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Val Pellice

CONCATENAMENTO VIE BARS D'LA TAYOLA + PUNTA CASTELLUZZO 1410m 


(F. Michelin, B. Canepa primavera 2001)

Il concatenamento delle vie del Bars d’la


Tayola con il nuovo itinerario aperto sulla
Punta Castelluzzo consente di effettuare una
Punta Castelluzzo
bella e varia arrampicata e di raggiungere uno
dei migliori punti panoramici della Val Pellice.
5b
Per la bassa quota e l’esposizione a sud, la
via è consigliabile specialmente nel tardo
autunno o in inverno. 6a

ACCESSO:
A monte del paese di Torre Pellice prendere a
destra la strada per la borgata "Coppieri";
appena oltrepassata la chiesa, svoltare a sinistra 5c
e proseguire fino alla borgata "Bonnet".
Lasciare l'auto un centinaio di metri prima
delle case, poi dal centro della borgata,
prendere a sinistra il sentiero con indicazione 6a+
Castlùs (Castelluzzo).
Dopo un tratto pianeggiante e alcuni tornanti il
sentiero sbuca in una strada sterrata; seguirla
verso destra per un centinaio di metri passando
al di sopra di una vecchia baita abbandonata
poi salire verso sinistra nel bosco (segni blu).
Dopo pochi minuti salire verso destra (ometti –
Placche del Bars d'la Tayola
segni blu) e poi direttamente nel bosco su
tracce di sentiero fino alla base delle placche
VIA FERRATA
del Bars D’la Tayola che, a causa della
vegetazione, non risultano visibili mentre si 5b
sale. (40 minuti di marcia). Via ferrata
6b
ITINERARIO: 4c 5b
Si superano al centro le belle placche inclinate
6a+ A0
del primo salto (5b), attaccando in
corrispondenza di un' evidente fessura che sale
verso destra.; dalla sommità della placconata si 5b
attraversa poi scendendo leggermante a sinistra 5b
e ci si porta nel canale alla base del secondo
5b 4c
salto.
(Sulla placche del primo salto, esistono altre 3 5c 5a
vie attrezzate; la più difficile è quella di destra
con difficoltà di VI+ e un passo di A0) 4b
Si superano due tiri verticali (6a, 6b) dopo i 6a+
quali si raggiunge un sentiero pianeggiante.
Si segue, il sentiero verso sinistra per circa
150 metri, poi si sale nella pineta fino a
sbucare su una pietraia. Si risale la pietraia poi
un breve tratto boscoso e ci si porta alla base
della parete sud della punta Castelluzzo dove si
svolge la seconda parte dell’itinerario (15 min).
L’attacco della via si trova una cinquantina di
metri a sinistra della verticale della vetta,
vicino a un grosso larice.
Si sale per quattro tiri spostandosi
gradualmente a destra e si raggiunge la vetta
Borgata Bonnet
sul lato Ovest (6a+, 5c).

SVILUPPO TOTALE : 220m


TEMPO: 3 - 4 ore
DIFFICOLTA’: TD+ (6a obblig) Via attrezzata 
DISCESA: Raggiungere il colle sul lato Nord, quindi seguire il sentiero sul versante Ovest, che riporta alla borgata Bonnet (45
minuti).
MONTE BOUCIE 2998m

VIA "MICHELIN - MASOERO" 


1ª salita: F. Michelin e S. Masoero 21 giugno 2001

La via percorre lo sperone che si trova a destra del canalone della via normale, poi si sposta a destra verso il versante sud, e supera
direttamente il salto verticale sotto la vetta
Arrampicata divertente, di media difficoltà

AVVICINAMENTO:
Da Villanova, in Val Pellice, proseguire verso l’Alpe Crosenna e raggiungere il bivacco del colle Boucie (3 ore di marcia)
Dal bivacco, portarsi alla base dello sperone e attaccare sul lato destro in un diedro (10 min).

ITINERARIO:
1.2) Superare il diedro, poi una fessura e continuare lungo una cresta fin sotto un salto verticale (IV+, III).
3) Raggiungere una spaccatura strapiombante, superarla e continuare fino a una cengia (IV, passo V+)
4) Salire verso sinistra e superare una grande placca (V, V+)
5.6) Senza particolari difficoltà salire verso destra su placche fino a uscire su una cresta. vicino al sentiero dove passa la via normale
(passi IV)
7) Salire verso destra in un canale erboso e poi superare un torrione (V, passo V+)
Salire camminando per una cinquantina di metri e portarsi a destra su una dorsale
8.9) Sfruttando una cengia, spostarsi a destra verso un canale e salire in diagonale sfruttando alcuni salti rocciosi, fino alla base
dell’evidente salto verticale a sud della vetta
10-11) Salire verso destra e raggiungere un’evidente spaccatura che si segue fino alla cresta sommitale (IV+, V).

