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Sete di Parola

a cura di www.qumran2.net

"La Chiesa si nutre del pane della vita sia alla mensa della Parola di Dio che a quella del Corpo di Cristo." (CEI, Il rinnovamento della catechesi, n. 28)

10/11/2013 16/11/2013 XXXII Domenica Tempo Ordinario Anno C

Vangelo del giorno, commento e preghiera

Domenica 10 novembre 2013


+ Dal Vangelo secondo !ca
Dio non dei morti, ma dei viventi.

20,2"#3$

%n &!el tempo, si a''icinarono a (es) alc!ni sadd!c*i i &!ali dicono che non c+* ris!rre,ione e gli posero &!esta domanda- ./aestro, /os* ci ha prescritto- 0Se m!ore il 1ratello di &!alc!no che ha moglie, ma * sen,a 1igli, s!o 1ratello prenda la moglie e dia !na discenden,a al proprio 1ratello23 C+erano d!n&!e sette 1ratelli- il primo, dopo a'er preso moglie, mor4 sen,a 1igli3 Allora la prese il secondo e poi il ter,o e cos4 t!tti e sette morirono sen,a lasciare 1igli3 Da !ltimo mor4 anche la donna3 a donna d!n&!e, alla ris!rre,ione, di chi sar5 moglie6 Poich7 t!tti e sette l+hanno a'!ta in moglie83 (es) rispose loro- .% 1igli di &!esto mondo prendono moglie e prendono marito9 ma &!elli che sono gi!dicati degni della 'ita 1!t!ra e della ris!rre,ione dai morti, non prendono n7 moglie n7 marito- in1atti non possono pi) morire, perch7 sono !g!ali agli angeli e, poich7 sono 1igli della ris!rre,ione, sono 1igli di Dio3 Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche /os* a proposito del ro'eto, &!ando dice- 0%l Signore * il Dio di A:ramo, Dio di %sacco e Dio di (iaco::e23 Dio non * dei morti, ma dei 'i'enti9 perch7 t!tti 'i'ono per l!i83

SPUNTI DI RIFLESSIONE
La riflessione sulla morte e sulla risurrezione collocata oggi, non tanto perch siamo nel mese dei morti - io preferisco chiamarlo il mese dei Santi... -, quanto perch tra due domeniche termina l'anno liturgico; e come ogni fine d'anno, anche quest'anno la liturgia ci esorta a riflettere sulle ultime cose, sui o!issimi" morte, giudizio, inferno, paradiso. Sull'inferno non intendo spendere parole. Se, come ha dichiarato #es$, il nostro %io non il %io dei morti, ma dei !i!i, approfittiamo del poco tempo a nostra disposizione per riflettere sulla 2

;1r3 /assimo <ossi=

risurrezione per la !ita eterna. La !icenda raccontata dal li&ro dei 'acca&ei si riferisce all'epopea dell'omonima famiglia ()) sec. a.*.+, la quale tro!, nella fede il coraggio di opporsi al processo di ellenizzazione a!!iato dalla prepotente dinastia dei Seleucidi - -ntioco .pifanie e successori -, la cui politica di espansione era finalizzata alla distruzione sistematica delle culture circostanti, compresa quella giudaica e dunque anche dello spirito religioso che le conferi!a un imprinting inconfondi&ile. La pro!ocazione lanciata a #es$ da parte dei

Sadducei irride alla fede, in particolare alla risurrezione dei morti, l'articolo che conclude il nostro Credo, e a!re&&e meritato &en altra risposta... 'a #es$, come sempre, ci d/ l'esempio dell'uomo li&ero dai condizionamenti e dalle pro!ocazioni" non risponde alla domanda 0 di chi sar moglie quella sventurata andata in sposa, suo malgrado, a sette fratelli0, per un semplice moti!o" nella vita-oltre-la-morte le modalit/ di relazione che caratterizzano la !ita presente, sentimenti, legami affetti!i, !incoli si sangue,... saranno superati da un amore pi$ grande che li includer/ tutti e li porter/ a compimento tutti" l'amore di %io per noi e l'amore nostro per %io. )n questa relazione uomo/Dio, tanto desiderata e mai realizzata del tutto in questa !ita, saremo immersi e !i tro!eremo tutte le risposte, ne saremo completamente e definiti!amente appagati; pi$ nulla ci mancher/, a cominciare dall'affetto per i nostri cari, perduti oggi e che speriamo di incontrare nuo!amente in 1aradiso. *he i nostri defunti ci precedono nel 2egno dei *ieli certo, direi; la nostra speranza, confortata dalla fede, indefetti&ile. L'aspetto che ancora ci sfugge, e forse ci sfuggir/ sempre, fino a quando resteremo in questa valle di lacrime, che, ripeto, i legami umani sono una caratteristica della !ita terrena, non di quella futura. )ntendiamoci" non significa che questi legami siano poco significati!i agli occhi di %io, pertanto de&&ano di!entare marginali anche per noi... Se cos3 fosse, il comandamento di amare il prossimo come noi stessi sare&&e una presa in giro colossale. ) 9

