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Corriere della Sera Gioved 22 Novembre 2012


I
l nuovo libro di Emanuele Severino,
Capitalismo senza futuro, appena
giunto in libreria (e del quale
anticipiamo in questa pagina un
estratto dal capitolo decimo), unanalisi
che va verso il fondo del significato di ci
che il filosofo chiama destinazione della
tecnica al dominio e che conferma un
livello analitico pi avanzato della tesi da
lui sostenuta, sin dagli anni Settanta: le
grandi forze che oggi guidano il mondo,
capitalismo in testa, sono destinate a
diventare mezzi di cui la tecnica si serve
per aumentare allinfinito la propria
potenza. Nel pensiero di Severino, va
ricordato, la tecnica porta al tramonto le
forze della tradizione innanzitutto perch
esse si mostrano come contraddizioni. Ma
non sufficiente che la contraddizione
concetto decisivo e troppo trascurato dal
sapere scientifico venga alla luce perch
essa sia superata in una nuova dimensione
storica, come invece ritengono Hegel e
Marx.
Questo libro, salvo poche pagine apparse
come articoli soprattutto sul Corriere
della Sera, peraltro rielaborate, inedito e
Severino lha scritto tra la primavera e
lestate di
questanno. In
sostanza,
Capitalismo senza
futuro unanalisi
non contingente
della crisi che stiamo
vivendo; ovvero si
dinanzi a uno studio
che non procede n
sui binari della volont di rimettere la
politica alla guida delleconomia, n su
quelli della critica marxista di questultima,
n sulla volont di recuperare i valori
religiosi e morali della tradizione
occidentale. Quella di Severino non
unindicazione di quanto si dovrebbe fare,
non una proposta, un suggerimento o un
invito, ma mostra la direzione del corso
storico. Per esemplificare, diremo che se
una barca sta navigando sul fiume,
Severino non dice allequipaggio come
deve remare, ma indica la velocit e la
portata dellacqua, la sua profondit, la
consistenza dellimbarcazione, segnala
infine le rapide che pi in l sono in
agguato.
La destinazione della tecnica al dominio,
sottolinea il filosofo, leffetto dellimpulso
originario della civilt occidentale (che
ormai planetaria) e codesto impulso
per il Severino la Malattia mortale;
pertanto la vittoria inevitabile della tecnica,
proprio la vittoria della forma pi
coerente di tale Malattia.
RIPRODUZIONE RISERVATA
La conseguenza La contraddizione
Si rinnova da domani a domenica, a Bologna, alla Mediateca di San
Lazzaro di Savena, lappuntamento con RicercaBO, il laboratorio di nuove
scritture che annovera nel comitato scientifico Renato Barilli (garante
dellevento), Niva Lorenzini e Gabriele Pedull. Si succederanno letture di
brani inediti di sedici autori selezionati dal comitato tecnico. Le serate di
venerd e sabato saranno animate dagli incontri con Niccol Ammaniti
(nella foto) e Alessandra Berardi. Domenica la tavola rotonda conclusiva.
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Da domani RicercaBO con Ammaniti e la Berardi
R
ispetto alla soddisfazione
dei bisogni dei singoli indi-
vidui umani, lautentico Ap-
parato planetario , da un la-
to, il supremo inveramento o realiz-
zazione dellesser uomo giacch
appunto in quella soddisfazione lOc-
cidente ravvisa questa realizzazione
, dallaltro lato tale Apparato con-
duce inevitabilmente a un deperi-
mento, indebolimento, logoramen-
to dellesser uomo.
Il deperimento dovuto alla ne-
cessit che, quando quellApparato
autentico, il suo esser potenziato
diventa lo scopo dellagire
e lagire dei singoli si trova
ad appartenere allinsieme
dei mezzi che hanno il
compito di realizzare tale
scopo; e poich ogni mez-
zo viene a logorarsi e a con-
sumarsi proprio in quanto
mezzo per far incomin-
ciare e continuare a vivere
lo scopo, ne viene che, in
quanto mezzo per potenziare quel-
lApparato, lagire umano cio
lesser uomo si logora, viene limi-
tato, deperisce.
Tuttavia si appena affermato
lautentico Apparato planetario
della tecno-scienza non produce sol-
tanto il deperimento dellesser uo-
mo, ma ne anche linveramento su-
premo. Anche a questo Apparato
compete infatti il carattere che sin
dallinizio della storia delluomo
compete a ogni apparato: di essere
ci che, qualora il suo potenziamen-
to sia assunto dagli individui come
scopo supremo del loro agire ed
essi si dispongano come mezzi per
la produzione di tale scopo , con-
sente un soddisfacimento dei loro
bisogni, cio una realizzazione del
loro esser uomo, significativamente
superiore al soddisfacimento che es-
si otterrebbero qualora assumessero
come scopo supremo tale soddisfaci-
mento, tentando di disporre come
mezzo lapparato nel cui contesto es-
si si trovano.
