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TJl\NIJOVOORIZZOI\TEPER

IL COMMBRCIO AL DETTA.
GLIO DBLLB PIAI\TE OFFI.
CII\ALI: LA FITOCOSMESI
Dott. ENEA ELMI
del Centro Itaìiano di Fitoterapia e Fitocoemeei ' Roma

della perfezioneestetica:procurarsil'una sen-


za danneggiarel'altra rappresentavaIa prima
cura di ogni dama dell'antichità. La donna an-
tica, spinta dal desiderio di donare a1la prc-
pria epidermide i] velluto di un petaio o il
L'uomo moderno, preso nel vortice de1lavita vivace colore di un fiore, scoprì che la natura
semprepiù turbinosa, ha necessitàdi sminuz- aveva messo a sua disposizione nei campi e
zare i secondi per giungere a moltiplicare il nei giardini il mirabile segreto per continuare
tempo che va paurosarnenterarefacendosiat- negli anni a piacere.
torno a lui. Ogni sua azione è valorlzzata dalle Lo studio di queste conquiste deua intelli
ore che richi.ede per essere compiuta. Tutto genza femminile ci ha svelato f intimo mecca-
deve esserepronto, comodo,rapido. Tutto de- nismo della loro azione: conosciamoi princi-
ve esserepresentato in maniera che non ri- pì attivi. le vitamine. i ntormoni, ma non ci
tardi la marcla veloce. Tutto deve esserein- ha fatto raggi.ungerein pratica nulla dÌ nuo-
scatolato,flssato in pillolc. imbotiigliato, Si vo. Oggi come nel passato;le antiche formule
è perduta Ia gioia di posare placidamente Io continuano ad agire con beneficio se ad esse
sguardo su un prato o goderetranquillamente si ricorre. Per la loro vetustà, per Ia storia di
1a serenapace di un bosco. cui scno cariche richiamano l'attenzione dei
L'uomo eon i suoi aeroplani a îazzo si aL- cosmetologi i quali, rivestito il vecchio mate-
lontana follemente dalla superflcie della terra riale di un intonaco moderno, onorano i flori
e dalla natura; più sale e più si allontana, più e le piante che tanta parte tengono in simili
nel suo interno fa capolino úna inspiegabile preparazioni. Da questo connubio di antico c
nostalgia di verde, di alberi, di chiari monti, moderno è nata Ia Fitocosmesi: arte scientifi-
di limpide acque; nostalgia che sl estrinseca ca,per il gusto del buono e de1bello.
comepiacevolerimembranza di lontani ricordi Ogni buon testo di cosmeticamoderna vieta
di usi familiari che inteneriscono 1o spirito e I'uso deil'acqua e f impiego del saponeper de-
attraggono con sempre maggior forza verso la tergere iI viso. Sono ragioni di pH deua peue.
reazione al mondo artificiale, a dtrovare la f,a secrezioneacida di essane protegge l'inte-
via aila natura. la Dacee la calma ne a mente grità e crea un ambiente inospitale al molti-
e nel cuore. plicarsi sulla medesima dei microbi che dal-
L'uomo non può dimenticare il mondo che 1'esternol'assaltano continuamente.
lo circonda che non sia rombo di motori, suo- Un pI{ lipidico acido rappresenta un velo di
no di acciaio, cemento e grattacieli; con fede protezione naturale ed un formidabile scudc,
semplice ed entusiasmo di bambino rilegge agli assalti degii agenti atmosferici, che biso-
una antica pagina come accetta ancora una gna conservareper mantenere la pel1e sana,
tmdizione, simile a colui che tenuto a viva elastica e morbida. Come dunque pulirsi, co-
forza lontano dai suoi affetti vi ritorna con me togliersi Ia polvere, i resti del trucco e le
slancio e sicurezza. rnanipolazionì del giorno precedente?
Dalla simpatia verso gli usati costumi han- Luciano, vivace storico dei costumi greci, cÌ
no rivìsto una nuova luce antiche usanze e descrive 1a toletta mattutina di avvenenti si-
applicazioni di millenario sapere hanno sve- gnore divenute maestre dell'arte del piacere:
lato i loro pregi. La scienza si è inserita nella ( Vecchiedonne ed una turba di fanciulle pia-
tradizione e nel suo imparziale giudizio ha centi al oar delle oadrone stanno loro d'intor-
ritrovato il huono ove esso giaceva velato. no e con vari un€iuenti impiastrano il misero
La fatlca dei profumieri e di tutti coioro che volto. Poichè non con pura e limpida acqua
della conservazionedell'awenenza }lanno fat- astergono iI profondo sonno, nè tosto a qual-
to una disciplina di studio rappresenta uno che lodevole opra attingonsi; ma con fucatì
sforzo verso la ricerca delle fonti del fascino, rnedicamenti si rendon più lieto f insoave co-
conosciute dalie donne la cui folsorante bel- lor della faccia ,. Come ogg.isÍ usa.
lezzaè passalaalla storia a sirniglianzadi una 11medesimoscrittore ci fa sapereche i ( fu-
conquista di popoli. catl medicamenti )) per ritemperare iI colore
Bellezza e salute erano i canoni essenziali sulle sote erano ottenuti da un'erba detta

