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VINCENTE PALOMERA

Ancona, 2 giugno 2001

C un caso clinico di Lacan di un ossessivo organizzato intorno alla fine dellanalisi, cio come finire unanalisi. Lacan aveva sviluppato una teoria sulla fine dellanalisi, nel seminario undici, a partire dallinvenzione del concetto del desiderio dellanalista. Nel 1967 Lacan costruisce la sua teoria sulla fine dellanalisi. A partire dalla dottrina della domanda che il punto finale, dal caso dellossessivo il viraggio terminabile dellanalisi, Lacan non parla ancora dellattraversamento del fantasma, ma di viraggio come il punto cio, in cui il soggetto si rende conto che tutte le sue domande formulate nellanalisi non erano altro che transfer,t cio una domanda destinata a mantenere stabile un desiderio dubbioso, instabile. Per Lacan in questo momento, la fine dellanalisi passare da un desiderio instabile ad un desiderio durevole. Attraverso lamore di transfert si passa a trovare alla fine dellanalisi il desiderio. Prima di riprendere il caso delluomo ossessivo e la questione della struttura della domanda e del desiderio, devo parlare un po della logica del testo La direzione della cura. un testo clinico fondamentale del 1958 scritto due anni dopo Varianti della cura tipo. Lacan sviluppa il suo percorso a partire dallidea che linconscio strutturato come un linguaggio e tutto il testo La direzione della cura per verificare questo. LINCONSCIO STRUTTURATO COME UN LINGUAGGIO, possiamo dire che questa formula la conseguenza della lettura che Lacan stesso fa di Freud. Che cosa vuol dire che linconscio strutturato come un linguaggio? Vuol dire che tutti i fenomeni della clinica analitica sono fenomeni strutturati come un linguaggio cio, suscettibili dinterpretazioni. Lo sforzo di Lacan nella direzione della cura pensare le conseguenze di questa definizione che linconscio sia strutturato come un linguaggio. In Varianti della cura tipo ha verificato questa tesi a livello della parola perch prima Lacan lavorava non con il linguaggio ma con la parola, con le leggi della parola. Nella Direzione della cura c qualcosa di pi perch si tratta delle stesse conseguenze a livello del linguaggio. Questo testo pi difficile da capire, ma un passo pi importante perch abbiamo una definizione nuova del desiderio. Lacan ci d una definizione nuova del desiderio. Non c una teoria del desiderio, Freud parlava di wunsch, che non tanto desiderio quanto voto. NellInterpretazione dei sogni quando Freud parla di desiderio, e del sogno che la realizzazione del desiderio non dice desiderio dice wunsch, voto e la complicazione fra Varianti della cura tipo e la Direzione della cura, Lacan introduce per la prima volta la metafora e la metonimia, che sono i due assi del linguaggio. Jakobson ha scritto un articolo su questo che diventato molto famoso grazie a Lacan perch Jakobson ha inviato questo articolo sullafasia a Lacan prima di pubblicarlo. C un rigore necessario nellesperienza analitica, e anche un rigore nel testo di Lacan. La Direzione della cura un testo fondamentale per la formazione dellanalista e ogni tanto deve tornare a leggerlo perch c una struttura logica della cura e bisogna conoscerla e rispettarla, deve essere capita per assumere la funzione dellanalista. C una logica e una direzione della cura e questa unanticipazione di quello che sar pi tardi, alla fine degli anni 60, user dei termini isolabili nel suo insegnamento: oggetto a, significante padrone, sapere ma fa funzionare tutto questo con una direzione. Lacan pone grande importanza nel vettore, nella direzione. Ci sono diversi rapporti possibili tra gli umani, tra gli esseri parlanti e ogni discorso ha una direzione o unaltra, diversa, per far funzionare la logica del dispositivo analitico bisogna capire qual la direzione buona. Lacan usa dei matemi per spiegare la direzione. Lanalisi un processo di disidentificazione. Il soggetto verifica come stato costituito come soggetto a partire dalle identificazioni, immaginaria, primo livello, simbolica, ecc. E un testo dunque, che indica una logica, un vettore, una direzione, e la domanda che tutti noi dobbiamo fare

come si producono, attraverso la logica della cura, gli effetti analitici? Prima di tutto la regola analitica, questo determinante (pag. 581), che diversa dalla direzione spirituale. Che cos dunque la direzione della cura? La cura la regola analitica, la direzione della cura consiste nel far applicare al soggetto la regola analitica. Lacan fa una differenza tra la direzione di coscienza e la direzione della cura, questo era molto importante specie negli anni 50 quando i valori religiosi erano pi rilevanti rispetto a adesso. La direzione di coscienza si fa nel nome di ideali religiosi, la chiave della direzione della cura si fa non nel nome degli ideali. La regola analitica: una delle possibili indicazioni dire tutto, senza censura, cio ogni volta che uno parla nel rapporto tra due soggetti o fra vari, c sempre la regola di quello che si pu dire, in ogni situazione sociale c sempre una regola di quello che si pu dire, c una struttura in ogni rapporto, non soltanto nellanalisi, cio ci sono sempre limiti di quello che uno pu dire, non si pu dire tutto, questa una specificit della psicoanalisi. Con la regola analitica il fatto che si pu dire tutto, non soltanto si pu dire tutto ma si deve dire tutto. Freud diceva che si pu dire tutto ma non fare niente, dire ma non fare; quando si fa qualcosa Freud chiamava questo agire, o passaggio allatto. Quindi, da un lato c la sospensione dellatto e dallaltra c una regola che dice si pu dire tutto, un annullamento di tutte le censure. Lacan parla degli effetti di questo, gli effetti di questo si pu dire tutto ci permette di fare lesperienza di quello che non si pu dire, appare pi chiaramente quando uno costretto a dire tutto fa lesperienza immediatamente pi chiara che in ogni altra relazione, dove ci sono sempre limitazioni a dire tutto, che non si pu dire tutto. Ci non avviene per la proibizione dellaltro esterno ma per la proibizione di un altro interno. Lanalizzante che deve seguire la regola del dire tutto si trova con un non-tutto, non posso dire tutto: prima sorpresa. Si verifica che questo non posso dire tutto, questo non tutto stato coperto per tutte le proibizioni sociali, che ogni volta sono cos pesanti nella nostra vita: la famiglia, lo stato, il matrimonio, nel rapporto sessuale, ecc. Al di l di tutte queste proibizioni, il soggetto verifica che c unaltra proibizione pi importante, interna e misteriosa. Negli anni 60 e 70 si pensava che tutta lessenza della scoperta di Freud fosse la liberazione dalle proibizioni sociali: cambiare la famiglia, il mondo, ecc. Ma Freud andato al di l di tutto questo, per lui c una proibizione allinterno non allesterno dellindividuo e forse queste proibizioni esterne noi le vogliamo perch quando c una dimensione nella quale queste limitazioni esterne non ci sono, noi siamo confrontati a questa legge interiore. Vogliamo le proibizioni esteriori per non sapere niente della legge interiore che c in ognuno di noi. J-A. Miller ha chiamato ci extimit, non unintimit. S. Agostino diceva quanto pi vado verso lintimo del mio essere mi trovo con il pi estraneo, e questo lo chiamo Dio. Questa legge interiore, interna, Lacan la chiama godimento, jouissance. Come godimento extimo per fare la differenza con piacere. Il piacere stesso un limite, la via del piacere la via che vi allontana, che cimpedisce di andare verso il godimento extimo. E questo gi nella regola fondamentale, nella regola dellassociazione libera, per questo quando la regola rispettata tutto il discorso dellanalizzante sindirizza verso il fantasma. Quando si applica il metodo delle associazioni libere, si va verso il fantasma come limite di quello che pu dire. Il fantasma sarebbe linvolucro,

