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LA FEDE E LA FELICITA. Annamaria mi scrive


Nella mia riflessione sul rapporto tra fede e felicit ho scritto che, secondo me, a causa del problematico rapporto fra il figlio supplicante ed il Dio Padre, la fede non aiuta a trovare la felicit in questa vita. Annamaria non daccordo con me e dice: io conosco un sacco, ma proprio tante persone, cristiani praticanti, che solo a guardarli dici "Cavolo quanto sono felici!. Anche le mie riflessioni sul Dio Padre non trovano Annamaria daccordo. Secondo lei i cristiani non vedono Dio come il vendicatore con i difetti tipici di noi uomini. Mi rendo conto che in qualche passaggio della mia risposta ad Annamaria si pu scorgere un vena polemica nei confronti della religione cristiana. Voglio chiarire subito che amo e rispetto profondamente i credenti specie quelli che vivono secondo lunico comandamento di Ges: lamore. Sono polemico nei confronti del cristianesimo istituzionale, quello che, nel corso dei secoli passati, ha soffocato il popolo nellignoranza e bruciato sui roghi ogni voce di libert. Riporto innanzi tutto, in azzurro, la lettera originale di Annamaria. Per rispondere alle sue argomentazioni ho poi diviso la sua lettera in pi parti e per ciascuna di esse ho espresso il mio pensiero. << Buongiorno Luigi, Mi chiamo Annamaria. Ho letto i tuoi articoli su Positanonews sulla felicit con grande ammirazione e un p di buona "invidia" sulla tua capacit di scrivere. Saranno i 40 anni suonati e la "vecchiaia" che avanza, fatto sta che da qualche tempo mi ha colto l'amore per il pensiero e la ricerca della felicit. Sono d'accordo con te quando scrivi: La felicit, dal mio punto di vista, una condizione di gioiosa serenit, di contentezza tranquilla ma pervasiva, che nasce da una condizione mentale di armoniosa unione del mio io con me stesso, con gli altri, con la natura, con il Tutto. Sono convinta che tu abbia trovato uno dei percorsi per raggiungere la felicit, nonostante sia altrettanto convinta della relativit della strada stessa. Sicuramente ogni persona "illuminata" ha il suo pensiero al riguardo. Altrettanto sicuramente molte persone dovrebbero quantomeno porsi il problema ancor prima che un problema in tal senso possa nascere. Credo sia importante il confronto su certe tematiche. Il solo parlare pu essere di grande giovamento alle persone che parlano continuamente di ben altre cose. Le persone dovrebbero essere felici per il solo fatto di esserci. Non si d importanza a questo. Einstein ha detto, tra le tante cose, un' altra grande verit. Pi o meno ha detto questo: "Ciascuno di noi pu considerare la vita in due modi diversi: Come una cosa normale o come un grande miracolo". Questo per me essere felice! Vedere la vita, ogni singolo istante della stessa, come un grande miracolo. Per questo credo in Dio cos come lo immagina Spinoza e sempre pi scienziati del nostro tempo, ma anche al Dio di noi Cristiani, cos come in Ges Cristo. Il Dio lo stesso per tutti e per tutto, volenti e nolenti. Non credo che intendere Dio come vendicatore e con i difetti tipici degli uomini sia una reale concezione di tutti i Cristiani. Inoltre, ti vorrei dire che io conosco un sacco, ma proprio tante persone, cristiani praticanti, che solo a guardarli dici. " Cavolo quanto sono felici! " Penso inoltre che Ges, con i suoi insegnamenti, abbia voluto dire molto di pi di quello che in tanti e in periodi diversi hanno interpretato. Ges ha detto delle cose molto semplici, tracciando la strada per la felicit per miliardi di persone in 2000 anni di storia. Il Paradiso tra di noi! Dobbiamo solo riuscire a vederlo, accorgendoci di tutto ci che ci circonda, istante dopo istante. La felicit non pu essere solo come la immagina Spinoza e tanti altri pensatori, semplicemente perch non potrebbe essere per tutti. Non credo si debba arrancare e soffrire per raggiungerla. E' qualcosa alla portata di tutti, semplicemente se ci rendiamo conto che la vita deve essere guardata con il senso di meraviglia tipica delle anime pure. Come diceva Ges, per entrare nel Regno dei cieli ( e trovare la felicit) dobbiamo avere l'animo dei bambini. Credo che nessun'altro pensiero, uomo, movimento o qualcosa di simile abbia fatto ci che Ges e il Cristianesimo che ne derivato, ha fatto per l' Umanit intera in questi 2000 anni di storia. Forse ora se ne stanno perdendo i profondi insegnamenti e questo st portando gli uomini a cercare nelle cose materiali l'illusoriet di essere felici. www.webalice.it/ldibianco/cap04.htm

