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L'esame si avvicina e ho un bisogno assurdo di fare un excursus generale in assenza di qualcuno che abbia il gran cuore e la pazienza di interrogarmi.

Tutto inizia nel '900, che si apre in un contesto di pace e benessere generale, dovuto in gran parte alle rivoluzioni industriali che indubbiamente hanno portato un forte progresso. Nessuno ancora si aspetta per che questo tanto ormai idolatrato progresso non altro che un'arma a doppio taglio. Perch mai? Molto semplice: lo sviluppo industriale, specialmente la produzione bellica non far altro che alimentare due nuova ideologia, ovvero il nazionalismo, accanto all'imperialismo. Diciamo pure che ora le varie potenze hanno i mezzi adeguati per tentare di annientarsi a vicenda. Diciamo pure che il campo di prova di quella che verr definita la Grande Guerra sono le due guerre balcaniche, avvenute tra il 1912 e il 1913. Senza dileguarci in dettagli inutili, dobbiamo ricordare perch queste due guerre sono importanti: sul piano generale, alimentarono la voglia di indipendenza e il desiderio di emancipazione dei popoli slavi, alla base del casus belli del primo conflitto mondiale, sfociato nel noto Attentato di Sarajevo nel 1914. L'Italia dal canto suo, gi nel 1911, stava cercando di "pareggiare i conti" con le altre potenze Europee in campo imperialistico con la famosa guerra in Libia (anche nota come guerra italo-turca che si conclude con la vittoria italiana (nonostante la forte resistenza da parte dei turchi) e la conseguente pace di Losanna che concede all'Italia la sovranit sui territori occupati, nello specifico Rodi e il Dodecaneso. Tornando al perch della guerra, quando parliamo della Prima Guerra Mondiale solitamente distinguiamo la causa apparente (casus belli) e la causa reale. La causa reale andrebbe interpretata al plurale perch include varie ragioni molto pi profonde: primo fra tutti il sentimento nazionalistico e imperialistico della Germania che seguiva l'ideologia di Bismarck; la preoccupazione delle altre potenze, specialmente della Gran Bretagna per la smania egemonica della Germania con la quale si stava contendendo la supremazia navale; sentimento di rivalsa da parte della Francia che voleva recuperare l'Alsazia e la Lorena passate sotto dominio tedesco a seguito della guerra FrancoPrussiana; L'impero Austro-ungarico aveva in mente un progetto di annessione di tutti i popoli slavi e infine. Il casus belli invece si identifica con l'attentato di Sarajevo quando un esponente di un movimento pan-slavo (la mano nera) uccide l'erede al trono austriaco Francesco Ferdinando e sua moglie. Il perch dell'attentato chiaro: i popoli slavi nutrivano un forte sentimento anti austriaco proprio a causa del fatto che l'Austria-Ungheria aveva pronto un progetto di annessione di tutti i popoli slavi, strappandogli la tanto amata indipendenza che andavano cercando dopo le guerre balcaniche. Conseguenza dell'attentato fu che l'Austria, spinta molto dalla Germania, decide di dare un ultimatum alla Serbia. Perch alla Serbia? Perch questa proteggeva l'autore dell'attentato ed altri esponenti del movimento pan-slavo.

Vedendo rifiutato l'ultimatum, l'Austria decide di dichiarare guerra alla Serbia. Da questo momento inizia una serie di dichiarazioni di guerra che si estender a livello mondiale. Vediamo che la Germania dichiara guerra alla Francia, sperando di occuparla con una guerra lampo passando per il Belgio e il Lussemburgo che erano neutrali. In aiuto della Francia interviene l'Inghilterra che a sua volta dichiara guerra alla Germania, mentre l'Austria si occupa della Serbia e della Russia sul fronte orientale. In tutto questo scenario, la nostra Italia si dichiara neutrale a causa della scarsa disponibilit ed organizzazione militare, oltre alla grande frattura interna in ambito politico che vede due fazioni diverse: neutralisti (socialisti, cattolici, liberali) e interventisti (nazionalisti, socialisti rivoluzionari e irridentisti). Tra i neutralisti troviamo Giolitti che ipotizza che l'Italia possa trarre maggiore vantaggio rinunciando all'intervento, ma altri esponenti della sinistra come Gramsci sono invece sfavorevoli alla neutralit assoluta. Motivo? Sarebbe come restare passivi di fronte al normale sviluppo storico. In ogni caso il governo Italiano, presieduto da Salandra si trova di fronte ad un bivio: l'Italia tecnicamente farebbe parte della Triplice Alleanza e quindi dovrebbe, nel caso, schierarsi con gli imperi centrali. Il problema che tra gli interventisti stessi serpeggia quel famoso sentimento anti-austriaco ed per questo che prepara trattative segrete con l'Intesa, firmando il patto di Londra che prevede,