Altro exti mo

godimento del soggetto 2

fare lesperienza della traversata del fantasma fare lesperienza di andare al di l di questa rottura immaginaria e anche simbolica che protegge il soggetto dal godimento (extimo). Questo stato sviluppato da Lacan nel seminario sullEtica della psicoanalisi che parla della bellezza, del bene, dei diversi ideali che coprono il godimento. Nella regola analitica c una certa soddisfazione per la rivelazione della parola per scoprire lasservimento del soggetto dal quale non si pu liberare. Nellesperienza analitica si va dalla libert della parola a verificare che non si pu dire tutto, c un punto di impossibilit. Quando Lacan parla della direzione della cura presenta la responsabilit dellanalista e la responsabilit di introdurre al soggetto in questo gioco infernale e a tutti gli effetti analitici che seguono. Freud diceva: voi che entrate qui lasciate ogni speranza, cio la speranza di dire tutto poich non si potr dire tutto, e per ognuno questo non tutto diverso e di questo ci si rende conto dopo la passe. Lacan ci propone una formula per la regola fondamentale per una ragione molto semplice: lanalista comunica, come si legge a pag. 581 Tali direttive sono date in una comunicazione iniziale in forma di consegne, e si pu dare per certo, per quanto poco lanalista le commenti, che tali consegne, fin nelle flessioni del loro enunciato, veicoleranno la dottrina che lanalista ne ha fino al limite delle conseguenze che tale dottrina ha avuto per lui1 molto importante sottolineare che Lacan non da una formula magica, non si pu dire che ogni volta che lanalista riceve una domanda danalisi dice: voi dovete dire tutto, senza nessuna censura, ecc fare cio un enunciato, Lacan dice che non si tratta di dare una formula magica perch non si tratta di un enunciato standardizzato, quello che importante non tanto lenunciato quanto lenunciazione. Noi dobbiamo prendere qui lenunciazione con il suo valore, nellinsegnamento di Lacan, cio con la connotazione della regola stessa, cio con il desiderio che si fa udire allinterno di questa comunicazione, il desiderio dellanalista in gioco ogni volta che deve trasmettere questa regola non come un enunciato ma come unenunciazione, deve aver fatto lui stesso lesperienza di come si pone in gioco questa regola. Lenunciazione dellanalista si lascia udire attraverso questo, si lascia intravedere il suo proprio rapporto con il suo desiderio, dare come lui ha ottenuto con la sua propria analisi, non si pu applicare questa regola come un enunciato standard. Lanalista deve ogni volta far capire al soggetto lapplicazione della regola per questo che Lacan non ci d una formula della regola, lui stesso ha fatto delle riformulazioni della regola. Quando un soggetto pu dire quello che vuole senza proibizioni, non fa poemi, se fa poemi molto pericoloso, perch se applica la regola fondamentale, il soggetto parla della sua famiglia: mamma, pap, fratello, nonno, ecc. Il soggetto comincia a parlare a partire dal suo rapporto con la famiglia, perch prova parlando della sua famiglia di coprire il suo extimo, perch con questi rapporti lui ha coperto il suo extimo. In genere il nevrotico spontaneamente ha unipotesi: la colpa di quello che mi accade di mio padre, mia madre, ecc., mentre lanalista deve sapere che la causa della colpa non il pap, la mamma, ma la castrazione, il godimento. Perch parla del pap, della mamma? perch nei suoi rapporti con la famiglia ha tentato di coprire il suo extimo. Prima di tutto si tratta di una fascinazione originaria per i membri della famiglia, poi il soggetto scopre che ci sono dei rapporti, ma quello di cui parla il soggetto il suo rapporto con questo extimo, lo sappia o non lo sappia, parla del suo rapporto con lextimo. Subito dopo la regola analitica abbiamo i due grandi effetti analitici, la prima e la seconda parte. Lacan ci parla della regola analitica, con due effetti maggiori: linterpretazione e il tranfert, essi sono effetti dellassociazione libera, e anche lessere dellanalista. come una macchina: il soggetto entra e deve dire tutto, automaticamente si produce linterpretazione e il tranfert, non una questione di volont, di capriccio, ogni soggetto si trover a che fare con questo dispositivo e ci si verificher in ogni luogo. 1. Qual il luogo dellinterpretazione; 2. Qual la situazione attuale del tranfert;
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Lacan, La direzione della cura, pag. 581