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profondi insegnamenti e questo st portando gli uomini a cercare nelle cose materiali l'illusoriet di essere felici. Credo sia importante parlarne e confrontarsi cercando di coinvolgere sempre pi persone. Mi farebbe piacere continuare a discuterne con te. Per finire voglio farti una domanda. Noi cristiani crediamo in Dio perch la sua esistenza ci stata rivelata dalle Sacre Scritture, tu, invece, perch credi in Dio? se ci credi A presto Annamaria >> Cara Annamaria Grazie per avermi scritto. Hai ragione, nessuno ha la verit in tasca. Ciascuno di noi, se guarda dentro di se, trover le risposte che gli sono pi congeniali in base alla sua sensibilit, cultura, intuito. Per rispondere alla tua lettera, riporto qui sotto in rosso alcune tue frasi e di seguito scrivo il mio parere. Se io ho una visione diversa dalla tua non significa che io sia nel giusto e che tu sbagli. Secondo me, fin tanto che ci sforziamo di capire e di conoscere, siamo tutti e due nel giusto. [Annamaria] Credo sia importante il confronto su certe tematiche. Il solo parlare pu essere di grande giovamento alle persone che parlano continuamente di ben altre cose. Sono perfettamente daccordo. [Annamaria] Le persone dovrebbero essere felici per il solo fatto di esserci. Non si d importanza a questo. Einstein ha detto, tra le tante cose, un' altra grande verit. Pi o meno ha detto questo: "Ciascuno di noi pu considerare la vita in due modi diversi: Come una cosa normale o come un grande miracolo" S vero, la mia vita, la tua vita, la Vita in generale, ma anche il meraviglioso universo che abitiamo un grande miracolo. Ho letto parecchio sul pensiero morale di Einstein ma non avevo mai incontrato questa citazione. Grazie, molto bella! Sono daccordo sul fatto che non si dia abbastanza valore allessere. Chiss perch! In fondo, il contrario dellessere il non-essere, il nulla. Da questa semplice constatazione dovrebbe emergere il valore immenso dellessere a meno che uno non ami essere il nulla, il vuoto, zero. Il problema, secondo me, che luomo doggi, sommerso dalle passioni, non ha tempo n voglia di pensare, riflettere troppo impegnato a sopravvivere ai fattori esterni che lo impegnano e lo stressano in ogni momento della giornata. Non ha tempo per il suo intimo Io. [Annamaria] Per questo credo in Dio cos come lo immagina Spinoza e sempre pi scienziati del nostro tempo, ma anche al Dio di noi Cristiani, cos come in Ges Cristo. Il Dio lo stesso per tutti e per tutto, volenti e nolenti. Che Dio sia lo stesso per tutti non ci piove. Il fatto che diverse religioni immaginano Dio in modo diverso. Diversi popoli, diverse religioni si sono creati, lungo i millenni, la loro particolare idea di Dio. Perch? Semplicemente perch lidea di Dio non una cosa statica; ogni popolo, ogni cultura si creata, nel corso della sua storia, una propria idea di Dio: quella pi adatta alle proprie esigenze, allevolversi della propria storia, ai propri gusti. Giustamente si potrebbe dire Che problema c? Dio lo stesso per tutti anche se interpretato diversamente. Un problema invece c perch dallidea di Dio derivano i comportamenti umani. Se il Dio di Maometto predica la guerra santa, c poi qualcuno che fa esplodere le torri gemelle di New York. Il Cristianesimo immune da questo tipo di problemi? Certo al giorno doggi non si ammazza in nome di Ges ma basta andare indietro di qualche