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Lattaccamento negli ultimi giorni: attaccamento per i corpo che si deteriora attaccamento per i famigliari per gli oggetti

per ci da cui non vorremmo mai separarci senso di vergogna (attaccamento allio) per la propria posizione per il potere per il ruolo sociale. Che cosa significa che un oggetto provoca attaccamento nella nostra mente: desiderio di non separarsene 30 ansia di perderlo sofferenza perch non si rincontra sofferenza perch si perde sofferenza perch non risponde alle nostre aspettative a causa della supervalutazione dovuta proprio alla mente di attaccamento eccitamento mentale siamo portati a compiere azioni che non sono di beneficio ma costretti dallattaccamento Differenza tra attaccamento e desiderio strettamente correlati: il desiderio ci spinge a cercare loggetto e lattaccamento una mente che non vuole separarsi da tale oggetto; comunque anche lattaccamento ci spinge a ritrovare loggetto quindi in sostanza non pare esserci troppa differenza. Meditazione sul processo del morire Prendiamoci alcuni minuti per decidere i seguenti punti: Il luogo dove si vuole morire (ospedale, casa, istituto, altro) Con chi si vuole morire (chiediamoci se vogliamo la presenza dei famigliari, degli amici, cerchiamo di individuare quali sono le persone che desideriamo siano presenti alla nostra morte, e riflettiamo sulla possibilit di morire invece da soli; la presenza del nostro maestro sar possibile?) Abbiamo scelto un medico o del personale sanitario che riteniamo in grado di seguirci in tale momento? Lo abbiamo precedentemente istruito sul tipo di assistenza da noi desiderata? Abbiamo compilato le nostre direttive anticipate e scelto un persona che abbia diritto di delega? Vorremmo sapere o meno la verit sulla nostra malattia? Immaginiamo ora come vorremmo morire (nel sonno oppure consapevoli, sdraiati e su quale fianco, seduti, in caso di dolore siamo daccordo alluso della morfina?) Ora riflettiamo su quali sono le persone (anche animali) che ci creano maggiore attaccamento e dalle quali abbiamo maggiore difficolt a separarci. Ci siamo precedentemente da loro accomiatati? Abbiamo delle cose in sospeso? Ci sentiamo tranquilli di aver sistemato gli aspetti pratici della nostra dipartita?

(Testamento, sistemazione dei famigliari e altro). Abbiamo messo ordine? Domandiamoci quindi quali sono gli oggetti che ci creano attaccamento? Abbiamo disposto come dovranno essere utilizzati? (si raccomanda in tale scelte di considerare gli aspetti pratici delle scelte fatte abbandonando quellaspetto romantico che spesso si associa al nostro modo di pensare alla morte) 31 Coerenti con quanto abbiamo deciso (nelle prossime meditazioni potremo cambiare quanto deciso) cominciamo il processo della morte: Immaginiamoci ora molto vicini alla nostra morte. Il nostro corpo stato provato da una lunga malattia. Ci sentiamo stanchi, respiriamo con fatica e il colore della nostra pelle pallido. Verifichiamo brevemente le conseguenze delle scelte fatte in precedenza, ad esempio se abbiamo scelto la presenza dei nostri famigliari il loro pianto, mentre se siamo soli un possibile senso di abbandono e il desiderio di vedere ancora una volta i nostri famigliari. Ci rendiamo ora conto che presto lasceremo il corpo. Avremo il rapido procedere degli assorbimenti che avvengono contemporaneamente e che solo per praticit descriveremo uno alla volta. Ci sentiamo sfiniti, il nostro corpo privo di forze e possiamo muovere le gambe e le braccia solo con un tremendo sforzo. Il nostro corpo si assottigliato ulteriormente, il viso affilato. La percezione delle cose si offusca, non siamo pi in grado di vedere chiaramente gli oggetti che ci circondano (cos i nostri cari). Il nostro corpo sempre pi rigido, incapace di muoversi, privo di forza e senza vigore. Proviamo la sensazione di cadere verso il basso, di sprofondare. Questo sensazione di cadere ci potrebbe portare a cercare di alzare le braccia per cercare un appiglio o a gridare Tenetemi! Ora non siamo pi in grado di aprire o chiudere gli occhi. Se sono chiusi rimangono chiusi e se sono aperti rimangono aperti. Il nostro bulbo oculare non pi in grado di muoversi. Il nostro corpo perde la sua luce, il colorito; comincia a diventare livido oppure esangue. Sperimentiamo lesperienza INTERNA che il percepire un miraggio simile al riflesso tremolante che si forma in lontananza quando il calore molto forte sopra lasfalto o su un terreno senza erba, e sembra esservi acqua che si muove. Si sono cos dissolti laggregato della forma, la saggezza simile allo specchio, lelemento terra, la facolt sensoriale della vista, le forme visive incluse nel proprio continuum. Ora in noi non sorgono pi le sensazioni dei cinque sensi, che siano piacevoli,

