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Chronache di puoveri Banditi.

19/5/1596 - Ad aures notitiam Mag.ci Commissari Turrilie super montibus Carreghe et aliys montis ibi vicinis transeunt banniti in magna quantitateordinavit visitandis esse dictos montes Accessit prefatus M.co Commissarius super dictis montibus cum multis hominibus loci Turrilie et aliys de Jurisditionis et pervenisset prope Montem Antule Vidit a longe homine veniente versus dictos Monte et sic....eum detinere et invenit eu esse armato de archibuggio a rota et interrogatus cuius esse et quo vocaret.... Se esse de loco Menconico et nomen Alegrinus Chiodum et venire a partibus Crucis et in dicto loco reliquisse Brignadello Bannito cum multis aliys de cui societate equibus... Comm.rio ordinavit dictum Alegrinum ligari et Castrum Turrilie duci...

Linterrogatorio
Luned passato mi partii dalla Costa di Mencognigo con il Brignadello, il Gobbo Fossato detto Gio et doi altri soi fratti, detti li Campomenosi et Zaneto di Orezeri et altri al numero di dodici comprendendosi nelli dodici jo ancora e statemo poi a Fravega in Val Trebbia per far accomodare un archibugio et tra ivi et Orezi vi stessimo fino al sabato et poi ne venemo per questi monti de Carregha dove trovassimo Farchetto Bandito Capitale con molti altri. Fu poi condotto at finis Genua (alla Scoffera) e consegnato agli agenti della Ser.ma Repubblica.

Gente di Dova
Tentato Omicidio Bertolotto di Dova spara a Matteo Cattivo Interrogatorio in Castello 17/5/1663 ...sparai unarchibuggiata, con la quale per voler di Dio essendo che vidde il lampo dessa si lasci andar per terra et non rest offeso Altro teste: io mi chiamo per buon nome Matteo Solaro q.Perrino della villa di Dova Soprana giurisdizione di S.E.Padrona, io sono suddito vero e reale delEcc.mo Sig.Principe Doria, mio padrone a vivere e a morire Altro: ... Antonio Magliolo q.Thomas di Dova risponde: io son suddito della Sig.ra Principessa Doria (Violante Lomellini) mia padrona, per vero che per beni che ho sopra la giurisdizione della Cabella rendo ancora ubedienza al Sig.Marchese Gerolamo Spinola della Cabella al quale mhanno astretto a giurar fedelt, per vero chi il primo a commandarmi, io lobbedisco Invece: Giacomino Solaro appellato il Vegio se ne ritir nella Citt di Pavia a travagliare con la sua moglie.

Lazarino Capurro Bandito Capitale


Dal 1670 al 75 una grossa banda si and formando su questi monti, quella guidata da Lazarino Capurro Bandito Capitale che aveva il nido in Alpe, nel momento di maggior forza contava ben 18 soci. Ne ricordiamo qualcuno: Giuseppe Casazza app.to luccel di bosco

Andrea Casazza app.to il Gancino Stefano Casazza app.to Leia Bartolomeo Capurro app.to Gavi Meneghino Rossi app.to il disligato Giacomo Barraco di Campi Stefano Musante di Bavastrelli Giorgio Mozzo di Caprile Aluigi Maggio del luogo di Craveri del fiume di Sori Benedetto Vaglie app.to il Bacinetto Innumerevoli i reati commessi.. rapine omicidi, sequestri. Seguirono queste cose intorno alla Madonna di Settembre (1671) prossimo passato et li pastori quando venivano a casa dicevano di haver veduto li detti Banditi callare gi dal monte alla villa di Caprile e tutto ci segu in tempo quando Lazarino Capurro con sua squadra faceva contribuire per i monti delle Capanne di Carrega tutti li mulattieri e leg uno di Cella per farlo riscatar di denari, infestando tutti questi contorni che facevano tremar ognunohebbe ancora lardire detto Capurro con scorta dei suoi seguaci levar la vita a Gio Andrea Mangino Daziero della Corte di Torriglia avanti le case delle Cabanne Sappiamo che furono tutti condannati alla pena capitale, di Lazarino Capurro e Stefano Musante si sa vennero giustiziati, mentre per Giorgio Muzzo trascriviamo le disposizioni date dal Principe. Al Dr. Bartolomeo Capredone nostro Comm.rio di Torriglia: Commissario di Torriglia, viene cost il Ministro di giustizia di questa Ser.Repubblica per dar quellesempio nel cadavere del Bandito Giorgio Mozzo che richiede lenormit dei suoi eccessi commessi in vita, fatta dunque che averete la recognitione di detto cadavere nella solita forma giuridica, farette che detto ministro tagli dal corpo il capo con le due braccia, il primo,lo farete reponer nelle gabbie di codesta torre, cio in quella pi in fuori e laltri, uno lo farette affiggere alle

forche che sono vicine al luogo ove stato estinto detto Mozzo e laltro lo farete portare in Caprile con farlo attaccar in quel luogo istesso nel quale fu uccisa la moglie di Batta Mozzo. Prima che detto Ministro venghi allesecutione farete suonar la Campana del Castello, affinch ogni uno possa concorrere e veder simil esempio per maggior terrore di malviventi. Al Ministro farete dar buona cura e domandandovi sin a due scuti argento a conto glieli darete, che poi qui si aggiuster il resto e Dio vi guardi. Da Genova 8 febbraio1675 Gio Andrea Doria

Continua la caccia ai banditi


Trascrivo anche una successiva lettera a Gio Agostino Cella, nuovo Commissario di Torriglia. Ci riesce di somma soddisfattione laviso che ci date della cattura seguita alle Capanne in persona di quel ladro, che si suppone figlio del Caminata, non solamente per limportanza del carcerato, quanto per lattenzione con la quale vivete a tenere netti li monti, che una delle cose pi principali che ci premono, al caporale e agli uomini di Fascia, attesterete il nostro gradimento e se havessero avuto pi forza di arrestare gli altri due Barbieri ci sarebbe stata molto cara la preda. Al Commissario di Carrega ordiniamo che Vi consegni detto carcerato, non solo per dovere tenerlo pi sicuro ma per dover noi fare la caosa trattandosi di fuoruscito e ladro preso mediante la vostra diligenza e perci vi intenderete seco con laccluso ordine per la consegna a sicura condotta a queste carceri, sopra tutto procurate di chiarire se sia bandito o ladro, a che fine si fosse portato in detto Monte di Fascia o sia delle Cabanne e se i due compagni siano ladri di strada o banditi, fecendone diligente processo. Dio vi guardi Genova li 29 ottobre 1681 Gio Andrea Doria