3. Come agire con il proprio essere. La quarta parte : si deve prendere il desiderio alla lettera. BISOGNA PRENDERE IL DESIDERIO ALLA LETTERA, questo enunciato una precipitazione dei primi tre punti. In questepoca per Lacan linterpretazione ad un primo livello appartiene al simbolico. Nel deciframento dellinconscio Lacan introduce linterpretazione, nellanalisi che Lacan fa del sogno della bella macellaia. Lacan fa una critica molto chiara agli analisti postfreudiani che la direzione della cura sia il risultato di unequazione: REGOLA FONDAMENTALE + TRANFERT = DIREZIONE DELLA CURA Lacan dice che questa regola falsa, tutto il testo pensato per dire no a questo, poich fondamentale introdurre lINTERPRETAZIONE. per questo che Lacan dice che Freud prima di tutto interpretava. Lacan nel testo parla di rettificazione soggettiva cio di introdurre quello che dice il soggetto sia giusta a quella realt che lui descrive. Ad esempio Dora diceva sono la vittima di mio padre., Freud non fa che dirgli che il suo desiderio in tutto questo, che lei stessa a contribuito a creare. Freud le mostra che la signora Ka non vero che una nemica, Dora era molto interessata a quello che la signora Ka raccontava degli uomini, delle sue esperienze poich ella conduceva una vita molto attiva e il suo sapere sulla femminilit. Nel caso delluomo dei topi, quando Lacan dice che non uninterpretazione esatta, uninterpretazione vera, che tocca la verit, fa intervenire la morte del padre come interdittore nel gioco del suicidio. Perch dire che linterpretazione la condizione del tranfert? Lacan dice che il tranfert non spontaneo, c uninterpretazione previa al tranfert, ogni soggetto che sindirizza allanalista ha fatto gi uninterpretazione dei propri sintomi, non sindirizza al medico, se sindirizza al medico perch non ha unipotesi di quello che gli accade, che non pu controllare e non fisico. Nel momento di chiamare per telefono [lanalista, n.d.e.] c gi uninterpretazione. Cominciare ad interpretare significa cominciare a pensare che c qualcosa che si dice attraverso i propri sintomi. Si pu dire dunque, che quello che si produce nella fase iniziale dellanalisi uninterpretazione previa. Tutto questo testo costruito come un nodo: interpretazione, tranfert ed essere dellanalista. Orizzonte non abitato dellessere, quello che qualche anno dopo Lacan chiamer oggetto a, come luogo vuoto, lextimo. Linterpretazione, il tranfert, e lessere dellanalista formano un nodo al centro del quale si trova lextimo. stato J-A. Miller che ha scoperto la linea centrale di questo testo quando indicava che linterpretazione la tattica, il tranfert la strategia e lessere la politica. Quando lanalista deve interpretare c pi libert, cio lanalista non che deve interpretare tutte le sedute o una volta al mese, ecc, c pi libert. Sul tranfert pi complicato perch c lalienazione, nel tranfert lanalista preso per un altro, come si diceva allepoca c un errore sulla persona. Lessere la politica. Sono partito a parlare di tutto questo dalla regola analitica, cio bisogna dire tutto, ma dire tutto significa sottomettersi alla regola del dire tutto. Succede che si arriva al punto in cui il soggetto non sinteressa pi a quello che pu dire. Questa formulazione non sufficiente perch uninterruzione dellanalisi pu essere questo e cio arrivare al punto dove al soggetto non interessa pi quello che non pu dire. un punto dellanalisi cruciale, quando il soggetto arriva a dire non mi interessa pi quello che non posso dire perch si tratta di andare fino al punto in cui quello che non si pu dire tranquillo, resta tranquillo, cio non mi angoscia pi, non mi fa passare allatto, e tutte le altre manifestazione cliniche. Cio arrivare al punto in cui quello che non si pu dire non riappare nel dire, non insiste pi, questo lorizzonte disabitato dellessere. Alla fine dellanalisi non c solo la caduta delloggetto a, come si diceva una volta tra gli analisti lacaniani, si tratta piuttosto di accentuare la caduta delloggetto supposto sapere, la caduta del discorso che spoglia questo che non si pu dire mai. Si tratta dunque, di avvicinarsi a quello che non si pu dire per ragioni strutturali perch non nellordine del dicibile. Questo stato J-A. Miller a dirlo. Alla fine dellanalisi il punto pi essenziale il silenzio. Il problema che un paradosso per 4

arrivare al silenzio. The rest is silence (Amleto, Shakespeare), come to be or not to be, perch tanti infiniti? piuttosto la questione della mancanza ad essere. Il problema della formazione analitica arrivare a far tacere la domanda dellaltro, la domanda che insiste nellextimo. Il caso dellossessivo di Lacan. Lacan scrive sul finale dellanalisi. la libbra di carne pagata dalla vita per farne il significante dei significanti, e come tale impossibile a restituirsi al corpo immaginario; il fallo perduto di Osiride imbalsamato2. Il fallo nel versante immaginario, si tratta della castrazione, del fallo che manca, del . Lacan sostiene che la chiave per finire lanalisi il FALLO, non dunque la teoria della traversata del fantasma, un p la teoria tributaria della metafora paterna dove lessere del soggettoil desiderio della madre, il desiderio del padre ND DM DM X NP A