spiacevoli o neutre. Se il medico cercasse di provocarci una sensazione dolorosa per constatare il coma, non sentiremmo nulla. Se ci viene posto dello zucchero sulla lingua non percepiamo alcuna esperienza. Si dissolve la saggezza di base delluguaglianza che ha proprio la funzione di riconoscere le sensazioni. La nostra bocca ora asciutta, si asciugano la saliva, il sudore, lurina, il sangue e il liquido seminale. 32 Non possiamo pi percepire i suoni esterni. Si dissolvono anche i suoni inclusi nel nostro continuum e con essi il lieve ronzio che sempre presente tappando lorecchio esternamente. Lesperienza INTERIORE la sensazione di trovarsi in una stanza piena di fumo. Si sono cos dissolti laggregato della sensazione, la saggezza di base delluguaglianza (consapevolezza delluguaglianze), lelemento acqua, la facolt sensoriale deludito, i suoni inclusi nel proprio continuum. Ora si dissolve laggregato della discriminazione, il segno esterno il non riconoscere pi le persone a noi vicine, i propri genitori e gli amici, anche nella fase in cui laggregato della forma non si ancora del tutto dissolto e possiamo ancora vedere i nostri parenti a causa dellassorbirsi dellaggregato discriminazione non riusciamo pi a riconoscerli. Non riusciamo pi a ricordare il nome degli altri, nemmeno di nostro padre o nostra madre. In nostro corpo comincia a raffreddarsi, non siamo pi in grado di digerire cibo o bevande. Ora abbiamo un lungo espiro mentre linspirazione diventa breve. Possiamo produrre un rantolo. Non percepiamo pi alcun odore. Il segno INTERNO la percezione di scintille, come quelle prodotte dalla lavorazione del ferro. Si sono cos dissolti laggregato delle discriminazioni, la saggezza di base dellinvestigazione individuale (consapevolezza delle individualit), lelemento fuoco, la facolt sensoriale dellolfatto, gli odori inclusi nel proprio continuum. Ora diventato per noi impossibile compiere anche il pi piccolo movimento, il nostro corpo immobile. Perdiamo la consapevolezza di ci che facciamo, perdiamo la saggezza di base che compie le attivit che la saggezza che ci permette di essere consapevole di ci che facciamo abitualmente. Per esempio quando dobbiamo svolgere un certo compito che possa beneficiare noi o gli altri lo possiamo svolgere solo grazie alla saggezza che

compie le attivit. Dissolvendosi tale saggezza siamo incapaci di ricordare ci che dobbiamo fare e non siamo pi consapevoli di alcuna attivit. Ora il nostro respiro cessa, si dissolto lelemento aria. La nostra lingua diventa bluastra, si ispessisce, si accorcia e si gonfia. Perdiamo il senso del gusto. I sapori inclusi nel nostro continuum si dissolvono e non siamo pi in grado di percepire i sei diversi sapori. Perdiamo anche il senso del tatto, non percepiamo il ruvido o il liscio, il caldo o il freddo. Il segno INTERNO una visione simile al bagliore provocato da una candela quando sta per spegnersi. Si sono cos dissolti laggregato dei fattori di composizione, la saggezza di base che compie le attivit (consapevolezza realizzatrice), lelemento aria, la facolt sensoriale del gusto, i sapori del proprio continuum mentale. 33 Ora resta da dissolversi laggregato della coscienza che presenta livelli grossolani e sottili. Con la coscienza grossolana si dissolvono ottanta concetti. Ora le persone che percepiscono il nostro corpo lo penseranno come un cadavere; grideranno che siamo morti. Dora in poi i segni saranno esclusivamente interni e percepiti solo da noi. Abbiamo ora la dissoluzione delle prime trentatr concetti con unesperienza interna chiamata apparenza bianca: la mente percepisce, come segno interiore, un biancore simile alla luce della luna che pervade un cielo terso autunnale. Questa apparenza si assorbe nellincremento rosso, con la dissoluzione di altre quaranta concetti, con una visione paragonata a un cielo autunnale privo di nubi al tramonto. Ora di dissolvono le ultime sette concetti e ci assorbiamo nel quasi ottenimento nero; abbiamo lesperienza di essere nel buio pi completo come allinternodi un tunnel. Ora la mente sottile si dissolve anchessa e dal buio proviamo lesperienza della chiara luce della morte. una luce descritta come la luce dellalba in un cielo autunnale senza nuvole , quando non c la luna e non ancora sorto il sole. La nostra mente prova uno stato di grande beatitudine. Le doti della Chiara Luce (mente primordiale) Risplende per natura di tutte le qualit illuminanti. Queste includono lattenzione e la ricettivit. naturalmente interessata a prendersi cura di qualcuno. I difetti mentali possono non farla lavorare al suo massimo livello. Le cinque menti: 1.consapevolezza simile allo specchio 2.consapevolezza delle uguaglianze 3.consapevolezza delle individualit 4.consapevolezza realizzatrice 5.consapevolezza della realt