due comandamenti dell'amore sono stati istituiti per noi che siamo ancora in !ita; quando !archeremo la soglia dell'eternit/, non ci sar/ pi$ &isogno di un decalogo, non ci saranno pi$ o&&lighi, n di!ieti, n diritti, n do!eri... 4na legge ser!e per impedire e sanzionare le trasgressioni, le !iolazioni all'integrit/ delle persone e del mondo. 4na !olta in 1aradiso, l'-more sar/ infinito, per!asi!o, totale... pi$ grande di qualsiasi amore umano; dunque l'-more con la - maiuscola include e perfeziona ogni amore particolare" da quello coniugale, a quello filiale, dall'amicizia, alla carit/... 5gni sentimento positi!o che ha legato gli uomini tra loro in un rapporto fecondo, non sar/ annullato, n archi!iato, al contrario, (sar/+ ele!ato alle sue estreme potenzialit/, che sono le potenzialit/ dello Spirito Santo, -more fatto persona, -more che crea e sostiene ogni amore (cfr. #n 6,6+, -more che richiama alla !ita, -more che !ince il peccato e la morte... La pagina di Luca fa un delicato accenno alla !ita consacrata, distinguendola dalla scelta coniugale e !alutandola in un certo senso pi$ ele!ata" fino a non molti anni fa, la !ocazione religiosa era qualificata come !ocazione ultima, a differenza di quella matrimoniale, penultima, in quanto 0 in cielo non si prende pi n moglie, n marito0... )n !erit/, se il matrimonio fecondo manifesta la creati!it/ di %io, la consacrazione dei !oti manifesta la perfezione e la santit/ di %io, quell'amore non pi$ mediato dal rapporto, ma immediato e totale cui siamo tutti destinati in 1aradiso. 7utta!ia, ai fini della 8eatitudine, le due scelte sono assolutamente

equi!alenti" sposati, o celi&i, tutti si pu, di!entare santi: ogni stato di !ita una chiamata alla santit/, una !ia per raggiungere la sal!ezza. *iascuno sceglie secondo le proprie capacit/" doti naturali, esperienze !issute, limiti ed errori, insomma la storia integrale del soggetto, tutto rientra in quel progetto che andiamo realizzando giorno per giorno; si tratta di un la!oro a quattro mani" due sono le nostre e due sono di %io. La !ita presente l'unico luogo, l'unica possi&ilit/ che ci stata data per costruire qualcosa di !alido, di grande, di &ello, per noi e per il mondo. Le potenzialit/ di &ene che ci sono state donate e che strada facendo scopriamo di a!ere - chi lo a!re&&e mai detto: - ser!ono per edificare il 2egno di %io, a cominciare da noi. .cco perch Dietrich Bonhoeffer, un filosofo contemporaneo, testimone della fede fino al martirio del sangue, scri!e!a che chi non la!ora alle cose penultime (terrene+ come se fossero le ultime, non sar/ allenato e pronto a !i!ere quelle ultime (eterne+. San 1aolo ci insegna che l'uomo sal!ato dalla fede, gratuitamente donata attra!erso la #razia del &attesimo. 'a se questa fede senza amore e senza speranza, allora falsa, apparente e presuntuosa

quanto le opere e pi$ delle opere stesse; giacch (la fede senza le opere+ non che una forma sottile di autogiustificazione di sapore farisaico. La fede che non suscita l'amore e non sostiene la speranza, si riduce a una dottrina, un compendio di formule dogmatiche da mandare a memoria, una fede teorica, in &re!e, una fede morta. Se il mondo con i suoi affetti mondo penultimo, a&&iamo tutta!ia gi/ qualcosa di ultimo, su cui radicare saldamente e in tutta sicurezza ogni nostro desiderio di &ene" la 1arola di %io. )l ;angelo di *risto di insegna ad orientare le cose penultime a quelle ultime" non si tratta di s!alutare le prime a moti!o delle seconde, ma neppure di classificarle dalle meno perfette (penultime+ alle pi$ perfette (ultime+" la sal!ezza operata dalla passione e resurrezione di *risto non disprezzo, ma neppure coronamento del mondo. La sal!ezza cristiana la sal!aguardia della natura e della cultura. L'4ltimo non sta al limitare dei nostri desideri, ma al centro di essi, per strutturarli, per armonizzarli... La 1arola ultima di %io giudica i nostri desideri, distingue quelli !eri da quelli esor&itanti, li sostiene, li porta a compimento....1erch 0l dov' il nostro tesoro, sar anche il nostro cuore0 (Lc 62,9<+.
;Chiara !:ich=