La X loggetto che il soggetto per la propria madre, loggetto di godimento che il soggetto stato per la propria madre. Ogni soggetto viene a luogo del penis della madre, perch questa la teoria di Freud che il fallo materno nel quale si realizza nella sua soggettivit il desiderio di avere un bambino. Dunque, ogni soggetto maschio o femmina viene al punto di iscriversi al posto del desiderio materno e il soggetto deve dedurre nella mancanza dellaltro materno il suo.come iscrive il suo godimento nella mancanza dellaltro. Questo vuol dire che il Nome Del Padre necessario affinch il soggetto possa separarsi dalla madre ma in questa separazione che non totale deve poi iscrivere il suo godimento nel luogo dellaltro. Per iscrivere il suo godimento nel luogo dellaltro, ci deve essere un vuoto dellaltro, una mancanza dellaltro, quando non accade questo ci troviamo con la psicosi dove c un altro diviso dove il soggetto possa alloggiare il proprio godimento, il suo extimo. Lacan afferma che la chiave per finire lanalisi il fallo, mentre nel testo Varianti della cura tipo la fine dellanalisi era riconducibile allessere per la morte (vedi Heidegger e Hegel). La fine dellanalisi cio, vista in prospettiva di confrontare lessere per la morte. Al di l delle maschere della morte che il soggetto si pone (si fa riferimento al caso dellossessivo: sono vivo o sono morto), c sempre la presenza del desiderio dellaltro enigmatica. [Nella Direzione della cura, n.d.e] la fine dellanalisi non riducibile allessere per la morte, poich dopo gli effetti di superficie della maschera della morte rimane lenigma del desiderio dellaltro. Nel caso dellossessivo si presenta una situazione che tratta di ingannare laltro, allaltro desiderante lui stesso, questo vuol dire desiderio dellaltro non laltro, laltro che abita questo che abbiamo detto allinizio dellextimo, laltro interiore che abita tutti noi, si tratta di ingannare. Lacan sostiene che saperci fare con il fallo fondamentale per la fine dellanalisi, e qual loperazione che ha luogo sul finire dellanalisi per quel che riguarda il fallo? Lacan parla di un tratto di perversione nellisteria, e un momento di impotenza alla fine dellanalisi, il soggetto scopre un lungo momento di impotenza alla fine dellanalisi. Questimpotenza alla fine dellanalisi interessante perch Lacan non lo considera come un disastro alla fine della cura dellossessivo, egli parla del fallo di Osiride imbalsamato, una referenza al fallo mortificato. Lacan [non nella Direzione della cura, n.d.e] definisce il fallo come il significante del desiderio, questo fallo impossibile da restituire al corpo immaginario, quindi un fallo che si presenta sul lato immaginario. Tutta la strategia di questo ossessivo di presentarlo come una trappola. Lacan segnala che la questione fondamentale nella dialettica dellossessivo il rapporto non con il Nome Del Padre ma con il desiderio del padre, per parlare un po della metafora paterna, lo dice chiaramente a pag. 628: ma noi non sappiamo che farne dellinterpretazione, in cui invocarla no porterebbe lontano salvo ricondurre il paziente al punto in cui egli sguscia fra un desiderio e il suo disprezzo: il disprezzo della madre accanita nello screditare il desiderio troppo ardente di cui il
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ibidem, pag. 625

padre le ha lasciato limmagine.3 Lacan presenta questo caso in cui lui stesso non fa linterpretazione, tace. La sua amante [lamante del caso clinico di cui si sta parlando, cio delluomo ossessivo, n.d.e] fa linterpretazione del suo sogno, ma Lacan dice noi non sappiamo che farne dellinterpretazione potremo pensare che Lacan non interpretava?, no questuomo ha fatto una lunga analisi e Lacan ha capito molto bene la sua strategia dove il suo desiderio implica sempre la morte dellaltro, cio la sua impossibilit di vivere il suo desiderio, perch ogni volta che il suo desiderio in gioco, laltro muore, la morte del desiderio stesso. Si tratta di ricondurre il paziente al punto in cui egli sguscia fra un desiderio e il suo disprezzo il disprezzo della madre accanita nello screditare il desiderio troppo ardente di cui il padre le ha lasciato limmagine. Lacan ci presenta non tanto il rapporto con il Nome Del Padre, ma la questione fondamentale il rapporto con il desiderio del padre. Vediamo dunque il desiderio del padre verso la madre e la madre uccidere il desiderio paterno. Il modo nel quale opera un desiderio sopra laltro, la madre rifiuta il desiderio del padre con un NO, e il soggetto ha strutturato la sua vita identificandosi con il no della madre e dire no allaltro. Per questo il soggetto gioca ad uccidere il desiderio dellaltro. Per darne unidea descriveremo un incidente sopravvenuto alla fine dellanalisi di un ossessivo, cio dopo un lungo lavoro in cui non ci si accontentati di analizzare laggressivit del soggetto (in altri termini di giocare a mosca cieca con le sue aggressioni immaginarie), ma gli si fatto riconoscere il posto da lui assunto nel gioco di distruzione esercitato da uno dei genitori sul desiderio dell altro . Questa una chiave dapertura nella struttura dellossessivo. Egli indovina limpotenza in cui si trova a desiderare senza distruggere lAltro, e quindi senza distruggere il suo stesso desiderio in quanto desiderio dellAltro. Per arrivare a questo punto gli si fatto scoprire le sue manovre di ogni istante per proteggere lAltro, esaurendo nel lavoro di tranfert tutti gli artifizi di una verbalizzazione che distingue laltro dallAltro (a minuscola e A maiuscola) e che dal palco riservato alla noia dellAltro (A maiuscola) gli fa disporre i giochi da circo fra i due altri (la con la minuscola e lIo, sua ombra) 4 Lacan ci parla del sintomo dimpotenza del soggetto, la sua amante le dice che non pu avere rapporti sessuali con altri uomini. Questa una maschera, io non posso tu puoi andare con altri uomini, se tu vuoi, questa una domanda di riconoscere la sua omosessualit inconscia. Lacan dice che non si tratta di interpretare niente sullomosessualit, molto tipico degli ossessivi di presentarsi dallanalista pensando di essere matti o degli omosessuali. E Lacan dice di non dire niente sullomosessualit, perch questo cade. Nessuna interpretazione sullaggressivit, sullasse a, non accentuare questa dimensione omo, ma dirige il soggetto sullinterrogazione, lextimo del soggetto. La sua amante che dice di aver fatto un sogno. In breve, egli impotente con lamante, e pensando di usare delle sue trovate sulla funzione del terzo in potenza nella coppia, le propone di andare a letto con un altro uomo, tanto per vedere . Ora, se quella rimane al posto in cui la nevrosi l ha collocata e se lanalisi ve la incontra, ci in virt dellaccordo chella ha indubbiamente realizzato da tempo con i desideri del paziente, e pi ancora con i postulati inconsci che essi mantengono. Cos non si rimane stupiti che, senza por tempo in mezzo, cio la stessa notte, ella faccia questo sogno che riferisce fresco fresco al nostro tipo avvilito. Ella ha un fallo, ne sente la forma sotto il vestito, il che non le impedisce di avere una vagina, n soprattutto di desiderare che questo fallo vi entri. Sentendo ci il nostro paziente ritrova immediatamente i propri mezzi e lo dimostra brillantemente alla comare. Qual linterpretazione che si indica? Dalla domanda rivolta alla donna dal nostro paziente, s indovinato chegli ci sollecita da tempo a interinare la sua omosessualit rimossa. 5 Lacan prende questo come uninterpretazione essenziale del caso, lintuizione dellamante, lintuizione di una donna isterica sullubicazione del fallo. Cosa dice il sogno? Fra essere, avere il fallo, prima di tutto unidentificazione alluomo: posso avere il fallo e questo non mimpedisce di desiderarlo, il fatto di avere il fallo non puoi desiderarmi come oggetto fallo causa del desiderio.
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ibidem, pag. 628 ibidem, pag. 626 5 ibidem, pag. 627

