lc N+,GE G! ;+-N.. Ges non fece nulla, e non scese a co#pro#essi su nulla, per ottenere un qualc$e presti"io a"li occ$i de"li altri. Non cerca!a l%appro!azione di nessuno, ne##eno quella quel 'pi "rande uo#o nato da donna(. &econdo 1arco )se"uito da 1atteo e Luca. perfino "li oppositori di Ges a##ettono c$e e"li onesto e i#pa!ido+ 'Noi sappia#o c$e tu sei sincero, e c$e non $ai ri"uardi per nessuno, perc$ non badi all%apparenza delle persone, #a inse"ni la !ia di 5io secondo !erit( )7-+7;.. Anc$e se !iene fatta solo per indurlo con l%in"anno a dire qualcosa di a!!entato sul pa"a#ento delle tasse a /esare, questa a##issione ci d un%idea dell%i#pressione c$e Ges fece sulla "ente. La sua fa#i"lia pens c$e fosse fuori di senno )1c ,+-7.E i Marisei pensarono c$e e"li fosse posseduto dal de#onio )1c ,+--.E fu accusato di essere un ubriacone, un #an"ione, un peccatore e un beste##iatore, #a nessuno pot #ai accusarlo di essere un bu"iardo e un ipocrita, di a!er paura di quello c$e la "ente a!rebbe potuto dire di lui, n di ci c$e la "ente a!rebbe potuto far"li. l cora""io, la te#erariet e l%indipendenza di Ges fecero s< c$e "li uo#ini di quel te#po si c$iedessero in pi occasioni+ '/$i quest%uo#o3(. 7GN l
7GB

O. 5uncan 1. 5errett, +aw in the /ew Testament, p. 7,. 1c ;+;7 parrE B+- parrE B+7;L7B parrE *+-NL,A parrE 7;+B7 parrE 7@+- parrE 7@+,G parrE Lc N+7BL7NE G! N+7-, 7@, ;AL;7E *+@;E 7A+7GL-7, -;. La for#a e le parole di queste do#ande possono pro!enire dalla /$iesa delle ori"ini, #a in sostanza espri#ono

7GN

fatto c$e Ges non risponda #ai alla do#anda si"nificati!o. Non ci sono pro!e c$e e"li abbia #ai ri!endicato uno dei titoli eccelsi c$e la /$iesa, in se"uito, "li $a attribuito. Nu#erosi studiosi $anno sostenuto c$e l%unico titolo c$e Ges ri!endic fu+ 'Mi"lio dell%6o#o(. 0uesto non !ero. Non perc$ Ges non si sia indicato co#e 'fi"lio dell%uo#o(, #a perc$ 'fi"lio dell%uo#o( non un titolo. 6na stupefacente #ole di ricerca, erudizione e scrittura stata dedicata all%ar"o#ento del cosiddetto titolo 'Mi"lio dell%6o#o( nei !an"eli. La !ariet delle conclusioni alle quali sono "iunti e#inenti scolari ancor pi stupefacente. 4 difficile tro!are due persone c$e concordino su qualcosa c$e $a a c$e fare con il 'Mi"lio dell%6o#o(, tranne il fatto c$e un titolo #olto i#portante. 0uesto, da solo, fa sospettare c$e ci sia qualcosa di sba"liato nel #odo in cui il proble#a !iene posto. l ter#ine 'fi"lio dell%uo#o(, in ori"ine, da!!ero stato un titolo3 l ter#ine non !iene #ai usato in alcuna confessione di fede, non #ai predicato da Ges n da qualcun altro, nei !an"eli non si tro!a #ai sulle labbra di nessuno tranne c$e dello stesso Ges, nessuno obietta al fatto c$e Ges lo usi, nessuno lo #ette in discussione o #ostra una qualc$e reazione ad esso. noltre, Her#es ora $a di#ostrato una !olta per tutte c$e questo ter#ine ara#aico non era un titolo, #a indubbia#ente era usato in ara#aico "alileo co#e una perifrasi per indicare se stessi+ ossia, in ara#aico "alileo c$i parla!a pote!a, per ti#ore, riser!atezza o #odestia, riferirsi a se stesso co#e 'il fi"lio dell%uo#o( in!ece di 'io(.7G* A parte questo, 'fi"lio dell%uo#o( fu usato anc$e, secondo Her#es, co#e sinoni#o di 'essere u#ano(.7GG n altre parole, pote!a essere usato per sottolineare l%u#ano co#e opposto al subu#ano o bestiale )si confronti con 5an N+,LN, 7NL-B con N+7,.. Alcuni riferi#enti al 'fi"lio dell%uo#o( nei !an"eli se#brano dipendere da 5aniele N+7,+ ' o "uarda!o, nelle !isioni notturne, ed ecco !enire sulle nu!ole del cielo uno si#ile a un fi"lio d%uo#o(.-AA &i pu affer#are c$e in questi testi 'fi"lio dell%uo#o( !iene usato co#e una sorta di titolo per il "iudice c$e !err. 1a si noti anc$e c$e Ges, qui, parla di un%altra persona distinta da lui. 2"li non dice di essere il 'fi"lio dell%uo#o( c$e arri!er sulle nubi. noltre, nu#erosi studiosi, o""i, affer#erebbero c$e questi passi non furono for#ulati da Ges stesso, #a dai pri#issi#i /ristiani.-A7 0uesto si"nifica c$e l%uso c$e Ges fece del ter#ine non fu altro c$e una peculiarit idio#atica della sua lin"ua #adre, l%ara#aico della Galilea3 Morse, #a possibile anc$e ipotizzare c$e Ges abbia a!uto in #ente qualcosa. Gli ele#enti presenti nei !an"eli se#brerebbero #ostrare c$e Ges, tutta!ia, pose una "rande enfasi sul ter#ine ara#aico 'fi"lio dell%uo#o(. &e tenia#o presente anc$e l%enfasi c$e Ges pose sulla di"nit de"li esseri u#ani in quanto esseri u#ani e sulla solidariet della razza u#ana, possia#o for#ulare la con"ettura c$e l%uso frequente e teatrale del ter#ine 'fi"lio dell%uo#o( fosse il suo #odo di riferirsi a"li esseri u#ani in quanto esseri u#ani, e di identificarsi con loro. 0uindi, dire c$e 'il Mi"lio dell%uo#o si"nore anc$e del sabbath( )1c -+-*. equi!ale a dire c$e 'il sabbath stato fatto per l%uo#o, e non l%uo#o per il sabbath( )1c -+-N.. 5ire c$e 'il fi"lio dell%uo#o $a sulla terra il potere di perdonare i peccati( )1t G+B. "lorificare '5io c$e a!e!a dato tale potere a"li uo#ini( )1t G+*.. 5ire c$e 'le !olpi $anno delle tane e "li uccelli del cielo $anno dei nidi, #a il fi"lio dell%uo#o non $a do!e posare il capo( pu si"nificare c$e #entre "li 2rodi )le !olpi. e i Ko#ani )"li uccelli. $anno un posto nell%attuale societ, "li esseri u#ani in quanto esseri u#ani non $anno ancora un posto. Analo"a#ente, dire c$e 'il fi"lio
la curiosit dei conte#poranei di Ges.
7G* 7GG

Geza Her#es, )esus the )ew, pp. 7BAL7B*, 7*B. Her#es, p. 7NB. 1c *+,* parrE 7,+-B parrE 7;+B- parrE 1t 7G+-* parE -;+-N, ,N, ;; par. Ad ese#pio Her#es, pp. 7BGL7*BE Nor#an Perrin, $edisco'ering the Teaching of )esus, pp. 7B;L7GG.