PER LA PREGHIERA

>o, non * rimasta 1redda la terra- ?! sei rimasto con noi@ Che sare::e del nostro 'i'ere se i ta:ernacoli non ti portassero6 ?! hai sposato !na 'olta lA!manit5 e le sei rimasto 1edele3 ?i adoriamo, Signore, in t!tti i ta:ernacoli del mondo3 S4, essi sono con noi, per noi3 >on sono lontani come le stelle che <

p!re t! ci hai donato3 Do'!n&!e possiamo incontrarti- <e delle stelle e di t!tto il creato@ (ra,ie, Signore, di &!esto dono smis!rato3 %l Cielo sA* ro'esciato s!lla terra3 %l cielo stellato * piccolo3 a terra * grande, perch7 essa * trap!nta do'!n&!e dallAB!caristiaDio con noi, Dio 1ra noi, Dio per noi3

San /artino di ?o!rs

Luned 11 novembre 2013


+ Dal Vangelo secondo !ca 1",1#6
!e sette volte ritorner" a te dicendo# !ono pentito, tu $li perdonerai.
%n &!el tempo, (es) disse ai s!oi discepoli-.C ine'ita:ile che 'engano scandali, ma g!ai a col!i a ca!sa del &!ale 'engono3 C meglio per l!i che gli 'enga messa al collo !na macina da m!lino e sia gettato nel mare, pi!ttosto che scandali,,are !no di &!esti piccoli3 State attenti a 'oi stessi@Se il t!o 1ratello commetter5 !na colpa, rimpro'eralo9 ma se si pentir5, perdonagli3 B se commetter5 !na colpa sette 'olte al giorno contro di te e sette 'olte ritorner5 a te dicendo- 0Sono pentito2, t! gli perdonerai83(li apostoli dissero al Signore- .Accresci in noi la 1ede@83 %l Signore rispose- .Se a'este 1ede &!anto !n granello di senape, potreste dire a &!esto gelso- 0Sr5dicati e 'ai a piantarti nel mare2, ed esso 'i o::edire::e83

SPUNTI DI RIFLESSIONE
%ue temi opposti tra di loro. Lo scandalo, l'indurre cio al male con il catti!o esempio e con tutte le forme pi$ o meno palesi di seduzione. = sempre un peccato gra!e per le >

;/onaci Denedettini Sil'estrini=

funesti conseguenze che produce soprattutto nei pi$ de&oli e indifesi. #es$, conoscendo a fondo la nostra natura umana e le de&olezze e catti!erie di cui siamo capaci, afferma

che sono ine!ita&ili gli scandali, il male non si riesce a nasconderlo neanche agli occhi degli innocenti, ma aggiunge con grande se!erit/" 0#uai a colui per cui a!!engono0. %o!re&&e scomparire dal consorzio umano ed essere gettato con una macina da mulino al collo nel fondo del mare. -i nostri giorni assistiamo spa!entati e inermi ad una inarresta&ile !alanga di fango che scorre e dilaga nel mondo, mietendo innumere!oli !ittime. )l male addirittura spettacolarizzato, diffuso con i moderni mezzi di comunicazione sociale e proposto come affermazione di li&ert/ e di progresso. on gio!ano neanche le tristi e scon!olgenti !icende che ne deri!ano ad indurre ad un attento esame di coscienza. )l passaggio dalla finzione degli schermi tele!isi!i alla cruda realt/ della !ita quotidiana nelle pi$ scon!olgenti manifestazioni, di!entato tanto frequente, e!idente e tragico che do!re&&e indurre anche i pi$ incalliti

diffusori del male, ad un salutare ripensamento. on accade per,. ?orse anche perch oltre agli scandali conclamati do!remmo porre attenzione anche quelli pi$ silenziosi, nascosti, quotidiani e famigliari, non meno gra!i per il fatto che non assurgono sempre agli onori della cronaca. )l mondo degli adulti de!e interrogarsi, il Signore che lo !uole, su quanto propongono e propinano ai pi$ piccoli e indifesi. Sem&ra che !oglia prendere il sopra!!ento l'educazione di &ranco, massificata, di strada. La correzione fraterna che un do!ere cristiano di tutti, un sacrosanto do!ere dei genitori nei confronti dei loro figli. 5ggi ancora pi$ necessaria perch sono cresciuti i pericoli e le trame che si ordiscono contro di loro. La chiesa, le istituzioni, ciascuno per la propria competenza de!ono riscoprire il loro ruolo ed assol!ere ai propri compiti se !ogliamo da!!ero un mondo migliore..
;Charles De Eo!ca!ld=

