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Primo Pilastro del Camicia, 2470m

Diretta alla Prima Cresta

Enrico Faiani e Francesco del Simone, 13 agosto 1984

1° rip. Enrico Faiani e Giancarlo di Pietro, 23 luglio 1989

Difficoltà: D- (II, III, III+, passi IV-, 1 tiro IV+/V)

Lunghezza: 420m

Tempo per la sola via: 3-5h. Tempi totali: 7-9h

Roccia: mediamente discreta, buona solo a tratti ma ottima sul tiro chiave; terreno erboso e rocce rotte nei
tratti facili.

Chiodatura: qualche (pochi) chiodo sulle difficoltà, soste attrezzate.

Materiale: 2 mezze, serie di friend medi e medio piccoli (o una serie di dadi), almeno 4 chiodi e molti
cordini per allungare e per le clessidre tiro chiave. Utili bastoncini e scarponi da trekking per avvicinamento.

Periodo: da metà giugno (attenzione ai nevai fastidiosi annate nevose o a troppo inizio stagione) a ottobre.

Note: via molto interessante soprattutto dal punto di vista paesaggistico; sconsigliabile per chi è alla ricerca
del puro piacere dell’arrampicata o della roccia perfetta. La via risale ampli diedri e facili canali/rampa per
poi uscire sulle belle placche finali con panorami davvero mozzafiato sulla parte alta della Nord del Camicia
e i pilastri Nirvana (2°), Cantalamessa (3°), e il 4° Pilastro dove si è fatta la storia alpinistica di questa
immensa parete. La via non è consigliabile ai neofiti alpinisti in quanto necessita di sufficiente
dimestichezza e gamba su terreni infidi, oltre che saper scalare su placche proteggibili solo a clessidre
da…ricercare o a chiodi!

Accesso: vedi Filo Interdentale al Dente del Lupo

Avvicinamento: vedi Filo Interdentale fino alla Forchetta di Penne (2h); quindi per ripide e scomode ghiaie
di rocce grosse si cala per 80m di dislivello fino a prendere una traccetta su ghiaino che permette di
scendere più agevolmente fino allo spigolo del filo del 1° pilastro di solito con nevaio nei pressi. L’attacco è
il diedro che si apre subito oltre.

Relazione: Si scala l’evidente diedro (II, III, passi III+) su roccia mediamente buona fino a che questo si
allarga e si sosta sotto uno strapiombo a destra su cordone su clessidra; 55m in tutto. Si torna al diedro-
canale e si scala (passi III- all’inizio) sul fondo di questo che piega sempre un po’ a sx, su roccia meno buona
ma mediamente più facile (I, II) fino un terrazzino a dx a sostare su ch. con cordone; 50m in tutto. Ancora
per canale e sfasciumi si sale sempre in diagonale a sx fino a delle caratteristiche rocce arcuate appena
oltre le quali si sosta (ch. cordone) sotto uno strapiombo in un piccolo anfiteatro; 50m in tutto. Si attacca a
sx della sosta, si rimonta la pancetta (III+) ad uscire sulle placche visibili a monte della sosta. Si prosegue
senza via obbligata su placche appoggiate su roccia buona (15m, III+, passi IV-) a puntare su una rampa
ascendente verso destra; qui giunti si traversa decisamente a dx all’inizio su rocce rotte. Ripreso un tratto di
roccia buona ancora a destra fino rimontare una paretina (passi IV-) ad uscire su rocce rotte ma facili; ora si
traversa decisamente a sx a sostare su clessidra con cordone alla base di un diedro canale; 50m in tutto. Si
entra nel colatoio appena a sx della sosta (II) per poi proseguire su erba dritti (I°) al colatoio fino a sostare
su clessidra con cordone; 50m in tutto. Ancora per terreno facile si sale fino ad arrivare ad una fascia di
rocce più verticali, quasi strapiombanti a sx della quale si sosta su ch. con cordone; 45m in tutto. Si supera
ove meglio si crede la paretina sopra la sosta a puntare alla bella placca immediatamente a monte. Si scala
la placca (20m, III+, passi IV-, 1 clessidra e 1ch. tolto) appena a sx di un diedro/rampa invitante ma di roccia
peggiore, fino a che questa muore su terreno facile e marcio. Dritti (10m, I, II) fino a sotto uno strapiombo
dove si sosta su ch. con cordone pochi metri a sx dello spigolo del 1° pilastro (bell’affaccio sulla nord del
Camicia); 48m in tutto. Si supera il pinnacolo a dx della sosta (IV-) quindi si piega sempre in leggera
diagonale a sx su bellissima placca ad inanellare per 20m (IV/IV+ continuo) una serie di clessidre (n° 5) di cui
una con cordone fino ad un chiodo. Si traversa 2m a sx di questo (V), quindi si sale ad un altro ch. vicino
(IV+) e ad una clessidra fino alla vicina sosta su ch. con cordone praticamente sulla spigolo; 50m in tutto.
Per cresta panoramica ed aerea su roccia ora buona ora rotta (II, III+) si arriva in cima alla fine delle
difficoltà a sostare su cordone su clessidrone; 38m in tutto. Ora si prosegue su cresta (I, II-) fino ad una
successiva elevazione, si cala ad una selle e finalmente si raggiunge (panorami mozzafiato) la versa cima del
1° pilastro. Si scende ad una selletta e si risale alla cresta principale (2460m ca.) affacciandosi sul vallone di
Vradda e sul sentiero fatto all’andata

Discesa: a ritroso per il sentiero d’andata; 1h da quota 2460m.