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VINCENTE PALOMERA

Ancona, 2 giugno 2001

C un caso clinico di Lacan di un ossessivo organizzato intorno alla fine dellanalisi, cio come finire unanalisi. Lacan
aveva sviluppato una teoria sulla fine dellanalisi, nel seminario undici, a partire dallinvenzione del concetto del
desiderio dellanalista.
Nel 1967 Lacan costruisce la sua teoria sulla fine dellanalisi.
A partire dalla dottrina della domanda che il punto finale, dal caso dellossessivo il viraggio terminabile dellanalisi,
Lacan non parla ancora dellattraversamento del fantasma, ma di viraggio come il punto cio, in cui il soggetto si rende
conto che tutte le sue domande formulate nellanalisi non erano altro che transfert cio una domanda destinata a
mantenere stabile un desiderio dubbioso, instabile. Per Lacan in questo momento la fine dellanalisi passare da un
desiderio instabile ad un desiderio durevole. Attraverso lamore di transfert si passa a trovare alla fine dellanalisi il
desiderio. Prima di riprendere il caso delluomo ossessivo e la questione della struttura della domanda e del desiderio,
devo parlare un po della logica del testo La direzione della cura.
un testo clinico fondamentale del 1958 scritto due anni dopo Varianti della cura tipo.
Lacan sviluppa il suo percorso a partire dallidea che linconscio strutturato come un linguaggio e tutto il testo La
direzione della cura per verificare questo.
LINCONSCIO STRUTTURATO COME UN LINGUAGGIO, possiamo dire che questa formula la conseguenza
della lettura che Lacan stesso fa di Freud.
Che cosa vuol dire che linconscio strutturato come un linguaggio? Vuol dire che tutti i fenomeni della clinica
analitica sono fenomeni strutturati come un linguaggio cio, suscettibili dinterpretazioni. Lo sforzo di Lacan nella
direzione della cura pensare le conseguenze di questa definizione che linconscio strutturato come un linguaggio.
In Varianti della cura tipo ha verificato questa tesi a livello della parola perch prima Lacan lavorava non con il
linguaggio ma con la parola, con le leggi della parola. Nella Direzione della cura c qualcosa di pi perch si tratta
delle stesse conseguenze a livello del linguaggio, questo testo pi difficile da capire, ma un passo pi importante
perch abbiamo una definizione nuova del desiderio. Lacan ci d una definizione nuova del desiderio. Non c una
teoria del desiderio, Freud parlava di wunsch, che non tanto desiderio quanto voto. NellInterpretazione dei sogni
quando Freud parla di desiderio, e del sogno che la realizzazione del desiderio non dice desiderio dice wunsch, voto e
la complicazione fra Varianti della cura tipo e la Direzione della cura, Lacan introduce per la prima volta la metafora e
la metonimia, sono i due assi del linguaggio. Jakobson ha scritto un articolo su questo che diventato molto famoso
grazie a Lacan perch Jakobson ha inviato questo articolo sullafasia a Lacan prima di pubblicarlo. C un rigore
necessario nellesperienza analitica, e anche un rigore nel testo di Lacan.
La Direzione della cura un testo fondamentale per la formazione dellanalista e ogni tanto deve tornare a leggerlo
perch c una struttura logica della cura e bisogna conoscerla e rispettarla, deve essere capita per assumere la funzione
dellanalista.