-AA -A7

dell%uo#o sta per essere conse"nato nelle #ani de"li uo#ini( )1c G+,7. potrebbe essere un riferi#ento al paradosso c$e le persone c$e si identificano con l%u#anit subiranno !iolenza per #ano di altri esseri u#ani. &e le persone acquisiscono la loro identit da ci con cui si identificano, allora possibile dire c$e l%identit di Ges l%u#anit, "li esseri u#ani in quanto esseri u#ani, o il 'fi"lio dell%uo#o(. 0uesto, co#e dico io, #ateriale per con"etture. =utto quello c$e si pu dire con un qualc$e "rado si certezza c$e, quando us il ter#ine 'fi"lio dell%uo#o(, Ges non ri!endica!a per s un titolo, un incarico o un ran"o. n !irt del suo esplicito inse"na#ento ri"uardante i titoli e "li onori, apprendere c$e e"li desider essere accettato senza alcun titolo non do!rebbe sorprendere. /o#e a!rebbe potuto ri!endicare un titolo se a!e!a inse"nato+ '1a !oi non !i fate c$ia#are $abb?E perc$ uno solo il !ostro 1aestro e !oi siete tutti fratelli. Non c$ia#ate nessuno sulla terra !ostro padre, perc$ uno solo il Padre !ostro, quello c$e nei cieli. Non !i fate c$ia#are #aestro, perc$ uno solo il !ostro #aestro, il /risto( )1t -,+*L7AW.. L%ulti#a frase di questo passo stata palese#ente alterata da 1atteo o dalla sua fonte. /o#e abbia#o !isto, Ges "eneral#ente !iet o"ni riferi#ento al /risto o 1essia. noltre se#bra palese c$e l%intenzione ori"inale del detto era c$e 5io solo era il loro '1aestro, Padre e &i"nore(. A #eno c$e Ges non facesse quello c$e predica!a, o a #eno c$e non si considerasse un%eccezione alla re"ola, ci aspettere##o di scoprire c$e e"li scora""i "li uo#ini a c$ia#arlo $abbi o 1aestro. Non c% una pro!a diretta c$e l%abbia fatto. Morse senti!a c$e sarebbe stato pedante corre""ere c$iunque desiderasse loro #ostrare di rispettarlo co#e un #aestro. 5%altra parte, forse scora""i "li uo#ini a ri!ol"ersi a lui co#e $abbi o 1aestro, e c% solo da aspettarsi c$e nessuna traccia di questo atte""ia#entosia "iunta fino a noi. 0uesto suonerebbe in qualc$e #odo in!erosi#ile, se non fosse per la tradizione c$e "iunta fino a noi secondo la quale Ges scora""i da!!ero "li uo#ini a c$ia#arlo buonoT 'Ges "li disse+ RPerc$ #i c$ia#i buono3 Nessuno buono, tranne uno solo, cio 5ioS( )1c 7A+7* U Lc 7*+7G.. 1arco e Luca, probabil#ente, interpretarono questa frase co#e una espressione ironica essi crede!ano c$e Ges fosse buono perc$ era di!ino. 1atteo non riusc< a rica!are da essa un senso quindi la #odific )7G+7BL7N.. 1a in ori"ine Ges #ise se#plice#ente in pratica quello c$e predic. 2ssi !ollero c$ia#arlo 1aestro, #a e"li !olle essere il loro ser!o, quello c$e la!a!a loro i piedi )G! 7,+7-L7@.. Ges de!e essere stato cosciente di ade#piere alle profezie e alle aspettati!e della &crittura, #a se#bra c$e per lui non i#portasse c$i fosse ad ade#pierle. 0uando, secondo i !an"eli, i discepoli di Gio!anni "li c$iedono se colui c$e do!e!a !enire non risponde diretta#ente alla do#anda, #a indica se#plice#ente l%ade#pi#ento della &crittura in quello c$e al #o#ento sta!a accadendo+ ' ciec$i ricuperano la !ista e "li zoppi ca##inanoE i lebbrosi sono purificati... e la buona no!ella annunciata ai po!eri( )1t 77+;L@.. Non dice+ ' o do la !ista ai ciec$i, io procla#o ai po!eri la buona no!ella(. 0uel c$e i#porta c$e questo tipo di cosa !en"a fatta+ "li uo#ini sono liberati e sal!ati. /$i sia a farlo irrile!ante. 2"li !olle c$e i suoi discepoli andassero e facessero quello c$e a!e!a fatto lui. Non "li capit #ai di i#pedire a qualcuno, perfino a dei perfetti estranei, di partecipare all%opera di liberazione )1c G+,*L;A par.. L%unica preoccupazione di Ges fu c$e "li uo#ini fossero liberati. 5i fronte a"li ele#enti storici c$e a!!alorano il silenzio di Ges ri"uardo ai titoli, alcuni studiosi #oderni co#petenti $anno sostenuto c$e Ges ri!endic l%autorit in #odo i#plicito, con il #odo in cui parl e a"<.-A- 2ssi affer#ano c$e la sua indipendenza da o"ni altra autorit e il suo #odo di dire+ '1a io !i dico...( o 'A#en, a#en, o !i dico...( sono affer#azioni i#plicite della #assi#a e pi indipendente autorit.-A,
-A-

2rnst [ase#ann, Essa4s in /ew Testament Themes, pp. ,NL,*E 2rnst Muc$s, Studies of the *istorical )esus, pp. ,BL,NE Gunt$er Fo#9a##, pp. 7N,L7N;E Ooac$i# Oere#ias, /ew Testament Theolog4, pp. -@AL-@-E Oere#ias, The ,arables of )esus, p. 7,-E Qolf$art Pannenber", )esus, God and Man, pp. @,LB@. [ase#ann, pp. 7;;L7;@.

-A,

&i dice addirittura c$e questo uno dei fatti storici accertati sui quali si pu affidare la nuo!a inc$iesta sul Ges storico, e c$e il fonda#ento storico dei titoli cristolo"ici.-A; 1a Ges ri!endic l%autorit, un qualc$e tipo di autorit, anc$e in #odo i#plicito3 Non sarebbe pi prossi#o alla !erit dire c$e ci c$e rende Ges inco##ensurabil#ente pi "rande di o"ni altro essere u#ano proprio il fatto c$e e"li abbia parlato ed a"ito senza alcuna autorit, e c$e abbia considerato 'l%esercizio dell%autorit( una caratteristica pa"ana )1c 7A+;- parr.3 Autorit si"nifica il diritto di essere obbediti da"li altri. Affer#are l%autorit si"nifica ri!endicare questo diritto, ri!endicare l%obbedienza da"li altri. 1arco interpreta le parole di Ges co#e sicure parole di autorit c$e i#pon"ono obbedienza, e dice altrettanto )7+--, -N.. 1a certa#ente si"nificati!o c$e i so""etti c$e obbediscono sono "li spiriti #ali"ni, le #alattie, i peccati, la le""e, i !enti e i #ari non le personeT-A@ La parola 'autorit( nor#al#ente riser!ata al diritto ad essere obbediti dalle persone. La parola "reca e(ousia pu essere estesa a indicare il potere c$e una persona $a anc$e sulle cose. Luca si sforza di sottolinearlo parlando di e(ousia e dunamis+ autorit e potere )G+7.. Abbia#o "i !isto c$e il potere c$e Ges a!e!a su"li spiriti #ali"ni e sul #ale in "enerale era il potere della fede. La note!ole fede di Ges, c$e cura!a, "uari!a e sal!a!a e c$e ris!e"lia!a la fede in coloro c$e e"li a!e!a intorno, considerata, nei !an"eli, co#e un tipo di autorit. L%analo"ia resa esplicita nella storia di quel "rande si#bolo di autorit e obbedienza, il centurione ro#ano. 0uesta storia #iracolosa pro!iene da una tradizione indipendente di 1arco )1t *+@L7,E Lc N+7L7AE G! ;+;BL@,.. Nella for#a in cui 1atteo e Luca la conosce!ano, !iene fatto un confronto tra la disciplina #ilitare dell%autorit indiscussa e dell%obbedienza da una parte, e il potere di Ges su"li spiriti #ali"ni dall%altra. L%idea c$e una persona c$e capisce l%infallibile efficacia dell%autorit #ilitare apprezzer l%infallibile efficacia della fede di Ges, e ci !iene detto c$e questa persona a!r una fede pi "rande di qualsiasi cosa Ges abbia tro!ato in sraele. L%unica autorit c$e si pu dire c$e Ges abbia esercitato un%autorit #etaforica o affine, l%autorit sul #ale c$e il potere della fede. 1a c$e dire, allora, del suo #etodo di inse"na#ento e di predicazione3 Nulla potrebbe essere pi pri!o di autorit delle parabole di Ges. l loro scopo "enerale per#ettere a"li ascoltatori di scoprire qualcosa da soli. 2sse non sono spie"azioni o dottrine ri!elate+ sono opere d%arte c$e ri!elano o scoprono la !erit sulla !ita. Kis!e"liano la fede ne"li ascoltatori, cos< c$e essi possono '!edere( la !erit da soli.-AB Per questo #oti!o le parabole di Ges si conclude!ano se#pre con una do#anda esplicita o i#plicita alla quale "li ascoltatori do!e!ano rispondere. '0uale di questi tre pensate si sia di#ostrato un prossi#o3( )Lc 7A+,B.E '0uale di essi lo a#er di pi3( )Lc N+;-.E '/osa ne pensate3 0uale dei due fi"li fece la !olont del padre3( )1t -7+-*, ,7.E '>ra, il padrone della !i"na cosa far loro3( )Lc -A+7B.. Le parabole della pecora perduta e della #oneta perduta sono for#ulate quasi co#pleta#ente co#e do#ande )Lc 7@+;L7AE 1t 7*+7-L7;.. Le parabole non erano indirizzate ai po!eri e a"li oppressi o ai discepoli di Ges, #a ai suoi oppositori.-AN A!e!ano lo scopo di persuadere e con!incere. Le do#ande, in qualc$e #odo si#ili a quelle presenti in un dialo"o socratico, $anno la funzione di far si c$e le persone pensino in #odo autono#o. &i pu affer#are c$e Ges ra"ion in questo #odo con i suoi oppositori c$e non accetta!ano la sua autorit, #a quando parla!a con i suoi discepoli e alle folle c$e lo accetta!ano co#e loro 1aestro lo fece con autorit. La #a""ior parte dei detti di Ges, a differenza delle parabole, non sono for#ulati co#e do#ande. Non se#brano essere ar"o#entazioni
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Pannenber", p. @@E Oa#es 1. Kobinson, - /ew 0uest of the *istorical )esus, passi# #a in particolare pp. NALN7. Ad es. 1c 7+-NE -+7A, -*E ;+;7E B+N e testi paralleli. 2ta Linne#ann, )esus of the ,arables pp. -7L-,, ,7. Linne#ann, p. ;A.