Lacan descrive il desiderio maschile in forma di rapporto di D. Lagache, descrive il fallo, la sua pulsione, il godimento e la donna oggetto causa di questo godimento. La donna ha il fallo e pu anche desiderarlo, il fatto di possederlo introduce la castrazione nella possibilit di desiderarlo. Questo vuol dire che non unimpossibilit di desiderarlo al di l di averlo. Lacan ci introduce in questo caso con una clinica differenziale dellangoscia nel confronto con la donna fallica. Unanalista classico dellIPA avrebbe detto la madre fallica, Lacan dice che ha un fallo, ha la vagina e pu desiderare il fallo, non la madre fallica. La risposta alla madre fallica sarebbe langoscia, in questo sogno luomo non ha langoscia, ha una reazione piuttosto di recupero della sua potenza. Nella direzione della cura non ha centrato lanalisi nel rapporto del soggetto con sua madre, piuttosto del rapporto del soggetto con il desiderio di suo padre che il punto chiave dellossessivo. Ci permette allossessivo che andato in analisi di uscire dallimpasse per lomosessualit richiamando la presenza del terzo. Confrontare la dimensione del fallo con laltro immaginario per centrare il fallo nel rapporto con il desiderio dellaltro, in questo registro dove c la mancanza per ogni sesso (il fallo perduto di Osiride). Il fallo come significante impossibile da ridurre alla sua dimensione immaginaria. molto importante per lanalista non ridurre il fallo alla sua dimensione immaginaria. Quello che interessa Lacan precisamente quello che si avvicina allarticolazione dellessere e dellavere. Questo punto ci permette di articolare i fenomeni della DOMANDA e del DESIDERIO. 1958, la fine dellanalisi per Lacan in questo periodo. Quando Lacan parla in questo scritto di DOMANDA equivalente alla catena significante. Questo testo organizzato per fare la differenza fra il livello inferiore e il livello superiore: suggestione e tranfert. DOMANDA (significante della domanda dellaltro)

TRANFERT

SUGGESTIONE a (A)

A livello inferiore ci troviamo al livello della formazione dei sintomi, dove c laltro e la significazione dellaltro sintomo, e a livello del tranfert Lacan pone la domanda. Nel senso che il soggetto nevrotico in particolare lossessivo, poich listerico prende la domanda dellaltro come oggetto del suo desiderio. Fa della domanda dellaltro loggetto del suo desiderio, e singanna! Perch la domanda dellaltro nasconde loggetto causa del suo desiderio. Nel tempo di sostenere la domanda dellaltro come oggetto del suo desiderio fa che laltro sia uguale al fallo. 7

Che cos il fallo? E uguale alla campana di Pompei, della villa dei misteri di Pompei dove c il fallo. Che cos il fantasma? E ci che Freud chiama la teoria sessuale infantile, ogni soggetto ha inventato una teoria per spiegare la sessualit ed collegata con oggetti anali, orali, genitali: la voce, lo sguardo, mentre questi oggetti sono velati, sono cio nel campo dei misteri, la villa dei misteri, questi oggetti sono uguali al fallo, scivolano, sono rimossi, nascosti, sconosciuti, si mantengono al livello del fallo che il mistero dei misteri. La fine dellanalisi fare arrivare questa teoria sessuale quando loggetto non pi uguale al fallo, quando finisce di essere rimosso. La fine dellanalisi quando si arrivati a dire linvenzione della sua teoria sessuale. Per questo in questo testo si parla di Domanda al livello del transfert e non al livello di suggestione. La Domanda equivalente alla catena significante della domanda dellAltro. Che cosa testimonia la Domanda? Testimonia la mancanza a essere. Se c la domanda c la mancanza. Mancanza ad avere, si domanda quello che il soggetto non ha, ma ad un livello pi profondo c la mancanza a essere. Quando Lacan introduce questo concetto di mancanza a essere, dice che questa mancanza di essere si deduce necessariamente chiamato ad essere complemento dellaltro, c laspettativa il ricevere il complemento dellaltro. Quando si riduce la mancanza a essere alla mancanza di avere si commette un errore. In questo testo Lacan parla di COMPLEMENTO DESSERE quando parla della Domanda, questo unanticipazione dello schema che si trova nel seminario 11: alienazione/separazione.

Alienazione

S2
altro

soggetto

Separazione

a S2

S1 -

soggetto Vorrei introdurre la questione dallalienazione/separazione. della Domanda in modo pi chiaro a partire

