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CORTE DI APPELLO DI BARI Inaugurazione dellanno giudiziario 2013 Relazione sullAmministrazione della Giustizia 1 luglio 2011 30 giugno 2012

2 Saluto Signor Procuratore Generale della Repubblica, Signori Presidenti degli Ordini degli Avvocati, Autorit, Colleghi, Signore e Signori, prima di esporre la Relazione sullAmministrazione della Giustizia nel Distretto di Bari nellanno 1 luglio 2011-30 giugno 2012, rivolgo il mio deferente saluto al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, Presidente del Consiglio Superiore della magistratura, che nellesercizio delle sue alte funzioni ha sempre manifestato il suo interesse per i problemi della giustizia invocando un salto di qualit della politica. Anche recentemente, nellultimo discorso alle Alte Cariche dello Stato, il Presidente della Repubblica ha voluto ricordare che allAmministrazione della giustizia affidata la prima linea nella lotta per la legalit e ha invitato i magistrati di tutta Italia ad andare avanti e fino in fondo con professionalit e rigore, nel rispetto delle regole e delle competenze e nel rispetto dellequilibrio dei poteri.1

Cfr. lintervento del Presidente Napolitano alla Cerimonia per lo scambio degli auguri con le Alte Cariche dello Stato (Palazzo del Quirinale del 17 dicembre 2012).

Il Capo dello Stato, con la sua funzione di moral suasion si pi volte soffermato sulla necesst di rispettare lequilibrio dei poteri dello Stato anche con riguardo allesercizio delle funzioni giudiziarie e delle funzioni dellOrgano di autogoverno. In effetti, la rassegna dei conflitti di attribuzione sollevati negli ultimi anni, d la misura dello squilibrio dei poteri che affligge la nostra democrazia e che riguarda prevalentemente lesercizio della giurisdizione penale. 1

Anche a nome dei colleghi della Corte, nel ringraziare tutti i presenti a questa cerimonia, rivolgo altres il mio cordiale saluto: - al sig. V.Presidente della Camera dei deputati on.avv. Antonio Leone e ai sigg. Parlamentari, che ci onorano della loro presenza; al rappresentante del Consiglio Superiore della Magistratura nella persona del nostro Cons. Angelantonio Racanelli Valle. - a tutte le altre Autorit civili e militari; - un particolare saluto e ringraziamento a S.E. mons. Francesco e al rappresentante del Ministero della Giustizia dott. Francesca Della

Cacucci, arcivescovo della diocesi di Bari-Bitonto; Saluto cordialmente: - i colleghi della Magistratura ordinaria, amministrativa e contabile; - gli Avvocati dellAvvocatura dello Stato e degli Ordini del Distretto,, sempre impegnati a svolgere anche nel nuovo ordinamento forense la loro essenziale funzione nella tutela giurisdizionale dei diritti; - colgo loccasione per esprimere successo e per gli esiti positivi l apprezzamento per il grande del XXXI Congresso Nazionale

Forense, che si svolto a Bari nel novembre scorso grazie alliniziativa e allimpegno dellAvvocatura barese;

saluto il Personale delle Cancellerie e Segreterie Giudiziarie e gli Ufficiali Giudiziari per il loro insostituibile contributo al buon funzionamento dellamministrazione della giustizia;

- gli Organi di Polizia Giudiziaria e tutte le Forze di Polizia, in prima linea nellattivit di contrasto ad ogni forma di illegalit, nonch i rappresentanti delle Forze armate, che rispetto delle Istituzioni democratiche; saluto anche tutti i Giornalisti per il loro importante ruolo nellinformare e, al contempo, nel formare la opinione pubblica sui temi della giustizia: un ruolo tanto pi meritorio quanto pi si sottrae alle facili suggestioni del c.d. circuito mediatico-giudiziario. Infine, il mio pensiero commosso e grato va ai Magistrati, agli Avvocati, al Personale giudiziario, che in questo anno ci hanno lasciati prematuramente; La Relazione - Dopo i doverosi saluti, passiamo alla Relazione, che sui temi della giustizia secondo le direttive del C.S.M ha la funzione di introdurre il pubblico dibattito dando conto dellattivit svolta dagli uffici per un esame pi dettagliato sul giudiziari del Distretto nel periodo di riferimento. Nel rinviare alla Relazione scritta numero ed i flussi dei vari procedimenti, devo esprimere il mio ringraziamento al personale dellUfficio di presidenza e, in particolare, al dr. Di Cecco per il prezioso contributo alla elaborazione dei dati statistici.
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assolvono quotidianamente i