secolo per trovare orrendi massacri sotto il simbolo della croce, al grido di Dio lo vuole. Non mia intenzione polemizzare con la fede cristiana, semplicemente giudico il cristianesimo istituzionale sotto il profio storico. Quali sono le diversit di comportamento fra il seguace di Spinoza e il Cristiano? Pi che di diversit di comportamento, in questo caso, si deve parlare di diversit psicologiche nel rapporto con Dio. Alla base del cristianesimo c il dualismo Dio-uomo ed un rapporto Padre-figlio gi compromesso in partenza dallinimicizia con Dio derivante dal peccato originale. Il dogma sostiene che: Adamo peccando ha trasmesso a tutto il genere umano il peccato che morte dellanima, cos che ogni bambino viene al mondo in uno stato di inimicizia con Dio. Luomo gi alla nascita macchiato dal peccato e dalla colpa e solo attraverso lumiliazione, il pentimento, il timore, la preghiera, la grazia imperscrutabile spera nella salvezza e nel riscatto. Come si fa, con questi sentimenti negativi, a vivere con letizia questa vita?
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Certo ci sono teologi moderni, come Vito Mancuso, che dicono che non cos, che non vero che nasciamo in uno

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Certo ci sono teologi moderni, come Vito Mancuso, che dicono che non cos, che non vero che nasciamo in uno stato di inimicizia con Dio perch Dio solo amore. Poi costoro hanno qualche difficolt a giustificare il Sacrificio della Croce. Senza il peccato originale crolla tutta limpalcatura della dottrina della Chiesa che si basa sulla sequenza causale peccato originale sacrificio della croce - resurrezione. In altri tempi questi teologi sarebbero gi stati messi al rogo, oggi il credente illuminato deve chiedersi almeno chi ha ragione? [Annamaria] Non credo che intendere Dio come vendicatore e con i difetti tipici degli uomini sia una reale concezione di tutti i Cristiani. Inoltre, ti vorrei dire che io conosco un sacco, ma proprio tante persone , cristiani praticanti, che solo a guardarli dici. " Cavolo quanto sono felici! " In effetti ho notato che fra i Cristiani c una differenza abissale fra la religiosit raffinata di teologici e pensatori cattolici davanguardia e la religiosit della gente comune. Io sono convinto che la Chiesa abbia due verit da proporre: la prima esoterica da propinare al popolo, alla gente comune; la seconda, essoterica, riservata agli iniziati, alle menti pensanti. Non v dubbio per che, per la religiosit popolare, il Dio Padre sia una persona con passioni e psicologia umane, che si arrabbia, gioisce, premia e castiga. Se la tua idea di Dio non concorda con quella della gente comune vuol dire che stai elaborando una religiosit superiore, sei alla ricerca di un Dio pi sottile di quello proposto dalla Chiesa ufficiale. Mi chiederai, credo, cosa io voglia dire con il termine Chiesa ufficiale. Secondo me, la Chiesa ufficiale quella che dice, per esempio, che il controllo delle nascite sempre inammissibile e che addirittura afferma che il preservativo non serve nella lotta contro lAIDS. Per contro la Chiesa reale quella del parroco di periferia che tollera il controllo delle nascite anche con luso della pillola o del preservativo per il semplice motivo che altrimenti la messa se la dice da solo la domenica. In merito ai cristiani praticanti, che solo a guardarli dici. " Cavolo quanto sono felici, ribadisco che ci sono vari modi di vivere il Cristianesimo. In questo caso, queste persone vivono una religiosit superiore non certo la religione ufficiale, tetra e dogmatica della Chiesa cattolica che dice chiaramente che chi pi soffre in questa valle di lacrime tanto pi sar premiato nella vita dopo la morte. Tu stessa affermi che ogni persona "illuminata" cerca il suo personale percorso verso la felicit ed indubbio che ogni persona illuminata debba necessariamente allontanarsi, chi pi chi meno, dallinterpretazione letterale della dottrina della Chiesa. A pensarci