PER LA PREGHIERA

/io Signore (es), come sar5 presto po'ero col!i che amandoti con t!tto il c!ore non potr5 sopportare di essere pi) ricco del s!o Denamato3 /io Signore (es), come sar5 presto po'ero col!i che pensando che t!tto ciF che si 1a ad !no di &!esti piccoli, si 1a a ?e, alle'ier5 t!tte le miserie che sono alla s!a portata333 /io Dio, io non so se * possi:ile a certe anime 'ederti po'ero e restare 'olentieri ricche, 'edersi totalmente pi) grandi del loro maestro e non rassomigliarti in t!tto3 Ad ogni modo io non posso concepire lAamore sen,a !n :isogno imperioso di con1ormit5, di rassomiglian,a e sopratt!tto di partecipa,ione a t!tte le pene, @

a t!tte le di11icolt5, a t!tte le aspre,,e della 'ita3

San (iosa1at

Marted 12 novembre 2013


+ Dal Vangelo secondo !ca 1", 1#10
!iamo servi inutili. %&&iamo 'atto quanto dovevamo 'are.
%n &!el tempo, (es) disse- .Chi di 'oi, se ha !n ser'o ad arare o a pascolare il gregge, gli dir5, &!ando rientra dal campo- 0Vieni s!:ito e mettiti a ta'ola26 >on gli dir5 pi!ttosto- 0Prepara da mangiare, str4ngiti le 'esti ai 1ianchi e s7r'imi, 1inch7 a'rF mangiato e :e'!to, e dopo mangerai e :errai t!26 A'r5 1orse gratit!dine 'erso &!el ser'o, perch7 ha eseg!ito gli ordini rice'!ti6 Cos4 anche 'oi, &!ando a'rete 1atto t!tto &!ello che 'i * stato ordinato, dite0Siamo ser'i in!tili3 A::iamo 1atto &!anto do'e'amo 1are283

SPUNTI DI RIFLESSIONE
)l mese di no!em&re segna la fine dell'anno liturgico" a dicem&re cominceremo l'anno nuo!o con il tempo dell'a!!ento, tempo di attesa del atale. 1erci,, molte letture di questi giorni sono proiettate !erso il futuro, !erso il destino dell'uomo e del cosmo, !erso l'altro!e. oi crediamo che il Signore #es$, risorto e asceso al 1adre, torner/ nella pienezza dei tempi per instaurare definiti!amente il suo 2egno. el tempo di mezzo, questo tempo che !i!iamo, ha affidato alla *hiesa, a noi, il compito di annunciare il !angelo ad ogni uomo, B

;Paolo C!rta,=

sostenuti dallo Spirito Santo. Auesto il nostro la!oro, a questo ser!e la *hiesa" a rendere testimonianza al Signore #es$. Stiamo attenti, allora, a non perdere di !ista il compito affidatoci, a !i!ere con impegno e con!inzione ci, che il Signore ci chiede. )l Signore, poi, ci ammonisce a non cadere nell'errore di sentirci 0padroni0 del !angelo o di montarci la testa" siamo solo dei ser!i inutili. )nutili, certo, ma che il Signore sceglie per proclamare le sue mera!iglie alle persone che oggi incontreremo.

%imoriamo nell'umile consape!olezza di essere strumento e nella serena fierezza di essere stati chiamati dal

Sigore a renderlo presente qui e ora...0


;Preghiera dei 1idan,ati=

PER LA PREGHIERA

Signore, ti ringra,iamo dAa'erci dato lAamore3 Ci hai pensato insieme prima del tempo, e 1in da allora ci hai amati cos4, lA!no accanto allAaltro3 %l nostro amore * nato dal t!o, immenso, in1inito3 Che esso resti sempre espressione gen!ina del t!o, sen,a che il g!sto intenso di sentirsi 'icini atten!i il sapore della t!a presen,a 1ra noi, e sen,a che il reciproco godimento delle cose :elle che sono in noi ci allontani dal 1ascino della t!a amici,ia3

Mercoled 13 novembre 2013


+ Dal Vangelo secondo !ca 1",11#1G
(on si trovato nessuno che tornasse indietro a rendere $loria a Dio, all)in'uori di questo straniero.
!ngo il cammino 'erso (er!salemme, (es) attra'ersa'a la Samar4a e la (alilea3 Bntrando in !n 'illaggio, gli 'ennero incontro dieci le::rosi, che si 1ermarono a distan,a e dissero ad alta 'oce- .(es), maestro, a::i piet5 di noi@83 Appena li 'ide, (es) disse loro- .Andate a presentar'i ai sacerdoti83 B mentre essi anda'ano, 1!rono p!ri1icati3 Hno di loro, 'edendosi g!arito, tornF indietro lodando Dio a gran 'oce, e si prostrF da'anti a (es), ai s!oi piedi, per ringra,iarlo3 Bra !n Samaritano3 /a (es) osser'F- .>on ne sono stati p!ri1icati dieci6 B gli altri no'e do'e sono6 >on si * tro'ato ness!no che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all+in1!ori di &!esto straniero683 B gli disse- .Il,ati e 'a+9 la t!a 1ede ti ha sal'ato@83