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persuasi!e, #a affer#azioni di !erit autoritati!e. =utta!ia, Ges non si aspetta!a c$e fossero solo i suoi oppositori a pensare con la propria testa. &icura#ente si aspetta!a anc$e anc$e i suoi discepoli pensassero in #odo autono#o )Lc 7-+@N. e le""essero da soli i se"ni dei te#pi )Lc 7-+@;L@BE 1t 7B+-L,.. &i sarebbe aspettato c$e i suoi discepoli a!essero accettato o"ni cosa a!esse detto per fede 'cieca(3 Ges !olle c$e "li altri !edessero quello c$e !ede!a lui e credessero in ci in cui lui crede!a. 1a e"li non a!e!a dubbi sulla !erit di ci c$e !ede!a e crede!a. &e#bra essere stato straordinaria#ente fiducioso e sicuro di s. Mu questo a dare l%i#pressione di 'autorit(. Mu l%inedita forza delle sue con!inzioni a far"li dire )se #ai lo disse real#ente.+ '1a io !i dico...( o 'A#en, a#en, io !i dico...(. Ges procla# la !erit senza esitazione, sia c$e usasse i #etodi persuasi!i della parabola o i !erdetti pi diretti dei detti. Non ci fu #ai un posto per i 'forse( e i 'pu darsi(, non ci furono 'se( e '#a(. 0uesta la !erit sulla !ita, riuscite a !ederla3 Non riesco a tro!are alcuna pro!a secondo cui Ges si sia aspettato c$e c$i lo ascolta!a facesse affida#ento su una qualc$e autorit la sua o quella di altri. A differenza de"li scribi, e"li non fa #ai appello all%autorit della tradizione rabbinica, e ne##eno a quella della scrittura stessa. 2"li non espone la !erit interpretando o co##entando il testo sacro. La sua percezione e il suo inse"na#ento della !erit sono diretti e non #ediati. 2"li non affer#a ne##eno di a!ere l%autorit di un profeta, l%autorit c$e pro!iene diretta#ente da 5io. A differenza dei profeti, e"li non ricorre ad una speciale c$ia#ata profetica o ad una !isione per confer#are le proprie parole.-A* Non usa #ai la classica introduzione profetica, '5io dice...(, e rifiuta di produrre un qualsiasi tipo di se"no dal cielo per di#ostrare di poter parlare nel no#e di 5io. Alla fine, quando si tro!a di fronte alla do#anda relati!a a quale autorit e"li potrebbe a!ere, rifiuta di rispondere alla do#anda )1c 77+,, parr.. La "ente do!e!a !ede la !erit di quello c$e e"li face!a e dice!a senza fare affida#ento su alcuna autorit. Linne#ann, nel suo brillante studio delle parabole di Ges, conclude c$e 'l%unica cosa c$e pot dare peso alle parole di Ges furono le parole stesse(.-AG Ges fu unico, tra la "ente del suo te#po, per la sua capacit di superare tutte le for#e di pensieri ri!olte all%autorit. L%unica autorit alla quale si pu dire c$e Ges abbia fatto appello fu quella della !erit stessa. 2"li non trasfor# l%autorit nella sua !erit+ fece della !erit la sua autorit. 2, nella #isura in cui l%autorit di 5io pu essere concepita co#e l%autorit della !erit, si pu dire c$e Ges abbia fatto appello all%autorit di 5io ed a!erla posseduta. 1a quando parlia#o dell%autorit della !erit )e quindi dell%autorit di 5io. usia#o di nuo!o la parola 'autorit( co#e una #etafora. Ges non si aspetta!a c$e "li uo#ini "li obbedissero+ si aspetta!a c$e 'obbedissero( alla !erit, c$e !i!essero in #odo !eridico. Ancora una !olta, qui sarebbe #e"lio parlare di potere piuttosto c$e di autorit. l potere delle parole di Ges fu il potere della !erit stessa. Ges ebbe un i#patto duraturo su"li uo#ini perc$, e!itando o"ni pensiero le"ato all%autorit, liber il potere della !erit stessa c$e il potere di 5io, e sicura#ente il potere della fede. L%unica cosa c$e si pu dire c$e Ges abbia affer#ato di dire la !erit. 0uesta un%affer#azione sostanziale, di "ran lun"a pi sostanziale di qualsiasi ri!endicazione di titoli eccelsi o di autorit so!ru#ana. 0ual la base di questa ri!endicazione3 /osa rese Ges cos< sicuro c$e le sue con!inzioni erano infallibil#ente !ere3 &i potrebbe rispondere+ le con!inzioni stesse. Ges senti!a c$iara#ente c$e la sua intuizione della realt non a!e!a biso"no di essere di#ostrata o confer#ata tranne c$e da se stessa. La sua intuizione era un%esperienza intuiti!a c$e si confer#a!a da sola. 0uesto ci porta alla questione #olto
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>!!ia#ente Ges riconosce di essere un profeta, #a non si basa sull%autorit c$e un uo#o a!rebbe in quanto profeta. &e anc$e !isse l%esperienza di una c$ia#ata )si !eda Oere#ias, pp. ;GL@B., o ebbe una !isione )si !eda Pannenber", p. B;., Ges non fece #ai ricorso ad alcuna di queste per autenticare le proprie parole. &i !eda p. ;@E si !edae inoltre Qerner J Lotte Pelz, God 8s /o More, p. 77,.

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delicata dell%esperienza personale di Ges. >"ni tentati!o di ricostruire la psicolo"ia o la coscienza di Ges sarebbe pura#ente con"etturale. Alla #a""ior parte de"li studiosi basta l%affer#azione secondo cui, da qualc$e parte nel cuore della #isteriosa personalit di Ges !i fu un%esperienza unica di inti#a !icinanza a 5io l%esperienzaL -bba.-7A 0uesto sicura#ente !ero, tutti "li ele#enti puntano in quella direzione, #a da!!ero cos< i#possibile spie"are cosa potrebbe spie"are un%esperienza del "enere3 Non necessario speculare sulla psicolo"ia di Ges. &appia#o c$e e"li fu spinto ad a"ire e a parlare da una profonda esperienza di co#passione. 2 sappia#o c$e l%esperienzaL-bba fu un%esperienza di 5io co#e Padre co#passione!ole. 0uesto si"nific$erebbe c$e Ges a!!ert< il #isterioso potere creati!o alla base di tutti i feno#eni )5io. co#e co#passione o a#ore. '/$iunque a#a nato da 5io e conosce 5io. /$i non a#a non $a conosciuto 5io, perc$ 5io a#ore( )7 G! ;+NL*W.. &econdo Hon Kad i profeti non solo condi!isero la conoscenza di 5io, essi furono anc$e col#i, fin quasi a scoppiare, dei senti#enti e delle e#ozioni di 5io.-77 Nel caso di Ges, fu il senti#ento della co#passione proprio di 5io a possederlo e rie#pirlo. =utte le sue con!inzioni, la sua fede e la sua speranza furono espressioni di questa esperienza fonda#entale. &e 5io co#passione!ole, allora il bene trionfer sul #ale, l%i#possibile accadr e c% speranza per l%u#anit. La fede e l%a#ore sono l%esperienza della co#passione co#e e#ozione di!ina. La co#passione la base della !erit. L%esperienza della co#passione l%esperienza della sofferenza o dell%e#patia con "li altri. &offrire o co#patire l%u#anit, la natura e 5io essere in accordo con i rit#i e "li i#pulsi della !ita. 0uesta anc$e l%esperienza della solidariet+ solidariet con "li uo#ini, la natura e 5io. 2ssa esclude o"ni for#a di alienazione e falsit. Ma dell%uo#o una cosa sola con la realt, quindi lo rende !ero e autentico di per s. l se"reto dell%infallibile intuito di Ges e delle sue incrollabili con!inzioni fu la sua incessante esperienza di solidariet con 5io, c$e si ri!el un%esperienza di solidariet con l%u#anit e la natura. 0uesto lo rese un uo#o liberato in #odo unico, cora""ioso, intrepido, indipendente, speranzoso e !eridico. /osa a!rebbe portato una persona a !oler annientare un uo#o del "enere3 /osa a!rebbe portato una persona a !olerlo arrestare e processare3

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2d8ard &c$illebeec9:, )esus, pp. -@NL-N7E Her#es, )esus the )ew, pp. -7AL-7,E Ieinz Pa$#t, What :ind of God>, p. 7B,E Oere#ias, pp. BNLB*. Hon Kad, The Message of the ,ro%hets, pp. ;-, @A, 7B@L7BB.

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Capitolo 1) ) Pro"esso Gli e!enti c$e portarono alla #orte di Ges e le #oti!azioni c$e li produssero sono eni"#atici e confusi. &i $a l%i#pressione c$e le persone coin!olte siano state a loro !olta disorientate e confuse. Per portare una qualc$e c$iarezza nel quadro dobbia#o distin"uere tra le accuse c$e poterono essere ri!olte a Ges, le accuse c$e real#ente "li furono i#putate e i !eri #oti!i per cui si pote!a desiderare di ucciderlo. Gli stessi !an"eli testi#oniano questa triplice distinzione+ ad ese#pio, Ges a!rebbe potuto essere accusato di a!ere infranto deliberata#ente il Sabbath o di praticare la #a"ia )scacciare i de#oni "razie al potere di &atana.E in realt fu accusato di a!er affer#ato di essere il 1essiaLreE e il !ero #oti!o, secondo 1arco se"uito da 1atteo, fu l%in!idia o la "elosia )1c 7@+7AE 1t -N+7*.. &fortunata#ente "li obietti!i de"li autori dei !an"eli non li obbli"arono a #antenere nel corso di questi tale distinzione. Le accuse c$e si sarebbero potute #uo!ere contro di lui furono a !olte considerate accuse real#ente #osse )ad es. la blasfe#ia, 1c 7;+B; par., e accuse c$e "li furono da!!ero ri!olte furono a !olte considerate i !eri #oti!i per rinne"arlo )ad es., c$e e"li affer# di essere il 1essia, 1c 7;+B-LB;.. 0uesto $a portato a una note!ole confusione. &econdaria#ente dobbia#o distin"uere tra il ruolo s!olto dai capi de"li 2brei e quello s!olto dal "o!erno ro#ano. /%erano due corti o tribunali+ il &inedrio, o tribunale de"li 2brei, c$e era co#posto dal so##o sacerdote e da circa sessanta capi dei sacerdoti, de"li anziani e de"li scribi, e il tribunale ro#ano, c$e era presieduto da Pilato co#e procuratore o "o!ernatore. Ges fu processato, condannato e "iustiziato dal tribunale ro#ano. 1a "li autori dei !an"eli, co#e tutti i pri#i cristiani, si sforzarono di c$iarire bene c$e, nonostante questo, i capi de"li 2brei erano #a""ior#ente responsabili della #orte di Ges rispetto ai Ko#ani. A!e!ano assoluta#ente ra"ione, #a il #odo in cui si disposero a di#ostrarlo ai loro lettori $a portato ad una confusione senza fine in particolar #odo quando danno l%i#pressione c$e l%interro"atorio ad opera dei capi de"li 2brei sia stato una specie di processo. -7- La loro intenzione non era quella di in"annare o di distorcere i fatti storici. La loro intenzione era aiutare il lettore a capire cosa da!!ero accadde, nonostante le apparenze. Apparente#ente i Ko#ani erano colpe!oli, #a la !erit era c$e "li 2brei erano #a""ior#ente colpe!oli. 0ui non c% alcun antise#itis#o, n !i pre"iudizio a fa!ore di Ko#a, #a soltanto delusione. La !erit c$e Ges ri!olse un appello ad un popolo specifico, in un #o#ento deter#inato, e c$e quel popolo lo rifiut, co#e la #a""ior parte de"li altri uo#ini a!rebbe benissi#o potuto fare in quelle circostanze. /osa successe3 L%accusa per la quale Ges fu processato, condannato e "iustiziato fu c$e e"li affer# di essere il 1essia o il re de"li 2brei. 0uesto tutto ci c$e Pilato "li c$iese, e fu quel c$e appar!e sulla sua croce, quale accusa ri!olta contro di lui. =utto il resto pura e se#plice speculazione+ ci di cui a!rebbe potuto essere i#putato o accusato. l &inedrio a!rebbe potuto contestar"li di essere un falso #aestro, un falso profeta oppure un fi"lio ribelle )5t -7+-A-7. o di a!ere intenzional#ente infranto il sabbath, o di praticare la #a"ia.-7, pri#i cristiani pensarono c$e alcuni ebrei a!essero accusato Ges di blasfe#ia perc$ a!e!a perdonato i peccati )1c -+N parr. e perc$ a!e!a affer#ato di essere il 1essia, il Mi"lio di 5io o il 'fi"lio dell%uo#o( )1c 7;+B7LB; par., c$e equi!ale!a a rendersi e"uale a 5io )G! @+7*E 7A+,,, ,BE 7G+N.. Pensarono anc$e c$e questa a!rebbe potuto essere
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1olto stato scritto, recente#ente, sul processo a Ges e sui #oti!i c$e indussero "li a!en"elisti e le loro fonti a ricostruire "li e!enti. Per il lettore c$e non riesce ad orientarsi nell%abbondantissi#a letteratura sull%ar"o#ento racco#ando il libretto di Gerard &. &loCan, )esus on Trial, o l%articolo di O. &obosan, '=$e =rial of Oesus,( )ournal of Ecumenical Studies, 7A.7 )7GN,., NALG7. Ooac$i# Oere#ias, /ew Testament Theolog4, pp. -N*L-NG. /i fu anc$e la possibile accusa c$e e"li desiderasse distru""ere il =e#pio, #a essa non fu #ai considerata #olto seria#ente )1c 7;+@NL@G par..

