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2013

Indice -.-.-.-.-.-.-.-.-.1. Introduzione


2. Il pietismo
3. LIlluminismo
3.1 Gottsched
3.1.1. Riassunto biografico
3.1.2.La riforma del teatro
3.1.3. La riforma linguistica
3.2. Bodmer e Bretinger
3.3 Albrecht von Haller
3.4 Gessner
4. Il secondo Settecento
4.1.Il preromanticismo
4.2 Klopstock
4.1.1. Riassunto biografico

4.3 Winckelmann
4.3.1. Il valore dellarte greca
4.4. La grecofilia europea e
tedesca
4.5. Lessing
4.6. Dieland
4.7 Herder
4.7.1. La nuova concezione
del
linguaggio
4.7.2. La nascita del
nazionalismo
4.8 Goethe
4.8.1. La fortuna di Goethe
4.8.2. Linfanzia

4.8.3. Die Laiden des


jungen Werthers
5. Lo Sturm und Drang
5.1. Il nome
5.2 Gli ideali
5.1.1. Il Kraftgenie e il
rinnovamento
sociale
5.1.2. Argomenti di polemica
politica e
sociale: del fratricidio e
dell
infanticidio
5.3. Leisewitz
6. Il classicismo
6.1. Kant

Dal Pietismo al Classicismo

-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-

Introduzione

Anno 2013-2014

Dopo la fine della guerra dei trentanni, nel 1648, la Germania si


ritrov in una situazione di recessione politica e sociale: lImpero
tedesco venne privato dellOlanda e della Svizzera, mentre la
Francia prese controllo dellAlsazia e, nel 1681, di Strasburgo. La
pace di Vestfalia lo trasform in una federazione formata da 234
unit territoriali:
Otto principati elettorali, di cui sette presenti sin dal 1356,
pi quello di nuovo di Baviera.
96 principati secolari, 69 ecclesiastici e 61 citt autonome.
Hegel, vissuto poco meno di due secoli pi tardi, ritenne che la
Germania si trovasse in un periodo dove le priorit nazionali si
stessero opponendo alle obiezioni delle singole parti locali, un
Tutto-Uno che stava perdendo forza tra lopposizione degli
organismi politici.
Economicamente, il settore primario fu lunico, grazie all agricoltura
e all artigianato, a costituire la maggioranza dei ricavi complessivi;
il tenore di vita rimase basso nella media e nellalta borghesia,
mentre i contadini furono costretti a lavorare come servi della gleba
oppure ad arruolarsi come lanzichenecchi (die Landsknechte). Il
Settecento fu, per causa di questi eventi, il secolo nel quale sarebbe
cominciata la lenta ma costante ricostruzione della societ tedesca
da parte delle nuove generazioni, guidate anche dal rinnovato
interesse per la letteratura nazionale.
I piccoli Stati che componevano la Germania post-Vestfalia avevano
a loro volta unaltra grave contraddizione: nonostante fossero senza
potere nella politica europea, possedevano entro i propri confini
poteri pressoch illimitati. Quelli che nel Medioevo erano semplici
feudatari divennero veri e propri re, noncuranti degli interessi dei

sudditi e dediti perlopi alla successione della propria dinastia.


Ognuno di loro possedeva un proprio esercito, un proprio corpo di
polizia, e un insieme di funzionari e diplomatici che componeva la
corte locale. Oltre al potere politico, anche quello religioso
dipendeva dalle sue decisioni: assieme ai professori e ai bibliotecari,
i sacerdoti e tutti i membri della curia dovevano essere nominati
sempre sotto il suo permesso. Parroci e curati divennero dopo poco
tempo la professione pi ambita dagli intellettuali, desiderosi di
ottenere unadeguata posizione sociale e , allo stesso tempo, una
completa estraneit dagli intrighi politici.
Il percorso di formazione era tuttavia difficile: gli studenti
universitari abbastanza benestanti da potersi permettere di seguire
lezioni private, dovevano ottenere, prima di tutto, il titolo di
precettore (der Hofmeister), una figura che fungeva da tutore
dei figli dei nobili durante i loro viaggi allestero. Terminati gli studi
teologi, il solo essenziale per ottenere un posto fisso consisteva nel
mostrare unassoluta ortodossia religiosa, ed una fedelt
incondizionata nei confronti del signore (der Landesvater). Si
riafferm cos quella divisione storica tra lindividualismo religiosoculturale ed i poteri forti.
Le sue origini, secondo Madame de Stael, risalivano sin dallepoca
dei primi Germani, divisi tra una piccola casta guerriera e gruppi pi
grandi dediti allagricoltura. Molto pi tardi, con la Riforma di Lutero,
il divario divenne pi accentuato, poich venne data s una
maggiore libert allindividuo, ma non contribu alla formazione di
una coscienza politica, oltre che religiosa. Nel campo filosofico e
letterario, ci comport un abbandono del mondo fenomenico a
favore della riflessione spirituale. Fu solo a partire dalla met del
diciottesimo secolo che si cerc di trovare un rapporto tra il mondo
fenomenico e noumeno. Immanuel Kant fu ovviamente il filosofo
pi importante per la diffusione di questo pensiero.
Limportanza data alla religione divenne fin da subito lo spartiacque
fra le due letterature germanofone, segnandone un differente
sviluppo: la Germania protestante sforn uno alla volta tutti le
grandi figure dellepoca (Klopstock, Lessing, Wieland, Herder,
Goethe e Schiller), la cui formazione, fin dalluniversit, inizi

sempre a partire dalla teologia per poi scemare (fatta eccezione per
Klopstock). Altri, come Claudius e Stilling, passarono buona parte
delle loro vite a predicare il nuovo credo, col risultato che il
protestantesimo in generale divenne la pietra miliare della
secolarizzazione, da un lato, e dalla riformulazione di ideali profondi
dallaltro. In Austria e Baviera, invece, la cultura filo-cattolica non
produsse nessun autore rilevante, nemmeno di secondo o
terzordine.
Il rifugio nella spiritualit coincise con uno spostamento della
popolazione dalle citt verso le campagne , tra cui Berlino e
Vienna, e possibilmente anche fuori dalla Germania: Klopstock
and in Danimarca alla ricerca di migliori opportunit di lavoro;
Klinger e Letz, cos come molti enciclopedisti dellIlluminismo
tedesco, si spostarono invece in Russia, sotto limpero di Caterina la
Grande. Queste perdite furono in parte bilanciate con lintroduzione
della letteratura inglese a partire dal primo decennio del 700.
Importanti dal punto di vista letterario e storico furono invece le
citt di Zurigo, Amburgo e Lipsia, poste tutte e tre strategicamente
allinterno del nuovo assetto europeo.
Amburgo si trovava a met strada tra Copenaghen e
Londra, ed era quindi il luogo di incontro commerciale tra i
due Regni. Famoso era il suo teatro dellopera del
Gansemarkt, attivo per tutta lepoca barocca. Il passaggio
da Barocco a Illuminismo fu imminente con linfluenza della
poesia inglese, vista con buonocchio dai letterati.Der
Vernunftler, celebre settimanale tedesco creato nel 1713,
il quale introdusse alcuni estratti di opere anglosassoni,
mentre la rivista Der Patriot si occupava del dibattito
politico e istituzionale, tema molto sentito per il forte divario
tra classi alte e basse. Oltre a ci, la citt fu rifugio per molti
tedeschi del Sud in cerca di un lavoro.
Zurigo era nel primo decennio del secolo una citt in bilico:
la Francia era ormai alle porte di Basilea, dopo la presa di

Strasburgo e lopposizione tra cattolici e protestanti era


molto alta. Anche quilLa letteratura inglese, come a Nord,
venne presa come modello: le Lettres sur le Anglois et le
Francois
introdussero
per
la
prima
volta
fuori
dallInghilterra quel pensiero secondo cui luomo doveva
essere educato alla natura e reso grande nel bene e nel
male, e non secondo un metodo universale di saggezza
sociale come precedentemente proposto dai letterati
transalpini. Essa fu lunica citt svizzera a preservare una
costituzione di tipo borghese e a sviluppare una generazione,
in forte contatto con la Germania, appoggiata da Rousseau
e Montesquieu per il suo spirito patriottico.
Lipsia differiva dalle due citt sopracitate per aver
sviluppato la propria borghesia grazie allappoggio della
Francia, e faceva da crocevia fra lEst slavo e lOvest
francofono. La sua posizione tra la Polonia e il regno francese
costituiva un blocco cattolico che impediva, per il momento,
la diffusione del Protestantesimo in tutta la Germania,
conservando il titolo di capitale del rococ tedesco per un
lungo periodo. Augusto il Forte seppe governare lo stato
della Sassonia trovando un compromesso fra i rapporti con i
due Stati e lortodossia protestante locale, al punto che sia l
Illuminismo che il Pietismo trovarono molte difficolt nel
divenire socialmente rilevanti, il che avvenne solo qualche
decennio dopo.
Oltre allilluminismo, il Settecento fu un secolo dai grandi
sconvolgimenti politici, come le guerre di successione, che
indebolirono le dinastie dei Borboni e degli Asburgo, e ovviamente
la Rivoluzione Francese. Nella letteratura si pass da una
temporanea crisi della coscienza europea
ai periodi del
Preromanticismo e del Romanticismo. Secondo G .G .Gervinus
questo processo si era originato in Italia, per poi spostarsi in
Spagna, Inghilterra, Francia, per venire infine ereditato dai poeti

tedeschi in modo eterogeneo. Solo Schiller e Goethe avrebbero


raggiunto la maturit artistica necessaria per unire assieme natura e
cultura, necessari per formare movimenti nazionali come il
Classicismo e lo Sturm und Drang.
Ogni secolo ha avuto un particolare tipo di figura modello: il
Cinquecento italiano ebbe il cortigiano, il Seicento francese l
honnete homme, e il Settecento inglese il gentleman. Pure in
Germania si assistette allidealizzazione di un soggetto, ma
riguardante stavolta lardore e il fascino primaverile delladolescente
e delleterna alba o primavera che lo circondava. Le sue origini
risalgono fin dallepoca del Pietismo, quando si tendeva ad
annunciare il ringiovanimento dei fedeli tramite Cristo, amico
dellanima. Dopo le esperienze di Klopstock e della scuola di
Gottinga il pensiero divenne un crescente fenomeno culturale.
Molte storie risalenti dallIlluminismo in poi ci danno unidea molto
chiara del tipo di personaggio che avremmo incontrato nei romanzi:
gli adolescenti protagonisti delle storie erano prima di tutto
immaturi, con una conoscenza minima della vita. Tendevano tra
laltro a rimanere schivi sia nei confronti altrui sia col lettore,
facendo affidamento solo al proprio diario personale; ci nonostante,
per la loro dolcezza e la loro purezza dellanima, venivano
profondamente stimati dai coetanei. Come dei novelli Peter Pan il
loro stato rimaneva invariato nel tempo e non assistiamo mai ad una
loro transizione verso il mondo adulto, tanto che le storie, spesso,
terminano di colpo quando lautore non sapeva pi cosa aggiungere,
non rivelandoci il destino ultimo del personaggio principale.
Holty e Novalis furono forse gli scrittori pi rilevanti al di fuori
dellera goethiana: entrambe le storie narrano di giovani cos
gentili e aggraziati da venire scambiati per messi celesti. Goethe
stesso afferm che pi la morte di un autore fosse stata prematura,
come accaduto con Winckelmann, pi linfluenza esercitata sulle
nuove generazioni sarebbe stata maggiore. Questo dato di fatto
trov una conferma nei decenni successivi con Schiller e il suo
allievo Korner , simbolo di quellidealismo giovanile che
accompagn la Guerra dIndipendenza tedesca.

Sarebbe ovviamente impossibile ritenere la giovinezza completa


senza il suo scopo finale, ossia la maturit e let adulta. Niente
eterno come la vita, e proprio in risposta alla celebrazione della
giovent nacquero i romanzi pedagogici (Entwicklungsromane),
con tema principale la crescita dellevoluzione dellanima umana. Ci
si ritrova in alcuni casi come il Faust che si sentiva troppo giovane
e troppo vecchio allo stesso tempo, dal grande ardore tipico di un
ragazzo nel pieno degli anni ma con lincapacit di godere
pienamente della vita e dei suoi attimi fuggenti. Vi comunque un
equilibrio tra queste due componenti, come tra lentusiasmo e la
pedanteria, soggetto di studi per molti letterati: Heine scrisse fiumi
dinchiostro
per
questa
paradossale
relazione,
mentre
Wackenroder si pose il problema di scegliere tra il divino
Raffaello o il volto venerando di Leonardo, con risultato la
grottesca immagine di un ragazzo dai capelli canuti. Klopstock e
Herder furono gli esempi pi lampanti di questo meccanismo,
scrivendo moltissimo e con lampi di genio durante i primi anni della
loro carriera, per poi scemare lentamente, in quanto mai maturati
del tutto e incapaci di rinnovarsi. Anche i fratelli Schlegel ebbero un
simile destino, producendo i migliori lavori solo durante i primi anni
di lavoro.
Rispetto al nome, il secolo doro della letteratura tedesca dur
pochi decenni: Wieland, assieme a Goethe, fu comunque lunico
intellettuale tedesco ad aver abbracciato Pietismo, Sturm und
Drang, Classicismo e Romanticismo. Proprio come una fiamma
caldissima ma che si spegne di colpo, la stagione poetica fu tanto
breve quanto dinamica ed organica, unendo assieme scuole
poetiche e scuole rivoluzionarie. Grande contributo fu dato
specialmente dai poeti di terzo e quartordine, i quali diedero uno
per uno un piccolo contributo, una piccola tegola al grande edificio
del sogno tedesco, per poi tornare nellombra non appena
spuntavano nuove figure. Nella prima met del secolo come se si
fosse creato un humus per tutti i grandi poeti dei decenni
successivi.

La successione di scritti fu graduale e riguard anche i grandi poeti


della letteratura tedesca: si inizi con Gottsched, poi con la
rivoluzione di Klopstock, Wieland con larrivo dello Sturm und
Drang, Goethe che immortal il periodo tra il Classicismo e il
Romanticismo. Proprio citando il suo Faust, la soggettivit che si
respirava in quei tempi era necessaria per far s che bisognava
superare gli altri per superare per s stessi; questa osservazione sta
a dire che tutti coloro che riuscivano a raggiungere unet molto
avanzata venivano relegati a patriarchi e figure del passato. E per
questo che Goethe si isol dopo la morte di Schiller; oramai il suo
tempo era quasi al termine e toccava a qualcun altro sostituirlo;
passatisti e futuristi avevano entrambi una convinzione che il loro
fosse solo un piccolo capitolo di qualcosa pi grande.
Mentre nel resto dEuropa si stavano cos chiudendo i momenti pi
importanti delle letterature nazionali, in Germania vi fu una continua
ascesa poetica che non trov ostacoli. Alla fine, verso il secondo
decennio dell800, questo continuo rinnovamento non pot essere
pi ripetuto come in passato e avvenne la transizione finale verso il
Biedermeier ed il Realismo poetico.

Il Pietismo

Alla fine del Seicento la Chiesa protestante sub una pesante crisi di
identit, aveva sviluppato una burocratizzazione del proprio sistema
nocivo per i rapporti con le persone. Come risposta si crearono,
intorno al 1670, dei Collegia pietatis, fondati per la prima volta da
Jacob Spener a Francoforte sul Meno. Conosciute col nome di
chiese del cuore, questi organismi indipendenti si inserivano in
modo apparente alla chiesa di pietra ma opponendosi con la
proposta di progetti alternativi ed una visione di Ges Cristo pi
terrena1. Non si trattava di una vera a propria eresia od uno scisma,
ma veniva rivendicato solo una propria indipendenza dalla
tradizione ortodossa, organizzando riunione private e pubbliche con
la lettura della Bibbia; un Luteranesimo che quindi si avvicinava ai
fedeli, evitando quellinaridimento della Chiesa ufficiale che non si
traduceva in azioni concrete, ma solo dotte e cristallizzate formule e
spiegazioni.
Questa chiesa di pietra assomigliava molto al sistema feudale
del periodo: il parroco locale dominava i fedeli come sudditi, i quali
si rassegnavano al suo volere ritenendo che listituzione fosse un
male necessario per dare ununit allintera comunit locale. La
divisione inizialmente sembr poco saggia in quanto affrontare le
istituzioni ufficiali avrebbe comportato danni anche a quella pietista,
ma col tempo il senso di autosufficienza prevalse a favore di una sua
completa separazione, cos da evitare un possibile deturpamento
dogmatico liturgico da parte dei suoi superiori.
Gottfried Arnold, come teorico pietista, divenne celebre nel 1699
con la pubblicazione del suo libro Unpartteiische Kirchen und
Ketzerhistorie, portando avanti quella teoria secondo cui la vera
fede dovesse nascere nei singoli individui col proprio ardore e

determinazione, e non tramite lopera delle chiese, costrette anzi,


per le loro leggi, a condannare tutti loro come eretici. Questo
pensiero si sarebbe evoluto nel tempo come una tendenza spirituale
dedita alla completa libert dellanima e del suo fluire.
Nonostante il suo movimentato insieme di fedeli e la vitale attivit
che vi era allinterno, il Pietismo non ebbe tra i suoi membri santi o
proseliti di grande importanza. Al contrario un pietista (der Stillen
im Lande), sprovvisto del sentimento di colpa tipico di Lutero, si
dedicava umilmente alla vita fatta in modo santo e alla sincerit nei
confronti della propria religiosit; quella che veniva sentita spesso
come una rinascita veniva interpretata come ununione con Cristo
e linizio di una vita retta e giusta.
Il loro isolamento permetteva di vivere assieme ad altre persone la
tristezza di vivere una vita nella modestia e nellalternanza tra
malinconia e fede2. Questo proselitismo alla ricerca di nuovi amici
nel comune amore del Redentore avrebbe dato vita in seguito il
sentimento preromantico.
Il Pietismo si origin nel XVI secolo come unevoluzione degli
Schwarmer, a cui si opposero sia Martin Lutero che gli anabattisti.
Il termine si riferiva alla loro irrequietezza simile allo sciamare
disordinato delle api. Nel Settecento illuminista lo si incominci a
usare per riferirsi in modo generale ai fanatici ispirati da Dio e da
quelli che, agli antipodi di questo pensiero, trovavano il significato
ultimo di tutto nella natura.
Questo sentimento col mondo naturale, con ispirazione illuminista,
sarebbe in seguito divenuto la Naturschwarmerei , un culto
religioso dal valore panteista, ossia che rende il mondo stesso una
divinit. Il Goethe classico fece in seguito da spartiacque per aver
diviso gli Schwarmer dal pensiero troppo disperso nel

1 Zizendorf riteva Cristo un fratello del fedele, un Bruder Lamm ,


mentre Lavater fu colui che, similmente ai musulmani, dichiar di ritenere
Ges un semplice uomo, anzich Dio incarnato. Lopera per eccellenza
riguardo il Pietismo Geschichte des Pietismus , che tratta sul valore
della religiosit in Germania sin dalla fine del Medioevo. Si parla inoltre della
conversione di molti dei futuri poeti romantici al nuovo tipo di fede.