bene, potrebbe esserci un altro modo di spiegare il "Cavolo quanto sono felici dei fedeli praticanti. Da ragazzo frequentavo assiduamente la chiesa e le funzioni religiose. Ricordo che cerano 2 o 3 donne che si prendevano cura di tener pulita la chiesa, di preparare laltare, di conservare i paramenti sacri ed altre cose di questo tipo. Queste sante donne erano sempre in competizione fra di loro. Ognuna voleva essere considerata la pi brava e la preferita del parroco. Ricordo una volta, in sacrestia, mentre ci vestivamo da chierichetti per servire la messa, due di loro vennero alle mani e si strapparono a vicenda un bel po di capelli. Dirai che centra questo? Quello che voglio dire che i fedeli praticanti vengono, qualche volta, colpiti dalla sindrome della beghina Il fedele bigotto colpito dalla sindrome molto attivo nella vita della parrocchia, fa opere di bene, aiuta i poveri e i malati. Non per bont innata o amore disinteressato ma per scalare la graduatoria dei preferiti non del parroco ma di Dio. Poi va in giro con un sorriso ebete di sufficienza stampato sul viso come per dire: scusate ma si da il caso che io sia in cima alla lista dei preferiti da Dio. Sono nei TOP 100! . E quando si nella lista dei favoriti di Dio, allora, se dovesse capitare una disgrazia ... certamente essa capiter a qualcun altro. Lamore, la bont non alberga nei loro cuori e costoro non potranno mai essere veramente felici. Le loro azioni buone, le opere di bene, le preghiere in chiesa sono solo mirate a propiziarsi Dio in modo che Dio stesso possa aiutarli nella ricerca del loro utile terreno (anche a discapito della concorrenza, cio del prossimo) ed ultra-terreno. Per concludere, ti consiglio di guardare bene se i fedeli praticanti e felici che tu conosci non siano affetti dalla sindrome della beghina e che la loro felicit non sia altro che il sorriso ebete 'di preferito da Dio'. [Annamaria] Per questo credo in Dio cos come lo immagina Spinoza e sempre pi scienziati del nostro tempo, ma anche al Dio di noi Cristiani, cos come in Ges Cristo. Non vedo assolutamente come tu possa conciliare il Dio di Spinoza e il Dio del cristianesimo. [Annamaria] Non credo si debba arrancare e soffrire per raggiungere la felicit. Ti rispondo facendoti porre una domanda direttamente da Spinoza: [] come potrebbe accadere che la salvezza fosse trascurata quasi da tutti se fosse a portata di mano e la si potesse trovare senza fatica? ( ET V, Prop. XLII )
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fosse trascurata quasi da tutti se fosse a portata di mano e la si potesse trovare senza fatica? ( ET V, Prop. XLII ) [Annamaria] Penso [] che Ges, con i suoi insegnamenti, abbia voluto dire molto di pi di quello che in tanti e in periodi diversi hanno interpretato. Ges ha detto delle cose molto semplici, tracciando la strada per la felicit per miliardi di persone in 2000 anni di storia. [] Credo che nessun' altro pensiero, uomo, movimento o qualcosa di simile abbia fatto ci che Ges e il Cristianesimo che ne derivato, ha fatto per l' Umanit intera in questi 2000 anni di storia. Al contrario io penso che Ges abbia voluto dire molto di meno di quello che in tanti hanno interpretato. Lunico insegnamento di Ges lAMORE: nessun pensiero umano pi grande del messaggio damore di Cristo. Se c lamore, tutti gli altri insegnamenti e comandamenti sono superflui. Tutte le sovrastrutture, i riti, le gerarchie sono superflue. Purtroppo il cristianesimo, a partire dallimperatore Costantino, diventa un sistema di potere e come tale si piega alle logiche del potere terreno tradendo il messaggio di Cristo. Per questo motivo io non sono molto daccordo sul giudizio positivo che tu dai del Cristianesimo in questi 2000 anni di storia. Non credo che sia necessario elencare qui tutte le violenze, le atrocit, le ingiustizie che il Cristianesimo temporale ha perpetrato in questi due millenni. Altro che linsegnamento di amore Ges! Se Ges fosse vissuto durante lInquisizione