Sei sulla pagina 1di 30

PROPRIET MECCANICHE

Ing. Domenico Bufalino


TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE G.GALILEI

Classificazione dei materiali usati nelle costruzioni elettriche


Si propongono due classificazioni: 1 - In base alla struttura dei materiali
Materiali metallici: elementi con caratteristico legame chimico, con struttura regolare (cristallina), per lo pi utilizzati come leghe Materiali plastici: sostanze organiche ottenute artificialmente, aventi struttura macromolecolare. Materiali ceramici: ottenuti da sostanze essenzialmente non metalliche e non organiche

2 - In base alla funzione dei materiali


Materiali conduttori. Usati per i circuiti elettrici. Devono consentire la conduzione della corrente elettrica. Materiali semiconduttori: usati per la costruzione di componenti elettronici (diodi, transistor, circuiti integrati) Materiali magnetici: usati per la costruzione dei nuclei magnetici della macchine e degli apparecchi elettrici. Materiali isolanti: hanno la funzione di solare parti a diversa tensione. Materiali strutturali: utilizzati per costruire le parti meccaniche delle macchine e degli apparecchi elettrici.

Le propriet fisiche
Le propriet fisiche dipendono dalla natura intima della materia e caratterizzano il comportamento di un materiale quando sottoposto ad azioni di natura fisica Propriet meccaniche: rappresentano la capacit di un materiale di resistere alle sollecitazioni meccaniche sia statiche sia dinamiche Propriet termiche: definiscono il comportamento di un materiale al calore Propriet elettriche: caratterizzano il comportamento di un materiale nei confronti dellenergia elettrica Propriet magnetiche: comportamento dei materiali sottoposti allazione di un campo magnetico Propriet ottiche: comportamento dei materiali qando sono colpiti da raggi luminosi

Propriet massive fondamentali


Massa volumica: rapporto tra la massa di un corpo e il suo volume [kg/m3] Peso specifico assoluto: rapporto tra il peso di un corpo e il suo volume [N/m3] Peso specifico relativo: rapporto tra il peso di un corpo e il peso di un uguale volume di un altro materiale preso come riferimento (aria per i gas e acqua distillata a 4 C per i solidi)
una grandezza adimensionale

Densit: rapporto tra la massa volumica di un corpo e la massa volumica di un corpo preso come riferimento (di solito acqua distillata a 4 C che ha una massa volumica di 1000 kg/m3)
Anche la densit una grandezza adimensionale

Propriet meccaniche
Pag. 121 125 sul libro di testo

Rappresentano la capacit di un materiale di resistere alle sollecitazioni meccaniche sia statiche sia dinamiche La conoscenza di tali caratteristiche permette una corretta scelta del tipo di materiale da utilizzare nella costruzione di quelle parti di apparecchiature e macchine che devono possedere adeguati requisiti di resistenza meccanica Tipi di sollecitazioni che si prendono in esame: trazione, compressione, flessione, taglio, torsione, penetrazione, urto, fatica

Tipi di prove sperimentali


Le propriet meccaniche (e quindi la resistenza dei materiali) vengono misurate mediante prove sperimentali, codificate da norme internazionali Prove statiche: eseguite con carichi applicati lentamente nel tempo e che determinano la rottura del pezzo in prova (provetta) dopo alcuni minuti Prove dinamiche: il carico applicato raggiunge il valore massimo in un tempo molto breve, dellordine delle frazioni di secondo (urto) Prove periodiche: il carico ha un andamento periodico, che si ripete nel tempo secondo cicli aventi una certa frequenza (10 100 volte al secondo) Prove di scorrimento: il carico costante resta applicato per un tempo molto lungo (centinaia di ore)

Trazione
La sollecitazione di trazione si ha quando la risultante delle forze applicate a un corpo si esercita lungo lasse geometrico del corpo stesso e tende ad allungarlo