Lalienazione Lacan la scrive come lunione dellinsieme del soggetto con laltro, essa gi una deduzione della mancanza a essere soggettivo, il soggetto rappresentato con un significante, dunque il soggetto rimosso, la mancanza del soggetto.. Questa la minima struttura della domanda. Mentre nella separazione la deduzione di come il soggetto come mancanza a essere trova il complemento di essere nellAltro, ma non un significante. Un significante non ha nessuna identit, un significante un elemento che si definisce per la differenza con un altro significante cio il soggetto installato nella catena significante fa lesperienza che gli manca qualcosa sempre, non trova una fissit. La separazione indica che il soggetto pu fare qualcosa dellaltro, lo sguardo, la voce, prende cio qualcosa dellaltro come complemento della sua mancanza. Nella separazione il soggetto definito come mancanza a essere trova a livello dellAltro il suo complemento dellessere e lo trova nella mancanza dellaltro. Perch cosa significa A grande barrato ( A )? Significa che non tutto nellaltro pu essere detto, non tutto nellaltro significante, quello che non pu essere detto una mancanza dellaltro. Il soggetto che definito come mancanza a essere cerca di fare di quello che manca nellaltro il suo complementonon un paradosso, la verit. Questo il mistero della Domanda. Tutto il problema della clinica psicoanalitica che anche nellaltro manca qualcosa e lintersezione della mancanza del soggetto con la mancanza dellaltro, questo implica per Lacan che bisogna distinguere due Domande: 1. come MANCANZA AD AVERE; 2. come MANCANZA A ESSERE La mancanza a essere quella che noi chiamiamo la DOMANDA DAMORE, ma la domanda damore una domanda di essere. Nellesperienza analitica subisce limperativa della regola fondamentale, che un imperativo alienante, il soggetto obbligato a passare per laltro. La regola fondamentale un imperativo di alienazione. Leffetto immediato una domanda damore e quindi una domanda di essere. Il soggetto fa lesperienza della mancanza e leffetto immediato della regola fondamentale che venga a rispondere la domanda damore. Dunque, limperativo della regola fondamentale produce come effetto la mancanza a essere e quindi c la domanda damore. Il soggetto supposto sapere nellesperienza analitica gli manca sempre la mancanza a essere, e ha bisogno di un complemento di essere. Questo molto importante perch nessuno ci dice che il soggetto supposto sapere lanalista o che non lo sia e per questo lanalizzante parla a partire dallalienazione della regola fondamentale, immediatamente sorge il complemento di essere, la domanda damore. Niente dice che il soggetto supposto sapere sia lanalista, se lanalista risponde a livello della domanda damore, della domanda di essere che sorge, in altri termini, se lanalista si identifica con il soggetto supposto sapere egli far lesperienza della mancanza a essere. Ferenczi sidentificava con il soggetto supposto sapere e fece lesperienza del controtranfert. Il controtranfert succede nel momento in cui lanalista funziona come soggetto non come oggetto, soggetto che sempre barrato. Ci sono due posizioni: o funziona come oggetto e sopporta le domande dellaltro senza rispondere o funziona come soggetto nel qual caso lanalista risponde alle domande dellaltro, cio si identifica con laltro che per struttura barrato. Per Lacan il controtranfert una patologia dellesperienza analitica che precisamente la domanda damore dellanalista. Lanalista identificato al soggetto supposto sapere, allaltro arriva un momento che domanda lamore del paziente, fa uninversione, lui stesso diventa un soggetto e c simmetria tra analizzante e analista. Dunque importante localizzare lanalista nel luogo delloggetto per non cadere nella posizione di mancanza a essere. Nella Direzione della cura fa la differenza fra le due domande. La prima quella che parte dalla necessit, dal significante, la domanda che parte dallalienazione e Lacan lo scrive con un triangolo. La seconda domanda quella articolata alloggetto. 9

Non cos paradossale dire come dice Lacan nella Direzione della cura: Il desiderio si produce nellaldil della domandae anche nellaldiqua6per questo Lacan parla di due domande.

D
Domanda Domanda damore

d
desiderio

Da

Ci sono due domande: il desiderio pu essere loggetto causa del desiderio, o loggetto del desiderio e non sono la stessa cosa. Comunemente si crede che loggetto del desiderio sia loggetto che causa il desiderio, loggetto della domanda. Per questo Lacan parla di un desiderio che pu essere al di l della domanda ma questo non impedisce che ci sia un incrocio di questo aldil con questo aldiqu. La prima domanda conduce ad unidentificazione: la mancanza a essere del soggetto fa si che egli cerchi unidentificazione, cio il soggetto identificato ad un significante. Questa lalienazione o quello che Lacan chiama domanda primaria, al livello della suggestione, questo non sufficiente per cominciare unanalisi. E ci che Lacan definisce il soggetto come identificato al significante onnipotente dellaltro. Il soggetto con la mancanza a essere sindirizza allAltro e gli deve dare qualcosa, dammi il fallo che mi manca, se lanalista risponde a questo livello non si pu fare niente per questo Lacan dice bisogna passare dalla domanda primaria a quella secondaria. Inoltre, ci sono due livelli di tranfert: - TRANFERT PRIMARIO, suggestione e DOMANDA - SVILUPPO DEL TRANSFERT La domanda primaria lidentificazione del soggetto con un significante (alienazione). Non si deve confondere questa identificazione al significante della domanda dellaltro, con lidentificazione del soggetto alloggetto della domanda damore dellaltro. Nel primo caso c unidentificazione al significante, nel secondo unidentificazione alloggetto. Il soggetto si trova un momento come oggetto di una domanda fatta per lAltro, cio lentrata in analisi consiste nellisolare che oggetto uno come oggetto della domanda dellaltro materno. Quello che apre la sequenza del tranfert secondo Lacan, questa seconda domanda, ci significa che la sequenza della domanda damore la sequenza del tranfert, per questo Lacan dice che la DOMANDA = TRANFERT Se la domanda una domanda a partire dallalienazione del soggetto al significante, vediamo un soggetto identificato ad un significante cerca un altro significante, ma quello che produce unimpossibilit, perch produce il fantasma rimosso. Lacan pone lidentificazione alloggetto della domanda damore.Colui che non sa spingere le sue analisi didattiche fino a quel punto di viraggio in cui si verifica con tremore che tutte le domande che si sono articolate nellanalisi, pi di tutte quella che era stata alla base, cio di diventare analista, e che arriva allora a scadenza, non erano altro che tranfert destinati a mantenere al suo posto un desiderio instabile o dubbio nella sua problematica, - non sa niente di ci che bisogna ottenere dal soggetto perch possa assicurare la direzione di unanalisi, o anche solo fare uninterpretazione con discernimento7. Il punto in cui il soggetto si rende conto che le sue domande, formulate nel corso dellanalisi, non erano altro che tranfert destinate a mantenere stabile un desiderio instabile o dubbio.
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ibidem, pag.625 ibidem, pag.632