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l%accusa contestata"li dinanzi al &inedrio )1c 7;+B7LB; par. o c$e questo a!rebbe potuto essere il #oti!o per cui il popolo c$iese a Pilato di crocifi""erlo )G! 7G+N.. &econdo Luca, "li 2brei lo accusarono e i Ko#ani a!rebbero potuto accusarlo di atti!it so!!ersi!a e di opposizione al pa"a#ento delle tasse a /esare )-,+-.. /i fu un senso in cui la sua azione ed il suo inse"na#ento furono so!!ersi!i per lo status 3uo. 2"li !ole!a ca#biare la societ da ci#a a fondo. &ul te#a della tassazione, co#e abbia#o !isto, e"li e!it del tutto di sc$ierarsi a fa!ore di una delle due parti nella contro!ersia, perc$ per lui non era quello il !ero proble#a. =utto questo si"nifica c$e, sebbene !i siano state !arie possibili i#putazioni o accuse c$e a!rebbero potuto esser"li ri!olte, il &inedrio non lo process affatto, e i Ko#ani lo processarono perc$ a!e!a dic$iarato di essere il re de"li 2brei. Perc$3 0uali furono i !eri #oti!i per fare questo3 Pilato era un "o!ernatore particolar#ente spietato. 2"li usc< dal se#inato per pro!ocare "li 2brei, e quando essi protestarono e si ribellarono non esit a circondarli e #assacrarli. presunti ribelli furono #olto spesso "iustiziati assoluta#ente senza processo. &econdo Milone,-7; il filosofo ebreo conte#poraneo, Pilato era 'per natura inflessibile, deter#inato e duro(. 2"li elenca i cri#ini di Pilato+ 'corruzione, tirannia, sacc$e""io, !iolenza, calunnia, costante esecuzione senza e#issione di un !erdetto e inter#inabile, insopportabile crudelt(. 0uesto quadro confer#ato da tre episodi a!!enuti durante l%a##inistrazione di Pilato c$e furono annotati dallo storico ebreo conte#poraneo Giuseppe Mla!io. l pri#o episodio ri"uard "li stendardi ro#ani o inse"ne i#periali, c$e "li 2brei considera!ano idolatre perc$ riporta!ano le i##a"ini dell%i#peratore e altri si#boli sacri. &ebbene questo non fosse #ai stato fatto in precedenza, Pilato ordin c$e "li stendardi fossero portati a Gerusale##e. l popolo protest e present a Pilato la ric$iesta di ri#uo!ere "li stendardi. Pilato rifiut, li fece se"reta#ente circondare e li a!rebbe fatti anc$e #assacrare, se non fosse successo c$e non opposero alcuna resistenza e furono tutti disposti a #orire #artiri.-7@ Non sarebbe stato politica#ente opportuno ucciderli tutti a san"ue freddo. Per durante il secondo scontro tra Pilato e la folla de"li ebrei, questa !olta per il suo uso dei fondi del =e#pio per costruire un acquedotto, li fece circondare e percuotere con dei bastoni. Alcuni ri#asero uccisi e altri "ra!e#ente feriti.-7B l terzo episodio port alla sua caduta. 2"li fu ri#andato a Ko#a per questo #oti!o. 0uesta !olta si tratta!a di un "ruppo di &a#aritani c$e si erano riuniti sul 1onte Gerizi# per lo scopo, abbastanza innocente, di cercare i !asi sacri c$e crede!ano 1os a!e!a nascosto l. Pilato #and l%esercito a #assacrarli.-7N Pilato se#bra a!er a!uto una fobia per i "randi asse#bra#enti di persone. >"ni !olta c$e "li 2brei )o i &a#aritani. si riuni!ano per fare causa co#une su qualcosa, e"li sospetta!a una potenziale ribellione contro Ko#a. >ttenia#o esatta#ente la stessa i##a"ine di Pilato dalla bre!e #enzione di un altro episodio nello stesso Nuo!o =esta#ento. Luca parla dei 'Galilei il cui san"ue Pilato a!e!a #escolato con i loro sacrifici(( )7,+7. un #assacro nel =e#pioT 0uesta, o!!ia#ente, non l%i##a"ine di Pilato c$e tro!ia#o nei racconti e!an"elici del processo a Ges. 4 o!!io c$e Pilato !iene in qualc$e #odo 'ripulito( in queste !ersioni del processo per rendere pi i#portante il fatto c$e la colpa della #orte di Ges era de"li 2brei. n realt, cosa a!rebbe potuto pensare Pilato a proposito di Ges3 &appia#o cosa altri procuratori, #eno spietati, pensarono dei profeti e dei potenziali 1essia. Herso il ;@ 2./. un profeta c$ia#ato =euda "uid un "ran nu#ero di ebrei, insie#e ai loro a!eri, fino al Miu#e Giordano c$e, co#e 1os, a!e!a pro#esso di di!idere #iracolosa#ente, cos< c$e essi a!rebbero
-7;

+egatio ad Gaium, -GGL,A@. -nti3uities 7*+@@L@N. -nti3uities 7*+B7LB-E Guerre -+7N@L7NN. -nti3uities 7*+*@L*G.

-7@ -7B -7N

potuto attra!ersarlo e andare nel deserto. l procuratore /uspio Mado in!i la sua ca!alleria. 0uesta ne uccise alcuni e ne prese pri"ionieri altri. =euda fu decapitato.-7* Non ci sono pro!e c$e =euda fosse uno zelota.-7G 0ui si pu anc$e citare l%episodio del profeta ebreo pro!eniente dall%2"itto. /irca nel @* 2./. e"li radun una folla sul 1onte de"li >li!i pro#ettendo, co#e Giosu, c$e le #ura della citt sarebbero crollate su suo ordine. l procuratore Antonio Melice pass i##ediata#ente all%azione. 1olti ebrei furono uccisi, #a l%e"iziano fu""<.--A n se"uito un ufficiale ro#ano sca#bi Paolo per l%ebreo e"iziano, c$e dice essere stato la "uida dei quattro#ila sicari o ta"lia"ole )Atti -7+,*.. 2ssi non furono zeloti, anc$e se il loro profetaLleader pu a!er a!uto delle intenzioni c$e erano #olto si#ili a quelle de"li Peloti. &e Pilato a!esse conosciuto le intenzioni di Ges, se a!esse saputo in quale tipo di 're"no( spera!a e quanto tentasse di diffondere la fede in questo 're"no( a!rebbe certa#ente !oluto ucciderlo. Pilato a!rebbe considerato Ges una "ra!issi#a #inaccia politica anc$e se a!esse saputo c$e Ges non intende!a fondare il nuo!o 're"no( con la forza delle ar#i proprio co#e 2rode consider Gio!anni il Fattista una #inaccia politica e ritenne necessario farlo arrestare, sebbene Gio!anni non a!esse #ai fatto ricorso alla !iolenza.--7 La ribellione ar#ata non fu l%unica #inaccia al "o!erno ro#ano. 0ualsiasi #o!i#ento popolare c$e si fosse dedicato al ca#bia#ento, special#ente se di ispirazione reli"iosa, sarebbe stato considerato estre#a#ente pericoloso. 1a questo ci c$e Pilato a!rebbe pensato se a!esse conosciuto l%inse"na#ento e le intenzioni di Ges. Pilato, concreta#ente, seppe qualcosa di Ges3 2"li pu essere stato edotto dell%episodio nel cortile del =e#pio, quando Ges scacci i #ercanti. La "uarni"ione ro#ana sor!e"lia!a il cortile del =e#pio, e quando Paolo pro!oc una ri!olta fuori dalle porte del =e#pio i soldati ro#ani inter!ennero rapida#ente )Atti -7+-NL,B.. La 'purificazione( del cortile del =e#pio ad opera di Ges non a!rebbe potuto passare inosser!ata. 0uesta, da sola, sarebbe bastata a rendere Pilato sospettoso nei confronti di Ges e delle sue intenzioni. 1a non possia#o sapere se la "uarni"ione ro#ana riport la cosa a Pilato oppure no. Al te#po del processo a Ges Pilato sape!a quanto#eno c$e Ges era un leader influente e c$e #olti dei suoi se"uaci lo considera!ano il futuro 1essia o re de"li 2brei.--- 1a Pilato seppe questo pri#a del processo3 &e#brerebbe a!erlo do!uto sapere. &appia#o da Gio!anni c$e Ges fu arrestato da un "ruppo #isto di "uardie ebree e soldati ro#ani )7*+,,7-.. =enendo conto della tendenza di Gio!anni a s#inuire la colpa dei Ko#ani o!unque ne abbia l%occasione, questa inclusione di soldati ro#ani e del loro tribuno )7*+7-. de!e essere un fatto storico. Nessun ebreo, ne##eno il so##o sacerdote, a!rebbe potuto incaricare i soldati ro#ani di arrestare qualcuno. Pilato de!e essere stato coin!olto. 5e!e a!er !oluto c$e Ges fosse arrestato. 0uindi de!e a!er saputo di Ges pri#a del processo. Possia#o concludere c$e se Pilato non a!esse a!uto sospetti su Ges e sulle sue intenzioni in occasione dell%episodio del =e#pio, de!e a!er saputo di lui qualc$e te#po dopo questo fatto #a pri#a dell%arresto. 0uale ruolo ebbero in questo le autorit ebraic$e, allora3 l so##o sacerdote era no#inato dai Ko#ani. Gli era per#esso esercitare l%autorit e partecipare all%a##inistrazione del paese. Anc$e le sue funzioni reli"iose erano controllate dai Ko#ani, c$e a!e!ano in custodia i suoi para#enti sacri. l so##o sacerdote e i suoi associati, quindi, erano profonda#ente coin!olti in quella c$e definire##o la politica o le questioni di stato, e co#pleta#ente dipendenti dai Ko#ani. l loro co#pito era collaborare a #antenere la pace, special#ente durante le feste so!raffollate a Gerusale##e. 0uanto sape!ano di Ges3 Probabil#ente poc$issi#o. 5e!ono
-7* -7G --A --7