loro compiti con senso del dovere e dellonore e con il massimo

Riassumo di seguito, per grande sintesi, della Relazione scritta. La durata del processo

gli elementi di maggior rilievo

In primo luogo, anche nel nostro Distretto il problema della eccessiva durata del processo resta il problema pi grave della giustizia. Gli effetti negativi pi evidenti sono i crescenti costi della legge Pinto e la c.d. sommarizzazione del processo: cio la tendenza delle parti, sia in civile che in penale, a privilegiare luso, talvolta improprio, delle misure cautelari al fine di conseguire quei risultati che le lungaggini del processo stentano a garantire). Inoltre, allo stato della legislazione sostanziale e processuale - resta intollerabile nei procedimenti penali leffetto delle prescrizioni, con un enorme dispendio di risorse e di energie professionali che si conclude con un nulla di fatto. .Come noto, non sono mancate negli ultimi anni ripetute iniziative legislative con il dichiarato obiettivo, condiviso da tutte le forze politiche, di razionalizzare e accelerare il processo. In particolare, la riduzione della durata dei procedimenti civili e delle pendenze (nella misura del 5% entro il 31 dicembre 2011 e del 10% entro il 31 dicembre 2012) costituisce lobiettivo principale dei programmi di gestione imposti ai capi degli uffici dallart. 37 del d.l. n. 98 del 2011. Nella stessa direzione si muovono le ulteriori misure per la giustizia civile (introdotte di recente col c.d. decreto sviluppo: d.l. n. 83/2012,
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conv. in l. 7 agosto 2012, n. 134), e, in particolare, il c.d. filtro in appello (art. 54). Ma evidente che - come ha gi rilevato il CSM2 - la realizzazione di quellobiettivo, sia nella Corte che nei tribunali civili del Distretto di Bari, passa attraverso ladeguamento (e la razionalizzazione) delle scarse risorse disponibili. Esulano dal periodo di riferimento i prevedibili effetti delle recenti modifiche apportate alla legge Pinto dallart. 55 della suddetta legge,134/2012, che ha fissato con una disciplina dettagliata i termini di ragionevole durata per i diversi gradi del giudizio (civile, penale, nonch per i procedimenti esecutivi e concorsuali) e ha determinato la misura minima e massima dellindennizzo. Ma fin dora possibile prevedere che, anche in considerazione del notevole arretrato pendente presso i vari uffici del Distretto, le nuove previsioni normative non sono facilmente realizzabili se non si incide sulle cause delle disfunzioni del sistema giustizia. La giustizia civile Il numero complessivo dei procedimenti civili pervenuti nel periodo in riferimento (pari a n. 164.796) sceso rispetto alla precedente rilevazione del 10% circa; in particolare, nell ultimo quinquennio i pervenuti sono diminuiti di circa 100.000 unit.

Vedi il parere adottato nella seduta del 13 luglio 2011 sul d.d.l. del 9 febbraio 2011 in tema di interventi in materia di efficienza del sistema giudiziario.