2 Il risentimento nei confronti del tradizionalismo religioso fu la chiave del


successo del Pietismo: oppressi dalla figura paterna del regnante e della
chiesa ortodossa , chi non si sentiva rappresentato da loro trovava una
valvola di sfogo con questi gruppi indipendenti, che permettevano la libert
di espressione religiosa e una completa libert di spirito.

trascendentale, a quelli che, in modo attivo, possedevano la


capacit di vedere lessenza divina nella natura.
I rapporti con gli altri gruppi religiosi europei erano positivi: vi erano
molti punti in comune con i quaccheri e i metodisti inglesi, nonch
col quietismo francese, i cui membri pi importanti erano Fnelon e
Madame de Guyon. Importanti furono anche i contributi dei
gesuiti, ma ebbero un ruolo molto importante per la formazione del
Pietismo i fratelli moravi, un gruppo di mistici tedeschi mischiati
agli ultimi ussiti boemi.
Trentasei anni dopo la sua formazione, nel 1706, un colpo inferto
allortodossia tedesca venne inferto da August Hermann Francke,
il quale riusc a portare sotto lappoggio del governo prussiano il
Pietismo in buona parte delle corti tedesche. Evento simbolico che
sanc lascesa del nuovo movimento fu la cacciata dalluniversit
cittadina, nel 1723, del filosofo Wolf, accusato di aver giustificato
dalla cattedra dei soldati disertori. Sfortunatamente per Francke,
larrivo di Federico II, il re filosofo, comport una brusca frenata
della diffusione del movimento.
E in questo periodo che fa la comparsa, come suo allievo, un
celeberrimo membro della scuola pietista: Nikolaus Luwdig von
Zinzendorf und Pottendorf, abilissimo predicatore e diffusore
della colonia religiosa di Herrnut (Protezione del Signore), nella
Sassonia sudorientale, con seguaci in America del Nord ed in Russia.
Fu autore di pi di duemila canti religiosi, con argomento principale
un misticismo realista riguardante le ferite di Ges e dellagnello
pasquale. Il suo successo si pot ben vedere dopo la sua morte,
quando allinizio dellOttocento esistevano 144 Sozietaten con
pi di 30.000 membri complessivi.
Testo di transizione dal protestantesimo del Seicento al Pietismo fu
senzombra di dubbio la raccolta Vier Bucher vom wahren
Christentum di Johann Arndt. Jacob Spener stesso compose i
suoi Pia Desideria nel 1675 come introduzione a uno di questi
libri.
Rispetto alle altre sette religiose, il Pietismo in s non presentava
molte differenze con le altre sette religiose del tempo, poich ne

prendeva di continuo alcune loro caratteristiche per un breve


periodo di tempo, rimpiazzandole con delle nuove dopo un po. Di
sicuro si distinguevano dai separatisti di Labadie e nonostante
lapparente opposizione con la chiesa protestante ortodossa,
entrambe tolleravano le sette. Anche gli insegnamenti erano molto
semplici: unico punto su cui convergevano tutti i cristiani del gruppo
era la redenzione del peccato col sacrificio di Ges Cristo, mettendo
da parte i dogmi classici in cambio di unattiva rinuncia per il bene
dellintera comunit. Ci nonostante vi erano pensieri comunque
discostanti sia dalle idee di Spener che da quelle di Zinzendorf,
come accaduto col gruppo di Ebersdorf.
Le influenze olandesi furono notevoli grazie al contributo di Gerhard
Tersteegen (1697-1769), considerato il pi grande poeta del
Pietismo. Vissuto per molti anni presso il confine olandese, il fin dalla
giovinezza abbracci la nuova corrente dopo le sue illuminazioni a
sedici e ventisette anni, quando si convinse definitivamente
dellesistenza di Dio, dedicandosi ogni giorno a una vita operosa
nonostante le sue precarie condizioni fisiche. Idea molto
affascinante del suo credo era immaginare il rifugio dellanima nella
grazia di Dio come un bambino abbracciato dalla madre che canta.
Delle opere maggiori tradusse Labadic e scrisse venticinque
biografie riguardanti cattolici vissuti durante lera della
Controriforma,
pubblicate
come
Auserlesene
Lebensbeschreubungen
heiliger
Seelen
(1733-1753).
Argomenti principali dei suoi lavori si rifacevano molto ad Angelus
Silesius, come lantitesi tra finito e infinito, ma vi erano anche
novit come il sentimento di pace interiore preso in seguito da
Goethe.
Il pietista medio si poteva riassumere con un'unica frase: Dein
Wille geschehe,ovvero sia fatta la tua Volont, quella di Dio. La
sua volont individuale veniva completamente eclissata dalla sua
accettazione incondizionata della divinit, permettendo lunione tra
di esso e lanima in un sentimento di Stille3, la serenit, e die
3 Zizendorf usava spesso nelle sue poesie, come rime, fullen,
riempire, e stillen, rasserenare, simboleggianti lunione dellanima

Gelassenheit, limperturbabilit. Curiosamente, la somiglianza


etimologica tra selig, felice, e die Seele, lanima, rafforz
questo ideale mistico-contemplativo per buona parte del Settecento,
salvo poi divenire a partire dalla seconda met del secolo esteticocontemplativo e cosmico.
Il mondo per i pietisti non esisteva pi, se non nellanima che
racchiudeva tutto quello che serviva alla persona, ossia amore.
Serviva poi la capacit di riconoscere e sopportare tutti i mali
dellesistenza materiale, una Geduld, la quale ispirata dalla
himmlische Geduld che Cristo ebbe come propria virt fino alla
sua morte. Questo sentimento fu cos radicato nella societ
settecentesca che bisogn aspettare i primi ribelli, Gunther e
Burger, per un cambio deciso di rotta, simbolicamente espresso
anche nel Faust di Goethe. I mali che si dovevano evitare
prendevano il nome di Mitteldinge, cose indifferenti che
potevano div-ertire e dis-trarre lanima dal suo percorso con la loro
Tand, frivolezza; a questa lista nera appartenevano il gioco,
la ricerca della conversazione, la danza ed il teatro, il male per
definizione poich rappresentava il potere dei ricchi e lillusione del
mondo dei sensi.
Il loro stato danima altalenava da una Gottnahe, vicinanza da
Dio, ad una Gottferne, lontananza da Dio , dallaltra; questa
depressione alternata ad esaltazione si poneva alla base del
concetto di sublime idealizzato da Kant e Klopstock. Questultimo
ritenne che la soluzione tra questi due opposti consistesse nella loro
mistificazione tramite la resurrezione di Ges Cristo, lontano e vicino
dagli apostoli nello stesso tempo.
con Dio e la sua serenit spirituale completamente realizzata. Il termine
Stille indicava anche il silenzio, oltre che la serenit, ma non in senso
secco e amaro come scriveva Fnelon, ma perlopi come un
annullamento della volont a favore del cuore, in modo da togliersi ogni
preoccupazione riguardo il mondo fisico grazie al contatto con Dio.
5
. LApostolo Matteo a ci disse Non preoccupatevi per il domani, perch il
domani sar sollecito di se stesso (6, 34). Per Bogatsky ci era da
intendere come un divieto al non pensare a cosa ci sia da mangiare domani.

Tale divisione era una conseguenza della perdita della certezza


calvinista della salvezza dellanima, e spesso comportava un forte
esame di coscienza nella mente di ogni pietista, al punto da
trasformare in ossessione quel continuo aggiramento delle
distrazioni di Satana, la pi grave delle quali era linsincerit.
Vittoria finale del pietista, sia in vita che al punto della morte, era la
convinzione dellesistenza di Dio e dellanima immortale, una
Todeskampf che simboleggiava la sconfitta del demonio e
lappartenenza al Regno Celeste, un eroismo personale che riesce a
superare (uberwinden) i dubbi esistenziali. LActus Tragicus di
Bach ha come argomento proprio questa contemplazione del
trapasso, scritta poco dopo la morte di un suo parente.
Sempre riguardo la dimensione materiale, la preoccupazione del
cibo non era consentita, poich giudicata immorale dai sacerdoti. Il
sentimento di soddisfazione (die Vergnugtheit) doveva
richiedere quel poco che si otteneva nella vita di tutti giorni, dato
che si trattava di un dono di Dio. Considerate tutte le difficolt del
tempo, si pu capire fin da subito che il vergnugt poteva reggere
la sua difficile esistenza solo tramite il supporto della Stille.
Si pu dire che questa chiusura nei confronti del mondo, cos come
nelle istituzioni, chiuse per un secolo intero lanima tedesca,
immersa nella pi completa passivit e apoliticit. Si mettevano da
parte tutte le qualit personali (die Eigenheiten) ed illusioni
materiali (die Vielfaltigkeit) per un rientro in s molto spiccato.
E solo dallOttocento che, col contributo di Rilke, i poeti tedeschi
riescono a volgere in fuori locchio tenuto prima volto in dentro.
Il dramma tedesco mostra proprio come lazione si nullifica e non si
rende neanche possibile proprio a causa di questo pensiero: leroe si
autocritica proprio per questa incapacit, nonostante il suo valore
morale spesso contrapposto al deuteragonista, che copre il ruolo del
cattivo.
Il culto della Stille innesc inoltre la ricerca, per tutto il
Settecento, di sentimenti che andavano oltre lespressione umana,
con risultato finale le opere di Hamann e il Romanticismo. Nel
frattempo la poesia sub una trasformazione che comport

laggiunta al suo interno di elementi musicali e filosofici, in modo da


farla ascendere verso una nuova dimensione; non a caso la
spiritualit del Settecento viene splendidamente rappresentata da
Bach, nella musica, e da Leibniz nella filosofia.
Caratteristico della Stille era anche il senso della rinascita,
ottenibile dopo una lunga lotta per il pentimento per Francke, e
facilmente conquistabile per Zinzendorf. In entrambi i modi, il suo
significato religioso si secolarizz col tempo, contribuendo in tal
modo alla comparsa della poesia adolescente, e al rinnovamento sia
spirituale che non direttamente correlato alla figura di Cristo. Le
stesse comunit religiose, come la primavera ogni anno, si
rinnovavano con una maggiore efficienza e vitalit rispetto a prima,
e questo clima era perfetto per la rivitalizzazione della poesia
tedesca, afflitta da secoli di prostrazione.
Ovviamente levento della rinascita non avveniva una volta sola
nella vita, anzi, nella divisione tra fede e dubbio del pietista, poteva
avvenire in maniera periodica. Lavater specifica a ci limportanza
del compleanno, mentre per Bogatsky ogni singolo giorno doveva
essere un continuo risveglio. Reitz ci d addirittura una tipologia
della rinascita col suo libro Historien der Wiedergeborenen, di
grande importanza per capire lo stato danimo di ogni persona
durante questo momento.
Lamicizia unaltra componente della poesia settecentesca di
origine pietista. Rivestiva quindi in origine un forte ruolo religioso,
specie quando i neofiti venivano presentati ai confratelli oppure
quando due persone giovani stringevano assieme un patto tanto
forte da sembrare fatto con Cristo stesso. Lamore che si crea non
sar quindi filantropico come pensavano gli illuministi, ma
filadelfico, ossia tra confratelli
Vi era poi la questione dell amico del cuore: se per gli intellettuali
non si poteva spiegare questa simpatia speciale verso qualcuno, i
pietisti lo ritenevano una figura simile allangelo custode, in quanto
lamicizia era tra anime e non da persone, e anche la parte pi
nobile del credente.

Molti amici tra i grandi letterati iniziarono i loro rapporti proprio per
diffondere il nuovo culto di Cristo: Lavater e Stilling ne sono un
esempio, ma Goethe e sempre Lavater ruppero i rapporti proprio
per la loro diversa valutazione di Cristo. Senza poi dimenticare che
dal Settecento in poi lamicizia si incominci a vedere pi come
lentusiasmo della giovinezza in continuo sviluppo, anzich come
uno specchio riflettente le qualit e i difetti di un amico.
Lamore (die Liebe) si ridusse in ambito religioso come un tipo
molto colorato di amicizia. Specie tra i coniugi, consisteva in un
rapporto amichevole tra le due anime, in sintonia per tutto il corso
della vita terrena e oltre. Era come se il sentimento fosse stato
sostituito da una totale subordinazione nei confronti di Dio e dei
genitori, spesso autori di matrimoni combinati, e cosa molto
particolare, tipica dei libri del periodo, la compassione
dellinnamorato
sofferente
spingeva
proprio
allatto
del
matrimonio.4Il ruolo del gentil sesso ne usciva cos rinforzato e
rinato, e il fidanzamento sanciva anche un battesimo del nuovo
membro nella famiglia pietista. Ovviamente la presentazione era di
per s un obbligo, e Jean Paul ci dice a proposito che un ottimo
modo per cercare una fidanzata era trovarsi degli amici fidati,
conoscere le loro famiglie e trovare la donna giusta. Le ragioni erano
tra i vari motivi di natura economica, poich in assenza dello zio il
fratello della sposa poteva sostituirlo, ottenendo un ruolo molto
prominente in famiglia. Si pu dire che esisteva una legge sociale,
cos che spesso era quasi automatico che la sorella di un giovane
ragazzo incominciasse una relazione col suo migliore amico, eppure
richiedeva una grande nobilt e sensibilit mortale.
Zizendorf impose un modello che almeno indirettamente influenz
questo rapporto: il matrimonio, pi che una questione anche
mondana, era lunione tra due combattenti nellamicizia di
Cristo, arricchendo la loro vita da proseliti e missionari. Questo suo
pensiero fu fondamentale per il suo rifiuto a due proposte di

4 Per esempio succede tra Concorda e Albert Julius in Insel Felsenburg


e tra i protagonisti di Leben der schwedischen Grafin von G..

matrimonio che ebbe in vita; in entrambi i casi si tratt di due


cugine a cui era molto legato sia per i sacramenti che per i legami
famigliari. A prima vista sarebbe possibile spiegare questa scelta per
il fatto che entrambe fossero gi impegnate, una col fratello e
alaltra con un certo Enrico XXXIX battezzato proprio da lui; ma
andando pi in fondo scopriamo che lintenzione di Zinzendorf era
assai diversa, ossia la creazione di un triangolo filadelfico nel nome
di Cristo che poteva auto-convincerlo nellessere un suo vicario
allinterno della comunit di Herrnut. Questo sistema era pertanto
formato da un fratello e una sorella uniti grazie al sacrificio fatto
da un vice- Cristo. Zinzendorf prende alla lettera la metafora
dellunione nuziale dellanima col redentore, ritenendo che il
matrimonio fosse lunione con Cristo e con la comunit, sviluppando
un desiderio nel Redentore che spesso occultava il ruolo del marito,
ridotto a semplice procuratore.
Hochmann von Hohenau distingueva cinque tipi di matrimonio
secondo un grado di importanza e tra ll terzo e il quarto, cristiano
e verginale, rientrava la Streiterehe zinzendorfiana; allultimo
punto cera invece il matronio col puro Cristo. Esempi celebri di
questa ricerca del redentore sono Stilling, il cui matrimonio fu allo
scopo di diffondere il messaggio cristiano, e la Sign.Klettenberg,
che si innamor cos tanto di Lavater al punto di concedere me a
te con egli, e te a me addio. Goethe scrisse in maniera
magistrale proprio di questo suo sentimento tra amore e fede
mistica.
Proprio la donna, nellepoca pietista, assunse un ruolo speciale nella
societ: come dimostrato con la moglie di Zinzendorf, Erdmuthe
Reuss von Plauen, si afferm il loro ruolo matriarcale nei gruppi
religiosi e sociali, organizzando e operando in maniera molto
accorta, privati quelle preoccupazioni morali e religiose tipiche degli
uomini, riaffermando allo stesso tempo quella figura dell anima
bella diffusa nel Cinquecento tra i mistici spagnoli. La Klettenberg
fu a riguardo un modello seguito per molti decenni e formul una
propria teoria riguardo lamicizia.

Secondo ella lamicizia una conseguenza diretta della somiglianza


fra e due persone; allopposizione tra natura e Grazia, quindi amore
fisico a e amore spirituale, questultima pu nobilitare linclinazione
naturale, rendendola degna di mostrarsi allAgnello. Si risolve cos
un problema dellequilibrio tra grazia e dovere del tardo Settecento,
introducendo quel concetto della schone Seele fondamentale per
la formazione del personaggio base del periodo, ladolescente
protagonista.
La rivoluzione pietista non riusc soltanto a educare i ceti sociali e a
ispirare intere generazioni di poeti, ma cre anche una nuova realt
sociale. Infatti, a differenza del quietismo, il pietismo doveva trovare
conferma della fede tramite i risultati ottenuti nel mondo esterno,
tanto che Herrnut divenne per economia, struttura sociale e
organizzazione, uno Stato dentro lo Stato. Anche le campagne non
furono da meno, rimanendo indipendente dai poteri ufficiali e
creando una rete fittissima di contatti: le varie comunit che si
trovavano allora in Germania fondarono sul semplice tema della
fede una serie di norme di vita che riguardavano ogni aspetto della
vita quotidiana, dallorario delle preghiere al modo di parlare e
vestire. Come il concetto del Tutto-Uno, il pietismo era riuscito a
compiere cos grandi cose operando in piccolo.
Protagonista di questo cambiamento era soprattutto quella
borghesia rurale, dei ceti bassi, che permise alla poesia
settecentesca di rinvigorirsi fino al periodo doro della letteratura
tedesca, questo senza il contributo di una capitale o di un potere
politico centrale, ma solo tramite dei piccoli gruppi religiosi sparsi
per tutto il territorio nazionale. I lati negativi non erano tuttavia
assenti, poich sia gli illuministi che i romantici lo accusarono di
arretratezza e ipocrisia morale, un ottuso formalismo religioso.
In questo ambiente dinamico eppure semplice divenne presto
rilevante il fenomeno delle capanne dellamicizia( die
Freundschafthutten), appartamenti condivisi da giovani con una
passione comune per la poesia. Questi luoghi di ritrovo erano spesso
citati come luogo di rifugio, e possiamo trovare con Klopstock e

Goethe un desiderio di trovare, rispettivamente, a Zurigo e


Weimar, pace e serenit dello spirito.
Ci che distingueva la chiesa ortodossa da quella pietista riguardava
anche il tipo di interazione col divino: comune negli ambienti pietisti
era la ricerca di cenni divini (Die Gottliche Winken) che, dopo
uninterpretazione pi o meno sofisticata, davano il nullaosta per
determinate
azioni
riguardanti
lintera
comunit.
Nella
stramaggioranza dei casi vi era proprio un intellettualismo
negativo col quale si ritenevano ogni tipo di circostanze fortuite
segni inviati dal cielo, dimostrando inconsciamente ci che si voleva
dimostrare.
Lorigine di questo rito risale al Medioevo, quando si tendeva a
prendere col pollice (der Daumen) una pagina a caso della Bibbia e
si interpretava il verso una volta aperto il libro. Il messaggio veniva
poi diffuso e reso noto tramite bigliettini e calendari a pagine
staccate. Al tempo dei pietisti avvenne una sua forte
radicalizzazione, ben visibile se prendiamo come esempio Stilling:
come un novello Enoch, egli si sentiva in contatto continuo con Dio,
scrivendo nella sua biografia come la Leitung, la provvidenza
dallalto, ricordando poi come il padre decise di sposarsi dopo aver
avuto notizia di un cenno divino intravisto nel cantare di due
usignoli. Stilling stesso decise di imparare il greco quando rimase
affascinato dalla parola eilikrinea, e lo fece in modo
straordinariamente
veloce.
Divenne
infine
medico
presso
Strasburgo, auto-convincendosi di aver ricevuto delle risposte da
Dio, risolvendo un debito di circa 1650 proprio con un guadagno,
arrotondato, di 1650 fiorini.
I generi letterari nel pietismo furono principalmente due: il canto
religioso, base della lirica, e la poetica letteraria delle autobiografie,
primo passo verso il romanzo introspettivo, ossia con versi e prosa,
tipico del Romanticismo.
Inizialmente i pietisti furono molto avversi ai testi in generale:
illuministi e borghesi avevano creato, secondo loro, una letteratura

rispettivamente deista, quindi atea, e una frivola, sospesa tra il


barocco e il rococ. Ci per non significava che non scrivessero
niente: tipica del periodo difatti un lirismo religioso accompagnato
dallo scambio clandestino di opere non stampate. Ne risulta che
tutti i grandi poeti del Settecento ebbero esperienze, anche minime,
nel campo pietista cos da realizzare s stessi, e gli unici a non avere
un orientamento lirico furono Schiller e Lessing.
La musica, in particolare, rivest un ruolo importante per la
comparsa dei due geni musicali europei del secolo, Bach e Mozart.
Essendo un ambiente religioso, la corale era il tipo pi comune e dal
1650 in poi divenne unica per la sua uniformit dei suoni a 4 voci, e
con note e sillabe dalla stessa lunghezza e dallo stesso suono. I due
artisti usarono proprio questa particolarit del coro per sviluppare un
proprio tipo di atmosfera accompagnatrice del canto: nel primo, ad
esempio col Matthaus-Passion, si assistette ad una sua
armonizzazione e attenuazione con lo scopo di renderlo fievole
come la distante realt divina; il secondo invece prefer usarlo in
momenti strettamente vicini al concetto di morte, tipo
nel
Requiem.
Lautobiografia e le lettere erano i modi con cui i pietisti
conversavano su se stessi e gli altri; i nomi vennero per soppressi
per lasciare il posto alle sole iniziali, e pur di non rendere possibile la
loro vendita a scopo di lucro tralasciavano moltissimo della vita
quotidiana a guadagno di una genericit ed astrazione molto
marcate5. Cera una carenza di realismo che si pu riassumere in tre
difetti principali:
La mancanza di azione. Dato che i lettori preferivano leggere
storie riguardo il vuoto nellanima, la trama delle storie era
generalmente tetra ma col finale disteso e pedagogico. Vi
erano poi molti riferimenti alla vita simbolica dei pietisti, che

5 Basta pensare che Spener, che ebbe undici figli e li crebbe con grande
cura, scrisse nel suo diario della sua famiglia poco pi di mezza pagina .

tra simboli, motti e distintivi, facevano da cornice pseudo


massonica dellintero libro. Quello che creava difficolt era
soprattutto la profonda divisione tra lio, incapace di
compiere atti concreti, e il mondo, dominato da una sorta di
associazione mistica.
La caratterizzazione dellanima. Proprio per lindifferenza di
fronte ai nomi reali delle persone, i personaggi potevano
ribattezzarsi in maniera continua, prendendo in base ai tipi di
storie nomi ebraici oppure di origine germanica. Klopstock
cerc a proposito, fallendo, un modo nuovo di creare
mitologie e mondi poetici dal nulla. La situazione aveva
spogliato la persona di ogni sua caratteristica unica,
rendendola uguale a ogni altra anima in s.
Leccessiva pedagogia reminiscente di quello spirito
predicatore che in passato volevano avere di continuo
ragione riguardo ogni argomento: si insegnano verit che
non si vuole o non serve dimostrare, cozzando in pieno col
romanzo psicologico francese. Oggi si attribuisce questa
tendenza allintellettualismo negativo dei pietisti, mentre
Nietsche riteneva che dipendesse da una psicologismo da
inconsapevoli falsi monetari.