SVILUPPO: 350m
TEMPO: ore 3
DIFFICOLTA': D+ (V obblig.) Attrezzata  (Utili friends medi e cordini)
DISCESA: A piedi lungo la via normale
PUNTA AGUGLIASSA m. 2791

SPIGOLO SUD - OVEST 


1ª salita: (Parte alta) Franco Gamba e G. Bertoni 25 agosto 1964
(Parte bassa) F. Michelin e G. Bellion 4 ottobre 1977

La salita integrale dello spigolo Sud - Ovest della Punta Agugliassa è l'arrampicata complessivamente più impegnativa, effettuabile nei
dintorni del rifugio Monte Granero in alta Val Pellice.
La via si sviluppa per 350 metri lungo un affilato ed estetico spigolo.
Itinerario alpinistico, attrezzato con chiodi tradizionali e qualche spit solo nei tratti più impegnativi e nei punti di sosta;
richiede attenzione e capacità di integrare ed eventualmente aggiungere protezioni.
ACCESSO :

a) Dal Rifugio Granero, con percorso pianeggiante, e poi risalendo


una pietraia, si raggiunge l'attacco in 30 minuti.

b) Dal Rifugio Barbara, seguire il sentiero per il Colle Manzol e,


giunti al secondo torrente che attraversa il sentiero, risalirlo sul
lato sinistro fino a raggiungere il pianoro alla base della parete
est della Punta Agugliassa.
Attraversare a sinistra e risalire poi lo stretto e ripido canale che
porta al colle fra l’Agugliassa e il Manzol (colle dei Coi).
Scendere sul versante opposto e attraversare a destra
raggiungendo, in breve, la base dell’evidente spigolo (ore 2 di
marcia dal Rif. Barbara).
Questo avvicinamento è consigliabile per effettuare l’ascensione
in giornata

RELAZIONE :
1) Da un terrazzo erboso posto alla base dello spigolo, superare un
diedrino (passo di VI), attraversare 6 metri a sinistra (III+) e
sostare su una cengia sotto ad una zona strapiombante.
2) Attraversare a destra sopra un tetto (IV+), risalire un diedro
obliquo a destra (V+) e al suo termine, portarsi sullo spigolo a
sinistra (V). dove si raggiunge un esiguo punto di sosta.
3) Spostarsi sulle placche a destra dello spigolo (IV esposto),
superare un leggero strapiombo (IV+), poi obliquare a destra fino
ad una zona facile.
4) Superare, sull'estrema destra, un salto verticale di placche
biancastre (IV, V+) e continuare fino ad un buon punto di sosta
(III).
5) Attraversare verso destra un canale erboso e salire sul filo dello
spigolo per 45 metri e sostare in un canale a sinistra (IV, IV+
esposto).
6) Continuare facilmente per una decina di metri e poi salire a
sinistra un muro verticale (V, IV) che porta sullo spigolo, dove ci
si congiunge all'itinerario dei primi salitori.
7-8-9-10-11) Continuare con divertente arrampicata, seguendo in
parte lo spigolo e in parte le placche alla sua sinistra, fino a raggiungere la cresta finale da dove si raggiunge facilmente la vetta oppure
direttamente, a destra , la via di discesa (III, IV, IV+ con un passaggio di V sulla penultima lunghezza).

SVILUPPO : 350 metri.


DIFFICOLTA' : TD- per la parte inferiore D+ per la parte superiore (Obblig. V)
La via è attrezzata solo nei tratti più difficili e nei punti di sosta 
(portare qualche nuts, friends e cordini)
(Manca una sosta nella parte terminale della via a causa di un recente crollo avvenuto sulla parete a destra della cresta, ma ci si può
fermare senza particolari problemi sfruttando ancoraggi naturali)

TEMPO: ore 3 - 4
DISCESA : scendere sul versante Est, poi seguire la cresta Sud - Est (tenendosi prevalentemente sul fianco sinistro) , raggiungendo in
circa 40 minuti il Colle dei Coi ( passi di II grado).
Val Pellice MONTE PALAVAS (Torrione superiore) 2816 m Parete Est

Via "MICHELIN - MASOERO"  (F. Michelin, S. Masoero 20 luglio 2002)

La via sfrutta una serie di salti rocciosi


sul versante orientale del Torrione
superiore del Palavas,
Lo sviluppo è un po’ breve ma i passaggi
sono interessanti e la roccia bella.

AVVICINAMENTO:
Da Villanova in Val Pellice, raggiungere il
rifugio Jervis situato nella conca del Pra e
seguire poi il sentiero che porta al colle
dell’Urina.
Raggiunta la fontana del Palavas, salire a
sinistra verso il colletto Palavas, attraversare verso destra una pietraia e poi seguire una traccia di sentiero che passa alla base
dei Torrioni (ore 2,15 dal rifugio).
Si fa presente che nella stagione estiva è possibile andare in macchina da Villanova fino alla conca del Pra qualora ci si fermi a
mangiare presso il locale agriturismo (necessario scontrino da esibire in caso di controlli al ritorno)
La via attacca in corrispondenza di un settore triangolare di roccia rossastra alla base del versante orientale del Torrione
superiore.