SPUNTI DI RIFLESSIONE
C

;/ons3 Vincen,o Paglia=

%i nuo!o l'e!angelista richiama il !iaggio !erso #erusalemme per mostrare il clima nuo!o che nasce tra la gente quando passa il Signore. 'entre #es$ sta per entrare in un !illaggio gli !engono incontro dieci le&&rosi. = la seconda !olta che Luca narra la guarigione dalla le&&ra (la prima in Lc >, 62-6<+. Auesta !olta, a differenza della precedente, i le&&rosi si fermano a distanza e gridano il loro &isogno di guarigione. = il grido che sale da tante terre, anche lontane, per in!ocare aiuto e sostegno. #es$ li ascolta e li manda a

presentarsi ai sacerdoti. %urante il tragitto tutti e dieci sono guariti dalla le&&ra. 'a uno solo torna indietro a ringraziare il Signore, ed un samaritano, uno straniero. #li altri no!e sono stati guariti nel corpo, ma il loro cuore ancora malato. La guarigione piena la tro!a quel samaritano, il quale tornando da #es$ e mostrando la sua riconoscenza non !uole allontanarsi dalla fonte della sal!ezza. . di!iene esempio anche per i discepoli perch ogni giorno tornino ai piedi del Signore per ringraziarlo dei suoi doni.
;?ommaso /aria E!sco=

PER LA PREGHIERA
Scoprimi, Signore, la piccole,,a della terra e la grande,,a del Cielo3 a :re'it5 del tempo e la l!nghe,,a dellAeternit53

Gioved 14 novembre 2013


+ Dal Vangelo secondo
Il re$no di Dio

!ca

1",20#2J

in me**o a voi.

%n &!el tempo, i 1arisei domandarono a (es)- .K!ando 'err5 il regno di Dio683 Bgli rispose loro- .%l regno di Dio non 'iene in modo da attirare l+atten,ione, e ness!no dir5- 0Bccolo &!i2, opp!re- 0Bccolo l523 Perch7, ecco, il regno di Dio * in me,,o a 'oi@83 Disse poi ai discepoli- .Verranno giorni in c!i desidererete 'edere anche !no solo dei giorni del Eiglio dell+!omo, ma non lo

'edrete3 Vi diranno- 0Bccolo l52, opp!re- 0Bccolo &!i29 non andateci, non seg!iteli3 Perch7 come la 1olgore, g!i,,ando, :rilla da !n capo all+altro del cielo, cos4 sar5 il Eiglio dell+!omo nel s!o giorno3 /a prima * necessario che egli so11ra molto e 'enga ri1i!tato da &!esta genera,ione83

SPUNTI DI RIFLESSIONE
)l !angelo di oggi ci riporta la discussione tra #es$ e i farisei sul momento della !enuta del 2egno. ) !angeli di oggi e dei prossimi giorni trattano la !enuta della fine dei tempi. )l 2egno in mezzo a noi. !"uando verr il regno di Dio#!, $es rispose% !&l regno di Dio non viene in modo da attirare l'attenzione, e nessuno dir% 'ccolo qui, o eccolo l( )erch il regno di Dio in mezzo a voi*! ) farisei pensa!ano che il 2egno potesse !enire solo dopo che la gente fosse giunta alla perfetta osser!anza della Legge di %io. 1er loro, la !enuta del 2egno, sare&&e la ricompensa di %io al &uon comportamento della gente, e il messia sare&&e !enuto in modo &en solenne come un re, rice!uto dal suo popolo. #es$ dice il contrario. La !enuta del 2egno non pu, essere osser!ata come si osser!a la !enuta dei re della terra. 1er #es$, il 2egno di %io !enuto gi/: .' gi/ in mezzo a noi, indipendentemente dal nostro sforzo o merito. #es$ ha un altro modo di !edere le cose. Ea un altro modo di leggere la !ita. 1referisce il samaritano che !i!e con gratitudine ai no!e che pensano di meritare il &ene che rice!ono da %io (Lc 6B,6B-6D+. Segni per riconoscere la !enuta del ?iglio dell'4omo. !+err un tempo in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del ,iglio dell'uomo, ma non lo vedrete( +i diranno% 'ccolo l, o eccolo qua- non andateci, non 6F