ló6
( acusa) convenientementepreparata. Simili noscevadelle antiche pratiche cosmeticheper
belletti vegetali comuni già in Ègitto, le gre- conservarsiattraenti e brillare nei festini, gio-
che li trasmisero alle donne romane le ouali co ai loro aftari politici.
li portarono ad un grado di raffinatezzastiaor- I ricettari di questeeleganti dame sono vere
dinario. opere di fftocosmesi dove i bulbi dei gigli, i
Da aritichi scrittori.si apptende inoltÌe che petali deile rose, Ia maggiorana, iI croco, la
Ìa conservazionee la cura delle chiome acqui- belladonna, Ia camomilla, il mal1o di noce,
stò carattere di vero culto pressoi greci, tanto I'ireos, la robbia, la quercia, la vite si mesco-
da creare una particolare divinità tutelare dei lano a ]unghe elencazioni di altre piante e
capelli, iI dio Como. Ne è testimone Filostrato pîodotti animali per ricavarne acque ed un-
per il suo dire che i1 bel sessone era particolar- guenti atti ad addolcire le asperità del viso e
mente devoto.Callimaco ci mostra le fanciulle ritemprare la rilassatezzadel corpo.
îare offerta deile loro treccie a Giunone, a Dia-
na, a Minerva, ad lfinoe, ad lgea affinchè le IL modernismo,portandosi appressouna più
diviniià conservasserosempre più belli i loro sana concezionede1la Vita, ha tolto la donna
capelli. I poeti si soflermano a lodare la va- dall'oscurità della casa: l'ha portata al sole
ghezza delle treccie fluenti. TibuIIo e Longo ed all'aîia, le ha fatto godere i privilegi della
ne magnificano il corvino coloîe e non man- salubrità delle spiaggie e dei monti, toglien-
cavano coloro i quali erano ammirati dai ti, dola dall'artiflcio, esaltandonei pregi natura-
nessi dorati. Le donne vezzeggialedalle ten- li, sottolineandone I'avvenenza,mettendola a
zoni poetiche piegarono il colore delÌa chiorira contatto con quei fattori propri alla sanità del
al loro talento. corpo. Ritornati, dopo un ludgo periodo di
Eliano d,escrivendola capigliatura di Ata- abbandono,alla formula ( salute e bellezzan,
ìanta, fa Jede dell'uso delle tinture: <Essa Ia donna in funzione della sua grande missio-
era bionda - dice -- i suoi capelli dovevano ne di madre, non deve più Í1 suo fascino alla
questocolorealla natura, non àU'arte,nè al- fragilltà del corpo, al languore del viso, aI pal-
le droghe di cui sanno le femmine far uso ,. Lore che sembrava trasudarle da ogni poro,
Sin dai tempi dí Menandro le chiome bionde sempfe in forse se svenire o sedere,paurosa
erano le più pregiate e Lucídno ci dà una cu- del sole e dell'aria, ma all'agilità delle mem-
riosa ricetta vegetale per imbiondirle: ( La- bra, alla resistenzadel fisico, al sano colotito
vare i capelli con la liscivia, quindi impoma- delle guance, alla morbida e veilutata patina
tarli di unguento compostodi fiori gialli e la- che il sole fa sbocciaresulla sua Delle.
sciarli così disseccare ),. Verso la natura quindi a ricercàre Ie miglio-
Unguenti, balsami e olii manipolati con fio- ri pratiche di estetica nella ginnastica, negli
ri, plante e resine acquistarono sempre mag- stadi, nelle abluzioni in piscina, a ritemprare
glor pregio col volgere dei secoliper I'interesse col ffsico anche una nuova coscienzadella bel-
di donne quali : Semiramide, Cleopatra, Mes- lezza. Si amano i bagni di luce e di aria im-
salina, Poppea,Faustina, imperatrici che pro- mergendosi in freschi e verdeggianti prati,
fusero favoiosi tesori nelf intento di strappare ricchi di ossigenoe di ozono,gas ehe stimolano
atla natura il segreto per far più a lungò ri- le cellule del tessutoepideîmico nella loro fun-
splendere la loro bellezza. zione, Ie disintossicanodai prodotti del meta-
Gli unguentarii del Vico Tusco in Roma si bolismo e eonservanoaI protoplasma la viva-
arricchivano a dismisura e gli etruschi, mae- cità degli anni gioyanili. Si amano i campi ed
stri di profumi e di cosmetici, acquistavano i boschi e un flore silvestre fra i capelli o sul
somma importanza sui loro vincitori. Le stes- vestito è preferito al freddo artifrcìo di una
se città traevano liccltúza e fama dall'aite corolla di stoffa. cli abiti si allgggerisconoper
della cosmesi: la città di Linterno nelf isola lasciare che la respirazione awenga libera-
di Chio acquistò gloria e fortuna per Ia colti- mente con tutto il corpo e le forme tassodate
vazione delle piante del mastice, iI quale si dal sole non temono più sgualdi indiscreti; la
usava masticare per mantenere la dentatura natura ha vinto ancora una volta e I'umanità
sana e candida; anche gli stuzzicadenti erano ha ritrovato il meElio ali se stessa.
di legno di mastice. Delineatasi attraverso una reazionea norme
In un clima siffatto, amante dell'estetica e antigieniche una nuova condotta di vita, an-
prono alla bellezza, Ia toletta delle donne era che l'estetica, e specialmentela cosmetica,han-
divenuta oggetto deUa attenzione dell'ammi- no subìto un rapido processoevolutivo: tutto
nistrazione pubblica, pet la qual cosa in Gre- si è sempiiffcato. Poichè esseresani signiflca
cia una sorta di magistrati detti < Ginecoma- esserebelli è naturale che si rifugga dalla in-
ni), erano incaricatl di muitare le donne che numerevole serie di prodotti che i commer-
trascutavano ì1 loro abbigliamento e tale con- cianti di belletti avevano saputo creare Dèr
travvenzione veniva iscritta su di un platano nascondereimperfezioni del fisico ed insoddi-
del Ceramico. sfazioni morali. Si ritorna alla contadinella
Simili insegnamenti, tanto studio, tanta che rientrando dai campi ravíiva il colore det-
profusione di ricchezzenon potevano perdérsi le sue labbra coI succo del geranio,aI quale
helIe brume del tempo e dohne intelligenti. c la cornlce del volto bronzato dal sole dà mag-
belle circondate del fasto delle corti, come gior risalto.
Maria de' Medici, Lucrezia Borgia e Caterina Fuggire dai prodotti sintetici, ricercare pro-
Sfosa procurarono di riesumare ciò che si co- dotti cosmetici naturali è divenuta ta prèoc-