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Per questo Lacan dir che linterpretazione deve indirizzarsi non alla catena significante, non al livello della mancanza a essere, non al livello del senso della catena significante ma a quello che la causa del desiderio del soggetto, quello che separa il soggetto dallaltro, perch se c una cosa che separa il soggetto dallaltro il godimento. Linterpretazione in questo senso cade sulla domanda come tranfert, cio sulloggetto della domanda damore, non sulla mancanza a essere. unaltra maniera di dire che linterpretazione indica la causa del desiderio, delloggetto preso come causa. Per concludere, tutto il testo organizzato per mostrare che loperazione analitica consiste nel separare il soggetto dal primo tipo di domanda al secondo tipo di domanda. Per questo Lacan parla dellinterpretare allinizio del tranfert, perch il tranfert automaticolassociazione libera, questo non produce altro se non unidentificazione automatica del soggetto al significante della domanda (alienazione) e questo manterr il soggetto in uno stato in cui un giorno verr a completare la sua mancanza a essere, questa lanalisi interminabile. Lanalista nella posizione di grande Altro che pu dare questo complemento alla domanda di essere, per questo si pu produrre la clinica del controtranfert in cui lanalista aspetta di dare quello che il soggetto, per struttura, per mancanza a essere, chiede. Lacan sostiene che non si pu cominciare unanalisi se non cominciamo a introdurre la domanda articolate alloggetto damore, cio che il soggetto si pone diviso per lanalista come oggetto damore. Non si tratta del soggetto indirizzato a cercare quello che gli manca sapendo che c un mistero, che non n dellaltro n del soggetto ma una definizione che bisogna cercare di isolare e risolvere come in matematica il risultato dellequazione, non c risoluzione se non c unentrata nellanalisi cio se non si pone come motore non il significante ma loggetto. Questa operazione pu funzionare solo se lanalista sintroduce nel tranfert come oggetto che viene alluopo delloggetto che causa il desiderio dellanalizzante. Se lanalista opera come significante padrone il destino la produzione automatica di mancanza a essere, la questione come porre lanalista non come significante padrone, come altro, ma come oggetto che si fa causa del lavoro. Ci significa che lanalista opera al livello di quello che il soggetto non sa dire, cio come quello che pi vicino allimpossibilit di dire del soggetto, questo che permette lelaborazione del transfert, cio non che il soggetto aspetta di completare la sua mancanza, ma sapere che la ragione del suo percorso una causa che lo divide, e lanalista acconsente di farsi supporto di questa elaborazione. In questo scritto Lacan fa unoperazione non completa e ci sar bisogno di qualche anno ancora per elaborarla, egli nel momento in cui ha scritto questo libro ancora un membro dellassociazione psicoanalitica internazionale. Come risolvere il problema della fine dellanalisi in Freud? Questo era linterrogativo che si ponevano anche altri psicoanalisti Klein, Winnicott, ecc., trovare cio una risposta al testo di Freud Analisi terminabile e interminabile. Era necessario trovare una teoria delluscita dellanalisi che non sia quella di mantenere la speranza del soggetto per complemento dessere che strutturale. In altri termini, come risolvere il problema della fine dellanalisi in Freud? Lacan per non trovarsi con il problema dellinfinitizzazione della domanda di essere, pone la questione allinizio della cura e non alla fine come per Freud, cio quello che un problema alla fine porlo allinizio. Per questo Lacan pone la differenza tra domanda di essere e domanda damore, cio domanda articolata allidentificazione alienante o la domanda articolata alla separazione. Lacan parler di questa problematica nel seminario undici, dove troviamo lelaborazione alla risposta iniziata nella direzione della cura. DOMANDE Lei ha sottolineato come dopo Freud vi sia stata una deviazione, le analisi dei post-freudiani andavano pi sulla direzione dei significanti, Freud parla di oggetto perduto, del fallo, vorrei che articolasse la questione dellextime in Lacan e loggetto perduto in Freud e il loro rapporto al fallo, e quindi la domanda successiva se il fallo in relazione al desiderio non sia 11

