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7/5/13

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SI PUO ESSERE FELICI IN QUESTA VITA? Baruch Spinoza dice di si!


Prima di parlare della felicit, vorrei raccontare brevemente come ho incontrato Spinoza. Avevo letto da qualche parte, su un giornale credo, che la teoria della relativit di Einstein parla di un universo quadridimensionale che esiste in blocco, con tutto il tempo e tutto lo spazio, e dove lo scorrere del tempo solo una illusione umana. Com' possibile che tutto il tempo, il passato, il presente ed il futuro, possa esistere in blocco contemporaneamente? Incuriosito ho cominciato a fare ricerche sulla teoria della relativit ma anche sulla vita ed il pensiero di Einstein. Ho scoperto cos uno scambio di telegrammi fra il rabbino di New York, H. Goldstein ed Einstein. Nel 1929, il rabbino invi un telegramma ad Einstein: Credi in Dio? STOP risposta pagata di 50 parole. Einstein rispose con 25 parole (in tedesco): Credo nel Dio di Spinoza che si manifesta nellarmonia delluniverso, non credo nel Dio che si preoccupa del destino e delle azioni del genere umano. La scoperta che lo scienziato pi grande di tutti tempi credesse in Dio, in un primo momento, mi ha un po disorientato. Poi mi sono chiesto, chi questo Dio di Spinoza?. E cos che ho comprato lEtica di Spinoza. Bella idea!!! Il primo tentativo di capirci qualcosa fallito miseramente. Come poteva essere diversamente? La prima frase dellEtica dice: Per causa di s intendo ci la cui essenza implica lesistenza, ossia ci la cui natura non pu essere concepita se non come esistente. E avanti di questo passo Cosa potevo capirci io completamente a digiuno di filosofia? Ma non mi sono arreso a farla breve, con sforzi immani, sono riuscito a scoprire la chiave di lettura di Spinoza ed ad aprire lo scrigno del tesoro dellEtica. LEtica di Spinoza un trattato che indica il percorso verso la felicit o, quantomeno, verso lintima serenit. Si tratta per di un percorso lungo, arduo e irto di ostacoli. Niente viene offerto gratuitamente su di un piatto dargento. Spinoza termina lEtica scrivendo Anche se la via che ho mostrato per giungere a questa meta sembra oltremodo ardua, si pu tuttavia trovarla. E deve essere davvero arduo quello che si trova raramente. Infatti, come potrebbe accadere che la salvezza fosse trascurata quasi da tutti se fosse a portata di mano e la si potesse trovare senza fatica? Ma tutte le cose eccellenti sono tanto difficili quanto rare. Lungo larduo cammino verso la cosa pi eccellente, la felicit, occorre procedere per passi successivi. Innanzitutto bisogna analizzare accuratamente i sentimenti umani per comprendere, razionalmente, quale il loro effetto sulla nostra sfera emotiva e sul nostro benessere psicologico. Il passo successivo quello di capire e accettare che tutto in questo mondo avviene necessariamente e perfettamente secondo le leggi eterne ed immutabili di Dio. Infine, dalla considerazione che ogni singola entit, sia essa persona, animale o cosa, unita in una cosmica armonia con il Tutto, si potr giungere alla beatitudine, allamore intellettuale di Dio, cio alla vera felicit. Ma prima di intraprendere larduo cammino dobbiamo definire la felicit. Cos la felicit? Forse qualcuno dir che questa una domanda molto personale alla quale ogni uomo pu solo rispondere per s. Ma cerchiamo di dare ugualmente una definizione di felicit in termini www.webalice.it/ldibianco/cap01.htm