Ad esempio, se lindividuo pu
aver dapprima tentato di servirsi del
clan, dello Stato, o di altra forma di
apparato, per soddisfare i propri bi-
sogni, inevitabile che prima o poi
si renda conto che il clan, lo Stato, o
altra forma di apparato sono tanto
pi potenti, ossia tanto pi capaci di
soddisfare quei bisogni, quanto me-
no sono operanti come mezzi nelle
mani dellindividuo; cio sono tanto
pi potenti quanto pi il loro poten-
ziamento assunto come scopo del-
lagire dellindividuo. S che questul-
timo si rende conto di trarre un mag-
gior beneficio dal proprio disporsi
come mezzo per potenziare il clan o
lo Stato che dal proprio assumere co-
me scopo il proprio beneficio ridu-
cendo alla funzione di mezzo lappa-
rato da cui tale scopo dovrebbe es-
ser prodotto.
(Il che non esclude che lappara-
to, ad esempio il Leviatano in quan-
to Stato totalitario, abbia ad acqui-
stare una potenza cos esorbitante
da ridurre o addirittura annullare il
beneficio significativamente supe-
riore che essa dovrebbe apportare
agli individui che in questa con-
giuntura tenderanno ad assumere
come scopo una forma di Stato me-
no oppressiva, ad esempio questa
democratica, il cui potenziamento
renda di nuovo per essi appetibile il
suo esser assunta come scopo del
loro agire).
E che il maggior soddisfacimento
dei bisogni, che cio il maggior be-
neficio per luomo sia dato dal carat-
tere di ogni apparato ossia dalla
situazione in cui lo scopo supremo
dellagire non tale soddisfacimen-
to e beneficio, ma il potenziamento
dellautentico Apparato della tec-
no-scienza significa che, assu-
mendo come scopo questo poten-
ziamento, il logoramento e deperi-
mento delluomo sono significativa-
mente inferiori a quelli che si produ-
cono quando lo scopo supremo del-
lagire , invece, proprio il soddisfa-
cimento dei bisogni e il beneficio
delluomo.
In altri termini, il carattere ora in-
dicato, che compete a ogni apparato
nel cui contesto luomo si trova ad
agire, linevitabilit del processo
dove il potenziamento di ci che ini-
zialmente pu sembrare pre-parato,
pre-disposto, ad-paratum per otte-
nere come scopo qualcosa daltro da
s, cio il soddisfacimento dei biso-
gni umani, tuttavia destinato a es-
sere o a diventare esso lo scopo di
ogni predisporre, quei bisogni es-
sendo soddisfatti in misura significa-
tivamente superiore da questo rove-
sciamento.
Appunto per tale carattere si det-
to che lApparato planetario della
tecno-scienza il supremo invera-
mento dellesser uomo.
E non solo per questo carattere,
ma anche, come ho rilevato in altre
occasioni, perch quanto al suo si-
gnificato fondamentale lesser uo-
mo sempre stato inteso, lungo la
sua storia, come un essere tecnico,
ossia come una forza capace di pre-
disporre mezzi per realizzare scopi:
quanto al suo significato fondamen-
tale, si sta dicendo, ossia quanto al
significato comune che sotteso ai
diversi e anche contrastanti signifi-
cati secondo i quali lesser uomo
stato via via interpretato (e che a vol-
te, come ad esempio nel caso del-
luomo mistico, sembrano irriducibi-
li alluomo tecnico).
RIPRODUZIONE RISERVATA
Severino: il destino dellOccidente
Una forza che supera
sia Hegel e Marx
che la tradizione religiosa
Cultura
Interpretazioni Con || suo nuovo sa|o || |||oso|o va a| |ondo dc||a |cs| |a |anc|a|a nc|| ann| Sc||an|a
di ARMANDO TORNO
di EMANUELE SEVERINO
Obiettivi
Scopo supremo dellagire
non sono pi soddisfacimento
e beneficio, bens
potenziamento in se stesso
Capitalismo addio
La tecnica comanda
su tutto il pianeta
Il senso della storia
In quanto mezzo
per potenziare lApparato,
lagire umano si logora,
viene limitato, deperisce
Il problema
non la
volont, solo
la direzione
Unimmagine simbolica delluniverso digitale (Fotolia)
Il libro