LIlluminismo

LIlluminismo tedesco (der deutschen Auflkarung) si origin


a partire, come sempre, dalla forte religiosit che caratterizzava la
Germania della fine del Seicento. Fin dal principio Lutero disse ai
suoi discepoli che la natura nascondeva le prove dellesistenza di
Dio6 e questo suo messaggio venne ereditato con cura dalla
letteratura fisico-teologica; che non riguard per la sola biologia o
scienza naturale, ma interess anche lanatomia animale ed umana,
ovviamente senza mettere ancora i dubbio i dogmi base del
Cristianesimo.
Fede e scienza, almeno per quel periodo, andavano a braccetto:
come spiegato dai deisti inglesi, la ragione umana era solo un

6 Celebre la sua frase Le mucche e le pecore, portatrici di latte, burro,


formaggio e lana, sono i migliori predicatori.

cerchio iscritto in quello pi grande della rivelazione, che quindi non


poteva essere negata ma solo resa pi visibile ai nostri occhi.
Col passare del tempo, per, la ragione prese il ruolo di rivelazione e
infine, come il dono che ci stato concesso da Dio: Minerva, dea
della sapienza greca, divenne il simbolo ufficiale dellIlluminismo,
assieme al gufo che riesce a guardare nel buio. La luce assume in tal
modo un valore non pi biblico ma realmente fattibile: allo scopo di
battere lignoranza e loscurantismo durato secoli, di origine sia
teologica che politica, originatosi nel Medioevo, la notte gotica.
Manteneva per quellaura tra mistica e panteismo che
caratterizzava il primo Illuminismo. Fu Spinoza a determinare la
linea panteista del movimento, ritenendo che la natura avesse uno
spirito divino a cui noi possiamo osservare commossi religiosamente
ed esteticamente. Gli illuministi in seguito si ispireranno da questo
concetto per la loro idea di splendore divino del Tutto. Ci fu cos una
divisione tra la luce della ragione degli illuministi e quella dei
romanticismi, concepita come bellezza delluniverso.
A cavallo tra le due epoche, e tra deismo e panteismo, vi era
Gottfried Wilhelm con Leibniz (1646-1716), inventore,
matematico, consigliere, giurista, e fervido sostenitore di una
possibile riunione tra Protestantesimo e Cattolicesimo. I suoi lavori
maggiori furono Theodice (1710) e la Monadologia (1714).
Il suo pensiero era un misto tra il pietismo maturo e il nascente
illuminismo: il nostro Universo stato creato da Dio e scelto da lui
stesso come il pi ideale per ordine di realt e quindi per noi esseri
umani. Il progresso un processo naturale di creature divine come
noi, e siamo noi a giudicare con la ragione Dio, giustificandolo per le
sue azioni tutte volte al bene.
Egli trasform gli atomi in monadi (o punti metafisici), corpi
microscopici senza materia, volume, eppure esistenti grazie
allopera di Dio; e solo lui ha il potere di distruggerli data la loro
indivisibilit. Raggruppati assieme, non si scambiano la loro forza
ma rappresentano ogni singola particella in maniera confusa,

dando vita alla materia, o dando vita alla monade perfetta e pi


chiara, lUniverso. Questa filosofia divide tra di loro spirito e corpo:
lo spirito rappresentato infinitamente, e in infiniti gradi di
rappresentazione, da esseri sparsi per tutto secondo lUniverso,
secondo un principio darmonia che le rende tutte comuni a un unico
principio, ossia quella monade isolata creata da Dio. E sempre lui ha
fatto s che il nostro corpo corrispondesse al nostro tipo di carattere
dellanima. Riassumendo, Leibniz ci riporta al microcosmo
rinascimentale, lUno-Tutto, e la metempsicosi, rimandando anche
filosoficamente alla divisione politica della Germania e dei poeti
settecenteschi, motivati cos a creare con la loro innovazione un
nuovo, ideale universo.
Pietismo e illuminismo, a prima vista opposti, ebbero molti punti in
comune che riguardavano il diritto della libert di ogni persona a
interpretare le Sacre Scritture: per i pietisti la storia della fede
stata portata avanti sempre con laiuto delle figure indipendenti,
condannate dalle istituzione come eretici, mentre gli illuministi
negavano lesistenza di una Verit assoluta confrontando tra di loro
le diverse religioni.7 Entrambi i gruppi si sentivano figli di Dio, poich
illuminati dalla ragione e dalla Grazia illuminante, ed ebbero molti
contatti specialmente nella massoneria. Comune alle due correnti
era pure la Bildung (cultura), la convinzione che aveva come
scopo principale la crescita sentimentale e intellettuale
dellintelletto della persona. A ci si accompagnava lobiettivo di far
7 Gottfried Arnold fu lautore chiave per la rivalutazione delleretico: il
suo scritto Unparteiische Kirchen und Ketzerhistorie riscosse
successo in tutte e due i movimenti, ispirando molto anche il giovane
Goethe. Tema del libro la ricerca nelle diverse epoche di una pura fede
religiosa, concetto che si sarebbe poi evoluto nello storicismo come il
continuo rinnovamento delle idee allinizio di un nuovo periodo storico. 10 Da
tenere in mente il libretto dopera Das Schaferfest del 1753, che
riassume quel sentimento di semplicit comune a illuministi e pietisti,
motivato soprattutto dalla natura.

crescere liberamente le facolt spirituali delle altre persone,


quindi nella massima tolleranza.
La poesia era vista da tutte e due le correnti in maniera negativa:
per i pietisti a causa del forte rimando al mondo esteriore, la
corte, e condannava fortemente il teatro; per gli illuministi in quanto
limitava la fantasia con troppe leggi razionali e contenuti didattici. E
per questo pensiero che solo a partire dalla met del Settecento che
incominciano a spuntare i primi poeti di rilevo, in primis Klopstock
e Lessing.
Altruismo e intolleranza verso legoismo erano altre due propriet
fondamentali dei due gruppi: per vivere, bastava avere il minimo
indispensabile o comunque in base alla posizione sociale; tutto ci
che eccedeva veniva dato ai bisognosi senza troppe storie. Spesso
questi gesti erano comuni nei gruppi sociali a cui appartenevano i
singoli individui, e a ogni azione ne corrispondeva un premio dalla
Provvidenza o un aiuto ricambiato; era quindi molto importante la
fiducia e la lealt verso il prossimo. Ne risultava, come naturale
conseguenza, che il peccato pi grave che si potesse commettere
non era ladulterio o lomicidio, ma la menzogna che, similmente a
come la descrisse Dante, viene fatta consciamente a danno di chi si
fida.
Lubbidienza verso lautorit era infine laltro ideale etico seguito da
pietisti e illuministi: i primi ubbidivano ai cenni divini e i secondi
alla ragione, ma entrambi rispettavano assolutamente le figure degli
anziani e dei genitori, unautorit di origine divina e formatrice.
Spettava a loro dare il consenso per un possibile matrimonio, e
questa subordinazione trovava causa nel sentimento gi citato
della Gelassenheit, lassenza di impulsi e sentimenti forti tipica
dei giovani del tempo.
Altruismo, beneficenza, lealt e ubbidienza trovano origine, da un
punto di vista marxista, per il tipo di sistema economico-politico del
tempo: in quanto i gruppi
religiosi e bancari erano isolati e
richiedevano una forte coesione, era naturale che per il bene di tutti

servissero la coesione e l aiutarsi a vicenda, e che la disubbidienza


e la frode venissero viste malissimo. Questo di sicuro il punto in
cui illuminismo e pietismo trovano quasi un'origine comune.

Gottsched
Johann Cristoph Gottsched (1700-1766) fu, negli anni '30 del
diciottesimo secolo, l'ideatore di quella riforma letteraria che pose
fine al caos linguistico e formale della letteratura tedesca. La sua
rapidissima scesa fu veloce quanto la sua caduta e, nonostante
fosse un ottimo verseggiatore, non ebbe alcun poeta tra i suoi
allievi. Dopo la sua morte i suoi difetti vennero ingigantiti rispetto
alle innovazioni che aveva portato, contribuendo all'idea generale
della sua figura come presuntuosa e incapace di cimentarsi nella
poesia.
L'epurazione della letteratura tedesca dai residui del barocco non
era di per s cosa nuova: gi nel 1624 Opitz, colla Deutsche
Poeterey, aveva messo in moto quel cambiamento che si sarebbe
concluso solo un secolo pi tardi, nel 1730, quando Gottsched
pubblic la Critische Dichtkunst (Critica poetica). Questa data
segna la fine di un periodo di oltre 400 anni nei quali la poesia
veniva concepita come un'imitazione di una verit concepita
intellettualisticamente e insegnabile tramite valori universali.
Nel libro viene spiegato come le regole del buon gusto devono
essere identiche a quelle del buon senso; ci implicava una forte
razionalit nella poesia che doveva quindi enunciare una verit utile
alla sua fine. Per citare un esempio, L'Iliade di Omero spiega in
modo dettagliato come i litigi fra i principi possano scatenare guerre
decennali tra regni. La sua ricetta per comporre un testo poetico era
molto semplice: bastava scegliere un teorema morale abbinato a
un fatto generale e si poteva subito scegliere sia il genere che la
forma.

Il suo primo successo in ambito borghese fu la rivista del 1725 Die


vernunftigen Tadlerinnen, che diffuse le idee dell'illuminismo e
delle ultime novit presso le donne grazie alle discussione tre
redattrici illuminate e sorridenti allo stesso tempo. Poco dopo la sua
pubblicazione, vi furono qualcosa come 2000 abbonamenti e tre
ripubblicazioni in forma di volume, cosa da molto per l'epoca
Con Gottsched il cambiamento fu tale che la letteratura nazionale
divenne come un foglio bianco, completamente privo di impurit, e
disponibile per tutti i poeti esordienti con uno stilo (das Kiel)
razionale. Fu per l'accesa opposizione degli svizzeri a rivalutare la
fantasia poetica e l'originalit del vero poeta, senza poi contare la
nascita a Lipsia, nel 1744, di quel gruppo di poeti che avvicinarono
ulteriormente i testi al popolo per forma e contenuto.

Riassunto biografico
Gottsched nacque in un borgo presso Konigsberg, figlio di un
parroco e, fin da piccolo, fervido studioso di teologia. Crescendo
svilupp una forte passione per scienze, diritto e lettere, e all'et di
24 anni fugg a Lipsia, temendo di venire arruolato nell'esercito
prussiano per la sua statura gigantesca. A questa ragione vi era
per anche il desiderio di emanciparsi da quegli educatori che
oramai stavano diventando oppressivi.
Nella nuova citt Gottsched diviene dopo poco tempo membro
seniore,
nel
1727,
della
Deutsche
Gesellschaft,
riorganizzandone la struttura e migliorandola. Sua ambizione era
uniformare il linguaggio e la grammatica partendo dalla sua
accademia, proprio come accadeva in Francia con l' Acadmia
Francaise; il contributo francese verso la Germania doveva essere
simile a quello che vi fu a Roma grazie ai greci.
Nel 1738 accadde per che, senza preavviso, Gottsched
abbandon l'accademia a causa di una presunta diffamazione. Le
cause di questa scelta furono numerose e vi sono diverse ipotesi su
cosa successe veramente: la pi probabile quella secondo cui vi

fu un litigio fra la moglie e la poetessa Marianne von Ziegler per il


primo posto tra le letterate di Lipsia; ma vi anche la possibilit
che le file dei suoi critici stavano aumentando a dismisura,
includendo i dotti, che volevano continuare a usare il latino, i teologi
ortodossi, che rimasero scandalizzati per la sua riabilitazione del
teatro, e gli stessi pietisti.

La riforma del teatro


Il grande fallimento della riforma teatrale di Gottsched fu causato
dalla mancanza di novit rispetto alla tragedia francese,
ripresentandone lo stesso modello ma sotto un punto di vista pi
classico e razionale. Der sterbende Cato (1731) fu ben accetta
in Germania, ma all'estero venne vista semplicemente come una
ripresentazione del modello transalpino.
La commedia ebbe invece degli sbocchi interessanti: i pagliacci
furono banditi per la loro eccessiva presenza (persino nelle
tragedie!) e il linguaggio si modernizz per il nuovo pubblico
borghese. Nacque cos la cosiddetta commedia sassone,
incentrata inizialmente su satira e didattica.
Il tema delle opere gottschediane riguardava la nobilt tedesca,
prendendo come modello base la fastosa monarchia francese. I
personaggi erano ridotti al minimo indispensabile, non erano
permessi cambi di scena e l'azione doveva essere svolta nel giro di
dodici ore, esclusa la notte; le frasi, formate da due alessandrini,
erano semplici e spesso avevano al loro interno un'antitesi ed un
parallelismo.
Molto importanti furono le traduzioni per il teatro, raccolte nei
volumi della Deutsche Scaubuhne (1742-1745): al loro interno
sono presenti traduzioni dal francese, opere dei suoi seguaci e

commedia in parte composte dalla moglie grazie all'aiuto dei due


comici coniugi Neuber. Costoro avevano tolto dalla scena il
famigerato Hanswurst sin dal 1728, e lo bandirono nel 1737.
Mentre la riforma della commedia venne portata avanti dalla moglie
di Gottsched, Luise Adelgunde Kulmus, egli tent senza
successo di trasformare in una commedia pastorale l'opera italiana,
con esempio pi noto Atalanta. Questo suo esperimento sarebbe
stato tuttavia fondamentale per le versioni pi semplici e vive di
Gartner, Gellert e il giovane Goethe.

La riforma linguistica
Il contributo pi importante lasciato alla letteratura tedesca da
Gottsched fu la riforma linguistica avvenuta tra il 1748 e il 1778,
corrispondente alle otto edizioni pubblicate nell'area germanofona
della Deutsche Sprachkunst. Nel 1750 venne accolta
ufficialmente a Vienna nonostante le proteste dei gesuiti.
Il linguaggio gottschediano era molto corretto, semplice ed efficace,
tanto da non poter essere usato in poesia per l'assenza di sfumature
o chiaroscuri psicologici. La novit fu il fattore chiave per il suo
diffondersi, specie tra i giovani che volevano esprimere l'arte in
maniera pi che corretta, ma la purit della lingua un altro punto
fondamentale di questo cambiamento. I pochi studiosi di lingue del
tempo tendevano difatti ad avvicinarsi troppo ad altri idiomi; per
fare un esempio vi era Bodmer, il quale usava un tedesco troppo
infranciosato e vicino al dialetto svizzero.

Bodmer e Breitinger
Johann Jakob Bodmer (1698-1783) e Johann Kokob Brtinger
(1701-1776) sono i due letterati che formarono assieme a
Gottsched il clima innovativo pre Sturm und Drang, e si
separarono dal suo filone per diverse ragioni: innanzitutto
ammiravano gli inglese, e il loro sommo vate Milton; erano poi

avversi al razionalismo e allo scetticismo voltariano, a favore dalla


fede cristiana e degli ideali repubblicani. Nonostante entrambi i
gruppi fossero illuministi, da questi presupposti che si scaten la
guerra zurighese-lipsiana degli anni'40 del secolo, terminata con
l'arrivo in Svizzera di una nuova generazione di giovani letterati a
danno di Gottsched, che rimase isolato.
Bodmer risollev il ruolo del poeta ritenendolo un fuoco sacro
capace di educare un intero popolo, e almeno tre volte nella Storia
ci era avvenuto, ovvero con Omero, Dante e Milton. I loro poemi
epici eclissavano completamente la finta grandezza barocca e
venne premiata la loro volont di operare sulla vita delle nazioni, e
della religione corrente, tramite una grande forza morale.
Paradise Lost lo colp soprattutto per il suo forte senso di
sublime, riplasmato da un uomo del secolo precedente da una storia
antichissima come la Genesi. Essendo repubblicano, not anche il
forte senso di libert dell'inglese, sia nella religione che nella vita
mondana.
Il primo rilevante distaccamento da Gottsched avvenne nel 1740
con la Kritische Abhandlung von dem Wunderbaren in der
Poesie e la Kritische Dichkunst. I due scritti si ispirano alle
idee di Muratori e Giambattista Vico, primi affermatori del valore
dell'immaginazione nella poesia, ma le ripropongono con un
accostamento a Leibniz e Wolf. Se la fantasiapu equiparare il
verosimile dal vero, allora l'arte dovrebbe essere superiore alla
natura, un contrasto con un passo della Genesi che si avvicina di
moltissimo all'eresia. Il problema venne risolto con la teoria dei
mondi
possibili,
secondo
la
quale
esistevano,
grazie
all'onnipotenza divine, altre realt non reali eppure vere; bastava
soltanto che non si contraddicessero da sole o col principio della
ragione. Anche questa volta Milton venne indicato come
l'introduttore di questa verit, il descrittore di quei mondi esistenti
fuori dalla nostra dimensione eppure realmente concepiti dalla
mente di Dio.