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pu solo rispondere per s. Ma cerchiamo di dare ugualmente una definizione di felicit in termini generali. La prima cosa che viene in mente quando si parla di felicit quella di una condizione di gioia eccitata che si esprime nella sensazione di euforia, di energia in eccedenza, nel ridere, nel voler danzare, cantare, etc. Questa una forma di euforia pi che di felicit e ha lo svantaggio di essere precaria, instabile e, necessariamente, di breve durata. Non questo il tipo di felicit che ci interessa in questa discussione. C' poi una felicit biologica che deriva dall'appagamento delle necessit primarie quali ad esempio la fame, il sonno, l'appagamento sessuale. I bisogni biologici creano una condizione di attesa e di infelicit che tende a risolversi nel momento in cui il bisogno primario appagato. L'appagamento genera una condizione di felicit biologica, identificabile con il piacere, che influenza anche la psiche e lo spirito. L'appagamento biologico anch'esso provvissorio. E' sottoposto infatti ad una temporaneit irrevocabile, frutto del continuo ripresentarsi di pulsioni e istinti dopo il breve periodo di appagamento degli stessi. Certo la felicit biologica importante ma neanche questo il tipo di felicit che ci interessa analizzare. E felice chi ha tutto quello che vuole pu essere indicata come la formula concisa di quello che la maggior parte delle persone intende oggi per felicit. Secondo questa definizione, felice quel tale la cui esistenza materiale assicurata, che gode di buona salute, che ha trovato il lavoro dei sui sogni, che guadagna bene e pu permettersi una bella macchina, che ha una casa di propriet, dei figli sani ed intelligenti. Certo questa persona sulla buona strada per essere felice se capace di rallegrarsi, di apprezzare quello che ha e di goderne intimamente. Dovr per stare attento a non cadere nel tranello dellinsaziabile bisogno di avere: avere pi soldi, pi case, pi gioielli, macchine pi costose. E' naturale voler migliorare la propria condizione materiale ma sbagliato concentrarsi su quello che non si ha e, allo stesso tempo, svalutare, dare per scontato, quello che gi si ha. Occorre non cadere nell'errore di amare troppo le cose che sono completamente fuori del nostro controllo. A questo proposito, Spinoza scrive: "Bisogna [...] notare che gli affanni e le disavventure dellanimo traggono origine soprattutto dal troppo amore per una cosa soggetta a molte variazioni e di cui non possiamo mai essere pienamente padroni. Infatti nessuno preoccupato e ansioso se non per una cosa che ama, e le ingiurie, i sospetti, le inimicizie, ecc. nascono solo dallAmore per le cose di cui nessuno, in realt, pu essere veramente padrone." (ET V, Prop. XX) Il desiderio senza fine, il dover aver assolutamente questo o quello per pensare di essere felici assomiglia ad una corsa per raggiungere un traguardo che si sposta sempre pi avanti. Ogni desiderio appagato genera altri desideri da appagare in una catena senza fine. Alla fine si cade esausti senza aver raggiunto il traguardo. In questa corsa senza senso a voler avere sempre di pi lunico traguardo certo un crescente senso di vuoto, di delusione e di infelicit. Certo lacquisto ed il possesso di beni materiali possono appartenere ad una vita felice ma non ne sono il presupposto. La felicit, dal mio punto di vista, una condizione di gioiosa serenit, di contentezza tranquilla ma pervasiva, che nasce da una condizione mentale di armoniosa unione del mio 'io' con me stesso, con gli altri, con la natura, con il Tutto. La gioia soffusa e diffusa scaturisce dal sentirsi parte viva di un ordine meraviglioso, perfetto; dal sentire Dio immanente, presente in tutte le cose della Natura; dall'avvertire l'Amore Cosmico che pervade la Natura. Una tale condizione di gioia e serenit ci porta a pensare: Si, io ho il privilegio di essere. Io sono parte della Vita infinita del Tutto".
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Il privilegio di ESSERE sovente sottovalutato perch non siamo consapevoli del presente. Il nostro

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Il privilegio di ESSERE sovente sottovalutato perch non siamo consapevoli del presente. Il nostro animo completamento assorbito dalle aspettative, dalle speranze, a volte, dalle paure di quello che accadr nel futuro. Anche il passato con i suoi ricordi, i suoi rimorsi, la nostalgia dei tempi andati occupa una parte considerevole della nostra coscienza. Quanto spazio rimane per il presente? Molto poco. Ma il futuro e il passato non sono reali: lunica realt il presente. E nel presente che sento fluire il sangue nelle mie vene, nel presente che alcune cellule del mio corpo crescono, si riproducono, altre muoiono. E nel presente che le nuvole scorrono nel cielo, che il sole scalda la terra, che Luna, il mio gattino, sporgendosi da dietro lo schermo del computer, mi guarda con un punto interrogativo negli occhi. Star pensando ma questo proprio scemo?!. Noi SIAMO nel presente. A volte, per brevi momenti del presente, si pu sentire il proprio essere come annegato nel mare placido, armonioso, amorevole dellEssere cosmico, il proprio cuore battere in unisono con il ritmo dell'Universo. Si pu sentir il fluire della propria vita come il fluire di una molecola d'acqua nel fiume quieto, immenso ed eterno della Vita. Quale gioia pi profonda! Cosa ci importa, in questi momenti di grazia, di cosa ci riserva il futuro? Di quello che stato nel passato? Siamo VIVI adesso! Gloria a Dio! Quando si riesce a raggiungere questa condizione mentale di armoniosa comunione cosmica in Dio, di adesione al mondo nella sua totalit, lanimo si colma di serenit, di gioia e si pu vivere in pace con se stessi e con gli altri. Questo il tipo di felicit che ho intenzione di analizzare in questa discussione seguendo il metodo spinoziano. In attesa del risveglio intellettuale allarmonia del Tutto e all'Amore intelletuale di Dio, non dobbiamo sottovalutare le piccole felicit, cio i momenti di felicit quotidiani. Possiamo provare una piccola felicit di fronte allo spettacolo di unalba o di un tramonto, di fronte al profilo maestoso di montagne in lontananza dopo essere giunti in cima ad una vetta, durante una passeggiata solitaria lungo il mare o nel silenzio dei boschi, per il sorriso innocente di un bimbo, per uno sguardo pieno damore, per un bicchiere di buon vino in compagnia di persone care. Purtroppo questi momenti durano un istante e subito passano via. Sarebbe necessario rendersi consapevoli dei momenti di piccola felicit, di goderli fino in fondo, di espanderli, dar loro spazio e importanza, fissarli nella memoria come sottofondo gioioso della vita di ogni giorno. Per oggi mi fermo qui. Nella prossima puntata cercher di capire se c una scorciatoia al raggiungimento della felicit. Cercher di rispondere alla domanda: la religione popolare, cio la fede cristiana come viene vissuta dalla gente comune, pu aiutarci a essere felici in questa vita?

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