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cupazione di ogni donna che vuole conservalsl la quale l'offerta e la vendita dei sempliciYen-
avvenente e sana. L'occhio corre semple alla gono efiettuate.L'aspetto che più o meno sÍ
natura e il desÍderio di avvicinarsi ai fiori di- avvicina al flenile (com'è il caso di parecch:
.jene ognora piu prepotente: quei fiori che negozidi piante officinali)è quanto maì dele
ristabiliscono la funzione degli organi e rÍpri- terio sulla psiche del.l'acquirente.L1 distri-
stinano la freschezzadei tessuti. buzione mal presentata delle erbe, spessoav-
l,'erboristeria è ricca di possibilità, tanto da volte in carta di giornale, ol.tre a minÍmizzarle
accontentare 1a più esigehte delle signore; ma nella flducia del pubblicone avvilisceil valore.
in quale triste negligenza essa è caduta! per cui i clienti flnisconoper disertarel'erbc-
Quali siano le cause di tanta trascura- risteria e gli erboristi si trovano obbligati ad
Iezza a tulti è noto. Cacciata dalle aule scola- aumentareì prezzi deua loro merce Der rlca-
stiche ta conoscenzadelie piante omcinali non varne il loro mantenimento, creando cos
ulteriori dimcoità di sviìuppo al commercic
e m o r l a ; s i è r i t i r a t a n e l l e c a m p a g n ea v i v e r e
di tradizioni; ciò che era scienza divenne em- erboristico.
pirismo. Perchè il sempiice, il rustico non si A prescinderedalle droghe esotiche o di
addiceva ad una vita sempre più complicata. importazione,le erbe indigenedovrebberoes-
Tuttavia dalle campagne continuavano le erbe sere vendute ad un prezzo inferiore aI prepa-
a distribulre i loro tesori e non mancarono lati galenici per invogliare iì pubblico allo
uomini di forte intelìigenza e sapere che dedi- acquisto.
carono ad esse i loro studi diÎendendole dal- It risparmÍo soddisfi Ìa perdita di tempo e
I'oblio generale,anche forzato. Per i loro sforzl, la noioaità della preparazionedi infusi e de-
calcando lentamente i loro passi, oggi le pian- cotti. PoÍchè nei bilanci familiari la spesa
1e omcinali ritornano alla ribalta e incontrano per medicamenti rappresentaoggi una seria
Ìa simpatia del pubblico che le rivede come preoccupazione, è indubbio che la erboristeria
antiche cose di famiglia alle quali era afle- buò s.ignificare un elementodi grandeimpor-
zionato. Disusato a trattalle, rimane perples- ianza nell'economia f amiliare.E se essave'
so di fronte ad esse e si deve riclriamare al nisse spalleggiata dagli organi umciali, dai
pubblico d'oltralpe per accertarsi che impu- medici e dai farmacisti potrebbe, senza oscu-
nemente può affidar lolo la propria salute rare il sole, ritornare agli antichi splendori,
SCCSSA, vÍvendo in comune accordo coi più moderni
L'erboristexia,staccatadaiÌa falmacia per- ritrovati della jatrochimica, quale lonte di
chè abbandonatadalla ricettazione medica, utilità per la nazioneintera.
ha lasciato il posto a miriadi di confezioni Creareuna coscienzafitoterapicacon 1'ausi-