Con Bodmer si assiste inoltre alla rivalutazione del Medioevo dopo


la sua demonizzazione da parte dell'illuminismo: si discute ci ci
nelle sue Proben der alten schwabischen Poesie des
Dreyzehnten Jahrunderts (1748), e come chiusura della sua
stagione poetica possiamo citare Die Rache der Schwester, che
consiste nella seconda parte del poema dei Nibelunghi, e la trilogia
dedicata a Guglielmo Tell, eroe nazionale svizzero.
I due rimasero fedeli al principio della poesia come imitazione della
natura e quindi sua pittura, e come Gottsched ritenevano che
l'arte potesse essere appresa. Similmente al Cato, il
Noah(1750) poema epico di diecimila versi che incarnava tutte le
loro particolarit dal punto di vista letterario. In seguito vennero
aggiunte all'opera delle Patriarchidi, narranti le storie dei pi
grandi personaggi dell'Antico Testamento.
Il grande spartiacque della letteratura tedesca non venne costituito,
come si potrebbe pensare, dalla divisione tra gottschediani e
bodmeriani: punto comune, e importante, tra i due gruppi era il
giudizio negativo sulla poesia. Sarebbe stato un allievo di Bodmer,
Klopstock, a rivoluzionare il tutto con la sua passionalit poetica di
natura religiosa e di origine pietista. Gli svizzeri trionfarono quindi
per il loro continuo progresso e modernismo, scoprendo problemi,
accettando idee originali, e non ricercando la perfezione assoluta,
specie nei geni.

Haller

La base da cui parte per le sue opere l'ambiente pietista, ma da


illuminista cerca di comprendere Dio col pensiero. Il dubbio
sopracitato viene spiegato nel poemetto Uber den Ursprung des
Ubels (1734): Dio vuole solo che l'uomo agisca secondo il proprio
libero arbitrio, ma allontanandosi dal male.
Il collasso spirituale diventa sempre pi evidente col passare degli
anni, complici anche le morti precoci delle mogli. Con l'
Unvollkommes Gedicht uber die Ewigkeit (1736) lo svizzero
ammise di non aver la capacit di scrutare la mente del Creatore.
Pi in l rigetta con decisione le sue stesse battaglie per la scienza,
ma si convinse di agire ipocritamente verso gli atei poich lui stesso
si sentiva senza Dio.
L'opera pi famosa di Haller senz'ombra di dubbio Die Alpen,
poema scritto nel 1729 e felice parentesi della sua lunga
produzione. E' un' opera strettamente pedagogica e risente spesso
di un' eccessiva scientificit, ideata durante un viaggio fatto nel
1728 lungo le Alpi centrali con Gessner. Descrive per tutta la sua
lunghezza il paesaggio idillico del mondo alpino, che viene visto
come un paradiso terrestre in cui l'anima pu purificarsi dalle
impurit del mondo cittadino; ma la natura di cui composto viene
ancora vista come una guida della ragione morale e non possiede
ancora una proprio indipendenza.
Le quarantanove strofe che compongono il poema sono formate da
due quartine a rime alterne e un distico a rima baciata; questa
insolita struttura permette al poeta di inserire gli elementi
essenziali, in modo equilibrato, all'interno di uno spazio ampio ma
da una solida chiusura.

Albrecht von Haller (1708-1777) di sicuro una delle migliori


figure del Settecento svizzero: teologo, chirurgo, botanico,
anatomista e poeta, rappresent nella sua tormentata vita quel
dubbio continuo tra fede e scienza tipico del diciottesimo secolo.

Gessner

Salomon Gessner (1730-1788) fu un altro svizzero dell'epoca di


Haller che ebbe successo per la sua rivalutazione della mitologia,
rivista da un punto di vista cristiano, e per le molte innovazioni che
port nella letteratura tedesca. Autore di idilli (Idyllen) e poemetti
di vario genere, un assieme la virt, intesa come obbedienza e
abnegazione, e amore, sul modello di Teocrito, in un sentimento
misto tra eudemonismo e malinconia. I protagonisti delle sue opere
non si rifugiano perci n dal Divino Pastore, n dalle candide
pastorelle, mantenendo il loro amore castissimo. Basta difatti la
contemplazione della loro bellezza ed innocenza per sviluppare quel
senso di languore e gioia.
La sua poesia, a differenza di quella halleriana, passa dalla
descrizione dei fiori alla descrizione delle anime floreali, prive di una
storia intesa come epos ma comunque rimandanti a quel tipo di
narrazioni e con la possibilit di uno svolgimento epico. E' per
questo che l'epos tedesco del Settecento lo si pu trovare anche al
di fuori dell'idillio.
Quanto alla prosa, Gessner la poetizza e la pulisce da quella
meccanicit dei vecchi metri tradizionali, e da quella sciatteria gli
scritti religiosi e morali perdurati nel corso del secolo. Fu questa sua
semplicit unit ad un'arte innovativa a renderlo famoso anche fuori
dai confini nazionali: specie in Italia i suoi lavori vennero seguiti con
grande interesse fino alla met dell'Ottocento, anche perch i suoi
temi bucolici erano indirettamente di derivazione italiana, oltre che
francese. Grazie al suo contributo, la Svizzera divenne uno dei
centri europei pi importanti di poesia.
Un tema ricorrente che troviamo nei suoi libri l' et dell'oro, un
periodo di benessere e pace preso narrato da Eschilo riguardo la
mitologia greca: per Gessner non era una leggenda, ma una realt
storica che si pu provare con la storia dei patriarchi biblici. Ne
risulta che molti dei suoi poemetti variano da un tema classico
(Daphnis, Der este Schiffer) o cristiano (Der Tod Abels).

Daphnis un poemetto idillico che unisce due temi molto


sentiti tra illuministi e pietisti: la generosit che porta al
rifiuto di ogni piacere materiale e la giustificazione del
proprio amore, innocente se corrisponde alla scelta fatta dai
genitori.
Der Tod Abels narra invece, da un nuovo punto di vista, la
figura di Caino, visto come un infelice che non ha la capacit
di essere soddisfatto del suo lavoro, cos come invece fa suo
fratello Abele. Tuttavia questa simpatia effimera, dato che
con l'assassinio del fratello sarebbe stato evitato se avesse
smesso di prendere tutto per il verso difficile.
Der erste Schiffer racconta infine di una ragazza che,
assieme alla madre, vive felice in un'isola deserta nel bel
mezzo dell'oceano, con tutto l'occorrente per vivere. Quando
diventa grande sente per la mancanza di qualcosa, simbolo
ripreso da Schnabel per la mancanza della famiglia
nell'idillio della vita solitaria. La situazione arriva quando un
ragazzo, che l'aveva vista in sogno, costruisce una piroga e
la raggiunge grazia all'aiuto di Eolo, dio del vento.
Intermezzo mitologico molto importante durante questo
episodio la nascita di Venere.

L'inizio del diciottesimo secolo vide affermarsi la Prussia a danno


del Regno di Svezia, sconfitto a Fehrbellin nel 1675. Monarca
dello stato in ascesa era Gugliemo I il Grande Ellettore, che
grazie alla sua campagna contro i svedesi riusc ad annettere
ufficialmente i territori di Brandeburgo, Cleve e della Prussia
orientale. I suoi rapporti con la Francia furono essenziali per la
formazione dell'esercito e, quindi, una massiccia militarizzazione
nazionale, ma ne prese le distanze durante la guerra per la
successione d'Austria (1740-1745). La Prussia fu eretta a regno nel
1701.

Il secondo
Settecento

Il figlio Federico II, conosciuto in seguito anche come il Grande,


invert la rotta puntando verso la gallofilia, possibilmente anche per
aver vissuto in prima persona la forte xenofobia del padre.
Interessandosi di trattati etici e politici, nonch amante di musica, si
avvicin molto all'illuminismo voltairiano, tanto da guadagnarsi il
nomignolo di re filosofo. Proprio Voltaire fu ospite della sua corte
per tre anni, sebbene i rapporti avessero avuto forti alti e bassi.
Causa anche la sua debole costituzione fisica, Federico II svilupp un
forte senso di iniziativa che si spingeva, molte volte, ad ambizioni
troppo difficili da realizzare, anche quando l'opposizione era
unanime. Nel 1740, anno della sua ascesa al trono, cap che il suo
regno era pronto a prendere il posto dell'Austria, impegnata il secolo
precedente a bloccare i Turchi con le popolazioni dell'Europa centroorientale, e le dichiar guerra senza alcun preavviso o ragione
politica. In una maniera simile alla Grande Guerra del ventesimo
secolo, il gioco di alleanze tra i vari Stati comport un breve ma
violento conflitto tra il 1756 e il 1763, passato alla Storia come
guerra dei sette anni. Francia e Russia si schierarono al fianco
dell'Austria, mentre la Prussia ottenne l'appoggio dell'Inghilterra;
accerchiato sia da Ovest che da Est, il regno prussiano venne invaso
a partire dal Brandeburgo fino a Berlino. Solo la morte della zarina

evit la sconfitta totale e con la pace di Hubertsburg la Slesia


austriaca venne ceduta, assieme a una parte della Polonia
occidentale qualche anno pi tardi.

Stato e la concezione organica del popolo di Herder, confutato poi


nel diciannovesimo secolo con l'ascesa militare, poetica e
organizzativa della Germania.

Il periodo delle guerre fu caratterizzato da una serie di riforme


economiche e di rilevanza sociale per tutti i ceti e i settori del Paese:
le industrie vennero protette, l'istruzione militare divenne
obbligatoria, il territorio non coltivato bonificato e specializzato alla
produzione di nuove piante, come la patata. Grazie a questo
progresso, la popolazione sal da 2 a 6 milioni, di cui un terzo
formata da discendenti di immigrati francesi.

Il preromanticismo

L'assolutismo illuminato di Federico II ebbe cos luci ed ombre da


entrambi i lati: sebbene il suo scopo fosse quello di rendere felici i
propri sudditi anche contro la loro volont, rinforz la posizione dei
proprietari terrieri, gli Junker, favorendo invece il propagarsi della
servit della gleba. Tale scelta trova spiegazione nell'orgoglio di
classe e razza che li vedeva come discendenti dei cavalieri
dell'Ordine Teutonico.

Al posto della poesia, si afferma grazie all'influenza borghese il


genre mele, un insieme di brani di prosa autobiografica e
confessioni nelle poesie; non si tiene pi conto alle esigenze del
metro e si volle trovare una via di mezzo tra i diritti della poesia e
tra quelli della prosa della vita, particolarit che caratterizz
quelle lettere scritte in prosa ma aventi al loro interno dei versi.

Il re influenz molto anche il panorama letterario nazionale per una


questione di contenuto, come disse Goethe, concreto. La
Realpolitik e l'azione concreta trovarono l'unanimit tra
ammiratori e detrattori, questo dopo un secolo di qiuetismo
dominato dal pensiero pietista. I rapporti tra politica e cultura furono
pressappoco burrascosi: la nuova letteratura ignorava il linguaggio
da caserma che il re desiderava e sempre lui riteneva che l'assenza
di un linguaggio poetico unitario non avrebbe fatto progredire
l'intera letteratura. Eppure, i poeti dell'epoca avevano prodotto
capolavori come il Nathan e l'Oberon, che, tuttavia, non lo
colpirono molto.
E' dal 1740 in poi che, in modo parallelo alla Prussia, la poesia
tedesca si afferma col Messias. Klopstock ne tradusse in
francese i primi canti cos da poter farli leggere al re, ma a Berlino
trov l'opposizione di Voltaire,, che critic aspramente il poema.
Avvenne poi uno scontro indiretto tra la concezione fridericiana dello

Il 1750 segna l'inizio di quell'incupimento della letteratura tedesca


tramite
quella
spiritualit
borghese
definita
come
preromanticismo. Il termine di per s fuorviante, in quanto
non spiega la genesi del vero e proprio Romanticismo, ma tende
solo a posticiparlo di mezzo secolo.

Grazie anche all'influenza inglese di Young e Gray, i sentimenti pi


ricercati del periodo diventano il commovente e il sublime, che
riescono a scuotere l'anima e ad esaltarla. Ci si interess inoltre
della malinconia, del grottesco, del terrificante, un bello che lo
anche senza essere bello nel vero senso della parola. Queste
modificazioni preludevano al Romanticismo di fino secolo ed
ebbero con esso una comune origine nella comprensione del non
so che, un entit che non possibile descrivere, ma che troviamo
gi in Boccaccio, nel Rococ, e infine con Rousseu, che lo
definisce come una nuova sensibilit e temperamento.
In Germania, con questa nuova corrente, il gi rilevante tema
dell'amicizia acquista una propria passionalit; gli amici pi cari
diventano una ragione di vita e la loro scomparsa viene ricordata
ogni qualvolta viene organizzata un'uscita. Rappresentante della
nuova sensibilit e moralit fu, secondo Bruggermann, il nobile
che se ne va dalla corte per affermare la propria dignit ed

indipendenza morale, deluso dai regnanti e dalle continue guerre.


Bisogna per tenere presente che vi fu anche un'altra figura a
caratterizzare il preromanticismo tedesco: il giovane poeta borghese
che vive per gli amici e scrive poesie grazie al senso di benessere
dato da queste amicizie. La creazione di questo personaggio tipo
concise con l'allontanamento dei poeti della cerchia di Klopstock
dai gottschediani, dalla borghesia illuministica, e dalla cultura
moralistica di Gellert; il loro isolamento rinforz molto i legami tra i
vari colleghi di poesia e si riteneva che l'uguaglianza dovesse essere
applicata anche per i singoli testi, dato che si ispiravano ad una
stessa amicizia. L'effetto negativo fu la mancanza di originalit ma,
un ventennio pi tardi, i poeti dello Hain avrebbero ampliato il
loro legame al popolo a cui appartenevano, affermando una volta
per tutte la nascita della letteratura borghese.
Il distacco dal pietismo si fa ancora pi evidente col differente
rapporto col mondo circostante: l'anima oramai non aveva pi
bisogno di rifugiarsi nella Stille, ma sognava di disperdersi (sich
zerstreuen, disperdersi) nelle distrazioni, alla ricerca del sempre
inafferrabile non so che. Irrequietezza e malinconia diventarono
in tal modo un culto basato sulla caducit della vita, imprevedibile a
causa delle guerre e il prossimo crollo del vecchio ordine politico e
culturale.
Questo nuovo sentimento della vita genera, allo stesso tempo, una
nuova visione della natura, che venne vista come cupa, tetra e
anche orrida, dal paesaggio largamente ispirato ai dipinti italiani del
Seicento. Dalla poesia inglese vi si aggiunge anche il tema delle
tombe e delle rovine che fanno riflettere sulla breve e fragile vita
umana, la quale fa solo parte di una natura che, un giorno,
riassorbir tutte le opere del genere umano. Il preromanticismo
come se avesse fatto rinascere quella spiritualit ctonica e lunare
tipica delle antiche civilt del passato, la cui eredit consiste
tutt'ora in una serie di leggende, credenze e riti superstiziosi.

La mitologia agraria molto simile al panteismo, ma aggiunge alla


sua definizione anche un insegnamento riguardo l'esistenza: come il
celebre passo biblico della Genesi, la vita individuale esce dalla terra
ma vi ritorna dopo un tempo stabilito, spargendo semi che
seguiranno lo stesso destino dei loro generatori in un ciclo eterno.
L'uomo una pianta tra le piante e un animale tra gli animali, un
essere che, come la luna crescente e calante, nasce, cresce, muore,
e rinasce di nuovo. Proprio riguardo la poesia lunare, il Settecento
canta specialmente l'infelicit dell'amico morto, essendo l'amicizia il
sentimento per eccellenza dell'epoca.
Molto importante per lo sviluppo di questi concetti fu la riscoperta,
nella seconda met del secolo, delle ballata popolare e del pi
primitivo animismo, il credo secondo cui gli uomini, dopo la morte,
diventano spiriti che possono interagire in alcuni modi con i vivi e,
pi in generale, il mondo fisico. Specie nei collegamenti con la
mitologia germanica vi erano molti riferimenti riguardo a delle
cacce selvagge e dei galoppi notturni, che avrebbero ispirato sia gli
Sturmer, tra cui lo stesso Goethe, chee tutti i romantici europei
nei successivi cinquant'anni.

Klopstock
Friedrich Gottlieb Klopstock (1724-1803) quel tipo di poeta
che, pur guadagnandosi una grandissima fama in vita, venne
rapidamente dimenticato e reso sconosciuto alle nuove generazioni,
se non per alcuni brevi passi del Messias, suo capolavoro.
Questo destino totalmente immeritato, in quanto viene
considerato il padre di tutta la poesia tedesca moderna, colui che
cre s la grande poesia, ma anche un nuovo linguaggio e stile
incentrato sul culto del poeta; che non era pi quella figura che
viveva nell'ombra delle corti settecentesche, n quel freddo
professore di retorica e metrica, ma un bardo e guida profetica
ispirato da Dio, e capace di guidare la propria nazione verso il
futuro.

La sua grandezza era grande tanto quanto la sua umilt: lodando


moltissimo i suoi amici, che non si potevano neanche avvicinare al
suo stile, questo per il suo forte senso di amicizia e lealt, si sentiva
anche un amico di Cristo poich suo cantore, prendendo l'idea base
del pietismo in una maniera nuova. Come Zinzendorf, nel
Messias svilupp un triangolo amoroso con la sua amata nel
nome del Redentore, ma anche qui vi fu una svolta dalla religiosit
pietistica a quella sentimentalizzata, ossia l'amicizia tra due esseri
di pari grado. Il credente, grazie alla redenzione di Cristo, era
capace di suscitare nei cuori di tutte le altre persone lo stesso
sentimento. Tale presupposto lo convinse a sentirsi il capo ideale di
quelle capanne dell'amicizia tipiche del periodo pre-illuminista, ma
con la novit di essere state sublimate in templi dell'amicizia e
luoghi della trasfigurazione e della resurrezione dei fedeli.
Alle molte lodi vi sono, inaspettatamente, molti nei anche di
rilevante negativit. Il pi rilevante di tutti era la mancanza di
concretezza della poesia, seppure sincera e vissuta pienamente.
Klopstock riusciva, anche in modo eccellente, a cantare la propria
ispirazione, ma faceva fatica a rendere plastico il contenuto del
testo, come accade proprio nel Messias, nel quale la morte di
Ges piccola in confronto all'introduzione fatta dall'autore.
Confrontandolo con Pindaro e Holderlin, risulta chiaro come la sua
aderenza alla realt risulti troppo soggettivata e poco incline al
descrivere il nocciolo della questione. Come un poeta classico
invoca l'aiuto di un'anima immortale all'inizio del suo poema, ma
non si tratta di una Musa, n di un dio, ma di una Sionita,
Teutona e Tuiscona che rimanda inevitabilmente all'autore
stesso. In poche parole, Klopstock si esalt nel sentirsi Klopstock.
Questo forte senso di autostima e autoconsapevolezza doveva avere
anche un equilibrio con la salute fisica: sfatando lo stereotipo dello
studente di teologia anemico e dalla salute cagionevole, Klopstock
spron un'intera generazione di giovani a godersi la vita per i suoi
piaceri. Una dimostrazione di questa spensieratezza ci data
riguardo il suo orario non fisso di poetare, trasgredendo gli

insegnamenti di Bodmer: prima di cantare era solito bersi una


quantit anche considerevole di vino, e lo cantava pure! C'era
tuttavia anche un desiderio spirituale di immortalit personale, la
sua anima fin troppo consapevole necessitava un'esistenza felice
anche dopo la morte fisica: per ci che si riveler in primo luogo
cantore della resurrezione, nonch della redenzione dell'umanit.
Le conseguenze di questo comportamento furono ancora pi
evidenti quando rimase per trent'anni il rappresentante, quasi
tirannico, dell'intera poetica germanica, un diplomatico che era
tutt'altro che immerso nella trascendenza: il dissidio tra cultura e
politica in Germania incominci proprio con la divergenza di idee tra
Klopstock e Federico II. Alla fine, come Herder e i romantici, non
fu capace di maturare il proprio animo fino alla vecchiaia, cercando
di valorizzare il rimanente ardore giovanile in bizzarre forme
metriche e in un culto molto fanatico della germanicit preistorica
incorrotta, priva quindi di radici cristiane.