-ntichit1 -A+GNLGGE Atti @+,B. 1artin Ien"el, Die 2eloten, pp. -,BL-,*. -ntichit1 -A+7BGL7N-. &i !eda il /apitolo - e Geza Her#es, )esus the )ew, pp. @AL@7. Her#es, pp. @7, 7;;.

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a!er saputo al#eno quanto Pilato, #a non abbastanza per i#putar"li le accuse c$e a!rebbero potuto esser"li ri!olte secondo la le""e ebraica )presu#endo c$e essi abbiano #ai pensato di portarlo a processo da!anti al &inedrio.. Possia#o essere sicuri c$e essi sape!ano c$e Ges incit "li uo#ini a credere nell%arri!o i##inente del 're"no( di 5io, e c$e alcune persone !ede!ano in lui il 1essia pro#esso.--, l so##o sacerdote e i suoi associati a!rebbero considerato questa propa"anda in pri#o luo"o una #inaccia per il delicato #anteni#ento della pace con i Ko#ani. 2rano uo#ini d%affari, pi preoccupati de"li interessi personali c$e della !erit. 0uesto c$iaro dalle loro riflessioni su Ges fatte qualc$e te#po pri#a del suo arresto. 4 di nuo!o Gio!anni a darci un resoconto di queste riflessioni. 'R/$e faccia#o3S... /aiafa, c$e era so##o sacerdote quell%anno, disse loro+ R...Non riflettete co#e torni a !ostro !anta""io c$e un uo#o solo #uoia per il popolo e non perisca tutta la nazioneS( )77+;NL@AW.. 0ui non c% alcun interesse per la !erit, e in particolar #odo per quella c$e #olti, o""i, c$ia#erebbero la !erit reli"iosa. 4 una questione di con!enienza politica. 0uali saranno le rappresa"lie ro#ane se non faccia#o qualcosa ri"uardo a quest%uo#o3 Non sarebbe pi opportuno c$e #orisse3 /i sono solo due #odi possibili di dare un senso a queste riflessioni. 6na c$e /aiafa pensasse c$e la propa"anda relati!a ad un nuo!o 're"no( e la popolare accla#azione di Ges quale 1essiaLre stessero per far precipitare uno scontro tra Ges e i Ko#ani. &e questo fosse accaduto, i Ko#ani sarebbero 'arri!ati e a!rebbero preso il nostro posto e il nostro popolo(. Paul Qinter $a affer#ato c$e 'il nostro posto( non si"nifica il Luo"o &anto o =e#pio, #a la posizione o lo status del so##o sacerdote e del suo consi"lio.--; &e cos< , allora il ti#ore di /aiafa fu c$e tutti loro sarebbero stati pri!ati delle loro posizioni perc$ non a!e!ano fatto il loro do!ere, non pre!enendo una ri!olta riportando la questione ai Ko#ani o conse"nando loro Ges perc$ fosse "iustiziato. L%altra possibilit c$e Pilato a!esse "i ordinato loro di tro!are Ges e di conse"nar"lielo. Le riflessioni delle autorit ebraic$e, allora, a!rebbero ri"uardato un caso di estradizione. 6n ebreo la cui estradizione per accuse politic$e era ric$iesta da un si"nore pa"ano do!e!a essere conse"nato o no3 La #assi#a secondo cui 'torni a !ostro !anta""io c$e un uo#o solo #uoia per il popolo e non perisca tutta la nazione( so#i"lia #olto alla contro!ersa #assi#a le"ale per la quale il ricercato de!e essere conse"nato 'cos< c$e l%intera co#unit non soffra per colpa sua(. --@ n altre parole quella c$e abbia#o qui una #isura pre!enti!a calcolata per e!itare uno scontro con i ro#ani, oppure un caso di estradizione. n o"ni caso, la decisione del so##o sacerdote e del suo consi"lio fu quella di collaborare con Ko#a. La con!enienza politica ric$iede!a c$e quest%uo#o fosse conse"nato e c$e fosse per#esso c$e #orisse. /ercare di sal!ar"li la !ita sarebbe stato un suicidio per il popolo. Murono i Ko#ani, perci, a !oler uccidere Ges. &e abbiano scoperto da soli le cose c$e ri"uarda!ano Ges e !olessero un%estradizione, o se /aiafa, dopo le riflessioni del concilio, abbia relazionato loro su di lui resta incerto. /$e essi debbano a!er !oluto uccidere Ges del tutto in accordo con la politica nota di Pilato e de"li altri procuratori. 2ssi uccisero tutti i profeti e i potenziali 1essia. Le autorit ebraic$e, per qualc$e #oti!o, decisero di tro!are Ges e di conse"narlo a Pilato. L%accusa c$e dobbia#o ri!ol"ere ad esse quella di a!er tradito Ges. /onse"nare e tradire sono
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L%affer#azione di Gio!anni in N+,- espri#e in #odo #olto accurato questa idea+ ' farisei udirono la "ente #or#orare queste cose di lui )ossia, c$e e"li pote!a essere il 1essia.E e i capi dei sacerdoti e i farisei )T. #andarono delle "uardie per arrestarlo(. Paul Qinter, @n the Trial of )esus, p. ,G. Genesi Kabba$ G;+G e si confronti con la storia di &eba in - &a#uele -A. &i !edano 1er:, Das E'angelium des )ohannes, pp. -G*L-GGE 5. 5aube, Collaboration with T4rann4 in $abbinic +aw, Ne8 Dor9 and London+ >:ford 6ni!ersitC Press, 7GBB, passi#, Her#es, )esus the )ew, pp. @A@7. Le ar"o#entazioni di 2. Fa##el a!!erso l%idea c$e quello c$e abbia#o qui un caso di estradizione non sono con!incenti )The Trial of )esus, pp. -BL,A..