tutto sommato ci che si pone di fronte anzich dietro. Lei diceva, loggetto del desiderio o loggetto che causa il desiderio, la questione se il fallo si pone piuttosto come oggetto o come causa. Cerco la differenziazione della questione delloggetto. La domanda che mi fa il punto centrale del testo e si trova una prima risposta tra oggetto del desiderio o loggetto che causa il desiderio, cio molto facilese io dico loggetto del desiderio possiamo rappresentare limmaginario nostro...cerco loggetto, un po quello che diceva dellidentificazione al significante, vuol dire che il soggetto alienato a un significante che cerca loggetto, vuol dire che il soggetto per definizione non possiamo guarirlo, il soggetto manca di essere, strutturale. Il problema chi va a rispondere a questa domanda che cosa mi manca, il nevrotico quello che si domanda chi sono io per laltro?, la mancanza ad essere centrale nella problematica del nevrotico, cerca nellAltro. Lacan introduce la questione di che far e quello che manca nellaltro loggetto complementoparadosso, dunque cercare loggetto del desiderio e pensare soltanto nella dimensione di mancanza a essere loggetto del desiderio, ma questo lascia nascosto quello che risponde alla mancanza a essere, Lacan diceva che risponde la pulsione. Ci che risponde alla mancanza lessere della mancanza, e lessere della mancanza il montaggio pulsionale, la libido. Quello che chiamo lessere della mancanza diverso dalla mancanza di essere. Quello che Lacan chiamer oggetto a causa del desiderio, quello che risponde alla mancanza, un essere, per questo Lacan nella direzione della cura dir che tra un significante e un altro c gi loggetto. Quando parla delluomo delle cervella fresche, dice che questo soggetto attacca nellintervallo tra un significante e un altro, non vuol sapere che c un intervallo, alla mancanza dunque, c qualcosa che risponde alla mancanza ed loggetto, e possiamo dire che ci sono sempre due livelli: il livello della mancanza a essere, ma quello che risponde alla mancanza esiste, loggetto, lessere della mancanza e per questo possiamo dire mancanza a essere e essere della mancanza. Introdurre il soggetto nella dimensione del fallo come significante del desiderio definito per la mancanza, il soggetto cerca quello che gli manca, ma se poniamo la questione del soggetto al livello dellidentificazione significante c la mancanza strutturale. Lacan nel trattato sullinterpretazione dice che linterpretazione, per decifrare la diacronia delle ripetizioni inconsce, deve introdurre nella sincronia dei significanti che vi compongono qualcosa non dice il significante, dice qualcosa che subito renda possibile la traduzione il che appunto consentito dalla funzione dellAltro nelloccultamento del codice, perch a suo proposito che ne appare lelemento mancante.8 Lacan dice che deve far apparire lelemento mancante, non dice la mancanza. Nel discorso di un soggetto che parla allanalista della sua sofferenza, del suo dolore desistere, dei suoi sintomi, e questo soggetto ha bisogno di un riferimento, ogni volta si pu fare linvito di venire a parlare, un altro giorno.come si pu da qui iniziare unanalisi? Lacan dice che bisogna introdurre lelemento mancante, cio far apparire, in quello che dice il soggetto qualcosa dellintervallo che non la speranza che qualcosa sar.immediatamente il soggetto far lesperienza per questa interpretazione dellelemento mancante allentrata non alla fine. Non si tratta che il soggetto passi una vita per verificare alla fine lelemento mancante, deve essere introdotto nei suoi detti qualcosa che lo colpisce, che lo sorprende, che si rivela. Lelemento mancante testimonia la presenza di quello che il soggetto non pu dire. Unanalisi confrontare il soggetto con tutte le sue possibilit, bisogna confrontarlo anche con limpossibilit di dire, bisogna che quello che trover alla fine sia indicato dallinizio. Nellanalisi, non tanto far apparire, ricercare loggetto del desiderio, ma loggetto che causa il desiderio che una cosa pi misteriosa, loggetto perduto di Freud, che non un oggetto della realt, un oggetto che costituisce il soggetto come una significazione speciale della sua storia, dunque pu prendere il soggetto molto tempo perch loggetto perduto per definizione perduto, il soggetto sa che gli manca qualcosa, sindirizza a un altro che suppone dargliela, se lanalista sidentifica come quello che ha la cosa il problema che questanalista finir domandando allanalizzante loggetto che
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manca allanalista. Non sar una partita a bridge, come dice Lacan, dove la funzione del vuoto assicurata, ma sar una partita a tennis senza rete, senza campo andranno come il cieco e il sordo. Luomo dei topi di Freud, un caso interessante che bisogna leggere, perch Freud spiega chiaramente in cosa consista una cura analitica. Consiste in una traduzione, con i suoi sintomi, i suoi enigmi, nel percorso dellanalisi sisolano i significante padrone del soggetto, cio i significanti che fissano il godimento del soggetto. Unanalisi un processo per il quale un soggetto tenta di passare alla parola, al sapere il suo godimento, quando non riesce pi con la parola a passare al suo godimento, nel caso delluomo dei topi quello che passa una catena di significanti: i topi, il matrimonio con sua madre, la nevrosi infantile delluomo dei topi dove lui giocava come un ratto che sinseriva nel corpo della donna, Freud trova la spiegazione di tutto il caso quando dice che la teoria infantile, il fantasma di questo soggetto e spiega tutta la nevrosi, un soggetto che pensa che i bambini possano venire al mondo a partire dalla teoria cloacale dunque sia gli uomini che le donne possono avere bambini, da questa teoria si pu capire tutto il complesso sintomatico delluomo dei topi. Ma non a partire da lui stesso se non come oggetto dellAltro e precisamente come lui pu dire delloggetto di godimento dellaltro e quando non pu dire pi del godimento dellaltro cosa che lui stesso godimento per la madre e per il padre. I significanti delluomo dei topi sono delle domande, il tranfert e sotto tranfert in Freud, quando ha fatto tutto questo, ha passato tutto il suo godimento al sapere, al significante della parola, quello che non pu passare al sapere, al significante della parola Lacan lo chiama oggetto a. La caduta delloggetto a questo: della caduta del godimento dellaltro non pu passarlo alla parola, al sapere. Questa sequenza non pu finire se Freud non avesse fatto la sua stratificazione soggettiva, della sua famosa interpretazione della funzione del padre. quello che Lacan chiama lo sviluppo del transfert, non il tranfert della dimensione della suggestione, non il tranfert primario, quello che Lacan prende come esempio per lintroduzione del soggetto allanalisi, cio unentrata nellanalisi che non automatica, c bisogno di unoperazione preliminare. Questoperazione preliminare separa il soggetto dallidea che unanalisi consiste nel trovare un giorno loggetto che completa la sua mancanza. se non ho capito male la domanda di Aldo, mi sembrava utile pensarla tramite lo schema che Lacan fa nel seminario 20, in cui mette il fallo e il vettore che va dal reale allimmaginario e loggetto a il vettore che va dal simbolico al reale. Sicertamente. Questo schema molto importante perch Lacan per la prima volta dice che loggetto a un oggetto simbolico, possiamo dire che loggetto a una produzione significante non il reale. Loggetto a la funzione significante delloggetto che causa il desiderio, una certa forma delloggetto causa, ma loggetto causa un reale, questo si complica nellinsegnamento di Lacan. Lacan non per niente dogmatico perch cambia ogni volta le formulazioni per definire che il simbolico un buco. Che cosa vuol dire oggetto a? se io dico che tra un significante e laltro, quello che risponde alla mancanzanellintervallo tra un significante e laltro c un oggetto, lessere della mancanza, c lessere della mancanza o la mancanza di essere che viene a risponderenoi pensiamo che dentro al buco c loggetto, ma il fatto che dice Lacan che loggetto una mancanza, come se le parole fossero bucate. Il simbolico fa buco, e le parole sono bucate, non fanno sostanza, i poeti hanno unidea pi lacaniana di noi spontaneamente, essi lavorano con le parole bucate, il nevrotico pensa che c una sostanza, un senso. Il problema che la nevrosi che la malattia del senso, possa far trovare il soggetto qual il non senso, perch il problema della nevrosi che la mancanza a essere alimenta questa ricerca di un senso che non arriva mai, per non sapere che lui stesso fatto di non sensi, di contingenze di non sensi, che lui ha fatto una catena significante, questo che Lacan elabora negli anni 70 non nella direzione della cura, per questo non voglio complicare le cose ma c unelaborazione che prende il punto di vista del simbolico e della mancanza di essere ma problematizzato in una maniera nuova, non il momento di farlo qui, la direzione della cura un testo del 1958, capisco bene 13

lassociazione al seminario 20 ma a questo punto sarebbe complicare questo scritto, si pu fare un lavoro di cartello sulloggetto che causa il desiderio.

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