RELAZIONE:
1) Superare una spaccatura verticale, poi una bella placca inclinata (V,
passo di VI-, V+)
2) Continuare lungo alcuni facili salti rocciosi e portarsi alla base di
un evidente torrione (IV)
3) Superare il torrione al centro, lungo ripide placche (V+, V)
4-5) Scendere alcuni metri, spostarsi a destra e portarsi alla base di
un’evidente diedro verticale, superare il diedro (V+, V) e poi uno
spigolo (IV)
6) Scendere nuovamente per alcuni metri e superare sul margine destro
la paretina finale (V+, V)

SVILUPPO: 160 m
DIFFICOLTA': TD- (V+ obblig.) Attrezzata 
Friends medi utili

DISCESA: Alcuni metri a sinistra dell’uscita della via, un ancoraggio


permette di scendere con una doppia da 25 metri
nel canale alla base dell’ultimo tiro.
Scendere poi nel canale raggiungendo il sentiero della via normale.

L’attacco della via del Palavas


MONTE MANZOL 2933 m Parete Ovest

Il monte Manzol è situato sullo spartiacque fra l’alta Val Pellice e il Vallone dei Carbonieri ed è raggiungibile sia dal rifugio Barbara sul
versante Est, che dal rifugio Granero sul versante Ovest.
IL versante Ovest di questa montagna è costituito da placche e speroni rocciosi sui quali sono stati aperti un paio di itinerari di arrampicata,

A VIA “NUOVI PENSIERI” 


1ª salita: Andrea e Paolo Chiarle 24 settembre 1995

La via supera un’evidente sperone roccioso ben visibile dal rifugio Granero.

ACCESSO :
Dal rifugio Granero in alta Val Pellice ci si dirige con percorso pianeggiante verso la base
di un evidente sperone che inizia nel punto più basso della parete Ovest del Manzol (15 minuti di marcia)

RELAZIONE:
1) Attaccare su una cengia una decina di metri più in alto e a sinistra della base rocciosa dello sperone, seguire un’evidente lama obliqua
(VI-), spostarsi leggermente a destra e continuare verticalmente su placche (V)
2) Superare salendo verso destra un canale erboso e puntare verso uno strapiombo, superarlo sfruttando un piccolo camino (VI) poi
continuare lungo un tratto verticale che termina in un leggero diedro (IV,V)
3) Portarsi verso il successivo sperone, seguire il centro della placca con un breve muro finale (IV+)
4) Seguire la cresta fino al suo termine, attaccare a sinistra il primo salto e proseguire lungo un’evidente diedro (IV)
5) Seguire il canale in obliquo a destra, superare un breve salto verticale che tende a sinistra (IV)
6) Superare a sinistra il gradino che contrasta con l’evidente spaccatura della sommità dello sperone. Seguire la fessura verso sinistra e dopo
un breve tratto si giunge in punta allo sperone (IV)

SVILUPPO :180 metri.


DIFFICOLTA' :TD- (Obblig, V+) Via attrezzata  Necessari 10 rinvii
TEMPO: ore 2
DISCESA : Doppie da 50 metri sulla via
Dalla sommità dello sperone si può anche proseguire per facili canali erbosi fino alla vetta del Manzol da dove si scende verso destra
raggiungendo il sentiero che dal colle Manzol riporta al rifugio Granero

B VIA “SCALABRUN” 


1ª salita: R. Boulard, J. De Macar luglio 95

La via supera l’evidente placconata che caratterizza il settore destro della parete e continua lungo uno sperone che forma alcuni torrioni.

ACCESSO:
Dall’attacco della via precedente, salire verso destra per un centinaio di metri e attaccare in corrispondenza di un diedrino strapiombante che
costituisce il punto più debole della fascia strapiombante che caratterizza la parte iniziale della placconata.

RELAZIONE:
1) Superare il diedrino (VI-) uscire a destra e continuare verticalmente lungo la bella placca sovrastante (V, V+, passo di VI+)
2) Spostarsi a sinistra e continuare su placche e risalti fino a una cengia (IV, V, VI-)
3) Proseguire direttamente lungo le placche di un torrione (IV, V, V+)
4) Proseguire lungo uno sperone più inclinato e sostare su uno spuntone (IV)
5) Continuare lungo lo sperone che forma un altro evidente torrione e dopo 25 metri sostare a sinistra su una comoda cengia (IV)
6) Proseguire su ripide placche fino alla sommità del torrione dove termina la via (V, V+)
(Possibile proseguire fino alla vetta del Manzol con difficoltà di III e IV)

SVILUPPO : 200 metri.


DIFFICOLTA' : TD (Obblig, VI-) Via attrezzata  Necessari 10 rinvii
TEMPO: ore 2
DISCESA : Doppie da 50 metri sulla via
MONTE MANZOL

NOTA: Altri 2 itinerari sono stati recentemente attrezzati su questa parete da R. Boulard (estate 2000.)

PAPPONE SEI AL RIPARO: attacca circa 50 metri a sinistra di “Scalabrun” (200m, diff max V+) ed esce in punta.
TON TON GASTON: attacca a sinistra e più n alto di “Nuovi pensieri “ (8 tiri, max 6a+)