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la stessa parola in "reco+ %aradidomai )1c G+,7 parrE 7A+,,, ,; parrE 7;+;7 parE 7@+7 parE 1t -B+-E G! 7G+77E Atti N+@-.. 0uindi ci furono due tradi#enti+ Giuda lo trad< )lo conse"n. alle autorit ebraic$e e queste, a loro !olta, lo tradirono )lo conse"narono. ai Ko#ani )1c 7A+,,L,; parr.. 2"li fu quindi processato e condannato a #orte da un tribunale ro#ani. La cosa pi i#portante del processo stesso, la sola cosa della quale possia#o essere assoluta#ente certi e tutta!ia l%unica cosa c$e spesso !iene sotto!alutata, c$e Ges non si difese. n tutti i !erbali, a prescindere da c$i fosse ad accusarlo o da quale fosse l%accusa c$e "li era ri!olta, Ges ri#ase in silenzio )1c 7;+BALB7E 7@+;L@E 1t -B+B-LB,E -N+7-, 7;E Lc -,+G.. &e e quando parl, fu solo per essere !a"o e, in effetti, per rifiutare di fornire una risposta+ '=u lo dici( )1c 7@+-E 1t -B+B;E -N+77E Lc --+NAE -,+,. e 'Anc$e se !e lo dicessi, non crederesteE e se io !i facessi delle do#ande, non rispondereste( )Lc --+BNE si !edano inoltre -A+*E G! 7*+-AL-7.. l dialo"o, c$e fu costruito da"li autori dei !an"eli o dalle loro fonti per espri#ere il rapporto tra Ges e i suoi oppositori, non de!e oscurare la loro stessa palese affer#azione dei fatti+ '2"li non diede risposta al alcuna accusa( )1t -N+7;.. l ser!o sofferente di saia @,+N ri#ase in silenzio da!anti ai suoi accusatori co#e un a"nello da!anti a c$i de!e tosarlo. 5a questo non si pu ipotizzare c$e "li autori dei !an"eli o le loro fonti abbiano in!entato l%idea del silenzio di Ges per e!idenziare il fatto c$e Ges era il ser!o sofferente.--B Kestare in silenzio di fronte ai suoi accusatori esatta#ente quello c$e ci sare##o aspettati c$e Ges a!rebbe fatto. 2"li a!e!a coerente#ente rifiutato di produrre dei se"ni dal cieloE non a!e!a #ai discusso con autorit, a!e!a rifiutato di rispondere a delle do#ande sulla sua autorit e ora rifiuta!a di difendere o "iustificare il suo co#porta#ento. n altre parole, Ges non disse una parola, #ettendo alla pro!a tutti "li altri. La !erit c$e c$e non era Ges ad essere a processo. 0uelli c$e lo a!e!ano tradito e i suoi accusatori erano a processo da!anti a lui. l suo silenzio li sorprese, li disturb, li #ise in discussione e alla pro!a. Le loro parole !ennero ri!olte contro di loro, ed essi stessi si condannarono con le loro bocc$e. Pilato, in pri#o luo"o, fu processato e "iudicato carente. l silenzio di Ges lo colse di sorpresa )1t -N+7; par.. Probabil#ente esit per un #o#ento, co#e su""eriscono tutte le storie dei !an"eli. 1a sicco#e non si cura!a della !erit, e #ai se ne era curato, continu a fare quel c$e la con!enienza politica se#bra!a ric$iedere. /o#e Gio!anni !ide in #odo #olto c$iaro, Pilato fu colpe!ole di #ancanza di interesse per la !erit )7*+,NL ,*.. /aiafa e i suoi associati furono ancora pi colpe!oli. 5e!e essere stato #olto difficile decidere tra la !ita di un uo#o e il futuro del popolo. 1a ancor pi di Pilato, /aiafa e i suoi associati a!rebbero potuto porsi il proble#a di in!esti"are #a""ior#ente su Ges e a!rebbero potuto essere aperti alla possibilit c$e e"li a!esse qualcosa di utile da offrire. 1a anc$e se /aiafa fosse stato aperto alla !erit e fosse "iunto a credere in Ges, cosa a!rebbe potuto o do!uto fare per assicurare la pace con i Ko#ani3 Morse, possia#o dire, a!rebbe do!uto risc$iare la !ita di#ettendosi da so##o sacerdote, unendosi a Ges nella latitanza e operando con lui per diffondere la fede nel 're"no(. 0uesta un%i#presa ardua, e ci si c$iede quanti uo#ini, nella sua posizione, sarebbero stati cos< interessati alla !erit e all%onest. 2 tutta!ia non fu forse per questo #oti!o c$e "li uo#ini dell%epoca erano sul ci"lio del disastro3 /aiafa non fu in "rado di accettare la sfida c$e Ges "li present. /$i di noi !orrebbe sca"liare la pri#a pietra a /aiafa3 La #orte di Ges fu anc$e un "iudizio per "li scribi, i Marisei e altri c$e consape!ol#ente lo a!e!ano rifiutato. &e lo a!essero accettato e a!essero creduto nel 're"no( dei po!eri, quel 're"no( sarebbe "iunto al posto della catastrofe. 2ssi non furono di!ersi da #oltissi#i uo#ini e donne di o""i, e tutta!ia nel processo di Ges anc$e loro furono "iudicati colpe!oli. nfine, "li stessi discepoli furono #essi alla pro!a. Mu una pro!a se!era, una pro!a della loro disponibilit a #orire con lui per a#ore de"li uo#ini. 1a Giuda lo trad<, Pietro lo rinne" e "li altri fu""irono. Anc$e Ges fu #esso alla
--B

Per la storicit del silenzio di Ges si !edano 2d8ard &c$illebeec9:, )esus, p. ,7@E 2tienne =roc#e, pp. N@LNN.

pro!a. &ud san"ue per questo, e disse ai suoi discepoli di pre"are di non essere #essi alla pro!a se!era#ente quanto lo era lui )1c 7;+,-L,* parr.. 2"li a!e!a se#pre inse"nato ai suoi discepoli di sperare e pre"are di non arri!are a questo, c$e 5io non li #ettesse alla pro!a. 0uesto il si"nificato della pre"$iera+ 'Non indurci in tentazione( )1t B+7,E Lc 77+;..--N Ges !olle c$e nessuno fosse #esso alla pro!a. 1a la crisi "iunse, e la pro!a fu se!era. &oltanto Ges pot accettare la sfida dell%ora. 2ssa lo pose sopra a c$iunque altro co#e la !erit silenziosa c$e "iudica o"ni essere u#ano+ Ges #or< solo, co#e l%unica persona c$e era riuscita a sopra!!i!ere alla pro!a.--* =utti "li altri fallirono, e tutta!ia a tutti "li altri fu concessa un%altra possibilit. 0uella del /ristianesi#o la storia di coloro c$e arri!arono a credere in Ges e c$e furono ispirati ad accettare la sfida della sua #orte in un #odo o nell%altro.

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,eirasmos si"nifica tentazione, test o pro!a. 0uesto non !uol dire c$e non ci furono de"li innocenti c$e continuarono a credere in lui e a restare al suo fianco fino alla fine. /i !iene detto c$e 1aria e 'il discepolo c$e e"li a#a!a( e s!ariate donne furono ai piedi della croce )1c 7@+;A parrE G! 7G+-@L -N.. 1a non furono loro ad essere #essi alla pro!a da questi e!enti. 5i tutti quelli c$e furono #essi alla pro!a Ges, /aiafa, Pilato, Giuda, Pietro ecc soltanto Ges sopra!!isse, paradossal#ente #orendo.

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Capitolo 1* La *ede in Ges+ Ges non fond un%or"anizzazione, e"li ispir un #o!i#entoE fu ine!itabile c$e il #o!i#ento di!entasse #olto presto un%or"anizzazione, #a all%inizio ci furono se#plice#ente delle persone, indi!idui e "ruppi sparsi, c$e erano stati ispirati da Ges. /i furono i dodici, le donne, la sua fa#i"lia )1ara, Giaco#o, Giuda., #olti dei po!eri e de"li oppressi c$e lui a!e!a ri#esso in piedi, ci furono i discepoli in Galilea e in discepoli di Gerico )ad ese#pio Pacc$eo. e di Gerusale##e )ad ese#pio Giuseppe di Ari#atea e Nicode#o.E ci furono "li ebrei di lin"ua "reca, co#e i sette ellenisti c$e furono ispirati da quello c$e a!e!ano sentito dire di lui )Atti B+7LB.E ci furono perfino dei farisei e dei sacerdoti c$e si unirono alla co#unit c$e si era for#ata a Gerusale##e )Atti B+NE 7@+@.. >"nuno ricorda!a Ges a #odo suo, o era stato colpito da una aspetto particolare di quello c$e a!e!ano sentito su di lui. All%inizio non ci furono dottrine n do"#i, nessun #odo uni!ersal#ente accettato di se"uirlo o di credere in lui. 2"li non a!e!a ispirato il tipo di #o!i#ento c$e se#plice#ente continua a no#inare dei successori del leader ori"inale. Gli Peloti, co#e i 1accabei pri#a di loro, a!e!ano una successione dinastica o ereditaria. 1a la cosa eccezionale del #o!i#ento ispirato da Ges fu c$e e"li stesso ri#ase il leader e l%ispirazione dei suoi se"uaci anc$e dopo la sua #orte. &i senti!a c$e, o!!ia#ente, Ges era insostituibile. &e e"li #ori!a, il #o!i#ento #ori!a. 1a se il #o!i#ento continua!a a !i!ere pote!a essere solo perc$, in un senso o nell%altro, Ges continua!a a !i!ere. l #o!i#ento fu plurifor#e, sicura#ente a#orfo e disor"anizzato. La sua sola unit, o punto di coesione, era la personalit di Ges stesso. Non c$e questo, per quanto ne sappia#o, sia consistito se#plice#ente nella perpetuazione del suo inse"na#ento o della sua #e#oria. pri#i cristiani furono quelli c$e continua!ano, o inizia!ano, a sentire in un #odo o nell%altro il potere della presenza di Ges tra di loro dopo la sua #orte. =utti senti!ano c$e, nonostante fosse #orto, Ges continua!a a "uidarli e ad ispirarli. Alcuni di coloro c$e lo a!e!ano conosciuto e !isto pri#a c$e #orisse )special#ente i dodici. erano con!inti di a!erlo !isto di nuo!o in !ita dopo la sua #orte, e c$e e"li li a!esse istruiti nuo!a#ente, co#e a!e!a fatto pri#a. Le donne c$e a!e!ano scoperto la to#ba !uota, se"uite da altri discepoli, procla#arono c$e Ges era risorto dai #orti. 1olti, inoltre, sentirono la continua leaders$ip ed ispirazione di Ges co#e l%eredit del suo &pirito lo &pirito di 5io. &enti!ano di essere posseduto dal suo &pirito e di essere "uidati dal suo &pirito. La profezia di Gioele era ade#piuta in loro per #ezzo di Ges+ lo &pirito era stato ri!ersato in #ezzo a loro, facendo di tutti loro dei profeti c$e $anno !isioni e so"ni )si !eda il ser#one di Pietro in Atti -+7;L;7.. Ges ri#ase presente e atti!o "razie alla presenza e all%atti!it del suo &pirito+ '>ra, il &i"nore lo &piritoE e do!e c% lo &pirito del &i"nore, l< c% libert.... &econdo l%azione del &i"nore, c$e lo &pirito( )- /or ,+7NL7*.. Ges a!e!a a!uto, e continua!a ad a!ere, un i#patto cos< profondo sui suoi se"uaci c$e per loro era i#possibile credere c$e qualcun altro potesse essere pari a lui o pi "rande ne##eno 1os o 2lia )1c G+-L* parr., ne##eno Abra#o )On *+@*.. La !enuta di un profeta, un "iudice o un 1essia dopo Ges, e pi "rande di Ges, era inconcepibile )G! N+,7.. Non era necessario 'aspettare qualcun altro( )1t 77+, par.. Ges era tutto. Ges era tutto quello c$e "li 2brei a!e!ano sperato e per cui a!e!ano pre"ato. Ges a!e!a ade#piuto, o a!rebbe ade#piuto, o"ni pro#essa e o"ni profezia. &e qualcuno do!r "iudicare il #ondo, alla fine, do!r essere lui )Atti 7A+;-E 7N+,7.. &e qualcuno de!e essere no#inato 1essia, Ke, &i"nore, Mi"lio di 5io nel 're"no(, co#e pu non essere Ges )Atti -+,BE ,+-AL-7E Ko# 7+;E Ke! 7N+7;E 7G+7B.3 La loro a##irazione e !enerazione per lui non a!e!a li#iti. 2"li fu in o"ni #odo il solo e definiti!o criterio del bene e del #ale, e della !erit e della falsit, l%unica speranza per il futuro, il solo potere c$e pote!a trasfor#are il #ondo. se"uaci esaltarono Ges alla destra di 5io, o piuttosto credettero c$e, a parere di 5io, Ges era alla &ua destra )Atti -+,,L,;E @+,7E 2f 7+-AL-,E 7 /or 7@+-;L-NE 7 Pietro ,+-7L--E 2b 7A+7-L7,..