Peraltro il dato di per s ambivalente, perch pu essere letto come una tendenza alla fuga dalla giurisdizione a causa dei costi e della inefficienza della macchina giudiziaria. Mi preme segnalare,tuttavia, che i dati statistici forniti dal Ministero della Giustizia indicano la Corte di Appello di Bari al secondo posto tra quelle pi virtuose, per la riduzione di circa il 12% delle pendenze dei procedimenti civili nel 20113. Per le controversie in materia di lavoro e previdenza presso la Sezione lavoro del Tribunale di Foggia si segnala una significativa inversione di tendenza, fatto nuovo da anni, con la riduzione del numero di cause pendenti (sia in termini percentuali che assoluti). Questo risultato leffetto della radicale riorganizzazione dellufficio effettuata nel corso dellultimo anno di riferimento: si ricorda, in particolare, il protocollo di gestione del ruolo previdenziale avente ad oggetto la riliquidazione della indennit di disoccupazione dei lavoratori agricoli sulla scorta del c.d. salario reale. La giustizia penale Non si segnalano particolari novit circa i flussi dei procedimenti penali rispetto alle tendenze riscontrate nelle precedenti Relazioni. Ancora molto elevato e preoccupante il numero dei procedimenti prescritti, che in Corte di appello si conferma nella misura rispetto a quelli definiti.
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del 22%

Cfr. Il sole 24 ore del 26 ottobre 2012, n.296).

Si conferma altres il Rapporto percentuale tra procedimenti contro autori noti, iscritti nelle Procure della Repubblica nel modello 21, procedimenti iscritti per fatti non costituenti reato a modello 45. Quel rapporto percentuale sta ad indicare il frequente ed improprio ricorso alla denunzia penale anche per fatti non costituenti reato; peraltro la durata di detti procedimenti (di gg. 359 e 370 rispettivamente per le Procure di Bari e Foggia) non risulta giustificata trattandosi di atti, che per loro natura sono normalmente destinati alla cestinazione da parte dello stesso PM. Per le intercettazioni il costo complessivo (pari ad euro 4.618.518) aumentato dell11% rispetto al periodo precedente. Per le misure di prevenzione si segnala il consistente aumento di impegni e adempimenti della competente Sezione del Tribunale di Bari a seguito del lentrata in vigore del c.d. codice antimafia (D.Lgs. 159/2011), che ha ampliato notevolmente le competenze della Sezione attribuendo al Tribunale funzioni, che in precedenza proprie della Sezione GIP, del Tribunale Sezione Fallimentare e del Giudice dellEsecuzione Civile . Sulla tipologia dei reati Nel periodo di riferimento continuano a manifestarsi nella nostra Regione i gravi e preoccupanti fenomeni di delinquenza organizzata (anche e soprattutto di tipo specificamente mafioso). Omicidi, reati in materia di sostanze stupefacenti, contrabbando, usura ed estorsioni, con obiettive infiltrazioni, tra laltro, nei vari settori economici, e

sono i reati che, fondamentalmente, accomunano associazioni criminali, a volte contrapposte tra loro. Circa i delitti contro la Pubblica Amministrazione, il numero dei reati di peculato triplicato nellultimo periodo, laddove pi contenuto stato il numero dei delitti di corruzione e di concussione. Ma facile osservare che il quadro statistico su riassunto non rappresenta la reale dimensione di un fenomeno largamente diffuso nella societ contemporanea, dove domina la logica della scambio e della reciprocit sia nella sfera economica che nella democrazia reale. Quanto alla recente legge 6 novembre 2012 n. 190 (Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dellillegalit nella pubblica amministrazione), al di l della sua positiva valenza simbolica, molti dubbi sulla sua efficacia sono stati sollevati anche dal CSM in considerazione dellattuale struttura del processo penale4; inoltre si prospettano notevoli difficolt sul piano applicativo per le modifiche apportate con la scissione della originaria fattispecie della concussione (art. 317 c.p.) e la introduzione della nuova fattispecie dell art. 319 quater (Induzione indebita a dare e promettere utilit), per la quale prevista anche la punibilit del soggetto indotto (a dare o promettere al pubblico ufficiale o allincaricato di un pubblico servizio danaro o altra utilit)5. Invece nella lotta per la legalit e per la moralizzazione della vita pubblica
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Vedi il parere del CSM del 24 ottobre 2012 sul d.d.l. n. 2156-B (approvato dal Senato il 18 ottobre 2012), che evidenzia il grave rischio di avviare riforme di diritto sostanziale che possono far lavorare a vuoto il sistema (penale) 5 Sul tema cfr. gli Atti del convegno sul tema Nuove norme in materia di corruzione (Bari 19-20 ottobre 2012), nonch Cass. pen , Sez. VI, 5 dicembre 2012/22 gennaio 2013, n. 3251