Riassunto biografico
Il poeta nacque nel 1724 a Quedlinburg, figlio di un avvocato noto
per la sua temerit e il suo rigore religioso 8, All'et di quindici anni
entr con una borsa di studio nella celeberrima scuola di
Schulpforta, dove in seguito fu ammesso fra i migliori allievi. Otto
anni pi tardi si spost prima a Jena e poi a Lipsia, conoscendo J.A.
Cramer e il cugino J.Schmidt. Nel 1748 incominci a pubblicare i
primi tre canti del Messias, che ebbero successo anche se non
immediatamente. Il poeta accett intanto un posto di precettore a
Langenslaza e dal 1750 al febbraio 1751 fu ospite a Zurigo di
Bodmer. Ne divenne suo allievo, ma il suo distacco dai precetti
religiosi peggior i loro rapporti, tanto che il maestro lo diffam per

8Molto del carattere del padre si sarebbe ritrovato anche nel figlio:
Correre, accaldarsi, arrampicarsi su luoghi pericolosi e quant'altre temerit
compiono i bambini abbandonati a s, tutto ci costituiva il suo
divertimento (Klopstock. Er un uber Ihn, 1780).

non aver pagato un prestito. La situazione si risolse una sola


settimana prima della sua partenza, ma il motivo principale del
viaggio fu anche il non rischiare di divenire esca a Gottsched.
Sfondo di questo periodo difficile fu la lenta ma forte relazione con
Margaretha Mollet, conosciuta nello stesso anno. La loro storia
costituisce uno dei romanzi d'amore pi belli e commoventi del
Settecento tedesco: se all'inizio le loro lettere avevano concetti
platonico-serafici riguardo la simpatia tra i due, il tono divenne
sempre pi sincero e serio, non senza qualche nascosto cenno di
affettuoso realismo. I due si sposarono, ma sfortunatamente
Margarethe mor nel 1758 durante il secondo parto,
Ancora prima di sposarsi, Klopstock accett di stabilirsi a
Copenhagen sotto la protezione del conte Bernstof. Il forte
disprezzo nei confronti di Federico II lo spinse difatti a cercare un
mecenate che potesse comprenderlo, e tale figura prese forma in
Federico V di Danimarca, stimabile per le sue virt morali e
religiose. Il re avrebbe donato 400 scudi all'anno in cambio della
composizione completa del Messias.
La vita in Danimarca stimol il nazionalismo e l'antica tradizione
mitologica e poetica dei Germani si era conservata in questo
territorio meno influenzato dagli eventi storici.9 Quest'esperienza
venne portata ad Amburgo dopo la sconfitta di Bernstoff da parte
del conte Struensee; e l Klopstock rimase fino alla sua morte. Nel
1771, Giuseppe II d'Austria gli chiese di dedicargli il dramma
Hermanns Schlacht, scritto cinque anni prima e largamente
ispirato dal Gedicht eines Skalden di Gerstenberg.

propria amicizia; anzi si discost dai principi della Rivoluzione


francese celebrati dal suo collega. Dopo aver ottenuto nel 1792 il
diploma di cittadino onorario della repubblica, mor in pace nel
1803.

Winckelmann
Erano passati appena sei anni dall'inizio del Messias quando
Johann Joachim Winckelmann (1717-1769) pubblic il saggio
Gedaknen uber die Nachahmung der grichischen Werke in
der Malerei un Bildhauerkunst10. Il testo segn un ulteriore
passo innovativo rispetto a Klopstock, introducendo il tema sempre
pi in voga della grecofilia settecentesca.
Nel testo viene esaltato il calore plastico della scultura greca,
rappresentata come l'ideale del corpo umano in una sua perfezione.
Ritenendo inutili le rigide regole del Barocco e del Rococ, si vide
come modelli le forme naturali, proporzionate e armoniose dell'arte
greca, che per queste sue qualit si avvicinava all'ideale senza
et ,e non appartenente a nessuna nazione, dell' AllgemeinMenschliches (L'universale umano), contrapposta al semplice
sentimento del bello che il Settecento cercava dappertutto. Il
nuovo gusto neoclassico condann inoltre ogni stile caratteristico
concepito come nazionale e popolare.

Gli ultimi anni segnano il successo finale di Klopstock: nel 1773 usc
l' ultima parte del Messias e i poeti dello Hain lo riconobbero
come loro maestro. Un anno dopo visit Goethe a Francoforte,
autore del fenomenale Werther, ma non nacque una vera e

L'arte greca ha l'unicit di avere edle Einfalt und stille Grosse,


nobile semplicit e serena grandezza, un equilibrio tra grazia e
dignit, ovviamente esageratamente celebrata da Winckelmann e

9Da ricordare un'appendice alla storia danese scritta da Mollet nel 1765, in

10Pensieri sull'imitazione delle opere dei greci nella pittura e nella

cui celti e scandinavi sono ancora un'unica popolazione.

scultura.

i suoi allievi. Non si sapeva ancora che le statue greche fossero in


origine policrome, e che la musica della tragedia greca fosse
tutt'altro che regolare. Questo ritorno all'ordine era segno di
un'Europa che cercava soltanto un po' di serenit per il continuo
presentimento di tragici sconvolgimenti, e in Germania tale serenit
assunse una natura anche religiosa.
Il giudizio di Winckelmann riguardo gli dei olimpici un esempio di
come cerc di scostarsi dal pietismo pur ricadendoci: la loro felicit
di ogni singola divinit era dovuta alla sola contemplazione, intesa
come l'estraneit dalle sventure umane, e la loro atarassia le
distaccava dalla vita dei mortali. 11 Importante sentimento pietistico
ritornante nel pensiero winckelmanniano fu la still, la serenit
quasi impassibile degli dei nei confronti del mondo terreno. E questa
insignificanza del bello permette il bello esemplare a raggiungere
l'immutabile verit dell'anima umana, un fievole sentimento
religioso in un qualcosa che doveva andare oltre la religione stessa.

Il valore dellarte greca


Il suo soggiorno a Roma come pagano fu ben visto, tanto che
divenne il miglior grecista e cicerone della citt. Nel 1762 vi
compone la sua opera principale, Geschichte der Kunst des
Altertums (Storia dellarte dellantichit), che oggi interessa la
storia letteraria pi che la storia dellaarte. Filologia e archeologia
trovano nel libro un collegamento, facendo acquistare un valore
estetico alla filologia tedesca, che ora studiava una vera e propria
opera darte anzich parola.
Il suo paganesimo, come spiegato in seguito da Goethe, era
evidente per la sua forte autostima e la certezza di essere ricordato
dai posteri: guidato solo dal proprio istinto artistico, osservava le
leggi tramite degli esempi in cui vengono manifestate, verit che

11 Questo divario venne approfondito nelle poesie pi significative del


classicismo e del romanticismo tedesco, Die Gotter Griechenlands di
Schiller e Hyperions Schicksalslied di Holderlin.

era cos sicuro di vedere che non riteneva necessario dimostrarle. Il


suo spirito era quindi quello di un archeologo, la negazione del
filosofo.
Lessenza della bellezza non viene mai definita. Winckelmann tese
soltanto ad analizzare opere di valore fin dalla loro scoperta. Le sue
spiegazioni sul significato pi profondo, allegorico, del bello, sul
rapporto fra la natura e larte e sul rapporto fra il bello ed il grazioso
furono di solito polisense, anche perch erano sempre incidentali.
Essenziale nella bellezza da lui concepita un elemento
apparentemente esteriore: la nobilt del contorno e tutto ci che
sottolinea lessenzialit della linea sentita come presupposto di una
plastica concretezza.12 A questo elemento viene accostato anche
lassoluta mobilit dellelemento per eccellenza informe, lacqua,
che viene evocato grazie alla superficie levigata delle sculture e
laccavallamento dei muscoli simili a onde. Andando pi oltre, il
mare greco riscopre una venatura cosmica conferita dallInfinito.
Queste idee saranno in seguito seguite dal solo Holderlin, lunico
che riusc a comprendere in pieno il senso pagano di questo
pensiero.
Sotto un punto di vista evoluzionistico e ambientale, elabor tra
laltro una concezione storica dellarte greca: il buon gusto vi si
svilupp in quanto tale terra poteva produrre soltanto uomini
intelligenti dallo spirito repubblicano. Il Rinascimento romano di
Giulio II, e quello europeo in generale, venne rivalutato come una
nuova epoca periclea, e questo giudizio fece da spartiacque colla
cultura illuministica del secolo. C tuttavia anche un concetto non
strettamente materialistico di questo storicismo, riguardante la
natura del genio: essendo un valore a s stante e produttivo, doveva
essere una figura enigmatica e divina, quindi non
del tutto
spiegabile.

12 Il contorno pi nobile il concetto pi alto della natura e della bellezza


ideale.

Winckelmann, nonostante la sua eccessiva grecofilia, fu il primo


dei grandissimi tedeschi che si stedeschizzarono fuori dalla
Germania, divenendo un cittadino europeo e arricchendo la cultura
della propria nazione, meritandosi appieno il titolo di padre ideale
del classicismo tedesco.

La grecofilia europea e tedesca


Le scoperte archeologiche del Settecento furono fondamentali per la
comprensione della cultura greca: se il classicismo inglese, inglese e
spagnolo avevano tutti preso ispirazione dalla poesia italiana del
Rinascimento, la letteratura tedesca arriv con un secolo di ritardo
alla fase classica; ci gli permise tuttavia di avere una pi diretta e
pi moderna conoscenza dellantichit greca. A complicare per le
cose vi fu la visione limitata dei lettori settecenteschi dell
universale umano di Winckelmann, e accadeva solente che
molti poeti consideravano la nobile e serena semplicit dei greci
solo come un mito dinterpreti che vi trasferirono, esaltandola, la
propria limitatezza spirituale.
Come gi detto questa esaltazione aveva unorigine pietista, ma
osservandola meglio si capisce come vi siano anche radici svizzere
di natura rousseauiana. Omero, il poeta greco per eccellenza e pi
conosciuto, inser nelle proprie poesie e poemi il rimpianto dellet
delloro e il desiderio del ritorno alla natura, elementi molto cari
allilluminismo svizzero. Questo tipo di argomenti furono identificati
come canti elegiaci o idilliaci, e, dal Werther in poi, Omero
stesso viene affiancato da Ossian, altro poeta cieco ma ispirato
nella comune caratteristica di rapsode o bardo nazionale. Tre
personaggi molto rilevanti possono essere citati per un loro giudizio
riguardo il capostipite della letteratura greca: Werther, Schiller e
Voss.

Werther legge fin dai primi capitoli del capolavoro di Goethe


alcuni suoi idilli, che per alcune parti assomigliano ad alcuni
presenti nella Bibbia. Pi avanti vede nelle rapsodie di Ossian
una variante pi cupa di Omero.
Voss trasform il modello omerico in un veri e proprio idillio,
volendo rinnovare il suo epos componendone una variante
sentimentale e cristiana.
La grecofilia tedesca non si fermava alle sole rivisitazioni di opere
antiche: notevole era difatti la struttura politico-sociale tra la
Germania antica e la Germania del diciottesimo secolo. La Grecia
era, come la Germania, il paese per eccellenza del particolarismo, il
pese dai molti staterelli uniti soltanto dai vincoli spirituali della
lingua, dellarte, della religione.
Le somiglianze linguistiche tra greco e tedesco rinforzavano quella
convinzione sempre pi diffusa che i tedeschi colti potevano
vantarsi di avere uneredit della cultura greca. Entrambe erano
lingue flessive alla base di un ceppo indoeuropeo che, fin dallepoca
dellImpero Romano, non aveva subito forti influenze straniere, a
differenza di linguaggi come linglese o il latino stesso. Grazie al
contributo di Wilhelm von Hummboldt, il greco venne introdotto
come materia obbligatoria nel nuovo ginnasio umanistico prussiano
allinizio dellOttocento, e dalla Prussia tale riforma si diffuse in tutta
Europa.
Ovviamente un simile avvicinamento al mondo ellenico comportava
un allontanamento da quello romano-cattolico e i veri tedeschi,
secondo Voss e i suoi sostenitori, dovevano essere classici nel
senso genuino della parola, optando per la grecofilia, e non la
romanofilia. A ci si aggiungeva, tra i molti equivoci, anche unidea
razziale dellorigine greca: i dori, una delle tre principali etnie della
Grecia classica, venivano considerati una stirpe germanica, cos
come il biondo Menelao. Larchitettura dorica fu fortemente
rivalutata, grazie al suo senso di semplicit reminiscente di Sparta,

ed da qui che si rif lorientamento architettonico dellera


hitleriana.
Ma ancora prima di questa invasione dorica vi fu una vera e
propria irruzione della Grecia dionisiaca, orgiastico e ponte tra la
primitiva barbarie asiatica e la moderna umana spiritualit europea.
Holderlin e Friedrich Schlegel furono i primi a proporre questo
nuovo concetto, ma Nietsche avrebbe chiarito tali intuizioni
riconoscenza la vera grandezza della cultura greca con la dialettica
del dionisiaco e dellapollineo.

Lessing
Lessing fu il pi grande poeta dellilluminismo tedesco, oltre che un
uomo dalla grande virt e dote poetica. La sua lotta per la verit era
un dovere sacro che doveva essere da esempio per tutti, un
illuminismo sostanziale ed energico che puntava sempre verso la
critica e nemici da attaccare, in maniera simile a Federico II. Questo
metodo di giudizio lo rendeva perci neutrale durante le dispute tra
due fazioni, come accaduto tra lipsiensi e svizzeri.
Ogni sua polemica aveva il solo fine di evitare intolleranze e tirannie
letterarie come quella di Klopstock, criticato appunto per la sua
religiosit ormai eccessiva. Nessun uomo doveva essere
perseguitato per le proprie idee e, cercando nel passato le condanne
da parte di grandi e piccoli persecutori, formul delle Rettunge
(riabilitazioni) indipendentemente dalle loro cause e scopi. Alla
tirannia religiosa e intellettuale si aggiunse in seguito anche quella
politica, e in tal modo Lessing divenne il pi fervido oppositore del
feudalesimo e del clero settecentesco.
Il suo rifiuto alla teologia e alla subordinazione da parte del principe,
allopposto di Klopstock, lo rese in molti un martire illuminista,
conservando una propria indipendenza morale e lottando per
laffermazione sociale dei valori morali e sociali delluomo. Come un
novello Faust, figura che redisse, spese gran parte della sua vita a

esaurire la conoscenza di tutta la storia del pensiero e della realt


che lo circondava. Sia da studente universitario che durante la
vecchiaia, la sua passione per i libri nascondeva quella forza
interiore che lo rendevano pi in divisa militare che in biblioteca.
A ventanni usc da questo guscio e si butt a capofitto nel mondo,
per comprendere se stesso tramite la comprensione degli altri e
laccettazione dei propri difetti.
Questo disprezzo dellignoranza e dellintrospezione a favore di una
conoscenza completa del mondo ebbe un valore nuovo per quei
tempi, di sapore molto realista. Ed per quello che pot
effettivamente divenire un poeta realista, il padre ideale di ogni
posteriore realismo in Germania. Il suo forte attaccamento alla vita
di tutti i giorni leva ogni residuo pietista, e ogni pensiero riguardo la
morte o delle possibili rinascite, se non, poco prima della sua morte,
in una maggiore saggezza e maturit.
Lessing era sincero quando confessava di non ritenere di essere un
vero poeta, un poeta per spontanea ispirazione: non teneva in gran
conto il dono della fantasia e nei proclamati diritti della fantasia
vedeva una forte minaccia ai diritti della ragione. Quella che
potrebbe essere quindi un austero spirito intellettuale trova per
unoriginalit tramite una sua sublimazione, che spesso divenne una
vera e propria conquista di una nuova spontaneit fantastica: il suo
ardore e la sua risolutezza per la verit costituivano gi di per s un
feroce e sottile gusto alla polemica e alla battuta molto efficace. 13

13 Il Mittner d come esempio il seguente scambio di battute: Siehst


du, Franziska, diesmal hast du eine gute Bemerkung gemacht. Gemacht?
Macht man das, was einem so einfallt?(Vedi, Francesca, questa volta ha
ifatto una buona osservazione. Ho fatto qualcosa? Facciamo qualcosa se ci
frulla allimprovviso unidea?) (Minna von Barnhelm, II, 1)

I pregi e i difetti di questo insolito intellettuale del Settecento erano


principalmente due:
Il laconismo. Le sue favole esopiche durano solo tre o
quattro battute per la ricerca di una brevit assoluta, ma pur
nella loro semplicit contengono un forte senso della
polemica nei dialoghi. I drammi contengono addirittura
bisticci l dove vi dovrebbero essere conflitti di anime,
sebbene in seguito il ritorno alla ragione rende il tutto molto
pi credibile. Cosa non detta invece per la struttura troppo
congegnata del dramma, specie nella fine quando viene
spiegata una motivazione finale della soluzione che non
combacia del tutto con la psicologia dei personaggi, quasi
come se vi fosse stata inserita per forza.
Il continuo sperimentare di diversi generi. Dal 1755 in
poi la continua ricerca di nuovi temi e stili contribu
allarricchimento testuale e culturale della sua intera
carriera. L Emilia Galotti e il Nathan differiscono cos
tanto proprio per il continuo rinnovo artistico e sperimentale
dello stile di scrittura e di struttura della trama.
La lotta contro i sentimenti religiosi a favore di questo
intellettualismo trov per una breccia proprio per lamore
che Lessing provava nei confronti del vero e dellumanit. I
momenti pi pudicamente ed intensamente poetici dei suoi
drammi e dei suoi dialoghi filosofici sono quelli in cui i suoi
personaggi si rivelano restii o anche incapaci di parlarne
compiutamente, suscitando nei loro interlocutori le stesse
convinzioni e gli stessi sentimenti. Ne risulta che il
sentimento ineffabile non viene influenzato n da un
contenuto religioso n da uno logicamente indeterminato e
indeterminabile, ma presente in modo uniforme in ogni
persona.
Dopo la sua morte, Lessing venne rivalutato dalla generazione della
Giovane Germania, che a lui si richiam espressamente come al

proprio principale modello. Pi avanti nel tempo, la critica


accademica del secondo Reich ammir in lui lo scrittore classico,
specie della prosa critica, nonch lesponente principale di
uninesistente et fridericiana della letteratura tedesca. Sar solo
alla fine dellOttocento, con Franz Mehring e il suo Die LessingLegende, che si sarebbe fatta su di lui una critica letteraria
rigorosamente sociale.

Wieland
Ammirevole poeta per la sua ricchissima fantasia e il continuo
mutare dei temi poetici, Cristoph Martin Wieland segn il punto
di rottura della letteratura tedesca dal pietismo, avvenuto
ufficialmente con la pubblicazione dei suoi primi lavori, storielle
mitologiche che misero in ridicolo la virt e la stessa religione.
Inizialmente vennero ideate solo per divertire un ministro cattolico,
ma, ironia della sorte, quello che allora era un illuminista che
seguiva le orme di Bayle e Voltaire, in origine era il figlio di un
rinomato pastore protestante e allievo di Bodmer, il pi
conservatore e il pi religioso tra i precettori dellepoca!
Durante il corso di tutta la sua carriera, la fonte principale
dispirazione fu Senofonte, autore della Ciropediae dei
Memorabili socratici, e molti dei suoi scritti furono biografie
pedagogiche, oltre che di opere dialogiche ed epistolari tutte con
riferimenti a figure e idee dellantichit in modo da rinnovare e
diffondere unantica e sempre valida saggezza di vita. Il modello
greco-illuminista venne a tal proposito scelto a spese della mistica
sentimentale dei pietisti, valendosi dellaiuto di Diogene, Socrate,
Aristippo, Ippocrate ed Apollonio di Tiana.