che oggi in grah parte non accontentanopiù tio delle scuole,della stampa,delle manifesta-
neppure il medico che le prescrive,perche zioni pubbliche,cosi che si apprendaoltre al-
morte. Essaparimenti neLlasua antichis- l'azione sedativadeìla camomilla,quella sudo-
"ose
sima tradizione di sempÌicismo,come era ln rifera del tiglio, digestiva della magglorana
Roma imperiale, è la sola che curando il fisico e deli'assenzio; che s'Ímpari.ad usare1'equiseto
può accontentareanchelo spirito perchèoffre per arrestarele emorragie,1'alteaper risolverc
àl malato uno sprazzodi vita, un medicamento ie congestioni intestinali, il tarassacoper flui
vivo che racchiudein sè tutte le energiedel dincare ]a bile, i fiori di farfara per risolvere
solee della terra. i foruncoLi,i mirtilÌi per calmare i crampi
Distrutta la conoscenzadeÌle piante nel).a intestinali,t'eucaliptusper arrestareil vomito,
gran massa dei pubblico italiano, l'erboriste- i fiori di fleno per sol.levare daua colite, I'eli
ria tu colpita dal fattote economico:non rap- crisÍo per combattere I'ortÍcaria, il sambuco
presentandopiù un argomento di lucro fu per sedarela tosse,il timo per regolare la
abbandonataanche da coloro che avevanoin bressione arteriosa e tante altre droghe, per
mano i flli detla sanità pubblica. Rimase qual- ilolti piccoli malanni che quotidianamente
che sporadicoelemento che, o per amore inna- .inîastidiscono le Îamiglie.
to, o- per senso dl speculazione,continuò a. quando però tutto questonon litor-
mantenereviva quest'artesanitaria. Sino a
nerà di dóminio pubblico e gli erboristi non
L'erboristeriavennea trovarsi fra Ia poesia una migliore forma com-
ed il più bassocommercÍo.Negli anni de1dopo avranno matutata
si merciale, le erboristerle continueranno a ]an-
gueria ]e menti degli uomÍni disorientate mlglÍore
guire nell'attesa di un domani
iipiegarono sugli antichÍ usi e l'erboristeria
lu favorita. ìa sensazionedi nuove fonti di GIi inesperti manifestano alte meraviglie
guadagno si fece strad.a e sorselo negozi di quando apbrendonoche i negozidi erbe sono
erbe in molte città d'Itaila, ma nè i1 popolo tieouentati non solo dalla donna umile del
era preparato a riceverli, nè gli erboristi alla popblo, la cui fede nelle tradizloni non Ìa
àIte;zs, del Ìoro compito, per cui ciò che do- dÍstacca daÌle cose semplici, ma anche e molto
\'evadiventareuna rivincita è rimasto un ten- da una grande varietà di pubblico di tutti i
cetl, di tutte Ie classi sociali, personedi studio
tatlvo di speculazioneeconomicapressochè
soffocatoclat mitaggio della lortuna e dalla e ricchezza intellettuale tutte accomunate da
lotta di tanti elementi avversi che vedono 10 un unico desiderio: tornare alla natura.
av àrLzaîe delÌ'erboristeria come un pericolo La massa di pubblico, che fi.duciosa se ne
per le loro tasche. va dall'erborista, vuole da esso ampiezza dÍ
Uno dei princlpali etementi negativi allo conoscenze, serietà di lavoro. proprÍetà di pre-
sviluppo dell'erboristetiaè la poca cura con sentazÍone,eleganzadi luogo. L'antro delle

