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Il Diabete scompensato e lobesit: nemici giurati del maschio di oggi

Fino a qualche decennio fa mangiare quanto pi si poteva dava una sensazione destrema libert: libert dalla povert dalle malattie, tutte conseguenza delle limitazioni della guerra e del dopo-guerra. Poi sono venuti i giornali e la televisione a presentarci i possibili danni di un modo di mangiare poco sano e a proporci ogni giorno immagini di donne giovani, snelle e sane e di loro partner muscolosi e dinamici con insalatone dietetiche in primo piano. Peccato che le edicole siano piene di giornali di cucina e che la TV, fra spot pubblicitari a favore di piatti precotti densamente calorici, ci presenti a pi riprese le pi svariate modalit per preparare ricette prelibate nellambito di poco credibili piani di educazione ad una cucina sana e nutriente a basso impatto sul peso corporeo. Ne deriva che nel nostro, come in tutti i paesi occidentali, lincidenza dellobesit sta aumentando enormemente e con essa sta dilagando il diabete (quello che noi medici chiamiamo diabete mellito tipo 2 e che tanti non addetti ai lavori chiamano meno propriamente diabete alimentare). Perch non piace molto il termine usato dai non addetti ai lavori? Perch rischia di sottovalutare il diabete riducendolo ad un sottoprodotto delliperalimentazione, quasi che, smettendo di mangiar male, il diabete scomparisse e non fosse invece una malattia come unaltra, resa evidente dalliperalimentazione e sempre in agguato con le sue complicazioni, soprattutto quelle vascolari, tanto subdole quanto gravi. In altre occasioni da queste stesse pagine stato trattato largomento diabete, ma finora non ci eravamo interessati del problema diabete e obesit nelluomo, specialmente in quello che ha superato i cinquantanni. Ma che cosa c di cos speciale in questo caso? C il forte rischio che si realizzi qualcosa che al maschio italiano non fa piacere affatto: il binomio basso testosterone impotenza. Spieghiamo che cosa succede e perch ma soprattutto come risolvere il problema. A mano a mano che il grasso addominale diventa sempre pi evidente, il testicolo la ghiandola endocrina che produce lormone maschile pi potente, il testosterone subisce un danno infiammatorio importante, che pu arrivare fino a provocare la quasi totale messa a riposo della ghiandola (per lo pi temporanea ma in casi sfortunati definitiva). Se poi allobesit si associa il diabete scompensato ossia con glicemie a digiuno e/o postprandiali fortemente superiori alla norma il danno raddoppia, perch allinfiammazione si somma un ridotto apporto sanguigno da parte di vasi strutturalmente piccoli e per questo motivo predisposti ad ostruirsi in presenza di trombi localizzati, che si formano facilmente in tale condizione metabolica. La conseguenza di un danno testicolare , appunto, una bassa produzione di

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testosterone, con un corollario di sintomi, costituiti da un progressivo calo della forza muscolare, del tono calcico delle ossa, della memoria, delle capacit mentali, di interesse e potenza sessuale. Spesso il paziente non si rende conto del problema perch il quadro si instaura lentamente, perch la stancheza fisica viene spesso addebitata alla glicemia elevata o allo stress e solo casualmente lincontro con un endocrinologo svela il segreto. Tra laltro, il fatto che il testosterone sia basso predispone ad un ulteriore peggioramento del metabolismo degli zuccheri e ad una riduzione ulteriore della massa muscolare, lunica in grado di assicurare un adeguato consumo calorico: il circolo vizioso obesit-diabete-danno testicolare si perpetua allinfinito peggiorando il quadro. La soluzione, come dicevamo, fortunatamente c: alla correzione dello stile di vita (mangiar sano, assumere una terapia specifica, camminare molto) va affiancata la terapia sostitutiva con testosterone. Solo cos la massa muscolare pu riprendersi e con essa il consumo energetico e la riduzione del grasso addominale che tutto ha scatenato. Ovviamente occorre una visita accurata integrata da esami specifici e soprattutto c bisogno di una vera collaborazione fra medico e paziente, ma questo oggi non un evento difficile da realizzare, se un paziente informato si affida ad uno specialista aggiornato e al tempo stesso inserito in un contesto di medicina olistica. Medicina olistica un termine divenuto di moda ormai, ma spesso proprio perch di moda abusato, che sta a intendere un modo di affrontare la persona nel suo insieme non solo la malattia per la quale il paziente ha chiesto la visita. Lobeso con o senza diabete - potrebbe in realt non essersi ancora reso conto del problema maschile che lo sta investendo, ma lo specialista attento, olistico, sapr cogliere e portare in superficie elementi che gli consentiranno di trattare appieno o in linea preventiva un problema che, al di l dei risvolti psico-sociali ed emozionali che comporta, rischia di aggravare il quadro clinico accelerando i danni cardiovascolari tipici della malattia di base. Giovanna Strollo (Specialista in Diabetologia, Endocrinologia e Malattie del Ricambio)

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