Il ritorno dei piaceri mondani


Figura importante della linea wielandiana, oltre a Senofonte, era
quella pi irregolare del dio Capriccio, la cui sede nel cervello
anzich nel cuore. Questa divinit aveva sempre qualcosa del

caprone: vecchio e bonario, diviso tra la sua semplicit nella


natura e il forte istinto selvaggio. Questultima caratteristica viene
quindi riabilitato, pur avvertendovi un elemento di ferinit e laidezza
morale.
Proprio per questo dualismo tra virt e natura, il problema della
sensualit divenne ben presto uno dei temi trattati da Wieland,
divenendo il primo poeta settecentesco a farlo. Il suo giudizio era
equilibrato, e non riteneva che istinto e ragione potessero essere del
tutto puri. Nella prassi poetica, questo contrasto trova una
soluzione nel compromesso dilatatorio: la ragione non deve
negare i diritti dei sensi, purch riesca a imporre nellinnamorato la
prova morale della pazienza. Se esso riesce a vincere ogni
tentazione, e a interessare anche lamata, solo allora si pu
dimostrare che il suo affetto vero e non passeggero. Il concetto in
questione viene preso dallUmanesimo classico e medioevale, e rec
il pi genuino sigillo del classicismo wielandiano.
Comprendendoli nella loro realt psicologica concreta, Wieland
riscopr sia la sensualit che lamore nella loro essenza pi
misteriosa. L Agathon fu scritto apparentemente per confutare
ledonismo del sofista Hippias, ma ci avvenne solo quando leroe
dellopera usc da se stesso. Lillusione dellamore puro poteva
essere ammirata, ma doveva essere innanzitutto riconosciuta nella
sua natura illusoria, e cos sua pienezza e forme.
Non tutto viene per visto con cos grande positivit: tutte le
manifestazioni della purezza e della virt, forse per non differirle
dagli entusiasmi insinceri, vengono descritte con toni grotteschi e
poco rasserenanti. Se il piacere faunesco di dire di s viene
rappresentato da figure bestiale, la fantasia platonica immobilizza
la vita nella sua rigidezza. Gli eroi di Wieland seguono proprio
questoscillazione tra bestia e marmo, mentre le donne possono
cambiare colore di capelli od orientamento religioso in base al
rapporto anima-corpo. Scopo del protagonista riconquistare la
propria unit e integrit, rinascendo sensualmente e spiritualmente

con la donna ormai ricomposta dalle sue doppie identit: le prove


pi presenti per questo finale sono una di tipo sensuale, ed una di
resistenza e sentimento di fronte alla bruttezza esteriore. Si tratta,
seppur con residui pietisti, di una rinascita molto profonda e
dallaspetto completamente innovativo.
Lamicizia segue lo stesso procedimento: invece di Ges o langelo
custode, lamico si incarna nella figura di chiunque. Rivoluzionaria fu
lidea di Wieland nel renderlo un corruttore, un conoscitore della
realt che apre gli occhi alleroe; il buon genio viveva solo nella
sua anima, e questo amico risulta, con gran sorpresa, vecchio e
quasi faunesco, invece che giovane ed affascinante come era solito
fare nei decenni precedenti.
Essenza nella sua poesia lamoroso scetticismo, lindulgenza
simpatetica per le debolezze proprie ed altrui. La sua volubilit
erotica preannunzia Goethe, cos come il suo proteismo e la sua
fantasia; una sovrabbondanza di doni che gli di avevano concesso
al suo ingegno tanto pronto ad infiammarsi alla fiamma altrui, tanto
sicuro nel riprodurre e perfezionare le forme da altri apprese.

Il rifacimento al rococ
Nella sua inesauribile fantasia, Wieland us sempre un dialogo
bonariamente illuministico durante la narrazione, qualunque fosse
lambientazione o il periodo storico delle opere. Il loro anacronismo
quasi parodistico si pu ben notare di quando si descrivono le dame
greche come donne col boudoir e il ventaglio, o quando i ragazzi
medioevali sono gracili, biondi e quindi completamente diversi dalla
figura classica del cavaliere possente. Lambiente da rococ era
congegnato in modo da passare tutte le immagini al vaglio di uno
scetticismo settecentesco, essendo lautore stesso scettico nei
rifacimenti, pur non in modo assoluto. Del rococ il gusto coloristico
gioc un ruolo fondamentale, permettendo al classicista di
osservare le pi piccole iridescenze , ma non bisogna dimenticarsi
anche della virt dello spirito del capriccio, un Berggeist che
risale fin dai dipinti pompeiani.

I viaggi avventurosi degli eroi wielandiani possono essere di due tipi:


un tipo idilliaco con cortei di ninfee e faunischi, ed un altro
sentimentale, che per esempio venne intrapreso da Tristan
Shandy, nel centro della propria anima, con la presenza di
Cervantes, Ariosto e Shakespeare, tutti maestri del capriccio
fantastico.

copia dell Idris come anticipazione dei roghi letterari dei tempi
successovi. Tra i romantici possiamo citare Tieck, che aveva molti
dei suoi difetti, ma gi dallOttocento in poi la sua figura viene
rivalutata per il gusto classico.

La metrica sempre spontanea, con unottava ariostesca che trova


maggiore libert con la diversa lunghezza dei versi e la disposizione
irregolare delle rime. Questultime, col capriccio, tolgono il divario
tra Cupido e il fauno, lamore sentimentale e quello passionale,
normalmente in opposizione. Questo punto cozzava in pieno con la
rigidit di Klopstock, mostrando unaltra volte le differenza tra
Germania settentrionale e meridionale da un lato, e il differente
approccio col mondo e luniverso dall altro. Se Wieland era
orgoglioso di creare nuovi universi perfetti, Klopstock era molto pi
modesto, accontentandosi dellillusione del nostro imperfettissimo
mondo sublunare.

Johann Gottfried Herder (1744-1803) fu, in poche parole, ci che


Klopstock non sarebbe stato senza la propria ispirazione poetica.

Il contributo complessivo di Wieland fu molto positivo per la cultura


nazionale, nonostante venga poco considerato tuttoggi: come disse
Goethe, educ i tedeschi a scrivere bene a scrivere bene, e a
leggere ogni cosa senza discriminazioni di sorta. Tradusse le opere
di Shakespeare, autori classici e neolatini; tale attivit letteraria fu
una concreta realizzazione del programma dell Agathon:
levoluzione e il progresso dellanima studiati nel loro intimo valore,
come arricchimento continuo, appunto, dellanima. Il classicismo
tedesco venne finalmente introdotto con la progressiva
secolarizzazione della cultura, bersagliando sia il fanatismo
religioso, essendo un illuminista, ma anche Platone, Pitagora e
Rousseau. I suoi ideali, dopo la Rivoluzione francese, rimasero
sempre a favore del popolo anche dopo il regicidio, rivelando il suo
spirito equilibrato, prudente e imparziale.
Ovviamente i maggiori critici dei suoi scritti furono i pietisti, Jacobi,
e i teutomani dello Haibund, che distrussero solennemente una

Herder

Caratteristica fondamentale di questo filologo, teologo e traduttore,


fu loscillazione continua tra una teologia ortodossa e unaltra
panteistica. Questa divisione tra teismo e panteismo corrispondeva
allincertezza di valutare lispirazione poetica come una voce divina
o una forza poetica creata dal genio dei singoli popoli. Linsieme di
questo dualismo, tra umanesimo religioso e nazionalismo, era alla
base dello storicismo dialettico, di cui proprio Herder fu il
predecessore. La sua multiformit ideologica era conseguenza di
una sostanziale indigenza poetica, fondamentale per comprendere
appieno la sua opera.
Il ruolo come predicatore fu molto fruttuoso, tanto da renderlo uno
dei pi noti nella letteratura tedesca. La sua frenetica esaltazione
della vita, la sua volont di esaurire ogni aspetto della realt e di
abbracciare tutta la storia politica, filosofica e poetica del genere
umano, compensarono quel lato di poeta poco riuscito che grav
moltissimo sulla sua osservazione critica. Il lato negativo di questa
sua grande abilit fu la voluzione frenetica di universalit a costo di
una consapevole chiarezza. Le Lettere per promuovere
lumanesimo, per esempio, hanno una carenza proprio di
elementi umanistici.
Le moltissime poesie di Herder hanno quasi sempre un carattere
allegorico, didattico o parenetico, quasi tutte anticipanti un saggio
critico. Sebbene il suo stile non fosse portato al genere poetico, la
capacit di rifare e versificare testi gi fatti lo rende tuttoggi

interessante come rifacitore e traduttore dai geniali intuiti. Suo


maggiore successo fu la traduzione delle romanze spagnole (Der
Cid), ponendo nella sua versione quel sentimentalismo malinconico
presto divenuto pedagogia. Strano a dirsi, la letteratura spagnola
caratterizzava i personaggi in modo indiretto, e lo stile di Herder
andava a braccetto proprio con questo tipo di stile narrativo,
trovando una via di mezzo tra il genere epico e quello silenzioso.

La nuove concezione del linguaggio


Nellopera di Herder dominano due idee fondamentali che trasmise
alla cultura tedesca, e poi europea: lidea del popolo concepito
come unit organica e lidea del linguaggio concepito come
espressione organica dellanima del popolo.
Il linguaggio assunse quindi una nuova forma, divenendo una forma
imprescindibile e viva dello spirito, oltre che uno strumento del
pensiero. Quando noi parliamo, pensiamo in realt quello che , in
quel momento, il contenuto nella nostra realt spirituale: lanima
esiste solo in quanto vibra nel linguaggio e vi si rivela nella propria
immediatezza e sincerit e immediatezza. La stessa essenza divina
si manifesta in esso, ogni parola poetica parola di Dio, come visto
con la Bibbia. Questa viene secolarizzata e resa uguale con ogni
poesia, cos da rendere le stesse Sacre Scritture poetiche.
NellAntico Testamento Herder si trov a proprio agio a causa della
sua unione tra poesia e profezia, la conferma dello lo spirito divino
che animava ed agita il vero vate. La poesia profetica mostr la sua
sincronia col pensiero herderiano nel libro Vom Geist der
ebraischen Poesie (1782-1783), una delle migliori opere di
questo insolito poeta. Il Dio ispiratore dei profeti trova nellopera
una nuova forma , quasi una personificazione dello spirito
nazionale, dello spirito del popolo eletto.

La nascita del concetto del nazionalismo

Il significato rivoluzionario della concezione di un Dio storicizzato


non venne immediatamente compreso dal suo ideatore, e per
evitare unulteriore radicalizzazione del concetto questi ne attenu
alcuni suoi aspetti in modo diretto e indiretto.
Bisogna innanzitutto precisare che il linguaggio-poesia di Herder
non si manifestava lo spirito singolo, ma lanima collettiva e quindi
nazionale. Un popolo decisamente diverso dalla concezione
individualista dell illuminismo: lindividuo viveva solo in quanto
partecipe della vita e delle energie del popolo, un unit organica
che si sviluppava secondo leggi proprie, spesso determinate dalle
condizioni ambientali e sociali risalenti fin dalle sue origini; la sua
perci una passivit molto simile a quella delle piante, evolvendosi o
adattandosi in base a cambiamenti improvvisi di clima o politica
sociale.
Il tipo di filosofia appena descritto salta subito allocchio per la sua
naturalit e lo storicismo della natura, vista come una forza che
modific luomo fin dallinizio e non viceversa. Stranamente Herder
si considerava umanista quando il suo stesso ideale dellumanit
risultava oscillante tra immanenza e trascendenza, forza innata
presente in ogni tempo o realizzazione finale di tutti i popoli in
distante futuro. Guerra e pace si alternavano in un continuo
rifacimento di un particolare popolo, giustificati assieme alla
fratellanza e lodio come caratteristiche basilari del genere umano.
Molte di queste concezioni sarebbero state in seguito prese da
Hegel per la dialettica hegeliana e avrebbero costituito la base di
tutti i nazionalismi dellOttocento.
Lo stesso termine venne coniato proprio da Herder, padre pure del
pangermanesimo e del panslavismo, e dopo la formazione della
Santa Alleanza molti popoli oppressi si sarebbero ispirati dalla sua
filosofia, come fece per esempio Mazzini con i suoi moti carbonari.
Ma almeno nel suo caso il popolo venne collocato tra famiglia e
umanit, mentre Herder impost un rapporto tra individuo e

umanit. Unidea polivalente a cui si sarebbero richiamati i fautori di


sciovinismo e razzismo.

Goethe
Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832) di sicuro lo scrittore,
poeta e intellettuale pi famoso e conosciuto dellintera storia
tedesca, se non addirittura uno dei pi grandi poliedrici
dellumanit. Il suo contributo alla letteratura del suo Paese fu
enorme, ma rappresent se stesso, in modo parziale, nelle sue
infinite incarnazioni nelle varie opere. Strano a dirsi, molti dei
personaggi in cui si in specchiava erano decisamente demoniaci:
Werther si lasci sopraffare da unautodistruttiva passione,
Prometeo cre la vita per un proprio impulso creativo, Faust
vendette la propria anima per autosuperarsi ed ottenere la
conoscenza assoluta. Ma a questo Goethe irrazionale si
contrapponeva un Goethe saggio, equilibrato e metodico fino al
limite della pedanteria: un favorito degli di che per le molte
circostanze positive riusc a sviluppare il proprio genio letterario.
Poeta, pittore, diplomatico, uomo di mondo e scienziato, la sua
straordinaria capacit di sperimentare aveva la pecca di renderlo
diverso dagli esseri umani, su un piano dellesistenza molto alto
eppure ancorato alla condizione umana. Era per altro difficile
reggere il carico di tanti doni e tenere allo stesso tempo in equilibrio
le forze contrastanti della sua anima, col rischio di divinizzare se
stesso, ma lo era gi per i suoi amici. E proprio come un dio,
giocava in modo affascinante e anche crudele coi sentimenti altrui,
destando a sua volta, in quanto essere umano, nel proprio cuore, le
stesse emozioni che faceva sentire negli altri.
La seduzione stava in pole position su tutti gli altri elementi della
vita di Goethe; un bisogno di affascinare ed essere affascinato,
irradiando il calore della propria anima su quanti gli erano attorno,
per poi accogliere il loro. Questo travestimento nascondeva la sua
personalit, e ne dimostra la sua superiorit come una persona

capace di trasformarsi in un qualsiasi uomo, una metamorfosi dalle


cause sia sociali ce cosmiche.14 Il suo voler abbracciare il cosmo
intero fece rinascere con inaudita violenza lUno-Tutto che mette in
stretto rapporto lindividuo singolo e lUniverso. Da qui anche il suo
forte senso di dongiovannismo, capace di vedere in ogni corporea e
spirituale essenza femminile un riverbero di unirraggiungibile
bellezza. Questo insieme di passioni fu cos forte che persino alla
veneranda et di 74 anni Goethe soffr di un attacco; ci era dovuto
per la sua indivisibilit dalla saggezza, se non una sua forma
istintiva sviluppata con vigile consapevolezza. La seduzione ottenne
con questa sublimazione un senso di Bildung (cultura),
pedagogia e persino scienza. Quando si innamorava di una donna,
la seduzione serviva proprio a educare la sensibilit e la nobilt
dellamata, e poi se stesso in un procedimento inverso.
La pedagogia aveva sempre questalternanza tra attivo e passivo:
importantissima fu lesperienza duratura con la Sign. Von Stein,
che non divenne mai sua moglie eppure gli insegn moltissimo nella
sua vita assieme al figlio, un ragazzo tanto eccezionale che sarebbe
stato il perfetto figlio di Goethe. La passione cosmica fu anche
dominio e conoscenza della natura; decenni vennero dedicati a
minuziose, lunghe ricerche di botanica, osteologia ed ottica,
indagando sulle leggi pi profonde delle forze della natura,
scoprendo quella saggezza della vita che univa dinamismo e
staticit, azione e contemplazione. Il suo attaccamento alla terra si
pu spiegare anche per lincapacit di trascenderla, proprio come
fece Faust invocando il basso Spirito della Terra. La vita venne
sentita come lotta, parte integrante di una misteriosa, onnipresente
armonia, che non risolveva i contrasti ma era una diretta
interferenza di forze opposte.
Un luogo comune che anche oggi si fa con Goethe di sicuro quello
del confronto con gli altri padri delle letterature europee, tra cui

14 Essendo lanima il centro del cosmo, il suo atteggiamento per Goethe


poteva alternarsi in modo del tutto naturale tra attivit e passivit.

spiccano Dante e Shakespeare. A tale triade si aggiunse spesso


Omero, poeta sommo dei greci, e questa inclusione, cos come il
raggruppamento in s, era intesa nel senso che tutte queste figure
rappresentavano il genio del proprio Paese e un tipo di
universalit che li rendeva unici rispetto agli altri poeti. I campi su
cui studiarono per gran parte della loro vita erano disparati, e
dimostravano quanto potessero essere sacri i testi pi importanti
da loro pubblicati, un esempio culturale per i posteri connazionali.
Per quanto riguarda il padre della letteratura tedesca si possono
ritenere necessarie almeno tre precisazioni sulla sua universalit:
Se Shakespeare scrisse quasi solo drammi, Dante un poema
religioso e liriche ad esso correlato, Goethe raggiunse un
altissimo grado di eccellenza in diversissimi generi letterari.
Nella sua carriera compose un poema, vari romanzi, liriche e
drammi, di sicuro meno sorprendenti rispetto a quelli dei
colleghi europei, ma basilari per capire quanto la sua
capacit di sperimentare con diversi generi letterari fosse
sorprendente.
Come creatore di tipi umani, anche questa volta non con la
stessa variet e ricchezza degli altri tre sommi. Nonostante
i numerosissimi personaggi femminili, tutti rimandavano a un
solo tipo ideale di femminilit, mentre quelli maschili
seguono il tipo di Weislingen, seduttore per debolezza
morale volubilit estetica. Comune, e da non dimenticare,
era anche quella forte polarit psicologica tra i diversi
personaggi (es. Werther e Alberto, Faust e Mefistofele,
Edoardo e il capitano) che, in modo inconscio, si
completavano a vicenda proprio per la loro umanit troppo
limitata.
Lunione tra la figura del poeta e dello scienziato, che spesso
arricch lopera ma condusse a un ibridismo impoetico.
Sebbene questo dato di fatto renda Goethe pi moderno
degli altri dotti, vi sono due suoi lati che, al contrario, lo

rendevano pi antico persino di Omero: la paganit e la


grecofilia, che non furono solo acquisizioni culturali, ma
conseguenze di una sensibilit cosmica che gi si non si
avvertiva pi nel poeta greco.
Il suolo da poeta nazionale un altro luogo comune che stato
spesso esagerato: lo spirito weimariano da lui creato rappresentava
solo quanto vi era di meglio nei buoni tedeschi; era invocato
spontaneamente ogni qualvolta che si voleva affermare la possibilit
di unintima comprensione fra tedeschi e non tedeschi.
Infine, molto importante sottolineare come Goethe fosse, e lo
ancora, vicino ai suoi lettori, senza nascondersi nel proprio mondo
poetico. Come Dante si confessava sempre, ma a differenza del
Sommo ci permette di accostarci alla saggezza e al buon senso di
umanit, anche se, con una lettura pi attenta, si pu notare il suo
marcato superomismo da favorito degli di.