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streghe ed il disordine non sono gradlti; colui di Parigi, Brema, Monaco fanno affari d'oro.
chedisertale lussuosefarmacieper avvicinarsÍ Sonobagni, fomentazioni,fumigazióni,cata-
timidamente all'erboristeria deve trovare un plasmi, compresse, lavaggi,maschere,tinture,
local.eaccogliente che psicologicamente con- polveri, colliri, candeggianti,abbronzanti.di-
tribuisca a dare garanzia di e-.fficacia
alle cure magranti, anticellulitici, dentifrici e beìletii
e togliereloro l'atmosferadi empirismo.Quan- che 1'erboristapuò oflrire alla donna del popolo
do Í1 pubblico non andrà più dail'erborista come alla signorade] bel mondo,certo di far-
quasi di nascosto, quando parlando di esso si sempreonore e soprattutto di non compro-
non si sorrideîà più di commiserazione,allora metternela salute.
sarà il nuovo awento della erboristeria ed a
questopossonocontribuire solo gli erbodsti. La fltocosînesiha aperto un attraente cam-
Essi non potranno. addurre la povertà del po di lavoro all'erborista,il quale cominciando
lavoro, perchèle applicazioni delle erbe aroma- a riguardare l'attività delle piante in funzione
tiche ed omcinali sono infinite e vasto è il della bellezza, andrà alla ricerca fra di esse
campo di risorse economiche: i1 segreto deìla di quelle i cui principî attivi possonoinfluen-
riuscita è racchiusonella preparazionescien- zare in maniera benefica i tessuti epiteliali.
tifica di chi le maneggia. Poichè oltre alla Abbiamo voluto sottolinearela vasta possi-
cura della salute esistono campi di assorbi- bilità di applÍcazione che le piante officinaii
mento vastissimiper le officÍnaliquali la vete- possonoincontrare nella tolei'ta della signora
rinaria, I'enologia,1a liquoreria,la cucina, 1a e negli istituti di bellezza;possibilità che si
profumeria, I'agricoltura, il candeggioed altre traduce in efletti economici di un valore non
miìIe cose di casa. Infine, anche la cosmesi, trascurabile, ampliando le risorse della erbo-
la cui importanza va ad.aggiungersi a]la co- risteria e dando ulteriore sviluppo e impor'
ionna economicache deve reggere ìe sorti tanza a1l'uso delle piante medicinali in un
dell'erboristeria nuovo orizzonte di interessescientiflco e com-
merciale.
La F'ranòia,ia cermania, i1 Belgio, l'Austria
sono all'avanguardia neli'applicazione delle Rona " Centro Itoliano di fibkrnpia e Fitaros|ttrt
piante ofrcinali alla cosmeiicaed alcune Case Aiugno 1954.

.""--.--_,-

Raccorladelle spishe fioral' di Irtentha piperita L. (Var. ltalo Milcha'n).


lstiluto Sp€.imentalet.Pig.atelli,, - Villafranc" Piemonte . 12 Agosto 1950.

Foto r. sirío)

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