;a c!ra dei Carmelitani=

seguiteli( )erch come il lampo, guizzando, .rilla da un capo all'altro del cielo, cos/ sar il ,iglio dell'uomo nel suo giorno!( )n questa affermazione di #es$ ci sono elementi che !anno dalla !isione apocalittica della storia, assai comune nei secoli prima e dopo #es$. La !isione apocalittica della storia ha la caratteristica seguente" in epoche di grandi persecuzioni e di oppressione, i po!eri hanno l'impressione che %io perda il controllo della storia. Loro si sentono persi, senza orizzonte e senza speranza di li&erazione. )n questi momenti di apparente assenza di %io, la profezia assume la forma di apocalisse( #li apocalittici, cercano di illuminare la situazione disperata con la luce della fede per aiutare la gente a non perdere la speranza e continuare ad a!ere coraggio nel cammino. 1er mostrare che %io non perde il controllo della storia, essi descri!ono le di!erse tappe della realizzazione del progetto di %io attra!erso la storia. )niziato in un determinato momento significati!o nel passato, questo progetto di %io !a a!anti, tappa dopo tappa, attra!erso le situazioni !issute dai po!eri, fino alla !ittoria finale alla fine della storia. )n questo modo, gli apocalittici collocano il momento presente come una tappa gi/ pre!ista nell'insieme ampio del progetto di %io. #eneralmente, l'ultima tappa prima

dell'a!!ento del fine rappresentata come un momento di sofferenza e di crisi, di cui molti hanno cercato di approfittarsi per illudere la gente dicendo" !+i diranno% 'ccolo l, o eccolo qua- non andateci, non seguiteli( )erch come il lampo, guizzando, .rilla da un capo all'altro del cielo, cos/ sar il ,iglio dell'uomo nel suo giorno!( -!endo lo sguardo di fede che #es$ comunica, i po!eri possono percepire che il regno gi/ in mezzo a loro (Lc 6B,26+, come il lampo, senza om&ra di du&&io. La !enuta del 2egno porta con se la

propria e!idenza e non dipende dai pronostici degli altri. " 1er la *roce fino alla #loria. !0a prima necessario che egli soffra molto e sia ripudiato da questa generazione!( Sempre la stessa a!!ertenza" la *roce, scandalo per i giudei e follia per i greci, ma per noi espressione della saggezza e del potere di %io (6*or 6,6C.29+. )l cammino !erso la #loria passa per la croce. La !ita di #es$ il nostro canone, la norma canonica per tutti noi.

PER LA PREGHIERA

;Preghiera del /attino=

Signore@ >el silen,io di &!esto giorno che ini,ia, 'engo a chieder?i la pace, la sagge,,a, la 1or,a9 'oglio g!ardare oggi il mondo con occhi pieni di amore, essere pa,iente9 comprensi'o, mite e pr!dente9 'edere al di l5 delle apparen,e i t!oi 1igli come ?! stesso li 'edi9 e cos4 non 'edere che il :ene in ciasc!no3 Chi!di le mie orecchie ad ogni cal!nnia e mormora,ione3 Erena la mia ling!a da ogni male'olen,a, che solo di :enedi,ioni si riempia il mio spirito3 Che io sia cos4 :!ono e allegro, che &!anti si a''icinano a me sentano la ?!a presen,a3 <i'estimi della ?!a :elle,,a, o Signore9 e 1aA che nel trascorrere di &!esta giornata, io ?i ri'eli a t!tti3 Amen@

66

Venerd 1 2013
+ Dal Vangelo secondo

novembre
!ca 1",26#3"

Cos+ accadr" nel $iorno in cui il ,i$lio dell)uomo si mani'ester".


%n &!el tempo, (es) disse ai s!oi discepoli-.Come a''enne nei giorni di >o*, cos4 sar5 nei giorni del Eiglio dell+!omo- mangia'ano, :e'e'ano, prende'ano moglie, prende'ano marito, 1ino al giorno in c!i >o* entrF nell+arca e 'enne il dil!'io e li 1ece morire t!tti3 Come a''enne anche nei giorni di otmangia'ano, :e'e'ano, compra'ano, 'ende'ano, pianta'ano, costr!i'ano9 ma, nel giorno in c!i ot !sc4 da SFdoma, pio''e 1!oco e ,ol1o dal cielo e li 1ece morire t!tti3 Cos4 accadr5 nel giorno in c!i il Eiglio dell+!omo si mani1ester53 %n &!el giorno, chi si tro'er5 s!lla terra,,a e a'r5 lasciato le s!e cose in casa, non scenda a prenderle9 cos4, chi si tro'er5 nel campo, non torni indietro3 <icordate'i della moglie di ot3 Chi cercher5 di sal'are la propria 'ita, la perder59 ma chi la perder5, la manterr5 'i'a3 %o 'i dico- in &!ella notte, d!e si tro'eranno nello stesso letto- l+!no 'err5 portato 'ia e l+altro lasciato9 d!e donne staranno a macinare nello stesso l!ogo- l+!na 'err5 portata 'ia e l+altra lasciata83 Allora gli chiesero- .Do'e, Signore683 Bd egli disse loro- .Do'e sar5 il cada'ere, l4 si rad!neranno insieme anche gli a''oltoi83