C una logica e una direzione della cura e questa unanticipazione di quello che sar pi tardi, alla fine degli anni 60
user dei termini isolabili nel suo insegnamento: oggetto a, significante padrone, sapere ma fa funzionare tutto questo
con una direzione. Lacan pone grande importanza nel vettore, nella direzione. Ci sono diversi rapporti possibili tra gli
umani, tra gli esseri parlanti e ogni discorso ha una direzione o unaltra, diversa, per far funzionare la logica del
dispositivo analitico bisogna capire qual la direzione buona. Lacan usa dei matemi per spiegare la direzione. Lanalisi
un processo di disidentificazione. Il soggetto verifica come stato costituito come soggetto a partire dalle
identificazioni, immaginaria, primo livello, simbolica, ecc. E un testo dunque, che indica una logica, un vettore, una
direzione, e la domanda che tutti noi dobbiamo fare come si producono, attraverso la logica della cura, gli effetti
analitici? Prima di tutto la regola analitica, questo determinante a pag. 581, che diversa dalla direzione spirituale.
Che cos dunque la direzione della cura? La cura la regola analitica, la direzione della cura consiste nel far applicare
al soggetto la regola analitica. Lacan fa una differenza tra la direzione di coscienza e la direzione della cura, questo era
molto importante specie negli anni 50 quando i valori religiosi erano pi rilevanti rispetto a adesso. La direzione di
coscienza si fa nel nome di ideali religiosi, la chiave della direzione della cura si fa non nel nome degli ideali.
La regola analitica: una delle possibili indicazioni dire tutto, senza censura, cio ogni volta che uno parla nel rapporto
tra due soggetti o fra vari, c sempre la regola di quello che si pu dire, in ogni situazione sociale c sempre una
regola di quello che si pu dire, c una struttura in ogni rapporto, non soltanto nellanalisi, cio ci sono sempre limiti di
quello che uno pu dire, non si pu dire tutto, questa una specificit della psicoanalisi. Con la regola analitica il fatto
che si pu dire tutto non soltanto pu dire tutto ma deve dire tutto. Freud diceva che si pu dire tutto ma non fare niente,
dire ma non fare, quando si fa qualcosa Freud chiamava questo agire, o passaggio allatto. Quindi, da un lato c la
sospensione dellatto e dallaltra c una regola che dice si pu dire tutto, un annullamento di tutte le censure. Lacan
parla degli effetti di questo, gli effetti di questo si pu dire tutto ci permette di fare lesperienza di quello che non si pu
dire, appare pi chiaramente quando uno costretto a dire tutto fa lesperienza immediatamente pi chiara che in ogni
altra relazione, dove ci sono sempre limitazioni a dire tutto, che non si pu dire tutto. Ci non avviene per la proibizione
dellaltro esterno ma per la proibizione di un altro interno. Lanalizzante che deve seguire la regola del dire tutto si trova
con un non-tutto, non posso dire tutto: prima sorpresa. Si verifica che questo non posso dire tutto, questo non tutto
stato coperto per tutte le proibizioni sociali, che ogni volta sono cos pesanti nella nostra vita: la famiglia, lo stato, il
matrimonio, nel rapporto sessuale, ecc. Al di l di tutte queste proibizioni, il soggetto verifica che c unaltra
proibizione pi importante, interna e misteriosa. Negloibizione di un altro interno. Lanalizzante che deve seguire la