La morte nel buddhismo Coloro che attivano le virt (o compiono le virt) hanno esperienze simili al passare da una densa oscurit verso la luce. Al momento della morte [a loro] appaiono similmente a (le esperienze de) i sogni varie forme gradevoli, muoiono di buon umore [in tranquillit, lett.: felicemente] e anche l[effettiva] 34 interruzione dei punti (o delle funzioni) vitali 1 di minore gravit (lagonia finale della parte culminante della morte minima). [mente non virtuosa] 1 I [f enomeni] eff ettivi A coloro che attivano o agiscono non virtuosamente pare di passare dalla luce a una densa oscurit. Al momento della morte appaiono (loro), come in sogno, molteplici forme sgradevoli, ed essi provano violente sensazioni dolorose e linterruzione dei punti (o funzioni) vitali per loro una grande agonia. 2 Dissipare I dubbi a proposito dellinterruzione della vita Linterruzione dei punti (o delle funzioni) vitali (gNad bCiod) si verifica per tutti gli esseri che abbiano avuto nascita, ad eccezione degli dei e degli esseri infernali. [mente neutra] 1 I [f enomeni] eff ettivi In coloro che hanno uno stato neutro della mente le due [esperienze] esposte sopra, felice o dolorosa, non sorgono. 2 Quale mente si manifesta mentre si muore Al momento della morte ci che si manifesta (al seguito) della mente virtuosa o non virtuosa con cui si ha maggiore familiarit. Se vi equivalente (forza di) familiarit con entrambe, si manifesteranno (gli stati mentali) ricordati (o portati alla consapevolezza, richiamati, attivati) per primi e le altre (menti non attivate) non verranno rese operative. 3 Tutte le menti sottili al momento della morte sono neutrali (non predette) Quando la mente si orienta verso le sue parti (o meglio, dimensioni o stati) sottili, si distoglie dagli stati mentali virtuosi e non virtuosi (o meglio, essi sono disattivati, resi non funzionanti) ed essa diventa neutrale (non predetta). In tutti i tre stati della mente durante la morte la brama che connette [alla rinascita] Quando uno di questi [tre] muore, finch non stato raggiunto [lo stato della] discriminazione non chiara, sorge lattaccamento al s con cui si stati a lungo familiari . In seguito, sotto linfluenza dellattaccamento al s e del pensiero Io cesso di esistere sorge il diletto (o il piacere) in (o forse meglio dire per) un corpo. Ci causa dello stabilirsi (nello) stato intermedio. Nonostante lattaccamento al s sorga anche negli entrati nella corrente e in coloro che tornano una sola volta, essi lo esaminano con saggezza (o discernimento) e rinunciano ad esso piuttosto che aderirvi come, per esempio, qualcuno che forte che colpisca/percuota qualcuno che debole. In coloro che non ritornano non sorge lattaccamento al s. Da dove si ritrae il calore Terzo: In coloro che si sono applicati in attivit non virtuose, il calore