5io contraddice la !alutazione dei capi de"li 2brei. 2ssi rifiutarono Ges, lo tradirono e lo fecero uccidere, #a 5io lo ele!a, lo "lorifica, lo esalta e fa di lui il &i"nore, il 1essia, la pietra an"olare )Atti -+--,,BE ,+7,L 7@E ;+77E @+,AL,7E 7 Pie -+;.. Ges fu sentito co#e la s!olta nella storia dell%u#anit e"li trascese o"ni cosa fosse stata detta e fatta in precedenza. Mu in o"ni #odo l%ulti#a parola, quella definiti!a. Mu alla pari con 5io. La sua parola fu la parola di 5io. l suo &pirito fu lo &pirito di 5io. suoi senti#enti furono i senti#enti di 5io. 0uel c$e e"li rappresent era esatta#ente ci c$e 5io rappresenta!a. Non era concepibile una sti#a superiore. /redere in Ges o""i concordare con questa sua !alutazione. Non abbia#o biso"no di usare le stesse parole, "li stessi concetti o "li stessi titoli. Non abbia#o affatto biso"no di usare dei titoli. 1a se rele"$ia#o Ges e quello c$e rappresenta al secondo posto nella nostra scala di !alori, allora abbia#o "i rifiutato lui e quello c$e rappresenta. /i di cui Ges si preoccupa!a era una questione di !ita o di #orte, una questione di so##a i#portanza. > si accetta il 're"no( cos< co#e Ges lo interpret oppure no. Non possibile ser!ire due 'padroni(. 4 tutto o niente. l secondo posto o le #ezze #isure equi!al"ono al niente. /redere in Ges credere c$e e"li di!ino. >"nuno $a un dio nel senso c$e o"nuno #ette qualcosa al pri#o posto nella sua !ita+ denaro, potere, presti"io se stesso, a#ore eccetera. 5e!e esserci qualcosa nella tua !ita c$e opera co#e la tua fonte di si"nificato e forza, qualcosa c$e consideri, al#eno i#plicita#ente, il potere supre#o nella tua !ita. &e pensi c$e la tua priorit nella !ita sia essere una persona trascendente, a!rai un 5io con la lettera #aiuscola. &e pensi c$e il tuo #assi#o !alore sia una causa, un ideale o un%ideolo"ia a!rai un dio con la lettera #inuscola. n o"ni caso a!rai qualcosa c$e per te di!ino. /redere c$e Ges di!ino sce"liere di fare di lui e di ci c$e rappresenta il tuo 5io. Ne"are questo fare di qualcun altro il tuo dio o 5io, e rele"are Ges e quello c$e rappresenta al secondo posto nella tua scala di !alori. Io scelto questo approccio perc$ ci per#ette di iniziare con un concetto aperto di di!init e di e!itare il perenne errore di so!rapporre alla !ita e alla personalit di Ges le nostre idee preconcette su co#e si presu#e c$e 5io debba essere. L%i##a"ine tradizionale di 5io di!entata cos< difficile da capire e cos< difficile da riconciliare con i fatti storici della !ita di Ges c$e #olti non riescono pi a identificare Ges con quel 5io. Per #olti "io!ani, o""i, Ges !i!issi#o, #a il 5io tradizionale #orto. --G /on le sue parole e le sue azioni Ges stesso ca#bi il contenuto della parola '5io(. &e non "li per#ettia#o di ca#biare la nostra i##a"ine di 5io non potre#o dire c$e e"li il nostro &i"nore e il nostro 5io. &ce"lierlo co#e nostro 5io fare di lui la fonte della nostra infor#azione sulla di!init, e rifiutare di so!rapporre a lui le nostre idee della di!init. 0uesto il si"nificato dell%affer#azione tradizionale c$e Ges la Parola di 5io. Ges ci ri!ela 5io, non 5io a ri!elarci Ges. 5io non la Parola di Ges, ossia, le nostre idee su 5io non possono fare alcuna luce sulla !ita di Ges. Ar"o#entare da 5io a Ges in!ece di ar"o#entare da Ges a 5io #ettere il carro da!anti ai buoi. 0uesto, o!!ia#ente, ci c$e #olti cristiani $anno cercato di fare. General#ente ci li $a condotti ad una serie di speculazioni insensate c$e possono solo rendere confuso il te#a e c$e i#pediscono a Ges di ri!elarci 5io. Non possia#o dedurre nulla su Ges da quello c$e pensia#o di sapere su 5ioE ora dobbia#o dedurre o"ni cosa su 5io da quello c$e sappia#o su Ges. /os< quando dicia#o c$e Ges di!ino non !o"lia#o a""iun"ere alcunc$ a quello c$e sia#o riusciti a scoprire su di lui fino ad ora, n !o"lia#o ca#biare alcuna cosa c$e abbia#o detto su di lui. 5ire ora, i#pro!!isa#ente, c$e Ges di!ino non ca#bia la nostra interpretazione di "es+ ca#bia la nostra interpretazione della di!init. Non solo ci allontania#o da"li dei del denaro, del potere, del presti"io o del sE ci allontania#o da tutte le !ecc$ie i##a"ini di un 5io personale per scoprire il nostro 5io in Ges e in quello c$e rappresent. 0uesto non !uol dire c$e dobbia#o abolire il Hecc$io =esta#ento e rifiutare il 5io di
--G

/$ristian 5uquoc, 'Des to OesusLNo to God and t$e /$urc$(, Concilium, >ttobre 7GN;, 7NL,A.

Abra#o, di sacco e di Giacobbe. &i"nifica c$e se accettia#o Ges co#e di!ino dobbia#o reinterpretare l%Antico =esta#ento dal punto di !ista di Ges, e dobbia#o cercare di capire il 5io di Abra#o, di sacco e di Giacobbe nel #odo in cui lo fece Ges. Accettia#o c$e il 5io dell%Antico =esta#ento ora ca#biato e si intenerito rispetto ai &uoi scopi ori"inali, per essere del tutto co#passione!ole nei confronti de"li uo#ini di tutti "li uo#ini. Accettare Ges co#e nostro 5io accettare colui c$e Ges c$ia# -bba co#e nostro 5io. 0uesto potere supre#o, questo potere del bene, della !erit e dell%a#ore, c$e pi forte di qualsiasi altro potere al #ondo, pu ora essere !isto e riconosciuto in Ges sia in quello c$e ebbe da dire su -bba c$e in ci c$e e"li stesso fu, la stessa struttura della sua !ita personale e il potere onnipotente delle sue con!inzioni. l nostro 5io sia Ges c$e -bba. Per la loro essenziale unit o 'esatta identit(, quando adoria#o l%uno adoria#o l%altro. 2 tutta!ia essi sono distin"uibili per il fatto c$e solo Ges per noi !isibile, solo Ges la nostra fonte di infor#azione sulla di!init, soltanto Ges la Parola di 5io. Abbia#o !isto co#%era Ges. &e ora !o"lia#o trattarlo co#e nostro 5io do!re##o concludere c$e il nostro 5io non !uole essere ser!ito da noi, #a !uole ser!irciE 5io non !uole c$e "li sia attribuito il #assi#o possibile ran"o e status nella nostra societ, #a !uole prendere il posto pi basso ed essere pri!o di o"ni ran"o e statusE 5io non !uol essere te#uto e obbedito, #a !uol essere riconosciuto nelle sofferenze dei po!eri e dei deboliE 5io non indifferente e distaccato al #assi#o, #a irre!ocabil#ente dedito alla liberazione dell%u#anit, perc$ 5io $a scelto di essere identificato con tutti "li uo#ini in uno spirito di solidariet e di co#passione. &e questa non una !era i##a"ine di 5io, allora Ges non di!ino. &e una !era i##a"ine di 5io, allora 5io pi autentica#ente u#ano, #olto pi u#ano di qualsiasi essere u#ano. 5io quel c$e &c$illebeec9: $a definito un Deus humanissimus, un 5io so##a#ente u#ano.-,A 0ualsiasi cosa ?u#anit% e ?di!init% possano si"nificare in ter#ini di una filosofia statica delle nature #etafisic$e, in ter#ini reli"iosi, per "li uo#ini c$e riconoscono Ges co#e loro 5io, l%u#ano e il di!ino sono stati riuniti in #odo tale c$e ora rappresentano un solo, unico !alore reli"ioso. n questo senso la di!init di Ges non qualcosa di co#pleta#ente di!erso dalla sua u#anit, una cosa c$e dobbia#o a""iun"ere alla sua u#anit+ la di!init di Ges sono le profondit trascendenti della sua u#anit. Ges fu inco##ensurabil#ente pi u#ano di altri esseri u#ani, e questo ci c$e apprezzia#o pi di o"ni altra cosa quando lo riconoscia#o co#e di!ino, quando lo riconoscia#o co#e nostro &i"nore e nostro 5io. 1a ci sono ele#enti o""etti!i e storici c$e portino a credere c$e quest%uo#o, co#e essere u#ano, sia di!ino3 &ce"liere qualcosa co#e il denaro o il potere co#e proprio dio pura#ente so""etti!o e arbitrario una for#a di idolatria. &ce"liere Ges non de!e essere #era#ente so""etti!o e arbitrario, perc$ in questo caso possibile dare una spie"azione ra"ione!ole e con!incente della propria scelta. /i sono dei #odi di spie"are la nostra fede nella di!init di Ges c$e sono estre#a#ente insoddisfacenti. 1olti cristiani sosten"ono c$e Ges stesso affer# di essere di!ino, esplicita#ente, ri!endicando titoli di!ini o l%autorit di!ina, o i#plicita#ente, parlando e a"endo con autorit di!ina. A !olte, poi, si dice c$e queste affer#azioni sono state 'di#ostrare( o confer#ate dai suoi #iracoli e]o dalla sua resurrezione. /o#e abbia#o !isto, Ges non ri!endic titoli di!ino o l%autorit di!ina, #a dic$iar di conoscere la !erit e di conoscerla senza do!ersi basare su un%autorit di!ersa dalla !erit stessa. 2"li affer#, quanto#eno per i#plicazione, di essere in contatto i##ediato con la !erit, o, #e"lio, c$e in lui tro!a!a espressione la !erit stessa. 0uindi, co#e abbia#o !isto, c$i lo ascolta!a non do!e!a affidarsi cieca#ente alla sua autorit, #a prendere da lui la !erit c$e e"li era e della quale parla!a, la !erit c$e e"li non a!e!a rice!uto da nessun altro. #parando da lui, essi, di fatto, rende!a#o la !erit stessa la loro autorit. 0uelli c$e furono con!inti da Ges furono con!inti dalla capacit di persuasione della !erit stessa. Ges ebbe un%ar#onia unica con tutto ci c$e !ero e reale nella !ita. La sua
-,A

