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REGIONE PIEMONTE

Direzione SANITA'

Settore Igiene e Sanit Pubblica


DETERMINAZIONE NUMERO: Codice Direzione: DA2000 Legislatura: 8

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Codice Settore: DA2001

Anno: 2008

Oggetto Approvazione "Raccomandazioni per la sorveglianza, la prevenzione e il controllo delle polmoniti da Legionella nelle strutture sanitarie piemontesi pubbliche e private".

Viste le linee guida nazionali e internazionali che prevedono numerose e specifiche azioni per la sorveglianza e il controllo della Legionella e della Legionellosi. Tenuto conto che la Legionella un microrganismo ubiquitario classificato in 50 specie a loro volta divise in pi di 70 differenti sierogruppi: 20 specie sono associate a casi di malattia nell'uomo ma una sola (Legionella Pneumophila) responsabile di pi del 90% dei casi di malattia e, tra i 15 sierogruppi in cui divisa, il sierogruppo 1 responsabile de1l'80%dei casi. Si moltiplica in ambienti umidi e nell'acqua e pu causare infezione tramite l'aerosol inalato dall'ospite. In caso di infezione l'uomo pu ammalarsi di una forma lieve (malattia di Pontiac, con sintomi di tipo similinfluenzale) o di una forma pi grave con polmonite (Malattia dei Legionari o Legionellosi) curabile con comuni antibiotici ma che pu essere letale in alcune persone con problemi di salute o deficit immunitari. Considerato che il batterio ubiquitario, la sua moltiplicazione nell'ambiente dipende da numerosi fattori e la gravit della malattia dipende a sua volta dal tipo di Legionella, dalle condizioni dell'ospite e dalla carica inalata. Una particolare attenzione nella sorveglianza e controllo della Legionella e della Legionellosi deve essere rivolta nelle strutture sanitarie dove sono presenti soggetti particolarmente a rischio. Preso atto che in Italia l'attivit di sorveglianza e controllo della Legionellosi nelle strutture sanitarie integrata a livello Europeo con la Sorveglianza Speciale, istituita nel 1986 e condotta dallo EWGLI (European Working Group for Legionella Infection). regolata dal D.M. 15/12/1990 che ne rende la notifica obbligatoria e da una Sorveglianza Speciale awiata nel 1983, che comprende l'istituzione di un Registro Nazionale gestito dall'Istituto Superiore di sanit.i~;fr~:~ ( t". I""'J . """.,
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Dir. DA2000

Setto DA2001

Segue Testo Determinazione Numero

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I Anno 2m3

Pagina 2

Linee Guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi sono state emanate il 4 aprile 2000 dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, seguite il 13 ottobre 2004 e il 13 gennaio 2005 da Linee Guida recanti indicazioni ai laboratori con attivit di diagnosi microbiologica e controllo ambientale della Legionellosi. Considerato che la Regione Piemonte da molti anni dedica particolare attenzione alla sorveglianza e controllo delle polmoniti da Legionella e gli ospedali piemontesi sono stati i primi a indagare i clusters nosocomiali e a porre attenzione al problema. Ci evidenziato anche dal contributo delle segnalazioni provenienti dal Piemonte sul totale delle segnalazioni nazionali e dall'incidenza di casi rilevata (nel 2007, 1,2 casi ogni 100.000 abitanti) che confrontabile con la media di casi rilevati dalle sorveglianze dei paesi europei pi attenti a questa patologia. Preso atto che il sistema piemontese di sorveglianza e di controllo della legionellosi nelle strutture sanitarie presenta disomogeneit che, oltre a suggerire in alcuni casi il persistere di una sottostima delle segnalazioni di malattia, evidenzia la possibilit di sensibili miglioramenti. In particolare si rilevano talvolta diversit: . nei criteri e nelle procedure adottate per la diagnosi di infezione da Legionella nei pazienti con polmonite. In alcuni nosocomi esistono sorveglianze di tipo attivo mentre in altre sono di tipo passivo, con conseguenti differenze di sensibilit dei sistemi; nell'iter diagnostico e nei metodi di laboratorio utilizzati, con conseguenti differenze di sensibilit diagnostica; nella gestione delle sorgenti di infezione (monitoraggio microbiologico delle reti idriche e dei sistemi di raffreddamento); nelle procedure di campionamento per la ricerca e conteggio di Legionella negli impianti idrici, di condizionamento e nelle apparecchiature a rischio di contaminazione; nelle procedure per la bonifica o per l'abbattimento del rischio.

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Atteso quanto sopra, per migliorare e rendere omogenee sul territorio piemontese le attivit di sorveglianza e controllo della Legionellosi, stato istituto un apposito Gruppo di Lavoro con il compito di aggiornare le conoscenze sulla materia e prowedere alla stesura di Raccomandazioni regionali rivolte alle strutture sanitarie. Le Raccomandazioni che sono state elaborate dal gruppo e allegate alla presente determinazione, sono rivolte alle strutture sanitarie piemontesi (ospedali, cliniche e tutte quelle strutture caratterizzate dalla "permanenza continuativa" quali RSA, RAF, RA) quale strumento per la conduzione delle attivit di sorveglianza, controllo e prevenzione della legionellosi. In particolare, forniscono indicazioni: 1. sulle modalit minime di sorveglianza e sullo screening per la ricerca delle polmoniti da Legionella; 2. sulle modalit minime di campionamento per la ricerca di Legionel/a negli impianti; 3. sulla manutenzione e gestione degli impianti; 4. sulle procedure e mezzi per la bonifica e per la riduzione del rischio; 5. sulle attivit di informazione e formazione degli operatori sanitari e degli addetti al controllo.

ID: 11DET08

5144-878-37888

Dir. DA2000 Setto DA2001

Segue Testo DeterminazioneNumero )0<.3

I Anno:b8 Pagina 3

Tutto ci premesso,
IL DIRETTORE

visti gli artt. 4 e 16 del D.Lgs. 30.03.01, n. 165; visto l'art. 22 e 23 della LR 08.08.97, n. 51;
DETERMINA

di approvare, come parte integrante della presente determinazione, le allegate "Raccomandazioni per la sorveglianza, la prevenzione e il controllo delle polmoniti da Legionella nelle strutture sanitarie piemontesi pubbliche e private"; di demandare ai Servizi dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL piemontesi l'adozione dei criteri e delle procedure indicate nelle Raccomandazioni nell'esercizio della propria attivit.

Awerso la presente determinazione ammesso ricorso entro il termine di 60 giorni. La presente determinazione sar pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Piemonte, ai sensi dell'art. 61 dello Statuto.

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