SPUNTI DI RIFLESSIONE
La lettura di questo discorso di #es$ ai suoi contemporanei (ai farisei e ai discepoli+ fa rimanere perplessi, non si capisce &ene cosa egli !oglia dire. #li studiosi definiscono questo un discorso escatologico o apocalittico" e ci, non lo rende pi$ comprensi&ile; piuttosto, alcune espressioni suonano sinistre e fanno paura. )n realt/, per capire le parole di #es$, &isogna collocarsi nella storia del popolo e&reo di cui i nostri personaggi, anche #es$, sono parte. -l tempo di #es$ il popolo e&raico attende!a l'a!!ento di tempi nuo!i. .ra finita l'epoca delle Scritture, si attende!a, ormai imminente, la manifestazione gloriosa del 'essia. *'era chi preconizza!a 62

;Bremo San Diagio=

tempi drammatici come segno dell'a!!ento del 'essia, chi in!ece ipotizza!a il ritorno di grandi profeti; comunque tutti attende!ano 'un .!ento' che segnasse un cam&iamento di rotta delle sorti d')sraele. )l 'giorno di GEHE' che originariamente indica!a una realt/ liturgica che si cele&ra!a ogni anno, al *apodanno e nella serie di festi!it/ del mese pi$ importante del calendario e&raico, il settimo (settem&re-otto&re+, ora non indica!a pi$ semplicemente un rituale sacramentale nella sua ripetiti!it/, &ens3 la realizzazione prossima !entura di tutte le attese d')sraele" il discendente messianico di %a!ide (.z

9B,2<+, e quindi un nuo!o regno, oppure il profeta degli ultimi tempi preannunziato da 'os in %t 6C,6C oppure la ricomparsa dal cielo di .lia ('al 9,29s+, o infine altre figure misteriose come la figura sacerdotale di 'elchisedeI (cf. #en 6<,6C-2F+ o il ?iglio dell'4omo. = dentro quest'atmosfera che si pu, comprendere il discorso di #es$. #es$, contrariamente alle aspettati!e apocalittiche d/ un significato spirituale e pi$ autentico a quelle immagini colorite che parlano dell'a!!ento di un nuo!o regno glorioso. .gli afferma che il regno di

%io ha gi/ cominciato ad esistere, grazie alla Sua presenza, in mezzo ai suoi contemporanei. . il Suo regno il regno della mitezza e della pace. S3, !i sar/ l'a!!ento del regno glorioso di %io, ma sar/ la !ittoria dell'interiorit/ che con la sua natura pi$ intima scon!olge il mondo. . ciascuno sar/ chiamato a rispondere di se stesso di fronte all'apparire del ?iglio dell'4omo. La !enuta di #es$ nel mondo, fugace come un lampo, il chiarore che illumina le coscienze e che in!ita tutti gli uomini di &uona !olont/ ad entrare a far parte del nuo!o mondo.
;Padre >ostro detto da Dio=

PER LA PREGHIERA

Eiglio mio, che sei in terra preocc!pato, solitario e tentato9 conosco :ene il t!o nome e lo pron!ncio santi1icandolo, perch7 ti amo3 >on sarai mai solo9 io a:ito in te e assieme spargeremo il regno della 'ita che ti darF in eredit53 Lo piacere che 1accia la mia 'olont5, in1atti io 'oglio la t!a 1elicit53 A'rai il pane di ogni giorno, non ti preocc!pare9 perF io ti chiedo di spartirlo con i t!oi 1ratelli3 Sappi che ti perdono t!tti i peccati, anche prima che t! li commetta, ma ti chiedo che anche t! perdoni a &!elli che ti o11endono3 B per non soccom:ere alla tenta,ione a11erra con t!tta la t!a 1or,a la mia mano e ti li:ererF dal male, mio po'ero e caro 1iglio3