La fortuna di Goethe
Il successo del Gotz, e soprattutto del Werther, permisero a
Goethe di strappare a Klopstock il primato letterario, ma questo
successo improvviso non si prolung fino al periodo classico, quando
i suoi ideali erano totalmente diversi da quello Sturm und Drang
che riusc a sviluppare anni addietro. Lopposizione al classicismo
goethiano era determinata sia da motivi politici che religiosi: la
sconfitta di Napoleone, di cui era un forte ammiratore, lo irrit a tal
punto che si cre una forte divisione tra lui e le giovani generazioni
della riscossa nazionale, mentre con le Romische Elegien esalt
come pagano la gioia dei sensi e la natura come divinit.
Molta della sua fama venne soprattutto col contributo dei salotti
letterari berlinesi di Bettina Brentano e Rahel Levin, in cui
nacque anche lo Junges Deutschland, sempre ferocemente
avverso a Goethe. Menzel fu tra i suoi pi grandi oppositori,
volendolo fossilizzarlo per far spazio al pi moderno Tieck. Il
movimento razionalista del 1849 ritenne necessario ildover

riconoscere i propri ideali in Schiller, una figura che il tedesco


medio si abitu a vedere come il vero idealista tedesco, dalla
nobilt e grandezza pi evidenti dellepicureo Goethe.

preghiera giornaliera durante lalba, un culto che, nella sua


estraneit alla religione, Goethe avrebbe mantenuto diversi anni
dopo.

La sua rivalutazione coincise collaffermarsi delle teorie scientifiche


di Darwin; il suo materialismo scientifico e la teoria della pianta
primitiva avevano preceduto di diversi decenni levoluzione della
specie. Il Novecento riscoperse il lato demoniaco del poeta,
irrazionale e creatore dell Ubermensch tanto caro a Nietsche.
Con lavvento del nazismo e la sua caduta nel 1945 si tent infine di
rivalutare anche il suo lato pi tranquillo, che cerc di unire la
Germania del Nord e del Sud; ma la divisione tra le due Germanie
divise in modo quasi automatico le differenti opinioni sul suo conto.
Per lOvest si parl molto del suo lato religioso e filo-cattolico, lEst
lo consider invece lanello mancante tra lenciclopedia e Marx.

La figura del padre fu fondamentale invece durante la ricostruzione


della casa nello Hirschgraben; la figura del costruttore e
dellamministratore di edifici materiali e spirituali tipica dei lavori
tardi di Goethe ebbe origine proprio da quel ricordo dellinfanzia.
Pater et filius narr a riguardo il primo contatto col mondo
classico, quando col padre scese nella cantina appena restaurata del
palazzo e osserv delle incisione romane sui lati del corridoio
centrale.

Linfanzia
Goethe nacque nel 1749 a Francoforte sul Meno, figlio di un
consigliere imperiale ed una donna molto vicina alla corrente
pietista. Fin da piccolo fu un piccolo prodigio della famiglia,
dedicando moltissimo del suo tempo libero al suo teatrino delle
marionette, regalato dalla nonna, alla scoperta di nuove lingue e
alla composizione di piccoli brani latini. La contrastante ricchezza
della sua anima era, secondo il poeta stesso, uneredit presa dal
padre e della madre; dal primo la statura morale e la seriet
nella condotta nella vita, dalla seconda il temperamento lieto e il
piacere di favoleggiare. Ma il famoso epigramma in cui venne
espresso questo giudizio (Vom Vater hab ich die Statur, Dal
padre ereditai la statura) indicava perlopi linsieme complessivo,
ed essenziale, di una personalit nuova nata dalla loro unione, e non
determinata dalle singole qualit ereditarie.
C tuttavia da dire che il rapporto con la madre fu molto forte, se
non quasi tra fratello e sorella. La Frau Aja era cresciuta con una
forte pedagogia religiosa, e partecipava attivamente alla vita delle
conventicole pietistiche; sua notevole caratteristiche era la

Il forte divario tra i due genitori influ solo successivamente alla


maturit di Goethe: dopo in cinquantanni al favoleggiare aggiunse
anche un forte senso di ordine e rigore professionale, isolandosi e
raccogliendo tutti i suoi documenti della propria formazione
culturale nella sua biblioteca personale.
Col periodo delladolescenza Goethe sub una forte crisi morale,
venendo implicato in un processo per truffa assieme ad alcuni suoi
conoscenti. Fu sconvolto molto dalla falsit dei suoi apparenti amici,
e anche dellingiustizia sociale per la quale riusc a uscire dal caso
indenne, quando invece il giudice fu severissimo con gli altri. Un
anno dopo si diresse a Lipsia per studiare giurisprudenza, e l scrisse
lumoristica e feroce strofetta Dieses ist das Bild der Welt
(Ecco limmagine del mondo), in cui si descrisse lopposizione tra il
mondo ideale e quello del caos, incomprensibile ed assurdo nella
sua angoscia. Oltre a presagire il grottesco presente nel Faust,
questo piccolo capolavoro della giovinezza aveva gi tutto lo stile
sturmieriano basato sul sentimento dionisiaco della vita.
Lesperienza a Lipsia gli fece sperimentare
il pieno rococ,
vestendosi in modo stravagante e dimostrando una grandissima
socievolezza. Trov anche il primo amore nella figlia del suo
albergatore, anche se non si leg mai a lei in modo duraturo. Il suo
distacco fu forse la causa di una grave malattia che nel 1768 lo

uccise quasi due volte. Il suo ritiro nella citt natale fu rilevante per
delle letture cabalistiche e di alchimia, nonch per un forte
avvicinamento del pietismo grazie allamica materna Susanna von
Klettenberg. Questultima novit fu per presente sin dagli anni in
Lipsia, come scoperto recentemente nelle lettere allamico Langer.

Die Leiden des jungen Werthers


I dolori del giovane Werther fu il romanzo epistolare che, dopo
soli quattro mesi di lavoro, divenne un fenomeno tedesco, europeo e
mondiale per lenorme influsso sulla letteratura dellepoca. La sua
semplicit, unita alla grande storia al suo interno, lo rende ancora
oggi un capolavoro pi unico che raro, ispiratore di parodie e
rivisitazioni nel tempo.15 Il Werther sembra veramente
appartenere al genere della lettera-sfogo e del diario-esame di
coscienza, ma nella sua ambiguit anche un romanzo psicologico:
il protagonista mente se stesso e gli altri, e Goethe lascia parlare il
suo eroe, sempre osservandolo con attenzione per tutta la durata
della vicenda; senza contare poi che tutti i suoi equivoci della sua
et, nel bene e nel male e con la dolcezza e i pericoli che ne
comportano.

Un errore comune che si commette fin dallinizio dello studio della


germanistica lidentificazione di Goethe con lo stesso Werther. E
meglio dire che quello che vediamo era il giovane Goethe degli anni
di Lipsia e Wetzlar, dilettante e dalle meravigliose qualit che non
riusciva ad esplicare; un modello ormai passato
che venne
condannato lungo un processo, che fa da scenario alternativo a
quello vissuto realmente nella giovinezza.
Werther quindi sincero e insincero allo stesso tempo: non si sa se
ami davvero oppure no, ha bisogno di emozioni nuove anche dopo
esperienze passate16, non solo erotiche, ma anche estetiche,
religiose e politiche. Una crisi generale che Goethe sub proprio
durante quel periodo, dopo la lunga vicenda amorosa con Charlotte
Le Bufe, e che Werther sottovaluta nel suola sua esistenza di
delizie, dolori, speranze e conforti, fino a quel suicidio che
inizialmente venne simulato per puro scherzo. Il periodo
prometeico fu perfetto per la creazione di questopera
autobiografica, calcolata e istintivamente ideata dopo il
raggiungimento di una maturit artistica e della padronanza
emotivo di un Goethe rinato.
Le prime pagine del romanzo introdussero nella letteratura tedesca
il tema della primavera rinascente in tutto il suo splendore; come
Ganimede, Werther cerc di annullarsi nella natura, ma non essendo
un titano, non ci riusc del tutto. La lettera seguente, del 10 maggio,
ci rivela come egli senta nei fiori il bisogno di unirsi ai fiori, ma come
lamore in seguito non ottiene niente se non risentimento17

16 Si pensi alla povera Leonora a cui Werther si riferisce nel primo libro.
17 Notevole il pezzo a met pagina: quando il brulichio di quel
15 Celebri sono Le gioie del giovane Werther del 1775
di Jacobi, e I nuovi dolori del giovane Werther di
Plenzdorf

minuscolo mondo fra gli steli e tutte quelle innumerevoli inesplicabili forme
di vermiccioli e moscerini mi pare di sentirli pi presso al mio cuore, e sento
la presenza dellOnnipotente, che ci fece a sua immagine, lo spiro
dellInfinito Amore che in parenne delizia cinnalza e ci conduce; o amico!
(I dolori del giovane Werther, Oscar Mondadori, pag.9)

Rivoluzionario per lepoca fu il rovesciamento del triangolo


filadelfico a favore di uno delladulterio. Il tradimento dell amico
Alberto era fin dallinizio probabile per le ragioni di tale amicizia,
nata solo per interesse di Lotte e la possibilit quindi di poterla
seguire sempre senza obbligarsi a una scelta definitiva e
irrevocabile: il matrimonio. La Hutte pietista viene, nella seconda
parte del libro, violata dal ragazzo dopo che i due coniugi avevano
giurato alla madre di Lotte, sul letto di morte, di rimanere uniti per
sempre! Certo, non era ovviamente un convento labitazione, ma il
fatto che latmosfera iniziale di tranquillit viene avvelenata da
vecchi risentimenti e ambigue reticenze, in cui maturano
lentamente tragici malintesi. Questa, insieme allinimicizia indiretta
tra Werther e Alberto, fu alla base dei due episodi ossianici scelti in
una delle ultime lettere, scelti apposta per dichiarare un tragico
desiderio inconscio: luccisione del fidanzato, che nel testo il
fratello dellamata, per poi rapirla e morire.
Il Werther importante anche per essere stato il primo romanzo
epistolare del Settecento che conteneva solo le lettere del
personaggio principale, tralasciando le risposte dellamico Wilhelm e
di Lotte. Per la prima volta si ebbe un soggettivismo che lasciava
parlare leroe per poterlo osservare meglio.
Lintervento di Goethe come curatore della seconda parte ci mostra
il lato oggettivo del Werther nella sua tragicit, cos come quella di
Lotte. Questultima, che segue un destino molto simile a Ottilia,
Eleonora dEste e Maria Beaumarchais, il simbolo della donna
nobile e pura tipica dei suoi libri, sensibile e resa infelice dalla
passione di un uomo egoista per debolezza morale. Quello che viene
condannato dal libro non il suicidio o ladulterio, ma il
sentimentalismo introspettivo che, nella sua arroganza, genera
tragiche incomprensioni e distrugge ogni senso di gioia
dellesistenza. Desideroso di raggiungere limmortalit e avere una
morte romantica, il ragazzo sopravvive a un terribile trauma cranico
e sopravvive per dodici ore senza riconoscere i suoi consolatori, una
brutale confutazione dei suoi ideali che fa quasi da avvertimento per

aspiranti emuli. Questa condanna determin in maniera definitiva il


superamento di Goethe del wertherismo e del desiderio di sublimare
lesistenza in attimi intensissimi; le ultime pagine del libro
dimostrano questo distacco antiwertheriano, quasi come se il suo
fosse solo un ricordo passato della propria immaturit. Tutto ci a
soli venticinque anni, meno di un terzo della sua intera vita.

Lo Sturm
und Drang

personalit 18. Fuori dalla cerchia dei cosiddetti Sturmer troviamo


invece Stolberg e Jacobi, con questultimo che non esit a
criticarlo nell Allwill, identificandosi inconsapevolmente in parte
con lui. Herder ebbe un rapporto dinterdipendenza con Goethe,
che spesso non rese chiaro quale tra i due prese le idee dellaltro. E
certo comunque che sua critica dovette molto a quella del suo
collega, e non il contrario se parliamo della poesia.
Gli Sturmer possono essere considerati quei poeti, della
generazione del 1750, che durante ladolescenza ebbero la
possibilit di leggere i primi capolavori di Rousseau e che, intorno
ai ventanni, seppero del proclama dellindipendenza americana.
Le date pi importanti del gruppo furono principalmente quattro:
1770, Strasburgo. Goethe incontr Herder,
Wagner, iniziando la nuova stagione letteraria.

Lenz

Luglio- agosto 1774. Goethe fece un viaggio sul Reno dopo


la pubblicazione del Werther, venendo acclamato come
capo della nuova generazione poetica.
1775, Francoforte. Goethe apr la sua casa a tutti i giovani
poeti, stringendo una forte amicizia con Klinger. Accade in
seguito che egli part per Weimar.
1776. Alcuni Sturmer parteciparono a un concorso bandito
da Schroder, direttore del teatro di Amburgo. Klinger e
Lenz si diressero a Weimar, ma Goethe non volle stare
insieme a loro e chiese addirittura lespulsione di Lenz.
Sebbene lo Sturm und Drang fosse principalmente una
creazione di Goethe, e fortemente correlata ai suoi scritti e la sua
parola, negli altri scrittori del periodo non fu gran cosa; anzi, molti di
loro emularono e rimasero inconsapevolmente succubi della sua

La scuola in s ebbe una vita molto breve. Gi nel 1780 Klinger e


Lenz andarono in Russia, mentre Muller si diresse a Roma come
pittore; ci nonostante, il breve periodo della tempesta ruppe
finalmente il ghiaccio dopo decenni di razionalismo e

18 Lenz, Klinger e Wagner ne sono tre esempi di come la sua figura sia
stata imitata, esagerata e addirittura plagiata.

sentimentalismo, oramai anacronistici e pronti ad essere superati. Si


afferm di nuovo lindipendenza creatrice e il valore dellazione, cos
come la riabilitazione della salute fisica e dellistinto naturale.
Diversi anni dopo la dissoluzione del nucleo originario, gli effetti del
movimento
furono
ancora
forti
sul
territorio
nazionale.
Alloppressione del Duca di Gottinga, Karl Eugen, risposero le
energiche proteste di Schubart e di Schiller, ideatori di una
versione settentrionale del gruppo, lo Hain. Questa, e lo Sturm,
non ebbero grandi rapporti tra di loro e si incontrarono una sola
volta nella figura di Stolberg.

Il nome

Il significato del nome varia in base al riferimento verso la natura


(impeto tempestoso) o lanima (tempesta di sentimenti). Resta
tuttavia da evidenziare come un solo assalto verso qualcosa, ma
perlopi unantitesi tra due concetti, come formulato da Friedrich
Bruggemann. Unosservazione che trova conferma nella ribellione
individuale (der Gegeneinander) e la coesione sociale (der
Nebeneinander) del periodo.
Il termine, tuttavia, non viene usato con particolare frequenza e,
spesso, troviamo suoi sinonimi riguardanti il concetto di agitazione
passionale confusa: Goethe, nel 1773, vi si riferisce come hurry
burry 20, il barabuffa della vita che travolge chi la vive in un
continuo movimento senza fine.

Il termine Sturm und Drang 19 oggi, per il tedesco semicolto,


unespressione che suona come scapigliatura giovanile. Il motivo
di questa interpretazione molto facile da comprendere: pi che un
movimento indica la ribellione giovanile, avvenuta nella met del
Settecento, contro ogni tradizione; un tema ripreso in seguito dal
Romanticismo (1800), la Giovane Germania (1830-1840), il
naturalismo (1880-1890), e lespressionismo degli anni 20 del
900.

Gli ideali

Noi troviamo per la prima volta questa parola in uno scritto del 1773
di Lavater, Sturm und Gedrange, ma fu Kaufmann a renderlo
noto come il titolo di una commedia di Klinger, precedentemente
chiamata Wirrwarr (confusione). La scuola prese questo nome
solo a partire dal 1800, trentanni dopo sua la nascita.

Il valore di queste due figure nello Sturm und Drang assume un


proprio valore solo se li si considerano indissolubilmente uniti, in un
natura sive genius: la natura genio e il genio natura, un
concetto molto simile al motto hegeliano della sua dialettica. I suoi
ideatori, Hamann e Herder, la coniarono per attenuare e quasi
dissimulare la pi religiosa natura sive deus.

19 Il termine Drang risale fino allepoca pietista e designava leffetto


della grazia che spingeva luomo ad agire secondo la volont divina;
assieme alla versione alternativa Sturm und Not, doveva intendere
unesperienza dinamica dellUno-Tutto, vissuto nelleterna compressione e
dilatazione dellanima, quasi come se stesse respirando. Per Bruggemann
lintera parola significherebbe quindi lallargamento (Sturm) e la
compressione (Drang) del cuore.

Natur!Genie! era lo slogan sturmeriano in cui si possono


riassumere le poetiche di questa corrente. Il genio era lunico e il
solo a poter comprendere e seguire, per istinto naturale, la voce
della natura, unentit anchessa geniale per la sua perfezione
genialmente percepibile. Entrambi erano laspetto esteriore e
interiore di una sola forza invisibile in continuo sviluppo.

Le origini di questo concetto si trovano nel pensiero di


Winckelmann, che stabil un contatto necessario tra il genio e la
natura, con questa che gli insegnava per istinto le sue leggi.

20 La parola presa da un verso del MacBeth (when the hurly bulrys


done).

Successivamente, lenciclopedia francese lo indica come una


persona che osserva la natura con i sensi e la assimila rapidamente
in una sua vasta porzione o in una grande moltitudine di esseri.
Kant lo rese una figura chiave della sua Critica del giudizio;
Schiller vide in lui il contrassegno dellarte alla facolt con-genita
dellingenuit; per gli Sturmer in generale, il genio era sempre in
un rapporto misterioso con la natura, che era fuori di lui e pure
misteriosamente anche in lui, in quanto egli stesso la riscopriva nel
proprio istinto naturale.
Allinizio, il forte antitradizionalismo di questa figura era
semplicemente un originalit necessaria per scrivere, unidea
tipica della letteratura inglese e di Shaftesbury, Addison e
Thomas Young21. Ma in seguito, lavvento degli Sturmer gli
fece assumere un carattere rivoluzionario e in contrasto con l
uomo di gusto. Il termine non deve per ingannare, perch anche
il genio aveva un gusto, riferito per al rifiuto del tradizionalismo
illuminista e del rococ.
Lequazione natura sive genius si
radicalizz ulteriormente rispetto a Hamann: come il suo Dio,
assunse un valore enigmatico, insondabile e dallinesauribile
ricchezza e valore.
Se tutti gli elementi delle teorie sturmeriane si possono ricondurre
pi o meno a teorie precedenti , la loro novit fu proprio lunione o il
rafforzamento di queste concezioni verso un qualcosa di nuovo; nel
caso del rapporto genio-natura, si superarono sia Rousseau che
Hamann, e divenne sostanzialmente reciproco. Nel campo letterario
la tragedia di Shakespeare e la canzone popolare, due concetti
apparentemente diversi, vennero accostate a questi due concetti in
relazione. Il poeta inglese fu cos esaltato anche come cantore
popolare e cronista nazionale, mentre per canzoni inserite nei suoi
drammi erano qualificate canzoni popolari.