si rivelato pi efficace il d.lg. 31 dicembre 2012, n. 235 (T.U. delle disposizioni in materia di incandidabilit e di divieto di ricoprire cariche elettive e di governo) anche per la immediata applicazione formazione delle liste dei candidati per le imminenti elezioni,. E doveroso dare atto che il Governo ha adottato tempestivamente questo importante atto legislativo dando attuazione della delega conferita dalla legge n. 190/2012 (comma 63 dellart. 1), che pure assegnava il termine di un anno (dallentrata in vigore della legge) per lesercizio di detta delega.. nella

Tra i delitti contro il patrimonio sono complessivamente, in aumento quelli di estorsione, truffa aggravata e di usura Il delitto di usura si collega anche alla infiltrazione della malavita nel ruolo di finanziamento delle imprese ed esige unadeguata opera di prevenzione (nonch di solidariet e di educazione alla legalit), nella quale si segnala la meritoria azione svolta nel Distretto dalla Fondazione antiusura S. Nicola e SS. Medici. La giustizia minorile Nel settore civile gli interventi pi significativi (di natura camerale) hanno, in gran parte, avuto per oggetto le carenze nellesercizio delle responsabilit genitoriali ed hanno teso - in stretta collaborazione con i servizi sociali locali - al recupero di famiglie e minori in difficolt.

Va dato atto che, a seguito della recente legge n.219/2012 ( in materia di riconoscimento dei figli naturali), la competenza per i procedimenti relativi ai minori stata attribuita in larga parte al Tribunale ordinario6, Nel periodo in esame (confermandosi una tendenza registrata negli anni precedenti), i procedimenti di adozione nazionale sono diminuiti di oltre la met; del pari sono diminuiti nella stessa misura i procedimenti per adozione internazionale. Nel settore degli affari penali lelevata conflittualit tra gruppi criminali che si sta manifestando negli ultimi tempi nelle varie zone del distretto, pu coinvolgere i minori contigui per ragioni familiari o altri collegamenti ai capi in lotta tra loro, molto spesso giovani adulti che cercano di scalzare boss pi anziani ovvero sottrarsi alle direttive dei boss detenuti, anche se se finora non stata accertata la partecipazione di minori ai recenti fatti di sangue, Si pu comunque concludere che, in generale, lintervento penale ha una buona efficacia nei confronti della maggior parte dei minori indagati e imputati, specie nei casi in cui trova applicazione listituto della messa alla prova, Lesecuzione penale Dai dati statistici emerge chiaramente che le misure alternative alla detenzione continuano ad essere uno strumento positivo ed efficace dellesecuzione penale.
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Legge 10 dicembre 2012, n. 219, art. 3.