regola del dire tutto si trova con un non-tutto, non posso dire tutto: prima sorpresa. Si verifica che questo non posso dire
tutto, questo non tutto stato coperto per tutte le proibizioni sociali, che ogni volta sono cos pesanti nella nostra vita: la
famiglia, lo stato, il matrimonio, nel rapporto sessuale, ecc. Al di l di tutte queste proibizioni, il soggetto verifica che
c unaltra proibizione pi importante, interna e misteriosa. Negloibizione di un altro interno. Lanalizzante che deve
seguire la regola dell' extimit, non unintimit. S. Agostino diceva quanto pi vado verso lintimo del mio essere mi
trovo con il pi estraneo, e questo lo chiamo Dio.
Questa legge interiore, interna, Lacan la chiama godimento, jouissance. Come godimento extimo per fare la differenza
con piacere. Il piacere stesso un limite, la via del piacere la via che vi allontana, che cimpedisce di andare verso il
godimento extimo. E questo gi nella regola fondamentale, nella regola dellassociazione libera, per questo quando la
regola rispettata tutto il discorso dellanalizzante sindirizza verso il fantasma. Quando si applica il metodo delle
associazioni libere, si va verso il fantasma come limite di quello che pu dire. Il fantasma sarebbe linvolucro,

godimento del soggetto


fare lesperienza della traversata del fantasma fare lesperienza di andare al di l di questa rottura immaginaria e anche
simbolica che protegge il soggetto dal godimento (extimo).
Questo stato sviluppato da Lacan nel seminario sullEtica della psicoanalisi che parla della bellezza, del bene, dei
diversi ideali che coprono il godimento.
Nella regola analitica c una certa soddisfazione per la rivelazione della parola per scoprire lasservimento del soggetto
dal quale non si pu liberare. Nellesperienza analitica si va dalla libert della parola a verificare che non si pu dire
tutto, c un punto di impossibilit. Quando Lacan parla della direzione della cura presenta la responsabilit
dellanalista e la responsabilit di introdurre al soggetto in questo gioco infernale e a tutti gli effetti analitici che
seguono. Freud diceva: voi che entrate qui lasciate ogni speranza, cio la speranza di dire tutto poich non si potr
dire tutto, e per ognuno questo non tutto diverso e di questo ci si rende conto dopo la passe.
Lacan ci propone una formula per la regola fondamentale per una ragione molto semplice: lanalista comunica, come si
legge a pag. 581 Tali direttive sono date in una comunicazione iniziale in forma di consegne, e si pu dare per certo,
per quanto poco lanalista le commenti, che tali consegne, fin nelle flessioni del loro enunciato, veicoleranno la
dottrina che lanalista ne ha fino al limite delle conseguenze che tale dottrina ha avuto per lui
molto importante sottolineare che Lacan non da una formula magica, non si pu dire che ogni volta che lanalista
riceve una domanda danalisi dice: voi dovete dire tutto, senza nessunacensura, ecc fare cio un enunciato, Lacan
dice che non si tratta di dare una formula magica perch non si tratta di un enunciato standardizzato, quello che
importante non tanto lenunciato quanto lenunciazione. Noi dobbiamo prendere qui lenunciazione con il suo valore,
nellinsegnamento di Lacan, cio con la connotazione della regola stessa, cio con il desiderio che si fa udire allinterno
di questa comunicazione, il desiderio dellanalista in gioco ogni volta che deve trasmettere questa regola non come un
enunciato ma come unenunciazione, deve aver fatto lui stesso lesperienza di come si pone in gioco questa regola.
Lenunciazione dellanalista si lascia udire attraverso questo, si lascia intravedere il suo proprio rapporto con il suo
desiderio, dare come lui ha ottenuto con la sua propria analisi, non si pu applicare questa regola come un enunciato
standard. Lanalista deve ogni volta far capire al soggetto lapplicazione della regola per tutto questo che Lacan non ci
d una formula della regola, lui stesso ha fatto delle riformulazioni della regola. Quando un soggetto pu dire quello che
vuole senza proibizioni, non fa poemi, se fa poemi molto pericoloso, perch se applica la regola fondamentale, il
soggetto parla della sua famiglia: mamma, pap, fratello, nonno, ecc. Il soggetto comincia a parlare a partire dal suo
rapporto con la famiglia, perch prova parlando della sua famiglia di coprire il suo extimo, perch con questi rapporti
lui ha coperto il suo extimo. In genere il nevrotico spontaneamente ha unipotesi: la colpa di quello che mi accade di
mio padre, mia madre, ecc., mentre lanalista deve sapere che la causa della colpa non il pap, la mamma, ma la
castrazione, il godimento. Perch parla del pap, della mamma? perch nei suoi rapporti con la famiglia ha tentato di
coprire il suo extimo. Prima di tutto si tratta di una fascinazione originaria per i membri della famiglia, poi il soggetto
scopre che ci sono dei rapporti, ma quello di cui parla il soggetto il suo rapporto con questo extimo, lo sappia o non lo
sappia, parla del suo rapporto con lextimo.
Subito dopo la regola analitica abbiamo i due grandi effetti analitici, la prima e la seconda parte.
Lacan ci parla della regola analitica, con due effetti maggiori: linterpretazione e il tranfert, essi sono effetti
dellassociazione libera, e anche lessere dellanalista.
come una macchina: il soggetto entra e deve dire tutto, automaticamente si produce linterpretazione e il tranfert, non
una questione di volont, di capriccio, ogni soggetto si trover a che fare con questo dispositivo e ci si verificher in
ogni luogo.