non sarebbe morto in croce ma sul rogo. Vorrei richiamare il Dostojesvsky dei fratelli Karamazof, quando mette a confronto il Grande Inquisitore spagnolo con Ges incontrato nelle vie di Madrid. (Le parole che seguono sono quelle dell' Inquisitore rivolto a Cristo). ...non la libera decisione dei loro cuori quello che importa, n lamore, ma un mistero, a cui essi debbono ciecamente inchinarsi, anche contro la loro coscienza. E cos abbiamo fatto. Abbiamo corretto lopera Tua e labbiamo fondata sul miracolo, sul mistero e sullautorit. E gli uomini si sono rallegrati di essere nuovamente condotti come un gregge e di vedersi infine tolto dal cuore il dono terribile della libert che aveva loro procurato tanti tormenti. Oh, noi li persuaderemo che soltanto allora essi saranno liberi, quando rinunzieranno alla libert loro in favore nostro e si sottometteranno a noi. Tutti, tutti i pi tormentosi segreti della loro coscienza, li porteranno a noi, e noi risolveremo ogni caso, ed essi avranno nella nostra decisione una fede gioiosa, perch li liberer dal grave fastidio e dal terribile tormento odierno di dovere personalmente e liberamente decidere. E tutti saranno felici, milioni di esseri, salvo un centinaio di migliaia di condottieri. Ti ripeto che domani stesso Tu vedrai questo docile gregge gettarsi al primo mio cenno ad attizzare i carboni ardenti del rogo sul quale Ti brucer per essere venuto a disturbarci. Perch se qualcuno pi di tutti ha meritato il nostro rogo, sei Tu. Domani Ti arder. Dixi. [Annamaria] Per finire voglio farti una domanda. Noi cristiani crediamo in Dio perch la sua esistenza ci stata rivelata dalle Sacre Scritture, tu, invece, perch credi in Dio? se ci credi Certo, che credo Dio. Io mi ritengo una persona profondamente religiosa. Perch credo in Dio? Bella domanda la prendo da lontano usando una metafora che trae spunto dalla mia passata esperienza professionale di programmatore per computers. Oggi c un po di vento. Ogni tanto un soffio di vento pi forte agita e fa vibrare lorlo della tenda sul balcone di fronte a me. Questo semplice movimento della tenda pu sembrare casuale, invece il risultato di complesse equazioni matematiche che assumendo come variabili in input la velocit, densit, direzione di ciascuna molecola daria; la consistenza, forma, orientamento del tessuto della tenda, ecc. , producono come risultato un particolare millimetrico spostamento della frangia della tenda. Un fenomeno cos irrilevante, che sembra assolutamente casuale, racchiude in s una razionalit ed unintelligenza pazzesca. Ma se ci guardiamo intorno la razionalit ci circonda da tutto le parti. E evidente che tutti gli infiniti fenomeni fisici che ci circondano (il moto dei corpi celesti, il moto di un elettrone nellatomo, la pioggia, la velocit della luce, il movimento delle nuvole, ecc. ) sono governati da regole precise. Anche i comportamenti umani seguono un ordine preciso checch ne dicano i sostenitori del libero arbitrio (scriver un pezzo a parte sullargomento). Il mondo pu essere visto come linsieme di infiniti processi di calcolo sviluppati da un infinito numero di potentissimi computers che funzionano tutti insieme, contemporaneamente, in parallelo. Ma chi ha scritto il software dei computers? Chi ha definito le leggi eterne ed immutabili della natura? E cos difficile a questo punto pensare ad una mente superiore, una mente [] cos superiore che tutta lintelligenza posta dagli uomini nei propri pensieri non , al cospetto, che un riflesso assolutamente nullo? (Einstein)

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Io rispondo: no, non difficile, anzi probabile, e per me quasi certo, che il software del mondo sia stato scritto da

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Io rispondo: no, non difficile, anzi probabile, e per me quasi certo, che il software del mondo sia stato scritto da una mente superiore, un Grande Programmatore.

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