Nel caso di Goethe troviamo due poli opposti del genio sturmeriano,
Gotz e Werther: se il primo era un uomo geniale che desiderava
vivere tra i contadini, il secondo, come uomo di natura, svilupp
una propria genialit percependo la problematica del proprio valore
rivoluzionario.
Durante tutto lo Sturm und Drang prevalse tra le correnti
lirrazionalismo. Da un esprit fort si pass a un Kerl (tipo)
sinonimo di Genie, e dato che questi per definizione forte, il
genio diviene come conseguenza un Kraftgenie; una persona
con la forza e, allo stesso tempo, con una propria consapevolezza
riguardo ad essa. La riscoperta del Medioevo e del mondo gotico
erano perlopi riferiti al Cinquecento vigoroso e la ribellione
luteriana, con la prima rappresentata pienamente dal Faust e il suo
abbandono della scolastica a favore di un contatto magico con la
natura22. Ma il Cinquecento fu fortemente rivalutato anche nella
versione italiana, con uomini vigorosi e un forte senso dellonore.
Tale culto per da ricordare che dur per un breve periodo di
tempo, quasi una moda passeggera come quelle che vediamo oggi.
Accanto al genio che sente in s la Fulle der Kraft come Fulle
des Herzens, vi era il genio inibito che conosceva il complesso di
Drang und Not, lo stimolo di combattere contro una necessit
esteriore troppo forte da piegare. Un Kerl riusciva a riconoscere
la propria incapacit di agire nella realt sociale secondo il proprio
istinto naturale e nella realt concreta, scoprendosi un
Zerrissener (divisore) .
Il genio inteso come istinto naturale era, causa residui religiosi e
morali del passato, visto come un male, un alter-ego demoniaco
dellanima perfettamente paragonabile a Faust e Mefistofele, le
due parti di quel Goethe spesso indicato come unincarnazione di
Satana. Natura e istinto furono oramai allo stesso livello, e questa fu

21 Questultimo riteneva che cielo e societ fossero alla base della

22 La sua figura fu pienamente ispirata a Paracelso, scienziato e teosofo,

genialit e dellerudizione di un individuo .

medico e mago.

la grande novit artistica del periodo sturmeriano, attuata nel grido


di liberazione con cui listinto giungeva a riconoscere e nominare se
stesso, oppure a sentirsi compresso dalla realt attorno. In entrambi
i casi i sentimenti misti dellera preromantica vengono ripresentati
con forti dissonanze dal valore artistico.
La natura venne da loro intesa semplicemente come la naturalezza,
la sincerit e la schiettezza del sentimento e dellespressione, un
amica della verit; nel senso che era dovere di tutti, sia
socialmente che moralmente, dire le cose come sono, anche quando
non si vorrebbe. Questo poich si trattava di un desiderio del cuore,
che quasi esplode per quanto non riesca a contenerlo. Lo scoppio
del cuore era la sostanza lirica del movimento, contrapposta alla
Gelassenheit e in stretto rapporto, secondo Herder, con la
Storia. La sua famosa espressione Herz!Warme!Blut!Menschheit!
Leben stava a indicare come luomo e la storia dellumanit fossero
formate da un tessuto inscindibile tra il calore del sangue e il
sentimento umanitario.
Il Kraftgenie e il rinnovamento sociale
La differenza tra i Kerl normali e lo Kraftgenie stava nella
capacit di questultimo di agire o spingere allazione, pi
sostanzialmente il dramma. La sua forza gli conferiva
unindipendenza
inconscia
(der
Selbsthelfer)
e,
contemporaneamente, sentiva il dovere di agire per il bene degli
altri che avevano bisogno del suo aiuto, in quanto oppressi dai
potenti. Si trattava quindi un eroe ribelle che per mostrava delle
virt, oltre che una poderosa forza.
Questa figura trova le sue origini nellambiente rivoluzionario in
Germania, specie per il rinnovamento sociale. Gli Sturmer
facevano da rappresentanti pi importanti di queste idee, ma la
realt politica non permetteva ai borghesi e ai ceti bassi in generale
di operare in politica. Bisognava pertanto limitarsi a mostrare con
allusioni le conseguenze di un cattivo operato politico, spesso opera
di un ministro sostituto di un re buono ma troppo vecchio per

governare. La natura nobile degli eroi sturmeriani era determinante


proprio per riformare il rapporto tra governanti e governati, essendo
pi vicini alla realt borghese rispetto a chiunque altro del loro ceto
sociale. Un dato di fatto rintracciabile anche nella realt, dato che
alcuni nobili si comportavano veramente cos o di cui si sperava che
si sarebbero comportati cos.
I poeti incominciarono ad avvicinarsi al popolo verso il 1770. Le
condizioni generali dei contadini erano migliorate molto gi dal
decennio precedente e si stava affermando la figura del contadino
esemplare, un self made man lieto del proprio lavoro e
sviluppatore, o perfezionatore, di una tecnica agraria moderna.
Riguardo lindustria, il 1770 segn il suo rafforzamento e
lintroduzione di un processo economico interregionale che eludeva
parzialmente le barriere doganali. Ogni Sturmer, con le proprie
esperienze personali, era desideroso di porre fine alle secolari
divisioni tra gli uomini di una stessa nazione: Goethe, per esempio,
conobbe a Wetzlar lo smembramento giuridico dello Stato tedesco
retto ancora da leggi risalenti al Medioevo. Fu per questo che nella
sua politica estera tent invano di creare una lega economicocultrale fra stati minori che, avrebbero fatto da contrappeso a quelli
pi grandi.
Il lato rivoluzionario dei poeti sturmeriani divenne evidentissimo
nelle opere in cui se stessi, ma pi giovani, rappresentano la propria
e il proprio dramma sociale, condannati a non divenire membri utili
della societ e a non raggiungere mai una propria indipendenza. Di
questo gruppo di drammi goliardici fanno parte Der
Hofmeister, il Faust di Muller e le scene iniziale dell
Urfaust di Goethe. Il grido di ribellione e disperazione si alternava
con quel gusto delle dissonanze grottesche che, specie nel comico,
acquistavano tratti spiccati di realismo; la vita quotidiana faceva da
sfondo per le vicende, con le sue contraddizioni e il sentimento di
impotenza verso lestraneit da drammi insensati e ingiustificati.
Questi studenti dovevano vendersi al demonioe rinnegare il Dio
dei loro avi. La ribellione in s si svolgeva tramite una mescolanza

grottesca di figure e situazioni diversissime tra di loro, e con un


ibridismo linguistico che separava il gergo basso, parlato da zingari,
ebrei e studenti, dal linguaggio alto dei benpensanti.
Lo Sturm und Drang non ebbe una propria teoria del dramma: le
soli ispirazioni furono prese da Lessing e Shakespeare, ma
esagerando con la libert strutturale di questultimo spezzarono
lunit dellazione del primo. Ci che contava era soltanto lunit
profonda che vi doveva essere nel carattere delleroe, nella
maggior parte dei casi intuibile e non definita. Goethe e Herder23
attuarono in pratica tale meccanismo, mentre negli altri colleghi la
ricerca condusse a una semplice affermazione del caos formale.
Argomenti di
dellomicidio

polemica

politica

sociale:

del

fratricidio

Lazione drammatica portata sulla scena dagli Sturmer era quasi


sempre in una forma delittuosa, quindi un assassinio. Prima del
1760 leroe veniva spesso ucciso da un personaggio secondario che,
nonostante agisse secondo i suoi interessi, era contro la sua volont
e gli ordini impartiti. Successivamente, con lo Sturm und Drang,
il protagonista assunse il ruolo dellassassino tragico, da solo e per
motivi passionali. Per il loro significato di polemica politica e sociale,
vi sono due forme particolari di assassinio che occorre ricordare: il
fratricidio, compiuto dalleroe, e linfanticidio, commesso dalleroina.
Bruto fu tra gli assassini storici pi criticati e di oggetto di studio,
ideale eroico dellera che sognava di liberarsi dal paternalismo dei
regnanti. Gli Sturmer sostituirono il parricidio con il fratricidio per
non violare direttamente il principio di legittimit del regnante. Fu
invece invalidato tramite una ribellione allinterno della sua casta,
pi precisamente nella sua famiglia e fra i possibili successori. Da
qui nacque il tema dei fratelli nemici onnipresente nelle opere

23 Per Herder lorganicit del dramma derivava dal fatto che esso
rifletteva la storia del popolo, un rito nazionale e religioso per gli spettatori .

teatrali, tanto che nel 1776, in cui si svolse un solo concorso, furono
presentati tre dammi con tale archetipo.
Lopposizione tra un fratello giusto ma passionale, e uno malvagio e,
allo stesso tempo, calcolatore, doveva interessare il pubblico
borghese e, per linea di principio, essere immune dalla censura. Il re
poteva o morire di dolore per le azioni del figlio malvagio,
giustiziarlo per il fratricidio (Julius von Tarent), o venire a sua
volta assassinato (Rauber). Questultimo caso dimostra come il
fratricidio sia solo il primo passo verso luccisione del regnante per
motivi politici. Questo movente era di regola quasi del tutto
nascosto da un movente passionale, destinato ad essere
rivoluzionario anche in senso etico-religioso: il triangolo filadelfico 24
venne finalmente negato, quando prima la donna che si amava era
sempre la sorella di un amico-fratello. Pertanto il motivo di questa
azione efferata rappresentava in s una polemica contro il
maggiorascato delle classi dirigenti, e, come lato rivoluzionario, la
violazione del principio di legittimit del regnante e di fratellanza
universale tra gli uomini.
La ragazza infanticida, sedotta e poi spinta ad abortire, era
protagonista invece dei drammi e delle poesie a tema sociale ed
erotico. Ai tempi dello Sturm und Drang era ancora in vigore una
legge che puniva linfanticidio con la morte e Goethe abbracci la
loro causa proprio in seguito allesecuzione, avvenuta nel 1772 a
Francoforte, di una ragazza nota come Susanna Brandt.
Nelle storie il seduttore veniva spesso indicato come un cavaliere,
mentre la sua vittima una semplice cittadina di umili origini. Niente
di nuovo come motivo popolare, ma riproposto in un clima di
protesta sociale a favore dellabolizione delle barriere sociale anche
nel matrimonio. Uno dei cardini morali e religiosi del Settecento,
lubbidienza ai genitori, venne per la prima volta sfidato dalle eroine

24 Da Zinzendorf in poi era fortemente visto come gesto altruista il


cedere la ragazza che si ama al fratello o allamico .

di questi libri, rivendicando il proprio diritto di scelta delluomo. E


non era possibile neanche biasimarla, poich furono i genitori a
spingerla verso il libero amore senza la richiesta di alcun permesso.
Nel caso di Gretchen, nota tragedia goethiana, la ragazza madre si
macchia sia di infanticidio che di matricidio, due temi che hanno
molto in comune.
Gli Sturmer condannavano molto severamente il libertinaggio
proprio percH conoscevano e temevano la forza della passione e
delle sue conseguenze. I diritti del cuore rappresentavano uno ei
problemi precipui della nuova era soggettivistica che ignorava la
Gelassenheit; giungevano talvolta a giustificare luomo amante
due donne allo stesso tempo, un menage a trois in cui le due
donne divenivano prima amiche e poi sorelle in un tenue rapporto
fila delfico. Pure questo concetto era preso dalla vita di scrittori
molto famosi, come Burger e Gockingk, Jacobi e anche Schiller,
ma il primo esempio noto era quello riguardanti lantica ballata
popolare Der Graf von Gleichen, che narrava di un conte
scappato dalla Terrasanta con la figlia del sultano.

Leisewitz
A met strada fra il dramma di Lessing e quello sturmeriano
troviamo Johann Leisewitz (1752-1806), uno Sturmer ancora
appartenente allepoca presturmeriana per la sua lirica malinconica
e un razionalismo di derivazione lessinghiana. Vi appartiene anche
perch leroe del suo capolavoro, Julius von Tarent (1776),
rispetta la virt della Gelassenheit. Pur di sposare lamata
Bianca,il ragazzo rinuncia al trono del padre e alla sua casa presso
Taranto. Il fratello Guido, che vuole invece sposarla per puro
interesse personale, lo uccide quandocerca di portarla via dal
convento. Capendo la gravit del gesto, si costituisce davanti al
padre e accoglie la sentenza di morte messa in atto proprio dal suo
vecchio.

Il dramma, nonostante la scarsissima azione e una trama troppo


tenue, piacque molto per il suo lirismo elegiaco molto misurato,
tanto da avere le simpatie di Schiller. Nel finale, molto toccante,
venne inoltre spiegato il motivo dei fratelli nemici con la psicologia
dei sentimenti misti: il principe, senza pi eredi, far dipingere
due ritratti, uno di Julius che osserver la mattina, e uno di Guido
che contempler la sera. I colleghi di Leisewitz dipinsero proprio
questa storia tragica tra fratelli con cui i sentimenti misti si scissero
in amore furibondo e odio furibondo.

Il
classicismo

Come Romanticismo, il termine classico ha diversi significati che


variano nel tempo, spesso confusi tra di loro e creanti di
conseguenza molti equivoci. Tra gli umanisti tedeschi designava,
analogamente alluso francese, gli scrittori greci e latini esemplari,
in quanto modelli di lingua, e quelli, appartenenti a qualsiasi et,
alla base delle letterature moderne. Successivamente la parola si
estese a tutto ci che era attinente alla cultura greco-romana.
Dunque i significati di classico potevano essere sostanzialmente
due: da una parte quello antico, dallaltra quello moderno. Risultava,
come ovvia conseguenza, che lanticlassico fosse sia lo scrittore
dellepoca greco-latina tarda, che imbastard il linguaggio, o quello
moderno che non apparteneva n storicamente, n idealmente a
quel preciso periodo. Laccostamento di questi due termini comport
un problema serio, in quanto nellopposto di classico coincidevano
sia barbarico che moderno, e sarebbero stati i classicisti e i
romantici tedeschi a risolverlo.
Il primo esempio della parola klassisch lo troviamo in
Winckelmann, il quale nel 1748 sosteneva che la Kritische
Dichtkunst di Gottsched sarebbe divenuta classica, nel senso di
modello esemplare per un nuovo linguaggio. Oggi si parla anche di
un periodo classico del Medioevo tedesco, quello dellet degli
imperatori svevi.

Il neoclassicismo settecentesco venne rappresentato e diffuso


specialmente dallallievo di Winckelmann nonch futuro maestro di
Goethe, Adam Friedrich Oser; costui aveva un forte debole verso
lantichit, sia che essa fosse stata una statua o una semplice
moneta. Si contrapponeva inoltre al rococ e agli eccessi della sua
ornamentazioni. Illuminismo e Classicismo sono spesso confrontati,
ma la loro spaccatura fu molto evidente a partire dagli anni 70 del
secolo, quando incominci ufficialmente lera goethiana. Se difatti
lIlluminismo poneva le proprie le sue basi sulla razionalit e il
trionfo della scienza, il Classicismo si opponeva a tutti questi
concetti, trovando in questo pensiero la sua stessa ragione di
esistere (H.A.Korf).

Accanto a tale classicismo archeologico e arcaicizzante vi fu


laspirazione a un nuovo tipo che si sarebbe dovuto formare dalla
cultura tedesca, nello stesso modo con cui, secondo Winckelmann,
si origin il classicismo greco. Ci avvenne quando Goethe pubblic
la poesia Der Wanderer , tradizionalmente indicata come linizio
della stagione tedesca del classicismo25. La nuova corrente avrebbe
oscillato tra due tendenze opposte: unimitazione meccanica
dellarte greca, oppure laspirazione un nuovo gusto classico ispirato
s dallo spirito greco, ma sorto come organica evoluzione dello
spirito tedesco. Tre opere in particolare rispecchiarono quel senso
classico tipico degli umanisti, e che trovarono ununanime
successo nella borghesia: Hermann und Dorothea, Wilhelm
Tell e Das Lied von der Glocke. I nomi non suonano familiari
per il germanista alle prime armi poich nessuna delle tre fu
unimportante realizzazione dellepoca; ed anche ci conferma che
in Germania il classicismo non divenne mai unaarte nazionale.

Kant
25 E da ricordare anche un altro importante componimento, fatto da
Holderlin: Die Wanderung, in cui viene esaltata la propria terra sveva
poich animata dagli stessi di della terra greca.

Immanuel Kant (1724-1804) universalmente conosciuto come il


pi importante filosofo tedesco, nonch lideatore del criticismo
gnoseologico con la sua Kritik der reinen Vernunft (Critica
della ragion pura).
La rivoluzione filosofica che venne introdotta seguiva un concetto
preciso: il soggetto, quindi la persona, poteva conoscere loggetto
non in s (noumeno) ma da come si manifestava (fenomeno);
lespressione sta a dire che lesperienza sensibile possibile
soltanto nelle forme dellintuizione (spazio e tempo), nelle quali si
ordinano le sensazioni. Lintelletto usa le proprie categorie
trascendentali per rendere intelligibili queste sensazioni, dette
comunemente a priori, cio non dedotte dallesperienza ma come
suo presupposto. Pur essendo esclusa dalla conoscenza, la realt
non viene negata, ma resa ancora pi presente, in quanto il
fenomeno, essendo una manifestazione, riporta alla cosa che esso
manifesta, ovvero il noumeno; questultimo costretto pertanto a
manifestarsi per rivelare la propria presenza, fenomenizzandosi.
Questa filosofia fece cadere lidea illuministica dei due mondi in
armonia nella loro distinzione, dato che lunica conoscenza possibile
era quella della forme della conoscenza, ma, allo stesso tempo,
trov molti punti in comune con lintroversione psicologica del
Settecento: lautolimitazione della ragione venne vista difatti come
una rinunzia alla falsa beatitudine dei sogni metafisici o misticocosmici. Schiller con ci divenne classico; Kleist la rifiut e nella
sua disperazione divenne romantico. Con Kant si segn
complessivamente lo spartiacque tra i due pi grandi drammaturghi
del periodo.
Letica kantiana viene introdotta con laltro grande libro di Kant,
Kritik der praktischen Vernunft, e enuncia il concetto
importantissimo di imperativo categorico, un obbligo che vale per

tutti gli uomini in modo assoluto26. Questa legge universale doveva


essere seguita nei seguenti due modi:
Agisci in modo che il motivo della tua azione possa valere
come legge per tutta lumanit".
Agisci in modo da trattare lumanit nella propria e
nellaltrui persona sempre come fine e mai come mezzo. La
formula combaciava perfettamente con lo spirito altruista
Settecentesco, che spronava laiuto reciproco tra le persone
e condannava apertamente ogni forma di frode e violenza.
Lobbligatoriet assoluta della legge etica dipendeva solamente da
s stessa, ma garantiva comunque lesistenza di Dio, impossibile da
dimostrare con la sola ragione teorica. Tuttavia il suo forte
razionalismo decapit Dio, secondo Heine e Carducci, come
Robespierre fece col re.
Lestetica kantiana, riportata nellultimo grande volume Kritik der
Urteilskraft (1790) riusc infine a ricongiungere i due mondi in
modo inscindibile. Il bello viene accuratamente definito come un
oggetto di un piacere disinteressato, e vengono del tutto ignorati
gli elementi didattico-morali o edonistici delle estetiche precedenti,
n i loro ibridi. Per la prima volta il bello venne basato sul piacere
legato a forme sensibili, un piacere disinteressato delle forme pure.
Questa scoperta, unita a quella winckelmanniana dellumanit pura
e delluniversale-umano realizzatasi nelle forme dellarte greca,
avrebbe originato una variante del classicismo tedesco ben
rappresentata nell Iphigenie di Goethe.

26 Allimperativo categorico si contrapponeva una forza negativa definita il


male radicale, uninclinazione che porta lindividuo fuori dal buon vivere.
La moralit consiste proprio nella lotta a questo male, un ideale seguito
prima dal vecchio Goethe, che rinunci alla felicit individuale, e poi da
Schiller. Questultimo cerc di riconciliare le due forze affermando che
lumanit compiuta non consisteva nellaccordo fra la pura moralit e
linclinazione positiva.

La dicotomia che Kant espose nel libro fu quella tra i concetti di


bello e sublime. Se il bello aggraziato ma insignificante dal
punto di vista morale, il sublime genera un senso di emozione e
esaltazione anche se privo di una propria bellezza; vi sono il
sublime matematico, linfinito che si beffa dei sensi e il sublime
dinamico, linsieme delle forze della natura che minacciano luomo.
Entrambe la categorie spingono noi esseri umani a mettere da parte
la nostra sensibilit a favore di una forza capace di pensare al di l
del senso, ossia la sublimit stessa. Kant la paragona al sentimento
espresso da Klopstock nelle Fruhlingsfeier, ma lo rende privo di
ogni elemento religioso.
La divisione kantiana tra sublime e bello, cos come la distinzione tra
genio e gusto, o sentimento e gusto, rischi di frammentare
ulteriormente la concezione unitaria del bello. E fu perci che i
romantici avrebbero in seguito una revisione di questi argomenti,
ponendo un bello classico, quello vero, e uno nuovo che, pur
non essendo del primo tipo, gli superiore per la maggiore
modernit, caratterizzazione e significato.