1. Qual il luogo dellinterpretazione;


2. Qual la situazione attuale del tranfert;
3. Come agire con il proprio essere.
La quarta parte : si deve prendere il desiderio alla lettera.
BISOGNA PRENDERE IL DESIDERIO ALLA LETTERA, questo enunciato una precipitazione dei primi tre punti.
In questepoca per Lacan linterpretazione ad un primo livello appartiene al simbolico. Nel deciframento dellinconscio
Lacan introduce linterpretazione, nellanalisi che Lacan fa del sogno della bella macellaia. Lacan fa una critica molto
chiara agli analisti post-freudiani che la direzione della cura sia il risultato di unequazione:
REGOLA FONDAMENTALE + TRANFERT = DIREZIONE DELLA CURA
Lacan dice che questa regola falsa, tutto il testo pensato per dire no a questo, poich fondamentale introdurre
lINTERPRETAZIONE. per questo che Lacan dice che Freud prima di tutto interpretava. Lacan nel testo parla di
rettificazione soggettiva cio di introdurre quello che dice il soggetto sia giusta a quella realt che lui descrive. Ad
esempio Dora diceva sono la vittima di mio padre., Freud non fa che dirgli che il suo desiderio in tutto questo,
che lei stessa a contribuito a creare. Freud le mostra che la signora Ka non vero che una nemica, Dora era molto
interessata a quello che la signora Ka raccontava degli uomini, delle sue esperienze poich ella conduceva una vita
molto attiva e il suo sapere sulla femminilit. Nel caso delluomo dei topi, quando Lacan dice che non
uninterpretazione esatta, uninterpretazione vera, che tocca la verit, fa intervenire la morte del padre come
interdittore nel gioco del suicidio.
Perch dire che linterpretazione la condizione del tranfert?
Lacan dice che il tranfert non spontaneo, c uninterpretazione previa al tranfert, ogni soggetto che sindirizza
allanalista ha fatto gi uninterpretazione dei propri sintomi, non sindirizza al medico, se sindirizza al medico
perch non ha unipotesi di quello che gli accade, che non pu controllare e non fisico. Nel momento di chiamare
per telefono [lanalista, n.d.e.] c gi uninterpretazione. Cominciare ad interpretare significa cominciare a pensare che
c qualcosa che si dice attraverso i propri sintomi. Si pu dire dunque, che quello che si produce nella fase iniziale
dellanalisi uninterpretazione previa. Tutto questo testo costruito come un nodo: interpretazione, tranfert ed essere
dellanalista. Orizzonte non abitato dellessere, quello che qualche anno dopo Lacan chiamer oggetto a, come luogo
vuoto, lextimo. Linterpretazione, il tranfert, e lessere dellanalista formano un nodo al centro del quale si trova
lextimo. stato J-A. Miller che ha scoperto la linea centrale di questo testo quando indicava che linterpretazione la
tattica, il tranfert la strategia e lessere la politica. Quando lanalista deve interpretare c pi libert, cio lanalista
non che deve interpretare tutte le sedute o una volta al mese, ecc, c pi libert.
Sul tranfert pi complicato perch c lalienazione, nel tranfert lanalista preso per un altro, come si diceva
allepoca c un errore sulla persona.
Lessere la politica. Sono partito a parlare di tutto questo dalla regola analitica, cio bisogna dire tutto, ma dire tutto
significa sottomettersi alla regola del dire tutto. Succede che si arriva al punto in cui il soggetto non sinteressa pi a
quello che pu dire. Questa formulazione non sufficiente perch uninterruzione dellanalisi pu essere questo e cio
arrivare al punto dove al soggetto non interessa pi quello che non pu dire. un punto dellanalisi cruciale, quando il
soggetto arriva a dire non mi interessa pi quello che non posso dire perch si tratta di andare fino al punto in cui
quello che non si pu dire tranquillo, resta tranquillo, cio non mi angoscia pi, non mi fa passare allatto, e tutte le
altre manifestazione cliniche. Cio arrivare al punto in cui quello che non si pu dire non riappare nel dire, non insiste
pi, questo lorizzonte disabitato dellessere.
Alla fine dellanalisi non c solo la caduta delloggetto a, come si diceva una volta tra gli analisti lacaniani, si tratta
piuttosto di accentuare la caduta delloggetto supposto sapere, la caduta del discorso che spoglia questo che non si pu
dire mai. Si tratta dunque, di avvicinarsi a quello che non si pu dire per ragioni strutturali perch non nellordine del
dicibile.