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Circa la situazione carceraria negli Istituti penitenziari del Distretto, persiste il problema del sovraffollamento carcerario: al 30 giugno 2012, contro una capienza regolamentare di 1321 detenuti e tollerabile di 1942 detenuti, le presenze effettive sono state pari a 2.227. Da rilevare lincremento delle presenze dei detenuti extracomunitari (il 18% del totale ) e dei detenuti in stato di custodia cautelare in carcere (ben il 43% circa dellintera popolazione carceraria). Si tratta di un dato preoccupante che d la misura delluso eccessivo della custodia cautelare. In proposito il caso di ricordare che presso la Corte di Bari al 30 giugno 2012 sono pendenti n. 640 procedimenti ex art. 314 c.p.p,, che come noto - riconosce il diritto ad unequa riparazione a chi ha subito la privazione della libert personale a causa della custodia cautelare e poi risultato innocente. Quanto al sovraffollamento delle carceri, nota la recente sentenza di condanna dell8 gennaio scorso, con cui la Corte Europea dei diritti delluomo ha condannato lItalia per violazione dellart.3 della Convenzione sui diritti delluomo, evidenziandone il carattere strutturale e sistemico e preannunziando altre possibili condanne (nei par. 87 e ss. della motivazione). E il caso di ricordare che per il citato art. 3 nessuno pu essere sottoposto a tortura o pene inumane o degradanti. Le condizioni di salute delle persone detenute negli Istituti del Distretto emergono dai provvedimenti emessi rispettivamente dal Tribunale e dai
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Magistrati di Sorveglianza di Bari e di Foggia (rispettivamente n. 159 e n. 110), nonch dalle 3.709 autorizzazioni a ricoveri e visite in strutture ospedaliere esterne. Va infine ricordato che nel periodo in esame si verificato il suicidio di un detenuto e che ben 47 sono stati i tentativi di suicidio, in gran parte rimasti tali grazie allimmediato e fattivo intervento del personale di Polizia Penitenziaria. Le riforme in corso La XVI legislatura, specialmente nellultima fase, si caratterizzata per una serie di riforme in tema di giustizia (riforme ancora in corso), sotto la pressione dellUnione Europea ed anche dei mercati finanziari: sicch lintero sistema-giustizia in qualche modo in movimento con lobiettivo di dare efficienza e credibilit allistituzione giudiziaria, pur nel prevedibile mutare degli equilibri politici. Nellimminenza delle elezioni politiche si pu dire che anche per i temi della giustizia siano ormai mature le condizioni per una legislatura costituente , in cui la politica (la buona politica) uscendo dalle formule generiche e reticenti dei programmi elettorali si determini ad affrontare i nodi irrisolti della questione giustizia a cominciare dal rispetto dellequilibrio tra i poteri. E evidente a tutti che la questione del riequilibrio dei poteri dello Stato (che la sostanza del conflitto permanente tra organismi politici e magistratura) non pu non riflettersi sul buon funzionamento del servizio giustizia (sia penale che civile).
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E se non si creano le condizioni

per risolvere il problema politico-

costituzionale dello squilibrio dei poteri, prevedibile che persister a lungo la inefficienza della macchina giudiziaria. In ogni caso, al di l degli aspetti di ordine costituzionale, le necessarie riforme esigono per usare le parole del Capo dello Stato7 - un impegno collettivo nella lotta senza tregua e senza ombre per la legalit. Perch i temi della giustizia evocano limpegno e la responsabilit di tutti ed in primo luogo degli operatori del diritto. Come noto, le pi recenti riforme legislative riguardano principalmente la giustizia civile, muovendo dal dato incontestabile che lattuale amministrazione della giustizia civile non corrisponde in termini di durata e di efficacia - alle esigenze di una economia moderna. Ma non possibile separare i problemi della giustizia civile da quelli della giustizia penale a causa della stretta interdipendenza tra i due settori sia sul piano del diritto sostanziale e processuale che su quello ordinamentale e organizzativo: infatti le scarse risorse vanno distribuite tra i due settori e spesso sono assorbite dalle priorit riconosciute al settore penale, dando poco spazio alla tutela civile dei diritti. Lobiettivo dichiarato nei recenti tentativi di riforma quello di adeguare la giustizia civile alle esigenze delleconomia sul presupposto che lefficienza del sistema giudiziario uno dei parametri pi rilevanti per valutare la credibilit di un Paese sul piano internazionale e che essa costituisce una delle precondizioni essenziali per garantire un sistema
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Cfr. lintervento del Presidente Napolitano alla Cerimonia per lo scambio degli auguri con le Alte Cariche dello Stato (Palazzo del Quirinale del 17 dicembre 2012).

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economico e produttivo affidabile, capace perci di assicurare maggiore sicurezza negli investimenti e in definitiva di creare sviluppo e occupazione (cos il Ministro della Giustizia nella Direttiva annuale per il 2003 del 12 dicembre 2012)8.