Deformazioni dei materiali


Le deformazioni che i materiali subiscono quando sono sottoposti a sollecitazioni possono essere elastiche o permanenti La deformazione elastica si ha quando la deformazione cessa al cessare della sollecitazione La deformazione permanente si ha quando la deformazione resta anche al cessare della sollecitazione In qualunque tipo di materiale possono manifestarsi entrambi i tipi di deformazione

Prova di trazione
E la prova di maggior interesse e consiste nel sottoporre a uno sforzo di trazione crescente (fino alla rottura) una provetta del materiale da esaminare, con forma e dimensioni definite dalla norma UNI 556 Tale prova consente di determinare le seguenti caratteristiche meccaniche:
Carico unitario di rottura Carico unitario di snervamento Allungamento percentuale a rottura Coefficiente unitario di strizione

Macchine per prove sui materiali


Due esempi di macchine universali: permettono lesecuzione , oltrre alla prova di trazione, anche di altre prove (compressione, ecc)

Diagramma strain-stress (allungamento-tensione)


Dal diagramma si ricavano: Carico limite di proporzionalit Carico limite di elasticit Carico di snervamento Carico massimo prima della rottura Allungamento a rottura
Nel primo tratto vale la legge di Hooke: proporzionalit tra allungamento e tensione.

Diagramma strain-stress
Esempi di diagrammi per vari tipi di materiali Dal diagramma si ricavano informazioni su alcune propriet dei materiali

Fasi di rottura del provino


1 Strizione 2 Formazione delle microcricche 3 Coalescenza delle microcricche 4 - Rottura

Valori medi carico di elasticit e carico di rottura a trazione


Materiale Acciaio al carbonio Ghisa Rame Bronzi Ottoni Leghe Al Legname da costruzione Calcestruzzo di cemento E [N/m2] 1010 21 22 9 14 12 9 12 9 12 7 10 1 1,6 1,2 2,5 r [N/mm2] 300 1000 15 300 220 400 150 350 400 600 130 300 70 90

Compressione
La sollecitazione di compressione si ha quando la risultante delle forze applicate a un corpo si esercita lungo lasse geometrico del corpo stesso e tende ad accorciarlo Anche la prova di compressione (UNI 558) viene effettuata con la macchina universale su di una provetta normalizzata.

Prova di compressione
Fornisce indicazioni quantitative sulla tendenze di un materiale a resistere ad uno sforzo di compressione. La prova viene effettuata sottoponendo ad una forza di compressione un provino unificato di materiale, facendo crescere il carico lentamente finch non si notano le prime incrinature sulle facce del provino. Occorre sottolineare che la resistenza a compressione di quasi tutti i materiali metallici non differisce molto dalla resistenza a trazione.

Flessione
La sollecitazione di flessione si ha quando la risultante delle forze agenti su un corpo riconducibile a due coppie, uguali e contrarie, agenti nel piano in cui giace lasse geometrico del corpo I due momenti applicati tendono ad allungare le fibre da una parte del corpo e ad accorciarle dalla parte opposta. Anche questa prova normalizzata (UNI 559)

Prova di flessione
Viene effettuata sollecitando un provino di materiale da analizzare di lunghezza L attraverso una forza trasversale F, lentamente crescente, fino a provocarne la rottura. Il rapporto tra il momento flettente applicato Mf ed il modulo di resistenza W della sezione trasversale rispetto all'asse neutro fornisce la resistenza a flessione. Il modulo di resistenza W dipende dal tipo di sezione.

W per sezioni circolari

W per sezioni rettangolari

Taglio
La sollecitazione di taglio si verifica quando le forze agenti, riconducibili a due uguali e opposte, nello stesso piano e sulla stessa retta di azione, sono perpendicolari allasse principale del solido Leffetto che si ha la tendenza a far scorrere, luna rispetto allaltra, due sezioni adiacenti del corpo Nella realt, allo sforzo di taglio si accompagna sempre una sollecitazione a flessione.