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!abato 1" novembre 2013


+ Dal Vangelo secondo !ca 1$,1#$
Dio 'ar" $iusti*ia ai suoi eletti che $ridano verso di lui.
%n &!el tempo, (es) dice'a ai s!oi discepoli !na para:ola s!lla necessit5 di pregare sempre, sen,a stancarsi mai- .%n !na citt5 'i'e'a !n gi!dice, che non teme'a Dio n7 a'e'a rig!ardo per alc!no3 %n &!ella citt5 c+era anche !na 'edo'a, che anda'a da l!i e gli dice'a- 0Eammi gi!sti,ia contro il mio a''ersario23 Per !n po+ di tempo egli non 'olle9 ma poi disse tra s7- 0Anche se non temo Dio e non ho rig!ardo per alc!no, dato che &!esta 'edo'a mi d5 tanto 1astidio, le 1arF gi!sti,ia perch7 non 'enga contin!amente a import!narmi283 B il Signore soggi!nse- .Ascoltate ciF che dice il gi!dice disonesto3 B Dio non 1ar5 1orse gi!sti,ia ai s!oi eletti, che gridano giorno e notte 'erso di l!i6 i 1ar5 1orse aspettare a l!ngo6 %o 'i dico che 1ar5 loro gi!sti,ia prontamente3 /a il Eiglio dell+!omo, &!ando 'err5, tro'er5 la 1ede s!lla terra683

SPUNTI DI RIFLESSIONE
1regare non facoltati!o, ma o&&ligatorio" necessario pregare sempre, senza stancarsi (!.6+. )l pericolo di perdersi d'animo quasi ine!ita&ile nella preghiera, perch l'interlocutore in!isi&ile e incontrolla&ile e non si pu, mai essere sicuri del suo ascolto e della sua risposta. - meno che non si creda fermamente che %io ci ama, nel qual caso tutti i du&&i e i pro&lemi scompaiono. Si pu, pregare sempre perch la preghiera non si so!rappone alle nostre azioni, ma le illumina e le indirizza al loro fine. )l cuore pu, e de!e essere sempre intento in %io, perch fatto per lui e perch lo esige il pi$ grande dei comandamenti" 0-merai il Signore %io tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con 6<

;padre ino Pedron=

tutta la tua mente0 (Lc 6F,2B+. La preghiera importante perch desiderio di %io. . %io--more non desidera altro che di essere desiderato e amato. )l nostro peccato, che lontananza da %io, si e!idenzia soprattutto nella preghiera. La preghiera pu, essere il momento della noia o della gioia, del disgusto o dell'appagamento della nostra fame e sete di %io. 7utto dipende dal fatto se amiamo o non amiamo %io. 1er pregare soprattutto necessario essere umili e sentirsi po!eri e &isognosi" 0%io ascolta proprio la preghiera dell'oppresso. on trascura la supplica dell'orfano n la !edo!a, quando si sfoga nel lamento. Le lacrime della !edo!a non scendono forse sulle sue guance e il suo grido non si alza contro chi gliele fa

!ersareJ *hi !enera %io sar/ accolto con &ene!olenza, la sua preghiera giunger/ fino alle nu&i. La preghiera dell'umile penetra le nu&i, finch non sia arri!ata, non si contenta; non desiste finch l'-ltissimo non sia inter!enuto, rendendo soddisfazione ai giusti e rista&ilendo l'equit/0 (Sir 9>,69-6C+. Se un uomo cos3 per!erso, come il giudice della para&ola, capace di esaudire le richieste insistenti della !edo!a, %io, che giusto e misericordioso, non esaudir/ prontamente le preghiere dei suoi eletti che gridano a lui giorno e notte, ossia 0sempre, senza stancarsi0 (!.6+J *ertamente: -nzi, l'inter!ento

di %io, a differenza di quello del giudice, repentino ed efficace. Auesto &rano del !angelo un in!ito alla fiducia, all'ottimismo. %io non ci esaudisce per togliersi dai piedi degli scocciatori, ma perch ci ama. L'interrogati!o con cui si chiude il !angelo di oggi ci chiede una sempre rinno!ata presa di posizione nei confronti di %io. L'apostolo 1aolo attende!a con fiducia la morte e il giudizio, perch a!e!a conser!ato la fede (cfr 27im <,B+. Auesto anche l'augurio chi facciamo a noi e a tutti.

PER LA PREGHIERA
Signore (es), io sono po'ero e anche t! lo sei9 sono de:ole e anche t! lo sei9 sono !omo e anche t! lo sei3 Ngni mia grande,,a 'iene dalla t!a piccole,,a9 ogni mia 1or,a 'iene dalla t!a de:ole,,a9 ogni mia sapien,a 'iene dalla t!a 1ollia@ CorrerF 'erso di te Signore, che g!arisci gli in1ermi, 1orti1ichi i de:oli, e ridoni gioia ai c!ori immersi nella triste,,a3 %o ti seg!irF, Signore (es)3

;Aelredo di <ie'a!lM=

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