si ritira iniziando dalla parte superiore del corpo morente e lo lascia dalla zona del cuore (oppure si raduna dallalto, discende ed esce dal cuore). In coloro che si sono applicati in attivit virtuose, il calore inizia a ritirarsi dalle estremit inferiori del corpo e lo lascia dalla zona del cuore. La coscienza trasmigra (cio, si trasferisce uscendo) dal cuore. La coscienza che prima era entrata nel seme (spermatozoo) e nel sangue (ovulo, mescolati, cio nellovulo fecondato) si trasforma nel cuore e il punto da dove esce alla fine lo stesso da dove (la coscienza) era entrata. Come si entra nello stato intermedio dopo la morte 1 Da dove si perviene allo stato del bardo Quarto. Dal luogo dove la coscienza esce, come spiegato in precedenza, si stabiliscono (si potrebbe dire qui, si definiscono) la morte e il bardo, senza interruzione cos come, per esempio, lago della bilancia scende o si innalza (in base al peso). 2 La costituzione fisica dello stato intermedio, ecc. L(essere dell)o stato intermedio (il bardopa) possiede facolt sensoriali complete quali la vista, ecc. e ha la forma del corpo come quella dellessere che diventer nella (immediatamente successiva) rinascita. Finch egli non rinasce, la sua visione priva di ostruzioni, come locchio divino2, e anche il corpo non conosce ostacoli, possedendo i poteri miracolosi. E percepito dai suoi simili nello stato intermedio e dal perfetto (lett.: senza difetti) occhio divino che sorge dalla meditazione. Mentre nella Tesoreria (Abhidharma) affermato che una volta che si sia manifestato uno stato intermedio in un essere, non muta in unaltra nascita, il Compendium di Tutto [lAbhidharma, in tib.: Kun Las bTus] spiega lopposto. 3 Come si manifestano le apparenze nellesistenza intermedia da coloro che hanno attivato le virt o le non virt. Lesistenza intermedia (Bar Srid) per coloro che hanno attivato la non virt appare come una coltre (Phyar Ba) nera o come una notte buia e lesistenza intermedia di chi si dedicato ad attivit benefiche appare come un manto [lett.: sNam Bu, coperta di lana] bianco o una notte di chiaro di luna. 4 Come si vedono le cose Si vede il proprio stato intermedio e quello dei propri simili (lett.: di tipo simile) cos come il proprio e altrui luogo di rinascita. 5 I colori Nel [sutra] Ingresso nel Ventre3 detto che (il colore del) lo stato intermedio degli esseri infernali come (quello di) un ceppo bruciato, (il colore del) lo stato intermedio degli animali come (quello del) fumo, (il colore del) lo stato intermedio degli spiriti famelici come (quello dell) acqua e (il colore del) lo stato intermedio degli dei del desiderio e degli umani come (quello del) loro. E detto che (il colore del) lo stato intermedio degli dei del reame della forma bianco4. 6 Distinzione circa laver e o meno uno stato intermedio Se si proviene dal reame senza-forma e si rinasce in [uno dei] due (reami) sottostanti, allora c uno stato intermedio. Se (invece si proviene) da questi due e si rinasce nel (regno) senza-forma, gli aggregati senza forma

sorgono (lett.: si stabiliscono) dovunque si muoia, ma senza stato intermedio. 7 Come ci si muove E detto che nello stato intermedio (coloro che stanno per rinascere nel regno) degli dei ascendono, vanno verso lalto, (coloro che stanno per rinascere nel regno) degli umani vanno dritti (in avanti) e coloro che hanno attivato karma scellerati si muovono con le loro teste [rivolte] verso il basso (sPyu 2 Labilit speciale di vedere attraverso la materia e per lunghe distanze senza ostruzioni. 3 Garbhavakranti-sutra 4 I colori si riferiscono al colorito degli esseri in un determinato stato intermedio (tratto da testo di Ghesce Thubten Ngawang, Systematic Study of Buddhism, semester XII, lesson 8/9, e anche dalle spiegazioni orali di Geshe Sopa). 36 Tshugs Su) e i loro occhi allingi (lo sguardo basso), e (questa ultima descrizione) si intende per (il modo di procedere verso) tutte e tre le cattive migrazioni. 8 La durata della vita Se non si incontrano le [giuste] condizioni [secondarie] per rinascere, si resta cos fino a sette giorni. Se si incontrano, non definito [quanto si rimanga]. Se (ancora, allo scadere della settimana) non si sono incontrate (le condizioni), si cambia corpo e si resta fino a sette volte sette giorni, ma non oltre, e sicuramente si trovano le condizioni (adeguate entro le sette settimane). 9 Il modo di cambiare in un altro stato intermedio Dopo sette giorni nello stato intermedio degli dei, per esempio, si muore e (potrebbe accadere di) trasmigrare verso uno stato intermedio di un dio o di un umano, ecc. (nel caso si rinasca in questi diversi stati), (ci possibile) perch tramite linflusso del dispiegarsi di altri karma, viene mutato il seme dello stato intermedio. Ci vale anche per gli altri [stati intermedi]. Come si prende rinascita in una (nuova) esis tenza (sKye Srid Du) 1 Come si transita in/da una esistenza intermedia tramite attaccamento e simili Nel Sa Mangboba (Molteplici Livelli) detto che, se si rinascer in un utero, sorge una visione distorta del seme e del sangue del padre e della madre [futuri]: in quel momento si vedono i propri genitori Noi tutti dovremo morire. Al momento della morte vi sar per tutti noi, lesperienza della Chiara luce della morte. Questa parte degli insegnamenti si riferisce al modo corretto di trasformare questa esperienza nel Dharmakaya. La meditazione consiste nel rivivere i differenti stadi della morte, quindi fondamentale conoscere