Tra le priorit politiche che il Governo indica per il 2013 emerge la piena realizzazione del c.d .processo civile telematico, la istituzione del Tribunale delle imprese9 e , soprattutto, la revisione delle circoscrizione giudiziarie e la connessa revisione delle piante organiche (previste dai decreti legislativi 155 e 156 del 7 settembre 2012)10. Ma il limite di tutte le riforme in corso segnato dalla clausola della invarianza finanziaria, che puntualmente conclude i vari interventi legislativi. E questo un limite alla concreta fattibilit delle riforme, come appare evidente per la questione delledilizia giudiziaria, anche a causa del l previsto accorpamento degli uffici soppressi per effetto la revisione delle circoscrizioni giudiziarie. Per gli uffici giudiziari della citt di Bari (a cui si aggiungono quelli del Circondario di Trani) lannosa questione troppo nota per potere essere qui ricordata; si pu solo aggiungere che, se persiste lattuale irresponsabile dispersione di risorse pubbliche, l accorpamento degli uffici soppressi sar oggettivamente impossibile.
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La direttiva annuale del Ministro della Giustizia (ai sensi dellart. 8 del d.lgs. 30 luglio 1999, n. 286 e degli art. 4 e 14 del d.lgs. 30 marzo 2001, n.165) costituisce il documento base per la programmazione e la definizione degli obiettivi da realizzare durante lanno (in coerenza con le linee programmatiche del Governo). 9 Ai sensi art. 2 del d.l. n.1/2012 (secondo i modelli organizzativi indicati dal CSM con la circolare del 12 luglio 2012) 10 Cfr. la citata Direttiva annuale per il 2013 del Ministro della Giustizia. Del 12 dicembre 2012.

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Infine, doveroso segnalare legislatore, due punti critici

alla responsabilit politica del nuovo dellordinamento giudiziario, che

possono incidere negativamente ( non solo a livello di immagine) sulla imparzialit ed indipendenza della magistratura: a) un primo profilo critico del vigente ordinamento - che purtroppo - riguarda sia emerso nel nostro Distretto anche a seguito del clamore mediatico di un procedimento penale a carico di alcuni magistrati onorari lavvocatura che e la magistratura onoraria, riproponendosi la dibattuta questione della compatibilit tra lesercizio della giurisdizione onoraria (svolta dal Giudice di pace, nonch dal G.O.T. e dal V.P.O.) e il contestuale esercizio della professione forense; b) vi poi unaltra criticit, molto pi grave e preoccupante sotto laspetto della confusione dei ruoli: quella che deriva dal c.d. passaggio del magistrato in politica, posto che le modalit attualmente consentite dalla legislazione vigente finiscono col provocare un vulnus insanabile allimmagine di imparzialit della magistratura. E chiaro che la questione di grande attualit politica - ha una portata generale e prescinde dai singoli casi, per i quali oggi allo stato della legislazione non si discute della legittimit di certe scelte, ma si pone soltanto un problema di opportunit politico-istituzionale. A nessuno sfugge per usare le parole del Vice Presidente del CSM che quando larbitro scende in campo, si pone un problema non solo per la
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sua imparzialit nel passato, ma anche per quella di tutti coloro che esercitano la medesima funzione11. In effetti, il caso del magistrato, che nellesercizio delle libert svolge attivit politica fondamentali (riconosciute ad ogni cittadino) magistrato ma per lintero ordine giudiziario. La libera stampa ha segnalato il grave fenomeno dei magistrati inquirenti che si candidano in piena concorrenza con i politici appena indagati 12; perch cos quei magistrati inquirenti anche per le informazioni riservate di cui sono portatori alterano il gioco democratico dando luogo ad una sorta di concorrenza sleale nellagone politico. Occorre ricordare che, sin dallentrata in vigore della Costituzione, sulla discesa (o salita) del magistrato in politica hanno espresso un giudizio nettamente negativo i migliori giuristi (da Piero Calamandrei13 a Gustavo Zagreblesky14) . . N si pu ignorare con la la giurisprudenza della Corte costituzionale che sentenza 17 luglio 2009, n.22415 - ha mandato un preciso

attiva, pone un serio problema di credibilit non solo per il singolo

messaggio (finora inascoltato) sia allinterprete che al legislatore.