Torsione
Un corpo soggetto a torsione quando alle sue basi, poste in piani normali allasse principale, risultano applicati due momenti uguali e opposti Ogni sezione del corpo, normale rispetto allasse principale, tende e ruotare rispetto alla sezione vicina. Gli alberi di trasmissione sono un caso tipico in cui il materiale risulta sottoposto a sollecitazione di torsione.

Durezza
La durezza la capacit che ha un materiale di resistere alla penetrazione da parte di un corpo premuto contro di esso con una determinata forza per un tempo prefissato.
Prova di durezza Brinel (UNI 560): il penetrratore di acciaio temprato e di forma sferica Prova di durezza Vickers (UNI 1955): il penetratore diamante ed ha la forma di una piramide retta a base quadrata Prova di durezza Rockwell (UNI 562): il penetratore pu essere cilindrico di diamante o sferico di acciaio temprato

Durometri
Esempi di macchine per misurare la durezza

Durometro Vickers/Brinell HECKERT HPO 250

Durometro semiautomatico Vickers/Brinell ERNST tipo AT130D

Durezza Brinell
La durezza Brinell HB viene definita come il rapporto fra il carico applicato alla sfera F, espresso in kgf, e la superficie dell'impronta S , espressa in mm2. Considerando che l'impronta presenta la forma di una calotta sferica, il valore della durezza HB risulta dalla formula sotto riportata, in cui D il diametro della sfera e d il diametro dellimpronta

Durezza Brinell
MATERIALI Acciaio al carbonio Ghisa bianca Alluminio Rame crudo DUREZZA BRINELL 180 200 400 30 85

Resilienza
La resilienza la capacit di un materiale di resistere a un urto La prova viene effettuata con il pendolo di Charpy utilizzando una provetta unificata (UNI 3212-4431)

Viene definito resilienza il rapporto tra il lavoro compiuto dal pendolo e larea della sezione di rottura [J/cm2]

Resilienza
Il pendolo di Charpy costituito da una mazza, di peso P, incernierata ad una estremit che partendo da un'altezza prestabilita viene fatta impattare contro un provino di materiale da analizzare di sezione S. Quando la mazza urta contro il provino possiede energia sufficiente per rompere il provino e continuare la sua corsa; la differenza tra l'energia potenziale iniziale e finale della mazza rappresenta il lavoro necessario a provocare la rottura del provino. Il rapporto tra questa energia e la sezione del provino fornisce la resilienza

Pendoli di Charpy
Alcuni esempi

Fatica
Un corpo si dice sollecitato a fatica quando soggetto a uno sforzo ripetuto, variabile periodicamente nel tempo In particolare gli organi delle macchine rotanti che sopportano sforzi agenti normalmente allasse longitudinale, sono soggetti a sollecitazioni variabili sinusoidalmente. La prova consiste nel sottoporre la provetta del materiale da eseminare allazione di carichi noti, ripetuti, variabili con legge sinusoidale e determinare il numero di cicli N sopportato prima della rottura

Rottura a fatica

Test di riepilogo
Quale dei seguenti materiali presenta maggiore modulo di elasticit?
a) ghisa; b) rame; c) alluminio; d) acciaio

Quando un corpo soggetto a flessione? Come si misura la resilienza? La durezza di un materiale rappresenta:
a) la capacit di resistere ad uno sforzo di trazione; b) la capacit di resistere ad uno sforzo di compressione; c) la capacit di resistere alla penetrazione da parte di un corpo premuto contro di esso; d) la capacit di resistere ad uno sforzo di torsione

La resilienza di un materiale rappresenta:


a) la capacit di resistere alla penetrazione da parte di un corpo premuto contro di esso; b) la capacit di resistere a un urto; c) la capacit di resistenza al taglio; d) la capacit di resistere a fatica

Definire il carico unitario di rottura a trazione.