2d8ard &c$illebeec9:, )esus, p. @;@.

co#passione spontanea per "li uo#ini precluse o"ni tipo di alienazione o artificialis#o. La sua fede spontanea nel potere del bene e della !erit indica una !ita pri!a di falsit e illusione. &i pu dire c$e e"li sia stato assorbito dalla !erit, o, ancora #e"lio, c$e in lui la !erit si fece carne. Ges stesso de!e a!er !issuto questo co#e essere in ar#onia co#pleta con 5io. 5e!e essere stato consape!ole del fatto di pensare e sentire co#e 5io pensa e sente. 0uindi non sent< il biso"no di fare riferi#ento ad un%autorit o a un potere al di fuori della sua stessa esperienza, n di fare affida#ento su di esso. 1a co#e possia#o sapere se questa affer#azione di !eridicit sia stata o #eno un%illusione3 Non c% un #odo scientifico o storico per di#ostrarlo o s#entirlo. /o#e il pro!erbiale albero, pu essere accertato solo dai suoi frutti. &e i frutti i detti e le azioni di Ges Lper noi sono !eri, allora l%esperienza sulla quale si basarono non pu essere stata un%illusione. 6na !olta c$e abbia#o ascoltato Ges con la #ente aperta, e una !olta c$e sia#o stati persuasi e con!inti da ci c$e e"li $a da dire a proposito della !ita, sapre#o c$e la sua ri!endicazione di un%esperienza diretta di !erit non era un !anto !ano. Appena Ges sar riuscito a ris!e"liare in noi una fede in quello c$e rappresent, noi rispondere#o riponendo la nostra fede in lui e facendo della sua !eridicit unica il nostro 5io. n altre parola, la fede c$e Ges ris!e"lia in noi nello stesso te#po fede in lui e fede nella sua di!init. 0uesta fu l%esperienza dei se"uaci di Ges. 0uesto fu il tipo di i#patto c$e ebbe su di loro. 2ssi non lo a!rebbero espresso in questo #odo, #a dopotutto non una questione di teorie su Ges o sulla 5i!init. Le parole e le teorie saranno se#pre inade"uate. n ulti#a analisi, la fede non un #odo di parlare o di pensare, un #odo di !i!ere, e pu essere ade"uata#ente articolata in un #odo di !i!ere. Kiconoscere Ges co#e nostro &i"nore e &al!atore $a un si"nificato solo se cerc$ia#o di !i!ere co#e e"li !isse, e accordare le nostre !ite suoi suoi !alori. Non abbia#o biso"no di for#ulare delle teorie su Ges, abbia#o biso"no di 'riLprodurlo( nel nostro te#po e nelle nostre circostanze. 2"li stesso non consider la !erit una cosa c$e do!e!a essere se#plice#ente 'sostenuta( e '#antenuta(, #a co#e qualcosa c$e noi sce"lia#o di !i!ere e di sentire. /os< c$e la nostra ricerca, co#e la sua, in pri#o luo"o una ricerca dell%ortoprassi )la !era pratica. piuttosto c$e dell%ortodossia )la !era dottrina..-,7 &oltanto una !era pratica della fede pu !erificare quello in cui credia#o. Possia#o fare riferi#ento alle autorit tradizionali e alle ar"o#entazioni teolo"ic$e, #a ci c$e credia#o pu a!!erarsi, ed essere constatato co#e !ero, soltanto nei risultati concreti c$e la fede ottiene nel #ondo o""i e do#ani.-,- L%inizio della fede in Ges, quindi, il tentati!o di le""ere i se"ni dei nostri te#pi co#e Ges lesse i se"ni dei suoi te#pi. /i sono delle so#i"lianze, #a ci sono anc$e delle differenze. Non possia#o se#plice#ente ripetere quello c$e Ges disse, #a possia#o iniziare ad analizzare i nostri te#pi con lo stesso spirito con cui e"li analizz i propri. 5o!re##o iniziare, co#e fece Ges, con la co#passione la co#passione per i #ilioni di persone c$e #uoiono di fa#e, per quelli c$e sono u#iliati e reietti, e per i #iliardi di persone del futuro c$e soffriranno a causa del #odo in cui !i!ia#o o""i. 4 solo quando, co#e il buon sa#aritano, scopria#o la nostra co#une u#anit, c$e iniziere#o a sentire quel c$e Ges sent<. &olo quelli c$e !alorizzano sopra o"ni altra cosa la di"nit de"li esseri u#ani in quanto esseri u#ani sono concordi con il 5io c$e cre "li uo#ini ad i##a"ine e so#i"lianza di 5io stesso, e c$e 'non $a ri"uardi personali( )Atti 7A+,; AH.. /o#e $a detto Paul Her"$ese della /$iesa >rtodossa &iriana di [erala+ 'Non il !an"elo cristiano a #inare l%uo#o per esaltare 5io. 4 un 5io troppo #esc$ino c$e pu a!ere la "loria soltanto a spese della "loria dell%uo#o(.-,, La fede in Ges senza il rispetto e la co#passione per "li
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Gusta!o Gutierrez, - Theolog4 of +iberation, p. 7AE Iu"o Ass#ann, Theolog4 for a /omad Church, p. *A. Gutierrez, p. 7AE Ass#ann, pp. NBLNN, *7, 7--E &c$illebeec9:, God the Future of Man, pp. ,@, 7*-L7*B. =. Paul Her"$ese, The Freedom of Man, P$iladelp$ia+ Qest#inster Press, 7GN-, p. @N.

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uo#ini una #enzo"na )si confronti con 7 /or 7,+7L-E Giaco#o -+7;L-B.. dentificarsi con Ges si"nifica identificarsi con tutti "li uo#ini. /ercare i se"ni dei te#pi nello spirito di Ges, quindi, si"nific$er riconoscere tutte le forze c$e operano contro l%u#anit co#e le forze del #ale. l #ondo attuale non forse do#inato e "o!ernato da &atana, il ne#ico dell%u#anit3 l siste#a non forse l%equi!alente #oderno del 're"no( di &atana3 Le forze del #ale non ci stanno forse trascinando tutti alla distruzione, ad un inferno sulla =erra3 5o!re#o cercare di capire le strutture del #ale nel #ondo cos< co#% o""i. 0uanto ci siano basati sui !alori terreni del denaro, de"li a!eri, del presti"io, dello status, del pri!ile"io, del potere e sulle solidariet di "ruppo della fa#i"lia, della razza, della classe, del partito, della reli"ione e del nazionalis#o3 Mare di questi i nostri !alori supre#i si"nifica non a!ere nulla in co#une con Ges. /redere in Ges credere c$e il bene pu trionfare sul #ale. Nonostante il siste#a, nonostante l%i#portanza, la co#plessit e l%apparente irrisol!ibilit dei nostri proble#i o""i, l%u#anit pu essere liberata, e alla fine lo sar. >"ni for#a del #ale il peccato e tutte le sue conse"uenze+ la #alattia, la sofferenza, la #iseria, la frustrazione, la paura, l%oppressione e l%in"iustizia %uA essere sconfitta. 2 l%unico potere c$e pu ottenere questo il potere di una fede c$e crede questo. Perc$ la fede, co#e abbia#o !isto, il potere del bene e della !erit, il potere di 5io. /% un potere c$e pu resistere al siste#a e i#pedire ad esso di distru""erci. /% una #oti!azione c$e pu sostituire quella del profitto, ed pi forte di essa. /% un incenti!o c$e pu far #uo!ere il #ondo, per#ettere ai ricc$i di abbassare il proprio stile di !ita e renderci fin troppo disposti a ridistribuire le ricc$ezze del #ondo alla sua popolazione. 4 lo stesso i#pulso ed incenti!o c$e #oti! Ges+ la co#passione e la fede. General#ente stato c$ia#ato fede, speranza e a#oreE in qualsiasi #odo si scel"a di c$ia#arlo, de!e essere interpretato co#e la liberazione del potere di!ino #a co#pleta#ente 'naturale( della !erit, del bene e della bellezza. /on questo tipo di approccio ai proble#i del nostro te#po infine si riconosce l%i##inente catastrofe co#e un%opportunit unica per la !enuta del 're"no(. Per noi la catastrofe i##inente totale e definiti!a. 4 l%e!ento c$e definisce il nostro te#po, il nostro eschaton. 1a se per#ettia#o ad esso di scuotere le fonda#enta stesse della nostra !ita potre#o scoprire c$e Ges $a ris!e"liato i noi la fede e la speranza necessarie a !edere i se"ni del 're"no( qui in #ezzo a noi, a consideare il nostro eschaton un e!ento oL o e a !edere il nostro te#po co#e la possibilit unica della liberazione totale dell%u#anit. 5io o""i ci parla in #odo nuo!o. 5io ci parla ne"li e!enti e nei proble#i del nostro te#po. Ges pu aiutare a capire la !oce della Herit, #a in ulti#a analisi sia#o noi c$e dobbia#o decidere e a"ire.

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