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Intervista dellon. Michele Vietti, Vice Presidente del CSM, sul quotidiano La Stampa del 29 dicembre 2012. Vedi per tutti gli articoli di Curzio Maltese (sul supplemento Venerd quotidiano la repubblica del 28 dicembre 2012) e di Sergio Lorusso (su La Gazzetta del Mezzogiorno.del 3 gennaio 2013)

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P.Calamandrei, Elogio dei giudici scritto da un avvocato (IV edizione), Firenze 1989, p.239. .14 Cosi G.Zagrebelsky ( Una questione di opportunita istituzionale, in La Magistratura, 1994, n. 2, p.14) ritiene la istituzione giudiziaria come quelle da cui si puo uscire, ma in cui non si puo piu ritornare. Leggila in Giur. cost., 2009, p. 2577 (con la nota adesiva di R.Chieppa). 16

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Con detta sentenza la Corte,

nel bilanciamento degli interessi nel

costituzionalmente rilevanti, ha dato netta prevalenza ai valori della indipendenza ed imparzialit dei magistrati affermando che, disegno costituzionale vigente , lestraneit del magistrato alla politica dei partiti e dei suoi metodi un valore di particolare rilievo e mira a salvaguardare lindipendente ed imparziale esercizio delle funzioni giudiziarie, dovendo il cittadino essere rassicurato sul fatto che lattivit del magistrato, sia esso giudice o pubblico ministero, non sia guidata dal desiderio di far prevalere una parte politica. Il messaggio non lascia alcun dubbio: ma non c peggior sordo di chi non vuol sentire! In definitiva, anche alla luce del chiaro messaggio del Giudice delle leggi, oggi ricorrono tutte le condizioni (di ordine culturale e politicocostituzionale) perch - come viene auspicato da pi parti (a cominciare dal Vice Presidente del CSM e dal Primo Presidente della Cassazione) nella prossima legislatura si affronti finalmente in modo organico la questione16, con modalit che ovviamente non neghino tutti i cittadini17. Dopo questa lunga rassegna dei nostri problemi (che sono i problemi di tutti i cittadini e che spetta alla politica risolvere) tempo di concludere questa mia relazione!
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al cittadino-

magistrato il diritto allelettorato passivo che lart. 51 Cost. riconosce a

Leggi la citata intervista del V.Presidente del CSM su La Stampa del 29 dicembre 2012. Recentemente il CSM (deliberando il 16 gennaio 2013 di resistere al giudizio promosso dal CODACON per lannullamento del collocamento in aspettativa del dr.Antonio Ingroia per motivi elettorali) ha evidenziato che si rivelerebbe incostituzionale la norma primaria che escludesse in via generale il diritto di elettorato passivo dei magistrati.

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E concludo ricordando la lezione che - in tempi di disfacimento dello Stato ben pi drammatici di quelli attuali - il giovane prof. Aldo Moro impartiva 1942-43. Un insegnamento che vale per i c.d. uomini di legge, nel loro quotidiano lavoro, ma anche per tutti quegli uomini politici che si accingono a governare lItalia. Moro, evocando la beatitudine evangelica, diceva ai suoi studenti: Forse il destino delluomo non di realizzare pienamente la giustizia, ma di avere perpetuamente della giustizia fame e sete. Ma pur sempre un grande destino18. Il mio auspicio che nel nuovo anno giudiziario tutti - ciascuno nel proprio ruolo - siamo impegnati ad essere pi degni di questo grande destino. agli studenti dellUniversit di Bari nellanno accademico

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Aldo Moro, Lo Stato (corso di lezioni di filosofia del diritto tenute presso lUniversit di Bari nellanno accademico 1942-43), Padova 1943, p.67. 18

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